:: Storia di una banconota ::

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sandropascucci
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:: Storia di una banconota ::

Messaggioda sandropascucci » 7 mar 2011, 15:26

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Dal libro PRIMITivo: «Il Grande Puzzle»
(di sandropascucci : primit.it : signoraggio.com)

Cap. 5

..Storia di una banconota, prima parte..


La “Banca-Centrale” (BC) stampa moneta, chiamata “banconota”. Solo la BC è autorizzata a farlo, in regime di totale “monopolio”.
Questo è un esempio di una banconota stampata dalla “Banca Centrale Europea” (BCE):

Immagine


Questa moneta costituisce la “base-monetaria”, pertanto è “moneta-legale”.

MONOPOLIO BCE => BANCONOTA => BASE MONETARIA => MONETA LEGALE


Con la nuova moneta appena stampata la B.C. ci svolge delle operazioni. Si chiamano “operazioni di mercato aperto”; significa che usa questa nuova moneta per comperare “Titoli-di-Stato” già presenti nel c.d. “Mercato-Secondario”.

Chi possiede Titoli di Stato è il detentore del “Debito-Pubblico”. Chi detiene questi titoli? Varie entità. Gran parte sono in mano a banche centrali e commerciali o SIM o altri attori finanziari. Una parte minima è in mano a famiglie.

Esempio:

La B.C. compra un Titolo di Stato dal valore di 1.000 euro pagandolo con 10 banconote da 100 euro, che lei ha stampato spendendo 0,30 euro al pezzo, quindi 3 euro in totale.

Ora nel mondo ci sono 10 pezzi di carta in più quindi la base monetaria “M0” è aumentata.

Mette in bilancio, nella colonna passività, il valore nominale delle banconote, quindi 1.000 euro, e tra le attività il valore nominale del Titolo acquisito. Così la contabilità riporterà un pareggio, ma attenzione: la BC non ha sostenuto un costo pari al valore nominale della banconota (100 euro) ma solo il suo costo di creazione (valore intrinseco = 0,3 euro).

Codice: Seleziona tutto

Attivo | Passivo
-------+---------- 
Titoli | Banconote
 1.000 | 1.000


Quando i Titoli scadranno daranno diritto a ricevere degli INTERESSI, ad esempio il 3%. Quindi la Banca Centrale LUCRA con il SIGNORAGGIO, la differenza tra valore nominale e valore intrinseco - come il signorotto medievale.

Ci torneremo in seguito su questo, ora proseguiamo: che fine fanno le dieci banconote appena uscite dalla tipografia della B.C.? Vanno giustamente sul conto di chi ha ceduto il Titolo di Stato.

Ma un c/c è inadatto a custodire una cosa materiale come una banconota. Quindi la banca commerciale che ha curato la transazione (e che prende una commissione per questo, non dimentichiamolo) scrive il valore «+1.000» nel c/c intestato al “Cliente” (che è una risparmiosa vecchina solo nei fantagiornali del bosco incantato, in realtà sono le Entità già dette prima) che ha venduto il Titolo di Stato e deposita (questa volta sì che è un deposito) la cartamoneta tra quelle che si chiamano Riserve Bancarie. Queste sono fisicamente distribuite parte in sede [della banca commerciale] e parte presso la Banca Centrale stessa [dove la banca commerciale ha un suo conto, come tutte le banche commerciali operanti sul territorio].

Ora avremo:
1. il cliente che ha venduto 1.000 euro di Titoli che si ritrova con un «+1.000» nel suo c/c (che non è un deposito!);
2. la Banca Centrale contabilmente in pareggio;
3. la banca commerciale con 1.000 euro in cartamoneta (nell’es. 10 pezzi da 100 euro cad.).

Quest’ultima non può spendere tale somma, poiché deve custodirla qualora il cliente voglia ritirare “contante” ma, grazie alla tecnica nota come “riserva frazionaria” – perno centrale di funzionamento dell’odierno Sistema Bancario mondiale - può impiegarne una parte come riserva dell’intero deposito e la restante parte come riserva di nuovi depositi.

Di quali depositi si tratta? Semplice: i [futuri] depositi che verranno aperti/intestati a chi va in banca per chiedere un prestito.

NUOVO PRESTITO = NUOVO DEPOSITO


e dato che Prestito = Debito:

DEPOSITO = DEBITO


La possibilità di aprire nuovi depositi si chiama “OFFERTA DI MONETA”. E’ un offerta che la banca commerciale fa a chi vuole indebitarsi con lei. Per cosa.. attenzione: per moneta? No. poiché l’unica Moneta, la sola Moneta Legale - lo abbiamo ormai visto – è rappresentata dai 10 pezzi da 100 euro intoccabili posti in Riserva.

