DEBITO ESTERO

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sandropascucci
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DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 13:58

debito estero 1991 [1] : lire 150mila miliardi = 150.000.000.000.000 = 77,5 miliardi di euro
debito estero 2010 [2] : euro 1.836.277.000.000 = 1.836,277 miliardi di euro

fonte:
[1] http://archiviostorico.corriere.it/1992 ... 2420.shtml
[2] http://www.bancaditalia.it/statistiche/ ... o_0910.pdf


(stili miei)
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assemblea Banca D' Italia / allarme per gli squilibri finanziari esterni

e' esploso anche il debito estero

E tempo di allarmi e impietose fotografie. Nella disattenzione generale gli ultimi difficili anni dell' economia italiana hanno prodotto un piccolo mostro finanziario che adesso rischia di ingrossare per una specie di automatismo interno, un piccolo mostro che minaccia giorno dopo giorno la credibilita' del sistema.Paese. Il debito estero dell' Italia ha raggiunto ormai la storica cifra di 150 mila miliardi: parola del governatore della Banca d' Italia, Carlo Azeglio Ciampi, che ieri ha deciso di squarciare il velo su un fenomeno troppo a lungo trascurato. Centocinquantamila miliardi che salgono a 300 mila se ai debiti di Stato e imprese si sommano quelli delle banche. Il Paese vive sui debiti. E questo lo sapevamo: lo stock del debito pubblico interno ha raggiunto a fine ' 91 una cifra quasi difficile da leggere e pronunciare: un milione 484 mila miliardi. Ma non ci eravamo accorti che i debiti non sono solo quelli che lo Stato contrae verso i suoi cittadini, ma anche, e sempre piu' , quelli che i cittadini e lo Stato fanno sull' estero: debiti in marchi, in dollari, dei quali per ora non ci viene chiesto il rimborso, ma che pesano come una spada di Damocle sul corpo esausto dell' economia. L' Italia, come gli Stati Uniti, spiegano in sostanza le Considerazioni finali, ha i suoi deficit "gemelli". E se quello dello Stato e' lo specchio fedele degli squilibri interni, l' altro registra quello che non va nei nostri rapporti con l' estero. Le cifre del malessere internazionale del Paese, snocciolate ieri dal governatore e riprese in dettaglio nella Relazione, parlano da sole. Il disavanzo corrente della bilancia dei pagamenti, l' indicatore che misura la differenza tra il totale delle merci, servizi e trasferimenti che esportiamo e importiamo, ha toccato, nel 1991, 26 mila miliardi, pari all' 1,8% del Pil, il Prodotto interno lordo. "Non era cosi' alto dalla seconda crisi petrolifera (scoppiata tredici anni fa, n.d.r.)", precisa Ciampi. Non si esporta abbastanza, si importa troppo. Non si inventano brevetti, cosi' si e' costretti a comprare fuori la tecnologia. Non si e' abbastanza competititivi, e non solo perche' il cambio della lira e' forte, ma anche perche' le imprese non fanno abbastanza innovazione. Un po' di dati? La penetrazione dei prodotti italiani sui mercati internazionali e' passata negli ultimi anni dal 6,5 al 6,1%. "Il modello di specializzazione delle esportazioni italiane . dice la Relazione con linguaggio un po' pomposo . ha approfondito caratteristiche prevalenti nel passato". C' e' ancora troppo tessile, troppe calzature, troppa meccanica e poco di sofisticato in quello che vendiamo in Europa e fuori. La competitivita' di prezzo e' calata di 4 punti dall' ultimo riallineamento del Sistema monetario europeo, nell' 87, addirittura di 11,5 se la si misura col metro dei costi del lavoro. Ma quello che preoccupa di piu' e' l' effetto del debito estero sulla bilancia. Gli interessi pagati annualmente sui debiti contratti hanno raggiunto ben 45 mila miliardi, il deficit di questa voce (il saldo, cioe' , tra gli interessi che entrano e quelli che escono) e' raddoppiato dal 1989 e sfiora ormai i 20 mila miliardi. Risultato? Quattro quinti del disavanzo corrente con l' estero dipendono dagli interessi. Ormai lo Stato deve fare nuovi prestiti all' estero per pagare gli interessi su quelli vecchi. E lo specchio anche questo di un Paese che consuma piu' di quanto produce, che vive al di sopra dei propri mezzi. Per questo l' Italia e' interessata all' avvio di un ribasso dei tassi a livello internazionale, ribasso del quale non puo' farsi promotrice, ma al quale si accoderebbe ben volentieri. "La crescita nel complesso dei Paesi industriali sara' anche quest' anno assai inferiore a quella potenziale", prevede Ciampi. Ma puo' essere favorita dalla riduzione del costo del denaro avvenuta negli Stati Uniti e in Giappone, dagli stimoli fiscali allo sviluppo che Tokio eventualmente adottera' e soprattutto dalle correzioni di bilancio alle quali la Germania appare costretta, correzioni che sono condizione necessaria per il ribasso dei tassi a Bonn, e quindi in Italia. Per le stesse ragioni, altrettanto vitale per il nostro Paese e' l' aggancio all' Europa. La firma a Maastricht del Trattato sull' Unione europea e' "una scelta fondamentale, di portata storica" per la Cee. Adesso siamo entrati nella fase dell' attuazione degli impegni assunti, il primo dei quali sara' la ratifica del Trattato che deve avvenire entro l' anno. "Partecipare all' Unione . ammonisce il governatore nelle pagine iniziali delle Considerazioni . significa per ciascun Paese riforme e mutamenti profondi". Per alcuni, il riferimento e' all' Italia, "significa scadenze prestabilite nel risanamento delle pubbliche finanze e nel superamento degli squilibri strutturali". Per altri, il riferimento e' a Francia e Regno Unito, una piu' piena autonomia della banca centrale. Per altri ancora, l' allusione e' alla Germania, "l' abbandono della prospettiva di una moneta egemone". Sarebbe, tuttavia, un "errore di giudizio" per tutti considerare i cambiamenti imposti dal Trattato di Maastricht "come una perdita di sovranita' , un sacrificio". Marco Cecchini

