E dopo lo SCEC.........

Tutto quello che hai da dire sul signoraggio..
ps: tu parleresti mai seriamente con un tizio che indossa un passamontagna? Ecco perché devi essere iscritto al Forum per.. (no piangina, tnks)
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La_volpe_nera82

E dopo lo SCEC.........

Messaggioda La_volpe_nera82 » 16 gen 2010, 11:34

Eh no.. non bastava quello...

....Arriva il TOC! :shock:

Stessa zuppa ovviamente.. uguale uguale, non son stati per niente originali..............
http://www.myspace.com/progettotoc
http://www.pnbox.tv/videolink.asp?video=2432.wmv

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Karlrex

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Karlrex » 16 gen 2010, 13:19

Non dimenticate la meravigliosa Palanca e IGB te la sbanca :lol:
tutti Buoni co sti abbuoni :mrgreen:
http://www.genovamag.it/blog/2009/06/12 ... manicardi/

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jena

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda jena » 16 gen 2010, 13:23

Dal loro myspace: "chi vende invece conquisterà nuovi clienti e soprattutto a sua volta potrà rispendere i TOC che accetta presso tutti gli altri associati, senza quindi perderci nulla!" -.-'

..e sono anche di una bruttezza imbarazzante!

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La_volpe_nera82

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda La_volpe_nera82 » 16 gen 2010, 13:38

Karlrex ha scritto:Non dimenticate la meravigliosa Palanca e IGB te la sbanca :lol:
tutti Buoni co sti abbuoni :mrgreen:
http://www.genovamag.it/blog/2009/06/12 ... manicardi/

Già.. mi ero dimenticata dell'esistenza di Alvise.. quel simpaticone che dice che noi del PRIMIT non facciamo un cazzo e che fa tutto lui...

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Karlrex

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Karlrex » 4 mar 2010, 9:16

E come per magia appare pure un'articolo(2 sett fa) sul sole24, parafrasando il detto: la moneta buona scaccia la cattiva :o !!Ovviamente chi ha studiato, capisce che lo scec è la ruota di scorta della moneta-debito che l'aiuta a circolare ancora meglio,evitandogli anche impasse in situazioni di crisi..i miei complimenti agli sceccari, che invenzione!Se ne rallegrano pure i Banchieri,chissà com'è :mrgreen:
Qui l'articolo scritto dallo scriba di IGB sotto dettatura del Podestà:
Leggete un po' quante ne dicono

!
SISTEMI DI PAGAMENTO / La moneta locale scaccia la cattiva
25 FEBBRAIO 2010

Una moneta da spendere subito, perché altrimenti perde sistematicamente valore nel tempo. Non per l'inflazione ma perché, semplicemente, "scade". Nel mondo è boom delle valute locali, soprattutto in questa versione "a deprezzamento": dal 1980 a oggi ne sono nate almeno 5mila, un po' ovunque.
Molte comunità o gruppi di consumatori e negozianti adottano oggi sistemi di pagamento alternativi che assicurano una rapidissima circolazione della moneta, al contrario della valute più tradizionali, che invece hanno visto negli ultimi anni rallentare la propria "velocità", il numero di volte in cui vengono scambiate in un certo tempo. Inventate dal libertario Silvio Gesell, lodate da Irving Fisher e John Maynard Keynes, queste monete locali su scala così piccola non sempre convengono davvero, ma la crisi le rende appetibili.

È questo uno dei temi affrontati nel numero di Ventiquattro, il magazine del Sole 24 Ore allegato domani al quotidiano, tutto dedicato ai soldi: al sogno di averne tanti, e di usarli nei modi più bizzarri - «comprerei gratta e vinci», spiega Dennis, di New York - e agli escamotage per vivere quando mancano e si è costretti a ricorrere al microcredito o al social lending o persino al baratto, come accade nello Zimbabwe dell'iperinflazione dove si usano mais, capre e fagioli persino per pagare le rette universitarie; ma anche negli Stati Uniti, la patria del dollaro. Senza dimenticare i mille sistemi di pagamento oggi disponibili, dal cellulare ai borsellini elettronici, che non sono però riusciti a rendere obsolete le vecchie banconote, così utili anche per evadere il fisco ed effettuare transazioni illecite.

