[Italia] tira un'arietta..

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 16 dic 2011, 0:06

sì, va bene.. una disgrazia senza dubbio..
Auriti lo diceva delle giovani generazioni
e dato che lo diceva 15 anni fa ecco che tutto rientra..

però ammazzarsi per i debiti.. magari pure per la "vergogna"..
perché ci sono imprenditori che puntano TUTTO sul lavoro..

non è sano.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 28 dic 2011, 14:51

>
>
Crisi: 52,2% pmi hanno chiesto prestiti
Istat, in calo imprese che hanno ottenuto crediti da banche
28 dicembre, 11:45
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Nel 2010 e' salita al 52,2% la quota di piccole e medie imprese che ha cercato finanziamenti esterni, superiore al 36,5% del 2007; e' scesa dall'87,5% al 79,8% quella che ha ottenuto almeno un finanziamento. E' il risultato di un report del'Istat sull'accesso al credito delle pmi relativo all'anno scorso. In calo la quota di imprese che e' riuscita a ottenere crediti dalle banche dall'86,6% del 2007 al 78,4% del 2010.
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 28 dic 2011, 21:46

!
Torgiano, pensionata 60enne ruba per fame: «Non so come vivere». Colletta dei carabinieri

I militari «costretti» a denunciarla l'hanno poi invitata a pranzo

Scritto il 28/12/11 • Categoria: Cronaca
di Iv. Por.

Costretti a denunciare chi ruba per fame. Fa parte del duro mestiere del carabiniere. A Torgiano i militari si sono trovati davanti una di quelle storie tristi che fanno stridere l’obbligo di far rispettare la legge con la sensibilità che vorrebbe far chiudere un occhio.

Ruba la carne E’ quanto successo sotto le feste nel paese alle porte di Perugia. La pattuglia dei carabinieri di Torgiano è stata chiamata per un intervento in un supermercato, dove i titolari avevano «pizzicato» una donna mentre stava tentando di uscire dal negozio dopo essersi appropriata di alcune confezioni di carne per un valore di circa 20 euro, ovviamente senza pagarle. I carabinieri hanno fermato la donna che nel frattempo stava tentando di allontanarsi e hanno recuperato l’intera refurtiva.

«Non ce la faccio a vivere» Una volta condotta in caserma, la donna, una pensionata 60enne, ha ammesso con un certo imbarazzo le proprie responsabilità. Ma davanti ai carabinieri ha svelato i motivi di quel furto. «Non ho i soldi per fare la spesa. La pensione non mi basta, sono disperata».

La colletta e il pranzo I militari, commossi dalla sincerità della donna e dalla sua storia, hanno così deciso unanimemente di raccogliere un po’ di denaro per consentirle di comprare generi alimentari e l’hanno anche invitata a pranzo. La donna, pur consapevole dell’errore commesso e per il quale risponderà di furto davanti alla magistratura di Perugia, non ha mancato di ringraziare i carabinieri per l’umanità, la vicinanza e la gentilezza dimostrati.


http://www.umbria24.it/torgiano-pension ... 74916.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 dic 2011, 20:41

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 dic 2011, 21:27

ma quella che cercavo era questa

::
Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo scanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.


Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.


E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.


Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 29 dic 2011, 21:34

http://www.youtube.com/watch?v=L98OEqZ- ... re=related

qual'è???????????????????????????????????????????? su facebook, forse..
non qui, dai..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 29 dic 2011, 21:36

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 29 dic 2011, 21:55

sandropascucci ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=L98OEqZ-0GM&feature=related

qual'è???????????????????????????????????????????? su facebook, forse..
non qui, dai..


di solito non correggo i testi citati...
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 29 dic 2011, 22:15

cita è morta. ieri, credo..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 31 dic 2011, 11:40

!
Boom tariffe da gennaio, su luce, gas e pedaggi

Da Imu fino ai carburanti, consumatori calcolano rincari di oltre 2000 euro l'anno a famiglia
31 dicembre, 10:58
2012 stangata: 2100 euro a famiglia

In calo la ricchezza pro capite
Benzina, nuovo record
Tariffe, dal 2000 aumenti boom

Associate
Corsa senza fine, nuovo record per benzina
Sale al 6% tassa su vincite superenalotto e grattaevinci
Speciali
Poverta' o esclusione, un italiano su 4 rischia
di Enrica Piovan


Inizio d'anno amaro per i consumatori. Il 2012 si apre infatti con una valanga di aumenti, dalle bollette di luce e gas ai pedaggi autostradali, dal canone Rai alla benzina. E le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme: tra prezzi, imposte e tariffe, nel 2012 e' in arrivo una stangata da 2.100 euro a famiglia. Ma la corsa dei prezzi e' destinata a non fermarsi, visto che l'aumento dei prezzi alla produzione certificato dall'Istat andra' a tradursi in un nuovo aumento dei prezzi al consumo. Dal primo gennaio arrivano nuovi rincari per le bollette energetiche: in base all'ultimo aggiornamento trimestrale dell'Autorita' per l'energia, la luce registrera' un aumento del 4,9% e il gas del 2,7%. Con un aumento complessivo di 54 euro della spesa degli italiani in bollette.

A partire da gennaio sara' piu' caro anche viaggiare in autostrada: scattano infatti gli adeguamenti tariffari (che inglobano l'inflazione e gli investimenti fatti e previsti) che comporteranno un aumento medio del 3,1%. Rincari in certi casi anche a due cifre, fino a picchi di oltre 14% (+14,17% per il Raccordo autostradale della Valle d'Aosta; +12,93% per le Autovie Venete e +11,75% per le Autostrade Valdostane). Sulla rete di Autostrade per l'Italia, che si estende su oltre 3 mila chilometri, l'aumento e' del 3,51%. In arrivo nuovi aumenti anche per la benzina, che intanto non arresta la propria corsa e segna un nuovo record storico a 1,724 euro al litro. Dal primo gennaio infatti sei Regioni (Marche, dove ci sara' l'aumento piu' consistente, Piemonte, Toscana, Liguria, Umbria e Lazio) ritoccheranno al rialzo le addizionali sulle accise, appesantendo il carico fiscale sui prezzi dei carburanti. Gli aumenti del 2012 riguardano anche il canone Rai, che sale a 112 euro contro i 110,50 dello scorso anno. Intanto a novembre i prezzi alla produzione sono cresciuti del 4,2% in un anno, creando le basi per un'inevitabile ricaduta sull'inflazione.

Gli aumenti preoccupano i consumatori che sono gia' sul piede di guerra. Tra prezzi, imposte e tariffe nel 2012 e' in arrivo per le famiglie una stangata di 2.103 euro, avvertono Adusbef e Federconsumatori, calcolando le ricadute dell'introduzione dell'Imu, dei rincari dei carburanti e delle varie voci della spesa degli italiani (dagli alimentari ai servizi bancari). ''Aumenti insostenibili - denunciano - con pesantissime ricadute sulla vita delle famiglie e sull'intera economia''. Contro questa stangata il Codacons chiede misure straordinarie finalizzate a tutelare i redditi del ceto medio-basso, tra cui prezzi amministrati e blocco delle tariffe per 5 anni.

CONSUMATORI: ECCO LA STANGATA: Il 2011, sottolineano le associazioni in una nota, si è già chiuso "con un bilancio estremamente pesante per le famiglie. Gli aumenti record dei carburanti, l'aumento dell'Iva e la crescita dei prezzi e delle tariffe hanno messo a dura prova i bilanci delle famiglie". Ma "viste le premesse il 2012 rischia di essere ancora peggio". L'osservatorio nazionale Federconsumatori ha infatti calcolato che l'aumento di prezzi e tariffe il prossimo anno, anche alla luce degli effetti delle manovre economiche varate quest'anno, arriverà al "risultato drammatico di +2.103 euro a famiglia", praticamente quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno. "E' ora di puntare sul rilancio: - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef - ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico. Questi dovranno essere i 'buoni propositi' del Governo per l'anno nuovo".

Ecco una tabella con le previsioni degli aumenti 2012 voce per voce.

ALIMENTAZIONE === > 392 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI) === > 81 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE === > 48 euro
SERVIZI BANCARI, MUTUI, BOLLI === > 93 euro
CARBURANTI (COMPRESE ACCISE REGIONI) === > 192 euro
DERIVATI PETROLIO, DETERSIVI, PLASTICHE === > 123 euro
ASSICURAZIONE AUTO === > 78 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI === > 53 euro
TARIFFE GAS === > 113 euro
TARIFFE ELETTRICITA' === > 72 euro
TARIFFE ACQUA === > 22 euro
TARIFFE RIFIUTI === > 53 euro
RISCALDAMENTO === > 195 euro
AUMENTO IVA (DA SETTEMBRE) === > 93 euro
ADDIZIONALI REGIONALI === > 90 euro
IMU PRIMA CASA === > 405 euro--------------------------------------------------------
TOTALE === > 2.103 euro


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 86619.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 9 gen 2012, 17:09

>
>
Bankitalia: boom prestiti Bce a banche
Dopo decisione prestiti triennale Eurotower
09 gennaio, 12:53

Bankitalia: boom prestiti Bce a banche (ANSA) - ROMA, 9 GEN - I prestiti alle banche italiane concessi dalla Bce a dicembre balzano a 209 miliardi di euro contro i 153 del mese precedente. E' quanto si legge negli aggregati di bilancio della Banca d'Italia che certificano cosi' l'effetto della decisione dell'istituto di Francoforte, di fine dicembre, di prestare 489 miliardi di euro a tre anni a 523 banche europee. Il bilancio di Via Nazionale, cosi' come quello della Bce, e' cosi' aumentato passando da 471,4 miliardi a 532 miliardi nel mese di dicembre.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 10 gen 2012, 21:50

!
Fitch: probabile taglio rating Italia

di: Reuters Pubblicato il 10 gennaio 2012| Ora 10:43
Fitch Ratings: a rischio rating Italia.


LONDRA (Reuters) - L'agenzia di rating Fitch non prevede di tagliare la tripla A francese quest'anno, mentre il rating dei Paesi sotto revisione, come l'Italia o la Spagna, potrebbe essere ridotto di uno o due gradini. Lo ha detto in un 'intervista a Reuters Ed Parker, responsabile rating sovrani dell'area Emea dell'agenzia.

