[Spagna] Tira n'arietta

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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Karlrex

[Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda Karlrex » 24 mar 2010, 0:15

e anche la spagna comincia a concordare i tagli(di cocones) :mrgreen:
!
Spagna: governo concorda tagli 10 mld
Con i rappresentanti delle 15 regioni
23 marzo, 19:48

Spagna: governo concorda tagli 10 mld (ANSA) - MADRID, 23 MAR - Il governo spagnolo del premier socialista Zapatero ha concordato tagli della spesa pubblica delle regioni per 10 miliardi su 3 anni. I tagli rientrano nel programma di contenimento del deficit entro il 2013 inviato a Bruxelles, riferisce la stampa. I risparmi per 10 miliardi sono stati decisi durante una riunione del ministro dell'economia Elena Salgado con i rappresentanti delle 15 regioni. Il governo ha previsto di rientrare sotto il tetto del del 3% di deficit-pil dall'attuale 11,4%.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 65595.html

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Christian Tambasco

Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda Christian Tambasco » 13 mag 2010, 17:30

fonte: sole24ore Madrid taglia gli stipendi

::
Madrid taglia gli stipendi
di Michele Calcaterra
13 Maggio 2010

MADRID - Richiamato all'ordine dalla Ue e messo in un angolo da una telefonata di Barack Obama, alla fine José Luis Zapatero ha dovuto capitolare e ieri ha annunciato nuove misure di austerity, fortemente impopolari perché toccheranno da vicino milioni di spagnoli, per far fronte alla deriva dei conti pubblici. Forse non le ultime, dato che il presidente spagnolo non ha escluso, a breve, un aumento della pressione fiscale sui redditi più elevati.

La manovra, per complessivi 15 miliardi di euro in due anni (2010-2011) varata ieri, che si aggiunge ai 50 miliardi già decisi in precedenza, e che sarà ratificata venerdì dal consiglio dei ministri, prevede sacrifici per tutti, ma in particolare per lo stato sociale, una delle bandiere della politica zapateriana: pensioni, sanità e lavoratori dipendenti subiranno infatti importanti tagli. Così come il salario dei funzionari, gli investimenti allo sviluppo e le infrastrutture. Quanto basta perché le organizzazioni sindacali abbiano dichiarato il loro disaccordo e fatto balenare lo spettro di scioperi che finora hanno risparmiato il paese nonostante il tasso di disoccupazione sia schizzato negli ultimi mesi oltre il 20 per cento.

Tirato in volto, Zapatero ha letto ieri mattina in parlamento, probabilmente il discorso più difficile di tutta la sua carriera e da quando nel 2004 è diventato presidente per la prima volta. Un intervento accorato, di aiuto e di solidarietà (che il leader dell'opposizione Mariano Rajoy ha polemicamente respinto) per tentare di traghettare la Spagna al di là delle secche in cui si trova: una situazione ben diversa da quella di abbondanza e di euforia economica che si respirava nella decade bruscamente interrottasi nell'estate di due anni fa.

Quali dunque le misure più significative proposte dal governo per recuperare 1,5 punti di disavanzo pubblico nei prossimi due anni? Nel settore pubblico il salario dei dipendenti sarà decurtato in media (proporzionalmente allo stipendio) del 5% nel 2010 e congelato nel 2011, per un totale di oltre 4 miliardi di euro. Mentre i membri del governo, in modo da dare un esempio concreto al paese, avranno la busta paga alleggerita di un 15% (7-800 euro al mese), un'iniziativa cui potrebbero aderire anche i parlamentari.

Sul fronte più strettamente sociale, Zapatero ha messo fine all'automatismo di adeguamento delle pensioni all'inflazione, che durava da 25 anni, decidendo di congelare (salvo quelle contributive e minime) gli aumenti previsti nel 2011. A farne le spese, 5 milioni di pensionati. Contemporaneamente verrà abolito, a partire dal prossimo gennaio, il bonus-bebé di 2.500 euro che veniva dato ai nuovi nati, per un totale di oltre 1 miliardo di euro. In campo sanitario si procederà invece a una revisione dei meccanismi di distribuzione e di costo delle medicine (generici e non) in modo da risparmiare qualcosa come 500 milioni all'anno. Infine, oltre all'abolizione del regime transitorio del meccanismo di pensionamento parziale, le misure adottate ieri prevedono che si tagli la retroattività degli aiuti previsti dalla legge per l'assistenza alle persone non autosufficienti e che si acceleri l'iter per l'approvazione dei solleciti in modo da snellire le procedure (risparmio previsto: 700 milioni).

Per quel che riguarda invece gli aiuti previsti allo sviluppo economico, la riduzione del budget è di 600 milioni su un totale di oltre 5 miliardi, che si aggiungono ai 6 miliardi di euro di taglio per opere pubbliche (in pratica i lavori verranno ritardati da 6 a 12 mesi rispetto al previsto). Alle Regioni e ai Comuni verrà invece richiesto un sacrificio di 1,2 miliardi di euro. Non poco. Infatti c'è già qualche autonomia che minaccia, per quest'anno, un aumento della pressione fiscale locale, per compensare eventuali mancati introiti.

Come dicevamo, in totale 15 miliardi di euro, e la sensazione che non siano sufficienti (nonostante la reiterata promessa a breve di riforme del mercato del lavoro e delle pensioni) a rimettere in carreggiata la Spagna. Tanto più che ieri Zapatero ha ammesso che queste misure freneranno la crescita del Pil nel 2011 di alcuni decimi di punto. Il rischio è che il malessere sociale si aggiunga a quello congiunturale: 2,6 milioni di funzionari e circa 6 milioni di pensionati sono infatti pronti a scendere in piazza per rivendicare i propri diritti.

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LorenzoLenzi

Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda LorenzoLenzi » 29 set 2010, 18:31

!
La Spagna in sciopero: scontri e oltre 60 arresti

- Sciopero generale in Spagna. A convocarlo due grandi sindacati, Ugt e Ccoo, contro le misure di austerità promosse dal governo Zapatero, in primis la riforma del mercato del lavoro. E' il primo sciopero generale convocato dai sindacati da quando il leader socialista è al potere (2004). Non sono disponibili cifre ufficiali sulla partecipazione, ma i promotori si attendono un’adesione vicina al 100% per l’industria siderurgica e un "totale fermo" per le aziende dei settori auto. Paralisi di treni, aerei, autobus. Solidarietà alle ragioni di chi sciopera sono state espresse anche dalla famiglia reale. Almeno sessanta in arresto dopo gli scontri a Madrid e a Barcellona.

Scontri a Madrid e a Barcellona A Madrid i sindacati hanno denunciato che la polizia avrebbe sparato in aria davanti ai picchetti della fabbrica di Eads-Casa, e negli scontri successivi ci sarebbero stati 9 feriti. A Barcellona alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad auto dei Mossos d’Esquadra (la polizia catalana). I servizi minimi sono comunque stati rispettati quasi nella loro totalità ed elogiando il "senso di responsabilità" delle organizzazioni sindacali; per quel che riguarda le amministrazioni pubbliche, il dato ufficiale è del 7% in quelle statali e del 12% in quelle locali. Paralizzate le principali industrie - in particolare i settori siderurgici, edilizi e di fornitura delle materie prime - mentre nel commercio al dettaglio lo sciopero sta contando con scarse adesioni: i negozi hanno aperto regolarmente a Madrid, in Andalusia e nei Paesi Baschi, mentre maggiore partecipazione si è registrata in Catalogna e Galizia; negli aeroporti sono partiti regolarmente il 63% dei voli programmati.

Cortei e manifestazioni Picchetti di lavoratori agli ingressi delle fabbriche, lunghe file d’attesa alle fermate degli autobus e alle edicole: gli effetti della manifestazione erano già visibili alle 8,15 di stamani. In tutto il Paese sono un centinaio le manifestazioni convocate. In numerose città come Cadice e Bilbao, i cortei inizieranno a mezzogiorno, ma a Madrid la manifestazione, che attraverserà il centro, è prevista per il tardo pomeriggio. Lo sciopero generale di oggi è il quinto della storia della Spagna democratica.

Finanziaria lacrime e sangue La Spagna è al centro della crisi fiscale europea: domani è attesa una finanziaria lacrime e sangue e ciononostante Moody’s, ultima agenzia a mantenere il voto di "tripla A" sul debito spagnolo, minaccia un taglio del rating. Zapatero, alle prese con una disoccupazione del 20%, è stato costretto a tagliare gli stipendi dei funzionari pubblici e a congelare le pensioni per riportare sotto controllo il deficit. Ma al centro dello sciopero c’è la riforma del mercato del lavoro, che diminuisce le indennità di licenziamento.

Fonte: http://www.google.it/url?sa=t&source=ne ... x63Z6Fgiqw

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kasiacolagrossi
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 8 mar 2011, 15:23

Immagine

!
Gli Spagnoli rimettono la Pesetas in commercio.

