Mi manca un passaggio

Tutto quello che hai da dire sul signoraggio..
ps: tu parleresti mai seriamente con un tizio che indossa un passamontagna? Ecco perché devi essere iscritto al Forum per.. (no piangina, tnks)
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Fabrizio Barsanti

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Fabrizio Barsanti » 2 mar 2010, 0:02

Umiltao ha scritto:
Fabrizio Barsanti ha scritto:- hai scritto che la banca "segna contemporaneamente in passivo il valore nominale della moneta emessa", ma quando poi io restituisco il prestito (facciamo per comodità in unica soluzione) e magari in contanti (so che nella pratica non si fa, ma nelle rate può anche avvenire), la scrittura contabile sarà
"cassa" a "crediti verso clienti"
oppure
"valore nominale della moneta emessa per il prestito" a "crediti verso clienti" ?
No, perchè mi sembra che ci sia una certa differenza o no? Poi magari ho detto una cazz...

Le restituzioni vengono contabilizzate in maniera diversa, come ho già detto quello che consegni alla banca viene sottratto dal credito che la banca aveva maturato all' atto dell' emissione del prestito.
Non conta cosa restituisci, se banconote o moneta scritturale. O peggio il bene reale che avevi portato in garanzia - per auto-prestarti semplici bit e solo per 1/3 del valore nominale della garanzia - oppure il bene che avevi acquistato, se non riesci a pagare le rate o se non riesci a rinegoziare il debito.

Questo in generale.
Ci sono poi diverse teorie invece riguardo la compensazione tra banche dei bonifici interbancari fatti dalla clientela che verrebbero considerati assieme al flusso monetario restituito nel calcolo dei valori da compensare nella stanza di compensazione istituita presso la Banca Centrale.
Invece di ciò secondo altri devono essere considerate fondamentali per la compensazione interbancaria le garanzie portate dal debitore.

Una cosa però deve essere chiara: la compensazione di debiti tra banche dovuti ai bonifici in uscita e in entrata della clientela o di altre cose non c' entra alcunchè col problema di base che io restituisco moneta a un falsario, ma riguarda soltanto gli artifici contabili delle banche a furto ormai avvenuto e già denunciato alla grande dal fatto palese che la banca non toglie alcunchè a nessuno quando presta e dalle stesse parole dei banchieri e degli economisti come scrivo ora 2 righe qui sotto.


Fabrizio, alla fine però non ho capito dove vuoi andare a parare. Rischi di finire anche tu con Pippo70 nel vortice di Argo Fedrigo. :lol:

Sapere come viene distrutta la moneta è un falso problema, una volta saputo che ciò in qualche modo viene fatto e che soprattutto su ciò tutti i servi dei banchieri e i banchieri stessi si autosputtanano:
1) se dichiari di distruggere moneta significa che sei un falsario che ruba all' atto della restituzione perchè così dimostri tu stesso che l' hai prima creata dal nulla;
2) se la crei dal nulla a questo punto sei un ladro all' atto dell' emissione - quindi sei un doppio ladro - perchè sottrai moneta alla collettività non appena la emetti prestandola, in quanto non sei tu che la emetti a dar valore alla stessa ma la collettività che la accetta per convenzione;
3) se dichiari di distruggere moneta significa che non la reinvesti gratuitamente in alcunchè di pubblicistico (redditi di cittadinanza e/o spesa pubblica gratuita).
4) aggravi tale tua posizione da arresto immediato col fatto che, non soddisfatto di 1) 2) e 3), chiedi anche gli interessi.

Sapere cosa fa il banchiere privatisticamente della moneta restituita è un falso problema.

Sapere che il banchiere ha dei conti segreti da qualche parte è un falso problema.

Sapere che il banchiere si crea alla bisogna moneta a Panama per finanziare le scie chimiche o i complottisti stessi è un falso problema.

La proprietà dell' ente emittente è un falso problema.

L' inflazione è un falso problema.

La religione o il colore della pelle del banchiere o altre minchiate per sfigati e deboli sono un falso problema.



Il bestiame che alberga nel Bestiario™ invece è un problema.

E ancora di più il popolino che gli corre dietro.


Non voglio andare a parare da nessuna parte in particolare, se non capire certi meccanismi che mi rafforzino ulteriormente la convizione attuale della giustezza (condivisa) dei punti 1-2-3 che hai esposto. Scusa l'ignoranza, ma Pippo 70 e Argo Fedrigo chi sono?

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Umiltao

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Umiltao » 2 mar 2010, 0:47

Fabrì, non serve quotare il mondo se devi scrivere 2 righe, perchè se no Pascucci ti richiama all' ordine :mrgreen:

Pippo70 è un utente del forum che trovi anche in questo thread che insisteva sul fatto che fosse necessario trovare conti segreti da qualche parte per dimostrare la mega-truffa di IGB©. Poi mi pare abbia capito pure lui tale fregatura psicologica (e ce ne sono tantissime in campo monetario, ben coltivate nei secoli dai Grassi Bankieri).

