Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Tutto quello che hai da dire sul signoraggio..
ps: tu parleresti mai seriamente con un tizio che indossa un passamontagna? Ecco perché devi essere iscritto al Forum per.. (no piangina, tnks)
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Umiltao

Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 11 mar 2010, 7:19

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Perchè si mette in piazza la simbologia massonica riportandola bene in evidenza sulla cartamoneta?

Io avrei già una risposta. Ma ORA!!!™ non ve la dico. Indovinate.

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La_volpe_nera82

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda La_volpe_nera82 » 11 mar 2010, 7:41

Per spostare l'attenzione su problemi minori. Come mettersi una maschera.
In questo modo tutti complottisti del cazzo, si concentreranno sui massoni cattivi.. che cattivi sono pure, ma non hanno tutti questi meriti..... non escludo però che dei banchieri possano pure essere massoni. Ma non è detto che lo siano tutti.. e soprattutto non tutti i massoni sono banchieri. Chi è dei gradi bassi addirittura non è manco veramente cattivo.. tanti so' pure coglioni.
Ma intanto l'attenzione viene sviata su quel simbolino e i complottisti faranno immense ricerche sulla massoneria, anziché concentrarsi sul signoraggio bancario.
Non si chiederanno chi sta veramente e cosa c'è veramente dietro a quella banconota, ma saranno sicuri di saperlo già.
Poi trovano i video di David Icke e cominceranno a vedere rettiliani ovunque! :o

Perché? Perché è più divertente, più avvincente, meno complicato.. ti fa sentire come dentro a un film di fantascemenza, e ti senti il protagonista!
Da quel simbolino del cacchio stampato sul dollaro, nascono deliri esagerati.
E mentre i complottisti continuano a fare gli eroi della rete, IGB se la spassa e continua a fare i porci comodi suoi, sicuro di passare inosservato.

Più o meno la penso così.

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Umiltao

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 11 mar 2010, 7:46

;)

Meglio non potevi scrivere la mia risposta. Voto: 10. E senza più o meno.

A tema riporto il pensiero di Alessandro Bono espresso a 1 metro dal portico della Loggia di San Vito (nomen omen!): il complotto siamo noi.
Ultima modifica di Umiltao il 11 mar 2010, 7:51, modificato 1 volta in totale.

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La_volpe_nera82

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda La_volpe_nera82 » 11 mar 2010, 7:50

Umiltao ha scritto:;)

Meglio non potevi scrivere la mia risposta. Voto: 10. E senza più o meno.

Grazie caro ;) ... l'esperienza insegna! :mrgreen:

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Umiltao

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 11 mar 2010, 7:54

Certo! Tu stavi pure a Palazzo Cecchini (nomen omen e 2!)...!

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SisaAnrango
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!â„¢

Messaggioda SisaAnrango » 11 mar 2010, 9:29

:mrgreen: :mrgreen:
io avevo trovato un'altra risposta divertentissima su youtube, il video xò è in spagnolo... Metteva insieme delle teorie suoi massoni e extraterrestri

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Alessandro Bono

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Alessandro Bono » 11 mar 2010, 9:47

I simboli ce li ha messi Sandro Pascucci che è notoriamente Un Mago Nero.

sandropascucci
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda sandropascucci » 11 mar 2010, 10:11

che a vederla bene la banconota c'è pure scritto IGB in modo chiaro..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

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Karlrex

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Karlrex » 25 mar 2010, 11:02

tanto per riportarci al solito gioco del complotto e le 13!!!(numero bruttissimo) famiglie che controllano il "mondo" e le solite storie del NWO,ecco cosa circola in rete come documento che crea il solito calderone mischiando cose "vere" ad altre del tutto prive di logica o fondamento e le alternative dal "basso".. già il titolo la dice tutta
!
SINTESI DI CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA

MONETA CIRCOLANTE E MONETA “VIRTUALE”


La moneta bancaria è Moneta a tutti gli effetti, ma è “virtuale” per la parte in cui (almeno il 99%, ma molta di più secondo diversi autori) viene “creata” con il moltiplicatore dei depositi, l’arcinoto meccanismo in forza del quale le banche possono prestare moneta bancaria, assolutamente “creata” dal nulla, che sta in rapporto ai depositi pari all’inverso della percentuale che rappresenta la riserva rispetto alla totale massa “creata”(se per ragioni prudenziali, ad esempio, basta tenere in riserva appena 1/50 dei depositi e questi sono 100 Mld , l’ammontare complessivo di moneta bancaria il cui 50° è 100 Mld è…5.000 Mld!). Pure i titoli borsistici sono anch’essi Moneta a tutti gli effetti, in quanto possono benissimo “comprare” ricchezza “fisica” al pari della moneta cartacea e di quella bancaria. Anche i titoli borsistici, peraltro, costituiscono una moneta che è pure lei in parte solo “virtuale”, ed esattamente lo è per tutta quella parte (anch’essa più del 99%) che eccede la ricchezza “fisica” che rappresenta e che viene sostanzialmente “creata” dal nulla dal sistema creditizio-finanziario. Questa complessiva massa “virtuale”, che è oltretutto solo una piccola parte di quella “creabile” dall’intero sistema bancario e finanziario e che è costituita dalla somma della moneta bancaria “creata” con il moltiplicatore dei depositi e di tutti i prodotti finanziari che non sono direttamente rappresentativi di ricchezza “fisica”, costituisce una “bolla”. Questa “bolla”, per giunta, è suscettibile di moltiplicazione in Borsa sotto l’effetto della speculazione rialzista (“bolla speculativa”) ed ha ormai raggiunto una dimensione tale (400.000 Mld $, secondo alcuni) per cui potrebbe “comprare” almeno 10 volte il PIL dell’intero pianeta terra (circa 40.000 Mld $). Secondo altri autori, invece, la “bolla” sarebbe ancora più grande, tanto da potere acquistare addirittura più di 50 volte tutto ciò che è acquistabile sul pianeta! Attraverso il credito alla speculazione di borsa, inoltre, si crea anche un enorme “effetto leva” che consente ai grossi operatori finanziari internazionali di materializzare masse gigantesche di scommesse “put” e “call” che realizzano altrettante “profezie che si autoavverano”: scommettendo al rialzo dopo avere preparato il terreno con notizie tendenziose messe in giro dai “propri” media si pilotano i trend ascendenti e, insistendo, i boom borsistici, e, a un certo punto, magari quando il mercato comincia a dare i primi segni di perplessità, o, in assenza, semplicemente seminando con gli stessi media le prime notizie di segno negativo , si pilotano i crack borsistici. Le stesse famiglie, quindi, “pilotano” anche i trend borsistici, e, in definitiva, dimensione e distribuzione della capitalizzazione di borsa.
Alla bolla mobiliare va aggiunta la bolla immobiliare, che consiste nella supervalutazione speculativa degli immobili, anch’essa gestita dagli stessi operatori finanziari che gestiscono la bolla mobiliare. Anche questa bolla è di difficile misurazione, ma è di dimensioni senz’altro gigantesche (si pensi che i costi di produzione del mattone in Italia sono sotto i 250,00 € al m2 , mentre i prezzi di mercato superano agevolmente i 1-2.000,00 €, e, in molti casi, i 5-10.000,00 €, mentre in Giappone, ad esempio, il prezzo al m2 delle aree urbane ha oscillato tra i 6.000$ del 1970 e i 62.100$ del 1991, fino ai 31.300$ del 1995!) Ebbene, pure la bolla immobiliare, per quanto strano possa sembrare a prima vista, è anch’essa Moneta a tutti gli effetti, avendo la medesima capacità di acquisto della restante Moneta mobiliare.
Per completezza, dovremmo infine aggiungere anche la “bolla” del “golden crescent”, ovvero del mercato mondiale della droga, totalmente “inventato” dal proibizionismo e valutato intorno ai 500 Mld $ all’anno (circa un terzo del PIL italiano), inutile dire da chi gestito.
Tutta questa massa “virtuale” è comunque “capitale” a tutti gli effetti, poiché, finchè è sorretta dalla “fiducia”, può a sua volta sorreggere, e di fatto sorregge, una mole effettiva davvero enorme di acquisti per Investimenti, ma anche per Consumi privati (quasi tutti di lusso) e pubblici (quelli finanziati, come vedremo parlando del “collocamento” dei bond non acquistati nelle aste, ricorrendo al moltiplicatore dei depositi). Potenzialmente, anzi, ne può sorreggere una assai maggiore, gigantesca, pari solo alla “fiducia” che riesce a riscuotere. E’ questa la vera e propria “pietra filosofale” del capitalismo, uno strumento che consente di trainare “virtualmente” sia la Domanda aggregata che gli Investimenti “chiudendo il circolo” della produzione capitalistica e, perfino, di espanderla ad libitum. La Moneta virtuale, infatti, è tutta “falsa” nel momento in cui viene immessa nel circuito, ma diventa gradualmente“vera” nella misura in cui viene prodotta la ricchezza “fisica” che ha spinto a produrre, restando solo teusarizzata la parte restante.