Cecchini Marco

Pagina 3
(31 maggio 1992) - Corriere della Sera



!
Sarebbe, tuttavia, un "errore di giudizio" per tutti considerare i cambiamenti imposti dal Trattato di Maastricht "come una perdita di sovranita' , un sacrificio".


ah no?

!
Il Paese vive sui debiti. E questo lo sapevamo: lo stock del debito pubblico interno ha raggiunto a fine ' 91 una cifra quasi difficile da leggere e pronunciare: un milione 484 mila miliardi.
[di lire]

debito pubblico 1991 : lire 1.484.000.000.000.000 = € 766.400.000.000 = 766,4 miliardi di euro
debito pubblico 2010* : - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -> = 1.844,8 miliardi di euro

*set.2010


riassunto in miliardi di euro arrotondati:
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 14:35

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
18/11/2010 20.11
CLUB PARIGI RIDUCE DEBITO ESTERO, MA ATTENTI A CREDITORI PRIVATI…

Il Club di Parigi, un gruppo che rappresenta i 19 paesi più ricchi del mondo, ha acconsentito alla cancellazione di buona parte del debito estero congolese raccomandata a luglio da Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale. In una nota si sottolinea che il taglio riguarda sette miliardi e 350 milioni di dollari, quasi la totalità del debito contratto da Kinshasa con i paesi del Club. In questo modo, si sostiene nel comunicato, il governo congolese potrà destinare più risorse alla lotta contro la povertà e meno a un servizio del debito stimato in circa 520 milioni di dollari l’anno. La misura, concordata nell’ambito di un programma di sostegno ai “paesi poveri fortemente indebitati”, dovrebbe consentire di ridurre l’esposizione di Kinshasa nei confronti dei creditori stranieri a circa tre miliardi di dollari entro la fine del 2010. Il Club di Parigi, però, non tutela il governo congolese da procedimenti giudiziari intentati da soggetti privati. Un fondo speculativo statunitense ha di recente ottenuto il sequestro di beni per 200 milioni di dollari a garanzia di un prestito concesso negli anni ’80, ai tempi del controverso presidente Mobutu Sese Seko.[VG]
fonte: http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=284289
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 14:38

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TOGO VERSO LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO ESTERO
TOGO 17 DICEMBRE 2010

I successi politici e economici del Togo porteranno presto alla cancellazione di quasi tutto il suo debito estero. Parola di Fondo Monetario Internazionale (FMI) e Banca Mondiale che in un comunicato parlano dei successi ottenuti dal governo di Lomè nella riduzione della povertà, nella crescita economica, nella gestione della spesa pubblica, nelle riforme macroeconomiche e politiche che stanno portando stabilità, equità sociale e buona amministrazione della cosa pubblica. Per questo si arriverà presto, proseguono le due istituzioni finanziarie, alla cancellazione dell'82 per cento del debito pubblico estero, contratto al 47 per cento con creditori privati e il 50 per cento con i Paesi del Club di Parigi. Con la cancellazione del debito, concludono FMI e Banca Mondiale, "per il Togo si aprirà un nuovo inizio dopo le crisi politiche e la povertà del passato: apprezziamo i progressi democratici e dell'economia locale e ci sentiamo di creare le condizioni per permettere al Togo di proseguire su questa strada di rinascita nazionale".

(Fonte: Agi Afro)
fonte: http://www.trevisoglocal.it/informazion ... stero.aspx
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 18:55

questi Paesi hanno firmato una "lettera di intenti"??

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Lettera di intenti

Atto sottoscritto da un paese membro del FMI (v.) che ha ricevuto da questa organizzazione un prestito. Con la sottoscrizione di tale documento il paese beneficiario del prestito s'impegna a non assumere misure protezionistiche o che possono in qualche modo creare ostacoli al commercio internazionale (v. Protezionismo).
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 18:58

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Il debito estero della Bulgaria aumenta di un terzo nel Bilancio 2011
Scritto da Milla Assenova
Martedì 28 Settembre 2010 11:16

Triplo aumento del debito estero, riduzione dell'inflazione e crescita del PIL del 3,6 %.Tali sono le aspettative del governo per il prossimo anno nel piano di bilancio 2011. Per non aumentare le tasse, il governo emanerà un nuovo debito di 3,5 miliardi di leva. Il livello del debito pubblico bulgaro in questo momento è notevolmente inferiore a quello di altri paesi dell'UE e un aumento teorico del PIL di 5-6% non minaccerebbe la stabilità macroeconomica del paese, dice il rapporto dell'Istituto di Economia di Mercato.

