Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

..c'entra di brutto. Convinciti.
Avatar utente
Karlrex

Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 8 dic 2009, 9:41

Sarà che hanno la stessa azienda alle spalle "Casaleggio" e si sostengono a vicenda col grullo nazional-popolare,ma l'ex caribiniere(brrrrr) ex magistrato(argh) sà bene come portare acqua al suo mulino e come macinare il mais dopo che i polli violacei ne hanno seguito la scia.Grande scuola quella del Grullo!!Qui un bell'articoletto con foto-reportage del No-B(rrrr) day.Alla faccia che la massa è consapevole!!Sti grillini anche se scolorano(verde) al Viola il contenuto non cambia.
Dal blog L' Onda Bianca:

http://pacificwhitewave.blogspot.com/20 ... day-3.html

qui le richieste di spiegazioni di impiego soldi modi di raccolta ect. ect

http://pacificwhitewave.blogspot.com/20 ... -vici.html

Avatar utente
Alessandro Bono

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Alessandro Bono » 8 dic 2009, 13:09

Figuriamoci, le persone non fanno qualcosa spontaneamente neanche quando vengono sfruttate e schivizzate dal padrone banchiere ed in gioco c'è il loro culo.

Chi ha pensato anche solo per un momento che il no b day fosse una cosa organizzata dalla ggente per la ggente è un povero ingenuo.

Un po' come pensare che l'oparazione mani pulite fosse guidata solo dalla voglia di giustizia.

E guarda caso salta sempre fuori il faccione di Di Pietro detto anche "testa di legno"....

Avatar utente
Umiltao

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Umiltao » 8 dic 2009, 16:44

Infatti io stavo già facendo i calcoli del tempo e dei soldi per il solo palco, senza contare i treni, i 700 autobus, i guru della carta stampata, i costituzionalisti, i caffè da pagare nel dopo-piazza a Sandro Pascucci il Cattivo lì accorso, ecc. ecc. ecc.

Impensabile per 9 persone precarie partite da un blog sperduto su internet organizzare un evento da CIGL in 2 settimane.

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda sandropascucci » 8 dic 2009, 16:55

senza contare che le mie miscele non sono quelle commerciali..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
Umiltao

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Umiltao » 8 dic 2009, 17:11

:)
Povero Di Pietro...!

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 22 dic 2009, 18:35

Tanto per darci ancora un'altra prova,sopratutto per i nuovi, che tutti i politici sono camerieri dei banchieri.Anche per chi ha Di Petrus come "modello" e che purtroppo non si informa su questi pseudo paladini delle voci sommerse(ma con lui sn già annegate da tempo).
Seguiamo il percorso: nel 2006 a Di Pietro vengono poste le seguenti domande:


Nel 2008 nel suo blog come programma per la finanza ed economia cosa ti appare?
Economia e finanza


* Diminuire il carico fiscale alle imprese
* Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad avvenuto pagamento della fattura
* Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni
* Indicare tassi omnicomprensivi di tutti i costi, per tutte le operazioni bancarie
* Rilanciare la produttività nelle imprese con premi salariali legati ai risultati, con incentivi alla rottamazione e prevedere la detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca
* Accelerare i pagamenti della P.A. e i rimborsi di imposta
* Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI
* Ridurre l’Irap alle PMI che investono in innovazione tecnologica, ricerca, risparmio energetico e/o assumono personale a tempo indeterminato
* Semplificare le procedure amministrative e velocizzare l’iter burocratico degli adempimenti con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012
* Favorire i processi di aggregazione delle PMI, al fine di facilitare l’accesso ai finanziamenti comunitari
* Sperimentare nuove forme di partecipazione dei dipendenti all’impresa, anche incentivando varie modalità di partecipazione agli utili
* Vietare agli imprenditori e alle società ad essi collegate, qualora condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di opere e servizi pubblici.
http://italiadeivalori.antoniodipietro. ... inanza.php
Ha proprio inserito la riforma monetaria con il ripristino della sbandierata sovranità..tanto da inserire avvio alle privatizzazioni..ma fateci il favore và

Avatar utente
Umiltao

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Umiltao » 22 dic 2009, 23:27

Ovvio. Se dici di diminuire le tasse (cosa quasi impossibile) non puoi non dire che privatizzi (vendere asset pubblici e monopoli naturali) perchè la coperta in assenza di sovranità monetaria è sempre CORTA.

Compresa la privatizzazione TOTALE del servizio idrico e degli altri servizi essenziali, in perfetta antitesi con quanto gli stessi Di Pietro e grill0 contestano oggi.

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 19 gen 2010, 6:47

E i polli continuano a razzolare per l'aia con il "fattore" che li pasce aspettando l'ingrasso e il pranzo pasquale :mrgreen:
Chissà perchè ai polli e gallinacei violapinti gli danno subito le autorizzazioni per i cortei..sarà che il "promotore" sa come muoversi?? Quante penne sprecate..
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 97230.html

mr.spyder
Messaggi: 2437
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda mr.spyder » 19 gen 2010, 20:17

si,si,.....me lo ricordo quel video.le domande le feci io..... ma quel che è peggio e che in tv disse una cosa (x i voti pre-elezioni) ma poi fece scrivere dall'avv. Borghesi in via privata alle domande di un'altro cittadino.
faccio copia/incolla dalla pag inerente da ex signoraggio.com.


