[germania] tira un'arietta...

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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kasiacolagrossi
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[germania] tira un'arietta...

Messaggioda kasiacolagrossi » 7 nov 2011, 22:10

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Domenica 06 Novembre 2011 09:54

Merkel: "10 anni di crisi, aiutiamo le banche"
di Redazione Contropiano



Il messaggio di frau Merkel è chiaro: "abbandonate ogni speranza di rapido ritorno al benessere, vi faremo un mazzo così".

Immagine

I cittadini tedeschi hanno mosrato negli anni una singolare paciosità, anche se non sono davvero mancati picchi di conflitto molto radicale. Ma un messaggio così non l'avevano probabilmente mai ricevuto. Riportiamo qui di seguito la rapida nora del Corriere della Sera on line, sopreso e preoccupato dal precipitare del pessimismo e quindi degli eventi.

I tedeschi possono essere calmi ancora per un po' perché hanno una bassa disoccupazione, anche giovanile; buone e durature protezioni sociali (asili nido, assegni di disoccupazione, ecc), basso costo della casa (sia per l'affitto che per l'acquisto), ottimi salari (in media circa 2.000 euro). Ma se ai piani alti della costruzione europea si parla così, la situazione generale deve esser così grave da lascare senza paroel quelli che stanno peggio (a parte il delirante che dice "non c'è crisi, i ristoranti sono pieni..", almeno quelli che riempie lui con tutta la scorta al seguito).

Ma c'è un aspetto tutto ideologico del ragionamento-Merkel che ci sembra opportuno sottolineare: «aiutando «le banche si aiutano anche le singole persone». Un delitto contro la logica, oltre che contro tutte le "singole persone". Non solo gli italiani, dunque, vivono in un mondo rovesciato...

Vediamo come stanno le cose.

Se il ruolo delle banche fosse quello puramente commerciale (raccolta del risparmio privato e credito a imprese e cittadini), la Merkel direbbe una bugia grossolana, ma supportata almeno da uuna parvenza di verità. Perché in questo caso le banche costituirebbero un "servizio socialmente utile" (convogliare il capitale là dove viene richiesto, redistribuendo un rendimento), anche se il loro obiettivo fondamentale - in un'economia capitalistica - è fare profitti in proprio.

Ma le banche attuali non hanno più nessuna separazione tra semplice "attività commerciale" e "attività di trading"; ovvero di investimento in prima persona per garantirsi guadagni privati utilizzando sia i fondi depositati dai clienti che la creazione di prodoti finanziari "derivati", sia l'acquisto di titoli del debito pubblico che lo shadow banking. "Aiutare una banca" significa soprattutto aiutare la speculazione finanziaria, visto che la percentuale di profitti deriva soprattutto da questa seconda attività (quella "solo commerciale" è poco rischiosa, ma anche poco profittevole, aconfronto)

Oltretutto, parlare genericamente di "banche" è già di per sé un imbroglio intellettuale, quindi immediatamente politico. La European banking authority, pochi giorni fa, ha decretato che i "titoli di stato a rischio" vanno considerati "titoli tossici", mentre quelli "derivati privati" no. Ora tutti sanno, dalla crisi dei mutui subprime in poi (dal 2007, dunque), che sono proprio questi ultimi il veleno puro custodito nelle casseforti (in realtà: nei computer) del sistema bancario privato. Titoli inesigibili, invendibili, addirittura "non dichiarabili" per non compromettere la credibilità di una banca. Mentre bene o male uno Stato è per sua natura più "solvibile"; rappresenta una popolaione, un territorio, attività reali, manifatturiere o non, agricole o di servizio.

Ma le banche che hanno "titoli tossici privati" in pancia sono quelle tedesche e francesi, in primo luogo. Mentre quelle imbottite di "titoli pubblici" sono fondamentalmente italiane, spagnole, e in parte anche francesi. Quindi frau Merkel dice molte menzogne in una sola frase trasudante ideologia d'accatto: vuol salvare le banche tedesche, e per farlo è disposta a ridurre anche la propria popolazione sul lastrico per la durata di dieci anni. Minimo, perché si sa come una crisi inizia (dopo che è inziata), mai come finisce e quando (se non dopo che è finita). Una retorica sporca affidata a una iena con l'aria di brava massaia...

