01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

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• in soldoni: le vere bufale che girano in Rete riguardo alla «Bufala del signoraggio»©, ovvero come IGB disinforma tramite giornalisti, giornalai, blogghettini-ini-ini TUTTI insieme appassionatamente intenti al «..E ABBIAMO DIMOSTRATO CHE IL SIGNORAGGIO NON ESISTE/E' UNA BUFALA..»®
• della serie: ridere per restare sani. perché senza negazionisti del signoraggio.. ammettiamolo.. di che ca.zo ridevamo ora noandri?! :)
sandropascucci
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 19 feb 2015, 13:32

da: http://abceconomics.com/2015/01/18/euro ... omment-574

estratto:

>
>
Step 1.1: la banca centrale crea moneta. Notare che il processo di creazione prevede l’iscrizione dell’importo sia in attivo sia in passivo. Quindi la moneta creata non è un asset di proprietà della BC ma corrisponde a una passività ed è solo nella sua temporanea disponibilità. Chi è allora il “proprietario”? Ovvero, chi è il creditore di questa passività della BC? La domanda ha diversi risvolti filosofici interessanti. Tecnicamente “nessuno”, cioè è un debito convenzionale. Io però preferisco dire che il creditore è la collettività. E lo giustifico col fatto che il valore della moneta è dato dalla disponibilità dei cittadini ad accettarla in cambio di beni e servizi.


B
K
P
>> Io però preferisco dire che il creditore è la collettività.

la collettività ('sta pòra disgraziata, a partire dal tipo che ha chiesto il prestito),non HA moneta (altrimenti non lo chiedeva 'sto prestito!). Dato che tale prestito deve essere restituito è chiaro che, filosofeggiando a zero, esso è a tutti gli effetti un DEBITO (della collettività e del cliente in particolare).

il banchiere centrale (che è anch'esso in qualche modo "collettività") dai conti della sua BC sottrarrà, ad esempio-ed-è-solo-un-esempio, le spese di gestione (stipendio in primis) e quindi ci sarà LUCRO da parte di questo figuro, così come la Banca A chiederà interessi al cliente, occultando poi, con la partita doppia, il capitale creato (dal nulla e, come giustamente avete detto, "temporaneo").

in soldoni: cio' che si crea dal nulla ha un valore nominale di natura DEBITO. certo, io-cliente posso usarlo, ma così come uso la catena che tu-padrone-cattivo mi hai legato alla vita e che, ammetto, mi tiene su i pantaloni. ma dire e magari vantarmi che la buffa cintura sia di mia proprietà solo perché un lucchetto me la tiene stretta addosso.. beh.. ce ne vuole!! tanto più che a sera quella catena la vuoi indietro (chiedendomi pure di pagarla!!).

ci sono molti altri errori nel testo e anche, purtroppo, usi impropri di termini e azioni, tipo che "il cliente crea un deposito" !! dai!!

complimenti per lo schema (graficamente parlando). lo copierò, spero non vi dispiaccia, e lo depurerò, didatticamente parlando :)

ps: quando un cliente chiede 100 a una banca commerciale (Banca A) è vero che questa si rivolge (se non trova altro) alla BC ma quest'ultima NON crea "100", altrimenti che ci sta a fare la c.d. riserva frazionaria (che in molti paesi neanche esiste, vedi Canada, Australia, UK ecc..)??

grazie per l'attenzione.

sandropascucci
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda Francesco Fata » 20 feb 2015, 19:37

sandropascucci ha scritto:ps: quando un cliente chiede 100 a una banca commerciale (Banca A) è vero che questa si rivolge (se non trova altro) alla BC ma quest'ultima NON crea "100", altrimenti che ci sta a fare la c.d. riserva frazionaria (che in molti paesi neanche esiste, vedi Canada, Australia, UK ecc..)??

grazie per l'attenzione.

sandropascucci[/bkp]


Ammetto che ho letto tutto un po' "al volo", per cui ti chiedo anche "al volo" perchè gli hai scritto questo ps.
Cioè: perchè dici che (se la banca A non trova altro) la BC NON crea 100? Mi sembrava fosse chiaro che il "moltiplicatore dei depositi" vale nel caso che la banca A trovi "altro" cioè un deposito che le permette di "fotocopiare" e prestare senza ricorrere alla B.C.! Boh! forse mi sfugge qualcosa.
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Messaggioda sandropascucci » 21 feb 2015, 9:51

ho cancellato il mio intervento (sto aggiornando il Forum). cmq diceva, +o- : "volevo dirgli dei 102 e cmq la banca centrale non creerebbe cmq neanche i 100 da "dare" poi al cliente, dato che alla banca A basta una garanzia da presentare in camera di compensazione (ho letto di una banca B ma rileggendo mi pare la usi solo ai fini del cambio (ipotetico) con lira che non ci interessa qui (il suo esempio è originato per spiegare questo cambio ma a me ha colpito il primo passaggio, già erroneo)"

in seno alla bc ci dovrà essere solo il minimo necessario, in riserve, per legge. la bcCOM A è autonoma nel creare il capitale da prestare.
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Messaggioda Francesco Fata » 21 feb 2015, 11:19

Il punto deve essere chiaro: la creazione di nuova moneta da parte della banca centrale sussiste solo nel momento in cui c'è uno scambio di partite contabili tra banca comm. e banca centrale. Cioè nel momento in cui la banca centrale scriverà un nuovo debito nei confronti della b.comm. come rifinanziamento (moneta scritturale) e contestualmente un nuovo credito nei confronti della stessa b.comm. per lo stesso importo. Nello stesso momento la b.comm. farà l'inverso nel suo bilancio (attivo per la moneta scritturale ricevuta e passivo per il debito emerso verso la b.cenrale). Non è che per il fatto che la banca comm. possiede la garanzia automaticamente essa è indipendente nella creazione di moneta. La garanzia non è di per sé moneta (scritturale o altro) ma "solo" un collaterale in appoggio alla creazione di nuova moneta. Ma il ruolo (in questo caso) della B.centrale è essenziale in quanto è solo tramite questo scambio di scritture contabili (ricordiamo che la moneta moderna è solo una scrittura contabile) che ci sarà creazione di nuova moneta. L'indipendenza progressiva delle banche commerciali nella creazione di nuova moneta si raggiungerà man mano che avverrà (come ho già spiegato un centinaio di volte) la fusione tra banche andando sempre più verso la banca unica.
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Messaggioda sandropascucci » 21 feb 2015, 12:21

Se io-Banca-A ho il potere (e ho quel potere, si chiama signoraggio) di creare (dal nulla ovviamente) una scrittura contabile pari alla richiesta di un cliente, ossia quei 100 euro di mutuo, questi andranno iscritti in un nuovo deposito (ovvero "il prestito crea il deposito") e se, ancora, io-banca-A ho una garanzia valida (che copre quella cifra e ce l'ho quella garanzia, altrimenti non lo "erogo" il prestito) e so che in caso di bisogna tale garanzia mi vale come denaro in seno alla camera di compensazione.. se tutto questo allora posso, io-banca-A, creare i 100 e basta, subito, appena ho la richiesta del cliente-A.

Se la legge (NON in Canada, Australia, UK ecc) mi obbliga ad avere l' 1% immobilizzato in seno alla BC in un conto chiamato "RISERVA" allora io-banca-A o trovo euro UNO (in prestito) da qualche banca-collega (anche overnight) o lo chiedo alla BC (o a culo mi entra un cliente-depositante con in mano euro uno pronto a versare - e una volta versato da girare nel conto "riserve" presso la BC).

Quando il mio cliente-A effettuerà un pagamento (se ha chiesto soldi è per spenderli, magari verso un cliente-B) allora si verificherà o 1 o 2, ossia

1. il cliente B ha un c/c presso "io-banca-A" e quindi, senza coinvolgere la BC, sposto (io-banca-A) quel numerino "100" dal c/c del cliente-A al c/c del cliente-B (per la "riserva" in seno alla BC è trasparente 'sta cosa);

oppure

2. il cliente B ha un conto presso banca-B, allora quando il cliente B versa (nella sua banca-B) l'assegno avuto dal cliente A, io-banca-A mi ritrovo in debito con la banca-B (di 100).

Che succede in questo caso? Vedo, io-banca-A, se ho dei "crediti" verso banca-B (di affari precedenti) da bilanciare in camera di compensazione.

Li ho? Casualmente sono di 100 euro? Perfetto!! Si bilancia il tutto e finisce lì.

Li ho (i crediti) di, boh, 40 euro? Bene, devo alla banca B solo 60 euro e dato che i bilanciamenti avvengono con la matematica MA CHE I PAGAMENTI (settlement) DEVONO AVVENIRE in moneta di banca centrale (riserve) allora devo trovare questi 60 IN SOLDONI (immagino che nella realtà si prendano ad uso le garanzie e ci si tenga il credito, non lo so.. forse il contrario..).

Come fare? Semplice, dato che ho la GARANZIA da far valere presso la BC.

Ma questo è tutto teorico/accademico in quanto le compensazioni bastano quasi sempre, no?

Tornando all'esempio: appena un tizio chiede 100 alla sua banca commerciale (bCOM) la BC non crea (di specchio) 100 in "riserve" indebitando la bCOM.

Potrebbe farlo SOLO nel caso che, dopo aver ottenuto il mutuo di 100, il cliente-A si recasse presso un ATM e (vincendo l'impulso di lottare contro il signoraggio e quindi fare signoraCCio mostrando le mutande) prelevasse quei 100, in contanti.

Allora (didatticamente parlando) la bCOM farebbe partire una richiesta alla BC che le stamperebbe una banconota da 100 (intanto l'omino-cliente-A aspetta davanti al bancomat) e la invierebbe alla banca-A da inserire nel ATM (e l'omino finalmente se li mette in tasca).

Solo allora (con l'omino che ha in tasca cartamoneta da 100 euro e contemporaneamente un debito (con la bCOM) di 100 euro -> ecco, in particolare, la moneta-cartacea-debito che diciamo da sempre) la BC vanterebbe un CREDITO verso la bCOM di euro 100 (poiché cio' che si stampa viene "scalato" dalle RISERVE e se queste son a zero..).

La bCOM aveva un euro depositato sul suo conto RISERVA? allora deve trovarne altri 99. ma questo non è un problema perché puo' chiederli alla BC stessa (!) dato che ha ancora una GARANZIA da giocare (ma prima o poi dovrà trovare un modo per RIPAGARE la BC sul serio). ecco perché la "scrittura di moneta" (mutui) ha un legame con la "stampa di banconote". raro e inverosimile ma esiste.

ma dicevamo che è solo didattica, dato che il contante, ovviamente, non si puo' (quasi, oggi) piu' usare e quindi questi casi limite non imbarazzano piu' nessuno, tanto piu' che si va verso la banca unica come dice aggio, dove ogni cosa sarà solo spostamento di numeri da ccA a ccB e/o viceversa (poco importa).
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Messaggioda sandropascucci » 23 feb 2015, 9:55

quello che vorrei dire è che le RISERVE servono PROPRIO (appositamente) per due soli scopi:

1. soddisfare la "Legge" laddove questa richieda una percentuale della (pseudo)moneta creata da una bCOM immobilizzata (l'1% in Europa, il 10% negli USA, 0% in Canada ad esempio)

e

2. SALDARE i conti tra bCOM.

se il caso del prelievo in contanti è raro è altrettanto raro il caso di un cliente A che ottiene un mutuo dalla sua banca A e fa un pagamento al cliente B di una banca B CHE NON HA (la banca B) UN "sospeso" (un pregresso qualsiasi o in dare o in avere non importa) con la banca A !!

solo in questo caso la BC dovrà "anticipare" tutti i 100 euro alla banca B e la banca A si troverebbe in debito con la BC (e userà la garanzia in camera di compensazione per ottenere quell'anticipo dalla BC stessa). ma questo vorrebbe dire che la banca B si ritroverebbe sulle sue riserve un valore di 100 e questo le permetterebbe di prestare, da subito (se trova n-clienti) 10.000 e questo mi pareva strano, all'inizio.

pero' non lo è in fondo. se il cliente A si fosse fatto dare 100 in contanti (contanti = banconote = valuta legale) non avrebbe forse fatto il pagamento al cliente B in (con tali) contanti forse? e la sua banca A non si sarebbe indebitata di 100 con la BC (unica al mondo a poter stampare contanti)? e questi non sarebbero finiti in seno al c/c del cliente B nella sua banca B? e da questa non sarebbero finiti in RISERVA nella BC? e la banca B non si troverebbe, di nuovo, con la possibilità (avendo 100 in contanti in riserva) a poter prestare (trovati n-clienti) 10.000??

certo che sì e quindi il cerchio si chiude.
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Messaggioda sandropascucci » 23 feb 2015, 10:11

in soldoni: le banche commerciali creano moneta dal nulla appena aprono un nuovo deposito a nome di un cliente che ha chiesto un prestito.

questa moneta è una scrittura contabile commerciale E NON E' moneta legale (o moneta-di-banca-centrale).

è pseudomoneta.

POI e solo POI si preoccupano, in Europa e negli USA e altrove ma NON in tutto il mondo (vedi Canada, Australia ecc..) di avere quella percentuale minima (dall'1% al 10%) chiamata riserva obbligatoria (ah! ah! ah!) da inserire in seno a conti (elettronici) chiamati RISERVE presso la banca centrale.

su questi conti verranno effettuate "chiusure" (o pagamenti ultimi o settlement fate voi) bilanciando i crediti e debiti che ogni banca commerciale ha verso le altre (tutte in pratica). ciò che (matematicamente parlando) "avanza" tra questi bilanciamenti viene spostato dal conto della banca commerciale debitrice al conto della banca commerciale creditrice, operando sulle riserve stesse poiché è solo in moneta-di-banca-centrale (detta anche moneta ad alto potenziale) che queste "chiusure" possono avvenire E NON in moneta scritturale commerciale.

se manca qualcosa ANTICIPA, CREANDO DAL NULLA ANCHE LEI, la banca centrale, indebitando la banca che non aveva sufficiente riserva.

operando in agglomerati sempre più grandi le banche commerciali ricorrono sempre meno alla BC.
rimane che la BC è OBBLIGATA a soddisfare le richieste di prestiti E (and) di stampa di contanti delle banche commerciali (se queste hanno - e le hanno sempre - dovute garanzie).

qualcuno dirà: "no! .. le dovute riserve!"
è la stessa cosa dato che se non ho riserva posso chiedere anticipo alla BC tramite garanzie (del cliente!!)
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Messaggioda sandropascucci » 23 feb 2015, 10:54

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Messaggioda sandropascucci » 23 feb 2015, 16:13

Interessantissimo e molto didattico il caso della banca D, per la quale NULLA si muove a livello di contanti/riserve.

Supponiamo che i valori delle tabelle siano in migliaia di euro e che queste indichino mutui per contravendita di immobili o altri beni.. ebbene la Banca D potrebbe aver avuto un cliente D1 che avrebbe firmato un assegno (per una automobile) al cliente A1 (per cui la banca A reclamerebbe il saldo di un debito di euro 10.000 alla banca D) e un cliente D2 che paga il cliente B per 30.000 (un box) e infine un cliente D3 che stacca un assegno (per un casa) al cliente C. Se consideriamo che tutti e tre i clienti (D1, D2 e D3) sono beneficiari di un prestito da banca D si può presumere che la banca D abbia delle riserve (pari all'1% del prestito/deposito) di euro 1.000 (moneta-di-banca-centrale), per cui sarebbe stato impossibile "saldare" le cifre in gioco.

Invece, con la compensazione, ecco che le è tutto.. "gratis", poiché altri clienti effettuavano contemporaneamente altre operazioni in suo "vantaggio" (nello specifico un cliente A e un cliente C, rispettivamente, €80.000 e € 20.000, effettuavano pagamenti a clienti Dx e cliente Dz).
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Messaggioda sandropascucci » 5 mar 2015, 12:58

P

R

I

M

I

T

[>>]

CASO SONNO:

In balia di google sono capitato qui:
http://sfidaeuro.it/approfondimenti/

dove si legge:

>
>
Lo stato patrimoniale di una banca può essere rappresentato nel seguente modo (semplificando):

Immagine

Le banche, come è noto, utilizzano i Depositi effettuati dai clienti per prestare denaro a chi lo richiede (i Prestiti). In questo loro agire, allocano in maniera efficiente il capitale sul mercato: raccolgono (pagando un interesse x) il capitale di coloro i quali non intendono investire tramite i depositi, e lo distribuiscono (facendosi pagare un interesse x più qualcosa) a coloro che invece di tali capitali necessitano per investire.


il dominio "sfidaeuro.it" è aperto da un tal "Tommaso Sonno":
http://whois.domaintools.com/sfidaeuro.it
[thumbnail]
sonno02.JPG
[/thumbnail]

giovane economista bocconiano:
http://didattica.unibocconi.it/docenti/ ... rif=162552
[thumbnail]
sonno03.JPG
[/thumbnail]

con un CV niente male (per IGB)
http://www.eypitaly.org/wordpress/wp-co ... CV_PEG.pdf
[thumbnail]
sonno01.JPG
[/thumbnail]

IN SOLDONI:

Questi giovani economisti sono il prodotto dei sistemi didattichi di IGB e propagano IL-SAPERE-ORTODOSSO©, ancora oggi, ancora ora, nel 2015. Ancora con la BUFALA della banca-per-bene che raccoglie i risparmi della vecchina e l'impresta all'imprenditore socialmente utile. Nonostante la BANCA DI INGHILTERRA dica IL CONTRARIO!!11!!uno.

[^]

F

O

R

U

M

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Messaggioda Huro Chan » 5 mar 2015, 13:40

Colpo di sonno
Arturo Tobia - Berlino

'Il denaro è un'allucinazione collettiva.'
[F.Battiato]

‘Who controls energy controls whole continents, who controls food controls people, who controls money can control the entire world’. [H. Kissinger]

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Messaggioda Francesco Fata » 6 mar 2015, 17:48

Che poi 'sti rampanti giovani economisti de 'sta minchia...mi chiedo...:si leggono quandono scrivono 'ste minchiate! Perchè se si leggessero (e avessero pure le giuste capacità logiche unite alle giuste conoscenze didattiche) non arriverebbero a scrivere tali nefandezze (anche solo a livello linguistico...mica altro!).

" Le banche, come è noto, utilizzano i Depositi effettuati dai clienti per prestare denaro a chi lo richiede (i Prestiti). In questo loro agire, allocano in maniera efficiente il capitale sul mercato: raccolgono (pagando un interesse x) il capitale di coloro i quali non intendono investire tramite i depositi, e lo distribuiscono (facendosi pagare un interesse x più qualcosa) a coloro che invece di tali capitali necessitano per investire."

Ora, ditemi voi se, uno laureato alla bocconi etc etc etc, e anche di madre lingua italiana, possa dire che le banche raccolgono soldi da chi non intende investire tramite i depositi, come se il deposito non fosse in sé già un investimento (la banca gli paga pure un interesse, quindi...).
Ma a parte questa ciclopica imprecizione egli sta quindi dicendo che chi deposita:
1) non sta investendo
2) lascia a disposizione i suoi soldi alla banca affinché li possa dare a chi ha bisogno di investire

Quindi dando per scontati i punti 1) e 2):
perchè la banca quando fa i prestiti non preleva direttamente dai depositi dei clienti i soldi necessari ?(tanto nessun cliente avrebbe da ridire su siffatta procedura standard, consolidata e universalmente conosciuta!).

Peraltro sarebbe una procedura senz'altro innocua, tant'è che anch'egli dice che per assicurare eventuali rimborsi parziali o totali a clienti provvederebbe a farsi prestare i soldi da altre banche (che problema c'è!) senza contare le grandi misure di sicurezza per evitare perdite quali:
1) la riserva obbligatoria : ah ah ah (l'1% ma non lo dice per non far ridere)
2) il capitale minimo: oooohhhhh! addirittura il 4% ma attenzione, fra poco addirittura il 6%
Sarebbero questi i due famigerati "sistemi prudenziali"?

Io invece dico che i migliori due sistemi prudenziali attuati dal sistema bancario sono:

1) la lobotomizzazione di giovanotti bocconiani et similia
2) la successiva cerebro-inoculazione in essi di tali concetti economico monetari
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Messaggioda Francesco Fata » 6 mar 2015, 18:13

Aggiungerei:

dopo i due sistemi prudenziali attuati dal sistema bancario (lobotomia e cerebro-inoculazione) ci sarebbe un terzo sistema ancora più efficace da attuarsi al termine dei due precedenti:

3) alimentazione ego dei lobotomizzati/cerebro-inoculati tramite assegnazione di cattedre bocconiane in qualità di docenti non accademici

Quast'ultima pratica è estremamente produttiva per il sistema sia in termini di falso indottrinamento generale dei futuri adepti, sia per il costo estremamente basso della procedura (poche centinaia di euro l'anno. Sì ho detto "anno" non "mese"!)
http://www.repubblica.it/2006/12/sezion ... tenei.html

Il nostro Tommasso Sonno è dal 2013 docente non accademico della bocconi. (non so se...!)
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 16 mar 2015, 8:07

ancoraporcapupazzacon1009896.JPG

ancoraporcapupazzacon1009896_b.JPG


secondo voi come prenderà il (piuttosto blando e bonario mio) commento??
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 23 mar 2015, 12:58

sandropascucci ha scritto:da: http://abceconomics.com/2015/01/18/euro ... omment-574

estratto:

>
>
Step 1.1: la banca centrale crea moneta. Notare che il processo di creazione prevede l’iscrizione dell’importo sia in attivo sia in passivo. Quindi la moneta creata non è un asset di proprietà della BC ma corrisponde a una passività ed è solo nella sua temporanea disponibilità. Chi è allora il “proprietario”? Ovvero, chi è il creditore di questa passività della BC? La domanda ha diversi risvolti filosofici interessanti. Tecnicamente “nessuno”, cioè è un debito convenzionale. Io però preferisco dire che il creditore è la collettività. E lo giustifico col fatto che il valore della moneta è dato dalla disponibilità dei cittadini ad accettarla in cambio di beni e servizi.


B
K
P
>> Io però preferisco dire che il creditore è la collettività.

la collettività ('sta pòra disgraziata, a partire dal tipo che ha chiesto il prestito),non HA moneta (altrimenti non lo chiedeva 'sto prestito!). Dato che tale prestito deve essere restituito è chiaro che, filosofeggiando a zero, esso è a tutti gli effetti un DEBITO (della collettività e del cliente in particolare).

il banchiere centrale (che è anch'esso in qualche modo "collettività") dai conti della sua BC sottrarrà, ad esempio-ed-è-solo-un-esempio, le spese di gestione (stipendio in primis) e quindi ci sarà LUCRO da parte di questo figuro, così come la Banca A chiederà interessi al cliente, occultando poi, con la partita doppia, il capitale creato (dal nulla e, come giustamente avete detto, "temporaneo").

in soldoni: cio' che si crea dal nulla ha un valore nominale di natura DEBITO. certo, io-cliente posso usarlo, ma così come uso la catena che tu-padrone-cattivo mi hai legato alla vita e che, ammetto, mi tiene su i pantaloni. ma dire e magari vantarmi che la buffa cintura sia di mia proprietà solo perché un lucchetto me la tiene stretta addosso.. beh.. ce ne vuole!! tanto più che a sera quella catena la vuoi indietro (chiedendomi pure di pagarla!!).

ci sono molti altri errori nel testo e anche, purtroppo, usi impropri di termini e azioni, tipo che "il cliente crea un deposito" !! dai!!

complimenti per lo schema (graficamente parlando). lo copierò, spero non vi dispiaccia, e lo depurerò, didatticamente parlando :)

ps: quando un cliente chiede 100 a una banca commerciale (Banca A) è vero che questa si rivolge (se non trova altro) alla BC ma quest'ultima NON crea "100", altrimenti che ci sta a fare la c.d. riserva frazionaria (che in molti paesi neanche esiste, vedi Canada, Australia, UK ecc..)??

grazie per l'attenzione.

sandropascucci


l'autore del pezzo ha risposto, in maniera molto educata e professionale (formalmente, intendo).

ci ha impiegato del Tempo, per cui mi è parso dovuto un dialogo:

>
>
Giuseppe Cernuto
marzo 2, 2015

Buongiorno Sandro,

che si condivida o meno il principio, da quando vige il principio della moneta fiat, la BC HA moneta nel momento in cui la CREA.
E la creazione è come un big bang in cui si crea materia e antimateria: si fa un’operazione di espansione del bilancio, creando contemporaneamente la stessa quantità negli attivi e nei passivi. Gli attivi verranno immediatamente ceduti alla banca richiedente, che si indebita cedendo alla BC dei titoli, a garanzia. I passivi sono l’altra metà del big bang, che rimane tracciata nel bilancio della BC sotto la voce “banconote” o “depositi”. Da qui, da questa “fotografia” parziale del bilancio, nasce l’equivoco che la moneta sia una passività. In realtà è contemporaneamente un attivo e un passivo: da un lato la moneta ceduta alla banca richiedente (e che entrerà a far parte dei suoi asset come “riserve”), dall’altra il passivo nei confronti di sé stessa. E’ quindi un’operazione neutra ai fini contabili. Non si può parlare quindi di debito, come dici tu. A meno che non consideri tale un debito con te stesso. Ma in tal caso, insieme alla componente debitoria dovresti considerare anche la componente creditizia. Quindi hai un debito ma anche un credito.

La parte “filosofica” riguardava la seguente domanda implicita: ok, ma allora nei confronti di chi la BC si indebita? Quel passivo a quale attivo di quale soggetto corrisponde?
Qui la risposta poteva anche essere più squisitamente tecnica: il passivo della BC corrisponde all’attivo della stessa BC. Ossia a quei pezzi di carta o di informazione che vengono creati, prendendo il nome di “moneta” o “riserve”, e che vengono ceduti al settore privato come mezzo di scambio, unità di conto e accumulazione della ricchezza.
In pratica la produzione di moneta da parte della BC assomiglia a una forma di ricapitalizzazione, in cui gli azionisti conferiscono del valore. Tale valore diventa un asset (un attivo) della BC che, specularmente, viene iscritto anche nei passivi, come normalmente avviene per il patrimonio netto.
Faccio un esempio, per chiarire: se io apro una società e decido di conferire alla società un terreno, questo diventa un asset patrimoniale dell’azienda. Contemporaneamente diventa un passivo (un debito), perché è un bene che va restituito a chi l’ha conferito.
Quindi, tecnicamente, la BC crea la moneta che, entrando a far parte del patrimonio, è un asset, ma anche un debito verso chi l’ha conferito, cioè sé stessa.

Ma, filosoficamente parlando, qual è il significato della creazione di moneta?
E’ quello di creare dei “contenitori” in cui racchiudere e suddividere la ricchezza prodotta dai cittadini e dalle imprese. E il valore di questi contenitori è la capacità di fungere da unità di conto, da mezzo di scambio e da strumento di accumulazione della ricchezza. Un valore che gli deriva sostanzialmente dalla disponibilità da parte della collettività di accettarlo in cambio dei beni e dei servizi che produce. Una moneta che nessuno vuole scambiare o detenere, non ha alcun valore.
Quindi la passività della BC rappresenta il “valore” che la BC prende in prestito dalla collettività, che viene parcellizzato e confezionato (cioè monetizzato) per poter essere distribuito e utilizzato dalla collettività stessa.
Per cui la collettività non è un debitore, come hai scritto tu – “la collettività (‘sta pòra disgraziata, a partire dal tipo che ha chiesto il prestito),non HA moneta (altrimenti non lo chiedeva ‘sto prestito!)” – ma un creditore.
Comunque queste sono elucubrazioni. Secondo me interessanti, per dare un senso alle cose ma non indispensabili per capire il meccanismo. Può bastare anche attenersi alla passività intesa come debito della BC con sé stessa.