Gli Spagnoli hanno capito che con l’EURO faranno la fame e andranno sempre più in fondo al burrone di debiti, nella città di Mugardos a nord della Spagna, i commercianti hanno deciso di accettare la loro vecchia moneta come mezzo di pagamento, più di 60 commercianti si son messi d’accordo dopo un po’ di scetticismo e si sono dati da fare, la gente ha capito che è l’ora di rompere gli argini e di protestare contro la Politica di Brussel che in cosi poco tempo ha messo in ginocchio la loro economia, dal Turismo all’agricoltura, molti cittadini spagnoli hanno conservato una grande quantità della loro vecchia moneta e adesso la spendono comprando a basso prezzo quello che con l’Euro era diventato quasi un sogno comprare.



Anche da altre città distanti da Mugardos le persone si affrettano a fare compere risparmiando un bel gruzzolo di quattrini, nonostante i Km che devono fare per arrivare in quella città, ufficialmente la Pesetas è stata valutata al cambio con l’Euro: 166386 = 1 Euro, ciò ha portato in poco tempo un aumento raddoppiato dei prezzi nonostante le paghe sono state dimezzate in Euro, per 10.000 Pesetas si comprano oggetti e altro fabbisogno come ai vecchi tempi prima ancora che venisse introdotto l’Euro.



In Spagna l’euro fu introdotto nel 2002, ai cittadini venne detto che avevano tre mesi di tempo per cambiare la valuta da Pesetas a Euri, ma era una bugia, come accordato per tutti i paesi facenti parte alla UE si aveva tempo fino al 2010 di usare la moneta Nazionale, dopodiché doveva sparire, la stessa cosa fu fatta anche in Italia, la disinformazione regnò e regna ancora, tanto è vero che solo dopo pochi mesi dall’entrata dell’Euro da noi ..la Lira scomparse definitivamente, chi furono questi delinquenti che misero disinformazione? ..chi se non altro i lecca fondelli dei Media Nostrani al servizio dei loro bastonatori.



Anche in Germania ci sono alcune città nella EX DDR che stanno usando il Marco come mezzo di pagamento (ci sono ancora 13 Miliardi di Marchi in giro), già l’anno scorso il Governo Tedesco aveva fatto reintrodurre il Marco in tutte le Casse dei negozi, ancora oggi è possibile leggere negli scontrini la Valuta Marco II, ciò lascia supporre che il governo tedesco ha fatto stampare Miliardi di Marchi della seconda generazione, confermando la notizia che da mesi circola su molti Media alternativi, si suppone che l’Euro è già alla fine del suo corso a causa della mal gestione della Banca Centrale Europea e dal prossimo fallimento del Parlamento UE, ..meglio cosi.. almeno tutta questa “sciolta” che si era trasformata in esseri umani possa ritornare nella fogna da dove è sgorgata.



Speriamo che ci siano più Stati nella UE che prendano queste iniziative e uscire pure dalla NATO.



Belli Corrado


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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda ivanopino » 1 giu 2011, 11:42

!
Violenza: l’idioma della polizia
- di Matteo Vitiello -


Bercellona, 27 Maggio 2011. Non voglio scrivere troppe parole a riguardo. Vi lascio alle foto ed ai video che mostrano la polizia attuare in maniera talmente violenta da far venire il mal di stomaco. Vorrei non aver dovuto pubblicare questo articolo ma, purtroppo, quello che vedete è successo a Barcellona qualche giorno fa e deve essere denunciato.
I Mossos d’Esquadra, che stanno controllando in questi giorni piazza Catalunya, con la scusa di dover andare a “ripulire la piazza”, hanno scatenato la loro violenza su pacifici cittadini di tutte le età, accampati da giorni nel centro della capitale catalana.
Pare, inoltre, che, ogni giorno, il corpo di polizia antisommossa catalano stia aspettando (invano, ndr) che succeda qualcosa di “disordinato”, un espediente per violentare nuovamente la gente che si è accampata in difesa dei propri diritti di cittadini.
Le persone che si stanno manifestando a Barcellona sono pacifiche, ordinate ed organizzate. Oltre a ripulire ogni giorno Plaza Catalunya da soli, stanno dimostrando come questa manifestazione sia il simbolo della lotta pacifica contro un sistema corrotto ed una classe politica che si è dimenticata di rappresentare i diritti dei cittadini ed è accecata dai soldi e dal potere.
Il movimento 15M, che da Madrid e si è diffuso in tutta la Spagna e recentemente anche in Grecia, è la voce delle persone che esigono rispetto per i propri diritti civili, politici ed umani. Sarebbe ora che anche gli italiani cominciassero ad accamparsi in piazza, invece di ascoltare le tribune elettorali e le inutili promesse chiacchierati da politici come Berlusconi, Moratti, Pisapia e compagnia bella.
Scendere in piazza a protestare è necessario affinché si concluda quest’epoca storica, quella che i potenti hanno contraddistinto con la semplice parola CRISI e che, invece, è l’apoteosi della corruzione insita nel sistema politico-economico mondiale, un sistema che si è sbeffeggiato della gente per decenni e continua a dominare tirannicamente tutti i popoli del mondo.
Per coloro che stanno guardando come si scrive la storia seduti sul divano davanti alla televisione: questo è il momento di attuare! Volete essere considerati persone o pecore mansuete da tartassare e dominare a colpi di bastone non appena vi svegliate ed esprimete il vostro status di esseri viventi liberi ed indipendenti?
Concludo con un appello ai Mossos d’Esquadra di Barcellona: non è con la violenza che riuscirete a risolvere i vostri conflitti interni, i vostri problemi e shock emozionali infantili. Avete dato l’ennesima dimostrazione che cercate sempre di disseminare la violenza ed il disordine: non siete degni d’essere chiamate forze dell’ordine. Questo vale anche per tutti i corpi antisommossa italiani, francesi, tedeschi, di tutta Europa e di tutto il mondo. Cercate di capire che siete nel mezzo di una lotta per la libertà e la determinazione delle persone e state pestando e calpestando i diritti di quelli che potrebbero essere vostri amici. La vostra violenza è semplicemente la manifestazione della vostra ignoranza e della vostra codardia. Siete i cani del pastore, i primi ad essere stati bastonati.


http://informarexresistere.fr/2011/05/3 ... a-polizia/
Ivano Pino

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jena

Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda jena » 13 giu 2011, 23:23

Questo è un video che ho trovato molto interessante riguardo il movimento 15M e quello che la polizia ha fatto:
http://vimeo.com/24395865

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 14 giu 2011, 0:27

jena ha scritto:Questo è un video che ho trovato molto interessante riguardo il movimento 15M e quello che la polizia ha fatto:
http://vimeo.com/24395865


min.12,33....questa l'ho già letta da qualche parte....

comunque se il "punto primo" è la drastica riduzione degli stipendi e privilegi dei politici,....scusatemi,ma questi non hanno capito un benemerito....

"":
lo ripeto:
SE "LOS INDIGNADOS"(spero si scriva così) spagnoli e greci avessero un solo slogan (perché capito il problema)
"la moneta SERVE al/il popolo e deve essere di proprieta' del popolo"

il leggiferatore non potrebbe far finta di niente....
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 14 giu 2011, 0:34

12:34 "stiamo cambiando il mondo - scusate il disturbo!"

"andiamo lenti perché andiamo lontani"
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jena

Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda jena » 15 giu 2011, 15:29

mr.spyder ha scritto:
comunque se il "punto primo" è la drastica riduzione degli stipendi e privilegi dei politici,....scusatemi,ma questi non hanno capito un benemerito....


Si, ma questi si sono accampati in piazza per giorni, hanno proposto altre cose, insomma non mi sembrano uguali alle persone che in genere si incontrano per strada "si hai ragione, ma il problema è berlusconi, ora scusa vado a fare un po' di sciopping radical chic made in china". Non si sono limitati a parlare, hanno anche agito..e si sono pure fatti pestare! Magari non parlano di signoraggio solo perché non ne hanno mai sentito parlare e, in ogni caso, non si limitano solo a parlar male dei politici.

Questo è il loro manifesto in italiano: http://www.democraciarealya.es/?page_id=2574
Si potrebbe mandargli una mail con del materiale in spagnolo, io posso farmi aiutare da mia sorella che sa lo spagnolo.

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 15:43

jena ha scritto:
mr.spyder ha scritto:
comunque se il "punto primo" è la drastica riduzione degli stipendi e privilegi dei politici,....scusatemi,ma questi non hanno capito un benemerito....


Si, ma questi si sono accampati in piazza per giorni, hanno proposto altre cose, insomma non mi sembrano uguali alle persone che in genere si incontrano per strada "si hai ragione, ma il problema è berlusconi, ora scusa vado a fare un po' di sciopping radical chic made in china". Non si sono limitati a parlare, hanno anche agito..e si sono pure fatti pestare! Magari non parlano di signoraggio solo perché non ne hanno mai sentito parlare e, in ogni caso, non si limitano solo a parlar male dei politici.

Questo è il loro manifesto in italiano: http://www.democraciarealya.es/?page_id=2574
Si potrebbe mandargli una mail con del materiale in spagnolo, io posso farmi aiutare da mia sorella che sa lo spagnolo.


riporto il manifesto:
!
Manifesto Italiano

Siamo persone normali e comuni. Siamo come te: gente che si alza la mattina per studiare, lavorare o cercare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duro tutti i giorni per vivere e dare un futuro migliore a coloro che ci circondano.

Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni con una ideologia ben definitia, altri apolitici…Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione dei politici, degli impresari, dei banchieri …Per la condizione indifesa dei cittadini.

Questa situazione ci danneggia tutti ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo possiamo cambiarla. E’ ora di metterci in movimento, ora di costruire tutti insieme una società migliore. Per questo sosteniamo fermamente quel che segue:

Esistono diritti basici che dovrebbero essere garantiti in queste società: diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’educazione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale e diritto al consumo dei beni necessari per una vita sana e felice.
L’attuale funzionamento del nostro sistema economico e di governo non si preoccupa di queste priorità ed è un ostacolo per il progresso dell’umanità.
La democrazioa parte dal popolo (demos=popolo; crazia=governo) quindi il governo deve essere del popolo. Ciò nonostante in questo paese la maggior parte della classe politica non ci ascolta neppure. La loro funzione dovrebbe essere di portare la nostra voce alle istituzioni, facilitando la partecipazione politica cittadina attraverso canali diretti e procurando il maggior beneficio per il grosso della società, non quella di arricchirsi e approfittarsi dei beni comuni, obbedendo solo agli ordini dei grandi poteri economici e mantenendosi al potere attraverso una dittatura partitocratica comandata dalle sigle inamovibili del PPSOE (*)
Le priorità di tutta la società avanzata devono essere l’uguaglianza, il progresso, la solidarietà, il libero accesso alla cultura, la sostenibilità ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicità delle persone.

L’ansia e la concentrazione di potere in poche mani genera disuguaglianza, tensione e ingiustizia, conducendo alla violenza, che noi respingiamo.Il modello economico vigente, obsoleto e antinaturale, blocca la macchina sociale in una.

(*) Sigla ottenuta dall’unione di PP (partido popular) e PSOE (partido socialista obrero espanol), le due principali formazioni politiche spagnole.


per carità,ad avercene....ma il punto è proprio questo.
essere tutti li,insieme,ognuno con la propria ferita da pallottola,in cerca di un rimedio senza capire BENE dov'è l'uomo col fucile NON CAMBIERA' LA SITUAZIONE.(purtroppo)

altro era (dopo aver capito)

NOI VOGLIAMO LA RIFORMA MONETARIA > DA MONETA DEBITO a MONETA PROPRIETA'!

questo per ribadire che rispetto ai nostri popcorniani...AD AVERCENE!
ma il punto è che (poi) una volta arrivati in piazza,( :? )....cosa chiederemo?...
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 15 giu 2011, 16:32

jena ha scritto:
mr.spyder ha scritto:Si potrebbe mandargli una mail con del materiale in spagnolo, io posso farmi aiutare da mia sorella che sa lo spagnolo.


io ho parlato con uno di questi (così si è presentato)
e crede che il problema dei soldi siano i sionisti. parole sue.

secondo me è un altro movimento del cazzo, tipo i viola,
gli arancioni e i marroni (non sono ancora usciti ma li vedrete a novembre)

io credo che gli unici con le palle siano i camionisti francesi di qualche anno fa..
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 17:05

sandropascucci ha scritto:
io credo che gli unici con le palle siano i camionisti francesi di qualche anno fa..


minkia,mi fai paura....ho portato lo stesso esempio 10 min.fa al telefono con un caro amico....
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 17:11

http://www.ansa.it/web/notizie/photosto ... 48427.html

!
Indignados a Barcellona bloccano Parlamento
15 giugno, 12:45 Circa duemila indignados hanno cercato di bloccare questa mattina gli accessi al parlamento regionale catalano a Barcellona


MADRID - Circa duemila indignados hanno cercato di bloccare questa mattina gli accessi al parlamento regionale catalano a Barcellona, provocando incidenti con la polizia. Il presidente della regione Catalogna il nazionalista moderato di ciu Artur Mas e il presidente dell'assemblea Nuria de Gispert hanno dovuto essere trasportati in elicottero all'interno della sede dell' assemblea per superare il blocco dei manifestanti, che gridavano davanti al parlamento "non ci rappresentate". Artur Mas ha definito "intollerabile" il blocco del parlamento ed ha denunciato "la violenza nella strada" da parte degli indignados. La protesta è rivolta contro i tagli alla spesa sociale che il parlamento di Barcellona deve votare oggi su proposta del governo Mas nel quadro della manovra antideficit che la nuova amministrazione ha dovuto decidere davanti al pesante disavanzo ereditato dal precedente governo a guida socialista. I manifestanti hanno fra l'altro gettato vernice su alcuni deputati regionali. Diversi parlamentari regionali sono stati trasportati in parlamento in furgoni della polizia catalana, i Mossos d'Esquadra. Due deputati, Gerard Figueres e Alfons Lopez Tena, hanno affermato di essere stati aggrediti dai manifestanti. Ci sono stati scontri episodici fra polizia e indignados. L'ex-presidente del Barcellona Calcio Joan laporta, ora deputato regionale indipendentista, anche lui arrivato in un furgone della polizia, ha parlato di un "triste spettacolo". Nei giorni scorsi gli indignados hanno contestato a Valencia e a Madrid le sedute costitutive delle nuove assemblee regionali e comunali elette il 22 maggio.
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 15 giu 2011, 21:21

mr.spyder ha scritto:
sandropascucci ha scritto:
io credo che gli unici con le palle siano i camionisti francesi di qualche anno fa..


minkia,mi fai paura....ho portato lo stesso esempio 10 min.fa al telefono con un caro amico....


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LorenzoLenzi

Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda LorenzoLenzi » 15 giu 2011, 21:39

jena ha scritto:
mr.spyder ha scritto:
Si potrebbe mandargli una mail con del materiale in spagnolo, io posso farmi aiutare da mia sorella che sa lo spagnolo.

c'è la banconota in spagnolo perchè non fare un video ad hoc

mr.spyder
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 21:54

LorenzoLenzi ha scritto:
jena ha scritto:
mr.spyder ha scritto:
Si potrebbe mandargli una mail con del materiale in spagnolo, io posso farmi aiutare da mia sorella che sa lo spagnolo.

c'è la banconota in spagnolo perchè non fare un video ad hoc


tipo?

ps:puoi tradurre questa:
«Il signoraggio è il potere di vita e di morte che ha sul popolo colui che (1) emette moneta in (2) regime di monopolio e con (3) il supporto del corso forzoso in (4) una società inconsapevole. si elimina la schiavitù cambiando uno dei quattro punti. la buona notizia è che puoi scegliere il punto che vuoi. io ho scelto il (4) perché era il più facile..» [sandro pascucci, 2008]
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda LorenzoLenzi » 1 lug 2011, 11:44


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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 3 lug 2011, 22:55

Spagna, il governo cede agli Indignados

!
Il governo spagnolo del premier socialista Josè Luis Zapatero cede alle richieste degli Indignados e adotta nuove norme di protezione delle famiglie che a causa della crisi non sono più in grado di pagare il mutuo della casa, uno dei cavalli di battaglia del movimento di protesta.

Il vicepremier Alfredo Rubalcaba ha annunciato l'adozione di un decreto con il quale viene aumentata la parte di redditi mensili di una famiglia che non può essere sottoposta a prelievo obbligatorio per pagare alle banche il resto del mutuo dopo il sequestro della casa. Il reddito minimo che non potrà essere toccato è stato portato da 700 a 961 euro, e a 1350 euro se vi sono almeno due persone a carico. Il governo Zapatero ha inoltre deciso che in caso di messa all'asta della casa, per il mancato pagamento del mutuo, non potrà essere ceduta a meno del 60% del prezzo iniziale (contro il 50% finora).

Il movimento degli Indignados, attivo da metà maggio, combatte le espulsioni di famiglie che a causa della crisi non sono più in grado di pagare i mutui di casa. I giovani del movimento “Democracia Real Ya!” hanno impedito diverse espulsioni in particolare a Madrid. Gli Indignados denunciano fra l'altro la corruzione della politica e la collusione con i banchieri e indicano come esempio da seguire la “rivoluzione islandese”. In Islanda la popolazione si è infatti opposta per referendum al trasferimento allo Stato dei debiti delle banche.

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 4 lug 2011, 9:43

che cagata!
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda domenico.damico » 4 lug 2011, 9:57

a proposito di consapevolezza e soluzioni pre-confezionate...

