[grecia] tira un'arietta [II]..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
Avatar utente
Bankster87

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Bankster87 » 5 mag 2010, 14:33

Atene assalto al Parlamento. 5 maggio 2010



Non so il perchè ma sti "Grechi" mi piacciono sempre di più... :lol: :lol:

Ore 15: Da ultime notizia sembra che ci sono stati 3 morti durante gli scontri... :(

Avatar utente
ValerioVezzaro

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda ValerioVezzaro » 5 mag 2010, 15:27

è bello il titolo.. "TAFFERUGLI" come se si parlasse di una fottuta partita di calcio.. io boh.. non ho parole..

ps: Sarkò fa scarica barile sulla Merkel.. che novità..

- è colpa tua tettesca mangia kartoffeln!
-no è colpa tua francese maledetto!
-l' ho detto prima io vile marrana!
-no io!
-no io!
-no io!
-aspimpopoli?
-eeh?
-sukaaa
-specchio riflesso la parola va nel cesso!
-specchio di gomma la parola ti ritorna! tiè!

Trip senza senso a parte.. ecco l' articolo..


!
Sciopero in Grecia, tafferugli davanti al parlamento
Le vittime in una banca attaccata con ordigni

ATENE - Sono tre i morti in seguito agli incidenti odierni in una banca di Atene, la Martin Egnatia Bank nel centro della citta'. Mentre quattro persone sono state estratte ancora vive dall'agenzia. Lo riferiscono fonti della polizia riportate dalla France Presse. La banca e' stata attaccata con ordigni incendiari durante gli incidenti ai margini delle manifestazioni di oggi contro il piano di austerita'. Altri edifici sono in fiamme nel centro della citta'. Secondo i vigili del fuoco incendi sono stati appiccati anche un edificio della provincia e a uno delle imposte.
La polizia ha risposto con gas lacrimogeni all'attacco di gruppi di giovani ai margini della manifestazione contro il piano di austerità. Secondo fonti giornalistiche incidenti sono avvenuti anche a Patrasso e Salonicco. Giovani a faccia scoperta continuano ad attaccare davanti al parlamento ateniese la polizia con lanci di pietre e di bombe molotov. Gli agenti rispondono con brevi cariche. Non ci sono notizie di feriti o fermi. Gli incidenti più gravi sono segnalati a Patrasso dove la polizia ha fatto uso più volte di bombe lacrimogene contro gruppi di dimostranti violenti ai margini delle manifestazioni ufficiali che hanno anche dato fuoco a cassonetti dell'immondizia. Incidenti non gravi a Salonicco, a Ioannina e a Corfu.

Decine di migliaia di persone sono scese oggi in piazza ad Atene in occasione di uno sciopero generale contro il piano di austerita' che sta paralizzando il paese. Dopo le manifestazioni e l'astensione dal lavoro proclamate ieri dal sindacato dei dipendenti pubblici Adedy e da quello comunista Pame, la protesta oggi si e' estesa e trasformata in sciopero generale con la discesa in campo della confederazione del settore privato, Gsee. Lo sciopero generale, il terzo dall'inizio della crisi e il primo dopo l'annuncio delle nuove misure di austerita', sta fermando il paese oscurato da un black out informativo, a causa dello sciopero dei giornalisti, e bloccato dallo stop al traffico aereo, ferroviario, marittimo e urbano (questo parziale per consentire l'arrivo dei manifestanti). Sono chiusi inoltre ospedali, scuole, banche, uffici pubblici e negozi (questi ultimi con l'eccezione di Atene). Il piano di austerita', che deve essere votato in parlamento domani, e' criticato, oltre che dai sindacati, da tutta l'opposizione politica che, a cominciare da Nuova Democrazia (ND, centrodestra), votera' contro. Unica eccezione, forse, il piccolo partito di estrema destra Laos. La legislazione ha tuttavia sulla carta l'approvazione garantita grazie alla maggioranza di 160 seggi su 300 di cui gode il partito di governo Pasok. Il piano concordato con Ue-Fmi in cambio di 110 miliardi di euro in tre anni, prevede nello stesso periodo una riduzione della spesa per 30 miliardi grazie al congelamento dell'impiego e a tagli su salari e pensioni per i dipendenti pubblici, riforma fiscale con aumento dell'Iva e delle imposte su carburanti, alcolici, sigarette e beni di lusso. Nonche', in virtu' della riduzione delle indennita' di licenziamento e degli straordinari, l'estensione della possibilita' di licenziare nel settore privato. Contro il piano sono scesi oggi in piazza, con slogan contro il governo l'Ue e il Fmi, operai, impiegati, agricoltori, studenti, professori e pensionati, insieme all'intera sinistra parlamentare ed extraparlamentare e al movimento anarchico, con marce e concentrazioni in tutto il paese.

UE, ALTRI AIUTI IN 2013 SE NECESSARIO -

"Anche nel 2013 copriremo le necessità della Grecia se ce ne sarà bisogno": così il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Olli Rehn ha risposto a chi gli chiedeva se i 110 miliardi di aiuti stanziati per Atene fossero sufficienti. "Il piano Ue-Fmi è triennale, ed è stato pensato per coprire tutte le necessita di finanziamento della Grecia fino al 2012". Il commissario ha però aggiunto che "anche nel 2013 copriremo tali necessità se ce ne sarà bisogno".

MERKEL, NESSUNA DECISIONE SENZA LA GERMANIA - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha assicurato, parlando ai deputati del Bundestag, che nessuna decisione sugli aiuti alla Grecia sarà presa senza la Germania o contro la Germania, aggiungendo che "tutta l'Europa guarda verso la Germania". La cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che dalla crisi finanziaria greca arriva una lezione, ovvero la necessità di cambiare il Patto di Stabilità dell'Unione Europea. Lo ha detto parlando al Bundestag, secondo quanto riferisce l'Afp

SARKOZY CRITICA MERKEL, HA REAGITO TROPPO TARDI - Non usa mezzi termini il presidente francese Nicolas Sarkozy che confidandosi con alcuni parlamentari durante il suo viaggio in Cina ha duramente criticato il modo "tardivo" con cui la cancelliera tedesca Angela Merkel ha reagito alla crisi finanziaria della Grecia. "Avremmo potuto bloccare la speculazione all'inizio, ma Merkel ha tardato", ha detto il capo di Stato francese parlando con una delegazione di parlamentari francesi che lo accompagnavano nella sua missione a Pechino, secondo quanto si legge sul giornale satirico francese Le Canard Enchainé. "Non reagendo subito, abbiamo insinuato i dubbi sulla determinazione della zona euro ad aiutare di uno dei suoi membri. Se solo fossi stato ascoltato, avremmo reagito, dall'inizio, e avremmo smorzato ogni speculazione. Oggi ci costerà più caro a causa della reazione tardiva di Merkel ", ha tagliato corto il presidente. Il capo dell'Eliseo punta anche il dito contro le agenzie di rating, che a suo avviso "fanno il bello e il cattivo tempo". E ancora: "E' incredibile! In questi ultimi giorni, la speculazione ha ripreso a galoppare, amplificata dalla decisione brutale e inedita di un'agenzia di rating". Un chiaro riferimento al fatto che il 27 aprile Standard & Poor's, una delle due principali agenzie di rating Usa, ha declassato il rating della Grecia a 'spazzatura'. Per Sarkozy, "é tutta speculazione contro la zona euro. Attaccano la Grecia, perché la ritengono come l'anello debole dell'euro. Se non l'aiutiamo, la Grecia potrebbe diventare la Lehman Brothers dell'Europa". "Abbiamo un dovere di solidarieta. Altrimenti non ci sarà Europa né euro", ha tagliato corto il capo di Stato francese.

FINLANDIA, RISCHIO CONTAGIO SPAGNA ESISTE - Il ministro delle Finanze finlandese Jyrki Katainen afferma che sussiste il rischio che i problemi finanziari della Grecia possano contagiare Spagna e Portogallo. "Le nostre economie sono così legate tra loro che il rischio che i problemi passino da un paese all'altro sono molto alti", ha dichiarato Katainen in un'intervista al canale finlandese Mtv3.

SPAGNA, BORSA DI NUOVO GIU': VERTICE ZAPATERO-RAJOY - La borsa di Madrid, che ieri aveva chiuso a -5,4% fra voci di un contagio spagnolo della crisi greca, ha aperto anche oggi in negativo, segnando -3,2% alle 9:30 circa, mentre è ora iniziato un vertice fra il premier socialista José Luis Zapatero e il capo dell'opposizione Mariano Rajoy dedicato alla crisi. Ieri voci di una imminente richiesta di aiuti per oltre 200 miliardi da parte della Spagna al Fmi ha contribuito all'attacco speculativo contro il paese iberico. Una voce categoricamente smentita sia da Zapatero (che ha parlato di una "assoluta follia") che dal Fmi. Prima dell'incontro di questa mattina con Zapatero, il primo da quasi due anni, il leader del Partido Popular ha detto che "non c'é più tempo da perdere". Un appello all'unità del paese contro la crisi è venuto ieri dal re di Spagna Juan Carlos di Borbone. I due leader devono parlare in particolare del piano di aiuti alla Grecia e della riforma delle casse di risparmio spagnole.

GRECIA, SALE RENDIMENTO BOND 2 ANNI - Sotto pressione i titoli di stato greci: il rendimento del bond a due anni è salito di 34 punti base al 15,13%. Il titolo decennale avanza di 30 punti base al 9,67% e lo spread rispetto al corrispondente bund tedesco si attesta a quota 676 punti.

IN RIALZO RENDIMENTO BOND SPAGNA E PORTOGALLO - E' in rialzo il rendimento dei titoli di Stato di Spagna e Portogallo: il bond decennale spagnolo è salito al 4,15% e quello portoghese al 5,59%. Per il Portogallo cresce la percezione de rischio debito: i credit default swaps segnano un aumento di 39 punti base a 383 punti, in base ai dati Cma DataVision riportati dall'agenzia Bloomberg.


fonte ansa
link:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/05/visualizza_new.html_1789207161.html

Avatar utente
stefaste

Crisi Grecia

Messaggioda stefaste » 7 mag 2010, 17:07

“Quando brucia la casa del vicino è meglio preoccuparsi.”