13 FAMIGLIE COMANDANO IL MONDO

Orbene, solo 13 famiglie nel mondo sono proprietarie di tutte le grosse banche e di quasi tutte le restanti, con la conseguenza che esse hanno la certezza che quasi tutti gli assegni tratti sulle loro filiali torneranno nelle stesse filiali, per cui non hanno alcuna concreta necessità di riserva sui depositi, e, dunque, sulla moneta bancaria che possono “creare allo scoperto”, ovvero dal nulla, col moltiplicatore dei depositi, il cui importo massimo è pertanto…infinito!
Poiché sono peraltro proprietarie anche di tutti i principali Istituti di emissione (era già da tanto tempo di loro proprietà la Federal Reserve, oggi lo è anche la BCE), ne consegue che possono vendere tutti i $ e tutti gli € in circolazione al loro valore nominale anziché al loro costo di tipografia! Una “truffa internazionale legalizzata” di portata eccezionale e ignota perfino alla maggior parte degli economisti di professione.
In buona sostanza, sia l’emissione delle due monete circolanti più diffuse nel mondo, sia quasi tutta la moneta bancaria “creata” dal sistema creditizio internazionale, sia, ancora, la maggior parte della moneta borsistica che il sistema creditizio-finanziario mondiale riesce a “creare”, più buona parte della bolla immobiliare e del golden crescent sono proprietà privata di appena 13 famiglie. Le stesse famiglie che ormai detengono anche la quasi totalità dei trust del pianeta! Eppure, grazie a questa “pietra filosofale” queste 13 famiglie possono così “comprare senza pagare” (e lo fanno) tutto e tutti nel mondo, mentre i loro trust, così, non hanno ormai neanche un vero rischio d’impresa, com’è per le imprese che devono approvigionarsi sul mercato del credito, potendo contare sulla “creazione” pressochè infinita di “virtuale”a copertura dei loro acquisti, dei loro finanziamenti e delle loro eventuali perdite. Quello che ci ritroviamo davanti agli occhi, pertanto, non è più “capitalismo”. E’, invece, un sistema misto di capitalismo e feudalesimo in cui 13 dinastie sinarchiste stanno tentando una unificazione imperiale con eliminazione delle infrastrutture statali e, soprattutto, dei residui novecenteschi di controllo democratico.
Queste 13 famiglie, infatti, controllano ormai tutto ciò che serve, ovvero, sia il sistema di fissazione dei prezzi, cioè l’inflazione (attraverso i trust, visto che gli anelli a valle si limitano a semplicemente traslare sui prezzi al dettaglio le variazioni dei listini all’ingrosso), sia il volume del circolante e del “virtuale”(determinando così la fine del “mercato” della Moneta). Possono cioè pilotare a piacimento l’inflazione e “creare” tutta la Moneta desiderata! Esse posseggono pure tutte e 4 le grosse agenzie internazionali di stampa, tutte le grosse testate e la maggior parte delle testate minori, tutti i grossi network, tutte le grosse agenzie di pubblicità, Hollywood e tutte le grosse agenzie di distribuzione filmica e televisiva, e, attraverso fondazioni, centri studi, società private e istituzioni varie, gestiscono le commesse scientifiche alle università, le sponsorizzazioni, i convegni e i premi scientifici e, in definitiva, l’intera organizzazione piramidale della distribuzione della ricchezza nel sistema della cultura e della scienza, incoraggiando e scoraggiando efficacemente la direzione presa dalla ricerca scientifica. Coerentemente, il Pensiero Unico è semplicemente il blocco assiomatico pseudo-scientifico che favorisce la realizzazione dei loro obiettivi economico-politici, ovvero l’involucro ideologico che ricopre la lotta di classe di questa elite che difende al livello dello immaginario collettivo il suo potere e i suoi prelievi neo-feudali.
Queste 13 famiglie sono anche i principali finanziatori diretti e indiretti di tutti i partiti in lizza nelle elezioni e di tutte le fazioni politiche di rilievo anche solo potenziale, incluse le opposizioni, i gruppi clandestini e le organizzazioni terroristiche. Se aggiungiamo a tutto questo la forza delle varie associazioni massoniche, quali la P2, l’ordine scozzese, ecc., da esse dirette, che indirizzano l’azione di milioni di singoli funzionari pubblici, in specie in armi e ancor più dei servizi segreti, e di uomini che comunque detengono funzioni di interesse collettivo dal livello medio-alto in su, sarà più agevole comprendere come il Pensiero Unico possa avere tanto seguito nei media, inclusi quelli di opposizione, e come sia possibile mantenere il sostanziale segreto su quasi tutti i temi sopra trattati e su altri ancora non meno raggelanti.

L’OBIETTIVO STRATEGICO DELLA RECESSIONE INDEFINITA

In questa fase storica, peraltro, a questa elite non interessa più aumentare il valore assoluto del proprio prelievo feudale ai danni del mondo del lavoro, bensì rafforzare la propria concentrazione industriale-creditizio-finanziaria e, soprattutto, esautorare gli stati, spazzare via ogni residuo di controllo democratico e perpetuare il più a lungo possibile le condizioni materiali e ideologiche che consentono la conservazione del loro potere!
Sotto questo profilo, allora, va compreso che lo sviluppo della base “fisica” della produzione capitalistica rafforza sindacalmente, economicamente e normativamente i lavoratori, dà forza alle loro rivendicazioni politiche e favorisce un progressivo processo di democratizzazione delle istituzioni; in più fa nascere e sviluppare nuove imprese e, quindi, rallenta il processo di concentrazione industriale, favorendo nel contempo l’ascesa economico-politica di “nuove” famiglie, minacciando, in definitiva, il potere di queste 13 famiglie, ormai assai più interessate al mantenimento del loro potere, come abbiamo detto, anziché all’aumento assoluto del loro prelievo neo-feudale.
Ecco perché la recessione è diventata in sé un preciso obiettivo politico di queste 13 famiglie e perché essa viene da loro coerentemente perseguita da più di 30 anni, anche e soprattutto grazie al controllo dei media.

