attacco alle nostre ricchezze

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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melynu
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attacco alle nostre ricchezze

Messaggioda melynu » 22 giu 2011, 0:30

Prepariamoci alle una tantum. Occhio,
abbiamo scritto "alle", non a una.

Lo scriviamo in tempi non troppo
sospetti, non tanto per manie di previsionismo, quanto perché
semplicemente leggendo i numeri del nostro Paese risulta chiara che una
scappatoia - scappatoia si fa per dire - che l'Italia avrebbe prima di
finire (comunque, presto o tardi) strangolata dagli speculatori
internazionali, esiste.

La direzione che sta prendendo l'Europa tutta
è chiara, o dovrebbe esserlo. La situazione in Grecia, sulla quale
continuiamo a vigilare giornalisticamente, è lampante. E lo stesso per
Irlanda e prestissimo per il Portogallo. In più si inizia a declassare
varie Banche in Europa per la troppa esposizione nei confronti della
Grecia, come abbiamo visto ieri. I nostri bond iniziano a salire
pericolosamente e insomma, per essere sintetici, non si vede il motivo
per il quale l'Italia dovrebbe rimanere indenne da tale trend.

Però
c'è un però, grosso come una casa. Anzi, esattamente come una casa.

A
differenza che nella maggior parte degli altri paesi al mondo, l'Italia
- come scrive l'analista Eugenio Benetazzo - ha la terza riserva aurea
a livello mondiale, con oltre 2400 tonnellate di metallo prezioso (dopo
Usa e Germania. Ad esempio: Cina e India ne hanno rispettivamente 1000
e 500). Il che offre, almeno a parole, una certa maggiore credibilità a
livello mondiale.

Soprattutto, però, l'Italia è il paese che ha il più
grande patrimonio privato al mondo. Ci sono insomma circa otto trilioni
di euro: quattro da beni immobili di proprietà e quattro sotto forma di
altre liquidità e investimenti.

Dunque le famiglie italiane, prese nel
loro complesso, sono più ricche di quelle degli altri Paesi. È uno dei
motivi per il quale, ad esempio, anche dal punto di vista prettamente
visivo, la crisi in Italia non abbia al momento dimostrato tutta la
crudezza che invece dimostra a livello globale. Sostanzialmente, la
maggior parte delle famiglie italiane (ovviamente escludendo quelle che
sono già in modo chiaro nell'ambito della povertà) stanno mantenendo
grossomodo il medesimo tenore - economico - di vita di prima
semplicemente attingendo alle proprie riserve accumulate in passato.


Il che, dal punto di vista psicologico, è forse comprensibile. Dal
punto di vista matematico significa invece semplicemente che,
metaforicamente, invece di ridurre la propria velocità di consumo, in
seguito a meno ingressi e all'aumento del carburante, si preferisce, al
momento, attingere alle taniche di benzina che si hanno in deposito.
Che prima o poi finirà. Ogni commento può essere lasciato facilmente al
lettore.

Ma il punto è un altro: siccome si sa che le famiglie
italiane hanno questa ricchezza superiore a quella degli altri paesi,
una delle possibilità affatto remote che potrebbe venire in mente a
questa o quella classe politica (la differenza è irrilevante) nel
momento in cui davvero per tenere i conti del nostro Paese a bada si
dovrà intervenire in qualche modo, sarà ovviamente quella di prelevare
da tale ricchezza. In modo coatto, naturalmente.

Ricordiamo tutti la
una tantum di Amato, vero? Dai conti di ognuno di noi venne prelevato
in modo coatto un tot. Dunque il precedente esiste. E oggi, le
possibilità che una situazione del genere possa rendersi nuovamente
necessaria sono altissime.

Il nostro debito pubblico è in costante
crescita e ovviamente non vi è alcuna speranza di inversione di
tendenza, e la BCE già inizia a intimarci di comunicare come, secondo
il nostro governo, potremo tentare di rientrare nei parametri che
l'Europa ci impone. Dunque o prima o poi, per cercare di sfilare
l'Italia dalle grinfie della speculazione, questo o quel governo
comunicherà che si rende necessario un prelievo dalla ricchezza
personale delle famiglie per aiutare lo Stato.

Naturalmente nessuno si
sognerà di spiegare che tale prelievo coatto si rende necessario poiché
il nostro sistema stesso naviga nella logica usuraia mondiale che a
questa evenienza spinge, ma il dato di fatto sarà con molta probabilità
questo.

Con un duplice, anzi triplice, risultato deprecabile. Da un
lato sarà drenato illegittimamente dalle tasche degli italiani del
denaro per sfamare chi ci ha portato alla fame, dall'altro lato la cosa
non porterà comunque a nulla, poiché non cambiando la direzione, vi
sarà sempre bisogno di eventi del genere per drenare ricchezza da
gettare nel buco nero della speculazione, e dall'altro lato, cosa che
probabilmente, dal punto di vista anche psicologico è più importante, a
nulla saranno valsi i sacrifici che la nostra generazione, e quella dei
nostri padri e dei nostri nonni, avranno fatto per mettere insieme la
ricchezza privata (poca o tanta che sia) che alcuni di noi si sono
trovati naturalmente in dote.



Valerio Lo Monaco
mario melinu

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