Al telefono con la FED

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Alessandro Bono

Al telefono con la FED

Messaggioda Alessandro Bono » 1 ott 2009, 21:18

Oggi ho tradotto questo. Spassoso.

Una telefonata alla FED

La Federal Reserve, che a quanto pare svolge la funzione di Banca Centrale per gli U.S., è di fatto posseduta da privati. “The Idaho Observer” (giugno 2002, pag. 6) ha pubblicato la ricostruzione di una conversazione che ebbe luogo in data 8 ottobre 1992 tra Ron Supinski, facente parte del Dipartimento per l’Informazione Pubblica della San Francisco Federal Reserve Bank, e Ron Hicks. La conversazione verte e spiega il nostro sistema monetario basato sul “fiat money”.

Ron Hicks – Mr. Supinski, il mio paese possiede il Federal Reserve System?
Supinski – Siamo un’agenzia del Governo.
RH – Non è questa la mia domanda. E’ posseduta dal mio paese?
S – E’ un agenzia del governo creata dal congresso.
RH – La Federal Reserve è una corporazione?
S – Sì.
RH – Il mio Governo possiede una quota della Federal Reserve?
S – No, è posseduta dagli istituti bancari membri.
RH – Gli istituti bancari membri sono delle corporazioni private?
S –Sì.
RH – Le banconote della Federal Reserve hanno una qualche copertura?
S – Sì, dalle attività della Federal Reserve, ma principalmente dal potere del Congresso di tassare la popolazione.
RH –Ha appena detto che il potere di raccogliere le tasse è ciò che garantisce le banconote della Federal Reserve?
S – Sì
RH – A quanto ammonta il totale degli attivi della Federal Reserve?
S – La San Francisco Bank possiede $36 miliardi in attività.
RH – Come sono composte queste attività?
S – Oro, il capitale sociale della stessa Federal Reserve e titoli del Governo.
RH – Qual è la quotazione a cui la Federal Reserve Bank iscrive l’oro nei propri registri?
S – Non ho informazioni al riguardo, ma la Federal Reserve of San Francisco possiede $1.6 miliardi in oro.
RH – Mi sta dicendo che la Federal Reserve of San Francisco possiede $1.6 miliardi in oro ed il capitale sociale della banca mentre il resto delle attività è composto di titoli governativi?
S – Sì
RH – Da dove prende le sue banconote la Federal Reserve?
S – (la loro emissione) è autorizzata dal Governo.
RH – Quanto paga la Federal Reserve per una banconota da $10?
S – Dai 50 ai 70 centesimi.
RH – Quanto paga la Federal Reserve per una banconota dal $100?
S – Lo stesso: dai 50 ai 70 centesimi.
RH – Pagare solo 50 centesimi per $100 è un bel guadagno, vero?
S – Sì.
RH – Secondo il Tesoro degli Stati Uniti la Federal Reserve paga $20.60 per $1000 nominali e poco più due centesimi per una banconota da $100. E’ corretto?
S – Probabilmente si avvicina alla realtà.
RH – La Federal Reserve utilizza le sue stesse banconote che costano circa 2 centesimi l’una per comprare titoli del Tesoro americano dal Governo?
S – Sì, ma così è semplificata.
RH – Fondamentalmente è ciò che succede?
S – Sì, ciò che dice è fondamentalmente corretto.
RH – Quante banconote della Federal Reserve ci sono in circolazione?
S - $263 miliardi, di cui noi possiamo rintracciare solo una piccola percentuale.
RH – Dove sono andate a finire?
S – Nei materassi della gente, sepolte nei loro giardini e nel mercato illegale della droga.
RH – Poiché il debito è pagabile in banconote della Federal Reserve, come è possibile ripagare i $4000 miliardi di debito nazionale con il totale delle banconote della Federal Reserve in circolazione?
S – Non lo so.
RH – Se il Governo Federale rastrellasse ogni singola banconota in circolazione, sarebbe matematicamente possibile pagare i $4000 miliardi di debito nazionale?
S – No.
RH – Ho ragione se dico che per ogni $1 depositato presso un istituto bancario membro $8 possono essere prestati grazie al principio della riserva frazionaria?
S – Circa $7
RH – Mi corregga se sbaglio, ma $7 in banconote della Federal Reserve addizionali non sono mai stati messi in circolazione. In mancanza di un’espressione migliore, sono state create dal nulla sotto forma di credito, e non sono neanche stati pagati i due centesimi per la stampa. In altre parole le banconote della Federal Reserve non sono state emesse ma, in realtà, sono state create tramite una scrittura contabile e poi prestate con un interesse. E’ giusto?
S – Sì.
RH – E’ questo il motivo per cui ci sono solo $263 miliardi in circolazione?
S – In parte è questa la ragione.
RH – Forse sbaglio, ma quando nel 1913 (alla vigilia di Natale) fu approvato il Federal Reserve Act, questo ha trasferito il potere di emettere la nostra moneta e di regolarne il valore dal Congresso ad una corporazione privata. E il mio paese ora si fa prestare quella che dovrebbe essere la nostra stessa moneta dalla Federal Reserve con gli interessi. E’ corretto? E il debito non potrà mai essere saldato nell’attuale sistema monetario?
S – Fondamentalmente sì.
RH – Io sento puzza di bruciato, e lei?
S – Mi spiace, non posso rispondere, io qui ci lavoro.
RH – La Federal Reserve è mai stata controllata da un ente indipendente?
