[DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

raccolta delle menzogne del SistemaIGB
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sandropascucci

[DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 9:36

13.06.2024 DEBITO PUBBLICO 3.000 miliardi di euro [sandropascucci, 13.06.2014]

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Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?)..

da: http://signoraggio.forumfree.net/?t=39443222

!
occhio ai punti e alle virgole..


oggi 20 settembre 2017 2.300 miliardi di euro (dati LUGLIO 2017)

Siamo a
+36
+54
+86

+105 miliardi dalle parole di questo genio:


Codice: Seleziona tutto

«Il debito [pubblico] ha smesso di crescere e comincerà a scendere da quest'anno»
[Pietro Carlo Padoan, Ministro dell'Economia e delle Finanze, 13 aprile 2016. NOTA: debito pubblico gennaio 2016 quota circa 2.195 miliardi di euro]


oggi 18 agosto 2017 2.281,4 miliardi di euro (dati GIUGNO 2017)
oggi 12 agosto 2016 2.248,8 miliardi di euro (dati GIUGNO 2016)
oggi 15 giugno 2016 2.230,8 miliardi di euro (dati APRILE 2016)
MAGGIO 2015: 2.218,2 miliardi di euro
APRILE 2015: 2.194,5 miliardi di euro
LUGLIO 2014: 2.168,6 miliardi di euro
MAGGIO 2014: 2.166 miliardi di euro
APRILE 2014: 2.146,4 miliardi di euro
FEBBRAIO 2014: 2.107 miliardi di euro
oggi (13dicembre2013): 2.085 miliardi di euro
oggi (16luglio2013): 2.074 miliardi di euro
oggi (14maggio2013): 2.034 miliardi di euro
oggi: 1.955,1 miliardi di euro
oggi: 1.911,8 miliardi di euro
oggi: 1.879,9 miliardi di euro
oggi: 1.812,79 miliardi di euro
oggi: 1.801,6 miliardi di euro
oggi: 1.786,8 miliardi di euro
oggi: 1.757,534 miliardi di euro
oggi: 1.752 miliardi di euro

~ APRILE 2010 -> € 1.800 miliardi <--------------- HO SBAGLIATO. OGGI 14 DICEMBRE 2009 arriva la notizia del superamento..
~ DICEMBRE 2011 -> € 1.900 miliardi <--------------- HO SBAGLIATO ANCORA!!. OGGI 14 SETTEMBRE 2011 arriva la notizia del superamento.. (dati di luglio 2011 - 1.911,8 MLD€)
~ nel 2012: 2.000 miliardi di euro -> boom! avevano ragione i maya! che economisti! <<-- CVD!! questa volta c'ho preso!

.. parte 17: http://ilsignoraggio.blogspot.it/2012/1 ... co-ma.html settembre 2012> 1.955,1 miliardi di euro
.. parte 16: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/ ... co-ma.html luglio 2011> 1.911,8 miliardi di euro
.. parte 15: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/ ... co-ma.html gennaio 2011> 1.879,9 miliardi di euro
.. parte 14: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2010/ ... co-ma.html aprile 2010 > 1.812,79 miliardi di euro
.. parte 13: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html ottobre 2009 > 1.801,6 miliardi di euro
.. parte 12tris: ............................................................... settembre 2009 > 1.786,8 miliardi di euro
.. parte 12bis: ............................................................... agosto 2009 > 1.757,534 miliardi di euro
.. parte 12: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html luglio 2009 > 1.753,5 miliardi di euro
.. parte 11bis: ............................................................... giugno 2009 > 1.751,632 miliardi di euro
.. parte 11: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html maggio 2009 > 1.752,176 miliardi di euro
.. parte 10: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html marzo 2009 > 1.741 miliardi di euro
.. parte 09: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html febbraio 2009 > 1.708 miliardi di euro
.. parte 08: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/ ... co-ma.html gennaio 2009 > 1.700 miliardi di euro
.. parte 07: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/ ... co-ma.html aprile 2008 > 1.661,4 miliardi di euro
.. parte 06: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/ ... co-ma.html settembre 2006 > 1.601,5 miliardi di euro
.. parte 05: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/ ... co-ma.html marzo 2006 > 1.556,9 miliardi di euro
.. parte 04: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/ ... co-ma.html giugno 2005 > 1.542,4 miliardi di euro
.. parte 03: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/ ... co-ma.html maggio 2005 > 1.518 miliardi di euro
.. parte 02: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/ ... co-ma.html aprile 2005 > 1.514,6 miliardi di euro
.. parte 01: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/ ... -ogni.html 10 marzo 2005 > 1.501,1 miliardi di euro il primo post!!
.. parte 00bis: ............................................................... febbraio 2005 > 1.493,2 miliardi di euro
.. parte 00: .................................................................. maggio 2004 > 1.466,4 miliardi di euro


settembre 2003: 1.410 miliardi di euro




eppure CRAXI è morto, no? ah, già! è colpa di berlusconi..

sì, sì.. poi?! morto berlusconi? <<<<<<<<<<<<<<<<<<<< ooppss!! oggi, novembre 2012, c'è Monti
oggi, luglio 2013, c'è PD+PDL. con grill0, l'amico dei bankieri, che prende il 25% dei voti e va al mare con le pinne..
oggi, dicembre 2013, c'è Letta al comando incalzato da Renzi. Berlusconi è decaduto pochi giorni fa e grill0 è sempre + amico dei banchieri..
oggi, aprile 2014, c'è Renzi. Berlusconi è condannato per frode. grill0 si è dichiarato "capopolitico" del M5S. Dell'Utri è condannato ma è scappato in Libano..

oggi, 15 giugno 2015, dico a un amico: «ma ti rendi conto che da quando seguo la storia del signoraggio il debito pubblico è aumentato di quasi 800 miliardi di euro, passando da 1.400 miliardi a 2.200 miliardi??» e lui: «vaffanculo pascucci! smetti di seguirla la storia del signoraggio, allora!!11!!» «:o»
Ultima modifica di sandropascucci il 16 set 2014, 13:25, modificato 22 volte in totale.

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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 9:44

enricogrosso Inviato il: 3/6/2009, 10:01
30 maggio 2009 era scritto su Repubblica:

http://www.repubblica.it/2009/03/sezion ... ref=search



angeloverilli Inviato il: 3/6/2009, 11:31
(sandropascucci @ 14/5/2009, 11:18)
eppure CRAXI è morto, no? ah, già! è colpa di berlusconi..
sì, sì.. poi?! morto berlusconi?


Ma prima di Craxi di chi era la colpa? :?

Della Sinistra/Destra storica?
Delle guerre?
Di Mussolini e del fascismo?
Del boom economico?

Mah!



chicco80it Inviato il: 11/6/2009, 12:49
Impressionante...
http://www.megachip.info/modules.php?na ... artid=9224

Il debito TOTALE (pubblico + privato) degli usa e' al 350%
Alla faccia di chi continua a considerare solo quello pubblico in relazione al PIL...

Per questa gente che decide quanti soldi stampare e prestare, l'inflazione deriva solo dal debito pubblico???
Ultima modifica di sandropascucci il 14 ago 2009, 9:58, modificato 1 volta in totale.

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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 9:47

alessandropivetti Inviato il: 16/6/2009, 01:12

Lunedì 15 Giugno 2009, 11:44

Bankitalia: Nuovo Record Debito Pubblico, Ad Aprile a 1.750Mld
Agenzia ASCA
http://it.biz.yahoo.com/15062009/26/ban ... 0-mld.html

(ASCA) - Roma, 15 giu - Nuovo record del debito pubblico italiano. Ad aprile, secondo i dati delle rilevazioni statistiche di Bankitalia, il debito pubblico ha raggiunto quota 1.750 miliardi di euro, con un aumento di 9 miliardi rispetto al mese precedente. Dall'inizio dell'anno il debito pubblico e' in costante aumento, oltre 50 miliardi di euro in quattro mesi. Rispetto a un anno fa il debito pubblico e' aumentato di 87 miliardi di euro.

Lunedì 15 Giugno 2009, 11:55

Debito pubblico record, a 1.750 mld Ansa Web
http://it.biz.yahoo.com/15062009/2/debi ... 0-mld.html

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record. Ad aprile sale in valore assoluto a 1.750,4 miliardi, fa sapere la Banca d'Italia.
Intanto, calano le entrate tributarie: nei primi 4 mesi dell'anno il gettito si attesta a 106,8 miliardi e lascia sul terreno 3,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2008. La contrazione del gettito, al netto dei fondi speciali della riscossione, e' del 3,5% e segna un rallentamento rispetto a quello del 4,8% dei primi tre mesi dell'anno.

Lunedì 15 Giugno 2009, 11:17

Bankitalia: Debito Pubblico, Nuovo Massimo a 1.750,4 Mld AGI OnLine
http://it.biz.yahoo.com/15062009/203/ba ... 4-mld.html

(AGI) - Roma, 15 giu - Nuovo record del debito pubblico che ad aprile a raggiunto quota 1.750,4 miliardi di euro. E' quanto rende noto la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico. Il precedente record, datato marzo 2009, era di 1,741 miliardi. In un anno, il debito e' aumentato di 87,2 miliardi, pari a + 5,2%. .

Lunedì 15 Giugno 2009, 12:01

Debito P.A.: Bankitalia, record aprile a 1.750,39 mld MF/Dow Jones
http://it.biz.yahoo.com/15062009/245/de ... 9-mld.html

ROMA (MF-DJ)--Nuovo record per il debito pubblico ad aprile 2009.

Secondo i dati forniti da Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico sulla finanza pubblica, il debito della P.A. raggiunge quota 1.750,39 miliardi di euro.
Il dato segna un incremento di quasi 9 miliardi rispetto ai 1.741 miliardi di euro di marzo 2009 e un netto progresso rispetto al dato di aprile 2008, quando il debito era pari a 1.663,25 miliardi di euro. ren

Ogni volta è come se fosse la prima volta :)
Adesso cosa "PIRATIZZERANNO?"


Questo articolo è lungo e articolato con riferimenti vari molto interessante http://wallstreetrack.wordpress.com/200 ... #more-1754

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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 9:56

sandro_prova Inviato il: 16/6/2009, 08:45
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biopresto Inviato il: 16/6/2009, 13:24
è proprio il pianeta delle scimmie...iimpazzite!!



sandro_prova Inviato il: 17/6/2009, 14:57
il buon sergioloy posta questo:
http://www.corriere.it/economia/09_giug ... aabc.shtml

in cui appare questo:
"Ovunque gli Stati sorreggono l’economia facendo spese finanziate con nuove obbligazioni del Tesoro."

qualcuno sa spiegarmi cosa vuol dire "spese finanziarie" ??
una strada è una "spese finanziarie" ??
e una scuola ??
gli stipendi pubblici sono "spese finanziarie" ??
e il pagamento degli interessi sul debito pubblico? sono "spese finanziarie" ??

chi mi spiega??
quando vado a comprare il pane compio una "spesa finanziaria" ??
leggo in giro:

Le minusvalenze non sono spese finanziarie. Queste ultime comprendono, ad esempio, i costi di tenuta conto, i fissati bollati, il costo dei bonifici, ecc.



sergioloy Inviato il: 24/6/2009, 01:40
hai presente la cancelleria? ecco, quello. infatti in cartoleria son pieni di obbligazioni del Tesoro, perchè sti coglioni non comprano neanche in stock ma nelle singole cartolerie. questo da quando c'è berlusconi, prodi comprava in stock, craxi vedi, singole cartolerie, infatti era un corrotto non a caso. tutti i più grandi statisti comprano in stock, ma si da il caso che qua ci sia un regime.



aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 10:13
sandro_prova,17/6/2009, 14:57
il buon sergioloy posta questo:
http://www.corriere.it/economia/09_giug ... aabc.shtml
in cui appare questo:
"Ovunque gli Stati sorreggono l’economia facendo spese finanziate con nuove obbligazioni del Tesoro."

qualcuno sa spiegarmi cosa vuol dire "spese finanziarie" ??
una strada è una "spese finanziarie" ??
e una scuola ??
gli stipendi pubblici sono "spese finanziarie" ??
e il pagamento degli interessi sul debito pubblico? sono "spese finanziarie" ??
chi mi spiega??
quando vado a comprare il pane compio una "spesa finanziaria" ??
leggo in giro:
Le minusvalenze non sono spese finanziarie. Queste ultime comprendono, ad esempio, i costi di tenuta conto, i fissati bollati, il costo dei bonifici, ecc.