"Sulla base di alcuni trend economici e fiscali in Francia....non ci dovremmo aspettare un taglio del rating francese quest'anno" ha detto Parker. Parker ha inoltre affermato che, nonostante gli sviluppi della situazione ungherese, la tripla A dell'Austria è al sicuro.

La Germania e gli altri Paesi con un outlook stabile non correrebbero inoltre il rischio di un downgrade, a meno di un peggioramento significativo della crisi del debito sovrano.

Parker si aspetta che la zona euro resti imbrigliata nella crisi e che la Banca centrale europea possa assumere un ruolo più "attivo" nella salvaguardia dell'unione monetaria.
Fitch ha messo Belgio, Spagna, Slovenia, Italia, Irlanda e Cipro in credit watch negativo alla fine dello scorso anno. Il rating francese ha un outlook negativo.
.

http://www.wallstreetitalia.com/article ... talia.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 10 gen 2012, 22:02

ma 'sti cazzi.. taglia taglia.. facce 'na sfumata alta che quest'anno va..
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 10 gen 2012, 23:33

iniziamo con una pettinata....

!
Economia

Shopping col made in Italy/ L'acqua di Fiuggi in mani estere. Il nostro Paese è in svendita

Martedì, 10 gennaio 2012 - 20:00:40
Di Andrea Deugeni

Dopo gli yacht Ferretti, gruppo prestigioso che controlla anche il lussuoso marchio motoscafi Riva, un altro pezzo del made in Italy finisce in mani estere. Le terme di Fiuggi (Frosinone) hanno infatti cambiato di nuovo gestione dopo che l'amministratore delegato della Vikay Financial Service Ltd, con sede a Londra, Felice Di Gennaro, ha firmato il preliminare d'intesa per rilevare l'intero pacchetto azionario della struttura laziale. Firma che porterà, entro febbraio, all'insediamento della società britannica nella gestione dei parchi termali più importanti d'Italia.

Dopo Bulgari, Ferrè, Parmalat ed Edison, altri nomi blasonati del made in Italy, è tempo di saldi, dunque, nel nostro Paese dove i capitali stranieri posso approfittare del delicato momento dell'economia tricolore in cui stanno venendo al pettine tutta una serie di debolezze strutturali del sistema Italia che facilitano lo shopping da parte dei milionari cinesi, arabi e d'Oltremanica. Sottocapitalizzazione e stretta al credito delle banche, che hanno bisogno di riequilibrare raccolta ed impeghi e finite anch'esse nel mirino della speculazione finanziaria, spingono i capitani d'impresa, una volta restii ad aprire il capitale della propria azienda all'equity proveniente da oltre confine, a mollare, esausti, la presa. E dire che il capitalismo familiare era proprio uno dei mali incurabili della nostra economia.

Tornando al dossier Fiuggi, nei prossimi giorni inizieranno le necessarie verifiche sui bilanci societari, sul deficit dell'attuale società di gestione e sulla situazione del personale. "Gli inglesi sono pronti a rilevare le quote societarie - conferma Alfonso De Santis, vicepresidente dell'azienda termale - e noi siamo disposti a cederle. Abbiamo firmato un'intesa preliminare. In questi due anni abbiamo portato avanti la nostra missione per salvare la città, rispettando i contratti con il Comune. Ora ne usciamo con le ossa rotte sul piano finanziario".

Le terme più famose d'Italia, fino a due anni fa, occupavano circa centosettanta lavoratori, in gran parte stagionali. Oggi l'azienda ha licenziato anche ventidue dipendenti a tempo indeterminato, assottigliando, come non mai, gli organici. "Se la nuova società mantiene le aspettative garantendo investimenti e rilancio delle terme tutelando i livelli occupazionali - dice l'assessore comunale al Bilancio, Marco Fiorini - siamo anche disposti a valutare la possibilità di allungare il contratto d'affitto oltre il 2022. Servono nuove infrastrutture per garantire più servizi ai turisti e favorire così una rapida ripresa dei flussi turistici".

Oggi alle terme di Fiuggi, durante la stagione turistica, si registrano poco più di 350 mila presenze, con un calo netto rispetto alla fine degli anni Novanta. In dieci anni il complesso termale ha conosciuto una vera emorragia di turisti e i bilanci sono stati quasi sempre in rosso. "Vista la difficile situazione che si è creata in città - commenta il vicepresidente di Federalberghi Lazio e numero uno dell'associazione albergatori Fiuggi (Adaf), Franco Tucciarelli - l'arrivo degli inglesi è vista come un'occasione importante per cambiare rotta, garantendo una diversificare dell'offerta turistica e favorendo una nuova fase di sviluppo della citta". La società londinese, oltre agli stabilimenti termali, rileverà anche la gestione del campo da golf a diciotto buche, uno dei più antichi e prestigiosi d'Italia.

http://affaritaliani.libero.it/economia ... 22012.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 10 gen 2012, 23:43

!
Made in Italy/ Gli yacht Ferretti issano bandiera cinese

Martedì, 10 gennaio 2012 - 10:06:03
Gli yacht Ferretti issano bandiera cinese. La compagnia meccanica Shandong Heavy Industries ha assunto il controllo del gruppo italiano, salendo al 75% del capitale del costruttore di yacht italiano.

Lo annuncia un comunicato congiunto delle due compagnie, che hanno firmato il contratto nella citta' di Jinan.

Il restante 25% sara' spartito in modo paritario tra Royal Bank of Scotland e Strategic Value, due dei principali creditori di Ferretti.

La societa' cinese investira' un totale di 374 milioni nel Gruppo Ferretti, che godra' di un'iniezione di capitale da 100 milioni di euro e di una linea di credito da 80 milioni. Shandong si fara' inoltre carico dell'intero debito dell'azienda forlivese, che si attesta a 580 milioni di euro.

"La Cina e' uno dei paesi dove il comparto yacht si sta sviluppando in modo piu' rapido e ha un grande potenziale", si legge nella nota. "L'intesa aiutera' Ferretti a sfruttare meglio l'industria globale dello yacht, che vale 7 miliardi di euro, e di venire incontro alla crescente domanda cinese di beni di lusso per i prossimi cinque-dieci anni".

Il presidente di Shandong, Tan Xuguang, ha fatto sapere che il Gruppo Ferretti verra' quotato sui listini di Hong Kong entro tre-cinque anni. "Sviluppare il business degli yacht e' uno dei nostri obiettivi strategici per i prossimi cinque anni - ha commentato ancora Tan - Ferretti, che vanta un prestigioso portafoglio di brand internazionali, tecnologie produttive all'avanguardia, prodotti di massima qualita' e una rete commerciale capillare, e' per noi un partner ideale".

"In seguito all'acquisizione, Shandong collaborera' strettamente con il Gruppo Ferretti, garantendo nuovi canali di distribuzione, sostegno patrimoniale e altre risorse che potra' utilizzare per un'espansione piu' efficace nei mercati emergenti, un'area chiave di potenziale crescita - ha proseguito il top manager cinese - Molte le sinergie possibili che potranno essere realizzate tramite la condivisione di risorse e l'integrazione industriale. A seguito dell'accordo quindi saranno ottimizzati i costi di produzione, nonche' potenziato il canale commerciale, il servizio post-vendita e la solidita' finanziaria, creando cosi' grandi vantaggi competitivi che permetteranno al Gruppo Ferretti di consolidare ulteriormente la posizione di leadership mondiale nel mercato degli yacht di lusso".

"Siamo molto orgogliosi di questo accordo con un partner prestigioso come Shandong - ha concluso Norberto Ferretti, presidente e fondatore del Gruppo Ferretti - Siamo fermamente convinti che questa partnership portera' a risultati molto soddisfacenti e dara' al nostro Gruppo una maggiore solidita' patrimoniale che ci consentira' di realizzare i nostri programmi di crescita di lungo termine". Il produttore di macchinari Shandong Heavy Industry Group ha infatti formalizzato l'accordo per rilevare il 75% della società italiana.

Le società hanno fatto sapere che Shandong Heavy confermerà i principali manager di Ferretti, mantenendo il quartier generale e la produzione in Italia. L'accordo siglato oggi prevede l'acquisizione del debito di Ferretti, pari a 580 milioni di euro, un'iniezione di equity da 100 milioni di euro e un prestito da 80 milioni. L'investimento complessivo per Shandong Heavy è di 374 milioni.

Fondata nel 1968, Ferretti si è ritrovata con 1,2 miliardi di debiti nel 2007 dopo il leveraged buyout realizzato da Candover Partners. Nel gennaio 2009 è risultata insolvente

http://affaritaliani.libero.it/economia ... 00111.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 13 gen 2012, 23:12

http://www.finanzaonline.com/notizie/ne ... 9d1fee14c8

!
Italia: la Dagong anticipa S&P e taglia il rating a BBB da A-

Finanzaonline.com - 7.12.11/15:11



Sforbiciata cinese sul rating italiano. L'agenzia cinese di rating Dagong ha tagliato il giudizio sul debito sovrano dell'Italia a "BBB" dal precedente "A-", mantenendo l'outlook negativo. Una decisione che anticipa la possibile mossa di Standard&Poor´s che nei giorni scorso ha messo sotto osservazione i rating dei Paesi dell´Eurozona.



Secondo gli analisti, sono peggiorate le possibilità per l'Italia di riuscire a far fronte ai propri debiti, incrementando i rischi per il sistema bancario. Inoltre il Paese, a detta degli esperti, è risultato sempre più dipendente dalle operazioni di acquisto titoli da parte della Banca Centrale europea. Nel dettaglio, il downgrade della Dagong, giunge a conclusione della revisione iniziata lo scorso luglio e trova il suo fondamento su quattro cause principali.



Primo fra tutti il quadro politico italiano che ha raggiunto un temporaneo equilibrio grazie al nuovo governo tecnico, definito dagli stessi analisti "ad interim", chiamato a varare riforme impopolari che non garantiscono concretamente un sentiero di crescita. Non solo. Il Pil nel 2011, secondo gli esperti, crescerà solamente dello 0,6%, mentre nel 2012 è previsto in calo dello 0,7%. Il comparto bancario se è vero che poggia sulla stabilità del mercato immobiliare, sul basso livello di indebitamento proprio delle famiglie e su un conseguente alto tasso di risparmio, deve fare i conti però con la crisi che ha deteriorato la qualità dei crediti e con i forti interventi di rifinanziamento dettati dall'Europa. Infine impossibile per l'agenzia il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 come anche l'obiettivo di ridurre il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3% nel medio periodo.



