Iran, si inizia..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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MicheleSchicchi
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Iran, si inizia..

Messaggioda MicheleSchicchi » 15 nov 2011, 0:47

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Nucleare: Iran; Londra non esclude opzione militare

BRUXELLES - La Gran Bretagna ritiene che non si debba escludere "nessuna opzione" riguardo all'Iran, compresa quella militare. Lo ha detto il ministro degli Esteri William Hague al suo arrivo al consiglio esteri della Ue. "Tutte le opzioni devono restare sul tavolo", contro l'Iran e il suo programma nucleare, ha detto Hague. "Noi non lo prevediamo in questo momento", ha però precisato il ministro.


"Non facciamo appello ad un'opzione militare né la auspichiamo", ha chiarito Hague. "Ma tutte le opzioni devono restare sul tavolo", ha ribadito. La Germania e' assolutamente contraria a considerare l'opzione militare in Iran. Lo ha ribadito il capo della diplomazia tedesca Guido Westerwelle. "Se l'Iran rifiuta di cooperare con l'Aiea (l'agenzia nucleare dell'Onu, ndr), sanzioni più severe sono inevitabili", ha detto Westerwelle. "Ma noi non partecipiamo alla discussione su un intervento militare.


Noi crediamo che queste discussioni siano controproduttive e le rigettiamo", ha chiarito Westerwelle. La Francia invita i partner europei e internazionali a concentrarsi su nuove sanzioni per obbligare l'Iran a cooperare con l'Aiea sul suo programma nucleare. "Dobbiamo prepararci a rafforzare le sanzioni per evitare ogni intervento irreparabile", ha detto il ministro francese Alain Juppé al suo arrivo al consiglio esteri della Ue.

Le conseguenze di un intervento militare contro l'Iran ''sarebbero devastanti'': lo ha detto il ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn, escludendo completamente questa opzione che ''non porterebbe a nulla''. Secondo Asselborn, la strada da seguire e' quella delle sanzioni e bisogna quindi convincere Pechino e Mosca, che vi si oppongono ''Non posso immaginare che la Russia e la Cina abbiano un interesse al fatto che l'Iran disponga di una bomba atomica'', ha detto Asselborn.


http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/politica/2011/11/14/visualizza_new.html_639982486.html
Ultima modifica di MicheleSchicchi il 15 nov 2011, 16:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda seventhwave » 15 nov 2011, 9:17

Ci manca solo una guerra contro l'Iran per rendere la catastrofe completa... aspettiamo il bollettino dell'AIEA
http://www.iaea.org/newscenter/news/2011/bog091111.html

dato che il presidente abbronzato ha detto questo...
http://www.infowars.com/obama-tells-all ... fall-2012/
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda MicheleSchicchi » 22 nov 2011, 23:08

eccolo il presidente abbronzato...

!
Iran, Obama blocca banche e petrolio
Teheran: "Le sanzioni saranno inutili"



NEW YORK
Bloccare le banche e il petrolio iraniano. È questa la parola d’ordine con cui Barack Obama stringe il cerchio attorno al regime di Teheran, accusato in maniera esplicita di «aver scelto la via dell’isolamento internazionale», violando in ogni modo ogni forma di legalità internazionale per il suo programma nucleare. Un piano di sanzioni subito condannate da Mosca, e definite «inutili» dal governo di Teheran: «Le nuove sanzioni non avranno effetti - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, RaminMehmanparast -. Queste misure sono condannate dal nostro popolo, e saranno inutili».

Alla luce del rapporto della Agenzia Atomica, di concerto con Londra e l’Unione Europea, gli Stati Uniti annunciano un nuovo e più severo piano di sanzioni economiche allo scopo di fermare il programma di proliferazione atomica iraniano. Per la prima volta, come sottolinea lo stesso Obama, l’America aggredisce in modo radicale sia il mercato finanziario e bancario, sia quello del gas e del petrolio, per bloccare le maggiori fonti di sostentamento economico di Teheran.