La fake-tesi dell' occultamento nei paradisi fiscali di enormi ammassi di banconote logore e hard disk di forma piramidale (cioè il signoraggio alla Pascucci senza gli interessi = 100 - 0,30) è appunto la tesi dei turbosignoraggisti del Bestiario™ viewtopic.php?f=43&t=637.
Una tesi che si sputtana da sè. Leggi questo thread in cui è ben spiegato perchè.

Il Grande Capo dei turbosignoraggisti è appunto Argo Fedrigo, presidente del Co.Li.Mo.

Smanetta in questo thread, nel forum e su youtube che trovi tutto sul Fedrigo.

Francesco Fata
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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Francesco Fata » 3 mar 2010, 9:36

Fabrizio Barsanti ha scritto:Tutto ciò lo condivido (avevo già letto i tuoi e altri trhead sull'argomento), ma ancora:
- hai scritto che la banca "segna contemporaneamente in passivo il valore nominale della moneta emessa", ma quando poi io restituisco il prestito (facciamo per comodità in unica soluzione) e magari in contanti (so che nella pratica non si fa, ma nelle rate può anche avvenire), la scrittura contabile sarà
"cassa" a "crediti verso clienti"
oppure
"valore nominale della moneta emessa per il prestito" a "crediti verso clienti" ?
No, perchè mi sembra che ci sia una certa differenza o no? Poi magari ho detto una cazz...


La n° 2 è la risposta esatta. Con il termine "debiti verso clienti" (per il valore nominale della moneta emesa in prestito).
Come peraltro già abbondandemente spiegato nello studio che ho fatto sui prestiti bancari viewtopic.php?f=9&t=150
che spero tu abbia letto.
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda enricogrosso » 3 mar 2010, 16:13

Dak ha scritto:Chiedo un prestito alla banca
La banca stampa i soldi/crea il credito dal nulla e me li da in cambio di una garanzia e un interesse
Lavoro anni per ripagare il debito

Che fine fanno i soldi che ho restituito?
Tornano nel nulla da cui sono stati creati? Rimangono solo gli interessi? Vengono aggiunti al capitale della banca?


"Che succede quando un debito viene ripagato? Gli interessi pagati sono diventati proprietà della banca e la cifra che era stata concessa in prestito, viene distrutta. Nello stesso modo che la somma venne creata all'atto di concedere il prestito, adesso viene distrutta, una volta che il prestito è stato ripagato. Questo significa che la Vostra banca può creare dei soldi sostanzialmente dal nulla, può appropriarsi degli interessi e poi può distruggere questi soldi, solo per ripetere il ciclo più avanti con un altro suo cliente."
“Il mondo non ricompensa onestà e indipendenza,bensì obbedienza e servilismo”
Enrico Grosso

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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Umiltao » 3 mar 2010, 21:25

"...e così con tale Grande Falò© nessuno ruba dopo :D perchè è già stato fatto prima :evil: ."



"L' attuale Sistema Bancario è un baluardo contro l' inflazione: ti deruba prima col debito per evitare che tu vada dopo al bar da sprovveduto a farti impoverire con l' aumento dei prezzi."
[Vito Zuccato, 2009]

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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda sirom » 29 apr 2010, 22:05

Per capire ancora meglio il funzionamento, occorrerà che tutti voi pensiate in modo “semplice” riducendo tutta la macroeconomia e politica monetaria all’osso, con esempi esplicativi semplici come questo che segue.
Fate conto per assurdo che l’intero sistema bancario sia formato da due banche, la banca A e la banca B e che tutti i possessori di denaro esistenti siano due, Tizio cliente della banca A e Caio cliente della Banca B.
Ora, sempre per assurdo, consideriamo che sia Tizio che Caio nello stesso giorno chiedano un prestito di 100.000 €uro ciascuno alla propria banca dando a garanzia la propria casa. Tizio emette un assegno di 100.000 €uro nei confronti di Caio per l’acquisto di un terreno ma contemporaneamente Caio emette un assegno di 100.000 nei confronti di Tizio per l’acquisto di un immobile. Quando Tizio verserà l’assegno di Caio sulla sua banca A sorgerà un credito della banca A nei confronti della banca B presso la stanza di compensazione. Viceversa, sorgerà un debito della banca A verso la banca B quando Caio verserà l’assegno di Tizio sulla sua banca B.
A seguito di tutto ciò la Banca A e la banca B compenseranno i rispettivi crediti, nessuna banca pagherà nulla per i prestiti contratti, ma sia Tizio che Caio avranno 100.000 €uro in più di debiti sul groppone.
Di contro, la procedura del rifinanziamento descritta nei capitoli precedenti, viene attuata solo quando esiste un saldo a debito di una banca che non può essere da questa pagato dopo tutte le compensazioni, ma nessuna banca pagherà comunque mai niente con denaro proprio, ma pagherà tramite le garanzie dei clienti.
Da ciò si evince chiaramente che, al rientro dei soldi alla scadenza dei prestiti, laddove c’è stata compensazione naturale di debiti e crediti tra banche, il signoraggio è stato intascato dalla banca commerciale, la quale, stornando i conti accesi inizialmente (crediti verso clienti e debiti verso clienti) si ritroverà un flusso reale di cassa che non saprà come controbilanciare contabilmente. Le ipotesi sono tre:
1) la banca provvede a distruggere materialmente o elettronicamente il denaro rientrato
2) la banca inserisce in bilancio un ricavo per il totale importo del finanziamento
3) la banca invece di distruggere il capitale di rientro lo dirotta nei conti cifrati delle Clearstrem presso i paradisi fiscali