S – Siamo controllati
RH – Perché è in corso una proposta da parte dell’Ufficio della Contabilità Governativa per un controllo completo e perché la Federal Reserve sta opponendo resistenza?
S – Non saprei.
RH – La Federal Reserve regola il valore delle banconote ed il tasso di interesse?
S – Sì.
RH – Mi spieghi come può il Federal Reserve System essere costituzionale se solo il Congresso degli Stati Uniti, che comprende il Senato e la Camera dei Rappresentanti, ha il potere di emettere moneta e di regolarne il valore (Articolo 1 Sezione 1 e Sezione 8). Da nessuna parte nella Costituzione si dà al Congresso il potere o l’autorità di trasferire un qualunque potere che gli è garantito dalla Costituzione stessa ad una corporazione privata, o no?
S – Non sono un esperto di diritto costituzionale. Le posso indicare il nostro dipartimento legale.
RH – Le dico che io ho letto la Costituzione. NON prevede la possibilità di trasferire un potere garantito (al Congresso) ad una corporazione privata. Forse non dichiara che tutti i poteri non garantiti sono riservati agli States ed ai cittadini? Questo significa forse ad una corporazione privata?
S – Non penso, ma siamo stati creati dal Congresso.
RH – Non è d’accordo con il fatto che questo è il nostro paese e che la moneta dovrebbe essere la nostra come garantito dalla Costituzione?
S – Capisco ciò che intende dire?
RH – Perché dovremmo prendere in prestito la nostra stessa moneta da un consorzio di banchieri privati? Non è forse per questo che abbiamo fatto la rivoluzione e creato una sovranità nazionale e la “Bill of Rights” (lista dei diritti)?
S – (si rifiuta di rispondere).
RH – La Federal Reserve è mai stata dichiarata costituzionale dalla Corte Suprema?
S – Credo che ci siano stati dei casi al riguardo della questione.
RH – Ci sono stati dei casi presso la Corte Suprema?
S – Credo di sì ma non sono sicuro.
RH – La Corte Suprema non ha forse dichiarato all’unanimità gli accordi Stato-corporazioni una delega in costituzione del potere legislativo nei casi Schechter Poultry Corp. Vs. U.S e Carter vs. Carter Coal Co.? (“Il potere conferito è il potere di regolamentare. Questa è una delega legislativa nella sua forma più ovvia; poiché non c’è neanche una delega ad un ufficiale o ad un ente ufficiale, da ritenersi disinteressato, ma a persone private.” Carte vs. Carte Coal Co.).
S – Non saprei, può parlarne con il nostro dipartimento legale.
RH – Il sistema monetario attuale non è forse un castello di carte che dovrà cadere a causa del fatto che il debito matematicamente non potrà mai essere ripagato?
S – Sembra che sia così. Le posso dire che abbiamo riflettuto molto sulla questione e ne siamo ben consapevoli. Comunque abbiamo una soluzione.
RH – Qual è la soluzione?
S – Le carte di debito.
RH – Intende l’EFT Act (legge sui trasferimenti elettronici di fondi)? Non è inquietante considerando le capacità dei computer? Fornirà al Governo e a tutte le sue agenzie, inclusa la Federal Reserve, informazioni come: sei andato alla pompa della benziana alle 2:30 e hai comprato $10 dollari di benzina senza piombo a $1.41 per gallone, quindi sei andato al negozio alimentari alle 2:58 ed hai comprato pane, carne e latte per $12.32, quindi sei andato in farmacia alle 3:30 ed hai comprato le medicine per il raffreddore a $5.62. In altre parole sapranno dove siamo andati, quando ci siamo andati, quanto abbiamo pagato, quanto ha pagato il negoziante e quanto profitto ha fatto. Sotto l’EFT sapranno letteralmente tutto di noi. Non è un cosa spaventosa?
S –Sì, fa riflettere.
RH – Sento puzza di un ENORME incendio che ha bruciato la mia Costituzione. Non paghiamo forse un tributo ad un consorzio di banchieri privati sotto forma di tassa sul reddito?
S – Non lo chiamerei tributo, è interesse.
RH – Le cariche elette non hanno forse sottoscritto il giuramento di preservare e difendere la Costituzione dai nemici stranieri ed interni? La Federal Reserve non è un nemico interno?
S – Non sono d’accordo.
RH – I nostri rappresentanti eletti e i membri della Federal Reserve sono colpevoli di aiutare e favoreggiare il rovesciamento della Costituzione, e questo è tradimento. La punizione per il tradimento non è la pena di morte (siamo nel 1992)?
S – Credo di sì.
RH – La ringrazio per il suo tempo e per le informazioni e, se posso dirglielo, penso che dovrebbe prendere i provvedimenti necessari per proteggere lei e la sua famiglia e ritirare i suoi soldi dalla banca prima che collassi. Io lo farò!
S – La situazione sembra brutta.
RH – Possa Dio avere pietà delle anime che sono dietro questa istituzione in costituzionale e criminale chiamata Federal Reserve. Quando la massa della popolazione onnipotente di renderà conto di questa truffa gigantesca non la prenderà con moderazione. E’ stato un piacere parlare con lei e la ringrazio per il suo tempo. Spero che seguirà il mio consiglio prima che le cose precipitino.
S – Sfortunatamente, la situazione sembra brutta.
RH – Buona giornata e grazie per il suo tempo.