--------------------------------------------------------------------------------

Il lavoro nobilita la moneta e Il Grasso Bankiere© se l'arraffa.
(di Sandro Pascucci - http://www.signoraggio.com/)
All'ennesima pseudo-risposta del mondo accademico e politico al problema
del signoraggio ecco la contro-risposta di uno del popolino.

Egregio signor xxxxxxxxx,
riscontro il suo messaggio del 22 gennaio (e i precedenti) anche a none dell'on. Di Pietro.

Sono un semplice Professore Universitario (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese) di 57 anni e mi dispiace dirLe che non condivido l'approccio dato a questo problema. Vediamo perché:

1. Il fatto che la banca centrale emittente iscriva al passivo il debito rappresentato dalla moneta emessa e all'attivo il credito di pari importo per il denaro che deve ricevere dallo Stato al quale la moneta stampata è destinata, fa esattamente pareggiare il conto economico e quindi nessun lucro particolare si manifesta a questo titolo a favore della banca centrale;

2. che lo Stato iscriva al passivo il debito verso i risparmiatori che hanno acquistato i titoli, che vengono girati alla banca d'Italia in cambio di moneta appare contabilmente corretto.

Nella vicenda "Signoraggio" ci sono molti luoghi comuni errati e sembra quasi che sulla vicenda ci sia qualcuno che semplicemente cerca di farsi della pubblicità gratuita. Infatti,l'ignoranza di taluni spinge a confondere la moneta intesa come strumento di pagamento con l'oggetto (banconota, moneta) che ha un costo di produzione modesto. Le Banche centrali non vendono un oggetto che costa poco e viene venduto a tanto. Non si può neanche dire che vendono moneta. Di conseguenza non esiste alcun guadagno stratosferico ipotizzato da taluni siti che fanno filosofia e non esiste alcuna prova (in questo caso prove consistenti in enormi somme di denaro che qualche traccia dovrebbero lasciare) che tali fantasiose tesi abbiano un qualche fondamento. Se poi qualcuno vuol credere a certe tesi faccia pure. L'unico guadagno pari alla differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione si verifica quando la banconota (o la moneta) viene conservata per sempre dal detentore. Ad esempio quando andiamo all'estero e ci teniamo per ricordo in tasca monete e banconote. O se lo facciamo per collezionismo. O se vanno definitvamente distrutte.

Il discorso potrebbe essere vero se le banche centrali stampassero moneta a loro piacimento, ma così non è poiché la quantità di moneta in circolazione deve essere correlata alla ricchezza prodotta da Paese.

A mio avviso bisognerebbe smettere di usare il termine signoraggio, perchè il signoraggio di qualche secolo fa era una cosa diversa e fare un parallelo è pericoloso, nel senso che si rischia di pensare cose assai sbagliate. Bisognerebbe parlare di reddito da emissione di moneta, perchè di questo si tratta. La banca centrale guadagna sulla differenza tra il tasso che riceve tra il momento in cui stampa la moneta ed il momento in cui incasserà i titoli che riceve dallo Stato, ma non dimentichiamo che deve svolgere anche altri compiti: ad esempio spesso la moneta viene emessa per ritirare monete diventate vecchie ed usurate, ecc.

Il signoraggio avrebbe invece luogo se le banconote venissero stampate ed emesse disancorate dalla ricchezza realmente prodotta dal Paese. In questo caso infatti ciò genererebbe inflazione, che come è noto crea un ingiusta tassa, poiché determina un prelievo fiscale fittizio.

Non dimentichiamoci poi che sul reddito prodotto anche la banca centrale paga le imposte.

Altro discorso si potrebbe fare in ordine alla proprietà della Banca centrale: sarebbe certamente più giusto, a mio parere, che le azioni della Banca fossero interamente di propietà dello Stato.

Cordialmente

Prof. Antonio Borghesi
Componente Ufficio di Presidenza
Responsabile Nazionale Area Economica

ANALISI E RISPOSTE

> 1. Il fatto che la banca centrale emittente iscriva al passivo il debito rappresentato dalla moneta emessa e all'attivo il credito di pari importo per il denaro che deve ricevere dallo Stato al quale la moneta stampata è destinata, fa esattamente pareggiare il conto economico e quindi nessun lucro particolare si manifesta a questo titolo a favore della banca centrale;

• Il Prof. Borghesi nella sua lettera parla di "pareggiare" ma io non trovo che sia il termine adatto.
Come puo' dire che esiste pareggio tra una promessa di pagamento di uno Stato Sovrano, ossia l'obbligazione che lo Stato stampa/emette e da in contropartita alla Banca Centrale che può così fidarsi e cedere a sua volta la *sua preziosa merce-moneta*, e tale moneta stessa, frutto di un semplice ed economico lavoro di stampa in tipografia?