Sento odore di maiale allo spiedo, il primo dei P.I.I.G.S. è pronto per esser cotto e mangiato.
Per chi non lo sapesse i PIIGS (strana assonanza con l’inglese maiali) sono Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, questo acronimo dispregiativo indica in economia i paesi con i peggiori dati su deficit di bilancio e debito pubblico.
L’Italia ha un debito pubblico superiore di oltre tre volte quello della Grecia (500 miliardi contro gli oltre 1800 dell’Italia), è ai primi posti mondiali per il peggior rapporto debito/pil, ha il più alto debito pubblico mondiale, è in testa alle classifiche di vendita dei CDS (Credit Default Swap) http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeco ... 14856114-1.
Per chi non lo sapesse questi derivati(CDS) sono garanzie accessorie ai titoli di stato, vendute da privati, che tutelano gli investitori in caso d’insolvenza dell’ente emittente e Tremonti quindi ha poco da festeggiare per la vendita sul mercato dell’ultima emissione di titoli di stato, acquistati si ma con estrema diffidenza dal mercato.
Ma però noi dobbiamo stare tranquilli, il nostro governo dispensa ottimismo i dati macroeconmici espressi ad uso del potere ci evidenziano solo i nostri lati positivi 0,0… in più di questo 0,00…in crescita per il 2011, a proposito lo sapete che sul controllo dei conti pubblici greci (risultati ampiamente taroccati) era stata data la consulenza alla Goldman Sachs, quella stessa Goldman Sachs che nel 1992 grazie a finanzieri senza scrupoli (Soros) da lei finanziati fece svalutare la lira, consentendo poi con l’aiuto compiacente della politica la svendita del patrimonio pubblico italiano, abbiamo già i ladri in casa, ma dormite sonni tranquilli italiani così loro potranno agire indisturbati.
Il debito greco è posseduto al 50% dalla BCE al 30% dalla Bundesbank e il restante 20% è della Banque de France, lo stato greco prima della crisi ha finanziato molti miliardi per salvare le banche nazionali, gli stati dell’UE ora presteranno alla Grecia denaro che reperiranno sul mercato, con emissione di titoli che per la maggior parte saranno acquisiti dal sistema bancario, per quest’ultimi gli stati UE saranno garanti dell’insolvenza della Grecia e dato che dati alla mano gli specialisti dicono che essendo il prestito al 5% occorrerebbe che la Grecia a livello di PIL crescesse in un modo che nessuno neanche i più ottimisti possono prevedere, cosa accadrà ,semplice la Grecia non sarà in grado di pagare e il sistema bancario avrà creato un nuovo debito che altri paesi dovranno pagare ,Italia compresa per 5 miliardi di euro all’anno.
E tutto questo chi lo ripaga ?
Oggi per primi i cittadini greci con una riduzione degli stipendi del 30% ,stipendi che erano già fra i più bassi ,(650 Euro in meno al lordo della media dei paesi dell’europa a 27), pensioni medie di 700 Euro che si vedranno decurtare circa 200 Euro (famiglie ridotte alla fame), e in una situazione che vede già una disoccupazione giovanile al 27%, .
Dall’altro lato altri paesi che vedranno aumentare il loro indebitamento verso il sistema bancario, quindi perderanno percentuali sempre maggiori della loro indipendenza, della loro sovranità, pronti ad essere “cotti e mangiati” dal sistema.
Morale della favola, il sistema bancario accentua il suo dominio sulla politica, sui cittadini, costringendoli ad immolarsi alla causa del saggio banchiere che però ……..agisce nell’interesse della comunità e per la stabilità del sistema.
Ma veniamo al dunque Papandreu dice “fallimento o sacrifici non ci sono altre strade”.
Sacrifici legati ad un nuovo prestito (110 miliardi), che aumenterà nuovamente il debito greco, è come curare un malato di droga fornendogli le dosi per gli anni a venire.
In Italia abbiamo un debito pubblico che sta aumentando progressivamente senza mai invertire la tendenza (dal 70 ad oggi una media di quasi 50 miliardi l’anno, 13 miliardi nel 1970 oltre 1800 nel 2010).
Questo debito pubblico è posseduto all’86,34% dal sistema finanziario e al 13,66% dalle famiglie,relazione Adusbef 2005 (alla faccia di chi dice che il debito è detenuto dai cittadini!!!).
Tenendo conto che l’83,2% è costituito da titoli a medio lungo termine che danno interessi fra il 3 ed il 5 % , senza tener conto di eventuali rimborsi di capitale(che pur ci sono) e facendo il conto della serva prendendo un 4% di interesse medio, pagheremmo ogni anno oltre 70 miliardi d’interesse.
Tenuto conto del fatto che il debito per sua natura ( dati alla mano per chi non ci crede) può solo aumentare , quanto ancora potremo reggere a pagare anche solo gli interessi ?
Nel frattempo fra crisi, delocalizzazioni, fallimenti, chiusure, diminuisce il prodotto interno lordo e così salta anche quel paravento del patto di stabilità, nato per nascondere il ben più importante problema nudo e crudo, ovvero l’entità del debito pubblico, già oggi il patto di stabilità che imponeva di non superare il 3% ci vede ben sopra il 5%.
Spendo anche due parole per questo assurdo parametro: come abbiamo detto avendo un debito in costante e sistematica crescita, si imporrebbe un pari andamento della produzione nazionale ovvero un costante e continuo incremento della stessa, quindi la logica dice che in questo sistema il debito può anche aumentare, basta che noi lavoriamo e produciamo sempre di più, come è possibile una logica così perversa, non è forse una coercizione ?
Lavora ,corri, produci e non ti dovrai preoccupare dei tuoi debiti, chiamando le cose come si deve questa è schiavitù da debito.
Senza poi considerare che non possiamo aumentare la produzione all’infinito,sia per limiti umani che fisici, il pianeta ne soffrirebbe fino ad esserne distrutto.
Infine tornando alla realtà attuale volendo produrre di più, ne avremmo la possibilità, abbiamo sia il potenziale produttivo le aziende, che le risorse umane i consumatori, quindi abbiamo domanda e offerta le componenti essenziali per far girare l’economia e non siamo ancora ad una saturazione della capacità produttiva o di quella di consumo, però in virtù della mancanza di “dei pezzi di carta”, il denaro, ci viene impedito di produrre consumare insomma di soddisfare le nostre esigenze.
Perché mancano questi pezzi di carta ?
Perché attraverso l’appropriazione indebita della proprietà del denaro all’atto dell’emissione e la sistematica creazione di un debito progressivo ed inestinguibile, il sistema bancario e finanziario regola a proprio piacimento la quantità di denaro presente sul mercato, mantenendolo, a fasi alterne fra crisi e riprese,in una condizione di costante scarsità, all’ovvio scopo attraverso di essa di controllare e soggiogare l’intero pianeta.
Caro Papandreu e colleghi politici europei, la terza via esiste,ed è una vera unione europea che si riappropri della sovranità monetaria, che riporti la politica ad avere il potere decisionale sul suo destino, potendo così svolgere le sue funzioni di politica economica legandole ai veri parametri che regolano l’emissione di denaro ovvero capacità produttiva e di consumo, compatibilmente con il mantenimento dell’ambiente che ci circonda.
Per sollecitare questo atto di coraggio da parte della politica occorre la piena consapevolezza del popolo su quali siano veramente le cause di tutto ciò, una consapevolezza che spinga i politici a fare questo grande passo.
Solo così con il coraggio e la consapevolezza, alla quale ognuno di noi deve dare il suo contributo, affosseremo l’attuale sistema finanziario riconosciuto unanimemente responsabile delle nostre sofferenze, romperemo le catene del debito e potremo vivere una vita che valga la pena di esser vissuta.
Giovanni Falcone disse “Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ne ha …..una volta sola”
Per essere liberi, non più debitori ma creditori del nostro denaro, è l’unica via per evitare un suicidio economico.

Abramo Lincoln “ Si può ingannare tutti per un po’ , qualcuno per sempre, ma non tutti per sempre”

Avatar utente
domenico.damico

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda domenico.damico » 10 mag 2010, 12:51

Stefaste...l'hai scritto tu questo articolo?

Potresti aggiungere, come firma del tuo profilo-forum, il tuo nome e cognome al semplice nickname?

Avatar utente
Bankster87

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Bankster87 » 10 mag 2010, 12:58

Gli anarchici che bruciano le banche e spaccano le vetrine sono in realtà agenti in borghese, come viene dimostrato nel video....


Avatar utente
Alessandro Bono

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Alessandro Bono » 10 mag 2010, 13:07

Immagini confuse, incomplete e che non confermano l'accusa. Non sono neanche coerenti con il racconto della giornalista (dov'è il poliziotto che l'arresta?).

Per quanto mi riguarda potevano essere dei poliziotti che sono riusciti, con le buone maniere, a dissuadere i tipi con le spranghe dallo spaccare tutto.

E' chiaro che si tratta di una supposizione buona come tutte le altre. E' troppo facile vedere ciò che si vuole.

E poi si fanno le brutte figure.

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 10 mag 2010, 13:15

bah ti vedono riprendere, ti rompono le palle per quello, ma non ti sequestrano la cassetta/telecamera...

Avatar utente
Bankster87

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Bankster87 » 10 mag 2010, 13:16

Non è la prova schiacciante, ma chi conosce come vanno queste cose, il video basta per capire come sono andate le cose...
Senza dubbio un giornalista che non è corretto direbbe che i poliziotti ed gli anarchici stanno parlando amichevolmente, ma secondo me è poco credibile...
Comunque chi vuole trovare la verità non deve avere paura di fare brutte figure.... almeno è quello che penso io.

Avatar utente
Alessandro Bono

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Alessandro Bono » 10 mag 2010, 13:22

La verità NON è una supposizione.

Quando vedrò il video in cui i poliziotti spaccano le vetrine ne riparleremo.

La brutta figura la fa chi pensa di aver trovato la verità quando in mano ha un pugno di mosche.

Avatar utente
ValerioVezzaro

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda ValerioVezzaro » 10 mag 2010, 13:44



Come erano presenti a Genova.. sicuramente anche ad Atene.. in ogni manifestazione di tale portata la polizia è sempre presente con una componente massiccia di agenti infiltrati.. ogni occasione è buona per seminare zizzania e discordia e provocare sdegno nell' opinione pubblica

Avatar utente
Alessandro Bono

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Alessandro Bono » 10 mag 2010, 14:29

Se non dico sì non vuol dire che sono automaticamente per il no.

Non sono un ingenuo ed ho le mie opinioni, ma prima di esprimerle in pubblico voglio delle prove, proprio perché so di essere fallibile.

Non ho detto che la polizia è innocente, ma non si può pensare di dimostrare le sue colpe con il video che è stato riportato.

E se la giornalista in questione fosse solo un'arrivista che vuole sfruttare l'antipatia verso le forze dell'ordine per avere un po' di visibilità? Le strumentalizzazioni/manipolazioni si fanno da tutte e due le parti della barricata.

Io nel video vedo della gente con delle spranghe in mano che non fa nulla. Nel gruppo ci sono alcune persone vestite in un modo che le fa sembrare poliziotti (probabilmente lo sono, ma tant'è).

Se mi mettessi d'accordo con qualche amico io stesso potrei produrre delle "prove" molto più convincenti.

Avatar utente
ValerioVezzaro

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda ValerioVezzaro » 10 mag 2010, 14:47

Ah scusa avevo frainteso io.. in ogni caso vedendo i precendenti questa è l' idea che ci si fa.. almeno per chi sa di certe bassezze da parte delle forze dell' ordine.. anche se questo video fosse un fake.. o un simpatico teatrino.. di certo la polizia greca non è stata a guardare e sicuramente c'erano infiltrati tra gli anarchici o come dicono i media i "black bloc".. concludendo.. il video non dice molto.. anzi.. però a mio parere se si rivelasse un fake la scenetta non sarebbe poi così lontana dalla realtà.

Avatar utente
Bankster87

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Bankster87 » 10 mag 2010, 14:54


Avatar utente
Bankster87

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Bankster87 » 10 mag 2010, 22:49

Altro video che alimenta il dubbio....

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 13 mag 2010, 17:37

i mercati saranno pure contenti ma...

fonte ANSA Crisi: Grecia, disoccupazione sale al 12%

::
Crisi: Grecia, disoccupazione sale al 12
In gennaio era dell'11,3%
13 maggio, 14:34

(ANSA) - ATENE, 13 MAG - La disoccupazione in Grecia ha raggiunto il 12,1% in febbraio contro l'11,3% in gennaio e il 9,1% nello stesso mese dello scorso anno. Lo ha rivelato il Servizio statistico nazionale.

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 14 mag 2010, 10:47

fonte: corriere Nuovi timori sul debito greco

::
Nuovi timori sul debito greco,
le Borse europee tutte in calo
Il numero uno di Deutsche Bank Ackermann avverte: Atene non in grado di rimborsare tutto il prestito

14 maggio 2010

MILANO - Avvio di seduta difficile per le principali Borse europee su cui tornano a prevalere le preoccupazioni legate alla situazione in cui si trovano le finanze di molti Paesi del Vecchio Continente.

L'ANDAMENTO DELLE BORSE - Non sembra aver avuto effetto sui listini il varo dei piani di austerity in Spagna e Portogallo. L'indice Dj Stoxx 600, principale indicatore per i listini europei, cede l'1,5% trainato al ribasso dai cali di Madrid (-3,1%), Milano (Ftse Mib -2,23%) e Parigi (-1,92%). In flessione anche Londra (-1,03%) e Francoforte (-0,60%). I rinnovati timori sui deficit accumulati in Europa aveva già pesato in mattinata sull'andamento delle Borse asiatiche con Tokyo che ha chiuso in calo dell'1,49%. Il numero uno di Deutsche Bank, il potente banchiere Josef Ackermann, ha detto che la Grecia potrebbe non essere in grado di rimborsare completamente il suo debito. E questo potrebbe aver influenzato il comportamento degli investitori.

EURO - Intanto l'euro è sceso sotto la soglia 1,25 dollari per la prima volta dall'inizio di marzo 2009. La moneta europea ha toccato un nuovo minimo di seduta di 1,2493 dollari.

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 14 mag 2010, 18:26

ma come? tutto calcolato, tutto sicuro.. e mo'??
capisco un coglione che presta i soldi a un morto di fame e non puo' riaverli..

MA DEI GENI COME LA BCE PRESTANO SOLDI A UN PAESE OCCIDENTALE EUROPEO.. E FANNO PIANGINA CHE NON LI RIPRENDONO QUEI SOLDI??
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
mugiwara-laura caselli

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mugiwara-laura caselli » 17 mag 2010, 10:35

IL RUOLO DELLA BCE NELLA CRISI GRECA

::
di Juan Hdez. Vigueras

Lo scorso 28 aprile, Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea (BCE) e Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), hanno visitato il cancelliere tedesco Angela Merkel e il suo ministro dell'Economia Wolfgang Schäuble, si sono riuniti in Parlamento con gli altri leader per superare le loro riserve sull'indispensabile aiuto tedesco per salvare le finanze greche e per difendere l'euro. Tra le molte notizie sulla Grecia, questa visita insolita di entrambi i tecnocrati rivela, soprattutto, il cruciale ruolo politico svolto da Trichet.