Prima il titolare del Tesoro, Tim Geithner, poi Hillary Clinton, infine lo stesso presidente in una nota ufficiale, chiariscono che l’Iran è andato contro ogni avviso da parte della comunità mondiale e ormai rappresenta una minaccia per la pace e la stabilità globale. Le sue banche, osserva il Tesoro Usa, appoggiano non solo il progetto nucleare ma anche il terrorismo internazionale. Anche le banche del resto del mondo - avverte sempre il Tesoro Usa - si espongono a dei rischi intrattenendo attività con l’Iran. Che stavolta ci sia un escalation della risposta Usa, lo dimostra il fatto che le sanzioni vengono accompagnate da dettagli tecnici precisi. In particolare, l’America da oggi perseguirà quelle persone fisiche, ma anche quelle aziende che aiutano materialmente lo sviluppo del settore petrolifero e petrolchimico iraniano.

Le sanzioni scatteranno contro le singole transazioni oltre i 250mila dollari, o le diverse transazioni che ammontassero a un milione di dollari nell’arco di un anno. Una strategia globale, che non si fermerà qui. «Sino a quando continueranno le azioni illecite da parte del governo di Teheran - si legge nella nota della Casa Bianca - gli Stati Uniti non molleranno i propri sforzi di dare la caccia alle organizzazioni iraniane sotto copertura, ai loro affari ingannevoli e ai loro sforzi per eludere le sanzioni». Ma la mossa di Obama è destinata a creacere nuove tensioni. Mosca ritiene inaccettabili e in contrasto con il diritto internazionale le nuove sanzioni unilaterali annunciate da Washington.


http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/431040/
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda sandropascucci » 23 nov 2011, 10:43

speriamo si sbrighino a fare 'sta guerra perché altrimenti ho sprecato tempo a fare questo:
Immagine

o fanno la guerra o devo toglierlo dal sito..
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda MicheleSchicchi » 23 nov 2011, 23:55

allora si RIinizia
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda MicheleSchicchi » 11 dic 2011, 14:49

!
Iran, leader Ue chiederanno nuove sanzioni
BRUXELLES (Reuters) - I leader dell'Unione europea chiederanno maggiori sanzioni contro l'Iran oggi in un summit a Bruxelles, nel tentativo di aumentare la pressione su Teheran e sul suo programma nucleare.

Nella bozza delle conclusioni del summit non c'è ancora però una esplicita richiesta di embargo al greggio iraniano, che i diplomatici Ue hanno iniziato a discutere questo mese come metodo per rafforzare la risposta europea ai crescenti timori dell'Occidente che il paese stia progettando l'arma nucleare.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha diffuso il mese scorso nuove prove sul lavoro nucleare iraniano, che secondo Teheran ha invece solo scopi pacifici.

Un diplomatico Ue ha spiegato che i governi ribadiranno oggi le loro intenzioni di sviluppare nuove sanzioni nelle prossime settimane.

Nei giorni scorsi, i ministri degli Esteri Ue hanno trovato un accordo per nuove sanzioni nei settori dell'energia, dei trasporti e delle banche.

Diplomatici spiegano che è in discussione l'embargo alle importazioni di greggio iraniano in Europa. La Francia, sostenuta da Germania e Gran Bretagna, ha guidato la spinta al bando, mentre altri stati, come la Grecia, hanno espresso alcune riserve.
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda mr.spyder » 27 dic 2011, 15:13

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Lunedì 19 Dicembre 2011 08:19
Italia-Israele: conclusa manovra aerea nel deserto del Negev, i preparativi di una guerra?

TELAVIV - L’esercitazione congiunta dell’Aviazione militare israeliana con quella italiana di due settimane, nel deserto del Negev si è conclusa. La manovra militare congiunta si è svolta presso la base aerea di Uvda nel deserto del Negev, a sud dei territori occupati.
Tre squadroni di jet da combattimento israeliani, tra cui F-16A, F-16C e F-15I e due caccia biposto dell'aeronautica italiana e squadroni di caccia italiani, tra cui Eurofighter e Tornado hanno preso parte all’esercitazione.
Di recente l'aereonautica israeliana aveva condotto un ‘altra manovra congiunta con quella italiana alla base Nato di Decimomannu, in Sardegna.
Secondo alcuni esperti l'Italia starebbe collaborando con Israele per preparare una nuova guerra nella regione. http://italian.irib.ir/notizie/politica ... una-guerra

Giovedì 22 Dicembre 2011 13:18
L’Italia aiuta Israele ad esercitarsi ad aggredire l’Iran

Giochi di guerra nel deserto del Negev per i cacciabombardieri dell’aeronautica militare italiana. Lo scorso 16 dicembre si è conclusa l’esercitazione “Desert Dusk 2011” a cui hanno partecipato venticinque velivoli da guerra delle forze aeree italiane ed israeliane.