La copertina è dedicata al più emblematico e misterioso "uomo del denaro" di oggi, che da solo gestisce riserve valutarie per 2.400 miliardi di dollari e governa la moneta della potenza economica emergente, la Cina: Zhou Xiaochuan, il governatore della Banca del Popolo, che immagina una moneta globale che scalzi il dollaro.
25 FEBBRAIO 2010

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... &correlato

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Umiltao

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Umiltao » 4 mar 2010, 13:27

Io ho sempre pensato e detto che la moneta deperibile di Silvio Gesell (o titolo a tasso negativo come piace dire a Domenico De Simone) è una falsa soluzione, tant' è che IGB© stesso di tanto in tanto se ne esce con editoriali giornalistici e scritti di accademia a supporto di tale tipo di moneta.
E proprio perchè la puttanata dell' inflazione da massa monetaria, inculcata nelle menti da IGB© attraverso l' equazione di Fisher così come sta scritta e altre cose molto più becere, è un concetto condiviso da quasi tutti i c.d. riformatori monetari meno che sicuramente io, inventore dell' aforisma dell' inflazione preventiva [modalità affanculo all' umiltè© inserita] senza aver mai letto alcunchè a supporto di ciò, men che meno scritti di Alexander Del Mar, per esempio.

Questo dell' articolo è però un esempio di moneta complementare tout court: infatti l' accostamento dello Scec alla moneta complementare è sbagliato in quanto per moneta complementare si intende una moneta che affianca la moneta ufficiale che non necessariamente ha le caratteristiche del buono sconto.
All' interno di Acipelago Scec c' è gente che ha pure proposto di introdurre lo Scec deperibile per invogliare a utilizzare gli Scec stessi...
Cornuti e mazziati, quindi.

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Karlrex

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Karlrex » 4 mar 2010, 13:34

Si Vito è esatto ma ovviamente questo articolo non a caso è inserito nel 3d dopo lo scec!Il riferimento allo scec era per ribadire l'ovvietà della ruota di scorta o stampella che rappresenta!Ma la moneta complementare tout court riporta infatti al problema che affrontasti tu stesso per quella Gheselliana(nominata nell'articolo), e questo post era un invito + all'info e all'allenamento di quello spirito critico che si dovrebbe possedere ;)

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Umiltao

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Umiltao » 4 mar 2010, 14:07

Scusa, non capisco... dove avrei insinuato che eri OT? Ho fatto solo un commento inerente ai temi dell' articolo, non all' articolo in quanto tale.

Quello che hai postato è invece un articolo straordinerio per capire le abili mosse di IGB©, oltretutto.

Forse ho messo troppi io-io-io...! :lol:

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Umiltao

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Umiltao » 4 mar 2010, 14:15

Guarda caso è in Italia che si è fatto tutto un casino con il buono sconto ammazzando così il dibattito e facendo perdere di vista i concetti base. Tutta colpa di quelli che stanno nel Bestiario™.
E De Simone, che è emblematico in quanto supporta sia la moneta deperibile che lo Scec buono sconto, sta facendo le carte per andare a trovare le altre bestie.

Francesco Fata
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Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Francesco Fata » 5 mar 2010, 9:48

Umiltao ha scritto:............E proprio perchè la puttanata dell' inflazione da massa monetaria, inculcata nelle menti da IGB© attraverso l' equazione di Fisher così come sta scritta e altre cose molto più becere, è un concetto condiviso da quasi tutti i c.d. riformatori monetari meno che sicuramente io, inventore dell' aforisma dell' inflazione preventiva [modalità affanculo all' umiltè© inserita] senza aver mai letto alcunchè a supporto di ciò, men che meno scritti di Alexander Del Mar, per esempio.


