L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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mugiwara-laura caselli

L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda mugiwara-laura caselli » 25 mag 2010, 17:54

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/a ... 2393.shtml

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Fmi: l'Italia tagli spese e salari
Conti vulnerabili,riformare le pensioni

L'Italia ha gestito bene la crisi, ma deve mantenere alta l'attenzione al debito, sempre troppo pesante, tagliare spese e salari, e fare un'adeguata riforma delle tasse, alte e disomogenee. Queste alcune delle osservazioni che il Fondo monetario internazionale ha presentato al nostro Paese nel suo studio sui conti pubblici. Inoltre, la spesa previdenziale resta tra le più alte del mondo, e gli esperti Fmi esortano l'Italia ad alzare l'età della pensione.

Quanto ai numeri, l'Fmi conferma le precedenti stime per l'economia italiana. Secondo le anticipazioni dell'Ansa il Pil dell'Italia crescerà quest'anno dello 0,8% e il prossimo dell'1,2% come previsto nelle stime più recenti diffuse dallo stesso Fmi. Nel 2012 il Fondo si attende che la crescita italiana segni un rialzo dell'1,5%.

La decisione del governo italiano di non adottare un'ampia politica di stimolo fiscale è stata "appropriata, alla luce dell'elevato livello del debito pubblico", secondo il Fondo monetario internazionale.

L'Italia resta vulnerabile
Secondo quanto si legge nell'Article IV dell'Fmi, "anche se i peggiori effetti della crisi sull'economia italiana sono per la maggior parte passati, restano delle vulnerabilità chiave". In particolare, il Fondo spiega che "l'elevato livello del debito pubblico e la deludente performance di crescita potrebbero rendere l'Italia vulnerabile a futuri shock esterni".

Attenti al debito, aumentare il tasso di crescita
L'Italia deve comunque "mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo" secondo l'Fmi, il quale sottolinea che "concorda con l'obiettivo delle autorità di un consolidamento fiscale basato sulla spesa". Per il Fondo "il contenimento dei salari del settore pubblico dovrebbe essere un elemento chiave della strategia di consolidamento. La progressiva riduzione dei dipendenti pubblici dovrebbe continuare, e un rigido controllo dei salari pubblici è necessario, specialmente a livello di governo locale". Secondo il Fondo la Finanziaria 2009 "segna una tappa nel portare la gestione delle finanze pubbliche italiane in linea con le best practice internazionali, e potrebbe aiutare gli sforzi di consolidamento, ma l'effettiva implementazione è cruciale".

Aumentare l'età della pensione e riforme per il lavoro
La spesa pensionistica in Italia "rimarrà tra le più elevate del mondo", mentre il tasso di occupazione resta "tra i più bassi in Europa": è per questo che il Fondo monetario internazionale chiede di aumentare ulteriormente l'età pensionabile e di adottare riforme del mercato del lavoro che introducano maggiore flessibilità per i contratti a tempo indeterminato e maggior protezione per quelli a termine. L'Fmi sostiene dunque che una "seconda generazione di riforme del mercato del lavoro è necessaria per rafforzare il legame tra salari e produttività e per permettere ai salari di rispondere meglio alle differenze regionali".

Tasse, necessaria una riforma
In Italia "l'onere delle tasse è elevato e pesa in modo disomogeneo sui lavoratori dipendenti e sui pensionati", sostiene ancora il Fondo monetario internazionale secondo il quale "quando il consolidamento fiscale basato sulla spesa sarà saldamente in corso di attuazione, le autorità dovrebbero prendere in considerazione una riforma fiscale nell'ottica di ridurre il peso del fisco e aumentare la propensione a pagare le tasse". La riforma fiscale "dovrebbe diminuire il costo del lavoro e aumentare il tasso di occupazione, che continua a essere uno dei più bassi in Europa". L'Fmi fa poi un appunto al governo sul condono fiscale: nonostante il suo successo in termini di volume di capitali rientrati, si legge infatti, "la recente amnistia fiscale potrebbe ridurre la già bassa propensione a pagare le tasse". E inoltre, avverte il Fondo, "misure che funzionino da deterrente per l'evasione fiscale sono ancora da vedere".