INFLAZIONE+ DEREGULATION VALUTARIA+DEFLAZIONE=STAG-FLATION

Vediamo, allora, come si è articolata la strategia deflattivo-recessiva delle 13 famiglie:
1)come prima mossa, attraverso i trust, queste 13 famiglie fissano più alti listini all’ingrosso indipendentemente dall’andamento dei “fondamentali” dell’economia, e quindi anche in presenza di una Domanda stagnante o perfino calante, innescando il processo inflazionistico (stag-flation);
2)la seconda mossa consiste nel riuscire a impedire che lo stato colpito dal processo inflazionistico riesca a imporre dei controlli valutari anti-speculazione, ed in effetti il P.U. è lì pronto a tuonare contro ogni vincolo alla “libertà” di circolazione di uomini, idee, e, soprattutto, capitali, mentre i media in possesso delle 13 famiglie veicolano l’idea che sia ormai anacronistico e fuori dal dibattito qualsiasi vincolo alla globalizzazione, inclusi i vincoli anti-speculazione.
3)a questo punto il governo in questione è “sotto scacco” e non può opporsi in alcun modo alla speculazione internazionale messa in campo dalle 13 famiglie, che utilizzano tutto il gigantesco “virtuale” a loro disposizione per scommettere al ribasso contro la valuta nazionale, avviando una svalutazione la cui rovinosità dipende solo dalla forza ribassista che profondono nell’attacco speculativo. L’unico modo per sfuggire a questo attacco è allora varare pesanti iniziative a favore dei rentiers, tanto convincenti da persuadere gli scommettitori dell’imminente inversione del verso delle scommesse. Questi interventi possono essere dei pesanti tagli della spesa pubblica, piuttosto che energiche strette creditizie o altri interventi deflattivi, massicci aumenti della remunerazione del denaro, interventi “politici” quali la precarizzazione ulteriore del lavoro, la riforma delle pensioni, l’introduzione del divieto penale di sciopero, e simili. Se le 13 famiglie approveranno queste scelte, allenteranno il loro attacco e avvaloreranno coi loro media la giustezza di queste scelte, in caso contrario insisteranno nella manovra a tenaglia fino alla resa del governo recalcitrante.
4)a “resa” conseguita, il governo in discorso non avrà più margini di manovra, in quanto dovrà mantenere la direzione intrapresa fino a che piacerà alle 13 famiglie, le quali potranno riavviare a piacimento il processo inflattivo se vorranno ulteriormente forzare la mano ai governi e alle opposizioni che restassero sgradevolmente riottosi, o rallentarlo, se vorranno “premiarli” per la loro ossequiosa obbedienza o se vorranno graziosamente fornire una tragicomica dimostrazione …“sperimentale” dell’efficacia anti-inflazione degli interventi deflattivi “suggeriti. Conseguentemente, i governi nazionali, incapaci ideologicamente di uscire da soli da questo esiziale paradigma, non potranno fare altro che smantellare lo stato sociale e le difese normative al lavoro, sgretolando progressivamente l’esperienza storica delle socialdemocrazie di questo secondo dopoguerra. Per altri paesi, in specie del terzo mondo, poi, le cose vanno peggio ancora, in quanto le istituzioni creditizie e finanziarie internazionali (FMI e BM), con l’avallo della scienza ufficiale e delle più famose agenzie internazionali quali Moody’s e simili, hanno imposto le loro disastrose ricette neoliberiste quale condizione per la rinegoziazione di finanziamenti concessi quando il dollaro valeva assai meno e i tassi internazionali erano più bassi. E’ così accaduto che, nonostante si calcoli che tra il 1980 e il 1986, su un debito estero complessivo di 430 Mld $ concesso a 109 paesi in via di sviluppo, essi abbiano restituito 322 Mld $ e pagato interessi per 320 Mld, sono rimasti debitori di 882 Mld! E dobbiamo aggiungere che se tra il 1983 e il 1990 il flusso netto di capitali verso il terzo mondo era aumentato da 6 a 30 Mld $, gli stessi hanno dovuto registrare nello stesso periodo una perdita di circa 60Mld $ per effetto del calo dei prezzi internazionali delle materie prime e una fuga di capitali ammontante a circa 400 Mld, nel corso degli anni ’80. In ossequio delle ricette neoliberiste, i paesi del terzo mondo sono stati costretti a nazionalizzazioni selvagge, con esproprio dei loro “gioielli di famiglia” e di buona parte delle loro materie prime (la cui aumentata Offerta ha provocato il crollo dei prezzi di cui sopra), nonché allo smantellamento di quelle pur scarsissime protezioni sociali, eliminare le quali è certamente un delitto multiplo rispetto all’eliminazione del nostro welfare. Nel contempo, il WTO (l’istituzione internazionale che per eccellenza difende l’interesse dei trust) contribuisce significativamente all’impoverimento dei dominati sia al SUD che al NORD, imponendo l’eliminazione dei sussidi statali in nome della difesa del “libero mercato”(anziché l’introduzione di livelli comuni di welfare, anch’essi imponibili in nome del medesimo “libero mercato”) e la più estesa tutela dei diritti internazionali di brevetto dei trust (senza curarsi del criminale costo di questa scelta, specialmente per l’assistenza sanitaria del SUD del mondo).

PENSIERO UNICO E STAG-FLATION

Il Pensiero Unico, intanto, si incarica coerentemente di sostenere “scientificamente” la demonizzazione dell’inflazione e della svalutazione della valuta nazionale, e, quindi, la necessità che venga data priorità su ogni altra cosa alla lotta all’inflazione e alla tutela della ricchezza mobiliare, divulgando assiomi tra i più incredibili, quali quello per cui sarebbero invece le indicizzazioni a generare l’inflazione (come dire che è l’aprire gli ombrelli che fa piovere!), quello per cui l’inflazione è possibile anche in costanza di Domanda stagnante se vi sono “strozzature” nel mercato del lavoro (leggi: sindacati), che ogni espansione vada sempre frenata al minimo segnale di inflazione, che gli Investimenti dipendano dall’afflusso di capitali mobili dall’estero e non dall’aumento della Domanda aggregata, mentre quest’ultima genera sempre e soltanto inflazione, svalutazione della moneta nazionale e crollo dell’export, ecc.
I media (prezzolati) veicoleranno questi messaggi a livello del pensiero comune e le opposizioni (prezzolate/egemonizzate) limiteranno la loro critica al solo ambito ammesso dalle 13 famiglie, fino a chiedere “da sinistra” “austerità”, “rigore” e “globalizzazione”, scavalcando a destra perfino i partiti di governo.
Soprattutto, però, scienza e media si adopereranno il più possibile per tenere nascoste le verità fondamentali, che sono destabilizzanti del potere delle 13 famiglie, ovvero, soprattutto, la proprietà privata della emissione della Moneta circolante, il vero significato e l’uso effettivo del moltiplicatore dei depositi, la vera natura della Borsa e della speculazione sui titoli e sulle valute e la natura “volontaria” dell’inflazione, e, quale mezzo al fine, taceranno la concentrazione nelle stesse mani della maggior parte dei trust, del monopolio della emissione valutaria di dollari ed euro, della creazione di quasi tutta la moneta bancaria e della creazione di quasi tutta la moneta borsistica. In una parola, la proprietà privata della pietra filosofale!
A corredo, oltrepassano i limiti della decenza scientifica e tacciono:

INSENSIBILITA’ DELL’IMPORT-EXPORT A INFLAZIONE E SVALUTAZIONE

a)della circostanza che la svalutazione della valuta, per paesi che hanno una economia manufatturiera di trasformazione aperta all’import-export come l’Italia, lungi dall’essere un guasto, abitualmente più che recupera la competitività perduta per effetto del differenziale di inflazione: quando in Italia c’era una inflazione del 15% e in Germania del 5%, infatti, sotto la pressione della speculazione valutaria la lira si svalutava rispetto al marco più del 10%, che era il differenziale di inflazione, per cui la competitività del made in Italy semmai aumentava e non diminuiva per effetto della coppia inflazione+svalutazione!
b)della sostanziale insensibilità dell’import-export sia rispetto all’inflazione interna sia rispetto alla svalutazione della valuta nazionale: se anche l’inflazione non fosse pilotata dalle stesse 13 famiglie, infatti, in ogni caso gli accordi di cartello impedirebbero alle imprese che partecipano il medesimo cartello di vendere sul mercato nazionale a un prezzo diverso da quello praticato dalle imprese nazionali “sorelle”, il che significa, da un lato, che quando in Italia c’era, poniamo, il 5% di inflazione, non aumentavano del 5% solo le Fiat, ma anche le Ford, le Opel e le Renault , e, ancora, che quando la Lira si svalutava, poniamo, del 10%, i prezzi in Italia delle Ford, della Opel e delle Renault variavano sempre all’unisono e lo stesso accadeva per i prezzi delle Fiat, delle Ford, delle Opel e delle Renault in Francia e Germania!
c)che alla luce di quanto detto sub. “a” e “b”, poiché ormai regna incontrastato l’oligopolio in ogni settore merceologico, l’unica cosa che varia quando in un paese si registra insieme inflazione e svalutazione non è il volume dell’import-export, ma solo i margini di profitto momentaneamente ricavati dalle singole filiali nazionali delle imprese che partecipano ogni cartello, ovvero solo la localizzazione geografica del luogo fisico in cui si registrano maggiori anziché minori profitti percentuali, all’interno di un volume complessivo di vendite e profitti assoluti che per ogni holding restano invariati!
Come reagirebbe l’opinione pubblica se venisse informata di tutte queste cose?