A volte penso che tu ti accalori per la "puttanata" dell'inflazione da massa monetaria come io mi accaloro per la "puttanata" della riserva frazionaria! :lol:
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

----Francesco Fata (ex aggiocampà) ----

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Umiltao

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Umiltao » 7 mar 2010, 14:16

Già pensato pure io invertendo i soggetti. E senza "a volte". E' bastata una volta sola. ;)


Ricordo inoltre come, già a livello terra terra, non sia il presunto meccanismo della riserva frazionaria a creare moneta dal nulla a livello di sistema bancario, ma il prestare senz' alcunchè togliere® della singola banca a farlo.

A prescindere dal meccanismo a livello di sistema e dalle regole con cui avviene l' emissione.

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Karlrex

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda Karlrex » 10 mar 2010, 10:31

Qualcosa sulla moneta locale Ithaca-ora !!! :lol: Per saperne un po' di +..
Ps:il carburante come viene pagato?? :mrgreen:
!
Noi stampiamo il nostro denaro in Ithaca!
Paul Glover

Qui in Ithaca, NewYork, abbiamo iniziato a prendere il controllo degli effetti del commercio sociale ed ambientale emettendo più di 70.000 dollari nella nostra moneta locale, dal 1991.

Migliaia di acquisti e molte nuove amicizie sono state fatte con questo denaro, e il valore di diversi milioni di dollari del commercio locale è stato aggiunto al Prodotto Nazionale Popolare.

Noi stampiamo il nostro denaro perché abbiamo visto i dollari federali entrare nella città, stringere alcune mani, poi lasciare comprare legname della foresta pluviale e combattere guerre.

Le Ore di Ithaca, al contrario, stanno nella nostra regione per aiutarci l'un l'altro. Mentre i dollari ci rendono sempre più dipendenti dalle corporazioni multinazionali e bancarie, le Ore rinforzano il traffico comunitario ed espandono il commercio che rende conto ai nostri interessi dell'ecologia e della giustizia sociale.

Di seguito è riportato come funziona ciò: l'Ora di Ithaca vale 10 dollari, perché 10 dollari l'ora è la media dei salari e degli stipendi in Tompkins County. Con queste Ore si scambiano servizi idraulici, carpenteria, lavoro
elettrico, rifacimento del tetto, cura dei neonati, chiropratica, cura dei bambini, riparazione di auto e biciclette, pasti, legna da ardere, doni e migliaia di altri beni e servizi. Il nostro credito associativo le accetta per ipoteche e pagamenti di prestito. Le persone pagano il noleggio di beni con le Ore.

Qualcuno dei migliori ristoranti nella città le accetta, come fanno anche teatri, bowling, due grandi drogherie del quartiere, oggetti di molti garage, 55 distributori del mercato dell'allevatore, il nostro ospedale locale, la libreria pubblica, la Camera del Commercio e più di 350 altre attività.

Il nuovo salario minimo di Ithaca supera la paga più bassa senza abbattere i salari più alti. Per esempio, qualcuno dei coltivatori biologici di Ithaca paga i salari del lavoro in azienda più alti nel mondo: 10 dollari del potere d'acquisto per ora. Questi coltivatori traggono beneficio dalla garanzia dell'Ora per l'agricoltura locale. D'altra parte i dentisti, i fisioterapisti e gli avvocati, tassati più della media di 10 dollari all'ora, sono autorizzati a riscuotere parecchie ore ogni volta.

Ma noi abbiamo sempre più notizia di prestazioni professionali preparate per il nostro equo salario. Chi acconsente di accettare le Ore paga un'Ora (10 dollari) o due Ore (20 dollari) per essere inserito nei nostri
bollettini di informazione Hour Town (Città dell'Ora). Ogni 8 mesi possono chiedere di essere pagati con un'ora supplementare come premio per la partecipazione continuata.