Due settimane di duelli, inseguimenti e lanci di missili e bombe, protagonisti gli “Eurofighter” e i “Tornado” dell’Ami e gli F-15 ed F-16 israeliani schierati per l’occasione nello scalo meridionale di Uvda, utilizzato dai charter che trasportano i turisti diretti a Eilat (mar Rosso). L’esercitazione rientra nel programma di collaborazione e coordinamento tra le due aeronautiche finalizzato ad affinare le procedure e le tecniche di azione in missioni di controllo delle crisi (Crisis Response Operations). In Israele sono stati impegnati 150 militari italiani, mentre i cacciabombardieri dell’Ami hanno svolto più di un centinaio di missioni di volo. Alle operazioni hanno pure partecipato alcuni velivoli KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma) e C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

A fine ottobre erano stati i cacciabombardieri israeliani a sorvolare i grandi poligoni della Sardegna nell’ambito dell’esercitazione “Vega 2011”, a cui hanno partecipato pure le aeronautiche militari di Italia, Germania e Olanda. Per l’occasione, due squadroni con F-15 ed F-16 ed un velivolo radar di nuova produzione “Eitam” erano stati trasferiti dalle basi aeree di Nevatim e Tel Nof allo scalo di Decimomannu (Cagliari), centro di comando e coordinamento dell’intero ciclo addestrativo. “Gli obiettivi delle attività di Vega 2011 sono stati il rafforzamento dell’interoperabilità dei reparti impegnati, il miglioramento della capacità di cooperazione e lo svolgimento di attività tattiche grazie ad operazioni in aree di media scala in un ambiente ad alta minaccia”, hanno riferito le autorità italiane. L’esercitazione in Sardegna è stata seguita con particolare interesse dalla stampa di Tel Aviv: le spericolate missioni di volo sarebbero state finalizzate infatti a simulare un attacco agli impianti nucleari iraniani.

Oltre alle recentissime esercitazioni, nel corso di quest’anno si sono registrati importanti incontri tra i massimi responsabili delle forze aeree d’Italia ed Israele. Il 7 e l’8 febbraio, il sottocapo di Stato maggiore della IAF, generale Nimrod Sheffer, ha incontrato a Roma l’omologo italiano, generale Maurizio Lodovisi, per “approfondire i processi di trasformazione in atto nelle due aeronautiche, le esperienze maturate nei rispettivi teatri di operazione e le future attività addestrative”. Il successivo 14 giugno, è stato il comandante delle forze israeliane, generale Ido Nehushtan, a giungere in Italia in missione ufficiale. Dopo aver incontrato il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, generale Giuseppe Bernardis, Nehushtan ha raggiunto gli aeroporti di Pratica di Mare, Lecce e Grosseto per una “visita” ai reparti militari ospitati.

Secondo quanto riportato dal sito specializzato Dedalo News, i colloqui al vertice “hanno riguardato i principali programmi di cooperazione tra i due paesi, con particolare riferimento all’uso degli UAV (velivoli a pilotaggio remoto), alla gestione logistica integrata del velivolo Joint Strike Fighter (JSF), di futura introduzione, e al velivolo d’addestramento M-346, nei confronti del quale l’aeronautica israeliana ha manifestato un certo interesse in previsione della sostituzione degli A-4 Skyhawk attualmente in linea”. L’interesse all’acquisto dei nuovi mezzi prodotti da Alenia Aermacchi è stato confermato dai principali quotidiani di Tel Aviv. Haaretz, in particolare, ha riferito che l’impresa del gruppo Finmeccanica avrebbe già firmato un accordo preliminare, a cui dovrebbe seguire presto la fornitura all’Italia di velivoli senza pilota e aerei radar di produzione israeliana.

http://italian.irib.ir/analisi/articoli ... %80%99iran


video: http://www.youtube.com/watch?v=yZkYObbu ... re=related
(nel video l'intervistato parla delle cause di una possibile guerra...indovinate un po?...)
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda MauroB » 18 gen 2012, 11:10

