DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

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Umiltao

DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 3 giu 2010, 23:54

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html

Il totale del Debito Pubblico, ovvero il totale del Debito delle Pubbliche Amministrazioni italiane, al 31/12/2009 ammontava a 1.760.765 milioni di euro (€ 1.760.765.000.000).

Composizione del Debito Pubblico per tipi di debiti del totale delle Pubbliche Amministrazioni:

http://www.bancaditalia.it/statistiche/quadro_norma_metodo/metodoc/sb7308/suppl_73_08.pdf

Come si può leggere da questo documento, ci sono 3 tipi di strumenti finanziari con cui le Pubbliche Amministrazioni si indebitano:

1) monete, biglietti e depositi;
2) titoli:
- a medio e a lungo termine diversi dalle azioni;
- a breve termine;
3) prestiti.

Il Debito Pubblico riguarda tutti gli strumenti finanziari classificati come Debito Pubblico riferiti a Pubbliche Amministrazioni quali:
Stato, Cassa Depositi e Prestiti (riferito alla raccolta postale), ex Aziende Autonome come le Ferrovie dello Stato, Aziende per le infrastrutture pubbliche, Istituti di Previdenza (INPS, INAIL, INPDAP, ENPALS, ecc.), Enti Locali (Regioni, Province e Comuni).


Questo documento della Banca d' Italia è assolutamente da salvare e da leggere con calma, non lo riporto per iscritto per non appesantire la trattazione.



Così possiamo conoscere anche da cosa è composto il 18% circa di Debito Pubblico restante dopo aver tolto i titoli di Stato tuttora in vita emessi dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze (MEF) - detto anche Ministero del Tesoro - per conto della sola Pubblica Amministrazione «Stato».

Infatti, se andiamo sul sito del MEF:

http://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html (stesso link iniziale di questo post)

notiamo che non viene specificata la composizione del Debito Pubblico per strumenti diversi dai titoli di Stato (che consistono al 31/12/2009 nell’ 82% circa del totale del Debito Pubblico).

Documento riferito: http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/risorse_correlate/Rapporto_Debito_PIL_al_31-12-09.pdf


Occorre infatti andare sul sito della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) per avere un quadro ancorché semi-completo ma assolutamente da leggere e salvare:

http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf

In particolare la tabella che ci interessa per capire composizioni e consistenze è quella di pag. 9. Le descrizioni precedono la tabella stessa.



Vediamo nello specifico alcune parti di Debito Pubblico.



In particolare troviamo, questa volta sul sito del MEF, la parte riferita agli Enti Locali non compresa nei documenti precedenti sul sito della RGS.
Quantitativi di Debito Pubblico riferiti alle Amministrazioni Locali:

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/enti_locali/Report_1_-_Indebitamento_Enti_Locali_e_Territoriali_al_netto_del_carico_Stato_al_31_12_2009.pdf

In questi debiti sono incluse le emissioni dei titoli di Debito Pubblico locale quali BOC, BOP e BOR, emissioni sottoscritte soltanto da banche nazionali e internazionali appositamente abilitate (a partire dal 1996: legge 23/12/94 n. 724 e successivo regolamento attuativo emanato il 29 gennaio 1996 dal Ministero del Tesoro), similmente alla definizione di Specialista in titoli di Stato per le banche abilitate a presentarsi in esclusiva alle aste dei titoli di Stato indette dal MEF.



Ora uno sguardo al bilancio della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per capire i quantitativi di Debito Pubblico riferiti alla stessa Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP):

http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/008857.pdf <- Bilancio CDP 2009

Allo scopo di rintracciare le varie parti di cui è costituito il Debito Pubblico sono da considerare i dati del bilancio CDP 2009 riferiti allo stock dei conti correnti postali e dei buoni fruttiferi postali, come da documento della Banca d' Italia prima linkato, quindi tenete presente questo documento consuntivo valido per il 2008 (non è ancora disponibile il documento sintetico per il 2009):

http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/007375.pdf <- Sintesi Bilancio CDP 2008

Pagina da cui partire per le ricerche: http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/Informazionifinanziarie/Bilancieecifrechiave/index.htm

NB: solo fino al 2003 vanno anche i libretti postali nel novero del Debito Pubblico riferito alla Cassa Depositi e Prestiti: il Ministro dell' Economia Giulio Tremonti con il Decreto 5 dicembre 2003 riformò la CDP trasformandola in S.p.A. e in ragione di ciò i libretti postali diventarono debiti a carico della sola CDP e quindi scorporati dal Debito Pubblico.
Perciò dal 2003 sono a carico dello Stato e garantiti dallo Stato "soltanto" i conti correnti postali e i buoni fruttiferi postali gestiti da Poste Italiane attraverso la Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero dell' Economia e delle Finanze.
Notate la quantità di enti che si accavallano l' uno sull' altro.
La CDP, diventata una S.p.A. nel dicembre 2003, è controllata al 70% dal MEF e al 30% da 66 Fondazioni Bancarie.
A questo guazzabuglio diabolico vanno aggiunte la Deutsche Bank che gestisce in "joint venture" i servizi bancari di Poste Italiane e la vigilanza di Bankitalia e della BCE.



Interessante è notare i debiti e loro tipologia riferiti all' ISPA (Infrastrutture S.p.A.), ovvero alla ennesima Grande Mangiatoia™ dell' ANAS-TAV/TAC, come da link alla RGS.



Procedendo per sommatoria/incrocio dei dati provenienti dai vari documenti si ottiene il dato finale aggregato per il Debito Pubblico di € 1.760.765.000.000 come riportato all' inizio.

Per la verità manca ancora qualcosa, teoricamente ci dovrebbero essere i prestiti effettuati ai cittadini dagli Enti Previdenziali o altre cose minori.
Se qualcuno riesce a migliorare l' analisi appena fatta si faccia avanti.