LA TRUFFA DEL COLLOCAMENTO DEI BOND

Come, apprendendo che il “collocamento” dei bond non venduti nelle aste avviene nella forma del consenso delle grosse banche nazionali a onorare i mandati di pagamento emessi dallo stato fino a concorrenza degli importi “collocati”, ovvero apprendendo non solo che si tratta di una “finanza allegra”, ma che è una “finanza allegra” privata e non pubblica? Il collocamento, infatti, avviene semplicemente attingendo al moltiplicatore bancario in misura corrispondente agli importi concordati, ovvero operando solo a livello del linguaggio macchina delle grosse banche private nazionali, le quali, però, pretendono ugualmente gli interessi sugli importi collocati.
Come, apprendendo finalmente il vero perché del “mistero” del mancato divieto legale delle operazioni speculative di borsa, un mercato caratterizzato sia dalla presenza di una massa enorme di titoli sostanzialmente auto-referenti, nonché dalla amplificazione isterica delle sue reazioni di fronte al minimo imput grazie alla liceità del credito alla speculazione di borsa, che, con il suo gigantesco “effetto leva”, consente ai grossi operatori finanziari internazionali (le stesse 13 famiglie) di materializzare masse gigantesche di scommesse che realizzano altrettante “profezie che si autoavverano” e gestendo a piacimento, così, sia i trend borsistici che i boom e i crack?

DEREGULATION VALUTARIA E MOSTRUOSITA’ DELLE SWAP

Come, apprendendo che in nome del libero mercato che non esiste affatto sono consentite mostruose operazioni speculative contro le valute quali le swap? Le swap sono infatti delle operazioni che consistono nel prestito fatto dalle banche nazionali a grosse banche straniere loro complici, per pochi giorni o perfino poche ore, di tutti i depositi dei propri correntisti onde consentire loro di scommettere al ribasso tutte insieme nello stesso momento queste valute altrimenti irreperibili all’estero. In questo modo qualsiasi moneta viene disintegrata in poche ore e basta ricomprare lo stesso giorno o nel giro di pochi giorni questa stessa valuta per fare sì che la quotazione risalga di poco e si possano restituire a buon mercato i depositi alle complici nazionali, facendo poi a mezzo con loro del bottino. Si badi, fu così anche in Argentina e negli stessi giorni in cui si impediva ai correntisti di prelevare anche un solo peso! Lo stesso è avvenuto anche contro la Lira nel 1992, quando si era curato previamente di mettere sotto inchiesta Baffi, che aveva vietato le swap inferiori a 7 giorni a difesa della Lira, sostituendolo con Ciampi, il quale, ovviamente, come primo provvedimento ritirò questo divieto perché contrario al “libero mercato”.
Come, in definitiva, quindi, apprendendo che le gigantesche possibilità offerte dal moltiplicatore dei depositi e dal virtuale di borsa sono state fino ad oggi coscientemente deviate dalle 13 famiglie verso l’elefantiasi mobiliare speculativa anziché verso lo sviluppo della base materiale dell’esistenza di tutto il pianeta, e, in definitiva, perché (e, soprattutto, come) i soldi per le guerre ci sono sempre e non fanno mai inflazione, mentre quelli per la pace non ci sono mai e fanno sempre inflazione?

DESTRUTTURAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO

Insomma, l’attuale impasse del pensiero riformista è solo dovuta al vuoto di cultura che non è ancora stato colmato, una volta che, col crollo del muro di Berlino, sono anche crollati i miti che ne avevano nascosta la dimensione deviando in senso massimalista l’attenzione degli intellettuali “organici” dei dominati. Lungi dal potersi gustare in santa pace l’ebbra estasi del post-comunismo, le 13 famiglie sinarchiste dovranno invece presto fare i conti con un ben più temibile nemico: il pensiero riformista.
Questa elite, infatti, non ha l’egemonia culturale, né può averla.
Non ce l’ha, nonostante i giganteschi sforzi profusi, perché si ha “egemonia” solo quando si riesce a convincere i dominati che essi vivono nel migliore dei mondi possibili, o, almeno, nel meno peggiore di essi, e non se si riesce a mala pena a persuadere ogni critico di essere l’unico folle a essere critico.
Non può averla, perché la deflazione recessiva blocca lo sviluppo delle forze produttive capitalistiche, e, con ciò stesso, pone questa elite contro la storia, “generando gli anticorpi” dello sviluppo.
Presto l’antica ostilità anti-plutocratica verso gli strati parassitari prenderà a saldarsi, da un lato, con le istanze a difesa del welfare e della democrazia, e , dall’altro lato, con quelle che mirano all’allargamento della base “fisica” della produzione capitalistica. Tutte insieme, quindi, sia al Nord che al Sud, prenderanno a saldarsi anche con quelle che mirano a più equi rapporti internazionali e si aprirà una fase di rinnovato ardore politico che avrà come comune denominatore l’ostilità anti-plutocratica verso le 13 famiglie e costituirà l’involucro ideologico che ricoprirà la lotta per lo sviluppo delle forze produttive capitalistiche e per la loro liberazione dalle pastoie neo-feudali sinarchiste.

UN PACCHETTO DI RIFORME

Insomma, è ormai chiaro che occorrono misure ben precise per liberare le forze produttive, bloccate da ormai 30 anni dalla deflazione recessiva e dall’elefantiasi mobiliare.

1)Innanzitutto, occorrerebbe nazionalizzare sia gli Istituti di emissione che le banche. La nazionalizzazione dei soli Istituti di emissione non è infatti sufficiente se si vuole finalmente restituire agli stati il potere di battere Moneta. Finchè non si imporrà alle banche il divieto di prestare denaro che non esiste , infatti, le banche continueranno a “creare” dal nulla, grazie al moltiplicatore dei depositi, una Moneta bancaria che è più di 100-1000 volte la Moneta circolante, e, dunque, resterebbe privata la emissione del restante 999°/oo della Moneta, mentre basterà imporre una riserva obbligatoria anche solo del 50% rispetto ai depositi perchè le banche non abbiano più nessuna convenienza a pagare interessi ai depositanti e perderanno ogni ragione di esistere, passando volentieri allo stato sia la gestione del credito che la tutela dei risparmi e questi potrà offrire interessi sui depositi postali anche bassi, ma indicizzati, e gestire lui il moltiplicatore dei depositi, sommando al “virtuale” circolante il “virtuale” bancario e utilizzare entrambi nell’interesse dell’economia “fisica”.
2)Poiché non c’è dubbio che la borsa oggi è solo una specie di “roulette”, per giunta “truccata”, che attrae i risparmi per poi sacrificarli selvaggiamente nell’interesse della speculazione, occorrerebbe anche vietare sia la speculazione che l’effetto “leva”, consentendo solo le operazioni “a pronti” e vietando il credito alle operazioni di borsa. Solo così, infatti, è possibile restituire alla borsa il suo giusto ruolo di mercato dei capitali diretti all’impreditoria e nel contempo proteggere i risparmi dalle ingiustificabili ingerenze della speculazione.
3)in terzo luogo occorrerebbe farla finita una volta per tutte con l’attuale deregulation valutaria vietando la speculazione sulle divise (soprattutto vietando le swap) e riorganizzare nel contempo l’intera architettura valutaria internazionale. La reintroduzione dei controlli valutari anti-speculazione vigenti sino ai primi anni ’80 è assolutamente necessaria se si vuole proteggere con successo le valute dagli attacchi ribassisti che vengono lanciati dalla speculazione internazionale in costanza di inflazione e liberare i governi nazionali dal ricatto della Finanza nazionale e internazionale. Sappiamo, infatti, che l’inflazione è “pilotata” dai trust in controtendenza rispetto all’andamento della Domanda aggregata (stag-flation), proprio al fine di costringere alla deflazione i governi privi di efficaci controlli valutari anti-speculazione. Sappiamo anche che lo fanno proprio al fine strategico di conseguire la recessione indefinita quale “effetto collaterale” delle manovre deflattive e del “rigore” che vengono varati necessariamente in assenza di controlli valutari. Solo una volta protette adeguatamente le valute nazionali con opportuni controlli anti-speculazione, si può tentare di affrontare in modo veramente efficace questa inflazione “volontaria” e tentare di combattere il boicottaggio valutario e commerciale delle 13 famiglie. Per farlo, occorre imporre il calmiere all’ingrosso, o, meglio ancora, competere con i loro trust attraverso imprese pubbliche che “rompono” i cartelli e vendono all’ingrosso a prezzo di calmiere. Solo in tal modo, infatti, è possibile contrastare il sistematico ritocco all’insù dei listini all’ingrosso da parte dei trust e costringerli a scegliere tra il desistere e l’alzare la posta passando al boicottaggio commerciale aperto o allo scontro militare. Dall’altro lato, però, occorre necessariamente stipulare nuovi accordi valutari internazionali, una nuova “Bretton Woods” non necessariamente ancorata all’oro, ma a un semplice obbligo di riserva assistito da nuove Istituzioni finanziarie sovranazionali. Solo con una nuova architettura valutaria internazionale e rifondando FMI e BM sarà possibile regolare il commercio internazionale al riparo dagli attacchi della speculazione internazionale e dal boicottaggio bancario internazionale.
4)Infine, occorrerà anche rifondare il WTO, affidandogli nuovi compiti: a)la fissazione dei prezzi internazionali per materie prime e manufatti, sia a calmiere, sia per correggere il più possibile le storture della storia coloniale e neocoloniale degli ultimi tre secoli; b)quello di assicurare condizioni di concorrenza leale all’import-export, non come fatto fino ad oggi, ovvero sanzionando i sussidi pubblici e i prezzi politici, bensì imponendo dazi compensativi del welfare incorporato nei costi di produzione, onde promuoverne la crescita anziché scoraggiarla, come fatto fino ad oggi; c) limitare fortemente nel tempo e nello spazio i brevetti internazionali, al fine di liberare le imprese nazionali dei paesi del terzo mondo dalle onerosissime pastoie che bloccano al Sud sviluppo e livelli di vita.

