16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

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• in soldoni: le vere bufale che girano in Rete riguardo alla «Bufala del signoraggio»©, ovvero come IGB disinforma tramite giornalisti, giornalai, blogghettini-ini-ini TUTTI insieme appassionatamente intenti al «..E ABBIAMO DIMOSTRATO CHE IL SIGNORAGGIO NON ESISTE/E' UNA BUFALA..»®
• della serie: ridere per restare sani. perché senza negazionisti del signoraggio.. ammettiamolo.. di che ca.zo ridevamo ora noandri?! :)
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16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 14 nov 2013, 11:13

16. Sì, il signoraggio esiste ma non è quello che dici te, è solo sugli interessi.

certo..

>
>
Banche, il conto degli scandali:
150 mld per multe e costi legali
I colossi Usa ed europei hanno già accantonato una cifra pari al 75% del pil della Grecia per i contenziosi legati a subprime, Libor & C. Ma. grazie a 4.890 miliardi di aiuti e garanzie pubblici, continuano a macinare profitti come all'epoca pre-Lehman. E in arrivo ci sono nuove maxi-sanzioni
di ETTORE LIVINI

Banche, il conto degli scandali: 150 mld per multe e costi legali

TAG subprime, banche, bofa, Goldman Sachs, Jp Morgan, Citigroup, Morgan Stanley, Wells Fargo, Jamie Dimon

MILANO - Colpite, ma tutt’altro che affondate. Gli scandali degli ultimi anni sono costati carissimi alle banche mondiali: dal 2008 ad oggi, i grandi istituti di credito in Europa e negli Usa hanno pagato quasi 150 miliardi di dollari (pari al 75% del pil della Grecia) tra multe e costi legali per provare a rifarsi una verginità dopo le disavventure su subprime, derivati & C. Un pedaggio salatissimo che però non è bastato a mettere in ginocchio i loro conti. Il mondo gira, specie se sei "too big to fail" e hai ricevuto 4.890 miliardi di aiuti e garanzie pubblici. E malgrado avvocati costosi come collier di Tiffany e sanzioni miliardarie, la premiata ditta Banca Spa continua a macinare profitti e regalare stipendi da favola: nei primi nove mesi dell’anno i sei big a stelle e strisce (Bofa, Goldman Sachs, Jp Morgan, Citigroup, Morgan Stanley e Wells Fargo) hanno incassato 55 miliardi di utili, qualcosa come 200 milioni al giorno, cifre da sogno anche in era pre-Lehman. Una pioggia d'oro destinata a finire in parte in tasca a trader e analisti di Wall Street che nel 2013 vedranno salire di un altro 5-10% a 22 miliardi i bonus da spartirsi sotto Natale. Il tutto malgrado i nuovi accantonamenti miliardari legati agli scandali prossimi venturi come quello sul fixing valutario.

La prova provata di come il business funzioni malgrado il pesante conto da saldare per i peccatucci del passato
sono i risultati della Jp Morgan. Il colosso Usa negli ultimi tempi ha pagato 5,1 miliardi per saldare le irregolarità sui mutui, 100 milioni per un contenzioso sui future con il Cftc, 920 milioni per lo scandalo della "Balena" di Londra, 800 per alcune magagne legate alla gestione delle sue carte di credito, 410 per aver manipolato i prezzi dell'energia elettrica in California. Colpi da mettere ko chiunque ma non la banca d'affari di Jamie Dimon, che pur avendo accantonato il 30 settembre 9,1 miliardi per costi legali (cifra che ha portato a 31 miliardi il totale dei soldi messo da parte a questa voce), ha realizzato nei primi nove mesi dell’anno 12,5 miliardi di profitti.

Stessa musica per Bank of America, che ha contabilizzato a riserva 18 miliardi per i contenziosi legati agli scandali ma viaggia nel 2013 con 6,8 miliardi di utile a settembre. I sei big del credito Usa da soli hanno speso in cinque anni tra avvocati e sanzioni 110 miliardi ma sono riusciti lo stesso a distribuire 98 miliardi di dividendi ai loro soci.

Da questa parte dell’Atlantico il discorso non è molto diverso. Le banche inglesi sono state risanate (spesso a spese della collettività) e viaggiano in attivo pur avendo sborsato finora 18,1 miliardi di sterline solo per rimborsare i clienti raggirati con le assicurazioni obbligatorie. Rabobank è appena stata multata di 1 miliardo per il cartello sul Libor, il tasso d’interesse Gb. Deutsche Bank ha accantonato a fine settembre un altro 1,2 miliardi di euro per far fronte ai contenziosi mentre la svizzera Ubs solo lo scorso anno ha firmato un assegno da 3 miliardi di franchi per evitare cause.

Il bello, dicono molti analisti, è che sul fronte della bolletta per gli scandali siamo solo all'aperitivo. Un studio della Kbw ha quantificato in circa 46 miliardi il potenziale delle multe per lo scandalo del Libor, il benchmark dei tassi aggiustato secondo l'accusa dai trader degli istituti. Lo stesso meccanismo adottato sul forex, il mercato delle valute su cui passano 5.300 miliardi al giorno, dove gli operatori del settore si organizzavano nelle loro chat (nome in codice "Il cartello", "La Mafia", "I monelli della sterlina") per alterare a loro profitto i prezzi di chiusura, bravata che potrebbe portare a 26 miliardi di sanzioni. Una pillola amara, per carità. Ma nessuno dubita che la macchina da soldi della grande finanza riuscirà a mandar giù anche questa.
(14 novembre 2013) © RIPRODUZIONE RISERVATA
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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 23 lug 2014, 14:44

da: http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/07 ... 0432189048

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dna23 luglio 2014 14:34
Occhio! Che il problema, il crimine occulto, non e' il signoraggio. Ma la manipolazione centrale del costo del denaro, dei tassi di interesse. Espansioni creditizie artificiali producono il ciclo boom bust. Continuare a manipolare artificialmente i tassi di interesse significa distruggere la formazione dei prezzi reali e distruggere il mezzo di scambio.

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Sandro Pascucci23 luglio 2014 14:42
si chiama, appunto, "signoraggio": aggio del signore, ossia di colui che emette, dal nulla, moneta (resa legale/corso forzoso tramite il politico comprato ecc..)

non capisco la difficoltà de nomare lo male co lo seo nome

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Francesco Simoncelli23 luglio 2014 18:27
Ciao Sandro.

Dna ha ragione. I vantaggi che i pianificatori centrali traggono dall'attuale sistema si ricollegano alla capacità di trarre profitto dall'inflazionismo della moenta e dalla manipolazione dei mercati. Nonché dal monopolio legale sule mezzo di scambio. I cosiddetti utili da signoraggio sono irrisori se confrontati con questi problemi monumentali.


Sandro Pascucci24 luglio 2014 10:03
ti ho risposto nell'altro post e qui solo riassumo: creare moneta dal nulla e indebitare chi chiede un prestito (anche se la moneta come capitale viene distrutta, dicono, al rientro e si intascano "solo gli interessi") me lo chiami "irrisorio"?