Dagong è stata prima fra tutte le altre agenzie di rating a far perdere all'Italia il giudizio A. Il rating di Moody's è fermo ad A2 mentre quello di Standard&Poor's è fissato ad A+. L'outlook per entrambe le agenzie Usa è negativo. Ciò significa che le agenzie a breve potrebbero ridurre ulteriormente il giudizio sull´Italia.



Dagong attualmente offre la propria osservazione a 67 Paesi e regioni a livello mondiale, dagli iniziali 50. Stando agli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei giudizi espressi dall'agenzia a livello internazionale, questa è risultata la "peggiore" a livello di severità di giudizi. Infatti, secondo quanto risulta dal documento riassuntivo dei giudizi di Dagong aggiornato a luglio, su 67 Paesi e regioni presi in considerazione, solo 10 risultano possedere la tripla A, che corrisponde al massimo grado di affidabilità.
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MauroB
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 14 gen 2012, 21:46

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S%P: 'Spagna e Italia tra piu' vulnerabili

Agenzia rating: 'Possibili altri declassamenti'.
14 gennaio, 19:12

Spagna e Italia sono tra i Paesi piu' vulnerabili ai rischi sistemici, con la possibilita' di un ''immediato peggioramento'' della situazione economica. E' quanto dichiara Moritz Kraemer, managing director di S&P per il debito sovrano dell'Europa, nel corso della conference call a commento delle decisioni del rating. Il rifinanziamento di Spagna e Italia e' ''oltre la portata del fondo Efsf anche se in condizioni normali'' il debito dei due Paesi sarebbe gestibile. ''Sono in aumento i rischi sulla scia della crisi dei debiti sovrani ed ulteriori declassamenti sono possibili''. Lo ha detto Moritz Kraemer, managing director di S&P per il debito sovrano dell'Europa. Kraemer ha avvertito che ''c'e' un considerevole rischio di un ulteriore peggioramento di bilancio nonostante i piani varati dai Paesi'' per fronteggiare la crisi. La politica italiana e' cambiata ''in modo marcato sotto il nuovo Governo'', ma ''i progressi italiani non sono sufficienti a superare i venti contrari''

DA BCE MISURE SOLIDE,RISPOSTA LEADER UE NO ALTEZZA- La Banca centrale europea sta giocando un ''ruolo costruttivo'' nel contrastare la crisi del debito''. Lo afferma il managing director di Standard & Poor's Moritz Kraemer, aggiungendo che ''la Bce secondo noi ha adottato solide misure per evitare un significativo capovolgimento della crisi, e ha fortemente alleviato la crisi di finanziamento delle banche''. Secondo Kraemer, invece, la risposta dei leader europei alla crisi ''non e' stata in grado'' di fronteggiare i rischi. ''La Bce sta usando la propria flessibilita''', ha detto Kraemer parlando in conference call, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. ''Al momento la Bce ha giocato nella crisi un ruolo costruttivo'', ha aggiunto. Kraemer bacchetta invece i leader europei: il summit del 9 dicembre scorso non e' stato una ''frattura'', ha detto Kraemer, facendo riferimento all' ''aperta e prolungata discussione tra i leader politici su quale fosse la politica piu' appropriata per risolvere la crisi finanziaria nell'eurozona''. ''Ci sono grandi necessita' di rifinanziamento - ha aggiunto - mentre sono in atto tutte queste tensioni''.

NAPOLITANO: URGE UNITA' POLITICA ED ECONOMICA UE - E' urgente per l'Europa "mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell'unità politica e dell'effettiva unione economica". Lo afferma Giorgio Napolitano, sottolineando che la crisi ha trovato "le istituzioni europee ancora condizionate da limiti del passato".

NOWOTNY (BCE): TAGLIO ITALIA PROBLEMA PIU' SERIO UE - Il downgrade dell'Italia da parte di Standard & Poor's e' il problema piu' serio per l'Europa. Lo ha detto il membro del Board della Bce e governatore della banca centrale austriaca, Ewald Nowotny, spiegando che il nostro Paese quest'anno ha un bisogno di rifinanziamento molto elevato. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 25967.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 17 gen 2012, 21:40

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Monti chiede aiuto a Merkel e Bce per ridurre il costo del denaro

di: WSI-Reuters Italia Pubblicato il 17 gennaio 2012| Ora 11:43
Il presidente del consiglio italiano Mario Monti.

Londra - I leader della zona euro dovrebbero fare di più per aiutare l'Italia a ridurre i propri costi di finanziamento. Lo ha detto in un'intervista oggi al Financial Times il premier Mario Monti.

In particolare il presidente del Consiglio sollecita la Germania, uno dei maggiori creditori, a rendersi conto che è nel suo stesso interesse contribuire all'abbassamento dei tassi dell'Italia e degli altri paesi ad alto indebitamento della zona euro.

Monti ha invitato i creditori della zona euro a riconoscere i progressi fatti dall'Italia in politica economica e ha aggiunto che desidera un "visibile miglioramento" del costo del suo debito a 10 anni, ora attorno al 7%, livello dai più visto come non sostenibile per un'economia che ha sulle spalle un rapporto debito/pil di quasi il 120%.

"Se questa grande azione verso la disciplina e la stabilità non viene riconosciuta... ci saranno conseguenze pesanti nei paesi che sono sottoposti a tale sforzo" si legge nell'intervista.

Non manca un appello anche a Draghi: la Bce deve fare di piu' per aiutare le economie dei paesi piu' in difficolta' del blocco a 17. Una volta che il fiscal compact e' messo nero su bianco con 26 o 27 firme (qui il riferimento ai recalcitranti britannici) "una Bce indipendente si sentira' molto piu' rilassata e in perfetta autonomia potra' decidere o meno di disporre misure di allentamento di politica monetaria".

http://www.wallstreetitalia.com/article ... enaro.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 17 gen 2012, 21:49

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Fitch: Italia declassata probabilmente entro il mese

di: WSI-AGI Pubblicato il 17 gennaio 2012| Ora 12:32

Roma - Ci sono "buone possibilita" che l'Agenzia di rating Fitch declassi l'Italia entro fine mese. Lo ha affermato il responsabile delle relazioni esterne di Fitch Italia, Alessandro Settepani, a margine di un'audizione presso la commissione Finanze della Camera.

La dichiarazione arriva pochi giorni dopo la raffica di downgrade operata da S&P venerdì scorso, con cui la Francia ha perso la tripla A e l'Italia è stata declassata di ben due notch, gradini, a "BBB+" - due gradini sopra la spazzatura.

Nelle ultime ore l'agenzia di rating è tornata alla carica e ha bocciato anche la valutazione del Fondo salva stati.



http://www.wallstreetitalia.com/article ... -mese.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 18 gen 2012, 11:04

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Monti: potremmo fare 'rivoluzione'. Scontro con Berlino

Consigliere Merkel: 'Roma faccia da sola'
18 gennaio, 09:57
dell'inviato Federico Garimberti

LONDRA - Alla vigilia della bilaterale fra Mario Monti e David Cameron, secco botta e risposta fra Roma e Berlino su come uscire dalla crisi. Nell'intervista al Financial Times il premier italiano aveva chiesto ad Angela Merkel di fare di piu' soprattutto sul fronte dei tassi di interesse del debito italiano. A stretto giro arriva la replica del consigliere economico di Angela Merkel, Wolfgang Franz, che boccia qualsiasi intervento della Bce e ritiene che l'Italia ''possa fare da sola''. Il Professore, pur vedendo il suo governo come una ''parentesi'' che separa il paese dal ritorno ad un esecutivo democraticamente eletto, concorda, nell'intervista ad Ft sul fatto che potrebbe determinare una ''rivoluzione'' se non altro per i provvedimenti prima della fine della legislatura.

Per quanto riguarda la reazione di Berlino verso Roma, fonti di governo non vogliono leggerla come una bacchettata, limitandosi a sottolineare che l'Italia sta gia' facendo il suo dovere e che l'intervento chiesto dal presidente del Consiglio non era solo in favore dell'Italia ma dell'intera Eurozona.

Scontro o meno, e' evidente che vi sia una diversita' di vedute su come uscire dalla crisi con il governo italiano convinto della necessita' che oltre al potenziamento del Fondo salva Stati si debba lasciare piu' margini di manovra all'Eurotower.

Anche di questo si parlera' mercoledi' nei diversi incontri che il presidente del Consiglio avra' a Londra. Obiettivo della visita, da un lato riannodare il filo, spezzatosi a dicembre, fra Gran Bretagna e Vecchio Continente, nella speranza che Londra possa contribuire a rendere il mercato unico piu' aperto e competitivo. Dall'altro spiegare ai mercati quanto fatto dal governo e illustrare le prossime riforme per convincere gli investitori a non aver paura ad investire in Italia. Per Mario Monti sara' un vero e proprio tour de force che lo portera' a sei diversi appuntamenti in meno di nove ore.