Per iniziare, ricordiamo che la BCE è la banca centrale più indipendente del mondo, sulla base di un trattato internazionale e praticamente responsabile, caso mai, davanti a Dio e la storia. Per questo è accusata di contribuire a questa preoccupante situazione in Europa, tra le altre cose, la pressione che ha fatto sui governi dell'Eurogruppo affinché riscattassero e avallassero le banche dopo lo scoppio della crisi finanziaria del 2007, come segnalano due importanti analisti (The New York Times “L'Europa può salvare se stessa?”, 29/04/2010).

Va inoltre rilevato che per i governi che hanno gestito le loro economie con rigore, come nel caso della Spagna, è la mancanza di armonizzazione fiscale europea tra gli stessi partner, che rafforza la necessità di coprire il deficit di bilancio, che si è verificato con crisi. Ed è proprio il funzionamento della banca emittente dell’euro che rende difficile la finanzi azione dei governi, trasformando i buoni del Tesoro Pubblico che le banche dell’eurozona acquistano in un meccanismo perché questi possano ottenere soldi dalla BCE senza compromettersi a facilitare i crediti alle economie.

Questo meccanismo è facile da capire se traduciamo la terminologia. Le banche usano il debito degli stati per ottenere liquidità attraverso le operazioni repo (pronti contro termine, Ndt) della BCE: prestiti di euro con consegna di un pacchetto di valore, come garanzia, che la banca si è impegna a ricomprare quando ha effettuato il prestito. Questo non porta più credito, ma le banche fanno un business chiaro e netto: mentre la BCE paga un 1% per gli euro freschi, possono ottenere un interesse del 5% o più, come si vede dalle quotazioni registrate nelle aste del debito pubblico di Grecia ed altri paesi europei. Questa facilità di accesso al credito, che poteva essere giustificato, all'inizio della crisi finanziaria, quando hanno subito restrinzioni del credito, le banche di solito le usano per la speculazione nei mercati della borsa così rispettati. E così ci sono banche tedesche e francesi che detengono titoli greci in maggiore quantità e, anche, il sospetto che queste banche sono le prime beneficiarie del salvataggio greco al quale è accompagnato da un duro adeguamento a scapito dei lavoratori.

Secondo alcune fonti anglosassoni, le banche spagnole hanno preso in prestito 63.000 milioni di euro dalla BCE attraverso accordi di pronti contro termine nel dicembre 2007. E, per circa lo stesso tempo, le banche hanno creato in massa titoli che non avevano mercato, al solo scopo di depositarli presso la Banca di Francoforte, dopo che resero pubblici le nuove agevolazioni per concedere liquidità bancaria. Un vero e proprio salvataggio del settore bancario sopagnolo da parte della BCE orchestrato senza l'autorizzazione di nessun governo, in quanto i loro statuti non lo richiedono. E quelle stesse banche che avevano venduto costosi prestiti con molta facilità incolpano ora i clienti ipotecari morosi.

Inoltre, per queste operazioni di repo, la BCE valorizza i buoni o titoli del debito pubblico secondo una classifica che tre aziende di rating statunitensi danno alla solvenza degli stati dell’Eurogruppo. La cosa più grave è che a tale attività privata, che giudica in anticipo la capacità futura di pagamento di un paese dell’euro, la BCE dà un carattere ufficiale. Da un lato, pregiudica il risultato della politica economica e limita i governi, dall'altro, queste qualificazioni alimentano il casinò finanziario e rendono più caro l’indebitamento pubblico per uscire dalla crisi.
Come evidenziato da un esperto del settore, questa dipendenza della BCE dalle agenzie di rating per le obbligazioni sovrane è come mettere nelle mani di un terzo paese il controllo dei suoi ordigni nucleari (Financial Times, 2010/03/24). Ma non la vede così il governatore della Banca della Spagna, membro del Consiglio della BCE e preferisce far pressione per licenziamenti a basso costo.
Pertanto, in considerazione del successo di Strauss-Kahn e Trichet a convincere il Parlamento tedesco, dovremmo prestare più attenzione al malgoverno dell'Eurogruppo e al nuovo ruolo europeo del FMI. E' ovvio che il problema non consiste nel fatto che i governi cerchino di “tranquillizzare i mercati” ma nel controllare per via democratica le istituzioni europee che li potenziano. Per la Grecia, è chiaro che gli speculatori e la ragnatela istituzionale europea alleata al FMI hanno annullato le elezioni democratiche del 2009, cestinando il programma di progresso del Governo eletto.

Ed in questa congiuntura complicata, è chiaro che quel predominio dato ai mercati finanziari impoverirà i greci ed è una minaccia per il futuro della democrazia e dello stato sociale nei paesi dell'Eurogruppo.


Fonte: http://www.vocidallastrada.com/2010/05/ ... greca.html

Avatar utente
mugiwara-laura caselli

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mugiwara-laura caselli » 17 mag 2010, 18:30

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 20916.html

(ANSA) - BRUXELLES, 17 MAG - Domani 1/a tranche dei prestiti Ue alla Grecia, in tempo per permettere ad Atene di adempiere alle scadenze sul fronte titoli pubblici.Lo ha detto il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

Saranno erogati 14,5 mld di euro sui 30 che i Paesi dell'Eurozona si sono impegnati a versare per il 2010.

L'erogazione sara' effettuata dalla Bce, presso la quale e' stato aperto un conto speciale in cui affluiscono le quote dei vari Stati di Eurolandia.

Avatar utente
sergioloy

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sergioloy » 15 giu 2010, 0:50

!
La scure di Moody's sulla Grecia. Il debito di Atene è spazzatura

dal sole24ore del 14 giugno


La scure di Moody's sulla Grecia. L'agenzia di rating, di recente al centro di polemiche per un'analisi sulle banche italiane che aveva provocato non pochi "scossoni" sui mercati, ha rivisto al ribasso il merito di credito del debito sovrano. A mercati chiusi la società ha portato il rating sul medio termine di Atene da A3, ultimo livello di investment grade, a Ba1, il primo voto "non investment". Come si dice in gergo, "junk" cioè "spazzatura". La sforbiciata è di ben 4 notches: un bel salto all'ingiù, non c'è che dire. Anche sul breve termine, il rating è sceso da Prime-1 Not-Prime. L'outlook è, adesso, stabile.


«Il rating Ba1 - dice Sarah Carlson, Vice President-Senior Analyst di Moody's Sovereign Risk Group e capo analista per la Grecia - riflette l'analisi della forza e dei rischi associati al pacchetto di salvataggio dell'Unione europea e del Fmi. Il piano, in effetti, elimina ogni rischio di default nel breve termine e incoraggia il rafforzamento di un credibile mix di riforme strutturali». Ciononostante, «i rischi macroeconomici e di attuazione associati con il programma sono sostanziali e più coerenti con il rating BA1», aggiunge la Carlson.

«C'è una considerevole incertezza sulla tempistica e sull'impatto - aggiunge l'esperta- che le riforme strutturali avranno» sulla crescita economica del paese. Questa incertezza rappresenta un rischio che ha portato Moody's a ritenere« che per Atene il rating più adatto fosse quello di Ba1 invece che A3». Le prospettive sono «stabili», ovvero riflettono la probabilità che il rating non cambierà per i prossimi 12-18 mesi.

La reazione di Atene
Dopo la mossa di Moody's, la reazione di Atene non si è fatta attendere. «La decisione di Moody's non tiene conto dei progressi compiuti riguardo al deficit di bilancio», ha detto il ministro delle Finanze greco, Giorgio Papaconstantinou, «Il downngrade di oggi deciso non riflette in alcun modo i progressi messi a segno negli ultimi mesi né riflette le prospettive legate ai correttivi fiscali e al miglioramento della competitività del Paese», ha affermato Papaconstantinou. Il quale ha infine aggiunto: il governo greco rimane assolutamente impegnato nel programma di correzione dei conti e di «miglioramento delle prospettive di crescita».

Le tensioni in Europa
La notizia del declassamento di Atene è, peraltro, arrivata in una giornata difficile. In particolare per la notizia dell'esposizione delle banche nei confronti di paesi non così virtuosi, come per esempio la Spagna, ha innervosito i mercati. Secondo la Bri, l'esposizione del settore bancario dell'eurozona in Spagna è di 602 miliardi di euro, mentre quello in Grecia, Portogallo e Irlanda assieme ammonta a 705 miliardi.

Nei 602 miliardi rientrano i prestiti concessi dalle banche della zona euro al settore pubblico e quello privato imprenditoriale e finanziario. Tra le banche con più esposizione in Spagna vi sono quelle francesi (206 miliardi) seguite dalle tedesche (167 mld) e - a differenza di quel che succede in Grecia, Portogallo e Irlanda - anche quelle Usa, con crediti per 140 mld, maggiori di quelli concessi dal settore bancario britannico (115 mld). In totale, l'esposizione ai quattro paesi più colpiti alla pressione dei mercati - Grecia Portogallo, Irlanda e Spagna - si concentra per un 61% nei paesi dell'eurozona, in che rende più probabili le possibilità di contagio in caso di default di uno dei quattro.

Avatar utente
sergioloy

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sergioloy » 15 giu 2010, 0:55

!
«L'Ue ha fermato il contagio Grecia. Ma ancora forti le incognite sul Pil globale»

Con il suo piano anti crisi, approntato il mese scorso, l'Europa è riuscita a interrompere l'effetto "contagio" delle tensioni sui titoli di Stato innescate dalla crisi di bilancio in Grecia, tuttavia permangono timori sulle prospettive dell'economia, che continuano a minare la fiducia e a favorire un ritiro degli investimenti dalle attività ritenute rischiose. Lo rileva la Banca dei regolamenti internazionali, nel suo ultimo rapporto di monitoraggio trimestrale. E non sono solo le tensioni di mercato sull'Europa a mettere in dubbio la solidità della crescita mondiale.


«Ll'inasprimento delle politiche economiche in Cina, Brasile e India, ha messo in dubbio che le economie emergenti potessero imprimere il necessario slancio alla crescita mondiale». In più a fine maggio si è fatti sentire anche «l'aumento del rischio geopolitico nella penisola coreana e il secondo declassamento del rating della Spagna».

La Bri rileva come i mercati finanziari internazionali abbiano evidenziato «una accentuata volatilità tra metà aprile e gli inizi di giugno, allorché i timori per i conti pubblici e il rischio di un indebolimento della crescita hanno fatto precipitare la fiducia degli investitori. Le apprensioni di questi ultimi riguardo alla sostenibilità delle finanze pubbliche si sono concentrate sui problemi della Grecia e di altri soggetti sovrani dell'area dell'euro e, di fronte alla crescente incertezza, hanno provocato un ridimensionamento delle esposizioni al rischio. L'annuncio di un consistente pacchetto di salvataggio europeo ha temporaneamente arrestato il contagio nei mercati del debito sovrano in euro, ma non è riuscito a dissipare i timori per le prospettive economiche».

Le banche «hanno convogliato fondi verso le regioni del mondo in più rapida crescita, penalizzando quelle dove la ripresa era invece fiacca», prosegue la relazione. «I sistemi bancari dell'area euro risultavano particolarmente esposti verso i residenti di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, detenendo quasi due terzi degli impieghi totali nei confronti di tali economie». Francia e Germania presentavano le esposizioni più elevata alla Grecia, rispettivamente pari 493 e 465 miliardi di dollari, riporta la Bri, mentre le banche con sede nel Regno Unito erano esposte maggiormente verso l'Irlanda, con 230 miliardi di dollari, e quelle della Spagna sul Portogallo, con 110 miliardi di dollari.

Avatar utente
sergioloy

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sergioloy » 16 giu 2010, 9:45

!
La Grecia attacca Moody's: «Gioco sporco». Per l'Ue il taglio di rating è una decisione «sorprendente»

dal Sole24ore

La Grecia non ci sta e attacca Moody's, l'agenzia di rating che ha declassato i titoli di Stato ellenici a spazzatura. Questa mattina la stampa greca ha risposto per le rime definendo il taglio di rating «Gioco sporco», «assalto shock» e «provocazione» e ricordando che quella americana non è un'agenzia di rating indipendente ma «controllata dal megainvestitore Warren Buffett». I media fanno eco alle dichiarazioni del ministro delle Finanze greco, George Papaconstantinou, che ha definito «ingiustificato» il downgrading di Moody's sulla base dei dati in miglioramento dell'economia, opinione condivisa dalla Banca Centrale.


