[grecia] tira un'arietta [II]..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
mr.spyder
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 21 giu 2011, 14:33

LorenzoLenzi ha scritto:come gode il banchiere quando vede i manifestanti che spaccano di tutto

...intendevo dire che da alcuni commenti si evince che i "veri" manifestanti stanno facendo una manifestazione pacifica.
e gli unici video di scontri sono riportati dai media ufficiali e sembrano immagini già viste...
alcune proprio montate ad arte tipo le transenne "libere" e i manifestanti sorridenti davanti a fotografi e tv: http://www.youtube.com/watch?v=-I_Kj84V ... age#t=160s (questo è un utente YT "normale" ma riprende video di media ufficiali)

secondo me la protesta (così come viene proposta dai media ufficiali) è in qualche modo funzionale al sistema.
se il sistema collassa* IGB ci guadagna SEMPRE,ma se il popolo non capisce come è finito col culo per terra IGB potrà "sgambettarlo" ancora e ancora e ancora....


*poco importa se la causa del collasso (agli occhi del popolo) siano i CDS,i rettiliani,gli tsunami,le guerre,le bolle speculative,il2012,o gli UFO...L'IMPORTANTE E' CHE LA RETE VENGA ISSATA E I PESCI INTRAPPOLATI
(altrimenti che senso avrebbe avuto pasturare/finanziare a go-go© tramite moneta creata dal nulla > DEBITO negli ultimi anni,per poi chiudere i "rubinetti" ORA©?)
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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kasiacolagrossi
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 21 giu 2011, 19:35

LorenzoLenzi ha scritto:come gode il banchiere quando vede i manifestanti che spaccano di tutto

a volte non sono i manifestanti... comunque visto che l'altra volta è scappato un morto (tra l'altro minorenne se non ricordo male) la copertura dei media è spiegabile, poi non è detto che si sono rotti le scatole anche loro.
katarzyna edyta colagrossi

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LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 23 giu 2011, 10:48

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Grecia, fiducia a Papandreou
Tensione davanti al Parlamento

ATENE - È arrivato a tarda sera il voto di fiducia per il nuovo governo greco, un voto che rientra in quel "momento di verità" che, secondo Bruxelles, la Grecia dovrà affrontare per ottenere entro metà luglio il nuovo pacchetto di salvataggio o fronteggiare la bancarotta. Il voto è arrivato con 155 sì contro 143 no, per un totale di 298 voti su 300 seggi
Subito prima del voto Papandreou ha lanciato un ultimo appello ai deputati. "Se abbiamo paura, se gettiamo questa opportunità - ha detto - la storia ci giudicherà con durezza". Poi la Camera ha votato la fiducia al nuovo esecutivo, frutto del rimpasto varato dal primo ministro George Papandreou nel tentativo di ottenere il sostegno necessario al pacchetto di tagli e aumenti di tasse. Un pacchetto che ha trovato e continua a trovare la netta opposizione dei sindacati e anche critiche da parte di settori del partito di governo.

Il voto, arrivato dopo tre giorni di dibattito parlamentare, conferma: Papandreou può contare su una maggioranza di 155 voti, su 300. Il premier ha presentato un impopolare pacchetto di austerity, 78 miliardi di euro di ulteriori tagli che deve essere approvato entro giugno per sbloccare il piano di salvataggio Ue.

Da alcune ore migliaia di manifestanti si sono radunati di fronte al Parlamento per cercare di impedire l'ingresso ai deputati e quindi far slittare il voto. La polizia greca ha rafforzato la sua presenza intorno al Parlamento.

La reazione dell'Ue. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso si è congratulato con George Papandreu ritenendo che si tratti di "una buona notizia per la Grecia e per l'Unione europea". "Il voto di questa sera - ha continuato Barroso - toglie di mezzo un elemento di incertezza in una situazione già molto difficile".

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... a-18039408

Huro Chan
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Huro Chan » 26 giu 2011, 17:48

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Le banche tedesche parteciperanno nel salvataggio della Grecia

26 June 2011, 00:00 CET

(BERLINO) - Sabato il capo di un'influente federazione bancaria tedesca ha detto che le banche private potrebbero giocare un ruolo in un nuovo pacchetto di salvataggio dell'eurozona per la Grecia, una partecipazione fortemente sostenuta dal governo tedesco.

"Daremo il nostro contributo," ha detto Michael Kemmer, leader della federazione tedesca delle banche private (la "Bundesverband deutscher Banken" n.d.H.C.), sul quotidiano Neue Osnabrucker Zeitung.

Un portavoce del ministero degli esteri tedesco ha chiarificato che le discussioni con i creditori privati riguardo il ruolo specifico nel pacchetto sono "in corso", ma ha sottolineato che non c'era una chiara procedura per definire come dovrebbe funzionare tale processo.

Martedì Kemmer ha indicato che le banche tedesche vogliono incentivi prima che si accordino per prendere parte al salvataggio, dicendo che hanno 10-20 miliardi di euro (14-28 miliardi di dollari) investiti nelle obbligazioni del paese.

Venerdì il chief economist della Banca Centrale Europea, Jurgen Stark, ha avvertito che la partecipazione del settore privato in un pacchetto di salvataggio per la Grecia ha aggiunto rischi ad una situazione già instabile.

Stark ha detto che ha compreso il desiderio dei governi europei di coinvolgere il settore privato, ma ha sollevato il dibattito su quanto la strategia fosse "economicamente conveniente e necessaria".

La Grecia ha debiti di circa 350 miliardi di euro e ha bisogno di un secondo piano di salvataggio del valore di più di 100 miliardi di euro dopo che il piano di salvataggio di 110 miliardi di euro dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale dell'anno scorso si è rivelato insufficiente.

I ministri della finanza dell'Eurozona vogliono che i possessori delle obbligazioni Greche -- principalmente banche, assicurazioni e fondi di pensionamento -- prendano parte, possibilmente accordandosi su un rinegoziamento, affinché gli investitori comprino nuove obbligazioni che rimpiazzino quelle mature.

Facendo ciò devono assicurare che il coinvolgimento degli investitori privati sia visto come volontario, altrimenti le agenzie di rating potrebbero dichiarare il default per Atene, una cosa che potrebbe avere conseguenze drammatiche.

Venerdì, Stark ha sollecitato una particolare cautela su tale questione, suggerendo che, se ci fosse un cambiamento in termini di debito in un rinegoziamento del debito greco, le agenzie di credito potrebbero richiamare il default.

I governi francese e tedesco hanno fatto pressione sulle banche private affinché intraprendano uno sforzo per il salvataggio, argomentando che, dal momento che esse sono esposte al debito greco, la loro credibilità sul mercato potrebbe soffrire se il paese andasse in default.


Fonte: http://www.eubusiness.com/news-eu/germany-greece.aw0/

P.S.: qualcuno mi spiega gentilmente per chi il default "potrebbe avere conseguenze drammatiche"? Per il popolo o per i banchieri? O la risposta è tutta nell'ultimo periodo?
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda melynu » 2 lug 2011, 23:53

http://www.youtube.com/redirect?q=http% ... A5NjQwMzk5.
non tutti quelli che ti tolgono dalla merda lo fanno per aiutarti.
Ultima modifica di melynu il 3 lug 2011, 1:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda melynu » 3 lug 2011, 0:08

melynu ha scritto:http://www.youtube.com/redirect?q=http%3A%2F%2Fwww.tlaxcala-int.org%2Farticle.asp%3Freference%3D5249&session_token=kxR-n8aZU_6JEJQCixtcmX391Ip8MTMwOTcyNjc5OUAxMzA5NjQwMzk5.
non tutti quelli che ti tolgono dalla merda lo fanno per aiutarti.

potremo appellarci anche noi in italia alla nozione di debito detestabile ........berlusconi ha usato i soldi per le veline :D
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 6 lug 2011, 8:53

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Wsj, salvataggio Grecia a rischio

Banche hanno gia' venduto titoli che dovrebbero 'allungare'

(ANSA) - ROMA, 6 LUG - ''Le speranze dell'Europa per un significativo contributo degli obbligazionisti privati ad un nuovo salvataggio della Grecia si stanno riducendo, visto che diventa sempre piu' chiaro come le banche si siano liberate di una quota significativa dei titoli di Stato di Atene, nonostante gli inviti da parte di molti ad evitare tali vendite''. Inizia cosi' un lungo articolo in prima pagina sul Wall Street Journal che getta nuove ombre sul salvataggio della Grecia.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 22517.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 13 lug 2011, 22:20

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Fitch, nuovo colpo al rating della Grecia: da B+ a CCC

Cronologia articolo13 luglio 2011

Argomenti: Rating | Grecia | Fmi

Maschere di protesta appese davanti al Parlamento greco, 11 luglio 2011 (AFP)

Fitch ha declassato di tre gradini il rating di default dell'emittente in valuta estera e locale a lungo termine della Grecia, portandolo da B+ a CCC. Anche il rating in valuta estera a breve termine viene tagliato da B a C. Il "creditwatch" sui rating in questione è stato ritirato. Con il declassamento di oggi, il rating sovrano greco scende a soli tre gradini di distanza da DDD che viene ufficialmente riservato per gli emittenti in default.

La decisione è dovuta soprattutto all'assenza di un piano di aiuti per il Paese. Il declassamento di Atene, spiega Fitch in una nota, riflette la mancanza di un nuovo programma di sostegno alla Grecia da parte dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale che sia credibile e pienamente finanziato. A questo, sottolinea l'agenzia di rating, si aggiunge la crescente incertezza sul ruolo del settore privato in ogni futuro finanziamento della Grecia, proprio mentresi vanno indebolendo le prospettive macroeconomiche del Paese.


http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AaNDusnD

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda lillifata » 20 lug 2011, 18:09

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Il fallimento della Grecia costerebbe alla Bce 35 miliardi

Antonio Vanuzzo

Il Consiglio europeo di domani deve trovare una soluzione alla crisi ellenica. I bond biennali di Atene hanno raggiunto un tasso d’interesse del 40%. Il presidente José Manuel Barroso ha affermato che, in assenza di un accordo, «è a rischio il futuro dell’euro». Mentre sono in corso gli incontri preparatori tra Sarkozy e Merkel, e Spagna e Italia oscillano paurosamente sui mercati, la Bce allenta il suo rifiuto a un «default selettivo». Che, per l’istituto di Francoforte, significherebbe ricapitalizzazione.
Il tempo è scaduto. Al termine della riunione dei capi di Stato e di Governo prevista per domani, dovrà essere sul tavolo la soluzione all’impasse ellenica. Stamani i bond con scadenza a due anni di Atene hanno raggiunto un tasso d’interesse del 40%, un livello che definire insostenibile appare riduttivo. I Cds, derivati che fungono da assicurazione contro il rischio di fallimento di un’emittente, sebbene oggi in contrazione, rimangono sui 2500 punti base (dati Markit). Significa che per assicurare 10 milioni di euro in obbligazioni quinquennali elleniche, gli investitori devono pagare 2,5 milioni di euro l’anno.

