[Italia] tira un'arietta..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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MauroB
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 25 set 2012, 22:57

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Monti: con le nostre riforme, Pil Italia +4% in dieci anni

di: WSI-Agenzie Pubblicato il 24 settembre 2012| Ora 12:13

L'Italia non rappresenta piu' un problema per l'Europa, il 2013 sara' un anno di crescita. "Senza il 'Salva-Italia' avremmo perso sovranità", dice. Ma pochi mesi di manovre non bastano per rilanciare un paese che non investe e non produce.

Roma - "Grazie all'azione di questi mesi l'Italia si è tolta dalla lista dei paesi che rappresentavano un problema per la stabilità dell'area euro", ha detto il premier Mario Monti aprendo insieme al segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico José Ángel Gurría, la conferenza internazionale sulle Riforme strutturali in Italia.

"Senza 'Salva-Italia' avremmo perso sovranità", fa notare il Professore, per gli italiani "c'è stato un trattamento molto incisivo sulle misure" ma "stanno dimostrando di non essere particolarmente ostili" nei confronti dell'esecutivo.

In un intervento dalla Conferenza Internazionale Italia-Ocse, a Rainews 24 Paolo Guerrieri, economista dell'Universita' di Sapienza e uno dei relatori dell'incontro, ha spiegato che, come dice anche il report dell'Ocse, "il problema dell'Italia si chiama produttivita' che dipende da molte cose. Il rapporto Ocse mette in luce problemi di contesto come le infrastrutture e rapporto all'interno dell'intese".

"Il sistema produttivo - ha continuato Guerrieri - innova poco perche' e' formato da piccole imprese che rimangono piccole e settori che non sono molto redditizi. Le riforme che sono state fatte vanno bene, ma l'agenda va completata ed estesa e portata avanti per un periodo molto piu' lungo dei pochi mesi in cui si sono visti dei provvedimenti".

Monti ha assicurato che il governo e' determinato "a fare scelte nel breve periodo per guardare a obiettivi a lungo periodo, è stata una scommessa sull'Italia, sulla sua capacità di reagire, di cambiare rotta, di costruire un futuro di crescita", afferma il premier. "E' troppo presto abbandonare il rigore, va sempre mantenuto", ha concluso il professore della bocconi

Il Presidente del Consiglio Mario Monti interviene alla Conferenza Internazionale organizzata dal Governo italiano e dall'OCSE, prima di volare a New York. Questa sera parteciperà al ricevimento offerto dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama ai capi di Stato e di governo partecipanti alla 67.ma sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ai cui lavori il premier italiano parteciperà da martedì a giovedì.

Questa sera Obama incontrerà il presidente del Consiglio a margine del ricevimento organizzato all'hotel Waldorf Astoria.

Inoltre giovedì mattina Monti interverrà presso il Council on Foreign Relations con una relazione dal titolo "Challenges for the Euro and the Futute of European Integration", le sfide per l'euro e il futuro dell'integrazione continentale. E' un incontro pubblico, dove personaggi come il finanziere George Soros o l'ex ministro del Tesoro Robert Rubin sono spesso di casa.

Previsto anche un appuntamento off the record con la leadership del Wall Street Journal e una colazione da Bloomberg con grandi imprenditori, finanzieri, banchieri, manager di hedge fund e altre istituzioni. Quindi, prima della partenza per Roma, Monti incontrerà la stampa presso la Rappresentanza italiana.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1435673

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 25 set 2012, 23:18

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Crisi: S&p, Recessione In Italia E Spagna Peggiora

di: Asca Pubblicato il 25 settembre 2012| Ora 12:44

(ASCA) - Roma, 25 set - La recessione in Italia e Spagna sta peggiorando. Lo afferma Standard and Poor's che oggi ha ridotto le stime di crescita per l'Eurozona su quest'anno e sul prossimo. In particolare, per la Spagna, l'agenzia di rating ha rivisto le previsioni di crescita, con una contrazione attesa dell'1,4% per il 2013, mentre per l'Italia, Standard and Poor's stima ''ulteriori declini nella produzione''.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... giora.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 1 ott 2012, 20:09

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Cassa degli Statali manda in tilt l'Inps: deficit a 9 miliardi

di: Enrico Carro Pubblicato il 01 ottobre 2012| Ora 08:54
Nel giro di «pochi anni» si potrebbe arrivare all'«azzeramento» del patrimonio netto, aprendo «un problema di sostenibilità dell'intero sistema pensionistico». Colpa dell'impatto della fusione con Inpdap e Enpals.

Enorme il buco nel pubblico impiego.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Il Corriere della Sera - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Roma - Quando a dicembre, col decreto salva Italia, il governo Monti varò il SuperInps sembrò davvero una buona idea. Di mettere insieme l'Inps, che gestisce le pensioni dei lavoratori privati, l'Inpdap, che pensa invece ai dipendenti pubblici, e l'Enpals, il piccolo istituto del settore sport e spettacolo, se ne parlava da molti anni. E forse solo un governo tecnico poteva riuscire a vincere le mille resistenze politico-corporative. Sembrava davvero una bella idea inglobare nel più efficiente Inps, guidato da Antonio Mastrapasqua, il carrozzone Inpdap e tagliare gli sprechi. Tanto che la relazione tecnica al salva Italia quantificava in «non meno di 20 milioni di euro» i risparmi ottenibili già nel 2012, per poi salire a 50 milioni nel 2013 e a 100 milioni nel 2014. Solo che ora si scopre che l'accorpamento ha effetti devastanti sul bilancio del SuperInps.

Patrimonio a rischio

Nel giro di «pochi anni» si potrebbe arrivare all'«azzeramento» del patrimonio netto, aprendo «un problema di sostenibilità dell'intero sistema pensionistico». Colpa dell'Inpdap che, entrando nell'Inps, scarica sul bilancio ben 10,2 miliardi di euro di disavanzo patrimoniale e quasi 5,8 miliardi di euro di passivo per l'esercizio 2012. Lo si legge nella nota di assestamento al bilancio 2012 dell'Inps, un documento di 38 pagine che sarà esaminato, probabilmente giovedì, nella riunione del Consiglio di indirizzo e vigilanza presieduto da Guido Abbadessa. Ma vediamo come si è arrivati a tanto.

Recessione più dura

La nota di assestamento si è resa necessaria per tener conto del peggioramento del quadro economico e della confluenza dei bilanci dell'Inpdap e dell'Enpals nell'Inps. A dire il vero, per quanto riguarda gli effetti della recessione, l'adeguamento contenuto nella nota è insufficiente. Le previsioni di bilancio sono state infatti riviste alla luce del Def (Documento di economia e finanza) presentato dal governo lo scorso aprile e non del suo recente aggiornamento. In pratica la nota di assestamento Inps è ottimistica perché formulata sulla base di una stima del prodotto interno lordo (quella di aprile) in calo dell'1,2% nel 2012 mentre le ultime previsioni del governo indicano un -2,4%. Un'economia che decresce significa meno posti di lavoro e meno entrate contributive per l'Inps, con conseguente peggioramento dei conti. Ma i guai veri non sono questi, bensì arrivano dall'assorbimento del bilancio dell'Inpdap.

Lo Stato evadeva i contributi

L'istituto di previdenza dei dipendenti pubblici ha infatti portato in dote, si fa per dire, un disavanzo patrimoniale quantificato al primo gennaio 2012 in 10 miliardi e 269 milioni. Perché? Due le cause, si legge nella nota di assestamento. 1) La riduzione dei dipendenti pubblici nel corso degli anni, che ha ridotto le entrate mentre le spese per pensioni continuavano ad aumentare. 2) Il fatto che, fino al 1995, le amministrazioni centrali dello Stato non versavano i contributi alla Ctps, la Cassa dei trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato, che era una delle 10 casse fuse nell'Inpdap nel 1996 proprio perché le normative europee richiedevano la creazione di un istituto con un bilancio trasparente. Ma anche dopo il '96, spiega la nota, le amministrazioni dello Stato hanno versato «solo la quota della contribuzione a carico del lavoratore (8,75%, ndr ) e non la quota a loro carico» pari al 24,2%.

L'unificazione degli Enti

Per far fronte ai crescenti buchi di bilancio e al conseguente peggioramento del deficit patrimoniale, lo Stato ha disposto per il 2012 un trasferimento all'Inpdap di 6,4 miliardi. Nonostante ciò, si legge nel documento all'esame del Civ, «si prevede per l'Inpdap un disavanzo economico di 5 miliardi e 789 milioni» che porterà il risultato complessivo dell'esercizio 2012 del SuperInps in rosso di 8 miliardi e 869 milioni, contro un - 2,2 miliardi dell'esercizio 2011. Ma gli effetti peggiori si hanno sullo stato patrimoniale. Prima dell'incorporazione di Inpdap e Enpals, l'Inps aveva chiuso il 2011 con un avanzo di 41 miliardi. Tolti i 10,2 miliardi di passivo Inpdap e aggiunti i 3,4 miliardi di attivo portati invece dall'Enpals, il patrimonio di partenza del SuperInps, all'inizio del 2012, era di circa 34 miliardi. Ma alla fine dell'anno, sottratta la perdita d'esercizio di 8,8 miliardi, si scenderà a 25 miliardi: 16 miliardi in meno nel giro di un anno.

L'allarme del Civ

Anche nei prossimi anni, si osserva nella nota di assestamento, i conti dell'ex Inpdap chiuderanno in forte disavanzo, tanto più che il governo ha appena deciso una nuova riduzione dei dipendenti pubblici (secondo il ministro Patroni Griffi scenderanno di 300 mila nei prossimi tre anni). Tutto ciò si ripercuote «negativamente sul patrimonio netto dell'Inps con il rischio di un suo azzeramento in pochi anni». Per questo il Civ raccomanda almeno «una incisiva attività di vigilanza diretta ad accertare il corretto versamento dei contributi da parte delle pubbliche amministrazioni e in particolare degli enti locali». Ma la preoccupazione principale delle parti sociali (sindacati e imprese) presenti nello stesso Civ è che, se lo Stato non interverrà a sanare il disavanzo pregresso dell'Inpdap, a colmare i buchi saranno chiamate le gestioni in attivo, come per esempio quella dei parasubordinati (80 miliardi di avanzo patrimoniale) e delle prestazioni temporanee (ammortizzatori sociali, assegni familiari, malattia), che finora hanno compensato i fondi in rosso dello stesso Inps (trasporti, elettrici, telefonici, dirigenti d'azienda, coltivatori diretti e lavoratori autonomi).

Il welfare dell'Inpdap

Fin qui il Civ. Ma quando la fusione di Inpdap ed Enpals sotto l'Inps sarà completata è probabile che verranno passate al setaccio anche le molte provvidenze che l'Inpdap ha finora assicurato ai lavoratori e ai pensionati pubblici: in tutto 5 milioni e mezzo di cittadini con le loro famiglie. Ogni anno l'istituto concede prestiti e mutui agevolati (nel 2011, 100 mila prestazioni) e indice bandi per: «Case albergo», «Soggiorni senior», borse di studio, ospitalità nei suoi convitti per studenti e residenze per anziani, vacanze in Italia e all'estero per lo studio delle lingue, soggiorni termali, contributi sulle spese sanitarie. Un universo di prestazioni finanziato da un contributo obbligatorio in capo ai dipendenti pubblici pari allo 0,35% della retribuzione e allo 0,15% per i pensionati. L'Inpdap si faceva vanto di aver sviluppato negli anni «un modello di welfare integrativo di eccellenza». Ma è chiaro che la musica potrebbe cambiare.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... iardi.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 2 ott 2012, 22:12

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"Cessioni volontarie e simmetriche di sovranità". Monti e Napolitano rivelano piano 'poteri forti'di: WSI-TMNEWS Pubblicato il 02 ottobre 2012| Ora 19:35

"Vanno fatti passi avanti" da parte dei Paesi europei, anche se "sono difficili da spiegare" e rischiano di creare "reazioni di rigetto" nell'opinione pubblica, ha detto il premier "tecnico" esecutore del diktat delle super-caste e lobby Ue. All'unisono Napolitano: "Abbiamo messo a tacere le voci che irresponsabilmente profetizzavano la fatale implosione dell'euro", "quindi non resta che andare avanti con i provvedimenti necessari, compresi gli ulteriori trasferimenti di sovranità per consolidare l'unione economica e monetaria". In Spagna, arriva il divieto di manifestazioni.

Un tempio massonico. Oggi 2 ottobre 2012 il premier Monti e il presidente Napolitano sono usciti allo scoperto sulle cessioni di sovranità.