Francesco Simoncelli24 luglio 2014 11:00
Bisogna essere percisi quando si parla di queste cose. Basta guardare il bilancio della Banca d'Italia per verificare l'ammontare dei cosiddetti utili da signoraggio. La creazione di moneta dal nulla, invece, permette la manipolazione dell'economia attraverso l'incanalazione verso determiante aree della merce più commerciata. Questo stratagemma è funzionale ai pianificatori centrali per rendere il più prevedibile possibile l'ambiente economico che cercano di distorcere a loro vantaggio. L'apparato statale è parte integrante di questo processo, il quale concede le autorizzazioni e le giustificazioni del caso in cambio della sua legittimazione e del suo finanziamento. Non a caso gl iitneressi maturati dalle banche centrali, proprio nelle casse del Tesoro finiscono.

Ma poi scusami, per quale arcano meccanismo chi chiede un prestito non dovrebbe rimborsarlo?


Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:24
(1) guardare il bilancio di bankitalia SPA è come chiedere all'oste se lo vino suo è bbono. mette in bilancio le banconote da 100 euro come fossero state spese 100 euro per produrle. non mi pare cosa etica. già ho detto cos'è il signoraggio e cosa NON è. se avessi letto bene e compreso le mie "teorie" non avresti detto il secondo punto, ossia (2) la distorsione data dal potere di "veicolare/indirizzare" il flusso monetario, che è cosa da "noi" denunciata DA SEMPRE. mi scuso se ho postato dei goliardici aforismi ma volevo evitare di postare 10 anni di scritti in questo loco. l'apparato staale (3) non è "parte integrante" ma è stato, SEMPLICEMENTE, comprato-per.. capisci? è come un supermercato: vai lì e compri. se non c'è lo fai creare (una Legge-pro-tuo-bisogno). (4) torna allo Stato la parte DECURTATA degli stipendi (ad esempio) di bankitalia SPA, ossia la prova provata che IGB ci CAMPA col signoraggio (tanto per rispondere con la Logica a chi dice che "non c'è lucro" dal signoraggio: e il tuo stipendio da dove esce? è poco? non importa, stiamo parlando di Logica e Verità, ma se vuoi prendiamo la calcoltrice, così esce il discorso di cui sopra - banconote al passivo ecc..). (5) certo che se ti chiedo un kilo di zucchero ti restituisco il kilo di zucchero più quello che abbiamo pattuito.. ma TU (a) non mi hai dato zucchero ma "dolcificante" e (b) tale dolcificante lo hai creato dal nulla.

ripeto: voi libertari trovate giusto/sano/etico/legale che un privato banchiere GENERI DAL NULLA un numerario che chiamerà MONETA e che moneta non è e pretenderà la restituzione di questo "prestito" più gli interessi? senza pensare allo Stato-CATTIVONE, dico.. lo trovate.. come? come lo trovate questo meccanismo?

si chiama SIGNORAGGIO e comprende la truffa FINANZIARIA, COMMERCIALE, IMPRENDITORIALE, MONETARIA E POLITICA che voi, invece e misteiosamente, separate in n-rivoli.

chi stampa dal nulla decide QUANTO stampa e a CHI dare e NON dare i soldi, decide CHI produce COSA e QUANDO e QUANTO, decide CHI VA AL GOVERNO (e non viceversa!! SVEGLIA!!11!!) e chi NON VA AL GOVERNO (per farsi, poi, fare altre Leggi-Rinforzino all'apparato BANCARIO)..

così.. tanto per confermare o smentire l'idea che ho sui libertari..


Francesco Simoncelli24 luglio 2014 12:08
1) Se non esistesse il corso legale questi problemi non si porrebbero. Lo stato è un apparato avulso dal calcolo economico proprio per la sua natura parassitaria, quindi necessita di un ambiente il più prevedibile possibile per continuare ad operare in tranquillità. Questo è un paradosso, però, perché la natura stessa degli esseri umani è volubile e non incline ad un settarismo rigido da parte di chicchessia.

2) D'accordo, ma se ti ostini ad assolvere l'apprato statale il tuo discorso diventa fuorviante.

3) Non "è stato comprato". Ha semplicemente trovato il modo per evitare il suo inevitabile fato, ricorrendo alle giustificazioni di sedicenti accademici. La Teoria Generale ne è un esempio. Il sistema bancario è solo funzionale a questo scopo, e dati i privilegi che ne ottiene (evitare le sanzioni negative del mercato)esso è ben felice di fare affari con lo stato.

4) Può non essere giusto, ma è legittimo. In realtà fallisci nel notare che questa è la prova della palese inclinazione e connivenza dello stato con la truffa.

5) "Noi" libertari affermiamo che debba essere il libero mercato (ovvero, le scelte dei vari individui presenti in una società) a scegliere cosa sia moneta e cosa no. Pensa che addirittura negli USA il Tide è diventato merce di scambio. Se dovesse assurgere a moneta internazionale, ad esempio, i banchieri sarebbero figure del passato ed i venditori di sapone dienterebbero i nuovi produttori di denaro. Il dinamismo del libero mercato gl ipermette di vivere avulso dalla pianificazione centrale.

Ma ogni situazione deve essere analizzata per quella che è, senza fare un mischione dei vari argomenti. Immaginando una certa imberturbabilità morale degli individui al controllo della stampante monetaria (come è stato il caso dei tedeschi col marco) e l'assenza della riserva frazionaria, il prestito ad interesse in un mondo fiat money non sarebbe affatto quella maledizione contro cui tanto ti accanisci. Nel caso del nostro attuale sistema, e date le precedenti premesse, una parziale apertura al libero mercato consentirebbe l'emersione di investimenti produttivi che andrebbero a premiare coloro che li hanno perseguiti permettendo loro di rimborsare quanto preso in prestito. (cfr. F.A. Hayek)


Sandro Pascucci24 luglio 2014 18:30
1. in completo disaccordo, come ormai saprai. prendo atto della "tua" posizione.
2. non ho mai assolto lo Stato (volevi dire il governo, vabbé). voglio solo dare le pene in base al crimine. IGB è lo male dello monno. il politico è uno scagnozzo.
3. come punto 1
4. "del governo corrotto da IGB e che si puo' permettere di connivere con la truffa grazie alla IGNORANZA del popolino". meglio, per me.
5. come punto 1.

il prestito a interesse E' una maledizione in un sistema FIATMONEY. il nocciolo è che voi intendete solo un metro di paragone per FIAT o NONFIAT. oro o non oro, in pratica. puoi premiare chi vuoi: nessuno avrà il premio che oggi ha la fabbrica privata chiamata BANCA (sia centrale che commerciale, stessa pasta).

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Francesco Simoncelli26 luglio 2014 12:24
Ovviamente il mio obiettivo non è quello di convincerti di alcunché, mi limito semplicemente a sottolineare le incongruenze nel ragionamento. Mi solleva il fatto che tu ne prenda atto, spero che tu le faccia anche tue le riflessioni finora presentate. Non c'è nulla di privato nel sistema bancario attuale, ma c'è molto di merncatilistico. Così come non c'è nulla di male nel prestito ad interesse date le suddette premesse. E' possibile sia rimborsarlo, sia prosperare. Gli Stati Uniti, ad esempio, sono una delle nazioni in cui il ricambio tra la classe media e quella alta è stata abbastanza costante nel tempo.