Prima si rechera' nella sede del Financial Times per spiegare ai vertici del quotidiano finanziario della city i provvedimenti contenuti nella manovra e per illustrare le prossime riforme. Il premier si e' spesso lamentato di quanto poco si sappia degli sforzi sostenuti dagli italiani. Con tutte le conseguenze che cio' comporta sui mercati. Per la stessa ragione, nel pomeriggio, andra' alla Borsa londinese per incontrare i maggiori operatori del mercato: amministratori e dirigenti di banche, fondi di investimento, assicurazioni. Parallelamente all'opera di persuasione dei mercati, il presidente del Consiglio si dedichera' al fronte diplomatico. Al centro del colloquio a Downing Street con Cameron ci sara' il dossier europeo e la crisi dei debiti sovrani. Il premier si e' piu' volte rammaricato per l'isolamento della Gran Bretagna dopo la rottura al vertice di dicembre, ritenendo che Londra abbia molto da insegnare in fatto di concorrenza, mercato unico, liberalizzazioni e occupazione. Tutti temi sui quali l'Italia e' impegnata a scrivere delle proposte da sottoporre al vertice Ue del 30, convinta che la crescita sia indispensabile se non si vuole rendere inutili gli sforzi sul fronte del rigore. Roma cerchera' la 'sponda' britannica nel suo difficile tentativo di convincere Berlino a fare di piu', sia sul fronte della crescita che su quello del debito. Su questo secondo aspetto, l'idea del governo e' che gli Eurobond, pur se utili, siano uno strumento difficilmente attuabile in tempi rapidi. Nel breve periodo e' meglio puntare sul fondo salva-Stati, ma soprattutto su una maggiore liberta' di manovra della Bce, in considerazione del fatto che l'Europa pare ancora troppo divisa e incerta su come mettere in pratica l'Efsf e il successore, l'Esm. Ma le parole di Franz sembrano smorzare la speranza di Monti che dopo il fiscal compact si lasciata piu' liberta' a Francoforte. E cio' preoccupa anche in considerazione del rischio che il negoziato sul debito greco non vada a buon fine e determini un default di Atene con conseguenze imprevedibili su Italia e spagna. Intanto a Roma sono arrivati gli 'ispettori' di Bruxelles, che devono verificare l'applicazione degli impegni presi dal governo Berlusconi (avrebbero gia' fatto visita ai ministeri dell'Economia,dello Sviluppo e della Funzione pubblica).Visita che secondo fonti parlamentari non sarebbe troppo gradita al governo. Circostanza negata da fonti ministeriali che sottolieano anzi come tutto cio' che dimostra la bonta' dell'azione del nuovo Esecutivo sia bene accetto.

Di questo Monti parlera' anche con il liberaldemocratico e vicepremier Nick Clegg e con il leader laburista, all'opposizione, Ed Milliband. Prima di tornare a vestire i panni del professore in una lecture che terra' alla London School of Economics.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 27029.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 23 gen 2012, 11:33

>
>
Cerved: nel 2011 oltre 12mila fallimenti
Dal 2009 per crack aziendali persi piu' di 300mila posti lavoro

23 gennaio, 09:45

Cerved: nel 2011 oltre 12mila fallimenti (ANSA) - MILANO, 23 GEN - L'anno scorso in Italia e' proseguita la crescita dei fallimenti di imprese, iniziata con la crisi: si e' arrivati a quota 12.094 (+7,4% rispetto al 2010), il massimo da quando e' stata riformata la disciplina. Lo affermano dati Cerved, secondo i quali per crack aziendali dal 2009 si sono persi oltre 300mila posti di lavoro.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 26 gen 2012, 14:41

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda Luca Mencaroni » 26 gen 2012, 17:35

Intervista a Cosimo Massaro autore del libro "La moneta di Satana"
http://www.youtube.com/watch?v=GH155JM_ ... e=youtu.be
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 26 gen 2012, 18:09

Luca Mencaroni ha scritto:http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2827556401113&set=a.2827555241084.2128141.1025144664&type=1&ref=nf#!/media/set/?set=a.2827555241084.2128141.1025144664&type=1



trai commenti

Giuseppe Iovino HA DETTO DIODATO CALVO BISOGNA PARLARE SOVRANITA MONETARIA AL POPOLO NON COMPLICHIAMO CON IL SIGNORAGGIO.

Giuseppe Iovino DICONO VICINO SOVRANITA MONETARIA: MONETA PUBBLICA.


ma senza capire come funziona, come credono di riparare il sistema?
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 27 gen 2012, 19:34

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Fitch declassa l’Italia: debito sovrano da A+ a AA-

Nello scorso fine settimana è arrivata l’ulteriore riduzione del rating italiano da parte dell’agenzia internazionale Fitch. Infatti la terza fra le grandi agenzie di rating mondiali ha declassato il rating del debito sovrano d’Italia, portandolo da un livello di A+ al nuovo livello AA-. In più è stato corretto anche l’outlook, che è diventato negativo. Diciamo anche che questa notizia è tutt’altro che inaspettata: dopo il declassamento di Standard & Poor’s e il seguente downgrade di Moody’s, era lecito aspettarsi un ribassamento della valutazione del rating italiano anche da Fitch, che ha motivato la scelta attuata in questi giorni. “Il downgrad riflette l’intensificarsi della crisi della zona euro che costituisce un significativo shock finanziario ed economico che ha indebolito il profilo di rischio sovrano dell’Italia. Una soluzione credibile e complessiva della crisi è politicamente e tecnicamente complessa e ci vorrà tempo per realizzarla a per guadagnare la fiducia degli investitori”. Fitch ah anche rivisto la valutazione di breve termine, che scende da F1 a F1+. Il direttore della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, ha commentato così la notizia del declassamento. “Il downgrade di Fitch sull’Italia non è un elemento nuovo perchè queste agenzie agiscono un po’ come un branco. Le banche italiane hanno un grado di solidità e di capitalizzazione assolutamente adeguato in relazione agli standard europei” conclude Saccomanni. La nota di Palazzo Chigi invece è più ottimista: “La scelta di Fitch era già annunciata ma si differenzia da altri giudizi di rating” si legge nella nota, dove viene evidenziato l’apprezzamento di Fitch per lo sforzo che l’Italia sta attuando per risanare il deficit, obiettivo giudicato raggiungibile dalla stessa agenzia di rating.

Pietro Gugliotta


http://www.economiafinanza.net/fitch-de ... da-a-a-aa/
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 30 gen 2012, 16:07

>
>
Moody's, salva-Italia taglia redditi
Quest'anno crescera anche disoccupazione, 8,8%

30 gennaio, 15:45

Moody's, salva-Italia taglia redditi (ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il decreto Salva-Italia ''ridurra' il reddito disponibile delle famiglie'' e l'economia italiana segnera' un calo dell'1% nel 2012. Lo dice l'agenzia di rating Moody's in un rapporto. L'agenzia Usa stima anche che il tasso di disoccupazione in Italia segnerà in media un aumento all'8,8% nel 2012 dalla media dell'8,2% del 2011. E, prosegue Moody's, il rialzo della disoccupazione porterà ad un aumento dei tassi di morosità nel mercato immobiliare.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 2 feb 2012, 15:30

>
>
Grecia:Generali,faremo la nostra parte
gia' svalutato in portafoglio per il 60%
02 febbraio, 10:56

Grecia:Generali,faremo la nostra parte (ANSA) - MILANO, 2 FEB - ''Generali fara' la sua parte come ha sempre fatto'' nella ristrutturazione del debito della Grecia. Lo ha detto il group ceo delle Generali, Giovanni Perissinotto. Il gruppo ha gia' svalutato del 60% il debito della Grecia che ha in portafoglio e al manager e' stato chiesto se per il quarto trimestre portera' questo livello al 70%, la percentuale di riduzione ipotizzata nelle trattative in corso con i debitori privati del paese: ''Vedremo - ha risposto Perissinotto -

(sottolineatura mia perché quel "sempre" è sospetto....lo so sono un complottista...)
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 3 feb 2012, 23:21

!
DOPO I 15 MILIARDI PER GLI F-35, LA DIFESA
SI REGALA SUPER CANNONI DA 500 MILIONI

Giovedì 02 Febbraio 2012 - 19:02

ROMA - Una nuova voce sta per gravare nel prossimo bilancio della Difesa. Non contento di spendere 15 miliardi di euro per gli F-35, lo Stato Maggiore ha deciso in sordina l'acquisto Di nuovi semoventi da 155 millimetri di Iveco e Finmeccanica. Pur avendone già 70 dello stesso calibro, mai usati.
A quanto annuncia il sito dell'Espresso, si tratterebbe di supercannonI da 155 millimetri che si muoverà su ruote motrici. La prima apparizione del carro armato progettato da Iveco e Oto Melara è stata ai Fori Imperiali, durante la parata per la festa della Repubblica. Sul sito dell'Espresso si legge: "I primi fondi destinati alla realizzazione del semovente a lungo raggio sono stati mimetizzati nello stanziamento urgente per l'acquisto dei veicoli corazzati richiesti per la missione afghana. Dopo le sanguinose imboscate dei talebani con trappole esplosive, si è deciso di affidare a una "testuggine" di mezzi speciali il compito di aprire la strada ai convogli dei nostri soldati. Un'esigenza concreta per ridurre i rischi e le perdite di vite umane, che sarebbe stata sfruttata anche per far avanzare in sordina il "supercannone" nelle strade nelle manovre finanziarie.
[...]


fonte: http://www.leggo.it/news/politica/dopo_ ... 3124.shtml

rigore fiscale per poter acquistare macchine di morte...questo sì che è sviluppo :evil:
Ivano Pino

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 5 feb 2012, 14:53

!
PoliticaPercorso:ANSA.it > Politica > News

Monti, troppo cuore ha rovinato Italia
Un buonismo sociale che ci ha coperto di debiti

03 febbraio, 17:23

(ANSA) - ROMA, 3 FEB - ''Non tocca dire a me se il mio governo ha un cuore buono, ma invito gli italiani a tener conto che se l'Italia e' ridotta un po' male e' perche' i governi italiani per decenni hanno avuto il cuore troppo buono, diffondendo buonismo sociale'' coprendolo con il debito a danno dei giovani d'oggi. Lo ha detto il premier Mario Monti.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 45715.html
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda lillifata » 6 feb 2012, 17:56

http://www.free-italy.info/2012/02/il-g ... ato-2.html
http://www.ipharra.org/article-il-gover ... 95868.html

::
Il governo Monti ha dirottato 2 miliardi e mezzo dalle casse del Tesoro a quelle della Morgan Stanley.
lunedì 6 febbraio 2012

Due miliardi e 567 milioni di euro. Passati dalle casse del Tesoro a quelle di Morgan Stanley il 3 gennaio scorso, alla vigilia dell'Epifania. In gran silenzio il ministero di via XX Settembre ha "estinto" una posizione in derivati che aveva con una delle grandi investment bank americane. I cui vertici, nelle periodiche comunicazioni alla Sec, segnalano che l'esposizione verso l'Italia a cavallo di fine anno è scesa, al lordo delle coperture, da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari. Con una differenza di 3,381 miliardi pari appunto a 2,567 miliardi di euro.



Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all’insaputa degli organi di informazione italiani, così attenti ai bunga bunga o ai party del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi dell’attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della Morgan Stanley ad aver comunicato che l’esposizione verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381 miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un decimo della manovra “salva-Italia” varata dall’esecutivo Monti.
Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una operazione di derivati finanziari, anche se non è chiara la ragione per cui la Morgan Stanley abbia richiesto la “chiusura della posizione”, opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti sui derivati ma raramente applicata: il motivo più verosimile potrebbe essere il declassamento deciso dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Certo, finché nessuna delle due parti fornirà spiegazioni, si potrà rimanere solo nell’ambito delle ipotesi.