A meno di errori, tutti i dati riportati sono al 31/12/2009 eccetto il documento semplificato della CDP del 2008.





~~~

Sostituito il vecchio link non più funzionante → http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf
con quello nuovo ora funzionante → http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf.
Sono stati fatti dei cambiamenti nel sito della RGS.
Ultima modifica di Umiltao il 2 ago 2011, 22:41, modificato 1 volta in totale.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 4 giu 2010, 0:29

"Certo che se studiare vuol dire guardare qualche video complottaro qua e là allora siamo tutti accademici.
«Io so, perché ho visto un documentario su Youtube (a dire la verità ho anche letto un libretto comprato l'estate scorsa su di una bancarella. Non pensavo che la Verità fosse così a buon mercato...).»
"
[Alessandro Bono, 2010]

:twisted:

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Christian Tambasco » 4 giu 2010, 9:47

ottimo thread vito ;)

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda lillifata » 4 giu 2010, 10:25

Per chi ancora avesse dubbi al riguardo, interessante il documento Bankitalia a pagina 2, in fondo...
Ottimo Vito, grazie.
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 4 giu 2010, 22:01

Scusami Liliana, quale documento Bankitalia a pag. 2 intendi?

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda mr.spyder » 5 giu 2010, 0:33

grazie. (segnalibri)

ad un'ora più consona comincio la consultazione.

;)
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda lillifata » 7 giu 2010, 14:02

Vito, il secondo link che hai messo. Pag. 2 e seguenti.
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 7 giu 2010, 14:20

Ok. Non so perché, mi pareva ti riferissi a documenti di altre zone del forum...

In ogni caso col «a pag 2, in fondo», mi hai fatto ripensare non poco alla voce PASSIVA per lo Stato (fa parte del Debito Pubblico) data da «monete, biglietti e depositi».
La descrizione non è chiara nel documento. Vedi a pag. 5 in fondo il paragrafo specifico riguardante la sottovoce b) «circolazione di Stato».

Occorre secondo me indagare meglio anche su questi aspetti.

Sembra quasi che nella sottovoce «circolazione di Stato» sia compresa anche l' emissione di biglietti di Stato a corso legale e/o monete metalliche, quindi tali forme monetarie rappresenterebbero per lo Stato un titolo di debito irredimibile (scadenza infinita) infruttifero (senza interessi a favore del portatore).

Francesco Fata
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Francesco Fata » 7 giu 2010, 18:45


Intanto, grazie Vito per il 3d.
quoto il link per invitare tutti a una riflessione:

DEFINIZIONE DI DEBITO (riportato nel link):
Il debito è dunque da intendersi, in base al principio della prudenza, come somma di passività, al lordo di eventuali attività che ne possano ridurre l’ammontare.

Quindi, quando gli insulsi economisti dei miei stivali dicono che il debito pubblico è fatto per finanziare il deficit (cioè la differenza tra entrate e uscite totali dello stato) dicono una menzogna ciclopica (per connivenza o ignoranza catastrofica).
Perchè?
Già la definizione appare chiara. Se il debito è dato dalle passività "al lordo" di entrate che ne possano ridurre l'ammontare, vuol dire che non si fa debito per una passività al netto (ridotta) di un'entrata. Intanto se devo fare una spesa pubblica (io stato) faccio un debito (e già questo andrà a conteggiarsi nel debito pubblico). Perchè do questa definizione? Perchè (io stato) so benissimo che poi, l'eventuale entrata servirà non per pagare spese pubbliche ma per saldare debito pubblico in scadenza.
Infatti, se andiamo ad analizzare il rendiconto generale dello stato http://www.senato.it/documenti/reposito ... ED%205.pdf alle pagine 26 e 30, si evince chiaramente che, nonostante ci sia (ad esempio per il 2007) un surplus di fine anno (chiamato risparmio pubblico), lo stato ha contratto comunque debiti per 192 mld. PERCHE' LO HA FATTO?
Se è vero che il debito pubblico si fa solo per finanziare un deficit, per il 2007 (in surplus) non doveva essere fatto per niente questo debito pubblico!
Quindi quando qualcuno dice questa stronzata dovete imparare a replicare dicendo perlomeno che non è vero quello che dice in quanto lo stato anche quando è in surplus fa un debito pubblico enorme e ciò sta a significare che le spese si pagano soprattutto emettendo titoli in cambio di soldi mentre le entrate fiscali sono utilizzate soprattutto per pagare il debito in scadenza.
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

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Christian Tambasco

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Christian Tambasco » 8 giu 2010, 7:55

Francesco Fata ha scritto:..............................
e ciò sta a significare che le spese si pagano soprattutto emettendo titoli in cambio di soldi mentre le entrate fiscali sono utilizzate soprattutto per pagare il debito in scadenza.


sintesi perfetta direi :ugeek:
Ultima modifica di Christian Tambasco il 8 giu 2010, 11:06, modificato 1 volta in totale.

Francesco Fata
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Francesco Fata » 8 giu 2010, 10:12

Chrì, ti sei inceppato con il [quote] del [quote] eh! ;) fa niente, può succedere alle sei di mattina!
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Christian Tambasco » 8 giu 2010, 11:06

:lol: ora l'ho corretto...

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sergioloy

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda sergioloy » 8 giu 2010, 13:41

Umiltao ha scritto:Sembra quasi che nella sottovoce «circolazione di Stato» sia compresa anche l' emissione di biglietti di Stato a corso legale e/o monete metalliche, quindi tali forme monetarie rappresenterebbero per lo Stato un titolo di debito irredimibile (scadenza infinita) infruttifero (senza interessi a favore del portatore).


anche io quando l'ho visto ho pensato questa cosa. ma dubito che siano così espliciti.

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Umiltao

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 8 giu 2010, 22:06

Sì, Stefano.
Umiltao ha scritto:Sembra quasi che nella sottovoce «circolazione di Stato» sia compresa anche l' emissione di biglietti di Stato a corso legale e/o monete metalliche, quindi tali forme monetarie rappresenterebbero per lo Stato un titolo di debito irredimibile (durata infinita) infruttifero (senza interessi a favore del portatore).
Meglio così. E' scorretto dire che la scadenza è infinita: è spostata all' infinito in ordine di tempo.



Per Francesco e per chi è interessato alla questione poco fa sollevata da Francesco stesso che è di fondamentale importanza, questo è il thread più appropriato per la discussione:
http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=2471#p2471

Vi sono inseriti tra l' altro tutti gli altri link a tema, anche del vecchio forum.


Questo thread invece è stato aperto per discutere di tipologie e quantitativi di Debito Pubblico, non di dinamiche monetarie.

Capisco benissimo che tutte le tematiche sono collegate, ma per motivi di ordine, di consultazione e di ottimizzazione dello studio per tutti è meglio sfruttare al meglio i thread che già esistono.

Francesco Fata
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Francesco Fata » 9 giu 2010, 10:11

Ok, l'ho riportato anche nell'altro 3d
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 17 ott 2010, 16:49

Prendiamo ora questo riferimento: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=23039#p23039

e veniamo a beppE grill0, come corollario del risultato appena sopra linkato.

Egli assieme a IGB© e agli altri difensori di IGB© dichiara che il Debito Pubblico è al 100% in mano ai cittadini italiani attraverso l’ intermediazione del sistema finanziario, che noi per riferirci ai documenti ufficiali di Bankitalia, molto più precisi, chiamiamo «Famiglie».

Andando allora a vedere nelle tabelle postate al link di sopra le righe dei titoli di debito emessi dalle Pubbliche Amministrazioni Italiane posseduti dalle Famiglie troviamo:
28.459 (titoli a breve, come i BOT) + 37.950 (titoli a lungo: CCT) + 132.358 + 490 (altri titoli a lungo: BTP, CTZ, ecc.) = € 199.257 milioni = € 199.257.000.000 .

Se andiamo di nuovo qui (documento della RGS linkato nel post iniziale di questo thread sul Debito Pubblico):
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf
a pag. 9 (pag. 129 del documento MEF):
Debito Pubblico 2005 → 2009 per strumenti.PNG
per il 2009 troviamo che il totale dei buoni fruttiferi postali e dei conti correnti postali attribuiti al MEF dalla CDP (per effetto della riforma della CDP del dicembre 2003), in virtù di ciò contabilizzati come quota di Debito Pubblico, è di 28.743 + 1.261 = € 30.004 milioni = € 30.004.000.000 .

Attribuendo per semplicità alle sole Famiglie tale ulteriore quota di Debito Pubblico, otteniamo un totale di Debito Pubblico posseduto dalle Famiglie di:
199.257.000.000 + 30.004.000.000 = € 229.261.000.000 .

E’ il dato prima citato tra parentesi al NB_1 qui: viewtopic.php?p=23040#p23040.


Percentuale di Debito Pubblico posseduto dalle Famiglie italiane (le c.d. vecchine) = 229.261/1.760.765x100 = 13%.




13% (dati ufficiali di IGB©) contro 100% ("dati" di grill0). E così chiudiamo definitivamente la questione.





~~~

Sostituito il vecchio link non più funzionante → http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf
con quello nuovo ora funzionante → http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf.
Sono stati fatti dei cambiamenti nel sito della RGS.
Sostituito anche l' allegato per errore, ma è identico a quello visionabile precedentemente.
Ultima modifica di Umiltao il 2 ago 2011, 23:06, modificato 3 volte in totale.

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Umiltao

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 17 ott 2010, 17:24

Per capire meglio nello specifico come vengono gestiti e contabilizzati i conti correnti postali, i libretti postali e i buoni fruttiferi postali:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2004/bolls42/bollec42/be42_fp_euro_ita.pdf.
Vedere pagg. 9, 10, 11 e 12, che riportano tutte le conseguenze sul Debito Pubblico della riforma della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), avvenuta nel dicembre 2003.

Dopo aver consultato attentamente il primo documento di Bankitalia che abbiamo analizzato:
http://www.bancaditalia.it/statistiche/quadro_norma_metodo/metodoc/sb7308/suppl_73_08.pdf.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda domenico.damico » 18 ott 2010, 0:39

Sottolineo il seguente passaggio:

"La legge finanziaria per il 2007 ha disposto che la quota dei conti correnti
postali detenuti da soggetti privati non venga più riversata al Tesoro, ma sia utilizzata dalle
Poste per l’acquisto di titoli di Stati appartenenti all’Unione europea
."

pag. 5 del documento postato da Vito - http://www.bancaditalia.it/statistiche/ ... _73_08.pdf

Si deduce che:

1) La Poste spa quindi è una banca d'investimento; infatti la parte prestiti/mutui è notoriamente gestita da Deutsche Bank.
2) Investono senza nulla togliere dal conto, ma non creano denaro.