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 4 lug 2011, 10:02

quando si dice di affrontare i problemi nel immediato... ma quando non si sa da dove vengono, si accontenta della soluzione non pensando a cosa porterà nel futuro.
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 20 nov 2011, 15:58

http://it.notizie.yahoo.com/video/itali ... 02356.html




!
Urne aperte in Spagna per scegliere il successore di Zapatero
LaPresse – 5 ore fa


Urne aperte in Spagna per scegliere il successore di Zapatero
Madrid (Spagna), 20 nov. (LaPresse/AP) - Si sono aperte alle ore 9 le urne in Spagna per le elezioni legislative. In vantaggio nei sondaggi il Partito popolare guidato da Mariano Rajoy, maggiormente accreditato rispetto ai socialisti che dal 2004 guidano il Paese con José Luis Rodríguez Zapatero e che hanno presentato come candidato Alfredo Pérez Rubalcaba. Gli elettori sceglieranno 350 membri della Camera e 208 del Senato (altri 51 sono eletti indirettamente dai consigli regionali). Quasi due anni di recessione hanno fatto salire il tasso di disoccupazione in Spagna al 21,5%. Il tasso di interesse dei titoli di Stato spagnoli è salito sopra al 6% per cinque giorni consecutivi la scorsa settimana, appena un punto percentuale sotto la soglia considerata insostenibile.

http://it.notizie.yahoo.com/urne-aperte ... 12004.html
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 22 dic 2011, 17:57

!
Spagna:De Guindos ministro dell'economia
Rajoy sceglie un ex Lehman Brothers per dicastero cruciale
21 dicembre, 20:53

Spagna:De Guindos ministro dell'economia (ANSA) - MADRID, 21 DIC - Un segnale chiaro ai mercati: Mariano Rajoy ha assegnato questa sera il portafoglio cruciale dell'Economia nel suo nuovo governo di centrodestra all' economista Luis de Guindos, 51 anni, ex-presidente di Lehman Brothers nella Penisola Iberica. De Guindos dovra' attuare il programma di austerita' e riforme promesso da Rajoy e fare tornare la fiducia degli investitori nell'economia del paese, in un quadro gia' relativamente stabilizzato negli ultimi giorni grazie a un apparente effetto-Rajoy.

chi è costui? il monti spagnolo...
http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_de_Guindos

dai,...è come far fare a pacciani il bidello in un asilo...
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 17 mar 2012, 0:30

>
>
Allarme Spagna: il debito pubblico tocca il record storico

di: WSI Pubblicato il 16 marzo 2012| Ora 11:10

Roma - Notizie negative per la Spagna e per l'intera Europa, ancora alla prese con l'annoso problema dei debiti sovrani. La Banca centrale della Spagna ha reso noto infatti che nel quarto trimestre del 2011, il rapporto tra il debito pubblico e il Pil si è attestato al record storico, salendo al 68,5%, rispetto al 61,2% dello stesso periodo dell'anno precedente.

Secondo quanto ricorda il Wall Street Journal, l'aumento arriva in concomitanza e -a causa di - un deficit che lo scorso anno è salito all'8,5% del Pil, in calo rispetto al 9,2% del 2010, ma ben al di sopra del target che era stato fissato dal governo, pari al 6%.

E quanto è peggio è che secondo me stime il debito dovrebbe continuare a salire nel corso del 2012. Al momento il rendimento a 10 anni dei titoli a dieci anni spagnoli sono piatti, +0,06%, al 5,18%, in rialzo rispetto agli equivalenti italiani, che scendono -0,43%, al 4,84%.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... orico.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 29 mar 2012, 13:23

>
>
Spagna: salvare le banche costera' il 15% del Pil

di: WSI Pubblicato il 29 marzo 2012| Ora 11:30

Un poliziotta scorta un camion che tenta di lasciare un magazzino di alimentari a Malaga, nel sud della Spagna Copyright @ Reuters.

New York - Proprio mentre l'economia spagnola mostra nuovi segnali di debolezza e in occasione delle proteste antigovernative iniziate nella notte, che hanno gia' visto scontri e arresti nelle strade di Spagna, si scopre che salvare le banche costera' a Madrid il 15% della crescita economica.

Il tutto mentre aumentano le voci che danno per spacciato il paese della periferia dell'area euro. "Da sola non ce la fara'". "La Spagna ci preoccupa". Sono questi i titoli apparsi su giornali e social media negli ultimi giorni. Un brutto colpo "psicologico" per il paese, gia' stretto nella morsa rappresentata dalla fragilita' del settore immobliare e dalla montante disoccupazione.

Al 68,5% del Pil, il debito resta invece tra i piu' contenuti dell'area euro. E' il vero motivo per cui i mercati non hanno ancora condannato al default la Spagna, con il differenziale tra i rendimenti dei titoli di stato di casa e quelli tedeschi che rimane su livelli sostenibili.

In Spagna, tuttavia, i problemi sono tanti. Il mercato del mattone e' sull'orlo del collasso, mentre la crescente disoccupazione sta tagliando le gambe ai consumi e agli investimenti. Sono entrambi fattori che non faranno che aumentare i buchi nei bilanci delle banche nazionali.

Un giovane su due e' senza un lavoro, con il tasso di disoccupazione che e' balzato al 24,3%, il massimo di tutta la regione europea. L'obiettivo dell'esecutivo e' pertanto quello di interrompere la spirale infernale del lavoro al suon di riforme.

Il governo si e' impegnato inoltre a far rientrare il deficit al 5,3% del Pil quest'anno. Un obiettivo che sarebbe anche credibile da raggiungere, se solo il 15% della crescita economica non dovesse essere dedicato a scongiurare il fallimento delle banche.

Ai cittadini vengono imposte nuove misure addizionali di austerity per altri 20 miliardi di euro, che si vanno ad aggiungere ai 15 miliardi gia' preventivati. Si prospetta un inevitabile circolo vizioso che strozzera' la crescita. Le stime ufficiali parlano di un Pil in calo dell’1,7%: attese ottimiste se si considera che molti osservatori indicano un tonfo di almeno il 2%.

Secondo gli analisti di Credit Suisse, anche se Madrid dovesse ritrovare la strada della stabilizzazione e del ritorno alla crescita dopo la parentesi recessiva scontata di quest'anno, il rapporto tra debito e Pil toccherebbe ad ogni modo un livello dell'80% nel 2017.

Tornando ai problemi degli istituti di credito, l’esposizione al settore immobiliare vale oltre 300 miliardi e ben la meta' si possono considerare prestiti "problematici", ossia che difficilmente saranno recuperati. Dalla crisi subprime a oggi lo stato ha sborsato 105 miliardi di euro per impedire il crack del sistema di credito. Ora servono altri 50 miliardi. In tutto fanno 155 miliardi, pari al 15% dell’intero Pil.

I principali sindacati spagnoli hanno indetto uno sciopero generale per la giornata di oggi, per protestare contro la riforma del mercato del lavoro al cuore del piano di austerita' che verra' approvato venerdi'. Si tratta dell'ottavo sciopero generale dalla restaurazione della democrazia dopo la fine del regime di Franco, nel 1978 (il primo durante il governo Rajoy, che si e' insediato il 22 dicembre scorso).

Un manifestante crea una barricata bruciando copertoni all’ingresso principale di Mercabarna, il maggiore mercato generale di Barcellona.

Il governo spagnolo, in piedi da meno di 100 giorni, sta cercando a tutti i costi di evitare lo stesso destino toccato alla Grecia, Irlanda e Portogallo, che hanno dovuto ricorrere ad aiuti esterni. Madrid non e' ancora riuscita a soddisfare le richieste dell'Unione Europea in fatto di pareggio di bilancio e allo stesso tempo coinvincere gli investitori stranieri di avere le capacita' per uscire dalla crisi.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... l-pil.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 mar 2012, 19:38

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 29 mar 2012, 21:49

madrid in fiamme.jpg
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 15 apr 2012, 15:26

kasiacolagrossi ha scritto:12:34 "stiamo cambiando il mondo - scusate il disturbo!"

"andiamo lenti perché andiamo lontani"


per collegarmi ad un mio post precedente... forse hanno creato troppo disturbo...

http://www.contropiano.org/it/esteri/it ... a%E2%80%99

!
In preparazione c’è il nuovo e aberrante reato di “resistenza passiva alle autorità”. Diventerebbero così punibili e con condanne severe anche la partecipazione ai sit in e a forme pacifiche di denuncia, così come la resistenza passiva esercitata nei casi di blocchi stradali, ‘sentadas’ davanti a sedi politiche o istituzionali e altre tradizionali forme di protesta poco più che simboliche. Come se non bastasse, il governo Rajoy vuole introdurre anche il reato di diffusione su internet di materiale ‘violento e che incita alla destabilizzazione dell’ordine pubblico’. Pubblicizzare su siti, blog e social network manifestazioni o proteste che non abbiano ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza sarebbe considerato un reato. Una sorta di repressione preventiva che mira a evitare che le strade delle città spagnole, ed in particolare quelle dei territori tradizionalmente più conflittuali, si riempiano di manifestanti determinati a non farsi relegare in casa dalle sempre più odiate forze di sicurezza.
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 11 lug 2012, 13:35

>
>
Rajoy cancella 13ma Sfilano i minatori

In migliaia nella notte sfilano a Puerta del Sol
11 luglio, 12:46

MADRID - Il premier spagnolo Mariano Rajoy, presentando in Parlamento le nuove misure di austerità decise dal governo di Madrid, ha annunciato la soppressione della tredicesima per i dipendenti pubblici, oltre all'aumento dell'Iva dal 18 al 21%. Rajoy ha prospettato risparmi complessivi per 3,5 miliardi di euro nella spesa pubblica. Oltre alla soppressione della tredicesima, i dipendenti pubblici avranno meno giorni di ferie e verranno ridotti i permessi sindacali. Inoltre diminuirà il numero delle imprese pubbliche ed il numero dei consiglieri locali calerà del 20% circa. Diminuiranno anche le indennità destinate ai sindaci. Per quanto riguarda l'Iva, il tasso di base rimane al 4%, quello medio passa dall'8 al 10%.