*****
Merkel: «Dieci anni per uscire dalla crisi»



«Ci vorrà un decennio per stare meglio, la crisi non potrà finire da un giorno all'altro». È la previsione di Angela Merkel, espressa nel suo messaggio video settimanale sul sito del governo tedesco. «È una strada molto faticosa che si deve affrontare passo dopo passo», ha detto la cancelliera, che ha aggiunto: «È un grande impegno che dobbiamo completare per affrontare il futuro e per prepararlo alle future generazioni». «Gli Stati hanno sostenuto spese maggiori delle entrate per molti anni. La Germania ha inserito un freno all'indebitamento e abbiamo deciso che così facciano anche tutti i Paesi dell'Eurozona».

BANCHE - «La crisi del debito non si risolverà in un colpo solo», ha affermato il capo del governo tedesco e «sicuramente ci vorrà un decennio per ritrovarci in una situazione migliore. Ciascuno in Europa si impegni e faccia il suo dovere» per limitare l'indebitamento. Secondo Merkel aiutando «le banche si aiutano anche le singole persone».
Ultima modifica di kasiacolagrossi il 6 dic 2011, 16:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: [germania] tira un'arietta... (?)

Messaggioda kasiacolagrossi » 25 nov 2011, 20:51

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Europa w szoku. Niemcy nie sprzedały swoich obligacji
is 23.11.2011 aktualizacja: 2011-11-23 15:23

Niemcy sprzedały zaledwie 3,9 mld euro z całego oferowanego pakietu 6 mld euro obligacji. Zdaniem ekspertów to jedna z najgorszych aukcji niemieckiego długu od początku strefy euro. W reakcji wspólna waluta traci 1 proc. do dolara

Fot. Markus Schreiber AP
Kanclerz Niemiec Angela Merkel

Rynek jest kompletnie zaskoczony niepowodzeniem aukcji niemieckich obligacji - Bundów. O fiasku sprzedaży zadecydowało zbyt niskie oprocentowanie papierów zaoferowanych przez Berlin. Średnia rentowność papierów wyniosła 1,98 proc. wobec przeciętnie 2,74 proc. Dla porównania dziś 10 - letnie obligacje Francji oprocentowane są na 3,64 proc.

Niemiecki urząd zajmujący się sprzedażą obligacji za taki obrót sprawy obwinia nerwową sytuację na rynku.


Analitycy nie przebierają w słowach. - To kompletna katastrofa - powiedział agencji Reuters Marc Ostwald, strateg londyńskiego biura maklerskiego Monument Securities. - To było coś okropnego. Inwestorzy zwracają się nie tylko przeciwko peryferyjnym krajom strefy euro, ale to eurostrefy jako całości - powiedział ekonomista RIA Capital

W reakcji na aukcję euro pogłębiło wcześniejsze zniżki wobec dolara, osłabiając się o 1 proc. w skali dnia. To musiało mieć wpływ na kurs złotego. W kursach nie ma śladu po porannej interwencji NBP - najwięcej drożeje dolar - o 1,2 proc. do 3,34 zł. Euro drożeje o 0,3 proc. do 4,47 zł.

Rynki kapitałowe pozostają stabilne, choć dzisiejszej sesji nie zaliczą do udanych. WIG20 traci 1 proc. - więcej niż Lodnym (0,7 proc.) i Paryż (0,7 proc.). Na tym tle dobrze radzi sobie giełda we Frankfurcie, która mimo fiaska aukcji obligacji traci 0,26 proc. Według analityków możemy spodziewać się spadkowej sesji w USA - kontrakty na indeksy giełd zza oceanem spadają o ok. 0,7 proc.


google traduttore

::
Europa sotto shock. Germania non vendere le loro obbligazioni
è 2011/11/23 aggiornamento: 2011/11/23 15:23

Germania ha venduto solo 3,9 miliardi dal pacchetto offerto 6000000000 € di obbligazioni. Secondo gli esperti, è uno dei peggiori asta tedesca del debito a partire dall'inizio della zona euro. In risposta ad una moneta comune perde l'1 per cento. il dollaro

Fig. Markus Schreiber, AP
Il cancelliere tedesco Angela Merkel

Il mercato è completamente sorpreso dalla all'asta bond tedesco fallito - Bund. Il fiasco di vendere i tassi di interesse troppo bassi deciso dalla titoli offerti da Berlino. Titoli a reddito medio è stato 1,98 per cento. a una media del 2,74 per cento. Per confronto, ora 10 - obbligazioni anno produce interessi di Francia a 3,64 per cento.