QUALI “CONTROMOSSE”?

Le contromosse, allora, sono abbastanza semplici e chiare:
1)occorre che il potere di battere moneta circolante torni statale e quello di battere la moneta creditizia lo diventi finalmente anch’esso e, quindi, nazionalizzare il credito.
2)occorre reintrodurre i controlli valutari anti-speculazione, vietare le swap e simili, nonchè stroncare la speculazione in borsa consentendo le sole operazioni a pronti e vietando l’effetto leva.
3)occorre fare una vera lotta anti-trust, utilizzando le imprese economiche pubbliche per “rompere i cartelli” e usando con decisione contro di loro il calmiere dei prezzi all’ingrosso.
4)occorre varare politiche espansive e redistributive, anche a costo di inflazione controllata, proteggendo con indicizzazioni automatiche pensioni, salari e piccoli risparmi.
5)occorre rifondare FMI e BM in senso espansivo-inflattivo e/o costruire nuove strutture creditizio-valutarie sovranazionali per il supporto creditizio-valutario dell’import-export dei paesi partecipanti all’accordo.
6)occorre condonare i prestiti al terzo mondo, limitare il più possibile nel tempo e, soprattutto, nello spazio i diritti di brevetto e varare un piano Marshall per il terzo mondo.
E’ fin troppo evidente che un simile pacchetto di riforme troverebbe l’opposizione più decisa da parte delle famiglie che controllano tutto il sistema della moneta circolante e bancaria mondiale, che stenderebbero un immediato cordone sanitario intorno al paese che lo adottasse, sequestrando tutti i suoi valori mobiliari all’estero e boicottando, attraverso le filiali in loco, ogni supporto alle transazioni mobiliari nazionali, e, attraverso quelle estere, offshore incluse, ogni supporto alle sue transazioni internazionali, ma é anche vero che, prima ancora, la battaglia si svolge nel mondo dell'immaginario collettivo, e, piú precisamente, di quella sua sezione che si chiama Pensiero Economico. Le masse, prima di essere battute in campo aperto, devono affrontare il nemico nella propria stessa mente. Devono affrontare l'egemonia culturale dei dominanti, e, prima destrutturare la loro gestalt, e quindi ristrutturarla secondo una nuova, la propria gestalt. L'informazione economica, pertanto, é solo il primo ma necessario passo da muovere.

UN NUOVO MOVIMENTO POLITICO

A queste sei “contromosse” , pertanto, corrisponderanno altrettante parole d’ordine del nuovo movimento politico che deve nascere per sostenerle, sia a livello nazionale che a livello europeo, sia, ancora, a livello internazionale.
Ai primi due livelli, il movimento per la riforma del capitalismo promuoverà le prime quattro contromosse, che saranno anche le sue quattro parole d’ordine fondamentali. L’unica differenza sarà invece che:
A)a livello europeo, basterà coerentemente aggiungere alle prime quattro una quinta parola d’ordine: “stracciare il patto di stabilità e optare per l’euro debole”, affrettando i tempi per l’unificazione istituzionale onde nazionalizzare al più presto la BCE e porla sotto il controllo politico del parlamento europeo.
B)a livello nazionale, in attesa che l’esempio venga seguito anche dagli altri paesi preunitari, aggiungere alle prime quattro una quinta parola d’ordine: “introdurre una seconda moneta ad uso esclusivamente interno”. Questa moneta “interna” sarà priva di qualsiasi valore “esterno” e il suo cambio con l’euro verrà deciso centralmente dal nostro parlamento in armonia con il differenziale di inflazione che si manifestasse rispetto alla media degli altri paesi europei a seguito del varo delle prime quattro “contromosse”. Questo movimento politico potrà quindi affrontare con fermezza politica e intelligenza scientifica il sistema del “virtuale privato” per sostituirgli un “virtuale pubblico”, se del caso diffondendo perfino la coscienza della “secessione creditizia”, ovvero del dirottamento del Risparmio dei simpatizzanti politici verso nascenti istituzioni creditizie del movimento, e, ancora, diffondendo la consapevolezza che è perfettamente possibile provocare volontariamente un crak borsistico-creditizio nazionale e gestirlo non com’è stato fatto sino ad oggi, ovvero sacrificando il Risparmio alla Rendita per salvare il sistema creditizio privato, ma, all’incontrario, in modo da salvare il Risparmio e sacrificare la Rendita, mentre la disintegrazione del sistema creditizio privato nazionale spiana la strada alla sua ricostruzione nazionalizzata, tutti temi per la cui più chiara esposizione si rimanda a scritti più ponderosi del presente.

UN’ALTERNATIVA DAL BASSO

In attesa che si crei quel vasto consenso politico che consentirà di attuare un simile vasto programma di riforme, può e deve da subito essere creato anche un movimento dal basso per la fondazione di enti assicurativi privati che su scala locale assicurino il rischio da disoccupazione involontaria ai propri associati nel senso che l’assicurato versa all’ente un premio quando è occupato e quando è disoccupato ha facoltà di svolgere per l’ente una attività lavorativa di 40-30 ore settimanali in cambio di un sussidio ridotto, ma sufficiente a fare fronte ai bisogni essenziali. Andranno anche realizzate delle cooperative di credito che abbiano delle sezioni "etiche" che dirottino verso di sé i depositi degli associati e finanzino questi enti e in genere le iniziative meritevoli snobbate dalle banche.
Gli enti utilizzeranno quindi i premi, i finanziamenti etici e il “contro-lavoro di solidarietà” per iniziative economiche che saranno mercantili all'esterno e pianificate all'interno, attraendo sempre più soci e capitali al complesso creditizio-previdenziale-imprenditoriale che si andrà costituendo. L'esempio verrà presto seguito in tante altre realtà locali e pure enti locali quali comuni, provincie e regioni ne seguiranno la scia sempre più numerosi. Il fenomeno politico si estenderà sempre di più, attraendo anche il mondo del volontariato e dell'associazionismo laico e religioso. Presto si verrà a creare una sorta di Stato dentro lo Stato, dove chi entrerà come socio o come lavoratore nel sistema degli enti avrà la sicurezza dell'assistenza sanitaria e pensionistica, parteciperà all'edilizia convenzionata, fruirà dei servizi collettivi mutuati e sarà protetto dalla disoccupazione involontaria. Chi invece resterà al suo esterno rimarrà in balia dei dominanti e delle loro "leggi" del mercato. Tutto ciò contribuirà a estendere anche l’area di consenso verso una riforma democratica del capitalismo. E tutto questo fino al regolamento politico dei conti tra i due Stati.

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Umiltao

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 27 mar 2010, 14:00

Notare come non si faccia mai nome e cognome di queste presunte 13 famiglie, sicuramente solo occidentali e magari pure ebree-sioniste. Il 13 è ripetuto proprio come una litania.

Ergo: si continua a parlare e a scrivere nascosti sotto a un passamontagna.

Come sempre mancano all' appello i sistemi bancari-finanziari giapponese, cinese e mediorientale che da decenni tengono sotto scacco l' economia "occidentale" in eccellente sinergia di cartello con la finanza bancaria nostrana.