Nel testo può darsi che ci siano imprecisioni ed errori. Nessuno è perfetto. Talvolta le semplificazioni comportano una certa dose di imprecisione. E poi io non sono un economista ma solo uno studioso, quindi l’errore è sempre dietro l’angolo. Ne sono consapevole e per questo sono sempre molto aperto al confronto.
Quando dico che “il cliente crea il deposito”, non lo considero però un errore. Forse una semplificazione. Ma io so cosa hai in mente: “ecco il solito cretino che pensa che i depositi siano fatti dai soldi che i clienti versano in banca, mentre paper come quelli della BoE hanno chiarito che invece è la banca a creare arbitrariamente moneta attraverso i prestiti. E il deposito rappresenta il debito della banca nei confronti del cliente”.
Tutto corretto e ampiamente metabolizzato da tempo. Non saresti il primo a farmi un’osservazione del genere. Ma attenzione che non è sempre così. Come la stessa BoE ha illustrato, quando il compratore trasferisce i soldi del suo deposito nella banca del venditore, quello che transita sono riserve, non crediti. La banca del compratore, cioè, si impoverisce di riserve e la banca del venditore crea un deposito fatto interamente di riserve.

https://drive.google.com/file/d/0B3iuWO ... sp=sharing

In questo caso, quindi, l’espressione “il cliente “crea un deposito”, pur non essendo formalmente corretta (perché il deposito tecnicamente resta sempre un debito della banca nei confronti del cliente) è giustificata dal fatto che il cliente non sta chiedendo un prestito e non è in alcun modo debitore nei confronti della banca. Sta effettivamente trasferendo riserve, che prima la banca non possedeva, diventando in realtà un vero creditore (e non un debitore-creditore, come nel caso di un prestito). Queste riserve saranno poi riciclate e riprestate ad altri soggetti dalla banca, come se a darglieli fosse stata la BC.
L’espressione è quindi una semplificazione che vuole rimarcare la differenza fra essere depositante passivo o attivo ai fini delle riserve.

Per quanto riguarda la riserva frazionaria, mi rendo conto di non aver affrontato adeguatamente (anzi per niente) la questione. In questo documento volevo mostrare come le riserve emesse dalla BC si propagassero lungo tutta la catena creditori-debitori, per cui anche nell’ipotesi di mantenimento dei depositi in euro, il sistema bancario non avrebbe problemi in quanto detentore delle riserve emesse dalla BC.
E’ vero però che la riserva frazionaria (R) permette una moltiplicazione in ragione di 1/R della moneta circolante, che in questo caso sarebbe di natura creditizia e non coperta da riserve della BC.
Questo potrebbe naturalmente causare qualche problema di disponibilità di riserve nel caso in cui si mantenessero i depositi in euro e questi conti venissero usati per i pagamenti esteri, anziché mantenere la giacenza per preservare il valore del proprio patrimonio liquido. Sempre che la BC non sia disposta a coprirle però, nel qual caso non ci sono problemi di sorta.
Mi ero ripromesso di scrivere una parte 2 che trattasse analiticamente questo scenario ma non ne ho avuto il tempo. Spero di farlo a breve e di condividerlo con voi.

Rispondi


ho risposto:

B
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P
Buongiorno Sandro,
che si condivida o meno il principio, da quando vige il principio della moneta fiat, la BC HA moneta nel momento in cui la CREA.

0. Buongiorno Giuseppe, grazie della risposta e scusami per il ritardo di questa mia. Vediamo un po’ i “punti” salienti della discussione:
1. E’ ovvio che NON condividiamo (noi del PRIMIT) il “principio della moneta FIAT” (in mano a privati, qual sono le BC e le BCN), per cui è FONDAMENTALE questo momento T0 (zero). Molti, come mi pare tu faccia, considerano questo momento alla volemosebbene, non in senso di superficialità ma quasi, en passant, diciamo. Come dire: “non importa se un “negro” è o non è un essere umano ma dal momento che lo compri puoi farlo dormire in una stalla con 4 stracci addosso e quei stracci hanno un costo ecc..”. Ecco.. “noi” non consideriamo tutto quello che avviene da questa fase in poi, noi ci fermiamo QUI, adesso. E’ questo il big bang, non il passo successivo dei vari dare/avere/asset/liability ecc.. capisci? Il discorso dello schiavista è a noi noto MA, semplicemente, lo RIFIUTIAMO.

E la creazione [..] moneta sia una passività.

2. Vedi sopra. Non si tratta di equivoco ma di presa di posizione. La moneta E’ un debito (secondo la logica delle banche ma anche in soldoni poi per noi del popolino!) e possono (e lo fanno) figurarlo in maniera ineccepibile dal punto di vista contabile MA resta il fatto che una creazione DAL NULLA è sempre truffa.

In realtà è contemporaneamente un attivo e un passivo:

3. Dai!! Il tessuto-non-tessuto e il vedo-non-vedo!! Se metti il “negro” di prima tra i costi è ovvio che poi, con la partita doppia, puoi giustificare ogni frustata!! Anzi: DEVI. Ma, ripeto, noi pensiamo DIVERSO da ciò.

da un lato la moneta [..]debito, come dici tu.

4. CVD. Grazie per l’opportunità che mi hai dato per RIFIUTARE tutto questo “neutro”.

A meno che [..] credito.

5. Già detto.

La parte “filosofica” [..] quale soggetto corrisponde?

6. Con NIENTE/NESSUNO. E’ truffa (contabile et umana). Semplicemente TRUFFA.

Qui la risposta [..] della stessa BC.

7. Ma ti leggi? Ma ci credi DAVVERO in questo?

Ossia a quei pezzi [..] accumulazione della ricchezza.

8. Vero, peccato che il “settore privato” NON puo’ CREARE NULLA DAL NULLA. La Banca sì (per ora).

In pratica la [..] patrimonio netto.

9. Stai solo RIPETENDO cose che GIA’ (sappiamo et) combattiamo, perché INGIUSTE.

Faccio un esempio [..] dell’azienda.

10. E tu questa “assegnazione” come la fai? La crei DAL NULLA la terra? O la compri, pagando soldoni?! E’ ovvio che se CREI DAL NULLA la terra allora le cose sono diverse, non trovi?

Contemporaneamente [..] l’ha conferito.

11. Ma non funziona, così, e lo sai bene, dato che l’hai (nel tuo esempio) “conferita” senza nessun vincolo all’origine. Dai.. hai fatto un esempio campato in aria.

Quindi, tecnicamente, [..] sé stessa.

12. Mi ripeto: ma ti leggi?! Forse per “voi economisti” la cosa è banale MA ti assicuro che la REALTA’ (la Giustizia) è diversa. E la GGENTE se ne sta accorgendo.

Ma, filosoficamente [..] dalle imprese.

13. Post-IT: contenitori per contenere ricchezza, ergo valore reale. Parole tue, ok?

E il valore [..] alcun valore.

14. Come siamo passati da mero contenitore di valore a valore esso stesso? Solo perché una scatola di cartone contiene un paio di Gucci e permette di trasportarle dalla fabbrica (di Gucci) al negozio (del commerciante) e da qui a casa (del cliente) non vuol dire che il cartone valga 300 euro. Ma di cosa stiamo parlando?

Quindi la passività [..] collettività stessa.

15. E mistero misterioso è questo passaggio del “prendere in prestito dalla collettività” !! Parrebbe che la collettività abbia sia il VALORE unico e originale sia il MERITO (quindi VALORE) di distribuzione e utilizzo!! Quindi la domanda è : che c’azzecca la BC (oBCN)??

Per cui [..] un creditore.

16. Appunto. ma come puo’ passare (la comunità) dall’essere il produttore di tale ricchezza a essere debitore del valore (nominale) della stessa (ricchezza) se non UTILIZZANDO PER FORZA (corso forzoso) una moneta debito? Lo so che ti sfugge, per forma mentis, questo passaggio. E’ un po’ come se Gucci fosse debitore del valore delle scarpe da lui prodotte solo perché queste sono state messe in scatole (da 30 centesimi l’una) della “Banca delle Scatole di Cartone S.p.A.” per essere trasportate e vendute.

Comunque queste [..] con sé stessa.

17. E’ una palese autoreferenzialità (pure psicotica) l’equazione che sostieni (e sostengono chi come te crede tutto normale l’attuale sistema monetario). Esattamente come 200 anni fa era normale comprare un essere umano, solo un po’ piu’ scuro, al mercato, insieme a arance e tavole di legno.

Nel testo può [..] al confronto.

18. Sperem.

Quando dico che [..] fini delle riserve.

19. Nell’esempio parlavi di prestito, per cui.. no?!

Per quanto riguarda [..] condividerlo con voi.

20. La riserva frazionaria NON e’ importante, ripeto. In Canada (uno tra i tanti) non la usano neanche. Questo volevo sottolineare. La tua analisi/simulazione del mondo euro/lira non l’ho considerata preponderante nel discorso.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 26 ago 2015, 9:02

da: https://shevathas.wordpress.com/2015/08 ... ment-15654

>
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Home > commenti > la riserva frazionaria e la creazione di moneta dal nulla.

la riserva frazionaria e la creazione di moneta dal nulla.

25/08/2015 shevathas

Adesso sui social gira il filmato di una tesi di laurea, che io ricordi la terza, sul signoraggio (qui si parla delle altre due). Non vorrei sbufalare per l’ennesima volta tutte le storie sul signoraggio (qui ma basta una ricerca su google bufala signoraggio per trovare confutazioni a iosa di tale bufala) ma fare due piccole riflessioni.

Prima: se quella fosse una tesi di astronomia l’argomento potrebbe benissimo essere: “prove che la terra è piatta e si trova al centro dell’universo”, roba da espulsione immediata con infamia dal corso di laurea del laureando e del relatore per aver fatto discutere quella roba. Che qualità può avere una università che fa discutere e promuove il candidato nonostante tale tesi di laurea? Siamo seri, il rischio che i tagliatori di teste mettano in black list permanente tale università è forte. E chi ci perde/paga? chi si è laureato in una università riclassificata come sub-diplomificio che si trovano un titolo che non vale la carta cui è stampato, in secondo luogo i docenti. Tornando all’esempio dell’astronomia una facoltà che offrisse fra i suoi corsi anche ‘tarocchi e divinazione’ o di ‘astrologia quantistica’ avrebbe, anche nel mondo accademico, una credibilità sotto zero con tutto quello che implica. Cioè finché paga babbo stato sembra andare tutto bene ma non beccherebbe un soldo che uno da finanziatori esterni, e alla notizia che i suoi laureati son considerati paria gli unici studenti sarebbero quelli cui interessa un titolo che sia e son disposti a pagare per averlo.

Seconda constatazione: nella tesi ci sono un bel po’ di strafalcioni da far dubitare che il candidato abbia chiaro il concetto di credito e di debito. Tornando all’esempio di prima è come se uno studente di astronomia sostenesse che stelle pianeti aeroplani e uccelli son la stessa cosa visto che son tutte cose che stanno in cielo. Quello che mi ha fatto ridere è la bufala che la riserva frazionaria consenta alle banche di creare denaro dal nulla.

Come dovrebbe funzionare?

Ipotizzando una banca con 1000 euro di depositi con scadenza 12 mesi,
calcolato il vincolo del 2%, essa ha l’obbligo di tenere 20 come riserva e può prestare 980. Tali 980 euro possono poi diventare depositi della stessa o di un’altra banca e, ipotizzando che rimangono anch’essi depositi con scadenza 12 mesi, 19,6 euro dovranno rimanere in riserva (2%) e un massimo di 960,4 euro potranno essere prestati e così via.
Questo meccanismo consente di creare denaro dal nulla in quanto i depositi continuano ad esistere come denaro anche se, in alcuni casi, vincolati
nell’utilizzo immediato.

Dai 1000 euro di depositi iniziali nel sistema bancario, tramite le operazioni di depositi-prestiti-depositi, si crea un valore di circa 50.000 euro.


Incredibile, creare dal nulla 50.000 euro. Come funziona realmente?

Partiamo da Tizio che ha 1.000 euro. (Totale beni 1.000).

Tizio deposita i soldi in banca quindi la situazione è

Tizio -> credito di 1.000 euro con la banca

Banca -> 1.000 euro in cassaforte e debito di 1.000 euro verso Tizio.

Totale beni: +1.000 credito di Tizio verso la banca +1.000 soldi in possesso della banca – 1.000 debito della banca verso i correntisti = 1.000

abbiamo ancora 1.000 euro come valore totale. La banca presta i soldi a Caio

Tizio -> credito di 1.000 euro con la banca

Banca ->20 euro in cassaforte (riserva frazionaria), credito di 980 euro verso Caio e debito di 1.000 euro verso Tizio.

Caio -> 980 euro in cassaforte e 980 euro di debito verso la banca

Totale valore netto: +1000 (credito Tizio – Banca) +20 (riserva banca) +980 (credito Banca – Caio) -1000 (debito Banca- Tizio)+980 (soldi in possesso di Caio) -980 (debito Caio – Banca) = 1.000

E se Caio versa i soldi in banca e la banca poi li presta a Mevio?

Step 1: Caio riversa i soldi in banca.

Tizio -> credito di 1.000 euro con la banca

Banca ->1000 euro in cassaforte (20 di RF + 980 deposito di Caio), credito di 980 euro verso Caio, debito di 980 verso Caio e debito di 1.000 euro verso Tizio.

Caio -> 980 di credito verso la banca e 980 euro di debito verso la banca

Totale valore netto: +1000 (credito Tizio – Banca) +20 (riserva banca) +980 (credito Banca – Caio) -1000 (debito Banca- Tizio)+980 (credito Caio – Banca) -980 (debito Caio – Banca) = 1.000

Sempre mille e non ci si schioda da lì. Anche se i soldi venissero prestati a Mevio il valore totale non cambierebbe affatto.

Tizio -> credito di 1.000 euro con la banca

Banca ->39,60 euro in cassaforte (la RF è il 2% del totale dei depositi), credito di 980 euro verso Caio e credito di 960,4 verso Mevio, debito di 980 verso Caio e debito di 1.000 euro verso Tizio.

Caio -> 980 di credito verso la banca e 980 euro di debito verso la banca

Mevio -> 960,4 di soldi in tasca e debito di 960,4 verso la banca

Totale valore netto: sempre 1.000

E allora dov’è l’inghippo, dove sono i 50.000 euro? L’inghippo della bufala è che si contano solo i crediti trascurando i debiti non considerando che il totale dei crediti eguaglia, in valore assoluto, il totale dei debiti e che crediti e debiti si elidono a vicenda. Se io e un amico ci scambiamo vicendevolmente 100 euro per cento volte il valore totale dei beni rimane di solo 100 euro, non diventa 10.000 euro; ecco spiegato quindi l’inghippo.

Adesso che un “dottore di youtube” ci caschi con entrambi i piedi è anche prevedibile, che ci caschi un laureato in economia lo vedo molto grave e ritengo parimenti grave che sia stato proclamato dottore nonostante tali bufale(1).



(1) Allora per prassi alla discussione della tesi si ascolta in silenzio e spesso la tesi, soprattutto se compilativa è solo un pro forma, difficilmente viene letta dalla commissione e spesso si arriva alla discussione con il voto di laurea già deciso. La tesi generalmente pesa per pochi punti.


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Theodore
26/08/2015 alle 1:41 am Rispondi
Considerare depositi e prestiti come sistema chiuso in cui nessuno ci butta soldi da mutui, ratei sottratti a stipendi, risparmi tirati su altrove? E il rettore chi era, Di Luciano?


B
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 7:56 am Rispondi
naa! a parte che la riserva frazionaria NON FUNZIONA in questo modo.. dopo il bulletin di due anni fa della banca centrale inglese ancora dietro alla formuletta 100-2=98-1,96=.. mi state? ma-ddavvero sei convinto che NON si sono creati 50.000 euro SOLO perché risulta, contabilmente, un “debito” bilanciante? :D :D :D
la chiamano apposta “moneta debito”!! il debito (la passività) è moneta. lo dicono tutti i manuali di economia (la VOSTRA tanto cara e ufficiale economia). “Le passività di una banca sono moneta per gli agenti economici”. senza contare che poi scompare, nel nulla, la moneta appena creata, col rimborso del mutuo.. ma lasciamo perdere: IL SIGNORAGGIO E’ ALTRA COSA (da quello che dite voi e i vostri antagonisti).
ve la faccio semplice: IL SIGNORAGGIO E’ L’AGGIO DEL SIGNORE.
ve VOANDRI non sapete VEDERE cos’è ‘sto “aggio”..
:D


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shevathas
26/08/2015 alle 7:59 am Rispondi
ci crederò quando vedrò i signoraggisti regalare le monete di debito assieme ai loro libri invece di chiederle in cambio.


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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 9:18 am Rispondi
ma i “signoraggisti” non creano moneta debito dal nulla. perché dovrebbero regalarti quello che hanno sudato per avere? hai idee confuse sul concetto CREAZIONE DAL NULLA.. :D




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shevathas
26/08/2015 alle 9:20 am Rispondi
quindi la moneta debito è un credito? e la moneta credito è un debito?


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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 9:39 am
esatto. per le banche. (ma non hai scritto tu stesso “debito verso banca” “debito verso tizio”?). il perno della creazione è che la moneta viene creata DAL NULLA dalle banche AL MOMENTO di CONCEDERE il prestito. quando si chiede un mutuo la banca CREA in quel momento 100.000 euro. lo fa APRENDOTI un deposito. è il DEPOSITO che crea la moneta, non il contrario, ovvero non serve (alla banca) avere moneta per concedere il prestito ma concedendo il prestito CREA la moneta equivalente (i 100.000) che PRIMA non esistevano.



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shevathas
26/08/2015 alle 9:45 am
e qui casca l’asino. Non è detto che quei 100.000 euro la banca gli abbia fisicamente in cassaforte però se non ha un quantitativo comparabile di euro in saccoccia o sotto forma di titoli o altri beni, il prestito non te lo può concedere in quanto la banca non ha il potere di battere moneta. Tale potere lo ha solo la BCE. Il monte dei paschi aveva non so quanti debiti, perché invece di un aumento di capitale non ha creato moneta e pagato tutto, se era nei suoi poteri creare moneta? E lo stesso le banche americane durante la crisi? perché?


B
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P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 9:53 am Rispondi
è OVVIO che la banca commerciale NON ha i 100.000, infatti li CREA DAL NULLA. questo mostra che non conosci i meccanismi del mondo monetario ma ti diverte sfottere i “signoraggisti” (tranquo, neanche loro sanno di cosa parliamo, credono alle scie chimiche e ai rettiliani, pensa un po’!!)). le banche commerciali BATTONO moneta-commerciale, detta moneta-bancaria o moneta-fiduciaria. le banche centrali BATTONO moneta-legale (o moneta ad alto potenziale o base monetaria, tra cui la banconota). anche se sono espresse in EURO non sono la stessa moneta. la moneta che Monte dei Paschi fornisce accordandoti un muto è “moneta-bancaria”, non “moneta-di-banca-centrale”. le Riserve (moneta di banca centrale) sono i conti correnti che le banche commerciali hanno presso la banca centrale e sono, indovina un po’, una FRAZIONE della moneta (bancaria) che le banche commerciali hanno erogato. vuoi continuare? non ho problemi a spiegare, la prima volta, i meccanismi monetari di una banca..



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shevathas
26/08/2015 alle 10:09 am Rispondi
in ogni caso la moneta commerciale non può essere creata dal nulla ma deve essere agganciata alla moneta legale. Allo stesso modo in cui io posso scrivere un assegno solo se ho i soldi nel conto corrente a copertura dell’assegno. Infatti il rilasciare assegni scoperti non è che venga visto tanto di buon occhio anzi.


B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 10:15 am Rispondi
non esiste “in ogni caso” e il tuo è il classico errore di chi non vuole studiare 4-paginette-4. la banca commerciale E’ LIBERISSIMA di creare 100.000 euro (aprendoti un deposito) senza avere un euro in cassa (né locale né presso le Riserve della BC). solo DOPO la creazione dei 100.000 si dovrà preoccupare di “accantonare” l’uno per cento da tenere in “Riserva”. e neanche in tutto il mondo, dato che in Canada, ad esempio ma anche in UK, Australia e altre decine di posti, non esiste la “riserva frazionaria”. senza contare il meccanismo della COMPENSAZIONE, che permette alla banca commerciale di operare con Riserve MINIME e con valori elevatissimi di moneta bancaria (pensiamo solo ai miliardi di miliardi di euro sotto forma di mutuo alle famiglie e prestiti alle imprese che esistono in questo preciso istante al mondo). continuiamo?



B
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shevathas
26/08/2015 alle 10:20 am Rispondi
continuiamo pure, visto che sei così informato puoi anche dare gli estremi legali delle leggi che permettono alle banche di operare così allo scoperto. E magari spiegare come mai il Monte dei Paschi invece di farsi un prestito ha dovuto fare un aumento di capitale per finanziare le sue perdite.


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 10:40 am
2. ti ho già detto che le banche commerciali NON possono operare presso la BC con la propria monetina. la BC non la vuole (ha la SUA!). quindi il tuo MdPS non può auto-finanziarsi.
1. la legge è semplice, prendendo proprio la tua MdP http://www.mps.it/NR/rdonlyres/FC63E5DA ... o_2012.pdf


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:02 am

Articolo 1
Modifica del regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9)
L’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1745/2003
(BCE/2003/9) è sostituito dal testo seguente:
«2. Un coefficiente di riserva pari all’1 % deve essere applicato a ogni altra passività compresa nell’aggregato soggetto a riserva.»
da: https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf ... 510051.pdf
Articolo 4
Coefficienti di riserva
M1
1. Un coefficiente di riserva pari allo 0 % si applica alle seguenti
categorie di passività [come definite nel quadro delle segnalazioni relative
alle statistiche monetarie e bancarie della BCE di cui al regolamento
(CE) n. 2423/2001 (BCE/2001/13)]:
a) depositi con scadenza originaria superiore a due anni;
b) depositi rimborsabili con preavviso superiore a due anni;
c) pronti contro termine;
d) titoli di debito emessi con scadenza originaria superiore a due anni.;
M2
2. Un coefficiente di riserva pari all’1 % deve essere applicato a ogni
altra passività compresa nell’aggregato soggetto a riserva.
da: https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf ... 118-it.pdf



B
K
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shevathas
26/08/2015 alle 11:07 am
è la riserva che devono detenere, come è ovvio perché o i soldi li prestano o li tengono presso la BCE come è logico ma non mi sembra autorizzi a creare ex novo euro senza che tali euro siano scritti come crediti verso qualcuno o che vengano presi a prestito dalla banca centrale.


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:14 am
che vuoi che ti dica? se non AFFERRI che l’euro posto in Riserva NON E’ l’euro creato dal direttore di banca quando autorizza un mutuo.. non sono capace di insegnartelo in altro modo. rimarremo ognuno sulla sua sponda, amen.
capisco che ci siano delle difficoltà psicologiche ad accettare che gli antichi greci si accompagnavano con i bambini ma quella era, all’epoca, la realtà. se ne dovrebbe prendere atto e andare avanti.
la banca commerciale CREA DAL NULLA una moneta che si chiama moneta commerciale (ed è gialla) e poi, solo in Italia e altri paesi europei, si preoccupa di trovare una moneta di banca centrale (ad es. marrone) da depositare in seno alla banca centrale.
NON E’ LA STESSA MONETA PRIMA CREATA. E’ N’ANDRA! è marrone, non gialla. si chiama sempre EURO ma è n’andro tipo!!11!!11uno.
ripeto: amen. :D


B
K
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shevathas
26/08/2015 alle 11:18 am
il che è come dire che una banconota da 50 euro è diversa da un assegno circolare del valore di 50 euro. Vero, verissimo. Parimenti vero che se io porto l’assegno in banca posso farmi dare una frusciante banconota da 50 euro o dieci banconote da 5. Il valore nominale è lo stesso e i due tipi diversi di euro sono perfettamente convertibili l’uno nell’altro. Ergo dal punto di vista del potere di acquisto di beni e servizi son la stessa cosa.


B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:24 am Rispondi
quando la banca commerciale apre un deposito di € 100.000 a tuo nome per un mutuo STA CREANDO € 100.000 in “moneta-bancaria”. POI, non prima.. POI!! poi dovrà depositare € 1.000 presso il proprio deposito (le Riserve) in seno alla banca centrale. questi € 1.000 NON sono creabili dalla banca commerciale perché sono DIVERSI (moneta di banca centrale). dovrà TROVARLI in seno alla BC. ci sono molti modi per “trovare” questa moneta (rifinanziamento della stessa BC, uso delle garanzie del mutuo, prestiti da altre banche, versamenti in contanti di clienti, riscossione di prestiti fatti ad altre banche, compensazioni (clearing) ecc..) ma le Riserve NON sono moneta-bancaria.
ciao.


B
K
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shevathas
26/08/2015 alle 11:27 am Rispondi
io poi giro quei 100.000 a chi mi ha venduto la casa, e ovviamente vorrebbe convertirli in euro sonanti per le sue spesucce.
Può farlo o no? e nel caso lo faccia, da dove saltano fuori le banconote che gli vengono affidate?


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:29 am Rispondi
ti ho risposto mentre scrivevi: sì, in teoria puo’ ritirare i 100.000 in contanti, con la banca centrale che svuoterà, se ci sono, tale valore nominale dalle Riserve che la banca commerciale ha presso di lei. se non ci sono son guai!! (ma anche no, dato che puo’ “rifinanziarsi” nei modi su descritti).


B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:28 am Rispondi
la banconota NON è (come) un assegno. l’assegno non ha potere liberatorio, ad esempio. infatti possono rifiutarlo (vedi i cartelli alle casse dei supermercati o negozi in genere). l’assegno è uno strumento di pagamento, NON è moneta. inoltre, quando ritiri la banconota dal tuo c/c la banca commerciale va a prenderla nelle sue Riserve (dato che le Riserve sono gestite dalla BC e contengono “moneta legale”).
ESISTONO TRE TIPI DI MONETA. devi abituarti all’idea!
ma perché non studi un po’ quello che scriviamo a tal proposito?
usa google e cerca “cos’è la moneta” o “cos’è la compensazione bancaria”


B
K
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shevathas
26/08/2015 alle 11:32 am Rispondi
Rimane il fatto che vale la convertibilità 1:1 fra moneta legale e moneta bancaria. E quindi la banca può creare moneta ma non può aumentare la massa monetaria totale circolante. Quindi se la somma è M e la banca tira fuori X da qualche parte X dovrà sparire visto che sia prima che dopo la somma di tutte le monete di tutti i tipi rimane M e non diventa M+X. Banale algebra.


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:37 am Rispondi
se la convertibilità fosse 1:1 allora non ci sarebbero problemi ad andare tutti al bancomat a ritirare i propri risparmi, giusto?


B
K
P
26/08/2015 alle 11:41 am Rispondi
basterebbe stampare tutta quella carta moneta e contemporaneamente far sparire quella bancaria. Ci vuole tempo e gestire le transazioni sarà un poco disagevole ma si può fare.
Il problema dell’assalto ai bancomat è in realtà che il denaro “virtuale” puoi controllarlo meglio rispetto a quello reale. Difficile andare all’estero con una 24 ore piena di denaro virtuale, più fattibile con una zeppa di banconote da 50 euro.