Ufficio tedesco per la vendita di obbligazioni per questo stato di cose dà la colpa della situazione del mercato nervoso.


Gli analisti non si vestono con le parole. - E 'un completo disastro - ha detto a Reuters Marc Ostwald, stratega Securities brokeraggio londinese Monument. - E 'stato qualcosa di terribile. Gli investitori si rivolgono non solo contro i paesi periferici della zona euro, ma eurostrefy nel suo complesso - ha detto l'economista al RIA Capitale

In risposta al peggioramento asta euro di sconto in precedenza nei confronti del dollaro, indebolendo di 1 per cento. al giorno. Doveva avere un impatto sul tasso di cambio dello zloty. Il corso è alcuna traccia del mattino intervento NBP - molto più costoso di dollari USA - 1,2 per cento. a 3,34 zł. Euro più caro dello 0,3 per cento. a 4,47 zł.

I mercati dei capitali stabili, anche se non classificati alla seduta di oggi un successo. Indice WIG20 perso l'1 per cento. - Più di Lodnym (0,7 per cento.) E Parigi (0,7 per cento) .. In questo contesto, del mercato azionario fa bene a Francoforte, che, nonostante il fallimento dell'asta dei titoli perso 0,26 per cento. Secondo gli analisti, ci si può aspettare un calo della sessione USA - indici di borsa i mercati sono in ritardo l'oceano di circa il 0,7 per cento.
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Rumor: la Germania torna al marco? E' un giallo

Messaggioda roberta » 26 nov 2011, 10:08

di: WSI-Dow Jones Newswires Pubblicato il 26 novembre 2011| Ora 01:13

La rinascita del marco diventa un mezzo giallo internazionale e sbarca in Italia: delle voci sulle intenzioni di Berlino di tornare alla sua moneta sarebbero a conoscenza sia Silvio Berlusconi che il neo premier Mario Monti.

Secondo alcune fonti bancarie, spiega MF, l'exit strategy tedesca dalla crisi prevederebbe il conio di una nuova moneta, non si sa se l'euro forte o un nuovo marco, insieme alla Finlandia e all'Olanda. Pare che la Bundesbank e il ministero delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, avrebbero gia' individuato in due aziende elvetiche la sede del conio della futura valuta. La prima sarebbe, come rivelato ieri, la multinazionale Sicpa, societa' leader negli inchiostri per banconote e sistemi di sicurezza operante da decenni nei pressi di Losanna.

L'altro nome lo ha invece fornito a MF Lucio Barani, deputato del nuovo Psi, uno dei primi a lanciare l'allarme di "ritorno al marco". "La notizia che la Germania stia stampando marchi in quantita' significative l'ho avuta in ottobre e ho riferito i fatti anche all'ex premier Berlusconi. I nostri servizi sono informati e presumo abbiano informato anche il neo premier Monti". Barani, che sostiene di essere in possesso anche di una foto delle rotative dove girano, come in un film di spionaggio, tagli da 5, 10 e 100 marchi con l'effige della Porta di Brandeburgo. La tipografia del nuovo marco sarebbe vicino Zurigo.
benvenuti roberta, firenze

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda kasiacolagrossi » 6 dic 2011, 16:46

http://247.libero.it/focus/20009640/3/l ... regionali/

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IL CASO
La scure di Moody's sulla Germania
Declassate 10 banche regionali


L'agenzia di rating ha colpiti i principali istituti di credito dei sedici Stati della Repubblica federale. Secondo gli americani è improbabile che riescano a ricevere aiuti statali
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

BERLINO - Duro colpo all'immagine della Germania, nel bel mezzo della crisi dell'eurozona. L'agenzia di rating Usa Moody's ha drasticamente declassato dieci Landesbanken, cioè le banche pubbliche regionali dei sedici Stati (Bundeslaender) di cui è composta la Repubblica federale. Il motivo del downgrading è, insieme alle cattive condizioni degli istituti, la scarsa probabilità che esse possano attualmente ricevere aiuti statali.