Tutti gli occhi sono puntati su Angela Merkel. Due giorni fa il cancelliere tedesco è stato duramente criticato dal suo mentore Helmut Kohl, l’artefice dell’unificazione delle due Germanie nel 1989, per la sua indecisione nella gestione della crisi ellenica. Pochi istanti fa, il neoministro delle Finanze francese (dopo la promozione di Christine Lagarde a direttore generale del Fmi, che ieri ha esortato, nell’ambito del Rapporto annuale sull’Eurozona, un’azione più decisa per fronteggiare il contagio greco) Francois Barroin ha sottolineato che si attende un «messaggio forte» e una «soluzione duratura» per contenere la crisi greca, mentre il premier Nicolas Sarkozy in queste ore sta volando in Germania per incontrare la Merkel prima del meeting di domani. Il cancelliere tedesco ieri ha parlato anche con Barack Obama, come risulta da una nota diramata dalla Casa Bianca. Anche gli Usa stanno vivendo giorni di intensi negoziati sull’innalzamento – l’agenzia di rating Moody’s suggerisce l’eliminazione – del tetto al debito federale.

Stamani, il Wall Street Journal ha pubblicato un’indiscrezione secondo cui la proposta francese per evitare il default greco sarebbe l’introduzione di una nuova tassa sulle banche, pari a 30 miliardi di dollari in tre anni: il denaro sarebbe utilizzato come collaterale per garantire i prestiti del veicolo Efsf. Si vedrà se Angela Merkel accetterà una soluzione di questo tipo.

Itanto, in un editoriale apparso oggi sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, un panel di economisti tedeschi consulenti del Governo ha proposto un «Piano B» per la Grecia, che consiste in un taglio del 50% del debito di Atene (dal 160 al 110% del Pil), unito a uno scambio di bond ellenici con obbligazioni emesse dall’Efsf, il fondo di stabilità europeo da 750 miliardi di euro (e con capacità di fornire prestiti garantiti fino a 440 miliardi di euro complessivi) con un valore di mercato della metà del valore nominale dei titoli greci. Non si sa se la soluzione sarà presa in considerazione al Consiglio europeo di domani, sebbene Jurgen Stark, membro esecutivo del board Bce, abbia spiegato che i mercati potrebbero vedere come un “credit event” l’acquisto di obbligazioni elleniche da parte dell’Efsf.

Poche ore fa, è trapelata la notizia che la Commissione europea avrebbe creato una task force per monitorare trimestralmente i progressi della Grecia nelle riforme richieste a garanzia del pacchetto di aiuti congiunto Ue/Fmi, pari a 78 miliardi di euro complessivi (di cui 50 miliardi in privatizzazioni). Secondo voci vicine allo staff del premier greco, raccolte dalla Reuters, questa sera George Papandreou incontrerà il presidente della Commissione europea Manuel Barroso il quale ha affermato che, in assenza di una soluzione condivisa, «è a rischio il futuro dell’euro». Sul tema, è intervenuto anche il premier spagnolo José Zapatero, dichiarando che «il dibattito non è ancora finito». La Spagna, così come l’Italia, sta vivendo periodiche ondate di panico sui listini domestici, e molti, guardando all’andamento dei tassi d’interesse dei titoli di Stato dei due Paesi, pericolosamente vicini, ritengono che gli investitori istituzionali stiano continuando a liberare i propri portafogli dai titoli di debito italiano e spagnolo.

I piani alti di Eurotower, tuttavia, continuano a non voler sentire ragioni sulla possibilità di un default pilotato di Atene, sebbene ieri Ewald Nowotny, membro austriaco del board esecutivo della Bce, abbia affermato ai microfoni della Cnbc che «un default selettivo e di durata limitata non avrebbe conseguenze negative veramente gravi». Musica per le orecchie del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble che insiste per un riacquisto degli tzatziki bond in scadenza con nuove emissioni a scadenza più lunga: esattamente la mossa che le agenzie di rating interpreterebbero come «default selettivo».

Il punto, tuttavia, è un altro: se la Grecia va in default, la Bce potrebbe trovarsi costretta a varare un aumento di capitale. Da qui al 2013, lo stock di debito ellenico in scadenza è di 195 miliardi di euro. Una cifra non enorme, se confrontata con i 240 miliardi di debito italiano che andrà ripagato l’anno prossimo. Dal maggio 2010, l’istituto centrale comunitario ha sospeso il giudizio sull’investment grade dei titoli posti a garanzia dei prestiti concessi ad Atene. Il presidente Trichet ha già spiegato più volte che, stando ai Trattati, non è possibile per la Bce accettare come collaterale obbligazioni di un Paese in default. Secondo i calcoli effettuati lo scorso maggio dalla banca d’affari JP Morgan, alla fine dello scorso febbraio l’esposizione di Francoforte sul debito greco era pari a 194 miliardi di euro, rispetto a prestiti per 131 miliardi di euro, ovvero il 68% del nominale.

Di conseguenza, con un taglio maggiore del 32% del debito greco in caso di ristrutturazione, cioè del 50% come sostengono i consulenti del team del ministero delle Finanze tedesco, la perdita per la Bce sarebbe di 35 miliardi di euro. Sull’Irlanda e il Portogallo la riflessione è simile. Anche l’Efsf, tuttavia, potrebbe creare degli squilibri. Per salvare le banche tedesche e francesi, fortemente esposte verso i Pigs, Paesi come la Spagna e l’Italia devono garantire, da qui al 2013, rispettivamente 52,3 e 78,7 miliardi di euro, pur essendo, come nel caso greco, molto meno esposte di Parigi e Berlino (meno di 10 miliardi di euro complessivi per l’Italia rispetto ai 33 della Germania e ai 52 della Francia). Il problema, dunque, non è trovare un accordo sul default selettivo, ma un livello di svalutazione del debito ateniese accettabile per non costringere la Bce a ricapitalizzare.




http://www.linkiesta.it/il-fallimento-della-grecia-costerebbe-alla-bce-35-miliardi
liliana sgarlata

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 22 lug 2011, 10:00

>
>
Corriere della Sera > Economia > Crisi greca: in caso di fallimento la Finlandia vuole il Partenone in garanzia
per helsinki andrebbero bene anche alcune isole elleniche

Crisi greca: in caso di fallimento la Finlandia vuole il Partenone in garanzia

Fonti diplomatiche: Atene possiede 300 miliardi di beni da dare in garanzia tra cui anche l'Acropoli


finalmente IGB allo scoperto..
poi ti chiedono, gli idioti: "ma qual è il guadagno del banchiere, scusa, eh?!"
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 29 ago 2011, 15:16

!
E per salvarsi Atene potrà perfino stampare moneta...

Fabrizio Goria

È stato attivato il 25 agosto lo schema Ela, che consente alla Grecia di stampare moneta, in deroga ai trattati europei che attribuiscono tale funzione solo alla Bce. La richiesta è stata avanzata già da due grandi banche. Ci sarà da fidarsi? Intanto arrivano i primi calcoli sul default greco: che costerebbe 97 miliardi di euro.

Finanza
29 agosto 2011 - 11:45
Dopo l’Irlanda, la Grecia. La scorsa settimana la Banca centrale ellenica ha attivato l’ Emergency liquidity assistance (Ela), un particolare meccanismo di prestiti assistenziali messi a disposizione del sistema bancario. Tramite questo schema saranno iniettati nuovi capitali, erogati tramite la stampa di moneta ex novo in deroga ai Trattati europei. Alla luce di questo, nel giorno della fusione fra Alpha Bank ed Eurobank, due fra le maggiori banche elleniche, aumenta il rischio di un veloce peggioramento della situazione debitoria di Atene.

Non è la prima volta che la Banca centrale europea (Bce) permette l’uso di questo genere di strumento straordinario. Nell’ultimo anno fu Dublino ad adottarlo, stampando moneta al posto dell’Eurotower per fornire liquidità al sistema bancario irlandese. A scoprire questo utilizzo ai limiti dei trattati europei fu l’Irish Independent, accusando la banca centrale di Dublino di aver erogato oltre 51 miliardi di euro ai propri istituti di credito in deroga alla sovranità monetaria della Bce. Accuse che poi si sono rivelate fondate. Ora la storia potrebbe ripetersi per la Grecia.

Come quanto anticipato dal quotidiano greco Imerisia, il 25 agosto è stato attivato lo schema Ela alla Banca di Grecia. Due grosse banche, nei primi istanti di vita dello strumento, hanno chiesto di poter accedere al programma. Sono tre le condizioni per l’apertura delle linee di credito: situazione straordinaria, elevate garanzie a collaterale, erogazione per un tempo limitato. E i sospetti sui due istituti di credito che hanno subito domandato di aderire all’Ela sono caduti su Alpha Bank ed EFG Eurobank Ergasias, ovvero le protagoniste della più grande fusione interbancaria della storia ellenica, istituzionalizzata nelle scorse ore.

A peggiorare la già precaria situazione del sistema bancario ellenico ci hanno pensato i risparmiatori. Negli ultimi nove mesi dagli istituti di credito greci sono usciti 21,4 miliardi di euro, dirottati fuori dal Paese per via del rischio insolvenza. Questo nonostante le raccomandazioni del ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, che ancora tre giorni fa ha ripetuto che «le banche elleniche sono solide, ben capitale e al sicuro dalla tempesta finanziaria». Parole che, alla luce dell’attivazione dell’Ela, sanno di beffa.

C’è tuttavia un altro aspetto che deve preoccupare. In un interrogazione dello scorso febbraio un parlamentare Ue ellenico del PPE, Konstantinos Poupakis, ha domandato in che modo funzionasse l’Ela, quali erano gli esempi recenti dell’adozione di questo strumento e fino a che punto poteva incidere sulla massa monetaria presente nell’eurozona. In pratica, il preludio a quanto successo pochi giorni fa. La risposta a Poupakis del Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, è stata laconica: «La Commissione europea non detiene statistiche sulla varie operazioni Ela (…), mentre è la Bce che cura questi aspetti». Facile immaginare quindi come possa essere rischiosa questa asimmetria informativa. Il paragone è veloce. Come dal 2005 a oggi Atene ha mistificato i propri conti pubblici agli occhi dell’Europa, è possibile che anche per l’Ela faccia lo stesso. Del resto, lo schema di liquidità assistenziale, come ha ricordato il Commisario Rehn, non rientra nei programmi dell’Eurosistema, benché possa essere utilizzato al suo interno. Diventa quindi ostico, sia per la Bce sia per la Commissione, monitorare l’esatta erogazione della liquidità. Il rischio è quindi che, facendo leva su tale opacità, le banche greche possano subire iniezioni di capitali freschi stampati ex novo o senza le dovute garanzie.