La notte scorsa , con i caschi bianchi sporchi di carbone e le magliette nere, in segno di lutto, 300 minatori arrivati a piedi a Madrid dal nord della Spagna e sono stati accolti da decine di migliaia di persone. Il loro ingresso nella capitale, guidato dai sindacati maggioritari Comisione Obreras e Unión General de Trabajadores, si é trasformato in un fiume che, dopo aver bloccato il traffico lungo l'autostrada A6, ha attraversato le principali arterie delle città fino alla Puerta del Sol. 'Indignados', organizzazioni politiche e comuni cittadini si sono uniti intorno a quella che nei cori definivano "la vera nazionale" della Spagna, un settore in sciopero indefinito da 45 giorni. Oggi ci sarà spazio per due manifestazioni che porteranno i minatori davanti al centro della loro protesta, il ministero dell'Industria, al quale chiedono che rettifichi il taglio del 63% previsto per gli aiuti al settore. Il premier spagnolo Mariano Rajoy, presentando oggi in Parlamento le nuove misure di austerità decise dal governo di Madrid, ha annunciato la soppressione della tredicesima per i dipendenti pubblici, oltre all'aumento dell'Iva dal 18 al 21%. Come scrive El Pais online, Rajoy ha prospettato risparmi complessivi per 3,5 miliardi di euro nella spesa pubblica. Oltre alla soppressione della tredicesima, i dipendenti pubblici avranno meno giorni di ferie e verranno ridotti i permessi sindacali. Inoltre diminuirà il numero delle imprese pubbliche ed il numero dei consiglieri locali calerà del 20% circa. Dimnuiranno anche le indennità destinate ai sindaci. Per quanto riguarda l'Iva, il tasso di base rimane al 4%, quello medio passa dall'8 al 10%

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 71569.html

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 16 lug 2012, 13:33

>
>
Alert: Spagna, forze armate si uniscono a proteste anti-austerita'

di: WSI-Agenzie Pubblicato il 16 luglio 2012| Ora 13:23

E' quasi giunta a una rivoluzione la situazione critica a Madrid. Anche i militari, in quanto statali, sono colpiti dalla manovra del governo Rajoy che prevede eliminazione di tredicesima e ferie.

Madrid - Non sorprende che le misure si austerity imposte dal governo spagnolo non siano state accolte con favore dal popolo. Ma il fatto che non siano andate giu' nemmeno dalle forze dell'esercito, crea una situazione senza precedenti.

Le Forze armate spagnole si sono associate alla protesta contro "lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione di categoria.

Abolizione della tredicesima, riduzione delle ferie, e altri durissimi provvedimenti ai danni dei dipendenti pubblici stanno facendo mobilitare migliaia di persone che stanno manifestando nella capitale Madrid. Compresi i militari.

In quanto statali, le forze Armate sono colpite anch'esse dalla manovra del governo Rajoy, che prevede tra gli altri tagli l'eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie. Il comunicato critica il governo, "a corto di idee" e sottolinea: "la nostra capacità di sopportazione ha un limite".


http://www.wallstreetitalia.com/article ... erita.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 16 lug 2012, 13:36

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda kasiacolagrossi » 16 lug 2012, 14:07

finché il culo non è di tutti...

comunque sia polizia non è andata leggera con i manifestanti civili (anche minorenni) si vede che qualche privilegio è rimasto ancora alle forze dell'ordine, altrimenti perché difendere indifendibile? o forse unico privilegio è IL POSTO DI LAVORO? ma a questo punto mi chiedo... i giuramenti che hanno fatto... li facevano perché erano da fare o perché ci credevano in ciò che stavano facendo? e se ci credevano.... perché stanno ancora contro la popolazione?
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda mr.spyder » 17 lug 2012, 1:44

perché non hanno ancora rimorsi di coscienza (ma resta uno stipendio,anche se ridimensionato),ma prima o poi... http://www.eurogendfor.eu/ !
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda ivanopino » 20 lug 2012, 16:56

Parlando con qualche amico arruolato nell'esercito mi diceva che l'insofferenza è diffusa tra i ranghi, e che per la maggiore capiscono i problemi della gente che protesta (tra un po' anche i loro...).
Poi gli psicopatici sono dovunque, se pure dai loro manganelli, fumogeni, caschetti, scudi, trick&track e bombe a mano, si sentono invincibili e diventano stragisti.
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda enricogrosso » 25 lug 2012, 23:52

Quando una persona è abituata ad obbedire ciecamente a degli ordini che condivide al 100%, secondo me, non ci sono se e non ci sono ma, vie di mezzo non ce ne sono. Sei complice.
(per far capire meglio cito alcuni casi: G8 Genova 2001 caserma Diaz, caso Aldrovandi, Vicenza No dal molin, Valsusa NoTav ecc.)
Suvvia, ed ora che tagliano le tredicesime anche a loro fanno piangina? Hanno dovuto aspettare che li toccassero personalmente a livello economico per capire certe dinamiche? Stendiamo un velo pietoso su questo ramo parassitario dello Stato...
“Il mondo non ricompensa onestà e indipendenza,bensì obbedienza e servilismo”
Enrico Grosso

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 9 ago 2012, 22:35

>
>
In Spagna le banche sono sotto attacco

di: Juan Moreno Pubblicato il 09 agosto 2012| Ora 15:12
Cosa sta succedendo a Barcellona? Durante il viaggio nel paese dei suoi genitori Juan Moreno, dello Spiegel, scopre la rabbia nei confronti delle banche dei cittadini rovinati.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Press Europ - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Barcellona - Barcellona è gremita di turisti. L’anno scorso il numero dei pernottamenti negli alberghi è aumentato. I locali di Plaça Catalunya servono ancora caffè a prezzi esorbitanti e gli agenti di polizia allontanano i mendicanti. Per trovare i segni della crisi ci si deve allontanare di qualche isolato.

All’incrocio con l’Avinguda Diagonal, faccio la conoscenza di Pedro Pandalor, un uomo esile che si è sistemato di fronte a una filiale della Bankia. Vorrebbe farvi irruzione. Alcune persone che la pensano allo stesso modo si sono unite a lui. Hanno avvisato le redazioni dei giornali, così che riportino la notizia delle loro proteste, ma i giornali hanno detto di non essere interessati. C’è chi fa irruzione in banca in ogni angolo della Spagna.

Bankia, una banca di Madrid nata nel 2010 dalla fusione di sette casse di risparmio regionali, ha sfrattato Panlador dal suo appartamento in un condominio perché non riusciva più a pagarne il mutuo. Nei primi tre mesi di quest’anno, in tutta la Spagna per lo stesso motivo sono stati sfrattati fino a 200 inquilini di case e appartamenti ogni giorno.

Panlador, nato in Colombia, vive a Barcellona da dodici anni e al momento è indebitato di 242mila euro. Prima della crisi faceva l’autista, ma ormai è disoccupato da oltre due anni. I passanti gli si avvicinano, alcuni per incoraggiarlo, altri per applaudirlo. Nessuno pensa che stia commettendo un errore a restarsene di fronte all’ingresso della banca e a dare del "criminale" a ogni dipendente. Panlador afferma di avere intenzioni "pacifiche", di voler soltanto "parlare con il direttore".

Bankia nel 2011 ha perso tre miliardi di euro, e al momento ha bisogno di oltre venti miliardi se vuole evitare di fare bancarotta e di trascinare con sé nel baratro il sistema finanziario spagnolo. L’ultimo suo amministratore delegato è stato Rodrigo Rato, ex ministro delle finanze durante il mandato di premier di José María Aznar. Rato è stato anche managing director del Fondo monetario internazionale fino al 2007. È possibile che l’Fmi presto debba intervenire in aiuto alla Spagna. Sembra quasi uno scherzo.

Panlador e i suoi uomini sono pronti a dare l’assalto alla banca. È la prima volta che si accingono a fare una cosa del genere. In passato Panlador si era già accampato fuori dalla filiale della Bankia, ma ritiene che se vi facesse irruzione, la notizia colpirebbe molto di più. Fa dunque appello a tutto il suo coraggio e si avvicina all’ingresso, dove vede che c’è un’entrata di sicurezza e un campanello. Suona. Bankia non apre. Panlador torna dagli altri. Sembrano un po’ perplessi. Alla fine qualcuno inizia a suonare un fischietto. Panlador attacca alcuni adesivi alle vetrine della filiale: su di essi leggo che le banche dovrebbero smettere di far causa ai loro clienti insolventi e non dovrebbero sfrattarli dalle loro case. La Spagna mi sembra diventata un paese di tristi proteste.

