07. Bankitalia è un ente di diritto pubblico..

http://controbufaladelsignoraggio.primit.it

• in soldoni: le vere bufale che girano in Rete riguardo alla «Bufala del signoraggio»©, ovvero come IGB disinforma tramite giornalisti, giornalai, blogghettini-ini-ini TUTTI insieme appassionatamente intenti al «..E ABBIAMO DIMOSTRATO CHE IL SIGNORAGGIO NON ESISTE/E' UNA BUFALA..»®
• della serie: ridere per restare sani. perché senza negazionisti del signoraggio.. ammettiamolo.. di che ca.zo ridevamo ora noandri?! :)
sandropascucci
Messaggi: 12788
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

07. Bankitalia è un ente di diritto pubblico..

Messaggioda sandropascucci » 10 ott 2013, 9:27

7. Bankitalia è un ente di diritto pubblico.. ma nessuno sa dire esattamente cosa voglia dire "di diritto pubblico".
http://goo.gl/ZHa1L7


Una volta scoperto, e lo scopriremo - anzi lo abbiamo già scoperto e messo in un box più sotto - ci si accorge CHE è una cazzata, un depistaggio.

P

R

I

M

I

T

[>>]

Il più grande problema per i negazionisti della truffa del signoraggio[1] è contrastare l'imbarazzante accusa che noandri "4 gatti" portiamo avanti affermando che la Banca d'Italia sia a tutti gli effetti una società per azioni (SpA).

Quando, nella loro affannosa ricerca di interventi "signoraggisti", trovano scritto:  "BANKITALIA SPA", i negazionisti sbroccano letteralmente (quod vide "perdono il lume della ragione") su tale affermazione, poverini.

E in DD[1] riportano, orgogliosi, addirittura tronfi di aver trovato la soluzione "finen ti mònto" che:

"La Banca d'Italia NON è una SpA poiché è un ente (o istituto) di diritto pubblico dal 1926 (alcuni riportano 1936) e blablablabla.."

Li vedi impettiti aggirarsi in Rete (o meglio: arginati, confinati nei propri sitarellini-ini-ini) con in bocca questa definizione.. come un bravo cagnolino porta in trionfo un osso lanciatogli dal padrone in giro per il cortile, a farlo vedere a tutti gli altri animali della fattoria, come fosse un femore di T-Rex abbattuto da lui stesso (il cagnolino pisciasotto) in una partita di caccia poche ore prima.

Io li vedo come piccioni che, dopo aver scacacciato[2] sulla scacchiera e aver ribaltato tutti i pezzi, dal Re al pedone, vanno in giro guardandoti ora con l'occhio destro e ora col sinistro come a dirti: «Ho vinto, sono più bravo di te!».

Ripeto: poverini.

Ho una brutta notizia, fijuoli: "ente di diritto pubblico" non vuol dire "ente benefico democraticamente eletto che si spacca la schiena per il bene del popolino", mi dispiace. Per organismo di diritto pubblico si intende[3]..

Per "organismo di diritto pubblico" si intende qualsiasi organismo:
a) istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale,
b) dotato di personalità giuridica,
c) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, da enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico, oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi, oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, da enti locali o da altri organismi di diritto pubblico.
Gli elenchi, non tassativi, degli organismi e delle categorie di organismi di diritto pubblico che ottemperano ai criteri di cui al secondo comma figurano nell'allegato III ("Elenco degli organismi e delle categorie di organismi di diritto pubblico di cui all'articolo 1, paragrafo 5": cfr. EURLEX, n.d.r.). Gli Stati membri notificano periodicamente alla Commissione le modificazioni apportate ai loro elenchi.


Questa è la legge vigente in Europa, ADESSO!!11!!uno!

A questo punto, fermo restando che anche fosse di proprietà totalmente statale la BC resterebbe comunque un organo truffaldino dato il meccanismo di creazione di moneta (dal nulla) e la ripartizione degli utili nonché la sempreverde messa al passivo del valore nominale della banconota ecc..

Fermo restando tutto ciò, andiamo a vedere i punti che LA LEGGE esprime.

DE REQUISITI IL PRIMO

Il primo requisito è/sembrerebbe soddisfatto, in quanto la "creazione di moneta" (senza neanche valutare i meccanismi illeciti di cui sopra) è un atto che coinvolge la comunità tutta e pertanto chi la svolge (fosse pure satana in persona) adempie comunque a un "interesse generale".