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Russia: esercito si prepara a guerra di Usa e Israele in Iran

di: WSI Pubblicato il 18 gennaio 2012| Ora 10:32
New York - L'esercito russo terra' una serie di esercitazioni nel Caucaso settentrionale, in Armenia, in Abcasia e nell'Ossezia del Sud in autunno, per preparsi a un possibile attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Le operazioni militari di prova, Kavkaz-2012, si svolgeranno in settembre e non saranno operazioni tattiche bensi' strategiche, ovvero non vedranno il coinvolgimento di un numero vasto di soldati.

Le esercitazioni vedranno, tuttavia, la partecipazione di ufficiali provenienti dai territori georgiani. Un elemento che non e' piaciuto alle autorita' di Tblisi. Il fatto che il focus sara' sulla sorveglianza, la difesa dello spazio aereo e la logistica, suggerisce che Mosca sta dando alle esercitazioni una struttura adeguata a un eventuale conflitto in Iran, secondo il quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta

Come sottolineato dal colonnelo Anatoly Tsyganok, capo del Centro delle previsioni militari, i "preparativi per le esercitazioni Kavkaz-2012 sono gia' incominciati per via delle crescenti tensioni nel Golfo Persico".

"In un'eventuale guerra contro l'Iran potrebbero essere coinvolti paesi dell'ex Unione Sovietica del Caucaso del Sud. Come la Russia intende assicurare gli spostamenti delle truppe russe che si trovano nelle basi situate all'estero, come per esempio in Armenia? Il Comando Generale sta pianificando alcune misure proattive, che prevedono anche capire come organizzare il rifornimento di soldati da e verso punti critici da un punto di vista logistico".

A sostenere questa teoria e' la partecipazione di un "battaglione oleodotto", il cui compito e' fornire carburante alle forze militari impegnate nell'esercitazione.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... -iran.aspx

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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda mr.spyder » 23 gen 2012, 11:36

>
>
Ue: Iran,embargo totale petrolio da 1/7
Stop subito a nuovi contratti, sanzioni anche contro Damasco
23 gennaio, 11:20

Ue: Iran,embargo totale petrolio da 1/7 (ANSA) - BRUXELLES, 23 GEN - I paesi della Ue avranno tempo fino al 1 luglio per rescindere i contratti petroliferi in corso con l'Iran, mentre per i contratti di nuova fornitura lo stop sara' immediato: e' l'accordo trovato tra i 27 per imporre un embargo petrolifero contro l'Iran. Approvato anche sanzioni contro la banca centrale iraniana.

I ministri degli esteri hanno anche approvato oggi L'undicesima tranche di sanzioni contro il regime siriano che colpiscono in particolare militari.
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda enricogrosso » 28 lug 2012, 23:03

Il Presidente stanzia 70 milioni in aiuti militari

Obama e Romney in lotta per il voto delle lobby ebraiche

http://www.julienews.it/notizia/dal-mon ... ndo_2.html
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda enricogrosso » 28 lug 2012, 23:06

Siria, il dramma dei rifugiati a migliaia passano il confine
L'esodo verso la Turchia si è intensificato negli ultimi giorni. Dall'inizio del conflitto sono espatriate 150.000 persone e un altro milione e mezzo si sono spostate all'interno del Paese. Abbiamo visitato il campo di Bohsin, in territorio turco, incontrando la disperazione di chi vorrebbe soltanto tornare a casa
dal nostro inviato PIETRO DEL RE
http://www.repubblica.it/esteri/2012/07 ... 25698/?rss
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda MauroB » 18 set 2012, 21:43

>
>
Guerra all'Iran già cominciata. Flotte Usa e Uk nel Golfo Persico

di: WSI Pubblicato il 17 settembre 2012| Ora 15:45

Sono partite le grandi manovre nel caso in cui Israele lancerà un attacco preventivo contro gli impianti nucleari iraniani prima delle elezioni presidenziali Usa: sarà chiave lo Stretto di Hormuz. GUARDA intervista al premier Netanyahu scatenato in Tv: "Tra 6 mesi, Teheran avrà il 90% dell'uranio per una bomba atomica".

