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 Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba 
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Banche di Stato. Manuale per i superficiali e per Marco Sa[m]ba




BANCHE CENTRALI


A) La Banca Centrale è 100% statale: caso di Bank of England, Banque de France e Bundesbank dopo il 1945 circa; caso della Banca d’ Italia tra il 1936 e il 1992.
Ma...
...il Debito Pubblico di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia PERO’ continua a esistere da sempre e tali Stati emettono da sempre titoli di Stato, cioè si INDEBITANO anziché creare moneta sovrana per sé priva di alcun debito. Tutto ciò viene innescato e gestito da una società di loro proprietà, la rispettiva Banca Centrale Nazionale. Ma allora se è tutto statale perché non esiste un registro del Signoraggio Pubblico o Credito Pubblico accanto a quello del Debito Pubblico, visto che creditore e debitore coincidono almeno sulla quota di moneta creata dalla Banca Centrale?

B) La Banca Centrale è 100% o quasi a partecipazione privata: caso per esempio di Federal Reserve e di Banca d’ Italia (quest’ ultima prima del 1936 e dopo il 1992).
Perciò sembra ovvio che...
...il Debito Pubblico degli Stati soggetti a tale tipo di Banca Centrale continui ad esistere e tali Stati da sempre emettono titoli di Stato. Tutto ciò viene innescato e gestito da un ente privato MA... considerato per statuto una società di interesse pubblico o pubblicistico alla pari di A). Tale Banca Centrale è controllata da Banche Commerciali e/o d’ Affari che si collocano sul mercato e che essa deve pure sorvegliare e perciò essa genera un conflitto di interessi.

C) La Banca Centrale è a partecipazione mista e pure controllata da Banche Centrali Nazionali che non addebitano la moneta della loro controllata alla loro Nazione di riferimento ma addebitano un’ altra moneta gestita in proprio (come Banca d’ Inghilterra, Banca Centrale di Svezia e Banca Centrale di Danimarca): caso della Banca Centrale Europea.
Quindi...
...come ai punti A) e B) per quanto riguarda la sostanza, ovvero l’ emissione di moneta-debito creata dal nulla, il resto sono tutti aspetti che competono agli “agghindamenti” giuridici.



Chiaramente il gioco è stato tutto semplificato (nota per gli “esperti economisti” che se no si incazzano 2 volte, poveri loro...) in quanto è stata tolta per semplicità l’ acquisto diretto, con moneta CREATA DAL NULLA di titoli di debito statali di nuova emissione nelle aste organizzate dal Ministero del Tesoro, da parte dei c.d. Operatori Abilitati, ovvero:
gli Specialisti in Titoli di Stato, cioè SOLTANTO Banche Commerciali e d’ Affari, registrati presso la Banca d’ Italia se consideriamo il caso italiano. Sono il vero volto de Il Grasso Bankiere©, sono IGB© alla massima potenza.
Quindi ci sono sempre banche a indebitare lo Stato direttamente alle aste e non possono farlo che comprando titoli di Stato con moneta CREATA DAL NULLA, poiché TUTTE le banche prestano moneta scritturale (oggi quasi solo di tipo elettronico) senza spostare e prelevare fisicamente alcunché, né dal patrimonio né dai conti correnti, NULLA DI NULLA: utilizzano immobilizzazioni e depositi SOLO come garanzia per i prestiti, non come zone di prelievo di moneta.
E questi prestiti, erogati per CHIUNQUE, sono delle semplici registrazioni contabili (moneta scritturale).

Ecco l’ elenco degli Specialisti in titoli di Stato. Ecco Il Grasso Bankiere© in persona con nome e cognome.
Ecco la vera Grande Mangiatoia™ che si nasconde dietro allo Stato, sotto la squallida crosta della politica politicante, corrotta, criminale e guerrafondaia, sotto alla immane coltre di parole e di astruse teorie-escremento inculcate a forza dal sistema dell’ istruzione, dagli sconci professori e dottori col lurido culo seduto nei consigli di amministrazione delle banche, dagli squallidi giornalisti-kapò a libro paga di editori-banchieri ormai scoperti come truffatori, usurai e assassini.
Ecco la Grande Mangiatoia™ che schiavizza e depreda fino all’ osso l’ Umanità tutta.

A decorrere dal 21 dicembre 2009, a seguito del cambio di denominazione sociale richiesto da una delle controparti, ai sensi dell’art. 3 comma 3 del decreto 13 maggio 1999 n. 219, l’elenco degli Specialisti in Titoli di Stato è composto, in ordine alfabetico, dai seguenti operatori:
- Banca IMI S.p.A.
- Barclays Bank PLC
- BNP Paribas
- Calyon – Corp. Inv. Bank
- Citigroup Global Markets Ltd.
- Commerzbank A.G.
- Credit Suisse Securities (Europe) Ltd.
- Deutsche Bank A.G.
- Goldman Sachs Int. Bank
- HSBC France
- ING Bank N.V.
- JP Morgan Securities Ltd.
- Merrill Lynch Int.
- Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.
- Morgan Stanley & Co. Int. PLC
- Nomura Int. PLC
- Royal Bank of Scotland PLC
- Société Générale Inv. Banking
- UBS Ltd
- UniCredit Bank A.G.

Roma, 21 dicembre 2009
Il Dirigente Generale
(Maria Cannata)

Agli Specialisti in titoli di Stato si aggiungono successivamente, nelle varie operazioni di negoziazione dei titoli, le SocietĂ  di Intermediazione Mobiliare (SIM) registrate presso la CONSOB.
Una volta acquistati da questi, i titoli di Stato possono essere riacquistati dalla Banca Centrale e detenuti da quest’ ultima sia prima della loro scadenza sia fino alla scadenza, a seconda della politica monetaria decisa dalla stessa Banca Centrale e della sua necessità di autofinanziamento attraverso gli interessi sui titoli.
La politica monetaria della Banca Centrale infatti è data dalla somma delle operazioni di acquisto/vendita di titoli di Stato con rispettive e contemporanee creazione/distruzione di moneta e iniezione/ritiro di liquidità nel/dal sistema delle Banche Commerciali e d’ Affari. In tali compravendite di titoli di Stato sono definite Operazioni di Mercato Aperto le compravendite riguardanti titoli di Stato che la Banca Centrale rivende prima della loro scadenza, trattandosi di rifinanziamenti temporanei ad hoc delle Banche Commerciali e d’ Affari.

Infatti quando lo Stato Italiano (per esempio) si indebita per finanziare il deficit di bilancio, dal 26 novembre del 1993 (per legge) lo fa soltanto con le Banche Commerciali e d’ Affari a livello internazionale: prima di tale data invece poteva ricevere degli anticipi sul conto corrente del Ministero del Tesoro direttamente dalla Banca Centrale e prima dell’ asta di luglio del 1981 poteva anche far acquistare direttamente dalla Banca Centrale una parte dei titoli di Stato emessi, nella fattispecie quelli che rimanevano invenduti alla chiusura delle aste.
L’ eliminazione del vincolo per Banca Centrale italiana (Banca d’ Italia) di acquistare tale parte di debito pubblico di nuova emissione rimasto invenduto venne stabilita da una semplice convenzione con scambio di lettere nel febbraio del 1981 tra il Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta e il Governatore Carlo Azeglio Ciampi.