Il quotidiano conservatore Kathimerini cita fonti della Banca Centrale le quali stigmatizzano come «un colpo ingiustificato e sotto la cintura» quello dell'agenzia. Il quotidiano socialista To Vima accusa esplicitamente Moody's di «malevolo attacco contro la Grecia e l'Euro» che «rivela lo sporco gioco degli speculatori» proprio nel momento in cui gli esperti dell'Ue e del Fmi sottolineano «il miglioramento» della situazione finanziaria ed economica. E ricorda che Buffet detiene il 13% dell'agenzia di rating. Il giornale di destra Avriani definisce il declassamento «un assalto shock» che rischia di infliggere un «colpo mortale» in un momento delicato.

Ta Nea, di sinistra titola «Quattro voti positivi e una provocazione»: Un riferimento al giudizio ottimistico sull'attuazione del piano di austerità dato ieri dalla Troika (Commissione, Bce e Fmi) e dal presidente della Deutsche Bank Josef Ackermann, in contrasto con «il nuovo tentativo di Moody's di minare il clima positivo in Grecia». Clima positivo recepito ieri anche dalla Borsa che aveva fatto segnare, prima del downgrading, un rialzo record del 3,81 per cento.

Per l'Ue è una decisione «sorprendente». Critiche anche da parte del commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che di fronte gli europarlamentari ha definito la decisione dell'aenzia di rating «sorprendente». Una decisione «che giunge in un momento molto sorprendete a sfortunato in seguito all'accordo su un programma di aggiustamento macro-economico tra Grecia, Commissione, Bce e Fondo monetario: le misure del governo greco riflettono coerentemente secondo la Commissione l'impegno a riformare il siste,a statistico, stabilizzare le finanze pubbliche e restaurare una crescita economica sostenibile nel lungo termine». Da questo punto di vista, la decisione di Moody's non é coerente con il fatto che gli effetti negativi della situazione greca «si sono considerevolmente ridotti da quando é stato adottato questo programma macro-economico». Inoltre, non corrispondono «al rendimento delle obbligazioni greche».

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 4 ago 2010, 11:09

beh se hai acquistato Padoa-Schioppa dal mercato allora sì che te sei sistemata

Immagine
Clicca qui o sull'immagine per ingrandire


fonte: MEF-Corriere della Sera Per salvarsi Atene ora arruola Padoa-Schioppa

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 6 ago 2010, 13:44

fonte: Sole24Ore Perché la Grecia non pagherà i debiti

::
Perché la Grecia non pagherà i debiti
di Martin Feldstein

04 agosto 2010

CAMBRIDGE - La Grecia non riuscirà ad onorare il suo debito nazionale. Questo default sarà in larga misura dovuto all’appartenenza del paese all’Unione monetaria europea. Se non avesse fatto parte dell’area euro, la Grecia avrebbe potuto evitare di trovarsi in questo guaio e, anche se vi si fosse trovata, avrebbe potuto evitare la necessità di gettare la spugna.

Il default della Grecia non implica un rifiuto esplicito di effettuare i pagamenti sia sul capitale che sugli interessi alle date in scadenza. Verosimilmente si tratterrà di una ristrutturazione pilotata dal Fondo monetario del debito esistente, sostituendo nuovi titoli a capitale e interessi più bassi rispetto a quelli ora esistenti. O potrebbe trattarsi di un default strisciante con cui la Grecia in modo unilaterale fa fronte con nuovo debito alle scadenze del debito esistente. Ma, quale che sarà la formula adottata, i detentori di titoli del debito greco otterranno meno di quanto al momento attuale dovrebbero ottenere.

L’unico modo per la Grecia di poter continuare a onorare il debito sarebbe quello di ridurre così drasticamente i propri deficit annuali di bilancio da spingere gli investitori interni ed esteri a fornire capitali su base volontaria. L’obiettivo minimo sarebbe quello di ridurre il deficit a un livello che congela la crescita del rapporto fra debito e Pil.

Per fare questo l’attuale deficit pari al 14% del Pil dovrebbe scendere al 5% o meno ancora. Ma portare il rapporto debito-Pil al 60% prescritto dal trattato di Maastricht vorrebbe dire ridurre il deficit di bilancio annuale ad appena il 3% del Pil, cioè all’obiettivo che i ministri finanziari dell’eurozona hanno fissato per Atene entro il 2012.

Far crollare il deficit annuale del 10% del Pil implica o un enorme taglio alla spesa pubblica o un aumento drammatico del prelievo fiscale. O, presumibilmente, entrambe le cose. A parte le difficoltà politiche di tale manovra, c’è da considerare l’effetto perverso che ne deriverebbe sulla domanda interna aggregata, e quindi su produzione e occupazione. Il tasso di disoccupazione greco è già al 10% e il suo Pil cadrà già, si prevede, di oltre il 4% spingendo fra breve la disoccupazione ancora più in alto.

Deprimere ulteriormente l’attività economica attraverso tagli severi alla spesa pubblica e nuove, altrettanto severe tasse implica riduzioni destabilizzanti nel gettito fiscale e altrettanto destabilizzanti aumenti nei trasferimenti ai disoccupati. Quindi ogni pianificata riduzione di un euro di deficit produce una effettiva riduzione inferiore all’euro. Ciò significa che occorrerebbe pianificare riduzioni di spesa pubblica e aumenti di prelievo fiscale complessivamente superiori al 10% per ottenere un rientro al 3% del rapporto tra deficit budgetario e Pil

Non c’è verso di aggirare l’aritmetica che emerge dal combinato fra i tagli al deficit e il conseguente declino economico: il fatto che la Grecia non sarà in grado di onorare il suo debito è inevitabile.

La Grecia avrebbe potuto evitare questo esisto se non avesse fatto parte dell’euro. Se la Grecia avesse ancora la sua moneta, le autorità avrebbero potuto svalutarla agendo contemporaneamente sulla leva fiscale. Una moneta svalutata aumenterebbe le esportazioni e spingerebbe le famiglie a consumare di più prodotti nazionali, sostituendo le importazioni. L’aumento di domanda per beni e servizi greci spingerebbe il Pil, incrementando il gettito fiscale e riducendo i trasferimenti. In breve, se la Grecia fosse ancora al comando della propria politica monetaria il consolidamento fiscale sarebbe assai più semplice e meno doloroso.

L’appartenenza della Grecia all’eurozona è inoltre una causa prima del forte deficit dei suoi conti pubblici. Poiché da oltre un decennio la Grecia non ha più la sua valuta nazionale, non ci sono stati per lungo tempo segnali di mercato capaci di avvertire che il debito stava diventando di proporzioni insostenibili.

Se la Grecia fosse rimasta fuori dalla zona euro, mantenendo la dracma, il forte aumento dell’offerta di titoli di debito greci avrebbe spinto la dracma al ribasso e i rendimenti dei titoli al rialzo. Ma poiché i titoli greci espressi in bond erano considerati come valida alternativa a titoli analoghi in bond di altri paesi, il tasso sui titoli greci non cresceva man mano che le emissioni di Atene aumentavano in volume, e non lo ha fatto fino a quando il mercato non ha incominciato a temere il default.

Il consistente aumento dei tassi sui tioli greci nelle scorse settimane rispetto a quelli tedeschi di riferimento indica che il mercato ritiene adesso un default sempre più probabile. L’arrivo congiunto di crediti da parte di altri paesi dell’eurozona e di prestiti del Fondo monetario può aver fornito liquidità sufficiente a rinviare il default per qualche tempo. In cambio di questo apporto di liquidità, la Grecia deve accettare una dolorosa austerità fiscale e un Pil in caduta.

Ma alla fine la Grecia, gli altri membri dell’eurozona, e i creditori della Grecia dovranno accettare il fatto che il paese è insolvente e non può servire il proprio debito.

Martin Feldtsein, professore di economia a Harvard, è stato alla guida del Consiglio dei consulenti economici del presidente Ronald Reagan e presidente del National Bureau for Economic Research.

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 29 set 2010, 18:17

!
Autotrasportatori proseguono lo sciopero contro riforma
29 SET 2010
Fino alla ripresa dei negoziati con il governo
Atene, 29 set. (Apcom) - Gli autotrasportatori greci hanno deciso nella notte di proseguire lo sciopero iniziato tre settimane fa per protestare contro la liberalizzazione del loro settore. Il presidente del sindacato degli autotrasportatori, Georges Tzotzatos, ha annunciato, al termine dell'assemblea generale, che la protesta, iniziata il 13 settembre, proseguirà fino alla ripresa dei negoziati con il governo. Gli autotrasportatori, che si dividono 34.000 licenze acquistate a peso d'oro, chiedono sgravi fiscali supplementari in vista dell'apertura del settore alla concorrenza nei prossimi tre anni. La riforma, preparata da governo di Atene, prevede la liberalizzazione del settore, attraverso la concessione di nuove licenze. Questa misura si inserisce nel quadro di una serie di provvedimenti di austerità che mirano a risollevare le finanze del Paese.

Fonte: http://www.google.it/url?sa=t&source=ne ... 9greHEjrZA

mr.spyder
Messaggi: 2435
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 10 mag 2011, 13:21

!
CRISI
S&P taglia il rating alla Grecia
Atene: "Decisione immotivata"

Dura replica del governo al declassamento: "I giudizi espressi solo su voci di mercato mettono in dubbio la serietà di chi li esprime". Effetti immediata sui mercati: vendite sul comparto bancario ed euro in flessione sul dollaro. Anche Moody's pensa di abbassare la valutazione

S&P taglia il rating alla Grecia Atene: "Decisione immotivata"
ROMA - L'agenzia Standard and Poor's ha tagliato il rating sulla Grecia a B dal precedente BB-, aggiungendo che il giudizio potrebbe essere ulteriormente rivisto al ribasso. Il giudizio dell'agenzia arriva a pochi giorni dalla polemica sull'ipotetica uscita di Atene dall'euro 1, ventilata in un servizio del settimanale der Spiegel. Il governo greco aveva definito priva di fondamento l'ipotesi, sostenendo che dietro vi fosse un'operazione di speculazione.

Anche stavolta la risposta del governo di Atene è stata immediata ed è arrivata con una nota del ministero delle Finanze: il declassamento del debito pubblico greco fatto da Standard and Poor's, si legge, "arriva in un momento in cui non ci sono stati nuovi sviluppi negativi o decisioni, dopo l'ultima azione da parte dell'agenzia poco più di un mese fa, e quindi non è giustificata". Secondo il ministero, le decisioni "dovrebbero essere basate su dati oggettivi, su annunci dei politici e su valutazioni realistiche delle condizioni dell'economia e non su 'rumor' di mercato e articoli di stampa. Quando tali decisioni si basano semplicemente su 'rumor', la loro validità è fortemente messa in dubbio".

Malgrado le smentite arrivate da tutti i soggetti coinvolti, lo spettro di un'uscita di Atene dalla moneta unica continua ad avere effetti sui mercati. Anche oggi a Piazza Affari sono vendute tutte le banche, complice il fatto
che a breve partiranno una serie di aumenti di capitale. Conseguenze anche sull'euro che venerdì aveva avuto una brusca flessione dopo l'articolo dello Spiegel, ma che stamattina aveva recuperato al di sopra di 1,46 dollari: alla chiusura del mercato dei cambi valuta dell'unione a 17 ha chiuso sotto 1,43 dollari per la prima volta dopo due settimane.

Esclusa da tutti l'uscita dall'euro, quello che appare probabile è che alla Grecia venga concesso più tempo sotto l'attuale ombrello di aiuti di Ue e Fmi. Ma anche questa considerazione sarebbe stata all'origine del nuovo downgrade di S&P. Secondo l'agenzia, l'eventuale prolungamento dei termini di restituzione degli aiuti stanziati dall'Europa, potrebbe spingere i governi europei creditori a pretendere rinvii simili anche a carico di tutti i creditori, ovvero i titolari di bond. Anche se l'ammontare del debito venisse lasciato intatto, questa riscadenziazione (ristrutturazione) minerebbe comunque l'affidabilità creditizia del paese.

A mercati chiusi, poi, è arrivata la notizia che anche Moody's ha messo sotto esame i contri greci in vista di un possibile declassamento dall'attuale B1. Secondo Moody's, il ritorno della Grecia sui mercati finanziari nel 2012 è "sempre più improbabile" e per questo non esclude una retrocessione di oltre un gradino.

(09 maggio 2011)

http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... ef=HREC2-1
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
sergioloy

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sergioloy » 10 mag 2011, 21:23

::
da LaStampa

Lorenzo Bini-Smaghi:
«Berlino avrebbe daperderci almeno quanto Atene. La ristrutturazioneordinata è una favola. Non pagherebbero più le pensioni»

STEFANO LEPRI
La Banca centrale europea fa muro contro una ristrutturazione del debito greco. Eppure nei governi dell’area euro qualcuno comincia a pensarci; e i mercati restano convinti che prima o poi ci si arriverà. Sulla base dell’esperienza del Fondo monetario, alcuni ritengono che si possa fare senza traumi. Lorenzo Bini-Smaghi, l’italiano che siede nel board Bce, non è d’accordo.