Panlador arretra. In Spagna non è previsto il fallimento individuale e quindi ognuno deve continuare a pagare il proprio mutuo in ogni caso. Il debito di 242mila euro incomberà per sempre su di lui, per tutta la vita. "Sono stanco", dice.

Sarebbe naturale pensare che le proteste abbiano bisogno ogni tanto di un successo almeno parziale, di qualcosa che offra la speranza che vale la pena lottare. Ed è naturale pensare che sia importante sapere chi è il nemico. Ma di chi è la colpa? Di Bankia, che ha concesso un mutuo pari a 250mila euro a un uomo che guadagnava circa 940 euro netti al mese? O di Panlador, che ha sottoscritto quel mutuo? Nessuno lo ha costretto a farlo. Quindi, forse, la colpa è di entrambi.

Oppure, forse, in definitiva tutto si riduce al mare di opportunità che c’era: si costruiva dappertutto e un po’ ovunque si facevano soldi. Si trattava di soldi facili, e le banche, in pratica, quasi li regalavano. Pareva che il settore immobiliare si finanziasse da solo, e che ci fossero posti di lavoro disponibili a iosa.

Tutto ciò ha trasformato gli spagnoli in fanatici delle scommesse e l’intero paese in una casa da gioco. Nessuno doveva più subire la vergogna di possedere un semplice cottage per il weekend alla periferia della città, quando tutti i suoi vicini possedevano una casa a Conil, sulla Costa de la Luz. Ma chi avrebbe potuto prevedere che tutto ciò si sarebbe concluso con persone come Pedro Panlador in attesa fuori da una banca, alle quali si rifiuta addirittura l’ingresso dopo che hanno suonato il campanello?

Gli stringo la mano e gli auguro buona fortuna. Barcellona è una splendida città, molto più bella di Berlino, di Francoforte o di Monaco, malgrado tutti i cartelli "In vendita" appesi ai balconi delle case, a dispetto di tutti i negozi dei commercianti d’oro che spuntano un po’ ovunque per vendere i gioielli di famiglia degli spagnoli disperati.

Per me la città assomiglia un po’ alla moglie di un direttore d’azienda che si rifiuta ostinatamente di credere che la società del marito sia fallita: si stringe ancora addosso la sua pelliccia, indossa l’anello di diamanti e usa vasellame di porcellana, ma tutti sanno che per lei presto sarà finita.

Il tasso di disoccupazione a Barcellona l’anno scorso è salito dal 7 al 17,7 per cento. Essendo la città più ricca della Spagna, questo dato sulla popolazione disoccupata fa sicuramente impressione.

Salgo in auto e mi allontano da Barcellona. Ho un appuntamento a Sabadell, cittadina un tempo nota per la sua produzione tessile. Lì incontrerò Antonio, un padre di famiglia che ha perso anch’egli la casa, ma non ha intenzione di dare l’assalto a una banca. Preferisce difendersi e ha occupato un appartamento.

È primo pomeriggio e Antonio se ne sta sulla soglia dell’appartamento occupato. Capisce subito quel che penso di lui: assomiglia a George Clooney. "Lo so, me lo dicono tutti". Indietreggia per farmi passare nello stretto corridoio e mi mostra un piccolo bagno, un cucinino con un grande frigorifero e una camera nella quale ci sono due letti, ciascuno dei quali ha un peluche sopra. "Ecco, questo è tutto. Due stanze a piano terra", dice Antonio. Questa è la sua nuova casa. Ci sono vari scatoloni stipati in bagno.

"Da quanto vivi qui?", gli chiedo. "Da due giorni". "Come sei riuscito a entrare?". "Non posso dirtelo. Ma un tempo ero saldatore. Domani le mie bambine potranno dormire qui per la prima volta". Antonio ha due figlie, di 14 e 17 anni. La più giovane va a scuola, la più grande frequenta un tirocinio per diventare parrucchiera. A causa della crisi, però, non la pagano. Oltretutto è l’unica della sua classe ad aver trovato un posto. Antonio sposta un peluche e si siede sul letto.

Senza alternative

Antonio Zamora Hidalgo, 47 anni, un tipo mite, ha iniziato la sua lotta contro il sistema un paio di giorni fa. Lavorava per una industria metallurgica da oltre 20 anni e per 12 ha sempre pagato le rate del mutuo del suo appartamento alla Bbva, la più importante banca spagnola. Non appena ha interrotto il pagamento delle rate ha perso tutto.

In Spagna non esiste un equivalente dei sussidi tedeschi del welfare Hartz IV per chi è disoccupato da tempo. C’è però una normativa in base alla quale chi ha preso soldi in prestito per saldare il proprio debito non può semplicemente restituire i suoi beni a chi glieli ha prestati. Nel peggiore dei casi, oltre a perdere le sue proprietà deve in ogni caso saldare l’intero importo del debito contratto con la banca.

A Hidalgo non restavano alternative. Non sapeva proprio che altro fare per le sue figlie. Sua moglie l’ha lasciato perché non riusciva a far fronte a quello che era accaduto alla loro famiglia. Antonio si è rivolto al Pah, un’iniziativa locale sorta a Barcellona, dove gli hanno detto che il 20 per cento degli appartamenti in Spagna è vacante. Uno di questi era la casa di Sabadell, dove nessuno abitava da oltre cinque anni.

Il piccolo appartamento è in una tranquilla stradina nel quartiere di Can n’Oriac. Appartiene a Caixa Catalunya, una di quelle banche di risparmio provinciali spagnole megalomani, che hanno erogato mutui in maniera indiscriminata negli ultimi anni per poi essere salvate in extremis da un bailout con i soldi dei contribuenti.

"È questo che ti immaginavi?", mi chiede Antonio. Mi guardo intorno nella stanzetta occupata quasi per intero dai due letti. A mia volta gli chiedo: "Se proprio dovevi occupare un appartamento illegalmente, perché non ne hai scelto uno di poco più grande?". Antonio scoppia a ridere. Non si riferiva al suo appartamento, ma alla situazione de paese. E dice: "Posso dirti io com’è la situazione in Spagna. È tale che gente come me è costretta a occupare un appartamento".

Mentre mi allontano in macchina lungo l’autostrada, mi chiedo di chi sia la colpa, in questo caso. Quest’uomo non ha mai avuto guai con la polizia. Non beve, non è un anarchico, non è di sinistra. Non segue neppure i telegiornali. Adesso, però, è uno squatter. Forse, è stato soltanto sfortunato. Forse è stato trascinato nel baratro dalla slavina creatasi con il sistema dei prestiti a basso costo e dell’aumento dei prezzi degli immobili, da quello che chiamavano il miracolo economico spagnolo che è franato, da quel periodo così ben illustrato in un articolo pubblicato in prima pagina dal Time e intitolato "La Spagna vacilla".

Traduzione a cura di Anna Bissanti


http://www.wallstreetitalia.com/article ... tacco.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda ivanopino » 10 ago 2012, 10:38

Ma di chi è la colpa? Di Bankia, che ha concesso un mutuo pari a 250mila euro a un uomo che guadagnava circa 940 euro netti al mese? O di Panlador, che ha sottoscritto quel mutuo?

Di chi è la colpa, del truffatore o del truffato???
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 16 ago 2012, 18:44

- bisogna essere in due per dire una bugia: una [persona] che la dice e una che l'ascolta
- ma che dici?
- ora non ho tempo per tutte queste domande!
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 14 set 2012, 11:31

>
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Bce e FMI trattano: 300 miliardi di aiuti alla Spagna

di: WSI Pubblicato il 14 settembre 2012| Ora 09:39

Francoforte e Washingont hanno avviato le negoziazioni per concedere un nuovo round di prestiti al paese indebitato in difficolta'. Il costo per assicurarsi contro un default di Madrid si riduce ai minimi di ottobre.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha dichiarato di non avere nulla in contrario al fatto di sottoporsi alla rigida sorveglianza del FMI.

New York - Avviate le trattative tra Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Europeo per consegnare alla Spagna, paese indebitato in piena crisi, 300 miliardi di euro di aiuti.

A riferirlo e' un quotidiano olandese di economia e finanza, Het Financieele Dagblad, senza pero' precisare chi sono le fonti su cui si basano le indiscrezioni. La Bce definisce infondato il report, sottolineando che spetta alla Spagna decidere se fare affidamento su di un programma di aiuti esterni o meno.

Intanto sui mercati il costo per assicurarsi contro un possibile default del debito spagnolo (misurato in contratti Credit Default Swap) e' sceso di 15 punti base in area 333 punti base, ai minimi da ottobre 2011.

Il lancio di un programma di sostegno di questo tipo permetterebbe alla Bce di cominciare ad acquistare titoli pubblici iberici sul mercato secondario, allo scopo di ridurre gli interessi sui prestiti che Madrid deve sborsare per reperire credito.

La BCE intende coinvolgere il Fondo Monetario Internazionale in modo che la Spagna sia obbligata a rispettare condizioni molto rigide in materia di riduzione delle spese e delle riforme economiche, si legge nell'articolo che cita fonti vicine al dossier.