Sandro Pascucci26 luglio 2014 14:21
allora non c'è una semplice incomprensione o un modo di vivere la vita diverso: qui uno di noi due è un alieno.

1. Non c'è nulla di privato nel sistema bancario attuale, ma c'è molto di merncatilistico: questo vuol dire essere alieno, fuori dal mondo;

2. Gli Stati Uniti, ad esempio, sono una delle nazioni in cui il ricambio tra la classe media e quella alta è stata abbastanza costante nel tempo: idem.. mi porti come esempio il paese più assassino, sfruttatore e al contempo debole (di etica) della storia dell'uomo?

come ti dicevo: amen.



Read more: http://johnnycloaca.blogspot.com/2014/0 ... z38ZovvgiC


Francesco Simoncelli26 luglio 2014 16:18
>questo vuol dire essere alieno, fuori dal mondo

No, questo significa non farsi prendere per il culo.

>mi porti come esempio il paese più assassino, sfruttatore e al contempo debole (di etica) della storia dell'uomo?

Capisco. Secondo questa linea di "ragionamento" gli imprenditori di successo (poiché hanno elevato gli standard di vita delle persone), sono degli assassini e sfruttatori. Interessante...


Sandro Pascucci26 luglio 2014 16:29
mi fai 3 esempi di imprenditori di successo che hanno elevato gli standard di vita delle persone? dico 3 onesti, senza impelacamenti vari con i banchieri e senza aiutini di Stato.. e che siano vere ELEVAZIONI, tipo l'acqua in casa o la penicillina e non la batteria del cellulare che dura di più o la macchina che è euro6..

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Read more: http://johnnycloaca.blogspot.com/2014/0 ... z38aLHF9Wc
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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 24 lug 2014, 10:12

da: http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/07 ... 0432189048

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Sandro Pascucci23 luglio 2014 14:51
ma le "Espansioni creditizie artificiali" non si chiamano, forse (e dico forse) : stampa del denaro dal nulla da parte de Il Grasso Bankiere? e la creazione di moneta non dà forse un potere a chi la crea (tanto più se dal nulla)? e tutto questo non si chiama (e dico forse) AGGIO per quel SIGNORE che ha questo POTERE? da 9 monete il signore non ne tirava fuori forse 10? IGB, oggi, non ne TIRA FUORI FORSE 1000 (dal nulla e ridico forse)? non è AGGIO di questo SIGNORE dunque?

ma io boh!!

«la schiavitù è SCHIAVITU' e non "momentanea mancanza di libertà psicofisicamotoria del soggetto in catene".» [sandropascucci, 2010]

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dna23 luglio 2014 15:05
Probabilmente la sua definizione di signoraggio è un po' diversa da quella più comune. Ed io mi riferisco a quella più comune.


Sandro Pascucci23 luglio 2014 15:18
..o forse Lei ha scelto la più facile (di versione) da attaccare/denigrare, sfruttando il fatto che tale versione ("la più comune") è comunque la versione ufficiale, cioè PRESA dai nostri siti, ma poi ALLUNGATA con ufo, scie chimiche, ebrei, lucertoloni e calcoli da 2+2=5.

Tutto senza contare che il 90% dei cc.dd. "signoraggisti" hanno interessi economici affinché la Causa non approdi a nulla e venga presa di mira da persone che (in questo caso e in questo esempio) come Lei la smentiscono (pure con una certa cognizione, data la versione e quindi la facilità in gioco).

In soldoni: se vuoi ANTEPORRE un fatto A a un fatto B.. perché non prendi l'ORIGINALE? Non è forse più ETICO? Non è forse più DIVERTENTE? Non è forse più GIUSTO?

Il signoraggio denoandri promulgato in rete da zoccole in mutande è facilmente smontabile, così come quello in versione "lucertolonicontrollendimonto").

Io ancora non leggo SERIE contro-argomentazioni al signoraggio alla PRIMIT..

ci sarà un motivo..

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Francesco Simoncelli23 luglio 2014 18:49
Il problema con la sua definizione, e la sua associazione, deriva dal fatto che ogni qual volta che io sento "riforma monetaria" metto le mani sul portafoglio e le schiena contro il muro. Riformare significa la presenza di qualcuno che prende decisioni, commissioni e quant'altro. No, non è così che si riconquista la propria libertà. Non è così che si scardina il monopolio della violenza sugli individui. Esatto, individui. Perché io, come te, come Dna, come gdb, abbiamo un nome e cognome. Non è stato. E' individui con le proprie generalità. Lo stato non siamo noi. Sono loro.

Noi, al massimo, siamo la società. Facciamo parte della società. Bastiat, quando elaborò la definizione di stato secondo cui “Lo stato è la grande illusione attraverso la quale tutti sperano di vivere alle spalle di tutti gli altri.”, si ispirò alla famosa frase di Luigi XIV: "Lo stato sono io." Lo stato moderno è quindi un apparato gigantesco che penetra negli animi e nelle menti delle persone, concedendo lauti profitti ad alcuni e ad altri semplici illusioni. In sostanza, a partire dall’ottocento, tutti o quasi tutti sembrano essere partecipi di questo moloch che è lo stato, foraggiandosi o sperando di foraggiarsi o anche solo illudendosi di essere foraggiati.

Lo stato si intrufola in tutti gli interstizi sociali, in tutte le associazioni e istituzioni messe in piedi da gruppi sociali e le assorbe sotto la sua ala (apparentemente protettrice ma in realtà soffocante). Alexis de Tocqueville ha descritto molto bene questa situazione in cui lo stato, dopo essersi sovrapposto alla società annientandola, appare poi come l’unica forma sociale possibile e immaginabile. E dal momento che noi tutti, a meno di non soffrire di gravi patologie della psiche, siamo esseri più o meno sociali, e la nostra vita è fatta in gran parte di relazioni sociali, ne deriva che molti hanno cominciato a confondere lo stato con la società o addirittura a pensare che senza lo stato non esiste la società.

Il passaggio logico successivo è la formulazione di quella che è diventata una convinzione diffusa: lo stato siamo noi.

Proprio oggi sul sito Von Mises Italia è uscita la mia traduzione del secondo capitolo del capolavoro di Chodorov: Ascesa e declino della società: capitolo II.