B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:45 am
ti ho risposto sotto ma mi spiego meglio: NON puoi stampare ciò che NON HAI. la banca commerciale NON HA i 100.000 nel conto riserve e quindi la BC non puo’ stampare se non i miseri 1000. se li stampasse dovrebbe PRIMA iscriverli come DEBITO alla banca commerciale che risulterebbe ESATTAMENTE nela tua posizione legale quando firmi un assegno da 100 euro e in banca sul conto ne hai 3, ossia..
esatto: INSOLVENTE ovvero BANCAROTTA.
bravo. ci sei arrivato! ciao e grazie della chiacchierata.


B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:40 am Rispondi
ti aiuto nella risposta: sarebbe L’ULTIMA GUERRA MONDIALE.
non c’è al mondo la moneta legale che possa supportare una richiesta di massa. si chiama corsa agli sportelli o bank run.
il rapporto 1:1 è vero in percentuale, ossia nella famosa riserva (dove esiste!!).
la banca commerciale crea il 97% della moneta in circolazione.. tu vuoi andare a ritirare il 97% di X sapendo che c’è ad aspettarti il 3% di X ?? banale logica.


B
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shevathas
26/08/2015 alle 11:52 am
In realtà la banca ha però dei crediti, ad esempio verso di me cui mi ha dato i 100.000 euro. E cosa vieta alla banca di chiedere in prestito 100.000 euro reali da dare a Tizio e di renderli alla banca centrale man mano che io stesso rendo i soldi?
Guarda un po’ ad un debito di 100.000 con tizio corrisponde un credito di 100.000 con me…
E si torna al punto di partenza…



B
K
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sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 11:57 am Rispondi
..e la tua banca (in rotta) dove prende 100.000 euro “reali” per ridarli alla BC? da un versamento in contanti o un prestito in moneta di banca centrale (ossia tramite/su Riserve) da un altro istituto, a livello accademico. ma è DOPPIAMENTE indebitata ora, no?
certamente una banca commerciale fa di tutto per COMPENSARE i propri debiti e crediti con le “colleghe” ma chiedere un prestito è solo saltare da un piede ad un altro stando su un letto di brace.
e poi.. se tutti ritiriamo il contante.. chi mai gli darà 100.000 (moltiplicati gli n-mutui accesi)??
non esiste moneta legale se non il 3% del totale. è matematica. le banche commerciali OPERANO in totale regime di BANCAROTTA FRAUDOLENTA. le salva solo la complicità della banca centrale che presta qua e la qualche miliarduccio per coprire i buchi.


B
K
P
shevathas
26/08/2015 alle 12:05 pm Rispondi
ovviamente da rendere non istantaneamente ma a rate, man mano che io pago le rate a lei. L’alternativa sarebbe chiedermi di rientrare immediatamente o di cartolarizzare il credito con me (cosa che viene fatta normalmente)


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT
26/08/2015 alle 12:12 pm Rispondi
ma si era parlato di prelievo immediato e totale, no? la rata che porti alla banca commerciale è una cosa infinitesima, esattamente Mutuo:Anni. e poi ogni rata è composta da una parte capitale e una parte interessi, per cui..
la verità è che le banche commerciali creano moneta fuffa, dal nulla, contando che nessuno vada mai a richiedere loro il corrispettivo ma si ontenti di usare assegni e bonifici e carte di credito, che son tutti strumenti che muovo moneta fuffa e non moneta legale e quindi sono strumenti non pericolosi per le banche stesse.
inoltre i vari pagamenti così effettuati sono facilmente COMPENSABILI in camera di compensazione, sia interna alla banca (bilanciare gli assegni/bonifici tra i conti dei propri clienti è una soddisfazione per il banchiere che in tal caso ignora COMPLETAMENTE la banca centrale – potrebbe non esistere prorpio!) che interna alla banca centrale, che compensa i pagamenti tra clienti diversi di banche diverse (ma muovendo i relativi importi in moneta di banca centrale quando le compensazioni presentano un saldo positivo o negativo, cmq non nullo).
che altro dirti.. è tutto scritto sui nostri siti e non mi pare il caso di riportare qui tutte le tabelle e gli articoli (se vuoi possiamo farlo, un copiancolla di un paio di articoli didattici).
sei tu il webmaster.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 9 set 2015, 10:26

da: https://quisquiliefilosofiche.wordpress ... comment-23

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>
SENZA CATEGORIA
Inedia
8 SETTEMBRE 2015 FARFISA2 COMMENTI
Non mi va di scrivere, eppure vorrei. Cioè, è una situazione paradossale, morettiana:

Mi si nota di più se scrivo e sto in disparte, o se non scrivo proprio?
Ci leggiamo là. No anzi, no, non ci leggiamo.

E’ che c’avrei anche voglia di scrivere, ma non pubblicamente! In realtà questo blog serviva per sfogarmi, ma anche per permettermi di esprimere la mia weltaanschaung o come cazzo se chiama, dare un’opinione di fatti, cronache e valori. Magari un giorno di questi me ne esco con un super articolo sulle scie chimiche ed il signoraggio e me ingaggiano al Fatto Quotidiano, lì hanno anche i blog attrezzati, con divanetti confortevoli e macchinette del caffé, tante volte si inizia così.. sia mai che mi capiti una botta di cuoulomb!

Si ma alla fine a che cazzo serve scrivere? Serve a me, ok, però non mi va! E’ questo il punto, si ritorna all’inedia, inezia maledetta!

Forse non è lei il problema, la scrittura, ma come affronto le cose. Ecco, mo’ mi rimetto a parlare di amore e sentimenti e vi annoio, ma è pur vero che, come dice l’ultimo libro che ho appena letto e che oltretutto parla di tutt’altro, le persone ti restano addosso, ti si attaccano alla pelle e continui a respirarle e a sentirle anche se sono assenti.

Ora non mi va di andare ad aprire il libro e cercare la frase figa, prendetevela per buona così, non sono un gran citazionista e oltretutto ODIO il citazionismo.

Purtroppo mi restano addosso scorie, pezzi di pelle, parti del corpo. La chimica non la dimentichi, non è quella che ti insegnano a scuola, che oltretutto è barbosa. Devo finire di fare i compiti di chimica prima di dedicarmi completamente alle altre materie, da bravo bambino.

Però qualcosina l’ho fatto. Ho scritto una storia ispirata alle vicende di estrema povertà esistenziale che il mio lavoro mi concede di conoscere (il secondo capitolo di un libro che finirò di scrivere fra cent’anni), ho ripreso a scrivere la tesi di specialistica (ho iniziato da capo, ma tant’è), mi sono ricalato nel lavoro accettando docilmente la prospettiva di scarsi guadagni davanti a me (ma ho alternative?no.).

So pure riandato in palestra, e sappiamo tutti qual è il suo segreto significato:


Solo proprio non riesco ad esser razionale, non riesco a staccarmi dal male che mi hai lasciato.

Col veleno che mi hai messo in cuore non si sopravvive, lo sai.

Ho scritto anche un paio di cose per voi,due scritti, uno sulla politica, uno sulla filosofia. Fanno parte della mia weltaancomecazzosescrive, insomma,ci tenevo.

Scriverò, ci sarò.

Ve li consegnerò fra qualche giorno, tanto non c’è fretta. Insomma, i compitini da fare li abbiamo tutti, questo è solo il quaderno degli appunti.



B
K
P
sandropascucci - PRIMIT ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 10:24
Il tuo commento deve ancora venire moderato.
sulle scie chimiche fai come ti pare ma prima di scrivere di signoraggio studialo.
«mio fratello è figlio unico perché non ha mai criticato un film senza prima, prima vederlo..»


B
K
P
FarFisa ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 10:26
Fammi capire, cosa ti dà l’evidenza che non l’abbia studiato? Il fatto che non la pensi come te?
Mannaggia a me, dovevo scrivere nella presentazione “vietato l’ingresso ai complottari”


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 10:30
ti chiuderesti fuori da solo..

io SCOMMETTO che non hai studiato il signoraggio.
tu SCOMMETTI che te lo dimostro?


B
K
P
FarFisa ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 10:37
La prima scommessa l’hai persa, la seconda mi ricorda tanto quei signori vestiti di tunica che ti fermano per strada e ti fanno “ehi, ma tu credi in Dio?” ed al tuo diniego rispondono “eh, ma perché non lo conosci!”
Rifiuto e vado avanti!


B
K
P
sandropascucci - PRIMIT ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 10:41
ehm.. “me sa” che ho vinto entrambe le scommesse.. vai pure avanti ora. da solo.


B
K
P
FarFisa ha detto:
9 SETTEMBRE 2015 ALLE 13:53
Agli ordini generale, marsch!


:D :D :D :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 9 set 2015, 10:45

da: http://iezzispace.blogspot.it/2015/07/t ... mment-form

>
>
..

Noi ci troviamo in un periodo, della nostra storia, in cui chi detiene il vero potere ha la necessità non solo di organizzare consenso, ma soprattutto anche dissenso. Se avessero davvero da temere, oggi stesso i mercati crollerebbero, cosa che non è successa, perchè Tsipras è all'interno di questo meccanismo perverso, dove lui gioca nel ruolo del gatekeeper, dell'illusionista, senza mai mettere il dito sulla GRANDE piaga (il signoraggio bancario, la truffa che regge l'emissione della moneta da parte delle grandi banche centrali...). Non mi stancherò mai di ripeterlo che lo stesso Tsipras a detto più volte che non è nelle sue intenzioni di fare uscire la Grecia dall'Euro, parlando di "rinegozazione del debito", quando invece, se avesse un vero interesse per il popolo greco, dovrebbe promuovere uno "sciopero dei debitori" e un programma serio si sovranità monetaria.

..


B
K
P
in attesa di approvazione



dici: ".. senza mai mettere il dito sulla GRANDE piaga (il signoraggio bancario, la truffa che regge l'emissione della moneta da parte delle grandi banche centrali...).. "

veramente sono le banche commerciali che emettono il 95/97% della moneta oggi esistente. il SIGNORAGGIO è U.C.I. (Una Cosa Importante) e bisogna parlarne in maniera corretta. grazie.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 18 set 2015, 11:52

da: http://blog.sdlcentrostudi.it/2015/09/s ... mment-form

>
>
lunedì 14 settembre 2015
SIGNORAGGIO BANCARIO: IN COSA CONSISTE?
SDL Centrostudi si batte da sempre sulla questione del Signoraggio Bancario. Per quanto le conoscenze sul tema possano essere frammentarie o non molto chiare, qui di seguito diamo la nostra spiegazione del fenomeno in quesitone, Per farlo dobbiamo entrare in confidenza con alcuni degli elementi che lo vanno a generale.
Avete dubbi dopo la lettura dell'articolo? Aspettiamo con piacere le vostre domande e riflessioni in merito.

illeciti bancari, sdl centrostudi, signoraggio bancario,
Illeciti bancari: sdl centrostudi spiega cosa è il Signoraggio Bancario,

Innanzitutto occorre fare una distinzione riguardo alla definizione del valore della moneta.
Essa infatti ha sia un valore nominale, espresso dal numero stampato sopra (5,10,20,50, 100, 500); sia un valore intrinseco, rappresentato dal costo di stampa o coniatura.

Poi si devono definire gli attori che sono coinvolti nella interazione economica e il risultato finale che si genera.

Il primo attore è la Banca d’Italia, che è titolata dallo stesso Stato all’emissione di denaro in regime di monopolio.

Il secondo è lo Stato, che prende in “prestito” la moneta in cambio di titoli di Stato (es. Bot, CCT, ecc..).

Dunque la Banca Centrale stampa la moneta e la “presta” allo Stato ed alle altre banche, in cambio del monopolio assicurato.

In origine, la quantità di moneta in circolazione dipendeva dalle riserve d’oro.
Oggi invece la produzione di denaro è completamente slegata dalla ricchezza posseduta. Dunque non esiste una parità reale tra ricchezza e moneta, in un rapporto 1:1.
Stato e Banca d’Italia sono responsabili della creazione del debito pubblico e lo alimentano in continuazione secondo questo meccanismo: lo Stato ha bisogno di denaro e prende in prestito la moneta che la Banca Centrale stampa, in cambio di titoli di Stato, detti anche moneta-debito, dei “pagherò” con scadenza.

La Banca Centrale proprietaria di questi titoli, decide di venderli alle banche e ai risparmiatori.
In qualunque caso, alla scadenza, lo Stato dovrà dare al possessore dei titoli il capitale più una percentuale di interessi (per esempio il 2,5%).

Quindi lo Stato per essere pronto a ripagare anche gli interessi, aumenta le tasse ai cittadini perché contemporaneamente aumenta il debito pubblico, anno dopo anno.

Perché aumenta il debito? Perché la Banca d’Italia mette nel proprio bilancio in uscita (passivo) il valore nominale della moneta e non quello intrinseco, di costo tipografico.
Il debito pubblico è quindi destinato tendenzialmente a crescere perché non è esigibile ed è basato sull’emissione di moneta, senza controvalore reale, operata dalla Banca Centrale.
Quindi la Banca Centrale si comporta come se la moneta fosse di sua proprietà all’atto dell’emissione, come se ci fosse ancora una riserva a cui attinge per creare denaro.

Questa distorsione genera il signoraggio bancario, ossia il reddito che percepisce chi emette moneta, dato dalla differenza tra il valore nominale della moneta (vale a dire cosa c’è scritto sopra) e il suo valore intrinseco (cioè il costo di coniatura o di stampa).

Avete domande sull'argomento o il sospetto di essere stati oggetto di un illecito bancario? SDL Centrostudi offre analisi gratuita delle anomalie finanziarie su conti correnti, mutui, leasing, derivati e atti impositivi.
Domande? Chiamateci o scriveteci: telefono: 030 7878800 e contatti.
Sito web www.sdlcentrostudi.it,


B
K
P
Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione.

sandropascucci:

purtroppo questo articolo è frutto di copia e incolla di articoli presi dal web e il risultato è pura DISINFORMAZIONE.

il signoraggio è ALTRO. peccato. così si favorisce IGB.
amen.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 20 set 2015, 17:05

da: http://www.bluerating.com/banche-e-reti ... l#commenta
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Home Banche & Reti Promotori
Quella illusione chiamata Signoraggio


di Marco Muffato (tutti i suoi articoli)
Ultimo aggiornamento : 18-09-2015 08:08

A A A

Un tema da “Teoria del complotto” cavalcato da avvocati e associazioni dei consumatori senza scrupoli che periodicamente invitavano i cittadini a fare causa per ricevere la propria “parte di guadagno” del reddito da Signoraggio. Ma una sentenza della Cassazione ha spento ogni aspettativa di rimborso


DOMANDA - Una mia cliente mi ha chiesto come è andata a finire una storia di alcuni anni fa, coi cittadini che reclamavano il rimborso del reddito da signoraggio. Confesso che sono cascato dalle nuvole, comunque informandomi ho compreso che tutto si è risolto in una bolla di sapone. E' proprio così?
F.M., Roma

RISPOSTA - Il lettore ha compreso bene. Il reddito da “Signoraggio” è la differenza tra il valore nominale e il costo di produzione della moneta. Un argomento che ha nel tempo scatenato vere e proprie tempeste mediatiche generate da personaggi in cerca di notorietà che hanno cavalcato una “teoria del complotto” in base alla quale i cittadini sarebbero derubati dai “padroni del vapore” individuati nelle banche centrali e nel sistema bancario in generale. Vediamo di fare un po’ di ordine sul tema. Nel 2005, il giudice di pace di Lecce nella sentenza 2978/05 riconobbe il diritto di un cittadino a ricevere dalla Banca d'Italia la propria “parte di guadagno” del reddito da signoraggio, pari a ottantasette euro. Immediatamente dopo, svariati avvocati e associazioni di consumatori in cerca di parcelle e tessere associative invitarono a intentare causa, a loro modo sicura visto il precedente. La Banca d'Italia si vide arrivare migliaia di richieste di pagamento e fu costretta ad emanare un comunicato nel quale annunciava di aver presentato ricorso in Cassazione avverso la sentenza di Lecce e ricordava come ci fossero state varie sentenze di tenore contrario, anche in sede di Appello, secondo molte delle quali i singoli componenti delle collettività nazionali non hanno il potere di agire in giudizio per contestare le pubbliche potestà di emissione della moneta e di gestione del valore monetario. In alcuni casi gli attori in giudizio erano stati condannati anche al risarcimento del danno per lite temeraria. Tra gli osservatori più seri che sconsigliavano di fare causa c'era anche chi faceva notare come lo Stato avrebbe comunque potuto avocare a sé le somme dovute, rendendo di fatto inutili le vertenze. La Cassazione arrivò con la sentenza 16751 del 2006 sancendo il principio secondo il quale un giudice non può pronunciarsi su questioni riguardanti la sovranità monetaria. Il cittadino fu anche condannato a rimborsare le spese di controparte ed a pagare le spese processuali per un importo di 1250 euro oltre le spese generali e gli accessori di legge.


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Quella illusione chiamata Signoraggio

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sandropascucci 20 sett 2015:
certo che se non si vuole (o sa o puo') studiare il signoraggio è OVVIO che appaia come una.. com'è che ha detto questo? illusione?
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 12 gen 2016, 15:30

da: http://www.wallstreetitalia.com/usa-boo ... rimo-piano

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Usa: boom domanda di oro e argento a inizio 2016
12 gennaio 2016, di Daniele Chicca
NEW YORK (WSI) – Mentre a inizio gennaio il popolo cinese fa la fila davanti alle filiali bancarie e ai servizi di cambio di valute, nel disperato tentativo di scambiare yuan in dollari, gli americani erano impegnati a convertire le loro banconote, altamente richieste in Cina, in oro e argento. Per capire la portata della domanda di argento, basti sapere che in un solo giorno quest’anno sono state vendute la metà della somma di monete comprate dagli americani in tutto il mese di gennaio del 2015.

Le vendite di monete d’argento hanno fatto un balzo incredibile lunedì. L’organismo che produce le monete negli Stati Uniti (US Mint) ha fatto sapere che nella prima settimana del nuovo anno 4 milioni di once di monete d’argento sono state comprate dagli americani, una somma pari a quattro volte quella vista negli ultimi cinque mesi dell’anno scorso.

Più della metà delle monete sono state vendute lunedì, il primo giorno operativo dell’anno, un chiaro segnale di come la domanda rimanga decisamente elevata, anche grazie ai prezzi molto bassi dell’argento. Sui mercati le quotazioni scambiano di poco sopra i minimi di sei anni e mezzo toccati a dicembre a quota 13,60 dollari l’oncia.

Circa 2 milioni e 760 mila once di monete d’argento sono state assegnate quel giorno (il 4 gennaio), pari a circa la metà di quelle comprate in tutto il mese di gennaio l’anno scorso. A luglio l’organismo incaricato di fabbricare le monete d’argento era finito senza più scorte, proprio per via della domanda altissima. In quel mese i prezzi del metallo erano scesi ai minimi di sei anni e mezzo.

Anche l’oro è molto richiesto: lunedì sono state vendute 60 mila once del metallo prezioso contro le 81 mila once vendute in tutto il mese di gennaio 2015. Le monete vengono ritenuto una forma di investimento più accessibile a tutti rispetto ai lingotti.

L’oro al momento scambia appena sotto i 1.100 dollari l l’oncia, del 5% sopra i minimi di sei anni raggiunti sempre a dicembre in area 1.045,85 dollari.

Fonte: Reuters


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ULTIMI COMMENTI
SANDROPASCUCCI

bisogna decidersi: o si sono convertite monete o si è comprato oro.

quando vado al forno il fornaio mica mi converte 2 euro in una pagnotta. me la vende e amen.

se veramente si convertissero 1000 dollari cartacei in un kg di oro quei 10 pezzi da 100 dollari andrebbero distrutti, cosa che ovviamente non è avvenuta.

questo perché non c'è più convertibilità né copertura di oro dal '71/73 (Nixon docet).
quindi, semplicemente, l'americano medio si sta comprando il bene rifugio anti radiazioni- inondazioni - evaporazione per eccellenza: l'oro.
grazie giornalista per il tuo atto quotidiano di smiskiamentos ague.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 15 mar 2016, 10:08

da: http://www.michelepaolella.it/signoragg ... comment-48

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Signoraggio: teoria economica o complottismo?
BY MICHELE · 4 MARZO 2015

banconota_slogan_v2_6900Da qualche tempo sento parlare di Signoraggio Bancario, spesso in modalità contrastanti tra di loro e diramato in due filoni di pensiero: quello della teoria monetaria che pone il signoraggio alla base dell’economia statale odierna e quello della teoria complottista che lo pone alla base della crisi economica italiana e dell’influenza del mondo bancario sulla politica.

Siccome l’economia è per me un campo astruso, ho cercato di capirci qualcosa, da profano, captando informazioni ad ampio raggio sulla rete e chiedendo delucidazioni sull’argomento a colleghi della facoltà di economia dell’università che frequento.

Volendo fare una breve disamina sull’argomento, parto da un punto fermo: il signoraggio non è una teoria complottista; il signoraggio è un qualcosa che esiste.

L’economia allo stato primordiale consisteva nello scambio da parte degli uomini dei loro beni di proprietà(baratto); il valore dei beni era condizionato dalla disponibilità di un bene in un determinato luogo o periodo.

Con la crescita delle comunità e della molteplicità delle prime attività economiche occorreva un sistema di commercio più articolato del baratto, diventa perciò necessario un mezzo universale che ha qualche valore per gli operatori economici. Vengono coniate le prime monete che avevano un valore dato dalla quantità e qualità del materiale da cui erano composte, quindi avevano un valore reale sia in quanto oggetto in sé sia come mezzo di scambio.

Col tempo i governanti per coprire le spese di conio, o per trarne un “illecito” guadagno, diminuiscono la quantità materiale nelle monete fino ad arrivare a una moneta dal valore nominale, cioè una moneta che di per sé non vale nulla ma assume valore solo in quanto c’è uno stato che ne garantisce il valore.

Quindi lo stato diventa proprietario di tutta la moneta reale e vincola i cittadini ad utilizzare la sua moneta; se lo stato fallisce i cittadini perdono tutto. Con questa modalità lo stato ha creato per sé ricchezza dal nulla e costringe i cittadini alla sudditanza.

Dal medioevo gli istituti bancari operano nello stesso modo, infatti per prevenire i furti dell’oro, stampano lettere di cambio da erogare a vista del portatore; col tempo invece di essere riconvertite in oro comincia ad avere un mercato proprio iniziando a essere utilizzate come moneta.

Siccome era inverosimile che tutti rivolessero il proprio oro nel medesimo momento, le banche incominciarono a emettere più lettere di cambio di quanto oro possedessero, creando a tutti gli effetti moneta dal nulla.

Con le monete di erogazione statale e bancaria, il mercato e ogni scambio monetario vengono regolati da una moneta nominale, con la conseguente scomparsa di contatto con la moneta di valore reale. Con la sovrapproduzione da parte delle banche di moneta esse arrivano a prestare la stessa ai governi, che spesso s’indebitano arrivando sull’orlo del fallimento, ma avendo il monopolio della forza militare s’impongono sulle banche facendo svanire il debito.

Dal XVII secolo gli stati e le banche, per reciproca convenienza, diventano consociati con la fondazione delle banche centrali; le banche centrali stampano moneta e la prestano allo stato ed alle altre banche, in cambio lo stato le garantisce il monopolio della produzione di moneta.

Poiché in teoria le banchi centrali dovrebbero esser in grado di restituire il valore reale della moneta ai cittadini, esse conservano l’equivalente di un decimo del valore della moneta nominale in riserve auree.

Questo enorme flusso di denaro creato dal nulla, se non tenuto sotto controllo, finisce col tempo per impoverire l’intero sistema economico e produttivo,infatti,se c’è più denaro senza vincoli in circolazione si rischia di incorrere nell’inflazione, ciò comporta a una perdita del valore del denaro con un conseguente aumento dei prezzi, e a lungo andare, delle retribuzioni; il tempo incide fortemente nella percezione dell’inflazione, infatti, quando gli istituti bancari e lo stato ricevono il nuovo flusso di denaro e i beni hanno ancora il prezzo vecchio essi ci guadagnano, quando giungono ai cittadini la fase inflazionistica è già in uno stato avanzato e quindi non ci guadagnerà, anzi nella maggior parte delle volte ci va a perdere.

A causa degli sforzi bellici del primo conflitto mondiale, gli stati europei si sono visti indotti a rompere il già alto rapporto di 1 a 10 tra oro posseduto e moneta emessa, con conseguenze spesso disastrose( l’inflazione che sgretolò la già fragile economia tedesca negli anni ’20 ne è un esempio); nel 1971 anche gli USA abbandonarono il vincolo di parità con l’oro. Oggigiorno la produzione di denaro è completamente slegata dalla ricchezza di denaro realmente posseduta, che va sempre più depauperandosi.

Nonostante le banche centrali abbiano col tempo sempre meno moneta reale, esse continuano a prestare soldi agli stati con gli interessi sul prestito; lo stato va a racimolare il denaro che serve a ripagare gli interessi alle banche centrali, oltre la metà del cosiddetto debito pubblico, dalla tassazione annuale che dovrebbe essere utilizzata per garantire i servizi pubblici.

In sintesi, oggi, il signoraggio bancario consiste nel pagamento da parte di stati sovrani a istituti bancari privati, del valore nominale e del valore di produzione di una moneta (es. coniare 2 euro costa circa 0,25 centesimi, lo stato pagherà circa 2,25 per avere una moneta dal valore nominale di 2 euro).

Per superare questo sistema, che contribuisce alla crescita del debito nazionale, bisognerebbe riconquistare la sovranità monetaria, in pratica ogni istituto Bancario Centrale o Nazionale dovrebbe essere un ente pubblico, cioè un soggetto giuridico che appartiene ai cittadini col compito di emettere moneta in nome e per conto del popolo sovrano, consegnarlo al ministero del tesoro che poi avrebbe il compito di distribuirlo a “pioggia” ai cittadini.

Personalmente credo che il signoraggio sia un problema da superare ma che esso non sia il male principale del nostro sistema economico; oggi se vado ad analizzare i fattori della crisi economica, di produzione e civica italiana i colpevoli li trovo in una classe politica indegna che dagli anni ’80 ha portato il rapporto debito pubblico/PIL dal 60% al 134%, una classe politica che ha rubato invece di investire sullo sviluppo, una classe politica che ha stuprato il territorio italiano cementificandolo senza rispetto per la sua naturale inclinazione, una classe politica che ha preferito fare accordi con la criminalità invece di puntare sulla pulizia morale delle istituzioni e del paese. Se veramente vogliamo una rivoluzione democratica e far rinascere il nostro paese bisogna togliere i disonesti dalle istituzioni.

Michele Paolella

- See more at: http://www.michelepaolella.it/signoragg ... comment-48


gli scrivo, sicuro che come tutti gli italiani «Quando chiami gatto un gatto quello ti miagola. quando chiami ignorante un ignorante quello si incazza» [sandro pascucci, 2009]:

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"In sintesi, oggi, il signoraggio bancario consiste nel pagamento da parte di stati sovrani a istituti bancari privati, del valore nominale e del valore di produzione di una moneta (es. coniare 2 euro costa circa 0,25 centesimi, lo stato pagherà circa 2,25 per avere una moneta dal valore nominale di 2 euro). - See more at: http://www.michelepaolella.it/signoragg ... STipT.dpuf"

ma perché OGN_I_UNO deve/vuole/non può far a meno di metterci QUALCOSA di suo in una storia già SVISCERATA (almeno quella parte che abbiamo negli ultimi 10 anni studiato bene)?

ciò che dici è l'OPPOSTO della realtà/verità. OPPOSTO, capisci? non "leggermente sbagliato" o "falso". no: OPPOSTO. riflettici e correggi per favore.