"La BCE lavora a un nuovo programma di acquisto di titoli di stato e questo implica una sorveglianza molto stretta da parte del FMI", avrebbe detto una delle fonti citate dal quotidiano fiammingo.

Spettera' al FMI - aggiunge la fonte - stabilire le condizioni del piano di aiuti, che seguira' le solite regole dei programmi di sostegno del Fondo, con una durata di tre anni e un ammontare massimo di 300 miliardi di euro.

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 14 set 2012, 11:46

> Il lancio di un programma di sostegno di questo tipo permetterebbe alla Bce di cominciare ad acquistare titoli pubblici iberici sul mercato secondario, allo scopo di ridurre gli interessi sui prestiti che Madrid deve sborsare per reperire credito.

E ancora c'è gente che rema contro chi si occupa di denunciare la truffa del signoraggio.
La Banca Centrale Europea compra, con denaro creato dal nulla, una cosa emessa da un Paese Sovrano.
Che cosa acquista? Pezzi di carta chiamati, facciamo, "Titoli Pubblici Spagnoli", TPSpagn, ok?
Ma una volta che questi "TPSpagn" sono stati acquistati.. è forse DIMINUITO il Debito della Spagna?
Perché i TPSpagn sono DEBITO al 100%.
Dice: "no.. che c'entra! Li compra sul mercato secondario.. sono già emessi"
E allora? APPUNTO!

Se la Spagna DEVE 100 a Qualcuno (chi? mistero misterioso) vuol dire che ha emesso 100 di TPSpagn.
Se la BCE compra, di quei 100, diciamo un.. boh.. 12.. la Spagna dovrà a Qualcuno 88 e DI SICURO alla BCE 12.
Ma io boh..

> Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha dichiarato di non avere nulla in contrario al fatto di sottoporsi alla rigida sorveglianza del FMI.

E certo.. che cazzo te ne frega a te? Che sei spagnolo? No. Sei un politico e i politici non hanno Terra.
Ma che se prendi un topo di fogna di new york e lo porti in una fogna di genova quello si uccide per la nostalgia o organizza un patriottico viaggio verso casa? Quello si gusta gli avanti del pesto alla genovese che gli scendono dagli scarichi. E campa MEGLIO di prima.

Domanda: Che cazzo c'entra FMI con Madrid?

> "La BCE lavora a un nuovo programma di acquisto di titoli di stato e questo implica una sorveglianza molto stretta da parte del FMI", avrebbe detto una delle fonti citate dal quotidiano fiammingo.

Implica? In base A COSA?

dai.. dormiamo.. non ci pensiamo..
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 25 set 2012, 22:31

>
>
Spagna nella bufera: Catalogna verso la secessione, Andalusia pronta a chiedere 4,9 miliardi di aiuti

articoli correlati
Spread in attesa della Spagna
Spagna: Juncker, condizioni per salvataggio saranno «molto dure»

Cronologia articolo25 settembre 2012Commenta
Lo Stato centrale spagnolo ha accumulato un deficit di 50,13 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2012, pari al 4,77% del Pil e del 23,8% in più sullo stesso periodo del 2011. Lo ha reso noto il Governo spagnolo che stima tuttavia che il deficit è sotto controllo. «Il deficit annuale é senza dubbio sotto controllo» e «l'obiettivo di bilancio é applicato» ha assicurato il segretario di Stato al Bilancio, Marta Fernandez Curras, in quanto l'obiettivo per lo Stato centrale é del 4,5% per l'insieme del 2012. Il segretario ha spiegato che i conti continuano a soffrire degli anticipi sulle imposte pagati alle Regioni e che questo impatto «sarà annullato» nell'ultimo trimestre, sottolineando che il deficit é avanzato di poco dopo luglio (4,62% del Pil).

Gli scontri a Madrid
Intanto oggi si sono registrati alcuni scontri fra diverse migliaia di "indignati", che hanno manifestato davanti al Congresso dei deputati a Madrid, e le forze di polizia in assetto anti-sommossa. I manifestanti denunciavano una democrazia «sequestrata» e assoggettata «ai mercati finanziari».

Catalogna: elezioni anticipate il 25 novembre
Il presidente della regione autonoma della Catalogna, Artur Mas ha convocato le elezioni anticipate per il 25 novembre prossimo «per esercitare il diritto all'autodeterminazione». Durante il suo intervento davanti al parlamento regionale, riporta il quotidiano El Pais, Mas ha detto di essere arrivato a questa conclusione per due ragioni fondamentali: «L'esplosione indipendentista della festa della Diada (11 settembre) e il rifiuto di Mariano Rajoy (il capo del governo spagnolo) di negoziare il patto fiscale».

Secondo gli ultimi sondaggi, un ipotetico referendum sull'indipendenza in Catalogna vedrebbe una vittoria schiacciante del "sì", con un risicato 15-20% di voti a favore dello status quo.

La Catalogna risulta attualmente la regione più indebitata tra le 17 comunità autonome in cui è suddivisa la Spagna, con un debito di 44 miliardi di euro, pari al 22% del Pil. A fine agosto il Governo di Barcellona si era visto costretto a chiedere un aiuto di 5 miliardi di euro a Madrid per poter far fronte al rimborso del debito.

Andalusia pronta a chiedere aiuti per 4,9 miliardi
«L'Andalusia sta valutando la possibilità di ricorrere agli aiuti destinati alle regioni e chiedere 4,9 miliardi di euro». Lo ha annunciato il responsabile della comunicazione del ministero del bilancio Regionale, Antonia Peinado. Il fondo destinato alle regioni dispone di 18 miliardi e deve essere attivato entro questa settimana. «Tutto dipenderà - ha aggiunto - dalla richiesta di chiarimenti che la Regione ha inviato al Governo».


http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=Ab8cptfG

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 30 set 2012, 9:53

>
>
La Spagna chiede prestiti per 207 miliardi

di: WSI Pubblicato il 29 settembre 2012| Ora 23:16

Madrid aumenta a dismisura il debito. Il primo ministro targato Bruxelles Mariano Rajoy (foto) spinto a chiedere il salvataggio all'ESM invece di finanziarsi sul mercato. E l'Italia...

Drammatica svolta in Europa, la Spagna chiedera' nel 2013 prestiti per 207,2 miliardi di euro. Madrid sta quindi per aumentare a dismisura il proprio debito pubblico, come ha annunciato oggi il ministro del bilancio spagnolo. Il premier Mariano Rajoy, uomo di fiducia di Bruxelles come lo e' Mario Monti per l'Italia, e' stato spinto a chiedere il salvataggio all'ESM invece di finanziarsi sul mercato tramite emissione troppo onerosa di bond.

Il test Spagna, secondo la maggior parte degli osservatori, nonostante i dinieghi ufficiali sara' seguito in un secondo momento dall'Italia, il vero pericolo per il mercato globale, poiche' Roma ha un debito pubblico di circa 2 trilioni di euro, oneri finanziari superiori ai 100 miliardi annui, mentre il paese e' in piena recessione e i consumi sono crollari al livello degli anni '70.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... iardi.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 30 set 2012, 12:18

MauroB ha scritto:
>
>
..poiche' Roma ha un debito pubblico di circa 2 trilioni di euro, oneri finanziari superiori ai 100 miliardi annui, mentre il paese e' in piena recessione e i consumi sono crollari al livello degli anni '70.


- maledetto craxi!!
- chi?
- lascia stare.. non c'è su facebook..
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda MauroB » 2 ott 2012, 22:17

>
>
Spagna: in forse libertà di riunione e manifestazione

di: WSI-TMNEWS Pubblicato il 02 ottobre 2012| Ora 21:53

Una emissaria del premier Rajoy non si è limitata a ricordare le 2.200 manifestazioni sfilate a Madrid quest'anno, con comprensibili disagi per i residenti, ma ha accusato "gruppi che cercano di ottenere in strada quel che non hanno ottenuto nelle urne".

MADRID - Mentre manifestazioni sempre più frequenti invadono la capitale spagnola, intensificandosi man mano che la crisi continua a peggiorare, il governo di Madrid sta pensando di 'rimodulare' la libertà di riunione e manifestazione. Lo riportano oggi diversi media spagnoli.

"Troppe" manifestazioni, ha accusato Ana Botella, sindaco di Madrid nonché moglie dell'ex premier José Maria Aznar: e Cristina Cifuentes, la delegata del governo centrale di Mariano Rajoy - del post-franchista Partido Popular - ha spiegato che la legge in materia di libertà di riunione e manifestazione è "molto ampia e permissiva", secondo quanto riferisce El Pais nella sua edizione elettronica. Da qui l'idea di "modulare" la legge per "razionalizzare l'uso dello spazio pubblico", come ha precisato Cifuentes.

Secondo la destra al governo, non ci sarebbe bisogno di cambiare la costituzione - cosa non alla portata della maggioranza attuale - ma basterebbe modificare la 'Legge Organica' (legge-quadro) che regola questi diritti. L'obiettivo, si è affrettata a precisare la delegata, non sarebbe "ridurre" il diritto, ma ampliare i margini di manovra delle amministrazioni per modificare i percorsi e orari. La differenza, almeno negli effetti concreti, non sarà chiara a tutti.

