Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

..ovvero le puttanate ufficiali propagandate dal Sistema Mediatico di IGB
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domenico.damico

Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

Messaggioda domenico.damico » 27 set 2010, 10:33

Ho trovato un articolo di marzo 2008 su questo mensile - Valori - edito dalle edizioni Banca Etica.

L'articolo a pagina 34 parla di signoraggio, di Pascucci, di signoraggio.com e del Primit che però allora doveva ancora nascere.

http://www.valori.it/_modules/datadyn/d ... zo2008.pdf

p.s.

l'uso di certe parole che evocano significati particolari - etica, valori - non dovrebbero essere permesso per vendere merce, denaro, etc.
Dovrebbe essere vietato per legge. E' una mia opinione, ovviamente.

Il testo dell'articolo pubblicato su Valori:

!
Signoraggio: obiettivo sbagliato o problema vero?
È un dibattito che sembra nato dal nulla e fa presa negli ambienti più diversi grazie a toni accesi e titoli come “La colossale truffa ai danni del popolo”.

di Paola Baiocchi

IL SIGNORAGGIO ERA UN VECCHIO PRIVILEGIO DEL PRINCIPE, del “seigneur”
che poteva indebitarsi senza pagare interessi. Sul sito
della Banca d’Italia, uno dei quindici istituti che forma il Sistema
delle banche centrali europee
(Sebc), si legge che il signoraggio è
“l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione
della moneta”. Sembrerebbe un termine per specialisti,
che circola solo tra addetti della finanza. Ma la questione è più complicata:
digitando la parola “signoraggio” su internet, escono paginate
di siti con spiegazioni non solo tecniche ma molto ideologiche
e poi blog di discussione e anche un link che rimanda ad uno
spettacolo di Beppe Grillo, in cui il comico ragiona coloritamente
sui banchieri centrali.
Insomma sul signoraggio si è aperto un dibattito che ha toni
bellicosi e si è diffuso dalle pagine web alle televisioni locali, per attecchire
nella rete dei Gruppi di acquisto solidali (Gas), far proseliti
tra i sindacalisti dei bancari e far nascere anche un’associazione
che si chiama P.ri.m.it, Programma per la riforma monetaria italiana
e ha come obiettivo “cambiare il mondo”.
Cominciamo dai contenuti, perché è doveroso cercare di capire
chi non si limita a guardare il mondo, ma vuole contribuire al suo
cambiamento. La maggior parte dei siti dove si parla di signoraggio
non contiene documentazione propria, ma riprende i punti messi
in circolazione dall’attivissimo Sandro Pascucci, promotore dell’associazione
P.ri.m.it. e animatore del sito http://www.signoraggio.com che
rimanda a sua volta a molti video su Youtube.

Lo male dello monno

La critica al signoraggio, che è anche definito “lo male dello monno”
è articolata grosso modo così: “Ai danni del popolo è in atto una
colossale truffa monetaria da parte dei poteri forti finanziari, che
controllano e gestiscono le nostre vite attraverso il controllo del denaro
e dell’economia. Bankitalia SpA e la Banca centrale europea
sono enti privati; la Bce non risponde a nessun governo, stampa la
moneta e la presta allo Stato al valore impresso su di essa, maggiorato
di un tasso di interesse. La differenza tra quanto la Bce incassa
prestando la banconota allo Stato e quanto spende per stamparla si
chiama signoraggio. Ma, soprattutto – si afferma sui siti del signoraggio
-, le enormi somme di denaro creato dal nulla (moneta cartacea
più moneta scritturale) vengono prestati allo Stato, ai cittadini,
alle imprese private che debbono poi restituire le somme erogate
in moneta reale più gli interessi”.
Dopo queste dichiarazioni c’è chi continua affermando che
Bce, Bankitalia, le banche, i politici e i burocrati sono colpevoli di
di una serie di reati come “eversione della Costituzione per aver trasferito
il potere sovrano a organismi privati, peculato, associazione
di tipo mafioso, attentato all’indipendenza dello Stato, ecc.”.
Mentre i fondatori del P.ri.m.it. sostengono la necessità di “fare
scuola, formare e informare”.
La via legale nei confronti del signoraggio è stata tentata: il 26
settembre 2005 l’avvocato Antonio Tanza dell’Adusbef ha ottenuto
dal giudice di pace di Lecce una sentenza di condanna nei confronti
della Banca d’Italia per “sottrazione del reddito di signoraggio
a danno alla collettività”, quantificato da una perizia tecnica
in circa cinque miliardi di euro per il periodo 1996-2003, ossia 87
euro per cittadino residente. «Bankitalia ha presentato ricorso – ci
spiega Antonio Tanza – è ha ottenuto una sentenza dalle tre corti
riunite di Cassazione, che però non entra nel merito, ma chiarisce
solo la carenza di competenza del giudice».
In altre parole dice che non è compito dei
giudici sindacare sulle funzioni statuali di
politica monetaria e di adesione ai trattati.
«Ma cause così non ne faccio più – conclude
l’avvocato Tanza – sono poteri fortissimi,
mi è bastato sollevare il problema».
E dopo aver sollevato il problema alcuni
cambiamenti in Bankitalia sono avvenuti: la carica di governatore
non è più a vita e l’articolo 3 dello Statuto della Banca centrale,
richiamato nella causa, è stato modificato eliminando la parte
che riconduceva la proprietà di Bankitalia a enti pubblici.