Domanda: ...quindi le Poste si rifinanziano presso la banca centrale, in caso di scompensi con le altre banche, presumo. Come però?

Sempre nello stesso documento ancora a pagina 5, vorrei sottolineare questo passaggio:

la circolazione di Stato comprende: biglietti e monete di Stato al netto delle giacenze presso
il Tesoro e la Banca d’Italia per convenzione queste ultime incluse nello strumento prestiti
AF.4; biglietti emessi in occasione del corso forzoso istituito con decreto 1° maggio 1866, n.
2873; biglietti a corso forzoso emessi per conto dello Stato dal Consorzio istituito tra gli
istituti di emissione ai sensi della legge 30 aprile 1874, n. 1920; buoni di cassa dello Stato;
AM-lire emesse dagli alleati nel periodo 1943-45. Non viene invece inclusa la cosiddetta
circolazione per conto del commercio (costituita da biglietti emessi dagli istituti di
emissione per proprio conto) in quanto rappresenta una passività degli istituti di emissione.


Che sia debito irrediminibile - o spostato all'infinito - questo debito si deduce da questo passaggio, considerata l'età dei biglietti di stato che prendono in considerazione nel conteggio.

La logica dov'è?
Il fatto è che la tecnica contabile che usa il banchiere centrale (qui sottolineata nell'ultima riga) deve valere anche per lo Stato, anche se priva di senso.
E che sia priva di senso è provato dal fatto che sono conteggiati biglietti di stato fuori circolazione da più di un secolo.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda sandropascucci » 18 ott 2010, 9:40

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda domenico.damico » 27 nov 2010, 18:31

Uno stralcio statistico dello studio del Tesoro sul debito pubblico fino al 1987.
Allegati
Debito pubblico e Pil.pdf
(343.38 KiB) Scaricato 95 volte

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda domenico.damico » 28 nov 2010, 2:48

Credo sia interessante, almeno a livello di conoscenza storica, questo documento di radio radicale.

http://www.youtube.com/watch?v=p3lkTI1P ... re=related

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda sergioloy » 10 gen 2011, 14:05

dato interessante:

::
fonte http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/com ... ?idc=26086

La circolazione dei BOT al 3 gennaio 2011 era pari a 139.248,896 milioni di euro, di cui 55.290 milioni di euro semestrali e 83.958,896 milioni di euro annuali.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda MauroB » 26 apr 2011, 22:05

Christian Tambasco ha scritto:
Francesco Fata ha scritto:..............................
e ciò sta a significare che le spese si pagano soprattutto emettendo titoli in cambio di soldi mentre le entrate fiscali sono utilizzate soprattutto per pagare il debito in scadenza.


sintesi perfetta direi :ugeek:

:?: :?: :?:
DOMANDA..:
Quando viene affermato che circa l'80% delle nostre tasse serve per pagare il debito pubblico;
da dove vengono presi questi dati..?
ci sono dati ufficilali a cui possamo attingere..?
o meglio...
E possibile ricostruire in quali casse e che vie percorrono le nostre "tasse e pagamenti fiscali vari..??""

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda MauroB » 26 apr 2011, 22:14

E possibile trovare un elenco delle entrate fiscali che pagano tutti i contribuenti...
di tali entrate che utilizzo ne viene fatto ?
esistono dcumenti ufficiali..??

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marcos

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda marcos » 27 apr 2011, 8:42

Basta andare a vedere il bilancio delle P.A. per un anno qualsiasi: ad esempio nel 2008:

Bilancio delle Pubbliche Amministrazioni - 2008
(miliardi di euro)
TOTALE ENTRATE (attivo) .................. 1209
entrate ordinarie (fisco) ............... 738
accensione prestiti ...................... 471
(nuovi titoli di Debito Pubblico venduti alle aste)
TOTALE USCITE (passivo) .................. 1209
uscite ordinarie ........................... 706
interessi sul Debito Pubblico .......... 84
rimborso del Debito Pubblico ....... 419
(titoli di Debito Pubblico in scadenza da rimborsare)

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Umiltao

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 27 apr 2011, 14:20

Quel bilancio delle P.A. non esiste ufficialmente: è invece il risultato di una mia ricostruzione a partire da altri documenti ufficiali, come viene spiegato nei diversi link che seguono in questo post.

Per cortesia, non portate per la seconda volta in OT il thread, come già detto qui© in questo stesso thread: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=15737#p15737.

vitampropatriaexponimus ha scritto:Quando viene affermato che circa l'80% delle nostre tasse serve per pagare il debito pubblico
Falso o quantomeno grossolano, anche perché dipende da quantitativi in continua variazione.
Ha poco senso citare cifre pure sparate a caso e senza conoscere bene le dinamiche di base dei flussi monetari.

Per capire il significato di quanto ti ha scritto Marco nel post precedente e per rispondere a tutte™ le tue domande in OT,
leggi da qui© http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=2471#p2471 in poi (il thread ad hoc, anche se purtroppo ha un titolo da IDIOTI pari almeno a colui che lo ha aperto e quindi è di ostacolo pressoché insormontabile a una seria ricerca nel forum riguardo all' importante tema oggetto delle tue richieste) e anche, in particolare:

- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=15612#p15612 ← già presente in questo thread, NB
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=275#p2095
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=275#p2103
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=10116#p10116
- http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=23217#p23217

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda enricogrosso » 28 lug 2011, 20:06

!
Occorre infatti andare sul sito della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) per avere un quadro ancorché semi-completo ma assolutamente da leggere e salvare:

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Fi ... F-2010.pdf

In particolare la tabella che ci interessa per capire composizioni e consistenze è quella di pag. 9. Le descrizioni precedono la tabella stessa.


Il link mi dà errore 404, risulta anche a Voi?
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 28 lug 2011, 22:50

Avevo già verificato che quel link non funzionava più e ho più volte procrastinato un riassetto di questo thread e di altri thread.
Devo in particolare aggiornare i link, poiché il MEF ha spostato la documentazione in altre pagine.
Idem per altri thread/post linkati al mio post precedente.
Datemi qualche giorno e vedo di rimettere ordine.
Intanto che aspettate i miei aggiornamenti, per esercizio e per soddisfazione personale, provate a cercare da soli i documenti che vi servono, partendo per esempio anche dalle parole visualizzate nei vecchi link non più funzionanti.
Parole-chiave per la ricerca: finanza pubblica, debito (per settore), RUEF, RPP, DPEF, ecc..

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 2 ago 2011, 23:16

Ho riportato tale nuovo link corretto
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf
in tutti i post in cui era presente quello analogo non più valido.

Per la sua ricerca, seguire i seguenti passaggi:
home page della RGS → RUEF, 1º link nel 2º riquadro in basso a destra (Finanza Pubblica) → link all' APPENDICE B, in "APPENDICI".
1. http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/
2. http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/index.html
3. http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda enricogrosso » 4 ago 2011, 15:21

Grazie Vito.
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 17 ago 2011, 23:29

Per aggiornare e per meglio fissare le tipologie degli strumenti di Debito Pubblico e i loro quantitativi, ecco due documenti Bankitalia aggiornati, scritti pochi giorni fa.

Il seguente serve per avere una visione finanziaria complessiva dell' Italia, da cui si ricavano le voci passive competenti alle Pubbliche Amministrazioni e in particolare quelle classificate come strumenti di Debito Pubblico:

http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/pimecf/pimecf11/sb38_11/suppl_38_11.pdf

Va però consultato considerando che le voci sono classificate come attività e passività generiche, non come strumenti specifici di Debito Pubblico (o Privato, se lo utilizziamo per analisi sul Debito Privato).
Meglio quindi utilizzare tale documento generale confrontandolo con altri e a seconda della ricerca che si vuole fare.