Le banche pubbliche colpite più gravemente da Moody's (che aveva annunciato un riesame del loro rating nel luglio scorso) sono sei, il cui rating è stato abbassato di tre punti. Si tratta della Bayern LB bavarese, della Deutsche Hypothekenbank, della LBBW (Baden-Wuerttemberg), della Norddeutsche Landesbank (Stati del nordovest), e della Bremer Landesbank Kreditanstalt Oldenburg. Altre banche vengono invece declassate di due punti: sono la Helaba (Assia), la HSH Nordbank (Amburgo), e della Landesbank della Saar. La DekaBank perde un punto, e la verifica del rating della WestLB (Nordreno-Westfalia) è tuttora in corso. L'unica Landesbank che Moody's risparmia dal declassamento e la Landesbank Berlin, quella della capitale che come Amburgo e Brema è anche città-Stato.

Un motivo fondamentale del downgrading sono le conseguenze per le banche regionali delle nuove norme introdotte in Germania, e cioè l'abrogazione della garanzia automatica di aiuto pubblico alle Landesbanken in difficoltà. Abrogazione in conseguenza della quale ogni problema di debito o di esposizione in debiti sovrani di paesi in difficoltà pesa ora molto più di prima sulle Landesbanken stesse.

E' una brutta figura per la potenza-leader d'Europa, e un problema in più per il suo sistema bancario che da tempo soffre di problemi strutturali. Le Landesbanken, che per la maggior parte sono di proprietà condivisa degli Stati ove risiedono e delle rispettive Sparkassen (Casse di risparmio), sono da anni criticate per la loro scarsa efficienza, i numerosi investimenti errati, l'eccessivo influsso dei politici sui loro vertici. Nel corso della crisi finanziaria internazionale del 2008-2009 molte Landesbanken sono state salvate dalla bancarotta solo grazie a forti aiuti pubblici.
(17 novembre 2011)
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda mr.spyder » 7 dic 2011, 12:59

!
- Crisi/ Da Berlino confermano: 'Stampiamo marchi'.
“Da lunedì scorso abbiamo ricominciato a stampare i marchi e smesso di stampare Euro”. A renderlo noto non è un parlamentare tedesco ma un lavoratore della zecca di Berlino che ha confidato la notiziaad Affaritaliani.it.

“La notizia è top secret – rivela la fonte che, per ovvie ragioni, ha preferito rimanere anonima – tanto che gli organi di stampa tedesca lo sanno ma non lo dicono per evitare crisi di panico nei mercati. Dal 28 novembre nella zecca di Berlino e nelle altre zecche tedesche abbiamo smesso di stampare Euro e abbiamo ripreso a stampare i marchi”.

Il 28 novembre è stato anche il giorno nel quale lo stato tedesco ha ammesso, tramite il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, che i mezzi finanziari della Germania 'non sono infiniti' e che 'non abbiamo una forza finanziaria infinita e l'Europa non può pretendere di avere una forza che non ha. La Germania è forte ma non dispone di forze illimitate'.

“Continuando a questo ritmo – aggiunge il lavoratore - saremmo tranquillamente in grado di sopperire alla richiesta di moneta necessaria per coprire il nostro mercato interno se venisse a mancare l'Euro. Sulle monete c'è scritta la data del prossimo anno”.

Forse, la mossa tedesca è solo una precauzione e un modo per essere già pronti nel caso di catastrofe dell'Euro anche se la vendita del debito pubblico italiano in mano alla Germania – circa 8 miliardi di Euro – fatta in estate prima che venisse fuori la crisi delle nostre finanze non fa presagire niente di buono.

