[Francia] tira un'arietta..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
mr.spyder
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[Francia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 11 nov 2011, 14:06

!
Crisi: Ue, grave errore S&P su Francia
Ogni attore deve dare prova di rigore e senso responsabilita'
11 novembre, 12:01
(ANSA) - BRUXELLES, 11 NOV - Per la Commissione Ue e' un ''incidente grave'' quello in cui e' caduta Standard & Poor's che ha inviato per errore ai suoi abbonati un messaggio che lasciava intendere un downgrade della Francia.

''E' un incidente grave che mostra come in una situazione estremamente volatile e tesa sui mercati tutti gli attori coinvolti debbano dare prova di rigore e di senso di responsabilita''', ha detto il commissario al Mercato Interno Michel Barnier.(ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 91381.html

...libertè,egalitè,paga anche te.
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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MauroB
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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 3 set 2012, 13:37

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Crisi Euro: la Francia nazionalizza una banca. Buco da 4,7 miliardi

di: WSI Pubblicato il 02 settembre 2012| Ora 18:40
Prima crisi bancaria per Hollande: il Crédit Immobilier de France, secondo emittente di mutui in Francia ma senza sportelli (e' come Freddie Mac o Fannie Mae negli Usa) deve pagare 1,75 miliardi di euro a ottobre ma ha difficoltà ad accedere al mercato per auto-finanziarsi. Il governo entra nel capitale. La garanzia sara' per 4,7 miliardi di euro. Sullo sfondo la crisi immobiliare.

"Per aiutare il Crédit Immobilier a rispettare gli impegni, lo Stato ha deciso di rispondere positivamente alla richiesta di nazionalizzazione".

Il governo della Francia ha nazionalizzato un grosso istituto finanziario in difficolta', per evitare ripercussioni sistemiche sulla rete di banche francesi. Si tratta del Crédit Immobilier de France, noto anche come CIF, specializzato in mutui ma senza sportelli alla clientela (non accetta depositi). L'istituto, che e' il secondo piu' importante emittente di mutui immobiliari in Fracia, secondo emittente di mutui in Francia ma senza sportelli, deve pagare 1,75 miliardi di euro a ottobre ma ha difficoltà ad accedere al mercato per auto-finanziarsi. Tutte le sue attività sono da oggi garantite dal governo di Parigi, si tratta della prima crisi bancaria a cui deve far fronte il presidente socialista Hollande. Le Figaro parla di una garanzia in totale di 4,7 miliardi di euro.

Il Ministero delle Finanze francese Pierre Moscovici ha detto che "questo modello molto specifico" di business era stato indebolito dalla crisi del debito della zona euro e dalle nuove regole in vigore per le banche, che devono applicare le griglie di Basilea III. Il Crédit Immobilier de France ha impegni per complessivi 30 miliardi di euro e 300 agenzie sul territorio francese.

"Per aiutare il gruppo Crédit Immobilier a rispettare gli impegni, lo Stato ha deciso di rispondere positivamente alla sua richiesta di una garanzia", ha detto il ministero delle Finanze frencese. "Questa garanzia sarà messa in atto solo dopo che sara' approvata da parte della Commissione europea e del Parlamento."

Il quotidiano francese conservatore Le Figaro ha suggerito che una liquidazione del gruppo era la soluzione migliore e più probabile, piu' che una nazionalizzazione, come di fatto e' avvenuto, solo che non e' stato trovato un compratore. All'inizio di questa settimana, anche il gruppo bancario francese Credit Agricole ha registrato un calo dei profitti, per via dei continui problemi nella zona euro.

Il governo francese ha aspettato troppo tempo sia per la nazionalizzazione che per la vendita Crédit Immobilier de France, per cui la scorsa settimana Moody's ha annunciato un downgrade di CIF di ben 3 voti, che poi ha accelerato la nazionalizzazione questo fine settimana. Il governo Hollande si trova dunque di fronte a una crisi che e' figlia della bolla sul mercato immbiliare, in piccolo come accadde con Freddie Mac o Fannie Mae negli Stati Uniti, le agenzie para-governative dei mutui immobiliari che all'apice del crack finanziario furono salvate nell'ottobre 2008 dal governo americano con l'infusione di centinaia di miliardi di capitale, per evitare l'effetto contagio sul sistema bancario.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... iardi.aspx

:D
mr.spyder ha scritto:...libertè,egalitè,paga anche te.