Infatti anche la Croce Rossa, ad esempio, è nell'elenco degli "enti di diritto pubblico". Peccato che non si possono tenere i piedi in due staffe (che poi è un proverbio del cazzo, perché le staffe sono sempre due e quindi lo bonificheremo in «non si possono tenere i piedi in due staffe su due cavalli SE questi vanno in direzioni diverse da linee parallele», così dovremmo aver coperto molta casistica. Ci sarebbe da precisare ulteriormente con: « non si possono tenere i piedi in due staffe su due cavalli entrambi vivi e vegeti SE questi vanno in direzioni diverse da linee parallele») .

Ma perché "no in due staffe"?

Perché la Croce Rossa è un ente di diritto pubblico MA riceve il 5x1000 e questa cosa è TRUFFA[4].

Personalmente, però, ritengo che Bankitalia SpA (‘..ueuh-uehu-uehu..', chiedo scusa.. è che m'ha sbroccato un cugino che lavora(va) in BNL.. ora lo portano via, poi pulisco..), dicevo: ritengo che "quella" NON risponda a queste condizioni, per via del "commercialmente".

Bankitalia SpA (‘..ueuh-uehu-uehu..', scusassero.. mio zio..) usa la moneta legale (sua creatura, ossia creata in regime di totale monopolio – "totale" è un rafforzativo, in quanto già mono-polio..), per uso commerciale eccome!

Se "commerciale" vuol dire: "inerente al commercio" e con "commercio" intendiamo "..lo scambio in forma di acquisto e/o vendita di beni valutari o di consumo, mobili o immobili, e di servizi su un mercato in cambio di moneta.."[5] allora.. o no?

La "zozza" non usa forse la base monetaria  (moneta legale o moneta di banca centrale) per ACQUISIRE titoli di Stato (sì, sì, calmati idiota.. lo so.. sul mercato secondario.. ora pulisciti la bava..) e/o per rifinanziare banche commerciali? E dai proventi della creazione della suddetta base monetaria (il signoraggio, secondo IGB) non arrivano forse gli stipendi degli oltre 8.000 soldatini di Bankitalia SplaletteraprimadellaB? Con tutte le spese per macchinari, edifici, luce, gas, livello olio dotto' tutto a posto!?

Ma lasciamo perdere.. andiamo avanti..

DE REQUISITI IL SECONDO

La "b) dotato di personalità giuridica," è più semplice. Qualsiasi associazione può essere riconosciuta con personalità giuridica e quindi non ci sono particolari difficoltà ad attribuire come veritiero tale vincolo/requisito alla Bankitalia SpA (‘..ueuh-uehu-uehu..', cazzo! ..mio zio.. era sposato..)

DE REQUISITI IL TERZO

La c.. la c è un po' complessa..

c) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, da enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico,  
oppure
la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi,
oppure
il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, da enti locali o da altri organismi di diritto pubblico.

Sui finanziamenti non c'è molto da dire: di più! E' finanziata dallo Stato? E' finanziata dal signoraggio.. parola di negazionisti stessi! E il signoraggio, dicono ancora i negazionisti, è dello Stato (dato che ci ripetono sempre che "..poi torna allo Stato..".

..boh.. non lo so.. o è indipendente economicamente o non lo è.. si decidano!

Se non lo è allora cade la grande CHIMERA de "..l'indipendenza della banca centrale rispetto al potere politico..";
E se lo è> (indipendente) allora non può fregiarsi, per questo punto, dello status di "ente di diritto pubblico".

oppure la cui gestione..

IDEM: se c'è controllo NON è indipendente, se NON c'è controllo NON è "di diritto pubblico";

oppure il cui organo (brr.. che brutta visione!)..

lo Stato, dicono i negazionisti proIGB, designa solo il Governatore (nun è vero.. i camerieri dei banchieri mettono solo una firmetta vicino alla x indicata loro da IGB in persona.. ma famolo per pacere della discussione accademica).. quindi? Cade anche il terzo punto? Quanto DESIGNO STATALE c'è in Bankitalia spA (‘..ueuh-uehu-uehu..', basta!! Famigghiademerd..').

IN SOLDONI:

se sono soddisfatti i tre requisiti allora la Banca d'Italia è un organo di diritto pubblico ma questa non è altro che una semplice denominazione, senza nessuna aureola di bontà o altruismo o democrazia particolare. E' solo una DIFESA (per riflesso) alla sigla "SpA". E dovremmo chiederci perché tutto questo sbracciarsi contro una semplice sigla..

se NON sono soddisfatti allora la Banca d'Italia DEVE rinunciare al titolo (manco fosse un titolo nobiliare!) di "ente di diritto pubblico".