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e poi.. miché.. me sa che nun l'hai capita bbene 'sta gravità der signoraggio.. davvero pensi che il problema sia il debPUB raddoppiato dal 60 al 134%? ma tu hai mai sentito uno schiavo dire che il suo problema più grande non è lo stare in catene per il padrone cattivo ma che questi è passato dal dargli 10 frustate a ben 22!

dai.. rifletti.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 16 mar 2016, 8:43

questo si vanta pure dell'amico laureando!!

http://tersite-carlocerioni.blogspot.it ... 8119288665
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domenica 26 maggio 2013

L'Euro e la BCE truffano i cittadini?
Luca Capomagi è un mio ex studente. Oggi è laureando in Economia. Colpito dalle affermazioni demagogiche di chi afferma che la Banca Centrale Europea sarebbe una truffa inventata dal sistema finanziario per danneggiare gli Stati e i cittadini, mi ha inviato la lettera sottostante: un po’ per discutere della questione con il sottoscritto, un po’ per sfogarsi contro i complottisti. Con il suo consenso, ho deciso di pubblicare la lettera, mettendola a disposizione dei lettori del blog e suscitare, se non un dibattito, almeno una riflessione sulla nostra appartenenza alla UE. Credo sia importante, in questa congiuntura storica, informarsi bene sulla questione, poiché vi sono forze politiche che stanno ponendo al centro dei loro propositi l’uscita dall’Euro, o addirittura dall’Unione.

La lettera è molto lunga, perciò mi sono permesso di dividerla in due. La parte pubblicata oggi è la più complessa: si occupa delle problematiche collegate all’emissione dell’euro e si cimenta in una confutazione delle teorie cospirazioniste. Queste ultime sostengono, in particolare, che dietro l’emissione di “moneta a debito”, da parte della BCE, vi sarebbe un profitto non dichiarato, chiamato “signoraggio”, che sarebbe intascato impunemente dalla Banca Europea e dal sistema finanziario in genere. Luca cerca di dimostrare che queste convinzioni sono castelli campati in aria.
La seconda parte della lettera (che posterò tra qualche giorno) si occupa delle conseguenze che l’Italia potrebbe patire nel caso (malaugurato) di uscita dall’eurozona. Della questione mi ero occupato nel post del 23 agosto 2012.

Ringrazio Luca per aver accettato di pubblicare la sua missiva e lascio la parola ai lettori del blog. Buona lettura!



La lettera di Luca.
Prima parte: Signoraggio, moneta a debito, riserva frazionaria


L'Euro Tower di Francoforte sul Meno, sede
della Banca Centrale Europea
Proverò ad essere esauriente e a spiegare in modo semplice le fasi della creazione della moneta; poi mi soffermerò su cosa potrebbe accadere se uscissimo dall'Euro. Ci metterò di mezzo anche tre concetti tanto cari ai “signoraggisti” ed ai “complottisti”: SIGNORAGGIO, MONETA A DEBITO, RISERVA FRAZIONARIA, concetti reali ma diversi da come costoro ce li vogliono far apparire.

PREMESSA:
- La Banca Centrale (da ora BCE), PER STATUTO (vedilo qui) è l'unica a poter creare moneta e, sempre PER STATUTO, distribuisce gli utili agli Stati.
- Tutte le Banche Commerciali (da ora BComm) hanno un conto aperto presso la Banca Centrale Nazionale (Banca d'Italia), che rappresentano la RISERVA OBBLIGATORIA.
- La BCE agisce nel mercato SOLO attraverso le BComm, MAI direttamente.


Propaganda contro il signoraggio
COME I SIGNORAGGISTI CREDONO CHE SI CREI LA MONETA:
1) La BCE crea 100€ “dal nulla” ad un costo irrisorio (1€)
2) Ogni Stato dà alla BCE 100€ di Titoli
3) Alla scadenza del Titolo lo Stato paga alla BCE il 3% di interesse (3€) e riprende il Titolo.
TRUFFA! SCANDALO! La BCE ha guadagnato 102€! [100 – 1(costo di fabbricazione) + 3(interessi)]. Vogliamo la sovranità monetaria, cosi possiamo stampare tutto quello che vogliamo: il reddito di cittadinanza, l’annullamento del debito pubblico ed altro ancora!






Affermazioni, reperibili on line, di "signoraggisti"
IN REALTA' LA BCE NON PRESTA DENARO ALLO STATO!
VEDIAMO ALLORA COME SI CREA LA MONETA VERAMENTE:
CONCETTO BASE 1) La BComm usa PARTE dei depositi per concedere prestiti o fare investimenti (RISERVA FRAZIONATA). Riserva frazionata significa che di ogni deposito che il privato (o l'azienda) fa in banca, una parte viene conservata nei caveau della banca (è la RISERVA OBBLIGATORIA, ed è una percentuale non fissa, le cui oscillazioni fanno aumentare o diminuire l'offerta di moneta, cioè la quantità di moneta in circolazione), e la restante parte serve a concedere nuovi prestiti. Si può dire che così facendo la BComm crei moneta, ma in realtà la quantità di denaro reale esistente è sempre la stessa.

CONCETTO BASE 2) Se la BComm concede prestiti significa che il debitore (chi ha ricevuto il prestito) ha emesso un' OBBLIGAZIONE e che la BComm ha comprato tale titolo. Se a chiedere il prestito è lo Stato, l'obbligazione che questo emette si chiama TITOLO DI STATO.
[DOMANDA: quindi se io do 100€ alla banca, questa li presta a qualcun altro? E se io rivoglio i miei 100€? RISPOSTA: se paradossalmente tutti i correntisti andassero contemporaneamente in banca a prelevare i loro depositi (cosiddetta “corsa agli sportelli” o “bank run”), la banca non avrebbe denaro a sufficienza. Questa però è un avvenimento più unico che raro, teorizzato sì, ma che non è successo nemmeno a Cipro, o con lo scandalo Monte Paschi. A demotivare la corsa agli sportelli c'è poi il FITD (Fondo Interbancario Garanzia Depositi): il Fitd è supervisionato dalla Banca d'Italia ed è un consorzio istituito nel 1987 al quale tutte le banche italiane (a eccezione delle banche di credito cooperativo che hanno comunque una garanzia "gemella" come quella del Fitd) sono obbligate ad aderire assieme alle banche extracomunitarie che hanno filiali in Italia.].


Altri slogan di "signoraggisti"
Ma torniamo alla questione della creazione della moneta. Perché serve stampare moneta? Perché il correntista può chiedere alla banca soldi che questa non ha, perché la banca stessa ha investito o prestato la parte di depositi che non ha in riserva, perché crescono beni e servizi o, infine, perché cresce l'inflazione...
Ora entriamo nel vivo della questione.
Come dicevamo la situazione fin qui esposta considera una banca commerciale che ha in cassaforte un'obbligazione da 100€, facente capo o allo Stato o anche ad un'azienda privata. Se alla banca commerciale (BComm) servono, per i motivi visti sopra, 100€, li chiede alla BCE.

Come fa? Vediamo:
1) La BComm dà un titolo di pari importo (100€ appunto), come garanzia, alla BCE, la quale stampa l'equivalente.
2) Alla scadenza del titolo (l'obbligazione), la BCE lo riconsegna al debitore (a chi l'ha emesso), il quale riconsegna il nominale (100€) + gli INTERESSI (3€) [Nota bene: la banconota da 100€ che la BCE riceve indietro, la mette via per quando servirà ancora e restano in gioco i 3€ degli interessi].
3) La BCE, dunque, ha guadagnato 3€! Questo è effettivamente il SIGNORAGGIO. Quindi esiste, esulteranno i complottisti!
Certo, ma chi se lo intasca?


Noto "signoraggista" nostrano...
Sempre da STATUTO, la BCE non può conseguire utili. Quindi restituisce i 3€ allo Stato, il quale li userà in parte per pagare la gestione della BCE (pagare stipendi, strutture...); una parte di questo pagamento andrà a costituire la riserva della BCE, mentre la restante parte la BCE la trattiene ma la renderà allo Stato sotto forma di imposte.
Ecco SMONTATA LA TESI DEI SIGNORAGGISTI: essi definiscono il Signoraggio come differenza tra valore nominale e valore intrinseco della moneta stampata. Era così una volta, intorno al '400, quando il Signore, appunto, batteva moneta in metalli preziosi con valore nominale maggiore rispetto al valore intrinseco, svilendo così la moneta. Era un meccanismo più semplice, ed il Signore guadagnava effettivamente su questa differenza. Nella realtà attuale, né la BCE, né la BComm maturano un profitto.


Le principali Banche Centrali Nazionali (BCN)
che partecipano al capitale della BCE
Veniamo adesso alla questione della MONETA A DEBITO. Per spiegare il concetto partiamo da queste domande: se i 3€ di interessi in realtà non esistono, perché si dice che il prestito di denaro alle BComm da parte della BCE ha generato un debito? Le BComm sono realmente in debito verso la BCE e questa assorbirebbe le loro risorse attraverso il prestito di Euro?

Se il sistema economico fosse nato in questo momento, e solo io in tutto il mondo avessi una banconota da 100€ e nessuno potesse stampare o coniare moneta, a chi mi chiedesse di prestargli la banconota di sicuro non potrei chiedere Euro come interessi; perciò alla scadenza del debito mi farei ridare i miei 100€ più, supponiamo, 3 pesche, o qualche altro bene esistente e che si possa scambiare.

Se invece il sistema fosse più evoluto ed io e Tizio avessimo banconote, Caio potrebbe chiedermi 100€ in prestito per piantare un nuovo albero di pesche e venderle poi a Tizio. Caio avrebbe la possibilità di restituirmi i 100€ + gli interessi (gli Euro che Tizio ha dato a Caio per comprare le pesche). Poi magari Tizio vende le pesche al mercato a Sempronio, il quale ha soldi anche lui, e li userà per comprare quel bene ecc. ecc...
In questo consiste la CIRCOLAZIONE DELLA MONETA, e la VELOCITA' con cui questa passa di mano in mano in un determinato periodo di tempo è un indice della salute dell'economia. All’inizio di questo percorso la moneta è stata chiesta in prestito, quindi vi è stato un debito.

Cosa significa MONETA A DEBITO?
Il concetto deriva semplicemente dalla partita doppia: non c’è nessun complotto dietro la questione. Vediamo contabilmente cosa succede:
La BCE, all’inizio del processo di circolazione della moneta, ha un titolo di 100€ datogli dalla Bcomm che le ha chiesto una banconota di pari valore. Nella partita doppia, la BCE registrerà: ATTIVO → Bot +100.
Poi dovrà stampare i 100€ richiestigli e darli alla Bcomm: è in questo istante che CREA MONETA e, facendolo, registrerà una PASSIVITA' di 100€, precisamente: PASSIVO → Deposito Bcomm +100.
A questo punto, la Bcomm ha i suoi 100€ (che non gli sono stati regalati ma PRESTATI a fronte di un'OBBLIGAZIONE), perciò nel suo bilancio registrerà un ATTIVO → Deposito c/o BCE +100. Poi li userà per darli al cliente che glieli aveva chiesti, quindi in bilancio registrerà: PASSIVO →Deposito cliente +100.

Di fronte a questa situazione, i SIGNORAGGISTI gridano al COMPLOTTO, perché:
1- La BCE percepisce il reddito da signoraggio (ma abbiamo spiegato sopra che in realtà non c’è alcun guadagno);
2- la Bcomm ha aumentato il deposito e quindi col meccanismo della riserva frazionaria può creare nuova moneta creditizia (in realtà la riserva frazionaria NON CREA MONETA: vedi sotto);
3- il privato ha solo incassato i 100€.

IN REALTA' essi non dicono cosa succede alla scadenza del titolo, quando titolo e soldi + interessi, che non sono nati dal nulla, fanno il percorso inverso. Nessun complotto; nessuna truffa. La BCE ha prestato denaro richiestole; la BComm ha pagato un interesse e ha fatto fruttare i soldi avuti in prestito; il singolo cliente può disporre di liquidità; la BCE utilizzerà gli interessi ricevuti per pagare il proprio servizio, per costituire la riserva, per pagare le tasse agli Stati. Come dicevo prima, non vi è alcun profitto camuffato.


Mario Draghi, attuale Presidente della BCE

ULTIMA QUESTIONE: PERCHÉ LA RISERVA FRAZIONARIA NON CREA MONETA.
I complottisti si sono inventati il nome di “signoraggio secondario” nei confronti della riserva frazionaria, ad anche qui è errata l'ipotesi da cui partono per dimostrare la truffa delle truffe, secondo la quale una banca può prestare fino a 50 euro per ogni euro raccolto, lucrando così sugli interessi.

L'errore sta nel moltiplicare erroneamente gli impieghi del denaro prestato. Vediamo in dettaglio dove sta l’errore.
Quando una banca raccoglie capitali dalla clientela è obbligata a trattenerne una parte (per fare i conti, supponiamo il 10%) sotto forma di riserva obbligatoria. A seconda della politica aziendale, la banca in questione può anche creare una riserva facoltativa, trattenendo un'altra parte del deposito. Il resto lo può prestare. I soldi prestati verranno presumibilmente spesi, andando ad incrementare il deposito di un terzo soggetto in un'altra banca, che a sua volta presta i soldi raccolti dopo avere, a sua volta, trattenuto una riserva ecc.




Ma c'è chi ignora tutto questo e pensa che le cose funzionino in altro modo.
La singola banca, pensano costoro, raccolti 100 euro in contanti e trattenuto il 10% sotto forma di riserva obbligatoria, ne presterebbe 90. Questi 90 vengono spesi ed andranno ad aumentare il deposito di un altro soggetto in un'altra banca. Ora in cassa di quella banca ci sono 90 euro e si immagina che la banca calcoli riserve del 10% e presti il resto (81 euro) e così via fino a quando la cifra da prestare, cioè quella in cassa, diventa zero.

Creiamo una tabella che raccolga i dati delle riserve e delle casse di tutte le banche esistenti:


Riserva
Cassa
Prestito 1
10
90
Prestito 2
9
81
Prestito 3
8,1
72,9



Totale
100
900

Da questi dati sembrerebbe che la singola banca presterebbe complessivamente 900 euro, ovvero 9 volte i 100 euro raccolti all'inizio: esulteranno ancora i nostri amici signoraggisti! E se la riserva obbligatoria fosse il minimo imposto dalla BCE, che oggi è del 2%, la banca creerebbe ben 50 volte la quantità di denaro depositato inizialmente!




Nella realtà non avviene nulla di tutto ciò. E' già possibile fare una prima precisazione: la fetta del prestito che di volta in volta va in riserva, diminuisce sempre di più la quantità di deposito che si può prestare, fino ad avere, appunto, i 100€ di deposito iniziale in riserva.

Ma allora se in riserva ci sono effettivamente i 100€, da dove vengono i 900€ che la banca ha in cassa? Per rispondere, aggiungiamo alla nostra tabella una colonna che chiameremo Depositi.
Avevamo detto prima che “i soldi prestati verranno presumibilmente spesi, andando ad incrementare il deposito di un terzo soggetto in un'altra banca”; quindi nella colonna “depositi” andremo a scrivere tutti i depositi di terzi presso tutte le banche esistenti.


Riserva
Cassa
Depositi
Prestito 1
10
90
100
Prestito 2
9
81
90
Prestito 3
8,1
72,9
81




Totale
100
900
1000

È questo il passaggio critico che gli amanti del signoraggio secondario non ammettono, ovvero che tutti i depositi, effettuati dai clienti nelle banche, sono di ben 1000€! Ed ora tutto torna, perché i 100€ sono in riserva, e sono esattamente il 10% di 1000, ovvero dei depositi effettuati successivamente.
I depositi però, per una banca, sono un DEBITO, perché quando il cliente deposita una somma in banca, il cliente è CREDITORE della banca!
Detto questo, ora la storia suona completamente diversa, e cioè: depositati 100€, la banca mette in circolazione 900€, ma contemporaneamente si indebita di 1000€!

Concludiamo con alcune considerazioni paradossali. Se i signoraggisti avessero ragione:
1- il credito bancario sarebbe quasi infinito e l'abbondanza di moneta renderebbe inutile l'esistenza della Banca Centrale.
2- gli impieghi delle banche dovrebbero superare, e di molto, la raccolta e la banca non chiuderebbe mai un bilancio in perdita. Incasserebbe inoltre interessi attivi su 90 euro a fronte di interessi passivi pagati su soli 10 euro, ottenendo sempre utili. Ma basta leggere il bilancio di una banca per capire che non è così.
3- se la riserva frazionaria non esistesse, ovvero se la riserva fosse il 100% dei depositi, la banca sarebbe solo una grande cassaforte e l'intero sistema finanziario moderno collasserebbe. Nessuno, compresi coloro che chiederebbero questo tipo di sistema, potrebbero ricevere un prestito, aprire una linea di credito, chiedere un mutuo, un leasing, un pagamento dilazionato, avere un bancomat o una carta di credito ecc...

Personalmente consiglio a chi non sopporta l'idea che la banca possa prestare il denaro che costui gli affida, anziché custodirlo gelosamente, di prendersi una bella cassetta di sicurezza e di mettere lì tutto quello che ha.

Questo sì che sarebbe uno smacco per chi lucra sul denaro altrui! (1-continua)




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Sandro Pascucci16 marzo 2016 08:41
dovreste rivisitare (e di molto) questo articolo pro-IGB.
spero vi sarà stato chiaro il messaggio della Banca d'Inghilterra del 2014:
1. le nozioni sui libri universitari sono ERRATE;
2. la banca commerciale CREA denaro dal nulla, senza attenersi alla "raccolta" precedente.

ciaociao!
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 11 apr 2016, 9:21

ekkinenandro!

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 14 apr 2016, 9:12

tre a caso:
http://terrarealtime.blogspot.it/2015/1 ... dalle.html
http://www.adriaticonews.it/caveat-emptor/
http://antimassoneria.altervista.org/le ... ndebitati/

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Schiavizzati in modo bizzarro dalle banche tipografe.
Scritto il dicembre 20, 2015 by antimassoneria

015840-signoraggio_digitaleLo Stato Italiano (e gran parte degli altri Stati Sovrani nel Mondo) ha abdicato alla propria Sovranità Monetaria a favore della Banca Centrale (prima Banca d’Italia, ora Banca Centrale Europea).
Questi “Fantasmi Giuridici” sono privati, appartengono a Banche Private di Banchieri Privati, e quindi rispetto al Cittadino (ignaro, ignorante, indifeso e spesso indifferente) adoperano la logica del ‘servirsi’ e non del ‘servire’, unico comportamento etico (v. Giacinto Auriti). Come tutte le Corporation, le Banche non sono orientate all’Etica ma al Profitto (v. Domenico De Simone). I politici sono “camerieri dei banchieri” per quei personaggi che hanno saputo ‘vedere’ al di là della cortina di fumo e menzogna che cela la vera realtà del sistema bancario e finanziario dell’Italia e di tutto il Mondo e che si chiama Usurocrazia (v. Ezra Pound). Se lo Stato stampasse la propria moneta, come conia le proprie monetine, si estinguerebbe di colpo il mostruoso Debito Pubblico che grava su tutti Noi, i Nostri Figli e quindi il Nostro Futuro. Si spezza così la catena della schiavitù della moneta-bancaria, catena forgiata dalla creazione dal nulla della monetadebito (‘ex nihilo’ – v. Maurice Allais). Il Popolo, di nuovo padrone della propria Sovranità Monetaria, tornerebbe a Vivere.

[continua..]


Floriana Castro
Fonti Giacinto Auriti, Maurizio Blondet

http://antimassoneria.altervista.org/le ... ndebitati/


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Fermo restando Auriti (mio mentore) e Blondet (uno dei primi che si occuparono di signoraggio in Italia):

a me risulta essere, la prima parte dell'articolo, un copiancolla depurato dall'autore vero, tal Sandro Pascucci, di signoraggio.COM (non confondetelo con l'altro!) e fondatore del PRIMIT (Programma per la Riforma Monetaria Italiana.

Se cerchiamo, infatti, con l'aiuto (ad ese.) di Google, le frasi del 30% dell'articolo qui postato troviamo il corretto link all'articolo (goliardico) di 11 anni fa proprio del "nostro": pascucci il cattivo e innominabile.

Mi chiedo, ora in veste di sandropascucci, come si possa anche solo pensare di odorare un probabile et remoto cambiamento (forse) nelle cose del Mondo quando c'è CHI RUBA, ancora, nel 2016, nella tasca (intellettuale et etica) di chi si impegna da oltre 10 anni nella Questione.

Per curiosità, eh?! Mica per altro.. la vanità l'ho trattata da anni come suggerito da Ezra Pound.

ps: nell'articolo ci sono molte corbellerie tecniche e storiche.
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Messaggioda sandropascucci » 18 apr 2016, 8:49

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Nuit Debout, il movimento punta a confisca banche e cancellazione debiti
15 aprile 2016, di Laura Naka Antonelli
ROMA (WSI) – Protestano contro le banche le il governo, e sono stati già paragonati al movimento Occupy Wall Street e agli indignados spagnoli. Sono i giovani francesi del Nuit Debout (in italiano Notte in Piedi), che continuano a manifestare nelle strade di Parigi e che ieri si sono scontrati anche con la polizia.

Frédéric Lordon, economista-filosofo euroscettico, considerato il capo spirituale, propone una ricetta: fermare le Borse, confiscare le banche e smettere di pagare i debiti. Lordon vuole insomma la lotta di classe.

Tutto è iniziato lo scorso 31 marzo, con un sit-in di protesta contro la riforma sul lavoro annunciata in Francia. Da allora, ogni notte una folla di più di 1.000 attivisti ha tenuto quelle che sono state definite riunioni di “assemblea generale” a partire dalle ore 18.

Punto di incontro, Place de la Republique, la piazza dove diversi parigini si sono riuniti per commerare la strage terroristica che nel gennaio del 2015 ha provocato la morte di diversi giornalisti della rivista satirica Charlie Hebdo. E’ qui che è nata la frase, rimbalzata poi sui social di tutto il mondo, “Je Suis Charlie”.

La portata della crescita del movimento Nuit Debout è impressionante tanto che, intervistato dal Newsweek, lo stesso antropologo americano David Graeber, precedentemente coinvolto nel movimento Occupy Wall Street e ora a Parigi per conoscere questi giovani manifestanti, ha detto:

“E’ incredibile quanto tutto sia successo così velocemente, e come così tante persone abbiano deciso di partecipare. Ha quasi il potenziale di una vera esplosione sociale“.

A ispirare il movimento è stato Mark Ruffin, con il suo film Merci patron. Ma chi c’è dietro questi nuovi manifestanti francesi?

Si tratta principalmente di giovani disillusi dal governo di sinistra che, da quando Parigi è stata colpita dai due devastanti attentati, lo scorso anno, ha varato misure che potrebbero essere definite più di centro che di sinistra, e che ha creato in Francia uno stato di emergenza continuo, consentendo raid della polizia senza mandato e arresti non autorizzati.

Chiedono l’introduzione del reddito minimo e la cancellazione del debito, sono per i diritti dei migranti e contro la globalizzazione. Nella serata di ieri alcuni di loro sono stati anche arrestati.

Il manifesto del gruppo recita:

“La politica non è solo per i professionisti, è qualcosa che appartiene a tutti”.

Il potere anche mediatico che il movimento sta guadagnando ha spaventato le autorità, tanto che nella giornata di lunedì la polizia francese ha evacuato Place de la Republique. Ma loro, i nuovi indignados francesi, hanno promesso di tornare.

Tutto ciò sta accadendo in una Francia scossa dagli attentati e profondamente insoddisfatta del suo presidente Francois Hollande, che proprio ieri ha parlato ai francesi dagli studi di un talk show televisivo.

La popolarità del presidente è a picco, con i sondaggi che parlano di un consenso di appena il 13%, il più basso tra i leader dell’Europa.

La protesta “Nuit Debout” è partita dalla riforma del lavoro annunciata dal governo francese, con manifestazioni che fino a oggi hanno interessato non solo Parigi, ma almeno una sessantina di città francesi, tra cui Lione, Bordeaux, Lione.

Lo scorso 31 marzo, sono stati ben 390.000 tra studenti e membri dei sindacati che hanno marciato in diverse città della Francia per protestare contro una riforma che, a loro avviso, renderebbe più conveniente e facile per le aziende licenziare i propri dipendenti, una sorta di Jobs Act francese, come è stata definita da alcuni.

In quell’occasione, dopo la manifestazione, alcuni attivisti hanno deciso di non tornare a casa, e si sono recati a Place de la République, per trascorrere lì la notte. E ogni notte da allora, in centinaia e in migliaia di persone si riuniscono lì, chiedendo un nuovo ordine economico e sociale.

Intervistata dal New York Times, una giovane ragazza di nome Rosalie, ha detto:

“I nostri nonni hanno fallito e non sono riusciti a provocare un cambiamento sistemico nel 1968. I nostri genitori hanno fallito nel 1995 (quando ci sono state diverse proteste contro le riforme sulle pensioni). Ora la nostra generazione ha un’occasione per fare qualcosa. (..) Siamo molto preoccupati per il Front National (estrema destra di Marine Le Pen), per l’ambiente, per tante cose, e abbiamo molte idee”.

Ma con il discorso di ieri, il presidente Hollande è stato chiaro. La riforma del lavoro “non sarà ritirata”, anche se non sono escluse “alcune modifiche” in Parlamento.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda mr.spyder » 18 apr 2016, 13:08

con manifestazioni che fino a oggi hanno interessato non solo Parigi, ma almeno una sessantina di città francesi, tra cui Lione, Bordeaux, Lione


ooooohhh tu giornalista ,(...'gnurent! -parafrasando Giuseppe Giacobazzi) ma possibile che tra "almeno una sessantina di città francesi" sei riuscito a beccare un "doppione"...e vabbè...ma una rilettura prima di postare no eh?
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 20 apr 2016, 13:57

da: https://robertoiacobone931.wordpress.co ... #comment-9

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La svendita della Banca d’Italia del 2014.
Posted on 20 aprile 2016 by attilavienedalsud
Mercoledì, 29 gennaio 2014 – E’ sera. Un mercoledì nero come quello del 1929. Questa volta il problema riguarda solo l’Italia ed il governo di Enrico Letta, predecessore di Matteo Renzi. Entrambi Partito Democratico. Sempre loro. Il governo regala l’ultimo pezzo della Banca d’Italia ai privati. Se non ci fosse stato il Movimento 5 stelle, la notizia sarebbe passata nel “silenzio assordante dell’asservimento istituzionale dei media”.

E’ stata una giornata piuttosto concitata. Un ostruzionismo senza precedenti, bloccato da una decisione molto discutibile della Presidenza della Camera. (Laura Boldrini). E senza che ci fosse mai stato un precedente analogo: la tagliola. Seguito da cori, risse, insulti, spinte, gomitate e schiaffoni in faccia. Loredana Lupo, 5 stelle, ne becca uno in pieno volto. Da parte del deputato questore Stefano Dambruoso (Scelta civica), magistrato.

M5s-scontro-640.jpg

La ressa in aula viene ripresa e trasmessa da Mentana, su La 7. Si vede molto bene lo scontro tra l’onorevole Stefano Dambruoso (Scelta Civica), e l’onorevole Loredana Lupo (M5S). Lupo: “Mi ha colpito in faccia e mi ha fatto saltare anche una lentina”. Dambruoso cerca di minimizzare: “Escludo assolutamente lo schiaffo, al massimo un contatto fisico per bloccare un’aggressione alla presidente Boldrini”. Questo è il video. Giudicate voi.