Premesso che "spesa finanziata...." è una cosa (ed è chiaro il suo significato), mentre "spesa finanziaria" è un'altra:

Spesa finanziaria è una spesa che deriva da un'operazione di finanziamento quindi gli interessi o le spese bancarie su un finanziamento sono una spesa finanziaria.
Una strada o gli stipendi del pubblico impiego non sono "di per sè" spese finanziarie, ma nel momento in cui faccio un debito pubblico per pagarle, poi gli interessi su quel debito pubblico diventano una "spesa finanziaria".
Questo se andiamo sul "tecnicamente classico".

sergioloy,24/6/2009, 01:40
hai presente la cancelleria? ecco, quello. infatti in cartoleria son pieni di obbligazioni del Tesoro, perchè sti coglioni non comprano neanche in stock ma nelle singole cartolerie. questo da quando c'è berlusconi, prodi comprava in stock, craxi vedi, singole cartolerie, infatti era un corrotto non a caso. tutti i più grandi statisti comprano in stock, ma si da il caso che qua ci sia un regime.

Tu ci devi mettere le faccine...altrimenti faccio fatica a capire che "stai a scherzà!"......
.....uhmmm.....o non stai a scherzà!?


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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 10:22

sandropascucci_2 Inviato il: 24/6/2009, 11:01
aggiocampà,24/6/2009, 10:13
Spesa finanziaria è una spesa che deriva da un'operazione di finanziamento quindi gli interessi o le spese bancarie su un finanziamento sono una spesa finanziaria.
Una strada o gli stipendi del pubblico impiego non sono "di per sè" spese finanziarie, ma nel momento in cui faccio un debito pubblico per pagarle, poi gli interessi su quel debito pubblico diventano una "spesa finanziaria".
Questo se andiamo sul "tecnicamente classico".

esatto!

dato che l'articolo parla di "spese finanziaTE da.." io la vedo come una ammissione di
INDEBITAMENTO che non puo' essere INVOLONTARIO né COATTO né INCONSAPEVOLE, no?

inoltre, cercando in Rete, sono incappato in "spese finanziaRIE" e anche qui la fumosità è [per loro] d'obbligo,
ossia: per fare una cosa che costa 100 si spendono [ad esempio] 102,5 e anche questo è indice della STUPIDA'
e della ANTIECONOMICITA' [per noi] del Sistema debito..



aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 12:29
sandropascucci_2,24/6/2009, 11:01
dato che l'articolo parla di "spese finanziaTE da.." io la vedo come una ammissione di
INDEBITAMENTO che non puo' essere INVOLONTARIO né COATTO né INCONSAPEVOLE, no?

inoltre, cercando in Rete, sono incappato in "spese finanziaRIE" e anche qui la fumosità è [per loro] d'obbligo,
ossia: per fare una cosa che costa 100 si spendono [ad esempio] 102,5 e anche questo è indice della STUPIDA'
e della ANTIECONOMICITA' [per noi] del Sistema debito..

A mio parere non hanno ammesso proprio niente! Nel senso che viene ammesso l'indebitamento perchè è "tecnicamente OVVIO" (come era "matematicamente ovvio" il giochetto del 1/50 depositi/prestiti della riserva frazionaria). Infatti non è che non viene ammessa l'esistenza del debito pubblico.Il problema è "verso chi esiste l'indebitamento". Qui, la fumosità è d'obbligo, perchè l'indebitamento (per loro) può essere benissimo "verso i risparmiatori/investitori/vecchine/aziendepienedisoldichenonsannochecazzofarciequindiliprestanoallostatoincambiodiBOT) MA MAI VERSO LE BANCHE CENTRALI O COMMERCIALI INTESO COME RAPPORTO DIRETTO "SPESA/PRESTITO".
Del resto il trucchetto dell'art.104 (o giù di lì) del trattato di Maastro-geppetto che vieta l'acquisto diretto di titoli di stato da parte delle B.C. serve proprio per nascondere questo "rapporto diretto spesa/debito".
Quindi in soldoni, quello che deve passare presso l'opinione pubblica (ignorante) ma spesso anche presso chi ne dovrebbe sapere di più è questo:

STEP 1. LE SPESE DELLO STATO VENGONO FINANZIATE DAI CITTADINI CON LE TASSE (che sono giuste [per loro] e sacrosante).

STEP 2. QUALORA CI SIA UN DEFICIT (TASSE INFERIORI ALLE SPESE) LO STATO RICORRERA' AD EMETTERE TITOLI CHE I RISPARMIATORI (e in qualche rarissimo caso ma proprio raro raro...qualche banchetta commerciale) PROVVEDERANNO AD ACQUISTARE.

ERGO: SONO I CITTADINI CHE FINANZIANO LO STATO E NON LE BANCHE! CAPITOOOO???? RACCONTAFROTTOLE SUL SIGNORAGGIO!!!!!!!!<b></b><u></u>



aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 13:30
Dall'articolo individuato da Sergioloy:

"Secondo la Banca d’Italia (che fa i conti secondo Maastricht e non secondo l’Ocse), nel 1995 il debito di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni era pari al 189,6% del Pil. Nel 2007 era salito al 210% e nel 2008 al 224,9%."




Quindi, facendo i conti come la Banca d'Italia, il debito globale (pubblico e privato) verso le banche sarebbe all'incirca il 225% del PIL. OK?

Se il PIL è di circa 1.750 miliardi di €uro, 'sto cazzo di debito sarebbe all'incirca di 4.000 miliardi di €uro.

Questi 4.000 mld di €uro (finalmente lo sappiamo!) sono i soldi che, sotto forma di banconote, fidi, mutui, anticipi, credito al consumo, leasing, factoring e a altro sono a disposizione dei cittadini e aziende per la circolazione. molto bene.

Ad un tasso medio del 10% questi 4.000 mld/€ costano alla collettività ogni anni in termini di interessi all'incirca 400 MILIARDI DI €URO.

RICORDIAMO CHE LA MONETA PER PAGARE QUESTI INTERESSI NON VIENE AUTOMATICAMENTE "CREATA".

SE DOVESSIMO RESTITUIRE SOLO GLI INTERESSI, IN DIECI ANNI NON CI SAREBBE PIU' NEANCHE UN €URO IN CIRCOLAZIONE....AVENDO PERO' ANCORA 4.000 MLD DI €URO DI DEBITI.

A QUEL PUNTO BASTEREBBE ANDARE DA UN NOTAIO (TUTTI INSIEME NOI...ITALIANI FALLITI) E FARE UN BEL ROGITO DI TUTTI I BENI ESISTENTI IN ITALIA E CEDERLI AD UN PRESTANOME DEL SISTEMA BANCARIO (visto che IGB e bravo a non destare sospetti facendo fare leggi che prevedono che a fronte di garanzie bancarie la banca non può entrare direttamente nella proprietà del bene ma dovrà far vendere e poi incassare il ricavato) COSI' DA ESTINGUERE I 4.000 MLD DI DEBITO.

AVREMMO LAVORATO ANNI/DECENNI PER ROGITARE TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO CREATO AD UN PRESTANOME.

Messa così vi cominciano a girare "le rotelline"?



aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 17:13
aggiocampà,24/6/2009, 12:29
Quindi in soldoni, quello che deve passare presso l'opinione pubblica (ignorante) ma spesso anche presso chi ne dovrebbe sapere di più è questo:

STEP 1. LE SPESE DELLO STATO VENGONO FINANZIATE DAI CITTADINI CON LE TASSE (che sono giuste [per loro] e sacrosante).

STEP 2. QUALORA CI SIA UN DEFICIT (TASSE INFERIORI ALLE SPESE) LO STATO RICORRERA' AD EMETTERE TITOLI CHE I RISPARMIATORI (e in qualche rarissimo caso ma proprio raro raro...qualche banchetta commerciale) PROVVEDERANNO AD ACQUISTARE.

ERGO: SONO I CITTADINI CHE FINANZIANO LO STATO E NON LE BANCHE! CAPITOOOO???? RACCONTAFROTTOLE SUL SIGNORAGGIO!!!!!!!!<b></b><u></u>

Da thread di Kenshiro sull'Hackmeeting 2009

Date: Wed, 24 Jun 2009 15:11:48 +0200
From: Raistlin <raistlin@s0ftpj.org>
Subject: Re: [Hackmeeting] Proposta Seminario

rody.x@tiscali.it wrote:


Ken: > DEBITO PUBBLICO come mai aumenta sempre e non diminuisce mai?

'sto scemo di Raistlin:"Perche' lo stato spende di piu' di quanto incassa ?"

C.V.D. CHE VI AVEVO DETTO?
SONO PROFETICO! AAAHHH SE SONO PROFETICO! :D



sandropascucci_2 Inviato il: 24/6/2009, 17:15
aggiocampà,24/6/2009, 12:29
A mio parere non hanno ammesso proprio niente! Nel senso che viene ammesso l'indebitamento perchè è "tecnicamente OVVIO" (come era "matematicamente ovvio" il giochetto del 1/50 depositi/prestiti della riserva frazionaria). Infatti non è che non viene ammessa l'esistenza del debito pubblico.Il problema è "verso chi esiste l'indebitamento".

attenzione! -> 1. hanno ammesso [lo Stato] di finanziarsi con le obbligazioni -> 2. le obbligazioni generano debito pubblico (lo ammettono TUTTI) -> 3. le obbligazioni sono CATTIVE -> 4. le obbligazioni (i BOT) sono in mano alle vecchine solo per il 7% (lo ammette ILSOLE24ORE) -> chi ha le obbligazioni? -> CHI LE COMPRA/VENDE? E CON QUALI SOLDI?

"..il vetro non è rotto dal sasso ma dal braccio esperto di un ingenuo ragazzo.."

secondo me la zappa è sui piedi.. il puzzle ha tutti i pezzi e noi dobbiamo solo ricostruirlo LOGICAMENTE.



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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 10:32

*kenshiro* Inviato il: 24/6/2009, 17:37
aggiocampà,24/6/2009, 17:13
'sto scemo di Raistlin:"Perche' lo stato spende di piu' di quanto incassa ?"

C.V.D. CHE VI AVEVO DETTO?
SONO PROFETICO! AAAHHH SE SONO PROFETICO! :D

quando mi ha risposto così ho pensato proprio a quello che avevi scritte te e ti giuro mi son cadute le palle ... e non so più dove cercarle...
che mentecatti!!!



angeloverilli Inviato il: 24/6/2009, 22:13
[QUOTE=sandropascucci_2,24/6/2009, 17:15]
3. le obbligazioni sono CATTIVE
[/QUOTE]
Sono "cattive" perchè generano debito?

-> 4. le obbligazioni (i BOT) sono in mano alle vecchine solo per il 7% (lo ammette ILSOLE24ORE)

Cercai sul sito del giornale questo dato.. invano..

secondo me la zappa è sui piedi.. il puzzle ha tutti i pezzi e noi dobbiamo solo ricostruirlo LOGICAMENTE.

Una volta ricostruito il puzzle si materializza subito la zappa :)



sandropascucci_2 Inviato il: 14/7/2009, 21:22
aggiornamento



*kenshiro* Inviato il: 14/7/2009, 23:50
sandropascucci_2,14/7/2009, 21:22
aggiornamento

azz in 2 mesi 11 miliardi e dico MILARDI di Euro in più di debito pubblico :blink:
ma la finanziaria 2009 :unsure: (dovrebbe essere per TUTTO il 2009 credo io) non è di 13 miliardi di euro?
http://www.solofinanza.it/13062008/fina ... 1-miliardi se sbaglio correggetemi ma ... se TUTTA LA MANOVRA è da 13 miliardi ... come può il debito pubblico aumentare di 11 miliardi in soli 2 mesi?

vuoi vedere che è colpa degli interessi sulla moneta emessa e non (solo) di berlusconi (e craxi ovvio)? <_<
vabbeh bazzeccole ora vado a guardare qualcosa di più importante (sono indeciso tra Porta a Porta su RAI1, Living with Michael Jackson su Italia1, o Complotti su LA7) :wacko:



lillifata Inviato il: 15/7/2009, 07:59

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... richet.sht

Interessante il punto in cui dice:"L'altra faccia della medaglia è che. i governi, nonostante le critiche alle banche commerciali, sono coscienti che le tesorerie degli istituti di credito, grazie all'eccesso di liquidità, figurano tra i principali finanziatori di deficit pubblici destinati a crescere a causa della crisi."