Visto che l’ipotesi n. 2 non viene mai attuata, personalmente propendo per la terza ipotesi anziché la prima, visto che, altrimenti non si spiegherebbe l’enorme ammontare di denaro (migliaia di miliardi) scoperto dopo le rivelazioni di Ernsts Bakes (ex dirigente Clearstream) presso questi istituti di credito in conti cifrati.

Laddove invece la banca commerciale deve ricorrere al rifinanziamento presso la Banca centrale tramite concessione di denaro creato dal nulla, è chiaro che al rientro del finanziamento, questo andrà a beneficio della banca centrale che si approprierà del signoraggio.



Qui c'è un errore:
Se è vero che con la compensazione i due debiti vengono azzerati ci si è dimenticati degli assegni versati nei contocorrenti.
Alla fine Tizio ha 100.000 € nel contocorrente ma ha anche un mutuo da pagare di 100.000€. Lo stesso vale per Caio.
Al rientro dei soldi alla scadenza dei prestiti la banca non ha nulla da distruggere perchè prima o poi dovrà restituire i 100.000€ che Tizio ha nel contocorrente.
Quel che è certo e che Tizio prende interessi irrisori per i 100.000 € mentre la banca si incassa velocemente gli interessi ( signoraggio ) senza rischiare di perdere nulla.

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Lanus

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Lanus » 26 gen 2011, 11:14

sirom ha scritto:Qui c'è un errore:
Se è vero che con la compensazione i due debiti vengono azzerati ci si è dimenticati degli assegni versati nei contocorrenti.
Alla fine Tizio ha 100.000 € nel contocorrente ma ha anche un mutuo da pagare di 100.000€. Lo stesso vale per Caio.
Al rientro dei soldi alla scadenza dei prestiti la banca non ha nulla da distruggere perchè prima o poi dovrà restituire i 100.000€ che Tizio ha nel contocorrente.
Quel che è certo e che Tizio prende interessi irrisori per i 100.000 € mentre la banca si incassa velocemente gli interessi ( signoraggio ) senza rischiare di perdere nulla.


Guarda stavo per scrivere la stessa cosa.

Anzi voglio esporre meglio cosa non mi torna, perchè mi sembra un punto fondamentale e che va chiarito.

Fate conto per assurdo che l’intero sistema bancario sia formato da due banche, la banca A e la banca B e che tutti i possessori di denaro esistenti siano due, Tizio cliente della banca A e Caio cliente della Banca B.
Ora, sempre per assurdo, consideriamo che sia Tizio che Caio nello stesso giorno chiedano un prestito di 100.000 €uro ciascuno alla propria banca dando a garanzia la propria casa. Tizio emette un assegno di 100.000 €uro nei confronti di Caio per l’acquisto di un terreno ma contemporaneamente Caio emette un assegno di 100.000 nei confronti di Tizio per l’acquisto di un immobile.

Quando Tizio verserà l’assegno di Caio sulla sua banca A sorgerà un credito della banca A nei confronti della banca B presso la stanza di compensazione.

Ma Tizio con l'assegno ripagherà anche il mutuo (esclusi gli interessi) alla banca A.
Tizio ha quindi compensato i propri debiti (esclusi gli interessi) con l'assegno di Caio.

Viceversa, sorgerà un debito della banca A verso la banca B quando Caio verserà l’assegno di Tizio sulla sua banca B.[/quote]
Ma Caio con l'assegno ripagherà anche il mutuo (esclusi gli interessi) alla banca B.
Caio ha dunque compensato i propri debiti (esclusi gli interessi) con l'assegno di Tizio.

A seguito di tutto ciò la Banca A e la banca B compenseranno i rispettivi crediti, nessuna banca pagherà nulla per i prestiti contratti, ma sia Tizio che Caio avranno 100.000 €uro in più di debiti sul groppone.