Bene... anzi, male! Allora la DOMANDA DEFINITIVA è:

Che differenza fa se la Banca Centrale è dichiarata pubblica o privata o guazzabuglio diabolico se in ogni caso emette moneta-debito, cioè obbliga lo Stato a restituire la moneta alla scadenza dei titoli di debito statali (acquistati prima dal Ministero del Tesoro e/o dagli Operatori Abilitati) e a pagare inoltre gli interessi su questa stessa moneta…???

Risposta: NESSUNA DIFFERENZA!!! ...Infatti i casi A), B) e C) sono solo tre varianti di un’ unica cosa: la moneta-debito addebitata da falsari usurai.

Insomma si fa tutto un da fare per scoprire e denunciare le trame di IGB© e poi si conclude dicendo che la statalizzazione risolve tutto… eh sì! Continuiamo allora con l’ avere come tra il 1936 e il 1992 una società dello Stato, la Banca d’ Italia, che come un cancro distrugge il resto dello Stato, i cittadini privati e le aziende, in combutta con le Banche Commerciali e d’ Affari...



Un capitolo a parte va ora riservato alla truffa della riserva aurea.

Da sempre ogni Banca Centrale tiene in bilancio per vari scopi una certa quantitĂ  di oro.
Fino al 15 agosto del 1971 e SOLO per i non residenti negli Stati Uniti d’ America ogni banca a richiesta poteva cambiare la valuta nazionale in dollari e convertire quindi i dollari in oro custodito dalla Federal Reserve.
Quindi fino al Ferragosto del 1971 sono messi per legge nero su bianco tre furti espliciti:
- ai residenti negli USA viene detto in faccia che il dollaro di carta viene loro prestato dalla Fed e dalle Banche Commerciali senza copertura e senza possibilità di conversione in oro, con l’ aggiunta degli interessi;
- al Resto del Mondo viene detto in faccia che gli Statunitensi sono truffati di brutto in casa loro e che solo una parte dei dollari di carta in circolazione può a richiesta essere convertita in oro e quindi una parte ancora minore di valuta cartacea nazionale può essere a sua volta convertita in oro passando per i dollari: infatti la convertibilità è ben altra cosa della copertura aurea.
- a TUTTO il Mondo si continua a nascondere il fatto che il valore è una dimensione del tempo e NON della materia, per cui il valore indotto sul simbolo monetario di costo nullo (banconota, oggi anche denaro elettronico) è una creazione del pubblico che lo accetta, NON una creazione della banca che lo emette e solo per il fatto di scriverci sopra 1, 10, 100, 1000: tant’ è che la miniera concede gratuitamente la pepita d’ oro.

Dato per assodato tutto ciò, il fatto che una Banca Centrale sia completamente di proprietà pubblica suona come una truffa con beffa finale.
Se lo Stato è proprietario della Banca Centrale, di conseguenza anche la riserva in oro (che magari si fa custodire per conto terzi da altre Banche Centrali) dovrebbe essere di proprietà dello Stato, perciò con quale criterio si prestano banconote allo Stato (oltre alle Banche Commerciali e d’ Affari) attraverso una società dello Stato visto che sono garantite, anche solo per la già truffa della convertibilità, da riserve auree di proprietà della stessa collettività?
Ciò significa che la collettività tramite i fantasmi giuridici dello Stato e della Banca Centrale presta a se stessa semplici pezzi di carta garantiti solo in minima parte da qualche sassolino prezioso già di sua proprietà e quindi a utilizzo gratuito, né più né meno come la miniera concede gratuitamente la proprietà e l’ utilizzo della pepita d’ oro.
Perciò si genera DAL NULLA un debito verso se stessi (!!!) in pezzi di carta con l’ assurda giustificazione di avere già in tasca una cosa gratuita di valore nominale SICURAMENTE inferiore ai pezzi di carta (convertibilità).

Con la fine degli accordi-truffa di Bretton Woods il 15 agosto 1971 si inaugura la stagione della super-truffa grazie al fatto che il Sistema Bancario ottiene per legge la facoltĂ  di creare moneta come vuole e quanto vuole per i prestiti senza alcun rischio dovuto alla possibilitĂ  di convertibilitĂ , fattibile solo per una piccolissima parte della massa totale di banconote di tutte le divise a livello mondiale, massa in continuo e inesorabile aumento.
Nel caso delle Banche Centrali statali la fine degli accordi sulla convertibilità aurea ha il significato di far diventare i propri sassolini preziosi un semplice peso morto (come se non lo fossero già da prima), quindi è ancora più stridente il fatto che si sia stabilito per legge con la fine degli accordi di Bretton Woods che gli Stati Banchieri possano così auto-indebitarsi all’ infinito della propria carta straccia e auto-inchiodarsi in tale INFERNALE ASSURDITA’ a causa del peso degli interessi che fanno aumentare lo stesso auto-indebitamento a circolo vizioso.

Lo stesso Governatore Luigi Einaudi (poi divenuto Presidente della Repubblica) ben prima del 1971 aveva già confermato in pieno l’ inutilità del vincolo della convertibilità e il paradosso di trovarsi a capo di una Banca Centrale statale: “Alla scarsità dell’ oro si è sostituita la saggezza del Governatore”.
Come se fosse saggio un Governatore di Stato che di mestiere fa compravendita usuraia di debiti dello Stato creati dal nulla attraverso la banca statale che dirige…!!!




BANCHE COMMERCIALI E D’ AFFARI


Prima ho introdotto gli Specialisti in titoli di Stato.

Occorre ricordare come NESSUNA banca statale funziona in maniera differente da una qualsiasi banca privata.
Infatti ogni banca (sia centrale che commerciale) emette e ritira moneta con i prestiti in questo modo:

1. crea moneta DAL NULLA;
2. la presta, acquistando titoli di debito vari o erogando mutui, fidi, anticipi, sconti, ecc.
3. chiede interessi sul debito contratto dal richiedente (Stati, imprese, privati);
4. distrugge la moneta restituita dal debitore in quota capitale nominale, intascando gli interessi.

Dato per assodato questo UNICO modo di operare del Sistema Bancario, riassumibile con moneta-debito dissipativa caricata di interessi, si scoprono a questo punto delle cose impensabili ancorchè abnormi.
Lo Stato Italiano con la legge bancaria fascista del 1936 statalizzò una fetta consistente del sistema bancario privato dell’ epoca, in particolare divennero di proprietà pubblica le seguenti banche commerciali e d’affari:

- Credito Italiano
- Banca Commerciale
- Banco di Roma
- Mediobanca
- Monte dei Paschi di Siena
- Banca Nazionale del Lavoro.