E poi quando Trichet dice:" I conti pubblici sono stati messi duramente alla prova dagli interventi statali a sostegno di banche, imprese e consumatori. «Nel 2011 (quando la crisi dovrebbe essere alle spalle) si dovrà cominciare a fare i necessari sforzi di consolidamento dei bilanci» ha detto il numero uno dei banchieri centrali europei sottolineando «la necessità di ridurre gli elevati deficit» (come quello italiano salito nel primo trimestre al 9,3%, ai massimi dal 1999). "...
vuol dire che vuole indietro i soldi...?Immagine



karlrex Inviato il: 15/7/2009, 09:10
lillifata,15/7/2009, 07:59
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... richet.sht

vuol dire che vuole indietro i soldi...? :huh:

Che ce fa coi sordi??? Quello vuole le privatizzazioni ..sai com'è a carta è carta :B):



angeloverilli Inviato il: 15/7/2009, 15:07
(lillifata @ 15/7/2009, 07:59)
vuol dire che vuole indietro i soldi...?


Secondo me si.

E' possibile che lo Stato si stia impegnando nel recupero di credito finalizzato all'estinzione di Titoli di debito ad alto rendimento (e quindi più onerosi per lo Stato - alla faccia di un certo ingegnere). Questo sperando che prossimamente i finanziatori acquisiscano Titoli a lunga scadenza e rendimento medio-basso.



lillifata Inviato il: 15/7/2009, 16:48
Ma il cane sempre la sua si morde di coda, no?



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sandropascucci

Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 ago 2009, 10:35

Conti Pubblici: Bankitalia, a Giugno Lieve Calo Debito Italia a 1.751,6mld
Mer 12 Ago - 11.42 (Sec/Zn/Adnkronos)

Roma, 12 ago. (Adnkronos) - In leggero calo il debito pubblico dell'Italia a giugno quando e' sceso a 1.751.632 mln di euro rispetto ai 1.752.176 mln del mese precedente. E' quanto risulta dalla lettura del Supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d'Italia.


questa notizia è di per se una presa per il culo.. 544 milioni di euro su oltre 1.750 miliardi.. dai.. si divertono a prenderci per il culo.. ma non è tutto.. i dati sono pure MANIPOLATI, ergo: FALSI. infatti:

Conti Pubblici: Bankitalia, Avanzo Giugno Scende Per Slittamenti Fiscali
Mer 12 Ago - 10.36

(ASCA) - Roma, 12 giu - A giugno il fabbisogno pubblico segna un avanzo di 6,1 miliardi di euro (dato provvisorio) rispetto al disavanzo di -7,3 miliardi (dato provvisorio di maggio). Rispetto al mese di giugno del 2008 si registra un peggioramento poiche' allora l'avanzo era stato di 13,1 miliardi. Ma sul dato di giugno 2009 hanno pesato componenti straordinarie come lo slittamento delle scadenze fissate per il versamento delle imposte per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Pertanto il dato non e' confrontabile con quello del corrispondente mese del 2008. E' quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia. Il fabbisogno, al netto di regolazione e dismissioni, registra a giugno un avanzo di 5,5 miliardi (dato provvisorio) contro 13,1 miliardi del giugno 2008, dati comunque non paragonabili a causa degli slittamenti fiscali occorsi nel mese di giugno 2009.ù


traduzione: ci sono stati MAGHEGGI. punto.
talmente tanti magheggi che i dati non sono neppure confrontabili TRA LORO per periodo (base annua)

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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 15 set 2009, 13:15

Bankitalia, debito pubblico segna nuovo record
Torna a salire il debito pubblico italiano che nel mese di luglio si attesta a 1,753,5 miliardi, toccando un nuovo record (a giugno il debito delle amministrazioni pubbliche era calato a 1.751,6 miliardi). È quanto emerge dalle tabelle contenute nel supplemento Finanza Pubblica del bollettino statistico della Banca d'Italia. Dalla fine di dicembre 2008 il passivo ha segnato un incremento del 5,4 per cento.


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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 30 set 2009, 14:12

lo scemo, spesso un grillino o un economista stipendiato da bankitalia dice: "..ma come mai gli altri PAESI hanno le BANCHE CENTRALI PUBBLICHE (quali, scusa???) E NON SONO NELLE PESTE COME NOI??? eh, come mai, gnègnègnè???"

Gb: debito pubblico record
2009-09-19 15:57 - Crollo del gettito fiscale pesa su conti pubblici
(ANSA) - ROMA, 19 SET - Il debito pubblico della Gran Bretagna ha raggiunto la cifra record di 800 miliardi di sterline. [PORCA TROIA!!! n.d.R] L'indebitamento nei primi 5 mesi dell'anno finanziario ha raggiunto i 65,3 miliardi di sterline, rispetto ai 26,1 dello stesso periodo 2008. Con il crollo del gettito fiscale a causa della crisi, in un solo mese l'indebitamento e' aumentato di 16,1 miliardi, il doppio del budget per le Olimpiadi 2012 [CAZZO C'ENTRA?? mi pari piero angela: "la distanza tra la terra e sirio è 851.000 volte il quadrato del cubo della lunghezza di un campo di calcio inglese ai primi del secolo scorso.."]. Ogni secondo l'indebitamento aumenta di 6 mila sterline.


ps:
come mai questa notizia ANSA, mica pincopallo, era raggiungibile qui: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus ... 10781.html
ma ora solo nella cache: http://209.85.129.132/search?q=cache:Kc ... ient=opera

?? bah !!
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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 30 set 2009, 16:22

Perchè solo quello inglese? Per non fa dispetti a nessuno mettiamoci pure quello francese no?
http://finanza.repubblica.it/News_Detta ... odnews=639
Negherebbero pure la loro madre sti "grillini".. tzè
Ps: questa invece risale al 2005 e vedete che diceva:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&c ... iew=Libero

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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 30 set 2009, 17:24

esatto.

questo materiale dovrete portarlo alle Fiere [o come si chiameranno] per DEMOLIRE le PUTTANATE DIFENSIVE dell'italiota medio [che si sente aggiornato e specialista della materia, con la laurea presa al bar sotto casa, dove cazzeggia con gli amici].

Francia, lievita il debito pubblico
(Teleborsa) - Roma, 30 set - Lievita il debito pubblico in Francia. Nel secondo trimestre dell'anno, il debito ha raggiunto un valore di 1428 miliardi di euro, salendo al 73,9% in rapporto al PIL. Lo rileva l'INSEE, l'ufficio statistico francese. Nel trimestre precedente il debito pubblico era risultato pari al 70,4%. Il debito netto dello Stato è risultato in aumento al 66%.


E' un luogo comune il rapporto al 60% debito/PIL degli "ALTRI-PAESI", un osso duro, come WEIMAR.
occorre aspettare che il servo di Sistema si alzi tra il pubblico e in modo arrogante indichi questo dati [falso, del 50-60%] PER POI SPUTTANARLO CON I DATI REALI.

gli oratori non sottovalutino la potenza dello SPUTTANAMENTO PUBBLICO [legittimo, dati alla mano] del servo di turno davanti a una platea che starebbe lì-lì per chiedersi: "eh, però 'sto tizio ha ragione.. gli altri hanno solo il 60%.. come mai noi il 120? come lo spiegate voi signoraggisti???"

e lì la mazzata della VERITA' !!!

fermo restando ciò che già ho scritto OVUNQUE sulle percentuali del rapporto debito/PIL, ossia: che le frustate siano 30, 60 o 120 a me uomo libero ME RODE IL CULO PRENDERLE.
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 1 ott 2009, 14:37

come godo!

Germania: debito pubblico record di 1.706 mld a fine anno
2009-07-21
MARTEDI' 21 LUGLIO 2009

Ogni tedesco indebitato per 20.773 euro (18.473 nel 2008) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Berlino, 21 lug - Cresce a ritmi molto veloci il debito pubblico tedesco a causa della crisi economica e finanziaria: alla fine di questo anno, il debito tocchera' un livello record di 1.706 miliardi di euro, in rapida ascesa dai 1.580 miliardi di fine 2008. Ad annunciarlo e' stato lo stesso Governo tedesco dopo un'interpellanza parlamentare presentata dal partito liberale. Secondo dati forniti dall'opposizione, che ha criticato pesantemente il Governo per il mancato intervento sui conti pubblici, con l'aumento di 126 miliardi previsto per quest'anno, il debito pubblico che pesa su ogni tedesco sara' di 20.773 euro contro i 18.473 euro di fine 2008. La bozza di bilancio per il 2010 presentata di recente dal ministro delle Finanze, Peer Steinbrueck, prevede un fabbisogno netto record di 86,1 miliardi l'anno prossimo contro i 49 miliardi di quest'anno. Red-mir- (RADIOCOR) 21-07-09 15:37:43 (0203) 5 NNNN
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 1 ott 2009, 14:46

nun se salva nessuno!

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La Spagna dei miracoli va alla deriva
E le prospettive sono ancora peggiori. Se ad esempio il debito pubblico spagnolo è di molto inferiore a quello italiano, in quello aggregato, che aggiunge al pubblico quello privato, la Spagna di Zapatero ci supera abbondantemente. Per dare un’idea il debito privato in Italia è all’incirca il 30% del Pil, mentre quello spagnolo raggiunge l'84%. In poche parole le famiglie spagnole per raggiungere lo standard di qualità di vita che ha permesso il presunto sorpasso all'Italia, si sono indebitate troppo e la stanno pagando cara.
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sergioloy

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 13 ott 2009, 11:08

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/eco ... 10758.html

ROMA - Il debito pubblico sale ancora e tocca un nuovo record ad agosto a quota 1.757.534 milioni di euro. E' quanto emerge dal supplemento finanza pubblica del Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Il debito pubblico di agosto ha registrato un rialzo dello 0,2% rispetto ai 1.754 miliardi di euro di luglio scorso, e del 5,7% rispetto ai 1.663 miliardi di fine 2008. Si tratta comunque del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del tratto di stabilità e di crescita.

Le entrate fiscali dei primi otto mesi dell'anno si sono attestate a 250,961 miliardi di euro, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel solo mese di agosto, secondo il dati del Bollettino, le entrate sono state pari a 33,176 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto ad agosto 2008. Bisogna comunque ricordare che il dato di agosto di quest'anno non è del tutto confrontabile con quello di un anno prima: quest'anno infatti è stata prorogata fino agli inizi di agosto la scadenza per i versamenti delle imposte collegate ad Unico per i contribuenti sottoposti agli studi di settore.

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Messaggioda sandropascucci » 13 ott 2009, 11:12

grazie sergio, ora aggiorno il primo post..

bellissimi i passi..

"..Si tratta comunque del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del tratto di stabilità e di crescita.."

con la parolina magica "COMUNQUE", che vuol dire "non ti preoccupare, il tuo culo è rotto sempre più MA ancora ti reggi in piedi secondo maastricht"

e

"Bisogna comunque ricordare che il dato di agosto di quest'anno non è del tutto confrontabile con quello di un anno prima: quest'anno infatti è stata prorogata fino agli inizi di agosto la scadenza per i versamenti delle imposte collegate ad Unico per i contribuenti sottoposti agli studi di settore."

con il bis di "COMUNQUE".. come dire "non ti preoccupare, lì abbiamo fatto un MAGHEGGIO-che.."
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Messaggioda sandropascucci » 16 ott 2009, 11:37

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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 16 ott 2009, 13:19

questo che segue è un interessante spunto di riflessione. io personalmente ho compreso che gli economisti/giornalisti economisti/professori universitari/politici sono tutti della stessa pasta. quando gli chiedi se è giorno o notte, una domanda semplicissima e senza possibilità di tergiversarci sopra.. beh.. loro:

1. ripetono la domanda come fosse una loro dichiarazione.

perché? intanto guadagnano tempo.

se sei in TV o su un giornale il tempo è tutto: metti che la trasmissione dura 10 minuti e tu riesci a rubarne tergiversando per 4 allora sei a posto!

10 minuti la parte di trasmissione che ti riguarda..
3 minuti su 10 se li prende il conduttore: vedi santoro che fa la primadonna orgasmato dal suono della propria voce, ma lo stesso dicasi per vespa, costanzo, floris, tutti insomma;
2 minuti di pubblicità;
2 minuti la domanda;
3 minuti la tua risposta. su 3 minuti se riesci a cazzeggiare per 2 minuti ecco che ti rimane solo un minuto "difficile". magari se hai culo interviene qualcuno ad interromperti e tu fai la faccia di quello educato ma un po' [giustamente] spazientito che, poverino, è costretto a ripetere daccapo tutto..

stesso dicasi per il giornale: hai 100 righe da riempire.. se riesci a riempirne 70 con delle puttanate..

2. glissano la prima risposta correggendo la domanda stessa, come imprecisa. e questo rimando fa guadagnare altro tempo/spazio.