No avranno solo gli interessi da pagare, ovvero (butto un numero a caso) 3000 € a testa verso le rispettiva banche.
Secondo me è questo il vero signoraggio, cioè il fatto che loro sono un passaggio OBBLIGATO per legge, pur rimanendo enti privati. Questa tassa di signoraggio che bisogna pagare ad ogni passaggio di denaro PER LEGGE è assurda. E' molto più grande il guadagno che ne deriva di quanto gli serva alla banca per pagare impiegati e sistemi informatici. Inoltre questo debito da ripagare alla lunga aumenta geometricamente, se consideriamo che anche la banca centrale, all'emissione del debito (lei sotto forma di cartaccia nuova, ma la sostanza è la stessa), poi rivorrà indietro tutto con gli interessi. Questi interessi da dove arrivano? Boh. Gli interessi possono essere pagati solo con un nuovo prestito, sul quale ci sarà un nuovo interesse da pagare, in un processo infinito. Faccio un esempio:
Mettiamo che mi facciano prestiti con un interesse del 5%.
Mi prestano 100: devo restituire 105.
Restituisco 100. Ma devo restituire ancora 5.
Mi prestano 5: devo restituire 5.25 più i 5 di prima.
Restituisco 5. Ma devo restituire ancora 5.25.
Ma porca puttana come faccio a ripagare 'sto debito? Il debito cresce geometricamente fino all'infinito (non dico niente di nuovo, Pascucci l'ha ripetuto svariate volte).

La cosa che non mi spiego proprio e sulla quale ci sto buttando i nueroni è questa:
Umiltao ha scritto:1) Truffa. Si pretende la restituzione NON DOVUTA di un falso debito - a prescindere dal fatto che successivamente si distrugge la moneta restituita sul valore nominale del falso prestito - sul quale si fanno pagare pure gli interessi: essendo tutta la moneta-debito creata dal nulla, il sistema economico reale è obbligato a restituire a un FALSARIO moneta ottenuta lavorando sul mercato dei beni e dei servizi reali, quindi il guadagno - il SIGNORAGGIO - del Sistema Bancario è INFINITO. Il Sistema Bancario si AUTOCREA POTERE D’ ACQUISTO poiché compra a costo zero beni e servizi con gli interessi truffati e con i pignoramenti in caso di insolvenza del falso debitore, senza mai dimenticare che quest’ ultimo restituisce in ogni caso moneta frutto del suo lavoro a un falsario che poi ne procede alla distruzione (debito dissipativo).

Ogni persona assicura in cambio di prestiti un proprio bene. Ma poi con i soldi del prestito ci paga altre persone, se li spende a puttane o dove vuole lui. Se non consideriamo l'interesse (ovvero quello che secondo me è il signoraggio) lui quando paga la puttana è come se le dicesse, guarda io mi impegno a farti un favore io prima o poi, e per farti stare tranquilla ti dico che se non ti rendo il favore, allora puoi prenderti una stanza della mia casa! Solo che l'unica differenza (e non è poco!) è che ci sta una banca che lucra di una certa percentuale su un semplice baratto ed ha il potere di vita e di morte su questi.
Spiegandolo schematicamente:
Ipoteco la mia casa di un valore di 100.000 € per avere 100.000 € dalla banca.
Uso 50.000 € per pagare la macchina nuova e gli altri 50.000 € per pagare tante puttane (sì, sono uno sfigato).
Poi però decido di non fare niente e di non ripagare il debito. Sono liberissimo di farlo. In soldoni cosa ho fatto? Ho barattato la mia casa per una macchina nuova e per i servizi di certe donnine.
La banca converte un bene (la casa) in denaro, ovvero un pezzo di carta, ma che quel pezzo di carta dovresti sapere che è casa tua! Come quando dici "cane" è come se mettessi davanti agli occhi di una persona un cane, così quando vai a sventolare quei soldi sai che in realtà stai sventolando casa tua o un bene ad essa equivalente! Quindi è giusto, a mio modo di vedere che poi la banca ti pignori la casa. Tu non puoi pretendere gratuitamente servizi da altre persone senza fare nulla e cioè non rendendo servizi a tua volta, ma i servizi non li renderesti alla banca ma alle altre persone! Ma la banca cosa ci fa con la tua casa? Non è che se la tiene, ma la rivende per cancellare il tuo debito. Quindi la compreranno metà Marchionne (che ti ha venduto la macchina per 50.000 €) e metà le puttane (dove hai speso 50.000 €).
Se il sistema fosse realmente così sarebbe perfetto!
I problemi dove nascono da quanto ho capito (copio-incollo tutti passaggi con le fregature in rosso):
Ipoteco la mia casa di un valore di 100.000 € 200.000 € per avere 100.000 € dalla banca.

Perchè dovrei scambiare 200.000 € per 100.000 €? E' una fregatura.

Uso 50.000 € per pagare la macchina nuova e gli altri 50.000 € per pagare tante puttane (sì, sono uno sfigato).
Poi però decido di non fare niente e di non ripagare il debito. Sono liberissimo di farlo. In soldoni cosa ho fatto? Ho barattatola mia casa per una macchina nuova e per i servizi di certe donnine ma devo anche pagare una "tassa di baratto", ovvero l'interesse alla banca.