Sandro Pascucci24 luglio 2014 10:01
tu Francesco Simoncelli hai perfettamente ragione. e hai ragione perché CI CREDI nelle cose ASSURDE che hai detto. ti si applicasse una funzionante macchina della verità risulterebbe, la tua, Verità Suprema. è il tuo credo, ma è come la storia del drago: "chi sente i passi del Drago verrà divorato da esso".

ti sei creato, mi rivolgo a te che così bene, così PERFETTAMENTE hai esposto il pensiero del libertari, un mondo tutto tuo ed esso risponde (e per forza!!) esattamente alle tue paure e credo e teorie.

ti leggo e piango (insomma..): "Lo stato non siamo noi. Sono loro." MIODDIO!! (ad esistere!)

se è così, che "sono loro", è perché TU VUOI CHE SIA COSI'. in che modo? DICENDOLO E CREDENDOCI E NON OPERANDO PER CAMBIARE.

altra (tua) chicca: "Riformare significa la presenza di qualcuno che prende decisioni, commissioni e quant'altro". VERO. quel QUALCUNO SEI TU! (o te? boh..)

ma tu sei un libertario.. non ti mischi con queste questioni!! i libertari hanno il sacchettino d'oro, la pistola al cinturone e credono che così tuteleranno quella che considerano la base della vita sulla Terra: la proprietà privata. (ps: non ti dirò, qui, cosa penso della proprietà privata - se favorevole o contrario - per non inficiare il discorso nella sua interezza).

se lo Stato, come insieme di individui, è male lo è, allora, anche la tua c.d. "società".

siete egoisti al punto che preferite far morire lo Stato, con tutti i suoi cittadini, piuttosto che andare a fondo della Questione Santa Banca Privata di IGB.

In fondo.. non è che alla fine lo appoggiate 'sto IGB? a parte che ha corrotto "i politici" (e quindi nelle vostre menti deviate ha corrotto "lo Stato") per ottenere il timbro di monopolio.. non è un ottimo imprenditore?

ma tagliamo la testa al toro: le banche commerciali, qualora operassero in regime di libero mercato (ossia, secondo la vostra nomenclatura "senza timbri" - quindi autorizzazioni/partecipazione/comunella - de "lo Stato") sarebbero o non sarebbero da fermare, in quanto CREATRICI DAL NULLA DI MONETA?



Sandro Pascucci24 luglio 2014 10:46
nei 3 pezzi pubblicati, al link suggeritomi, non ho letto "lo Stato siamo noi" ma "il Governo siamo noi" (con, e condivido, un tono che sottolinea la stronzatezza della cosa!). e quindi, ripeto, ecco il grande errore che commettono tutti i libertari:

confondere STATO con GOVERNO e sottrarsi, recalcitrando, alla partecipazione di detto "Stato" (e posso starci, se parliamo di "governo").

CVD.


Francesco Simoncelli24 luglio 2014 11:21
Ma io non ho creato niente, mi limito ad osservare ed a trarre le relative conclusioni. La fine dello stato è un'inevitabilità che ci toccherà tutti quanti, perché le sue fondamenta sono argillose e tremolanti: una pila di promesse che non riuscirà a mantenere. Nella vita di questo blog sono stati esposti numerosi articoli che sono andati a confutare la teoria subdola de "lo stato siamo noi". Noi siamo individui. Ognuno di noi conosce perfettamente le sue necessità, non le conosce lo "stato". Il problema è che questo strampalato sillogismo poggia su una premessa del tutto fasulla: lo stato non è la società. La società è esistita prima dello stato che non è altro che una recente forma di organizzazione politica territoriale di tipo monopolistico.

E' per questo che parlavo di Luigi XIV. Dobbiamo ritornare alle parole di Luigi XIV, alla sua presunta affermazione, e modernizzarla: lo stato sono loro. E per loro intendiamo tutti quelli che, basandosi sul prelievo forzoso fiscale, ricevono il loro reddito dallo stato (es. burocrati, militari, docenti universitari, ecc.), ricevono sovvenzioni dallo stato (giornalisti, industriali, ecc.) ricevono privilegi dallo stato in quanto appartenenti ad albi professionali approvati dallo stato (notai, commercialisti, ecc) o ad istituti riconosciuti dallo stato (es. banche).

Se davvero fossimo in un ambiente di libero mercato, prima di tutto non esisterebbe il corso legale quindi diremmo (molto probabilmente) addio al fiat money. Inoltre la loro vita sarebbe appesa ad un calcolo economico in accordo con le forze di mercato, pena il fallimento. Non è un'utopia. Questa situazione è stata vera negli Stati Uniti fino al 1914.


Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:32
curiosità: dici 1914 per l'IRS?

tutto perfetto, come sempre, se non fosse, come sempre, che il periodo: "..E' per questo che parlavo di Luigi XIV. Dobbiamo ritornare alle parole di Luigi XIV, alla sua presunta affermazione, e modernizzarla: lo stato sono loro. E per loro intendiamo tutti quelli che, basandosi sul prelievo forzoso fiscale, ricevono il loro reddito dallo stato (es. burocrati, militari, docenti universitari, ecc.), ricevono sovvenzioni dallo stato (giornalisti, industriali, ecc.) ricevono privilegi dallo stato in quanto appartenenti ad albi professionali approvati dallo stato (notai, commercialisti, ecc) o ad istituti riconosciuti dallo stato (es. banche).." sta parlando di IGB e NON dello Stato.

è IGB che paga i politici, i giornalisti, i docenti, le scuole ecc..

QUESTO e' quanto io (ed altri) crediamo fermamente. e ci sono 10000000 di prove, ogni giorno, alla luce del sole. ad esempio la stupidata della riserva frazionaria, la proprietà delle case di analisi di mercato, delle donazioni alle università, contributi alle campagne elettorali fino a chi sono i veri proprietari delle squadre di calcio (in perenne debito/bancarotta, sulla carta)..

IGB PAGA IGB COMANDA.

ma grazie dello scambio, eh!
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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 24 lug 2014, 10:13

da: http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/07 ... 0432189048

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gdb23 luglio 2014 16:11
"Non è possibile modificare il sistema nelle circostanze attuali", verissimo. le battaglie sono culturali se rivuole vincere la guerra. e durano secoli. north come al solito strepitoso quando si parla del denaro (meno sugli altri argomenti). attenzione all uso del master in economia come il latino di don abbondio. qui non si parla di economia e non ci vuole un phd. si parla di liberta verso schiavitù e pianificazione. e non ci vuole un master per essere contro il socialismo e la pianificazione.
sul signoraggio non comprendo bene il dibattito e la posizione de signo sandro. di certo ci sta un mucchio di persone che ha "aggio" (in senso lato) dall emissione del denaro, sia endogena del sistema bancario che di lender of last resort (che evita i fallimenti). ma ne hanno "aggio" (ovvero nel senso che godono di un reddito da emissione monetaria, senza corrispondente in produzione reale) politici, pensionati retributivi, sindacalisti, imprenditori a sbafo, e l elenco può continuare... bisogna capirsi su 3 cose: 1.le definizioni 2.i concetti (perché il web è pieno di errori concettuali) 3. i valori: qui il valore è la liberta, non si cerca di sostituire un padrone con un altro, magari lo "stato". qui si crede alla liberta di emissione monetaria, a null altro. penso di interpretare il pensiero di molti di freedonia, e sicuramente è il mio, affermando che sul punto hayek, con la sua denazionalizzazione della moneta, è preferibile altresì al gold coni standard ed a rothbard. solo il mercato sovra dunque dire se quella moneta è buona o no. nessuna autorità, nessun debito imposto a nessuno. da nessuno. liberta di emissione monetaria, che la moneta è un bene come un altro.