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LorenzoLenzi

Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda LorenzoLenzi » 8 giu 2011, 10:03

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Ue, conti italiani ok fino al 2012
"Dopo servono misure strutturali"

Le raccomandazioni contenute in un documento approvato oggi a Strasburgo dalla Commissione europea invitano il governo a mantenere l'impegno di varare ulteriori misure entro ottobre affinchè "il livello molto elevato del debito intraprenda un percorso di riduzione stabile"
ROMA - Il piano di consolidamento dei conti pubblici italiani è credibile fino al 2012, ma richiede ulteriori misure per prevenire possibili sforamenti e fare fronte alle debolezze strutturali dell'economia italiana. Queste alcune delle raccomandazioni contenute in un documento approvato oggi a Strasburgo dalla Commissione europea. Parole che arrivano all'indomani del vertice della maggioranza che si è tenuto ieri ad Arcore. Un summit 1 che ha visto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti bloccare le spinte della Lega e del premier di allargare i cordoni della borsa per quella che veniva auspicata come un'operazione di rilancio dell'esecutivo. Dalla Ue, invece, arriva un messaggio chiaro: destinare ogni risorsa di bilancio all'accelerazione della riduzione del deficit e del debito.

Il piano italiano di consolidamento dei conti pubblici va dal 2011 al 2014. La Commissione invita il governo a mantenere l'impegno di varare ulteriori misure entro ottobre affinchè "il livello molto elevato del debito intraprenda un percorso di riduzione stabile". Le autorità di Bruxelles considerano " necessario " che il governo di Roma prenda al più presto nuove misure per affrontare le "debolezze strutturali" dell'economia italiana.

In questo contesto, ci sono da rimuovere gli ostacoli che ancora rendono costoso, soprattutto nel Mezzogiorno, impiantare e gestire qualsiasi attività imprenditoriale, in particolare per le piccole medie imprese.

Fonte:http://www.repubblica.it/economia/2011/06/07/news/conti_italia-17338500

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MauroB
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Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda MauroB » 11 giu 2011, 14:55

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Marcegaglia: teniano Paese in piedi, giu' tasse Tremonti: crisi non finita, ancora prudenza

La presidente di Confindustria al convegno dei Giovani Imprenditori: 'Si passi alla fase concreta della riforma fiscale'. Il ministro dell'Economia: 'Da studiare innalzamento aliquote Iva'
11 giugno, 13:18
SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) - "Dalla fase di studio si passi alla fase concreta e operativa" sulla riforma fiscale. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori, riferendosi anche all'intervento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "Serve una riforma fiscale che abbassi le tasse su chi tiene in piedi questo Paese, i lavoratori e le imprese", ha detto. "Questo si può fare", ha aggiunto Marcegaglia, sottolineando la possibilità di "spostare il peso sulle cose", agendo sulle aliquote Iva.

"Bisogna dare più centralità al contratto aziendale perché é in azienda che si può fare lo scambio tra flessibilità e maggiore salario". Ha affermato Marcegaglia. "Un tema fondamentale - ha detto - è quello dell'esigibilità dei contratti: ci deve essere un accordo che dice che se un'azienda concorda con chi rappresenta la maggioranza dei lavoratori un contratto, questo deve valere per tutti. Non è possibile che chi non lo firma, il giorno dopo faccia sciopero. Abbiamo una nostra proposta, chiameremo i sindacati a discutere nei prossimi giorni. Puntiamo a un accordo interconfederale che ci metta tutti insieme, per fissare regole che valgano tutti i giorni".


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TREMONTI: CRISI NON E' FINITA TEMPO PRUDENZA - "La politica che abbiamo fatto è stata giusta nella crisi. La crisi non è finita. Credo che sia il caso di fare ragionamenti di precauzione e prudenza perché il tempo della prudenza non è finito". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria

I fattori di instabilità e di crisi che si sono manifestati 3-4 anni fa sono tutti in essere". "Non abbiamo la minima intenzione di tassare la prima casa o il risparmio delle famiglie". Ha detto il ministro dell'Economia.


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""Il recupero dall'evasione fiscale per la riduzione della pressione fiscale". "Abbiamo un'enorme base nell'evasione fiscale" che "é un grosso serbatoio", ha aggiunto Tremonti, sottolineando che la riforma fiscale "non la possiamo fare in deficit".

"C'é stato un abuso eccessivo di forme di tempo determinato". Ha detto Tremonti. "Il nostro sistema produttivo - ha osservato - sarebbe più moderno se fosse più aziendale nella contrattazione e, per compensazione sociale, meno arbitrario nella sequenza del determinato. Servirebbe un limite a quegli strumenti contrattuali. Un conto è la flessibilità, un altro l'abuso".