Sempre presente infine l' errore della BCE esclusivamente privata, quando in realtà l' 85% circa della partecipazione è di Banche Centrali Europee al 100% statali.
E senza mai dimenticare che buona parte degli utili netti di una Banca Centrale al 100% privata vanno al Ministero del Tesoro, dopo aver già pagato le tasse allo stesso e conferito interessi sul conto corrente di Tesoreria.

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Karlrex

Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Karlrex » 8 apr 2010, 18:23

Ci fanno pure le lauree con sti titoli! :mrgreen: a questa manca soltanto la parola Massoneria e sembra che l'abbia copiata da sto titolo :lol:
http://bankitaliasignoraggioenwo.blogspot.com/

Huro Chan
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Huro Chan » 24 ago 2010, 19:32

Non credo alle teorie e alle ipotesi di Icke, mera merce da svendere insieme al marketing del 2012. Non credo però che i simboli massonici sulle banconote siano solamente uno specchietto per allodole complottiste.

Il linguaggio simbolico ha la capacità di comunicare in maniera molto più profonda con la psiche umana, anche se esso non è recepito e compreso consciamente e razionalmente. Non a caso, esso è anche il linguaggio dei sogni che, manifestandosi all'uomo attraverso il suo susseguirsi di simboli e metafore, richiede oggi un lavoro di interpretazione molto complesso, a causa della perdita dell'uomo contemporaneo dell'armonia e della consapevolezza della realtà del proprio inconscio. Ovviamente mi sto riferendo a Jung, che è stato l'apripista di questo tipo di ottica, applicando studi e analisi scientifica a simboli e archetipi e al modo in cui l'uomo individuo e l'uomo collettività sono ad essi legati.

Al di fuori del contenuto e del significato della simbologia scelta, ritengo che se una ristretta cerchia di persone ha la libertà e la possibilità di applicare quella della propria setta su un supporto che dovrebbe essere proprietà della popolazione, è già subdola dichiarazione di sottomissione da parte di questa oligarchia all'inconscio della collettività, tanto quanto scrivere esplicitamente che quella banconota sia da restituire piuttosto che proprietà del portatore.
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 24 ago 2010, 21:58

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=1106

Quello sopra linkato è un thread che ha bisogno di post più intensitè© e che io ritengo più importante di questo. Vedi tu se fa al caso tuo. Entrambi i thread, specie quello ora linkato, sembrano thread da complottisti (del-cazzo™ e non), ma già il fatto che sono stati aperti da me è una garanzia ch' essi di tal guisa non sono.

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Huro Chan » 25 ago 2010, 20:12

Bene, proprio ieri pensavo di documentarmi in maniera un pò più approfondita sul momento della scissione dei coloni inglesi nel Nord America dal loro governo, soprattutto dal punto di vista monetario. Ho dato un'occhiata al link, c'è parecchia carne al fuoco, mi ci vorrà del tempo per approfondire il thread. Le immagini delle monete dell'epoca che hai postato sono fantastiche, e molto interessanti.
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 25 ago 2010, 22:29

Huro Chan ha scritto:c'è parecchia carne al fuoco

Sei fortunato che gli ehretisti e i dietologi complottisti© del forum si turano il naso e/o fanno le invasioni di campo, come Francesco Aggiocampà che poco tempo fa recensiva la renna con le patate. ;)

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Huro Chan » 25 ago 2010, 23:20

Sei fortunato che gli ehretisti e i dietologi complottisti© del forum si turano il naso e/o fanno le invasioni di campo, come Francesco Aggiocampà che poco tempo fa recensiva la renna con le patate.


???

Che dici, vado a consultare l' I Ching per interpreatare tutto ciò?
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda MrDrago88 » 26 ago 2010, 14:17

Lascia stare.... si rivelerebbe inutile anche quello!

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 27 ago 2010, 13:56

E' una semplice battuta su chi non mangia carne.

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Messaggioda MrDrago88 » 27 ago 2010, 14:12

O meglio: su chi non mangia... :-)

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Umiltao » 27 ago 2010, 23:44

Attenti che l' aria fritta è cancerogena. :!:

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Sandro Franchini » 22 gen 2012, 0:12

Né Massoni né serpenti
solo uomini potenti
(so' poeta)

http://www.lawfulpath.com/ref/federal_reserve.shtml

Il solito traduttore di Google:
La maggior parte degli americani, se sanno qualche cosa riguardo la Federal Reserve, credo che sia un'agenzia del Governo degli Stati Uniti. Questo articolo ripercorre la vera natura della "Banca Nazionale".

Grafico 1
Grafico 1 mostra la connessione lineare tra i Rothschild e la Banca d'Inghilterra, e le case bancarie di Londra che ultimamente controllano la Federal Reserve Banks attraverso la loro partecipazioni azionarie di azioni bancarie e le loro imprese filiale di New York. I due rappresentanti principali Rothschild a New York, JP Morgan Co., e la Kuhn, Loeb & Co. sono state le aziende che ha istituito la Conferenza Jekyll Island in cui è stato redatto il Federal Reserve Act, che ha diretto la successiva campagna di successo per avere il piano convertito in legge dal Congresso, e che ha acquistato il controllo della quantità in magazzino della Federal Reserve Bank di New York nel 1914. Queste imprese hanno i loro ufficiali principali nominato membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve e la Federal Advisory Council nel 1914. Nel 1914 alcune famiglie (sangue o per affari) possedere magazzino di controllo nelle banche esistenti (come a New York City) ha causato le banche per l'acquisto di partecipazioni di controllo nelle banche della Federal Reserve regionali. L'esame dei grafici e di testo nella relazione personale interno comitato bancario del mese di agosto del 1976 e l'elenco corrente azionisti delle 12 banche regionali della Federal Reserve mostrargli il controllo stesso della famiglia.

Grafico2
La J. Henry Schroder Banking tabella Azienda abbraccia l'intera storia del ventesimo secolo, abbracciando come fa il programma (Belgio Sollievo della Commissione) che provisioning Germania 1915-1918 e dissuasi dal cercare la pace in Germania nel 1916, il finanziamento di Hitler nel 1933 in modo da per fare una seconda guerra mondiale possibile; appoggio alla campagna presidenziale di Herbert Hoover, e anche in questo momento, con due dei suoi dirigenti più importanti della sua azienda consociata, la Bechtel Corporation servendo come Segretario della Difesa e Segretario di Stato nell'amministrazione Reagan.

Il capo della Banca d'Inghilterra dal 1973, Sir Gordon Richardson, Governatore della Banca d'Inghilterra (controllata dalla Camera dei Rothschild), è stato presidente di J. Henry Schroder Wagg e Company di Londra 1963-72, e direttore del J. Henry Schroder, New York e Schroder Banking Corporation, New York, così come Banca Lloyd di Londra, e Rolls Royce. Mantiene una residenza di Sutton Place a New York City, e come capo di "The London Connection", si può dire di essere il banchiere più influente al mondo.

Grafico3
Il David Rockefeller grafico mostra il legame tra la Federal Reserve Bank di New York, la Standard Oil of Indiana, General Motors e la Allied Chemical Corportion (Eugene Meyer famiglia) e Equitable Life (JP Morgan).

Grafico4
Questo grafico mostra gli interblocchi tra la Federal Reserve Bank di New York J. Henry Schroder Banking Corp., J. Henry Schroder Trust Co., il Rockefeller Center, Inc., Equitable Life Assurance Society (JP Morgan), e la Federal Reserve Bank di Boston.

Grafico5
Questo grafico mostra il legame tra la Federal Reserve Bank di New York, Brown Brothers Harriman, Sun Life Assurance Co. (NM Rothschild & Sons), e la Fondazione Rockefeller.