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Sandro Pascucci23 luglio 2014 16:29
se è possibile "riassumere" una definizione, e se mi permetti una certa goliardia, diciamo che:

«La politica è l'azzuffarsi dei cani sull'osso del potere, gettato loro dai banchieri.» [2005]

«Per essere più ricco di te non occorre che io abbia 1.000 e tu 50, basta che io abbia 0 (zero) e tu -20 (menoventi). Questo fa di me il tuo Signore. Il signoraggio è l'agio del «signore» e non il sacchettino di monete d'oro sotto al mantello del Re.» [2006]

«il signoraggio è il potere di vita e di morte che ha sul popolo colui che (1) emette moneta in (2) regime di monopolio e con (3) il supporto del corso forzoso in (4) una società inconsapevole. si elimina la schiavitù cambiando uno dei quattro punti. la buona notizia è che puoi scegliere il punto che vuoi. io ho scelto il (4) perché era il più facile..» [2008]

«Sostenere che la Banca intasca solo gli interessi della moneta creata dal nulla senza indebitare lo Stato dell'intero Capitale è come sostenere che si puo' mangiare solo il magro del maiale senza essere responsabili della sua morte..» [2009]

«Il valore nominale della moneta è totalmente convenzionale. Nessuno spende o si indebita del valore nominale durante la fabbricazione, ma solo del costo tipografico. Poiché solo una volta che la moneta è emessa e poi usufruita dalla collettività, il simbolo monetario acquista valore nominale. Nelle mani del banchiere quando viene fatta nascere non è che carta filigranata.» [2009]

«Se hai un salame insaccato con la merda perché continui a fare giù fette? Speri prima o poi in una fetta profumata?» [2010]

«MONETA CREATA DAL NULLA è: quando noi sosteniamo che il banchiere crea moneta dal nulla sosteniamo il fatto che egli non è proprietario di alcun controvalore o corrispettivo di valore reale pari al nominale della moneta bancaria appena creata. I costi sostenuti sono irrisori (bit di un computer nel caso di banche commerciali o carta filigranata nel caso di banche centrali). Il banchiere non priva i suoi clienti della somma che sta per uscire dalla banca stessa. Né li informa dei movimenti in atto.

Viceversa, quando un banchiere afferma che la sua moneta è rappresentativa di un qualcosa, quel qualcosa è o falso o appena rubato, sottratto al legittimo proprietario proprio tramite quella forzata e arbitraria rappresentanza che lui promuove e dichiara essere congrua. Ad ese. crea dal nulla 100.000 euro e mette le mani su una casa già esistente tramite un atto chiamato "mutuo", che è di fatto una "ingiusta legalità". Come il commercio di schiavi. Stessa cosa.» [2010]

«Perché mi puoi dire, dalla televisione, davanti ai miei figli, che lo Stato, il MIO Stato, è in DEFICIT e io non posso dirti che TU politico (servo dei banchieri) sei un DEFICIENTE? Il MIO non è LATINO come il TUO?» [2010]

«Parlare di debito e non di signoraggio è come parlare di mafia senza parlare di Stato..» [2011]

«Perché mi chiedi a quanto ammonta il danno da signoraggio? Chiederesti mai a una vittima di stupro se l’aggressore ce l’aveva grosso o piccolo? Bah.. probabilmente un idiota come te lo chiederebbe..» [2012]

«il Sistema bancario vorrebbe cancellare la parola SIGNORAGGIO come il gestore dello stabilimento balneare vorrebbe cancellare la parola SQUALO. ma non può/possono.» [2012]

«il benessere sociale è impermeabile a qualsiasi governo politico, almeno fino a quando non ci sarà un [movimento] politico che dichiari fuorilegge la creazione dal nulla di moneta da parte di privati» [2013]

«Quando dai del politico a un cameriere quello ti mena e il giudice gli dà ragione» [2013]

«I politici - TUTTI - o sono stupidi o sono venduti. Tertium non datur» [2013]

«Dato un qualsiasi Stato schiavo de Il GRASSO BANKIERE, il debito pubblico sarà sempre esponenziale» [2014]


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Sandro Pascucci23 luglio 2014 16:33
Un conto è vendere una bottiglia d'acqua da litri uno e pagata euro 0,5 ad un cliente a euro 1,5;
un conto è vendere la stessa bottiglia rubata al padrone del pozzo e un conto è CREARE l'acqua (per magia, dal nulla) e PRESTARLA all'assetato.. richiedendo indietro il litro più mezzo litro di interesse.. o no?
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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 24 lug 2014, 10:14

da: http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/07 ... 0432189048

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gdb23 luglio 2014 16:47
ottimo l esempio dell acqua. chi vuole produrre acqua (moneta) lavori per produrla, senza favoritismi da corso legale o monopolio od altro, e la venda, se ci riesce, come moneta a chi la richiede al prezzo che riesce ad ottenere.

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Sandro Pascucci23 luglio 2014 16:57
esatto. "io" (noi) dico solo che lo Stato (come comunità) è de facto quello che la "produce" meglio (più buona, più sana, più economica) e non sta (starebbe) rubando nulla a nessuno (tanto meno a se stesso!) se la produce al posto de IGB (il grande bagnarolaro). voi libertari siete per la libera concorrenza? ok. ma alla fine la concorrenza delineerebbe proprio la comunità stessa (che noi chiamiamo "STATO") come concorrente più performante.

ciò che voi ma tutti in realtà non accettano/capiscono/si confondono è sull'immagine dello Stato-piovra-succhiasoldi. questo è VERO oggi ma solo perché, oggi, il popolo (comunità) è COJONE, ossia non consapevole di come funziona il mondo (di IGB).

domani sarà diverso: la consapevolezza (acquisita sul SIGNORAGGIO) farà EVOLVERE il popolino [ch]e non permetterà ai GOVERNI di ABUSARE di alcunché. come i reduci di guerra rifiutano una nuova la violenza e come gli scampati agli incidenti vanno più piano (in genere).

se il popolo capisce il signoraggio, il popolo migliora. e così sarà un mondo migliore. il libero mercato NON E' IN GRADO di migliorare nulla, se non le tasche dei SINGOLI.

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Anonimo23 luglio 2014 21:00
Allora basta portare il libero mercato a tutti, così tutti saranno più ricchi.
Ovviamente a questo deve pensare lo stato, altrimenti non si può chiamare libero mercato (per definizione del signor S.P.: Su Percazzola 19??-????).
E lo stato è fatto dalla società, è esso stesso società, che è fatta dai singoli e quindi il mercato libero è l'unione controllata in armonia con Giove per i nati sotto Libra, noto simbolo di commercio libero e insieme di giustizia collettiva.
Quando il popolino capirà che può essere tutto ciò che vuole (senza in ciò ravvisare alcunché di satanico), poiché i sogni singoli son desideri statali, ecco pronta l'alba di una nuova era che non avrà bisogno dei banchieri perché essendo lo stato l'unico banchiere, ed essendo lo stato società, e questa noi, dunque esso senza saperlo/volerlo si ritroverà socio di una banca che stamperà soldi per tutti ovvero per ognuno.
Amen, 1 a 0 (come dicono i bit delle banche centrali) e BALLA al centro.