Roma - "Per molti la perfezione della democrazia è il referendum, ma se nel 1950 la dichiarazione Schuman sui rapporti tra Fancia e Germania, a pochi anni dalla guerra, fosse stata sottoposta a referendum, sarebbe stata bocciata". Lo ha sottolineato il premier Mario Monti, nel suo intervento in Campidoglio alla presentazione del libro "Per l'Europa" di Guy Verhofstadt e Daniel Cohn-Bendit.

Un modo per ribadire che "vanno fatti passi avanti verso cessioni volontarie e simmetriche di sovranità" da parte dei Paesi europei, anche se "sono difficile da spiegare" e rischiano di creare "reazioni di rigetto" nell'opinione pubblica. Anche per questo Monti ribadisce la sua proposta di un Consiglio Europeo straordinario, da tenersi a Roma, per discutere del futuro dell'integrazione europea e di come evitare sentimenti euroscettici nell'opinione pubblica: "Tra i 27 capi di Stato e di governo, 26 sono politici. Eppure discutiamo di moplti dettagli tecnici, mentre si trascurano gli aspetti più politici".

Al premier Monti ha fatto eco subito dopo l'altra pedina dei 'poteri forti' e delle lobby europee di lobby burocariche non elette, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Dall'euro "non si torna indietro, quindi non resta che andare avanti con i provvedimenti necessari, compresi gli ulteriori trasferimenti di sovranità per consolidare l'unione economica e monetaria". Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando al teatro della Zarzuela a Madrid dove ha ricevuto il premio 'Nueva economia forum'.

"Abbiamo messo a tacere le voci che irresponsabilmente profetizzavano la fatale implosione dell'euro", ha rivendicato il Capo dello Stato secondo il quale "non s può discettare a cuor leggero sulle disastrose ricadute a catena di una disintegrazione dell'euro, sull'intero sistema economico e mondiale. Perchè, non facciamoci illusioni: non ci sarebbero nè vinti nè vincitori, solo economie prostrate, tensioni commerciali acute, fenomeni di impoverimento e fortissimi disagi sociali, una recessione mondiale il cui spettro non può non suscitare timori a Londra, New York e Shanghai".

NWO: New World Order. Il progetto Ue/Bce fa parte dei piani delle lobby che puntano a un Nuovo Ordine Mondiale, secondo le teorie cospirazioniste.
L'Europa ha bisogno di una Unione politica che passa anche attraverso una riforma dei Trattati perciò Giorgio Napolitano accoglie con favore il "levarsi di forti voci favorevoli ad avanzare nel processo di integrazione, a compiere quell'ulteriore salto che le circostanze impedirono al momento di concludere il negoziato per il Trattato di Lisbona".

Il Presidente della Repubblica ne parla a Madrid dove ha ricevuto il premio 'Nueva economia forum' all'indomani del seminario dell'Aspen Institute in cui i ministri dell'Economia Grilli e Schaueble hanno discusso della road map per la riforma delle istituzioni Ue.

"Il tema va affrontato coraggiosamente - ha spiegato il Capo dello Stato - non si tratta di mettere mano ex abrupto a una revisione organica dei Trattati. In termini istituzionali occorre procedere per stadi, distinguendo tra innovazioni attuabili sullabase del Trattato di Lisbona , emendamenti circoscritti al Trattato che possono essere introdotti anche con procedure di revisione semplificata, e quindi riforma organica dei Trattati che abbracci ilm nodo delle competenze e passi attraverso la convocazione di una nuova Convenzione".

Napolitano ricorda che "è quel che il presidente della commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha chiamato 'un patto decisivo per l'Europa'. Parte integrante di esso deve considerarsi il rilancio della politica estera e di sicurezza comune".

Mentre manifestazioni sempre più frequenti invadono la capitale spagnola, intensificandosi man mano che la crisi continua a peggiorare, il governo di Madrid sta pensando di 'rimodulare' la libertà di riunione e manifestazione. Lo riportano oggi diversi media spagnoli. "Troppe" manifestazioni, ha accusato Ana Botella, sindaco di Madrid nonché moglie dell'ex premier José Maria Aznar: e Cristina Cifuentes, la delegata del governo centrale di Mariano Rajoy - del post-franchista Partido Popular - ha spiegato che la legge in materia di libertà di riunione e manifestazione è "molto ampia e permissiva", secondo quanto riferisce El Pais nella sua edizione elettronica.

Da qui l'idea di "modulare" la legge per "razionalizzare l'uso dello spazio pubblico", come ha precisato Cifuentes. Secondo la destra al governo, non ci sarebbe bisogno di cambiare la costituzione - cosa non alla portata della maggioranza attuale - ma basterebbe modificare la 'Legge Organica' (legge-quadro) che regola questi diritti. L'obiettivo, si è affrettata a precisare la delegata, non sarebbe "ridurre" il diritto, ma ampliare i margini di manovra delle amministrazioni per modificare i percorsi e orari. La differenza, almeno negli effetti concreti, non sarà chiara a tutti.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1439799

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 12 ott 2012, 13:11

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Monti, conti in pareggio nel 2013

Noi piu' popolari di chi non ha fatto le riforme
12 ottobre, 11:58salta direttamente al contenuto dell'articolo
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BRUXELLES- Con la legge di bilancio l'Italia raggiungerà pareggio strutturale nel 2013. Lo ha detto il premier Mario Monti parlando a Bruxelles. Con la legge di stabilità adottata due giorni fa, "l'Italia avrà una delle migliori posizioni di bilancio nella zona dell'euro, come rilevato dal Fmi", ha sottolineato Monti.

L'Italia non deve un euro all'Unione europea: lo ha sottolineato con un certo orgoglio il premier Mario Monti parlando ad una conferenza degli Amici d'Europa a Bruxelles. "Il nostro debito pubblico è indubbiamente alto", ha detto Monti, ma quando parliamo delle relazioni tra Italia e Ue, l'Italia non è un Paese indebitato, malgrado vi sia un "pregiudizio" in questo senso. "Probabilmente siamo il Paese della zona dell'euro che ha dato il maggior contributo per gli aiuti alla Grecia", ha aggiunto.

"Spero che il Vertice Ue di ottobre raggiunga un accordo politico sul meccanismo unico di supervisione bancaria, spianando la strada per la sua finale adozione entro la fine dell'anno": è l'auspicio di Monti, secondo cui "una volta che il meccanismo di supervisione bancaria unica sarà stabilito, al fondo salva stati Esm dovrà essere rapidamente data "la possibilità di ricapitalizzare direttamente le banche".

Abbiamo pesato in modo che non ha precedenti sui cittadini con le riforme fatte, ma siamo più popolari dei partiti che queste cose non hanno fatto".

Il premier Mario Monti ha parlato stasera a Bruxelles di un certo "orgoglio" per avere favorito in Italia la cooperazione tra i partiti politici, "che ora è diventata più civile". Secondo Monti, i partiti hanno guadagnato civiltà nel vedere l'interesse nazionale: "Hanno accettato di rischiare una parte della popolarità con noi".

I sacrifici chiesti alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori per fare le riforme strutturali e consolidare i bilanci vanno accompagnati da "ricompense", diversamente le riforme stesse e la fiducia nell'Europa potrebbero essere messe in discussione, scuotendo le fondamenta della stessa democrazia. Lo ha affermato il premier Mario Monti stasera a Bruxelles.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 95666.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 12 ott 2012, 13:20

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Inflazione: Cia, Spesa Quotidiana Vola Al 4,7%. 20 Euro In Piu' Al Mese

di: Asca Pubblicato il 12 ottobre 2012| Ora 13:05
(ASCA) - Roma, 12 ott - ''Nessun freno al carovita. A settembre, nonostante la stabilizzazione dell'inflazione, il carrello della spesa accelera fino al 4,7%, mettendo a segno il rialzo maggiore da aprile. E' una situazione non piu' sostenibile per le famiglie, che devono mettere in conto 20 euro in piu' al mese solo per sopperire all'aumento dei listini alimentari, trascinati in alto dai costi della logistica, mentre subiscono il crollo del potere d'acquisto, che tocca i minimi dal 2000''. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati sui prezzi al consumo diffusi oggi dall'Istat. ''Ma l'inflazione si fa sentire anche sui produttori agricoli, che non traggono nessun vantaggio dalla 'fiammata' dei prezzi della verdura fresca (+7,1% congiunturale e +10,2% tendenziale) e della carne rossa (rispettivamente +0,4% e +2,7%) - osserva la Cia -. E' difficile tenere in piedi un'impresa quando le quotazioni sui campi non sono remunerative: sull'ortofrutta, ad esempio, al produttore va in media solo il 18% circa del prezzo finale che i consumatori pagano al supermercato. Non solo, gli agricoltori devono far fronte allo stesso all'aumento inarrestabile dei costi aziendali (+10,3% annuo per carburanti ed energia elettrica secondo le ultime rilevazioni Ismea) e ad oneri fiscali e burocratici sempre piu' gravosi, a partire dall'Imu. Insomma, famiglie e imprese sono ormai in trincea e certo dalla Legge di stabilita' non arrivano risposte decise a sostegno del Paese - conclude la Cia -. Non basta il mini-taglio dell'Irpef per ridare fiato al portafoglio degli italiani, tanto piu' che il nuovo aumento dell'Iva potrebbe tradursi in un calo secco di un punto percentuale dei consumi alimentari, gia' sottoterra da tempo. Anche per le aziende agricole la manovra, cosi' com'e', e' penalizzante, andando a tagliare alcune indispensabili agevolazioni fiscali e non prevedendo alcuna misura per la crescita e la competitivita'''.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... -mese.aspx

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Messaggioda MauroB » 14 ott 2012, 12:04

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Arrivano le tasse su pensioni e assegni d’invalidità

14/10/2012 - Le novità sgradite della legge di stabilità

Oltre a detrazioni e deduzioni fiscali, nella Legge di Stabilità altre “sorprese” sono in serbo. Si stringe la cintura anche su una serie di rendite che erano finora sfuggite a tassazione. Come i soldi riscossi in caso di morte per le assicurazioni sulla vita. Ma anche, scrive oggi Mario Sensini sul Corriere della Sera, di pensioni e indennità di accompagno per invalidi, di guerra, assegni previdenziali reversibili, tredicesime e indennità dei ciechi civili. Nel mirino, aggiunge il Corriere, anche le pensioni dei militari ei soprassoldi legati alle medaglie al valor militare.


Tutte queste prestazioni non saranno più esentasse, come oggi, ma sottoposte all’imposizione progressiva dell’Irpef per tutti i contribuenti che dichiarano oltre 15 mila euro annui lordi. I tagli interessano una platea molto vasta di cittadini. Solo le prestazioni dell’Inps legate all’invalidità sono 2 milioni e 733 mila. L’importo medio è piuttosto modesto, 404 euro mensili, ma le cifre in ballo sono impressionanti: pensioni e assegni di invalidità costano 3,8miliardi di euro l’anno, le indennità di accompagnamento raggiungono addirittura i 12,9 miliardi di euro l’anno. Ed è proprio lì che i tagli (e i conseguenti risparmi) saranno più consistenti.

La Cgia di Mestre intanto ha appena aggiornato i suoi conti su quanto costerà l’effetto combinato di taglio dell’Irpef, aumento dell’Iva e defalcata di detrazioni e deduzioni:

http://www.giornalettismo.com/wp-conten ... e-stabilità



D’ora in poi chi beneficia di queste prestazioni e ha già redditi superiori ai 15 mila euro dovrà inserire gli assegni nella dichiarazione Irpef e sottoporli all’imposta:


Il tetto dei 15 mila euro di reddito vale anche per continuare a godere dell’esenzione fiscale prevista da una legge del 1973 sui «capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita». Le somme versate dalle compagnie assicurative a titolo di capitale, per chi dichiara oltre 15 mila euro, saranno dunque sottoposte «all’imposta sul reddito delle persone fisiche e alle imposte locali sui redditi». Perdono l’esenzione fiscale, sempre per i contribuenti con i redditi oltre il limite, le pensioni privilegiate militari, ovvero quelle riconosciute ai militari di leva invalidi per cause di servizio, che finora erano esenti in quanto considerate “risarcitorie”.

D’ora in poi chi beneficia di queste prestazioni e ha già redditi superiori ai 15 mila euro dovrà inserire gli assegni nella dichiarazione Irpef e sottoporli all’imposta:

Il tetto dei 15 mila euro di reddito vale anche per continuare a godere dell’esenzione fiscale prevista da una legge del 1973 sui «capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita». Le somme versate dalle compagnie assicurative a titolo di capitale, per chi dichiara oltre 15 mila euro, saranno dunque sottoposte «all’imposta sul reddito delle persone fisiche e alle imposte locali sui redditi». Perdono l’esenzione fiscale, sempre per i contribuenti con i redditi oltre il limite, le pensioni privilegiate militari, ovvero quelle riconosciute ai militari di leva invalidi per cause di servizio, che finora erano esenti in quanto considerate “risarcitorie”.


http://www.giornalettismo.com/archives/ ... nvalidita/

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 19 ott 2012, 0:32

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Scure di Moody' su Mps, titolo crolla in Borsa

Valutazione scende a livello 'spazzatura"
18 ottobre, 21:01

Si rafforza in Borsa la corrente di vendite sul Monte dei Paschi di Siena con Moody's che ha tagliato il rating a 'Ba2' (ovvero a 'livello spazzatura') da 'Baa3': dopo il passaggio in asta di volatilità il titolo cede il 6,2% a 0,23 euro. Forti gli scambi: sono passate di mano 130 milioni di azioni, oltre l'1% del capitale e la metà della media dell'ultimo mese.