Laura Boldrini ha adottato la “tagliola o ghigliottina”. Interrompendo la discussione parlamentare. Mai accaduto prima. C’è un gran caos. Proteste, tricolori che sventolano. Finanche lanci di monete di cioccolato. Il Parlamento ha convertito in legge un decreto che riguarda varie tematiche. Le principali sono la rivalutazione delle quote della Banca d’Italia e l’abolizione della seconda rata dell’IMU. Quest’ultima è stata data in pasto all’opinione pubblica, per nascondere le magagne della prima.

laura-boldrini-presidente-della-camera

Laura Boldrini ha preso la decisione di garantire l’approvazione del decreto. Lo ha fatto perché “costretta” dall’alto numero di iscritti a parlare (163). E’ un precedente inedito, nella storia della Camera, che si doveva evitare. La protesta delle opposizioni è violenta. Nei 10 minuti successivi accade di tutto. Minoranze parlamentari e Movimento 5 Stelle, si oppongono duramente alla “svolta epocale” che investe la Banca d’Italia. Si tratta di un costosissimo regalo che lo stato fa ad alcune banche private. Qualcuno pensa che la Banca d’Italia possa essere comprata da qualche società straniera.

Sono in molti a considerare che la rivalutazione delle quote è da ritenersi avventata, sconsiderata, sbagliata e forse strumentale. Portare a compimento questa operazione, solo per trovare i soldi per abolire l’IMU, senza considerare le conseguenze che ne sarebbero derivate, sembra alquanto riduttivo e paradossale. Il blog noiseFromAmerika: economisti italiani residenti negli Stati Uniti, l’hanno definita “una porcata”.

L’ipotesi di rivalutare le quote della Banca d’Italia, viene presa in considerazione, a partire dai primi di novembre 2013, quando è incominciata la corsa per trovare il denaro che serviva per abolire la seconda rata dell’IMU.

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Il capitale nominale della Banca d’Italia, era stato fino a quel momento di appena 156 mila euro; 300 milioni delle vecchie lire. Peraltro versate nel 1936 dagli istituti di credito italiani, allora pubblici. Quegli stessi istituti di credito, sono oggi le banche private italiane (una sessantina), insieme a qualche compagnia di assicurazioni ed a INAIL e INPS (5%) che detengono la proprietà della banca. Elenco completo e distribuzione delle quote. Causa “infinite” acquisizioni e cessioni, oltre il 50% delle quote è in mano ai gruppi Intesa e Unicredit.

La Banca d’Italia, è tutt’oggi un istituto di diritto pubblico. Le banche private non detengono alcun controllo di gestione o potere decisionale, nonostante formalmente siano “titolari delle quote”. L’operatività della banca resta di fatto, al Tesoro e al Parlamento. Le banche private, non possono nemmeno vendere le proprie quote. Le banche private possono solo nominare qualche carica di controllo, in organismi di vigilanza come il Consiglio Superiore. Nel 2005 si stabilì che entro il 2008, le quote dovevano essere trasferite allo Stato. Circostanza ignorata da tutti i governi.

Come si finanzia la Banca d’Italia? Una fonte di “guadagno”, ma non l’unica, è il signoraggio. In questo blog, si spiegano i meccanismi del suo funzionamento. Il meccanismo di funzionamento, non è ciò che accade nella realtà. Per cui, questo interessante articolo, va preso con le pinze. Il signoraggio è un tecnicismo che si ripercuote nella vita reale, strettamente legato all’emissione della moneta. Un aspetto che ha scatenato l’ira degli anti- complottisti, che denunciano una serie di complotti internazionali. La maggior parte dei quali, dimostrabili. La Banca d’Italia ogni anno fa degli utili. In parte li gira al Ministero del Tesoro, e in parte li accantona nelle riserve.

Tra il 2001 e il 2011, la Banca ha versato nelle casse del Tesoro, una cosa come 370 milioni di euro l’anno. Le cifre accantonate, invece, sono addirittura superiori. Con l’entrate nell’euro, le cose sono state leggermente modificate al ribasso: meno soldi al Tesoro; meno soldi nei fondi di accantonamento.

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Le banche private, traggono profitto dal signoraggio e da tutte le attività economiche della Banca d’Italia, solo per il 10% del capitale nominale versato. Cioè, 156mila euro del 1936. Stando così le cose, le decine di banche che possiedono le quote della Banca d’Italia, ricavano poche decine di migliaia di euro. In relazione al capitale che detengono. Attenzione, però: a questo si aggiunge un ulteriore 4%, calcolato sul totale delle riserve. Questo è il vero utile che fanno le banche private. Sono cifre piuttosto impegnative. Immaginate le riserve di decenni di attività della Banca d’Italia a quanto ammontano, e calcolate un 4% sull’intera riserva. Giusto per fare un esempio concreto, Banca Intesa possiede il 30% delle quote della Banca d’Italia. A fronte delle quote, solo nel 2012, ha ricevuto circa 20 milioni di euro.

Cosa è cambiato con il nuovo decreto. Se ne parlava sin dal 2007, governo Berlusconi. Il più fervido sostenitore della rivalutazione della Banca d’Italia è Renato Brunetta. Secondo una stima della stessa Banca d’Italia, relativa ad una serie di studi fatti nel tempo, il valore reale del capitale della Banca varia tra 5 e 7 miliardi di euro. Il decreto lo fissa a 7,5 miliardi di euro. Questi soldi, non verranno versati materialmente alle banche private.

Il Ministero dell’Economia scrive un comunicato stampa, e nega che si tratti di un “regalo”: banche e assicurazioni potranno trascrivere nel proprio bilancio, ciascuna con la propria quota, il valore di conferimento della rivalutazione della Banca. In sostanza, sostiene il governo, le banche private ci guadagneranno in “solidità patrimoniale” da esibire d’avanti alla “corte” della Bce. Quindi, in sostanza, si tratta di un ricavo astratto, “teorico”, che fa comodo, in un momento di crisi del settore bancario. Sarà così?

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Se l’operazione è solo di natura contabile, perché generare questo casino, dura protesta inclusa, e proprio in quelle ore? Non ci sarà trasferimento di liquidità nelle casse delle banche private, e addirittura, le stesse banche, dovranno versare le tasse dovute, sulle cosiddette plusvalenze dell’operazione. Lo Stato ricaverà un gettito fiscale “una tantum” di oltre un miliardo di euro. Con questi soldi, lo stato finanzierà la seconda rata dell’IMU. Insomma, un calcolo di ingegneria finanziaria di basso profilo, dietro la quale intravvedo il muso di Saccomanni. Dilettanti allo sbaraglio.

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Ci sono altri due dettagli, da considerare. (1) Le quote diventano trasferibili: si possono vendere o comprare, in base al valore stabilito dal mercato. (La finanza). Grazie a questo aspetto, non da poco, da quel momento è possibile che la proprietà della Banca d’Italia possa essere ceduta a organizzazioni straniere. Anche se il decreto stabilisce che i proprietari della banca devono avere, per legge, sede legale e amministrazione centrale in Italia. (Ci vuole molto in Italia, a creare una srl, a nome proprio, oppure, intestata a qualche testa di legno?). (2) Viene fissato un limite del 3% per la partecipazione al capitale. Le banche o le assicurazioni che detengono più del tre% di esso, dovranno vendere la parte eccedente. Ma nessuno stabilisce in che modo.Il decreto stabilisce solo un periodo di tre anni, entro i quali le quote potranno essere ricomprate dalla stessa Banca d’Italia. Ma il valore chi lo stabilirà? E questo è il nodo centrale della questione. La cifra dipenderà dai dividendi che la Banca d’Italia deciderà di pagare. In questo caso, ci sarà un concreto trasferimento di denaro dalla Banca d’Italia ai proprietari delle quote. E il rischio è che Banca d’Italia venga svuotata.

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Il tetto massimo dei dividendi, ottenuti dagli utili netti, è però fissato al 6% del valore del capitale. Ora diventato di 7,5 miliardi di euro. Stando a questo, la cifra massima che Banca d’Italia potrà pagare in dividendi, è (forse) di 450 milioni di euro l’anno. Ma, anche in questo caso, non si capisce quanti soldi andranno concretamente a banche e azionisti privati.

Morale della favola. Dal blog “noiseFromAmerika”: Le motivazioni che sono alla base del decreto sembrano in primo luogo legate a migliorare i bilanci delle banche italiane e a ricevere subito i soldi per abolire la seconda rata dell’IMU, senza tenere troppo in conto i problemi che potrebbero venire in futuro dall’operazione, per esempio per quanto riguarda i dividendi.

Fatta la premessa…
Invece di parlare di tutto questo, l’informazione asservita si scaglia contro i “metodi poco ortodossi” del Movimento 5 stelle, a mio avviso ancora troppo poco decisi. Ricordo a me stesso che Loredana Lupo, (M5s), si è beccata uno schiaffone in faccia dal deputato questore Stefano Dambruoso.

Vediamo ora come si è arrivati a svendere la banca. Nel gennaio 2004, il numero primo di Famiglia Cristiana, riporta, per la prima volta in assoluto nella storia della Banca d’Italia e della Repubblica, l’elenco dei “padroni” che ne costituiscono il capitale. Per lo più sono banche private; contravvenendo all’articolo 3 dello Statuto della Banca, che prevede a maggioranza delle quote di capitale, la presenza di enti pubblici dello Stato.

Allora come è stato possibile raggirare questo ostacolo, visto che la Banca d’Italia, assumeva all’epoca anche un valore morale, oltre che economico, e aveva anche una consistenza non solo di carattere pratico, ma anche di riferimento sociale e di sicurezza?

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Il 12 dicembre 2006, con DPR firmato dall’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, si cancellò, con un semplice colpo di spugna, l’ultima norma che prevedeva la presenza dello stato nella Banca d’Italia.

La beffa. Una disposizione contenuta nella legge 262 del 2005, faceva riferimento, in modo blando e poco convincente, alla possibilità di un possibile conferimento dello stato, nella proprietà di Bankitalia.

people-844211_960_720Questa operazione ha suggellato in maniera definitiva, la perdita della sovranità monetaria italiana. Il sistema bancario, la globalizzazione, le grandi banche, l’unione monetaria… . Fateci caso e riflettete su questo punto. Sono tutti d’accordo. Distruggono ogni comparto produttivo italiano, al fine di trasferire la ricchezza prodotta e distribuita a tutti i cittadini, in 50/60 anni di libertà e di benessere, a partire dal dopoguerra, nelle mani di una oligarchia finanziaria e dei suoi servitori. E come sempre, c’è Napolitano.

Tutto questo è venuto fuori, grazie a quel servizio di Famiglia Cristiana e grazie al tam tam che si è sviluppato spontaneo sul web. In tanti anni. Troppi. Tutti i movimenti nati in quel periodo, per contrastare la virulenza delle banche e di questi accattoni sociali, distributori di morte e sofferenze, sono stati messi alla berlina e ridicolizzati, facendo leva su una classe operaia imborghesita, e su un’opinione pubblica inesistente, disinformata, moralista, benpensante e addormentata. Schiavizzata dalle telenovele e dal gossip berlusconiano.

Ormai da tempo di parla di signoraggio bancario, anche se l’informazione pubblica e quella ufficiale, tenta ancora di nascondere la verità. Ora assistiamo al “fenomeno dei fenomeni”; quelli che si ergono a salvatori della patria; i politici che “si mettono dalla parte della gente”. Quelli come Renzi per intenderci, spudoratamente uomo delle banche e dei petrolieri, con la faccia pulita e lo sprint del più classico dei cartoni animati: Speedy Gonzales.

I numeri. Intesa-Sanpaolo e UniCredit, detengono il 64,6% delle quote. Il resto è suddiviso tra decine di banche e compagnie assicurative. L’INPS è titolare del 5% delle quote, insieme all’INAIL. Il capitale sociale della Banca d’Italia è fermo a € 156.000, i famosi 300 milioni di lire versati nel 1936. Poi diventati 7,5 miliardi di euro con il governo Letta.

sad-woman-1048898_960_720All’improvviso si decide di rivalutare le quote di capitale di Bankitalia, mediante utilizzo di riserve, fino a 7,5 miliardi di euro. Le banche chiedono addirittura 21 miliardi di euro, ma il governo non accetta. Sarebbe scoppiata la guerra civile. Le quote di partecipazione che verranno alienate dal momento del decreto in poi, verranno distribuite anche a banche straniere. Infatti, UniCredit e Intesa-Sanpaolo, venderanno a breve oltre il 50% delle quote di Bankitalia, dentro le quali ci sono anche le quote della Banca d’Italia. Il mercato delle banche italiane, in sostanza, cadrà nelle mani delle banche e degli speculatori stranieri. Il 27 novembre, viene cancellata l’ultima disposizione della legge 262 del 2005, che tutela i diritti dei cittadini italiani, e contempla la capacità e la possibilità di trasferire allo Stato, e quindi ai cittadini, la proprietà di Bankitalia. Nel momento in cui, francesi, tedeschi, spagnoli, inglesi, diventano i padroni della nostra Banca, nessuno più, tenterà di riprenderla, per evitare embarghi, o addirittura, un’occupazione militare. Ecco perché la svendita della Banca d’Italia è l’inizio della fine. Ora bisogna creare una moneta parallela, e qualcuno lo impedirà.

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Parte di questo articolo, l’ho scritto a gennaio del 2014 sul blog di Tiscali.

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Dopo due anni, arricchito di altri particolari, siamo ancora qui. Perché? Perché sono convinto che questo è il punto da cui il nostro Paese deve ripartire. La nostra identità, la nostra cultura, la nostra storia, il nostro futuro, sono riflessi nei comportamenti che teniamo nei confronti dei valori materiali, che non sono tutto nella vita, ma non capisco perché dobbiamo regalarli agli altri. Solo perché, una classe “digerente” fatta di inetti, incapaci e traditori, ci ha svenduti alle potenze straniere. Senza se e senza ma… .

Roberto Iacobone 2016


B
K
P
Sandro Pascucci ha detto:
20 aprile 2016 alle 13:55
A parte scrivere questo articolo, che è grossomodo un copiancolla di mille articoli-web.. che hai fatto? Domandona, eh?



B
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P
attilavienedalsud ha detto:
20 aprile 2016 alle 15:58
Guarda, la tua “domandona” non mi scompiffera affatto. Quelli come te li vado cercando per divertirmi un pò. Sei così arguto, che non hai manco capito che il “copiaincolla”- come lo chiami tu – l’ho fatto sul mio stesso articolo scritto nel 2014 su Tiscali, e su altro materiale che non voglio dimenticare. L’ho pure scritto all’interno dell’articolo. Qualora non lo sapessi, il blog è un diario. Questo blog è l’ultimo che ho fatto, in ordine di tempo, e intendo selezionare il materiale che ho “prodotto” negli anni, o selezionato. Il compito del visitatore è quello di discutere l’argomento proposto, e non quello di dare il “giudizio della nonna”, come vuoi fare tu. Ciao professore. Te saluto.


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Sandro Pascucci ha detto:
20 aprile 2016 alle 17:25

ti sei riscritto addosso, in pratica. bene, ho capito: nun hai fatto ‘ncazz..

tesalùt!

ps: l’argomento proposto E’ ciò che ti ho chiesto.
cos’è il signoraggio è facile da capire (‘nsomma).
più difficile è ammettere ciò che NON si è fatto a proposito.


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attilavienedalsud ha detto:
20 aprile 2016 alle 17:50
Ahahhahah! Se non ti piace, che ci vieni a fare qua. Per pietà ti rispondo che l’argomento proposto è la svendita della banca d’Italia. Il signoraggio è un argomento contenuto all’interno dell’articolo. Appena sfiorato. Non è il tema principale. Non credo che te lo debba spiegare. Basta leggere. Dai, non mi far perdere tempo. Ho visto chi sei. Se hai argomenti interessanti da proporre, essendo aperto a tutto e a tutti, puoi farlo. Io non faccio il professore in cattedra.


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il signoraggio E’ l’argomento. l’unico valido. parlare di svendita di bankitalia è come parlare dell’auto venduta su ebay dal mafioso del luogo.

dai.. ricomincia a studiare per benino, stavolta.


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attilavienedalsud ha detto:
20 aprile 2016 alle 18:11
Vabbè amico, mi sa che vuoi solo scassare i marroni. Vai a dare da mangiare ai piccioni, dai. Sul mio blog scrivo quello che voglio. E decido io cosa è importante. Vai a sporcare il tuo blog con le tue informazioni preziose. Passo e chiudo.



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sandropascucci - PRIMIT ha detto:
20 aprile 2016 alle 21:32
Il tuo commento deve ancora venire moderato.

CVD, ecchinenandro che sbrocca quando gli chiedi cosa ha fatto realmente per la Causa, a parte scrivere sul suo diariowebbettino-inoinonio qualcosa di pure sbagliato (prova a rileggerti ogni tanto inece di ri-iscriverti). addio.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 24 apr 2016, 10:11

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Finanza vs sovranità: ma quale complotto, è solo il potere dei soldi

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Aggiunto da Redazione il 9 aprile 2016.
image: http://www.ilprimatonazionale.it/wp-con ... 00x129.jpg

finanza teoria complottoRoma, 9 apr – A volte occorre sgombrare la mente dall’eccessiva complessità delle teorie complottiste o cospirazioniste più astruse e basarsi semplicemente sui dati facendo, come si suol dire, i conti della serva. Quando si dice, citando Pound, che i politici sono servi dei banchieri, molti pensano che la cosa possa evocare le inesistenti Ur-Lodges inventate da Magaldi, o il complotto giudaico di Blondet, o magari i rettiliani di Icke.

In realtà, basterebbe con pazienza leggere un paio di numeri. Negli anni ’70 è iniziato il processo di liberalizzazione dei movimenti di capitali ed in generale del settore finanziario, che gradualmente ha portato a quella iper-concentrazione di ricchezza, potere ed influenza nota ai più come “globalizzazione”, nell’ottocento viceversa chiamata “impero britannico”. Al mondo ci sono oltre 40.000 banche riconosciute (quindi non considerando gli usurai comuni che pure fanno ampiamente parte del gioco), ma i G20 riuniti a Cannes nel 2011 dichiarano “sistemiche” solo ventotto banche e nove istituti assicurativi. Perché? Forse lo aveva ordinato in loggia il Gran Maestro? O forse perché i capi di Stato ivi intervenuti lo avevano giurato sulla testa del Bafometto? Molto più banalmente, la somma dei loro attivi (ovvero dei soldi che qualcuno doveva loro) era pari all’epoca a 50.241 miliardi di dollari. 50 trilioni abbondanti di dollari. Molto più della somma di tutti i debiti pubblici del pianeta, tanto per fare un esempio. Ora, è semplice capire che se 28 istituti hanno un bilancio consolidato di 50 trilioni di dollari, non c’è complotto che tenga: le regole del gioco le dettano loro e punto. Il fallimento di una di queste banche o di uno di questi nove istituti può comportare la caduta di tutti gli altri, poiché ciascuno ha assunto dimensioni ed estensioni impressionanti, il che obbliga di fatto i governi di tutto il mondo a fare l’impossibile per sostenerli. Il che, evidentemente, comporta la sospensione di fatto della sovranità e della democrazia che su essa poggia, perché sposta le decisioni importanti in un ambito del tutto esterno a quello pubblico.




Nel 2007 la crisi finanziaria investì il settore dei prodotti derivati. Ebbene, soltanto quattordici delle ventotto banche anzidette fabbricano prodotti finanziari derivati il cui premio nozionale raggiunge 710mila miliardi di dollari, cioè un po’ più di dieci volte il PIL mondiale, mentre dieci di esse gestiscono l’80% della transazioni che implicano un cambio valutario. A ciò si aggiunge, come dimostrano le inchieste, che undici tra di esse – Bank of America, BNP-Paribas, Barclays, Citigroup, Crédit suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC, JP Morgan Chase, Royal Bank of Scotland et UBS – hanno sistematicamente adottato “intese” per manipolare il mercato degli scambi o del Libor, il tasso d’interesse nei prestiti interbancari di riferimento, stabilito a Londra. Il centro strategico di questo giochino alla moltiplicazione dei miliardi in fantastiliardi è la City di Londra. L’oligopolio bancario di oggi gode dei vantaggi imparabili offertigli dalla City. Questa realtà è un vero e proprio Stato nello Stato, una cittadella il cui sindaco è eletto dalle banche e con un rappresentante non eletto al Parlamento britannico: si chiama City of London Corporation ed è un paradiso fiscale, il prototipo di tutte le altre piazze esentasse create da Londra, negli anni Cinquanta, sulle innumerevoli isole dell’Impero Britannico (isole anglo-normanne, isole Cayman, isole vergini britanniche e altre). Il regime fiscale applicato alla City sostanzialmente è una sorta di autogestione delle banche medesime, il che rende la City anche il centro planetario del riciclaggio di danaro sporco.

Quando l’Unione Europea, nel nome della “concorrenza”, fustiga le posizioni da oligopolio dei cartelli e pretende l’apertura di certi settori alla concorrenza “libera” e “non falsata”, la Commissione Europea, presso cui operano circa 50 mila dipendenti delle lobby installati a Bruxelles, si è sempre rifiutata di interessarsi anche alla City. Ecco l’essenza del capitalismo, diventato turbocapitalismo. Aggiungere ad esso le strane sovrastrutture tanto in voga, fin dai tempi del signoraggio o delle scie chimiche, non aiuta alla comprensione generale, ma anzi svia l’attenzione dalle basi stesse del discorso.

Matteo Rovatti


Read more at http://www.ilprimatonazionale.it/econom ... JBh3Ch2.99


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che peccato! dopo aver letto: "Al mondo ci sono oltre 40.000 banche riconosciute (quindi non considerando gli usurai comuni che pure fanno ampiamente parte del gioco)" ho smesso. Si vede che non conosci minimamente il concetto di creazione dal nulla di moneta. ZiiFilippo l'usuraio del mio paese, si è PRIVATO dei 5000 euro che mi ha dato. al 25% di interesse mensile, per poterli consegnare a me. La banca li crea dal nulla, aprendomi un deposito, in tempo reale. Le garanzie? Le garanzie servono a ZiiFilippo per non farmi fuggire col malloppo e facendogli perdere i soldi. Alle banche le garanzie a che servono? A giustificare cosa, dal momento che i "soldi" un attimo prima non c'erano e un attimo dopo sì? Dai.. studiati il signoraggio.. magari le scie chimiche no ma il signoraggio studialo per bene.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 26 apr 2016, 9:49

ekkinenandro:

da: http://www.siciliafan.it/la-repubblica-delle-banche/

«..
[..]
L’Autore spiega che il termine signoraggio deriva dal francese seigneur, cioè signore. <<Oggi gli economisti intendono per signoraggio i redditi che la Banca Centrale e lo Stato ottengono, grazie alla possibilità di ricreare base monetaria in condizioni di monopolio…>>, che <<… è quindi la differenza tra quanto costa creare una moneta (valore intrinseco) e quanto il signore vuole farla valere (valore nominale o di facciata)>>. La Banca Nazionale Svizzera dice che produrre una banconota costa circa 30 centesimi, indipendentemente dal suo valore nominale; può essere da dieci o da mille franchi, il suo costo intrinseco è sempre di 30 centesimi.
Per questo Henry Ford, imprenditore USA cofondatore della Ford Motor Company, disse: “Meno male che la popolazione non comprenda il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”.

Angelo Lo Verme
Scritto da: Staff Siciliafan
..»

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veramente la frase attribuita all'autore è di tal sandropascucci (ooppss!! Colui Che Firma Questo Post?!?) e viene da: http://www.signoraggio.com/signoraggio_ ... zzera.html
dove (auto)cito: «..Cos'è il signoraggio? Questa è la domanda principale a cui nessuno [o pochissimi] sanno rispondere in maniera semplice. Per iniziare il discorso si usa la classica definizione tecnica: signoraggio = valore nominale - valore intrinseco ossia la differenza tra quanto costa creare una moneta (valore intrinseco) e quanto il signore vuole farla valere (valore nominale o di facciata). Ma una banconota di carta, quanto costa? Molti degli interpellati vanno a prendere la fuorviante definizione in Rete..»

Così.. tanto per Amore di Verità..
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Messaggioda sandropascucci » 26 apr 2016, 10:08

già mi stavo rilassando che qualcuno finalmente c'ha scritto un libro..

http://cosimomassaro.blogspot.it/2016/0 ... .html#more
Immagine

«..“...Aldo Moro copiando, dal punto di vista dell’emissione della moneta, il periodo Fascista, negli anni ’60 e ’70, finanziò con le banconote da 500 Lire tutta la spesa pubblica statale...»

vabbé.. nn'amoavanti..
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Messaggioda sandropascucci » 29 apr 2016, 19:53

nandro!

>
>
da: http://www.rischiocalcolato.it/blogosfe ... 66793.html

ECCO A CHI VANNO I BENEFICI DEL SIGNORAGGIO
Di Leonardo , il 29 aprile 2016 2 Comment

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EURO 1di MATTEO CORSINI

“Se la Bce emette moneta, non la dovrà mai «rimborsare». Con quella moneta acquista titoli e, come detto, gode degli interessi: questo è il cosiddetto «signoraggio». Un bel vantaggio, che un tempo andava a vantaggio del «signore» (re, imperatore, satrapo, despota, califfo, o chi altro emetteva moneta). Mentre oggi, nelle nostre democrazie, ritorna a vantaggio di tutti, nel senso che l’utile della Banca centrale viene riversato allo Stato, cioè a tutti noi”. Rispondendo alle domande di un lettore del Sole24Ore in merito all’helicopter money, che i socialisti europei definiscono “Qe del popolo”, Fabrizio Galimberti spiega il funzionamento del signoraggio.

In sostanza, con il denaro creato dal nulla la Bce, per esempio nell’ambito del Qe, acquista titoli, sui quali percepisce interessi. Siccome creare denaro non costa nulla, quegli interessi rappresentano il signoraggio derivante dal battere moneta. E’ vero che una volta ciò andava al sovrano di turno, mentre oggi va allo Stato, dato che, tra tasse e retrocessioni, la gran parte degli utili delle banche centrali va al Tesoro. Non è vero, però, che ciò vada a vantaggio di tutti, perché lo Stato non siamo affatto tutti noi.

A beneficiarne sono, in realtà, coloro che formano l’apparato statale e, più in generale, i consumatori di tasse. Se così non fosse, avremmo trovato il modo per vivere tutti quanti nell’abbondanza senza alcuno sforzo. Cosa che neppure Galimberti penso arriverebbe ad affermare.


rispondo:

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Sandro Pascucci • 3 minuti fa
che gran ridere!! mi chiedo perche' lo Stato non si indebiti di milamilamilamiliardi e ci paghi su milamilamilamilioni di interessi se tanto, questi, gli tornano indietro.. no?!? :D :D :D ma vi leggete prima di dare invio?? ma io boh!!


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Mister Libertarian • 3 ore fa
L'unico signoraggista è lo Stato-ladro, e i consumatori di spesa pubblica ne sono i beneficiari. Questa è la verità.


Sandro Pascucci Mister Libertarian • alcuni secondi fa
Certo, certo.. però quando chiami la polizia alle due di notte per un pericolo ti piace sentire le sirene che arrivano, eh? E secondo te chi paga? E naturalmente la tua banca sotto casa che ti ha reso schiavo creando la moneta dal nulla con la quale ti ha incatenato al tuo mutuo 30ennale è buona e giusta, vero? PIOVE GOVERNO LADRO, sì?


Mister Libertarian Sandro Pascucci • 13 ore fa
Ah ah! Se devo aspettare la polizia statale sto fresco!

Il 90 % dei reati non vengono più denunciati perché è sola una perdita di tempo.

Di quelli denunciati il 90 % non vengono scoperti.