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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 1 ott 2012, 20:02

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Francia in depressione: la prossima pedina del domino

di: WSI Pubblicato il 01 ottobre 2012| Ora 11:00

E’ il giornalista economico britannico Ambrose Evans-Pritchard del Telegraph ad accendere la spia rossa. Il risultato dell'austerity da 37 miliardi porterà disoccupazione. E non solo. Debito arrivato al 91% del Pil. Proteste in strada contro il Fiscal Compact.

Parigi - La Francia non avrà più un euro di debito pubblico, ha promesso il presidente Francois Hollande per la fine del suo quinquennio all’Eliseo. Potrebbe esserci prendere il suo posto la Grande depressione sulle sponde del Tamigi. E’ il giornalista economico britannico, Ambrose Evans-Pritchard, responsabile della sezione economica internazionale del Telegraph, a portarsi avanti. Nella Finanziaria più dura che i francesi ricordino dal Dopoguerra ad oggi Hollande ha detto chiaro e tondo che l’obiettivo è quello di sanare il buco da 30 miliardi di euro nei conti pubblici 2013.

Peccato che sia allunghino parecchie ombre su quella manovra da lacrime e sangue confezionata la scorsa settimana. Per Evans è, infatti, chiaro che l’obiettivo di bilancio, per rispettare il dogma stabilito dall’Unione europea di riportare il rapporto deficit/ Pil sotto la soglia del 3% è solo una mera illusione: "E' perseguito attraverso una logica che non è quella economica, ma per soddisfare un ordine burocratico e sancito come tante altre idiozie nei Trattati di Bruxelles". Il risultato? "Saranno centinaia di migliaia i posti di lavoro che andranno in fumo".

Non ha dubbi in merito neanche il professor Jacques Sapir, direttore della École des hautes études en sciences sociales di Parigi, quando dice: "Finiremo dritti in una spirale economica discendente, spingendo i numeri dei disoccupati dichiarati da 3-4 milioni verso un numero reale che si avvicina a quello dei 6 milioni a partire dalla fine del prossimo anno". Ma sarà il verdetto della Borsa quello ancora più amaro da mandare giù. "Quando la speculazione metterà sotto scacco la Francia, la situazione sarà completamente fuori il controllo politico".

Come dire: adesso anche Oltralpe il tempo delle promesse è finito>/b>. E quella di Hollande, conclude il professore, "è molto pericolosa e la può solo perdere". Non a caso le prime avvisaglie nelle ultime ore ci sono già state. In ottantamila hanno manifestato a Parigi contro le misure di austerity varate dal governo nel fine settimana. E' un film già visto nelle strade di Atene, di Lisbona e Madrid. Peccato qui all'ombra della Tour Effeil non sia un deja vù, ma solo l'inizio.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... omino.aspx

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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 20 nov 2012, 0:00

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Finanza e Mercati > In primo piano

Moody's toglie la tripla A alla Francia, declassata per le prospettive negative su crescita e competitività e per la rigidità del mercato del lavoro e dei servizi
20 novembre 2012

L'agenzia di rating, Moody's, ha tolto la tripla A alla Francia, degradandola ad AA1 e mantenendo un outlook negativo. La decisione di Moody's di tagliare il rating della Francia e di mantenere l'outlook negativo riflette l'influenza negativa sulle prospettive di crescita di lungo termine di diverse sfide strutturali, «inclusa la graduale perdita di competitività e le rigidità del mercato del lavoro e dei servizi» afferma Moody's in una nota, sottolineando che le prospettive fiscali della Francia sono «incerte in seguito al deterioramento delle prospettive economiche».

A questo si aggiunge il fatto che la «prevedibilità della resistenza della Francia a futuri shock dell'area euro è diminuita e l'esposizione della Francia ai paesi periferici dell'Europa è sproporzionatamente grande», conclude l'agenzia.


http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbQqtb4G

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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda Huro Chan » 9 gen 2015, 3:01

::
Ucciso l’economista della Banque de France nell’attentato a Parigi che aveva rivelato l’origine della moneta