Nel frattempo, stanno emergendo nuovi dettagli su quanto potrebbe costare un fallimento di Atene. Secondo Reuters Insider il default della Grecia costerebbe 97 miliardi di euro, più tutti i fondi finora erogati da Ue, Bce e Fondo monetario internazionale (Fmi). Un terzo, invece, sarebbe il prezzo da pagare in caso di bancarotta portoghese. Per Lisbona, in caso di collasso, le perdite si aggirerebbero intorno ai 31 miliardi di euro, più le linee di credito per il salvataggio. Minore il costo per l’Irlanda, 13 miliardi di euro. Nel complesso, compreso il pagamento dei Credit default swap (Cds) pari a 2,8 miliardi di euro, il fallimento dei tre Paesi sarebbe in grado di generare un buco da 144,2 miliardi. Il tutto senza contare la liquidità erogata dal maggio 2010, data del primo bailout europeo, a oggi.
E il conto finale aumenta sempre di più.
fabrizio.goria@linkiesta.it


http://www.linkiesta.it/e-salvarsi-aten ... are-moneta

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 11 set 2011, 14:29

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Crisi Grecia: Papandreu, se serve misure

A Salonicco scontri tra manifestanti e polizia
10 settembre, 20:54

(ANSA) - ROMA, 10 SET - ''Un momento critico'', l'ha definito il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos. ''Se sara' necessario, il governo adottera' nuove misure'', gli ha fatto eco il premier Giorgio Papandreou. Non si vede luce in fondo al tunnel della crisi greca. Con voci di un imminente default. Una tensione che prende corpo anche nelle strade di Salonicco, nelle quali si sono accesi scontri tra la polizia in assetto antisommossa e migliaia di manifestanti che protestano contro le misure di austerity.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... omia.shtml

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 12 set 2011, 14:02

!
In Grecia aumentano i suicidi per la crisi

Le chiamate al numero 1018 (Interventi per suicidio) sono piu' che raddoppiate rispetto al 2010
12 settembre, 10:52

ATENE - La grave crisi economica che la Grecia sta attraversando si riflette pesantemente anche sulla salute mentale della gente e la percentuale dei suicidi è in continuo aumento. A lanciare l'allarme, come riferisce l'agenzia ANA, è lo psichiatra Kyriakos Katsadoros, responsabile del centro 'Climax Plus', un servizio di aiuto telefonico collegato al ministero greco della sanità e della solidarietà sociale. Secondo lo specialista, le chiamate al numero 1018 (Interventi per suicidio) sono più che raddoppiate nell'anno in corso rispetto al 2010 e un interlocutore su quattro afferma di trovarsi in gravi difficoltà economiche.

Il servizio telefonico ha ricevuto circa 2.500 chiamate nel 2010 mentre nei primi otto mesi di quest'anno hanno già superato le 5.000. Per tradizione la Grecia ha sempre avuto una delle più basse percentuali di suicidi tra i Paesi europei e nel periodo 1999-2009 - secondo l'istituto nazionale di statistica ellenico Helstat - le persone che si sono tolte la vita sono state 4.042, delle quali 3.288 uomini e 754 donne. Negli ultimi anni, però, la tendenza al suicidio è aumentata e nel solo 2009 si sono registrati 391 casi di suicidio (333 uomini e 58 donne) con un considerevole incremento rispetto ai 328 casi (268 uomini e 60 donne) del 2007. Non esistono però statistiche circa i tentativi di suicidio falliti che si stima siano dalle 10 alle 20 volte di piùdi quelli riusciti.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 87048.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 18 set 2011, 1:41

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Grecia, pieno di debiti si dà fuoco davanti alla banca

E' successo a Salonicco, l'imprenditore 56enne è stato salvato
17 settembre, 18:16salta
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Grecia, pieno di debiti si dà fuoco davanti alla banca

ROMA, 17 SET - Salvato in extremis dopo aver tentato di darsi fuoco davanti ad una banca perche' pieno di debiti. E' successo a Salonicco: secondo quanto riferiscono i media, un ex imprenditore di 56 anni, la cui identita' non e' stata resa nota, si e' cosparso di benzina davanti a una delle filiali della banca del Pireo e poi si e' dato fuoco urlando di essere pieno di debiti e di non riuscire a restituire i prestiti della banca. Solo l'intervento tempestivo di un passante che ha dato l'allarme ha evitato il peggio. I vigili del fuoco hanno usato gli estintori per spegnere le fiamme. L'uomo e' stato ricoverato con ustioni al petto, ma non e' in pericolo di vita. Le autorita' greche hanno poi detto che era il terzo tentativo da parte dell'ex imprenditore di immolarsi. La Grecia e' al suo terzo anno di recessione e sopravvive grazie ai prestiti internazionali


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MauroB
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 19 set 2011, 10:50

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Grecia: Venizelos, no nuove tasse

Ministro ammette ritardo su programma riforme
19 settembre, 10:37
(ANSA) - ROMA, 19 SET - La Grecia e' in ritardo sul programma di riforme concordato con la comunita' internazionale e ora deve accelerare per centrare gli obiettivi prefissati. Lo ha detto il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, sottolineando che per raggiungere gli obiettivi Atene deve vendere beni statali, chiudere agenzie governative e ridurre il personale in eccesso nella pubblica amministrazione.

Venizelos ha quindi escluso ''l'imposizione di nuove tasse'' perche' ''non e' possibile''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 06320.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 19 set 2011, 10:51

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Grecia: Fmi,necessarie misure aggiuntive

Attenzione a tasse sempre piu' alte
19 settembre, 10:44
(ANSA) - ROMA, 19 SET - La Grecia ha bisogno di adottare misure aggiuntive per portare la riduzione del deficit ad un livello sostenibile. Lo ha detto il rappresentante permanente del Fondo monetario internazionale ad Atene, Bob Traa, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg.

''Saranno necessarie misure supplementari per ridurre il deficit'' greco, ha detto Traa mettendo in guardia il governo greco contro l'applicazione di ''tasse sempre piu' elevate''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 06225.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 20 set 2011, 18:09

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Grecia:Fitch,default ma non lascera'euro

Almunia, serve accordo prima possibile
20 settembre, 17:31

(ANSA) - ROMA, 20 SET - La Grecia finira' in default, ma non uscira' dall'eurozona. Lo afferma l'agenzia di rating Fitch in un rapporto diffuso dall'agenzia Bloomberg. ''In base ai livelli di rating, Fitch prevede che la Grecia' finira' in default ma che non lascera' la zona euro'' si legge nel report. Intanto sulla situazione di Atene e' intervenuto anche il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, che ha detto: ''Serve un accordo sulla Grecia il prima possibile''.

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 set 2011, 10:15

http://it.notizie.yahoo.com/grecia-cont ... 16167.html

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Grecia,contestatori bloccano ministero Finanze per arrivo troika
ReutersReuters - 55 minuti fa


ATENE (Reuters) - I contestatori greci hanno bloccato oggi l'ingresso del ministero delle Finanze prima dell'inizio dei colloqui con l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale sulla tranche di aiuti economici di cui Atene ha bisogno per evitare il default.

Circa 200 impiegati del ministero delle Finanze si sono riuniti di fronte al ministero, urlando: "Prendete il vostro piano di salvataggio e andatevene".

I contestatori hanno detto alla polizia di voler impedire al ministro delle Finanze Evangelos Venizelos di incontrare gli ispettori di Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea, ha detto un funzionario di polizia a Reuters.

Un portavoce della polizia ha aggiunto che i contestatori hanno bloccato anche i ministeri dell'Interno, della Giustizia, del Lavoro, della Salute e dell'Agricoltura.

"Le occupazioni vengono effettuate oggi quando la troika torna nel nostro paese mentre noi affrontiamo nuove barbare misure che sono state decise e che vengono tuttora decise su riduzioni salariali, aumenti di tasse e licenziamenti di massa", ha detto in un comunicato Adedy, sindacato del settore pubblico greco.

(Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, Reutersitaly@thomsonreuters.com) -- Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia



http://it.notizie.yahoo.com/grecia-coll ... Wdl;_ylv=3

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Grecia, colloqui con troika riprenderanno il 14 settembre
ReutersReuters – ven 2 set 2011



ATENE (Reuters) - Gli ispettori della troika, Ue/Fmi/Bce riprenderanno l'analisi delle finanze greche il prossimo 14 settembre.

Lo ha detto in una conferenza stampa il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos Dopo che i colloqui cono stati inaspettatamente sospesi.

"Ieri sera hanno deciso di concludere il primo ciclo di colloqui e un secondo ciclo inizierà entro circa 10 giorni, il 14 settembre" ha detto Venizelos precisando che i 10 giorni sono necessari per analizzare i dati economici a un livello tecnico.

I colloqui non sono stati sospesi - ha detto - e la Grecia è determinata a completare le riforme strutturali richieste dai finanziatori.

Gli ispettori di Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e della Banca centrale europea hanno iniziato lunedì ad analizzare i libri della Grecia per vedere se ha fatto progressi sufficienti per poter ricevere una nuova tranche, da 8 miliardi, del piano di salvataggio che le ha permesso di evitare la bancarotta.

Stamane un funzionario del governo aveva detto a Reuters che "gli ispettori torneranno per analizzare il piano di bilancio per il 2012 e concludere la procedura".

Ieri è emerso uno scollamento tra le stime del governo greco e quello della troika sia nei numeri sia nella sostanza, con gli ispettori che sostengono che Atene non stia facendo le riforme con forza sufficiente, mentre i funzionari greci dicono che il motivo principale del peggioramento dei conti è da attribuire alla recessione.

Ieri un funzionario del governo greco ha detto di stimare un deficit di bilancio dell'8,1-8,2% del Pil per quest'anno, mancando l'obiettivo del 7,6%, mentre i suoi finanziatori, UE e FMI, vedono un peggioramento anche più consistente e sollecitano ulteriori riforme.

"Il governo greco ha stimato un deficit per il 2011 intorno al 8,1-8,2%, principalmente a causa di una recessione più acuta del previsto" ha detto il funzionario del governo che prevede che l'economia si contragga di oltre il 4,5% e forse anche più del 5%, contro una precedente stima di 3,9%.

Un funzionario vicino alla cosiddetta troika degli ispettori Ue/Fmi/Bce ha detto a Reuters ieri che gli ispettori stimano invece che il deficit di bilancio raggiunga almeno l'8,6% del prodotto interno lordo della Grecia [ID: nL5E7K12DW]

"La troika stima che il disavanzo sarà al 8,5-8,6% nel 2011" ha detto il funzionario. "Il deficit è sicuramente almeno un punto percentuale superiore all'obiettivo" ha detto la fonte a Reuters. "Stiamo ancora valutando ... 8,6% (del prodotto interno lordo) è la parte bassa del range".

Il funzionario vicino alla troika dice che gli ispettori "attribuiscono il peggioramento solo per circa un quarto alla recessione, mentre dicono che (il gap) è dovuto principalmente ai ritardi nell'attuazione del piano a medio termine di bilancio".

"Stanno insistendo sul fatto che il governo greco deve accelerare le privatizzazioni" ha detto il funzionario. "Stanno anche chiedendo una più rapida attuazione delle riforme del mercato del lavoro e dei fondi pensione".

Il funzionario ha detto che gli ispettori hanno trovato ritardi e carenze nell'attuazione del piano di salvataggio.

Il piano di salvataggio, iniziato con 110 miliardi nel maggio dello scorso anno, è stato rinforzato in luglio con un secondo pacchetto di 109 miliardi di euro.