Gli autori di quelli scoperti nel 90 % dei casi non vengono processati, o vengono liberati dopo poco tempo.

Se la polizia e la giustizia pubblica (che impiega vent'anni per una sentenza) domani scomparissero, nessuno se ne accorgerebbe.


Sandro Pascucci Mister Libertarian • 3 minuti fa
Mhmm.. immagino stesso discorso farai per gli ospedali, la scuola etcetc, giusto?

ma ho un'altra domanda: dove prendi queste statistiche, vorrei controllarle.. sai com'è.. di italioti che parlano a caso ce ne sono in giro.. e poi votano grill0..

attendo un link a una fonte ufficiale, grazie.

ps: delle banche commerciali non mi hai detto nulla.. come mai?



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corto26 • un giorno fa
Qui mi girano i Co@lioni !!
E non bado neanche all'aspetto "filosofico" della questione, inerente il fatto che qualcuno possa avere la FACOLTA' di creare VALORE (cioè una grandezza economica per cui, quotidie, miliardi di persone si fanno un mazzo così) dal nulla.
Non bado neanche al fatto, sottolineato nell'articolo, che il margine di signoraggio sia a favore dell'altra stampella del potere (cioè lo/gli apparati statali).
Ma mi incaxxo quando l'intellettuale linguacciuto, che si arroga il titolo (mal meritato) di economista, sottace l'aspetto pratico più "dannoso" della questione.
Vale a dire: questa moneta nuova cosa va a comprare, quali venditori avvantaggia? Potrebbe comprare barbabietole facendone schizzare verso l'alto il prezzo con sommo gaudio degli agricoltori, oppure aerei, o francobolli da collezione, o orologi a cucù, ecc ecc. Al di là delle evidenti distorsioni di mercato, il fatto vero è che alla fine chi si avvantaggia veramente della stampa sono quelli che hanno in mano la merce che il "signore" decide di comprare!! Quindi non "tutti noi" come afferma lo pseudo-economista ma ...........gli amici degli amici.
Poi non ditemi che questa concentrazione di ricchezza è colpa del libero mercato!!!


Floriana Barbini • un giorno fa
mmmmmmmmmmmmmhhhhhhhh ????? non mi quadra per niente questa versione....sapevo che il signoraggio è la differenza tra il valore attribuitogli e il prezzo per crearla....esempio:
moneta da 100 euro - supponiamo costo di stampa 1 euro = 99 euro....signoraggio
se poi questi 100 euro rendono interessi questi sono in piu....


Francesco Raucea Floriana Barbini • 10 ore fa
Cara Floriana, esistono due forme di signoraggio e tu citi correttamente il cosiddetto 'signoraggio primario', appunto definibile come differenza tra il valore facciale della moneta o banconota ed il suo costo di coniatura o stampa.

Il 'signoraggio secondario' (cui invece si riferisce Sandro Pascucci) é quello che avviene quando le banche - fruendo del cosiddetto credito frazionario - consentono un prestito oneroso, a privati od al Pubblico

(in quest'ultimo caso acquistando buoni del tesoro o CCT FRUTTIFERI), mentre il denaro, che danno in cambio ed assolutamente non hanno in cassa, non é fruttifero);

questo signoraggio secondario consente alle banche di lucrare tutto (o quantomeno la maggior parte) dell'interesse ricevuto e lo sprovvedutissimo Stato ne é vittima VOLONTARIA.

Vittima VOLONTARIA perché - degli interessi, corrisposti annualmente dall'Italia sul debito pubblico - un buon 30% finisce a banche italiane che si sono avvalse del credito frazionario,

costo che l'abominevole stato socialborghese potrebbe tranquillamente risparmiarsi semplicemente stampandosi da solo il denaro nazionale (banconota di stato), esercitando cioé la 'signoria', che istituzionalmente gli compete,

ma che l'Italia - a differenza, ad esempio, di USA, CANADA, GIAPPONE - ha idiotamente ceduta.


Sandro Pascucci Francesco Raucea • 2 minuti fa
non esiste signoraggio primario o secondario o terziario, così come non c'è stupro primo livello o secondo livello e così come non c'è schiavitù alpha o schiavitù beta. il signoraggio è l'aggio del signore, ovvero il vantaggio di chi crea moneta su chi la usa.


Francesco Raucea Sandro Pascucci • 4 ore fa
Cara Sandro, generalizzando sono d'accordo con te, ma che definisci il tronco dell'albero, che ha poi svariati rami che - a casa d'innesti ingegnosi - possono dare fruttivelenosi di diverso tipo.

La diversità di questi veleni può confondere chi li vede, come del resto faceva il tuo intervento, che presentava lo stato come 'vittima' del signoraggio, cosa che avviene solo nel signoraggio secondario.

Infatti non mi dirai che ciò si verifichi anche per gli USA (o altro abominevole che fruisca del diritto di signoria), con cui vittimizzano i cittadini ma pienamente gratificando il proprio abominio.


Sandro Pascucci Francesco Raucea • 8 minuti fa
non c'è differenza tra USA e Italia e/o un qualsiasi Paese ALTRO nel Mondo. Il tronco va bruciato dalla radice, non spuntellato qua e la..
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 1 mag 2016, 15:05

Dice Cosimo Massaro nel "SUO" nuovo libro del 2016:

>
>
«Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti, le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali, altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitù, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate. Anche i sistemi di informazione sono alterati e spesso controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio si spinge mai a parlare del signoraggio e/o della riserva frazionaria nei giusti termini – continua a spiegare l’autore senza per questo scoraggiarsi – ma, come in passato ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale, ad esempio Lincoln e Kennedy, che hanno rivelato le scomode verità, sebbene le loro parole siano state del tutto soffocate e gli stessi protagonisti siano caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali, così oggi è necessario continuare tale politica per il bene dei nostri figli».


Dice Sandro Pascucci, sul web e in piazza, gratis, dal 2005:

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Il Mondo ha un problema

La Società ha in realtà, un unico grosso problema, e se lo è creato con le proprie mani!

E’ un problema puramente economico, riguarda infatti l’emissione del Denaro.

Tale emissione è decisa, controllata e gestita da Entità Private e non da Governi democraticamente eletti. Dopo centinaia di anni di contraffazioni e illegalità e machiavellismi, queste Entità Private sono ora giunte a controllare intere Nazioni, non più sovrane ma schiave di un meccanismo economico/finanziario conosciuto come «signoraggio» (con l’aggiunta della forse ancor più grave «riserva frazionaria»).

Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti e collaborano con questi malvagi «creatori di moneta». Le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali. Altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitù, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate.

Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana.
Questa truffa è il «signoraggio» e la «riserva frazionaria» delle Banche Centrali.

I sistemi di informazione sono alterati e/o controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio parlerà mai del «signoraggio» e/o della «riserva frazionaria». Ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale che sono caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali.

Lincoln e Kennedy, ad esempio. Morti per aver creato denaro, a nome e in nome del Popolo, e non in servitù di Banche Centrale «agghindate di denominazioni nazionali». Diffondere informazioni su questo argomento-tabù e contribuire a smascherare questi strangolatori delle libertà individuali e collettive è un dovere di TUTTI noi, di OGNUNO di noi. Cerca in Internet parole chiavi come «signoraggio», «riserva frazionaria», «debito pubblico».

Leggi informazioni alternative e contestatrici al Sistema. Supporta la causa diffondendo questo volantino e facendo TAM-TAM delle vere-informazioni che arrivi a cogliere tramite la Rete, informazioni depurate dall’ideologia politica, asservita al Potere dei Banchieri Internazionali.

18 luglio 2005 - sandropascucci@yahoo.it


da: http://www.primit.it/signoraggio_coupon.html


trovate "ANALOGIE"? sì? non nel PREZZO, spero..


B
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P
Spett. Redazione di "VIVAVOCEWEB",
leggo sul Vostro sito: http://www.vivavoceweb.com/2016/05/01/c ... are-di-se/

Volevo segnalare che le parole riportate sono un copiancolla quasi letterale di un mio articolo: http://www.primit.it/signoraggio_coupon.html

Vi scrivo solo per cortesia professionale, in quanto siamo in presenza di un'azione di plagio.. o no?
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda Francesco Fata » 2 mag 2016, 10:38

ma dove vogliamo andare! con gente di questa risma!
Come dice uno dei più grandi politici italiani degli ultimi 30 anni (Vincenzo De luca), questi sono "ometti, personaggetti, gentucola, cialtroneria pura...!"
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 3 mag 2016, 8:51

>
>
da: http://edizionisicollanaexoterica.blogs ... 4218442582

giovedì 28 aprile 2016
Introduzione di Cosimo Massaro al libro sul SIGNORAGGIO
Cosimo Massaro per la Collana eXoterica di Edizioni SI
- See more at: http://edizionisicollanaexoterica.blogs ... 4218442582

[..]


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Sandro Pascucci 2 maggio 2016 10:53
Buongiorno Dott. Cosimo (o chi per lui della Redazione),
volevo sapere se questo passo viene dal Suo libro:

«Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti, le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali, altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitù, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate. Anche i sistemi di informazione sono alterati e spesso controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio si spinge mai a parlare del signoraggio e/o della riserva frazionaria nei giusti termini – continua a spiegare l’autore senza per questo scoraggiarsi – ma, come in passato ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale, ad esempio Lincoln e Kennedy, che hanno rivelato le scomode verità, sebbene le loro parole siano state del tutto soffocate e gli stessi protagonisti siano caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali, così oggi è necessario continuare tale politica per il bene dei nostri figli».

Se così fosse sarebbe imbarazzante, poiché pare molto simile al già pubblicato, nel 2005:
"Il mondo ha un problema" (vedi:
http://www.primit.it/signoraggio_coupon.html&#41;



Cosimo Massaro 3 maggio 2016 07:12
Caro Sandro, questo passo non si trova nel mio libro ma in un articolo-recensione che hanno scritto per il mio nuovo libro "Che cos'è il Signoraggio bancario".



Cosimo Massaro3 maggio 2016 07:12
Caro Sandro, questo passo non si trova nel mio libro ma in un articolo-recensione che hanno scritto per il mio nuovo libro "Che cos'è il Signoraggio bancario".



Sandro Pascucci 3 maggio 2016 08:37
E meno male! Mi avrebbe scocciato vedere che chi parla di signoraggio è ridotto a copiare dei pezzi in Rete e venderli rilegati. grazie della conferma! :)



Cosimo Massaro 3 maggio 2016 17:40
In questo caso saremmo proprio alla frutta, non perdiamo la fiducia nel genere umano :-D, comunque ho provveduto a far modificare. Lavoriamo tutti uniti per abbattere l'usurocrazia schiavizzatrice dei popoli. Un caro saluto.



Cosimo Massaro 3 maggio 2016 17:40
In questo caso saremmo proprio alla frutta, non perdiamo la fiducia nel genere umano :-D, comunque ho provveduto a far modificare. Lavoriamo tutti uniti per abbattere l'usurocrazia schiavizzatrice dei popoli. Un caro saluto.



Sandro Pascucci 3 maggio 2016 21:48
non lavoriamo MAI tutti uniti, ognuno pensa al proprio ritorno. cancellare come nulla fosse stato non è stato bello. si chiama manipolazione. tecnicamente e per logica: se quelle parole non sono sul libro (come affermi e io devo crederti).. da dove le ha tirate fuori la tizia, tanto da virgolettarle, come si usa quando si riporta una frase ufficiale? ripeto: solo gli IGB lavorano in sincronia e collaborazione. per questo sono al vertice della catena alimentare. saluti, alla prox.

- See more at: http://edizionisicollanaexoterica.blogs ... 4218442582
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 3 mag 2016, 13:28

da: http://goofynomics.blogspot.it/2016/05/ ... talia.html
>
>
[..]
Ma, per favore, cari amici signoraggiai: piantatela di piallarmi le gonadi con questa storia che la proprietà della Banca centrale è il problema. È tanto lei il problema quanto voi siete la soluzione: zero.


B
K
P
Sandro Pascucci3 maggio 2016 13:23
caro sottuttoioioio,

il signoraggio è ALTRO, per cui cerchi di autolimitarsi a creare recinti o per lo meno cerchi di fare a meno di applicare, a questi recinti, delle insegne, tipo "signoraggiai" o "signoragg_XXXXX_con_X_variabile".

Il signoraggio è il potere di chi emette moneta (dal nulla) su colui che (è costretto) ad usarla. la proprietà di bankitalia (SPA) è ininfluente, sì, dal punto di vista dell'emissione (e quindi indebitamento collettivo) ma è importante per altri fattori. fattori nell'immediato SECONDARI ma comunque strategici un domani che si prendesse CONSAPEVOLEZZA dei meccanismi di emissione della moneta nell'attuale sistema bancario internazionale. ed è cmq una beffa di cui potremmo fare a meno (quella di avere una banca "d'Italia" quando d'Italia non è).




Alberto Bagnai 3 maggio 2016 13:46
Escono dalle fottute pareti...



Sandro Pascucci 3 maggio 2016 14:20 (ovviamente non pubblicato dal bagnai)
sì, certo, ma entrano dai soliti pertugi, contento Lei.



Obli3 maggio 2016 13:58
@Sandro Pascucci

who are you?

(Alessandra/Cassandra da Firenze...io mi occupo solo di bambini e altri animali, gatti prevalentemente)


Davide Bortoletto 3 maggio 2016 14:23
Abbia pazienza, qui siamo stati signoraggisti.. e tutti abbiamo frequentato, poco o molto, il Pascucci... ma non sapeva unire i puntini... e indicava pure i puntini sbagliati...


Fabio Sciatore 3 maggio 2016 15:16
@pascucci

...per cui esiste una differenza fra chi usa uno strumento tuo per fare ciò che vuole e chi usa uno strumento di un altro per fare ciò che vuole. Immagino che si sia sentito sollevato chi nel suo ultimo giorno ha potuto scegliere con quale corda impiccarsi.


Fabio Sciatore 3 maggio 2016 17:53
@Bortoletto

Signoraggista lo fu lei! Io, semmai, piazzaleloretista...




Sandro Pascucci 3 maggio 2016 21:33 (dice: "Il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione." e ovviamente non sara' mai pubblicato)
il Bartoletto ha trovato INSORMONTABILE il problema di pensare con la sua testa e così si è buttato su chi gli forniva i puntini giutamente già connessi, col disegnino finale studiato a tavolino per non essere oscenamente REALE et VERITIERO. italico, classico.


prosegue su viewtopic.php?f=37&t=2294&p=44162#p44162
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 3 mag 2016, 21:12

oggi, fatta 'na certa [ora] è sparito l'articolo/intervista/commento/presentazione del nostro Cosimo. Ora è riapparsa, depurata della parte "clonata". vedi il nuovo pezzo qui (con la nuova data, come si evince dall'URL): http://www.vivavoceweb.com/2016/05/03/c ... more-84341

mi chiedo: niente.. mi sono risposto prima di scrivere la domanda.. ma aggiocampà (che insiste a farsi chiamare Fata), ha già, pure lui, risposto..
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Messaggioda sandropascucci » 3 mag 2016, 21:22

cosimo002.JPG
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dico solo: che ci vuole a dire "cazzo, paskù! te e il PRIMIT state facendo un ottimo lavoro, usate parole che neanche riusciamo a cambiare totalmente per quanto sono efficaci ed efficenti, sei un pezzo di merda perche' mi da fastidio doverlo ammettere ma, davvero, col signoraggio come lo portate avanti col PRIMIT c'è solo da AFFIANCARVI e SOSTENERVIcisi, sai che ti dico? faccio un libro e ci metto il link al Forum del PRIMIT così da poter collaborare e abbattere IGB etcetc"

invece no.. invece c'è: "cazzo, c'ha beccati! ma 'sto qua sta sempre 'ncollato a google?!? dai, cancella la pagina html e riscrivine un'altra così da non lasciar traccia, dai sbrighete che questo ci denuncia per plagio.."
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Messaggioda sandropascucci » 5 mag 2016, 12:48

sandropascucci ha scritto:ho cercato "Maurizio Sarlo" ed è venuto fuori che


>
>
Nino Galloni: vi racconto perchè è nato l’euro – con Maurizio Sarlo


POSTED BY: REDAZIONE 4 MAGGIO 2014


(Fonte: http://www.nocensura.com&#41;

Il prof. Nino Galloni ha presenziato ad un evento, alla presenza del dr. Maurizio Sarlo, Presidenze nazionale e fondatore del A sinistra il Dr. Maurizio Sarlo, leader del COEMM; a destra il prof. Nino GalloniPoniamo il caso che un pomeriggio, un ‘qualunque’ grande economista italiano vi dicesse che l’Euro e’ stato inventato per impedire all’Italia di rafforzarsi, ci credereste? Gli credereste se dicesse che, dalla fine della primavera del 2001 i grandi ecomomisti, i premi Nobel, i centri di ricerca, i grandi esperti avevano previsto che ‘dal prossimo trimestre ci sara’ la ripresa’. E che questa ripresa ‘slittera’ al semestre successivo’, poi ‘all’anno successivo’ e poi ancora a quello venturo senza alcuna spiegazione sulle logiche che avrebbero dovuto guidare questa ripresa? A questo, certamente, credereste! Ma della ripresa, nemmeno l’ombra. E vi pare possibile che, di trimestre in trimestre come di anno in anno per 13 anni ”’ siamo, per inciso, nel 2014 – le banche abbiano emesso 800.000 miliardi di dollari di titoli derivati e altri 3 milioni di miliardi di dollari di derivati sui derivati, quindi di titoli tossici? E che il totale possa sfiorare i 4 quadrilioni di miliardi di dollari pari a 55 volte il PIL del mondo?

ng’Lacrime e sangue’: quante ne hanno davvero versate gli italiani obbedendo ai diktat degli ultimi Governi? Nella fase storica in cui la politica e’ stata superata dall’economia e le scelte operate seguono il paradigma della speculazione internazionale piuttosto che del rilancio dello sviluppo senza far virare i conti in area negativa, il grande economista Prof. Nino Galloni, scalzando ogni ideologia cara ai politici di tutte le epoche, racconta come stanno realmente le cose.


>
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Rifiuti, l'avvocato dei boss mediava
Santonastaso ambasciatore di una cordata casertana
I verbali: interessò la Farnesina
10 maggio 2011 - Rosaria Capacchione
Fonte: Il Mattino
Un piede negli Stati Uniti, l’altro al ministero degli Esteri, con qualche puntata negli uffici romani di un uomo (politico?) che concede «una cosa» propedeutica al decollo di una misteriosissima iniziativa. Oggetto della trattiva, la creazione di un nuovo consorzio che possa gestire il comparto dell’ambiente in tutta la Campania. Gli interlocutori, quelli con un piede in Italia e un altro in mezzo mondo, sono un imprenditore di Belluno specializzato nel trattamento dei rifiuti e due avvocati, Michele Santonastaso e Catello Di Capua, coinvolti in un’inchiesta sul clan dei Casalesi. Le loro conversazioni, intercettate nel 2010 dalla Squadra mobile di Caserta, sono state trascritte e depositate dal pm Cesare Sirignano, all’attenzione del gup Anita Polito che sta decidendo sulla posizione di Catello Di Capua, per anni il difensore dei più importanti collaboratori di giustizia del clan dei Casalesi. E sono conversazioni che aprono un nuovo fronte nella più complessa vicenda della gestione del ciclo dei rifiuti, monopolizzata appunto dai Casalesi. Lo scenario è riassunto in una informativa di ventisette pagine, depositato da Angelo Morabito (dirigente dell’ufficio investigativo casertano) il 7 febbraio scorso. Sintetizza le conversazioni tra Michele Santonastaso, Catello Di Capua e Pasqualino Maurizio Sarlo, l’imprenditore veneto che conta moltissimi contatti all’estero. Parlando con l’avvocato casertano, difensore dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine nel processo Spartacus e detenuto dal settembre dello scorso anno, dice: «Devo andare in Spagna, devo andare in Russia e devo andare negli Stati Uniti, quindi immagina te, non credo che riesco a ritornare a Roma». Le comunicazioni tra Santonastaso e Di Capua sono generalmente molto stringate, nonostante avvengano su telefoni «protetti», intestati a prestanome o a persone sconosciute. Si snodano tra il febbraio e il luglio del 2010, e hanno tutte ad oggetto il «consorzio napoletano», il cui iter era in corso un anno fa. Santonastaso svolgerebbe il ruolo di rappresentante di una non meglio specificata cordata di imprenditori casertani. È in questo contesto che si sarebbe verificato un incontro tra Catello Di Capua (per il quale ieri il pm Sirignano ha chiesto la condanna a tre anni e sei mesi, per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento) e tale «Scotti», dal quale avrebbe avuto «quello che doveva avere», cioè il necessario per «decollare». Compare il tentativo di incontro con un uomo vicino all’Idv, a Napoli nel luglio scorso ma subito partito per Reggio Emilia. Più esplicito il riferimento a contatti con il ministero degli Esteri, con un appuntamento che Michele Santonastaso avrebbe procurato a Maurizio Sarlo per il 22 luglio del 2010. Un incontro nel quale tutte le parti interessate dovevano assumere impegni precisi per capire «cosa serve e quando partire». È stato lo stesso Maurizio Sarlo a confermare che l’oggetto degli incontri e dei suoi rapporti con l’avvocato Michele Santonastaso era la creazione di un nuovo consorzio dei rifiuti. Lo ha fatto nel corso di un interrogatorio, reso al pm Sirignano nel marzo scorso, il cui verbale pure è allegato agli atti a disposizione del giudice Polito. A suo dire, al progetto di Santonastaso avrebbe dovuto collaborare «Gianteresio Iacometti, manager di molte grandi imprese e soprattutto coordinatore di un gruppo di scienziati che hanno come progetto la gestione e la risoluzione di problemi legati al mondo della raccolta dei rifiuti e dell’energia alternativa, addirittura più avanzate del fotovoltaico». L’avvocato dei boss casalesi aveva infatti intenzione di «creare un consorzio che si occupasse della gestione e dello smaltimento dei rifiuti in Campania, composto da un lato da un gruppo di scienziati coordinato da Iacometti e dall’altro da un gruppo imprenditoriale campano rappresentato da Santonastaso».


>
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IN UN'INTERCETTAZIONE ANCHE IL NOME DI SCOTTI, EX DC OGGI SOTTOSEGRETARIO
I casalesi bussavano al ministero
per un nuovo progetto sui rifiuti
L'avvocato dei boss al telefono: «Quei signori vorrebbero conoscerci! Ci incontriamo al ministero degli Esteri»


CASERTA — L’avvocato Michele Santonastaso, difensore dei boss dei casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, in carcere dallo scorso settembre e accusato di associazione camorristica e altri reati, avrebbe cercato di creare un «consorzio per la gestione ambientale dell'intera Campania» per conto di alcuni imprenditori, attivo nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Con questo obiettivo avrebbe ottenuto un incontro, lo scorso 22 luglio, presso ministero degli Esteri. Si evince da un’informativa depositata dalla Procura di Napoli all’udienza preliminare per Santonastaso e l’altro avvocato Catello Di Capua, in corso davanti al gup Anita Polito. Di Capua, difensore di numerosi pentiti, è accusato di rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento nei confronti del collega, che assiste i boss; Santonastaso (lo stesso che lesse in aula, durante il processo di appello Spartacus, il «proclama» contro lo scrittore Roberto Saviano, il giudice Raffaele Cantone e la giornalista Rosaria Capacchione) è a sua volta accusato di concorso in rivelazione di segreto di ufficio, in qualità di istigatore.

IL DIFENSORE DEI PENTITI - Di Capua, in particolare, avrebbe confidato a Santonastaso l’esistenza di un procedimento a suo carico presso la Dda, il contenuto delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Armando Martucci, l’esito di un sopralluogo compiuto dallo stesso Martucci e il nome del magistrato titolare dell’inchiesta, Alessandro Milita. Per Di Capua, che ha scelto il rito abbreviato, ieri, lunedì, il pm Cesare Sirignano (titolare dell’inchiesta assieme ai colleghi Antonello Ardituro e Alessandro Milita) ha chiesto la condanna a tre anni e mezzo di carcere; la sentenza è prevista per il 27 maggio. Santonastaso ha invece scelto il dibattimento. L’informativa in cui si fa riferimento al ministero degli Esteri è a firma del capo della squadra mobile di Caserta, Angelo Morabito, e contiene alcune intercettazioni telefoniche tra Santonastaso, Di Capua e l’imprenditore veneto Pasqualino Maurizio Sarlo.

L'APPUNTAMENTO AL MINISTERO - In particolare, il 16 luglio 2010 l’avvocato Santonastaso dice a Sarlo: «Senti, ti volevo dire una cosa, tu quand’è che scendi a Roma? Perché io poi ho parlato con quei signori i quali vorrebbero conoscerci! Ci incontriamo al ministero degli Esteri quando vuoi tu». Sarlo risponde: «Che meraviglia! Giovedì» . Santonastaso chiarisce: «Perché loro volevano sapere innanzitutto questa situazione, che cosa vi serviva... e poi per quella situazione che parlammo l’altra volta! Giovedì 22 va bene possiamo fare dai!». In un’altra conversazione, Santonastaso parla con Rosa Ferrara, amante di Catello Di Capua. La donna gli dice: «Io sto a Roma, sono andata da Scotti». L’avvocato si informa: «E come sta? Sta bene?» . Ferrara replica: «Sì sì! L’amico tuo (Di Capua, ndr) ha avuto quello che doveva avere, quindi dovete solo decollare».

IL PROGETTO - Dettagli sul consorzio e sul progetto per intervenire sul ciclo dei rifiuti sono stati forniti da Pasqualino Maurizio Sarlo al pm Cesare Sirignano, che l’ha sentito a sommarie informazioni lo scorso primo marzo. Dopo avere raccontato come ha conosciuto l’avvocato Santonastaso, l’imprenditore veneto spiega chi avrebbe dovuto collaborare al progetto di Santonastaso: «Gianteresio Iacometti, manager di molte grandi imprese e soprattutto coordinatore di un gruppo di scienziati che hanno come progetto la gestione e la risoluzione di problemi legati al mondo della raccolta dei rifiuti e dell’energia alternativa, addirittura più avanzate del fotovoltaico». L’idea di Santonastaso era «creare un consorzio che si occupasse della gestione e dello smaltimento dei rifiuti in Campania, composto da un lato da un gruppo di scienziati coordinato da Iacometti e dall’altro da un gruppo imprenditoriale campano rappresentato da Santonastaso».


