Messaggio 19 dic 2011, 16:07

Ipocrita pseudo libertĂ 

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Ipocrita pseudo libertĂ 
[di sandropascucci – 19.12.2011: http://www.signoraggio.com]

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Come diceva Morpheus: “Parliamo di STRUTTURA”.
Parliamo di organizzazione.

Conosco molti che si vantano, ma solo ora, di non appartenere a nessuna struttura.

“Solo ora”, perché fino a IERI hanno provato a mettere le mani su una struttura che era in effetti DI TUTTI, loro compresi, ma evidentemente gli pareva poco la n_parte del TUTTO.

Ora, solo ora però, si dichiarano FINALMENTE LIBERI. Non appartenendo a nessuna-struttura (e come si vantano di questo, sic!) fanno ciò che vogliono fare senza alcun limite, accorpandosi, di volta in volta, in base al progetto. Bene, no, anzi: benissimo!

Ma, mi chiedo, come avviene questo “accorpamento” liberal-fantastik?
Nessun problema – chiosano LORO - ci si telefona, imeila, feisbucchia, smessaggia..

Bene.. anzi, no: benissimo.. la domanda è: A CHI? CHI VERSO CHI?

Chi è che riceve queste “comunicazioni”? A chi vengono mandate queste “comunicazioni”?? Non da tutti verso tutti, altrimenti 3 persone dovrebbero mandare 6 messaggi e 4 persone ne manderebbero 12, così 5 ne manderebbero 20, e 100 persone interessate a uno stesso evento ne manderebbero circa 10mila, secondo la legge che si studia all’asilo nido:

numero_totale_delle_comunicazioni = n_partecipanti X n_partecipanti - 1

(ma dato che molti, colti come squali nella tipica frenesia alimentare quando - impazziti dal sangue - si mordono anche tra loro, manderebbero sms anche a se stessi, il numero dei messaggi sale incalcolabile).

Diciamo la veritĂ : ogni persona manderebbe il proprio messaggio verso colui che ritiene il suo punto di riferimento.

Qui dobbiamo chiarirci, però: la scelta di [seguire] un leader è o non è un fatto tipicamente umano? Sappiamo che nel mondo animale ciò è prassi, ed è indiscutibile, ma molti pare si vergognino a far parte del mondo animale (io personalmente invece ci sguazzo e mi vergogno di dover timbrare il cartellino, aò!) sicché ogni occasione è buona per rinnegare tale appartenenza, ivi compresa quella [questa occasione] relativa a spiegare i meccanismi di gruppo, e le loro regole.

I casi sono due: o crediamo, SENTIAMO, [in] un leader o crediamo nella democrazia. Inutile filosofeggiare che “il leader è colui che si è scelto per..” perché leader è una parola ben specifica. Il leader prevede più una cosa di sangue che di testa. E’ ancestrale, istintivo, quasi ormonale, di sicuro viscerale. La scelta del leader NON E’ COMPATIBILE con la scelta democratica, proprio perché siamo tutti diversi e abbiamo sentimenti e interiora (viscere) diverse. Non nutriamo la stessa fiducia e slancio verso la stessa persona.

Invece votare un RAPPRESENTANTE è una cosa più RAGIONATA, più lucida. Nessuno seguirebbe un tizio antipatico e puzzolente che assalta un fortino dove ci sono “i cattivi” ma se fosse il miglior autista presente io lo voterei per far guidare l’autobus su una stradina di montagna. Non molti saprebbero ESTRANIARSI in questo modo e magari NON sceglierebbero/voterebbero lo stesso [mio] individuo, seppur qualificato alla missione da svolgere.

SCEGLIERE, quindi, non sempre è votare. VOTARE è sempre scegliere. Ma su questa frase non state lì a rimuginarci troppo, non è importante, è solo una mia idea.. che siate d’accordo o meno non importa, andiamo avanti.

Dicevamo: in occasione di un evento di gruppo chi sarà il depositario del sapere? Come “quale sapere”? Sapere/conoscere le intensioni di ognuno (ad esempio chi partecipa e chi no). A chi diciamo: “sì, partecipo”? A chi domandiamo informazioni? A chi diamo suggerimenti? Chi mette il suo nome su una richiesta ufficiale? Chi ne risponde? Chi paga?

Ah, già.. perché forse non ve l’ho detto chiaramente, dandolo per scontato:

STO PARLANDO DI EVENTI VERI, NON RIUNIONCINE POMERIDIANE A CASA DEL PIU’ PETTINATO DOVE IN CINQUE SI TIRANO GIU’ I PANTALONI E SI MASSAGGIANO VICENDEVOLMENTE L’UCCELLO.

Ve lo dico io: si seguirà l’istinto. Si seguirà proprio il male che [ci] si vantava di evitare. Si esalterà un LEADER. Sarà fatto in maniera naturale, e questa è la sola cosa buona (w la natura, sempre) ma sarà, per ciò, una IPOCRISIA cosmica!

Proprio quelli che non credono in una struttura perché prevede un individuo al vertice faranno un gesto SPECULARE e creeranno UN DISPOTICO LEADER.

Perché il LEADER è SEMPRE despota. Di natura. E’ UNO, porello.. che deve fare?!? Che altro puo’ fare? Quando decide.. decide per uno, per sé. Anche se in ottica il più possibile altruistica.. se nessuno gli ha detto cosa fare agirà secondo il SUO buon senso.. [e se invece ha degli “incarichi” allora è “STRUTTURA”, ennamo!]