Allora per cosa ci indebitiamo quando andiamo in banca a chiedere un mutuo?

La banca commerciale non può generare moneta legale.


Allora cosa? Torniamo all’esempio: sapendo che il cliente statisticamente non ritirerà/spenderà/impiegherà [in contanti] tutto il SALDO del suo “deposito” ma solo una parte (ecco la “frazione”), diciamo ad esempio il 10%, la banca può essere certa, abbastanza certa, che le sarà necessaria solo UNA banconota da 100 euro per “garantire” l’intero importo di 1.000 euro, ossia la banca è sicura che il cliente non userà (e quindi non le richiederà indietro) più di 100 euro dei 1.000 “depositati” a suo nome (in realtà “iscritti” a suo nome, poiché fisicamente sono già tra le riserve e lì rimarranno!).

Cosa fare dei restanti 9 “pezzi di carta”? Di nuovo semplice: possono essere “RISERVA” per nuovi 9 depositi da 1.000 euro cadauno (ovviamente la questione è posta in maniera didattica: io banchiere posso anche offrire UN deposito da 9.000 euro!). Quindi basta “OFFRIRE”, tramite spot pubblicitari su giornali, riviste, TV, radio, WEB, questa “MONETA”.

Ma attenzione! I libri universitari e i sapientoni in giacca e cravatta la chiamano “offerta di moneta” ma è un inganno poiché è solo “moneta-bancaria”, o “quasi-moneta”.

Ormai è chiaro anche ai sassi, come vediamo da questo esempio:

Immagine


il profondo divario concettuale tra moneta-legale e moneta-bancaria.

Per il popolo, destinatario di entrambe le forme di debito, cambia poco.

La moneta-legale, ossia la base monetaria, è legata a dei Titoli di Stato, i quali, per essere riscattati, azionano il meccanismo della tassazione sul popolo, ossia lo Stato-NON-Sovrano dovrà recuperare i pezzi di carta per restituirli al legittimo proprietario: la BC. Oltre un certo livello la pressione sarebbe tale da far cadere, in democratica risposta popolare, qualche testa coronata in un cesto. La moneta-legale è moneta-debito per l’intera comunità e viene emessa da un organo NON PUBBLICO come la B.C. che regolamenta così, de facto e senza nemmeno l’esercizio della forza, la vita economica di un intero Paese Sovrano (si legge, “Sovrano-ah-ah-ah!”).

La moneta-bancaria, basata su riserve di moneta-legale, è moneta-debito anche’essa, poiché nasce in seno a dei c.d. “depositi” che depositi non sono ma sono invece dei PRESTITI di quelle che de facto sono solo “promesse di pagamento”. La banca ordinaria, ossia commerciale, (nel cartello di tutte le banche commerciali riunite, che chiamiamo La Banca) in pratica “promette di pagare in moneta legale” quelle cifre che vediamo sui nostri estratti conto ma non potrà mai farlo, dato che ha usato la poca che c’era come riserva intoccabile. La moneta bancaria [che noi crediamo Moneta], quella pseudo-moneta digitalmente creata, “vive”, ESISTE, solo nelle memorie dei computer bancari. La Banca non sostiene costi per il valore nominale della stessa. Quindi è giusto affermare che La Banca crea

[pseudo]MONETA DAL NULLA.


Noi lavoriamo per rimborsare La Banca di una cosa che ha creato a costo zero e che ci ha “offerto”/“prestato” ma il PRESTITO presuppone la [anche temporanea] CESSIONE del bene. La Banca non si priva di nulla: crea al momento dell’accettazione dell’offerta di moneta (prestito) e distrugge al rientro del capitale prestato (rientro delle rate), lucrando sugli interessi.

Interessi non dovuti, poiché non REALE l’oggetto stesso del prestito. Non essendo reale figuriamoci che senso ha discuterne la proprietà.

Tu mi pagheresti mai l’aria che ti sto ora prestando??

FESSO© se lo fai, credendola mia e credendo che io me ne privi per darla a te..

Questo articolo ha le basi per stimolarti nella ulteriore ricerca per rispondere DA SOLO alle solite 4 domande (sempre i soliti 4 cavalli di battaglia dei negazionisti servi di IGB che mietono milioni di vittime tra i PIGRI e STUPIDI della Terra):

1. «sì, funziona così ma non c’è truffa perché è tutto legalizzato: qual è il tuo problema??»
2. «se le banconote sono x come può il debito pubblico essere 2000x??»
3. «se lo Stato stampasse moneta sai che inflazione??»
4. «sei fascista?» («ma se queste cose le diceva Marx!!», «non mi importa: sei fascista!»)

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