3. quando l'intervistatore NON demorde, ripetendo la domanda in modo [secondo l'intervistato] corretto, allora la risposta si fa vacua, generica.. addirittura a volte si risponde a tutt'altro

VEDIAMO:

da: http://selvasorg.blogspot.com/2009/07/i ... orico.html

domingo 19 de julio de 2009
Il debito USA al massimo storico
Etiquetas: USA

Intervista ad Attilio Folliero
Lo scorso 30 giugno, il debito pubblico USA, nel silenzio generale dei media ufficiali, ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari, il suo massimo storico in termini assoluti. Per saperne di più e dissotterrare da sotto le cenere del silenzio questa questione scottante –per molti un autentico tabù- abbiamo intervistato l’internazionalista Attilio Folliero.

che scuola devo fare per diventare "internazionalista" anche io?

Tito Pulsinelli: Lo scorso 30 giugno, secondo fonti ufficiali del Tesoro statunitense (1), il debito pubblico USA ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari. In valore assoluto rappresenta il massimo storico. Quali considerazioni si possono fare?

Attilio Folliero: Il debito pubblico USA il 30 giugno ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari.

..ehmm.. te lo ha appena detto l'intervistatore.. bah!

In realtà tale cifra è già stata superata!

..e grazie! ma anche fosse anche un po' diminuita che cambiava? la domanda era ben chiara. dai che il tempo/spazio si assottiglia..

Infatti, al 16 luglio, ultimo dato disponibile, il debito pubblico USA è già salito a 11.579 miliardi di dollari. Al momento è questo il vero record.

..no, magari è il 17 luglio o il 3 agosto.. tic..tac..tic..tac.. e il tempo passa..

Per quanto le cifre in valore assoluto siano importanti, vanno considerati i valori percentuale rispetto al PIL, al fine di avere un punto di riferimento e valutare il reale andamento.

..e va bene.. allora riformuliamo la domanda.

TP: Rispetto al Prodotto Interno Lordo, dunque, cosa rappresentano queste cifre?

AF: Al momento non è ancora stato diramato il dato del PIL relativo al secondo trimestre del 2009, al 30 giugno appunto; sarà diffuso alla fine di luglio. Sappiamo che alla fine del primo trimestre il PIL USA, su basi annuali, ammontava a 14.097 miliardi.

..cazzo che sfiga! non rispondi a una domanda sul valore assoluto del debito perché vuoi compararlo con il PIL ma questi non è ancora noto! porca troia! e ora che famo? lasciamo perdere?

Nella più ottimistica delle ipotesi, se tale dato dovesse confermarsi, il debito pubblico USA sarebbe attorno all’82%; in realtà, anche per questo secondo trimestre del 2009, ci si aspetta una diminuzione, dell’ordine dell’1%, o dell’1,3%, il che porterebbe il debito pubblico al di sopra dell’82%. In ogni caso, il debito pubblico USA, al momento è assestato ad oltre l’80% del PIL.

..e jel'hai fatta, cazzo! tutta 'sta manfrina per parlare di 80, 81 o 82% ??

TP: Che evoluzione ha avuto il debito pubblico statunitense nell’ultimo anno? E’ diminuito?

AF:Nell’ultimo anno (30 giugno 2008 – 30 giugno 2009) il debito pubblico USA è cresciuto di oltre 2.000 miliardi di dollari, per la precisione 2.053 miliardi, ossia di circa il 22%. Nel corso dei primi sei mesi del 2009 è cresciuto di 845 miliardi e nell’ultimo trimestre di 418 miliardi di dollari. E’ aumentato e continuerà così perchè è previsto dal piano economico presentato dal presidente Obama. Il suo piano economico prevede di stimolare l’economia attraverso l’inieziezione di ingenti quantità di denaro pubblico.

TRADUCTIONEN: aumenta il debito perché il governo iniettà denaro pubblico, ergo: DENARO PUBBLICO = DEBITO PUBBLICO

TP: Finora ha avuto riflessi positivi il piano di Obama?

AF: Francamente non mi pare! L’economia USA (e mondiale) continua in recessione ed il futuro (immediato) non sembra certo migliore del presente. Per l’autunno, autorevoli studi prevedono un peggioramento della situazione economica; il Laboratorio Europeo di Anticipazioni Politiche (LEAP/E2020), che collabora anche con la Università “Sorbona” di Parigi, prevede che gli USA (e la Gran Bretagna) non saranno più in grado di pagare i debiti e le conseguenze – riporta il LEAP - per l’economia mondiale saranno catastrofiche, a partire dalla sparizione del dollaro (2).

..oops! ma cosa mi dici mai?!?!

Il destino del dollaro è certamente segnato e chi ci conosce sa che ne abbiamo parlato spesso (3).
L’unico effetto certo sortito dagli interventi di Barack Obama, già iniziati dalla precedente amministrazione Bush, è di aver fatto crescere il debito pubblico. Continuando in questa direzione, tra 3 o 4 trimestri il debito pubblico USA sarà pari ad un anno di produzione: 100% del PIL.

..e così finirà 'sta rottura di palle di avere come modello 'sti USA del piffero..

TP: Parliamo del debito pubblico statunitense da un punto di vista storico. Sicuramente durante la crisi del 1929, con la ben nota politica del New Deal, dei massicci interventi statali il debito pubblico USA deve essere aumentato. E’ così?

..questo pezzo è fantastico! la domanda è chiara, no? magari l'intervistatore è un po' pollo perché lui intende il debito IN DOLLARI ma l'internazionalista, lo abbiamo capito ormai, capisce solo IN PERCENTILE.. vediamo infatti che..

AF: Nel decennio succesivo alla crisi del 1929, il debito pubblico USA aumenta, ma non raggiuge cifre come quelle attuali: nel 1929 era attorno al 17% ed ovviamente cresce negli anni successivi, proprio a causa delle politiche statali: arriva al 40% nel 1934 ed al 43% circa nel biennio 1938-1939. Cresce, dunque, ma senza mai raggiungere i livelli attuali.

..ok, cresce [non si sa quanto IN DOLLARI, vabbé] ma cresce. però non cresce fino ai livelli attuali. elenca, il nostro, dieverse date.. e il livello del debito, in quelle date, è sempre minore di oggi, ok?

TP: Quindi adesso il debito pubblico è al suo livello più alto, sia in valore assoluto che in valore percentuale?

..che tenero: c'è cascato!

AF: No, c’è stato un periodo in cui il debito pubblico USA è stato più alto rispetto ad oggi.

..l'ha inculato! come una quaglia!

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946, il debito pubblico USA arriva ad oltre il 120% del PIL. Il debito USA inizia a crescere enormemente per finanziare la seconda guerra mondiale e cresce ancora di più dopo la guerra, sia per finanziare la riconversione interna, sia per finanziare la ripresa dei paesi europei (Piano Marshall).

..si era tenuto l'asso nella manica! ora io dico.. follieri mi piace pure.. è sempre preciso, si documenta, 'sta a caravas (mi pare abbia sposato una economista venezuelana) ma è proprio uno strano! dico io.. stavi lì a snocciolare date. che ti costava dire SUBITO quest'altra data [1946] insieme alle altre?

Nel 1941 il debito pubblico era al 38% del PIL, nel 1942 salta al 45%, nel 1943 a poco meno del 70%, nel 1944 al 90%, nel 1945 al 115% e nel 1946 raggiunge il massimo storico al 121%. Dopo di che inizia a scendere.

..secondo me non l'ha detta tutta..

TP: Il periodo relativo alla seconda guerra mondiale è dunque l’unico momento in cui il debito USA risulta più alto rispetto ad oggi?

AF: Si, esatto.

..questa risposta è PILOTATA. STRUMENTALIZZATA di brutto..

Solamente nei sette anni fra il 1944 ed il 1950 gli USA hanno avuto un debito pubblico più alto rispetto a quello odierno. In tutta la storia economica (4), dal 1790 in poi, a parte quel periodo, gli USA non hanno mai avuto un debito come quello odierno, anzi, possiamo affermare che a parte il periodo della seconda guerra mondiale ed i giorni nostri, gli USA non hanno mai avuto problemi di debito pubblico.

..sto-par-de-palle-bbello!©

proprio dalla TUA tabella (4) risulta che IN DOLLARI il debito pubblico di oggi è UN UNIVERSO in più di quello degli anni passati. solo perché tu conti IN PERCENTILE che pare diversa la cosa (e cmq anche la percentuale, parole tue, è destinata ad aumentare). a me sta cosa NON PARE ONESTA. a voi?


Il bilancio del 1790 riportava un debito pubblico pari al 39% del PIL; tale dato rimarrà il più alto nella storia economica USA, fino appunto al periodo della grande crisi del 1929 e della seconda guerra mondiale. Dopo il 1790 il debito scende costantemente fin quasi ad azzerarsi a metà degli anni trenta, del secolo XIX; praticamente per circa mezzo secolo gli USA non hanno debito pubblico, essendo attorno all’1/2%.

Durante il periodo della guerra di secessione il debito sale fino ad un valore massimo del 32% del PIL (1867-1869), appunto in virtù della necesità per Washington di finanziare le operazioni belliche. Successivamente alla guerra di secessione il debito scende progressivamente, fino ad attestarsi al di sotto del 10% verso la fine del secolo.

Per tutto il primo decennio del XX secolo e fino all’entrata in guerra, nella prima guerra mondiale, il debito pubblico USA è inferiore al 10%. Nel 1916 era al 7%, ma nel 1918 sale al 19% e nel 1919 è al 34%. Dopo aver raggiunto questo valore massimo, nuovamente torna a scendere. Come visto, alla vigilia della grande crisi il debito pubblico era attorno al 17%.

TP: Com’è l’andamento del debito in questi ultimi 60 anni?

AF: Dopo aver raggiunto il massimo assoluto nel 1946, ad oltre il 120%, scende velocemente.

..in percentuale, forse, non certo in dollari (4)

Negli anni 50 si attesta attorno al 60%; negli anni sessanta continua la sua corsa alla diminuzione e nel 1967 è nuovamente sotto il 40%. Durante gli anni settanta si stabilizza attorno al 33%. Nel corso degli anni ottanta torna a crecere e velocemente: nel 1981 è al 31%; nel 1988 è già oltre il 50%; tre anni diopo, nel 1991 è oltre il 60%. Durante gli anni novanta si sabilizza attorno al 63/66%. Nel triennio 2000-2002 è al di sotto del 60%, sia pure di poco. Tutti conosciamo la storia recente: la cosiddetta guerra al terrosimo, l’invasione dell’Afghanistan, l’invasione dell’Iraq ed il debito pubblico ovviamente ne risente.

..cazzo c'entra?!?! perché negli anni ANTECEDENTI non c'erano guerre e porcate varie degli USA? queste dichiarazioni sono DISONESTE e DI PARTE

Alla fine dell’anno fiscale 2008 (al 30 settembre), il debito pubblico USA è al 69,55%. Con l’autunno, arriva anche la nuova grande crisi e il tentativo di stimolare l’economia con grandi iniezioni di capitali pubblici. Alla fine di dicembre il debito arriva al 75,35%; alla fine del primo trimestre del 2009 è al 78.93% ed al 30 giugno è sicuramente oltre l’80%, anzi attorno all’82%. Per il dato esatto bisogna aspettare il dato del PIL, alla fine di luglio.

..che due coglioni!!! hai i dati dal 1700 MA devi aspettare 2 giorni per un'analisi completa??

TP: In conclusione, il debito pubblico statunitense può arrivare alla cifra toccata nel secondo dopo guerra? Quali sono le differenze del periodo attuale con il secondo dopo guerra? Gli USA potranno riprendersi velocemente come sucesso appunto negli anni cinquanta?

..see.bonanotte!© questo je sta pure dietro..

AF: Indubbiamente il debito continuerà a salire perchè è previsto dalla strategia messa a punto da Barack Obama e potrebbe arrivare a toccare e superare quello raggiunto nel 1946. I due periodi (1944-1950 ed oggi) sono caratterizzati da un grande indebitamente pubblico, ma vi sono delle differenze sostanziali: nel dopo guerra gli USA erano una potenza in ascesa, dominavano i mercali mondiali, la produzione era al massimo, così come pure le entrate fiscali, per cui è stato possibile ripianare quel debito.

Oggi le cose sono notevolmente cambiate: il debito aumenta; le entrate fiscali diminuiscono; aumentano i disoccupati; crollano le esportazioni; le imprese USA -a parte quella bellica- non sono in grado di competere con le imprese dei nuovi paesi emergenti, dove i salari sono bassissimi ed a volte rasentano la schiavitù.