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
[1] no, non è Democrazia Diretta – non esiste Democrazia in nessuna accezione in un mondo dove esiste il signoraggio di banchieri privati. DD sta per "difesa disperata"
[2] vuol dire "cagare in modo sparso e disomogeneo su una superficie delimitata di grande interesse per almeno una delle due parti"
[3] Direttiva 2004/18/CE
[4] La Croce Rossa Italiana riceve dall'Agenzia delle Entrate i soldi del 5 per mille. Oltre 2 milioni di euro in tre anni. Ma secondo la stessa Agenzia delle Entrate, non ha diritto di riceverli. E' un paradosso tutto italiano. E l'Italia trova, nella Croce Rossa, un esempio di come si avvolgano, in un groviglio inestricabile, burocrazia, norme, negligenza, mancanza di trasparenza, flussi di denaro fuori controllo. Ma andiamo con ordine: la Croce Rossa Italiana è, dal 1995, un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, dunque è soggetta alla disciplina propria degli enti pubblici. Inoltre, è sotto il controllo di ben quattro ministeri: Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Economia, Difesa. E' finanziata dagli stessi ministeri. Dunque, è già finanziata dalle tasse degli italiani. Il cinque per mille, ovvero la possibilità del cittadino di dedicare parte della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgano attività socialmenterilevanti (non-profit, ricerca scientifica e sanitaria) è previsto dal 2006. Da allora è stato riproposto per 5 anni. Ma chi ha diritto di beneficiare della ripartizione di questa quota dell'IRPEF? Per capirlo, ci viene in aiuto la circolare n.56/e dell'Agenzia delle Entrate del 10 dicembre 2010. In essa si ribadisce una linea già espressa in due circolari precedenti (n. 30 e n. 57 del 2007) e si fa riferimento sia alla legge del 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) sia alle successive disposizioni che hanno regolamentato il cinque per mille. In sostanza, si afferma chiaramente che solamente i soggetti con personalità giuridica di diritto privato possono accedere al beneficio. La circolare precisa anche: «Gli enti associativi di diritto pubblico non possono, pertanto, essere iscritti nell'elenco dei soggetti destinatari del cinque per mille e non possono accedere alla ripartizione delle relative quote». La Croce rossa, dunque, risulta esclusa. Ma all'Ente lo sanno? Parrebbe proprio di no. Sul sito ufficiale della CRI si trova, infatti, una lettera firmata da Patrizia Ravaioli, in una pagina dal titolo "Destinazione 5×1000 alla CRI". La Ravaioli è Direttore Generale di CRI, 195mila euro annui di compenso per l'incarico, Laurea in Economia e Commercio, un curriculum di tutto rispetto, presidente della curiosa associazione Pimby (acronimo che sta per Please, in my backyard. Un'associazione per favorire il dibattito sugli investimenti in infrastrutture nel nostro Paese di cui fa parte anche Chicco Testa, cofondatore e Presidente del Comitato Scientifico). Nella lettera, indirizzata a tutte le componenti della CRI, inclusi i Comitati locali – invitati a prodigarsi per pubblicizzare la possibilità di destinare il proprio 5 x 1000 all'ente – si legge, fra l'altro: «Per le future sfide che quotidianamente i 150.000 volontari affrontano a fianco dei più vulnerabili, Vi ricordo che in occasione della dichiarazione dei redditi 2009 è possibilecontribuire alle attività dell'Associazione destinando il 5 per 1000 alla Croce Rossa Italiana [...] potrà essere scaricato sul sito istituzionale alla sezione" Sostienila Croce Rossa" tutto il materiale afferente all'iniziativa. In parallelo, sarà mia cura attivare i Servizi competenti per la predisposizione di un piano che preveda la ridistribuzione in quota parte della somma procurata sul territorio di provenienza». Insomma, negli anni i Comitati Locali avranno organizzato attività per raccogliere fondi che non arriveranno mai sul territorio: infatti, la Ravaioli non potrà disporre di quel denaro. Nemmeno di quello già entrato nelle disastrate casse dell'Ente. Perché la già citata circolare dell'Agenzia delle Entrate prosegue così: «Ove il contributo sia stato già corrisposto lo stesso, in mancanza dei requisiti prescritti da parte dell'ente beneficiario, deve essere recuperato». Nel frattempo, la Croce rossa ha incamerato per il 2007 673.303,59 euro, per il 2008 679.532,64euro, e per il 2009, erogato in queste settimane, 1.120.174,27 euro. Questi sono i dati disponibili sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Quella stessa Agenzia che ha stabilito che la Croce rossa non può partecipare alla ripartizione del 5 per mille. Finalmente, a marzo 2011, la cosa è stata recepita anche dall'Ente in maniera definitiva. Una circolare interna della Direzione Generale 3° Programmazione e Comunicazione, Ufficio Fundrising cita la nota dell'Agenzia delle entrate , diretta, per conoscenza, anche a Patrizia Ravaioli, dice chiaramente: «Si invita non solo a non effettuare alcuna azione di promozione per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef a Croce Rossa Italiana, ma anche a diffondere, per quanto possibile, detta notizia sul Territorio». Ma cosa ne sarà dei soldi già raccolti? E quando si comincerà, davvero, a fare ordine in un'Ente perennemente commissariato che riceve annualmente fondi pubblici e che organizza raccolte fondi fra gli italiani ognivolta che c'è una calamità in corso? Il fatto - Alberto Puliafito.
[5] fonte: merdipedia italia