La banca newyorkese si è limitata ad annunciare trionfalmente il recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna spiegazione e i media non indagano né chiedono alcunché, né sulla gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, né sul motivo per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il governo non è tenuto a spiegare perché abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta anziché ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo, lo Stato provvedeva a rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell’immagine e della popolarità, ma in fondo è stato lo stesso “Full Monti”, ribattezzato così proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore, in quanto non eletto. E allore perché tace? Ha paura dell’impopolarità?

Dove sono i giornalisti che ponevano le dieci domande a Berlusconi o pubblicavano le intercettazioni telefoniche? Esiste ancora qualcuno interessato ad indagare sull’operato del governo?
Diamo un merito all’Espresso, l’unico organo di informazione italiano a parlarne: un articolo uscito ieri a firma Orazio Carabini esprime pure un certo disappunto per il fatto che né Morgan Stanley né il Tesoro abbiano voluto fornire spiegazioni al settimanale.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 6 feb 2012, 18:12

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 6 feb 2012, 18:20

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PALERMO REPORT PRONTA A COSTITUIRSI PARTE CIVILE SE MONTI CEDERA' LA SOVRANITA' ECONOMICA A BRUXELLES
VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012
47
LA REDAZIONE DI PALERMO REPORT ANNUNCIA CHE SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE QUALORA IL PARLAMENTO ITALIANO CEDESSE LA SOVRANITA' ECONOMICA ALL'EUROPA VIOLANDO NUMEROSI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE.UN ATTO DI CORAGGIO CHE APPLAUDIAMO NELLA SPERANZA CHE ANCHE ALTRI ALZINO LA VOCE!QUESTI CRIMINALI VANNO PROCESSATI!!



Questo è il comunicato che compare nel blog di Palermo Report:
In merito all'intervista denuncia rilasciata dall'economista Lidia Undiemi(che pubblico in basso), a proposito del nuovo costituendo ordine europeo, in materia economica, teniamo a precisare che la nostra redazone vigilerà quotidianamente sulle calendarizzazioni di Camera e Senato, col preciso fine di informare i cittadini sull'evolversi degli eventi.
Le gravissime conseguenze di quella che appare agli atti come una vera e propria "cessione della sovranità nazionale in materia finanziaria", comporterà anche ed inevitabilmente una cessione della sovranità politica.
Per queste motivazioni, ed avendo ravvisato delle palesi ed altrettanto gravi violazioni di diversi articoli della Costituzione, chiediamo a tutti gli organi preposti all'intervento, in situazioni eccezionali come questa, di agire immediatamente.
Questa redazione, oltre a costituirsi parte civile, diramerà i propri articoli e servizi in merito alla questione, nonchè gli atti relativi ad essa, in tre lingue diverse (inglese, spagnolo ed italiano), col fine di raggiungere e mettere a conoscenza il maggior numero possibile di persone.
Ed eccovi quindi l'intervista all'economista Lidia Undiemi.


Una Verità Nascosta! l'Italia sta per cedere la propria sovranità economica. Ma a chi?






Tutto sotto silenzio. Eppure, l'Italia è ad un passo da quello che noi abbiamo identificato come un vero baratro. Come un buco nero creato dall'economia e dall'alta finanza, che sta per inghiottire le sovranità economiche nazionali di 17 Paesi europei. Siamo già nella fase delle ratifiche presso i vari Parlamenti, quindi molto è già stato fatto, e tutto sotto traccia. La potremmo chiamare in cento modi diversi, finanziaria, holding, multinazionale, associazione, ma il prodotto non cambierebbe.

Solo l'Italia, per farne parte, pagherebbe 125 miliardi di euro, altro che riduzione del debito pubblico o manovre finanziarie. Il fine? Ignoto. Nessuno, tranne l'economista Lidia Undiemi, supportata da molte personalità internazionali esperte in materia, ha ricostruito per noi l'intero percorso. Un labirinto in cui è molto facile perdersi, ma che ha un'unica uscita. La finalità di questo costituendo pseudo organismo, sarebbe quella di fruire di capitali immensi per intervenire su mercati internazionali ed economie nazionali. In teoria, per ridurre i debiti pubblici, ma nella realtà, e con l'ausilio di capitali privati, per imporre le politiche economiche agli Stati membri, mettendoli sotto una sorta di dittatura finanziaria.

Un sistema contorto e difficilmente tracciabile, che fruirebbe dell'immunità assoluta e della segretezza sui propri atti. Ancora sfuggono i perché politici di una scelta così drastica. Ne sfuggono anche il significato e gli interessi. Ma davanti a quella che sarebbe una palese violazione di molti articoli della nostra costituzione, abbiamo il dovere di informare la gente su ciò che sta per accadere e, soprattutto, abbiamo il diritto di pretendere risposte immediate e competenti.


http://www.free-italy.info/2012/02/pale ... parte.html
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 15 feb 2012, 20:28

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Italia in recessione: nel quarto trimestre Pil a -0,7%. Economia in retromarcia nell'intera area euro
Cronologia articolo15 febbraio 2012
In questo articolo
Argomenti: Pil | Istat | Belgio | Gran Bretagna | Banca d'Italia | Fmi | Eurostat | Stati Membri | Giappone

L'Italia chiude il 2011 con un Pil (Prodotto interno lordo) in aumento dello 0,4%. Lo rileva l'Istat nella stima preliminare, precisando che il dato è corretto per gli effetti di calendario. La crescita risulta così in forte frenata, nel 2010 era stata pari all'1,4%.

Nel quarto trimestre, però, il Pil è diminuito dello 0,7% congiunturale (mensile) e dello 0,5% tendenziale (annuo). Si tratta quindi di recessione tecnica, essendo il secondo trimestre consecutivo che il Pil cala (nel terzo trimestre è calato dello 0,2% congiunturale).

L'Istituto aggiunge che il quarto trimestre del 2011 ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al quarto trimestre 2010.

Area euro in retromarcia
Non flette solo l'Italia. Nel quarto trimestre 2011 il pil nell'Eurozona e nella Ue è tornato negativo con un calo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. È la stima flash di Eurostat. Nel terzo trimestre i tassi di crescita sono stati di 0,1% e 0,3%.

Fra i Paesi membri dell'Eurozona, Eurostat conferma per la Francia una crescita dello 0,2% nel quarto trimestre del 2011 e del 2% su base annua, mentre la Germania fa registrare un calo dello 0,2% nel periodo ottobre-dicembre, mentre, rispetto allo stesso periodo del 2010, il Pil è cresciuto del 2%. Per quanto riguarda la Spagna, nel quarto trimestre dell'anno appena concluso, il prodotto interno lordo è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua fa registrare un +0,3%.

Brutto crollo del Pil anche per il Portogallo, che beneficia degli aiuti Ue-Fmi: -1,3% fra ottobre e dicembre 2011, - 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sulla Grecia, l'Ufficio statistico di Bruxelles conferma un meno 7% su base annua, mentre non sono disponibili i dati per il quarto trimestre del 2011.

Segno meno, fra i Paesi Ue per i quali ci sono i dati, anche per Lituania (-0,9%, che, però, su base annua fa registrare un +4,5%), Estonia (-0,8%), Olanda (-0,7%), Repubblica Ceca (-0,3%), Belgio, Romania e Gran Bretagna (-0,2%) e Austria (-0,1%).

Il confronto internazionale
Nello stesso periodo, aggiunge l'istituto di statistica, il Pil su base trimestrale è aumentato dello 0,7% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,2% nel Regno Unito e dello 0,6% in Giappone. Rispetto al quarto trimestre 2010, invece, il Pil è cresciuto dell'1,6% negli Usa e dello 0,8% in Gran Bretagna, mentre è calato dell'1% in Giappone.

Debito pubblico in crescita
Sempre in giornata sono arrivati i dati di Banca d'Italia sul debito pubblico italiano, cresciuto a dicembre 2011 di 55 miliardi rispetto alla fine del 2010, passando da 1.842,856 miliardi di dicembre 2010 a 1.897,946 miliardi di fine 2011. L'incremento è del 2,98%.

Sulla base di queste indicazioni il rapporto tra il debito pubblico a dicembre 2011 e il Pil dell'Italia si attesterebbe tra il 119,5 e il 120%.

http://www.ilsole24ore.com/art/economia ... d=AajQP7rE

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 16 feb 2012, 21:20

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Alert PMI in Italia: balza al 100% il debito delle imprese

di: WSI Pubblicato il 16 febbraio 2012| Ora 10:43
La sede della Bce a Francoforte: focus oggi sul suo bollettino.

Brixelles - Attenzione, Italia: il problema non è solo il debito pubblico. Il paese infatti sta iniziando ad assistere anche a un'altra piaga: quella del rialzo del debito privato, in particolare delle imprese.

"Tra i cinque maggiori paesi dell'area dell'euro, il rapporto tra debito e attivita' finanziarie delle imprese e' aumentato soprattutto in Italia e Spagna, mentre e' stato piu' stabile in Francia e Germania. Tuttavia, nei primi due trimestri del 2011 il rapporto tra debito e attivita' finanziarie in Germania, Francia e Spagna e' rimasto sostanzialmente stabile, mentre in Italia ha iniziato ad aumentare nuovamente", si legge nel rapporto dell'istituto di Francoforte.

Andando a guardare ai grafici della Bce, si nota come dal 2000 ai primi due trimestri del 2011, il rapporto debito/attivita' finanziarie delle imprese è passato dal 60% a quasi il 100%, in Spagna dal 40% a circa il 70%, nell'Eurozona si e' passati da circa il 45% a ridosso del 60%.