New York - La guerra di strategia contro l'Iran è di fatto già cominciata. Nelle acque del Golfo Persico si stanno ammassando flotte navali che battono bandiera americana e inglese. Da Washington dell'entourage del presidente Barack Obama sono in molti a ritenere plausibile che Israele lancerà un attacco preventivo contro gli impianti nucleari iraniani prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, previste tra meno di 8 settimane.

Un altro modo per dire all'America "hai fallito sulla strada della politica estera". Visto da Downing Street e dalla Casa Bianca quel segnale potrebbe essere un boomerang fatale: i diplomatici statunitensi e britannici si augurano che quella dimostrazione di forza possa fare breccia a Teheran, mandando un altro segnale al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ossia che Nato e Occidente non gli permetteranno mai di sviluppare un arsenale nucleare soprattutto vicino allo Stretto di Hormuz.

Quello specchio d'acqua è fondamentale perché è lì che transitano 18 milioni di barili di petrolio al giorno, circa il 35% del petrolio mondiale commercializzato via mare. Fino ad oggi l’Iran ha permesso alle navi straniere di utilizzare le sue acque territoriali sulla base delle misure sul transito marittimo contenute nella terza parte della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare, ma qualcosa potrebbe cambiare.

Gli iraniani hanno ripreso a rivendicare il controllo della regione e di tutto il Golfo Persico. E sebbene fonti della Difesa americana siano convinte che la capacità dell'Iran di confrontarsi in guerra non possa essere tecnologicamente sofisticata, in vista delle sue esercitazioni in calendario il prossimo mese le navi inglesi e americane si portano avanti. Sono ben trenta i paesi che hanno partecipato alle esercitazioni nel Golfo Persico.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato all'emittente americana NBC, nel programma della domenica "Meet the Press" con David Gregory, perche' e' convinto che la politica delle sanzioni non sara' sufficiente: "L'Iran e' guidato da una leadership di un fanatismo incredibile, lo stesso fanatismo che si e' visto nell'assalto alle ambasciate Usa. Volete che questa gente entri in possesso di armi nucleari?". "L'Iran avrà il 90 per cento dell'uranio arricchito che serve per realizzare una bomba atomica entro i prossimi sei mesi; ha passato la zona rossa ed e' a 20 metri dalal linea finale di massimo alert", ha detto il premier israeliano (il video e' qui sotto, WSI lo offre ai lettori in Italia, i grandi media italiani l'hanno totalmente ignorato):

(Visit NBCNews.com for breaking news, world news, and news about the economy )

Al conduttore David Gregory che gli chiedeva se una politica di "contenimento" non potrebbe in definitiva funzionare con l'Iran come a suo tempo funzionò per l'Unione Sovietica, il premier di Israele ha risposto: "È molto diverso, loro mettono il loro zelo religioso prima ancora della loro sopravvivenza. Hanno uomini-bomba suicidi in tutto il mondo. Non mi fiderei della loro razionalità".

Per poi rincarare ancora la dose nei confronti di coloro i quali in Usa si oppongono strenuamente a un blitz preventivo israeliano e pensano che un male minore sarebbe accettare un Iran nucleare: "Chi sostiene che un Iran dotato dell'arma nucleare potrebbe esercitare una funzione stabilizzatrice nella regione, e' riuscito a stabilire nuovi standard di stupidita' umana".


http://www.wallstreetitalia.com/article ... rsico.aspx

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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda roberta » 23 set 2012, 0:05

!
Perché i media occidentali sono furiosi al NAM summit di Teheran
di Kourosh Ziabari