Il funzionario ha detto che è troppo presto per dire se la tranche di aiuti da 8 miliardi da erogare in settembre è a rischio..

sul sito http://www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 29 set 2011, 10:53

che incivili, 'sti greci!

da noi non è mai successo che una bella troika venisse respinta!
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 set 2011, 11:00

troika = trójka (pl) = 3 ? che fantasia... (sempre se viene dal slavo; russo)
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 2 ott 2011, 20:30

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Grecia manchera' target bilancio 2011-12

Deficit maggiore previsto,Pil sotto quanto concordato con troika
02 ottobre, 19:27
(ANSA) - ATENE, 2 OTT - La Grecia non riuscira' a raggiungere i target di bilancio per 2011 e 2012 concordati con Ue e Fmi per il proprio salvataggio. La Grecia, secondo quanto riferiscono alcune fonti, prevede ora un deficit dell'8,5%, contro la stima precedente del 7,6%. Il Pil e' atteso in calo del 5,5%, molto al di sotto delle previsioni precedenti. Intanto il Governo e i capi della delegazione Ue-Fmi-Bce hanno raggiunto un accordo preliminare sul programma che prevede il taglio di 30.000 lavoratori pubblici.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 58731.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 5 ott 2011, 14:10

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Sciopero in Grecia, scontri e feriti

Indetto contro l'ultima manovra di austerity del governo
05 ottobre, 14:01
ATENE - Due giovani manifestanti sono rimasti feriti stamani in scontri in corso nel centro di Atene con agenti della polizia in tenuta antisommossa. Lo riferiscono radio greche.
Gli incidenti si sono prodotti nella centralissima piazza Syntagma, davanti al Parlamento, dopo che i poliziotti avevano esploso candelotti lacrimogeni in direzione di una decina di giovani manifestanti che avevano lanciato sassi e bottiglie contro di loro. I giovani assalitori erano usciti all'improvviso dalle fila di una manifestazione, sino ad allora pacifica, di migliaia di lavoratori che protestavano per le ultime, più rigide misure di austerità decise dal governo di Atene per cercare di risanare la dissestata economia della Grecia.

Come hanno riferito testimoni, la polizia ha inseguito gli assalitori sin dentro la stazione della metropolitana che si trova di fronte al palazzo del Parlamento.

GIORNATA DI TENSIONE - Giornata ad alta tensione quella di oggi in Grecia a causa dello sciopero generale di 24 ore indetto dai due maggiori sindacati del Paese, l'Adedy, che raggruppa i dipendenti statali, e la Gsee, che rappresenta quelli del settore privato, contro l'ennesima manovra aggiuntiva varata dal governo per incassare la sesta tranche di aiuti dalla comunità internazionale. I mezzi di trasporti pubblico - metro, treni, filobus - oggi sono fermi, gli aeroporti sono chiusi a causa dello sciopero dei controllori di volo e gli ospedali offriranno solo i servizi di emergenza. Gli autobus funzioneranno dalle 08.00 fino alle 21.00, per dare la possibilità ai cittadini a partecipare alle manifestazioni previste nel centro della capitale. Gli aderenti ai due sindacati si sono datti appuntamento per le ore 11.00 nella centralissima piazza Clathmonos, mentre quelli del Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista di Grecia, si raduneranno in un'altra piazza di Atene, quella di Omonia. Tutti i siti archeologici e i musei del Paese rimarranno chiusi a causa della partecipazione allo sciopero dell' Associazione Nazionale Guardiani delle Antichità. Alla mobilitazione parteciperanno anche i maestri delle scuole elementari e i professori delle superiori e degli atenei che protestano per la mancanza del personale e dei libri scolastici e i docenti degli Istituti Tecnici Superiori per la mancanza del personale insegnante. Allo sciopero aderiscono anche gli avvocati e i lavoratori portuali aderenti ai due maggiori sindacati.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 37395.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 9 ott 2011, 10:42

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Grecia:Fmi,piu' aiuti da Ue o creditori

Necessita' finanziarie Atene sono maggiori del previsto
08 ottobre, 13:42
(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Le necessita' finanziarie della Grecia saranno maggiori del previsto per via della recessione e i governi o il settore privato dovranno pagare il conto. Lo ha detto il responsabile del Fondo monetario internazionale per la Grecia, Panagiotis Roumeliotis, spiegando che il gap finanziario dovra' essere colmato incrementando i 109 miliardi del secondo piano di salvataggio del 21 luglio, o con una piu' incisiva ristrutturazione del debito greco, ossia un maggiore haircut o dilazione delle scadenze.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 96692.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 10 ott 2011, 20:49

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In Grecia la crisi mina anche la salute pubblica. E per curarsi si va nelle cliniche delle ong

di Chiara BeghelliCronologia articolo10 ottobre 2011

In questo articolo
Argomenti: Ospedali | Grecia | Reuters | Asl | School of Hygiene | Nikitis Kanakis
..
Atene, 10 ottobre 2011: mentre la troika dei creditori incontra per l'ennesima volta il ministro delle Finanze Venizelos per convincerlo ad essere ancora più drastico sui disastrati conti della Grecia, al 12 di via Sapfous i medici e i volontari della delegazione greca di Médecins du Monde si organizzano per un'altra settimana di visite gratuite nelle strade della città. A rivolgersi ai loro centri finora erano stati gli immigrati poveri, provenienti soprattutto da Iraq, Afghanistan, Bangladesh e Africa. Ma con la tremenda crisi nazionale, i volti dei loro pazienti sono diventati più familiari. Nikitis Kanakis è un dentista ed è il capo di MdM in Grecia: «La situazione nell'ultimo anno è peggiorata: di 30mila pazienti che abbiamo assitito, circa il 35% sono cittadini greci, in aumento del 10% rispetto al 2010», ha detto all'euobserver.com.

Situazione preoccupante, ma che non poteva essere diversa, con uno Stato che ha stabilito tagli del 40% alla sanità pubblica, e che probabilmente peggiorerà ancora, come denuncia uno studio dell'Università di Cambridge pubblicato dalla rivista britannica The Lancet. Analizzando le risposte a circa 26mila questionari, report di istituti di ricerca, aziende sanitarie e ong fra 2007 e 2009, lo stato della salute pubblica della Grecia è risultato essere una copia di quello delle sue finanze: le persone ad essersi rivolte agli ospedali pubblici per vari disturbi sono aumentate del 24% nel 2010 rispetto al 2009, e di un ulteriore 8% nei primi sei mesi del 2011. Le ammissioni agli ospedali privati, invece, sono calate del 25-30%. Della stessa percentuale, in linea con il dato fornito da Kanakis, è l'aumento del ricorso a centri medici delle Ong, che prima della crisi si limitava al 3-4 per cento.

Il dato sui suicidi, poi, trova conferma in quelli già tristemente noti: coloro che hanno fatto la stessa scelta di quel piccolo imprenditore del settore retail che si è impiccato a un ponte, lasciando una nota con scritto «non cercate altre ragioni, la crisi mi ci ha portato», sono aumentati del 25% nel 2010 rispetto all'anno prima, e sembrano in aumento del 40% nel primo semestre 2011. L'impoverimento progressivo, scrive Lancet, ha condotto anche a un aumento dell'abuso di droghe, eroina in testa con un +20% nel 2009, e a un parallelo aumento dei casi di Hiv da scambio di siringhe infette di un incredibile 52% rispetto al 2010.

«L'esperienza della Grecia ci avverte dei rischi di tagli alla sanità in tempi di recessione», ha detto a Reuters uno dei partecipanti alla ricerca, Martin McKee, della London School of Hygiene and Tropical Medicine. E chi sta pagando il prezzo più alto della crisi, non solo in termini di occupazione, reddito, sicurezza, ma anche in salute, dice Lancet, è la «ordinary people», la gente comune. Per questo, si legge in chiusura dell'articolo, «è necessaria la massima attenzione alla salute e all'accesso alla sanità per assicurare che la crisi non metta a repentaglio la primaria fonte di ricchezza della Grecia: la sua gente».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=Aa2VBiBE

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 11 ott 2011, 13:40

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Grecia:Juncker,svalutazioni bond +60%

Presidente Eurogruppo a Tv austriaca
11 ottobre, 09:47
(ANSA) - ROMA, 11 OTT - I creditori della Grecia potrebbero subire svalutazioni superiori al 60%. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in una intervista alla Televisione austriaca.

Ad una domanda su voci secondo cui gli investitori privati potrebbero perdere tra il 50 e il 60%, Juncker ha risposto: ''anche di piu''', senza fornire ulteriori spiegazioni.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 31916.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 22 ott 2011, 22:08

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Ecco il documento della troika: Atene è fallita

Fabrizio Goria
La Grecia è fallita. A dirlo non è l’ennesimo studio di banche d’investimento o centri di ricerca, ma direttamente i funzionari della troika che hanno appena terminato la loro revisione sulla finanza pubblica ellenica. Linkiesta è entrata in possesso dell’intero rapporto della troika, composta dai funzionari di Fondo monetario internazionale (Fmi), Banca centrale europea (Bce) e Commissione europea.

Economia
22 ottobre 2011 - 13:34
Strictly confidential è scritto su ogni pagina. E ce ne sono tutte le ragioni. Il quadro che emerge dalla Dsa (Debt sustainability analysis) sulla Grecia non è roseo. Le dieci pagine che siamo in grado di mostrarvi parlano chiaro. Certo, l’Eurogruppo ha accordato il pagamento della sesta tranche (8 miliardi di euro) di aiuti finanziari previsti dal piano di salvataggio del maggio 2010, pari a 110 miliardi di euro, ma appare sempre più chiaro che lo ha fatto assumendosi diverse responsabilità. Questo perché la troika ha spiegato senza troppi giri di parole che il debito greco è insostenibile. L’unica soluzione all’orizzonte è quindi quella di un aumento dell’intervento dei creditori privati, tramite il Private sector involvement (Psi), e, di conseguenza, un lungo piano di ristrutturazione del debito. Il ritorno sui mercati è atteso nel 2021, quando il rapporto debito pubblico/Prodotto interno lordo (Pil) tornerà sotto quota 150 per cento. Fino a quella data, secondo il rapporto della troika, saranno necessari 252 miliardi di euro per garantire la sopravvivenza di Atene, nel migliore dei casi. Nel peggiore, altri 444 miliardi di euro, più dell’attuale valore del fondo europeo salva-Stati European financial stability facility (Efsf).

In altre parole, considerando l’intervento del maggio 2010, l’intero debito ellenico, 365 miliardi di euro, dovrà essere messo in sicurezza da qui al 2030. Dopo diverse settimane di attesa, la troika ha concluso la sua ultima verifica ad Atene. Nonostante le rassicurazioni del ministro delle Finanze ellenico Evangelos Venizelos, che ancora cinque giorni fa parlava di «sensazioni positive riguardo alla troika», il rapporto finale lascia senza fiato. Semplicemente, niente va come dovrebbe andare. Il debito pubblico, attualmente al 160% del Pil, toccherà quota 186% nel 2013 e solo nel finale del 2020 scenderà sotto il 152%, soglia considerata cruciale per il rientro di Atene sui mercati internazionali. Ancora, solo nel 2030 il rapporto debito/Pil sarà sotto il 130 per cento. Chiaramente insostenibile, sebbene lo stesso Venizelos abbia più volte rimarcato che «il Paese è su una buona strada». C’è poi il capitolo privatizzazioni. Sui circa 46 miliardi di euro che dovevano essere raccolti da luglio a oggi, solo 10 sono entrati nelle casse del Tesoro di Atene. E pensare che inizialmente il programma del 21 luglio, completamente smontato dalla troika, aveva previsto ricavi per 66 miliardi di euro (50 miliardi di asset governativi più 16 miliardi di asset derivanti dalle ricapitalizzazioni bancarie). Niente di tutto questo è stato rispettato, finora, né riuscirà a essere raggiunto, spiega la troika, senza un programma di consolidamento fiscale più duro che mai.