E' come mettere in bilancio le fiches di plastica di un casinò con la moneta che esse rappresentano.

Come puo' esserci parità tra un Certificato del Tesoro (che rappresenta in pratica le nostre future tasse REALI) e un pezzo di carta da pochi centesimi (una banconota = 30 centesimi, dati della Banca Nazionale Svizzera) stampato da un privato come la Banca d'Italia (Bankitalia S.p.A. prima, BCE ora, con l'euro).

Come ogni prestito fatto da un privato anche questo in oggetto non viene erogato se non ci sono le dovute garanzie. Lo Stato garantisce tali obbligazioni con il futuro introito fiscale, e quindi il frutto del nostro SUDORE e FATICHE REALI e quotidiane.

TU banca centrale emittente.. con che garantisci la tua CARTA COLORATA?
Con l'oro? non più dal 1971 di Nixon.
Con il fatto che è moneta legale ? Ma la legalità, il c.d. corso forzoso, si compie grazie ad una legge dello Stato e la legge (pure discutibile per le vicende legate alle malefatte di Cavour, link 1 - 2 - 3) ha come scopo la tutela del popolo e non il guadagno dei banchieri internazionali, usurai sovranazionali.

Allora, se permetti cara Banca, io-popolo garantisco, sempre per legge, una MIA moneta, non la TUA!

Questa è la mia personale risposta, dettata dalla mia emotività (molta) e conoscenza tecnica (scarsa) della materia.
Se proprio vogliamo andare sul dotto, sull'accademico, possiamo attingere a degli scritti piu' che rispettosi in ambito professionale e universitario e chiederci, come se lo è chiesto Bruno Tarquini:

« ..Riassumendo, delle due l’una: o la Banca d’Italia non è proprietaria della moneta al momento dell’emissione (come hanno affermato i rappresentanti del governo rispondendo alle interrogazioni parlamentari) ed allora appare del tutto ingiustificato che ne tragga un utile, tanto più che la banca stessa assume di essere debitrice dei simboli monetari emessi, così da iscriverli come posta passiva nel proprio bilancio; oppure la Banca Centrale (contrariamente a quanto dichiarato dai due Sottosegretari di Stato) è proprietaria di quella moneta e con giustificazione (solo apparente) ne ritrae un utile dal suo prestito al sistema economico nazionale, ma allora assume i contorni di un fatto illecito far figurare come poste passive operazioni che sono invece indubbiamente attive.. » [Tarquini Bruno, La banca, la moneta e l'usura, Controcorrente, 2001]
http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/ ... talia.html

oppure studiarci il valore indotto della moneta: "Il Paese dell'Utopia - Giacinto Auriti".

L'ultima parte:

> "quindi nessun lucro particolare si manifesta a questo titolo a favore della banca centrale"

• mi sembra quindi totalmente errato, quasi ingenuo per non dire provocatorio;
"nessun lucro" ? chiedere interessi su un prestito non è lucro ? e la BCN chiede interessi, altrochè! e ne decide autonomamente l'importo (come ogni strozzino che si rispetti) tramite i tassi di sconto che periodicamente varia (con grandissima sofferenza di chi la merce-denaro l'ha presa in prestito come mutui sulla casa a tasso variabile magari).

In soldoni: la Banca Centrale crea moneta sotto forma di semplice carta stampata che possiamo considerare benissimo moneta vuota o carta colorata, buona solo perché c'è una legge che ci costringe ad accettarla, sia a noi lavoratori dipendenti privati, pubblici, imprenditori ecc.. sia al negoziante, infermiere, tassinaro ecc..

Inoltre, per cedere tale moneta VUOTA, la BC chiede in contropartita altra moneta (ossia obbligazioni = le future nostre tasse) che però è moneta PIENA, poiché PREGNA del nostro sudore, lavoro.
Ora la moneta bancaria è de facto NOBILITATA tramite altra CARTA, resa NOBILE da noi cittadini e non da Il Grasso Bankiere e il suo inchiostro tipografico.

Il lavoro nobilita la moneta e il grasso bankiere se l'arraffa.

Saltiamo la filiera dell'usura bancaria e stampiamoci da soli (noi-Stato) le banconote!

> 2. che lo Stato iscriva al passivo il debito verso i risparmiatori che hanno acquistato i titoli, che vengono girati alla banca d'Italia in cambio di moneta appare contabilmente corretto.

• Stesso discorso di cui sopra. Intanto diamo un'occhiata a questo articolo apparso su Padania Online (non si storcino nasi: siam qui per liberarci delle menzogne e non per tifare Dx o Sx, che pari sono di fronte allo scempio che hanno permesso ai banchieri privati) per capire le conseguenze di questo giochino pericoloso di attivi/passivi.

> Nella vicenda "Signoraggio" ci sono molti luoghi comuni errati e sembra quasi che sulla vicenda ci sia qualcuno che semplicemente cerca di farsi della pubblicità gratuita.