Per trovarlo: http://www.bancaditalia.it/statistiche Statistiche ► Statistiche monetarie, creditizie e finanziarie ► Conti finanziari, n. 38 - 2011 03-08-2011;
oppure: http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/pimecf.

E' lo stesso tipo di documento postato nel thread sul Debito Privato a partire da qui©: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=23037#p23037

Si ricavano i dati ulteriormente migliorati per il 31/12/2009 (quasi identici a quelli precedentemente rilevati nel documento analogo presente nel thread del Debito Privato).
Da consultare per consistenze e nella colonna “Amministrazioni Pubbliche”: pag. 5 al 31/12/2009; pag. 9 al 31/12/2010; pagg. 22, 24 e 26 per sottosettori pubblici e per ogni trimestre del 2010.

E si ricavano (pag. 37) ulteriori spiegazioni riguardanti particolari strumenti di Debito Pubblico, di cui si è già prima parlato:

::
In accordo con la revisione dell'Eurostat del 23 maggio 2005, i titoli e i prestiti a medio/lungo termine al passivo delle Amministrazioni centrali includono il debito contratto dalla societa' Infrastrutture spa per il finanziamento del progetto alta velocita' (TAV).
I dati di flusso relativi al quarto trimestre del 2003 delle Amministrazioni pubbliche e degli Altri intermediari finanziari sono ora calcolati al netto della variazione delle consistenze dovuta alla riclassificazione della Cassa Depositi e Pre-stiti, in precedenza classificata tra le Amministrazioni centrali. A partire dal 30 settembre 2006, le consistenze degli Altri intermediari finanziari e delle Istituzioni finanziarie monetarie, relative a depositi e prestiti, risentono dell'inclusione della CDP nella Lista delle Istituzioni finanziarie monetarie.
Fino al primo trimestre del 2007 la raccolta di conti correnti svolta da Poste Italiane, con vincolo di impiego della liquidita' presso il MEF, veniva direttamente considerata passivita' del MEF verso i depositanti. La legge finanziaria sul 2007 (comma 1097 e segg.) ha eliminato l'obbligo di riversamento di tali conti correnti presso la Tesoreria dello Stato. I conti correnti in questione sono stati quindi classificati come passivita' di Poste Italiane nei confronti dei depositanti. La disposizione legislativa ha prodotto effetti visibili, a partire dal secondo trimestre 2007, sulle passivita' in depositi e atti-vita' in titoli delle Societa' non finanziarie, settore istituzionale in cui rientra Poste Italiane.



Quest' altro documento serve per incrociare/confrontare i dati sulle Pubbliche Amministrazioni con tutti i documenti MEF, Bankitalia e CDP finora postati e per fare il sunto definitivo:

http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb42_11/suppl_42_11.pdf

Per trovarlo: http://www.bancaditalia.it/statistiche Statistiche ► Finanza pubblica ► Finanza pubblica, fabbisogno e debito ► n. 42 - 2011 12-08-2011

Ecco in particolare i dati definitivi anno 2009 del Debito Pubblico per strumenti (pag. 10):

Monete e depositi = € 155.740 milioni (di cui 30.005 milioni di Raccolta postale)
Titoli a breve termine (BOT) = € 139.966 milioni
Titoli a medio e a lungo termine (CCT, CTZ, BTP, BTP€i, GB, MTN, BOR, BOP, BOC) = € 1.330.192 milioni
Prestiti di IFM = € 132.225 milioni
Altre passività = € 5.742 milioni

TOTALE DEBITO PUBBLICO al 31/12/2009 = € 1.763.864 milioni



Se si prende per confronto il primo documento Bankitalia di questo post (a pag. 5), si trovano delle differenze, specie su:
titoli a medio e a lungo termine = € 1.365.263 milioni (di Stato: CCT, CTZ, BTP, BTP€i, GB, MTN) + € 28.639 milioni (di Amministrazioni locali: BOR, BOP, BOC) = € 1.393.902 milioni.
Infatti c’è una differenza sui titoli di Stato di circa 65.000 milioni, mentre i dati sui titoli delle Amministrazioni locali sono pressoché identici: 28.639 milioni contro 28.694 milioni.

Per cui, a causa di questo differente dato per le obbligazioni pubbliche a medio/lungo termine alla fine si ricaverebbe un Debito Pubblico totale al 31/12/2009 di quasi 1.830 miliardi.
Non mi so spiegare il motivo di questa differenza, visto che i dati del 2010 non presentano differenze e visto che il documento del MEF precedentemente utilizzato e l’ ultimo della stessa Bankitalia riportano dati collimanti.


Riporto anche i dati definitivi anno 2010 del Debito Pubblico per strumenti (pag. 10):

Monete e depositi = € 155.797 milioni (di cui 25.195 milioni di Raccolta postale)
Titoli a breve termine (BOT) = € 129.862 milioni
Titoli a medio e a lungo termine (CCT, CTZ, BTP, BTP€i, GB, MTN, BOR, BOP, BOC) = € 1.418.738 milioni
Prestiti di IFM = € 133.190 milioni
Altre passività = € 5.427 milioni

TOTALE DEBITO PUBBLICO al 31/12/2010 = € 1.843.015 milioni



Presumo che le “Altre passività” siano i prestiti a medio/lungo termine fatti dalle Società Finanziarie non monetarie sia residenti che estere, come si può ricavare dalla voce rimanente rintracciabile nel primo documento Bankitalia a pag. 5 per il 2009 e a pag. 9 per il 2010.
[Per i prestiti, se si considerano le IFM senza distinzione di residenza (come nel caso della voce "Altre passività"), è corretto considerare nello stesso modo anche le altre Società finanziarie, perciò una piccola parte di IFM e di Società finanziarie non monetarie fanno parte della voce “Resto del Mondo”.]

Anche per la valutazione di "Monete e depositi" il primo documento Bankitalia non va bene, poiché la particolare classificazione in esso fatta per tipologie di deposito non consente di risalire a strumenti dal nome analogo effettivamente rientranti nel Debito Pubblico. Per questa voce è sufficiente il confronto con i dati del MEF già riportati in precedenza in questo thread: http://www.primit.it/forum/phpBB3/download/file.php?id=2748&mode=view.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 22:03

ORA© un approfondimento per fare completa chiarezza sui titoli obbligazionari emessi dalle Pubbliche Amministrazioni.



Titoli obbligazionari emessi dalle Amministrazioni Pubbliche Centrali


TUTTO™ sui soli titoli di Stato al 31/12/2009:

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/emissioni_del_tesoro/Le_Emissioni_del_Tesoro_nel_2009.pdf

C’è proprio TUTTO™: titoli di Stato in vita al 31/12/2009, emessi, rimborsati e in concambio nel corso del 2009.

Qui© l’ elenco emissioni anno per anno (da dove si ricava il .pdf precedente sul 2009): http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/dati_statistici/le_emissioni_del_tesoro.html


Titoli di Stato emessi sul mercato interno (aste in Italia), ovvero BOT, CCT, CTZ, BTP, BTP€i:

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_titoli_di_stato_interni/
http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/titoli_di_stato/Riepilogo.pdf

A partire dal 21 giugno 2010 è stato emesso un nuovo tipo di titolo di Stato, il CCTeu:
http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/Nuovo_CCTeu/
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/titoli_di_stato/Emissione_del_primo_CCTeu.pdf


Titoli di Stato emessi sui mercati internazionali, ovvero Global Bond, Medium Term Note e Commercial Paper:

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_sui_mercati_internazionali/
http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_sui_mercati_internazionali/statistiche/
http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_sui_mercati_internazionali/statistiche/dettaglio.html?resourceType=/modules/debito_pubblico/statistiche/elem_0002.html

Ed ecco in particolare i titoli di Stato a medio/lungo termine del debito estero al 31/12/2009, cioè i Global Bonds e le Medium Term Notes:

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/statistiche/Debito_estero_prima_operazioni_di_swap_31-12-09-2.pdf

In questo caso i quantitativi per ogni strumento denominato in valuta sono quelli prima delle operazioni di swap (conversione in euro effettiva, con scambio tra due parti di somme di denaro denominate in valute diverse, per esempio yen con euro).