L'ad di Mps Fabrizio Viola critica "la tempistica" del taglio del rating del gruppo senese da parte di Moody's "a 3 mesi dal varo del piano industriale" triennale che, "secondo le prime indicazioni va nella direzione auspicata". Lo afferma Viola in una conversazione telefonica dopo il taglio del rating del gruppo

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 49559.html

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Messaggioda MauroB » 20 ott 2012, 20:24

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Monti: "abbiamo fatto errori ma nessun pentimento"

di: WSI-ANSA Pubblicato il 19 ottobre 2012| Ora 15:44

"Non c'è motivo di rammarico per aver sbagliato politica economica", afferma il premier in conferenza stampa da Bruxelles. Sulla legge di stabilità: sì a valutare modifiche ma senza variare i saldi.

Roma - "Siamo pronti a valutare modifiche" alla legge di stabilità in Parlamento, "ma senza variare i saldi", ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti da Bruxelles, ricordando che non tutte le modifiche sarebbero accettabili.

"La legge di stabilità non è una manovra aggiuntiva di finanza pubblica", ha sottolineato. Ritenevamo che la combinazione di misure contenute nella legge di stabilità fosse "la migliore" e "questa è opinione che abbiamo e che ho tuttora". "Siamo fiduciosi che la crescita ci sarà ", ha aggiunto.

Nella lettera alle istituzioni Ue "che fa stato dei progressi dell'Italia non ho potuto purtroppo ancora fare stato di un accordo con le parti sociali per una maggiore produttività e spero che questo sia possibile presto", ha affermato Monti.

"Abbiamo fatto di sicuro errori nello specifico e di alcuni lo so per certo, ma non c'é nessun motivo di rammarico o pentimento per aver sbagliato politica economica", ha detto il premier Mario Monti in conferenza stampa a Bruxelles.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... mento.aspx

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Crisi: protesti aumentano, non pagati 1,6 mld in primi 6 mesi

Infocamere, Mezzogiorno in affanno, contestazioni volano a 6%
20 ottobre, 15:24
ROMA - La crisi costringe a non rispettare le scadenze dei pagamenti. Nei primi sei mesi del 2012 sono stati notificati oltre 670mila protesti, 16mila in piu' rispetto allo stesso periodo del 2011, con un aumento del 2,4% per un valore totale di 1,642 miliardi di euro (-7,4% rispetto al 2011). E' quanto emerge da alcuni dati di Infocamere. L'importo medio dei titoli protestati e' stato intorno ai 2.446 euro. In aumento le cambiali protestate (5,1%) mentre sono diminuiti gli assegni (-4,6%) e le tratte (-11,6%).

Il Mezzogiorno è anche l'unica area geografica dove, nei primi sei mesi del 2012, si è assistito a un aumento dell'importo complessivo dei valori contestati (+0,3% rispetto al dato del 2011). Il numero dei protesti aumenta con tassi a due cifre in Molise (+22,8%), la regione che presenta anche il più alto ammontare medio dei titoli protestati (3.039 euro, +40% in un anno), Abruzzo (+22,4%) e Sardegna (+15,7%), mentre è la Calabria la regione della ripartizione Sud e Isole ad essere caratterizzata dall'aumento più contenuto (+0,6% il numero effetti levati). Tra gennaio e giugno 2012 sono stati notificati quasi 163 mila protesti al Centro (+2,9%), soprattutto nelle Marche (+7,8%) e in Umbria (+4,1%), e a ritmi leggermente inferiori nel Lazio (+2,3%) e in Toscana (+2,1%). Al rispetto delle scadenze, "i più refrattari" appaiono i napoletani, i romani e i milanesi, che concentrano il numero e i valori provinciali più elevati nel periodo: in queste tre province si concentra oltre un quarto (26,1%) di tutto l'insoluto nazionale del periodo. A Belluno e Gorizia va invece il primato dei meno indebitati, mentre a Parma e Arezzo vivono quelli che mediamente, in questi primi sei mesi 2012, hanno rifilato i mancati pagamenti più salati: oltre 4mila euro i valori medi dei titoli protestati. Continua la riduzione dei protesti degli assegni. Il -4,6% del 2012 si allinea a una tendenza già verificata nel 2011, quando il calo era stato del 16,9%, mentre avevano registrato una diminuzione del 13,2% in termini di importo complessivo. Nel primo semestre 2012 la tendenza al ribasso ha interessato anche le tratte, strumento residuale ma ancora in uso nel mondo degli affari, che diminuiscono di quasi cinque punti percentuali in più rispetto a quanto evidenziato nel 2011: dal -6,8% di un anno fa si è passati al -11,6% del periodo gennaio-giugno 2012. Aumenta, dal 74 al 76%, il peso delle cambiali e tratte sul totale dei titoli di mancato pagamento mentre gli assegni bancari e postali rappresentano il 24 per cento. La classifica del valore medio più alto dei titoli protestati dei primi sei mesi 2012 vede al top la provincia di Asti (oltre 14mila euro l'importo medio) e quella di Cremona, decisamente meno onerosi quelli di Nuoro e Verbano (meno di 3mila euro in media).

Sud sempre più in affanno nei pagamenti. I protesti di cambiali, assegni e tratte hanno registrato un aumento del 6% nel primo semestre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011. Infocamere sottolinea che mentre nel Settentrione il fenomeno è stabile (-0,1% nel Nord-Est) o in miglioramento (-4% nel Nord-Ovest), la situazione appare più difficile al Mezzogiorno dove, nei primi sei mesi del 2012, si é assistito anche a un aumento dell'importo complessivo dei valori contestati (+0,3% rispetto al dato del 2011).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 63093.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 22 ott 2012, 22:22

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Commercio: 100 mila imprese defunte

Venturi, ripresa possibile solo con meno pressione fiscale
21 ottobre, 18:24
(ANSA) - CAGLIARI, 21 OTT - Oltre centomila imprese chiuse negli ultimi anni. E' l'allarme lanciato dal presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi, a Cagliari per il congresso regionale e la festa celebrativa dei 40 anni di vita in Sardegna dell'organizzazione. ''Stiamo assistendo a un'inversione - ha spiegato - prima le attivita' che aprivano erano sempre maggiori rispetto a quelle che chiudevano. Ora sta diventando il contrario''. La ripresa e' possibile ''solo con meno pressione fiscale''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 68188.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 22 ott 2012, 22:28

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Legge stabilità, consumatori: nel 2012 stangata da 2.300 euro sulle famiglie. Patroni Griffi: «A rischio commissario anticorruzione»

Cronologia articolo22 ottobre 2012

A causa dell'aumento di prezzi e tariffe nel 2012, «La stangata per le famiglie sarà pari a +2.333 euro. Quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno, in base ai dati Istat». Lo affermano Federconsumatori e Adusbef in una nota in cui parlano di «una vera e propria batosta derivante non solo dall'incontrollata crescita di prezzi e tariffe, ma anche dagli effetti delle manovre economiche varate quest'anno».
«Un livello insostenibile per le famiglie, il cui potere di acquisto dal 2008 ad oggi è crollato del -13,2% e che, alla luce dell'impatto negativo della legge di stabilità è destinato a diminuire ulteriormente nei prossimi anni», affermano le due associazioni secondo le quali «al netto dei benefici derivanti dalla riduzione Irpef, i provvedimenti contenuti nella legge di stabilità determineranno aggravi di 201,06 euro annui nel 2013, e 219,06 euro annui nel 2014. Tutto questo peggiorerà sempre di più le condizioni di vita delle famiglie e l'andamento dell'economia.

Per evitare che ciò si verifichi, «è fondamentale - affermano Federconsumatori e Adusbef - una modifica radicale della legge di stabilità: evitando categoricamente l'aumento dell'Iva e disponendo misure in grado di portare più risorse alle famiglie meno abbienti (attraverso una detassazione delle tredicesime e delle pensioni minime). Bisogna agire inoltre avviando un serio piano di rilancio dell'economia, partendo dalla ripresa degli investimenti per innovazione e sviluppo tecnologico, necessari per la vera uscita dalla crisi».

Codacons: stangata per il saldo dell'Imu
Un allarme arriva inoltre dal Codacons, che rileva come sia «in arrivo la stangata per il saldo di dicembre dell'Imu». I rialzi delle aliquote decisi dai Comuni infatti, «produrranno, rispetto alla prima rata in acconto, un aumento medio del saldo pari a 25 euro per la prima casa (si considera il pagamento in due rate) e 159 euro per la seconda».
Il Codacons ricorda infatti che mentre l'acconto era calcolato con le aliquote base (4 per mille per la prima casa e 7,6 per mille per la seconda), il conguaglio sarà effettuato rispetto alle aliquote deliberate dai singoli Comuni che possono aumentarle o diminuirle del 2 per mille sulla prima casa e del 3 sulle seconde.
«Rincari in arrivo anche per le tariffe di acqua, rifiuti, luce, gas e trasporti pubblici che - denuncia ancora il Codacons - determineranno, per una famiglia media, una stangata pari a 234 euro su base annua: 23 per i rifiuti, 16 per l'acqua, 60 per l'elettricità, 123 per il gas e 12 per il trasporto pubblico locale. Si tratta di spese obbligate che incideranno pesantemente anche sulle famiglie già in difficoltà».

Legge di stabilità: a rischio commissario anticorruzione
Intanto, la norma che prevede la nomina del commissario anticorruzione potrebbe essere stralciata dalla legge di stabilità. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla corruzione. «Mi è stato detto, seppure in via non ufficiale, che dalla legge di stabilità potrebbe essere stralciata la norma sul commissario - ha spiegato - perché, in sede di analisi del provvedimento, la presidenza della Camera potrebbe ritenere estranea la materia. A quel punto lo potremo riproporre in un altro provvedimento».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AbEb9hvG

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 28 ott 2012, 23:11

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Alessandria a un passo dal default. Comune occupato

di: Francesco Manacorda Pubblicato il 26 ottobre 2012| Ora 11:48
Dopo aver dato l'addio a buoni pasto e straordinari, ora a rischio anche le buste paga. Vivace protesta in piazza, ma i soldi, per ora, non si vedono. Le cifre sul buco spaventoso.

Se Alessandria fosse uno Stato il suo rapporto debito sarebbe di oltre il 160%. La Grecia è al 150%

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da La Stampa - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

ROMA - In trincea, anzi in brandina e in piazza, contro il default. A inaugurare il letto pieghevole che da ieri campeggia nell’ufficio del sindaco di Alessandria, è stato l’assessore alla Pubblica istruzione Nuccio Puleio. E stasera tocca al sindaco Rita Rossa. Una sorta di occupazione permanente o - come preferisce dire lei - «un presidio istituzionale per lavorare a ciclo continuo sul risanamento dei conti nel prossimo mese, una forma di protesta operosa».

Politica spettacolo o politica e basta? Per i 711 dipendenti comunali probabilmente è una domanda oziosa.

Ieri hanno dormito a casa loro ma questa mattina al posto dello stipendio intero vedranno solo un acconto di settecento euro, «e speriamo che ci siano davvero».

Hanno già dato l’addio agli straordinari, ai buoni pasto, ai telefonini. Ora è concreto il rischio di darlo anche alla busta paga. «Il resto dello stipendio? Arriverà - assicura Rossa - spero già per fine settimana». Per il momento i dipendenti comunali, quelli delle partecipate dal Comune che garantiscono la raccolta della spazzatura, gli autobus, il gas e l’acqua, le cooperative che lavorano con Palazzo Rosso - 2.500 persone circa - si fidano solo a metà, proprio come il loro stipendio. Stamattina, così, tutti in piazza per uno sciopero generale aperto a negozianti e professionisti con un volenteroso slogan che recita: «Bisogna voltare pagina».

Il default è tra noi. Sta a un’ora di treno da Torino e Milano, tra i palazzi barocchi di piazza della Libertà e le signore in bicicletta che sciamano in via Milano tra un Grom e un Benetton. È nelle cifre sempre ufficiose che fanno tremare chi le scrive e chi le legge: 90 milioni entrati l’anno scorso nelle casse del Comune e 105 usciti.