• Quando non sanno attaccare il messaggio, attacano il messaggero:

Luoghi comuni -> Pubblicità..

Questa affermazione del Prof. è piuttosto grave. Pubblicità per cosa? Per vendere qualcosa? Impossibile, chi mina il sistema bancario non puo' sperare di vendere alcunché di fisico, nessun prodotto, nessun servizio e nessuna idea.

Politici nuovi che cercano consensi? Non mi sembra molto furbo inventarsi una balla così grossa e aizzare un popolo (perché il popolo quando viene a sapere questa cosa si incazzerà moltissimo!) per poi dirgli, una volta "preso il potere": "Scusate ci siamo sbagliati! Avevano ragione Greenspan e Trichet". Quindi attenzione a dare superficiali giudizi sull'operato altrui.

> Infatti, l'ignoranza di taluni spinge a confondere la moneta intesa come strumento di pagamento con l'oggetto (banconota, moneta) che ha un costo di produzione modesto.

• Luoghi comuni -> pubblicità -> ignoranza..
Ma non c'è confusione, non tema il Professore. Con una battuta: la banconota costa pochi centesimi, la moneta bancaria invece zero! Quindi il discorso peggiora ad analizzarlo sotto l'aspetto della moneta bancaria, moneta virtuale.

> Le Banche centrali non vendono un oggetto che costa poco e viene venduto a tanto. Non si può neanche dire che vendono moneta.

• Ho capito cosa NON si puo' dire, mi sfugge quello che secondo il Prof. si puo' dire..

> Di conseguenza non esiste alcun guadagno stratosferico ipotizzato da taluni siti che fanno filosofia

• "Di conseguenza" a cosa ? Non ha fornito una sola spiegazione tecnica, né storica, né politica..
Non basta dire "Non è cosi, quindi stai sbagliando". Questo modo di porsi è l'equivalente e fanciullesca risposta di mio figlio di 6 anni a cui chiedo spiegazioni di un particolare fatto e mi risponde "Perché si!". Chi ha figli sorriderà, ritrovandosi nella familiare scenetta..

Luoghi comuni -> Pubblicità ingannevole -> ignoranza -> filosofia.. il Professore, così parco nelle spiegazioni scientifiche riguardanti il signoraggio, non lesina illazioni per i siti e le persone che invece apportano dati e spiegazioni tecniche e storiche per spiegare la truffa che questo meccanismo attua sull'umanità tutta.

> e non esiste alcuna prova (in questo caso prove consistenti in enormi somme di denaro che qualche traccia dovrebbero lasciare) che tali fantasiose tesi abbiano un qualche fondamento. Se poi qualcuno vuol credere a certe tesi faccia pure.

• Luoghi comuni errati -> Pubblicità ingannevole -> ignoranza -> filosofia -> fantasia -> allocchi

> L'unico guadagno pari alla differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione si verifica quando la banconota (o la moneta)..

• Il Prof. non osa neppure pronunciare la parola-tabù, ma preferisce sostituirla con la definizione "guadagno pari alla differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione" che è proprio, guarda caso, la NOSTRA definizione per il termine signoraggio!

> ..viene conservata per sempre dal detentore. Ad esempio quando andiamo all'estero e ci teniamo per ricordo in tasca monete e banconote..

• Quindi la FEDeral Reserve si è macchiata di signoraggio per colpa mia (che ho messo in un album un paio di dollari di una mia vacanza in USA, ritirandoli per sempre dal mercato) ?

> O se lo facciamo per collezionismo. O se vanno definitvamente distrutte.

• la BCE brucia il denaro che le restituiamo con le nostre tasse (per riscattare le nostre obbligazioni lasciate in pegno per avere la sua moneta) ? e dove, di grazia ? vorrei assistere al Grande Falò®!

Inoltre anche se annualmente si bruciassero tali enormi MASSE MONETARIE [in contanti ? mah!], lo Stato, non disponendo della possibilità (sovranità monetaria) di stamparsi i soldi necessari ad operare l'anno successivo al Grande Rogo©, si vedrebbe di nuovo costretto a ricorrere al giochino «stampa obbligazione che ti do un banconotone» e quindi si tornerebbe da capo al meccanismo truffaldino.. per sempre, omnia secula seculorum..

Il Prof. afferma che il signoraggio esiste-là-dove-esiste l'annullamento della banconota (o denaro bancario) ritirata dal mercato (o cancellata dai computer bancari) ? ma non è esattamente ciò di cui ci assicurano tutti i suoi colleghi quando chiediamo che sia lo Stato a stampare moneta ? gli economisti classici ci rispondono: "ma lo Stato stamperebbe a go-go", inflazionando la moneta circolante, al che NOI ignoranti chiediamo: "e ora non è così?" e loro: "no! perché la moneta prestata RIENTRA alla banca e VIENE DISTRUTTA". Ora questo Prof. ci dice che «..l'unico guadagno pari alla differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione si verifica quando la banconota (o la moneta)..vanno definitvamente distrutte..». Ma questi se la cantano e se la sonano alla bisogna del momento!