Perchè devo pagare questi tizi per aver convertito la mia casa in banconote? Al massimo gli posso pagare il valore intrinseco delle banconote, perchè mi fanno comodo, piuttosto che portarmi a presso il fascicolo con le foto delle casa e farlo vedere a Marchionne e alle puttane. Dato che questo interesse è molto più alto di qualsiasi valore intrinseco legato alla spesa per i computer/per la stampa delle banconote, è una fregatura.

La banca converte un bene (la casa) in denaro, ovvero un pezzo di carta, ma che quel pezzo di carta dovresti sapere che è casa tua! Come quando dici "cane" è come se mettessi davanti agli occhi di una persona un cane, così quando vai a sventolare quei soldi sai che in realtà stai sventolando casa tua o un bene ad essa equivalente! Quindi è giusto, a mio modo di vedere che poi la banca ti pignori la casa. Tu non puoi pretendere gratuitamente servizi da altre persone senza fare nulla e cioè non rendendo servizi a tua volta, ma i servizi non li renderesti alla banca ma alle altre persone! Ma la banca cosa ci fa con la tua casa? Non è che se la tiene, ma la rivende per cancellare il tuo debito. Quindi la compreranno metà un pezzo Marchionne (che ti ha venduto la macchina per 50.000 €) e metàun pezzo le puttane (dove hai speso 50.000 €) e il resto a ad altre persone per altri 100.000 €.

Dunque lo scambio è inequo a favore della banca a causa del fatto che hai scambiato 200.000 € (del valore della casa) per 100.000 € (il valore dei soldi come simbolo, ossia il valore nominale di essi).



Umiltao ha scritto:2) Usura. Siccome all’ atto dell’ emissione il Sistema Bancario crea una moneta NOMINALE (valore intrinseco pressoché nullo) e la ADDEBITA, così facendo esso si appropria del valore della misura monetario senza fare alcunché poiché l’ atto del prestare è prerogativa del proprietario e contemporaneamente si contravviene al principio logico per cui chi dà valore indotto a una moneta nominale è chi la accetta e NON chi la emette: quindi il costo del denaro è del 200% all’ origine senza nemmeno contare gli interessi poiché si addebita la moneta emessa che invece dovrebbe essere al contrario data in proprietà al portatore-accettatore - moneta-proprietà - accreditandola o a titolo gratuito (reddito di cittadinanza) o contro cessione di beni/servizi; infine il pagamento degli interessi è la seconda usura applicata alla prima già enorme.
[/quote][/quote]

Ma la banca, a parte gli interessi, cosa ci guadegnerebbe di reale a darti carta straccia che poi gli dovrai restituire? Solo potere, potere di darla solo a chi vuole lei, decidendo di fatto cosa finanziare e cosa no, e potere su chi non restituisce il debito. Ma se uno restituisce il debito (il quale ripeto ce l'ha con la società (sempre se togliamo l'interesse), perchè con quei soldi ci paga i servizi di qualcuno), la banca non ha potere di fare niente. Il suo potere rimarrebbe quindi solo quello di decidere a chi dare e a chi non dare. Ma anche solo questo potere è ingiusto che sia in mano ad un privato, dovrebbe essere in mano allo stato, perchè è fondamentale nella nostra società basata sul denaro.


Questo è quanto non mi torna. Vi prego di farmi capire dove sbaglio o di capire voi se c'è qualche falla nella teoria (può sempre succedere no?). E comunque sappiate che sulla cosa fondamentale concordo con voi e non cerco tutti i pretesti per darvi contro, sebbene per capire meglio ed aiutarvi in modo più cosciente. Difatti concordo con voi che la sovranità monetaria deve andare in mano allo stato, perchè, in una società dove il denaro è la misura del valore di qualsiasi cosa, è inammissibile che non si possano realizzare servizi socialmente utili, solo perchè le banche non vogliono erogare soldi allo stato. Se io voglio fare una strada, sulla quale tutti concordano che serve, perchè mai non posso farla se gli altri sono disposti e sostenermi con vitto e alloggio mentre io gli rendo questo servizio?
Il denaro è come la parola, deve essere di proprietà della persona, ma essendo noi in uno stato, basterebbe che fosse proprietà dello stato e non come ora di un ente privato.
Ho scritto cosa ho capito per semplificarvi il lavoro didattico: se non sapete cosa penso è più difficile correggere i punti che non capisco, mentre avendoli sotto gli occhi dovrebbe essere più semplice.
Quindi vi prego di farmi capire questi punti che non mi tornano.