Infine, la ristrutturazione del debito. L’accordo del Consiglio europeo del 21 luglio scorso prevedeva un haircut, cioè un taglio al valore nominale dei bond detenuti in portafoglio, del 21 per cento. L’accordo, sottoscritto dall’Institute of international finance (Iif), la lobby bancaria internazionale, fin da subito è apparso troppo blando per ristorare il debito greco. Dei 365 miliardi di euro di stock complessivo, solo 135 erano impegnati nel rollover, cioè il concambio peggiorativo, con un impegno da parte delle banche creditrici di circa 37 miliardi. Troppo poco. La troika propone due soluzioni: o un taglio del 50%, capace di riportare il debito sotto quota 120% nel finale del 2020, o un haircut del 60%, che porterebbe il debito sotto il 110% nel 2020. In entrambi i casi, ci sarebbero dei costi per la comunità internazionale. Tralasciando quelli sociali e quelli creditizi a carico delle banche esposte sulla Grecia, per Atene il supporto finanziario dovrebbe essere di 113,5 miliardi di euro per il ventennio 2011-2030 nel caso di un haircut del 50% e di 109,3 miliardi in caso di taglio del 60 per cento. Qualsiasi scelta si prenda nel prossimo vertice europeo, ci sono due certezze: la Grecia è fallita e il suo default non sarà indolore.
.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/grecia-default#ixzz1bXjeL8As

http://www.linkiesta.it/sites/default/f ... troika.pdf

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 27 ott 2011, 13:59

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Grecia: debito sara' svalutato la meta' di quanto annunciato

di: WSI Pubblicato il 27 ottobre 2011
Ecco come la svalutazione del debito greco dal 50% annunciato sara' invece pari a quasi la meta'.
Bruxelles - Sui titoli dei giornali e dei grandi media si parla di accordo storico e i mercati stanno brindando. I leader europei hanno trovato un'intesa per rafforzare le risorse del fondo salva stati e tagliare del 50% il valore nominale dei titoli di debito greco. Ma la cifra assume solo sulla carta queste proporzioni.

Gli istituti di credito si faranno carico di perdite pari a quasi la meta': al 28%. Basta fare i calcoli. Elementare, Papandreou. La svalutazione ha l'obiettivo di consentire al debito greco di tornare a livelli piu' sostenibili entro il 2020, portandolo al 120% del Pil. Senza interventi, alle condizioni attuali si stima che sarebbe altrimenti cresciuto fino al 180%.

"Possiamo dire che è arrivato un nuovo giorno per la Grecia, e non solo per il mio paese, anche per l’Europa", ha dichiarato il primo ministro greco George Papandreou, che da mesi sta affrontando la crisi con grandi difficoltà e con manovre di austerità molto pesanti, soprattutto per lo stato sociale.

Ecco i calcoli matematici che l'Europa non e' in grado di fare:

- La Grecia ha 350 miliardi di euro di debito, che comprendono 70 miliardi in prestiti post-petizione della Troika, che non verranno toccati
- Scendiamo a 280 miliardi: di questi circa 75 miliardi sono detenuti dalla Bce. Anche questi, come i debiti della Troika, non verranno toccati
- Rimangono poco meno di 200 miliardi di debito che verra' sottoposto alla svalutazione nominale
- A questa cifra apportiamo il taglio del 50%
(ignorando il fatto che 35 miliardi di questa somma siano detenuti da fondi pensione greci - e quindi appena la popolazione si rendera' conto che i propri risparmi verranno dimezzati, Atene vivra' proteste e violenze mai viste prima)
- Il debito complessivo da ridurre e' di circa 100 miliardi
- A questo punto dei 350 miliardi iniziali, solo 100 vengono eliminati, pari al 28%
- Il Pil era pari a 230 miliardi a fine 2010 e sta continuando a scendere

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ciato.aspx

mr.spyder
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fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 7 nov 2011, 17:28

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Grecia:Roesler,o riforme o via da euro
governo greco deve capire nostra pazienza prima o poi finisce
07 novembre, 16:47
Grecia:Roesler,o riforme o via da euro (ANSA) - ROMA, 7 NOV - ''I greci possono scegliere da soli: o le riforme all'interno dell'eurozona, o niente riforme e fuori.

Una terza possibilita' non c'e'''. Lo ha detto il ministro dell'Economia tedesco Philipp Roesler in un'intervista rilasciata al tabloid Bild in edicola stamani. ''Per lo meno il governo greco deve capire che la nostra pazienza prima o poi finisce'', ha poi aggiunto il politico del partito liberale Fdp.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 37586.html
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mr.spyder
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 7 nov 2011, 17:37

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Economia
Percorso:ANSA.it > Economia > News
Rehn, vogliamo Grecia resti in euro
Bisogna comunque essere preparati a ogni scenario
07 novembre, 16:51
Rehn, vogliamo Grecia resti in euro (ANSA) - BRUXELLES, 7 NOV - Bisogna ''essere preparati ad ogni scenario'' ma oggi nell'Eurogruppo ci si vorra' ''assicurare che la Grecia possa restare e resti nell'euro''. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per gli affari economici della Ue, Olli Rehn, durante un'audizione con la Commissione parlamentare ECON e prima della riunione dei ministri finanziari dell'Eurozona a Bruxelles.


certo,altrimenti come la spolpate eh?
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 10 nov 2011, 19:39

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 15257.html

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10 novembre, 14:38

Grecia: Papademos nominato premier (ANSA) - ATENE, 10 NOV - Lucas Papademos, 65 anni, economista ed ex vicepresidente della Banca Centrale Europea, e' stato nominato premier del nuovo governo di coalizione greco. Lo ha annunciato una fonte ufficiale.
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 13 dic 2011, 22:01

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Notizie > Europa
Grecia: altri 150mila licenziamenti statali entro il 2015, stampa in sciopero fino a venerdìdi Vittorio Da RoldCronologia articolo13 dicembre 2011Commenti (18)
In questo articoloArgomenti: Scioperi | Bce | Fmi | Ape-Mpe | Bob Traa | Mark Flamagan | Matthias Mors | Atene | Bruxelles

Questo articolo è stato pubblicato il 13 dicembre 2011 alle ore 10:04.
Atene ancora in cura dimagrante. Il licenziamento di altri 150mila dipendenti statali entro il 2015 per ridurre drasticamente la spesa pubblica: è questo quanto la troika - Fondo monetario internazionale, Unione europea e Banca Centrale Europea - chiede al governo Papademos ad Atene, come riferiscono oggi i principali giornali greci, precisando che questa è solo una delle misure che i rappresentanti dei creditori internazionali hanno chiesto ieri durante il loro incontro con il ministro della Riforma amministrativa, Dimitris Reppas.

Il ministro, sempre secondo i giornali, ha spiegato ai rappresentanti della troika - Matthias Mors, Mark Flamagan e Bob Traa - che la misura della sospensione temporanea dal lavoro del personale in eccedenza non ha dato i risultati desiderati, perché è stata applicata in fretta e senza la corretta valutazione del settore pubblico.

In più, secondo un comunicato del ministero, Reppas li ha informati su una serie di riforme realizzate in Grecia dal 29 agosto, giorno dell'ultima visita della troika, sino ad oggi.

STAMPA IN SCIOPERO - Prosegue intanto in Grecia l'agitazione dei dipendenti di tutti i mezzi d'informazione pubblici. A partire dalle 6.00 di oggi fino alla stessa ora di venerdi 16 dicembre, i dipendenti della Televisione, dell'Agenzia di stampa Ape-Mpe, delle stazioni radio delle autonomie locali e del canale tv del Parlamento, incrociano le braccia contro la politica governativa nel settore.

Per giovedì 15 dicembre, giorno del dibattito in Parlamento sull'emendamento che riguarda i mezzi d'informazione, è in programma una manifestazione in Piazza Syntagma, davanti al Parlamento.

LO SWAP - Resta sempre da definire l'accordo sull'haircut con i privati per i 200 miliardi di debito ellenico e una perdita a carico delle banche di 100 miliardi di euro così da far arrivare gli altri soldi pari a 130 miliardi del secondo piano deciso il 26 ottobre a Bruxelles che così si aggiungeranno a quello del maggio 2010 da 110 miliardi di euro. Tutti oggi dicono dopo il vertice dell'Immacolata a Bruxelles (cancelliere tedesco Merkel compresa) che questa sarà la prima e l'ultima volta che i privati saranno chiamati a partecipare "volontariamente" alle perdite di default controllato. È stato un errore di Berlino iniziato una domenica al vertice a due franco-tedesco di Deauville, che ha portato a questo disastro. Colpire il moral hazard quando i buoi sono scappati non è stata una buona idea.


http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... 5730.shtml

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 19 dic 2011, 0:36

domenico.damico ha scritto:Un documentario greco sulla crisi, dallo stesso sito linkato da Kasia.
Devo ancora vederlo, quindi non so anticiparvi nulla.

http://www.linkiesta.it/documentario-gr ... e-i-debiti

http://www.debtocracy.gr/indexen.html



"vecchio" ma tradotto http://www.youtube.com/watch?v=HGpvpCuy ... er&list=UL
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 11 gen 2012, 19:25

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In Grecia ormai non si trova nemmeno un'aspirina

di: WSI Pubblicato il 11 gennaio 2012| Ora 12:03

Roma - La crisi e' arrivata a un punto tale che in Grecia si fa fatica a trovare anche una semplice aspirina. E c'e' chi deve rinunciare a farmaci di base di cui non dovrebbe fare a meno. La situazione sta assumendo le sembianze di una tragedia greca, che ha un impatto su tutti gli aspetti della societa'. E neanche il settore della sanità viene risparmiato.

Sono circa 12.000 le farmacie sparse nelle varie città elleniche che incontrano seri problemi nella catena di distribuzione e dunque nel fornire ai pazienti i medicinali di base che vengono loro richiesti. Nel frattempo, a dare la misura dei livelli di disperazione raggiunti nel paese, il numero di tentativi di suicidio ha toccato quota 1.727 nell'arco di poco piu' di tre anni.

Secondo quanto riporta Bloomberg, l’associazione dei farmacisti ha denunciato una carenza pari a quasi la metà dei 500 farmaci più utilizzati nel paese. Anche quando i prodotti sono a disposizione, i farmacisti devono saldare i conti prima della consegna, altrimenti i pazienti si vedono costretti a rinunciare.

La crisi finanziaria sta rallentando l’accesso ai trattamenti medici e di conseguenza sta aggravando le condizioni dei pazienti, si legge nell’articolo del sito di informazione "The Lancet" scritto da Martin McKee, professore di Salute pubblica in Europa presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Farmaci fondamentali per salvare la vita dei pazienti come l'anticoagulante Clexane di Sanofi e lo spray contro gli attacchi d'asma Flixotide non sono disponibili. Se prodotti fondamentali come questi appaiono come una serie di dati rossi sugli schermi dei computer dei farmacisti, significa che non possono essere ordinati nel numero di unita' desiderato.

Nessun commento e' stato per ora rilasciato da parte del ministero della Salute greco, ma il segretario generale Nicolaos Polyzos nel sito del dicastero ha scritto: "Sarebbe irrealistico negare che ci sono grossi problemi in tutti i settori pubblici a causa della crisi. Tuttavia, questo non dovrebbe giustificare l’etichettare la situazione del settore Salute greca come 'tragica'".

http://www.wallstreetitalia.com/article ... irina.aspx

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 13 gen 2012, 18:13

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Grecia. Sale la tensione con i creditori. Aumenta il rischio di default

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I difficili negoziati tra il governo greco e i creditori privati proseguono oggi con l’incontro tra Charles Dallara, direttore generale dell’Istituto della finanza internazionale – che raggruppa 450 banche, assicuratori e fondi di investimento – e il primo ministro greco Lucas Papademos, che sarà accompagnato dal ministro delle finanze Evangelos Venizelos.

