RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

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mugiwara-laura caselli

RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda mugiwara-laura caselli » 29 gen 2010, 17:20

Ringrazio tutti coloro (e sono molti) che mi hanno scritto compiacendosi della pubblicazione su di quotidiano politico (Il Giornale) del mio articolo sulla questione della sovranità monetaria. Il silenzio da parte di tutti gli organi d’informazione, su un argomento determinante per l’indipendenza politica ed economica della Nazione come questo, è sempre stato così assoluto che l’apparizione di un solo articolo ha suscitato meraviglia e addirittura entusiasmo da parte dei lettori, sia di quelli che ignoravano del tutto il problema, sia e soprattutto di quelli che si battono da anni in questo campo ma che sanno bene che il silenzio dei giornalisti rappresenta la prova sostanziale dell’impossibilità di uscire dalla prigione.

Ebbene io prego tutti di non scrivere a me ma al Direttore Vittorio Feltri; di inondarlo di lettere, o nella rubrica apposita del sito web del Giornale, o in quella del quotidiano a stampa, oppure nelle rubriche riservate ai Lettori di altri organi di informazione perché, senza l’interesse e l’appoggio forte, esplicito, il più numeroso possibile dei Lettori, lo sforzo che è stato fatto per uscire allo scoperto non servirà a nulla.

Nessuno ci tornerà più sopra o, diciamo meglio, a nessuno sarà più permesso tornarci sopra. Si tratta di una battaglia davvero all’ultimo sangue, alla quale, però, tutti possono partecipare purché non si lasci spazio al silenzio neanche per un giorno. Banche, Banche, Banche: dobbiamo parlare sempre di Banche.

Faccio un esempio: coloro che abitano a Roma, non si sa per quale misteriosa ragione devono pagare la tassa per i rifiuti attraverso le agenzie della Banca Popolare di Sondrio. Viene logico domandarsi: Sondrio? Perché Sondrio? Il giro di denaro dei contribuenti del Comune di Roma è senza dubbio imponente, ma non sappiamo chi siano coloro che ci guadagnano visto che non conosciamo i nomi degli azionisti della Banca Popolare di Sondrio. Perché mai non dovrebbero essere i cittadini di Roma? Insomma si torna al problema principale: perché le Istituzioni - comunali, provinciali, regionali, nazionali - si servono di banche? E nel caso fosse utile servirsi di banche, perché debbono essere “private”? Perché i cittadini non debbono sapere chi ci guadagna e non essere eventualmente essi stessi a guadagnarci? Perché lo Stato non può possedere una sua banca? (Lo ripetiamo nel caso qualcuno ancora non lo sapesse: la Banca d’Italia non è la “Banca d’Italia” in quanto appartiene ad azionisti privati; dovremmo anzi proporci anche il compito di farle cambiare il nome per non indurre in errore i cittadini). Quello che per ora si può cominciare a fare è mettere in pubblico il nome delle banche di cui si servono gli Amministratori dei Comuni nei quali abitano i lettori di questo sito e di altri siti interessati alla questione monetaria. Certamente saranno molti i cittadini che, come si sorprendono gli abitanti di Roma di dover pagare la tassa per i rifiuti alla Banca di Sondrio, si sorprenderanno delle stranissime scelte, o predilezioni bancarie, dei propri amministratori. E’ probabile che ne vedremo delle belle e che, incrociando i dati, riusciremo forse a capire quali interessi possano avere oltre che Roma a Sondrio anche, chissà, Palermo a Trieste.

Marco della Luna, uno degli autori del bellissimo saggio intitolato “Euroschiavi” (Arianna ed.), si occupa con il suo Centro Studi Monetario proprio di questo tipo di accertamento: chi siano gli azionisti delle Banche. Contiamo sul suo aiuto, anche se la questione principale rimane la mancanza di sovranità monetaria dell’Italia. A dire la verità questa mancanza, naturalmente decisa a suo tempo da “maschi”, appare alle donne addirittura assurda, anzi comica, in quanto nessuno al mondo sa meglio delle donne come la loro minorità sociale, la difficoltà insuperabile a diventare “libere”, quali che fossero i loro meriti e i loro sforzi, ha attraversato pietrificata secoli e secoli solo e soltanto per questo motivo: non avevano denaro proprio e non se lo potevano procurare lavorando (per questo le prostitute si vantavano di essere libere a fronte delle donne “per bene”: guadagnavano dei soldi). Si può chiacchierare oggi quanto si vuole esaltando la dichiarazione dei diritti dell’Uomo, l’uguaglianza di tutti gli individui, quale che sia il sesso, la religione, ecc. ecc., ma è stato il lavoro retribuito, o meglio, è stato soltanto poter possedere in proprio del denaro a rendere le donne libere e indipendenti.