Le prime 3 erano definite “Banche di Interesse Nazionale” o BIN (dal 1937) dopo essere divenute per statuto “Istituti di Diritto Pubblico” insieme alle seconde 3 in virtù di tale legge bancaria.
Queste banche chiaramente svolgevano attività creditizia in tutti i rami del settore privato (alcune erano specializzate in credito industriale a medio e lungo termine) e…
… del settore pubblico…! Sì, avete capito bene: erano banche al 100% statali che alle aste del Ministero del Tesoro acquistavano i titoli di Stato come qualsiasi Specialista in titoli di Stato prima descritto, cioè INDEBITAVANO lo stesso Stato che le possedeva…!!!

E non potrebbe essere altrimenti, visto che DATI MACROSCOPICI INCONTROVERTIBILI affermano che:

1) il debito pubblico non si è MAI estinto di colpo;
2) il debito pubblico mediamente è sempre aumentato;
3) il fisco è sempre rimasto in funzione e anzi il carico fiscale è sempre aumentato sia in quantità di tasse che in peso delle singole tasse;
4) le aste dei titoli di Stato sono sempre esistite e anzi si sono sempre piĂą intensificate;
5) non sono MAI esistiti i libri del Credito Pubblico e del Signoraggio Pubblico derivanti dai prestiti allo Stato da parte delle sue stesse banche - creditore e debitore coincidono - ma SOLO quello del Debito Pubblico;
6) non sono MAI esistiti registri di Credito o di Signoraggio competenti allo Stato e derivanti da tutti i prestiti fatti dalle banche commerciali e d’affari statali a privati e imprese;
7) tutto quanto appena detto è durato per tutto il periodo di proprietà statale di queste banche commerciali, dal 1936 al 1992, anno in cui si iniziò la loro ri-privatizzazione.

Oltre a ciò le cosiddette BIN erano le partecipanti della Banca d’ Italia, cioè della Banca Centrale, quindi la stessa Banca d’ Italia figurava come una banca al 100% statale come già visto poco fa, che come sua attività principale (d’ altra parte lo fa DA SEMPRE per legge-statuto-convenzione) acquistava e vendeva titoli di Stato sia all’ emissione direttamente in asta sia indirettamente nel sistema delle Banche Commerciali e d’ Affari (prima dell’ asta del luglio 1981, poi solo indirettamente). Oltre a ciò come già accennato la Banca d’ Italia prima del 26 novembre 1993 poteva anticipare liquidità direttamente sul conto corrente di Tesoreria del Ministero del Tesoro: una forma di indebitamento pubblico alternativa a quella dell’ acquisto di titoli di Stato e attuata direttamente dal Tesoro con la Banca Centrale senza intermediazione di altre banche o di altri intermediari.
Ancora, la Banca d’ Italia statale comprava/vendeva titoli di debito statali ANCHE dalle/alle Banche Commerciali statali che la partecipavano (le BIN), ovviamente, perché queste ultime come già detto operavano sul mercato come qualsiasi banca privata sempre con modalità come da punti 1., 2., 3. e 4. prima elencati e compravano tra le altre cose anche titoli di Stato, potendo partecipare alle aste in qualità di operatori abilitati.

Risulta a prima vista paradossale che uno Stato, emettendo moneta-debito tramite delle sue società bancarie per prestiti a se stesso oltre che ai privati, non risulti contemporaneamente creditore di tutta la moneta emessa a debito sia verso di sé che verso i privati e quindi non utilizzi gratuitamente TUTTA la moneta proveniente sia dalle restituzioni dei prestiti sia dal percepimento degli interessi per suoi scopi a cominciare dal finanziamento a costo zero (cioè a tasse zero) della spesa pubblica.

In realtà ciò non è affatto paradossale poiché abbiamo appena mostrato come NON CONTA ALCUNCHE’ il fatto che la proprietà dell’ ente emittente (la banca) sia pubblica o privata, ma conta SOLTANTO la modalità con cui viene emessa e gestita la moneta dallo stesso ente emittente.
In particolare lo Stato non riutilizzava gratuitamente la moneta che il suo perverso sistema di banche pubbliche riceveva da imprese, da privati e da se stesso (!!!) alla restituzione dei prestiti, poiché da sempre la moneta restituita in quota capitale nominale (valore nominale del prestito) viene distrutta (moneta-debito dissipativa), a SPUDORATA conferma della sua precedente creazione DAL NULLA (vedi punti 1., 2., 3. e 4.), fermando il suo flusso al sotto-fantasma giuridico della banca anziché essere poi gestita direttamente dallo Stato e dalle Pubbliche Amministrazioni in genere per qualsivoglia scopo di rilievo pubblicistico.
Solo una parte degli interessi venivano conferiti dalle banche statali allo Stato tramite tassazione e distribuzione degli utili netti e quindi né più né meno di una banca privata partecipata da un azionista pubblico, ma questo non è affatto un vantaggio poiché il fatto che lo Stato chieda a se stesso e ai cittadini che rappresenta interessi sui prestiti - oltre al già ampiamente sottolineato auto-indebitamento - E’ ABERRANTE e AUTOLESIONISTICO, oltre a essere AUTOINFLATTIVO, senza contare il fatto che gli interessi per alcuni decenni erano a due cifre con punte del 20% annuo. Alla faccia del conclamato “interesse pubblico”…!!!
E suona come una ennesima estrema beffa il fatto che lo Stato fino al 7 febbraio 1992 potesse decidere assieme alla sua Banca d’ Italia quale tasso di sconto e quali interessi AUTOTRUFFARSI e TRUFFARE ai cittadini e alle imprese su una già gigantesca truffa data dai debiti pubblici e privati creati dal nulla.
Come da schiavi poter decidere collegialmente col padrone la quantità di frustate da ricevere tra un minimo di 50 e un massimo di 100 (© Sandro Pascucci).

Infatti non a caso i sistemi con cui lo Stato si è sempre finanziato sono stati il prelievo fiscale (tasse e tariffe) e il contrarre nuovo debito pubblico col Sistema Bancario (sia privato che pubblico), mentre in misura molto minore l’ utile delle varie aziende di Stato (quando c’ era).

La sovranità monetaria è rimasta sempre nelle mani delle sue banche e delle altre banche private.

Ma anche se ci fosse un libro del Credito Pubblico o del Signoraggio Pubblico accanto a quello del Debito Pubblico, che senso avrebbe mai indebitarsi con se stessi per poi riprendersi a posteriori il dovuto in qualità di creditori di se stessi? Ciò non avrebbe alcun senso: sarebbe naturale che lo Stato si stampi IL DOVUTO - senza contrarre alcun debito e senza dichiarare alcun credito - per finanziare i servizi che eroga ai cittadini di cui è rappresentante, emettendo quindi la c.d. moneta-proprietà.

Così si uscirebbe finalmente dalla spirale perversa dettata a bacchetta nella società dalle [IN]CULTURE SERVE DEI BANCHIERI TRUFFATORI E USURAI.
A iniziare dalla [in]cultura del debito monetario onnipresente e ineluttabile.
Per continuare con la [in]cultura del valore in sé e per sé (vedi sopra: valore dimensione della materia VS valore dimensione del tempo).