Nell’ambito dell’accordo concluso a Bruxelles lo scorso 27 ottobre, i creditori privati avevano accettato di rinunciare al 50% dei loro prestiti di 206 miliardi di euro allo Stato greco. Il saldo di 103 miliardi sarebbe stato sostituito da nuove obbligazioni greche.
Qui sta il problema. In funzione del tasso d’interesse di queste nuove obbligazioni, i creditori privati potrebbero perdere sino all’80% del loro credito.

La Grecia si sta mostrando sempre più esigente in quanto la sua economia continua a peggiorare. Il deficit di bilancio è aumentato dello 0.8% nel 2011, a 21.64 miliardi di euro, secondo i dati pubblicati ieri dal ministero delle finanze. Una settimana fa Olivier Blanchard, economista capo presso il Fondo monetario internazionale aveva dichiarato che la recessione nella quale sta sprofondando il paese giustifica la richiesta di maggiori concessioni da parte dei creditori privati.
Creditori privati che però la pensano diversamente. Il 3 novembre, qualche giorno dopo l’accordo di Bruxelles, Baudouin Prot, presidente della banca BNP Parisbas aveva lanciato un avvertimento : “E’ l’ultima volta che partecipiamo ad un esercizio volontario nei confronti della Grecia. Il tempo del volontariato è concluso.”

Va anche detto che prese fra la crisi delle Borse e le nuove regolamentazioni legate ai fondi propri, le banche europee non sono al meglio della forma.
Altri creditori reticenti sono i fondi speculativi, che hanno acquistato parte del debito greco a basso prezzo nella speranza di beneficiare dell’assicurazione credit default swap, che entra in gioco nel caso di default di pagamento di un paese. Questi hedge funds hanno interesse a che la Grecia si trovi in crisi di liquidità.

Crisi di liquidità che potrebbe avvenire il 20 marzo, quando il governo di Atene dovrà rimborsare 14.5 miliardi di euro. Una scadenza che sarà incapace di onorare qualora la Banca centrale europea, il Fondo monetario e l’Unione europea non verseranno i 130 miliardi previsti dal piano di salvataggio.
Ora, il pagamento di questi 130 miliardi è condizionato dall’accordo fra la Grecia e i creditori privati, un accordo che fatica sempre più a concretizzarsi.



Read more: http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/ ... z1jML4RFt8

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 17 gen 2012, 0:38

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Pimco: la Grecia ormai e' spacciata, default scattera' a marzo

di: WSI Pubblicato il 16 gennaio 2012| Ora 10:17

New York - Bill Gross, il numero uno di Pimco, il più grande gestore al mondo di bond, non ha dubbi: la Grecia viaggia dritto verso il crack. In un post pubblicato su Twitter, il finanziere americano scrive: "Lultima ondata di downgrade sulla zona euro, firmata venerdì scorso da Standard&Poor’s, fa luce sui paesi a rischio solvibilità.

Il declassamento di massa lascia intendere che i paesi dell'Eurozona potrebbero anche non essere in grado di rifinanziare il proprio debito. Atene sara' il primo esempio. UBS intanto rilancia: secondo le stime della banca svizzera la Grecia fara' default a marzo. Del resto tra due mesi scade un maxi bond da 14,4 miliardi di euro.

Venerdi' l'agenzia ha bocciato la cura di ferro franco tedesca, con Francia e Austria che hanno perso la loro tripla A, mentre l'Italia si e' vista ridurre il rating di due gradini a "BBB+".

Dopo che la scorsa settimana i negoziati con le banche sulla ristrutturazione del debito greco hanno subito una sospensione inaspettata, ora le attese del mercato sono tutte concentrate su mercoledì prossimo, quando si terrà ad Atene un nuovo incontro tra Charles Dallara, presidente dell'Institute of International Finance (Iif) con il premier greco Lucas Papademos e il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos per negoziare le modalità di ristrutturazione del debito pubblico di Atene. Sul tavolo resta valida la proposta dell’Iif su una riduzione senza precedenti del 50% del valore nominale dei bond ellenici.

A questo proposito va ricordato che, lo scorso luglio, S&P aveva tagliato il rating sulla Grecia a CC, un livello che sta ad indicare "alta vulnerabilità" e che si posiziona a soli a due soli gradini di distanza dal livello 'D', che indica il default .

Il 18 gennaio i funzionari ellenici incontrerranno i creditori per cercare di riavviare i colloqui congelatisi la scorsa settimana. Le trattative sono quanto mai delicate: si incentrano sulle perdite che i creditori sono disposti a subire nell'ambito di un piano di swap del debito. Con le possibilita' che venga raggiunto un accordo sempre piu' lontane, il rischio di default e' sempre piu' alto.

Le autorita' europee e i creditori puntano a un taglio del 50% del valore del debito ellenico in loro possesso, essendo disposti a scambiare volontariamente i bond in circolazione con nuovi titoli di stato. Tuttavia le due parti non sono state in grado di trovare un'intesa sulla scadenza e sul coupon delle nuove obbligazioni.

L'anno scorso in dicembre il fondo Total Return di Pimco ha aumentato la sua esposizione verso i titoli di stato americani al 30%, una percentuale che si attesta ai massimi da 13 mesi. "Gli investitori dovrebbero continuare a puntare Treasury – ha commentato Gross in una nota dello scorso 4 gennaio – almeno fino a quando l’esplosione del debito europeo resta un’ipotesi credibile".


http://www.wallstreetitalia.com/article ... marzo.aspx

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 17 gen 2012, 21:57

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Grecia esasperata: sciopero contro austerity durante visita Ue

di: WSI-Reuters Pubblicato il 17 gennaio 2012| Ora 11:44
Grecia: sempre più intensi i disordini sociali.

Atene -I lavoratori greci in sciopero oggi contro le politiche di austerity hanno provocato il blocco della metro ad Atene e fermato i traghetti, mentre i principali creditori del Paese sono in visita nella capitale per cercare di evitare un default del debito.

Funzionari Ue, Fmi e Bce sono arrivati oggi ad Atene come parte di uno sforzo per mettere insieme un pacchetto di salvataggio da 130 miliardi di euro che la Grecia necessita per rimanere a galla.

I greci sono stati colpiti duramente dall'aumento delle tasse e dal taglio dei salari, misure rese necessarie nel 2010 per tentare di rimettere le finanze del Paese in carreggiata. La Grecia è entrata nel suo quinto anno consecutivo di recessione, con un tasso di disoccupazione record al 17,7% dovuto in parte all'austerity, secondo i sindacati.

Nessun traghetto è partito dai principali porti di Atene oggi, gli autobus si muoveranno solo in alcune ore, anche gli sportelli bancari apriranno a singhiozzo e sono previste manifestazioni in coincidenza con l'inizio della visita di Ue e Fmi.

"Chiediamo che le politiche di austerità siano abbandonate e che la legislazione che opprime il lavoro e i diritti assicurativi e rende schiavi i lavoratori sia abolita", scrive il sindacato Eka, che rappresenta i lavoratori di Atene, in una nota.
La visita di Ue ed Fmi è strettamente legata con gli sforzi di Atene di trovare un accordo con le banche per tagliare il suo debito di oltre 350 miliardi di euro di almeno 100 miliardi di euro.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ta-ue.aspx

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda roberta » 31 gen 2012, 1:25

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Proposta di commissariamento della Grecia scatena aspre critiche su Berlino

La proposta della Germania di "commissionare" la Grecia ha avvelenato il clima prima del summit dell'UE, in agenda oggi a Bruxelles. Su Berlino si è scatenata una pioggia di critiche. Jean Asselborn, il Ministro degli Esteri del Lussemburgo, ha invitato la Germania ad essere più prudente. Asselborn crede che non sia appropriato che dei politici tedeschi chiedano l'invio di commissari e affermino che la Grecia debba essere messa sotto tutela. Asselborn ha indicato che se c'è qualcuno che ha il diritto di fare ciò, in un determinato momento, allora sono le istituzioni dell'UE. Sulla stessa linea anche il Cancelliere austriaco Werner Faymann. Secondo Faymann in politica non bisognerebbe offendere nessuno, tali proposte non servirebbero a nulla e sarebbero controproduttive. Giorgos Papandreou, l'ex-Premier greco, ha dichiarato da parte sua che "o continuiamo a procedere su una via democratica, in cui ogni Paese è responsabile della sua politica, oppure cancelliamo la democrazia in tutta Europa". Papandreou crede che sia necessaria più democrazia e non meno democrazia.
Il Governo tedesco ha intanto difeso la proposta di introdurre un commissario che controlli la Grecia. Secondo Martin Kotthaus, il portavoce del Ministero delle Finanze tedesco, all'intero dell'Eurogruppo si starebbero esaminando alcune procedure per i casi in cui - come attualmente in Grecia - i programmi di consolidamento abbiano a lungo delle difficoltà a fare dei progressi. Kotthaus ha osservato che tra le opzioni allo studio c'è l'introduzione di un'istituzione che non solo abbia il compito di monitorare la situazione ma che disponga anche di poteri decisionali. Kotthaus ha spiegato che scegliere questa opzione significherebbe potenziare la troika. I commissari dell'UE, della BCE e dell'FMI monitorano e valutano già le riforme della Grecia ma non possono intervenire in nessun modo sulla politica fiscale di Atene. Kotthaus ha indicato che l'esito di tale discussioni all'intero dell'Eurogruppo è in ogni modo ancora assolutamente aperto.
Redazione Borsainside 15:18
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 10 feb 2012, 22:44

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Grecia: sindacato polizia chiede mandato arresto per Troika
ultimo aggiornamento: 10 febbraio, ore 12:40



Atene, 10 feb. (Adnkronos/Dpa) - Il sindacato di polizia greco lancia una provocazione e chiede un mandato di arresto per i membri della troika che stanno trattando con le autorita' di Atene. La richiesta di arresto, contenuta in una lettera pubblicata dai media greci, e' nei confronti dei rappresentanti della Bce, del Fondo monetario internazionale e dell'Unione europea. "State mettendo in pericolo la democrazia della Grecia e la sopravvivenza del suo popolo", e' scritto nella richiesta, inoltrata anche al Procuratore generale greco. Inoltre, sono stati distribuiti migliaia di volantini con la scritta "Ricercato", che offrono 1 euro di taglia a chiunque arresti i membri della troika.


http://www.adnkronos.com/IGN/News/Ester ... 2961341395
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda roberta » 11 feb 2012, 21:46

LA DESTRA DICE NO - Ma la notizia più interessante del giorno è il «no» della destra estrema alle richieste della troika. Il leader del partito di estrema destra greca Laos, membro della coalizione di governo, Georges Karatzaferis, ha annunciato che non voterà domenica in parlamento il piano di austerità chiesto da Ue e Fmi per sbloccare il nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro.«Non posso votare questo piano di austerità che umilia il paese, non é la strada giusta», ha dichiarato Karatzaferis, all'indomani dell'accordo politico sul piano da parte dei tre partiti (socialista, destra ed estrema destra). La mossa è in previsione del voto anticipato che si dovrà tenere ad aprile
di Vittorio Da Rold - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/UX8S9