Come può, dunque, una Nazione essere “libera” se non è padrona dei soldi con i quali vive? La cosa più grottesca, poi, è la “giustificazione” che viene invocata per tale stato di cose: i politici non saprebbero regolare nel modo giusto il flusso del denaro da immettere nel mercato se fossero liberi di crearlo. Non vogliamo neanche evocare le terribili crisi economiche che si sono succedute nel tempo, provocate con il loro comportamento dagli abilissimi banchieri messi al posto dei politici proprio, a sentir loro, perché questo non accadesse. Rispondere con questa evocazione sarebbe come avallare una tale presa in giro dei cittadini. Nel momento in cui ai politici abbiamo devoluto, in nostra rappresentanza, il potere di fare le leggi, abbiamo devoluto tutto, assolutamente tutto quello che ci riguarda. Ben più che la quantità di denaro necessaria al mercato: il nostro territorio, il rapporto con amici e nemici, guerra, tassazione, diritto, educazione dei nostri figli. La costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo. Quindi anche quella monetaria. Si tratta di studiare un modo per riappropriarsene. Esistono già diverse proposte in proposito. Ritengo che rivolgersi ai magistrati per delle cause singole, come indicato da alcuni studiosi del problema, sia un sistema, per quanto giusto in teoria, troppo lento e poco efficace a livello di consapevolezza collettiva in quanto, anche quando le cause si concludono con una vittoria del cittadino, sussiste pur sempre il silenzio dei mezzi d’informazione che le sprofonda nel nulla. Io mi auguro che si formi un Partito, nel quale convergano, superando piccole differenze di punti di vista, tutti i movimenti già esistenti, un Partito che si presenti all’opinione pubblica con l’unica etichetta della battaglia contro i Banchieri per riappropriarsi della sovranità monetaria. E’ questo l’unico modo, dato che vi sono obbligati per legge, per costringere i giornalisti a parlarne e per poter discutere apertamente di problemi di cui la maggioranza dei cittadini è all’oscuro. So che è difficile rinunciare a ciò che contraddistingue un gruppo dall’altro, ma nessuna battaglia è “per l’Italia” più di questa. E- ne sono sicura- non soltanto per l’Italia. Diversi paesi (in questi giorni si è spesso alluso alla Grecia, che però, piccola e povera com’è, non ha avuto il coraggio di mettersi contro l’UE) non desiderano altro che avere un buon motivo per rinunciare all’euro e allontanarsi anche così a poco a poco da quel Impero in fallimento che è l’Unione Europea.

Il progetto ultimo dei banchieri - una sola moneta in tutto il mondo, un solo governo in tutto il mondo – è con tutta evidenza un progetto privo di realtà. E’ questo che dobbiamo gridare a viso aperto: i grandi Banchieri che ci guidano sono dei folli giocolieri privi di principio di realtà, pronti a gettare al vento vite, valori, affetti di tutto il pianeta così come ne hanno gettato al vento le ricchezze nell’ultima crisi. I loro sogni di potere globale sono vuoti tanto quanto i “salsicciotti” con i quali hanno riempito le Borse di tutto il mondo. Denunciarli è un dovere assoluto, fermarli è un dovere assoluto.

Ida Magli

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Umiltao

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Umiltao » 30 gen 2010, 0:11

Che palle! Ma ancora?!?

viewtopic.php?f=8&t=340
viewtopic.php?f=8&t=542
viewtopic.php?f=9&t=521

E poi perchè non riportare nel subforum "Era scritto sul giornale"?


Si diceva:

viewtopic.php?p=3075#p3075
viewtopic.php?p=5362#p5362

Ecco la conferma, CVD:

Marco della Luna, uno degli autori del bellissimo saggio intitolato “Euroschiavi” (Arianna ed.), si occupa con il suo Centro Studi Monetario proprio di questo tipo di accertamento: chi siano gli azionisti delle Banche. Contiamo sul suo aiuto, anche se la questione principale rimane la mancanza di sovranità monetaria dell’Italia.

Notare come tra l' altro osi pure smerdacchiare lo stesso Marco Della Luna, che ne sa ben più di lei e da cui lei stessa ha sicuramente attinto oltre che da Marco Saba, ma che ha contribuito in Euromerde a infamare la Causa facendo il vago e il parziale oltre con vari errori proprio sulle questioni basilari preparando così il terreno ai maiali di IGB come costei.