Gli USA sono in declino. Ovviamente dire che gli USA sono in declino, non significa che il capitale USA è in declino. Il capitale non ha mai conosciuto confini e quando il profitto non risponde più alle aspettative, semplicemente si trasferisce altrove, dove sono garantiti profitti più alti. Gli USA e paesi del capitalismo maturo sono in declino per la caduta del saggio di profitto e infatti in questi ultimi anni c’è stato un forte spostamento di capitali dagli USA e dai paesi del capitalismo maturo ai paesi in via di sviluppo. La crisi non è altro che una ristrutturazione del capitalismo.

TP: Gli USA si riprenderanno? Ci sarà la “seconda opportunita” che sogna Z.Brzezniski? O è un sogno ad occhi aperti?

AF: Gli USA sono al tramonto e probabilmente non si riprenderanno più, almeno nella misura in cui siamo abituati a considerarli. Gli USA e suoi alleati (Europa occidentale, Canada e Giappone, in sostanza il G7, cui aggiungo l’Australia) avranno un ruolo economico, a livello mondiale, sempre meno importante. Anzi, fin da adesso, possiamo dare per morto e seppellito il cosiddetto G7, almeno nella conformazione attuale.

Già si parla della necessità di un avvicendamento dell’Italia, del Canadà e dell'Inghilterra, destinate a fuoriuscire da questo consesso, ma non saranno certo sostituite dalla Spagna - come si ipotizza - altro paese in forte crisi. Nuovi paesi, nuovi capitalisti stanno per irrompere sulla scena mondiale o avranno un ruolo decisamente maggiore: Cina, Russia, Brasile e India, primi fra tutti. Ovviamente l’egemonia degli USA e paesi occidentali non scomparirà nel breve e medio tempo; continueranno ad avere un ruolo sulla scena mondiale, ma saranno fortemente ridimensionati. Per ora, c'è la perdita dell'egemonia assoluta ed il riallineamento a quella reativa. Basta vedere l'affollamento di Paesi e leader a L'Aquila -la ressa davanti ai fotografi- in quello che fino a pocofa era un esclusivo Club7, con un indiscusso potere reale maggiore.

TP: Possiamo comparare il debito pubblico dei vari Paesi? Quali sono gli Stati più indebitati?

AF: Gli Stati con il debito pubblico più alto al mondo sono lo Zimbabwe con oltre il 200% del PIL ed il Giappone con poco meno del 200%; l’Italia è attorno al sesto posto con circa il 105%; gli USA sono attorno al dodicesimo posto con l’82% circa.

..ecco le basi per le chiacchiere da bar, così la gente si sente un po' economista e ha tabelle aggiornate alla mano.. ma com'è che con gli USA rompi le palle se sono al 80, 81 o 82% mentre con lo Zimbawe e Giapponi spari arrotondando al 200% ??

Bisogna subito dire che c’è un problema di cifre, dovuto al fatto che gli organismi internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale FMI (5), riportano dati certi e recenti solo per i sette grandi.

..ah, ecco.. per il resto fa comodo sparare grosso.. fa paura al popolino, fa tanto WEIMAR, eh?!

La CIA (6) riporta i dati di quasi tutti i paesi del mondo, ma tali dati per molti stati non sono proprio recenti. In ogni caso, indipendentemente dalle graduatorie è certo che i paesi del capitalismo maturo hanno tutti un grandissimo livello di indebitamento.

..ma come cazzo stiamo messi se i dati ECONOMICI li fornisce la CIA?!?!? MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA! AFFANCULO LE UNIVERSITA E I MINISTERI ALLORA, NO?!

TP: Com’è la situazione del debito pubblico nei paesi in ascesa come Russia, Cina, Brasile e India?

AF: Dei paesi citati, a parte l’India che ha un indebitamento pubblico del 78% ed il Brasile al 40%, comunque basso, gli altri hanno un grado di indebitamento bassissimo: l’Iran al 25%, il Venezuela al 17%, la Cina al 15% e la Russia al 6%.

TP: Oltre al debito pubblico, qual’è il grado di indebitamento dei privati nei vari paesi?

..qual è e NON qual'è.. bah!

AF: Oltre al debito pubblico è importante considerare anche altri fattori, quali il debito delle famiglie, delle imprese e le riserve internazionali. Riguardo l’indebitamento privato (di famiglie ed imprese), la Gran Bretagna e gli USA hanno livelli altissimi ed infatti, il debito complessivo, debito pubblico, delle famiglie e delle imprese in questi due stati è attorno al 400% del PIL.

..e tu continua a guardare allo Zimbawe..

Gli altri stati del capitalismo avanzato hanno livelli di indebitamento complessivo più basso; paesi come l’Italia ed il Giappone a fronte di debiti pubblici più alti, hanno debiti privati più bassi.

..e tu continua a guardare allo Zimbawe..(e II)

Analizzando le riserve internazionali, infine, ci rendíamo veramente conto di quanto sia grave la situazione negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna. Uno Paese come il Giappone che ha un debito pubblico molto alto, il secondo al mondo, ha però debiti privati molto bassi e soprattutto riserve internazionali per oltre 1.000 miliardi di dollari, equivalenti a circa un quarto del proprio PIL. Il Giappone è il secondo paese al mondo per riserve internazionali, subito dopo la Cina.

Anche Italia, Germania e Francia che hanno buone riserve internazionali, dell’ordine del 10% del PIL stanno decisamente meglio degli USA. Le riserve della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, che ammontano a circa la metà di quelle italiane o tedesche rappresentano di fatto un goccia, nell’oceano sterminato dei suoi debiti. La situazione è particolarmente diffícile per gli USA che hanno un debito pubblico di oltre l’82% del PIL, debiti complessivi dell'ordine del 400% e riserve internazionali che coprono a malapena lo 0,7% del debito pubblico. In conclusione gli USA, molto presto cesseranno di essere la superpotenza economica cui siamo abituati dallinizio del secolo scorso.

..e due parole sul perché di tutto questo, no? sull'EMISSIONE di questa MONETA-DEBITO, no? qualcuno mi spiega la differenza tra il far parlare un economista e leggermi da solo una TABELLA EXCEL??

Intervista raccolta a Caracas il 17/07/2009

Note
(1) E’ possibile seguire l’aggiornamento giornaliero del debito pubblico USA nel sito ufficiale del Ministero del Tesoro USA, a questo indirizzo Web: http://www.treasurydirect.gov/NP/BPDLog ... ication=np
(2) Il sito del Laboratorio Europeo di Anticipazioni Politiche è a questo indirizzo URL: http://www.europe2020.org/; il rapporto citato è leggibile in italiano al sito: http://informazionescorretta.blogspot.c ... ab-36.html
(3) Sul dollaro vedasi “Il destino del dollaro”, URL: http://www.lapatriagrande.net/destino_d ... dison.htm; vedasi anche “Segnali di una imminente fine del dollaro”, URL: http://www.lapatriagrande.net/nuove_mon ... ollaro.htm
(4) i dati storici del debito pubblico USA sono reperibili all’URL: http://www.folliero.it/08_dati_economic ... nomici.htm
(5) il data base del Fondo Monetario Internazionale è consultabile a questo URL: http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo ... index.aspx
(6) I dati della CIA riguardanti il debito pubblico della maggior parte dei paesi del mondo sono a questo URL: https://www.cia.gov/library/publication ... 6rank.html
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 16 ott 2009, 13:31

PRIMITadm ha scritto:TRADUCTIONEN: aumenta il debito perché il governo iniettà denaro pubblico, ergo: DENARO PUBBLICO = DEBITO PUBBLICO


DENARO PUBBLICO = DEBITO PUBBLICO

da cui:

DENARO PUBBLICO = DEBITO PUBBLICO

quindi

DENARO = DEBITO

[MONEY AS DEBT]
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 14 nov 2009, 13:57

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 80975.html

Bankitalia: debito a 1.786 mld, record a settembre

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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 14 nov 2009, 14:52

che palle.. devo aggiornare tutto il "CIBBORIO"..
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Messaggioda sandropascucci » 14 dic 2009, 12:08

Ho sbagliato. avevo calcolato per APRILE 2010 la soglia dei 1800..

Bankitalia: debito pubblico ottobre sale a 1.801,635 miliardi
lunedì, 14 dicembre 2009 - 11:09 CET

Il debito pubblico italiano è salito nel mese di ottobre a 1.801,635 miliardi di euro dai 1.786,842 miliardi del mese precedente.

Lo si legge nel supplemento di finanza pubblica al nuovo bollettino statistico di Bankitalia.

Nel mese di ottobre 2008 il debito si era attestato a 1.669,935 miliardi.

Sul sito www.reuters.it
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Messaggioda sandropascucci » 14 dic 2009, 12:40

Bankitalia: sale il debito,1801 mld
lunedì, 14 dicembre 2009 - 12:05 CET

(ANSA) - ROMA, 14 DIC (Francoforte: 864407 - notizie) - Continua a salire il debito. Secondo i dati della Banca d'Italia a ottobre ha raggiunto quota 1801,6 mld rispetto a 1786,8 di settembre.
In crescita a ottobre anche le entrate tributarie che, secondo i dati di Bankitalia, si attestano a 28,4 miliardi di euro rispetto ai 20,1 di settembre.


CVD: più soldi entrano.. più sale il debito..
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2009, 12:28

il signoraggio non esiste blablabla gli altri paesi hanno un debito pubblico del 50-60% perché non hanno berlusconi.. blablabla..

Francia, cresce il debito pubblico nel 3° trim - (Teleborsa) - Roma, 30 dic - Il debito pubblico della Francia è salito nel terzo trimestre del 2009 a 1.457 miliardi di euro, registrando un aumento di 29,4 mld di euro rispetto al precedente trimestre. Siamo all'incirca al 75,8% del Prodotto Interno Lordo (+1,9% rispetto al 2° trim 2009) contro l'84% stimato dal governo per la fine del 2010 per arrivare al 91% nel 2013. Lo comunica l'Insee. 30/12/2009 - 11:34
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sergioloy

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 9 gen 2010, 18:47

Pari a 524 miliardi il debito delle famiglie italiane

VENEZIA - L'indebitamento complessivo delle famiglie italiane nel 2009 ha raggiunto quota 524,1 miliardi. Lo rileva un'analisi della Cgia di Mestre. Seppur in crescita, e' un importo piu' contenuto di quello registrato nei principali Paesi dell'Ue. In Spagna, l'indebitamento delle famiglie ha toccato quota 896,7 miliardi; in Francia 942,4; in Germania 1.515,2 miliardi, in Gb 1.605,3 miliardi. In Italia, in termini di indebitamento per famiglia,l'importo medio nel 2009 e' stato di 21.270 euro. Sempre dall'analisi della Cgia sui dati sull'indebitamento delle famiglie si evince che i 524 miliardi di euro di debiti dei nuclei familiari italiani incidono sul Pil nazionale per il 34,2%. Un valore ben lontano da quello rilevato in Francia dove gli oltre 942 miliardi fanno arrivare tale rapporto al 49,1%. Mentre i risultati piu' preoccupanti giungono da Germania, Spagna e, soprattutto dal Regno Unito. Oltre Manica l'indebitamento delle famiglie, pari come dicevamo a 1.605 miliardi di euro, incide per piu' del 100% sul Pil. In Spagna, invece, il rapporto dei debiti delle famiglie sul Pil scende, ma non di molto, toccando quota 83,6% mentre in Germania il peso dei debiti sul PIL e' pari al 63,5%. ''Seppur in affanno le famiglie italiane sono le meno indebitate d'Europa - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - Le statistiche non lasciano dubbi: nonostante gli effetti della crisi non accennano a diminuire, reggiamo il confronto con gli altri paesi Ue. Abbiamo i nostri conti pubblici che continuano a peggiorare ma, fortunatamente, livelli di risparmio privato molto elevati e quote di indebitamento delle famiglie italiane molto contenute''. (ANSA)


ogni commento è superfluo.

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Umiltao

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Umiltao » 9 gen 2010, 22:55

Il signoraggio non esiste perchè IGB cancella elettronicamente il maltolto, una volta mal tolto. :lol: :lol: :lol:


Guarda caso tutti i c.d. Paesi virtuosi hanno debito pubblico basso e debito privato altissimo, specie con l' estero. Quindi: a che giochino giochicchiamo...? A questo punto suicidiamoci PRIVATAMENTE per dimostrare che siamo VIRTUOSISSIMI.

Quando si chiede DI CHI E' il debito i merdosissimi servi di IGB tirano fuori sempre le solite cose a seconda di come a loro conviene nel contesto:
- dei cittadini;
- dell' estero;
- e poi che ti frega di chi è il debito? Non ha importanza, sempre debito è.