Il problema è politico: tanto che la delegata di Rajoy non si è limitata a ricordare le 2.200 manifestazioni sfilate a Madrid quest'anno, con comprensibili disagi per i residenti, ma ha accusato "gruppi che cercano di ottenere in strada quel che non hanno ottenuto nelle urne". In altre parole, soprattutto il rivale Partito socialista (Psoe).

L'articolo 21 della costituzione spagnola del 1978, simbolo della transizione dal franchismo alla democrazia, precisa che chi voglia manifestare in luoghi di pubblico transito deve darne "comunicazione previa alle autorità" che le potranno proibire solo quando vi siano "fondate ragioni di alterazione dell'ordine pubblico, con pericolo per persone e beni".

La legge organica del 1983 che dà esecuzione al dettato costituzionale quantifica in 10 giorni il preavviso minimo alle autorità, salvo in "casi straordinari e gravi che giustifichino la convocazione" del corteo, nel qual caso il preavviso si riduce a 24 ore. Per il momento Cifuentes ha detto di voler solo "aprire un dibattito", ma molti sospettano che il governo abbia in mente un giro di vite: l'esecutivo di Rajoy è preoccupato dalle continue proteste, cominciate il 15 maggio del 2011 con il movimento degli 'indignados' e che finora sono state per lo più pacifiche, ma che lo scorso 25 settembre a Madrid sono sfociate in scontri con la polizia in cui ci sono stati 64 feriti.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... zione.aspx

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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 20 mar 2013, 10:47

>
>
Spagna cambia costituzione: prelievi dai conti possibili

di: WSI Pubblicato il 20 marzo 2013| Ora 09:37
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Mentre a Cipro si studiano modi per controllare i capitali in fuga, grazie a un blitz costituzionale in Spagna d'ora in avanti sara' consentito un prelievo una tantum. Con la scusa di uniformare pressione fiscale a livello regionale. Foto: ministro PA Montoro.



Ingrandisci la foto
Il ministro spagnolo della Pubblica Amministrazione, Cristobál Montoro.
NEW YORK (WSI) - Il contagio e' gia' in atto. Mentre il ministro spagnolo dell'Economia Luis De Guindos ha proclamato in Senato che "i depositi in banca sotto i 100 mila euro sono sacri e che i risparmiatori non si devo allarmare", la Spagna ha cambiato una norma costituzionale che consente un prelievo forzoso una tantum dai conti (prima era proibito per legge).

Per il momento lo stato sostiene che quella tassa "non sara' molto piu' alta dello 0%" ed e' rivolta a quelle regioni che "non hanno compiuto alcuno sforzo per raccogliere entrate fiscali". Nel frattempo l'esecutivo in Nuova Zelanda sta valutando l'ipotesi di imporre in futuro una confisca in stile cipriota dei risparmi, per evitare un eventuale crack delle banche.

Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, il ministro della PA, Cristobal Montoro ha difeso la misura, sottolineando che la sua presenza nella costituzione e' giustificata dalla volonta' di uniformare la pressione fiscale tra le varie regioni della nazione indebitata.

Il governo sta preparando una proposta di legge sugli ammontari da versare. Anche se una misura simile potrebbe rappresentare una violazione dei movimenti liberi di capitale in Europa, secondo le leggi della Commissione Ue, lascia la porta aperta a un prelievo coatto dei risparmi dei cittadini.

A proposito di capitali, Cipro sta studiando il varo di un piano di contingenza che prevede il controllo dei capitali, tra cui l'imposizione di limiti sui prelievi giornalieri dai conti bancari e di un tetto alle somme di denaro che possono essere prelevate per via elettronica dal paese. Nonche' l'introduzione di controlli di frontiera piu' severi per mettere un freno alla fuga di capitali dal paese mediterraneo.

Il tutto mentre jet carichi di denaro appartenente agli oligarchi russi stanno volando via dalla piccola isola che con la sua crisi ha aperto il vaso di Pandora in Europa.
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Re: [Spagna] Tira n'arietta

Messaggioda sandropascucci » 23 lug 2014, 16:00

da: http://www.repubblica.it/economia/2014/ ... ref=HRLV-6

>
>
Il Bbva si prende Catalunya Banc: spende 1 miliardo, lo Stato ce ne rimette 12
L'istituto era stato nazionalizzato da Madrid con 12,6 miliardi di fondi provenienti in gran parte dal salvataggio europeo. Ora che lo Stato esce dall'azionariato, però, incasserà solo 783 milioni. Un brutto colpo anche per il debito pubblico iberico, prossimo a sfondare il 100% del Pil. E l'architetto dell'operazione, il ministro De Guindos, è il candidato all'Eurogruppo
di ALESSANDRO OPPES

Il Bbva si prende Catalunya Banc: spende 1 miliardo, lo Stato ce ne rimette 12 Luis de Guindos a colloquio con Jean-Claude Juncker
TAG Catalunya Banc, Bbva, Santander, banco santander, Caixabank, banche spagnole, mariano rajoy, Luis De Guindos
MADRID - Un affarone per il Bbva, un'operazione fallimentare per lo Stato. La vendita del nazionalizzato Catalunya Banc (CX) per la modestissima somma di 1.187 milioni di euro comporta una perdita netta per le casse pubbliche spagnole prossima ai 12 miliardi di euro, una cifra simile all'ammontare dei pesanti tagli alla sanità e all'educazione decisi negli ultimi anni dal governo conservatore di Mariano Rajoy.

Nato tre anni fa dalla fusione di Caixa Catalunya, Tarragona e Manresa, il CX era stato salvato dalla bancarotta con una potente iniezione di aiuti pubblici diretti dello Stato per 12.050 milioni, a cui poi se ne sono aggiunti altri 572 attraverso il Frob (Fondo di ristrutturazione ordinata bancaria) per la vendita del portafoglio di attivi tossici, creati dall'irresponsabile politica di espansione del credito ai tempi della bolla immobiliare. In totale, dei 12.622 milioni destinati dal governo all'istituto catalano (per tre quarti provenienti dal pacchetto di 40 miliardi del "rescate", il salvataggio finanziario ottenuto da Madrid attraverso il Meccanismo europeo di stabilità) nelle casse pubbliche ne rientreranno appena 783 milioni, perché lo Stato è proprietario solamente del 66 per cento di Catalunya Banc.

In più, l'operazione andrà a incidere negativamente sul già pesante debito pubblico, che con 997 miliardi di euro si avvicina a sfondare - forse già quest'anno - il tetto del 100 per cento del Pil (oggi è al 97,5, la percentuale più alta dal
1906). Una progressione disastrosa, posto che fino al 2007 la Spagna era uno dei paesi più virtuosi in questo senso, con un debito contenuto al 37 per cento del prodotto interno lordo. Lo stesso Rajoy, che tutti gli spagnoli ricordano stranamente raggiante nel giugno di due anni fa, mentre annunciava il salvataggio finanziario europeo negando che fosse un salvataggio ("è un prestito a condizioni estremamente favorevoli") e assicurava che quei 40 miliardi di euro non avrebbero inciso sull'aumento del debito pubblico.

Oggi è costretto a riconoscere esattamente il contrario. Con il curioso dettaglio che l'architetto di tutta quella operazione, il ministro dell'Economia Luís de Guindos, ora viene candidato alla presidenza dell'Eurogruppo in quanto artefice di una presunta "ripresa" spagnola, mentre il paese non riesce a riportare il deficit al di sotto del 6 per cento (anche il prossimo anno, secondo i calcoli di Bruxelles, resterà al 6,1, a fronte di un obiettivo indicato dal governo al 4,2).

Il paradosso è che, seppur fallimentare per lo Stato, la vendita di Catalunya Banc può essere alla fine catalogata come "male minore": si trattava infatti della terza asta realizzata nel tentativo di portare a compimento la dismissione. Se non si fosse riusciti a chiudere in questa occasione, l'ultima prospettiva restante - secondo diverse fonti - era quella di procedere a una dolorosa liquidazione. Per il Bbva, che ha battuto la concorrenza di Santander e Caixabank (hanno presentato offerte molto più basse) è un occasione ghiotta per ampliare notevolmente la propria presenza in una regione fondamentale come la Catalogna: con questa acquisizione, avrà infatti una quota di mercato del 23 per cento, collocandosi al secondo posto dietro Caixabank (33 per cento) e in netto vantaggio rispetto al Santander, fermo al 10 per cento.
(22 luglio 2014)



bellissimo (si fa per dire):

In più, l'operazione andrà a incidere negativamente sul già pesante debito pubblico, che con 997 miliardi di euro si avvicina a sfondare - forse già quest'anno - il tetto del 100 per cento del Pil (oggi è al 97,5, la percentuale più alta dal 1906). Una progressione disastrosa, posto che fino al 2007 la Spagna era uno dei paesi più virtuosi in questo senso, con un debito contenuto al 37 per cento del prodotto interno lordo.
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