Infine, i titoli di Stato a breve termine del debito estero al 31/12/2009, cioè la Commercial Paper o Carta Commerciale:

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/statistiche/Commercial_Paper_31-12-09_it.pdf

La Carta Commerciale NON risulta come strumento di Debito Pubblico al 31/12/2009, poiché tutta la Carta Commerciale in circolazione viene emessa dopo l’ 1/1 e scade prima del 31/12, con durata massima sempre inferiore a 1 anno.
I titoli in Carta Commerciale sono titoli a sconto come i BOT e i CTZ, cioè senza cedola: il loro rendimento è quindi dato dalla differenza positiva tra valore nominale di rimborso alla pari (a scadenza) e valore nominale di acquisto sotto la pari (all’ emissione).

NB: nel caso di Global Bond, Medium Term Note e Commercial Paper, “Debito Pubblico estero” significa “Debito Pubblico italiano emesso all’ estero” o “Debito Pubblico italiano emesso sui mercati internazionali”, NON “Debito Pubblico di proprietà di soggetti non residenti in Italia”.



Titoli obbligazionari emessi dalle Amministrazioni Pubbliche Locali


http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/enti_locali/
http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/enti_locali/statistiche.html

Debito locale anno 2009 (già inserito nel primo post del thread).
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/enti_locali/Report_1_-_Indebitamento_Enti_Locali_e_Territoriali_al_netto_del_carico_Stato_al_31_12_2009.pdf

Debito locale anno 2010:
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/enti_locali/Report_1_-_Indebitamento_Enti_Locali_e_Territoriali_al_netto_del_carico_Stato_al_31_12_2010.pdf
(basta cambiare la data nel link per trovare il documento del periodo che interessa)

I Buoni Ordinari Regionali (BOR), i Buoni Ordinari Provinciali (BOP) e i Buoni Ordinari Comunali (BOC) costituiscono la voce "Emissioni" della 4ª colonna in ogni documento .pdf di cui sopra.


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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 22:33

 
Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da IFM residenti in Italia, cioè da Banche Commerciali e Centrali italiane (IFM = Istituzioni Finanziarie Monetarie)


Se si consulta il primo documento Bankitalia riguardo alle attività delle IFM (a pag. 4 per i titoli e a pag. 5 per i prestiti) e le note a pag. 7 del documento MEF già più volte citato e analizzato
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Finanza-Pu/Relazione-1/2010/APPENDICE-B-Debito-del-settore-statale---RUEF-2010.pdf, si ottiene:

BOT = € 27.748 milioni
CCT = € 65.169 milioni
CTZ, BTP, BTP€i, GB, MTN = € 154.299 milioni
BOR, BOP, BOC = € 12.650 milioni
Prestiti a breve termine = 1.191 + 7.463 + 4 = € 8.658 milioni
Prestiti a medio/lungo termine = 51.386 + 67.081 + 7 = € 118.474 milioni
Saldo del conto corrente della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) presso la Tesoreria dello Stato = € 113.330 milioni

Sommando il tutto, si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = € 500.328 milioni = € 500.328.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = 500.328/1.763.864x100 = 28,4%.


Se invece utilizziamo direttamente i dati forniti dal secondo documento Bankitalia, si ottiene (pag. 11):

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = € 507.137 milioni = € 507.137.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = 507.137/1.763.864x100 = 28,8%.

Come da stesso documento, in particolare la Banca d’ Italia (una delle IFM residenti) possiede Debito Pubblico al 31/12/2009 per € 61.324 milioni, cioè per il 3,5%.




Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da IFM residenti in Italia, cioè da Banche Commerciali e Centrali italiane (IFM = Istituzioni Finanziarie Monetarie)


Se si consulta il primo documento Bankitalia riguardo alle attività delle IFM (a pag. 8 per i titoli e a pag. 9 per i prestiti) e si consulta il bilancio 2010 della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), si ottiene:

BOT = € 31.945 milioni
CCT = € 60.137 milioni
CTZ, BTP, BTP€i, GB, MTN = € 190.146 milioni
BOR, BOP, BOC = € 12.539 milioni
Prestiti a breve termine = 1.679 + 5.815 + 15 = € 7.509 milioni
Prestiti a medio/lungo termine = 50.826 + 69.780 + 21 = € 120.627 milioni
Saldo del conto corrente della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) presso la Tesoreria dello Stato = € 122.536 milioni

Sommando il tutto, si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = € 545.439 milioni = € 545.439.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = 545.439/1.843.015x100 = 29,6%.


Se invece utilizziamo direttamente i dati forniti dal secondo documento Bankitalia, si ottiene (pag. 11):

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = € 569.702 milioni = € 569.702.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto dalle IFM italiane (IGB© italiano) = 569.702/1.843.015x100 = 30,9%.

Come da stesso documento, in particolare la Banca d’ Italia (una delle IFM residenti) possiede Debito Pubblico al 31/12/2010 per € 66.514 milioni, cioè per il 3,6%.




Il saldo del conto corrente della CDP presso la Tesoreria per il 2010 si rintraccia nel bilancio CDP 2010 a pag. 154 (cassa e disponibilità liquide) nelle note informative allegate al bilancio:
http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/010415.pdf
e risulta pari a € 122.536 milioni (al netto degli interessi).

NB_1: il conto corrente della CDP presso la Tesoreria dello Stato è, per definizione di deposito irregolare, un prestito che la CDP fa allo Stato (al MEF) ed è fruttifero, per cui lo Stato paga anche gli interessi alla CDP, nel 2010 pari a 1.215 milioni.
NB_2: da settembre 2006 la CDP è diventata una Istituzione Finanziaria Monetaria (IFM) come qualsiasi Banca Centrale o Commerciale, di conseguenza il c/c della CDP presso la Tesoreria è a tutti gli effetti Debito Pubblico di proprietà della CDP stessa e quindi di una IFM.
NB_3: il servizio di Tesoreria dello Stato è affidato in regime di monopolio alla Banca d’ Italia, ecco perché la voce nel bilancio CDP riferita al c/c della CDP presso la Tesoreria è definita “depositi liberi presso Banche Centrali”.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 22:41

Ergo: oggi le Banche Commerciali e Centrali italiane possiedono da sole il 30% del Debito Pubblico italiano.

Ma per IGB© e per beppE grill0 suo degno concubino non è finita qui©...

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 22:44

 
Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto dal Resto del Mondo o Portatori Esteri (non residenti in Italia)


Utilizzando il primo documento Bankitalia (pag. 5) e consultando la colonna “Resto del Mondo” si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da Portatori Esteri = 69.625 + 15.505 + 695.303 + 7.720 + 2.567 + 2.595 = € 793.315 milioni = € 793.315.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da Portatori Esteri = 793.315/1.763.864x100 = 45,0%.


Utilizzando invece il secondo documento Bankitalia (pag. 11) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da Portatori Esteri = € 744.405 milioni = € 744.405.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da Portatori Esteri = 744.405/1.763.864x100 = 42,2%.




Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto dal Resto del Mondo o Portatori Esteri (non residenti in Italia)


Utilizzando il primo documento Bankitalia (pag. 9) e consultando la colonna “Resto del Mondo” si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da Portatori Esteri = 69.722 + 23.869 + 710.141 + 12.665 + 2.522 + 2.622 = € 821.541 milioni = € 821.541.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da Portatori Esteri = 821.541/1.843.015x100 = 44,6%.


Utilizzando invece il secondo documento Bankitalia (pag. 11) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da Portatori Esteri = € 811.208 milioni = € 811.208.000.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da Portatori Esteri = 811.208/1.843.015x100 = 44,0%.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 23:03

Finora non sono riuscito a trovare dati precisi sulle tipologie dei proprietari esteri del Debito Pubblico, cioè suddividere a sua volta il “Resto del Mondo” o “Non Residenti” in IFM, Società Finanziarie Non Monetarie, Società Non Finanziarie e Famiglie.
Alcuni esperti accademici pro Sistema Bancario di fama internazionale però assicurano che gran parte del Debito Pubblico di proprietà di portatori esteri (o non residenti in Italia) - cioè la gran parte del Debito Pubblico Estero - è posseduta da IFM estere e in particolare europee.