Aggiungo che ora che c' è CRISI, in cui ANCHE i ricchissimi hanno PERSO parecchio, il deficit pubblico in Italia è salito da 54 miliardi del 2008 a 86 miliardi del 2009, quindi se tutti hanno perso, chi sarà mai colui che ha potuto permettersi di finanziare nuovo debito pubblico per ben 86 miliardi e di quasi il 60% in più rispetto all' anno prima?!?!?!? :evil: :evil: :evil:


E poi ormai il signoraggio è alla portata di TUTTI quelli che hanno un po' di MEMORIA.
Basta leggere sul giornale e trovi scritto: la Banca Centrale della Cina e la Federal Reserve hanno acquistato nuovi bond del Tesoro USA per 2000 miliardi (sì, duemila miliardi...!!!) di dollari in pochi giorni. TUTTO in piena crisi.
Dopo 2 giorni, trovi scritto a firma di esperto economista che questa nuova ondata di liquidità non potrà che portare in futuro ad aumento di tassazione e di insolvenze generalizzate (sic!!! ma ci voleva una laurea al MIT per capirlo?).

Solo che questi articoli vengono scritti a pag. 3 una volta ogni 10 anni e Pascucci istiga a incartare le uova oltre a dire "era scritto sul giornale". :lol: ;)

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 5 feb 2010, 10:38

Per continuare sulla traccia dei negazionisti non capiscisti nu cazz e pensano che il debito pubblico è colpa di Craxi e Berlusca & Co. in Francia non si sà come si sia duplicato il deficit :shock:
Sarko & co. copiano dall'Ita(g)lia forse? Come suggerito dal loro paladino Grullo? :lol: ah no è vero si si la crisi economica bla bla bla
Ma fateci il piacere...
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 81336.html

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sergioloy

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 8 feb 2010, 17:56

DI KARL MULLER
voltairenet.org

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno aumentato senza ritegno il proprio debito pubblico, facendo saltare il Patto di stabilità che avevano concluso. Già un ottavo delle loro risorse viene assorbito dai rimborsi dei prestiti che hanno sottoscritto. Il sistema evolve di modo che gli stati diventano macchine di drenaggio di soldi dei contribuenti verso le banche.

Il 10 settembre 2009 la rivista economica tedesca Handelsblatt fece sobbalzare i suoi lettori, titolando: “Indebitamento dello Stato: l’esplosione”. Seguendo uno studio, non pubblicato, della Commissione europea, in alcuni Stati dell’Unione Europea, la crisi economica porterà ad una enorme crescita del loro indebitamento, di qui al 2020. Si valuta per la Gran Bretagna un debito che si attesterà al 180% del prodotto interno lordo. Alla fine del 2008 questo indebitamento non era che del 50% circa del PIL. Secondo l’articolo, l’indebitamento dello stato aumenterà in modo esponenziale in altri paesi dell’UE: in Francia, per esempio, del 120% del PIL, in Germania poco più del 100%

Allo stesso tempo, questo studio smorza le speranze euforiche di crescita: “il tasso di crescita dell’UE non dovrebbe oltrepassare l’1% in un avvenire prevedibile”. Se la congiuntura virasse all’aumento, gli Stati dovrebbero allora contare su tassi d’interesse nettamente più alti e dunque con interessi più elevati.


Indebitamento pubblico: l’esplosione

Di fatto, molte delle fonti attuali, parlano in favore di un aumento del debito pubblico nei paesi dell’UE (così come in USA e Giappone) ben al disopra del sostenibile. Per l’insieme della UE, la Camera di economia austriaca prediceva per il novembre 2009, sulla base delle cifre della Commissione europea, dell’Eurostat (istituto europeo di statistica) e dell’OCDE, che il debito pubblico complessivo dei 27 stati dell’UE, che nel 2008 si aggirava al 61,5% del PIL, si attesterà nel 2011 al 83,8% del PIL e anche, nella zona euro dei dodici, all’88,2%. Ora, il limite previsto dal Patto di stabilità europeo è del 60% del PIL e già si attesta in media al 78,7% negli stati dell’UE (stima per il 2009). 8 dei 12 paesi della zona euro sono già indebitati al di sopra del 60% del loro PIL. Solo Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna soddisfano ancora le richieste del Patto di stabilità.

Di qui al 2011 l’indebitamento pubblico dovrebbe raggiungere l’88,2% del PIL in Gran Bretagna, l’87,6% in Francia e il 79,7% in Germania. Per i soli tre quarti del 2009 il deficit dei budget pubblici, secondo una comunicazione dell’Ufficio federale tedesco di statistiche, in data 29 dicembre 2009, si attestava ai 96,9 miliardi d’euro, contro i 79,6 dell’anno precedente per lo stesso periodo. E per il 2010 e 2011, il DIW (istituto tedesco di ricerca economica) ha predetto un aumento del debito di circa 240 miliardi d’euro (comunicato stampa del 7 gennaio).

Non è così che si che si contribuisce al bene pubblico

Tuttavia, non è certo con una crescita vertiginosa del debito che si contribuisce al bene pubblico. Al contrario: non c’è niente di buono nell’attesa. Il 24 dicembre, per esempio, il Neue Zürcher Zeitung scriveva a proposito della Francia: “il mercato del lavoro appesantisce l’atmosfera e la lotta per la separazione delle ricchezze si fa più aspra” e il 30 dicembre a proposito della Gran Bretagna: “la sterlina rischia di continuare la sua caduta”. Le cittadine e i cittadini tedeschi devono aspettarsi nel 2010 un forte aumento della disoccupazione e senza dubbio salari stagnanti per quelli che avranno ancora un lavoro.

Evidentemente la teoria secondo la quale l’aumento delle spese pubbliche favorirebbe il benessere generale, non funziona più. E’ sicuramente da dubitare che abbia mai funzionato su lunga durata. Negli anni ’30 del secolo scorso, l’acclamato “New Deal” del presidente americano Franklin D. Roosevelt, dopo un apparente successo immediato, in 5 anni non riportò il livello di disoccupazione che al 26,4%. [1] E il miracolo economico di Hitler - così come quello che ci fu negli USA alcuni anni più tardi- non era dovuto che alla vessazione di altri popoli, a detrimento della pace e sulla pelle di milioni di vittime.

Anthony C. Sutton ha fatto un’ interessante osservazione nel terzo volume della sua serie Wall Street and the rise of Hitler: “se osserviamo la vasta gamma di fatti presentati nei tre volumi della serie su Wall Street, constatiamo il regolare ritorno degli stessi nomi: Owen Young, Gerard Swope, Hjalmar Schacht, Bernard Baruch, ecc; le stesse banche internazionali: J. P. Morgan, Guaranty Trust, Chase Bank e lo stesso indirizzo newyorkese: in generale Broadway 120. Questo gruppo di banchieri internazionali ha sostenuto la rivoluzione bolscevica ed in seguito ha tratto profitto dalla nascita dell’Unione Sovietica. E’ lo stesso gruppo che ha finanziato Roosevelt e ha tratto profitto dal socialismo del New Deal. Allo stesso modo ha finanziato Hitler e, certamente, ha tratto profitto dal riarmo tedesco degli anni ’30. Mentre il grosso del capitale avrebbe dovuto normalmente fare affari con marche come la Ford Motor, la Standard Oil del New Jersey, ecc. si può osservare come queste attività si siano infiltrate nei rivolgimenti della politica, la guerra e le rivoluzioni sopraggiunte nei tre paesi di maggior importanza.” [2] Dieter Meyer, un anziano ministro tedesco, ha creato un sito internet sul debito pubblico in Germania e in UE (www.staatsverschuldung-schuldenfalle.de). Ha scritto che nel 2008: “quasi un ottavo delle entrate fiscali” è stato assorbito dagli interessi del debito. “tra il 1965 e il 2008 il totale dei nuovi indebitamenti e dei deficit nel budget totale si aggirava intorno ai 1339,9 miliardi di euro e gli interessi del debito a 1514,5 miliardi d’euro circa. […] il finanziamento dei crediti destinati ai budget pubblici è degenerato fino a non essere altro che un fine in sé inutile sul piano fiscale. Non serve più al finanziamento del budget propriamente detto, ma a quello delle spese per ammortizzare l’interesse dei propri debiti.”

E di fatti: secondo i dati diffusi dal Bund der Steuerzahler e.V. (Unione dei contribuenti) tedesco, i budget pubblici hanno versato, nel 2005, 64,2 miliardi d’euro d’interessi, 64,9 nel 2006, 66,1 nel 2007, 67,9 nel 2008, e nel 2009 si supereranno sicuramente i 70 miliardi; somme trasferite in gran parte sui conti di banche nazionali e straniere. La Bundesrepublik Deutschland Finanzagentur GmbH (Agenzia finanziaria della repubblica federale della Germania SA), competente nella ricerca di finanziamenti, ha pubblicato in un comunicato stampa del 16 dicembre 2008 i nomi dei primi dieci creditori a titolo di diversi debiti di Stato: Barclays Bank, Deutsche Bank, Merill Lynch, UBS, Morgan Stanley, The Royal Bank of Scotland, Société Générale, J.P. Morgan, Goldman Sachs et Citigroup.

Come reagiranno gli Stati?

Cosa succederà dunque se i pronostici dati all’inizio di questo articolo, a proposito dell’indebitamento pubblico si dovessero realizzare? Come reagiranno i responsabili a livello nazionale ed europeo? Un numero sempre maggiore di stati della UE dichiarerà il fallimento vedendo la propria solvenza precipitare nelle agenzie di rating, a causa dell’elevato indebitamento -cosa che in parte già avviene- trovandosi così a pagare agli investitori, interessi sempre più elevati ? Gli stati più potenti dell’UE eserciteranno, sugli stati meno forti una pressione sempre maggiore perché si pieghino agli interessi dei grandi, trasformando poco a poco l’UE in “una dittatura dei grandi e di alcuni dei suoi valletti” (Jean Asselborn) ? La UE diventerà uno strumento, in modo sempre più evidente, per la ripartizione delle ricchezze in direzione dell’alta finanza? Il pagamento degli interessi, che alimenteranno sempre di più i creditori, prenderà sempre più il posto delle normali spese degli stati? Verranno privatizzati ancora di più i servizi pubblici, diventando sempre più il profitto la sola regola, piuttosto che il bene pubblico? Oppure gli Stati dell’Unione Europea, spinti dal debito, cercheranno presto la loro salvezza nella politica inflazionistica che annienterà i mezzi?

La Neue Zürcher Zeitung ha aggiunto alla sua edizione del 5 gennaio un supplemento “L’anno finanziario 2009”. Ci si può leggere: “l’anno finanziario 2009 ha fatto la fortuna di molti investitori. Dopo le drammatiche perdite del 2008 gli andamenti non hanno praticamente smesso di aumentare a partire da marzo 2009. Anche quelli di numerose materie prime, come per esempio l’oro e il petrolio, si sono vigorosamente ripresi, e le obbligazioni sono diventate redditizie quanto le azioni. Il 22 dicembre lo Spiegel Online titolava: “Capitolazioni di fronte al mostro Monopoli. E’ lo scandalo dell’anno: le banche d’investimento, dopo aver rischiato di trascinare il mondo in un abisso finanziario, si sono rimesse a giocare al loro Monopoli fatto di miliardi. […] è un'assurdità: quelli che hanno provocato la crisi si ritrovano ora ad essere i grandi vincitori. Approfittano dei soldi delle banche nazionali che ottengono praticamente a niente”. E verso la fine dell’articolo ci vengono presentati tutti gli aspetti: “negli ultimi 10 anni i governi di Londra e Washington hanno reso la loro economia dipendente dalla finanza. E’ ormai da molto che Wall Street è parte pregnante dell’amministrazione statunitense. Londra è, dopo New York la seconda piazza finanziaria mondiale e ci tiene a rimanerlo: non bisogna dunque far agitare il mostro imponendogli obbligazioni troppo onerose”.

Adesso gridano: al ladro!

Il Handelsblatt del 5 gennaio ha pubblicato una intervista di Joachim Fels, economista della Morgan-Stanley. Fels spiega: “La Grecia non fa che darci un assaggio di quello che aspetta gli altri paesi. Dopo che tutti i governi hanno ricoperto enormi debiti e crediti di un settore privato superindebitato […] i mercati finanziari giocheranno nel 2010 la carta del fallimento degli Stati e quindi dell’inflazione. […] gli investitori esigeranno premi di rischio e d’interesse a lungo termine più elevati. Questo, a partire dal 2011, farà aumentare il costo di nuovi debiti pubblici.” Un costo che in definitiva che verrà sostenuto, con o senza inflazione, dai contribuenti.