«Quello che molti analisti si dimenticano di esaminare - dice -, e che rappresenta la vera differenza rispetto all’esperienza passata, è l’impatto di un default o di una ristrutturazione sul Paese stesso. Da un lato il sistema bancario sarebbe in ginocchio, per le perdite registrate sui titoli di Stato detenuti nel portafoglio e perché perderebbe la possibilità di rifinanziarsi presso la Bce, non avendo più titoli di buona qualità da usare come collaterale. Infine, dato che non c’è la possibilità, come nel caso dell’Argentina, di finanziare lo Stato con moneta, il governo non avrebbe fondi sufficienti per pagare pensioni, salari, spesa corrente. Un vero e proprio tracollo economico».

Allora da chi è nata l’idea?
«La Grecia ha perso tempo a considerare questa possibilità per qualche mese, consigliata male da alcune banche d’affari e da studi di avvocati in cerca di provvigioni, che si erano però dimenticati di evidenziare gli effetti negativi che ho descritto prima. Si è fatta convincere che è possibile fare una “ristrutturazione ordinata”, prima di accorgersi che è una vera e propria favola. Il processo di riforme interne ha rallentato, in particolare per quel che riguarda l’amministrazione fiscale. Ci si trova cosi dopo un anno a dover rimettere mano al programma, per avere maggiori garanzie».

Peggio ancora sarebbe un’uscita dall’euro, con la quale di sicuro la Grecia non ripagherebbe più nulla...
«Ho omesso naturalmente il contagio che un disastro greco produrrebbe per il resto dell’area, in particolare per quei Paesi che hanno appena avviato i loro programmi di risanamento».

L’Irlanda per una ristrutturazione del debito potrebbe vantare ragioni più presentabili rispetto alla Grecia. Comunque la crisi dei Paesi deboli dell’euro si è aggravata e pare difficile uscirne.
«Se si guarda con attenzione a ciò che non ha funzionato nel corso degli ultimi dodici mesi, individuerei soprattutto due aspetti. Il primo è che i Paesi che devono risanare i loro conti pubblici aspettano troppo, fino al punto in cui vengono messi nell’angolino dai mercati e perdono la capacità di rifinanziarsi. Questo è stato il caso della Grecia nella primavera dello scorso anno, poi dell’Irlanda nell’autunno e infine del Portogallo in questi giorni. Fortunatamente la Spagna ha agito d’anticipo, anche con riforme strutturali, il che ha consentito di distinguersi chiaramente dagli altri tre Paesi. Ma il rischio di contagio c’è sempre, come si è visto negli ultimi giorni».

Poi ci sono stati gli errori degli altri Paesi...
«Il secondo problema ha riguardato la discussione sulla ristrutturazione dei debiti sovrani e il coinvolgimento del settore privato nel finanziamento dei programmi di risanamento, che ha inquinato i mercati. Basta guardare ai differenziali d’interesse dei titoli di Stato più rischiosi per accorgersi che cominciano ad impennarsi a metà ottobre dello scorso anno, dopo l’accordo Merkel-Sarkozy a Deauville e poi nel Consiglio europeo per legare l’assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà a una forma di ristrutturazione del debito. Un tale meccanismo non esiste da nessun altra parte del mondo e mette l’area dell’euro in condizioni di fragilità rispetto ad attacchi speculativi. Negli ultimi giorni si è visto appunto che appena si parla di ristrutturazione del debito di alcuni Paesi i mercati impazziscono».

Entrare nell’euro è ancora vantaggioso? Forse un Paese debole se rimane fuori può avere credito a tassi più bassi.
«La settimana scorsa qualcuno ha fatto girare la voce che la Grecia sarebbe uscita dall’euro e immediatamente c’è stata una uscita di capitali dall’Europa e l’euro è scivolato. Ciò dimostra che a rimetterci dall’uscita dall’euro sarebbe quel Paese stesso, ma anche gli altri. A guadagnarci sono di sicuro quelli che mettono in giro queste voci, creando fibrillazione nei mercati finanziari. La nuova Autorità europea per il mercato, appena creata, dovrebbe indagare per verificare se non ci sono gli estremi di tentativi di manipolazione del mercato».

Sono piene di ostacoli sia la strada del rigore sia quella della solidarietà. Alla Bce temete che le nuove regole del Patto Euro-Plus non siano severe a sufficienza. Dall’altro lato ogni passo in avanti anche piccolo verso una più stretta cooperazione europea viene bocciato in Germania perché “dà incentivi sbagliati”.
«La Germania, e alcuni altri Paesi, non sono disposti a sborsare più fondi per aiutare la Grecia o altri Paesi in difficoltà, a meno che non ci siano maggiori rassicurazioni sul fatto che i programmi di risanamento siano rigorosamente rispettati o addirittura rafforzati; in particolare con privatizzazioni che consentono di ridurre il debito complessivo. Qui hanno senz’altro ragione. Non riesco invece a capire l’idea di condizionare maggiori aiuti a una qualche forma di ristrutturazione del debito del Paese che riceve gli aiuti, come sembra talvolta emergere da alcune fonti tedesche. È una posizione che si basa in teoria su principi giusti - ossia che i creditori che hanno fatto investimenti imprudenti devono subirne le conseguenze - ma applicata in questo modo incoraggia un comportamento perverso, consente cioè di non pagare parte dei propri debiti in cambio di maggiori debiti. È l’opposto di quello che richiede il buon funzionamento dell’economia di mercato, ovvero che i debiti vanno pagati altrimenti non si ricevono ulteriori prestiti».

Eppure in Germania sono molti a spingere verso una ristrutturazione del debito greco.
«È una posizione autolesionista perché i principali creditori risiedono proprio in Germania».


>
>
Quello che molti analisti si dimenticano di esaminare - dice -, e che rappresenta la vera differenza rispetto all’esperienza passata, è l’impatto di un default o di una ristrutturazione sul Paese stesso. Da un lato il sistema bancario sarebbe in ginocchio, per le perdite registrate sui titoli di Stato detenuti nel portafoglio e perché perderebbe la possibilità di rifinanziarsi presso la Bce, non avendo più titoli di buona qualità da usare come collaterale. Infine, dato che non c’è la possibilità, come nel caso dell’Argentina, di finanziare lo Stato con moneta, il governo non avrebbe fondi sufficienti per pagare pensioni, salari, spesa corrente. Un vero e proprio tracollo economico».

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 12 mag 2011, 9:32

fonte: leggo La Grecia sull’orlo del caos
::
Giovedì 12 Maggio 2011
di Claudio Fabretti


ROMA - La Grecia sull’orlo del caos. Migliaia di persone sono scese in piazza contro le misure di austerità e le privatizzazioni decise dal governo.
Ma il durissimo piano imposto da Ue e Fondo Monetario Internazionale per cercare di risolvere la crisi debitoria potrebbe non essere lo spettro peggiore.
Sui cittadini ellenici, infatti, incombe una minaccia ancora più grave: «La ristrutturazione del debito in Grecia avrebbe conseguenze devastanti per il paese e per l’Europa» ha spiegato il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, sottolineando come una scelta del genere colpirebbe pesantemente tutti, dalle famiglie alle banche, con un effetto dannosissimo per la stabilità finanziaria e la crescita. In particolare, «gran parte del settore bancario diventerebbe insolvente». Eppure il Financial Times è convinto che la Grecia «farà il default, perché attendere non funziona».
Scenari da incubo per Atene, costretta a fronteggiare una protesta di piazza che ieri ha paralizzato il paese, con momenti di paura all’arrivo del corteo: roghi e sassaiole sono stati seguiti da lanci di granate stordenti e gas lacrimogeni da parte della polizia su gruppi di manifestanti. Lo sciopero generale ha interrotto il traffico aereo, bloccato le traversate marittime verso le isole e lasciato tutti i treni in stazione.
Il governo socialista di Georges Papandreou punta a ottenere un nuovo aiuto internazionale per evitare la ristrutturazione del debito. E proprio ieri ad Atene è iniziata la missione di Commissione Ue, Bce ed Fmi, per studiare l’eventualità di nuove forme di sostegno. Il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha però ammonito: «È un’illusione pensare che ci sia un piano alternativo per la Grecia».


dalle famiglie alle banche


intanto sarebbe più corretto "dalle banche alle famiglie" e questo perché essendo la società legata mani e piedi con il sistema bancario è ovvio che una crisi di questo trascina tutti nel baratro in assenza di alternative sovrane...a conferma di ciò:

«gran parte del settore bancario diventerebbe insolvente»

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 16 mag 2011, 12:23

fonte: sole24ore Fmi-Ue spingono la Grecia a privatizzare i servizi pubblici (in cambio dei nuovi aiuti da 60 miliardi)

::
Fmi-Ue spingono la Grecia a privatizzare i servizi pubblici (in cambio dei nuovi aiuti da 60 miliardi)
di Vittorio Da Rold
14 maggio 2011
Gli ispettori Ue e Fmi in questi gioni ad Atene stanno spingendo la Grecia a privatizzare i servizi pubblici in cambio del rilascio di una nuova tranche di aiuti e un possibile nuovo prestito, sebbene l'Economist attacchi pesantemente questa ipotesi come insufficiente a evitare la ristrutturazione del debito greco.
Che Fmi e Ue spingano verso nuove privatizzazioni lo scrive il quotidiano Eleftherotypia senza citare però i nomi delle sue fonti. Il primo ministro George Papandreou ha ribadito che un piano di privatizzazioni da 50 miliardi di euro sarà reso noto nei suoi dettagli la prossima settimana, progetto che è lo strumento principale secondo l'esecutivo per ripagare parte degli interessi del debito greco ormai al 140% del Pil.
Gli ispettori del Fondo e della Ue e della Bce, attualmente ad Atene, hanno suggerito in particolare al governo Papandreou di vendere la società energetica PPC, l'acquedotto municipale di Salonicco EYATH e quella di Atene EYDAP.

«Un accordo tra il governo greco e la troika (Eu, Fmi, Bce) potrebbe essere raggiunto già nella giornata di mercoledì, accompagnato dal versamento della quinta tranche di 12 miliardi di euro», ha scritto sempre il quotidiano greco che ha anche aggiunto che in quell'occasione si potrebbe decidere anche un ulteriore piano di aiuti da aggiungere a quello di 110 miliardi di euro.
Nei giorni scorsi si è parlato sui media internazionali di un piano aggiuntivo di prestiti da 60 miliardi di euro per consentire al paese di affrontare il rinnovo dei debiti in scadenza nel 2012 e 2013, per una cifra appunto di 60 miliardi di euro. Il quotidiano ellenico riporta che la troika avrebbe chiesto al Govero greco anche misure aggiuntive di austerità per il periodo 2011-2015, tra cui una tassa per le bevande analcoliche e un aumento dell'imposta speciale sui consumi.
La Grecia è pronta a vendere beni, società e terreni pubblici per 50 miliardi di euro visto che ha un patrimonio demaniale da solo pari a 280 miliardi euro secondo stime del direttore Borges per l'Europa dell'Fmi.
Il mese scorso il governo Papandreou si era detto pronto a ridurre la propia quota nella società elettrica PPc al 34% dal 51%, di vendere la propria quota nella società delle lotterie OPAP, la maggiore d'Europa, nel 2012 e un'altra quota nella società di telecomunicazione OTE, la maggiore del paese.
La Commissione europea ha fatto sapere prima del vertice dei ministri delle Finanze dell'eurozona previsto per lunedì che Atene rischierebbe di mancare l'obiettivo del deficit 2011 del 2% se non si dovesse varare nuove manovre aggiuntive. Il tempo stringe e Atene non ha molte chances se vuole evitare l'onta della prima ristrutturazione del debito di eurozona.

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 16 mag 2011, 12:45

> La Grecia è pronta a vendere beni, società e terreni pubblici per 50 miliardi di euro

poi ci chiedono ..i proventi del signoraggio..

>visto che ha un patrimonio demaniale da solo pari a 280 miliardi euro secondo stime del direttore Borges per l'Europa dell'Fmi.

280€mld.. eaivoja a magnacce sopra..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 18 mag 2011, 22:31

!
(ANSA) - BERLINO, 18 MAG - Non è solo una questione di riduzione del debito: i cittadini di Eurolandia in difficoltà dovrebbero anche lavorare più a lungo. Parola della cancelliera tedesca, Angela Merkel. "Non si tratta solo di non fare debiti", ha commentato la Merkel durante una visita nel Nord Reno-Westfalia.