> A mio avviso bisognerebbe smettere di usare il termine signoraggio,

• certo, rimuoviamo il cadavere! nascondiamo la pistola fumante! e l'omicidio non c'è stato, vero?

> perchè il signoraggio di qualche secolo fa era una cosa diversa e fare un parallelo è pericoloso, nel senso che si rischia di pensare cose assai sbagliate. Bisognerebbe parlare di reddito da emissione di moneta, perchè di questo si tratta.

• assolutamente no! non cadremo nel trucco di cambiare le VERE PAROLE, pesanti come macigni a favore di termini dubbi e con il solo valore estetico, come ad esempio "finanza creativa"..

Possiamo chiamarlo anche fuffino, il concetto non cambia. Chiamiamolo:

"rapina legalizzata" cosi in due parole pizzichi entrambi i responsabili: il banchiere e il politico!

Mi dia retta, Professore, il termine signoraggio è PERFETTO.

> La banca centrale guadagna sulla differenza tra il tasso che riceve tra il momento in cui stampa la moneta ed il momento in cui incasserà i titoli che riceve dallo Stato,

• Un falsario che stampa 100 euro e li presta al 3% guadagna 3 euro o 103 euro (meno 30 centesimi per le spese tipografiche, ovvio) ?

> ma non dimentichiamo che deve svolgere anche altri compiti: ad esempio spesso la moneta viene emessa per ritirare monete diventate vecchie ed usurate, ecc.

• in relazione alle grandezze in gioco si tratta di importi di pochissimo conto, spicci per distrarci!
Sempre nel sito della Banca Nazionale Svizzera si parla anche di questo.

> Il signoraggio avrebbe invece luogo se le banconote venissero stampate ed emesse disancorate dalla ricchezza realmente prodotta dal Paese. In questo caso infatti ciò genererebbe inflazione, che come è noto crea un ingiusta tassa, poiché determina un prelievo fiscale fittizio.

• L'emissione monetaria è SLEGATA DA SEMPRE alla produzione di ricchezza del paese. Sempre dalla serie se la cantano e se la suonano: ci hanno venduto fino al 1971 la sicurezza che l'emissione monetaria fosse legata all'oro, poi dalla sera alla mattina successiva tale LEGAME è sparito (per bocca telecomandata di Nixon).
Ora ci vogliono convincere che l'emissione e' LEGATA al PIL ? e domani, quale altra favoletta sarà diffusa ?

Se veramente l'emissione monetaria fosse legata al reale aumento di ricchezza del Paese, ci troveremmo nell'invidiatissima situazione che auspica il Credito Sociale di Louis Even.
(vedi L'isola dei Naufraghi e Dalla parabola alla realtà - Louis Even)

> Non dimentichiamoci poi che sul reddito prodotto anche la banca centrale paga le imposte.

• il reddito è falsato in partenza e quindi le tasse pagate una bazzecola, inoltre da una superficiale lettura del Trattato di Maastricht:

«Articolo 23
Il presente protocollo si applica anche alla Banca centrale europea, ai membri dei suoi organi e al suo personale, senza pregiudizio delle disposizioni del protocollo sullo statuto del Sistema europeo di Banche centrali e della Banca centrale europea. La Banca centrale europea sarà, inoltre, esente da qualsiasi forma fiscale e parafiscale al momento degli aumenti del suo capitale, nonché dalle varie formalità che tali operazioni potranno comportare nello Stato in cui ha la propria sede. L'attività della Banca e dei suoi organi svolgentesi secondo le condizioni dello statuto del Sistema europeo di Banche centrali e della Banca centrale europea, non darà luogo all'applicazione di tasse sulla cifra d'affari. Le disposizioni di cui sopra si applicano altresì all'Istituto monetario europeo. Il suo scioglimento e la sua liquidazione non comporteranno alcuna imposizione fiscale.»

Ho detto superficiale perché non ho avuto fegato a scavare di più..

> Altro discorso si potrebbe fare in ordine alla proprietà della Banca centrale: sarebbe certamente più giusto, a mio parere, che le azioni della Banca fossero interamente di propietà dello Stato.

• Domandone finale: chi ha permesso la PRIVATIZZAZIONE della Banca d'Italia andando contro OGNI etica morale, civile, legale e consegnando la sovranità monetaria nelle mani dei banchieri privati (spesso sovranazionali) ?

Cordialmente

Prof. Antonio Borghesi
Componente Ufficio di Presidenza
Responsabile Nazionale Area Economica



--------------------------------------------------------------------------------
05/02/2006 : signet@work : sandro pascucci : http://www.signoraggio.com/
[http://www.signoraggio.com/signoraggio_risposta_borghesi_dipietro.html] versione 1.3
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

mr.spyder
Messaggi: 2437
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda mr.spyder » 19 gen 2010, 20:20

ecco la seconda parte :
ps:inutile dire che la casaleggio dopo le mie incalzanti richieste di chiarimento mi ha BANNATO dal blog di di-pietro.
ps2:non gli ho mai dato il voto cmq....era solo per avere delle risposte che dissi che l'avrei votato.