MINISTERO DEL TESORO


Sia prima che dopo il 1936 per arrivare fino agli Anni 70, lo Stato tramite il Ministero del Tesoro emetteva cartamoneta di piccolo taglio con su scritto “Regno d’ Italia” o “Repubblica Italiana” e questi biglietti venivano emessi SENZA formazione di alcun debito pubblico, né più né meno del caso dell’ emissione di monete metalliche, da sempre appannaggio dello Stato.
In realtà l’ emissione di questa cartamoneta avveniva in piccoli volumi e saltuariamente allo scopo di coprire momentanei disavanzi di bilancio nel corso dell’ anno, perciò incideva poco sul bilancio dello Stato, più o meno come l’ emissione di monete metalliche.
A mio parere il mantenere anche una piccolissima parte di emissione monetaria diretta e senza debito (come le monete metalliche) da parte degli Stati è mediaticamente funzionale al Sistema Bancario perché la sola presenza nel caso dell’ Euro metallico dei simboli RI (Repubblica Italiana) o RF (Republique Française) e di un conio specifico per ogni Nazione che emette lo stesso Euro metallico contribuisce a far credere che sia tutto sotto controllo pubblico e gratuito compresa l’ emissione dell’ Euro in banconote da parte della Banca Centrale Europea.




CONCLUSIONI

In definitiva la nazionalizzazione della Banca d’ Italia e delle banche commerciali e d' affari ridefinite Banche di Interesse Nazionale e Istituti di Diritto Pubblico del 1936-1937, durata fino al 1992, non ha fatto altro che CAMBIARE LA PROPRIETA’ DEI FANTASMI GIURIDICI AUTORIZZATI ALL’ EMISSIONE DI MONETA, senza cambiare di una virgola il funzionamento del precedente Sistema Bancario privato e con somma beffa per i cittadini.

Tutto quello che è stato fin qui scritto vale anche per tutte le banche statali del resto dell’ Europa, a cominciare come detto dalle Banche Centrali Nazionali tuttora statali quali Bundesbank, Banque de France e Bank of England che sono le più importanti in assoluto anche tra le varie BCN europee partecipanti alla stessa BCE.

Per quanto detto finora, chi vuole pensare e operare VERAMENTE nell’ interesse dei cittadini DEVE rispondere definitivamente alle domande fondamentali:

- DI CHI E’ LA PROPRIETA’ DELLA MONETA ALL’ ATTO DELL’ EMISSIONE ?
- COME DEVE ESSERE EMESSA E GESTITA LA MONETA ?


Tutto il resto compete soltanto alla superficie della questione monetaria.

Altrimenti, come diceva Giacinto Auriti, lo Stato rimarrà un semplice fantasma giuridico creato ad arte dalla Grande Mangiatoia™ come paravento per servirSI anziché come strumento per serviRE.


Ultima modifica di Umiltao il 24 gen 2010, 16:17, modificato 1 volta in totale.



21 gen 2010, 0:32
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba


Il trenino del Sa[m]ba con Marco Della Luna e Antonio Miclavez. Macchinista: Argo Fedrigo.

"...pe peee pe pe pe peee..."


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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Caro Vito permettimi di dirti che sei sempre più straordinerio ma non riesco a capire per quale motivo non ti sei ancora iscritto al Primit...potresti giocare in qualsiasi ruolo, io ti vedrei molto bene sulla fassia (destra o sinistra è indifferente) a crossare al centro... :lol:

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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
;)


21 gen 2010, 1:06
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Grande Vito, come sempre.

Penso a quante cose ci saremmo potuti dire con Auriti, e mi viene quasi da piangere.

L'oro nelle pance delle Banche centrali potrebbe avere tanti signifcati; uno potrebbe essere quello di essere mostrato di tanto in tanto, per far credere che tutto nasca da lì,che tutto abbia valore materiale; non deve nascere il sospetto che il valore sia nel possessore della moneta, nel suo voler credere che domani potrà comprare sempre qualcosa con quei bit o biglietti.
Però la difesa strenua, da parte del sisema-IGB, di quelle riserve auree, ci potrebbe anche far pensare che esse abbiamo anche un valore di scialuppa di salvataggio: salta il sistema, le riserve auree sarebbe ancora lì, a dimostrare chi è il padrone; ancora con lo stesso meccanismo psicolgico del valore materiale: per l'uomo bianco l'oro=prosperità.
Allora sembra che IGB ed il suo impero sotto questo punto di vista sia ancora attaccabile: hanno paura e si tengono strette le loro certezze, che sono anche nel loro caso sicurezze prettamente psicologiche.
Sun tzu diceva di mostrare al nemico il lato debole,facendogli pensare che sia il lato forte; così si costringerà il nemico ad attaccare da un'altra parte, dove ci si difende meglio.
Sull'oro le banche sono deboli (a livello psicologico); vorrebbero sganciarsi dall'oro in modo definitivo, ma ancora non possono, ancora non si sentono completamente sicure.
Lo saranno quando passeranno moneta elettronica bancaria e microchip Rfid.
Vuol dire che abbiamo ancora qualche margine di manovra per attaccarli; e lo si deve fare diffondendo TOTALE E INATTACCABILE INFORMAZIONE LOGICA.

Cmq rileggere Auriti ogni tanto consente di riordinare per bene le idee.

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detto Nico o Domé®


21 gen 2010, 2:17
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Nei tempi antichi si facevano sacrifici di animali o si offrivano parte dei raccolti agli dei, come forma di ringraziamento. L'emissione di moneta a debito, appare come una continuazione di tali pratiche sacrificali, portate ad una forma di puro autolesionismo.

Questo vale per gli ingenui (economisti), che continuano a credere che ci debba sempre essere sempre un debito in contropartita alla moneta creata dal nulla (non per IGB che li sfrutta). Il loro cervello si rifiuta di credere che sia SEMPLICEMENTE possibile fare diversamente.

A nulla serve ricordare a questi che bastano i loro servizi e i loro beni (la ricchezza vera) per giustificare la moneta-proprietĂ , ma niente.. loro vogliono il debito, il sacrificio (al dio, al nulla, basta che si sacrifichino insomma...).

Anche perché poi con che coraggio si guardano allo specchio per aver creduto in tale pratica masochistica per così tanto tempo?

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Damiano Monaco


21 gen 2010, 5:09
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Oltre ai complimenti per Vito, come sempre "conciso" :lol: (scherzo! tranne che per i complimenti) non posso che quotare domenico. Una sola cosa: penso che l'oro nelle banche centrali abbia più che altro quella funzione psicologica descritta da domenico. La quantità di oro è talmente bassa rispetto all'attuale massa monetaria che non la vedo come scialuppa di salvataggio.

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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
ora lo leggo
(di nuovo)
con un taglio diverso potrebbe uscire con il secondo numero (ossia il n.1) del SJ..

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sì l'ho trovato anch'io un ottimo punto della situazione

Ciao Christian

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"...se vuoi ottenere qualcosa di diverso devi cominciare ad agire diversamente..."