Il problema riguarda soprattutto le piccole e medie imprese, in quanto quelle grandi hanno tentato ultimamente di ridurre la leva. Per debiti si intendono tutti i tipi di prestiti, come i titoli di debito e le riserve dei fondi pensione. Le attivita' finanziarie comprendono circolante e depositi, prestiti, titoli di debito, azioni e altri titoli di capitale, altri conti attivi e riserve tecniche di assicurazione.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... prese.aspx

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 17 feb 2012, 19:10

>
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Rai: rivolta Pmi, canone anche su pc

Rete Imprese,in base decreto 1938, non solo tv anche smartphone
17 febbraio, 18:09

(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Nel mirino ci sono tutti, dal casaro all'autotrasportatore. Stanno fioccano su milioni di imprese e lavoratori autonomi - dice Rete Imprese Italia - le richieste della Rai per esigere il pagamento del canone per il possesso di apparecchi come pc, ipad e smartphone, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi tv. Si tratta di un canone speciale dovuto in virtu' di un Regio Decreto del 1938.

''Un balzello assurdo - dice Rete Imprese - le aziende dovranno sborsare 980 milioni''.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 79737.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 18 feb 2012, 12:38

>
>
Economia
Percorso:ANSA.it > Economia > News
Visco: 2012 sara' anno di recessione, caduta del Pil dell'1,5%

Il governatore di Bankitalia al Forex di Parma 'Storico crollo del credito a imprese a dicembre'
18 febbraio, 12:11
Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco

PARMA - ''Il 2012 sara' un anno di recessione''. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo al Forex di Parma che ricorda le previsioni dell'istituto centrale di una caduta del Pil prevista dell'1,5%. Secondo Visco ora ''bisogna guardare avanti'' per tornare a un'espansione del reddito nel prossimo anno.

Caduta record del credito delle banche alle imprese a dicembre, afferma Visco, secondo cui "i prestiti alle imprese si sono contratti di 20 miliardi, una entità molto elevata nel confronto storico". I finanziamenti alle famiglie invece "sono solo leggermente calati". Le banche dovranno "dimostrare di saper svolgere bene la loro funzione" con una "acuita capacità selettiva". Secondo il Governatore cui "é cruciale che l'economia non entri in asfissia creditizia, deperendo e trascinando con sé anche" le stesse banche. Un ulteriore "ragionevole, irrobustimento della dotazione di capitale è alla portata del sistema bancario" italiano. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al Forex secondo cui "il processo di rafforzamento patrimoniale deve continuare" dopo lo sforzo degli scorsi anni.

La Banca d'Italia, prosegue Visco, sta per fornire alle banche "indicazioni volte a orientare le scelte" su politiche dei dividendi e remunerazione dei manager" che dovranno tenere conto delle necessità degli istituti di credito di rafforzare il capitale.

La Bce e le banche dell'Eurosistema continueranno "a garantire il proprio sostegno alla liquidità e all'attività di prestito delle banche" ma le "politiche nazionali devono continuare a "essere orientate alla stabilità e alla crescita".

L'esercizio dell'autorità europea Eba, che ha colpito fortemente le banche italiane, ha avuto una "sequenza sbagliata" ma ora le "esigenze di rafforzamento", "possono essere soddisfatte senza una contrazione dei finanziamenti all'economia". L'esercizio Eba, aggiunge Visco, doveva essere accompagnata dal lancio dell'Efsf e delle garanzie europee sulle nuove passività bancarie a medio e lungo termine.

Le norme di Basilea3 che impongono limiti più elevati e di qualità al capitale delle banche possono rappresentare "opportunità di crescita dimensionale" per le Pmi che godono di un trattamento "favorevole dei crediti". Per il governatore della Banca d'Italia crediti "a tassi relativamente contenuti" possono essere concessi a imprese ben capitalizzate e valutate in grado di sfruttare economie di scala o di diversificazione.

"Interventi incisivi sui costi potranno anche conseguire dalla semplificazione dagli assetti di governo societario", spiega Visco al Forex in relazione agli utili delle banche. Il Governatore evidenzia che "recuperi di redditività possono essere conseguiti con un miglioramento della qualità dei servizi offerti che consenta un'espansione e un riequilibrio dei ricavi".

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 68146.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 20 feb 2012, 21:03

>
>
Cagliari, commercianti contro il Comune
per la tassa sull'ombra delle insegne

Una commissione speciale per rivedere e correggere il regolamento delle tasse comunali. E' la proposta lanciata da Confesercenti, questa mattina in una conferenza stampa, dopo l'arrivo nelle settimane scorse delle cartelle sull'ombra delle insegne delle attività commerciali.

All'incontro hanno partecipato anche alcuni consiglieri comunali e l'Asit, l'associazione sindacale imprenditori terziario. "Non si tratta di cifre molto elevate - spiega il presidente provinciale di Confesercenti Roberto Bolognese - Stiamo parlando in media di circa 80 euro all'anno, ma la riesumazione di questa tassa, in un momento di difficoltà come questo, non ci convince. E crediamo che il Comune possa fare qualcosa per alleviare i disagi ai commercianti. Dietro una tassa ci dovrebbe essere sempre un servizio. Ma in questo caso di che servizio stiamo parlando?". Pomo della discordia, l'ombra proiettata sulla strada dalle insegne che sporgono dal muro, anche di pochi centimetri. "Sarebbe bello - ironizza Bolognese - usufruire di una detrazione per le giornate nuvolose". Le cartelle riguardano il 2010, il 2011 e il 2012. La Confesercenti ha lanciato anche l'allarme sul possibile aumento delle tariffe per i parcheggi sulle strisce blu in centro: "Per i commercianti - avverte Bolognese- sarebbe un'autentica sciagura".
Venerdì 17 febbraio 2012 13.54

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/254238

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 27 feb 2012, 16:03

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Suicidi, soccorsi i primi imprenditori
Già cinque richieste d’aiuto per la crisi: nasce anche uno sportello. Equitalia, un’associazione per le «vittime»

TREVISO—Il fattore decisivo per l’imprenditore sulla soglia della depressione è il sentirsi soli oppure no. Il passo seguente, cioè il dichiarare a se stessi le reali condizioni dell’azienda e l’accettare in alcuni casi il fatto che l’unica via percorribile è chiudere, è ugualmente delicato. Occorre riuscire a distinguere l’uomo «essere umano» dall’uomo economico, fabbricante e venditore. Quello, cioè, che ha dedicato decenni alla propria azienda e che ora deve traumaticamente voltar pagina e reinventarsi.
...
I casi di piccoli imprenditori colti dalla disperazione o da un disorientamento diventato insopportabile, in meno di quattro settimane, sono stati cinque.
...
Gianni Favero
25 febbraio 2012


http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 7688.shtml
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 27 feb 2012, 16:05

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Firenze. Ennesimo caso di suicidio per colpa della crisi
Da Firenze l’ennesima triste storia di un imprenditore esasperato che è arrivato a togliersi la vita a causa della crisi. Ormai è allarme sociale.


-D.C.- 26 febbraio 2012- La crisi uccide. Uccide i giovani precari senza un impiego stabile, uccide coloro che perdono il posto di lavoro non più giovani e che non riescono più a reinserirsi nel mondo del lavoro, e uccide anche gli imprenditori che, giorno dopo giorno, vedono polverizzarsi i risparmi pazientemente accumulati da una vita. La “crisi”è una sorta di moderna livellatrice, un pò come la morte di fronte a cui sono tutti uguali, ricchi e poveri.
...
Questa volta la storia di ordinaria disperazione arriva da Firenze, dove un imprenditore di 64 anni si è tolto la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta. L’uomo ha poi lasciato un biglietto dove ha spiegato i motivi che lo avrebbero indotto al gesto estremo. Nel biglietto l’imprenditore toscano avrebbe addossato la colpa della propria disperazione proprio alla crisi economica che aveva investito la sua azienda. Il biglietto sarebbe stato scritto proprio pochi istanti prima di legare una maledetta corda alla trave del capannone, per quello che è stato l’ultimo gesto del 64enne fiorentino.
...
Si tratta dell’ennesimo caso di suicidio legato alla crisi economica, solo qualche settimana fa era toccato a un altro imprenditore, questa volta siciliano, che aveva scelto di farla finita con le stesse modalità: impiccandosi nel suo capannone industriale di Paternò. La crisi economica, i debiti, la mancanza di prospettive di ripresa e soprattutto la mancanza assoluta di credito da parte delle banche sarebbero solo alcuni dei motivi scatenanti questa ondata di drammi sociali in tutta Italia.

http://www.articolotre.com/2012/02/fire ... risi/65176
Ivano Pino

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda ivanopino » 27 feb 2012, 16:17

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Sanremo: licenziato, la depressione lo spinge al suicidio
Un elettricista di 47 anni non ha resistito alla depressione e ieri sera si è suicidato. Era stato licenziato qualche settimana fa dalla ditta dove lavorava da molti anni

http://www.rsnews.it/fuorionda/?section ... a&id=18138
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda kasiacolagrossi » 5 mar 2012, 20:48

FISCAL COMPACT

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Fiscal compact, 25 paesi in Europa firmano il patto di bilancio sui conti pubblici

Tutti gli Stati membri, ad esclusione di Regno Unito e Repubblica Ceca, hanno ratificato il testo fortemente voluto dalla Germania. Merkel: "Quella di oggi rappresenta una pietra miliare nella storia continentale. Stiamo imparando le lezioni della crisi"Una svolta verso il rigore di bilancio nell’area euro, come lo definisce la cancelliera tedesca Angela Merkel. O, al contrario, l’ennesima stratificazione di regole, con relativi escamotage per aggirarle, senza affrontare il nodo di come rilanciare la crescita al lumicino che affligge mezza Unione europea. Sono diverse le interpretazioni che si danno del Patto di bilancio Ue oggi firmato da 25 leader dell’Unione, che però fa perno su una serie di punti fermi che rappresentano sì un compromesso, ma comunque un passo avanti rispetto alla gestione dei conti pubblici del passato. Ecco quali.

PAREGGIO, O QUASI. Uno dei punti fondamentali del ‘fiscal compact’, nome ispirato dal presidente della Bce Mario Draghi che l’ha fortemente caldeggiato per mesi, è il contenimento dei deficit di bilancio. La ‘regola d’orò voluta dalla Merkel, che dovrebbe essere presupposto ad una Germania più generosa nel concedere salvataggi ai Paesi bisognosi, prevede che il rapporto fra deficit e Pil non debba mai superare lo 0,5%. Un livello che appare irraggiungibile per molti Paesi dell’Eurozona. Per questo, l’accordo prevede che, prima che scattino le sanzioni automatiche che avrebbero voluto Berlino e la Bce, i Paesi in deficit possano adottare meccanismi correttivi.