Riccardo Giuliani

P.S.: no, non sono ubriaco, ma mi ci sono quasi avvicinato cercando di emulare l'accozzaglia argomentativa suesposta.


gdb23 luglio 2014 23:19
hhaha, su riccardo, mi fai ridere, ma è un ospite. non infierire. non si dica mai che a freedonia non ci sta cortesia


Sandro Pascucci24 luglio 2014 09:47
Non è col sarcasmo che risolverete la Cosa. La vostra economia è come il comunismo: una piangina continua sul come e perché non ha funzionato. La perla è che "non è mai stato adottato al 100%".

già la parte applicata è stata dimostrata come FALLACE, figuriamoci il resto! se la pietanza puzza già nella pentola difficile che recupera una volta messa nel piatto. la supercazzola (complimenti per l'originalità!) è tutta vostra, laddove continuate (ma ancora?) a sostenere 'sta bufala del "libero mercato" e 'st'odio contro lo Stato.

la verità è molto ma molto più semplice: siete approfittatori (potenziali approfittatori) del popolo, in quanto mirate a scalare la piramide mercantile, ossia porvi al di sopra (il più possibile) della catena vendi e spendi e compra e rivendi rispendi e ricompra ecc..

molto ma molto probabilmente siete mercanti, liberi professionisti e imprenditori et similia, gente che non vede l'ora di SPENNARE il prossimo, dietro lo scudo di sua maestà "Libero Mercato", e pronti, però, a ungere laddove serve, per far andare la macchina-libero-mercato.

se l'idea di comunità non vi piace andate, invece di fare piangina eterna, a vivere su una montagna, dichiarate il libero stato (oopps!) di libero mercantonìa e vivete lì, felici di scambiarvi le merci con.. già.. con cosa?! è chiaro che non avete capito l'enorme male che c'è nell'usare una moneta NON DI POPOLO!!

caro Dott. Riccardo Giuliani: impari l'umiltà del confronto dialettico invece di sbeffeggiare cose che non capisce a fondo.

Anonimo24 luglio 2014 10:15
Signor Pascucci.

Non sono dottore, di nessun genere; l'umiltà è spesso contro la dialettica, ed è assai meglio sbagliare a viso aperto che starsene zitti e non capire niente.
Ora, le cose che non capisco fino in fondo sono tante, a partire proprio dall'economia, ma non è con la confusione concettuale che Lei regala a piene mani che si arriverà a capirla: le affermazioni apodittiche servono a poco se mal supportate da ragionamenti sgangherati.
Per essere chiari su questo punto, la critica non è a Lei ma alla sue capacità espositive: tra l'altro prudenza vorrebbe anche che si fosse in grado di dimostrare le proprie accuse, come l'etichetta di mercantilisti.
Per carità, i personalismi non mi interessano e quindi non mi sento offeso, ma sta di fatto che il legame "libero mercato"-mercantilismo è del tutto gratuito.

Per terminare: la lagna del libero mercato che "non è mai stato adottato al 100%" è integrata anche da innumerevoli episodi dove qualcosa di simile al libero mercato è stato implementato.
Da come ho avuto modo di leggere su questo blog, questo aspetto è stato coperto (in modo che può piacere o meno, ma è così): sarebbe buono partire da questi punti, se Le va.

Riccardo Giuliani


dna24 luglio 2014 10:50
Dietro il fiatmoney ci sta sempre un potere. Banche o politica. Ed io non mi fido.


Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:01
"l'umiltà è spesso contro la dialettica, ed è assai meglio sbagliare a viso aperto che starsene zitti e non capire niente."
Lei crede (sia) questa "umiltà"? tacere? confonde "umiltà" con "timidezza" o "paura di esporre le proprie idee". l'umiltà, almeno per me, è l'opposto della supponenza (che Lei (sì) che (mi) regala a piene mani - veid seguito), è l'opposto dell'arroganza, ossia il tirare a sé la Ragione ecc..

"mal supportate da.." Le vorrebbe "ben supportate da ragionamenti sgangherati"?? Lei esagera con i termini dispregiativi/denigratori. due negazioni si annullano, si sa..

se vuole può versare un obolo, così da togliere questo imbarazzo della gratuità. io penso che il libertario sia un mercante, di indole e professione. è una mia idea, dettata da 10 anni di pratica. sbaglio? sì, no, non so.. dato che non lo dico per offendere ma per i motivi di cui sopra (pratica) allora ha fatto bene a non offendersi. ora, detto tra noi: Lei di cosa si occupa? posso goliardicamente scommettere che Lei ha una P.I.? deve solo dire sì o no, non deve dirmi dove o cosa fa per vivere. ad esempio ero AMICONE MA PROPRIO AMICONE di un tipo (ignorando, io, che questi fosse un libertario) che, da un giorno all'altro.. meglio: da un'ora alla successiva si INALBERO' con me perché avevo trattato la questione proprietà privata. beh.. questo tipo, che piangeva essere un artista nullatenente, si scoprì essere proprietario (ed locatario) di diversi appartamentini in località fighetta-vip.

Per il resto: stavamo parlando di come sia lo male maximo stampare moneta dal nulla, ad opera di UN singolo individuo, in seno a una SOCIETA’ inconsapevole.
Noi suggeriamo la CONSAPEVOLEZZA DI MASSA come RIMEDIO, ossia far vedere come si cucina in cucina, così da lasciar libero (ora sì!) il cliente di alzarsi e andarsene, o meglio: cucinarsi da solo, se capace.

(sempre) se Le va di parlare di questo e non insabbiarsi nel termine "massa", ad esempio.

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Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:06
> Dietro il fiatmoney ci sta sempre un potere. Banche o politica. Ed io non mi fido.

lo so bene. è questo il problema. il problema è IL PERCHE' non ci si fida di se stessi (nel caso di moneta-di-Stato)?? "perché non crediamo allo stato, che è solo un intruso nel libero mercato!". ok. allora lasciamo perdere. ci sarà sempre questo triplice schieramento:
IGB vs STATALISTI vs LIBERTARI

amen.

ps: ma il debito pubblico non è che diminuisce così, sia chiaro. e neanche il malessere "sociale" da esso derivante. e risparmiatemi la storiella de "il debito pubblico è dato da craxi/spese maggiori delle entrate", prego, poiché sappiamo tutti che lo Stato (a parte uno o due trimestri in 150 anni!) è sempre stato in attivo (al netto degli interessi/schiavitù dle debito stesso).

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Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:10
errata corrige: locatore, NON locatario. insomma faceva li sòrdi affittando case.


dna24 luglio 2014 11:27
No guardi. Io mi fido solo di me ed in secundis di chi mi ama. Saranno i capelli bianchi... Che col tempo aumentano e confermano l'approccio supercauto.
Poi ho un altro limite. Non riesco piu a ragionare per categorie dell'intelletto. Conta la persona che ho davanti. Giudico io senza pregiudizi. Mai parlato coi calabresi. Mai con le donne. Mai coi comunisti. Mai coi piccoli imprenditori. Mai col popolo (a proposito come lo individuo? Per fasce di reddito? Per colore dei capelli?).
Vede come e' difficile ragionare con uno con tutti sti difetti...
Ad maiora


Sandro Pascucci24 luglio 2014 11:34
e allora si andrà in malora, altro che maiora..
ma grazie dello scambio. saluti.