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Ottimo Vito ;-)

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SCORBATI MARCO


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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Potete usare tranquillamente tutto per qualsiasi scopo, le modifiche sono sicuramente necessarie nel caso del Signoraggio Journal.

La trattazione anche nel topic in sè divaga forse troppo sulla questione degli Specialisti in titoli di Stato ma a mio avviso è molto importante anche in vista di una descrizione di quello che veramente fu il "nostro" sistema bancario statalizzato, pure ampliando una visione generale solitamente troppo concentrata sulla Banca Centrale nel caso dell' indebitamento pubblico.

Ringrazio tutti per gli apprezzamenti!

Ogni tipo di rettifica argomentata è ovviamente la benvenuta.



A quanto già detto sia da Domenico che da Francesco aggiungo e rimarco ancora di più che, come scritto sul topic, il fatto di creare moneta (a prescindere se a debito o a proprietarizzazione o altro) ancorandola per forza all' oro o ad altri SURROGATI è in primo luogo una truffa mentale dovuta alla estrema confusione filosofica-storica-antropologica-economica tra moneta e merce.

Ancorare la moneta a un presunto bene incorruttibile molto raro è BLASFEMO perchè deifica e IMPONE il valore in sè in quanto "valore" ed è la negazione del fatto che è invece l' Uomo a dare valore indotto a TUTTE le cose, compreso l' oro: il valore è infatti una dimensione del tempo e NON della materia.

Questo è il punto fondamentale di TUTTA la teoria della moneta.



Si possono così dare due sonori CALCI IN CULO a invasati quali i c.d. libertari, altra gentuccia intrisa di dottrina indottrinante:

1º dire che "una cosa ha valore perchè vale" significa dire NULLA: trattasi di una tautologia (= dire la stessa cosa); è l' EGOISTICO e puerile "perchè di sì";

2º siccome anche l' oro ha valore perchè il suo valore è un valore indotto, così dicendo si dimostra come sia TOTALMENTE SENZA SENSO il porre a riserva di valore un bene come un qualsiasi metallo nobile per "giustificare" la successiva emissione di simboli monetari di costo nullo ma che ricevono pure essi valore indotto (come cartamoneta e moneta elettronica), dato che la moneta è un semplice servizio PER l' Uomo creato DALL' Uomo, non il contrario.

Si ha cioè l' errata pretesa di giustificare una cosa (moneta di valore intrinseco nullo) giustificandola con un' altra cosa (oro) che ha in origine la medesima giustificazione della prima, cioè il valore indotto dall' accettazione/convenzione sociale tra individui (più o meno consapevole, ma non ha importanza).
Una pretesa completamente priva di alcuna logica: un ennesimo falso problema.



L' Uomo vive per vivere, non nasce al servizio dei suoi stessi servizi artificiali e non necessari: perciò è autolesionistico e aberrante bruciare l' esistenza inseguendo IGNOBILI SURROGATI MENTALI.

Nella immane catasta di surrogati mentali vi sono sia l' oro sia i fantasmi giuridici senza contenuto umano prima descritti.


22 gen 2010, 0:37
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
l'oro potrebbe essere un modo per controllarne comunque il prezzo di mercato (come sostengono i libertari) oppure per trovarsi comunque nella posizione di vantaggio, stile BoE 1694, in cui comunque essendo in loro possesso è a loro che devi chiedere

sul gioco delle 3 carte (titolo stato---->banca commerciale ed eventualmente banca commerciale ---> banca centrale) mi è balenata una riflessione che ho anche rivolto in ambito accademico in una recente mail:

il debito è "sostanzialmente", ma anche accademicamente definito, considerato, "inesigibile", ma in realtà il debito non si divide in esigibile o meno e questa distinzione è data dal detentore del titolo
    a) titolo in pancia alla Banca Centrale inesigibile;
    b) titolo in banca commerciale ergo privato ergo potenzialmente alta esigibilitĂ 

ora finchè si sta al gioco e il debito non arriva ad essere dichiarato insostenibile il sistema attuale ti massacra "solo" sugli interessi e un' eventuale quota capitale che ti faccia rientrare nel vincolo debito/PIL, ma poniamo il caso che uno stato voglia riappropriarsi della "sovranità monetaria" quanto, tale debito, può considerarsi inesigibile almeno per la parte in pancia alle banche centrali?

e anche fosse per salvare le apparenze cosa impedisce appunto le banche centrali di riversare i titoli che hanno in pancia sulle loro privilegiate banche commerciali, facendolo, per il punto b), divenire ad alta esigibilitĂ ? considerato poi che gran parte dei titoli sono in pancia delle banche private (molte delle quali estere) e nella prospettiva che uno stato possa rivalersi della definizione di inesigibilitĂ  del debito.

Insomma se la Grecia o l'Italia decidessero di sottrarsi all'unione monetaria possono dire a Trichet, come ho scritto nella mail "scusi Trichet, può azzerare il mio conto che mi arrangio diversamente? tanto era inesigibile no!?"


Ciao Christian

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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
In ambito accademico possiamo giocare fin che vogliamo, invece noi facciamo sul serio.

Quindi:

1. il termine "inesigibile" è una fesseria perchè
-1.1 se lo fosse davvero non avrebbero senso le Banche Centrali in quanto sarebbero dei meri tipografi per conto degli Stati;
-1.2 di fatto non lo è perchè alla scadenza il titolo di debito statale viene MONETIZZATO dagli Stati a chi ne è in quel momento il proprietario: per la sola la Banca d' Italia trattasi (dati al 31/12 2008) di circa 60 miliardi di titoli di Stato italiani fermi nel suo attivo di bilancio (portafoglio titoli) fino alla scadenza che sarà proprio lo Stato a pagare alla loro scadenza alla Banca d' Italia stessa utilizzando OVVIAMENTE la moneta delle entrate di tutte le Pubbliche Amministrazioni (tasse, tariffe, giochi d' azzardo, titoli di stato di nuova emissione);
-1.3 come da 1.2, per rendere meglio l' idea possiamo considerare l' acquisto a centinaia e pure a migliaia di miliardi di titoli di Stato degli USA e degli Stati europei in pochi mesi da parte delle Banche Centrali Cinese e Giapponese: una parte di questi titoli stanno in pancia a queste Banche Cantrali fino a scadenza, ovvero "cari Stati, restituite il debito ORA!!!™";
-1.4 come da 1.2 e 1.3 la restituzione del debito al portatore, chiunque esso sia, è MATEMATICA e AUTOMATICA, non è un optional: il fatto che il portatore magari reinvesta la moneta restituita per i cavoli suoi su nuovi titoli o che gli Stati piangano pregando le banche di comprare nuovo debito per un altro giro di giostra a soli interessi o altre puttanate accademiche NON sono dimostrazioni della presunta "inesigibilità" del debito;
2. gli interessi OBBLIGANO a contrarre altro debito creato dal nulla e questi creano dal nulla costi aggiuntivi fittizi nell' economia reale innescando un circolo vizioso interessi-costi-titoli-interessi-costi-titoli;
3. togli "private" dopo "banche".