Allora poniamo per difetto rispetto alle stime degli esperti che il 50% del Debito Pubblico Estero sia di proprietà di IFM.

E vediamo quant’è finalmente il Debito Pubblico Estero di proprietà di IFM residenti ovunque nel 2009 e nel 2010.


Ecco che possiamo ritornare a beppE grill0, secondo il quale il 100% del Debito Pubblico è di proprietà di cittadini italiani, le c.d. vecchine.

Già si è dimostrato precedentemente, carta di IGB© alla mano, che al 31/12/2009 le Famiglie (cioè le vecchine) erano proprietarie soltanto del 13% del Debito Pubblico.

ORA©, in conclusione, si vedrà che la parte più consistente del Debito Pubblico è di proprietà di IGB©, non certo delle vecchine.





Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da IFM residenti ovunque (Banche Commerciali e Centrali di tutto il Mondo)


Se si utilizza il primo documento Bankitalia (pag. 5) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da IFM estere = (69.625 + 15.505 + 695.303 + 7.720 + 2.567 + 2.595)/2 = 793.315/2 = € 396.657,5 milioni = € 396.657.500.000.

Se si utilizza il secondo documento Bankitalia (pag. 11) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto da IFM estere = 744.405/2 = 372.202,5 milioni = € 372.202.500.000.


Sommando i dati ottenuti col primo documento per IFM italiane ed estere si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto globalmente dalle IFM = 500.328.000.000 + 396.657.500.000 = € 896.985.500.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto globalmente dalle IFM = 50,9%.


Sommando i dati ottenuti col secondo documento per IFM italiane ed estere si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto globalmente dalle IFM = 507.137.000.000 + 372.202.500.000 = € 879.339.500.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2009 posseduto globalmente dalle IFM = 49,9%.




Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da IFM residenti ovunque (Banche Commerciali e Centrali di tutto il Mondo)


Se si utilizza il primo documento Bankitalia (pag. 9) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da IFM estere = (69.722 + 23.869 + 710.141 + 12.665 + 2.522 + 2.622)/2 = 821.541/2 = € 410.770,5 milioni = € 410.770.500.000.

Se si utilizza il secondo documento Bankitalia (pag. 11) si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto da IFM estere = 811.208/2 = 405.604 milioni = € 405.604.000.000.


Sommando i dati ottenuti col primo documento per IFM italiane ed estere si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto globalmente dalle IFM = 545.439.000.000 + 410.770.500.000 = € 956.209.500.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto globalmente dalle IFM = 51,9%.


Sommando i dati ottenuti col secondo documento per IFM italiane ed estere si ottiene:

Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto globalmente dalle IFM = 569.702.000.000 + 405.604.500.000 = € 975.306.500.000;

percentuale di Debito Pubblico al 31/12/2010 posseduto globalmente dalle IFM = 52,9%.







██ ©

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Umiltao

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 18 ago 2011, 23:24

Ergo: oggi più della metà del Debito Pubblico italiano è posseduto da Banche Commerciali e Centrali.


Procedendo con le stesse modalità finora utilizzate, con gli stessi due documenti si può risalire alle rimanenti quote di Debito Pubblico (circa il 35% del totale, poiché 100 - 13 - 52 = 35), possedute dalle Società Finanziarie non monetarie e dalle Società non finanziarie.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda sandropascucci » 19 ago 2011, 9:03

Nella metropolitana di Roma (fatemi sapere nelle vostre città) gira una pubblicità agghiacciante,
in cui si dice C H I A R A M E N T E che "la metà del debito pubblico è in mano di NOI italiani" e che "i beni pubblici/demaniali valgono più dell'enorme debito pubblico" e quindi, se dovesse servire: NOI CI SIAMO!

noi chi? loro, sempre i soliti noti:

Primo Piano Class Editori-Mf
L' invito patriottico: comprate italiano

«Se l' Italia ha bisogno, noi ci siamo»: è l' appello-impegno a difendere l' Italia lanciato dalle testate del gruppo Class, MF-Milano Finanza , Italia Oggi e il canale tv Class Cnbc . L' Italia è un Paese ricco - recita l' appello - con un grande risparmio e un sistema produttivo forte, e non merita di finire sul lastrico. Da qui l' appello agli italiani a sottoscrivere i titoli di Stato di nuova emissione. Tra i firmatari, Marco Tronchetti Provera, Diego Della Valle, Francesco Micheli, Carlo Pesenti, Paolo Scaroni
(8 agosto 2011) - Corriere della Sera


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Ultime notizie a cura di MF-DowJonesNews