Il sedicesimo summit del Movimento di Stati Non-Allineati (NAM) è stato senza dubbio un trionfo diplomatico per l’Iran, e i politici occidentali lo sanno bene. Forse è in questo contesto che si possono spiegare la frustrazione e il fastidio dei media mainstream gestiti dagli stati occidentali.
Durante gli incontri, durati una settimana, tra esperti, ministri degli esteri, capi di stato e governi degli stati membri del NAM, numerose delegazioni di alto rango provenienti da 120 paesi dei cinque continenti si sono dirette a Tehran per partecipare in quello che viene visto come il più importante raduno diplomatico dopo quello dell’Assemblea Generale dell’ONU.
Questo gigantesco raduno internazionale – senza precedenti nella storia dell’Iran – si è tenuto mentre negli Stati Uniti, in Israele e nei paesi europeai loro alleati si è fatto di tutto per parecchio tempo per cercare di spingere l’Iran verso l’isolamento e per ritrarlo in un’orribile e distorta luce, come minaccia alla pace e alla sicurezza globali. Tuttavia, sembra che alle nazioni non-allineate sia importato ben poco della furia mediatica lanciata contro l’Iran dai media israelo-occidentali, visto che centinaia di delegazioni di tutto il mondo sono venute in Iran per prendere parte al sedicesimo NAM summit, intavolare discussioni con rappresentati iraniani e e sfruttare questa opportunità per incoraggiare l’espansione di relazioni bilaterali con la Repubblica Islamica.
...
Il giornale britannico The Guardian ha pubblicato selettivamente solo quelle parti in cui incolpava il governo siriano per l’esplosione di violenza nel paese, etichettando questi commenti come “inquietanti” per i leader iraniani.
In un editoriale pubblicato sul Guardian il giorno prima, il quotidiano britannico definiva l’Iran come un paese “fallito”, il cui obiettivo per ospitare il summit era di “provare che, per quanto messo in ginocchio dalle sanzioni, non era comunque isolato”.
Simili attacchi verbali sull’Iran hanno pervaso i media mainstram occidentali negli ultimi mesi, specialmente da quando il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha iniziatto a inviare lettere d’inviti ai leader del Movimento Non-Allineato. La campagna diffamatoria si è intensificata durante i giorni del summit e adesso è arrivata allo zenith in coincidenza con il raduno di 30 leader a Tehran per discutere i più importanti sviluppi globali.
Il New York Times, da tempo ai ferri corti con l’Iran, ha dichiarato guerra totale al Movimento Non-Allineato e all’Iran.
In un articolo pubblicato il 28 agosto, il falco di destra Thomas L. Friedman – a quanto pare furioso che un politico di così alto rango come il presidente egiziano si sia presentato al summit – chiede prima di tutto con chi questo movimeento sia non-allineato.
...
L’animosità dei media occidentali contro l’Iran non è affatto nuova. Fin dai tempi della Rivoluzione Islamica del 1979, che depose il monarca Mohammed Reza Pahlavi – installato dagli USA – ha avuto inizio la campagna di disinformazione e di propaganda nera contro l’Iran. Il NAM summit ha dato loro l’opportunità di rinnovare i loro attacchi; tuttavia, questa volta era piuttosto evidente la loro crescente rabbia al fatto che politici di ben 120 paesi avessero deciso di volare fino a Tehran per affermare o rafforzare i loro legami con l’Iran, mentre l’ala mediatica delle superpotenze non risparmiava alcuno sforzo pur di mostrare l’Iran come un paese solo e senza amici.


Pubblicato originalmente l’ 1 settembre su www.deLiberation.info

!
Venezuela partecipa al 16 ° Summit NAM Teheran
2012/09/02

Fonti: Al Manar, IRIB, Correo del Orinoco, Patria Grande, Pravda, Press TV, La Voce della Russia

Venezuela è stato uno dei 120 paesi di tre continenti - America Latina, Africa, Asia - l'invio di delegati al vertice 16 del Movimento dei Non Allineati (NAM) in Iran, che ha avuto luogo dal 28 al 31 agosto 2012.

L'organizzazione è stata fondata nel 1961 a Belgrado. I padri fondatori sono stati i "Big Five": Abdel Gamal Nasser d'Egitto, Ahmad dell'Indonesia Sukarno, Kwame Nkrumah del Ghana, Jawaharlal Nehru dell'India e Josip Broz Tito della Jugoslavia.