Il problema è che un forte aumento del debito estero di oltre 1/3 sarà sicuramente notato da parte delle agenzie di rating e si ripercuoterebbe negativamente, non tanto sul rating attuale, quanto sulle sue prospettive e opportunità di miglioramento. Inoltre, se il previsto aumento del debito nel 2011 sarà realmente di queste dimensioni, la Bulgaria potrebbe facilmente cadere in una spirale di deficit di bilancio permanente e di nuovi debiti. Un po' di confusione deriva anche dal fatto che il governo prevede una notevole crescita economica del 3,6% e nonostante ciò impegna un deficit del 2,5% come conseguenza del bisogno di finanziamento del debito di questo deficit.

Gli operatori in Bulgaria, tuttavia, restano in generale soddisfatti del progetto di legge del 2011. "Tutelare le imposte principali è un segnale positivo per gli investitori stranieri", ha detto Tzvetan Simeonov, presidente del consiglio direttivo della Camera di Commercio e dell’industria bulgara (BTPP).
fonte: http://www.sofiaoggi.com/Bulgaria/Econo ... -2011.html
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 20:39

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La Cina a giugno ha ancora ridotto la quota di debito USA in suo possesso, è tuttora detentrice del maggior share di debito USA
Posted 18 agosto, 2010 - 03:21 by Eastnews

Articolo originale pubblicato da Xinhua on line, Pechino, 16 agosto (cronisti An Bei, Hou Xue Jing)
Il Ministero delle Finanze americano, nel Rapporto sui flussi internazionali di capitale (TIC) diramato il giorno 16, illustra che, a fine giugno 2010, la Cina possiede complessivamente 843,7 miliardi di dollari di debito USA, il che, dopo il calo registrato a maggio di 32,5 miliardi di dollari, rappresenta un calo ulteriore di 24 miliardi di dollari; tuttavia, la Cina stessa continua ad essere il paese detentore del più ampio share di debito estero USA.
Il Rapporto evidenzia inoltre che il secondo e il terzo più importanti possessori di debito USA, il Giappone e la Gran Bretagna, hanno entrambi incrementato nel mese di giugno la propria quota, con un aumento rispettivamente di 16,9 miliardi di dollari e 12,2 miliardi di dollari, e la loro quota complessiva di debito posseduto è rispettivamente di 803,6 miliardi di dollari e 362,2 miliardi di dollari.

Secondo il Rapporto, nel mese di giugno, le entrate nette nelle casse americane dovute all’acquisto dall’estero di bond USA esigibili a lungo termine ammontano a 33,9 miliardi di dollari, di cui quelle dovute all’acquisto da parte di investitori privati ammontano a 16,6 miliardi di dollari netti, quelle dovute a investitori pubblici a 17,3 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, la popolazione americana ha venduto 10,4 miliardi di bond di stati esteri.

continua su: http://www.eastnews.it/content/cina-giu ... el-maggior
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Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda sandropascucci » 30 dic 2010, 20:41

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Cina: +3,4% debito estero I trimestre, 70% del totale e' in dollari
VENERDI' 2 LUGLIO 2010

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 02 lug - Il debito estero cinese e' cresciuto del 3,4% nel primo trimestre, fino a 443,2 miliardi di dollari a fine marzo. Lo comunica l'Amministrazione di stato dei cambi esteri. Il debito a breve termine e' pari a 276,2 miliardi, in rialzo da 259,3 miliardi a fine 2009. Il 70% del debito estero cinese e' denominato in dollari, l'11% in yen e il 5,5% in euro. E' la prima volta che l'autorita' cinese fornisce la composizione per valute del debito. Mai (RADIOCOR) 02-07-10 09:57:33 (0061) 5 NNNN
fonte: http://archivio-radiocor.ilsole24ore.co ... trimestre/


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Cina: debito estero raggiunge 513,8 miliardi di dollari
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LUNEDI' 11 OTTOBRE 2010

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 11 ott - Il debito estero della Cina e' cresciuto del 16% su base trimestrale e totalizzava a fine giugno 513,8 miliardi di dollari di cui 206,6 miliardi sono debiti commerciali. Il 72% di questi debiti e' denominato in dollari. (RADIOCOR) 11-10-10 09:20:57 (0072)FE,CINA 5 NNNN
fonte: http://archivio-radiocor.ilsole24ore.co ... nge-513-8/
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Umiltao

Re: DEBITO ESTERO

Messaggioda Umiltao » 9 gen 2011, 16:35

La gran parte del Debito Pubblico estero dell' Italia è di proprietà di banche europee.

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=25849#p25849


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