22 gen 2010, 15:05
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Vito come, spero, anticipato e cercato di chiarire via mp volevo porre in evidenza proprio il punto:

Cita:
-1.4 come da 1.2 e 1.3 la restituzione del debito al portatore, chiunque esso sia, è MATEMATICA e AUTOMATICA, non è un optional: il fatto che il portatore magari reinvesta la moneta restituita per i cavoli suoi su nuovi titoli o che gli Stati piangano pregando le banche di comprare nuovo debito per un altro giro di giostra a soli interessi o altre puttanate accademiche NON sono dimostrazioni della presunta "inesigibilità" del debito;


ovvero che la leggenda dell'inesigibilità si basa proprio sulla disponibilità degli operatori specialisti che alla buon bisogna potrebbero tranquillamente tirarsi indietro e poi vediamo se è esigibile o meno, insomma per me che l'inesigibilità sia una calla (bufala, panzana, ca..ata), non è che è limpido, ma cristallino

forse ho espresso male il concetto, ma ti garantisco che i punti da te evidenziati mi sono piuttosto chiari ;)


Ciao Christian

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22 gen 2010, 16:01
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Visto che hai garantito ORA™,

caro Christian, restituisci il debito ORA!!!™

...assieme al barattolo di vernice avanzato per ridipingere le panchine del parco.


22 gen 2010, 23:20
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
l'ultimo tassello del discorso vito, è la gosbank, a quel punto non rompono più i coglioni. perchè la questione della banca in periodo di lenin, trotsky e compagnaia è importante da chiarire. ricordo un vecchio discorso sul vecchio forum quando ti sei intrufolato nell'area riservata. riporto qua un tuo vecchio discorso:

Salve!

Su esortazione del moderatore faccio partecipi anche gli altri utenti del forum di alcune mie disquisizioni in tema:
GESTIONE MONETARIA NEI PAESI AD ECONOMIA COLLETTIVISTA E CARATTERISTICHE DELLA GOSBANK, LA BANCA CENTRALE DELL’ UNIONE SOVIETICA.

Ho integrato tali disquisizioni con altri spunti di discussione.

In estrema sintesi vorrei arrivare a conoscere con certezza se la Gosbank, la Banca Centrale dell’ Unione Sovietica (URSS), storicamente il più importante Stato a economia collettivista, ADDEBITAVA o ACCREDITAVA (o altro…!) il rublo prima delle riforme gorbacioviane (Perestrojka e inizio dell' indebitamento con l' estero).
Voglio preliminarmente far notare che il dualismo moneta-debito / moneta-credito è secondo me giuridicamente un gioco di parole formale perché, come dirò nel prosieguo, il nocciolo della questione di fondamentale importanza per coloro che vogliono la fine delle ingiustizie economiche è che tutta la moneta passi dal nulla in proprietà allo Stato all’ emissione e che questo poi la gestisca per i propri bisogni e ovviamente pure gestisca la fase “commerciale”, ovvero la cessione in proprietà della moneta alla persona fisica (cittadino privato) o alla persona giuridica (impresa) in base alla cristallizzazione di ricchezza reale operata da queste su beni e servizi reali, beni e servizi che così potrebbero pure essi essere svincolati da speculazioni finanziarie e valere quanto valgono per puri vincoli di contrattazioni di mercato. E’ chiaro che siamo tuttora in presenza di mercato falsato dal dominio sull’ uomo da parte di falsari monetari e da parte dei loro diretti e indiretti cascami, come i monopolisti, gli oligopolisti, il c.d. potere legislativo, le finte istituzioni di controllo a favore dell’ uomo, i mezzi di comunicazione… insomma tutta la catena della produzione umana e purtroppo tutta la vita umana.
Lo Stato, oltre a riappropriarsi della sua completa sovranità sui monopoli naturali (ferrovie, strade, autostrade, energia, acqua, educazione), deve come sappiamo prima di tutto appropriarsi di quello che non ha mai avuto (almeno per l’ Italia) ovvero il monopolio della creazione della moneta, la sovranità monetaria appunto.
Il problema è dunque USCIRE DALLA SPIRALE DEBITO / CREDITO e arrivare al concetto di MONETA-PROPRIETA’, come spiegò magistralmente il Prof. Auriti.
Infatti già ora giuridicamente il mutuo, per esempio, è un contratto che cede in proprietà qualcosa, non che dà in prestito qualcosa, anche se si deve poi cedere alla banca la proprietà delle quote mensili del mutuo stesso per onorarne in maniera dilazionata il capitale e gli interessi. Stessa cosa vale per esempio per l’ operazione di sconto dei titoli di Stato da parte della Banca Centrale.
Perciò è del tutto assurdo ragionare in termini di debito / credito perché di fatto essi non ci sono: ci sono invece mutue cessioni di proprietà. E’ invece il linguaggio bancario per la descrizione degli atti di cessione che storicamente ha burocratizzato e fuorviato i significati.

Da alcune fonti internettiane leggo come il "compagno" Josif Vissarionovič Džugašvili avesse PRIVATIZZATO la Gosbank nel 1937 e a rigor di logica in base a questa privatizzazione si avrebbe dovuto avere produzione di Debito Pubblico a partire da quel momento.
Su questo argomento non ho trovato ancora nulla detto in maniera netta, sistematica e documentata, solo supposizioni, storielle, ipotesi, resoconto di singoli accadimenti, ecc.

Però io non sono sicuro che in questo caso sia vera l' implicazione BC privata => Debito Pubblico.

Se avete delle prove incontrovertibili e riuscite a dire come stavano veramente le cose su ciò o almeno a chiarire alcuni aspetti, fate sapere.

Veniamo ora alle mie ipotesi / deduzioni su questo stesso argomento.

Sappiamo già che l' implicazione BC pubblica => Credito Pubblico esiste SOLO nel caso di moneta accreditata perchè sappiamo già della frode che sta dietro le c.d. banche centrali pubbliche europee.
"Le grandi banche, agghindate di denominazioni nazionali...bla bla bla ecc."
Già sappiamo che NON bisogna farsi abbindolare dalle definizioni fuorvianti pubblico / privato perchè è l' effettività che conta, cioè se dobbiamo dare o meno qualcosa a qualcuno per la c.d. legge ordinaria dei camerieri malvagi.
Con queste premesse voglio dire che secondo me e in base a mie deduzioni derivate dall' analisi di semplici dati l' URSS e in genere tutti gli Stati a regime collettivista non sono mai stati gravati da Debito Pubblico prima delle "aperture" gorbacioviane, anche se non posso dire ancora CON CERTEZZA se la loro moneta fosse accreditata o addebitata (o altro…!).
Infatti ci potrebbe essere moneta addebitata ad uno Stato e poi a questo restituito totalmente il signoraggio sulla moneta, in termini meramente contabili, anche se la BC si definisce privata.
Ma addirittura potrebbe essere che lo Stato Sovietico avesse in proprietà DI FATTO non solo gli istituti bancari, ma anche la moneta che emetteva per mezzo degli istituti stessi, cosa che NON E’ SCONTATA: infatti STRANAMENTE, come mai quasi tutte le Banche Centrali dei Paesi Occidentali Europei esclusa Bankitalia sono pubbliche (o statali) e contemporaneamente gli Stati che le “possiedono” hanno un debito pubblico consistente? Chi è che dà l’ avvio alla giostra del debito pubblico per i nostri vicini europei? Le Banche Commerciali forse direttamente? Qualche extraterrestre?
Perciò il compagno Stalin poteva chiamarla come voleva la “sua” Gosbank, pubblica o privata, importante è vedere COSA FACEVA EFFETTIVAMENTE questa Gosbank.