10 maggio 2011



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Summit alla Farnesina con gli avvocati di Gomorra Volevano incontrare Scotti per diventare consoli

NAPOLI - Un incontro riservato al Ministero degli Esteri con due penalisti ritenuti troppo vicini ai boss di Gomorra. Il vertice romano sarebbe avvenuto nell' estate 2010 tra il sottosegretario Enzo Scotti, il deputato dei Responsabili Antonio Milo e due avvocati poi finiti nei guai per le pericolose relazioni con padrini e con alcuni pentiti del clan dei casalesi sotto la lente del pool antimafia di Napoli. Il progetto che stava a cuore ai difensori Catello Di Capua e Michele Santonastaso era ormai a portata di mano: diventare consoli del Centro Africa. Aprire tre sedi: a Napoli, a Roma, a Milano. Magari occupandosi anche di business e di commercio, di «petrolio», diamanti, materie prime, dietro lo scudo di attività internazionali della solidarietà. Proprio su quell' incontro il sottosegretario della Farnesina è chiamato a riferire, domani, dinanzi ai pm di Napoli. Fonti politiche confermano l' incontro. Dalla Procura di Napoli, secco no comment. Enzo Scotti ovviamente non è indagato, sarà ascoltato come teste nell' ambito dei diversi filoni d' indagine condotti dai pm Francesco Curcio, Alessandro Milita, Antonello Ardituro e Cesare Sirignano. Inchieste che, nel corso degli ultimi venti mesi, hanno colpito i due avvocati, entrambi strappati dal carcere al sogno di indossare la feluca. Michele Santonastaso - all' epoca di quell' incontro era già noto per aver letto in Corte d' Assiste d' Appello, nel marzo 2008, l' istanza di ricusazione con frasi minacciose contro lo scrittore Roberto Saviano, il magistrato Raffaele Cantone e la giornalista Rosaria Capacchione - è tuttora in carcere dal settembre 2010 con le accuse di associazione camorristica, corruzione aggravata dalla finalità mafiosa, falsa perizia e concorso in falsa testimonianza. Di Capua, invece, difensore di numerosi pentiti dei casalesi, dopo l' arresto dell' ottobre 2010, è stato condannato per favoreggiamento personale. In pratica, Di Capua spifferava ai boss- tramite Santonastaso - le accuse pronunciate dai collaboratori di giustizia da lui assistiti. Nell' ambito di quest' ultimo filone, il pm Sirignano scopre che Santonastaso, insieme con Pasqualino Maurizio Sarlo, (imprenditore veneto, che non risulta indagato), stava organizzando e verosimilmente gestendo anche «la nascita di un consorzio che si occupasse della gestione ambientale dell' intera Campania, finora fonte di interesse del clan camorristico dei casalesi». Proprio dal alcune testimonianze relativea quest' ultimo aspetto, era emersa la pressione esercitata dagli avvocati, e da un' amica del legale Di Capua, per ottenere l' incontro alla Farnesina.
CONCHITA SANNINO
20 ottobre 2011 sez.



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Gli affari poco leciti della green economy
GLI SBUGIARDATI, GREEN ECONOMY DE NOANTRI | 11 APRILE 2012 DI LUCIA NAVONE | 0 COMMENTI

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Camorra e ndrangheta nella realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici

Due modesti ristoratori di Bellona, paese in provincia di Caserta, erano coloro che, almeno formalmente, avrebbero dovuto occuparsi di produrre energia eolica attraverso la società Ictea. In realtà, secondo quanto emerso dai verbali di sequestro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il direttore tecnico (e amministratore di fatto secondo gli investigatori della Dia) risulta essere Pasquale Pirolo. Nome che compare spesso nelle indagini investigative sull’economia criminale campana e su importanti operazioni di riciclaggio perché vicino alla Nuova Famiglia di Antonio Bardellino, di cui è stato prestanome.


Ictea, come sottolineato nel decreto del Tribunale, risulta essere stata costituita il 31 maggio 2011 con capitale sociale di 10.000 euro e attività nei settori, definiti strategici, delle energie rinnovabili e della depurazione delle acqua reflue da insediamenti zootecnici. Marginali invece le attività nell’edilizia civile in aree turistiche di grande pregio come l’area del borgo medievale di Casertavecchia. La società, intesta a Giuseppe Cloppa e al figlio Giuseppe jr che mai si sono interessati di ambiente o green economy e che hanno scarsissima disponibilità finanziaria, nei sette mesi di attività ha fornito impianti di depurazione ad alcune aziende bufaline e ha pianificato un investimento di due milioni di euro nel borgo e realizzato un parco eolico.

L’indagine Ictea è l’ultima in ordine di tempo che, secondo il Mattino, edizione di Caserta, ha avuto risvolti anche in Sardegna e in Molise. Tra i nomi emersi nei mesi scorsi quello di Antonio Caturano, autotrasportatore di Maddaloni sospettato, tra l’altro, di aver pilotato (per interesse mafiosi) lo sciopero dei camionisti del gennaio scorso. Caturano avrebbe avuto rapporti d’affari con la Essebiesse Power, società romana che, tra mille polemiche e ricorsi amministrativi, alla fine del 2010 aveva ottenuto il via libera all’installazione di 16 pale per la produzione di energia eolica a ridosso dell’area archeologica di Sepino.

Secondo il quotidiano campano altri elementi sono emersi a carico dell’avvocato Michele Santonastaso, difensore dei boss casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, autore del proclama, sotto forma di ricusazione, che segnò temporaneamente l’avvio della stagione stragista. Qualche mese prima dell’arresto stava trattando, in rappresentanza di una non meglio cordata di imprenditori casertani, l’acquisto di strumenti per il funzionamento di un nuovo consorzio per il trattamento dei rifiuti. Tramite tra lui e gli Usa, Pasqualino Maurizio Sarlo, operatore del settore che nel corso di un interrogatorio avrebbe fatto anche il nome di Gianteresio Iacometti, manager di grandi imprese e coordinatore di un gruppo di lavoro interessato alla gestione dei rifiuti e all’energia alternativa.

Ma non è solo la green economy in provincia di Caserta ad essere a rischio di infiltrazioni mafiose. Anche in provincia di Modena, la Dia di Milano ha avviato delle indagini per verificare i cantieri di due impianti fotovoltaici nelle scuole Galilei-Luosi di Mirandola e Calvi Morandi di Finale Emilia.

Secondo i pm milanesi la società che aveva in subappalto la posa dei pannelli fotovoltaici, tale G.R. di Brescia, è “riconducibile a soggetti vicini alla criminalità organizzata”. E, come riporta la Gazzetta di Modena, la G.R. è collegata alla società Ig Impianti Elettrici e Tecnologici per la quale la prefettura di Brescia, nel maggio 2011, aveva emesso “un’informativa supplementare atipica”, ossia un documento con cui si allertano i committenti sul pericolo che una certa ditta possa essere portatrice di interessi mafiosi.

Secondo i verbali le ditte bresciane risultano essere di Giuseppe Iorianni, imprenditore calabrese residente da anni nel bresciano, condannato per usura, nel febbraio 2012, a due anni e otto mesi.

Una sentenza che ha fatto emettere alla Prefettura di Brescia una seconda informativa antimafia, questa volta per la G.R. Valore dell’appalto per la costruzione dei due impianti, oltre 4 milioni di euro vinto dal consorzio guidato dalla società Riese di Rio Saliceto che a sua volta aveva chiesto al committente, la Provincia di Modena, l’autorizzazione per affidare un subappalto di 140 mila euro alla G.R.

Cifra appena al di sotto della soglia per la quale diventa obbligatorio il certificato antimafia ma su cui i dirigenti della Provincia hanno comunque voluto chiedere accertamenti. Dopo un primo stop i lavori nelle due scuole sono ripresi e saranno completati direttamente dalla Riese.

TAGS: GREEN ECONOMY, RIFIUTI


imperdibile: https://coemm.files.wordpress.com/2015/ ... emm-03.pdf
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Messaggioda sandropascucci » 5 mag 2016, 15:08

da: http://www.rischiocalcolato.it/blogosfe ... 2659774496

Sandro Pascucci • 4 giorni fa
C'è anche da noi: https://www.change.org/p/parla...


ittymixe Sandro Pascucci • 2 giorni fa
Anch'io ho firmato, ma non se sapevo nulla prima del tuo post.

Ti consiglio di illustrare la tua iniziativa agli oltre 100 siti-blog che raccolsero 15.000 adesioni per Contante Libero, e che sarebbero certamente concordi con la tua iniziativa.


Sandro Pascucci ittymixe • 2 giorni fa
se puoi dammi una mano. spesso i miei post/commenti vengono censurati dai webmaster. grazie.


Fabrizio de Paoli Sandro Pascucci • 2 giorni fa
Grazie per la dritta e complimenti per l'iniziativa.
Ho appena firmato.


Sandro Pascucci Fabrizio de Paoli • 2 giorni fa
grazie a te. anche se sembra non interessi a nessuno..


Fabrizio de Paoli Sandro Pascucci • 2 giorni fa
Non essere impaziente, interessa eccome. L'iniziativa manca di visibilità e risonanza, credo sia solo quello il problema (risolvibile).
Io per esempio non ne sapevo nulla, ne sono venuto a conoscenza per caso leggendo questo post e andando a curiosare sul link che hai postato.


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 3 ore fa
immagino sia dovuto al fatto che non ha nessun senso...


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 3 ore fa
..e questa puo' essere una ragione mentre un'altra potrebbe essere e quasi certamente lo è che la gggente non capisce e si sfoga con nick fantasiosi e avatar bizzarri..


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 3 ore fa
ok, allora vediamo chi è che non capisce...

sapresti indicarmi una sola banca che in questo istante (o

l'anno scorso, o in qualsiasi arco di tempo passato presente o futuro) abbia infranto il ridicolo divieto di cui all'art. 4?


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 3 ore fa
Dato che la banca commerciale non presta denaro dei correntisti ma lo crea al momento dell'erogazione del prestito la risposta è: Tutte.
Hai altre richieste mister sconosciuto mentre io metto nome e cognome?


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 3 ore fa
non ti serve a nulla sapere chi sono, e non cambia il merito della discussione: sono anonimo perchè mi piace essere libero, ed intendo restarlo

la tua risposta non è soddisfacente, ma ammettiamo che lo sia: potresti spiegare come viene contabilizzata questa "creazione" di moneta?

mi spiego: il prestito erogato viene iscritto nell'attivo del bilancio della banca... cosa figura al passivo secondo te?


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 2 ore fa
Ma ti leggi? Ti piace essere libero con una maschera?!!

:D :D :D

Che buffo personaggio! in pratica n'andro che crede di sapere e crede che chi parli di moneta non abbia passato un po' di tempo, che so'.. 15 anni), a studiarla! :D :D :D

Dimmi, di grazia: e secondo te cosa viene iscritto? se banca A presta 100 euro a Carlo, secondo te da dove prende i soldi? da Pietro? Dall'oro? Se ne priva il direttore della filiare? O la crea dal nulla al momento?

Dai, facce ride.. mister-la-capitale-del-Perù-è-l..li..lim..

:D :D :D


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 2 ore fa
lascia perdere la maschera, e cerca di rispondere a tono se riesci

non hai risposto: cosa c'e nel passivo della banca?

il "bilancio" si chiama cosi' perchè deve quadrare: se ho 100 all'attivo, devo avere 100 al passivo

basta che tu dica come è contabilizzato quel 100... è facile, non fare melina


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 2 ore fa
cmq se non vuoi firmare la petizione perche' temi cali nel mensile non serve fare tutte 'ste manfrine.. sono in tanti nel tuo conflitto di interessi.. vediamo se gli altri hanno interesse (a capire che le banche non devono prestare denaro creato dal nulla)


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 2 ore fa
in 15 anni di studi non hai preparato una risposta ad una domanda cosi' banale?

dai, su... non farti pregare

una piccola semplice risposta


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 2 ore fa
la capitale del perù è l..li..lim.. :D :D :D


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 2 ore fa
solo tu sai cosa c'e' da ridere

(e che c'entra la capitale del peru'??)


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • un'ora fa
qual è la capitale del Perù?


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • un'ora fa
ah ho capito...

tarapia tapioco come se fosse antani? bastava dirlo subito


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • un'ora fa
ho capito io: non la sai.


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • un'ora fa
io forse la so, ma tu non la sai di sicuro

e non parlo di Lima

PS: rispondi invece di svicolare, cominci ad essere patetico


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • un'ora fa
hai ragione: non la so. ce lo dici tu a tutti noi? ti prego!


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • un'ora fa
sei tu l'esperto, forza non essere timido


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • un'ora fa
non sono timido. ti ho già detto che non lo so. vuoi insegnarmi o no 'sta cosa? e su!


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • un'ora fa
scusa ma allora perchè vai in giro a fare figure di palta su cose che non conosci?

è triste cercare di scroccare lezioni gratis...

PS: oggi sono buono e ti do un indizio... i 100 che mancano sono un debito della banca verso qualcun altro: adesso dimmi tu chi è questo qualcuno


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 42 minuti fa
io ti pagherei ma non so chi sei. so che sei un uomo libero ma non posso fare un bonifico ad ogni uomo libero che conosco, anche perché non ne conosco. non so chi sia questo qualcun altro. so che sono uscito dalla banca con 100 euro, ricevuti in prestito. a chi son stati sottratti? me lo dici per favore oggi che sei buono? grazie.


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 40 minuti fa
sottratti?

perche', non li avevi depositati?


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 36 minuti fa
no. la cronologia parla chiaro: ho preso 100 euro in prestito da banca A. ma non cambia molto. facciamo pure, che forse ti è più semplice, che io li abbia depositati e tu, che sei entrato dopo di me, li abbia chiesti in prestito. che avviene? dimmi..


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 22 minuti fa
ok forse ci stiamo arrivando, ma cerchiamo di generalizzare...

immagina una banca che inizia oggi la sua attività

come tutte le società, ha un capitale sociale (per le banche minimo 10 milioni di euro) e dei soldi in cassa (cioè sul conto di tesoreria presso la banca centrale)

ci sei fin qui?

ATTIVO
Depositi 10.000.000

PASSIVO
Capitale sociale 10.000.000


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 15 minuti fa
diciamo che volevo scegliere il colore della cameretta del figlio di mio nipote e tu mi stai parlando delle api e del polline.. 6 anni fa ti starei stato a sentire.. 6 mesi fa mi sarei messo a ridere.. 6 minuti fa ti ho fatto una domanda.. ora rispondi tu: tu mi staresti dietro? dai.. sii onesto. quando vorrò imparare qualcosa sulla moneta (ossia sempre e in ogni momento del giorno) andrò (come vado) sul sito della banca di inghilterra (dopo essere passato sul Forum del PRIMIT). sai che imparerò/ho imparato? che quella che stai per "insegnarmi" è una BUFALA! sei rimasto solo tu a credere a quello che stai per dirmi, tronfio di potermi (DAVVERO!!??) insegnare qualcosa! ora lascia perdere la mia apparente mancanza di umiltà e concentrati: (A) mi stai per dire della riserva frazionaria 100-1=99-0,99=98,01etcetc oppure (B) qualche rivoluzionaria teoria?

ti concedo una risposta. dai..
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Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 10 minuti fa
sai, da quello che scrivi appare evidente che ti mancano le basi

quindi pensavo fosse meglio cominciare dall'ABC, anche perchè le cose non sono affatto difficili come tu cerchi di farle sembrare

visto che sai cos'e' la riserva frazionaria, saltiamo direttamente alla (A)


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 8 minuti fa
quindi credi alla favoletta del 100-1=99etcetc? direi che puoi stare come&dove stai. grazie del piacevole pomeriggio passato insieme (non sono parole mie ma di una scimmia catturata dal suo albero e portata in un laboratorio a New York dove provano protesi falliche)
• Modifica• Rispondi•Condividi ›

Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 5 minuti fa
si certo, favoletta...

allora trova una sola banca che non abbia al passivo un importo di capitale+debiti esattamente uguale agli attivi

fino a quel momento, resti un patetico pagliaccio


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • un minuto fa
questa è la novità? insultarmi a livello personale? ok: ciao ciao.

ps:
per l'Attento Lettore curioso del funzionamento VERO:
1. google [INVIO]
2. "cos'è la riserva frazionaria" (con le virgolette) [INVIO]
3. ridere a go-gò [INVIO]
4. firmare la petizione

:)
• Modifica• Rispondi•Condividi ›

Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • alcuni secondi fa
ok, continua a ripeterti...

"devo trovare una banca.... una sola...."

addio imbecille


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • alcuni secondi fa
ciao genio innovatore!!
:D :D :D :D


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 18 ore fa
ridi... torna dai tuoi amichetti




Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 15 ore fa
uagh! uagh! uagh! ciao 100 - 1% presto 99 :D :D :D


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 12 ore fa
avrei dovuto capire che sei un poveraccio dal fatto che ti upvoti i commenti da solo...

i webmaster non ti censurano per cattiveria, ma per compassione: è brutto che uno ridotto così si faccia vedere in giro


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 4 ore fa
aò, l'hai presa brutta, vedo! tu sei da censurare e non perche' mi insulti (protetto dall'anonimato) e perche' credi che mi voti da solo (e' un modo per segnare i commenti presenti e letti - e salvati) ma sei da censurare perche' sei l'ultimo al mondo che crede ancora nella FAVOLETTA della riserva frazionaria. :D :D :D


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • un'ora fa
figurati se mi prendo la briga di insultarti... basti tu ad insultarti da solo


Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 25 minuti fa
Sei un feticista dell'ultima parola, vedo. Dai, ti accontento. In fondo sono un buono. Infatti ti ho insegnato la vera riserva frazionaria. Passa parola, però, ok?


Pareggiamoiconti Sandro Pascucci • 19 minuti fa
non mi hai insegnato nulla... lo sapevo già che discutere con quelli come te è inutilmente degradante

-

Sandro Pascucci Pareggiamoiconti • 3 minuti fa
va bene, ciao (lo tengo qui impegnato a scrivere, così non va in strada a far danni..)
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 18 mag 2016, 15:18

da: http://www.truenumbers.it/bufale-online/

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Le bufale più cercate in rete
Posted 17 maggio 2016 In Notizie curiose

BUFALE-TABELLA

Immagine

Gli italiani credono alle scie chimiche, ai poteri occulti, ai rettiliani e al controllo mentale. E chiedono a Google

La linea verde indica il numero di ricerche mensili per ciascuna parola o frase e la linea blu il numero di pagine, in migliaia, indicizzate da Google come attinenti a quella ricerca.

Terrore per le scie chimiche

A digitare “scie chimiche” sono 14.800 persone ogni mese, mentre le pagine dedicate all’argomento sono addirittura 476 mila. L’idea che le scie lasciate dagli aeroplani siano in qualche modo sospette e “non naturali” appassiona gli italiani al punto che ci sono state ben 16 interrogazioni parlamentari sull’argomento. La prima pagina che Google mostra è una voce di Wikipedia sulla “Teoria del complotto delle scie chimiche”, che spiega come si tratti di un fenomeno perfettamente naturale: gli aerei emettono vapore acqueo che, in determinate condizioni atmosferiche, si condensa, creando una scia. Non spargono sostanze strane sostanze chimiche dagli effetti misteriosi ma solo il normale (e invisibile) inquinamento da idrocarburi, esattamente come le automobili. La seconda pagina che si trova con Google è invece il sito del comitato “Cieli Puliti”, gente convintissima che gli aerei spargano sostanze che favoriscono il “controllo mentale“. Va forte anche la teoria secondo cui il morbo di Morgellons (1900 ricerche ogni mese) sarebbe causato dalle scie chimiche. I complottisti sono divisi: c’è chi sostiene si tratti di un effetto collaterale e chi pensa che le scie chimiche servano proprio a farci ammalare. In realtà si tratta di una malattia mentale, che porta a credere di essere infestati da parassiti della pelle e a procurarsi ferite cercando di eliminarli.

Il sinistro gruppo Bilderberg

Il gruppo Bilderberg, in sé, non è una bufala, esiste veramente e ha pure un sito Internet ufficiale. Si tratta di un’associazione formata da circa 150 finanzieri, industriali, politici e giornalisti di altissimo livello, che s’incontrano una volta all’anno per discutere in privato e in modo informale di come va il mondo. Tuttavia, proprio perché si tratta di incontri riservati e d’élite, la fantasia dei complottisti si scatena, al punto di arrivare a sostenere che alle riunioni del Bilderberg si fanno riti magici, con orge rituali e sacrifici umani, per ottenere il potere, che i membri del gruppo hanno già in abbondanza e non in modo “occulto” ma assolutamente palese. In realtà non sappiamo se le 12.100 persone che cercano “Bilderberg” credano di scoprire sinistri complotti o se siano solo interessati a qualche indiscrezione su cosa si siano detti i partecipanti, che si impegnano con gli altri membri a mantenere il segreto sul contenuto delle discussioni. Le pagine Internet che, bene o male, ne parlano sono quasi 5 milioni.

I rettiliani dominano il mondo

I rettiliani sarebbero degli alieni capaci di assumere sembianze umane, che hanno creato l’uomo con un’operazione d’ingegneria genetica e, segretamente, governano il mondo, con l’obiettivo di affliggerci con ogni tipo di mali, di succhiarci l’energia vitale per vivere in eterno o di sterminarci tutti, questo non è ben chiaro. I rettiliani, ovviamente, praticano il controllo mentale attraverso le scie chimiche e il microchip sottocutaneo e stanno dietro al progetto Monarch , al gruppo Bilderberg e al signoraggio bancario. Su questi personaggi fanno ricerche 8100 persone al mese, trovando 757.000 pagine in cui si spiega come riconoscerli e quelli che sono già stati identificati: di certo Elisabetta II D’Inghilterra, Barack Obama e Hillary Clinton, mentre su Papa Francesco e lady Diana le opinioni sono discordanti.

Al confronto i “grigi“, cioè i classici alieni con grandi occhi e arti lunghissimi, che siamo abituati a vedere nei film di fantascienza, contano ben poco: solo mille ricerche al mese. Del resto, secondo l’opinione dominante, sarebbero qui per guidarci sulla via della luce, quindi sono molto meno interessanti degli extraterrestri malvagi.

Il signoraggio è una truffa. Ma non delle banche

Le 2.900 persone che ogni mese cercano “signoraggio” su Google trovano prima tre siti in cui si spiega, in sostanza, che il denaro in realtà non vale nulla ed è una truffa perpetrata dalle banche ai danni degli onesti cittadini, proponendo poi o di acquistare libri o di finanziare campagne d’informazione. Solo al quinto posto si trova la pagina della Banca d’Italia in cui si dice cos’è veramente il signoraggio: il reddito che le banche ricavano dall’emissione di moneta e che che poi versano ai rispettivi Stati. La spiegazione di questo meccanismo è relativamente complessa e si basa sul fatto che le banche centrali nazionali e la Banca Centrale Europea hanno il compito di controllare che gli Stati non emettano troppe banconote, per evitare impennate dell’inflazione. Così qualcuno preferisce credere di dover finanziare una crociata per recuperare la “sovranità monetaria“.

La paura del controllo mentale

Ogni mese, 1.300 persone cercano “microchip sottocutaneo“. La possibilità di inserire un microchip sotto la pelle delle persone è reale, quello che è falso è che dal 2018 sarà obbligatorio farsene impiantare uno. Il timore che sta alla base di questa bufala è che lo Stato, o meglio i “poteri occulti” che lo controllano, voglia sapere in ogni momento dove si trovano e cosa stanno facendo le persone. Nella versione più estrema, il microchip servirebbe a controllare la mente di chi lo porta, teleguidandolo a distanza. Le parole “controllo mentale” vengono cercate 720 volte al mese, come “progetto Monarch“, noto anche come MK-Ultra, una serie di esperimenti condotti dalla Cia negli anni Sessanta, che avevano veramente l’obiettivo di scoprire come controllare la mente delle persone, anche attraverso pratiche criminali come la tortura. Ma, alla fine, il progetto è fallito ed è stato cancellato. Tuttavia, continua a fare paura.

Sui rapporto tra vaccini e autismo tutti si sono già fatti un’idea

Malgrado le discussioni sul presunto rapporto tra vaccini e autismo, abbondantemente smentito dalla scienza, invadano i social network, solo 420 persone al mese cercano “vaccini autismo” su Google. L’unica spiegazione plausibile è che tutti, ormai, si siano già fatti un’opinione sull’argomento e preferiscano difenderla sui social che cercare altre informazioni.

I dati si riferiscono al: maggio 2015-aprile 2016
Fonte: Google


B
K
P
Da: Sandro Pascucci Oggi alle 15:12
A: marco.cobianchi@truenumbers.tv..... andrea.giuricin@truenumbers.tv..... gianluca.demartino@truenumbers.tv..... elena.porcelli@gmail.com..... bucchi.giovanni@gmail.com..... benedetto.motisi@gmail.com..... pierlucasantoro@gmail.com maddalena.carpanelli@gmail.com.....

OGGETTO: Vi capita mai di scrivere non dico cose sensate ma..
------------------------------------------------------

..almeno la verità?

Sono Sandro Pascucci e appaio, con il mio sitarello sul signoraggio, nei primi tre posti della classifica di Google. Due volte, sui primi tre. A volte primo e secondo, altre volte secondo o terzo. Wikipedia, che io chiamo schifandone gli amministratori per i loro loschi affari privati svolti nella gestione della stessa*, è considerata molto autorevole, per me è un mistero il motivo ma ne devo prendere atto, per cui a volta è prima, a volte terza.

Direte: "chi se ne frega!?"
Dovrebbe, perché sarebbe un'occasione, per Voi, di renderVi conto che scrivete cose false, condendole pure, questo sì che da noia, con sarcasmo e boria.

In data 17 maggio 2016 avete pubblicato in Quali sono le bufale più cercate in Rete - # Truenumbers

Le bufale più cercate sono le scie chimiche, il gruppo Bilderberg, i rettiliani, il signoraggio e il microchip sottocutaneo.
Visualizza su http://www.truenumbers.it http://www.truenumbers.it/bufale-online/

in cui sostenete, nero su bianco che:

"..
Il signoraggio è una truffa. Ma non delle banche

Le 2.900 persone che ogni mese cercano “signoraggio” su Google trovano prima tre siti in cui si spiega, in sostanza, che il denaro in realtà non vale nulla ed è una truffa perpetrata dalle banche ai danni degli onesti cittadini, proponendo poi o di acquistare libri o di finanziare campagne d’informazione. Solo al quinto posto si trova la pagina della Banca d’Italia in cui si dice cos’è veramente il signoraggio: il reddito che le banche ricavano dall’emissione di moneta e che che poi versano ai rispettivi Stati. La spiegazione di questo meccanismo è relativamente complessa e si basa sul fatto che le banche centrali nazionali e la Banca Centrale Europea hanno il compito di controllare che gli Stati non emettano troppe banconote, per evitare impennate dell’inflazione. Così qualcuno preferisce credere di dover finanziare una crociata per recuperare la “sovranità monetaria“.
.."


La Vostra indagine fa pena. Diciamolo chiaramente. E' veramente imbarazzante. Il mio sito (anzi due e quindi state parlando di me dicendo "i primi tre siti") NON vende alcunché e tanto meno la già più volte schifata wikipedia. Per cui avete MENTITO ai lettori che sfortunati capitano sulla Vostra paginetta web.

Poi, per dirla tutta, che sia una bufala o meno (non voglio neanche spiegarVi le cose come stanno perché non siete proprio all'altezza di capire dopo la prova di cui sopra) dicevo: che sia una bufala o meno poco importa AL CONFRONTO di quello che VOANDRI asserite essere il compito delle BCN e BCE in capo! :D :D :D

"[..]hanno il compito di controllare che gli Stati non emettano troppe banconote, per evitare impennate dell’inflazione"
????????????????? :D:D:D

E la difesa contro mago zurlì e weimar nun ce la mettemo? Ma siete in tanti, li, almeno 6 o 7, possibile che nessuno rilegga le castronerie che un altro scrive?
le banconote che.. no, nujaaafaccio! :D :D :D

Comunque ho letto i Vostri CV e devo dire che ho capito che siete, poveretti, affetti dalla sindrome di Belmonte, per cui è tutto chiaro l'AGGIO che ricavate dal sostenere la qualunque contro chi lotta contro i banchieri.

*wikipedia ha due amministratori molto attivi a difesa di scrittura/aggiornamento del termine "signoraggio": entrambi lavorano per Bankitalia (uno esterno, è consulente, e uno è dipendente). Belmonte pure per loro, ovviamente.