- di Nicoletta Forcheri -

Ora Bernard Maris la raccontava dal punto di vista del banchiere francese della Banca centrale francese che apparentemente può ottenere tutte le banconote che vuole, seguendo la domanda dei clienti e non solo quelle banconote fissate dalla BCE…se ho capito bene le parole di Bernard Maris…
Altra domanda sorge spontanea: se crea moneta dal nulla allora come mai le banche italiane non prestano NIENTE, e chiedono il rientro dai fidi delle aziende, facendole fallire?
Quindi è un piano di banche/multinazionali per fare fallire le NOSTRE aziende laddove in altri paesi famiglie e imprese vivono perpetuamente con fidi e prestiti delle banche…

“Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E’ l’unico modo per consentire agli Stati dell’eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l’eternità un debito che soffocherà l’Europa. E’ pertanto l’unico modo per evitare anni di ristagno dell’economia come in Giappone o nel Portogallo di Salazar. L’unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Cote d’Ivoire negli anni ’60, si chiama la “crescita che impoverisce”


BERNARD MARIS ASSASSINATO OGGI A PARIGI, economista e consigliere della Banque de France, economista, docente a Paris VIII



Bernard Maris, uno degli economisti più noti in Francia, reporter su France Inter e membro del consiglio generale della banque de France ha rivelato tutto in un documentario recente sul “Debito” prodotto da Nicolas Ubelmann e Sophie Mitriani. Quando gli fai la domanda “Da dove viene il denaro prestato dalle banche?” la sua risposta stupefacente:

Le banche lo fabbricano esse stesse con l’autorizzazione della banca centrale. Ad esempio, compri un immobile che vale 500000. Ebbene la banca produrrà 500000 euro dal nulla. Dirai che non fabbrica 500000 in banconote. Si, fabbrica 500000 banconote che possono prestarti. Solo che è una scrittura contabile, perché contano sul fatto che non andrai mai a prendere 500000 euro in banconote per comprare l’immobile, lo paghi con un assegno. Ma è la stessa cosa. Se lo volessi pagare in banconote, ti darebbe 500 mila in banconote che andrebbe a prendere alla Banca centrale dicendo, ecco ho un credito nei confronti di Untale, che vale 500 mila euro, che cosa mi date in cabio? E la Banca centrale dice, vi do 500 mila euro in banconote. Solo che visto che le banconote non sono mai richieste, circolano nella forma di scrittura. Ma bisogna capirlo. Quando lo si è capito, si è capito tutto della moneta. E cioè che la banca fabbrica dal nulla i soldi. E’ il mestiere del banchiere. La banca crea dal nulla i soldi. E’ molto difficile da capire”.


Fonte: http://www.informarexresistere.fr/2015/ ... la-moneta/
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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 16 gen 2015, 14:40

veramente la fonte è http://simonthorpesideas.blogspot.it/20 ... t-how.html

informarexresistere non è degno di comparire su questo forum.
la traduzione è, al 99%, della Nicoletta Forcheri.

"27 Apr 2014
Bernard Maris reveals the truth about how banks create money out of thin air
If you want to hear the truth about how Banks work, I strongly recommend listening to what Bernard Maris has to say. Maris is a very well-known French economist, who appears regularly on France Inter (a sort of equivalent of Radio 4). He is also a member of the Governing Board of the Banque de France - so he is well place to know what he is talking about.

In a documentary called "La Dette", produced by Nicolas Ubelman and Sophie Mitrani, he was asked
“Where do banks get the money that they lend out?”. His reply was mind blowing. Here's a translation.

"They create it themselves with the permission of the central bank. For example .... you're buying a property worth say... € 500,000. Well, the bank will create € 500,000 out of thin air. You say it does not actually manufacture € 500,000 in bank notes. But in fact - it really does create €500,000 - that it can give you. Except that it is done in writing, because you won’t try to buy the property using €500,000 in bank notes - you’ll pay by check. But it's the same thing. If you wanted to pay with banknotes, it will give you £ 500,000 in banknotes that they can get from the Central Bank, by saying - Look, I’ve got a claim on this person worth €500,000 - what will you give me in return? And the central bank says “I'll give you €500,000 in banknotes". Except that, as those banknotes are never required, the money transits in digital form. But you have to understand that. When you have understood that, you have understood everything about money. Banks create money out of nothing. It’s the bankers trade. The bank creates money out of thin air. It is something that is very difficult to understand."

Here's a clip from the film (in French, but with English captions)


Enjoy!!

What I find really odd is that Bernard Maris has never (to my knowledge) said this on the air. Why wait for a relatively low budget documentary to reveal the true nature of money creation?