Non dimentichiamo che in tema di aborti giuridici per via legislativa i politici sono storicamente maestri ineguagliabili (vedi la stessa mostruositĂ  giuridica delle c.d. municipalizzate e le societĂ  miste in genere, oppure la odierna capacitĂ  di occultare legalmente il flusso delle tangenti e altri traffici illeciti con la creazione di uffici pubblici appositi effetto lavaggio).
Dalla serie infinita: debito al pubblico e profitto al privato (vedi per es. la saga Telecom).

Dati che potrebbero confermare la mia deduzione:

1) Leggendo su wikipedia l' attuale rapporto Debito/PIL dei vari Stati si evince che tutti gli Stati ex collettivisti hanno una percentuale bassissima di debito pubblico, leggermente piĂą elevata per gli Stati ex collettivisti che per primi passarono all' indebitamento internazionale (Banca Mondiale) o interno verso la "propria" BC come Ungheria, Slovenia, Polonia ecc.
Ecco il link:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... ld_map.PNG

L' URSS iniziò ad aprire il Debito Internazionale con la Banca Mondiale dopo gli altri Paesi collettivisti dell' Europa dell' Est, e una prova di ciò è che la odierna ex repubblica sovietica Russia ha un rapporto Debito/PIL inferiore al 10%.
A rigor di logica dunque essendo molto basso tale rapporto è molto probabile che il Debito della Russia (estero e interno) sia stato contratto da molto poco tempo (fine Anni 80 - primi 90), cosa invece opoosta per i superindebitati di lunga data come Italia e Giappone.
Secondo me è abbastanza inverosimile che la Russia abbia avuto Debito Pubblico pure per tutta la durata dell' URSS, dalla fine dell' Impero Russo zarista fino alla Perestrojka.
Intendo dire ciò AL NETTO di crescita economica bassa (quella dell' economia collettivista eccetto le spese militari) che potrebbe giustificare un indebitamento odierno così basso e AL NETTO di (ma improbabili) riduzioni di Debito con tassazione della popolazione sovietica che potrebbero falsare la deduzione di inizio apertura di Debito recente come detto.

Ma se anche l' URSS avesse ridotto il Debito Pubblico che ne so dal 20 al 10% mettiamo dal 1950 al 1980, come faceva a ricavare tasse e tariffe dal popolo per ridurre il suo debito verso la Gosbank se era tutto statale? Cosa faceva allora lo Stato Sovietico con la "sua" Gosbank privata? Giocava a rubamazzetto al bar senza toccare la gente, anzi facendola per giunta lavorare e produrre pochissimo?
O forse lo Stato Sovietico alzava di continuo le sue tariffe per i servizi alla popolazione per poter restituire alla Gosbank i soldi che essa gli prestava (pardon, gli cedeva in proprietà) ? Quindi affinchè non aumentasse il Debito Pubblico tutti coloro che ricevevano un salario dallo Stato dovevano necessariamente spendere tutto quanto nei beni e servizi che lo Stato stesso forniva in maniera pianificata, in un ciclo chiuso a somma zero. Ma questo significa che in un sistema tutto statale il debito pubblico è l' unica forma di debito possibile e quindi una volta che la Gosbank emette denaro per il funzionamento dello Stato Sovietico, questo stesso denaro rimane in circolo e NON può essere restituito, già se lo Stato è talmente efficiente da portare a somma zero le sue spese e le sue entrate: infatti nella partita statale a somma zero ovviamente NON si può creare alcun surplus di denaro da restituire alla Gosbank in quanto NON C'E'... a conferma come sappiamo della ESTREMA STUPIDITA' di qualsiasi debito basato sul denaro emesso/assorbito all’ infinito da una/un sola/o sorgente/pozzo (il c.d. Sistema Bancario).

2) Inoltre su ebay ho trovato in vendita i titoli di stato dell' Impero Russo (collezioni di numismatici) e NON quelli dell' ex URSS (per ora) anche perchè ho letto da alcune fonti che il rublo dei Soviet era una moneta circolante soltanto nei Paesi collettivisti a economia chiusa e pianificata, per le quali moneta ed economia in teoria non aveva senso il concetto di interesse, di speculazione e pertanto non avrebbe avuto proprio senso l' emissione di titoli di Stato.

Questi ragionamenti mi porterebbero pure a dire che nei Paesi collettivisti a economia chiusa vigesse la MONETA CREDITO intesa come MONETA PROPRIETA’ (ancora una volta non facciamoci fregare dalla assurda terminologia bancaria) nè più nè meno come nella Germania Nazionalsocialista e in questi Stati per converso c' era bassa crescita perchè invece la proprietà delle imprese era statale e non vigeva un' economia paracapitalista dove era garantito il profitto privato delle aziende (con una forte spinta al riarmo, ancora una volta) come nel Terzo Reich (elevata crescita economica senza generare debito).

Dunque ritorniamo alla conclusione che anche nel caso della Gosbank privata con dentro “statunitensi e svedesi miliardari sionisti” (e magari collusi con la mafia russo-israeliana, così leggo da fonti internettiane, non so quanto propense ad analizzare piuttosto che a insinuare stupido odio razziale) siamo di fronte alla solita questione di lana caprina del tipo di proprietà della BC?

In definitiva sembra che manchi LA PISTOLA FUMANTE dei banchieri privati, ovvero il Debito Pubblico dell' URSS.

Alcuni neolaureati in economia che sono al corrente del SIGNORAGGIO SERIO mi hanno riferito, a mia domanda, che sarebbe un palese assurdo logico dire che uno Stato collettivista può avere debito pubblico, per cui non possono coesistere Debiti Pubblici e BC che di fatto accreditano oppure viceversa Crediti Pubblici e BC che di fatto addebitano. Al massimo ci potrebbero essere BC che prima addebitano e poi restituiscono tutto il signoraggio agli Stati, per cui signoraggio e debito pubblico nei conti dello Stato si annullano in una partita di giro (come in Svizzera, dico io?).