A rigor di matematica è un buco di 15 milioni, ma aggiungendo altre voci si vola facili oltre i 45. E poi la montagna del debito: 157 milioni, dicono le stesse stime, di cui 78 proprio verso le aziende partecipate. Il conto preciso lo si avrà però solo dopo il 3 novembre quando i tre commissari liquidatori incaricati di fare l’autopsia dei bilanci ereditati dal precedente sindaco Piercarlo Fabbio avranno raccolto tutte le richieste dei creditori. Intanto Fabbio è rinviato a giudizio per falso in bilancio, abuso d’ufficio e truffa ai danni dello Stato assieme al suo assessore alle Finanze Luciano Vandone - affettuosamente ribattezzato «Vendone» per gli ampi e articolati programmi teorici sulle privatizzazioni che avrebbero dovuto sanare miracolosamente i conti - e all’allora Ragioniere capo del Comune.

Il default ha la giacca arancione di Antonio, dipendente dell’Amiu, l’azienda dei rifiuti, che alle nove e mezzo del mattino risale sul suo furgone in via Gramsci: «No, per noi, a quel che so, niente stipendio; nemmeno i 700 euro dei comunali. Come farò? Non lo so proprio, anche la mia compagna fa il mio stesso lavoro e abbiamo due figli. Mi alzo alle quattro del mattino e ho cinquanta strade da pulire ogni giorno. Dicono che da gennaio, con i soldi dell’Imu, ci pagheranno. Ma fino ad allora io e i miei duecento colleghi come facciamo?». Ad altri, come ai dipendenti dell’Atm che fa girare i bus, andrà meglio: questo mese stipendio pieno. Ma l’hanno saputo solo martedì e per novembre non ci sono garanzie.

Anche Rossella Di Donna, oggi di turno al presidio delle cooperative sociali che da dieci giorni assedia pacificamente con un camper il Comune è una faccia di questo default imminente: «Aspettiamo 8 milioni di fatture non pagate, in ballo ci sono mille posti di lavoro nostri e servizi essenziali per i cittadini. Andiamo in banca a farci scontare le fatture del Cissaca, il consorzio dei servizi sociali, e ci dicono che sono carta straccia. Io dirigo una struttura diurna per disabili. Ci sono miei colleghi che non hanno i soldi per fare benzina e andare al lavoro. La scorsa settimana, per fare la spesa nella nostra comunità, abbiamo dovuto usare i nostri Bancomat».

Se Alessandria non fosse il primo capoluogo di provincia italiano in dissesto, ma uno Stato, il suo rapporto debito/Pil sarebbe oltre il 160%. La Grecia, oggi, è al 150%. E davvero qui la situazione rischia di scivolare verso Atene, anche se la protesta ha toni sommessi e non volano certo le pietre. Anzi, si racconta in città, quando una delegazione del Comune è approdata al ministero dell’Interno per chiedere un po’ di ossigeno finanziario, qualcuno l’ha gentilmente rimbrottata: «Siete troppo sabaudi».

Sabauda o meno, entro il 30 novembre Rossa deve portare al governo il «bilancio di riequilibrio» per il 2012, ossia un documento nel quale - sorpresa! - le uscite non superino le entrate. E poi resta, ovviamente, il buco pregresso. Come farà? È qui che nei prossimi trenta giorni si gioca la partita vera di Alessandria. Il sindaco per ora ha presentato al governo una lunga richiesta di azioni: dal pagamento di 6 milioni di crediti che lo Stato deve al Comune, all’anticipo a novembre del rimborso dell’addizionale Irpef, all’inserimento - che di sicuro non ci sarà - di Alessandria tra i comuni in fase di pre-dissesto. «Aspetto che Monti mi chiami - dice lei - il mio telefonino è sempre acceso». Dal palazzo del governo il prefetto appena insediato Romilda Tafuri assicura l’interessamento di Roma ma chiede anche «una politica dei piccoli passi», che significa per il momento accontentarsi di garantire gli stipendi mese per mese. «Condivido le preoccupazioni della comunità alessandrina - dice - ma è molto importante operare in modo congiunto e responsabile».

Comunque vada la partita romana bisognerà comunque tagliare le spese, fa sapere Rossa, e magari vendere qualcosa: «Ho bisogno di vedere dove ci sono gli sprechi e di sicuro ci saranno degli esuberi - spiega il sindaco -. Entro due o tre settimane farò proposte concrete, ma già si vedono spazi dove intervenire: perché tagliare l’erba è un servizio che costava 350 mila euro l’anno e con l’ultima giunta è diventata una spesa da due milioni?». L’ipotesi degli esuberi preoccupa non poco i sindacati. Alle quattro del pomeriggio, nella bella sede della Camera del Lavoro con il murale del Quarto Stato in cortile, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil riuniti attorno a un tavolo per preparare lo sciopero di oggi lo dicono chiaro: «Il Comune non ci informa e non capisce che qui bisogna risanare prima che ci risanino. È vero che le responsabilità sono di chi c’era prima, ma questa giunta è qui ormai da cinque mesi e non si è mossa».

Poi ci sarebbero le privatizzazioni. Dagli immobili al gioiello meno appannato della corona: quell’Amag che fornisce acqua e gas e che alcune stime valutano 90 milioni. Ma anche qui gli ostacoli non mancano. Proprio l’Amga, ad esempio, è stata di recente gravata da 48 assunzioni nominative che sono costate un avviso di garanzia al suo ex presidente Lorenzo Repetto. E sull’Amiu, quella dei rifiuti, girano pittoresche missive anonime compilate da mani esperte: ha il 19% di dirigenti, quadri, impiegati e collaboratori, si sostiene, contro un 5% di una corrispondente azienda privata. Non sarà un mese facile per il sindaco in brandina e per i suoi concittadini.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 28 ott 2012, 23:15

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Saccomanni,giusto rigore, no alternativa

Spread a 300 aiutera' crescita e ripresa
27 ottobre, 13:55

(ANSA) - CAPRI (Napoli), 27 OTT - ''No, penso proprio'' che non ci fossero alternative al rigore. Lo ha detto il dg di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. C'era ''poca scelta sul piano delle strategia''. E sulla discesa dello spread spiega che gli effetti positivi rappresentano ''potenzialmente un canale per far rifluire il risparmio all'economia reale''. Se poi scende a ''200 punti e' piu' che sufficiente a coprire il rischio di credito sull'Italia''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 01513.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 30 ott 2012, 0:15

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Esuberi Mps: Profumo accolto al grido di "maiale, maiale"

di: WSI Pubblicato il 29 ottobre 2012| Ora 10:45

Insulti, fischi e striscioni per il banchiere a Mantova. Un sindacalista e' riuscito a avvicinarsi e urlare "maiale, maiale". Per la sola citta' lombarda il piano di ristrutturazione porterebbe all'esternalizzazione di 380 dipendenti.

Mantova - Il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, e' stato contestato da una cinquantina di dipendenti della banca Mps, al suo arrivo al teatro Bibiena di Mantova dove era atteso ad un dibattito sullo sviluppo della citta', moderato dal direttore de L'Espresso Bruno Manfellotto.

Profumo e' stato accolto da fischi e striscioni di protesta contro il piano industriale di Mps. La polizia ha contenuto i manifestanti, ma uno di loro, un sindacalista della Fabi, e' riuscito a eludere lo sbarramento e ad avvicinarsi al presidente gridandogli 'Maiale, maiale' per poi andarsene.

Anche un gruppo di studenti, con il megafono, si e' unito alla protesta dei lavoratori. Mps ha varato un piano industriale di ristrutturazione che, solo per Mantova, porterebbe all'esternalizzazione di 380 dipendenti impiegati nel Consorzio operativo che si occupa dell'attivita' amministrativa della banca (il cosiddetto back office).

''Queste persone - ha poi detto Profumo rispondendo ad una domanda di Manfellotto -, se rimesse nel perimetro bancario sarebbero considerate esuberi. I sindacati, invece, per motivi politici non vogliono aprire questo fronte; vorrebbero spalmare i risparmi su tutti i dipendenti, ma questo e' ingiusto''.

Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha consegnato a Profumo un appello di tutte le forze politiche del consiglio comunale, tranne Api e la lista civica Patto, per rinunciare alle esternalizzazioni: ''Piu' la politica si avvicina a queste vicenda - ha ammonito il presidente di Monte dei Paschi -, piu' rischia di bruciarsi le mani''. (Ansa)

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1451842

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 31 ott 2012, 10:00

fino a ieri però te piaceva lavorare sulla torretta di avvistamento del campo di concentramento, eh?!
ah, beh.. certo.. "tengofamigghia"..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 1 nov 2012, 10:42

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Tasso disoccupazione Italia al 10,8%, record da 2004

di: WSI Pubblicato il 31 ottobre 2012| Ora 10:14

Disoccupazione area euro a un nuovo record: 11,6%. In Italia 2 milioni e 774mila disoccupati, massimo in assoluto. Giovani senza lavoro al 35,1%. Austerity e utopia di un impiego: fotografia di un paese sempre più in crisi.

Tasso disoccupazione Italia, a settembre al 10,8%, record dal 2004.

Roma - Il tasso di disoccupazione a settembre è al 10,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su agosto e di 2 punti su base annua. E' il tasso più alto da gennaio 2004(inizio serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Guardando alle serie trimestrali è il più alto dal III trimestre 1999.

2 milioni e 774mila disoccupati

Il numero dei disoccupati a settembre è di 2 milioni e 774mila, si tratta del livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) e dall'avvio di quelle trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992. E' quindi un record assoluto. Lo rileva l'Istat in base a dati provvisorie e destagionalizzati.

La disoccupazione dei giovani vola 35,1%

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a settembre è al 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali su agosto e di 4,7 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori) aggiungendo che tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila .
(RaiNews)

http://www.wallstreetitalia.com/article ... -2004.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 5 nov 2012, 23:50

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Fisco: entrate 9 mesi 292 mld (+3,8%)

Ministero, buoni risultati nonostante congiuntura negativa
05 novembre, 20:25

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Tra gennaio e settembre 2012 le entrate si sono attestate a 292.526 milioni di euro, in crescita del 3,8% (+10.627 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2011. Lo comunica il dipartimento delle Finanze del Tesoro spiegando che, ''pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto allo scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda meta' del 2011''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 45245.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 5 nov 2012, 23:55

>
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Crisi: 3,7 mln italiani in mense poveri

Il massimo nell'ultimo triennio
05 novembre, 17:08

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Sono in crescita del 9 per cento le persone che sono state costrette a ricevere pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti, in merito ai dati Istat sulle prospettive per l'economia italiana nel 2012-2013. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto - sottolinea Coldiretti - quota 3,7 milioni, il massimo da tre anni.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 43623.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 7 nov 2012, 23:40

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Ue, in Italia la ripresa sara' tiepida. Allarme disoccupazione nel 2013-14

Bruxelles taglia stime Pil, nel 2012 si contrarrà del 2,3% e nel 2013 dello 0,5%.
07 novembre, 18:35

BRUXELLES - Allarme di Bruxelles sul quadro economico dell'Italia: dopo la "profonda recessione" del 2012, si vedrà una "ripresa tiepida" nel 2013-2014 a causa di "incertezza e condizioni creditizie difficili". Secondo le previsioni per i 27 paesi dell'Ue rese note oggi dalla Commissione, l'attività economica riprenderà nella seconda metà del 2013 ma a un "ritmo molto contenuto".

Il tasso di disoccupazione in Italia, dopo aver raggiunto il 10,6% quest'anno, continuerà a salire raggiungendo picchi record dell'11,5% nel 2013 e dell'11,8% nel 2014. Un trend, questo, dovuto al maggior numero di persone in cerca di lavoro per la crisi e agli effetti della riforma delle pensioni. .

Riviste al ribasso anche le previsioni Ue sulla crescita dell'Italia: quest'anno il pil si contrarrà del 2,3%, nel 2013 dello 0,5% e ritornerà in territorio positivo con +0,8% solo nel 2014, assumendo che le politiche restino invariate. Il governo ha previsto -2,4% per il 2012, -0,2% nel 2013 e +1,1% nel 2014. E, questo tasso di crescita "rallentato" dell'Italia, rappresenta una preoccupazione per la Commissione Europea, come ha detto il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn. Il quale ha sottolineato l'importanza che l'Italia "prosegua lo sforzo di consolidamento di bilancio al di là del 2013".

La Ue e la zona euro dovranno aspettare fino al 2014 per una "più forte e anche meglio distribuita espansione" economica. E' quanto prevede la Commissione Ue per la quale il Pil 2014 della Ue-27 salirà a +1,6% e quello della zona dell'euro a +1,4%. "Frutto" delle riforme strutturali e delle politiche fatte.