STRETTA ANTI-DEBITO. Sul debito pubblico il Patto ricalca il trattato di Maastricht e che ha gettato le fondamenta dell’euro: i Paesi dell’Eurozona devono ricondurlo al 60% del Pil al ritmo di un ventesimo l’anno. Un obbiettivo ambiziosissimo per chi, come la Grecia, punta verso il 150% ma anche per l’Italia, che viaggia intorno al 120%. Per ammorbidirlo, il compromesso trovato è quello di prendere in considerazione fattori ‘attenuanti’: come il livello dell’indebitamento privato e della spesa pensionistica.

LEGGE NAZIONALE. Una volta ratificato, il ‘Fiscal Compact’ dovrà in base agli accordi essere recepito negli ordinamenti nazionali. Fattore, questo, che rappresenta un passo avanti rispetto a Maastricht e al Patto di stabilità europeo. Anche se c’è chi teme che tanta rigidità sia la ricetta perfetta per la recessione.

IL NODO POLITICO. L’accordo raggiunto prevede che potranno ricevere l’assistenza finanziaria del fondo di salvataggio ‘Esm’ solo i Paesi che avranno ratificato il Patto di bilancio. Restano fuori dall’accordo la Gran Bretagna, la Repubblica ceca (anch’essa fuori dall’euro) e l’Irlanda, quest’ultima nella moneta unica: il referendum cui Dublino deve sottoporre il ‘Compact’ è un possibile ostacolo. Non in grado, tuttavia, d’impedirne l’entrata in vigore nel gennaio 2013: saranno sufficienti anche solo 12 ratifiche nazionali.

fonte: Il Fatto Quotidiano



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Ecco le regole d'oro del fiscal compact

Cronologia articolo2 marzo 2012

Il «trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance dell'Unione economica e monetaria», più comunemente definito «fiscal compact», oggi definitivamente firmato da 25 Stati dell'Unione europea, contiene una serie di «regole d'oro» che sono fissate sono comunque vincolanti per i firmatari, fra i quali l'Italia.

Ecco i punti principali contenuti nei 16 articoli del trattato.

- L'impegno ad avere bilanci pubblici «in equilibrio», o meglio ancora positivi al netto del ciclo economico. Il deficit strutturale non deve superare lo 0,5% del Pil e, per i Paesi il cui debito è inferiore al 60% del Pil, l'1%.

- Ogni Stato garantisce correzioni automatiche quando non raggiunge gli obiettivi di bilancio concordati ed è obbligato ad agire con scadenze determinate.

- La nuova regole devono essere inserite nella legislazione nazionale, preferibilmente in norme di tipo costituzionale. Dopo che alcuni Stati hanno evidenziato che questo avrebbe richiesto un referendum, è stato deciso di non rendere obbligatoria questa indicazione: bastano altri tipi di garanzie.

- La Corte europea di giustizia verificherà che i Paesi che hanno adottato il trattato lo abbiano trasposto nelle leggi nazionali. In caso contrario, uno Stato può essere deferito alla Corte dagli altri e incorrere in una sanzione pari allo 0,1% del Pil .

- Il deficit pubblico dovrà essere mantenuto al di sotto del 3% del Pil, come previsto dal Patto di stabilità e crescita, e in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche.

- Ci saranno almeno due vertici all'anno dei 17 leader dei Paesi che adottano l'euro, con gli altri Paesi invitati almeno a uno dei due.

- Il trattato intergovernativo entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno 12 dei Paesi interessati.

fonte: ilSole24ore
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 9 mar 2012, 20:44

>
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Soffrono per la crisi, due imprenditori si tolgono la vita
Un falegname in Veneto e un in Puglia
09 marzo, 20:35
Due imprenditori si sono tolti la vita a causa di problemi economici derivanti dalla crisi. E' successo a Ginosa Marina, in provincia di Taranto, e' a Noventa di Piave, in quella di Venezia)

BANCA NEGA PRESTITO 1.300 EURO,COMMERCIANTE SUICIDA (di Roberto Buonavoglia) - Da qualche giorno era sconvolto. Sentiva che non ce l'avrebbe fatta a gestire la crisi che aveva colpito le sue attività commerciali, messe su in 40 anni di sacrifici. In pochi giorni si era visto addebitare, forse per errore, 4.500 euro di commissioni bancarie e rifiutare un misero prestito di poco più di mille euro. Dopo il rifiuto del piccolo mutuo, il 60enne Vincenzo Di Tinco, titolare di un negozio di abbigliamento e di altre attività commerciali a Ginosa Marina (Taranto), si è suicidato impiccandosi ad un albero. A fare la scoperta questa mattina è stato uno dei suoi tre figli, insospettito dal mancato rientro a casa del genitore. Ora la moglie e i figli del commerciante hanno ricostruito le ultime ore di vita di Vincenzo Di Tinco. Il sessantenne ieri pomeriggio, alle 15.30, aveva appuntamento con il direttore di una banca locale, a cui aveva chiesto aiuto per un fido di soli 1300 euro, necessario per coprire una fornitura. Di Tinco si era già rivolto a un legale e aveva aperto un contenzioso con la stessa banca in quanto si era visto addebitare somme rilevanti (oltre 4.500 euro), che lui contestava, come commissioni per l'utilizzo del Pos, il terminale fornito ai commercianti per accettare il pagamento con carte di credito. Per questo aveva chiamato in causa anche la concessionaria del Pos, una società di Palermo. "Dagli estratti conto - spiega Giuseppe Lecce, il legale nominato dalla famiglia del commerciante suicida per seguire gli sviluppi dell'inchiesta - sono emersi addebiti sproporzionati per le transazioni, probabilmente frutto di errori. Il commerciante lo aveva fatto presente quando ha chiesto il nuovo fido, ma non è riuscito ad ottenere la copertura finanziaria" perché il mutuo gli è stato rifiutato in quanto l'uomo aveva già una rilevante esposizione bancaria. Dopo essere uscito dall'istituto di credito, Di Tinco si è recato in campagna dove si è impiccato ad un albero. Nella sua auto ha lasciato un quaderno sul quale, in due paginette, ha raccontato la sua odissea in cui le parole-chiave sono la crisi economica che attanaglia il Paese e il ruolo delle banche. Per i carabinieri, intervenuti sul posto, non ci sono dubbi che l'uomo si sia suicidato. Sulla morte di Di Tinco il pm di turno del tribunale di Taranto, Filomena Di Tursi, ha aperto un'inchiesta e ha già fatto eseguire l'autopsia.

ARTIGIANO SUICIDA NEL VENEZIANO - Ci sarebbero problemi finanziari derivanti anche da crediti che non sarebbe riuscito a riscuotere, ma anche questioni di natura personale all'origine del gesto suicida di un falegname, di 60 anni, di Noventa di Piave (Venezia). Sposato, padre di una ragazza, da qualche tempo risiedeva a San Donà di Piave, ma l'azienda l'aveva costruita e sempre gestita a Noventa. L'uomo ha lasciato una lettera, secretata dalla magistratura, nella quale racconterebbe i motivi del gesto che, secondo alcune indiscrezioni, non sarebbero legati solo a questioni economiche nonostante l'azienda attendesse diversi pagamenti. Il corpo dell'uomo - come riporta la stampa locale - è stato trovato all'interno del capannone dell'azienda da un collaboratore.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 59282.html

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 11 mar 2012, 22:44

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Economia > Agricoltura

Cgia: credito alle imprese in picchiata (-2,4%). Coldiretti: sofferenze in aumento del 30%

Cronologia articolo10 marzo 2012

Al secondo semestre del 2011 va il record, negli ultimi 14 anni, della contrazione negativa del credito, sceso del 2,4% per le imprese e dell'1,6% per le aziende familiari. Il dato emerge da una rilevazione della Cgia di Mestre, dopo gli ultimi due suicidi di piccoli imprenditori in crisi per liquidità da credito e non per debiti. Secondo la Cgia, prendendo in considerazione il secondo semestre di ciascun anno dal 1998 al 2011, solo l'anno scorso i prestiti sono diminuiti sia per le imprese che per le aziende familiari.
Mentre una analisi di Condiretti sottolinea che «sono aumentate del 30% le aziende del settore agricolo e agroalimentare in sofferenza nel far fronte al pagamento di mutui nel 2011». L'anno scorso, sottolinea Coldiretti, «le aziende del settore in sofferenza nel far fronte ai debiti pregressi sono aumentate di un terzo, mentre si è fatta sempre più drammatica la stretta creditizia che fa venire meno la possibilitá di garantire liquiditá».



http://www.ilsole24ore.com/art/economia ... d=AbGatw5E

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 12 mar 2012, 10:17

>> una rilevazione della Cgia di Mestre, dopo gli ultimi due suicidi di piccoli imprenditori in crisi per liquidità da credito e non per debiti

mavvaffanculo!
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 12 mar 2012, 10:18

aò, appena avremo cambiato il mondo questi me li lasciate da parte, voglio occuparmene io il sabato e la domenica a tempo perso.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda sandropascucci » 12 mar 2012, 10:18

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 13 mar 2012, 17:59

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C.Conti,troppe tasse su cittadini onesti
Spinta dall'emergenza la manovra ha pesato sul fronte tributario
13 marzo, 14:09

C.Conti,troppe tasse su cittadini onesti (ANSA) - ROMA, 13 MAR - Il peso delle tasse punta a superare il 45% ''un livello che ha pochi confronti nel mondo''. Lo afferma il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino secondo il quale ''il nostro sistema e' disegnato in modo da far gravare un carico sui contribuenti fedeli eccessivo''.
Le manovre di aggiustamento 2011 ''sulla spinte dell'emergenza'' - spiega - hanno operato ''soprattutto sul lato dell'aumento della pressione fiscale'' piu' che sulle spese.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 13 mar 2012, 19:54

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Economia & Lobby | di Matteo Cavallito | 12 marzo 2012

Più informazioni su: Banche, credito, Federconsumatori, ici, imprese, Imu, Irpef, Istat, recessione
Nuova Imu, aumenti fino al 200% per negozi e imprese. Al settore agricolo va anche peggio

I dati Istat certificano la recessione tecnica dell'Italia. Ma la tassazione indiretta comporta nuovi esborsi, non solo per le famiglie. Federconsumatori: "Così è impossibile far tornare il Paese alla crescita. E si incentiva l'evasione"

“Aumenta l’Iva nazionale, aumentano le addizionali locali di Irpef e Imu, insomma, si punta sempre sulle imposte indirette, come a dire che si colpisce sempre dalla stessa parte”. Nel giorno in cui i dati Istat certificano la “recessione tecnica”, il presidente di Federconsumatori Gianmario Mocera denuncia che le politiche fiscali rendono impossibile il rilancio di industria e commercio. Cifre alla mano, in effetti, si scopre che l’accoppiata Imu-Irpef porta con sé rincari da record. Per le famiglie, ma soprattutto per le imprese.