Per quanto riguarda la ventilata ipotesi di 'nuovo Euro' invece – una moneta della fascia Nord più forte e stabile che coinvolgerebbe Germania, Svezia e Norvegia, e una della fascia sud più debole e soggetta a svalutazioni – dalla zecca non arriva nessuna conferma. “Ne abbiamo sentito parlare – ammette – ma non abbiamo visto nessun cliché né cominciato a stamparne qualcuna per prova”.


Apri il link del pezzo: http://affaritaliani.libero.it/economia ... 51211.html
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda Huro Chan » 22 dic 2011, 19:37

E rifatevi il Marco che noi ci rifacciamo il SIMEC..
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda mr.spyder » 23 dic 2011, 9:24

perché il "primo" non ti piace?
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda Huro Chan » 23 dic 2011, 14:17

Mi piace tutto cio' che possa cambiare il mondo.
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda kasiacolagrossi » 3 gen 2012, 0:42

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Nel discorso di fine anno Angela Merkel ha avvertito i suoi connazionali: «Il 2012 sarà senza dubbio più difficile del 2011». Di certo, finora il tedesco medio si è accorto della grave crisi economica che attraversa Eurolandia solo leggendo i giornali. Perché la Germania per il momento non solo ne è stata risparmiata, ma ha addirittura vissuto un anno d’oro.

Il 2011 si è infatti chiuso con un record nel numero degli occupati, saliti per la prima volta sopra quota 41 milioni (livello mai superato dai tempi della riunificazione Ovest-Est) e in crescita dell’1,3% rispetto al 2010. Sempre nel corso del 2011 il numero di disoccupati è diminuito di 446 mila unità (-15,1%), attestandosi a 2,5 milioni di persone, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 6,8% al 5,7%.


http://www.milanofinanza.it/news/dettag ... 0Per%20ora
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda Huro Chan » 4 gen 2012, 21:07

Mi sto chiedendo cosa voglia ottenere la Merkel con le dichiarazioni del ritorno al Marco, se non l'ennesimo allarme rosso con lancio di fumogeni sulla gente. Perche' proprio ora che la Bundesbank, da maggiore azion(usur)ario della BCE, puo' ottenere maggiori introiti dagli enormi debiti "salvastati" erogati agli altri Paesi, si dovrebbe tirar fuori dalla mangiatoia EURO? Non credo che sia la paura di un'improvvisa esplosione di consapevolezza a far venir voglia di fare un passo indietro..(passo che si atterra' sicuramente e comunque a quello per cui ha fatto scuola:

::
La Deutsche Bundesbank fu, tra l'altro, la prima delle banche centrali a cui fu riconosciuta piena autonomia, per quel che riguarda sia gli strumenti che gli obiettivi, tanto da far parlare di "modello Bundesbank" in contrapposizione al "modello neozelandese", nel quale gli obiettivi (ad esempio il controllo dell'inflazione) sono fissati dal governo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Deutsche_Bundesbank


)..?
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 15 mar 2012, 13:16

>
>
Germania: un flop il suo piano di austerita'

di: WSI Pubblicato il 15 marzo 2012| Ora 12:17

La Germania vuole impartire lezioni al resto d'Europa in fatto di austerita', ma non sta certo dando un buon esempio.


New York - La Germania ha mancato i rigidi obiettivi di bilancio dell'anno 2011. Se il piano di austerita' si e' rivelato un fallimento nel paese dei falchi teutonici, perche' dovrebbe funzionare in quegli indebitati dell'Eurozona, afflitti da anni di crescita anemica?

Le notizie, peraltro, giungono in un periodo in cui la cancelliera Angela Merkel e' impegnata a impartire all'area periferica della moneta unica lezioni sull'importanza dell'austerita'.

In un articolo dell'edizione online del settimanale Der Spiegel si legge che il governo non e' riuscito a raggiungere nemmeno meta' dei risparmi previsti nel piano di budget federale. Per l'esattezza solo il 42% dei tagli alle spese pubbliche annunciati dal governo di coalizione guidato da Merkel.

I Democratici Cristiani del cancelliere e i liberali del Partito Liberal-Democratico non sono riusciti a implementare le misure prestabilite a inizio anno. E' quanto evidenzia il calcolo effettuato dall'Istituto di Ricerca Economica di Colonia, secondo cui sono entrati in vigore solo 4,7 miliardi di euro degli 11,2 miliardi previsti nel pacchetto di austerita' stipulato.

