Aumento dell'indebitamento... ma va'?

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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JJules

Aumento dell'indebitamento... ma va'?

Messaggioda JJules » 15 ago 2009, 15:25

Ecco la scoperta dell'acqua calda che sta dilagando nel tam tam mediatico ferragostano:

Dall'introduzione dell'euro a oggi l'indebitamento medio delle famiglie italiane ha raggiunto quota 15 mila euro, con una crescita dell'81% in sei anni. Sono i risultati di un'analisi della Cgia di Mestre, secondo cui la situazione più critica, con 20.960 euro, è nella provincia di Lodi, seguita da Roma con 20.954 euro e Milano con 20.857 euro. E il Codacons va all'attacco: "Il governo doveva aiutare i consumatori, non le banche".

Le cause di questo indebitamento, che riguarda soprattutto il Nord, risiedono principalmente nei mutui per l'acquisto della casa, nei prestiti per l'acquisto di beni mobili, nel credito al consumo e nei finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili. "Chiariamo subito - dice Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - che le province più indebitate sono quelle che presentano anche i livelli di reddito più elevati. E' chiaro che tra queste famiglie in difficoltà vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, la forte esposizione di queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente".

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enricogrosso
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Re: Aumento dell'indebitamento... ma va'?

Messaggioda enricogrosso » 29 ago 2009, 14:18

ECONOMIA Si tratta della diminuzione tendenziale più ampia dal 1992
A luglio l'indice è diminuito dello 0,4% rispetto al mese precedente
Crollo dei prezzi alla produzione. A luglio calo del 7,5% in un anno
ROMA - Nel mese di luglio 2009 l'indice totale dei prezzi alla produzione industriale è diminuito dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 7,5% rispetto al luglio 2008. Lo rende noto l'Istat. Si tratta del calo tendenziale più forte non solo da gennaio 2006, data di inizio della serie di dati confrontabili, ma addirittura da gennaio 1992.

Nel raffronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo maggio-luglio) e quella dei tre mesi precedenti (febbraio-aprile) l'indice è diminuito dello 0,2%. Quello relativo ai prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno ha registrato un calo congiunturale dello 0,6% e una diminuzione tendenziale dell'8,5%. Nella media degli ultimi tre mesi l'indice è diminuito dello 0,3% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.

Per i beni venduti sul mercato estero l'indice è diminuito dello 0,2% in termini congiunturali e ha subito un calo del 4% in termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi l'indice ha segnato un aumento dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Complessivamente, nei primi sette mesi dell'anno i prezzi sono calati del 4,7% (-5,3% mercato interno, -2,6% estero) rispetto allo stesso periodo del 2008.

Guardando ai raggruppamenti principali di industrie, i prezzi alla produzione hanno registrato variazioni annue negative per i beni di consumo (-0,9%), beni strumentali (-0,1%), beni intermedi (-7,4%) ed energia (-24,3%). Su base mensile mostrano variazioni negative i beni strumentali (-0,1%) e l'energia (-2,4%) mentre restano invariati i prezzi di beni di consumo e beni intermedi.

Per il mercato interno, l'indice al netto dell'energia ha registrato una variazione pari a +0,1% rispetto a giugno e un calo del 4% rispetto a luglio 2008. In base ai raggruppamenti di industrie, i prezzi sono diminuiti per l'energia (-23,5%), per i beni intermedi (-8%) e per i beni di consumo (-1,5%); variazioni nulle per i beni strumentali.

Per quanto riguarda il mercato estero, la variazione
tendenziale negativa dell'indice è frutto della diminuzione del 3,5% nella zona euro (-0,2% su base mensile) e del 4,5% nel resto del mondo (-0,3% rispetto a giugno). Anche per il mercato estero, l'energia è il settore in cui si è registrato il calo più forte dei prezzi (-30,7%). Diminuzioni anche per i beni intermedi (-5,9%) e per i beni strumentali (-0,2%).

(28 agosto 2009)
“Il mondo non ricompensa onestà e indipendenza,bensì obbedienza e servilismo”
Enrico Grosso


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