RECESSIONE TECNICA – I dati di oggi dicono che nel quarto trimestre del 2011 l’export è rimasto al palo, gli investimenti fissi lordi sono scesi del 2,4%, i consumi finali nazionali dello 0,7%. La spesa delle famiglie residenti è in calo dello 0,7% e quella della Pubblica amministrazione delle Istituzioni Sociali Private dello 0,6%. Risultato: il Pil è calato dello 0,7% dopo lo 0,2 che aveva segnato il decremento del terzo trimestre. E due “quarti” consecutivi di contrazione, si sa, significano recessione tecnica. Il guaio, però, è che il 2012 non porterà sollievo, anzi. Nel corso di quest’anno, ha segnalato di recente la Commissione europea, l’Ue “crescerà” esattamente dello 0,0%, eurolandia si contrarrà invece dello 0,3. E l’Italia? Secondo le stime, il Pil nazionale si ridurrà dell’1,3%, centrando così il terzo peggior risultato del Continente dietro a Portogallo (-3,3%) e Grecia (-4,4%).

IMU E IRPEF, SUPER RINCARI PER LE IMPRESE - Un esito pessimo, sul quale la pressione fiscale, specialmente quella indiretta rappresentata da Imu e Irpef, peserà e non poco. A Roma, spiega Il Sole 24 Ore, una famiglia di professionisti potrebbe sperimentare quest’anno un aumento delle due aliquote pari al 154% rispetto all’anno scorso, mentre a Milano e a Bari gli incrementi potrebbero toccare rispettivamente il 90% e il 50%. Le addizionali locali peseranno moltissimo, soprattutto in quei comuni che versano in condizioni finanziarie decisamente critiche. E a patire i rincari saranno anche le attività commerciali e imprenditoriali su cui incideranno i nuovi moltiplicatori del valore catastale. Ancora Il Sole 24 Ore stima che per un negozio tipo situato nel capoluogo lombardo, gli aumenti potrebbero raggiungere il 210%. Come a dire che chi nel 2011 aveva pagato poco più di 350 euro dovrebbe ora arrivare a sborsarne circa 1.100.

SALASSO SUI TERRENI AGRICOLI – Chi rischia di andare incontro all’intervento più pesante è però il settore agricolo. Domani, Confagricoltura, Cia – Confederazione italiana agricoltori e Copagri scenderanno in piazza a Roma per protestare contro quello che definiscono un salasso per l’intero settore. I dati del Centro studi di Confagricoltura, in questo senso, sono inquietanti: la nuova Imu potrebbe costare alle imprese del comparto fino a 1,5 miliardi cui si aggiunge un contributo compreso tra i 2 e i 3 miliardi di euro per l’accatastamento dei fabbricati rurali. In pratica, si raggiungerebbe una cifra equivalente al valore di tutta la politica agricola comune per l’Italia. Secondo Confagricoltura quindi ogni impresa pagherebbe dal 50% al 400% in più rispetto a oggi. Per fare un esempio un’azienda di circa 50 ettari con 4 fabbricati rurali ad uso produttivo vedrebbe i suoi 2.200 euro di Ici 2011 trasformarsi in 8.600 euro di Imu 2012, ovvero il 300% in più. “Noi siamo consapevoli di non poterci sottrarre allo sforzo generale di risanamento dei conti pubblici – spiega Mario Guidi, presidente di Confagricoltura – ma al tempo stesso osserviamo che l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali porta a una tassazione capace anche di quintuplicare il gettito fiscale. E questo le aziende non se lo possono permettere. Per questo – prosegue – chiediamo al governo di valutare insieme a noi la dimensione di questo piano per realizzare quindi una concertazione”. Ad oggi, Confagricoltura ha aperto un tavolo tecnico con il governo per un calcolo dell’impatto effettivo della tassazione. Sulla questione è prevista mercoledì un’audizione in Senato.

“COSI’ SI INCENTIVA L’EVASIONE” – “Si parla molto di liberalizzazioni – continua Mocera di Federconsumatori – ma in realtà, se escludiamo il caso dello scorporo di Snam Rete Gas, ad oggi non abbiamo visto praticamente nulla. In compenso ci si concentra su questo genere di imposte che riducono la capacità stessa di far crescere la domanda e, purtroppo, rischiano di favorire la propensione all’evasione”. Negli ultimi tre anni, la combinazione stretta creditizia/pressione fiscale ha già prodotto un effetto evidente sul fronte del credito al consumo. Secondo Federconsumatori l’ammontare dei finanziamenti del comparto in Italia è in lenta ma costante discesa: dai 115 milioni circa del 2009 ai 112 dell’anno passato. Un altro segnale evidente di contrazione.

E LE BANCHE NON AIUTANO LE IMPRESE – La storia, del resto, è ormai nota. Debito pubblico significa pressione fiscale e pressione fiscale significa austerity. Ma debito pubblico significa anche titoli di Stato tuttora appetibili per le banche che, rinvigorite da mille miliardi di euro di prestiti Bce a tasso super agevolato, preferiscono investire nella finanza pubblica piuttosto che dare, letteralmente, credito alle imprese. Gira e rigira, insomma, si torna sempre lì, al circolo vizioso della cura che ammazza la ripresa riducendo il potere d’acquisto dei consumatori e le possibilità stesse delle aziende, anch’esse contribuenti, di operare nuovi investimenti per il rilancio dell’economia. Il problema è ormai conclamato e per l’Italia, dove la pressione fiscale 2012 dovrebbe toccare la quota record del 45%, i risultati sono a dir poco sconfortanti.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03 ... he/196811/

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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda mr.spyder » 14 mar 2012, 12:37

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Ue-17:crolla a gennaio produzione Italia
A gennaio calo 2,5% in nostro Paese, sale in Ue su base mensile
14 marzo, 11:20
Ue-17:crolla a gennaio produzione Italia (ANSA) - BRUXELLES, 14 MAR - Crolla la produzione industriale in Italia a gennaio 2012, rispetto a dicembre 2011: secondo Eurostat scende del 2,5% su base mensile, peggiore caduta dopo la Finlandia scesa del 5,1%. Nella zona Euro e in Ue-27 sale invece dello 0,2%. Su base annuale, la produzione cala di 1,2 punti nella Ue-17, di un punto nella Ue-27, e di 5 punti in Italia.
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Re: [Italia] tira un'arietta..

Messaggioda MauroB » 25 mar 2012, 22:05

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Stipendi: a marzo stangata in busta paga per i lavoratori dipendenti

Da questo mese scatta lo sblocco delle addizionali Irpef regionali e comunali: uno studio del Caf-Cisl ha calcolato a quanto ammonterà il nuovo prelievo dall'assegno mensile delle varie categorie di lavoratori

La busta paga di marzo conterrà brutte sorprese per dipendenti e pensionati: il 27, infatti, l’assegno mensile sarà più leggero. La ‘colpa’ non è da addebitarsi ai continui aumenti dei prezzi (primo fra tutti quello della benzina), bensì allo sblocco delle addizionali regionali e comunali. A fare i conti in tasca a questo nuovo aumento del prelievo è il Caf-Cisl nazionale. I risultati tangibili sullo stipendio? Eccoli.

IRPEF REGIONALE, STANGATINA PER TUTTI: L’aumento del prelievo scatterà per tutti sulle addizionali regionali e sarà dello 0,33 per cento, con un effetto che varierà dai 51 euro per un salario da 1.200 euro/mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l’Irpef Regionale. Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1.700 euro di stipendio e 94 euro quelli che con una busta paga mensile di 2.200 euro.

IRPEF COMUNALE, SOLO PER CHI HA GIA’ DELIBERATO: C’è però l’incognita Irpef Comunale. L’aumento in questo caso va deciso dalle singole amministrazioni comunali che, se non lo hanno ancora deliberato, farà scattare l’eventuale aumento solo dopo. Qualche Comune ha però già deciso di utilizzare questa leva per aumentare i propri introiti tanto che, in questo caso, l’impatto annuale sulle buste paga potrà salire – è il caso di Chieti – fino a a 193 euro.

POCHI I COMUNI CHE HANNO GIA’ DELIBERATO: Fortunatamente i Comuni che hanno deliberato aumenti allo stato non sono molti. La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell’addizionale comunale fino a raggiungere un’aliquota massima complessiva pari allo 0,8 per cento, possibilità che era stata ‘congelata’ nel 2008 dallo stesso Tremonti. Ma nei casi in cui l’aumento sia già stato deliberato il conto arriverà martedì prossimo (altrimenti scatterà successivamente): si andrà, ad esempio, da un aumento (comunale) di 47 euro a Catanzaro (+51 euro per l’addizionale regionale, in tutto 98 euro in più) per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale). Insomma non un vero e proprio salasso ma una mini-stangata che si aggiungerà a tutte le altre in attesa del temuto arrivo dell’Imu a giugno e del ‘temutissimo’ rincaro di 2 punti delle aliquota Iva da ottobre prossimo, anche se in quest’ultimo caso il Governo sembra stia cercando vie alternative.

NIENTE PRELIEVO PER I REDDITI BASSISSIMI: Ad essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi più bassi, che hanno redditi talmente sottili non dover pagare nemmeno l’Irpef principale. In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l’anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.

IMU E IVA, STANGATE IN ARRIVO: Ma il vero salasso per le tasche degli italiani arriverà a giugno con l’Imu. La nuova imposta municipale è una nuova Ici che si pagherà anche sulle prime case e che sarà ancora più alta sulle seconde. La chiamata alla cassa, per il debutto di questa nuova tassa, è per il 20 di giugno. Ad ottobre, poi, è in arrivo l’aumento dell’Iva dal 21 al 23 per cento. Introdotto come norma di “salvaguardia” per raggiungere il pareggio di bilancio potrà essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03 ... ti/200079/


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