Il lavoro nobilita la moneta e Il Grasso Bankiere© se l'arraffa. PARTE II
(di Sandro Pascucci - http://www.signoraggio.com/)
Ma questo Professor Borghesi. CHI E'?
Su segnalazione di un Attento Lettore andiamo ad indagare!

Questa è la lettera STANDARD che il professore spedisce a chi rivolge all'on. Di Pietro domande sul signoraggio:

Egregio signor xxxxxxxxx,
riscontro il suo messaggio del 22 gennaio (e i precedenti) anche a none dell'on. Di Pietro.

Sono un semplice Professore Universitario (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese) di 57 anni e mi dispiace dirLe che non condivido l'approccio dato a questo problema. Vediamo perché:

1. Il fatto che la banca centrale emittente iscriva al passivo il debito rappresentato dalla moneta emessa e all'attivo il credito di pari importo per il denaro che deve ricevere dallo Stato al quale la moneta stampata è destinata, fa esattamente pareggiare il conto economico e quindi nessun lucro particolare si manifesta a questo titolo a favore della banca centrale;

2. che lo Stato iscriva al passivo il debito verso i risparmiatori che hanno acquistato i titoli, che vengono girati alla banca d'Italia in cambio di moneta appare contabilmente corretto.

Nella vicenda "Signoraggio" ci sono molti luoghi comuni errati e sembra quasi che sulla vicenda ci sia qualcuno che semplicemente cerca di farsi della pubblicità gratuita. Infatti,l'ignoranza di taluni spinge a confondere la moneta intesa come strumento di pagamento con l'oggetto (banconota, moneta) che ha un costo di produzione modesto. Le Banche centrali non vendono un oggetto che costa poco e viene venduto a tanto. Non si può neanche dire che vendono moneta. Di conseguenza non esiste alcun guadagno stratosferico ipotizzato da taluni siti che fanno filosofia e non esiste alcuna prova (in questo caso prove consistenti in enormi somme di denaro che qualche traccia dovrebbero lasciare) che tali fantasiose tesi abbiano un qualche fondamento. Se poi qualcuno vuol credere a certe tesi faccia pure. L'unico guadagno pari alla differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione si verifica quando la banconota (o la moneta) viene conservata per sempre dal detentore. Ad esempio quando andiamo all'estero e ci teniamo per ricordo in tasca monete e banconote. O se lo facciamo per collezionismo. O se vanno definitvamente distrutte.

Il discorso potrebbe essere vero se le banche centrali stampassero moneta a loro piacimento, ma così non è poiché la quantità di moneta in circolazione deve essere correlata alla ricchezza prodotta da Paese.

A mio avviso bisognerebbe smettere di usare il termine signoraggio, perchè il signoraggio di qualche secolo fa era una cosa diversa e fare un parallelo è pericoloso, nel senso che si rischia di pensare cose assai sbagliate. Bisognerebbe parlare di reddito da emissione di moneta, perchè di questo si tratta. La banca centrale guadagna sulla differenza tra il tasso che riceve tra il momento in cui stampa la moneta ed il momento in cui incasserà i titoli che riceve dallo Stato, ma non dimentichiamo che deve svolgere anche altri compiti: ad esempio spesso la moneta viene emessa per ritirare monete diventate vecchie ed usurate, ecc.

Il signoraggio avrebbe invece luogo se le banconote venissero stampate ed emesse disancorate dalla ricchezza realmente prodotta dal Paese. In questo caso infatti ciò genererebbe inflazione, che come è noto crea un ingiusta tassa, poiché determina un prelievo fiscale fittizio.

Non dimentichiamoci poi che sul reddito prodotto anche la banca centrale paga le imposte.

Altro discorso si potrebbe fare in ordine alla proprietà della Banca centrale: sarebbe certamente più giusto, a mio parere, che le azioni della Banca fossero interamente di propietà dello Stato.

Cordialmente

Prof. Antonio Borghesi
Componente Ufficio di Presidenza
Responsabile Nazionale Area Economica



L'abbiamo già analizzata. Ora un nostro Fedele e Attento Lettore ha casualmente (ma lui preferisce usare il termine "provvidenzialmente" - e siamo d'accordo con lui) scoperto che queste frasi scritte dal professore non SONO DEL TUTTO NUOVE AI MOTORI DI RICERCA DI INTERNET!

dice il prof. Borghesi:

Infatti,l'ignoranza di taluni spinge a confondere la moneta intesa come strumento di pagamento con l'oggetto (banconota, moneta) che ha un costo di produzione modesto. Le Banche centrali non vendono un oggetto che costa poco e viene venduto a tanto. Non si può neanche dire che vendono moneta. Di conseguenza non esiste alcun guadagno stratosferico ipotizzato da taluni siti che fanno filosofia e non esiste alcuna prova (in questo caso prove consistenti in enormi somme di denaro che qualche traccia dovrebbero lasciare) che tali fantasiose tesi abbiano un qualche fondamento. Se poi qualcuno vuol credere a certe tesi faccia pure.