MILANO FINANZA PER L'ITALIA E GLI ITALIANI: metti in salvo il paese

MILANO (MF-DJ)--MF Dow Jones (l'agenzia economico-finanziaria controllata congiuntamente da Class Editori e Dow Jones & Co) si fa promotore dell'iniziativa congiunta di Milano Finanza, Italia Oggi e il Canale Class Cnbc (canale 505 di Sky) per sensibilizzare l'Italia e gli italiani a compiere atti concreti per la salvezza del paese e sottoscrivere i titoli di nuova emissione che verranno immessi sul mercato a settembre in occasione delle prossime aste. E' possibile inviare sottoscrizioni all'indirizzo: redazionemfdj@mfdowjones.it. L'appello e' stato lanciato da Paolo Panerai, direttore di Milano Finanza ed editore del gruppo Class, nella rubrica Orsi&Tori di Milano Finanza in edicola e avallato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Gli italiani -scrive Panerai- non ci stanno a essere ridotti sul lastrico. L'Italia non e' ne' la Grecia ne' il Portogallo. L'Italia e' ricca: e' ricco lo Stato, che ha un patrimonio demaniale e di opere d'arte che da soli valgono piu' del debito pubblico ... e sono ricchi gli italiani (almeno una parte consistente degli italiani) come del resto ha dimostrato il bilancio consolidato del debito nazionale che ha fatto emergere un paese nel suo complesso piu' solido di Gran Bretagna e Germania, e a livello analogo a quello della Francia". Panerai, attraverso Milano Finanza "apre una sorta di sottoscrizione non materiale ma di impegno morale fra i cittadini perche' si dichiarino, in faccia alla speculazione, pronti a contribuire al buon esito del collocamento dei titoli pubblici che lo Stato dovra' emettere da ora in poi". "Se l'Italia ha bisogno, noi ci siamo. Siamo imprenditori, professionisti, manager, comuni cittadini. No, non ci stiamo a che l'Italia sia ridotta sul lastrico. Siamo un paese forte, ricco, con un debito pubblico altissimo, ma con un debito consolidato pubblico-privati nettamente piu' basso della Gran Bretagna, piu' basso della Germania, pari a quello della Francia. Le nostre industrie, le nostre banche, sono solide. La ricchezza liquida del paese e' piu' di 10 volte (oltre 3.000 miliardi di euro) l'ammontare dei titoli che ogni anno lo Stato italiano deve emette per rinnovare quelli in scadenza. Il 50 per cento del debito pubblico e' in mano a noi italiani. Se all'Italia serve, se dovesse servire il nostro aiuto per le emissioni, noi ci siamo". Hanno gia' aderito: Guido Alpa (Presidente Consiglio nazionale forense), Paolo Astaldi (Presidente gruppo Astaldi), Luca Barabino (CEO, Barabino & Partners), Giovanni Berneschi (Presidente Carige), Arnaldo Borghesi (AD, Borghesi Colombo & Associati), Mario Boselli (Presidente Camera Nazionale Moda), Urbano Cairo (CEO, Cairo Comunications), Marina Calderone (Presidente Consiglio Nazionale Consulenti Lavoro), Marco Cattaneo (AD, Momo), Giuliano Cazzola (Vicepresidente Commissione Lavoro Camera), Paolo Andrea Colombo (Presidente Enel), Vincenzo Consoli (AD, Veneto Banca), Fulvio Conti (AD, Enel), Luca Cordero di Montezemolo (Presidente Ferrari), Diego Della Valle (CEO, Tods), Claudio Descalzi (Direttore Generale Eni), Maurizio De Tilla (Presidente OUA), Massimo Di Risio (Presidente DRAutomobiles), John Philip Jacob Elkann (Presidente Fiat Spa, Exor e Giovanni Agnelli & C), Massimo Fortuzzi (AD, iDea sim), Guido Galimberti (AD, Opera art consulting), Pietro Giuliani (AD, Azimut), Gian Maria Gros Pietro (Economista), Luigi Guatri (professore emerito e vicepresidente del Consiglio dell'Universita' Bocconi) Fiorella Kostoris (Economista), Ennio La Monica (DG, Carige), Stefano Landi (Presidente LandiRenzo), Giancarlo Laurini (Presidente Consiglio Nazionale Notariato), Stefano Lucchini (Direttore Comunicazione Eni), Raffaello Lupi (Ordinario di Scienza delle Finanze e Diritto Tributario a Roma Tor Vergata), Gabriello Mancini (Presidente Fondazione Banca Mps), Vincenzo Manes (CEO, Kme group), Sergio Marchionne (AD, Fiat Spa e ceo, Chrysler), Mauro Masi (Giurista, Delegato Italiano per la Proprieta' Intellettuale), Francesco Micheli (finanziere), Paolo Moretti (Presidente istituto per il governo societario), Giuseppe Moro (Presidente e AD di Convert Italia),Cesare Mozzi (finanziere), Antonella Nonino (imprenditrice), Benito Nonino (imprenditore), Cristina Nonino (imprenditrice), Elisabetta Nonino (imprenditrice), Giannola Nonino (imprenditrice), Michele Norsa (AD, Salvatore Ferragamo), Roberto Orlandi (Presidente consiglio nazionale agrotecnici), Carlo Pesenti (CEO, Italcementi), Claudio Pieri (Direttore Generale Fond Monte Paschi Siena), Gianni Punzo (Presidente Cis Spa), Giovanni Perissinotto (AD, Generali), Giuseppe Recchi (Presidente Eni), Aurelio Regina (Presidente Unindustria, aderiscono inoltre tutte le oltre 4.000 aziende associate), Ettore Riello (Presidente Riello Group), Andrea Riffeser Monti (AD, Poligrafici Carlino - Nazione - Giorno), Guido Salerno Aletta (Economista), Stefano Sardelli (DG, Invest Banca), Paolo Scaroni (CEO, Eni), Pietro Scott Jovane (AD, Microsoft Italia), Giorgio Sganga (Segretario Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti), Claudio Siciliotti (Presidente Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti), Mauro Spreafico (Strategist, Schroeders), Silvia Spronelli (Presidente di Solo Affitti), Gaetano Stella (Presidente Confprofessioni), Paolo Svetlich (Finanziere), Giovanni Tamburi (CEO, Tip), Marco Tronchetti Provera (CEO, Pirelli), Victor Uckmar (Giurista, Presidente Certi Universita' Bocconi), Antonio Vigni (Direttore Generale Banca Mps), Giuseppe Vitaletti (economista), Mario Zanone Poma (Presidente Fondazione Filarete), Gianni Zonin (Presidente Zonin Spa e Banca Popolare di Vicenza) Adesione anche da parte della Presidenza della Repubblica, per mano del Segretario Generale, Donato Marra che ha recapitato il seguente messaggio: In relazione alla cortese comunicazione sulla iniziativa di MF-Milano Finanza volta a promuovere l'impegno delle forze piu' attive del paese per far fronte alla delicata situazione economica e finanziaria di questo difficile momento, mi fa piacere rilevare che la campagna incontra naturalmente l'auspicio espresso dal Presidente della Repubblica affinche' dal confronto tra le forze politiche, di governo e di opposizione e le parti sociali possano emergere scelte responsabili "per stimolare l'indispensabile crescita dell'economia e dell'occupazione a integrazione delle decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio del bilancio". In questa direzione risulteranno utili tutti i contributi. Seguiremo, quindi, con attenzione e interesse gli sviluppi della iniziativa che il suo giornale promuove nella convinzione che "l'Italia e' un paese su cui ancora scommettere". Donato Marra, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica (fine) MF-DJ NEWS 14:37 17 ago 2011
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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda kasiacolagrossi » 19 ago 2011, 10:35

perché quelle sulle tasse, che chi non le paga è un parassita? Mi sembra la Grande Madre Russia, quando anche i bambini vendevano i genitori per reati contro la patria (dopo, non prima) c'è anche una statua dedicata a quel fenomeno (almeno a me l'hanno raccontata così i capitalisti).
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Umiltao

Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda Umiltao » 19 ago 2011, 14:16

Riguardo l' invito patriottico:

!
Il 50 per cento del debito pubblico e' in mano a noi italiani.

sono certo che si riferiscono al Debito Pubblico posseduto dai residenti generici, che dai rilevamenti prima effettuati risulta essere circa il 55% del totale (poiché il Debito Pubblico posseduto da portatori esteri è circa il 45% del totale: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=33236#p33236).

E' un classico ormai noiosissimo: la confusione ad arte di "Famiglie~Vecchine" con "Residenti Generici", dove