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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda sandropascucci » 26 gen 2011, 11:21

sei un fake. fingi perbenismo, educazione, semplicità e curiosità solo per avere TEMPO.

la risposta, se la cerchi, l'hai detta tu: inammissibile.

che altro vuoi? ora ti banno perché una persona che in piena coscienza dice:
"..la banca avrebbe solo potere e non capisco cos'altro puo' guadagnarci.."
o è stupida o è ignorante o è un fake.

se sei stupido non possiamo aiutarti;
se sei ignorante puoi studiare come anonymous;
se sei un fake non ti vogliamo.

sic et simpliciter [questa è la frase del 2011!!]
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Lanus

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Lanus » 26 gen 2011, 11:35

Non sono fake (ma non te lo posso dimostrare se non dandoti il numero di telefono e parlando a quattr'orecchi).
C'è un'incomprensione su quel mio "solo". Io intanto modifico questo post per spiegare cosa intendo, se mi fai la cortesia di non bannarmi. O se mi vuoi bannare mi presenterò comunque ad una conferenza e te lo dirò lì, perchè ho intenzione di capire bene il sistema. La comprensione non può avvenire in modo passivo o non sarà mai del tutto reale. E' normale che nello studente sorgano domande, o no? Mica è il vangelo che lo devo imparare a memoria, sto solo cercando di capire razionalmente.

Modifica:
Veniamo all'incomprensione dovuta (ahimè) ad una mia carenza di chiarezza espositiva, dovuta, a sua volta, ad una carenza di chiarezza delle idee.
Umiltao afferma che i banchieri guadagnano il 200% dai soldi che creano (correggettemi se sbaglio).
Questo non mi è chiaro, perchè non so cosa intende per guadagno.
Io per guadagno intendo ottenere potere d'acquisto.
Se le banche private creano denaro per finanziare solo le attività private che vogliono loro, hanno un potere decisionale, ma non potere d'acquisto, a meno che non si autofinanzino proprie attività. Ma anche in quest'ultimo caso poi per far quadrare i bilanci la loro attività dovrebbe rendergli qualcosa, perchè ad un debito dovrebbe corrispondere una ripagamento e dovrebbe valere anche per loro la cosa, altrimenti si genererebbero casini (come l'inflazione), o sbaglio?
Insomma secondo me le banche hanno potere politico, perchè tengono per la palle gli stati con il debito pubblico, ma non potere d'acquisto illimitato come si evince da molti post.
Certo avendo potere politico non gliene importa una mazza del potere d'acquisto. Per questo non capivo l'espressione del guadagno del 200% perchè sembra riferita al potere d'acquisto, quando in realtà le banche hanno potere politico.
Insomma sto cercando di far luce su alcuni punti che mi sembravano più oscuri.
Lo scopo del forum non è giungere a una tesi inattaccabile ed esposta in modo cartesianamente chiarissimo? Vi sto solo cercando di aiutare in questa direzione.

Il perbenismo è finto ma è una precauzione, perchè avendo letto molti post e discussioni ho notato che tutti coloro che facevano domande venivano presi come controinformatori e venivano bannati. Non critico il vostro modo di scremare l'utenza, si vede che da anni di esperienza è risultato il migliore, semplicemente non voglio apparire quello che non sono.
Ho 19 anni, sono in quinto (e devo studiare), ho anche una vita privata e non sono il solito nerd perditempo, ed è solo per un mio sentimento di dovere morale che riesco a ritagliarmi il tempo per studiare questo fenomeno e per partecipare attivamente al forum. Non sto neanche a dire quanto tempo ci ho sbattuto la testa e cercato di capire per conto mio, quante ore saranno state? 50? 70? Quante ore ci ho messo per scrivere questi due post? Una mattinata. Quindi se vi chiedo gentilmente ed umilmente un piccolo ritaglio di tempo per risolvere i miei dubbi, non può che giovare all'associazione, in quanto una volta che sarò istruito potrò istruire anche gli altri in una diffusione esponenziale.
La curiosità è reale, anzi forse maniacale, perchè da quando ne ho sentito parlare mi sento rodere dentro e sto cercando di capirci qualcosa. E ti ringrazio per avermi detto che scrivo in modo comprensibile.
Che è inammissibile lo capisco benissimo sennò non sarei qui ma in giro a divertirmi. Sto solo chiedendo di fare chiarezza su alcuni punti che non capisco e che neanche altri hanno capito, infatti il messaggio prima del mio aveva notato la stessa incongruenza. E ripeto è una critica costruttiva, per realizzare una tesi inattaccabile e chiarissima, in modo che nessun controinformatore possa mandarla in confusione dicendo cose strane o che gente semplice la scarti perchè non l'ha compresa appiena o gli sembra illogica.
Ultima modifica di Lanus il 26 gen 2011, 12:32, modificato 2 volte in totale.

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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda sandropascucci » 26 gen 2011, 11:53

e aspettiamo 'sta perla..
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domenico.damico

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda domenico.damico » 26 gen 2011, 14:55

Lanus ha scritto:Non sono fake (ma non te lo posso dimostrare se non dandoti il numero di telefono e parlando a quattr'orecchi).


Comincia con lo scrivere il tuo nome e cognome e da dove vieni, come facciamo tutti nel primit.
Poi, quando ti presenterai de visu, ci dimostrerai chi sei (se ti va).
Fino ad allora continua a studiare, senza sparare sti pistolotti senza fine triti e ritriti.