Sarei ora quasi tentato di dire che il modello della BC sovietica sia stato quello della Banca Centrale Svizzera...!
Leggendo varie cose ho “scoperto” che la BC svizzera (pubblica o privata? forse è ininfluente…!) restituisce quasi integralmente il proprio signoraggio da emissione allo Stato Svizzero, ovvero parte alla Confederazione e parte ai Cantoni.
Risulta in sintesi che il guadagno dichiarato dalla BC elvetica come ordine di grandezza sta sui 10 miliardi di Euro, per cui confrontando la popolazione elvetica con quella italiana e facendo una proporzione con i 10 miliardi di Euro della BCS si ricava una cifra nell’ ordine di 80 miliardi di Euro che dovrebbe apparire negli utili annuali di Bankitalia, una cifra simile a quella delle stime che corrono su Internet e che si leggono sui libri (dai 60 ai 70 miliardi). Guadagni così grandi per una BC dalle caratteristiche della BCS e di Bankitalia non possono che essere in gran parte utili da signoraggio primario o di emissione. Per Bankitalia secondo me la cifra di 80 miliardi è sovrastimata perchè bisogna considerare che l' emissione pro capite per l' italia è sicuramente inferiore che per la Svizzera, di qui possiamo considerare abbastanza valida una cifra di 60 - 70 miliardi.

Basta però non dimenticare mai che il signoraggio secondario o creditizio è molto più grande, matematicamente fino a 50 volte, in pratica possiamo stimare 10 volte, da cui si possono stimare altri 700 miliardi estirpati al popolo con prestiti e mutui da parte delle Banche Commerciali.

Totale signoraggio annuale sul popolo “italiano” = circa 800 miliardi di Euro.

Cosa potrebbe fare il popolo “italiano” con 800 miliardi all’ anno in più e senza debito? …TUTTO !!!

Anche se fossero 400 o 200 sarebbe uguale.

Mi scuso se per caso non ho ancora letto descrizioni approfondite sul funzionamento della BC Svizzera… mi sono fidato di quanto ho già letto per ora, cioè dei SOLDONI.

Avanti ora, tocca a voi.

Vito

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stefanomulas


23 gen 2010, 21:33
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sergioloy ha scritto:
ricordo un vecchio discorso sul vecchio forum quando ti sei intrufolato nell'area riservata

...nascondendomi appeso sotto all' estrattore "evoluzione" dell' auto di Sandro... :P


23 gen 2010, 22:17
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
sergioloy ha scritto:
Questi ragionamenti mi porterebbero pure a dire che nei Paesi collettivisti a economia chiusa vigesse la MONETA CREDITO intesa come MONETA PROPRIETA’ (ancora una volta non facciamoci fregare dalla assurda terminologia bancaria) nè più nè meno come nella Germania Nazionalsocialista e in questi Stati per converso c' era bassa crescita perchè invece la proprietà delle imprese era statale e non vigeva un' economia paracapitalista dove era garantito il profitto privato delle aziende (con una forte spinta al riarmo, ancora una volta) come nel Terzo Reich (elevata crescita economica senza generare debito).


sei ancora di quest'idea?

comunque ho trovato un libro che potrebbe servire: La *Banca di Stato dell'Unione Sovietica, 1921-1981 / Vladimir Sergeevich Alkhimov ; a cura di Donato Di Gaetano ; presentazione di Pierluigi Ciocca ; con saggi di P. Ya. Pchelin ... \et al.!. - Milano : Cariplo ; Roma \ecc.! : Laterza, 1985. - XXII, 220 p. ; 24 cm. ((Trad. di Donato Di Gaetano, Stefania Jaconis.

me lo procuro. anche perchè dal titolo ci dovrebbe essere un'analisi dal 21 al 37 anche, che di Stalin non ce ne frega.
Mentre il periodo con Lenin in seguito alla presa der palazzo invernale è più importante.

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stefanomulas


24 gen 2010, 14:44
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
Non so dirti sergioloy, in giro si parla (testi in inglese che ho leggicchiato qua e lĂ , non ricordo ora bene dove) di rublo dell' URSS ancorato all' oro, di Gosbank che erogava prestiti alle aziende produttive di Stato e che aveva grossi problemi a farsi restituire i soldi per lassismi vari (!!! :lol: )...
Poi ci sono gli MMST su internet coi vari "URSS = Terzo Reich = Guardiagrele" e dei pazzi invasati ragionieri pure laureati in economia che mi sputano in faccia "URSS = Megachip = inflazione da stampa a go go" con tanto di Ebola geneticamente modificato sull' isola del lago d' Aral incorporato nella loro bava...
Infine sono venuto a sapere da altre fonti non internettiane che pare esistesse un mercato interno delle obbligazioni (che in russo per quello che sono riuscito a capire sono chiamate con un nome quasi uguale all' italiano).

Ma non c' è traccia o documento che dia dei dati sul debito (se c'era) dell' URSS prima delle "aperture" di Gorbaciov (per semplificare la trattazione).

Anche se come detto finora in tutto il thread sappiamo già dalla situazione qui in casa che è semplicissimo avere debito pubblico anche il presenza di sistema bancario pubblico: basta autoprestarsi "dimenticandosi" di essere anche creditori di se stessi oltre che debitori di se stessi, senza contare il fatto che solo un demente terrebbe inutilmente un registro per l' auto-debito e un registro per l' auto-credito anzichè stamparsi direttamente il dovuto e punto.
Quindi vale la definitiva conclusione di Damiano che voglio sottolineare ancora:
dmonax ha scritto:
Nei tempi antichi si facevano sacrifici di animali o si offrivano parte dei raccolti agli dei, come forma di ringraziamento. L'emissione di moneta a debito, appare come una continuazione di tali pratiche sacrificali, portate ad una forma di puro autolesionismo.

Questo vale per gli ingenui (economisti), che continuano a credere che ci debba sempre essere sempre un debito in contropartita alla moneta creata dal nulla (non per IGB che li sfrutta). Il loro cervello si rifiuta di credere che sia SEMPLICEMENTE possibile fare diversamente.

A nulla serve ricordare a questi che bastano i loro servizi e i loro beni (la ricchezza vera) per giustificare la moneta-proprietĂ , ma niente.. loro vogliono il debito, il sacrificio (al dio, al nulla, basta che si sacrifichino insomma...).

Anche perché poi con che coraggio si guardano allo specchio per aver creduto in tale pratica masochistica per così tanto tempo?



Cercherò di approfondire le varie questioni anche con dei miei conoscenti dell' Est Europa (a cui tra l' altro ho spiegato™ da tempo il SistemaIGB).


Per semplificare le alternative, se l' URSS non aveva debito pubblico è perchè:
1. l' emissione veniva fatta con moneta-proprietĂ ;
2. non si dichiarava l' eventuale debito per non far trapelare il funzionamento del sistema monetario interno;
3. i debiti erano riferiti alle singole aziende statali e non all' aggregato statale URSS: quindi sarebbe come dire un sistema capitalista di libero mercato a debito pubblico zero e a debito privato delle imprese diverso da zero.


24 gen 2010, 15:43
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Messaggio Re: Banche di Stato. Per i superficiali e per Marco Sa[m]ba
[quote="enricogrosso"]Caro Vito permettimi di dirti che sei sempre piĂą straordinerio

Quoto. :!:


24 gen 2010, 15:52
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