SINDACATO DI POLIZIA CHIEDE ARRESTO DELLA TROIKA - Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha chiesto alle autorità competenti di emettere ordini di arresto a carico dei rappresentanti in Grecia della troika, che accusano apertamente di voler strangolare il Paese attraverso le misure draconiane imposte al governo di Atene per evitare il default. Il messaggio è stato fatto recapitare direttamente agli interessati: Poul Thomsen del Fondo Monetario Internazionale, Servaz Deruz della Commissione Europea e Klaus Mazuch della Bce. «Siate avvertiti», vi si legge, «del fatto che, in quanto legittimi delegati della polizia greca, esigiamo siano emessi nei vostri confronti ordini di arresto per una vasta gamma di reati previsti dalle leggi vigenti, in armonia con il nostro Codice Penale».
I tre emissari sono accusati tra l'altro di «estorsione», «istigazione occulta all'eliminazione o alla riduzione delle politiche democratiche e della sovranità nazionali», «interferenza indebita in procedure legali fondamentali». Nel testo si precisa che la richiesta è stata decisa nell'ambito di un consiglio generale allargato del sindacato, e che essa riflette lo stato d'animo delle forze dell'ordine rispetto alle pressioni internazionali sul loro Paese. Si ammonisce poi che in nessun caso gli iscritti, cioè agenti e ufficiali, si lasceranno manipolare contro il proprio stesso popolo: «In nessuna circostanza accetteremo di essere mandati a uccidere i nostri fratelli», è la conclusione. In Grecia ormai la realtà supera la fantasia anche di Petros Markaris, il più famoso giallista che non avrebbe saputo ideare di meglio in uno dei suoi ultimi libri dedicati proprio alla crisi economica del paese.

di Vittorio Da Rold - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/UX8S9
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 11 feb 2012, 23:10

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda roberta » 16 feb 2012, 1:07

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31 gennaio 2012
Da Atene,
Margherita Dean

Il vertice di Bruxelles è passato come un soffio, una notte appena è trascorsa dal summit europeo e la quotidianità ellenica reclama, prepotente, il suo spazio tragico.

I direttori delle carceri di Atene ed Eubea, hanno inviato una missiva al Ministero di giustizia e alla magistratura, nella quale informano che gli istituiti da loro diretti sono ormai pieni e, dunque, si vedono costretti a “chiudere”, rifiutandosi di ospitare nuovi arrivi. Il che, ricorda la lettera, non era mai avvenuto dalla nascita dello Stato greco moderno, quasi due secoli or sono.
Il numero di carcerati nelle prigioni greche è di 12.703 persone, mentre la loro capacità è di 9.300. Nelle carceri di Atene, che può ospitare fino a 800 persone, se ne trovano 2.320 e la crisi economica si pone in relazione diretta con il sovraffollamento carcerario: stando ai dati forniti dalla polizia ellenica, si verifica un omicidio ogni due giorni, 265 furti e 19 rapine al giorno. L’aumento dei furti nelle chiese è del 180 per cento.

Intanto, in vista dell’aumento esponenziale di casi di allievi che, in tutta la Grecia, svengono a scuola perché mal nutriti, il Ministero della Pubblica Istruzione sta per lanciare un programma di alimentazione pilota, visto che la stessa vice-ministro, Evi Christifilopoulou, ha ammesso che il problema della sotto-alimentazione degli scolari è, ormai, un fatto ampiamente registrato. Un fatto legato alla crisi economica e all’impossibilità, per un numero crescente di famiglie, di fornire un pasto completo ai figli.

Il programma prevede che, dalla prossima settimana, in 18 scuole di Atene, di cui due situate in pieno centro, siano forniti piccoli pasti, al fine di arginare il fenomeno della sotto-alimentazione. Latte, biscotti, frutta e panini saranno, dunque, distribuiti nelle 18 scuole di Atene e, in seguito, in tutta la Grecia, ove richiesto dai dirigenti scolastici. I soldi, necessari alla realizzazione del programma, derivano dai fondi strutturali europei, mentre il Ministero ha previsto che l’azione di “sostegno alimentare” degli studenti più poveri, continuerà in seno alle famiglie, onde evitare la stigmatizzazione dei bambini e ragazzi


http://www.eilmensile.it/2012/01/31/scu ... dia-greca/
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sandropascucci
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 16 feb 2012, 11:58

stampare moneta, no, eh?!
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TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

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Messaggioda roberta » 28 feb 2012, 23:35

Grecia crisi: ecco come è morta la democrazia
Mercoledì 22 Febbraio 2012, 09:26 in di Debora Billi

Ecco l'arma del delitto della democrazia greca, mostrata da un parlamentare. La domanda è: chi comanda oggi in Grecia?
Abbiamo parlato tutti di "morte della democrazia" in Grecia. Ma nessuno aveva ancora visto l'arma del delitto, fisicamente mostrata da un parlamentare indipendente durante il suo discorso al Parlamento. Ecco la scena con i sottotitoli in italiano.
Il video dura appena un minuto, ma spiega tutto. Il Parlamento greco non serve più a nulla, se non a ratificare un documento scritto altrove da chissachì e che gli è stato ordinato di leggere in appena 24 ore.
Ma c'è di peggio: trattati come inutili schiacciabottoni, i parlamentari eletti dai cittadini hanno subìto anche l'affronto di trovare nel documento le cifre lasciate in bianco. Hanno quindi votato una manovra di cui non conoscono la reale entità, e a cui qualcun altro, sempre chissadove e chissachi, in seguito e con comodo apporrà quei numeri che rappresentano i miliardi da togliere dalle tasche dei greci.
Forse il Parlamento greco è composto da una manica di corrotti incompetenti, come tanti Parlamenti odierni. Ma a questo punto sarebbe interessante rispondere ad una domanda: chi comanda davvero, oggi, in Grecia?

http://www.youtube.com/watch?v=9OID-RI7 ... r_embedded
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MauroB
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 3 mar 2012, 21:42

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Moody's,rating Grecia a 'spazzatura'

Valutazione ridotta da Ca a C, e' sull'orlo del default
03 marzo, 01:58
(ANSA) - NEW YORK, 3 MAR - L'agenzia internazionale Moody's taglia il rating della Grecia a 'spazzatura', abbassandolo a C da Ca. La decisione è legata alla proposta di ristrutturazione del debito della Grecia che impone "perdite per gli investitori di oltre il 70%, e ciò è in linea con i criteri di Moody's per un rating C" si legge in una nota di Moody's. Nei giorni scorsi Standard & Poor's ha tagliato il rating della Grecia a "default selettivo" mentre Fitch l'ha ridotto a C da CCC prevedendo un default a breve.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 15020.html

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 3 mar 2012, 21:49

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Moody's,rating Grecia a 'spazzatura'

Valutazione ridotta da Ca a C, e' sull'orlo del default
03 marzo, 01:58
(ANSA) - NEW YORK, 3 MAR - L'agenzia internazionale Moody's taglia il rating della Grecia a 'spazzatura', abbassandolo a C da Ca. La decisione è legata alla proposta di ristrutturazione del debito della Grecia che impone "perdite per gli investitori di oltre il 70%, e ciò è in linea con i criteri di Moody's per un rating C" si legge in una nota di Moody's. Nei giorni scorsi Standard & Poor's ha tagliato il rating della Grecia a "default selettivo" mentre Fitch l'ha ridotto a C da CCC prevedendo un default a breve.