Anonimo24 luglio 2014 21:21
""mal supportate da.." Le vorrebbe "ben supportate da ragionamenti sgangherati"?? Lei esagera con i termini dispregiativi/denigratori. due negazioni si annullano, si sa.."

I ragionamenti possono essere precisi, puntuali e chiari, pur partendo da premesse sbagliate o pur arrivando a conclusioni in contrasto con la realtà dei fatti.
Lei invece somma alla confusione delle definizioni un metodo espositivo a dir poco imbarazzante: insisto su tale punto, poiché è il difetto che impedisce di confrontarci in modo sintetico.

L'umiltà va contestualizzata: so poco di economia, e pertanto "umiltà" mi suggerirebbe di studiare prima di esprimermi. Ma come Le ho riconfermato, io mi sono concentrato sull'esposizione e sui ragionamenti, ravvisando nei suoi commenti disordine e pressappochismo, differentemente da come sono stato abituato su questo blog.

Non sono libertario, nel senso che essendomi affacciato da poco in questo mondo non ho il diritto di considerarmi tale, a prescindere da qualsivoglia mio ruolo nella società e da chiunque fosse il protagonista dell'episodio singolo da Lei riportato che - mi permetta - lascia il tempo che trova.

Le teorie del signoraggio che Lei supporta mi avevano convinto tempo addietro, ma un'idea del tutto personale mi ha in seguito fatto intuire l'insostenibilità dell'accusa: quella incrinatura ha contribuito a farmi sbarcare qui, dove ho trovato risonanza con quanto ero andato maturando dall'esperienza senza ancora sapere nulla di libertarismo.
Qui - e in siti collegati - ho dato colore ad alcune parole, come mercante, che Lei ha erroneamente adoperato per denigrare i libertari, quando avrebbe dovuto usare al suo posto la parola mercantilista.

Ciò detto cerchi di essere più chiaro in futuro, specie quando etichetta gli altri.

Riccardo Giuliani


Sandro Pascucci25 luglio 2014 10:50
1. Lei puo’ lamentarsi finché vuole del “mio” modo espositivo ma tanto male non deve essere, dato che è ancora qui a parlar(me)ne. Piuttosto, fossi in Lei, avrei impiegato questo Tempo a parlare della Sostanza e non della c.d. Forma Orribilis, ma contento Lei..
2. Certo, Lei etichetta come disordine e pressappochismo i miei esposti ma, come TUTTI QUELLI PRIMA DI LEI, senza MAI (a) indicare DOVE ciò avviene e senza MAI (b) indicare l’alternativa a tali “errori”. Tutto già visto, stia tranquillo, da chi, come me, naviga da nni in questo e altri blog/forum/siti/chat della Rete;
3. Fuffa. Ne prendo atto, ma è fuffa;
4. CVD: (a) senza sorpresa Lei è un vecchio “conoscente” (dell’Argomento e se lo è anche del pascucci mi perdoni ma non La ricordo, ci sarà un motivo anche per questo) e (b) non avendo avuta l’acutezza o la semplice pazienza di seguire tutto il Discorso si è rifugiato in un limbo più tranquillo, più sicuro, più semplice, dove basta dare addosso al Governo, chiamandolo stato-s-minuscola, e tutto coincide con le storture odierne, anche con il mal tempo. Piove Governo Ladro, in pratica. Alcuni libertari o aspiranti tali direbbero “Piove stato spendaccione”. Intanto, CVD (e2) Lei sta denunciando una “idea personale” e una “incrinatura” senza indicare niente, se non il Negativo: il signoraggio. In soldoni il Suo discorso è: “non seguo (+) il signoraggio perché no”. Amen, ce ne faremo una ragione;
5. Sì sì mercante, mercantilista, colui che fa mercato, chi campa con il compra a 1 e rivendi a 10, quello che ha il bancone nei rioni il giovedì, quello che ha la bottega intestata alla moglie e non fa lo scontrino.. FACCIA LEI.
Il suo scritto trasuda STIZZA ad ogni rigo. Ma per quel che (mi) importa..
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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 24 lug 2014, 10:15

da: http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/07 ... 0432189048

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gdb23 luglio 2014 17:29
hehehe, gratta gratta e trovi il solito statalista contro il libero mercato. che non c è!!! mentre di stato ce n è, eccome. e si vedono i risultati. oramai anni di tribunale mi hanno reso un artista nel tirar fuori le argomentazioni reali inespresse.
d altra parte chi potrebbe produrre moneta? lo stai, le banche, il mercato (chiunque). altro non c è.

finora lo dato è stato cattivo, ed ha fatto le guerre.... finora... domani produrrà moneta con giustizia e non ci saranno più guerre. beh, quando il "popolino" non permetterà ai governi di abusare di alcunché ne riparleremo. per ora ne sono esempi quasi perfetti cuba, l argentina ed il venezuela.

http://www.youtube.com/watch?v=oJspb_VfJLs

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Sandro Pascucci23 luglio 2014 17:44
perché a te risulta che i cubani, gli argentini e i venezuelani sono consapevoli dello stato delle cose? dai.. mi sembra di essermi espresso chiaramente prima. che sia difficile è ovvio, che non sia mai stato fatto è un dato di fatto. occorre solo LEGGERE bene ciò che ho scritto. come diceva quallo "tu hai ragione ma io non ho torto".

portami un popolo CONSAPEVOLE della natura della sua moneta. uno.

«Il valore di una moneta è pari alla consapevolezza del popolo riguardo alla libertà di essere pienamente sovrano sulla sua emissione» [sandropascucci, 2012]

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Infettato24 luglio 2014 15:55
"tu hai ragione ma io non ho torto" dalle parole precedenti non mi sembra...ma non voglio fomentare la discussione "sterile".
Ci sono alcuni punti di vista comuni a cui si da un peso diverso, sto parlando delle BC della riserva frazionaria (signoraggio a lei tanto caro) e del tasso di interesse. ogni voce genera delle conseguenze poi se le sommiamo abbiamo il sistema attuale. Questa si chiama PIANIFICAZIONE e quella che propone lei (ho letto diversi anni fa ma non credo sia cambiata) è comunque una pianificazione, sto parlando della stampa del "denaro" (sempre fiduciario) da parte dello stato.
Su questo non ci possono essere discussioni, lo stato (classe politica) è una delle cause generatrici quantomeno è molto in sintonia con il grasso bankiere per fotterci. Senza contorsioni dialettiche sterili penso di aver citato il succo delle incompatibilità tra signoraggisti e austriaci, tra statalisti e libero mercato.