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda sandropascucci » 22 gen 2012, 10:46

magari a vederli sti grafici..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda Sandro Franchini » 22 gen 2012, 14:06


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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda kasiacolagrossi » 22 gen 2012, 17:28

a me si è aperto. volevo copia/incollarlo ma non rispetta le distanze e perde la forma del "tree"

provo con "code"


Codice: Seleziona tutto

                                N.M. Rothschild , London - Bank of England
                                 ______________________________________
                                |                                     |
                                |                           J. Henry Schroder
                                |                             Banking | Corp.
                                |                                     |
                          Brown, Shipley - Morgan Grenfell - Lazard - |
                           & Company        & Company       Brothers  |
                                |               |              |      |
            --------------------|        -------|              |      |
            |                   |        |      |              |      |
 Alex Brown - Brown Bros. - Lord Mantagu - Morgan et Cie -- Lazard ---|
 & Son      |  Harriman       Norman     |    Paris          Bros     |
            |                   |        /      |            N.Y.     |
            |                   |       |       |              |      |
            |            Governor, Bank | J.P. Morgan Co -- Lazard ---|
            |            of England    /  N.Y. Morgan       Freres    |
            |            1924-1938    /   Guaranty Co.      Paris     |
            |                        /    Morgan Stanley Co.  |      /
            |                       /           |              \Schroder Bank
            |                      /            |              Hamburg/Berlin
            |                     /      Drexel & Company         /
            |                    /       Philadelphia            /
            |                   /                               /
            |                  /                           Lord Airlie
            |                 /                               /
            |                /     M. M. Warburg       Chmn J. Henry Schroder
            |                |      Hamburg ---------  marr. Virginia F. Ryan
            |                |         |               grand-daughter of Otto
            |                |         |                Kahn of Kuhn Loeb Co.
            |                |         |
            |                |         |
Lehman Brothers N.Y -------------- Kuhn Loeb Co. N. Y.
            |                |     --------------------------
            |                |       |                      |
            |                |       |                      |
Lehman Brothers - Mont. Alabama   Solomon Loeb           Abraham Kuhn
            |                |     __|______________________|_________
Lehman-Stern, New Orleans   Jacob Schiff/Theresa Loeb  Nina Loeb/Paul Warburg
- -------------------------    |       |                      |
             |               | Mortimer Schiff        James Paul Warburg
_____________|_______________/       |
|            |          |   |        |
Mayer Lehman |     Emmanuel Lehman    \
|            |          |              \
Herbert Lehman     Irving Lehman        \
|            |          |                \
Arthur Lehman \    Phillip Lehman     John Schiff/Edith Brevoort Baker
              /         |             Present Chairman Lehman Bros
             /  Robert Owen Lehman    Kuhn Loeb - Granddaughter of
            /           |             George F. Baker
           |           /               |
           |          /                |
           |         /           Lehman Bros Kuhn Loeb (1980)
           |        /                  |
           |       /             Thomas Fortune Ryan
           |      |                    |
           |      |                    |
      Federal Reserve Bank Of New York |
           ||||||||                    |
  ______National City Bank N. Y.       |
  |        |                           |
  |   National Bank of Commerce N.Y ---|
  |        |                            \
  |   Hanover National Bank N.Y.         \
  |        |                              \
  |   Chase National Bank N.Y.             \
  |                                        |
  |                                        |
Shareholders - National City Bank - N.Y.   |
- -----------------------------------------  |
  |                                        /
James Stillman                            /
Elsie m. William Rockefeller             /
Isabel m.  Percy Rockefeller            /
William Rockefeller          Shareholders - National Bank of Commerce N. Y.
J. P. Morgan                 -----------------------------------------------
M.T. Pyne                    Equitable Life - J.P. Morgan
Percy Pyne                   Mutual Life - J.P. Morgan
J.W. Sterling                H.P. Davison - J. P. Morgan
NY Trust/NY Edison           Mary W. Harriman
Shearman & Sterling          A.D. Jiullard - North British Merc. Insurance
|                            Jacob Schiff
|                            Thomas F. Ryan
|                            Paul Warburg
|                            Levi P. Morton - Guaranty Trust - J. P. Morgan
|
|
Shareholders - First National Bank of N.Y.
- -------------------------------------------
J.P. Morgan
George F. Baker
George F. Baker Jr.
Edith Brevoort Baker
US Congress - 1946-64
|
|
|
|
|
Shareholders - Hanover National Bank N.Y.
- ------------------------------------------
James Stillman
William Rockefeller
|
|
|
|
|
Shareholders - Chase National Bank N.Y.
- ---------------------------------------
George F. Baker



Codice: Seleziona tutto

                               J. Henry Schroder
                               -----------------
                                      |
                                      |
                                      |
                          Baron Rudolph Von Schroder
                           Hamburg - 1858 - 1934
                                      |
                                      |
                                      |
                            Baron Bruno Von Schroder
                            Hamburg - 1867 - 1940
 F. C. Tiarks                         |
 1874-1952                            |
     |                                |
 marr. Emma Franziska                 |
 (Hamburg)                    Helmut B. Schroder
 J. Henry Schroder 1902               |
 Dir. Bank of England                 |
 Dir. Anglo-Iranian                   |
 Oil Company         J. Henry Schroder Banking Company N.Y.
                                      |
                                      |
                       J. Henry Schroder Trust Company N.Y.
                                      |
                                      |
                                      |
                   ___________________|____________________
                  |                                        |
            Allen Dulles                              John Foster Dulles
          Sullivan & Cromwell                        Sullivan & Cromwell
          Director - CIA                             U. S. Secretary of State
                                                     Rockefeller Foundation
 Prentiss Gray
 ------------
Belgian Relief Comm.                     Lord Airlie
Chief Marine Transportation              -----------
US Food Administration WW I          Chairman; Virgina Fortune
Manati Sugar Co. American &          Ryan daughter of Otto Kahn
British Continental Corp.            of Kuhn,Loeb Co.
       |                                    |
       |                                    |
 M. E. Rionda                               |
 ------------                               |
Pres. Cuba Cane Sugar Co.                   |
Manati Sugar Co. many other                 |
sugar companies.                     _______|
       |                            |
       |                            |
 G. A. Zabriskie                    |
 ---------------                    |                Emile Francoui
Chmn U.S. Sugar Equalization        |                --------------
Board 1917-18; Pres Empire          |            Belgian Relief Comm. Kai
Biscuit Co., Columbia Baking        |            Ping Coal Mines, Tientsin
Co. , Southern Baking Co.           |            Railroad,Congo Copper, La
                                    |            Banque Nationale de Belgique
             Suite 2000 42 Broadway | N. Y                      |
          __________________________|___________________________|
         |                          |                           |
         |                          |                           |
    Edgar Richard            Julius H. Barnes             Herbert Hoover
    -------------            ----------------             --------------
Belgium Relief Comm         Belgium Relief Comm       Chmn Belgium Relief Com
Amer Relief Comm            Pres Grain Corp.           U.S. Food Admin
U.S. Food Admin             U.S. Food Admin           Sec of Commerce 1924-28
1918-24, Hazeltine Corp.    1917-18, C.B Pitney       Kaiping Coal Mines
   |                        Bowes Corp, Manati        Congo Copper, President
   |                        Sugar Corp.                  U.S. 1928-32
   |
   |
   |
John Lowery Simpson
- -------------------
Sacramento,Calif Belgium Relief                       |
Comm. U. S. Food Administration             Baron Kurt Von Schroder
Prentiss Gray Co. J. Henry Schroder         -----------------------
Trust, Schroder-Rockefeller, Chmn         Schroder Banking Corp. J.H. Stein
Fin Comm, Bechtel International           Bankhaus (Hitler's personal bank
Co. Bechtel Co. (Casper Weinberger        account) served on board of all
Sec of Defense, George P. Schultz         German subsidiaries of ITT . Bank
Sec of State (Reagan Admin).              for International Settlements,
            |                             SS Senior Group Leader,Himmler's
            |                             Circle of Friends (Nazi Fund),
            |                             Deutsche Reichsbank,president
            |
            |
Schroder-Rockefeller & Co. , N.Y.
- ---------------------------------
Avery Rockefeller, J. Henry Schroder
Banking Corp., Bechtel Co., Bechtel
International Co. , Canadian Bechtel
Company.          |
                  |
                  |
                  |
         Gordon Richardson
         -----------------
Governor, Bank of England
1973-PRESENT C.B. of J. Henry Schroder N.Y.
Schroder Banking Co., New York, Lloyds Bank
Rolls Royce