NOTE

[1] Hans-Ulrich Thamer, Verführung und Gewalt, Deutschland 1933-1945, 1994, p. 470. [Ed. italiana: Il Terzo Reich - La Germania dal 1933 al 1945 - Il Mulino, 2001]

[2] Altri autori si spingono ancora oltre. F. William Engdahl , scrive, per esempio nel suo libro pubblicato nel 2009, Der Untergang des Dollar-Imperiums. Die verborgene Geschichte des Geldes und die geheime Macht des Money Trusts [il declino dell’impero del dollaro. La storia nascosta dei soldi e la potenza occulta del “Money trust”]: “molto tempo prima della vittoria degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, i Rockefeller e i dirigenti delle principali industrie, banche americane avevano capito che il mercato americano era ben troppo rietretto per i loro ambiziosi progetti. Secondo questi, l’andatura dell’America doveva essere globale, perché si potesse compiere il suo destino manifesto, ovvero l’accrescimento illimitato della potenza americana. […] guardando più da vicino, se le famiglie Rockfeller, Harriman e Bush hanno largamente e con discrezione partecipato ai preparativi di guerra del terzo Reich e hanno dato un sostegno d’importanza capitale, non solamente in ragione delle loro simpatie per la filosofia di Hitler e i suoi metodi: ostacolare la classe operaia e praticare una economia sotto il comando politico. Nutrivano visuali molto più ambiziosi:non si trattava di sostenere una Germania vittoriosa ma d’avere una guerra mondiale dalla quale sarebbe nato, dopo il 1945 un “secolo americano”, o più esattamente “un secolo Rockefeller”. Bush, Rockefeller, Harriman, DuPont e Dillon hanno notevolmente contribuito a sostenere finanziamenti al terzo Reich ai suoi inizi, visto che una parte del loro grande piano geopolitico consisteva nel portare le grandi potenze europee, in particolare Germania e Russia alla distruzione reciproca. Come menzionato, uno stratega britannico parlava di lasciare che queste due potenze si annientassero e questo avrebbe aperto la via all’egemonia del “secolo americano”. Engdahl disse che con i soldi della Fondazione Rockefeller, sotto l’egida del Council of Foreign Relation (CFR) e in stretta collaborazione con l’amministrazione Roosevelt, fu creat, durante la guerra, il War&Peace Study Group, tenuto nascosto all’epoca e che produsse numerosi studi la cui ideologia ricorda molto quella tedesca nazional-socialista: “i giganti americani della banca e dell’industria dovevano conquistare nuovi mercati, più spazi, quello che il War&peace group chiamava “la grande area”.

Titolo originale: "L’endettement public en Europe"

Fonte: http://www.voltairenet.org
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20.01.2010

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Christian Tambasco

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Christian Tambasco » 9 feb 2010, 11:26

ottimo sergioloy, altro interessante input che da una più ampia chiave di lettura degli eventi

Ciao Christian

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sergioloy

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 17 feb 2010, 12:17

!
I debiti di Usa e UK non sono puniti dai mercati. Ecco perché fonte: Sole24ore 16 Febbraio 2010

Il debito pubblico degli Stati Uniti, nel 2009, rappresentava il 70% del Pil; nello stesso anno il deficit di bilancio ha toccato la stratosferica cifra di 1.400 miliardi di dollari che, secondo il budget della Casa Bianca, nell'esercizio in corso diventeranno 1.556 miliardi: cioè, il 10,6% del Prodotto interno lordo. Dall'altra parta dell'Oceano atlantico, sempre nel mondo anglosassone, il rapporto debito/Pil dell'Inghilterra si è attestato, nel 2009, a quota 68,5 per cento. E le stime sono per una veloce crescita: il 79,5% nel 2010 e l'88,5% per il 2011. Certo, si tratta di numeri di eccellenza rispetto, per esempio, a quelli italiani. E, tuttavia, in questo periodo di allarme per i conti pubblici di mezza Europa i mercati non sembrano prezzare il peggioramento contabile di Londra e Washington. Il Sole24ore.com, senza alcuna pretesa di completezza, ha tentato di capire il perché.

Il debito a stelle e strisce ricomprato dalla Fed
Nonostante la negativa dinamica sia del deficit sia del debito a stelle e strisce, i mercati non la individuano sui loro radar. Basta dare un'occhiata alla curva dei rendimenti: il quinquennale americano rende attorno al 2,2 per cento, mentre il decennale ha un yield del 3,6 % e il trentennale è al 4,65 per cento. Valori un po' troppo bassi rispetto, per esempio, al Bund della Germania che, vale la pena ricordare, ha una dimanica del deficit molto migliore. «È la conseguenza dell'eccesso di liquidità immessa nel sistema per salvare i mercati», aveva già spiegato al Sole24ore.comJim Rogers, uno dei grandi investitori di Wall Street. Le solite big investment bank di Wall Street usano i soldi prestati dalla Fed per acquistare i Treasury, alzando così i prezzi e tenendo schiacciati i rendimenti. Quegli stessi Treasury che poi, attraverso il quantitative easing, la Banca centrale americana si ricompra in un "giochino" che, con l'avvio della exit strategy, dovrà prima o poi finire. «Non sono troppo d'accordo - ribatte Luca Cazzulani, esperto di reddito fisso di UniCredit - Va ricordato che il costo del denaro negli Usa è, di fatto, a zero. A fronte di un'emissione biennale che rende lo 0,79% uno yield del 3,6% sul decennale è già abbastanza». Insomma, la curva dei rendimenti sarebbe sufficientemente inclinata. Ciò non toglie però che, di fronte alla nuova dinamica della contabilità pubblica americana, qualche segnale in più dalle emissioni governative dovrebbe arrivare. Ma questo non accade. E le stesse quotazioni dei Cds sugli Usa, attualmente attorno a quota 50, non segnalano alcunché. Sempre che, ovviamente, si voglia dar credito proprio a quegli Credit default swap le cui quotazioni, negli ultimi mesi, sono state "falsate" da una fortissima speculazione.

Il rating Usa, un caso a parte
Forse l'indicazione dovrebbe arrivare dalle agenzie di rating. Com'è noto, il merito di credito degli Usa è la "fulgida" Tripla «A» con outlook «stabile» (S&P's). Perché non paventare, in maniera molto soft, almeno un semplice ragionamento sull'outlook? «Non ha senso - ribatte con forza Joel Naroff, noto economista Usa indipendente - Un passo di questo tipo vorrebbe dire, giocoforza, che si pensa ad una revisione del rating. Cui potrebbe seguire l'ipotesi che gli Stati Uniti, seppur in un'ipotesi lontanissina, potrebbero diventare insolventi sul qualche emissione. Un vero e proprio non sense. In realtà - dice Naroff - gli Stati Uniti sono un caso a parte, e come tale devono essere valutati». E proprio quest'affermazione, paradossalmente, sembra confermare il trattamento comunque "a parte" degli Usa. «Se si applicassero i criteri dei paesi emergenti - articola maggiormente Luca Mezzomo, responsabile dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo - la tripla "A" non ci sarebbe già da un pezzo. Ma gli Stati Uniti hanno un'economia dinamica e molto più flessibile rispetto a quella di altri stati industriali», tale da giustificare le attuali valutazioni. «E poi, non può dimenticarsi un altro aspetto importantissimo». Vale a dire? «Con la loro moneta fanno signoraggio. Le banche centrali acquistano enormi quantità di asset in dollari, usando il bliglietto verde come attività di riserva». Il che dà una notevole forza all'economia Usa e mette "pressione" alle agenzie di rating. Un eventuale abbassamento del merito di credito provocherebbe uno squilibrio sui Treasury difficile da far digerire alle banche centrali, in particolare a quella cinese. Più tranchant la visione di Angelo Drusiani, esperto obbligazionario di Banca Syz: «L'economia Usa e inglese sono certamente più elastiche e affronteranno meglio la crisi - dice - Tuttavia, le agenzie di rating sono di origine anglosassone. Come non pensare, se non a pressioni, almeno ad una vicinanza culturale-finanziaria con Washington e Londra?».

Le cambiali della City
Il fuoco di sbarramento in difesa degli Usa, che i mercati da tempo mettono in campo, sembra diminuire se si guarda alla Gran Bretagna. «Fino ad oggi - spiega Cazzulani - l'enorme quantità di debito stampato dall'Inghilterra è stato "digerito" grazie al programma di quantitative easing della Bank of England: circa 200 miliardi di sterline. Di recente, pero, la stesa BoE ha iniziato a dare qualche segnale sulla possibile stretta di politica monetaria. Una strategia che ha innervosito i mercati». Tanto è vero che, al di la della speculazione, i Cds dell'Inghilterra sono ora quota 91, ben più in alto di quelli Usa. Rispetto a Londra poi, gli esperti sottolineano che il mercato è in una sorta di stand by: gli operatori "aspettano" le elezioni politiche di primavera per capire se i programmi di taglio della spesa pubblica potranno realmente concretizzarsi. «Dopo il voto - dice Mezzomo - vedremo la legge di budget inglese. A quel punto si capirà la reale dinamica della spesa pubblica e la capacità di reazione dell'economia».
Quale crescita dell'economia?
Già l'economia. Un leit motive, sia per gli Stati Uniti sia per la Gran Bretagna, è che vantando un tessuto industriale più dinamico e flessibile usciranno meglio dalla crisi. Con il che il debito crescente non diventerà un problema strutturale. Però le stime sull'incremento della cambiale statale americana, che tanto fanno tremare i polsi al Congressi Usa, già implicitamente prevedano tassi di crescita elevati. Nell'ultimo trimestre 2009 il Pil Usa è cresciuto del 5,7% su base anualizzata. Mentre quello italiano è sceso dello 0,2 per cento. Una differenza abissale, è vero. Anche se il confronto, in realtà, va fatto tra un incremento dell'1,42% e un calo dello 0,2 per cento. Negli Usa, infatti, il numero è sempre annualizzato (cioè è moltiplicato per i quattro trimestri). La differenza con i paesi "periferici", come l'Italia o il Portogallo o la Spagna, rimane notevole ma di nuovo il mercato (e anche i media), sembrano offrire maggiore benevolenza al mondo anglosassone.

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sergioloy

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 26 feb 2010, 22:22

Stima OCSE del 2010 dell'indebitamento dei paesi.

1 Giappone: 197,2 % del PIL
2 Islanda: 142,5 % del PIL
3 Italia: 127,0 % del PIL
4 Grecia: 123,3 % del PIL
5 Belgio 105,2 % del PIL
6 Francia 92,5 % del PIL
7 Stati Uniti: 92,4 % del PIL
8 Portogallo 90,9 % del PIL
9 Ungheria 89,9 % del PIL
10 Canada 85,7 % del PIL
11 Regno Unito: 83,1 % del PIL
12 Germania: 82,0 % del PIL

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 27 feb 2010, 2:13

Ovviamente queste stieme nn tengono conto del debito privato(lo dico per i neofiti)

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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda enricogrosso » 27 feb 2010, 9:01

Strano che non ci sia la Spagna tra le prime 12 nell'elenco postato da sergioloy...
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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 27 feb 2010, 9:11

qui un grafico che analizza il rapporto debito pubblico/Pil (in blu) e in arancione il debito privato

Fonte: http://www.mondialisation.ca/index.php? ... &aid=16623
Allegati
Debiti publ.jpg

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 12 mar 2010, 13:34

eccoci ancora nell'altalena :mrgreen: :

!
ANSA.it > Associate > News
Bankitalia: torna a salire il debito pubblico
In gennaio 1.787,846 miliardi. Entrate tributarie a 28,8 miliardi (-2,9%)
12 marzo, 11:33

ROMA - Le entrate tributarie a gennaio si sono attestate a quota 28,809 miliardi di euro, in calo del 2,9% rispetto ai 29,675 miliardi di gennaio 2009. E' quanto risulta dal Bollettino di Bankitalia dedicato alla Finanza pubblica.

Sempre a gennaio e' tornato a salire il debito pubblico a gennaio che ammonta a 1.787.846 milioni di euro contro 1.761.191 di dicembre 2009. I 1.787,8 miliardi di euro sono comunque inferiori al record di 1.802,0 miliardi - secondo quanto risulta dalla tabella diffusa dalla Banca d'Italia - registrato ad ottobre 2009.