L'esecutivo e' indietro anche per quanto riguarda gli obiettivi prefissati nel 2012. Dei €19,1 miliardi di risparmi previsti, a oggi meno della meta' sono stati implementati.

Per il prossimo anno, invece, le misure concrete che sono state concordate sinora mirano a ottenere solo un terzo dei risparmi complessivi. Il gabinetto e' sotto pressione e spera di trovare entro un marzo un'intesa sulle basi da gettare per il piano di bilancio federale.
.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... erita.aspx

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 27 mar 2012, 23:07

>
>
Ultima frontiera: al 140% il debito/Pil Germania

di: WSI Pubblicato il 27 marzo 2012| Ora 16:21

Calcolando fideiussioni e passivita' invece dell'81,8% dichiarato, la Germania avrebbe un rapporto tra debito e Pil pari al 138,9%.

New York - Eurostat lo dice chiaramente: nel calcolare il debito pubblico di un paese dell'area euro non viene tienuto conto di passivita' contingenti o fideiussioni varie. Se questi fattori vengono inclusi nei calcoli, tuttavia, si scopre qualcosa di molto peculiare. Ovvero che invece dell'81,8% dichiarato pubblicamente, la Germania avrebbe un rapporto tra debito e Pil di dimensioni "italiane": 138,9%.

La metodologia utilizzata dall'Unione Europea maschera la verita', presentandola per quella che non e'. Il problema non e' infatti solo l'approccio matematico che si vuole seguire per avere i numeri piu' accurati possibili.

Se si concentrano i calcoli sulle garanzie bancarie e le fideiussioni regionali e sui derivati garantiti dal paese sovrano, tenendo conto delle politiche del singolo paese, si puo' avere un quadro completo della situazione dell'area della moneta unica.

Analizzando il caso tedesco e dell'area core si scopre che la questione del fardello debitorio non e' un problema limitato alle nazioni della periferia, bensi' all'intera struttura europea nel suo complesso.

L'analisi del debito della Germania e' anche uno studio della stessa Bce e della stessa Unione Europea. Determinare quali sono le dimensioni e la gravita' delle passivita' dello stato membro principale della regione servira' ad accertare le reale condizioni finanziare in cui versa il paese, senza accettare passivamente quello che viene pubblicato sui grandi media.

Venendo per l'appunto ai numeri, il Pil tedesco e' pari a $3.200 miliardi. Il debito sovrano ufficiale e' di 2.618 miliardi. La percentuale di passivita' Ue e' del 27%, mentre nei confronti della Bce del 18,94%> La percentuale di debito tedesco alla Bce (4 mila miliardi) e' dunque pari a 757,6 miliardi. Il costo annuale per il budget Ue e' di 46,36 miliardi.

Le fideiussioni a garanzia dei fondi di stabilizzazione ammontano a 280,6 miliardi. Le fideiussioni per i fondi di assistenza macro finanziaria si attestano a $211,14 miliardi. Unite a tutte le altre fideiussioni e garanzie, il rapporto tra debito e Pil sale dall'81,8% ufficiale al 139,8%.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... mania.aspx

sandropascucci
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda sandropascucci » 27 mar 2012, 23:20

mi dispiace che molti PRIMITivi non partecipino alle FdEV, specialmente le ultime.

Queste notizie sveltiscono notevolmente la fase di "dibattito" al termine (ma quasi sempre "durante") le FdEV stesse,
ossia zittiscono, dati alla mano, i soliti saccenti-pianginanti-italioti "ma allora come mai la GERMANIA.."

grazie.
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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda kasiacolagrossi » 3 apr 2012, 14:49

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 24 lug 2012, 13:33

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Germania: nel settore privato la contrazione piu' grave da tre anni

di: WSI Pubblicato il 24 luglio 2012| Ora 12:33

La crisi dell'Eurozona si sta diffondendo anche nei paesi core. Il calo in luglio e' il piu' pesante da oltre tre anni. La frenata dell'area non da' segni di rallentamento a inizio terzo trimestre.