L'Italia raggiungerà una posizione "vicino al pareggio" strutturale nel 2013, ma a politiche invariate devierà già nel 2014. Secondo le stime Ue, l'avanzo primario supererà il 5% nel 2013 e si stabilizzerà al 3,7% nel 2014. Il consolidamento fiscale potrebbe continuare quindi per l'Ue 'solo fino al 2013'.

Le previsioni Ue sono negative anche sul debito italiano, che quest'anno schizza al 126,5%, aumenterà ancora al 127,6% nel 2013 e ricomincerà a scendere lentamente nel 2014 al 126,5%. Il governo ha previsto un rapporto debito/pil rispettivamente del 126,4% nel 2012, del 127,1% nel 2013 e del 125,1% nel 2014.

Bruxelles, comunque, ha rivisto al ribasso anche le previsioni della crescita del Pil dell'Eurozona a -0,4% nel 2012 contro lo -0,3% di maggio, lasciando invariata la stima per il 2013 a +0,1%. Più forte il ribasso per le previsioni della Ue-27: -0,3% nel 2012 (era 0,0%) e +0,4% nel 2013 contro il +1,3% previsto a primavera

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 8 nov 2012, 19:26

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Spending review, Via quasi 7.400 posti letto da ospedali

Province: stop riscaldamento scuole
08 novembre, 19:14

Posti letto, i numeri regione per regione (.pdf)
ROMA - Dovranno diminuire di almeno "7.389 unità " i posti letto nelle strutture ospedaliere italiane in attuazione della spending review. E' quanto si legge in una nota del ministero della Salute che chiarisce che le Regioni che già si trovano sotto la percentuale di 3,7 posti per mille abitanti avranno la facoltà di aumentarli fino a questo tetto.

I criteri per la riorganizzazione della rete ospedaliera sono contenuti nello schema di decreto sulla 'Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedalierà, inviato alla Conferenza Stato-Regioni dal Ministro della Salute Renato Balduzzi di concerto con il Ministro dell'Economia Vittorio Grilli. Il Regolamento, si legge nella nota del ministero, indica il metodo di calcolo per la riduzione delle Unità operative complesse e la riconversione delle strutture ospedaliere. Al 1 gennaio 2012 in Italia erano presenti 231.707 posti letto (3,82 ogni mille abitanti) di cui 195.922 per acuti (3,23 ogni mille abitanti) e 35.785 per post-acuti (0,59). La legge 135/2012 indica come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti. I posti letto devono quindi arrivare in totale a 224.318. Di questi 181.879 dovranno essere per acuti (- 14.043) e fino a 42.438 per post- acuti (+ 6635).

PROVINCE AVVERTONO IL GOVERNO: STOP RISCALDAMENTO SCUOLE - Tutte le Province italiane faranno ricorso ai tar contro i tagli varati dal Governo contro le Province: lo ha annunciato Saitta, neopresidente dell'Upi, spiegando che "si tratta di una decisione non più rinviabile, visto che i 500 milioni di tagli imposti alle Province non sono sopportabili".

Le Province italiane decideranno a breve la chiusura dei riscaldamenti nelle scuole e conseguentemente l'aumento delle vacanze per gli studenti. Saitta ha spiegato che l'iniziativa ''prende le mosse per protestare contro i tagli di 500 milioni decisi con la spending review''.

"Il governo è ingrato e decisioni come queste debbono essere ben spiegate agli studenti e ai loro genitori" ha aggiunto Saitta incassando gli applausi dei presidenti di Provincia. "Bisogna spiegare soprattutto che il governo non ha il coraggio di fare una spending review su se stesso e che, tra l'altro, siamo pronti anche - ha sottolineato - ad interrompere i lavori di manutenzione nelle scuole. E quando qualche procuratore della Repubblica, come accade nella provincia di Torino con il bravo Guariniello, ci dirà che i lavori debbono essere terminati, noi opporremo un netto rifiuto, visto che le risorse non ci sono più".

Di questo "informeremo il Consiglio superiore della magistratura e al vicepresidente Michele Vietti chiederemo se dobbiamo rispettare i programmi per il controllo delle scuole o se invece dobbiamo dare retta ai tagli imposti dal governo con la spending review. Stessa richiesta - ha aggiunto - la faremo alla Corte dei Conti, anche relativamente ai numerosissimi decreti ingiuntivi che in questi giorni stanno arrivando agli Enti da parte delle imprese, che ammontano nel complesso a circa 2,8 miliardi di euro". Altre azioni analoghe, ha annunciato il neopresidente dell'Upi, dovranno essere prese dal prossimo ufficio di presidenza dell'organizzazione per quanto riguarda l'espletamento di altri servizi, come ad esempio i trasporti e i centri per l'impiego, che molto probabilmente verranno chiusi".

PATRONI GRIFFI A SAITTA, COMPORTAMENTO PIU' CONSONO - "Al neo Presidente dell'Upi, Antonio Saitta , faccio i complimenti per il nuovo incarico e soprattutto gli auguro di avere un comportamento più consono all' Istituzione che rappresenta". E' quanto afferma il ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi in una nota.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 8 nov 2012, 19:30

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Cia: famiglie in bolletta, allarme per scadenze fisco

'Situazione ormai giunta al limite'
08 novembre, 16:56
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Crollano consumi per trasporti e alimentari
Bankitalia, ancora giù credito alle imprese

ROMA - Il tracollo a settembre della voce cibo e bevande è l'ennesimo segnale di una situazione che è giunta al limite. Sale l'allarme sulla condizione economica delle famiglie, soprattutto in vista delle scadenze fiscali di fine 2012. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando l'indicatore dei consumi di Confcommercio. "Oggi due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese - sottolinea la Cia - solo con tagli radicali sugli acquisti, compresi quelli alimentari". "E' un dramma che sottolineiamo da tempo - conclude la Cia-, la conseguenza del progressivo calo di potere d'acquisto e reddito disponibile da un lato e inasprimento fiscale dall'altro. Se non si prenderanno presto provvedimenti per sostenere i consumi e aiutare le famiglie, ad esempio riducendo gli oneri fiscali, l'Italia non uscirà mai dal tunnel della crisi".

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda roberta » 9 nov 2012, 0:23

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Compro oro, 259 perquisizioni

Una villa a Monte San Savino (Arezzo), nei pressi dell'uscita dell'A1. Una base operativa protetta e vigilata, tanto da essere ribattezzata dai finanzieri Fort Knox. E' nell'aretino il centro di un'organizzazione criminale dedita a riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio del prezioso metallo. Il gruppo aveva base in Svizzera e bracci operativi nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Alessandria). Le forniture di oro avvenivano in nero e il contante ricavato arrivava in Svizzera nascosto nei doppifondi delle auto dei corrieri.
Nel mirino della Guardia di Finanza del comando provinciale di Arezzo e Napoli il commercio dell'oro con 259 perquisizioni e sequestri di beni per 163 milioni di euro. A tanto infatti ammontano gli scambi di oro e denaro sporco gestiti dal gruppo criminale soltanto durante il 2012, per un volume ricostruito finora pari a 4.500 Chilogrammi di oro e 11.000 di argento. L'associazione criminale, a struttura piramidale, aveva il suo vertice in svizzera e si muoveva con i 'bracci operativi' di più capi-area. Tutte le forniture di metallo prezioso avvenivano 'in nero', al di fuori dei circuiti ufficiali, mediante scambi di oro contro denaro contante in banconote di grosso taglio, trasportate da corrieri
insospettabili usando autovetture appositamente modificate con doppifondi.
Cinque interventi negli ultimi mesi avevano permesso di sequestrare oltre 63 chilogrammi di oro in lamine e verghe, più di 20 chilogrammi di oreficeria usata, oltre 450 chilogrammi di argento in grani.

Le perquisizioni hanno riguardato 11 regioni, principalmente in Toscana (74), Campania (91), Lazio (30), Sicilia (16), Puglia (16), e Lombardia (7). Nel mirino della Gdf non solo negozi specializzati "compro oro", ma anche gioiellerie e aziende orafe, comprese 23 società del distretto orafo di Arezzo, 16 del polo campano "Il Tarì" e una del distretto di Valenza. Il sequestro preventivo per equivalente è stato operato su oltre 500 rapporti bancari in 23 istituti di credito, 8 intermediari finanziari e 2 società fiduciarie.

La stima di 163 milioni di euro è fatta dagli inquirenti sulla base del presunto volume d'affari realizzato quest'anno negli scambi tra oro e denaro da riciclare dal gruppo organizzato.
(08 novembre 2012)

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 15 nov 2012, 18:04

Ivano Pino

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 15 nov 2012, 18:07

questo è di un mese fa
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 15 nov 2012, 18:15

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 19 nov 2012, 22:58

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Industria: fatturato settembre -4,2%

Istat, giu' anche su estero, nono calo tendenziale consecutivo
19 novembre, 15:16

Il fatturato dell'industria italiana a settembre torna negativo su base mensile, scendendo del 4,2%. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che su base annua il calo, il nono consecutivo, è pari al 5,4%, con riferimento al dato corretto per gli effetti di calendario (-11% il grezzo). Se a livello congiunturale pesa la negativa performance del mercato estero, in termini tendenziali è il mercato interno a fare peggio.

Gli ordinativi dell'industria a settembre tornano ad essere negativi, con un ribasso su base mensile del 4%. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che su base annua il calo, il tredicesimo consecutivo, raggiunge quota 12,8% (dato grezzo). Se a livello congiunturale pesa la negativa performance del mercato estero, in termini tendenziali è il mercato nazionale a fare peggio. Il calo mensile delle commesse deriva da un ribasso dell'1,4% degli ordinativi interni e del 7,4% di quelli esteri; mentre su base annua la caduta è il risultato di un tonfo del 15,8% sul mercato nazionale e di una discesa dell'8,1% fuori dai confini. L'Istat sottolinea come a settembre in nessun settore l'indice grezzo degli ordini mostri miglioramenti. Le variazioni negative più rilevanti hanno riguardato la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-18,4%), la fabbricazione di macchinari e attrezzature non classificati altrove (-17,3%) e l'industria del legno, carta e stampa (-13,1%).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 19517.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 21 nov 2012, 0:36

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Monti: evitato disastro totale, da riforme +4% Pil

di: WSI Pubblicato il 20 novembre 2012| Ora 08:36

Parlando da Dubai il premier afferma che i mercati stanno tornando in Italia e ricorda le stime dell'Ocse, secondo cui le riforme adottate aggiungeranno il 4% al Pil italiano nei prossimi 10 anni. "I prossimi governi? Migliori del mio".

Roma - Con il lavoro degli ultimi 12 mesi "abbiamo evitato il disastro totale", e ora "l'area dell'euro sta superando la sua crisi". Parlando alla Camera di Commercio di Dubai, il premier Mario Monti spiega che "negli ultimi 12 mesi spegnere l'incendio nella casa era la priorità", e l'Italia in particolare "non voleva costituire un altro focolaio in Europa". Sforzi che per Monti hanno avuto successo: "Abbiamo evitato il totale disastro".

Le riforme adottate dal governo per "migliorare il contesto" per il business valgono circa il 4% del Pil in 10 anni.

"Il pacchetto di riforme ha modernizzato la pubblica amministrazione, rafforzato la legalità, aumentato la competitività e reso il mercato del lavoro più flessibile e dinamico", ha rivendicato Monti. E l'Ocse "ha recentemente stimato che le riforme aggiungeranno 4 punti percentuali al Pil italiano nei prossimi 10 anni".

Ma non solo: Monti ha rivendicato il successo nel risanamento. "Ora le nostre finanze sono sane, e lo stesso si può dire per gli aggregati dell'area euro, se comparati per esempio con la Gran Bretagna, gi Usa e il Giappone. I mercati stanno cominciando a notarlo, e stanno tornando in Italia". (TMNEWS)

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1461163

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 21 nov 2012, 0:45

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Banche: nei bilanci una bomba a orologeria da 23 miliardi

di: WSI Pubblicato il 20 novembre 2012| Ora 09:41

In Italia si tende a sottostimare i prestiti già concessi che non possono più essere recuperati o possono solo in parte. Alix Partners: potenziali perdite miliardarie. Allarme su incognita mattone.


Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Il Fatto Quotidiano - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Roma - Al di là delle frasi di rito, il vertice di ieri in Banca d’Italia tra il governatore Ignazio Visco e i rappresentati delle principali banche italiane non si è svolto certo all’insegna della serenità e la spensieratezza. E non solo per l’invito del governatore ad avviare una nuova ondata di processi di ristrutturazione accompagnati da ulteriori tagli dei costi. Tra i temi dell’incontro, infatti, c’era la questione di come disinnescare le bombe ad orologeria nascoste tra bilanci delle banche italiane che stanno accelerando il loro ticchettio.