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Lanus

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Lanus » 26 gen 2011, 15:29

Piacere, Andrea Tomei, Roma.
A che indirizzo posso presentarmi di persona cosicché siate sicuri che non sono figlio di Draghi e possiate perdere tempo a prendere in considerazione ciò che ho scritto?

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LorenzoLenzi

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda LorenzoLenzi » 27 gen 2011, 10:47


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Umiltao

Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Umiltao » 27 gen 2011, 22:00

Questi punti di seguito sono stati estrapolati da un altro thread, ma rispondo qui ugualmente.

Lanus ha scritto:La cosa che non mi spiego proprio e sulla quale ci sto buttando i nueroni è questa:
Umiltao ha scritto:1) Truffa. Si pretende la restituzione NON DOVUTA di un falso debito - a prescindere dal fatto che successivamente si distrugge la moneta restituita sul valore nominale del falso prestito - sul quale si fanno pagare pure gli interessi: essendo tutta la moneta-debito creata dal nulla, il sistema economico reale è obbligato a restituire a un FALSARIO moneta ottenuta lavorando sul mercato dei beni e dei servizi reali, quindi il guadagno - il SIGNORAGGIO - del Sistema Bancario è INFINITO. Il Sistema Bancario si AUTOCREA POTERE D’ ACQUISTO poiché compra a costo zero beni e servizi con gli interessi truffati e con i pignoramenti in caso di insolvenza del falso debitore, senza mai dimenticare che quest’ ultimo restituisce in ogni caso moneta frutto del suo lavoro a un falsario che poi ne procede alla distruzione (debito dissipativo).
Questo discorso vale a livello aggregato, cioè descrive il rapporto credito/debito tra Sistema Bancario (Banche Centrali e Commerciali) e Resto del Mondo (Pubbliche Amministrazioni, imprese non bancarie e persone fisiche).

In soldoni: avere IGB© che riceve il pagamento degli interessi e, distruggendolo, il rimborso del debito, equivale a un rapinatore che, per non dare nell' occhio, dopo il colpo butta via la gran parte della refurtiva rendendola irrecuperabile e si riempie le tasche con quel che resta.

E anche, sempre in soldoni:
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=3397#p3397
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=3486#p3486
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=4147#p4147

Occhio che la quota interessi per IGB© non è signoraggio in senso stretto come la quota capitale, ma signoraggio in senso lato: è il privilegio ulteriore del banchiere tipografo/digitatore che ha acquistato il relativo debito con la stampante/tastiera.
La moneta degli interessi rappresenta per l' indebitato una perdita secca a vantaggio del banchiere tipografo/digitatore, poiché nemmeno viene emessa per far funzionare il sistema economico, ma solo TOLTA, inceppando il sistema economico stesso.

Qui una spiegazione dello stravolgimento della vecchia definizione di signoraggio http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=23410#p23410:
Il signoraggio non sono gli interessi, ma la differenza tra valore nominale e costo di fabbricazione e distribuzione della moneta.
E' invece l' Accademia serva di IGB© che ha volutamente cambiato il significato della parola «signoraggio» - lo strumento finanziario che consentiva al Re o all' Imperatore o a chi per loro di auto-crearsi potere d' acquisto prelevandolo direttamente dalla moneta, riducendone il contenuto di metallo - facendola riferire solo al lucro effettivo che l' emittente ottiene da un prestito.
A conferma di questo errato e voluto cambio di significato, ricordo come gli interessi non riguardano la moneta prestata, ma vengono maturati su un titolo obbligazionario o su un debito acquistato con la moneta stessa. Quindi il signoraggio monetario non può esserre riferito agli interessi.
Semmai occorre considerare gli interessi bancari un «di più» di furto oltre a quello già 2 volte effettuato all' atto dell' emissione.
Gli interessi sono ricavi da possesso di attivi patrimoniali mobiliari quali titoli obbligazionari e crediti vs clienti debitori, a prescindere che gli attivi patrimoniali stessi siano stati acquisiti in cambio di moneta creata dal nulla o proveniente da precedenti ricavi da vendite di qualcosa di reale o da precedenti indebitamenti (infatti le banche si indebitano anche fra di loro, è un fatto costante e pressochè obbligatorio).


Comunque:
Lanus ha scritto:
Umiltao ha scritto:2) Usura. Siccome all’ atto dell’ emissione il Sistema Bancario crea una moneta NOMINALE (valore intrinseco pressoché nullo) e la ADDEBITA, così facendo esso si appropria del valore della misura monetario senza fare alcunché poiché l’ atto del prestare è prerogativa del proprietario e contemporaneamente si contravviene al principio logico per cui chi dà valore indotto a una moneta nominale è chi la accetta e NON chi la emette: quindi il costo del denaro è del 200% all’ origine senza nemmeno contare gli interessi poiché si addebita la moneta emessa che invece dovrebbe essere al contrario data in proprietà al portatore-accettatore - moneta-proprietà - accreditandola o a titolo gratuito (reddito di cittadinanza) o contro cessione di beni/servizi; infine il pagamento degli interessi è la seconda usura applicata alla prima già enorme.