Fidel Castro, un altro membro illustre, ha dichiarato in un discorso nel 1979 che NAM sostiene "l'indipendenza nazionale, la sovranità, l'integrità territoriale e la sicurezza dei paesi non allineati nella loro lotta contro il colonialismo, l'imperialismo, il razzismo e tutte le forme di aggressione, dominazione o occupazione "da parte degli Stati esteri.
...
Mahmoud Ahmadinejad, il presidente dell'Iran, ha invitato tutti i membri NAM dichiara di utilizzare le loro potenzialità e svolgere un ruolo determinante nella gestione globale. "NAM può giocare un ruolo determinante nei rapporti del mondo", ha detto nel suo discorso. "Attraverso la cooperazione collettiva, possiamo avere le strategie necessarie, compreso un fondo monetario, una banca, assicurazione e indipendenti strutture economiche. Possiamo anche elaborare metodi commerciali nuovi, ivi incluse le operazioni nelle nostre valute nazionali per fornire condizioni più adatte per i nostri paesi membri," ha continuato. "Tutti i membri NAM devono partecipare agli sforzi per realizzare un sistema comune di gestione globale che garantisca una pace duratura basata sulla libertà, la giustizia e la dignità umana".
benvenuti roberta, firenze

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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda roberta » 6 ott 2012, 10:53

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Iran, Crolla moneta iraniana, -17% sul dollaro in un solo giorno
TMNews CommentaTeheran, 2 ott. (TMNews)

La moneta iraniana, il rial, ha registrato oggi un vero e proprio crollo rispetto al dollaro, perdendo il 17% del suo valore e raggiungendo livelli mai toccati. A fine giornata, il dollaro è stato scambiato sul mercato a 34.500 rial, contro i 29.600 della vigilia. Già a inizio seduta, il rial aveva fatto registrare un -9% che si è acuito duranta la giornata, fino a toccare quota -17% in chiusura. A fine 2011 il rial veniva scambiato con 13.000 L'Iran è sottoposta a sanzioni delle Nazioni Unite e a un embargo per le sue banche imposto da Stati Uniti e Unione europea a causa della sua scarsa collaborazione riguardo al suo programma nucleare. La forte svalutazione del rial, la moneta iraniana, nei confronti del dollaro statunitense dimostra il "successo" delle sanzioni internazionali conto Teheran: lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland. L'Iran è sempre più isolato dal sistema finanziario internazionale, e una quantità significativa del petrolio iraniano sta per uscire dai mercati: la moneta precipita e la comunità internazionale si rifiuta di trattare con le aziende iraniane", ha concluso il portavoce. (fonte afp)
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Re: Iran, si inizia..

Messaggioda sandropascucci » 24 feb 2016, 15:18

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Usa umiliati, Iran vuole essere pagato in euro non dollari
8 febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Ora che le sanzioni economiche contro Teheran sono state cancellate, l’Iran è libero di fare affari con i paesi occidentali. La Repubblica Islamica ha anche libertà di imporre le sue condizioni. Tenuto conto che l’Europa è diventata il suo primo partner commerciale, non dovrebbe sorprendere più di tanto l’affronto lanciato all’economia americana.

Nell’ultima umiliazione diplomatica recata agli Stati Uniti, che dimostra come la ‘tregua’ successiva agli accordi di Vienna sul nucleare sia solo di facciata, l’Iran ha annunciato di non voler essere pagato in dollari, bensì in euro per il suo petrolio. La decisione potrebbe raffreddare i rapporti tra i due paesi, rivali sul terreno della guerra civile siriana e in altri frangenti geopolitici.

“L’Iran vuole recuperare decine di miliardi di dollari che l’India e altri paesi gli devono per acquistare barili di petrolio, ma le nuove vendite di greggio avverranno in euro”.

L’obiettivo, dopo l’eliminazione delle sanzioni, è quello di ridurre la sua dipendenza dai dollari americani, secondo quanto riferito da Reuters.

“Nelle nostre fatture citiamo una clausola secondo la quale gli acquirenti del nostro petrolio dovranno pagare in euro, tenendo conto del tasso di cambio tra euro e dollaro al momento della consegna dei barili”, fa sapere all’agenzia di stampa una fonte interna alla società statale iraniana.

L’Iran prevede di incrementare la produzione di petrolio di mezzo milione di barili al giorno sulle esportazioni verso Asia ed Europa, per puntare a un milione entro la fine dell’anno. Senza le sanzioni, secondo le previsioni del governo italiano “nel giro di un anno l’export italiano potrà crescere di almeno 3 miliardi di euro rispetto al miliardo e mezzo attuale”.

Fonte: Reuters
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