Bernard - if you read this, can you please say the same thing again on France Inter? You would make my day!
Posted by Simon Thorpe at 09:35 "
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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda Huro Chan » 16 gen 2015, 16:13

molto meglio adesso si, é stata la prima cosa in proposito che mi é capitata a tiro quel giorno e ho postato, chiedo venia - all'inizio avevo anche letto Barnard : s
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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda Trian 3 » 17 gen 2015, 22:46

L'obiettivo e' quello di uccidere gli intellettuali scomodi, quindi non possono essere stati i musulmani :ugeek: .

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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 22 gen 2015, 13:07

l'intellettuale è sempre, per definizione, PRO-Sistema.
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Re: [Francia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 26 mar 2015, 11:47

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Francia, deficit si stabilizza al 4%. Il governo: "Mai il debito al 100% del Pil"
Parigi ha pubblicato i dati definitivi del 2014: il disavanzo è stato più contenuto delle attese. Il ministro delle Finanze, Michel Sapin, conferma la discesa sotto il 3% entro il 2017. Lo scorso anno l'economia è cresciuta dello 0,4%: in ripresa i consumi delle famiglie

26 marzo 2015

Francia, deficit si stabilizza al 4%. Il governo: "Mai il debito al 100% del Pil"
Michel Sapin, ministro francese delle Finanze (afp)
MILANO - La Francia torna a crescere sulla spinta, seppure timida, dei consumi interni. Nel 2014 il deficit pubblico si è attestato al al 4% del Pil, dopo il 4,1% del 2013 e a fronte di una previsione governativa del 4,4%. Soddisfatto il ministro delle Finanze, Michel Sapin secondo cui il "risultato migliore del previsto apre la prospettiva di una revisione al ribasso del deficit pubblico nel 2015, attorno al 3,8% del pil", invece del 4,1% atteso.

Ancora in crescita il debito pubblico salito dal 92,3% al 95%, ma il ministro ha promesso che "non raggiungerà mai il livello simbolico del 100% del pil: controlliamo la spesa pubblica e controlliamo il debito". Lo scorso anno, infatti, la spesa pubblica è cresciuta dell'1,6%, al ritmo più basso dal 1998, portandosi al 57,2% del Pil. Anche per questo il governo è convinto di riuscire a ridurre il deficit sotto il 3% entro il 2017.

Oltra al controllo della spesa, infatti, la Francia può contare sulla lenta ripresa dell'economia che nel 2014 ha mostrato un progresso dello 0,4% come l'anno prima: negli ultimi tre mesi la crescita è stata dello 0,1% congiunturale e dello 0,2% tendenziale. I consumi delle famiglia sono cresciuti dello 0,6% grazie all'aumentato potere d'acquisto (+1,1%).




«Mai il debito al 100% del Pil» [26 marzo 2015, Michel Sapin - ministro delle finanze francese]
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Messaggioda sandropascucci » 13 apr 2016, 10:26

POST-IT

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Francia: governo stima deficit 2016 al 3,3% e +2,7% Pil 2017Parigi, 13 apr. - Il ministero delle Finanze in Francia conferma il suo target di un deficit al 3,3% nel 2016 e una crescita del Pil del 2,7% nel 2017, nel quandro del programma di stabilita' che deve essere inviato a Bruxelles a fine aprile. Per ottenere questi obiettivi servono 3,8 miliardi di euro di misure aggiuntive da realizzare entro il 2016 e 5 miliardi di euro entro il 2017, a causa dell'indebolimento dell'inflazione. Il ministero rivede al ribasso le sue stime sull'inflazione che passano dall'1% allo 0,1% nel 2014 e dall'1,4% all'1% nel 2017. Il debito pubblico si attestera' al 96,2% del Pil nel 2016 e al 96,5% nel 2017, contro le precedenti stime che erano rispettivamente del 96,5% e del 96,9%. Inoltre il ministero ha tagliato le sue previsioni sui prelevamenti obbligatori alle imprese, portandoli nel 2016 dal 44,5% al 44,2% del Pil. . (AGI)
(13 aprile 2016 ore 09.38)
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Messaggioda sandropascucci » 13 apr 2016, 10:29

«Mai il debito al 100% del Pil» [26 marzo 2015, Michel Sapin - ministro delle finanze francese]
«Mai più vedranno il debito pubblico sotto il 100% del Pil DOPO il (a partire dal) 2018» [13 aprile 2016, sandrofracazzodavelletripascucci]
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