"Si tratta anche del fatto che in paesi come la Grecia, la Spagna e il Portogallo non si può andare in pensione prima che in Germania, ma tutti dovrebbero impegnarsi subito un po'.

Questo è importante".

Avatar utente
domenico.damico

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda domenico.damico » 18 mag 2011, 23:35

A proposito di pensione...quest'anno gli istituti previdenziali hanno "opportunamente" omesso di pubblicare in modo chiaro e lineare le previsioni di pensionamento dei lavoratori pubblici e privati.
Avevano paura di una reazione nervosa e scomposta di chi lavora.

Tanto per essere chiari: chi inizia a lavorare oggi, con contratto tipico, andrà in pensione a 71 anni. Con il 50% della retribuzione.
E' ormai legge infatti il legame tra aumento della vita media (previsto) e aumento dell'età pensionabile.

In pratica si lavorerà fino alla vecchiaia, e gli ultimi anni di vita saranno vissuti in povertà.
E questo per chi ha avuto la "fortuna" di un lavoro fisso.

Avatar utente
Umiltao

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Umiltao » 19 mag 2011, 0:13

Ma quelli del muco© e l' On. Pres. Cav. Dott. Silvio Berlusconi℗ ci assicurano almeno 120 anni di vita [con la batteria in dotazione].

ORSU'©.

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda sandropascucci » 19 mag 2011, 9:57

> ma tutti dovrebbero impegnarsi subito un po'.

un po'?? mavaffanculo!
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 19 mag 2011, 21:20

Grecia:tramonta ristrutturazione debito

Ue pensa a 2 mosse: ulteriori aiuti e intesa con banche esposte
19 maggio, 18:11

(ANSA) - BRUXELLES, 19 MAG - La ferma opposizione della Bce sembra aver fatto definitivamente tramontare l'ipotesi di una ristrutturazione anche 'soft' del debito greco, come quella che prevede l'allungamento della scadenza dei titoli. Tanto che le capitali europee - secondo fonti Ue - starebbero gia' lavorando ad un altro piano. Un piano a 'due fasi' che i Paesi dell'Eurozona vorrebbero varare a giugno.

:shock:

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 21 mag 2011, 16:35

per addolcire la crisi si torna al baratto?

http://www.linkiesta.it/grecia-si-porta ... na-baratto

!
News
La Grecia si porta avanti, al posto dell’euro torna il baratto

Marta Ottaviani

I Greci hanno trovato un modo tutto personale di reagire alla crisi che sta precipitando il Paese nel baratro: riscoprire l’arte del baratto fra piccole comunità. Il focolaio del fenomeno è stata la città di Aigion, a pochi chilometri da Patrasso, ma anche quest’ultima ha poi avviato la stessa forma di scambio spostandola su internet e regolandola addirittura con una moneta virtuale. Ma c’è anche chi non si accontenta della valuta on-line e ne ha creata una anche per gli scambi settimanali. Così anche a Volos, nella regione di Magnesia, due mesi fa è partito il baratto ma unito all’utilizzo del Tem, una moneta che è diventata per centinaia di persone un’alternativa preferibile all’euro.
katarzyna edyta colagrossi

Avatar utente
domenico.damico

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda domenico.damico » 22 mag 2011, 13:25

Un documentario greco sulla crisi, dallo stesso sito linkato da Kasia.
Devo ancora vederlo, quindi non so anticiparvi nulla.

http://www.linkiesta.it/documentario-gr ... e-i-debiti

http://www.debtocracy.gr/indexen.html

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda kasiacolagrossi » 31 mag 2011, 21:56

http://www.rischiocalcolato.it/2011/05/ ... -atto.html

!
Speciale Grecia: Signore e Signori Ci Siamo! Rivolta e Fuga dalle Banche in atto.

Speciale Grecia: Signore e Signori Ci Siamo! Rivolta e Fuga dalle Banche in atto.Rischio Calcolato segue con estrema attenzione (a rischio di annoiare) quello che succede in Grecia . La Grecia è il laboratorio di quello che accadrà (anzi che stà già accadendo) in molti paesi europei, Italia compresa, quando i tagli al bilancio decisi nel 2010 si tradurranno in minori servizi, aumenti delle tasse, licenziamenti e tagli agli stipendi pubblici.


Questa volta neppure i media mainstream sono riusciti ad oscurare completamente il dramma che si sta consumando in grecia. Il Tg2 si è perfino spinto ad ipotizzare il ritorno alla Dracma (si dice che la giornalista che ha nominato la parola proibita sia stata crocifissa in sala mensa da un gruppo di banchieri inferociti………) tra le soluzioni effettivamente sul tavolo del governo.
Quello che i telegiornali (e la stampa) non vi hanno ancora detto è che nelle ultime 72 ore l’intera penisola è in rivolta e alla fine è partita la “corsa alle banche” anzi ai bancomat per ritirare tutti gli euro possibili prima che il sistema collassi.
In realtà la fuga di capitali dalla penisola ellenica era già in atto ma in meniera blanda:

Immagine

Greek banking system household deposits Speciale Grecia: Signore e Signori Ci Siamo! Rivolta e Fuga dalle Banche in atto.
Nel grafico vengono mostrati solo i depositi bancari dei possesori di un abitazione, ma lo stesso trend si può applicare anche al resto della popolazione.
Da http://www.protothema.gr (uno dei principali giornali on-line greci) ecco un articolo tradotto con Google Translator:
(link originale)

Codice: Seleziona tutto

    Solo pochi passi separano dal Venerdì al panico di massa di ieri! Dalla mattina presto per contrastare le banche non vi è seria pressione per il ritiro di depositi, in particolare piccole quantità. La pressione sulle banche hanno iniziato Mercoledì scorso, culminata nel giorno di ieri.
    E ‘significativo che Giovedi e Venerdì, stimano fonti bancarie che sorgeva a circa 1,5 miliardi di euro in totale! In base allo stesso mese del maggio stimato il deflusso stimato in almeno 4 miliardi dai 2 miliardi nel mese di aprile …
    La maggior parte dei risparmiatori si precipitarono a ritirare per i pensionati e piccoli risparmiatori e gli importi che vanno 2-3.000 sollevato fino a 10 -15 000 euro. La motivazione nella maggior parte dei casi è stata la paura che ha portato il paese in bancarotta, depositi congelati anche temporaneamente lasciato senza contanti, o addirittura perdere i loro risparmi.
    Questo spiega il fatto che le note forte domanda 200arikon preferibilmente così prima di mezzogiorno sulle note grandi sono esaurite. Il rapporto di preferenza delle note è grande perché possono nascondere più facilmente a causa del piccolo volume di Hank.
    In molti casi, i funzionari delle banche ha attirato l’attenzione dei loro clienti, soprattutto anziani, essere molto attenti dopo aver lasciato il negozio del rischio rapina. Secondo i dati e la polizia hanno aumentato l’incidenza di rapine per lo più anziani, da bande di monitorare sistematicamente il traffico al di fuori del filiali bancarie e ‘colpo’ su automobili o una volta entrati gli anziani nelle loro case.
    L’aggravamento del fenomeno di ritiro dei depositi Venerdì, profondamente personale delle banche, dato Lunedi. Questa preoccupazione è culminato in front-possibilità molto probabilmente, non hanno risanamento completo del panorama politico nel weekend e l’incertezza di continuare a Lunedi, che essi temono possa portare ad affermazioni non verificabili.
    Se questa informazione è vero infatti che gli enti affiliati ad un partito politico ‘alzato’ Venerdì 2 milioni di euro dal proprio conto, giustifica pienamente le preoccupazioni dei banchieri, ma hanno ancora buone ragioni per preoccuparsi: che i politici non sembrano comprendere appieno i rischi provocati da un panico diffuso, non solo per la stabilità del sistema bancario, ma per l’economia e il paese.


In due singoli giorni sono stati ritirati 1,5 miliardi di euro dalle banche Greche, una cifra enorme paragonata ai 2/4 miliardi di euro al mese che erano la “normalità” Greca.
La Rivolta:
Ma in Grecia non c’è solo la corsa allo sportello (Bank rush) per ritirare gli ultimi euro, siamo di fronte ad una vera e propria rivolta cominciata sabato scorso nelle piazze di atene, un fatto per nulla documentato dai nostri giornali:

http://www.youtube.com/watch?v=hz4_qcP- ... r_embedded

le persone in piazza protestano per le misure che il governo “socialista….” ha preso in accordo a quanto richiesto da UE e FMI su mandato delle banche per ottenere i prestiti necessari a ripagare il debito pubblico in scadenza.

In queste ore è ancora in discussione un piano di dismissioni di partecipazioni pubbliche presentato dal ministro delle finanze da 15 miliardi di euro (in Italia mantenedo le proporzioni sarebbero stati 90 miliardi). Per i dettagli La Grecia si è impegnata a svendere….. .

Ue e Bce intanto fanno la faccia feroce minacciando financo l’uscita della Grecia dall’eurogruppo se non mantiene gli impegni….. la verità è che alcuni paesi dell’Unione Europea e segnatamente Germania, Francia, Belgio, Irlanda Portogallo e Inghilterra stanno pregando (e tramando) affinchè la politica greca NON faccia l’unica vera cosa sensata per ridare un futuro ai suoi cittadini.

Default, ritorno alla Dracma e svalutazione competitiva.

Se volete sapere perchè è l’unica soluzione legge questo post fondamentale.

Vi lascio con un paio di grafici che spiegano bene il dramma dei giovani europei (non solo greci):

Immagine

Immagine
katarzyna edyta colagrossi


Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda Christian Tambasco » 1 giu 2011, 8:53

fonte: sole24ore Avanza il nuovo piano per Atene

::
Avanza il nuovo piano per Atene
Vittorio Da Rold
01 giugno 2011
Il mosaico della crisi greca sembra vicino a ricomporsi. La Germania è pronta ad accettare la concessione di nuovi aiuti ad Atene (di cui si discuterà oggi a Vienna al Comitato economico finanziario, organismo tecnico dell'Ecofin) senza porre più come condizione che i creditori privati debbano affrontare prima di tutto un coinvolgimento nella ristrutturazione.
Inoltre sul fronte interno la troika composta da Ue-Fmi e Bce avrebbe accettato la riduzione dell'Iva dal 23 al 20%, secondo quanto riporta il quotidiano greco Imerisia, in cambio dell'appoggio alla nuova manovra da 6 miliardi di euro anche da parte dell'opposizione di centro destra Neo Democrazia che finora si era messa di traverso lasciando al premier George Papandreou tutto l'onere della scelta di austerità.
Fonti vicine al dossier hanno spiegato che la Germania ha perso qualsiasi speranza per quanto riguarda la sua opzione preferita: raggiungere rapidamente un accordo sull'allungamento della maturità del debito greco a carico anche dei privati e quindi delle banche. Anche Fitch in un rapporto dice che Atene riceverà gli aiuti europei necessari per evitare il default e non si farà ricorso alla ristrutturazione del debito.
L'apertura di Berlino (ma i liberali tedeschi alleati di Angela Merkel hanno manifestato la loro contrarietà) dovrebbe facilitare la concessione di un nuovo prestito ad Atene di 65 miliardi di euro (30 dei quali garantiti dalle privatizzazioni greche), ipotesi di cui si è discusso nella riunione a Vienna degli alti funzionari dei ministeri del Tesoro europei e delle banche centrali che fanno parte del Comitato economico finanziario.
La Borsa di Atene ha segnato un balzo del 5,58% con i titoli bancari in grande evidenza, segnalando che i mercati scommettono su un rapido chiarimento della situazione, visto che oggi, dovrebbero arrivare ad Atene anche i rappresentanti della Deutsche Telekom per discutere con i funzionari greci della vendita del rimanente 16% dell'Ote, il gigante della telefonia greca leader nei Balcani. Come avvenne la scorsa volta un anno fa quando Atene accettò di acquistare i quattro sommergibili TyssenKrupp i nodi si sciolsero. Ora tocca a Deutsche Telekom raccogliere i frutti.
Secondo fonti europee, la riunione di Vienna non servirà a prendere decisioni sul nuovo intervento a favore di Atene, ma come è ovvio visto che è solo un organismo tecnico, a delimitare il campo delle varie opzioni sul tappeto e preparare la riunione dell'Eurogruppo e dell'Ecofin già prevista il 20 e il 21 a Lussemburgo, così come aveva anticipato anche il presidente Jean-Claude Juncker. È possibile però che una settimana prima i ministri finanziari si riuniscano a Bruxelles proprio per decidere e "chiudere" sullo spinoso dossier greco e sgombrare così il tavolo della riunione di Lussemburgo dall'emergenza ellenica. Ma le esperienze recenti invitano a essere cauti sul tema visto che i pareri sono spesso discordanti.
Nei prossimi giorni (c'è chi dice già entro oggi) la troika, concluderà la missione ad Atene e consegnerà ai ministri finanziari le sue conclusioni: ci si aspetta un via libera ai nuovi impegni presi dall'Esecutivo greco, ma questa è un'indicazione che per il momento proviene solo in via ufficiale, con dichiarazioni pubbliche, dal Governo ellenico. La cosa certa è che nessun Governo dell'Eurozona prevede ipotesi diverse forse perché non c'è alternativa praticabile all'esborso della quinta tranche del prestito. Stando a fonti greche, la questione controversa resta la gestione delle privatizzazioni: il Governo di Atene è disposto ad accettare solo un ruolo tecnico dei "controllori" europei, mentre da parte Ue, Fmi e della Bce le operazioni di privatizzazione vanno strettamente monitorate sotto supervisione "esterna".
Forse il passo indietro tedesco si spiega per evitare di entrare in rotta di collisione con la Bce (e di far correre rischi alle banche europee fortemente esposte verso la Grecia e in generale verso i Paesi della periferia Eurozona a poche settimane dalla pubblicazione dei risultati dello stress test europeo).