In questo modo noi, gradualmente e accuratamente, aumentiamo la scorta di denaro delle persone. Una volta inserito nel bollettino, chiunque può guadagnare e spendere Ore, se aderisce o meno, e centinaia hanno fatto così.

1500 membri della Hour Town, rivaleggiando con le Pagine Gialle, sono il ritratto della capacità della nostra comunità, portando nel mercato tempo e capacità non impiegate nel mercato convenzionale. I membri sono orgogliosi di aver guadagnato delle entrate dal fare un'attività che essi amano. Noi ci incontriamo l'un l'altro come membri di Ithaca piuttosto che come vincitori e perdenti che si affannano per i dollari.

Le storie di successo di oltre 300 partecipanti danno prova al momento degli atti di generosità e di organizzazione sociale che il nostro sistema suggerisce. Noi stiamo preparando una comunità mentre prepariamo uno stile di vita. Questo facciamo: alleviamo la disperazione sociale che ha spinto allo shopping compulsivo e ha sperperato risorse. Nello stesso tempo le scorte possedute localmente in Ithaca, che custodiscono la maggior parte della ricchezza locale, creano vendite e procurano potere d'acquisto che
altrimenti non si potrebbe avere. E oltre 8000 dollari di valuta locale sono stati donati a 47 organizzazioni sociali fino ad ora, dal Picnic dello Scambio, il nostro corpo dirigente di ampie vedute.

Poiché noi troviamo nuove strade per provvedere l'un l'altro, sostituiamo la dipendenza dalle importazioni. Inoltre la nostra più grande fiducia, piuttosto che isolare Ithaca, ci dà più potenzialità per metterci in contatto esternamente con l'industria ecologica d'esportazione.

Noi possiamo capitalizzare i nuovi affari con prestiti del nostro proprio denaro. I prestiti d'Ora sono fatti senza addebiti d'interesse. La moneta locale gradualmente estende il nostro controllo sull'economia locale. Questo
controllo è di fondamento alla democrazia più della votazione, dal momento che la maggior parte degli uomini politici sono già influenzati dalle corporazioni che li finanziano.

Noi consideriamo le Ore di Ithaca come denaro reale, avallato da gente reale, tempo reale, reali abilità e reali strumenti. I Dollari, al contrario, sono uno strano denaro, avallato non tanto da oro e argento, ma da meno di niente - 5,6 trilioni di dollari di debito nazionale.

Il denaro di Ithaca rispetta le caratteristiche locali, che noi rispettiamo, come i fiori semplici, le potenti cascate, le professioni, le aziende agricole e i nostri bambini.

L'Ora che commemora il nostro Beverly J. Martin è la prima cartamoneta in U.S. ad onorare un Afro-Americano. Le multicolorate Ore, alcune stampate su carta filogranata preparata localmente, o su carta di canapa tessuta a mano, alcune con inchiostro termico non fotocopiate, tutte con numeri di serie, sono più difficili da falsificare dei dollari. La moneta locale è molto divertente ed è legale.

Le Ore sono reddito tassabile se scambiate per beni e servizi professionali. La moneta locale è anche molto lavoro e responsabilità.

Per dare ad altre comunità un incoraggiamento, stiamo provvedendo ad un kit di Moneta d'avviamento. Il kit spiega passo passo ad avviare e a mantenere un Sistema Ore e comprende aspetti, regole, articoli, procedimenti, intuizioni, modelli di Ore di Ithaca e problemi di Moneta di Ithaca.