Se infatti è stato fatto notare che l’aumento delle sofferenze "risulta ancora in linea con quanto verificatosi nelle precedenti fasi recessive dell’economia", la riunione ha però confermato "la necessità di assicurare l’adeguatezza dei processi di individuazione e gestione dei crediti anomali e delle relative politiche di accantonamento".

Tanto più che se le trimestrali diffuse la scorsa settimana dai big del credito italiano hanno in molti casi evidenziato un ritorno all’utile, tuttavia guardar bene i conti si capisce come non sia tutto oro quello che luccica e come non manchino elementi di criticità potenzialmente molto insidiosi. Si tratta in particolare dei crediti di difficile esigibilità, ossia prestiti già concessi che non possono più essere recuperati o possono esserlo solo in parte, che continuano ad aumentare e che i bilanci tendono a sottostimare.

Come rileva la Banca d’Italia il tasso di copertura, ossia il rapporto tra il valore dei crediti in sofferenza e quanto viene effettivamente riportato a bilancio, è in media del 37,7% contro un livello vicino al 50% che si registrava nel 2007. La copertura è un po’ più elevata, dunque più prudente, per le prime 5 banche italiane (40%) e tende poi a scendere di pari passo con la dimensione dell’istituto di credito fino a toccare il 25% delle banche minori. Per Unicredit e Intesa San Paolo è intorno al 46-48%, per Mps si scende al 41%, per Ubi al 30%.

Nei primi 9 mesi del 2012 Unicredit ha portato a casa 1,4 miliardi di profitti nonostante abbia alzato di 5 miliardi di euro l’ammontare di crediti che non rivedrà più o rivedrà solo in minima parte. Nello stesso periodo però i crediti deteriorati che pesano sulla banca hanno raggiunto quota 80 miliardi di euro, un balzo di 10 miliardi in un solo anno. A sua volta Intesa San Paolo, ha guadagnato nello stesso periodo 1,6 miliardi e ha messo in bilancio rettifiche sui crediti per 3,5 miliardi il 48% in più dell’anno prima. Il gruppo Monte dei Paschi, grande malato del settore bancario italiano, ha chiuso invece il periodo gennaio-settembre con una perdita di 1,6 miliardi e ha alzato da 830 milioni a 1,3 miliardi il valore delle sue "sofferenze" sui crediti.

In periodo di crisi con aziende che falliscono, disoccupazione che aumenta e con un generale peggioramento della situazione economica è normale i crediti di sofferenza aumentino. Senza contare che molti grandi gruppi ci hanno messo del loro. Dalla FonSai su cui i Ligresti hanno scaricato un miliardo e 200 milioni di debiti, al crack San Raffaele di don Verzè da 1,5 miliardi di euro, passando per i 440 milioni di debiti lasciati in mano alle banche da Luigi Zunino e la sua Risanamento o i 3 miliardi di debiti che la Tassara di Roman Zaleski fatica a restituire nonostante la moratorie concesse.

Il problema è che l’incremento sta avvenendo a ritmi molto rapidi (+ 17% in un anno, secondo uno studio di Credit Suisse) e il settore immobiliare, sinora sostanzialmente immune, potrebbe a sua volta iniziare a creare problemi. La situazione rischia insomma di sfuggire di mano. Un’opera di pulizia dei bilanci c’è stata, soprattutto tra i più grandi, ma l’impressione è che si sia usato il "braccino corto" e che un po’ di polvere sia stata semplicemente nascosta sotto il tappeto. Nelle scorse settimane la società Alix partners ha diffuso uno studio che mostra come le banche italiane dovrebbero incamerare ben 23 miliardi di ulteriori perdite se riportassero nei bilanci una fotografia realistica della situazione dei loro crediti dubbi. Come? Riportandoli nei bilanci con il loro effettivo valore di mercato, il cosiddetto "fair value". Facile immaginare che in tal caso gli utili sbandierati con gli ultimi bilanci non sarebbero altro che un effetto ottico.

Oltre a questo c’è un altro elemento ancora più pericoloso. Sinora il mercato immobiliare italiano ha retto. Nulla a che vedere con quanto accaduto ad esempio in Spagna dove il crollo dei prezzi delle abitazioni ha massacrato i bilanci delle banche nazionali (se un cliente a cui è stato concesso un mutuo smette di pagare, la banca si impossessa della casa, ma se poi la rivende a un prezzo inferiore al valore del mutuo concesso incamera comunque una perdita). Tuttavia qualche scricchiolio inizia a farlo sentire anche "il mattone" italiano. Secondo Banca d’Italia il 75% degli agenti immobiliari dichiara che i prezzi stanno scendendo e nel terzo trimestre 2012 il 44% di loro non è riuscito a vendere neppure un appartamento. Le banche italiane sono esposte sul settore immobiliare per circa 660 miliardi di euro e sempre Alix partners calcola che vista l’attuale evoluzione del mercato da qui potrebbero arrivare altri 9 miliardi di perdite. Una stima che viste le ultime indicazioni che arrivano dal mercato potrebbe risultare ottimistica.

Ultimo aspetto da tenere in considerazione è che i profitti ottenuti delle grandi banche italiane non vengono dalla classica attività bancaria (raccolgo risparmi e presto soldi incamerando la differenza di interessi) ma derivano in larga misura dall’attività di negoziazione. Vale a dire dalla compra vendita di titoli, Btp in primis. Si fa insomma sentire l’effetto del prestito Bce.

Le banche italiane hanno infatti ottenuto da Francoforte al tasso dello 0,75% circa 250 miliardi di euro e parte di questa somma è stata prontamente re- investita in titoli di Stato italiano. Una mossa che ha contribuito a ridurre lo spread italiano e che sinora ha fruttato per di più guadagni significativi visto che il valore dei buoni del tesoro è aumentato. Unicredit ha ad esempio visto i profitti da trading balzare dagli 864 milioni del 2011 a quasi 2 miliardi e 100 milioni di quest’anno. Intesa San Paolo ha raddoppiato il valore di questa voce passata da 750 milioni a 1,5 miliardi. Troppo bello e troppo facile perché possa durare.

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 21 nov 2012, 0:58

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Austerity riduce i debiti: una vera menzogna

di: WSI Pubblicato il 20 novembre 2012| Ora 10:54

I cittadini che si trovano ogni giorno a farsi i conti in tasca per le misure restrittive del governo Monti lo sanno già da tempo: ma il punto è che non solo la crescita del Pil diventa debole, peggiora anche. Il disastro europeo si avvita su se stesso.

Aumenta il numero degli economisti che ritengono che le misure di austerity facciano male non solo ai cittadini, ma alle stesse economie.


New York - Le misure di austerity fanno male, e non solo ai cittadini. Molti governi europei, compreso quello italiano, hanno fatto ingoiare una medicina molto amara ai loro cittadini, tentando di convincerli sulla necessità di adattarsi, in vista di un futuro migliore.

E su questo futuro migliore sembrano davvero crederci, visto che lo stesso premier italiano Mario Monti ha affermato che le finanze italiane sono sane, che gli investitori stanno tornando in Italia e che il governo, con il lavoro degli ultimi dodici mesi, ha evitato il disastro totale.

Troppo ottimismo? In definitiva, siamo sicuri che le cose andranno meglio? Ecco le prove che dimostrano come queste pillole amare, alla fine, avranno solo l'effetto di strozzare l'economia e di rendere vani i sacrifici di milioni di cittadini.

L'AUSTERITY NON DIMINUISCE IL DEBITO, LO AUMENTA

I vari governi europei, sposando la linea dura - sulla scia delle manovre di lacrime e sangue che sono state invocate prima di tutto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel - sono convinti che il risanamento dei conti sarà raggiunto.

Ma uno stesso studio pubblicato alla fine di ottobre dal National Institute of Economic and Social Research mette in evidenza che, l'austerity si autodistrugge, quando si tratta di abbassare il rapporto debito/Pil. Non ci vuole un grande matematico, infatti, per comprendere come, almeno nel breve termine, le misure mettano sotto pressione la crescita, aumentando il rapporto, e non diminuendolo, almeno di questi tempi. In tempi normali, invece, le cose non andrebbero proprio così: di fatto, il consolidamento fiscale, ovvero la riduzione del deficit fiscale, davvero riuscirebbe a ridurre il rapporto di cui sopra.

Ma in tempi normali ci sarebbe anche un insieme di manovre di allentamento monetario; il punto, invece, nella situazione attuale, è che più di tanto non si può fare, visto che i tassi di interesse sono già a livelli eccezionalmente bassi e che la Bce, nonostante i suoi sforzi, rimane riluttante ad adottare quelle misure di quantitative easing che portano la firma della Fed. (A tal proposito il fondo obbligazionario Pimco afferma che la Bce dovrebbe prendere esempio dalla Fed, e sostiene che alla fine la politica monetaria della Bce sia molto più restrittiva di quanto possa sembrare".

L'AUSTERITY SOFFOCA LA CRESCITA

I cittadini che si trovano ogni giorno a farsi i conti in tasca lo sanno già da tempo: ma il punto è che non solo la crescita del Pil diventa debole, peggiora anche. "In alcune parti dell'Europa la situazione economica si sta trasformando da negativa a catastrofica - commenta Douglas McWilliams, responsabile e coautore dello studio del Centre for Economics and Business Research - Esiste il pericolo che i problemi economici si traducano nello sfilacciamento dei tessuti sociali in diverse aree europee, con il tasso di disoccupazione in aumento e i governi che rimangono senza soldi".

L'AUSTERITY PROVOCA LA PERDITA DEI POSTI DI LAVORO

I tagli dei governi hanno provocato licenziamenti nei settori pubblico e privato. Questo è sotto gli occhi di tutti. Quanto è meno noto è che la situazione rischia di andare avanti in questo modo per anni, avendo ripercussioni soprattutto sui più giovani.

Più del 23% dei giovani al di sotto dei 25 anni nell'Eurozona è senza lavoro. In paesi come la Grecia e la Spagna, più della metà di questa fascia è disoccupata. Nel 2011, soltanto il 34% dei giovani in Europa aveva un occupazione, al minimo mai segnalato dall'Eurostat.

Uno studio della European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, dell'Unione europea, rileva quanto sia grave il fenomeno dei NEET, ovvero dei giovani che non hanno un ruolo "nell'occupazione, nell'istruzione e nel training".

Dallo studio risulta che il costo economico dei giovani disoccupati in Europa, relativo al 2011, è stato di ben 153 miliardi di euro, una stima conservativa che corrisponde all'1,2% del Pil.

Ma i costi maggiori sono quelli sociali: i cosiddetti Neets avranno infatti sempre più difficoltà a trovare lavoro, correranno maggiori rischi di soffrire alienazione e insoddisfazione generale e, molto probabilmente, diventeranno quelli che lanciano bottiglie nelle manifestazioni contro l'austerity.

Per contattare l'autore di questo articolo scrivere a lauranaka@wallstreetitalia.com.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... zogna.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 21 nov 2012, 14:31

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Casa: crolla mercato, -26% compravendite

Ag.Territorio, dati su terzo trimestre, peggiori dal 2004
21 novembre, 13:28

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Il mercato immobiliare nel terzo trimestre registra un nuovo crollo, la caduta piu' forte dall'inizio delle serie storiche, ovvero dal 2004. Tra luglio e settembre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, le compravendite sono scese del 25,8%; nel settore residenziale il tonfo e' del 26,8%. Lo fa sapere l'Agenzia del Territorio.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 32566.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda roberta » 12 dic 2012, 0:30

modifica ma non elimina...
Ultima modifica di roberta il 12 dic 2012, 0:32, modificato 1 volta in totale.
benvenuti roberta, firenze

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda roberta » 12 dic 2012, 0:30

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Berlusconi: "lo spread? Un imbroglio"
11 dicembre 2012 - 09.55 http://www.teleborsa.it