Residenti Generici = Banche Commerciali italiane (IFM) + Banca d' Italia (IFM) + Cassa Depositi e Prestiti (IFM) + Intermediari Finanziari italiani + Assicurazioni italiane + Società Non Finanziarie italiane + Famiglie~Vecchine italiane.



~~~



http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=33238#p33238
Umiltao ha scritto:Procedendo con le stesse modalità finora utilizzate, con gli stessi due documenti si può risalire alle rimanenti quote di Debito Pubblico (circa il 35% del totale, poiché 100 - 13 - 52 = 35), possedute dalle Società Finanziarie Non Monetarie e dalle Società Non Finanziarie.
Se si utilizzano questi due documenti, si ricavano i dati per le Società Finanziarie Non Monetarie italiane e per le Società Non Finanziarie italiane, non per quelle di tutto il Mondo.
Infatti le SFNM estere e le SNF estere sono comprese nei dati rilevati per il Resto del Mondo o Non Residenti qui©: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=33236#p33236.
E in particolare tali SFNM e SNF estere faranno parte della restante metà del Resto del Mondo assieme alle Vecchine estere e alle P.A. estere, visto che in questa trattazione si è posto - per difetto - che la metà del Resto del Mondo è costituita soltanto da Banche Commerciali e Centrali residenti all' estero.

Vanno considerate tra i portatori del Debito Pubblico anche le Pubbliche Amministrazioni estere (che infatti fanno parte del Resto del Mondo).

Quindi, per la precisione, dopo aver tolto il 52% posseduto da IGB© Globale e il 13% posseduto da Vecchine italiane, il 35% del Debito Pubblico italiano che rimane è posseduto da:
- SFNM italiane ed estere;
- SNF italiane ed estere;
- P.A. estere;
- Vecchine estere.

Mentre i prestiti tra P.A. italiane vanno esclusi dal Debito Pubblico alla pari dei debiti commerciali, come detto a pag. 4 nel .pdf iniziale di Bankitalia al primo post di questo thread:

::
non si tiene conto di altre passività quali i debiti commerciali inclusi nella categoria AF.7. Per effetto della procedura di consolidamento, dal debito debbono inoltre essere escluse quelle passività che costituiscono attività detenute da altri sottosettori delle Amministrazioni pubbliche;


Nei .pdf del debito delle Amministrazioni Pubbliche Locali (in fondo a questo post: viewtopic.php?p=33232#p33232), oltre alla colonna dell' emissione titoli (BOR, BOP e BOC), c' è la prima colonna specifica dei prestiti effettuati dalle Banche Commerciali (IFM) e in particolare in questa colonna sono compresi i mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (IFM).

Infine, nel secondo documento Bankitalia fin qui citato,
a pag. 14 c'è la tabella consuntiva sul debito delle Amm. Pubbl. Locali;
alle pagg. 12 e 13 c'è la tabella consuntiva sul Debito Pubblico totale.

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda kasiacolagrossi » 21 feb 2012, 21:39

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda roberta » 3 feb 2013, 10:50

Volevo segnalare questo articolo con tavole sul debito pubblico compresi gli interessi:
http://leprechaun.altervista.org/debito ... iano.shtml

Le tavole pare le abbia rimanipolate da questo sito:
http://www.nens.it/zone/pagina.php?ID_p ... g2=Nessuna

le cui tavole sono effettivamente quelle dell'ISTAT:
http://www.istat.it/it/archivio/43261

io però mi sono persa...
benvenuti roberta, firenze

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda ivanopino » 25 feb 2013, 22:40

Articolo molto interessante...
Ivano Pino

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Re: DEBITO PUBBLICO: nei dettagli

Messaggioda roberta » 14 giu 2017, 17:11

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L’intreccio Tesoro-Morgan Stanley: una delle più colossali truffe della storia italianaECONOMIA, In risaltovenerdì, 9, giugno, 2017

Una delle più colossali truffe della storia italiana, seconda forse solo a quella sulla manipolazione di mercato da parte delle agenzie di rating del 2011-2012, sta venendo alla luce grazie all’opera paziente dei pubblici ministeri della Corte dei Conti, che ha invitato le parti a fornire deduzioni

di Alberto Micalizzi

Le parti hanno nomi e cognomi ben precisi. Da un lato c’è la Morgan Stanley, advisor del Tesoro per la gestione del debito pubblico, accusata dalla Corte dei Conti di “palesi violazioni dei principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione contrattuale“, di violazione dell’obbligo professionale di assistenza “anche mediante attività di consulenza e ricerca” (Dm 13 maggio 1999, n.219) e di aver ingiustamente sottratto €4,1 miliardi allo Stato italiano attraverso contratti derivati truffaldini.

Dall’altro ci sono i dirigenti del Tesoro, MariaCannata, il suo predecessore Vincenzo La Via e gli ex direttori del Tesoro, Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli, accusati di “negligenza”. Insieme sono corresponsabili per il 30% del danno erariale, quindi per circa €1 miliardo.

 

La notizia di oggi, riportata persino dal bollettino della finanza internazionale meglio noto col nome di “Repubblica” (“Derivati, l’accusa della Corte dei Conti: “Tesoro negligente” riguarda il deposito delle deduzioni delle parti che consente al procedimento guidato dalla Corte dei Conti di avviarsi a conclusione.

Personalmente lavoro da anni su questo filone e l’idea che mi sono fatto è che vi siano commistioni strutturali e durature nel tempo tra i dirigenti del Tesoro e i massimi dirigenti delle banche d’affari, un’idea avvalorata anche dalle evidenze emerse nel filone giudiziario “cugino” relativo alle agenzie di rating, che sono possedute dalle stesse banche d’affari che trattano i derivati con il Tesoro italiano.

A comprova di ciò basti pensare che nonostante queste pesantissime accuse da parte del maggiore organo di magistratura contabile dello Stato, la Morgan Stanley resta stabilmente nella lista degli specialisti selezionata dal Tesoro per la gestione del debito pubblico, e Maria Cannata è tuttora Direttore del dipartimento, oltre ad essere in forza al Tesoro dal 1990 (cioè dalla caduta del muro di Berlino…).

Denunciai la gravità del “problema derivati” già nel 2015, quando pubblicai uno dei primi articoli sul tema “I tassi scendono ma non per l’Italia” (31 Agosto 2015), nel quale rilevavo che nel 2008 l’Italia ha pagato in media il 4,6% di interessi passivi sul debito pubblico e nel 2014 il 4,3%. Negli stessi anni i tassi di mercato interbancario sono crollati dal 3,7% allo 0,4%!

Come è stato possibile tutto ciò? Proprio a causa dei derivati. Infatti non mi sfuggì una dichiarazione di Maria Cannata che affermò che a fine 2014 questi contratti derivati generavano 42,6 miliardi di perdita per il Tesoro. Infatti, mentre il Tesoro si faceva prestare la moneta dalle banche internazionali attraverso la vendita di BOT e BTP, si impegnava anche a pagare degli extra-premi nel caso i tassi di mercato fossero scesi, rinunciando quindi volontariamente a beneficiare della discesa dei tassi. Ecco perché in Italia la spesa per interessi continua ad essere di decine di miliardi di Euro nonostante i tassi rasentino lo zero.

Dunque, sappiamo che la Morgan Stanley è tuttora messa a “protezione” del debito pubblico italiano, ed una compagnia di negligenti è incaricata di interagire con essa! Che dire?

Successivamente alle mie analisi ed indagini sui derivati compresi che il problema era molto più profondo, e riuscii a metterlo pienamente a fuoco soltanto pochi mesi fa quando ebbi modo di visionare alcuni dei famigerati contratti derivati oggetto dello scandalo.

Così lo scorso 13 Febbraio 2017 scrissi e feci circolare l’articolo “L’emorragia da derivati: l’intreccio Tesoro-banche d’affari (prima parte)” che invito tutti a rileggere perché contiene spunti decisivi per capire cosa sta accadendo, anche al di là di quanto i pubblici ministeri della Corte dei Conti hanno fatto trapelare sino a questo momento.
 

In un passaggio chiave dell’analisi accennavo alla possibilità di una “simulazione contrattuale” dato che l’estinzione anticipata di questi contratti, fruttati alla Morgan Stanley €3,1 miliardi nel solo mese di Gennaio 2012, fu possibile grazie ad una clausola unilaterale che scattava al superamento di una soglia di €50 milioni oltre la quale Morgan Stanley aveva il diritto unilaterale di estinguere il contratto in anticipo e di incassare il profitto.Dunque, contratti a termine, che conferiscono diritti simmetrici tra le parti, sono stati di fatto trasformati in contratti di opzione, che hanno natura a-simmetrica, a vantaggio della Morgan Stanley, senza però che la banca pagasse al Tesoro il premio che le opzioni prevedono!

Relativamente all’intreccio tra dirigenti pubblici e banchieri d’affari rilevavo che nel corso degli anni 2000 il Tesoro abbia sottoscritto numerosi altri contratti derivati con la Morgan Stanley, come risulta dalla citata audizione di Maria Cannata,nonostante la clausola di estinzione anticipata unilaterale fosse già in essere (a questo proposito Cannata, nei documenti raccolti dalla Corte dei Conti, ha affermato di non essersene accorta…).

Ecco dunque profilarsi un quadro di intrecci, di conflitti di interessi permanenti, di manipolazione, di abuso di posizioni e ruoli consolidatisi nel tempo come le peggiori monarchie ereditarie.

Non pensavo che un giorno sarei arrivato a citare Repubblica, ma lo faccio volentieri quando ricorda che  “La situazione di deferenza del Tesoro è evidente…..Chi ha debiti, è da sempre in mano alle banche. Come vadano, poi, le carriere dei direttori del Tesoro è sotto gli occhi di tutti: Draghi approdò in Goldman Sachs, Siniscalco in Morgan Stanley e Grilli in Jp Morgan”.  Qualche magistrato in ascolto coglierà questa poco velata denuncia di conflitto di interessi rivelata persino da Repubblica?

Già, quel Siniscalco che, lo ricordavo 5 mesi fa, nel 2004 sottoscrisse il derivato con la Morgan Stanley quando era Direttore Generale del Tesoro, e che poi ritroviamo nel 2012 come Direttore della Morgan Stanley…ad esercitare la clausola di estinzione anticipata contro il Tesoro!

Verrebbe quasi da pensare che Repubblica abbia letto il mio articolo dove sostenevo che la finanza predatoria ha tentacoli infiniti il cui fine ultimo è quello di sottrarre risorse dall’economia reale a vantaggio della sfera finanziaria e che il debito rappresenta l’habitat naturale nel quale la finanza predatoria muta e si riproduce come una colonia batterica inserita in un ambiente umido.

Già, il debito, l’invenzione più tragica, astratta e predatoria che l’uomo abbiamo potuto concepire, senza la quale nessuna speculazione finanziaria, rating, derivati, manipolazione avrebbero più la possibilità di attaccare il tessuto sociale ed economico, e senza la quale i popoli, ovvero lecomunità politiche di donne e uomini liberi, prospererebbero senza terrore, senza sopraffazione, senza catene.
benvenuti roberta, firenze


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