[^]

F

O

R

U

M

 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12788
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: 07. Bankitalia è un ente di diritto pubblico..

Messaggioda sandropascucci » 4 dic 2013, 11:15

riservato..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12788
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: 07. Bankitalia è un ente di diritto pubblico..

Messaggioda sandropascucci » 4 dic 2013, 11:30

Tale Roberto Bosio ci allerta che sta scrivendo un libro su questa ed altre questioni:

Il signoraggio, ovvero un mucchio di c…..e
Pubblicato il 4 settembre 2013 da admin

Sto scrivendo un libro sulla moneta che si occuperà anche di signoraggio. Sul tema prima di occuparmene non avevo un’idea chiara. Ora sì. Per brevità eccovi un po’ di materiale sul tema:

Loschi traffici tra nazifascisti
Banca d’Italia e conflitto d’interessi
Proprietà della moneta all’atto dell’emissione.

Per farvi capire chi sono i soggetti che cercano di spacciare questa enorme montagna di c…..e, vi propongo in particolare

Hitler imità il sistema monetario di Lincoln

In questo post delirante praticamente si afferma che il “povero” Hitler sia stato fatto fuori solo perché aveva fatto della Germania la maggiore potenza europea sottraendola ai banchieri, per cui “fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri“.

Senza parole. Solo tanto disgusto…


Le fonti sono i soliti 4 imbecilli che da 10 anni imperversano sul WEB sotto 40 o 50 nick diversi e che sono fatti un sitarello che ora, come si vede, funge da FONTE (ah! ah! ah!) per i ver ifigli di Rothschild, ovvero coloro che VENDONO libri sull'economia, meglio se anti-signoraggista e quindi pro-IGB.

Ma chi è questo novello ECO?

Chi sono
Sono un professore di scuola superiore con il vizio della scrittura. Il mio primo libro l’ho scritto nell’ormai lontano 1998 – trattava del debito estero del Sud del mondo. Da allora mi sono occupato degli argomenti più diversi: dalla biografia di Jack London, agli aspetti oscuri delle Olimpiadi e all’Organizzazione mondiale del Commercio. Negli ultimi anni ho scritto pure qualche e-book – per esempio sulla questione nucleare – più che altro per curiosità, e ho collaborato con diversi network di blog professionali sugli argomenti che mi appassionano: calcio, cinema, tango, ecologia. Negli ultimi due anni ho anche tenuto un corso in un’università della terza età sulla finanza. Durante le ore di docenza ho potuto affinare la mia capacità di tradurre concetti complessi in modo semplice.


:D :D :D scusate.. non è corretto ma come diceva la suora dove andavo a catechismo questa estate: «STI CAZZI!»

Intanto.. il nostro.. scrive in Rete uno dei suoi due cavalli di battaglia:

La Banca d’Italia è in mano a soci privati?
Pubblicato il 2 ottobre 2013 da admin

La Banca d’Italia – o Bankitalia – è un istituto di diritto pubblico. Lo stabiliscono la legge bancaria del 1936, la legge n. 262/2005, il DPR del 12 dicembre 2006 e lo Statuto.
La nostra banca centrale ha un capitale che ammonta a 156.000 euro, diviso in 300.000 quote di partecipazione con un valore nominativo di 0,52 euro ciascuna. I partecipanti al capitale della Banca d’Italia non sono azionisti qualsiasi. La legge bancaria del 1936 riserva le quote a banche, assicurazioni e istituti di previdenza che sono rimasti fino al 1992 di proprietà pubblica.