....
Fonti vicine al dossier hanno spiegato che la Germania ha perso qualsiasi speranza per quanto riguarda la sua opzione preferita: raggiungere rapidamente un accordo sull'allungamento della maturità del debito greco a carico anche dei privati e quindi delle banche
...
La Borsa di Atene ha segnato un balzo del 5,58% con i titoli bancari in grande evidenza, segnalando che i mercati scommettono su un rapido chiarimento della situazione, visto che oggi, dovrebbero arrivare ad Atene anche i rappresentanti della Deutsche Telekom per discutere con i funzionari greci della vendita del rimanente 16% dell'Ote, il gigante della telefonia greca leader nei Balcani.
...
Ora tocca a Deutsche Telekom raccogliere i frutti.
...
Stando a fonti greche, la questione controversa resta la gestione delle privatizzazioni: il Governo di Atene è disposto ad accettare solo un ruolo tecnico dei "controllori" europei, mentre da parte Ue, Fmi e della Bce le operazioni di privatizzazione vanno strettamente monitorate sotto supervisione "esterna".
Forse il passo indietro tedesco si spiega per evitare di entrare in rotta di collisione con la Bce
...

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 3 giu 2011, 19:10

!
Sbloccati gli aiuti alla Grecia in cambio di un maxi piano di privatizzazioni
La Commissione europea, la Bce e il Fondo monetario internazionale (la Troika) hanno dato il via libera al versamento della quinta "tranche" del prestito alla Grecia (12 miliardi) a condizione che siano concluse «le discussioni sulle modalità di finanziamento» dell'aggiustamento economico in Grecia. Un via libera condizionato dalle riforme quindi. Lo stesso numero uno dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, aveva spiegato nei giorni scorsi che lo statuto dell'Fmi poneva rigidi paletti al rinnovo dei finanziamenti. «Il fondo - aveva detto - può erogare finanziamenti solo nel caso in cui sono state fornite adeguate garanzie, almeno per i prossimi 12 mesi».

Il versamento è condizionato al via libera dell'Ecofin e del board esecutivo del Fmi. La "troika" ha poi annunciato che la Grecia creerà un'agenzia indipendente che si occuperà del programma di privatizzazioni, vitale per rimettere in sesto i conti pubblici del paese ellenico. «La Grecia ha fatto progressi significativi ma devono essere avviate delle riforme strutturali - si legge inoltre nella nota congiunta - Il governo greco si è impegnato a portare avanti un ambizioso piano di bilancio di medio termine. La liquidità della Grecia rimane scarsa ma sono in campo politiche che assicurino che si adeguata al sistema bancario».

Positivi sviluppi quindi sul fronte della prosecuzione del piano di aiuti da 110 miliardi di Ue e Fmi concordato a maggio 2010, ma anche sul fronte di nuovi finanziamenti. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, dopo aver incontrato il premier greco George Papandreou, ha confermato che il nuovo piano, a cui non è stato ancora dato il via libera definitivo, vedrà la partecipazione anche delle banche private su base volontaria. Ue e Fmi dovrebbero in questo modo estendere i sostegni alla Grecia fino a tutto il 2014, facendo così lievitare di altri 60 miliardi di euro l'ammontare totale del piano di aiuti, finora previsto a 110 miliardi in tre anni.

Juncker non ha indicato i dettagli del nuovo aiuto insistendo solo sul fatto che le condizioni «saranno negoziate con i creditori privati». Il presidente Eurogruppo ha aggiunto che stando così le cose «é evidente che non di sarà l'uscita della Grecia dalla zona euro e che non ci sarà fallimento» dato che il paese «rispetterà pienamente i propri obblighi».

Atene per parte sua ha messo sul piatto misure di risanamento supplementari per quasi 80 miliardi di euro fino al 2015, tra privatizzazioni e economie rafforzate. A questo proposito il commissario Ue Olli Rehn ha fatto sapere che Bruxelles è pronta a rafforzare l'assistenza tecnica. «Gli ultimi impegni della Grecia sono essenziali per creare le condizioni per una crescita sostenibile». Rehn ha sottolineato che «l'attuazione effettiva delle riforme strutturali è cruciale specialmente nel settore sanitario, nel mercato del lavoro e nei settori energia e trasporti». «I passi decisivi fatti dalle autorità, se seguiti dalla piena attuazione degli impegni, creeranno le condizioni perché l'Eurogruppo definisca passi ulteriori per assicurare che la Grecia possa perseguire tali politiche».

La positiva conclusione della discussione tra Governo greco e rappresentanti della Troika (Commissione europea, Banca Centrale europea e Fondo monetario internazionale) è stata annunciata con una nota del ministero delle Finanze greco. Lo sblocco degli aiuti ad Atene ha fatto recuperare gli indici delle Borse europee, reduci da una seduta in rosso. La notizia arriva al termine di una settimana difficile per la Grecia. Il debito di Atene è stato nuovamente declassato dall'agenzia di rating Moody's che ha esteso la bocciatura anche alle maggiori banche del paese.

Fonte:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-06-03/grecia-conclude-esito-positivo-160834.shtml?uuid=AafY3wcD

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 7 giu 2011, 9:30

!
Fmi e Bce: nessun taglio, il debito verrà onorato
TONIA MASTROBUONI

TORINO
«A voi la malattia, a noi la soluzione - rivoluzione». È evidente anche da questo striscione apparso tra le centinaia di migliaia di manifestanti (le stime oscillano tra 50mila della polizia e il mezzo milione degli organizzatori) che hanno sfilato ieri per le vie di Atene, che si apre la fase più difficile per il governo Papandreou. Sempre più stretto tra la diffidenza del mercato e la forza crescente delle opposizioni e delle proteste di piazza. Umori che stanno creando anche qualche crepa dentro il Pasok, il partito socialista di Papandreou che controlla il parlamento con soli sei voti di scarto. La scorsa settimana sedici deputati del partito hanno chiesto un dibattito approfondito sui tagli al deficit prima di garantire il loro sì. La riunione decisiva è prevista per oggi.

Intanto, mentre gli «indignati» sfilavano ieri a Syntagma, davanti al Parlamento ellenico, Papandreou ha incassato un primo via libera importante. Il consiglio dei ministri ha varato il programma da 6,43 miliardi e la cessione del 10 per cento della compagnia telefonica ellenica Ote ai tedeschi di Deutsche Telekom. L’accelerazione sull’avvio del piano di privatizzazioni da 50 miliardi era stata chiesta la scorsa settimana dalla trojka Fmi-BceCommissione Ue e ha sbloccato una tranche da 12 miliardi di euro del piano di salvataggio. Oggi è atteso il passaggio cruciale della discussione nel Pasok. Da domani il piano approderà in Parlamento.

Lo sforzo di risanamento prosegue, nel frattempo, anche sul versante della lotta all’evasione fiscale. Una piaga che in Grecia vale oltre un quarto del prodotto interno lordo. Il viceministro delle Finanze, Dimitris Kouselas, ha annunciato ieri che 30.000 greci con conti all’estero sono finiti nel mirino del dicastero, che sta incrociando i loro dati con quelli dello scudo fiscale.

Fuori dalla Grecia continuano le indiscrezioni sul possibile epilogo della crisi.Il Wall Street Journal ha avanzato nuovamente un’ipotesi di ristrutturazione soft e, ancora una volta, alcuni autorevoli esponenti della Banca centrali europei si sono scagliati come un sol uomo contro questa eventualità. Occorre «evitarlo» per il vice-presidente dell’Eurotower Vitor Constancio, mentre Nout Wellink, membro olandese del consiglio Bce, avverte dei rischi di «contagio» che un simile scenario aprirebbe.

Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo, ha parlato di una soluzione da «ultima spiaggia». E ha aggiunto che con un debito di 330 miliardi di euro ma con asset quasi equivalenti, pari a 300 miliardi, la Grecia «è solvente». Bini Smaghi, che ha parlato ieri da Berlino, ha anche bocciato la proposta che circola in Germania di un coinvolgimento dei privati nel salvataggio ellenico. Incoraggerebbe la speculazione a breve e allontanerebbe gli investitori con un’ottica di più lungo respiro, ha argomentato il consigliere Bce.

Un «no» alle ipotesi di rinegoziare le condizioni dei titoli greci è arrivata anche dal direttore ad interim del Fmi John Lipsky. Il programma concordato con Atene «non contempla» alcuna ristrutturazione, ha sottolineato. Gli ha fatto eco Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, convinto che sul tavolo non ci siano né l’uscita dall’euro né una ristrutturazione «totale e globale» del debito, per Atene.

Fonte: http://www3.lastampa.it/economia/sezion ... tp/405864/

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda MauroB » 7 giu 2011, 11:31

!
Juncker riceve minacce di morte dalla Grecia. Papandreou pensa al referendum sui tagli

Cronologia articolo7 giugno 2011
In questo articolo
Media
Argomenti: Politica | Jean-Claude Juncker | George Papandreou | Grecia | Germania | Fmi
Juncker riceve minacce di morte dalla Grecia. Papandreou pensa al referendum sui tagli

Il capofila dei ministri delle Finanze della zona euro, Jean-Claude Juncker, ha detto di aver ricevuto delle minacce di morte in arrivo dalla Grecia, dove le misure di austerità imposte in cambio di un aiuto finanziario esterno sono molto impopolari. «Cosa possiamo dire ai greci? È una buona domanda, che mi pongo spesso, poichè da loro ricevo molta posta, comprese le minacce di morte» ha detto Juncker durante un'audizione davanti ad una commissione del Parlamento europeo a Strasburgo.

Papandreou pensa al referendum sui tagli
Le lettere minatorie a Juncker sono un segnale delle crescente tensione, non solo sui mercati, riguardo la situazione della Grecia. Il primo ministro greco George Papandreou non ha escluso un referendum sui «grandi cambiamenti» e le politiche economiche che il governo intende realizzare al più presto. «Sono pronto a fare grandi cambiamenti e in questo contesto si potrebbe anche usare l'istituto del referendum per avere il maggior consenso possibile» ha detto.

Per Papandreou, «le modifiche proposte riguardano non solo la prossima votazione parlamentare sulle misure incluse nel piano di medio termine finanziario (2012-2015)», dettate dalla Ue e del Fmi in cambio dell'assistenza finanziaria al Paese, ma anche il «modello politico ed economico» del Paese, dove domina «il clientelismo». Il Primo Ministro ha comunque escluso lo svolgimento di elezioni entro la fine del suo mandato (nel 2013) e si è impegnato a rispettare l'accordo raggiunto con i creditori del Paese, l'Ue e il Fmi per risanare l'economia e promuovere lo sviluppo.