dice FOTOGIAN su wikipedia:

E' falso... l'ignoranza di taluni spinge a confondere la moneta intesa come strumento di pagamento con l'oggetto (banconota, moneta) che ha un costo di produzione modesto. La BCE non vende un oggetto che costa poco e viene venduto a tanto. Non si può neanche dire che vende moneta. Di conseguenza non esiste alcun guadagno stratosferico ipotizzato da taluni siti che fanno filosofia e non esiste alcuna prova (in questo caso prove consistenti in enormi somme di denaro che qualche traccia dovrebbero lasciare) che tali fantasiose tesi abbiano un qualche fondamento. Se poi qualcuno vuol credere a certe tesi faccia pure. E' come credere negli UFO: un conto è affermare che esistono, un altro è avere le prove. Fotogian

dice il prof. Borghesi:

A mio avviso bisognerebbe smettere di usare il termine signoraggio, perchè il signoraggio di qualche secolo fa era una cosa diversa e fare un parallelo è pericoloso, nel senso che si rischia di pensare cose assai sbagliate. Bisognerebbe parlare di reddito da emissione di moneta, perchè di questo si tratta..

dice FOTOGIAN su wikipedia:

A mio avviso bisognerebbe smettere di usare il termine signoraggio, perchè il signoraggio di qualche secolo fa era una cosa diversa e fare un parallelo è pericoloso, nel senso che si rischia di pensare cose assai sbagliate. Bisognerebbe parlare di reddito da emissione di moneta, perchè di questo si tratta.

I sostenitori del signoraggio inteso come mega truffa e arricchimento per le banche non solo capiscono poco di economia e sostengono tesi prive di qualsiasi logica e non supportate da alcuna prova, ma vogliono arrivare a dire che è sbagliato che la moneta esista sotto forma di banconote o in forma immateriale, affermando che si dovrebbe tornare all'emissione di moneta basata sulla quantità d'oro a disposizione. Tesi che purtroppo ignorano le conseguenze che un tale sistema, semmai dovesse essere attuato, avrebbe per l'economia. E anche questa è una prova che non capiscono un acca.

Fotogian


CONCLUSIONI:

Signori miei.. forse questo è uno di quei rari casi in cui rimango senza parole..

Di fronte a chi ci troviamo?

E' Fotogian che copia un testo del Prof. Borghesi o viceversa?

Di quale testo si tratterebbe poi?

Ricordiamoci che wikipedia-italia mi fa una guerra accanita dall'agosto scorso!

Oppure è questo Prof. Borghesi che prende spunto da wikipedia?

Mah! misterio misterioso!



--------------------------------------------------------------------------------
10/02/2006 : signet@work : sandro pascucci : http://www.signoraggio.com/
[http://www.signoraggio.com/signoraggio_risposta_borghesi_dipietro_PARTEII.html] versione 1.3
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

mr.spyder
Messaggi: 2437
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda mr.spyder » 19 gen 2010, 20:24

ps3: il video è tagliato per evitarvi la propaganda politica,.....ma visto che a suo tempo qualcuno me lo fece notare dicendo che avevo manipolato le parole vi posto il video nella sequenza originale
ANCHE PERCHE' E' MOLTO IMPORTANTE SAPERE CHE DI PIETRO VI INVITA AD INSULTARLO SE SE LO MERITA!!!!....guardate fino alla fine e capirete....

http://www.youtube.com/watch?v=HCosHTjzQ1Q


Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 20 feb 2010, 9:29

I gallinacei ci riprovano(bis) ovviamente tele(distante)-guidati sempre dai soliti noti!Adesso proprio per non farsi mancare nulla ,come spontaneità insegna,sono usciti pure in libreria :lol:
ma le manifestazioni restano sulle stesse puerili e "distraendum" problematiche :roll:

http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... o-2366459/

Avatar utente
sergioloy

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda sergioloy » 20 feb 2010, 11:20

in effetti due soldi ogni tanto è giusto farli. e cosa meglio di un libro che racconti una cosa avvenuta due mesi fa?
a breve carlo, che so, fra due mesi, magari scriviamo a quattro mani un libro sul fatto che abbiamo pensato di scrivere a quattro mani un libro, ok?

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 20 feb 2010, 11:36

eheh ci sto Sergio! Intanto posto questo dal blog di un ragazzo che conosco che da tempo segue(già avevo messo un link prima al suo blog) tutte le incongruenze ,omertà e misteri del popolino dei tele-polli-violacei-guidati! Spontaneo eh? :mrgreen:
http://pacificwhitewave.blogspot.com/20 ... ttine.html

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 1 mar 2010, 9:51

CVD
I Partiti sono fantasmi creati da IGB e dal servilismo(dei candidati, tutti) e da chi "deve" credere per delegare..(sopratutto da chi fa il deluso e poi si candida, circolo vizioso)

!
Salvatore Borsellino: deluso da Di Pietro, mi sento ingannato
News

ROMA (16 febbraio) - «Sono profondamente deluso dalla scelta di Antonio Di Pietro di appoggiare De Luca in Campania allineandosi alle posizioni del Pd e della scelta effettuata nelle Marche di aderire ad una coalizione con l'Udc, con un partito cioè che è presente in parlamento solo per i voti assicurati da Cuffaro, condannato già in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia». Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, critica duramente il leader dell'Idv e annuncia che le «agende rosse», non saranno più vicine lle bandire del partito dell'ex pm.