Moody's ha rivisto al ribasso a 'negativo' l'outlook sul credito della Germania, citando il peso che avra' il piano di aiuti alla Grecia.


New York - In luglio il settore privato tedesco ha subito una flessione brusca, con un'intensita' che non si vedeva da oltre tre anni. Nello specifico l'indice Pmi composite e' sceso a 47,3 questo mese dai 48,1 punti di giugno, secondo la stima flash pubblicata oggi, nettamente sotto la soglia di 50 che separa la crescita dala contrazione.

I dati resi noti da Markit mostrano chiaramente che la crisi del debito dell'area euro si sta espandendo a macchia d'olio in tutta la regione, infettando anche le nazioni 'core'. Alcune delle quali - Germania, Lussemburgo e Olanda - oggi hanno visto passare a negativo l'oultook dell'agenzia di rating Moody's.

Il rallentamento dell'attivita' manifatturiera della maggiore potenza economica del blocco e' stato piu' pesante del previsto, dopo che Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha detto ieri che il Pil sarebbe cresciuto a un tasso moderato nel secondo trimestre.

L'indice PMI dell'area euro, intanto, e' sceso per il sesto mese consecutivo.

Le cifre preliminari raccolte da Markit sin qui in luglio suggeriscono che la fase calante dell'Eurozona "non ha mostrato segnali di miglioramento bemmeno all'inizio del terzo trimestre".


http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1414122

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 19 set 2012, 21:40

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Germania: il vero problema non è la Grecia, ma la Cina

di: WSI Pubblicato il 19 settembre 2012| Ora 11:02

La crisi nell’Eurozona ancora al centro dei timori degli investitori. Ma la potenza del Vecchio Continente deve tenersi pronta per problemi ben più grossi. Berlino è praticamente nelle mani di Pechino.

Il rischio maggiore per l’attuale Cancelliere, Angela Merkel, sembra proprio essere dal punto di vista economico, piuttosto che politico.

Berlino - Imperversa la crisi del debito nell’Eurozona. I PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) continuano ad essere al centro dell’attenzione dei mercati e dei timori degli investitori. La Germania continua ad assumere una linea dura rispetto a un'altra più accomodante richiesta da questi paesi. Ma il vero problema, chi veramente non fa dormire Berlino, è qualcun altro: la Cina.

Essendo il terzo più grande paese esportatore al mondo, la Germania soffre del rallentamento della crescita in corso nel Dragone. Una minore richiesta di macchinari, auto e altre componentistiche specializzate di alta qualità, vanto dell’industria tedesca, potrebbe deragliare il cammino di crescita del Panzer tedesco.

Il rischio maggiore per l’attuale Cancelliere, Angela Merkel, per riguadagnarsi il posto e vincere le prossime elezioni, sembra proprio essere dal punto di vista economico, piuttosto che politico. La crescita del Paese è in calo e secondo stime Ocse potrebbe addirittura attraversare una lieve fase di recessione.

Con il rallentamento in corso e la crisi, che continuano a ridurre la domanda di beni e servizi dai vicini europei, è dunque fondamentale che la Cina continui ad acquistare, e sopperisca a questa minore domanda, a rischio di causare un brutto colpo per il sistema produttivo teutonico, attualmente in moto all’84% della capacità.

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http://www.wallstreetitalia.com/article ... -cina.aspx

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 12 ott 2012, 12:51

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"Grande pericolo" di una recessione in Germania

di: WSI Pubblicato il 12 ottobre 2012| Ora 09:46
L'allarme lanciato da quattro istituti tedeschi, tra cui l'Ifo. Attacco contro la Bce, che con le sue misure contro la crisi non sta facendo altro che alimentare la crescita dell'inflazione.

Quattro think tank avvertono sul "forte pericolo" di una recessione in Germania.

Roma - "Grande pericolo" di una recessione in Germania. Che le cose nel motore dell'economia numero uno in Europa non andassero bene - o non andavano, sicuramente, come in passato, lo si sapeva da tempo (anche se alcuni dati macro continuavano a confermare la sua solidità di fondo).