Sandro Pascucci24 luglio 2014 18:21
infatti è così come da Lei esposto e preciserei, già che siamo in chiusura: noi (non ci chiami signoraggisti, per favore, anche se ho capito che ha usato quel termine ora per semplicità di etichettatura) riteniamo che gli austriaci siano in torto a dare il peso che danno al politico e renderlo responsabile come fosse "la mente" della Faccenda.

la classe politica è come il ladro MANDATO a fare il lavoretto sporco e non come il sagace complice che ASPETTA il compare co-autore del Grande Piano per la Pianificazione Mondiale (che c'è).

forse le cose viste dalla fine della catena della ruberia non cambiano, per voi, ma per noi è importante, invece, questo distinguo.

sostituendo TUTTI i politici non cambierebbero le cose di una virgola, cambiando il meccanismo di emissione SI EVIDENZIEREBBERO le MANCANZE di moralità del POLITICO (lo so, per voi è già evidente e così è anche a noi ma sto parlando proprio della classica "alla luce del sole", ossia posizioni alla "sorcio in bocca"/"mani nella marmellata"!) e la VERA RESPONSABILITA' de Il Grasso Bankiere.

scusate le maiuscole e grazie ancora per lo scambio. non siamo arrivati a un cazzo ma pazienza. è stato istruttivo lo stesso.

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Sandro Pascucci24 luglio 2014 18:23
ps: un'ultima cosa: la riserva frazionaria è una bufala, lo sapete bene, no? il giochino 100-2=98-2=96ecc.. la BoE l'ha smentita seccamente. ho buttato diverse centinaia di euro in libri che insegnano IL FALSO.

tanto per chiarezza.

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dna24 luglio 2014 18:31
Cmq torni a trovarci quando vuole. Il libero scambio di idee e' sempre utile a tutti.
:)


Sandro Pascucci25 luglio 2014 10:29
certo, soprattutto a IGB, che leggerà soddisfatto una delle tante crepe nel fronte popolino
:D

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Re: 16. sì, il signoraggio esiste ma non è quello che..

Messaggioda sandropascucci » 25 lug 2014, 11:23

da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... 3555.shtml
>
>
Riforme radicali per la svolta in Europa

di Guido Tabellini
25 luglio 2014

Argomenti: Bilancia commerciale | Bce

Gli ultimi dati deludenti sulla crescita nell'area euro e in Italia confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, l'inadeguatezza della strategia di politica economica seguita finora in Europa. Ogni Paese deve risollevarsi da solo, con riforme dal lato dell'offerta per riacquistare competitività, e con politiche di bilancio restrittive per riassorbire il debito pubblico. Ma il problema oggi nell'area euro è la carenza di domanda interna, non la competitività, e la stagnazione impedisce il rientro dal debito.

Alla fine del 2013, i consumi privati dell'intera area euro erano del 2% sotto i livelli raggiunti a fine 2007; gli investimenti privati erano sotto del 20%; solo le esportazioni sono salite di quasi il 10% negli ultimi sei anni. Questo problema può essere risolto solo a livello europeo: i governi nazionali non hanno strumenti efficaci per stimolare la domanda aggregata, perché hanno le mani legate dal patto di stabilità e non hanno sovranità monetaria.
Dal punto di vista tecnico, la soluzione sarebbe semplice e non avrebbe grosse controindicazioni. Ogni Paese dell'area euro dovrebbe tagliare le imposte di un ammontare rilevante (ad esempio del 5% del reddito nazionale), finanziandosi con l'emissione di debito a lungo termine (30 anni), e impegnandosi a ridurre i disavanzi nell'arco di cinque o sei anni, attraverso una combinazione di maggiore crescita e tagli di spesa. Il debito emesso dovrebbe essere acquistato dalla Bce, senza sterilizzarne gli effetti sull'espansione di moneta.
Il coordinamento tra politica monetaria e fiscale sarebbe essenziale per il successo dell'operazione: l'espansione monetaria farebbe svalutare il cambio e arresterebbe le spinte deflazionistiche; l'acquisto di titoli di Stato da parte della Bce eviterebbe l'aumento del costo del debito e, restituendo gli interessi sotto forma di signoraggio, ne alleggerirebbe il peso.


E il taglio delle imposte darebbe uno stimolo diretto alla domanda aggregata, in un momento in cui i tassi di interesse sono già a zero e il canale del credito è bloccato dalle sofferenze bancarie. Questo è sostanzialmente quanto hanno fatto o stanno facendo, con modalità diverse, Stati Uniti, Inghilterra e Giappone per uscire dalla crisi. Eppure un'ipotesi del genere nell'area euro è pura fantascienza, perché si scontra con i vincoli istituzionali di Maastricht e con il veto politico della Germania che teme l'azzardo morale. Di qui a sei o nove mesi probabilmente la Bce sarà comunque costretta ad acquistare i titoli di Stato, per cercare di contrastare la deflazione. Ma l'intervento sarà ancora una volta timido e tardivo, e soprattutto, senza l'aiuto della politica fiscale, poco efficace. In questo disarmante quadro europeo, cosa può fare la politica economica italiana? Innanzitutto, non deve fare errori. Questo vuol dire soprattutto non aggravare la carenza di domanda aggregata attraverso aumenti della pressione fiscale. La cosa è tutt'altro che scontata, perché l'assenza di crescita mette a rischio gli obiettivi di bilancio, sia per l'anno in corso che per il 2015 (dove manca qualche decina di miliardi). Per il 2014 probabilmente non c'è più nulla da fare, ed è meglio avere un disavanzo sopra il 3% e se necessario rientrare nella procedura di disavanzo eccessivo, piuttosto che aumentare il prelievo.

Per il 2015 non ci sono alternative al dare piena attuazione ai tagli di spesa identificati dal rapporto Cottarelli, accelerandone i tempi. È inutile illudersi che esistano imposte innocue; in questa situazione qualunque forma di maggior prelievo avrebbe effetti negativi sulla fiducia e sulla spesa privata. In secondo luogo, è importante fare tutto il possibile per evitare ulteriori aumenti del debito pubblico. Non tanto perché lo impongono i vincoli europei, ma per non perdere la fiducia dei mercati. Le privatizzazioni devono ripartire, andando oltre i modesti obiettivi indicati dal programma di stabilità del governo Letta e confermati da questo governo (1% del PIL ogni anno), e finora disattesi. La situazione sui mercati finanziari non è sfavorevole, e qualunque ritardo o esitazione sarebbe del tutto incomprensibile. E le politiche dell'offerta per ridare competitività all'economia italiana? Anche se il loro effetto sulla crescita è dilazionato nel tempo, sono comunque urgenti e essenziali, per due ragioni. Primo, per rinforzare la fiducia delle imprese e dei mercati finanziari sulle prospettive future dell'economia italiana. Secondo, per vincere le resistenze europee ad adottare politiche macroeconomiche più espansive. In altre parole: la crisi economica non potrà essere superata senza una svolta nelle politiche macroeconomiche di tutta l'area euro. Ma questa svolta non ci sarà senza riforme radicali nei paesi del Sud Europa. Che ci piaccia o no, questa è la realtà della moneta comune.


sto cercando di commentare:

"che vergogna, o' Guido!!
parli (denunci) la mancanza di sovranità monetaria (parole tue!) e poi parli di allungare il debito con emissioni a 30 anni??
e confermi la versione SOFT del signoraggio-alla-IGB©, ossia come "solo interesse" e pure RITORNANTE ai vari Stati attraverso Sua Bontà BCE!!

che vergogna!"
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sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA


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