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 4 mar 2012, 14:39

!
Grecia, BRICS ed Iran. Il risiko europeo


Piazza Syntagma in rivolta, Atene in fiamme, Ministri che rassegnano le proprie dimissioni. Eppure il Parlamento greco ha approvato l’ultimo, durissimo piano di riforme “lacrime e sangue” – che va ad aggiungersi a tutti gli altri piani di austerità che si sono succeduti dal maggio 2010 – raccomandato da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale come condizione imprescindibile per l’erogazione di 130 miliardi di euro necessari a salvare il paese dalla bancarotta.
Nello specifico, il piano volto a scongiurare la bancarotta ellenica prevede un decurtamento pari al 22% del salario minimo (circa 580 euro lordi), il taglio di quindicimila dipendenti pubblici nell’arco dei dodici mesi a venire, la contrazione di pensioni e stipendi, la vendita delle aziende pubbliche sfuggite alle precedenti privatizzazioni e la rinegoziazione di titoli di debito con i privati. L’obiettivo dichiarato di questo salasso è quello di abbassare il debito pubblico greco fino al 120% (attualmente lambisce il 180%) del Prodotto Interno Lordo entro il fatidico 2020, malgrado misure di analogo tenore abbiano prodotto risultati a dir poco fallimentari nel recente passato.
Il problema di fondo delle reiterate “cure austerità” raccomandate da quella che taluni commentatori hanno ribattezzato “troijka” è costituito dalla totale incomprensione del fatto che il dissesto greco affondi le proprie radici non nella corruttela, peraltro innegabile, delle proprie classi dirigenti ma proprio nei profondi e sottovalutati squilibri della bilancia commerciale ellenica.
Le drastiche misure rivolte all’abbassamento del rapporto tra disavanzo e Prodotto Interno Lordo rispecchiano questa incomprensione di base, che ignora (o ama ignorare) il fatto che stringendo il capestro della spesa pubblica durante i periodi recessivi si finisce regolarmente per strangolare l’economia e compromettere ogni possibilità di ripresa futura.
Quand’anche tali misure dovessero provocare una reale diminuzione del deficit, il risultato finale sarebbe un effettivo trasferimento del problema, poiché sarebbe il Prodotto Interno Lordo a subire le relative, pesantissime ricadute della “cura”.
Nel caso della Grecia, in particolare, la cosiddetta “austerità” pretesa dai “mercati” e dai loro intermediari istituzionali europei non ha impedito che il debito ellenico passasse, nel corso del triennio 2008 – 2011, da circa 260 a oltre 350 miliardi di euro, il Prodotto Interno Lordo si abbassasse di ben 15 miliardi di euro (da 233 a 218 miliardi di euro) e la disoccupazione raddoppiasse fino a sfiorare quota 20%.
L’obiettivo dichiarato dell’ultimo salasso è quello di abbassare il debito pubblico greco fino al 120% (attualmente lambisce il 180%) del Prodotto Interno Lordo entro il fatidico 2020, malgrado l’economia greca importi pressoché tutte le merci che consuma ed esporti meno della provincia di Vicenza.
Dinnanzi a questi dati l’Europa ha preteso che Atene elevasse considerevolmente – oltre la soglia del 30% – i tassi di interesse per attirare capitali, procrastinando l’inevitabile resa dei conti.
Il che descrive in maniera piuttosto eloquente il grado di degenerazione raggiunto dall’Unione Europea, inchiodata ai nefasti parametri stabiliti a Maastricht nel 1992 ed incapace di ridisegnare un ordine politico ed economico in grado di riproporre, in una fase di grandi sconvolgimenti geostrategici, un Vecchio Continente solido sulla “grande scacchiera” internazionale.
L’euro, tanto per cominciare, è regolato da uno statuto illogico e controproducente poiché impedisce svalutazioni competitive finendo per compromettere, di conseguenza, alcuna possibilità di correggere gli squilibri delle partite correnti che, nel caso in questione, costituiscono il principale fattore di crisi della Grecia, rispetto al quale l’esplosione del debito pubblico non è che la naturale conseguenza.
Il debito pubblico rappresenta un indicatore affidabile dello stato di salute non tanto di un paese, quanto delle attività che vengono espletate al suo interno, ed una ipotetica impennata di questo debito scaturisce regolarmente dalla necessità nazionale di riequilibrare gli squilibri vigenti.
La crescita del debito pubblico significa, in altre parole, che lo Stato sta sobbarcandosi oneri che normalmente non gli competono allo scopo di restituire una condizione di stabilità.
Lo Stato greco, che è un importatore totale, ha ovviato alla voragine dovuta all’endemica evasione fiscale con denaro pubblico, in modo da mantenere alto il livello di consumi interni.
Ma così facendo Atene – che si colloca al secondo posto nella graduatoria stilata dall’OCSE per quanto riguarda la spesa militare in rapporto al Prodotto Interno Lordo – ha sostenuto implicitamente (ma non troppo) l’export francese e (soprattutto) tedesco, specialmente per quanto riguarda armi e beni di consumo.
Nonostante sia chiaro che la galoppante inerzia recessiva attualmente in atto molto difficilmente potrà essere rovesciata attraverso trattamenti simili, non deve stupire che le due istituzioni continentali raggruppate nella triade – che alcuni hanno ribattezzato troijka – composta da Banca Centrale Europea, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale abbia avanzato pretese simili dalla classe dirigente greca e sia giunta a installare un proprio uomo di fiducia al governo di Atene per ottenere relative garanzie operative.
Il Primo Ministro greco George Papandreou fu infatti travolto dal clamore mediatico internazionale (a orologeria) e costretto alle dimissioni a beneficio di Lucas Papademos, che da governatore della Banca Centrale greca nell’arco temporale che va dal 1994 al 2002 aveva concorso primariamente a falsificare i conti pubblici per permettere l’ingresso della Grecia nell’Eurozona.
Eloquentemente, Papademos nominò Petros Christodoulos, un ex operatore della Goldman Sachs, come responsabile dell’organismo che gestisce il debito ellenico dopo che la stessa banca d’affari ebbe effettuato pesanti manovre speculative contro la Grecia.
Parallelamente, qualcosa di analogo accadde in Italia – dove il dimissionario Silvio Berlusconi venne rimpiazzato, sempre “a furor di mercati”, da Mario Monti, ex consigliere internazione di Goldman Sachs – ed anche a livello continentale, dove l’ex Vice-Presidente di Goldman Sachs per l’Europa Mario Draghi fu nominato Governatore della Banca Centrale Europea.
Con il gotha di Goldman Sachs infiltrato in ogni rilevante anfratto operativo europeo era francamente difficile presumere che gli eventi potessero prendere una piega alternativa.
Essendo, inoltre, l’Unione Europea stata costruita ad uso e consumo di Francia e Germania, questi due paesi hanno potuto usufruire della mancanza di un regime fiscale unitario – pur in presenza di un regime monetario unico – per Eurozona per trarre enormi benefici dal dumping nei riguardi di paesi come la Grecia.
La Germania, inoltre, ha propugnato una linea di politica economica incardinata sulla deflazione salariale che ha contratto pesantemente gli stipendi, provocando un inevitabile calo di consumi interni che ha di fatto consentito a Berlino di orientare i propri sforzi sul potenziamento dell’export tedesco.
In compenso, la Germania ha registrato un esorbitante impennata – pari a quasi 800 miliardi di euro – di debito pubblico nel corso dell’ultimo decennio.
Da ciò si evince che l’architettura europea è del tutto inadeguata ad affrontare minacce che coinvolgono massicciamente taluni paesi e non altri, perché è del tutto insensato che due paesi situati agli antipodi come Germania e Grecia condividano la medesima moneta.
La Germania, tuttavia, non è nuova a queste brusche cadute, perché storicamente portata a privilegiare l’aspetto tattico e a breve termine dei processi politici ed economici a scapito di quello strategico, come accadde alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, della Seconda Guerra Mondiale e della drammatica crisi jugoslava, quando Berlino riconobbe immediatamente le mire secessioniste del novello Ustascia Franjo Tudjman nella speranza di porre la neonata nazione croata sotto il tallone di ferro – sia politico che economico – tedesco, ottenendo i ben noti risultati.
Va ricordato tuttavia che, a onor del vero, la Germania è un paese a sovranità limitata, talmente disseminato di basi statunitensi e NATO da rendere quasi tangibile la volontà americana di tenere sotto controllo le mosse di Berlino.
Eppure il paese tedesco è riuscito a divincolarsi parzialmente dalla morsa atlantica, stringendo l’importantissimo accordo relativo alla costruzione del gasdotto Nord Stream con la Russia e avvicinandosi progressivamente alla Cina, nazione con la quale la Germania vanta un interscambio cresciuto di oltre trenta volte dal 1990.
Sia Russia che Cina hanno accumulato – attraverso le esportazioni di petrolio e gas la prima, attraverso l’esorbitante esportazione manifatturiera la seconda – ricchissimi fondi sovrani cui l’Unione Europea potrebbe accedere per riassestare la drammatica situazione venutasi a creare.
Questa possibilità è però subordinata alle grandi scelte che il Vecchio Continente sarà chiamato ad operare, la principale delle quali riguarda se perseverare con la fedeltà all’atlantismo o tendere la mano a questi nuovi poli geostrategici emergenti meglio noti come BRICS.
Sotto questo aspetto, iniziative di rilevo come il Nord Stream o l’avvicinamento alla Cina stridono pesantemente con l’infausta decisione di applicare l’embargo petrolifero all’Iran tanto “caldeggiato” da Washington.
L’Europa, in definitiva, deve decidere da che parte stare; se raccogliere i non pochi segnali inviati dai BRICS nel corso di questi mesi o continuare a prestare fedeltà agli Stati Uniti, che trascineranno verosimilmente il Vecchio Continente in un disastro debitorio senza eguali.


http://www.statopotenza.eu/2704/grecia- ... ko-europeo
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda ivanopino » 7 mar 2012, 0:08

chiedo se possibile un po' di sintesi nei prossimi articoli
Ivano Pino

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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 7 mar 2012, 10:51

non capisco qual è il problema Ivano.
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda ivanopino » 10 mar 2012, 13:05

non c'è un poblema, è una richiesta, può essere accolta o no...sarebbe un qualcosa in più da dare agli altri, visto che chi posta legge l'intero articolo con la giusta capacità di sintesi risparmierebbe tempo agli altri nella lettura di parti inutili o ridondanti.
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Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 11 mar 2012, 22:17

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Atene, le tre sfide impossibili per la salvezza definitiva

di Fabio Pavesi con un articolo di Vittorio Da RoldCronologia articolo11 marzo 2012Commenti (2)
In questo articolo
Argomenti: Pil | Bce | Mediobanca | Italia | Fmi | Iif | Atene

Atene per ora è salva, ma tutti sanno che il difficile comincia ora. Il sacrificio degli investitori privati che hanno visto tagliati del 74% i propri crediti verso la Grecia regala una boccata d'ossigeno. Permetterà l'arrivo degli aiuti internazionali e il rimborso dei 14 miliardi di debito in scadenza il 20 marzo. Si è evitato il default incontrollato che avrebbe provocato secondo le stime dell'Iif (l'associazione mondiale delle grandi banche) perdite per mille miliardi al sistema finanziario internazionale.

Ma è ovvio che ora tocca alla Grecia. Tamponata la mina del debito da qui in avanti deve fare in modo di farcela da sola. E qui è il problema. Come fa un paese sottoposto a dure misure di austerity fiscale a ritrovare quella crescita in grado di rendere sostenibile negli anni a venire il peso, che resta elevato, del proprio debito? Ecco tre nodi da superare.

La crescita: serve il miracolo
Per centrare l'obiettivo indicato dall'Fmi di un debito pubblico al 120% del Pil (il livello attuale dell'Italia) nel 2020, cioè tra 8 anni, la crescita ellenica dovrebbe secondo gli analisti di Credit Suisse mettere a segno un incremento medio annuo dal 2014 al 2020 del 2,3%. Posto che il 2012 e il 2013 saranno anni persi dato che le stime indicano il paese ancora in profonda recessione. Uno scenario che sa di miracolistico. La storia insegna che la Grecia dal 2008 è sempre stata in recessione. Il Pil è sceso del 3,3% nel 2009; del 3,5 ne 2010 e l'ultimo trimestre del 2011 ha segnato un -7,5%, peggio delle aspettative di pochi mesi prima. Un crescendo in profondo rosso che in soldoni ha voluto dire che il prodotto interno lordo ha perso per strada qualcosa come 20-25 miliardi di euro dalla crisi Lehman. Chiedersi come farà nei prossimi anni a invertire la tendenza non è ozioso. La disoccupazione è passata dal 7,7% del 2008 al 18% stimato dall'Fmi per quest'anno. Gli investimenti in capitale fisso cadono a doppia cifra anno su anno dal 2008. I consumi privati e pubblici sono scesi nel 2011 rispettivamente del 7 e dell'8,5%. Un paese al collasso. Crescere di oltre il 2% nei prossimi anni vorrebbe dire correre a un ritmo doppio rispetto alla crescita che l'Italia (che certo non è la Grecia) ha avuto negli ultimi 15 anni.

Il deficit: la voragine
Non c'è avanzo primario del bilancio pubblico di Atene almeno dal 2006. Il saldo primario è caduto del 10 e del 5% nel biennio 2009-2010. E se non si ottiene un avanzo primario il debito non può che continuare a salire. E sempre per rispettare quell'equilibrio di sostenibilità del debito posto a 120% del Pil al 2020 occorrerebbe realizzare un avanzo di bilancio dell'1,7% già nel 2013 per poi accelerare sopra il 4% negli anni dal 2014 al 2020. Vista così è fantascienza o meglio un bel libro delle illusioni.
Gli analisti del Credit Suisse hanno simulato cosa accadrebbe al debito greco se solo la crescita e il saldo primario fossero più bassi di un solo punto percentuale rispetto allo scenario base. Ebbene, la curva del debito sul Pil non scenderebbe mai sotto il 150% del Pil neppure negli anni dal 2020 al 2030. Altro che sostenibilità del debito.

La mina delle banche: 11,4 miliardi di deficit patrimoniale
Le banche greche sono sull'orlo del collasso da tempo. Del resto se l'economia sprofonda per un sistema bancario chiuso come quello ellenico la sorte non può essere diversa. Basti ricordare che da tempo le banche greche dipendono per la loro tenuta dai 100 miliardi di euro di finanziamenti garantiti dalla Bce. Senza quelli gli istituti sarebbero già falliti. Le banche hanno vissuto l'emorragia o meglio la fuga dei depositanti. Oltre 40 miliardi di euro si sono volatilizzati negli ultimi anni. E le sofferenze sui prestiti sono a livelli record. Ora in più c'è la grana delle perdite sui bond di Atene che contavano per più di 38 miliardi di valore di carico sui bilanci degli istituti. Gli analisti di Mediobanca Securities hanno stimato un deficit di capitale pari a 11,4 miliardi di euro dopo l'operazione del taglio del debito privato dell'altro ieri. Soldi che qualcuno dovrà mettere nelle casse delle banche. Già ma chi? Gli azionisti, lo Stato? Difficile che queste risorse si possano reperire tanto facilmente. Un'altra mina sul cammino greco.


http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbgWfM6E


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