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DAVID ROCKEFELLER
- ----------------------------
Chairman of the Board
Chase Manhattan Corp
      |
      |
______|_______________________
Chase Manhattan Corp.        |
Officer & Director Interlocks|---------------------
------|-----------------------                    |
      |                                           |
Private Investment Co. for America       Allied Chemicals Corp.
      |                                           |
Firestone Tire & Rubber Company          General Motors
      |                                           |
Orion Multinational Services Ltd.        Rockefeller Family & Associates
      |                                           |
ASARCO. Inc                              Chrysler Corp.
      |                                           |
Southern Peru Copper Corp.               Intl' Basic Economy Corp.
      |                                           |
Industrial Minerva Mexico S.A.           R.H. Macy & Co.
      |                                           |
Continental Corp.                        Selected Risk Investments S.A.
      |                                           |
Honeywell Inc.                           Omega Fund, Inc.
      |                                           |
Northwest Airlines, Inc.                 Squibb Corporation
      |                                           |
Northwestern Bell Telephone Co.          Olin Foundation
      |                                           |
Minnesota Mining & Mfg Co (3M)           Mutual Benefit Life Ins. Co. of NJ
      |                                           |
American Express Co.                            AT & T
      |                                           |
Hewlett Packard                          Pacific Northwestern Bell Co.
      |                                           |
FMC Corporation                          BeachviLime Ltd.
      |                                           |
Utah Intl' Inc.                          Eveleth Expansion Company
      |                                           |
Exxon Corporation                        Fidelity Union Bancorporation
      |                                           |
International Nickel/Canada              Cypress Woods Corporation
      |                                           |
Federated Capital Corporation            Intl' Minerals & Chemical Corp.
      |                                           |
Equitable Life Assurance Soc U.S.        Burlington Industries
      |                                           |
Federated Dept Stores                    Wachovia Corporation
      |                                           |
General Electric                         Jefferson Pilot Corporation
      |                                           |
Scott Paper Co.                          R. J. Reynolds Industries Inc.
      |                                           |
American Petroleum Institute             United States Steel Corp.
      |                                           |
Richardson Merril Inc.                   Metropolitan Life Insurance Co.
      |                                           |
May Department Stores Co.                Norton-Simon Inc.
      |                                           |
Sperry Rand Corporation                  Stone-Webster Inc.
      |                                           |
San Salvador Development Company         Standard Oil of Indiana




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 Alan Pifer, President
 Carnegie Corporation
 of New York
- ----------------------
         |
         |
- ----------------------
 Carnegie Corporation
 Trustee Interlocks      --------------------------
----------------------                            |
         |                                        |
Rockefeller Center, Inc                 J. Henry Schroder Trust Company
         |                                        |
The Cabot Corporation                   Paul Revere Investors, Inc.
         |                                        |
Federal Reserve Bank of Boston          Qualpeco, Inc.
         |
Owens Corning Fiberglas
         |
New England Telephone Co.
         |
Fisher Scientific Company
         |
Mellon National Corporation
         |
Equitable Life Assurance Society
         |
Twentieth Century Fox Corporation
         |
J. Henry Schroder Banking Corporation




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Maurice F. Granville
Chairman of The Board
Texaco Incorporated
- ----------------------
        |
        |
Texaco Officer & Director Interlocks  ---------- Liggett & Myers, Inc.
- ------------------------------------         |
        |                                      |
        |                                      |
 L  Arabian American Oil Company            St John d'el Ray Mining Co. Ltd.
 O      |                                      |
 N  Brown Brothers Harriman & Co.           National Steel Corporation
 D      |                                      |
 O  Brown Harriman & Intl' Banks Ltd.       Massey-Ferguson Ltd.
 N      |                                      |
    American Express                        Mutual Life Insurance Co.
        |                                      |
 N. American Express Intl' Banking Corp.    Mass Mutual Income Investors Inc.
 M.     |                                      |
    Anaconda                                United Services Life Ins. Co.
 R      |                                      |
 O  Rockefeller Foundation                  Fairchild Industries
 T      |                                      |
 H  Owens-Corning Fiberglas                 Blount, Inc.
 S      |                                      |
 C  National City Bank (Cleveland)          William Wrigley Jr. Co
 H      |                                      |
 I  Sun Life Assurance Co.                  National Blvd. Bank of Chicago
 L      |                                      |
 D  General Reinsurance                     Lykes Youngstown Corporation
        |                                      |
    General Electric (NBC)                  Inmount Corporation



(Quanto mi piace questa nuova interfaccia!!!!!)
katarzyna edyta colagrossi

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda sandropascucci » 22 gen 2012, 18:19

brutta! la tolgo!
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda roberta » 1 giu 2012, 23:45

!
Nasce l'alleanza Rockefeller-RothschildDue tra le famiglie più ricche del mondo - gli statunitensi Rockefeller e i britannici Rothschild - hanno siglato un'alleanza economico-finanziaria.
Due delle famiglie più ricche del mondo, i Rockefeller e i Rothschild, hanno firmato una sorta di alleanza economica: una nota congiunta delle due aziende afferma che "Rit Capital Partners, che ha come presidente Lord Jacob Rothschild, e Rockefeller Financial Services hanno creato una partnership strategica, nell'ambito della quale la prima rileverà il 37% della società di consulenza patrimoniale e gestore di asset americano da Societé Generale Private Banking".

Dal canto suo, David Rockefeller, che è membro onorario del Consiglio di amministrazione di Rockefeller & Co, ha aggiunto che "il legame fra le due famiglie è molto solido e che rilevando la quota Rit diventa un significativo investitore di minoranza di Rockefeller Financial Services insieme alla famiglia Rockefeller".

L'accordo tra la famiglia britannica e quella statunitense punta ad allargare le reciproche influenze in entrambi i continenti e a fare più soldi di quelli che già abbiano, visto che il sestogenito di John Davison Rockefeller jr è giunto alla vigilia del 97° compleanno e gestisce un patrimonio che Forbes ha stimato in 2 miliardi di dollari, cui si aggiungono partecipazioni azionarie in banche, beni e investimenti vari che portano la sua ricchezza ad avvicinarsi ai 34 miliardi di dollari.
benvenuti roberta, firenze

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda roberto » 12 nov 2012, 17:43

Massoneria è un termine che nasce per identificare l'associazionismo segreto a carattere sovversivo nei confronti dell'autorità del momento (nel nostro caso lo Stato sociale). Io credo che non ci sia niente di più massonico di quelli che voi chiamate IGB e credo anche che sia nei loro piani la costituzione di un nuovo ordine mondiale (Fondo monetario internazionale, Banca mondiale, BCE, FED, OCSE - che forse si salva -, ONU, OPEC, ecc...), visto che il controllo gli fa comodo ed è risaputo che il decentramento dei poteri governativi rende più difficoltoso il loro controllo da parte dei poteri forti (o meglio, più forti); ciò non toglie che quelle storie mi sembrano delle cavolate non meritevoli di approfondimento.

P.S. Io sono favorevole al nuovo ordine mondiale come concetto. Vorrei che i miei contributi fiscali aiutassero il terzo mondo e vorrei anche la fine del neomercantilismo (che di nuovo non ha niente perchè il mercantilismo è la prima e sola vera scienza economica che abbia mai regolato i rapporti internazionali tra gli stati o società fin dal 1600). Tuttavia il problema non sono le ideologie ma lo spirito con cui gli uomini le applicano o disapplicano, quindi, new order, socialismo, liberalismo, economia normativa del benessere, consumismo e chi più ne ha più ne metta, il problema è che l'essere umano ha ancora troppo di animale e troppo poco di divino. Io sono cristiano e penso che se fossimo tutti dei "piccoli Gesù", o se fossimo in grado di seguire pedissequamente gli insegnamenti della Bibbia, non staremmo qui a parlare di signoraggio bancario e non esisterebbero la povertà ed il consumismo (Pareto faceva spesso riferimento all'aulico umano quando spiegava la sua visione dell'ottima distribuzione delle utilità tra gli individui); ad ogni modo, io sarei tra i primi da escludere dal novero, quindi fate pur finta di non aver letto quest'ultimo periodo.

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda sandropascucci » 12 nov 2012, 17:51

«accidenti! ho scoperto che io non sarò mai un piccolo o grande gesù: io esisto» [sandropascucci, 2012]
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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda roberto » 15 nov 2012, 9:48

No problem, sostituisci "piccoli Gesù" con "esseri umani immensamente altruisti, saggi e caritatevoli". Era questo il messaggio in sostanza :)

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Re: Signoraggio Banche Massoneria New World Order!!!™

Messaggioda sandropascucci » 15 nov 2012, 10:15

«..ok, messa così allora sono più vicino a gesù» [sandropascucci, 2012]
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