Le resistenze delle banche ai nuovi aiuti alla Grecia
Intanto secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, il via libera ai nuovi aiuti potrebbe non essere così scontato. Dalla riunione dei ministri delle finanze della zona euro, il 20 giugno, potrebbe non uscire l'accordo, scrive il giornale citando "un'importante fonte diplomatica europea". Nella sua edizione online, il giornale ha detto che la decisione incontra in particolare l'opposizione della Slovacchia. Ma anche le banche, soprattutto in Germania, stanno a loro volta puntando i piedi prima di accettare «il gesto volontario», che chiedono i leader europei, e cioé rinunciare a recuperare i loro investimenti in Grecia, che arrivano a maturazione e in cambio procedere all'iniezione di denaro fresco. «Le banche si rifiutano recisamente di farlo», dice il giornale citando un responsabile governativo europeo di alto livello. Il coinvolgimento delle banche è stato posto come condizione dai leader europei, e soprattutto da Berlino, prima di qualsiasi nuovo aiuto a favore di Atene che si sta sgretolando sotto il peso del suo debito pubblico.


sole24ore
Ultima modifica di MauroB il 8 giu 2011, 1:40, modificato 1 volta in totale.

mr.spyder
Messaggi: 2435
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 7 giu 2011, 15:28

puoi mettere nel box e includere la fonte alla fine di ogni cosa che riporti?
grazie.
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 8 giu 2011, 10:11

!
Grecia, la Germania chiede tagli
e fa shopping di aziende statali

Atene prepara tra le proteste l'ennesimo piano di sacrifici per ottenere nuovi fondi da Ue, Bce e Fmi. L'Europa divisa potrebbe rinviare la decisione a dopo l'estate. I tedeschi i più prudenti sul prestito e fra i più attivi nelle "svendite" decise dal governo ellenico per fare cassa

ATENE - Manifestazioni di pazzia, aggressioni a politici, minacce di morte che arrivano fino Bruxelles, un futuro a breve la cui unica certezza sono pesanti sacrifici per tutti. E' questo lo scenario in cui la Grecia sta cercando di ottenere, con la fiducia dei partner Ue, un nuovo prestito per cercare di evitare la bancarotta.

"E' chiaro che siamo a un punto critico", ha detto Bob Traa, capo della missione in Grecia per il Fondo monetario internazionale, riconoscendo comunque dei progressi. L'Fmi a fine giugno dovrebbe decidere se concedere la propria quota di finanziamenti alla quinta tranche del prestito da 110 miliardi concordato con le istituzioni europee. Ma la decisione del Fondo monetario è strettamente connessa a quelle "difficili" che presto dovranno assumere i leader europei. "Quello che dobbiamo decidere - ha detto Traa - è come colmare le varie voci sul fronte del finanziamento. Io credo che al summit europeo del 20 giugno, dove saranno affrontati alcuni nodi difficili, verranno prese delle decisioni e allora noi saremo pronti a riunirci per sborsare agli inizi di luglio l'aiuto, perché il tempo corre e non c'è tempo da perdere, adesso non è il momento di cedere". Traa ha poi bocciato l'ipotesi di una ristrutturazione del debito perché innescherebbe conseguenze non controllabili.

Le divisioni nell'Ue. Il problema, per la Grecia, è che all'interno dell'Ue non c'è ancora intesa sulle nuove misure del salvataggio. Atene ha bisogno di nuovi aiuti internazionali e la troika Ue-Bce-Fmi è disponibile a versare i 12 miliardi di euro della quinta tranche del prestito, ma solo a condizione che il governo greco vari nuove misure antideficit, necessarie, per quanto impopolari, a risanare i bilanci. Su questo punto l'Ue è divisa al punto che il quotidiano tedesco Handelsblatt, citando fonti comunitarie, arriva a ipotizzare un rinvio a dopo l'estate sulla concessione di altri 60 miliardi di euro di aiuti per la Grecia. Ancora più restie a partecipare in qualsivoglia modo agli sforzi per aiutare il paese sarebbero le banche detentrici di bond ellenbici, in particolare quelle tedesche.

L'appello Bce alle banche. Tra l'altro proprio oggi il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha esortato le banche a riscadenzare il debito greco su base volontaria, acquistando nuove obbligazioni elleniche per rimpiazzare i titoli in scadenza. Trichet si è sempre detto contrario all'idea di imporre perdite ai creditori, ma "questo non significa che siamo contrari al fatto che il settore privato, così come è avvenuto un anno fa quando è scattato il primo piano di aiuti alla Grecia, e agli istituti in Europa venga chiesto di mantenere i loro livelli di credito circolante - ha spiegato il governatore - non è un default, ma qualcosa che la Bce potrebbe giudicare appropriata".

Tagli e proteste. Dopo la vendita di porti e aziende statali o partecipate, il governo greco si appresta dunque a varare un nuovo piano di tagli sulla cui entità, però, non tutti sono d'accordo con il premier Papandreou. Per comprendere la drammaticità delle scelte che attendono il Paese basta citare due delle ipotesi su cui il governo si è diviso: l'abbassamento del reddito imponibile a quota 6mila euro (proposto dal ministero delle finanze) e il licenziamento di tutti i dipendenti delle imprese a partecipazione statale che dovranno essere chiuse o fuse con altre. In attesa di una mediazione o di scelte alternative, il piano è stato rinviato a dopo il vertice Ue del 23 giugno, mentre Papandreou si è detto disponibile a un referendum popolare sulle misure adottate.

Aggressioni ai politici. L'ipotesi del referendum è un modo per tentare di placare la piazza di fronte all'ennesima ondata di manifestazioni popolari contro le misure di austerità già in vigore. Il livello del malcontento è altissimo e si sono verificati diversi casi di aggressione da parte di cittadini nei confronti di esponenti della classe politica. Oggi è toccato al sottosegretario al Lavoro, Anna Dalara, assediata da un centinaio di persone che tentavano di entrare a un'iniziativa del Pasok, il partito socialista al governo, al grido di "ladri, ladri". La polizia ha caricato i manifestanti che lanciavano pietre e bottiglie. "Rispettiamo e ascoltiamo le angosce e le proteste dei cittadini, però dobbiamo proteggere la democrazia", ha detto alla fine Dalara.

La protesta è rivolta contro il governo, la classe politica e le istituzioni europee, colpevoli di aver imposto al Paese i piani di lacrime e sangue in cambio degli aiuti. Jean Claude Juncker, il capofila dei ministri delle Finanze della zona euro, ha detto di ricevere molta posta dalla Grecia, "comprese le minacce di morte".

Lo shopping tedesco. Tra le "contraddizioni" della crisi greca, va segnalata quella che vede la Germania in prima fila da un lato nel pretendere garanzie per i prestiti e dall'alto ad approfittare delle privatizzazioni avviate da Atene per fare cassa. Oggi, ad esempio, Deutsche Telecom ha annunciato la decisione di acquistare il 10% delle azioni dell'Ote, l'ex azienda telefonica di stato già in buona parte privatizzata, ancora di proprietà pubblica. Le trattative a due, consentite dall'accordo del 2008 con cui Deutsche telecom rilevò il 30% di Ote, riguardano 49 milioni di azioni per un importo di circa 400 milioni di euro. Deutsche Telecom salirebbe al 40% del capitale.

Altro obiettivo è l'aeroporto di Atene che, secondo il Wall Street Journal, sarebbe nel mirino di Fraport: la società che detiene e gestisce l'aeroporto di Francoforte (uno dei primi hub europei) avrebbe espresso interesse per acquisire la quota ancora pubblica dello scalo di Atene, pari al 55%

Fonte:http://www.repubblica.it/economia/2011/06/07/news/grecia_svende_germania_fa_shopping-17342851

mr.spyder
Messaggi: 2435
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 17:12

!
Sciopero paralizza Grecia Scontri ad Atene
La protesta contro il programma di austerità del governo
15 giugno, 15:21

Sciopero paralizza Grecia Scontri ad Atene

ATENE - Un nuovo sciopero generale proclamato dai principali sindacati ellenici contro il programma di austerità del governo socialista del premier Giorgio Papandreou paralizza oggi la Grecia e miglia di manifestanti - gli "indignati" in prima linea - faranno oggi una catena umana intorno al Parlamento per impedire l'ingresso ai deputati e non far svolgere così il dibattito per il programma economico a medio termine per il periodo 2012-2015, noto anche come Memorandum n. 2.

Insieme allo sciopero generale di oggi indetto dai due grandi sindacati del paese (Adedy e Gsee) e dal Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista di Grecia, sono previste una serie di manifestazioni in tutte le città della Grecia, alle quali le organizzazioni sindacali hanno chiesto la massiccia partecipazione dei loro aderenti e di tutti i lavoratori per "condannare il programma economico delle misure ingiuste, ineguali e antisociali e chiedere il loro l'immediato ritiro", come si legge in un comunicato delle organizzazioni sindacali. Secondo il sito web Zougla.gr, più di 5.000 poliziotti saranno mobilitati per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni. Allo sciopero prendono parte i lavoratori dell'informazione ma non vi aderiscono i controllori di volo degli aeroporti per non danneggiare - hanno detto - la stagione turistica.

SCONTRI AD ATENE, LACRIMOGENI POLIZIA - Scontri davanti al Parlamento di Atene tra dimostranti e polizia: i manifestanti hanno lanciato sassi e e yogurt contro gli agenti, che hanno risposto sparando lacrimogeni

SCONTRI AD ATENE,ARANCE CONTRO AUTO PAPANDREOU - L'auto blu del primo ministro greco Giorgio Papandreou è stata presa di mira dal lancio di arance da parte di un gruppo di manifestanti mentre si accingeva ad entrare nel cortile del Parlamento. Lo hanno riferito testimoni sul posto. Tutto l'edificio del parlamento, che si affaccia su un lato della centralissima piazza Syntagma, è circondato da circa 1.500 agenti in tenuta antisommossa

MOLOTOV CONTRO MINISTERO FINANZE - Un gruppuscolo di manifestanti a volto coperto ha lanciato alcune bottiglie incendiarie contro l'edificio che ospita il mistero delle Finanze, su un lato della centralissima piazza Syntagma ad Atene. Lo hanno riferito Tv locali mostrando immagini delle fiamme davanti all'edificio. Sono seguiti scontri fra poliziotti e manifestanti

UE, NUOVA TRANCHE AIUTI ARRIVERA' A LUGLIO - La Commissione europea ritiene che la Grecia riceverà a luglio la prossima tranche di aiuti nell'ambito del piano di sostegno finanziario varato dall'Ue circa un anno fa. Questa l'indicazione data dal portavoce del commissario Ue per gli Affari economici e monetari Olli Rehn

MERKEL E SARKOZY DISCUTONO SALVATAGGIO IL 17 GIUGNO - Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy discuteranno del nuovo salvataggio necessario alla Grecia nel loro vertice fissato per mercoledì 17 giugno. Lo ha detto Francois Baroin, portavoce del governo, spiegando che l'Eliseo si oppone a una ristrutturazione del debito greco che costringa gli investitori configurando così un 'evento creditizio' e portando al default. Baroin - scrive la Bloomberg - parlando con i giornalisti ha aggiunto che Parigi non è preoccupata per il monito di Moody's, che potrebbe tagliare il rating delle tre maggiori banche francesi per la loro esposizione verso la Grecia

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 71406.html
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

mr.spyder
Messaggi: 2435
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 15 giu 2011, 17:37

http://www.youtube.com/watch?v=JnigPNdj1ps

uno fra i tanti che circolano in rete,...
forse se prima ( con cognizione di causa ) qualcuno gli avesse fatto un discorsetto chiaro,preciso,lineare,...2 minuti, massimo 3,22 non di più...tipo questo:
http://www.youtube.com/watch?v=GaKmMnQA ... re=related

;)
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

mr.spyder
Messaggi: 2435
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda mr.spyder » 20 giu 2011, 23:09

http://www.youtube.com/results?uploaded ... %2C1&uni=3
scontri grecia.jpg



secondo me ce la stanno raccontando tipo l'11 settembre...

i video delle proteste sono tutti sui canali YT dei media ufficiali
....
...mha.
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
melynu
Messaggi: 45
Iscritto il: 14 set 2010, 14:31
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: nozone
azioni: pagamento quota,volantinaggio,interventi sul web,discussioni in loco a tema.

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda melynu » 21 giu 2011, 1:19

mr.spyder ha scritto:http://www.youtube.com/results?uploaded=w&search_query=greek&search_type=videos&suggested_categories=24%2C10%2C23%2C1&uni=3
scontri grecia.jpg



secondo me ce la stanno raccontando tipo l'11 settembre...

i video delle proteste sono tutti sui canali YT dei media ufficiali
....
...mha.

secondo me i greci si sono rotti il cazzo e qualcuno ha anche paura che siano di cattivo esempio (o buono secondo il punto di vista).chissa' che non siano proprio i greci a iniziare a dire alla bce di segnarsi il debito nell'acqua!
mario melinu

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [grecia] tira un'arietta [II]..

Messaggioda LorenzoLenzi » 21 giu 2011, 12:30

come gode il banchiere quando vede i manifestanti che spaccano di tutto


Torna a “Era scritto sul giornale”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente riproducibili purché sia citata e linkata la fonte (sono infatti rilasciati sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0) Il redattore non e' legalmente responsabile per i pensieri e le affermazioni espresse in questo blog dai visitatori. L'autore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su questo sito avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori et Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".