"L'innalzamento delle aliquote Iva per trasferire la tassazione dalle persone alle cose, è una questione che dobbiamo studiare". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.


ANSA.it > Economia > News

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LorenzoLenzi

Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda LorenzoLenzi » 17 giu 2011, 8:36

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CONTI PUBBLICI
Bce: l'Italia deve specificare
manovre 2013-14 da 2,3% del Pil

L'istituto di Francoforte chiede chiarimenti anche ad altri Paesi: "Piani non del tutto convincenti, poche misure concrete". Crescita eurozona più moderata nel secondo trimestre. "Molto vigili sull'inflazione e pronti a intervenire"
ROMA - La Banca centrale europea chiede maggiore chiarezza all'Italia sull'aggiornamento del programma di stabilità: in particolare, rileva la Bce nel suo bollettino mensile, "vanno ancora specificati per il periodo 2013-2014 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3 per cento del Pil". La Bce ricorda gli obiettivi italiani di una riduzione del rapporto disavanzo/Pil dal 4,6% del 2010 al 3,9% nel 2011 e, in seguito, a un livello inferiore al 3% nel 2012. Il debito in rapporto al Pil "dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile attorno al 120% fino al 2012 e poi diminuire".

Il richiamo dell'Eurotower riguarda anche altri Paesi dell'area euro, che per i programmi di stabilità presentano piani "in molti casi non del tutto convincenti", anche perché "l'evoluzione del risanamento presentata nella maggior parte dei programmi non trova sufficiente riscontro in misure concrete, soprattutto dopo il 2011". Buone intenzioni, quindi, ma ancora troppo vaghe: anche per la Spagna la Bce nota che "le riduzioni di spesa programmate devono ancora essere specificate nel dettaglio".

Per l'Eurozona, gli esperti hanno rialzato le stime del Pil per il 2011 lasciando sostanzialmente invariate quelle per il 2012: la crescita economica prosegue ma a "un ritmo più moderato". L'istituto di Francoforte raccomanda un atteggiamento molto vigile sulle prospettive per la stabilità dei prezzi, visto che l'andamento dell'inflazione presenta "rischi verso l'alto", per cui è necessario tenersi pronti a intervenire "con fermezza e tempestività". Parole che sembrano anticipare la possibilità di un rialzo dei tassi a luglio.

Tensioni bond anche in Italia, Spagna e Belgio. Nel bollettino mensile della Bce si rileva inoltre che negli ultimi tre mesi i premi di rendimento decennali "si sono notevolmente ampliati" per Grecia, Irlanda e Portogallo. E "anche le tensioni nei mercati del debito sovrano di Belgio, Italia e Spagna si sono riflesse in questo periodo nelle oscillazioni relativamente ampie dei differenziali con i titoli tedeschi". Attualmente, si legge nel bollettino, "i differenziali di rendimento fra i titoli di Stato greci, irlandesi e portoghesi e quelli tedeschi superano di oltre 300 punti base i corrispondenti livelli di maggio 2010, quando le tensioni nei mercati del debito sovrano hanno iniziato ad acuirsi".

Crescita più moderata nel secondo trimestre. "I recenti dati statistici e gli ultimi indicatori basati sulle indagini congiunturali - spiega l'Eurotower - segnalano per il secondo trimestre il procedere dell'espansione dell'attività economica nell'area euro, ancorché a un ritmo più moderato". Tale "rallentamento", secondo l'istituto di Francoforte, "rispecchia il fatto che la vigorosa crescita del primo trimestre è in parte dovuta a fattori straordinari, il cui impatto verrà meno nel secondo trimestre".

La Banca centrale europea conferma la revisione al rialzo delle stime relative alla crescita economica. Le nuove 'staff projections' prevedono una crescita nell'area euro compresa fra 1,5% e 2,3% quest'anno, e fra 0,6% e 2,8% il prossimo. Le stime fornite tre mesi fa indicavano una crescita fra 1,3% e 2,1% per il 2011 e fra 0,8% e 2,8% per il 2012.