La trasversalità del signoraggio

Subito dopo la sentenza del giudice di pace, il 3 ottobre 2005, Teodoro
Buontempo, all’epoca di An, presenta una proposta di legge dal
titolo “Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza”,
che prevede di utilizzare il signoraggio per introdurre un sistema di
conti di cittadinanza e altri strumenti come il reddito di cittadinanza.
Ispiratore di questa legge è Giacinto Auriti, “docente universitario
e ideologo”, come riporta il sito http://www.sovranitàpopolare.org nel
necrologio per la sua morte, l’11 agosto 2006.
Auriti ha teorizzato il “valore indotto della moneta” e ha realizzato
nel suo paese natale, Guardiagrele in Abruzzo, il Simec
(Simbolo econometrico di valore indotto) ovvero la moneta locale.
Auriti e la sua sovranità monetaria popolare piacciono molto
ai fascisti di Forza nuova che l’hanno inserita nel loro programma,
ma sono anche il trait d’union delle simpatie che nascono verso
il dibattito sul signoraggio all’interno dei Gas o delle reti di economia
solidale.
Ma quella nei confronti del signoraggio è veramente una battaglia
centrale, basata su fondamenti solidi?
Il professor Giulio Tagliavini, docente del Master per lo sviluppo
dell’Università di Parma ci ha risposto così: «La campagna
contro il signoraggio si basa sull’ipotesi che i vantaggi da signoraggio
finiscano in mani private e non a vantaggio della collettività.
Ma questa premessa è sbagliata: lo Statuto della Bce prevede
che gli utili finiscano in capo alle Banche centrali nazionali che
detengono il capitale della stessa Bce. L’utile che arriva alla Banca
d’Italia viene poi girato agli aventi diritto secondo quanto disposto
dagli art. 54 e 57 dello Statuto. Questi - continua il professor
Tagliavini - prevedono che agli azionisti "privati" venga
assicurata una resa del 6% sul capitale nominale, bassissimo (il capitale
della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote
di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna). Tutto il resto
viene girato al Tesoro e, quindi, all’Erario. Si possono trovare
tutti i dettagli nella relazione al bilancio della Banca d’Italia, disponibile
sul sito nella parte specifica sul bilancio della Banca
d’Italia, alla voce “distribuzione del risultato”».
La questione del signoraggio agita gli animi su richieste di
equità, ma dopo averli agitati non li porta da nessuna parte, non
mette in discussione la proprietà privata di cui le banche sono
espressione, anzi potrebbe aprire ad una richiesta di ripubblicizzazione
di Bankitalia, che farebbe guadagnare ulteriormente le banche,
che hanno già stabilito il valore delle loro quote a un prezzo di
mercato molto diverso dal valore nominale.
E quale forza politica potrebbe opporsi in
Italia a questi poteri fortissimi? Nessuna, visto
che non c’è un partito bolscevico come
nella Russia del 1917, quando le banche sono
state nazionalizzate - caso unico al mondo
- senza contropartita e messe sotto il
controllo dei Soviet dei deputati operai.

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sergioloy

Re: Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

Messaggioda sergioloy » 27 set 2010, 12:24

si, lo postò lo stesso sandro mi pare un pò di tempo fa, ora non riesco a trovarlo. forse nel vecchio forum.

sandropascucci
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Re: Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

Messaggioda sandropascucci » 27 set 2010, 20:00

La maggior parte dei siti dove si parla di signoraggio
non contiene documentazione propria, ma riprende i punti messi
in circolazione dall’attivissimo Sandro Pascucci, promotore dell’associazione
P.ri.m.it. e animatore del sito http://www.signoraggio.com che
rimanda a sua volta a molti video su Youtube.


grazie Paola! tu sì che sai come valorizzare lo lavoro meo.
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Re: Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

Messaggioda mr.spyder » 27 set 2010, 21:13

sandropascucci ha scritto: Sandro Pascucci, promotore dell’associazione
P.ri.m.it. e animatore del sito http://www.signoraggio.com

a che ora è il gioco aperitivo?....e il cabaret??
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

sandropascucci
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Re: Valori.it - rivista di Banca Etica - parla del Primit...

Messaggioda sandropascucci » 27 set 2010, 21:22

nel senso che il sito era un mortorio e io lo animavo un po' (con video presi da YT)
quindi tutta internet parlerebbe di signoraggio con materiale preso da signoraggio.com che lo prende da YT..
internet alimenta se stessa..
grazie Paola (e ringrazia a suo fratello, Mario)
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