Ma la banca, a parte gli interessi, cosa ci guadegnerebbe di reale a darti carta straccia che poi gli dovrai restituire? Solo potere, potere di darla solo a chi vuole lei, decidendo di fatto cosa finanziare e cosa no, e potere su chi non restituisce il debito.
E ti pare poco?
Signoraggio Bancario = PRIMO™ problema da affrontare, dunque...? Pensiamo DOPO® al coltan™...? La accendiamo...?

E insistendo:
Lanus ha scritto:Ma se uno restituisce il debito (il quale ripeto ce l'ha con la società (sempre se togliamo l'interesse), perchè con quei soldi ci paga i servizi di qualcuno), la banca non ha potere di fare niente
Il debito ce l' hai con la banca falsaria, non con la società. IN OGNI CASO.
Tant' è che la stessa società è indebitata con banche falsarie in quantità, ma guarda un po', pari a tutta la moneta esistente.

Lanus ha scritto:Ma se uno restituisce il debito la banca non ha potere di fare niente
:roll: Infatti la banca gli ha già tolto senza averne LEI il diritto: la banca ha già esercitato il suo potere. Un tipografo o un digitatore di cifre alla tastiera lo si paga per il solo servizio tipografico o di digitazione cifre. Non col valore nominale indicato con gli stessi numeri stampati/digitati.

Il VERO PUNTO di tutta™ la questione monetaria è che un tipografo/digitatore/falsario che null' altro fa se non esercitare tali professioni NON DEVE COMPRARE ALCUNCHE' coi soldi che crea dal nulla, né merci NE' DEBITI.

Non si è mai visto nessun cercatore d' oro indebitarsi con una miniera per il valore nominale delle pepite.

Non si è mai vista nessuna squadra di calcio© indebitarsi con la biglietteria dello stadio di casa per il valore nominale degli stessi biglietti.

Uno se è ladro è ladro. E la distruzione non è un' esimente o un' attenuante, ma un' aggravante. Hai presente le implicazioni dell' occultamento di cadavere per un omicida o della distruzione delle prove da parte di uno che ha commesso un reato? Sono tutte AGGRAVANTI.
Anche questa, la accendiamo...?

Infine, economicisticamente parlando, tu restituiresti per legge soldi a uno che sempre per legge li deve poi distruggere?
A casa mia questa distruzione ha 3 conseguenze:

1. il PRIMO degli sprechi, perché il più ingente e perché è deciso ...per legge (!!!);
2. la prima causa della mancanza di moneta (anemia monetaria) e dell' obbligo ETERNO per il sistema economico di ritornare SEMPRE E SOLO in banca a chiedere altri soldi in prestito;
3. un banchiere che distrugge è peggio di un banchiere che si mette tutto in tasca, poiché il secondo avrebbe la possibilità di reimmettere nell' economia reale - udite udite - SENZA DEBITO ingenti quantità di moneta (praticamente pari a tutto il debito prima creato) semplicemente spendendo.

La cambiamo 'sta legge?
Pure questa, la accendiamo...?



IGB© è riuscito molto bene a celare le sue malefatte, semplicemente sfruttando i riflessi condizionati delle masse.

Il nostro compito è mettere in evidenza l' evidenza alle menti ingannate da secolari sì, ma sempre miseri trabocchetti psicologici.

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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda sandropascucci » 28 gen 2011, 9:48

dato che cmq la casa la compri anche con i soldi che lui poi distrugge e
dato che gli interessi li intasca effettivamente e
dato che nel frattempo il venditore della casa vive con quelle promesse fresche di stampa e
e dato ciò che diceva Auriti (tu mi togli il [100] dovuto e mi indebiti dello stesso [100] quindi la truffa è del 200% [+gli interessi])
possiamo dire che:

IGB E' UN RAPITORE DEL POTERE DI ACQUISTO DELLA MONETA CHE NON RISPETTA I PATTI CON IL PADRE DEL RAPITO.

SOTTRAE UN BENE ALLA COLLETTIVITA' E PER RICEDERGLIELO CHIEDE UN RISCATTO.
POI DISTRUGGE IL BENE E SCAPPA CON IL RISCATTO.

anzi: magari scappasse via! il problema è che rimane lì a preparare un altro colpo!
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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda sandropascucci » 28 gen 2011, 9:51

e l'idea del RAPIMENTO è più potente della semplice RAPINA.

perché la PAURA passa dopo la rapina ma nel caso del RAPIMENTO rimani segnato a vita.

prima di tutto faresti QUALUNQUE COSA nel mentre il RAPITO non ti viene riconsegnato (infatti lavoriamo come schiavi per PAURA di non avere soldi) e poi puo' sempre ricapitare un altro RAPIMENTO, come infatti avviene quando terminate le rate della casa ci indebitiamo per l'auto nuova..
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Re: Mi manca un passaggio

Messaggioda Lanus » 28 gen 2011, 15:55

grazie, ora mi è chiaro


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