Borsellino si riferisce alla «agenda rossa» del giudice ucciso dalla mafia e che non è stata mai ritrovata dopo la sua morte e che conterrebbe rivelazioni importanti sulle cause scatenanti della strage di via D'Amelio. «Avevo creduto nelle assicurazioni che mi erano sta fatte a Vasto da Di Pietro di volere rinnovare e ripulire il suo partito per farlo diventare il partito della Società Civile, il partito dei giovani dagli ideali puri, il partito di chi ha come ideali la Verità e la Giustizia, il partito della gente onesta, un partito fatto solo di persone degne di sollevare in alto la nostra Agenda Rossa».

«Mi sono sbagliato, sono stato ingannato. Sono vicino a Gioacchino Genchi che ha annullato tutti i suoi incontri in programma con esponenti e candidati dell'Idv, concordo con le parole di Sonia Alfano che ha definito quello fatto da Di Pietro al congresso Idv un tradimento morale, non ci si può alleare con l'Udc di Cuffaro nelle Marche e soggiacere alle scelte del Pd appoggiando un pluriindagato in Campania, non si può per opportunità od opportunismi politici rinunciare alla questione morale. Non si può, soprattutto per il particolare momento in cui è stata fatta questa scelta, lasciare intendere di essere in qualche maniera ricattabile».

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app ... &desc_sez=

Avatar utente
Karlrex

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Karlrex » 14 apr 2010, 18:17

Il popolo-pollo viola nelle sue iniziative(solite minchiate) ne fa una tosta..apre un sondaggio per il partito che meglio lo rappresenta :shock: :lol: :lol: ridicoli è dì nulla!!
Ma andate a giocare a biglie va, tanto il divano ve lo portate pure ai sit-in nelle piazze

http://sondaggiopopoloviola.blogspot.co ... ssere.html

mr.spyder
Messaggi: 2437
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda mr.spyder » 19 set 2010, 0:05

mi era sfuggito questo video....

http://www.youtube.com/watch?v=EOmQeKfro0w

...da scompisciarsi.
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda kasiacolagrossi » 19 set 2010, 1:48

corri...cosa? ha scritto:Sarà che hanno la stessa azienda alle spalle "Casaleggio" e si sostengono a vicenda col grullo nazional-popolare


da qualche giorno non è più così... adesso PDV è rappresentato da Sola.
katarzyna edyta colagrossi

Avatar utente
sergioloy

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda sergioloy » 26 set 2010, 10:24

http://www.youtube.com/watch?v=xZKsE3R2y6w

il video intorno a 6.06 dice una cosa che passa senza destare sospetto.

Avatar utente
sergioloy

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda sergioloy » 30 set 2010, 10:08

http://notizie.tiscali.it/feeds/10/09/2 ... l?ultimora

pare berlusconi si sia impossessato dell'intero sistema bancario e sia a capo di esso.

Avatar utente
Umiltao

Re: Antonio Di Pietro, lo spontaneismo e la massa manovrata

Messaggioda Umiltao » 2 ott 2010, 0:55

sergioloy ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=xZKsE3R2y6w

il video intorno a 6.06 dice una cosa che passa senza destare sospetto.

○ Giornalista: «Tremonti dice che siamo messi meglio degli altri...»
• IGbEg0℠: «Tremorti¹ racconta delle palle! Te lo dice un comico serio! Lui fa il giochino che il Ministero del Tesoro stampa i BOT e vengono comprati dalle banche col risparmio dei privati²! Ma... ma ti rendi conto? Abbiamo il 30% di tutto il debito della Ger... della... della... dell' Europa è italiano...! Guardate che vi stanno fregando! Vi stanno fregando sui numeri³...!»

¹ «Treconti» sarebbe molto più fine...
² Tra poco arriverà il post
Immagine
che sputtanerà ulteriormente IGbEg0℠ coi dati di IGB© [e anche per la felicità di sergioloy sul debito privato].
³ Infatti. Compreso te. :lol: […] :lol:



Troppo forte [Ma almeno] Berlusconi che diceva ai suoi sgherri pochi giorni fa: «Siamo pieni di problemi, abbiamo una botta di 80 miliardi di titoli che scadono e mi tocca perdere tempo con le beghe di Fini & C...!?!»


Torna a “beppE grill0”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente riproducibili purché sia citata e linkata la fonte (sono infatti rilasciati sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0) Il redattore non e' legalmente responsabile per i pensieri e le affermazioni espresse in questo blog dai visitatori. L'autore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su questo sito avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori et Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".