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i CV dei nostri:

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Chi siamo

MARCO COBIANCHI
Sono nato, del tutto casualmente, a Milano, ma a 3 anni sono tornato a casa, tra Rimini e Forlì e a 6 anni avevo già deciso che avrei fatto il giornalista. Ho scritto un po’ di libri di economia tra i quali “Bluff” (Orme, 2009), “Mani Bucate” (Chiarelettere 2011), “Nati corrotti” (Chiarelettere, 2012) e, l’ultimo, “American Dream – Così Marchionne ha salvato la Chrysler e ucciso la Fiat” (Chiarelettere, 2014), un’inchiesta sugli ultimi 10 anni della casa torinese. Nel 2012 ho ideato e condotto su Rai2 Num3r1, la prima trasmissione tv basata sul data journalism applicato ai temi di economia. Penso che nei testi dei Nomadi, di Guccini e di Bennato ci sia la summa filosofico-esistenziale dell’homo erectus. Leggo solo saggi perché i romanzi sono frutto della fantasia e la poesia, tranne quella immortale di Leopardi, mi annoia. Sono sposato e, grazie alla fattiva collaborazione di mia moglie, sono papà di Valeria e Nicolò.

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GIANLUCA DE MARTINO
Nato 33 anni fa, vive tra due città eterne, Pompei e Roma. Al gol di Tardelli ai mondiali nell’82 già scalciava in pancia. Infatti la carriera giornalistica cominciò con lo sport, ai tempi del liceo, ed è proseguita con la politica e le inchieste. Da studente liceale odiava i numeri e la matematica. Ma non era altro che un amore tormentato alla Catullo. Comincia a studiare la statistica, da quattro anni si occupa di data journalism e fact-checking. Nel 2012 è stato tra gli autori di Numeri; ha collaborato e collabora con Wired, L’Espresso e Dataninja. Nel giornalismo ha un obiettivo, proprio come Galilei: misurare ciò che è misurabile e rendere misurabile ciò che non lo è.

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GIOVANNI BUCCHI
Classe 1985, laurea in Scienze Politiche a Bologna, sposato, giornalista professionista (per gli amici giornalaio), a 23 anni inizia la gavetta in redazione a La Voce di Romagna dove rimane per sei anni tra Rimini e Imola. Oggi scrive di politica, economia, marketing e agricoltura per diverse testate tra cui ItaliaOggi, MF, Formiche.net e i magazine Business People e Class. E’ autore di un ebook: “EuroRomanzo. Da Maastricht alle tentazioni di fuga” per Informant.

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PIERLUCA SANTORO (SOCIAL MEDIA MANAGER)
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager di DataMediaHub & Communication Factor[Y] . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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ANDREA GIURICIN
Della compagnia sono quello che ha studiato più di tutti. Sono nato nel 1982 e mi sono laureato con lode (sottolineo) in Economia all’Università Milano Bicocca poi ho conseguito il dottorato di ricerca IAPR con una ricerca sul settore aeroportuale.
Sono Ceo di TRA Consulting, una società di consulenza strategica di Barcellona, dove vivo, alternandomi con Milano. Sono anche Senior Fellow presso il think tank Istituto Bruno Leoni e ho scritto un po’ di libri sul mercato delle utilities e sulla Finanza Pubblica (ne hanno parlato FT, Wall Street Journal, Le Monde, The Guardian, O Globo e Die Welt, per dire…). Sono analista per diversi quotidiani (Panorama, Il Fatto Quotidiano, Il Foglio e Diario Economico), programmi televisivi (Rai, Bloomberg TV, Reuters) e speaker presso diverse conferenze internazionali sui temi di Finanza Pubblica e Trasporti (Berlino, Kaunas, Firenze).
Ah, sono stato professore a contratto in Finanza pubblica e adesso insegno Mobility Management all’Università Milano Bicocca e sono nel comitato di coordinamento del Master in Tourism Sales Management. Ho insegnato anche all’University of Northampton, all’IBMEC – University in Belo Horizonte, Brazil e presso la China Academy of Railway Sciences a Pechino, oltre ad avere fatto insegnamenti a Bangkok, Hong Kong, Madrid e Teheran. Siccome non mi bastava ho anche creato l’ufficio studi di NTV e quello di Confturismo.

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ELENA PORCELLI
Giornalista professionista con la passione per il fact checking, attualmente è freelance, dopo quasi sette anni nella redazione di Panorama. Ha scritto di qualsiasi argomento, tranne lo sport, sul Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e Capital. Prima di capire che la sua vocazione è il giornalismo ha studiato fisica per quattro anni e poi è passata a lettere moderne, dove si è specializzata in geografia umana. Nel corso della sua vita è stata anche receptionist in un albergo di Londra e venditrice di strumenti per la manutenzione industriale. Piuttosto che star zitta, parla inglese, francese, spagnolo e tedesco. Per hobby, tiene un blog sui profumi e studia russo. Come tutti gli italiani, ha un romanzo nel cassetto.

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BENEDETTO MOTISI (SEO MANAGER)
“Voleva fare il giornalista ma è rimasto folgorato sulla via del Web all’incrocio con il vicolo del Marketing. Appassionato delle dinamiche comportamentali degli utenti online (un modo elegante per intendere il voyeurismo digitale), rivolge la sua attenzione ai motori di ricerca e a come vengono effettuate le ricerche in correlazione alle risposte di Google, il Leviatano 2.0
Gli piacciono i numeri e i dati, anche se ha una formazione umanista. Continuando per contrasti, ama anche la pizza e il cioccolato ma in questo caso non li metterebbe mai insieme. Però ha unito la sua passione per il cinema post-apocalittico e di fantascienza distopica con il proprio lavoro, dando vita al libro “Interceptor Marketing” edito da Flaccovio Editore.

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MADDALENA CARPANELLI (WEB MASTER)
Grafica per aspirazione, architetto per stile, fotografa per passione, organizzata per carattere e creativa nello spirito, mi sento un po’ tante cose insieme, in una sola persona.
Nel tempo, sono partita da Bologna, passata per studio a Ferrara ed adottata da Roma; ora sono nuovamente nella città natale, ed il mio mondo è diventato lo spazio web, dove loghi, grafica, app e siti sono una porta aperta sulla realtà.
Adoro le idee funzionali ed innovative e il colore anche azzardato, tutto questo nel caos ordinato che i miei tre figli disegnano intorno a me.

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda Lorenzociarcia » 18 mag 2016, 15:29

manca il CV di SandroPascucci
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 18 mag 2016, 20:14

Lorenzociarcia ha scritto:manca il CV di SandroPascucci

ci stai dentro
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 24 mag 2016, 11:47

http://smartmoney.startupitalia.eu/sold ... zione-roma

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INFOGRAFICA: Così nasce l’inflazione. Oltre 2 mila anni fa, a Roma
Una bellissima infografica lega il crollo dell’impero romano alla nascita della moneta e, poi, dell’inflazione: è così che, secondo The Money Project, la crisi economica ha fatto collassare l’Impero. (La spiegazione, in italiano, è alla fine dell’infografica)
Aldo V. Pecora Aldo V. Pecora 12 marzo 2016

http://smartmoney.startupitalia.eu/wp-c ... empire.jpg

C’era una volta, Roma.
Il blog statunitense The Money Project ha deciso di realizzare un’infografica per spiegare la nascita delle valute e dell’inflazione. Lo ha fatto riconducendo tutto alla nascita e al crollo dell’impero romano. Un’infografica bellissima, raccontata come una favola, e che vuole essere anche un tributo ad una delle più grandi civiltà della storia del mondo. (Basta leggere il testo originale che la accompagna, che noi qui abbiamo solo, sostanzialmente, tradotto e adattato).

«Roma – scrive The Money Project – aveva conquistato gran parte del mondo conosciuto. Un impero dove nel quale furono costruiti 80 mila kilometri (50 mila miglia) di strade, acquedotti, anfiteatri, e altre opere che usiamo ancora oggi». Secondo il sito Usa, «il nostro alfabeto, calendario, le lingue, la letteratura e l’architettura di tutto il mondo prendono molto in prestito molto dai romani. Così come i fondamenti della giustizia, ad esempio l’essere “innocente fino a prova contraria”». “Cosa ha portato al crollo di un così potente Impero?” Si chiedono. Ecco le risposte degli analisti di TMP.

L’economia romana
Al suo apice, l’Impero Romano comprendeva una popolazione di oltre 130 milioni di persone e un territorio di 2,4 kilometri quadrati (1,5 miglia quadrate), dall’attuale europa continentale, alle regioni dell’Africa settentrionale che affacciano sul Mediterraneo, fino alla Siria.

Il commercio era di vitale importanza per Roma. E ‘stato il commercio che ha permesso l’importazione di una grande varietà di merci: carne bovina, cereali, vetro, ferro, piombo, cuoio, marmo, olio d’oliva, profumi, porpora, seta, argento, spezie, legno, stagno e vino. Tutto ciò aveva generato grande ricchezza per i cittadini di Roma. Tuttavia, la città di Roma aveva solo 1 milione di persone, e le spese (soprattutto quelle militari) aumentavano al crescere dell’Impero. Così i romani hanno inventato nuovi modi creativi per pagare le cose.

Com’è nata la moneta (e l’inflazione)
La principale moneta d’argento usata durante i primi 220 anni dell’Impero era il denario (1 denario corrispondeva a 4 sesterzi). Con questa moneta si poteva pagare circa un giorno di stipendio per un lavoratore qualificato o un artigiano.

Nei primi decenni dell’Impero, queste monete erano di elevata purezza, in quanto fatte ognuna di 4,5 grammi di argento purissimo. Tuttavia, l’argento e l’oro iniziarono a scarseggiare, e la spesa romana fu presto limitata dalla quantità di denari che potevano essere coniati, e ciò rendeva davvero difficile il finanziamento dei progetti degli imperatori. C’erano guerre da pagare, costi di palazzo, le terme, il circo…

Così i funzionari romani trovarono un modo per ovviare al problema: diminuirono la purezza delle monete, mantenendo però però lo stesso valore nominale. Con più monete in circolazione il governo poteva finalmente spendere di più. E così, il contenuto di argento andava via via diminuendo nel corso degli anni. Sotto l’Impero di Marco Aurelio, un denario conteneva circa il 75% di argento. Caracalla, poi, sperimentò un diverso metodo di degradazione, introducendo il cosiddetto “doppio denario”, che valeva il doppio di un denario in valore nominale, ma aveva il peso di un denario e mezzo. Ancora dopo, ai tempi di Gallieno, le monete arrivarono a contenere soltanto il 5% di argento. Erano fatte di bronzo e ricoperte con un sottile strato di argento. Tant’é che lo splendore andava via via consumandosi, portando in evidenza la scarsa qualità del materiale sottostante.

Le conseguenze e la crisi
La messa in circolazione di più monete di qualità inferiore non aiutò ad accrescere la prosperità di Roma, anzi, la ricchezza si era allontanata sempre di più dalla gente, e ci furono periodi di inflazione galoppante. I primi ad accorgersene furono i soldati, che chiesero all’Impero salari molto più elevati, in quanto la qualità delle monete era diminuita.

Nel 265 dC, quando in un denario c’era solo lo 0,5% di argento, i prezzi di beni e servizi si impennarono, più del 1.000%, in tutto l’impero romano. Con impennata dei costi logistici e amministrativi e i saccheggi dei metalli preziosi da parte dei nemici, i cittadini romani incorsero in sempre più tasse per sostenere i costi dell’Impero.

L’economia era paralizzata. Tra iperinflazione, tasse alle stelle, e una moneta che valeva materialmente poco o niente, gran parte del commercio di Roma andò al collasso. Intorno alla fine del III secolo, sopravvissero forme di commercio per lo più locali. Alcuni tornarno al baratto, ma presto non ci fu più niente da barattare. Si arrivò a una profonda crisi, che fece come prime vittime proprio gli imperatori, circa 50, la maggior parte assassinati o morti in battaglia.

Fu così che l’Impero si avviò verso la sua inesorabile fine.

Aldo V. Pecora
@aldopecora


B
K
P
Sandro Pascucci • alcuni secondi fa

A. La banca commerciale (BCOM) crea moneta dal nulla, al momento di erogare un prestito. La piangina del "però c'è un bene a garanzia" è ridicola: il bene è MIO, lo porto IO mutuatario quindi non ha senso che TU banca lo usi a sostegno/copertura;

B. La banca centrale (BC) crea moneta dal nulla, al momento di stampare una banconota e/o erogare un prestito a una BCOM tramite le cc.dd. "riserve" (moneta di banca centrale aka moneta legale). Piangina è "ci sono i titoli di Stato (TdS) a copertura eblablabla..", come piangina è "comunque il signoraggio torna allo Stato" poiché qualcosina torna allo Stato ma DOPO aver "scalato" stipendi, privilegi, riserve, accantonamenti ecc.. grazie tante che sono 4 spicci! E poi i Titoli di Stato sono, parole di tutti gli economisti n giacca e cravatta, debito pubblico, per cui è paradossale che il debito pubblico RIPAGHI se stesso (questo sì che inviterebbe i governi a stampare BTP!);

C. E non stiamo (nemmeno, ancora) parlando del POTERE di esser colui (coloro = BCOM + BC) unici a poter creare moneta! E' uno status quasi da "Dio in Terra", se ci arrivate a comprenderlo, prima, e ammetterlo con Voi stessi, poi;

D. Inoltre c'è il FALSO IDEOLOGICO, quello di indottrinare milioni di studenti, per anni e anni (in pratica da sempre) con la storiella delle banche che "..fungono da INTERMEDIARI tra RISPARMIO ET INVESTIMENTI PRODUTTIVI" (AH! AH! AH!);

E. Una lancetta la spezzerei a favore dei libertari per (il solo motivo che hanno denunciato) il fatto che la CREAZIONE DAL NULLA (ex-nihilo) FALSA la percezione del mercato: a vedere tanti soldi (fittizi, non reali) in giro l'imprenditore prima e il consumatore poi sono "influenzati" nelle loro scelte.. diciamo pure INGANNATI;

Per i motivi A, B, C, D, E.. (e avanti fino a Z - che qui Vi risparmio) possiamo dire che il signoraggio è lo male dello monno? Sì. Dobbiamo.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda Lorenzociarcia » 28 mag 2016, 14:05

Oggi ho conosciuto economista, finalmente crede alla sovranità monetaria, però della BCE..non mi era mai successo
Cambierò il mondo, prima che il mondo cambi me..

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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 31 mag 2016, 12:34

a me è successo 3 volte mentre stavo scrivendo che mi era successo 2 volte, tant'è che ho dovuto correggere..
..ecco, mi è appena risuccesso: 5. lo so, 3 + 1 farebbe 4 ma mi è successo mentre scrivevo che mi era successo di nuovo..
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 1 giu 2016, 17:02

da: http://www.julienews.it/notizia/editori ... li_11.html

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Ma ci sono anche altri argomenti. Un tipo di argomento sul quale incontro molte persone di questo tipo è quando si parla di moneta. E qui abbiamo due pseudoteorie che circolano: il signoraggio e la sovranità monetaria. Anche qui, abbiamo lo stesso clichè: innanzitutto una balla riguardante un disastro. Secondo entrambe le teorie, il disastro è la crisi economica, causata dall'uso dell'euro. Euro che è stato voluto dalla Germania (mi limito a raccontare quello che dicono loro) per distruggere l'impresa manifatturiera italiana e conquistare economicamente l'Europa eliminando l'unico potenziale concorrente. Ovviamente con la complicità dei governi italiani che si sono succeduti dal 1996 ad oggi. La soluzione quindi sarebbe uscire dall'euro, rendere pubblica la Banca d'Italia (secondo costoro infatti la Banca d'Italia sarebbe privata e non, come in realtà è, un istituto di diritto pubblico) e cominciare a stampare liberamente le lire - o comunque si voglia chiamare la nuova moneta - sia per sostenere le spese dello Stato sia per rimborsare i titoli di Stato in scadenza, in modo da eliminare gradualmente il debito pubblico. Ci sono tutti gli elementi, quindi: il nemico contro cui puntare il dito (euro, Germania, governi italiani); c'è la pseudosoluzione.

Ma anche qui manca la conoscenza. Non a caso la teoria del signoraggio è stata creata da un professore di diritto della navigazione, Giacinto Auriti, che ha preteso di applicare alla circolazione monetaria i principi del diritto. Per esempio, secondo Auriti le banconote sono dell'ente che li emette (le lire erano della Banca d'Italia e gli euro della Bce); cosa che sarebbe dimostrata dal fatto che c'è scritto sulle banconote Banca d'Italia o Bce. In realtà, tecnicamente (giusto per dimostrare che anche in termini di diritto Auriti aveva enormi falle nella propria conoscenza), la banconota è un titolo al portatore. Cioè il proprietario della banconota è colui o colei che lo ha in mano o in tasca. E il fatto che ci sia scritto "Banca d'Italia" o "Bce" conta meno di zero. Sarebbe come dire che poichè una vettura porta su il marchio della Fiat o della Mercedes o della Mazda e così via, la proprietà è di queste società che le hanno prodotte. E' chiaro che se io posseggo una vettura, essa è mia, punto e basta. Un ragionamento semplice, ma del tutto estraneo alla mentalità di chi sostiene queste teorie. E perchè? Perchè loro non hanno mai studiato cosa sia l'economia, cosa sia la valuta, cosa sia la circolazione monetaria e così via. Non sanno niente di niente. Hanno letto due cazzate scritte da un imbecille su un blog e hanno deciso che sono cose vere.
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Re: 01. "..E-ABBIAMO-DIMOSTRATO-CHE..®"

Messaggioda sandropascucci » 10 giu 2016, 9:50

EKKINEN'ANDRO!!

Questi interventi non li sto archiviando: LI STO ACCATASTANDO!! :D :D :D

dal SENATO.IT

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Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 09/06/2016


SCILIPOTI ISGRO' (FI-PdL XVII). Signora Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge che giunge oggi in Assemblea si colloca all'interno di un complesso percorso di riforma del settore creditizio italiano, che si inserisce nel più ampio processo in atto a livello europeo.
Permettetemi di farvi dono di un episodio presentatosi alla mia persona pochi giorni fa e, per essere più chiari, vi voglio parlare di una frase che da alcuni giorni è oggetto dei miei pensieri: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli» (Matteo, 19,24).
LEZZI (M5S). Amen.
SCILIPOTI ISGRO' (FI-PdL XVII). È una parola essenziale per comprendere il rapporto di Gesù con la ricchezza. L'immagine è forte, paradossale, com'è nello stile semitico. Tra la ricchezza e il Regno di Dio c'è incompatibilità ed è inutile voler annacquare un insegnamento che più volte ritroviamo nella predicazione di Gesù, quando dirà, ad esempio, che non si può servire Dio e Mammona (cioè la ricchezza). O quando sembra chiedere al giovane ricco rinunce impossibili all'uomo, ma non a Dio.
PRESIDENTE. La prego di attenersi all'argomento oggetto della discussione.
SCILIPOTI ISGRO' (FI-PdL XVII). Mi dispiace contraddirla, Presidente, ma è argomento proprio della discussione.
Che cosa condanna allora Gesù? Non certamente i beni di questa terra in sé, ma chi è attaccato ad essi. E perché? È chiaro: perché tutto appartiene a Dio e il ricco invece si comporta come se le ricchezze fossero sue. Il fatto è che le ricchezze prendono facilmente nel cuore umano il posto di Dio e accecano e facilitano ogni vizio. Paolo, l'apostolo, scriveva: «Coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro, infatti, è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori».
Quale allora l'atteggiamento di chi possiede? Occorre che egli abbia il cuore libero, totalmente aperto a Dio, che si senta amministratore dei suoi beni e sappia, come ha detto Giovanni Paolo II, che sopra di essi grava un'ipoteca sociale. I beni di questa terra, non essendo un male per se stessi, non è il caso di disprezzarli, ma bisogna usarli bene. Non la mano, ma il cuore deve stare lontano da essi. Si tratta di saperli utilizzare per il bene degli altri. Chi è ricco lo è per gli altri.
«Io ho scelto Dio solo, nessunissima altra cosa» e sono certo che quando apparirò davanti al Dio dei nostri padri, il suo figlio e nostro fratello Gesù non mi dirà: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli». E per voi, miei amati fratelli, banchieri, bancari, parlamentari, religiosi, economisti, imprenditori e commercianti, spero che le vostre sorde orecchie non sentano l'assordante grido nel deserto del coerede di Dio e nostro signore Gesù Cristo dirvi: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli»!
Ma adesso ritorniamo al disegno di legge, oggetto del mio intervento. Vi stavo parlando del provvedimento recante «Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione». Il testo si prefigge l'obiettivo di accelerare il recupero del credito a tutela di chi concede finanziamenti.
Come sapete, ho già affrontato il problema più e più volte in passato, schierandomi dalla parte di tutti quei cittadini e consumatori vessati da tassi di interesse fuori controllo e da indebiti bancari di varia natura. A maggior ragione oggi, mi sento di fare una riflessione profonda perché pare che la situazione non sia destinata a migliorare.
Nella Bibbia si legge: «Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore». Personalmente ritengo che questa citazione descriva perfettamente una realtà che è rimasta tristemente immutata nei secoli anzi, che forse è stata ulteriormente aggravata da una bramosia di ricchezza che ha portato a creare delle vere e proprie mostruosità in tema di economia mondiale.
Sto parlando di signoraggio, ossia il reddito derivante dall'emissione di moneta, quel flusso di moneta derivante dalla differenza tra il valore reale e quello commerciale delle banconote stampate. Tale plusvalenza viene sottratta al popolo italiano in virtù della perdita della sovranità monetaria, attuata da una lobby di affaristi ai danni delle singole nazioni. Una pratica che è stata resa possibile nel nostro Paese anche grazie alla cessione incontrollata di quote della Banca d'Italia a soggetti privati, perpetrata a tradimento nel corso degli ultimi ventiquattro anni.
PRESIDENTE. La invito a concludere, senatore Scilipoti Isgrò.
SCILIPOTI ISGRO' (FI-PdL XVII). Signora Presidente, poiché non posso concludere, chiedo cortesemente di poter consegnare il testo scritto del mio intervento, affinché sia allegato al Resoconto della seduta odierna.
PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso.
È iscritta a parlare la senatrice Nugnes. Ne ha facoltà.



LEZZI (M5S). Amen.

:D :D :D :D :D
che mito! a volte penso che senza grill0 non ci saremmo fatti valanghe di risate! e senza pagare il biglietto!!

ps: a scillipo'.. capisco parlare di dio e compagnia cantante ma ancora alla banconota me stai?! massù!
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Messaggioda sandropascucci » 10 giu 2016, 10:18

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venerdì 10 giugno 2016

che fine ha fatto Raz Degan?

Raz Degan, israeliano, classe 1968, divenne celebre negli anni 90′, grazie ad un fortunato spot del Jagermeister, che riscosse grandissimo successo e rese molto noti sia lui che il prodotto. L’aspetto fisico bello e affascinante fece il resto, portandolo ben presto alla ribalta sul piccolo schermo e al cinema. Ha partecipato, tra le varie esperienze televisive, a “Ballando con le stelle 6”, prima di approdare nel 2010 a Mistero. Quest’ultimo è stato l’ultimo programma a cui ha preso parte. A livello cinematrografico ha recitato in oltre una decina di film, tra i tanti menziono “Squillo”, sotto la regia di Carlo Vanzina nel 1996, e “Barbarossa”, per Renzo Martinelli nel 2009. E poi è sparito di circolazione. Come mai?



Raz Degan censurato: ne parla in una intervista a Vanity Fair


Cercando il suo nome su Google, non appaiono risultati recenti. Tra i primi che saltano fuori, c’è un’interessante intervista rilasciata a Vanity Fair un anno fa, dove affronta pure la vicenda della sua “epurazione televisiva”. Interrogato dal giornalista sulla sua “sparizione”, l’attore risponde così:
«La mia carriera andava piuttosto bene, facevo cinema, Tv. Ma mi mancava un perché. Ho cominciato a fare ricerche, a interessarmi alla vita in maniera più profonda. Avrei voluto condividere con il pubblico televisivo quello che avevo imparato, ma i tempi della Tv sono troppo rapidi. Non riuscivo a esprimermi»
“Stai parlando di Mistero?” Gli chiede l’intervistatore. E l’intervista prosegue:
«Credevo che usando la mia popolarità avrei potuto trattare temi importanti, molto più grandi di me, come i messaggi subliminali, il signoraggio (il reddito che gli Stati guadagnano dall’emissione di denaro, ndr). Ma i media sono controllati, pieni di stronzate. Viviamo in una dittatura: controllano quanti soldi puoi prendere in banca, dove puoi viaggiare. Poi ti danno un telecomando per farti credere che sei libero solo perché puoi scegliere quale canale guardare». (fonte)

Censurato perché ha tentato di spiegare al pubblico il signoraggio e altre vicende scomode

Raz Degan ha pagato con la censura i suoi buoni propositi, a differenza della maggioranza degli altri “vip”, che nel migliore dei casi “fanno finta di niente”, si godono la posizione di privilegio, la bella vita, e se ne fregano del resto.
A Raz Degan vanno i nostri ringraziamenti e solidarietà, e se dovesse leggere questo articolo, ci teniamo a fargli sapere che molte persone, nonostante la censura del sistema, sono a conoscenza di quanto ha fatto, o tentato di fare, e del fatto che così facendo, ha compromesso la sua carriera, e nutrono grande stima per questo. Verrà un giorno che questo comportamento, riceverà i riconoscimenti che merita. E magari il tuo nome resterà nella storia, ricordato per essere tra i pochi coraggiosi in un mondo di pavidi ben prezzolati.
Se Raz Degan avesse taciuto, avrebbe probabilmente continuato a recitare e condurre trasmissioni, ricevendo sempre più popolarità. In una società come questa, le persone come Raz Degan, sono moderni eroi. Grazie!


B
K
P
Sandro Pascucci 10 giugno 2016 10:11
in effetti è stranissimo non aver ancora risolto 'sto signoraggio portandolo in TV, tanto più che a supporto gli abbiamo pure affiancato "misteri" e scie chimiche varie..

mi chiedo dove abbiamo sbagliato in simil strategia (napoleone ce fa 'na pippa!)

ps: se dalla circolazione manca uno che faceva pubblicità a un alcoolico lo cercherei probabilmente con maggior successo in un vicolo di caracas.
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Francesco Fata
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Messaggioda Francesco Fata » 10 giu 2016, 19:04

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Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 09/06/2016

SCILIPOTI ISGRO' (Nella Bibbia si legge: «Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore». Personalmente ritengo che questa citazione descriva perfettamente una realtà che è rimasta tristemente immutata nei secoli anzi, che forse è stata ulteriormente aggravata da una bramosia di ricchezza che ha portato a creare delle vere e proprie mostruosità in tema di economia mondiale.


Che rottura di palle questi fenomeni che continuano a citare la bibbia come la massima espressione di insegnamenti di bontà, giustizia, spiritualità e bla bla bla.... senza averla mai letta!
Cita i "Proverbi" sono opera tarda e scritta da non si sa bene chi, ma non cita ciò che dio (il dio biblico) dice direttamente al popolo ebreo ad esempio in Deuteronomio 23 - v.19-20 della bibbia Diodati "19 Non prestare ad usura al tuo fratello, nè danari, nè vittuaglia, nè cosa alcuna che si presta ad usura. 20 Presta ad usura allo straniere, ma non al tuo fratello; acciocchè il Signore Iddio tuo ti benedica in tutto ciò a che metterai la mano, nel paese nel quale tu entri per possederlo."

Quindi c'è una netta distinzione (per il dio biblico) tra ebrei (fra di loro) e gli "altri" ritenuti feccia umana (e "umana" è una parola grossa).
Ma di cosa parliamo?
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

----Francesco Fata (ex aggiocampà) ----


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