Abbiamo spedito il kit ad oltre 1000 comunità fino ad ora, ed il nostro esempio è diventato internazionale. Ci sono almento 66 Sistemi Ora in Nord America, con almeno 42 in formazione. Per procurarsi il kit occorre spedire 25 dollari (o 2,5 Ore) o 35 dollari U.S. dall'estero (ordine di moneta postale internazionale), a HOURS, Box 6578, Ithaca, NY 14851. Il nostro video in lingua inglese (25 minuti) è disponibile per 15 dollari oppure il formato video PAL 20 dollari (40 dollari per kit e video). Il video in lingua spagnola è disponibile con il kit per 12 dollari.

http://www.ithacahours.com/italian.html

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LorenzoLenzi

Re: E dopo lo SCEC.........

Messaggioda LorenzoLenzi » 17 mag 2010, 22:46

Dopo lo scec non c'è nulla poiché la soluzione è lo scec :shock:

!
Uscire dalla gabbia
Pierluigi Paletti – 14 maggio 2010

Quando siamo nella fine di un ciclo economico grande come questo, è veramente difficile rimanere saldi e centrati. Ogni parametro salta, ogni certezza svanisce e tutto sembra crollare intorno a noi.
La politica si sta disintegrando e non parliamo solo di quella italiana, l’economia si sgretola mentre la religione che avrebbe dovuto darci solidità, conforto e speranza, vacilla sotto i colpi imponenti delle debolezze umane.

Ogni cosa è diventata la caricatura di se stessa e tutto viene a galla senza filtri mostrandosi per quello che forse è sempre stato, ma che era nascosto da un velo che oggi è scomparso repentinamente e in modo traumatico. Possiamo dire che alla fine di un ciclo come questo, tutto viene portato alla superficie per essere analizzato, trasformato e lasciato andare per essere ricostruito.
Un ciclo che è partito alla fine dell’ottocento e che oggi sta esalando gli ultimi respiri per lasciare spazio al nuovo che verrà, ma solo dopo che il vecchio si sarà esaurito.

Questa, lo abbiamo detto moltissime volte, non è una crisi come le tante altre che periodicamente hanno accompagnato la nostra esistenza, è una crisi sistemica[1]che cambierà completamente il mondo così come noi oggi lo conosciamo. Lo sappiamo, sono parole forti, ma questa è la realtà dei fatti e non possiamo che prenderne atto e cercare insieme di affrontare nel migliore dei modi questo momento di metamorfosi collettiva. Tra l’altro, ma la cosa certamente non consola, questo è uno dei tanti stravolgimenti avvenuti nel tempo[2], la differenza è che oggi coinvolge tutto il mondo e non una città o una nazione come accadeva in passato!

Il disorientamento che deriva dalla perdita di ogni riferimento conosciuto è normale, ogni cosa diventa difficile da interpretare e le azioni che funzionavano nel passato oggi non danno più gli stessi risultati perché non sono più in armonia con il momento. Allora è facile che prenda un senso di panico e di sbandamento, ci si può abbandonare a pensieri neri sul futuro o addirittura non farcela ad affrontare la durezza di questo periodo[3].
La cosa non facile da capire è che siamo immersi in una grande illusione dove regnano scarsità, sofferenza e sopraffazione. Il matrix creato ad arte per mantenere le persone in un continuo stato di prostrazione e schiavitù di cui la pubblicità dell’Ikea offre una attenta rappresentazione.


Le sbarre di questa prigione sono immateriali costruite sull’inganno del debito legato alla creazione di moneta che condiziona nel lungo periodo qualsiasi nostra azione e che porta sempre ed inesorabilmente al crollo del sistema per essere ricostruito diverso, ma con le stesse regole dell’altro. Un piccolo elemento, il debito, che ci porta nell’inferno della scarsità artificiale e ci inchioda a comportamenti innaturali, l’homo homini lupus di Hobbes.
Tra un crollo ed una ricostruzione abbiamo però una opportunità unica data dalla finestra temporale che si sta aprendo e che va dal crollo del vecchio carcere alla costruzione del nuovo penitenziario. In questa finestra noi, consapevoli di cosa sta accadendo, possiamo spiegare a chi è disorientato cosa sta succedendo e insieme procedere alla costruzione di un modello completamente nuovo che possa aiutare in questo difficile passaggio collettivo e ci eviti di tornare al chiuso di una nuova cella.