Ringrazio tutti coloro (e sono molti) che mi hanno scritto compiacendosi della pubblicazione su di quotidiano politico (Il Giornale) del mio articolo sulla questione della sovranità monetaria.

Cornuti e mazziati.

Ebbene io prego tutti di non scrivere a me ma al Direttore Vittorio Feltri; di inondarlo di lettere, o nella rubrica apposita del sito web del Giornale, o in quella del quotidiano a stampa, oppure nelle rubriche riservate ai Lettori di altri organi di informazione perché, senza l’interesse e l’appoggio forte, esplicito, il più numeroso possibile dei Lettori, lo sforzo che è stato fatto per uscire allo scoperto non servirà a nulla.

Cornuti e mazziati con gli interessi.

sandropascucci
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Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda sandropascucci » 30 gen 2010, 15:17

che noia 'sta qua.. era meglio occhi a palla
(che abbronzata faceva la sua porca figura)

come? maschilista? io? SUKA!
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sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

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Umiltao

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Umiltao » 30 gen 2010, 16:22

Un pensierino con quella me lo sono fatto anch' io, specie in versione canottiera... :mrgreen:
E' che magari prima con lei ci è andato pure Sandi... :?

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Karlrex

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Karlrex » 30 gen 2010, 21:02

Umiltao ha scritto:Un pensierino con quella me lo sono fatto anch' io, specie in versione canottiera... :mrgreen:
E' che magari prima con lei ci è andato pure Sandi... :?

e giustappunto lui poteva :lol: :lol:
http://www.autorididomanieditrice.com/A ... 0titti.JPG 12 anni fa :mrgreen:
http://files.splinder.com/d56ad76f3d8e2 ... 53c27.jpeg qualche anno fa :lol:

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Karlrex

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Karlrex » 17 mar 2010, 10:22

eccheleallà ndo finiscono gli articoli di Ida Magli e il signoraggio tutto(c'è pure Benealcazzo), come se fosse esclusiva della destra(ancora???) e che organigramma..se ci sono provincie non coperte pure ti candidano :lol: :lol: per quanto ancora pochi l'hanno capito destra, sinistra e centro sono solo indicazioni stradali e che le ideologie tutte fanno cagare!! Qui ulteriore prova di come sti cazzoni sputtanano la Causa con la complicità della deficienza del popolo bue o facebooki(ni)ano :mrgreen:
http://www.destrablog.eu/?p=3466

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Karlrex

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Karlrex » 18 mar 2010, 11:44

Accanto all'articolo sulla "Giornata Nazionale della Sovranità Monetaria" organizzata dal Primit ( http://www.padovanews.it/content/view/67810/111/ ) , indovinate un po' chi scrive e cosa?
Ohu sta vecchia ancora non si ritira a scrive sui fiori di Bach?? :mrgreen:
!
Sovranità della moneta e debito pubblico
Pubblicato da Ludovico Polastri
21-01-2010

Technorati!
di Ida Magli Tutti siamo a conoscenza dell'assurda situazione degli Stati che, privi della sovranità monetaria, sono costretti a far dipendere la loro politica dall'entità del debito della Nazione verso i proprietari (grandi finanzieri privati) delle Banche Centrali. Non si può fare a meno, perciò, di rimanere profondamente stupiti che si continui a mantenere il più assoluto silenzio su questo che è il problema fondamentale e ineludibile della nostra economia, perfino in una intervista al Ministro Tremonti, apparentemente a cuore aperto, come quella pubblicata il 19 dicembre scorso dal "Giornale". L'intervistatore, Nicola Porro, ha più volte messo l'accento sul "debito pubblico" dell'Italia quasi costringendo il Ministro a puntualizzarne l'entità e le conseguenze, cosa che Tremonti ha fatto con l'abituale serietà e sicurezza, indicando le "lezioni" che si possono trarre dalla crisi. Ma della possibilità che lo Stato ricominci, come è suo diritto e dovere, a battere moneta mettendo fine così all'accumulo di un debito che ci sta uccidendo, neanche una parola.
Lezioni? Quali lezioni se c'è una tale complicità fra intervistatore, intervistato e banchieri? Eppure siamo stati in tanti a credere, leggendo i libri di Tremonti, che potesse essere lui ad eliminare, senza paura e con speranza, il macigno che ci incatena. Continuare a mantenere il silenzio non è accettabile, se non altro perché si è costretti a dedurne che i politici non hanno nulla da opporre, neanche a livello di discussione, a chi denuncia la sudditanza degli Stati nei confronti di quei banchieri che ci tengono in pugno perché sono loro ad emettere le banconote e ad incassarne l'interesse da loro stessi fissato. Insomma, ditecelo: perché? Perché non possiamo ribellarci a questi nuovi schiavisti che curano esclusivamente le proprie ricchezze e perseguono l'annientamento di qualsiasi valore delle persone e dei popoli riducendoli a "interesse" monetario?