Ma ora quattro think tank - l'Ifo di Monaco, l'Ifw di Kiel, l'IW di Halle e l'RWI di Essen - scendono in campo, lanciando l'allarme. Gli istituti non mancano di attaccare la Banca centrale europea, affermando che le misure anti-crisi annunciate non faranno altro che alimentare l'inflazione nei 17 paesi che utilizzano l'euro.

"La crisi dell'euro sta avendo un impatto negativo sull'attività economica tedesca", hanno scritto congiuntamente i quattro istituti, nelle stime che vengono pubblicate due volte l'anno. "Nel caso in cui la situazione dell'Eurozona dovesse continuare a deteriorarsi, le conseguenze colpiranno l'economia della Germania. Esiste un forte pericolo che la Germania scivolerà in recessione".

E' vero che il pil tedesco è salito +0,5% nel primo trimestre facendo poi +0,3% nel secondo trimestre, ma "ci sono molti segnali secondo cui l'espansione dell'economia rallenterà il passo verso la fine dell'anno". Il risultato è che il Pil salirà quest'anno di un misero +0,8% - secondo le loro proiezioni - e +1% nel 2013. Il punto, però, è che tali stime (riviste al ribasso rispettivamente dal +0,9% e dal +2% attesi in precedenza) sono state elaborate secondo il presupposto che la situazione, nell'Eurozona, si stabilizzerà. Nel caso contrario, la recessione sarà un serio rischio.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... mania.aspx

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Messaggioda MauroB » 7 nov 2012, 23:14

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Germania/ Proteste alla Ford a Colonia, 3 poliziotti feriti

di: TMNews Pubblicato il 07 novembre 2012| Ora 20:59
Dipendenti filiale Belgio venuti a protestare contro chiusura

Roma, 7 nov. (TMNews) - I lavoratori della Ford hanno protestato con forza contro la chiusura dello stabilimento della casa automobilistica statunitense in Belgio, bruciando penumatici e facendo esplodere fuochi d'artificio fuori dal quartiere generale dell'azienda in Europa, situato alla periferia di Colonia, nell'ovest della Germania. Tre poliziotti sono rimasti feriti e sei persone sono state arrestate dopo che 250 dipendenti della Ford, arrivati dal Belgio, hanno protestato contro la chiusura della filiale a Genk. L'atmosfera è stata "relativamente aggressiva", ha dichiarato un portavoce della polizia. (fonte Afp) (segue)

http://www.wallstreetitalia.com/article ... eriti.aspx

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Re: [germania] tira un'arietta...

Messaggioda MauroB » 7 nov 2012, 23:17

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Draghi: "Crisi incomincia a farsi sentire anche in Germania"

di: WSI Pubblicato il 07 novembre 2012| Ora 14:21

Le parole pronunciate dal numero uno della Banca Centrale penalizzano l'euro, che scivola ai minimi di due mesi. "I tassi sui bund tedeschi sono piu' bassi di quanto dovrebbero essere". Sui mercati cresce l'avversione al rischio.

New York - Sui mercati, nell'azionario ma sopratutto il valutario, stava tutto andando per il meglio, con la moneta unica sui livelli di $1,29 e le borse in buon rialzo dopo la vittoria di Obama alle elezioni presidenziali statunitensi. Poi ha aperto la bocca Mario Draghi.

Il banchiere centrale europeo ha ammesso che anche la Germania sta incominciando a sentire il peso della crisi del debito. E che i tassi sui bund tedeschi sono piu' bassi di quello che dovrebbero essere in realta'. E' la crisi che gli sta mantenendo su livelli bassi.

Come conseguenza l'euro e' sceso ai minimi di due mesi a quota $1,2750. Ieri aveva chiuso la seduta europea intorno a $1,29.

La dicotomia paradossale in cui e' intrappolata l'Europa assume una forma sempre piu' definita: la Germania, che e' il motore economico dell'Europa, ha bisogno di un euro piu' debole se vuole continuare a esportare i suoi prodotti con successo.

Il problema e' che piu' e' fiacca la moneta unica e piu' cresce il rischio implicito dell'area euro. Cio' mette in difficolta' i paesi dalle finanze piu' fragili della periferia e costringera' la Spagna a ricorrere ad aiuti esterni.

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