Oggi però le quote di partecipazione al suo capitale sono per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private, mentre per il 5,66% appartengono ad enti pubblici (INPS e INAIL).
Diversi istituti di credito sono privati per modo di dire, visto che il loro azionista di controllo è un fondazione bancaria, ovvero una persona giuridica senza fine di lucro, nate con lo scopo di perseguire valori collettivi e finalità di utilità generale.


beh.. uno che scrive, nel 2013, che: "Diversi istituti di credito sono privati per modo di dire, visto che il loro azionista di controllo è un fondazione bancaria, ovvero una persona giuridica senza fine di lucro, nate con lo scopo di perseguire valori collettivi e finalità di utilità generale.".. voglio dire.. che jefai?! lo abbatti? non si può, siamo in UE e quindi lo lasci perdere..

anche perché.. sempre nel 2013.. a ottobre 2013.. mi parli di:
"..
I primi cinque “azionisti” hanno più del 70% del capitale e non arrivano al 40% dei voti. Vi sembra una struttura in grado di reggere un complotto?
Il potere politico potrebbe chiudere buona parte delle chiacchiere sulla Banca d’Italia acquistando le quote in mano a banche ed assicurazioni – senza considerare poi che una legge del 2005 prevedeva questo passaggio. Non lo fa perché dovrebbe pagare troppo queste quote – secondo il Sole 24 Ore la valutazione sarebbe compresa tra 4,14 e 22,2 miliardi di euro.
Spendere questi soldi in cambio di poteri modesti è improponibile, e quindi le quote della Banca d’Italia restano in mano a chi le possiede da oltre mezzo secolo.
.."
..vuol dire che non leggi i giornali e/o internet da almeno 4 anni!

LA BANCA D'ITALIA STA DIVENTO QUESTO:

Immagine

sveglia robbè!!
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12788
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: 07. Bankitalia è un ente di diritto pubblico..

Messaggioda sandropascucci » 9 gen 2014, 13:15

P

R

I

M

I

T

[>>]

Quando un uomo che guadagna con l'attuale Sistema (lo Status di SPA da parte della Banca d'Italia) incontra un uomo che sostiene essere, la BdI, una SPA pura e semplice (in mano a banchieri +o- grassi, sempre privati e +o- internazionali) l'uomo che guadagna sbrocca e fa piangina dicendo che

(A) bankitalia è un ente di diritto pubblico (che manco sa cosa vuol dire e che abbiamo già sputtanato qui in questi mesi tale asserzione)

e

(B) bankitalia non è una SPA (dio lo vòle!) perché non si comporta come una SPA avendo regole diverse da una SPA, operando NON come una SPA e non avendo nessun vincolo/legge/regolamento/ecc.. come le altre SPA..

ebbene: ora anche (B) è stato DISTRUTTO A DOVERE e dal Sistema stesso, dato che nel nuovo Statuto (2014) di Bankitalia è stato cancellato (http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2013/visco_231213.pdf) e poi re-istituito (http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL6N0KJ1L420140109) un elemento molto particolare: la clausola di gradimento.

Cos'è una clausola di gradimento? E' una cosa/legge/vincolo/modus operandi/caratteristica/regola/fattispecie giuridica e tutto ciò che ti pare che riguarda ESCLUSIVAMENTE.. chi?

come chi? dai!!

Le Società per Azioni!!

in questo esempio: http://www.e-glossa.it/wiki/clausola_di_gradimento_(societ%C3%A0_di_capitali).aspx si parla di Società di Capitali e le società di capitali sono (da merdapedia):

Le società di capitali sono la S.p.A., la S.a.p.A. (società in accomandita per azioni), la S.r.l. (società a responsabilità limitata). Sono forme giuridiche assunte da imprese di medie e grandi dimensioni operanti nei diversi settori produttivi. Sono società definite tali in quanto in esse l'elemento del capitale ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto all'elemento soggettivo rappresentato dai soci. La partecipazione dei soci al capitale sociale può essere rappresentata da azioni o da quote a seconda della specifica tipologia societaria.


Neanche le srl hanno questa clausola (ma un'altra simile, vedi "nota1").

Ora su cosa lacrimeranno miseria i poveri filoIGB? forse sul "dio lo vòle" ma io lì alzo le mani, poiché dio non esiste..

:D :D :D

[^]

F

O

R

U

M

 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA


Torna a “LA CONTRO BUFALA DEL SIGNORAGGIO”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente riproducibili purché sia citata e linkata la fonte (sono infatti rilasciati sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0) Il redattore non e' legalmente responsabile per i pensieri e le affermazioni espresse in questo blog dai visitatori. L'autore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su questo sito avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori et Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".