Anche il Cavaliere, come Monti a Oslo, ha tentato di rassicurare l'opinione pubblica sul fatto che l'Italia non corre alcun pericolo, soprattutto legato alle elezioni anticipate. Ma lo ha fatto a modo suo, spiegando che "non c'è una ragione vera per cui i mercati si debbano agitare" anche parchè lo spread, che tanta paura fa, "è un imbroglio e un'invenzione con cui si è cercato di abbattere una maggioranza votata dagli italiani e che governava il Paese. Prima non ne avevamo mai sentito parlare, se ne parla solo da un anno, e cosa ce ne importa?".
Berlusconi è convinto che un suo ritorno al potere non impensierisce i leader europei perché quando era Presidente del Consiglio era "uno tra i due o tre capi di Governo più autorevoli, l'unico che veniva dalla trincea del lavoro. Certo, mi opponevo alle richieste tedesche", ha detto.
Quanto al Governo Monti, "non voglio dire che abbia fatto errori" se non quello di aver "purtroppo seguito la politica germano-centrica che l'Europa ha cercato di imporre a noi e altri Stati". E comunque, aggiunge, l'Esecutivo tecnico ha portato a una crisi ben peggiore di quella in cui l'Italia si trovava quando il Pdl era al Governo.
Inevitabile domandarsi quali saranno le prossime mosse dell'ex Premier, che appare più in forma che mai. A dire il vero, in pochi lo invidiano: la Lega non sa se vuole allearsi con lui, la Cei lo ha scaricato, i leader europei lo rifuggono, la stampa estera lo deride, Alfano e dell'Utri si accapigliano.
Andando per ordine, ieri il Segretario del Carroccio, Maroni, ha detto che valuterà nei prossimi giorni se tornare in campo con il Pdl o meno.
Dell'allergia dei leader europei al Cavaliere tutti sanno, così come degli appellativi poco simpatici a lui affibbiati dalla stampa straniera (mummia, Joker ecc...).
Oltre a questo clima poco favorevole, ci mancavano le parole al vetriolo tra Alfano e dell'Utri. "Dell'Utri è un povero disgraziato e parla a ruota libera", ha detto il Segretario del Popolo delle Libertà a Porta a Porta, rispondendo alle critiche rivolte alla segreteria dal senatore del partito. Che non ha esitato a controbattere: "lui non ha palle".
Insomma, proprio non si può non notare come l'ambiente attorno a Berlusconi sia tutt'altro che rilassato. Ma il Cavaliere si mostra comunque sereno, bollando tutte le critiche come "l'ennesima manovra speculativa tesa a indebolire le nostre aziende e a renderle facile preda di acquirenti stranieri".
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 11 gen 2013, 2:40

http://www.youtube.com/watch?feature=pl ... JA1AprkOco

questa viene da Vittorio Veneto... voglio dire... lì il PRIMIT ha fatto parecchio, no?!
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Huro Chan » 11 gen 2013, 14:29

Ah, é perché prendiamo in prestito moneta dall'estero, adesso ho capito tutto..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 11 gen 2013, 15:15

Una banca [privata] è un qualcosa di esterno rispetto allo Stato.
Esterno è sinonimo di estero.

Nella seconda parte, oltre ai deliri del Berlusca, la signora afferma che la BCE è privata.. poi viene stoppata.
http://www.youtube.com/watch?v=cbkKOVFy ... e=youtu.be
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 16:43

la sig. Francesca la conosco personalmente, così pure qualche altro PRIMITivo (soprattutto EX, tipo Vito&comp.)..

dopo numerose telefonate private e spiegazioni dettagliate a go-gò Lei ha deciso di impegnarsi sullo studio della moneta ma ha optato per la linea Barnard, salvo poi, dopo altre telefonate e spiegazioni ad hoc su chi e cosa è Barnard, decidere che anche Barnard non era nel giusto. Ma chi era nel giusto? Lei ma soprattutto un misterioso "consulente" che, filo-Barnardiano-ma-con-qualcosa-di-diverso-che-rende-appunto-GIUSTI, Le avrà preparato quel discorso INNOCUO se non controproducente (goldman->trilaterale->alieni->occhi a serpente) che abbiamo sentito nel link proposto.

Loro (la Francesca&comp.) fanno delle serate dal contenuto tecnico misterioso (non è una battuta: non sono riuscito a sapere cosa dicono in quelle riunioni!) in cui, appunto, non si capisce bene come affrontino il discorso monetario (ma di sicuro ne parlano).

Hanno una soluzione. Quale non è dato sapere. Le conversazioni si sono interrotte molti mesi fa quando, finalmente, è uscito il nodo della questione-obbiettivo: entrare nella stanza dei bottoni, ergo: farsi eleggere alle prossime elezioni (quali? non lo so, ogni occasione è buona, credo, per chi voglia fare politica).

un ps per gli imprenditori del "nord-est": vi sta bene.
avete leccato il culo a ogni politicastro con le vostre lobby, avete sfruttato ogni negro che passava (anche di Caserta per loro è "negro"), avete evaso il Fisco in ogni occasione.. ora fate piangina? io godo.

mi dispiace solo per i figli dei suicidi, ma è un sentimento e come tale non ha importanza (o sì?)
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 11 gen 2013, 17:24

A Pascu' hai rotto er ca%%o!! nun poi conosce TUTTI!!! :twisted: ( :lol: :lol: :lol: )

cmq, effettivamente, non mi ero accorto che la Francesca dice "comprare moneta a banchieri ecc..." :roll:
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Huro Chan » 11 gen 2013, 17:42

Luca Mencaroni ha scritto:Una banca [privata] è un qualcosa di esterno rispetto allo Stato.
Esterno è sinonimo di estero.


Ok, allora fra un paio di giorni, prendendo il volo per la Germania, diró: "Ciao ragazzi, me ne vado all'esterno!" : D
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 17:54

Luca Mencaroni ha scritto:A Pascu' hai rotto er ca%%o!! nun poi conosce TUTTI!!! :twisted: ( :lol: :lol: :lol: )

cmq, effettivamente, non mi ero accorto che la Francesca dice "comprare moneta a banchieri ecc..." :roll:


«Purtroppo conosco TUTTI ma incredibilmente NESSUNO ri-conosce pascucci» [sandropascucci, 2013]
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 11 gen 2013, 18:07

Si ma anche tu Sandro, dopo numerose telefonate private e spiegazioni dettagliate a go-gò, questa ancora che dice "comprare moneta"... ma non ti vergogni?? ma che razza di insegnante sei? :lol:
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 18:10

non c'è necessariamente un nesso tra le chiamate private, il go-gò e l'argomento moneta..

io chiamo spider tutti i giorni.. parliamo di signoraggio sì e no 3 volte al mese.. però so tutto quello che pensa (e viceversa) su berlusconi, grill0, te, il signor rossi, la sara tommasi..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 11 gen 2013, 18:13

sempre il solito.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 18:25

ovviamente scherzo. non mi permetto di fare allusioni sceme.

la Francesca, per come la conosco io, è una brava persona ma, secondo i MIEI canoni, si è "persa".
io penso che ci sia un passo, uno scalino da salire e poi, da lì, potrai vedere tutto il PANORAMA che ti circonda.
sono MOLTISSIMI quelli che girano INTORNO a questo ostacolo/osservatorio.

resta il fatto che, ancora una volta, QUALCUNO che ha conosciuto il PRIMIT e quindi LA CAUSA, è arrivato in TV e non ha parlato. punto.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 18:34

a quanto pare non è piaciuta neanche al signor rossi (ma per altri motivi):

>
>
Ieri sera da Santoro.



Santoro è come Casaleggio. Voglio dire, inutile scrivere e fornire le prove di tutte le istanze di indecenza e/o scandalosità di sta gente, tanto i loro fans sono ciechi, sordi, morti.

Piuttosto è più utile descrivere cosa è successo ieri sera 10 gennaio a Servizio Pubblico.

Ci sono stati due ospiti che inaspettatamente hanno parlato di Mosler Economics MMT (MEMMT). Ma dai? Sì. Uno grosso grosso, cioè Berlusconi, l’altro a sorpresa.

Berlusconi, so da fonte certa, ha letto la MEMMT, almeno la parte che lo riguarda, cioè il golpe finanziario del 11 novembre 2011, ma anche altri dettagli, e come tutti sapete ormai sono giorni che sbuca su ogni media per dire le cose che noi avevamo detto un anno fa. Poi, se un giorno il signor B si decidesse ad almeno citare chi lo ha illuminato sulla via di Arcore non sarebbe male. Ma Mr B è Mr B. Nulla più ci sorprende.

E’ invece il secondo ospite di Santoro che ci ha scioccati. Eh sì, qui sotto il perché.

A un certo punto della trasmissione Santoro – quello che ha filmato il Summit MMT di Rimini a febbraio 2012 con 2.200 persone in platea ma poi gli hanno “rubato le cassette, che peccato” (sic) – introduce un’imprenditrice in gran fanfara. Sentiamo la sua esperienza di vissuto vero, dice Michele.

L’imprenditrice, veneta, parte per un discorso di una forza eccezionale, Capperi!, è MEMMT allo stato puro. Snocciola una bomba MEMMT dopo l’altra con una precisione ed efficacia da far paura. Berlusconi viene inquadrato mentre annuisce diverse volte, addirittura la loda al termine. Jesus! Ma che succede? Chi è? Come è possibile?

I miei lettori m’intasano il cellulare e la mail di esultanza. Barnard! Stanno parlando di MEMMT da Santoro!!!! L’imprenditrice è stata eccezionale! Due milioni di spettatori l’hanno sentita… immenso!

Io non guardo mai Santoro, stavo ascoltando i Led Zeppeling. Mi arriva un sms di Gianluigi Paragone de l’Ultima Parola. Mi dice che ha twittato “Ma è #serviziopubblico o #ultimaparola? Moneta sovrana? Sbaglio o@paolobarnard all'@LUltimaParola lo dice da tempo?” Qui mi stoppo e m’insospettisco. Ok, vado in rete a riguardarmi la puntata e sta imprenditrice fantastica.

Hollà, ma chi si rivede? L’imprenditrice eroina è quella tizia che è venuta da noi della MEMMT a formarsi sulla nostra economia, sul nostro Programma di Salvezza Economica Nazionale. Noi le abbiamo insegnato tutto, gratis. E' quella che mi ha chiamato a fare conferenze per il suo pubblico. E, udite udite, quella che ieri pomeriggio alle 18,35, cioè due ore prima di apparire da Santoro, mi mandava sms per convincermi a fare un’altra conferenza dalle sue parti. Tò chi si rivede.

L’ascolto nella sua performance a Servizio Pubblico, sì, dice tutto vero e giusto, splendido primo piano, una potenza, certo. Ma… iniziano i ma.

Ma perché non dice a 2 milioni di italiani che ciò che predica non sono idee sue, ma l’autorevole scuola economica MEMMT che in Italia ha un movimento che ha fatto tanto per aiutare il Paese? – Io e i miei collaboratori sono 3 anni che lavoriamo come schiavi per farci conoscere, sempre gratis. Ci siamo spaccati a mezzo per bucare i media di campagna, solo Paragone ci ha ospitati. Ora questa nostra attivista è da Santoro, con davanti mezzo mondo… e non ci cita neppure. Nessuno saprà della MEMMT. Fantastico.

Ma perché alla domanda di Santoro su cosa dovrebbe fare il governo, la veneta risponde con la ‘sua’ ricetta e non dice che è la ricetta che i nostri macroeconomisti internazionali e noi abbiamo stilato e poi pubblicato sul Corriere dopo la seconda più grande conferenza di economia della storia d’Italia con il contributo di migliaia di cittadini paganti? – Warren Mosler, Alain Parguez, Mathew Forstater sono nomi mondiali, che avrebbero dato un’autorevolezza alla ricetta per il governo centomila volte superiore a quella di un’imprenditrice. Vite accademiche spese per un’economia di livello internazionale, ma no, al pubblico arriva che la ricetta è quella della veneta, che l’ha bellamente scopiazzata. Ok.

Ma perché appena due ore prima, questa donna che noi abbiamo educato alla MEMMT, non mi ha detto al cellulare che andava da Santoro? Lei che si definisce un'attivista MEMMT accanita? Un po’ strano no? – Non è che, azzardo, lei sapeva che se me l’avesse detto io le avrei ovviamente ricordato di citare la MEMMT, e così lei non poteva più fare la grande ideologa della ricetta per la salvezza economica italiana? Conseguenza era che non sarebbe stata quello che è ora per tutt'Italia, cioè l’imprenditrice eroina che ora tutti vorranno in Tv o ai meeting che contano. Eh, signora veneta? Condividere il pane mai?



Siamo stanchi. Prima di me e dei miei collaboratori la MEMMT in Italia non esisteva, e nessuno aveva spiegato al pubblico della gente con autorevolezza macroeconomica l’immenso e tragico inganno dell’Eurozona. Nessuno, ok? Adesso tanti ci copiano, ci rubano persino i pezzi di lavori pubblicati senza citarci (eh Bertani? eh Messora?). Ci insultano per farsi notare dal web (Bagnai). Si fanno belli con la MEMMT su libri importanti, ma di nuovo non ci citano (Rampini). Ci clonano, e poi fanno il partito, ovviamente (eh imprenditori? che ci avete solo usati e avete messo molto meno di ciò che hanno messo gli studenti per il movimento MEMMT). Ci scopiazzano solo nelle parti funzionali alla loro strategia, sempre spacciando il tutto come loro intuito (eh Grillo?).

Siamo stanchi di lottare in sto mare di puttane, approfittatori, pavidi, e pagliacci. L’Italia è popolata da troppa di sta feccia. Qui è impossibile tutto.

fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mos ... php?id=543
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 11 gen 2013, 18:44

in soldoni: IO ADORO IL GENIO DI ROTHSCHILD.

perché? perché..


..Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi
[Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]

ognuno vede IL PROBLEMA a modo suo. si avvicina alla Causa per mezzo (merito? colpa? casualità? che importa) del PRIMIT o del signor rossi o di una buccia di banana..

poi..

poi..

poi l'EGO prende il sopravvento. e abbiamo quello che abbiamo visto in questi 10 anni. il signor rossi cade dal pero, noi lo abbiamo visto più e più volte..

una delle ultime uscite dal PRIMIT ha detto, testuali parole: "il PRIMIT è un passaggio, qualcosa di transito".. poi si è incazzata quando ho chiesto "per dove? il PRIMIT un trampolino PER COSA?"

bah.. s-bah-dijo..

il 2013 è appena iniziato ma a me pare tale e quale al 2005, 6 7 8 9 10 11 e 2012..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Huro Chan » 12 gen 2013, 17:14

Ahahah, i Led Zeppeling..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 12 gen 2013, 19:39

>> Prima di me e dei miei collaboratori la MEMMT in Italia non esisteva, e nessuno aveva spiegato al pubblico della gente con autorevolezza macroeconomica l’immenso e tragico inganno dell’Eurozona. Nessuno, ok?

maperfavore!!!!!!!

masturbazione mentale a go-gò!! autoreferenzialità a fri-frì!!
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 15 gen 2013, 0:43

!
Dove osa Francesca

La vittoriese Francesca Salvador va da Santoro (e Berlusconi). Ed è subito audience

ROMA - Può dire di aver guardato Berlusconi e Santoro dall'alto al basso. D'accordo: era in un'arena televisiva dove l'alto e il basso sono prospettive relative. A un paio di telecamere.

Ma che importa?

La notizia, che ballonzola tra le Prealpi e La 7, è che Francesca Salvador, imprenditrice di Vittorio Veneto, giovedì sera è stata da Santoro (praticamente nell'Agorà-piccolo-schermo d'Italia) e la sua parte l'ha fatta. E' intervenuta a Servizio Pubblico, una delle trasmissioni più seguite dagli italiani, per dire la sua. Per dire che le tasse strozzano, che per fare imprenditoria (anche a Nordest) ci vuole eroismo e sudore e fatica e che troppo spesso in questa landa del benessere il male di vivere coincide con un cumulo di debiti che non si riescono a pagare e che il suicidio è il risultato di un bilancio che non si riesce a saldare se non con la vita.

Francesca Salvador, rivolgendosi all'ex premier Berlusconi, presente in carne e cipria da Santoro, gli ha detto pure che è stata colpa sua se Monti ha preso il suo posto, perché è stato Berlusconi a dare la fiducia a un uomo che privilegia le ragioni del denaro.

Sollecitata da Santoro a rivelare la ricetta anti-crisi, Francesca Salvador ha detto (più o meno): Ce l'ho: dobbiamo riprenderci la nostra moneta. Che è un po' come l'aria che respiriamo, come l'acqua che beviamo. E che ci è stata portata via.

Le parole e la presenza mediatica di Francesca Salvador (caschetto di capelli scuri, trucco impeccabile, aplomb da presenza televisiva già sperimentata con successo) hanno fatto colpo sui quasi 9 milioni di italiani che hanno seguito la trasmissione: oggi Francesca era ancora a Roma. Il suo telefono era bollente. I mass media nazionali la volevano, la cercavano. Volevano sapere come, quando, perché fosse finita da Santoro, che - mediaticamente - è un megafono che funziona (anche) tra sussurri e grida.

"E' stata la stessa redazione di Santoro a chiamarmi - spiega Francesca Salvador -. Ero stata ospite un paio di volte a Paragone, una trasmissione di Rai 2, e ero piaciuta. Per la mia schiettezza. Perché avevo qualcosa da dire. Qualcosa che sosterrò anche alle prossime elezioni".

Salendo sul volo che la riportava a Venezia, Francesca Salvador ci ha anticipato che si presenterà alle prossime politiche. All'interno del Pas: il Partito di Azione per lo Sviluppo di Antonio Luigi Marra.

Ci racconterà di più tornando a casa. Per il momento, sono i vittoriesi a raccontare di lei.

"Ma tu la conosci l'imprenditrice che è stata da Santoro?", si chiedono i vittoriesi.

"Quale?"

"Quella che gliele ha cantate a tutti".


fonte: http://www.oggitreviso.it/dove-osa-francesca-56272
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Messaggioda Luca Mencaroni » 15 gen 2013, 0:44

Come te sbagli!!!
Ultima modifica di Luca Mencaroni il 15 gen 2013, 0:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 15 gen 2013, 0:45

!
Movimenti e gruppi anti-signoraggio confluiscono in PAS-FermiamoLeBanche

19:00. | Pubblicato da admin. | . .


Marra: «Confluito nel PAS-FB&T l'arcipelago anti-signoraggio e anti-leggi regala-soldi alle banche, e pro sovranità monetaria. Non mi apparenterò con nessuno».


Marra annunzia che: «È avvenuta la cosa più naturale: la confluenza nel PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse della costellazione dei gruppi, movimenti e partiti schierati contro il signoraggio e le leggi regala-soldi alle banche, e in favore della sovranità monetaria».

Precisa poi che: «È priva di ogni fondamento la tesi che io voglia apparentarmi con il PDL o chiunque altro per il semplice fatto che la campagna elettorale del PAS-FB&T sarà basata sulla ricerca del voto di opinione, e questo è possibile solo se, quale candidato premier, potrò accedere ai livelli massimi del confronto mediatico». Ha infine aggiunto: «Mentre da apparentati, ovvero facendoci oscurare dalle posizioni di altri candidati premier, ben difficilmente potremmo raggiungere il 2%, visto che non potremmo esporre il nostro programma, da soli andremo sicuramente molto oltre il 4%, ma potremmo anche raggiungere risultati straordinariamente positivi, perché le nostre tesi vengono immancabilmente condivise sol che le si riesca a rendere note agli elettori».


PAS-FB&T

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Quello che non eravamo riusciti a fare in 8 mesi è accaduto in 1 GIORNO: Ovvero oltre 40 movimenti civici di tutta Italia si sono riuniti e hanno deciso di allearsi e confluire in Pas-FermiamoLeBanche in vista delle prossime elezioni, e SE TUTTO VA BENE, QUINDI ALLE PROSSIME ELEZIONI CI SARA' UN MOVIMENTO CHE AVRA' AL PRIMO POSTO LA SOVRANITA' MONETARIA, IL SIGNORAGGIO, IL CONTRASTO DI BILDERBERG E COMPANY E ALTRI ARGOMENTI CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE: PRESTO IL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO...

La lista sarà sostenuta anche da moltissimi blog liberi.

Presto maggiori notizie, c'è tanto da fare...

Avete presente Nigel Farage?!? Nella coalizione che si presenterà come "FermiamoLeBanche" ce ne sono diversi... ve lo posso assicurare !!!!!!! O meglio, lo vedrete da soli...

Conoscendo alcuni elementi che hanno aderito posso assicurarvi che non c'è nessuno che ha paura di dire le cose come stanno... ne vedremo delle belle... uhhh se ne vedremo delle belle...

I sondaggi ci danno allo 0,2% ma non tengono conto che sono confluiti 45-50 gruppi di tutta Italia e che c'è il sostegno di diversi grandi blog e pagine di contro-informazione... INOLTRE SICURAMENTE, CONOSCENDO I MASS MEDIA, SONO STATI BASSI...

Dovremo IMPORCI e PRETENDERE il rispetto della par condicio, tutte le volte invece i piccoli movimenti vengono abbuiati, ma se lo faranno siamo pronti AD ANDARE DAVANTI ALLA SEDE DELLE TV, ora basta abbassare la testa davanti a questi delinquenti, CHE SI CONFRONTINO CON NOI....

TANTO SE MONTI HA SALVATO L'ITALIA E NON SA COS'è LA MASSONERIA CERTO NON AVRA' PROBLEMI NO?

Nocensura.com aderisce (con entusiasmo!!!) al progetto...

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Di seguito il comunicato di Lista SI Siamo Italia:

Comunicato Stampa Lista SI – n.3
Lista Si in campo con PAS dell’Avv. Alfonso Luigi Marra per le elezioni politiche del 2013 (www.marra.it ewww.quellichesi.it)

Lista SI, per le Regioni Veneto, Friuli e Trentino, unitamente ad altri importanti Movimenti di ogni Regione Italiana, hanno promosso e trovato accordo definitivo con il PAS dell’Avvocato Alfonso Luigi Marra per le Elezioni Politiche di Febbraio 2013.

Un grande accordo che ci unisce su Sovranità Monetaria e Popolare: cardini essenziali per creare prosperità e ricchezza diffusa e togliere il potere assoluto alle lobby private che governano il Mondo in modo pessimo.

I Candidati saranno proposti in autonomia da ciascun Movimento territoriale. Fra quelli di spicco nel Veneto 1 e 2 l'imprenditrice Francesca Salvador (reduce dall'importante successo ottenuto alla trasmissione di Santoro di ieri sera: ha fatto dire a Berlusconi che è d'accordo sulla Sovranità Monetaria) e Alberto Mondini (da anni impegnato anche a dare visibilità alla medicina alternativa con il sito http://www.aerrepic.org&#41;.

Quale Candidato Premier non potevamo trovare di meglio dell’Avv Marra il quale, da sempre, si batte su questi basilari temi; unici al fine di creare benessere diffuso, incentivando l’unico modello economico che lo permette: quello della micro/piccola e media Impresa, mixato con uno Stato dei servizi che diventi efficiente, trasparente e tecnologicamente avanzato.

Andremo a convincere quei 2 milioni di Persone che non si sarebbero recate al voto. Due Milioni (su 12 che non andranno a votare) che non sarebbero andate a votare M5Stelle (sapendo che dietro a Grillo ci sono i “soliti noti”) e, tanto meno, avrebbero mai votato per gli “scellerati” di sx, cx e dx (che hanno rovinato gli Italiani). Ma convinceremo anche molti altri dell’Elettorato di protesta e moderato.

Ora, tutti i Movimenti e gli Elettori d’Italia, hanno il “PAS” per cambiare l'Italia.

Oggi Sì deve e Sì può.

Maurizio Sarlo
Coordinatore Politico
Lista SI per PAS
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Il Comunicato di Il Fronte Italiano Destra Popolare:


Il Fronte Italiano Destra Popolare Comunica che in queste Elezioni Politiche Sosterrà L’Avvocato Alfonso Luigi MARRA con Onore, come Nostro Premier, assieme a Popolo Sovrano e a tanti Movimenti della società civile nati dal Basso.

Finalmente il Sogno è diventato realtà, siamo soddisfatti per aver contribuito a creare la vera alternativa al partito Unico dell’Euro, allo strapotere Politico e Finanziario delle Lobby.

Adesso il Popolo ha una Vera alternativa per cambiare il corso degli eventi, noi con tanta fatica e tenacia siamo riusciti a crearla, con l’aiuto determinante del nostro Premier Marra, capace di fare da collante carismatico, dove tutti i pezzi di un mosaico composto da Movimenti della Società Civile si sono finalmente Uniti, attraverso un Programma e un Progetto Unico e Ambizioso, che ha come obbiettivo il cambiamento radicale del SISTEMA malato e folle.

Il Ritorno alla Sovranità e l’avversione al Signoraggio Bancario sono i punti Cardini e rappresentano per noi del Fronte, Popolo Sovrano e Tutti i Movimenti il punto d’arrivo di anni di lotta e la giusta soddisfazione per aver unito sotto un’unico simbolo denominato P.A.S pezzi importanti della società civile, viva e reale del Popolo Italiano, le lotte nostre e quelle dell’Avvocato Alfonso Luigi Marra, prima di noi, oggi diventano soggetto politico capace di portare al voto milioni di Italiani che non si sentivano rappresentati da nessuno, oggi l’alternatica e la speranza c’è, finalmente il Popolo può decidere di darci quella forza necessaria per abbattere il SISTEMA POLITICO ATTUALE, incapace e menzognero, noi abbiamo alzato le vele, adesso tocca a VOI SOFFIARE FORTE, creando un’uragano capace di mandarli TUTTI a casa e riprenderci tutto quello che Ignobilmente ci è stato tolto.

Noi Tutti Ringraziamo e Sosteniamo il Nostro Premier MARRA con tutte le nostre forze, riconoscendo il Lui e nel Programma l’unica strada percorribile per dare la svolta decisiva per Salvare Popolo e Nazione dalla deriva certa.

Il Fronte Italiano Destra Popolare


fonte: http://www.nocensura.com/2013/01/movime ... aggio.html
Luca Mencaroni - Perugia


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