Questa è, infatti, la meta finale, una meta che nell'area euro-americana è stata già quasi raggiunta. Anzi, diciamo meglio: è l'America che è riuscita a rendere l'Europa in gran parte simile a lei. Noi abbiamo esportato in America pensiero, creatività, musica, arte, bellezza, mentre gli Americani hanno in pratica imposto, con la sopraffazione della pubblicità, delle produzioni filmiche e televisive, la volgarità dei loro gusti e dei loro costumi, e soprattutto il predominio della mentalità mercatista. In Italia la monetizzazione delle persone è stata facilitata dalla massiccia presenza dell'ideologia politica marxista, alla quale sia i cattolici che i liberali si sono ribellati soltanto in teoria, incapaci forse di individuarne gli effetti concreti proprio in quei campi, come per esempio la scuola e i giovani, che pure affermano di avere maggiormente a cuore. Sarebbe sufficiente pensare all'imposizione delle "marche" sugli abiti, che costringono le persone che li indossano a diventarne strumento, oggetto; sarebbe sufficiente l'orrida valutazione dell'intelligenza e dello studio degli alunni in "crediti e debiti" a documentare l'invasione della mentalità monetizzante proprio là dove tutti gli uomini, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno sempre collocato gli aspetti più significativi della propria personalità, del proprio Io, del proprio Essere come individui davanti a se stessi e davanti alla società: l'abbigliamento e il sapere.

"Non è possibile allentare il rigore dei conti perché abbiamo un debito monstre... e sui conti pesa il costo del maggior debito che è poi la nuova tassa che ci viene imposta dalla crisi". Queste parole di Tremonti confermano quello che già sappiamo: tutto dipende dai banchieri. La "crisi" non è stata forse innescata dalla loro inesauribile fame di arricchimento? Non ci siamo ritrovati tutti drammaticamente più poveri, e perciò con un debito ancora più grave da pagare proprio a coloro che ci hanno truffato? Essi sono tenuti talmente fuori di qualsiasi critica che abbiamo dovuto sopportare perfino la grottesca designazione a "Uomo dell'Anno" del banchiere dei banchieri, il presidente della Federal Reserve. I politici hanno bisogno di molto coraggio, è vero, per ribaltare questo stato di cose: ma adesso sono i popoli ad assumersene la responsabilità, e mai come in questo caso la democrazia può e deve servire a tutelare e a difendere coloro che sono soltanto i "rappresentanti" del nostro volere.

fonte: http://www.padovanews.it/content/view/65144/88889088/

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Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Umiltao » 18 mar 2010, 13:13

::
Noi abbiamo esportato in America pensiero, creatività, musica, arte, bellezza, mentre gli Americani hanno in pratica imposto, con la sopraffazione della pubblicità, delle produzioni filmiche e televisive, la volgarità dei loro gusti e dei loro costumi, e soprattutto il predominio della mentalità mercatista. In Italia la monetizzazione delle persone è stata facilitata dalla massiccia presenza dell'ideologia politica marxista, alla quale sia i cattolici che i liberali si sono ribellati soltanto in teoria, incapaci forse di individuarne gli effetti concreti proprio in quei campi, come per esempio la scuola e i giovani, che pure affermano di avere maggiormente a cuore.


Notare come l' editore di costei - Silvio Berlusconi - abbia creato il suo impero economico proprio portando le merdate amerikane in quantità industriale sulle sue tv private del cazzo...
E Giulio Tremonti ha recentemente detto che la sinistra ha fatto male ad abbandonare Marx, che Padoa Schioppa ha finora ben operato e che ci vuole più marxismo ( :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ).

La monetizzazione delle persone esiste in ogni sistema di controllo sociale e da sempre. Come non dimenticare la vendita delle indulgenze cattolica apostolica romana...

Il mercatismo è una minchiata inventata da gente pazza che ha bisogno di mettere -ismo dopo ogni parola che non piace o che si vuole non far piacere ad altri.

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Umiltao

Re: RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI di Ida Magli

Messaggioda Umiltao » 18 mar 2010, 14:07

Unica nota positiva, la Ferrari 308 di Waldegaard sponsorizzata da Canale 5.


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