Ovviamente non potendo gestire le leve del potere, dobbiamo riversare le nostre energie creative nella ricostruzione delle nostre economie locali, sostenendo le imprese strategiche per il territorio e creando circuiti virtuosi che creino ricchezza e cultura nuova. Sembrerà strano, ma questo ha una potenza di trasformazione incredibile e permette alle persone di collaborare e aiutarsi reciprocamente infondendo una visione totalmente diversa e positiva.
Una delle risorse maggiori del sistema che impedisce di uscire dalla nostra cella è proprio il senso di solitudine che aumenta nei periodi in cui tutto intorno inizia a crollare. Il collaborare insieme e ricostruire le comunità locali, porta a indirizzare tutte le energie nel costruire invece che alimentare la distruzione, che come vediamo va da sola e non ha bisogno certo del nostro aiuto. Si costruisce in questo modo una rete di salvataggio e si creano le basi per un nuovo sistema più equo e basato sulla solidarietà reciproca. Se poi si mettono in rete queste esperienze il risultato viene amplificato esponenzialmente. L’unione e l’aiuto reciproco sconfigge la solitudine e fa uscire dalla cella.

Naturalmente c’è un modo per fare tutto questo per cui servono professionalità che si mettano al servizio del nuovo incondizionatamente e senza aspettative di ritorno immediato. Questo per fortuna sta accadendo con il mondo di Arcipelago SCEC che sta lavorando da anni alla ricostruzione delle comunità locali, economiche e sociali, ormai in 11 regioni. In molti territori può contare, in alcuni comuni e province, anche dell’aiuto prezioso di quella politica ancora sana e del sostegno di enti, associazioni e scuole. A Crotone ad esempio, una delle province più disastrate d'Italia e considerate “profondo sud” dai rapporti economici, stiamo attuando un progetto che vede in prima fila le scuole professionali dove abbiamo svolto un programma di formazione per la costruzione di un sistema di produzione, trasformazione e distribuzione delle produzioni locali, a partire proprio dall’agricoltura, che permetterà di dar vita, speriamo prestissimo, ad un Emporio gestito da alunni appena diplomati sotto il nostro coordinamento, dove si trasformeranno e si venderanno solo prodotti locali in un ambito di creazione di cultura, collaborazione e nuovo modo di fare impresa dando così nuovo vigore alle produzioni locali che trovano il primo sbocco proprio nella comunità locale.

Se Crotone è in prima fila, segue a ruota la zona di Cerveteri (Roma) dove il comune ha deliberato il supporto al progetto di Arcipelago SCEC e ci sono i corso ottimi contatti con gli altri comuni limitrofi per dare vita ad un piano di sviluppo territoriale intercomunale. La stessa cosa sta avvenendo in Toscana dove la collaborazione con il comune di Capannori, all’avanguardia per la raccolta differenziata e le energie rinnovabili, sta dando ottimi frutti e salendo più su in Emilia dove ci sono già contatti con vari comuni, uno di questi è il comune di Monteveglio (Bo) il primo comune in Transizione[4]e in Abruzzo con il comune di Pescara, che anche lui ha deliberato il supporto ai progetti di Arcipelago.

Senza contare che la Solidarietà ChE Cammina, lo SCEC, sta mobilitando centinaia di attivisti che quotidianamente lavorano alla costruzione di un modello nuovo di vita in comune. Il concetto è che se risani la piccola cellula, in questo caso l’economia locale, si risana anche il grande organismo di cui questa cellula fa parte. Non si può sapere dove questa strada ci porterà, ma sappiamo che dove le persone iniziano a lavorare insieme si crea quella giusta dose di ottimismo e solidarietà che permette di superare i momenti bui che sono appena iniziati.

http://www.disinformazione.it/uscire_dalla_gabbia.htm


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