Inflazione. Dovrebbe restare "nettamente sopra" il 2% nei prossimi mesi (quest'anno dovrebbe attestarsi fra 2,5% e 2,7%, e fra 1,1% e 2,3% il prossimo. Le stime fornite tre mesi fa indicavano un tasso fra 2% e 2,6% per il 2011 e fra 1% e 2,4% per il 2012). Le informazioni disponibili "confermano il persistere di pressioni al rialzo sull'inflazione complessiva", sotto il peso dei rincari dei beni, avverte l'istituto di Francoforte, sottolineando l'importanza di mantenere le aspettative inflazionistiche "ancorate all'obiettivo" del 2 per cento, e lanciando nuovi segnali sul suo orientamento a procedere a un aumento dei tassi di interesse a luglio. "I rischi sulle prospettive di inflazione sono orientati verso l'alto", mentre "l'orientamento della politica monetaria resta accomodante, offrendo sostegno all'economia" che in base agli ultimi indicatori si conferma con una dinamica di fondo positiva. "Di conseguenza è necessario tenere un atteggiamento molto vigile".

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... o-17768247

sandropascucci
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Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda sandropascucci » 17 giu 2011, 18:16

parlano di percentuali (la metà degli italiani non sa calcolarle)
di una cosa, il PIL, che nessun economista sa definire..

italiano: sei un coglione!
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LorenzoLenzi

Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda LorenzoLenzi » 23 giu 2011, 10:55

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Italiani in vacanza col prestito


In un anno in 35.000 hanno richiesto finanziamenti, la maggior parte al Sud. Importi fino a 10.000 euro

Alle vacanze gli italiani non rinunciano. E in tempi di crisi sono in tanti a ricorrere al finanziamento per pagarsi le ferie. Negli ultimi 12 mesi, oltre 35.000 italiani hanno richiesto un prestito per andare in vacanza e le regioni del sud sono quelle da cui sono arrivate le richieste maggiori.

L'IDENTIKIT - Qual è l'identikit di chi ricorrere a questa soluzione? Secondo la ricerca effettuata dal portale Prestiti.it chi richiede un prestito ha all'incirca 40 anni, cerca un finanziamento di poco meno di 7.000 euro e pianifica un piano di rimborso della durata di 39 mesi, vale a dire poco più di tre anni. Poche le distinzioni tra uomini e donne, sostanzialmente i due sessi dimostrano lo stesso atteggiamento di fronte ad un prestitofinalizzato alla vacanza: l'unica differenza è riscontrabile nell'ammontare richiesto, in media gli uomini chiedono poco più di 8.000 euro, contro i quasi 7.000 delle donne.

SUD IN PRIMA FILA - Le differenze maggiori si riscontrano a livello regionale. Per esempio: le richieste più elevate provengono dalle regioni meridionali e in particolare dai siciliani che in media richiedono 10.000 euro per finanziare le vacanze. Seguono calabresi e sardi con 8.500 euro. La prima regione del Nord è il Friuli-Venezia Giulia, quarta con i suoi 8.000 euro medi di finanziamento. Le zone più oculate, in cui si richiedono finanziamenti minori, sono invece al Centro-Sud: sotto la media nazionale si posizionano le Marche (4.500 euro), l'Abruzzo (4.600 euro) e l'Umbria (4.900 euro).

RICHIESTE IN CRESCITA - «Il viaggio rappresenta un bisogno vero e proprio per gli Italiani - dice Marco Giorgi di Prestiti.it - e con l'arrivo dell'estate registriamo un aumento rilevante di richieste di questo tipo: +27% da aprile a oggi. Evidentemente, sono sempre di più i cittadini che preferiscono pianificarne il pagamento attraverso un prestito personale, che rende indolore la spesa diluendola sul lungo periodo».

Fonte: http://www.corriere.it/economia/11_giug ... 671d.shtml

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Re: L'Italia ha gestito bene la crisi, ma...

Messaggioda mr.spyder » 23 giu 2011, 22:31

quando lavoravo nei villaggi(2000),la gente già veniva in ferie pagando a rate.
chi non ha 10000 euro non li chiede per andare in vacanza.(magari dice che lo fa,ma li usa per altro)
e con 10000€ ti fai delle vacanze da sogno in posti da paura per lungo tempo....*
oppure noleggi una suite in una megacapitale mondiale per un week-end di shopping.
quali di questi è il profilo della persona media che non ha 10000€ nel PROPRIO salvadanaio??

...a meno che non hai 13 figli da portare in vacanza,ma anche li....scopi come un riccio e non puoi mantenerli?
....cosa?
....non sento
.....tua cosa?......
tua moglie è zocc....ok.scusa.ho capito.
....bhe,allora chiedili a lei no?a che ti serve la banca?



*o vai in giro per l'italia su un Sbus©....
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.


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