Fonte: http://www.michaeljournal.org/phonefed.asp

sandropascucci
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Re: Al telefono con la FED

Messaggioda sandropascucci » 1 ott 2009, 21:24

RH – Io sento puzza di bruciato, e lei?
S – Mi spiace, non posso rispondere, io qui ci lavoro.

QUESTA E' DA SCHIANTARSI!!

io propongo di rifarla con un segnale audio che simula la telefonata e farla sentire a una Fiera..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
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Alessandro Bono

Re: Al telefono con la FED

Messaggioda Alessandro Bono » 1 ott 2009, 21:28

Letteralmente era "I smell a rat, don't you?"

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sergioloy

Re: Al telefono con la FED

Messaggioda sergioloy » 1 ott 2009, 21:49

è talmente esplicita che sembra finta.

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Karlrex

Re: Al telefono con la FED

Messaggioda Karlrex » 1 ott 2009, 21:53

sergioloy ha scritto:è talmente esplicita che sembra finta.

Ormai l'esplicito come l'implicito hanno perso di importanza! Vuoi mette che è uscita la nuova playstation? :idea:

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Alessandro Bono

Re: Al telefono con la FED

Messaggioda Alessandro Bono » 1 ott 2009, 22:22

sergioloy ha scritto:è talmente esplicita che sembra finta.


Potrebbe. L'ho riportata perché ne condivido il contenuto e l'ho trovata divertente. Diciamo che è, per quanto ne so, è verosimile :)


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