Immaginiamo una PIRAMIDE.. è odiata da tutti la piramide, o no? Perché rappresenta un atto di forza, ossia un TIRANNO che si è costruito una STRUTTURA con alla base i poveracci e al vertice lui stesso, con una cerchia di fidati leccaculo nei livelli alti ma sempre sotto i suoi piedi..

Ma chi rifiuta la piramide COSTRUISCE, de facto, una piramide rovesciata.. UN IMBUTO, che raccoglierà, specularmente, le energie di coloro che si sono ribellati al tiranno di cui sopra e che convoglierà queste energie VERSO UN PUNTO FOCALE perfettamente all’opposto del tiranno stesso.

I casi possono pure cambiare, in effetti. Magari alla bocca piccola dell’imbuto c’è un tizio che NON VUOLE STARCI. Succede. E ricevendo gli umori di tutti finisce per scoppiare. Ma più spesso ci sono i FINTI PALADINI che raccolgono le energie a piene mani e, con IPOCRITA UMILTA’, si TIRANO FUORI dalle RESPONSABILITA’ dicendo “ma io che c’entro.. è la gente che [mi vuole capo]”.

E’ il caso di grill0, ad esempio. Si dichiara un povero comico ma chi è e cosa sta facendo lo sanno ormai tutti. Tutti i non-stupidi.

Una struttura democratica, invece, prevede una RESPONSABILITA’ MANIFESTA da parte di ognuno di noi. Ogni cosa è chiara e delineata, incontrovertibile. Senza vie di fuga o di delegittimazione facile.

E’ solo nella democrazia che la nostra volontà ha PIENA possibilità di concretizzarsi, seppur pesando per ennesima parte di un-tutto. Come "tutto di noi" dobbiamo esporre, con voto palese e intenzioni chiare e cristalline.

Oggi si usa masticare la parola democrazia come un porco mastica il fango. Ed è naturale che avvenga ciò, perché la democrazia, è il potere della maggioranza ma è anche E SOPRATTUTTO l’esporsi DI TUTTI.

Si dice che la maggioranza vince, in democrazia, ma è solo META’ della favola.
In democrazia TUTTI si espongono. Con voto PALESE. Affanculo il segreto dell’urna. Certo che 51 vincono su 49 ma tutti e 100 si sono esposti a dire la loro. E tutti sono chiamati a rispondere delle loro scelte, in entrambi i casi/campi.

E’ solo in una struttura democratica che ognuno occupa un tassello, pulito e congruo, ma non un tassello IMPOSTO, un tassello che [ci] si è creato/i. E del quale si RISPONDE.

Senza struttura non c’è RESPONSABILITA’. Al pari di uno schiavo. Uno schiavo, infatti, non è responsabile, neanche di sé. Il padrone pensa per lui, agisce per [su di] lui. Chi non appartiene a una STRUTTURA e si vanta di essere libero in realtà è lo schiavo più idiota (dal greco). C’è chi si illude di non appartenere a nessun insieme ma se c’è un insieme A e tu lo rifiuti fai parte AUTOMATICAMENTE dell’insieme NON-A.

E, all’aperto, ogni bisonte, per quanto forte, è solo una sagoma nel mirino del cacciatore.

BANG. Ci sono n-bisonti? Nessun problema! Ho n-pallottole. Ognuno pascolerà inebetito fino al suo BANG. Se si fuggirà, si fuggirà in modo caotico e se il tiratore è uno calmo, che non ha fretta.. BANG, BANG, BANG.. e BANG.

Il leaderismo piĂą strisciante si nasconde dietro questa pseudo libertĂ .

Per me non ci sono problemi, solo chiaritevi!

O leader o democrazia.

O donate qualcosa a qualcuno (che vi sfrutterĂ , con un bel sorriso) o donate qualcosa a voi stessi.

In soldoni:
tu che ti proclami libero da ogni struttura.. cosa stai conquistando e chi, invece, stai legittimando a CONQUISTATORE?
Chi ti sei messo sulle spalle? In realtà sei solo un furbetto che si è riservato il diritto di RINNEGARE i propri errori

no voto = no responsabilitĂ 


L'unico "appiglio" che si puo' ORA mostrare è che votare/scegliere/quel-che-sia.. una persona in una struttura è pericoloso perché, tolta di mezzo quella persona.. finiti i giochi.. ma se si pensa questo vuol dire che non si ha chiara la quintessenza della democrazia:

SI E' TUTTI SOSTITUIBILI, QUINDI TOLTO IL "CAPO"
(che "capo" non è ma solo il primo dei servitori del popolo/elettore)
UN QUALSIASI ALTRO VA BENE.


PERCHE' L'ELETTORE E' UN PARI DELL'ELETTO.


Se così non è allora ben vengano i despoti. Se son migliori.. che GOVERNINO LORO PER DIO!!

Come? Non siamo tutti uguali? Quindi serve il leader? n'atravòta? Allora CHIARIAMOCI!! Ma una volta per tutte!

FORSE SEI TU CHE NON VUOI ESSERE UGUALE A COLUI A CUI DEMANDI GLI ONERI??
DA QUI: L'IPOCRITA PSEUDO LIBERTA'.

Ps: firmo questo pezzo a nome signoraggio.com perché è frutto di una visione personalissima della questione esposta, per cui il PRIMIT (il quale ovviamente è oggetto – positivo - di riferimento) potrebbe essere di altra opinione. Come al solito, però, il Lettore deve ricordare che il tono della vocina con la quale legge questo pezzo proviene dalla SUA testa, non dalla mia bocca..


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