A gennaio di quest'anno il debito pubblico è cresciuto dell'1,5% rispetto a dicembre 2009 e del 5,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. E' da ricordare che il dato fornito dalla Banca d'Italia è quello relativo al debito in valore assoluto, mentre il dato considerato ai fini del Patto di Stabilità europeo è quello in rapporto percentuale al prodotto interno lordo.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 72408.html

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 22 mar 2010, 13:04

Quando si parla di debito pubblico italiano te lo sbattono in prima pagina invece quello di Francia,Usa e sopratutto Germag(n)a si è + ritrosi(che to dico a fa??)! Qui l'ansa riporta questo miscuglioincomprensibile dai +, solo chi conosce le stime precedenti puo' fare un calcolo,per non parlare dell'espressione oneri nascosti :shock:
!
SA.it > Top News > News
Germania:esperto,debito 3 volte maggiore
Non vengono calcolati oneri nascosti dello stato sociale
22 marzo, 10:09
Germania:esperto,debito 3 volte maggiore (ANSA) - MONACO DI BAVIERA, 22 MAR -L'indebitamento pubblico tedesco sarebbe ancora piu' grave di quanto finora temuto, secondo quanto sostiene un esperto.Il quotidiano Die Welt stima l'esposizione complessiva in 6,2 mld mentre nelle statistiche ufficiali vengono dichiarati solo 1,9 mld.'Piu' dell'indebitamento visibile di Stato federale, Regioni e comuni' ha sostenuto l'economista Bernd Raffelhueschen, secondo un'anticipazione del quotidiano in edicola oggi,pesano 'i debiti nascosti dello stato sociale'.

Invece un altro quotidiano poco conosciuto che te fa?:
!
Economia
Fmi: Germania diventa il terzo debito del mondo sorpassando l’Italia

La Germania sorpassa l’Italia e diventa il terzo debito del mondo, dopo Usa e Giappone. Sono queste le previsioni per il 2010 del Fondo monetario internazionale, riportate dal Sole 24 Ore del 22 aprile.

Lo stock del debito pubblico tedesco, dunque, potrebbe salire a quota 2.130 miliardi mentre quello italiano lieviterebbe a 1.930 miliardi. Appena l’anno scorso, invece, la Germania risultava ancora al di sotto dei 1.660 miliardi circa italiani.

Questo sorpasso della Germania sull’Italia per il terzo posto della classifica mondiale del debito pubblico (se i pronostici Fmi dovessero essere confermati) riguarda le dimensioni e non il rapporto debito/Pil, che invece vede l’Italia proiettata verso un irraggiungibile 121%, contro l’87% di Francoforte.

Secondo le stime del Fmi, il deterioramento dei conti pubblici non è comunque un fenomeno limitato all’Italia e alla Germania. In Giappone il debito del 2010 si attesterà al 227% del Pil con un aumento di 30 punti percentuali, mentre negli Usa il balzo sarà di 27 punti al 98%. In Francia, l’aumento sarà di 13 punti percentuali e arriverà all’80%.

Il rapporto debito/Pil, come anche quello deficit/Pil, sono indicatori fondamentali per valutare la solidità e l’affidabilità creditizia di un paese. Ma la violenza della crisi finanziaria e della recessione in atto stanno dando un peso sempre maggiore anche all’entità del debito pubblico e alla quantità di titoli di Stato in emissione e scadenza.

Carlotta Macerollo

fonti: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 59248.html
http://www.blitzquotidiano.it/economia/ ... lia-15946/

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 31 mar 2010, 11:34

La francia peggiora i suoi conti!I politici francesi cominciano a fa come craxi per caso?? :lol: sarà che ne hanno eletto qualcuno in + dopo le ultime elezioni :mrgreen:
!
Francia: deficit-Pil 2009 record, a 7,5%
Il debito pubblico e' salito 1.489 miliardi di euro
31 marzo, 09:53

Francia: deficit-Pil 2009 record, a 7,5% (ANSA) - ROMA, 31 MAR - Il deficit della Francia si e' attestato al 7,5% del prodotto interno lordo nel 2009, un record storico, secondo i dati diffusi dall'Insee. Secondo l'istituto di statistica francese, il debito pubblico e' salito alla fine del 2009 a 1.489 miliardi di euro, il 77,6% del Pil, contro il 67,5% del 2008.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 50155.html

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Alessandro Bono

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Alessandro Bono » 31 mar 2010, 11:36

Stanno recuperando terreno...tocca partire con l'allungo!

Non sia mai che i nostri odiati cugini d'oltralpe riescano a batterci!

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Bankster87

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Bankster87 » 31 mar 2010, 11:36

Ma i Francesi hanno visto il debito pubblico italiano e si sono ingelositi.
Quelli vogliono essere sempre i numeri uno!!! :lol:

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Karlrex

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Karlrex » 13 apr 2010, 11:29

E' sempre un record:
!
Bankitalia, entrate fiscali in calo
Bimestre gennaio-febbraio: -2,5%

Nel primo bimestre dell'anno, le entrate tributarie sono calate: 53,479 miliardi di euro rispetto ai 54,892 del gennaio-febbraio 2009. E' quanto risulta dai dati diffusi da Bankitalia, che segnala anche una nuova impennata, a febbraio, del debito delle amministrazioni pubbliche. A febbraio l'ammontare del debito è di 1.795,06 miliardi a fronte dei 1.788,1 miliardi di gennaio. Il livello record è quello di ottobre: oltre 1.802 miliardi.

Cresce, quindi, il debito pubblico e diminuiscono le entrate a febbraio. Il dato emerge dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Per il secondo mese consecutivo, sale il debito pubblico italiano sfiorando il record assoluto che era stato toccato a ottobre 2009, quando aveva raggiunto quota 1.802,179 miliardi di euro. Il dato diffuso da Bankitalia è in valore assoluto e non è dunque valido ai fini del Patto di Stablità europeo che invece considera il debito in rapporto al prodotto interno lordo. Il debito pubblico italiano a febbraio tocca quota 1.795,06 miliardi di euro, in crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 5% rispetto a febbraio 2009.

Scendono, invece, le entrate tributarie. Nel solo mese di febbraio 2010 sono state pari a 24,670 miliardi di euro, in calo del 2,1% rispetto ai 25,217 miliardi di febbraio 2009. Nel primo bimestre, gli incassi si sono collocati a 53,479 miliardi, in riduzione del 2,57% rispetto ai 54,892 miliardi dei primi due mesi del 2009.

fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/economia/a ... 8960.shtml

sandropascucci
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 13 apr 2010, 12:04

ci rendiamo conto di che cifre parliamo? e questa sarebbe crisi? quelle sono tasse/imposte/balzelli ecc..

25/30 miliardi DI EURO di tasse AL MESE? e viviamo male?

qualcosa non quadra..
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Umiltao

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Umiltao » 13 apr 2010, 14:04

Il Sistema è... sistemico. Il pubblico sacrica costi monetari sul privato e viceversa.

In Calabria evasione fiscale all' 85% (e quello che manca lo fa pagare la Mala), ma, fra le varie merdate, case private ed edifici pubblici fatti con cemento pieno di scorie e rifiuti tossici industriali (gronda mercurio dai muri!) e coste con inquinamento da Bangladesh...

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Valerio Raiola

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Valerio Raiola » 12 mag 2010, 15:29

!
Bankitalia: debito sale a 1.797,6 mld
Entrate tributarie in calo nel primo trimestre (-1,6%)
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Il debito pubblico italiano a marzo e' salito a 1.797,653 miliardi di euro contro i 1.794,978 di febbraio. Lo afferma Banca d'Italia. Secondo quanto emerge dai dati del Bollettino sulla 'Finanza pubblica' di Bankitalia, le entrate tributarie nel primo trimestre dell'anno si sono attestate a quota 79,672 miliardi di euro, l'1,6% in meno rispetto al primo trimestre 2009.

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Alberto Prandini

Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Alberto Prandini » 14 giu 2010, 10:53

ANSA

!
Bankitalia: ad aprile debito pubblico a livelli record a 1.812,7 mld
Ad aprile si e' attestato a 1.812,7 miliardi. Entrate in calo nei primi 4 mesi, -1,8%
ROMA - Debito pubblico a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia. Entrate in calo nei primi quattro mesi del 2010: le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%.

sandropascucci
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Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 20 giu 2010, 10:43

aggiornato..
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Alessandro Bono

Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda Alessandro Bono » 13 lug 2010, 11:10

!
Bankitalia: debito record a maggio
Tocca 1.827 mld. Da fine 2009 e' salito di 65,8 mld (+3,7%)


(ANSA) - ROMA, 13 LUG - Debito pubblico record a maggio: tocca i 1.827,1 miliardi di euro, aumentando di 15 miliardi rispetto al mese precedente. Dalla fine del 2009 il valore del debito italiano e' salito di 65,8 miliardi, segnando un incremento del 3,7%. E' quanto riporta il supplemento Finanza Pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia. Ad aprile il debito si era attestato a 1.812,8 miliardi segnando gia' un incremento rispetto ai 1.797,7 miliardi del mese precedente.


fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 51818.html

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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 13 lug 2010, 11:19

uff.. che palle.. io nun l'aggiorno più..
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MrDrago88

Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda MrDrago88 » 13 ago 2010, 13:53

::
Bankitalia: a giugno debito scende a 1.821,9 mld

Nei primi sei mesi dell'anno entrate tributarie in calo del 3,18%

ROMA - Il debito pubblico italiano a giugno è sceso a 1.821,982 miliardi di euro dal livello record di 1.827,105 miliardi che era stato toccato a maggio. E' quanto riporta il supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Il debito pubblico italiano. considerato in valore assoluto, scende dunque in un mese dello 0,28% ma si colloca a valori ancora molto sostenuti. A giugno lo stock di debito risulta infatti cresciuto del 3,4% rispetto alla fine del 2009 e del 3,9% rispetto a giugno dello scorso anno. E' da ricordare che il dato diffuso oggi dalla Banca d'Italia riguarda il debito in valore assoluto, e non in percentuale sul prodotto interno lordo; è quest'ultimo il dato valido ai fini del Patto di stabilità europeo.

ENTRATE TRIBUTARIE IN CALO - Nei primi sei mesi del 2010 le entrate tributarie si sono attestate a quota 174,149 miliardi di euro, in calo del 3,18% rispetto allo stesso periodo del 2009. E' quanto riporta il supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Nel solo mese di giugno le entrate tributarie - è quanto risulta ancora dai dati diffusi oggi dalla Banca d'Italia - sono state pari a 41,116 miliardi di euro, in calo dell'8,7% rispetto ai 45,058 miliardi di euro entrati nelle casse dello Stato a giugno del 2009.


fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 27991.html

sandropascucci
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Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sandropascucci » 9 set 2010, 13:41

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Gb: record storico deficit commerciale
giovedì, 9 settembre 2010 - 12:57

(ANSA) - ROMA, 9 SET -Il disavanzo commerciale inglese e' al suo record storico con le importazioni ai massimi da due anni a questa parte.A luglio il deficit e' salito a 8,7 miliardi di sterline da 7,5 miliardi del mese precedente. Le esportazioni sono calate dello 0,9% a 22,3 miliardi di sterline mentre le importazioni sono aumentate del 3,1% a 30,9 miliardi di sterline, il livello piu' alto da luglio 2008.


da: http://it.finance.yahoo.com/notizie/gb- ... d.html?x=0
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sergioloy

Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 14 set 2010, 13:42

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 58898.html

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Bankitalia: a luglio debito record

ROMA - Il debito pubblico italiano a luglio di quest'anno è salito rispetto a giugno e ha toccato un nuovo record, a 1.838,296 miliardi di euro. E' quanto si legge nei dati contenuti nel supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica. Il debito pubblico italiano a luglio di quest'anno è salito rispetto a giugno dello 0,8% e rispetto a maggio, mese nel quale era stato registrato il precedente record assoluto a 1.827,181 miliardi, dello 0,6%.

Occorre evidenziare che il debito calcolato dalla Banca d'Italia è quello in valore assoluto, e non in rapporto al prodotto interno lordo. E' quest'ultimo il valore che interessa invece il Patto di stabilità europeo. Il debito pubblico italiano a luglio 2010 è cresciuto del 4,7% rispetto a luglio 2009 e del 4,3% rispetto a 1.761,229 miliardi di euro con i quali si era chiuso il 2009.

ENTRATE PRIMI 7 MESI 210 MLD, -3,4% - Nei primi sette mesi del 2010 le entrate tributarie si sono attestate a quota 210,374 miliardi di euro, registrando un calo del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009. E' quanto risulta dai dati pubblicati dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.

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sergioloy

Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..

Messaggioda sergioloy » 13 ott 2010, 11:44

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dal sole24ore

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AYLmqAZC

[...] Dal supplemento al bollettino statistico di Banca d'Italia è emerso che lo stock del debito pubblico ha aggiornato ad agosto il record, raggiugendo i 1.843 miliardi a fronte dei 1.838 miliardi registrati a luglio.[...]


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