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sandropascucci
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Messaggioda sandropascucci » 12 dic 2010, 9:27

IL MONDO CHE VORREI
12.12.2010, di sandropascucci, www.primit.it www.signoraggio.com

..bozza..

cambiamenti possibili come primo step, nei prossimi anni:

1. Abolizione della riserva frazionaria

01. Mario versa 100 in BANCA.
02. La banca apre un deposito a suo nome.
03. Da quel momento la banca puo' prestare fino a 100 MA deve interpellare Mario.
03b. caso di Mario che non sa nulla di imprenditoria
04. La banca puo' fare da CONSULENTE sulla congruità del progetto/prestito e per questo prendere una provvigione.
04b. la banca che responsabilità ha?
05. Mario RINUNCIA alla DISPONIBILITA'/LIQUIDITA' della propria moneta per il periodo del prestito.
05b. caso di Mario che ha bisogno di denaro durante il periodo
06. Mario GUADAGNA su[una parte de]gli utili scaturiti dall'attività commerciale/imprenditoriale avviata con i SUOI soldi.
07. Se l'attività fallisce Mario perde i suoi soldi, come giusto che sia. Ha abbandonato il suo status di risparmiatore attirato dal potenzialmente più proficuo status di investitore.
07b. la vecchina che compra azioni non è più risparmiatrice ma speculatrice.



03b. caso di Mario che non sa nulla di imprenditoria
..


04b. la banca che responsabilità ha?
..


05b. caso di Mario che ha bisogno di denaro durante il periodo
..


07b. la vecchina che compra azioni non è più risparmiatrice ma speculatrice.
..


prosegue..
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Re: :: IL MONDO CHE VORREI ::

Messaggioda sandropascucci » 12 dic 2010, 9:28

riservato
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Re: :: IL MONDO CHE VORREI ::

Messaggioda sandropascucci » 12 dic 2010, 9:28

sandropascucci ha scritto:riservato
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Francesco Fata
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Re: :: IL MONDO CHE VORREI ::

Messaggioda Francesco Fata » 14 dic 2010, 11:00

Premettendo che, alla base di tutto, il sistema bancario debba essere statale:

sandropascucci ha scritto:IL MONDO CHE VORREI
1. Abolizione della riserva frazionaria

sono d'accordo

sandropascucci ha scritto:01. Mario versa 100 in BANCA.
02. La banca apre un deposito a suo nome.
03. Da quel momento la banca puo' prestare fino a 100 MA deve interpellare Mario.

in generale sono d'accordo, solo se consideriamo l'operazione come investimento nel capitale e non come prestito.
Questa distinzione è molto importante e il perchè lo spiego alla fine.

sandropascucci ha scritto:03b. caso di Mario che non sa nulla di imprenditoria
04. La banca puo' fare da CONSULENTE sulla congruità del progetto/prestito e per questo prendere una provvigione.

va bene

sandropascucci ha scritto:04b. la banca che responsabilità ha?

la responsabilità di un consulente. E' un tema da trattare.

sandropascucci ha scritto:05. Mario RINUNCIA alla DISPONIBILITA'/LIQUIDITA' della propria moneta per il periodo del prestito.
05b. caso di Mario che ha bisogno di denaro durante il periodo

Appunto "rinuncia"...quindi deve essere consapevole....
Però può sempre rivendere la propria quota o azione ad altri. Per me un "mercato" di queste azioni societarie può anche esistere. L'importante è che chi acquista azioni non possa rivenderle prima di un tot. di tempo stabilito per legge (es. un anno) in modo di evitare l'acquisto/vendita di tipo speculativo

sandropascucci ha scritto:06. Mario GUADAGNA su[una parte de]gli utili scaturiti dall'attività commerciale/imprenditoriale avviata con i SUOI soldi.

sono d'accordo

sandropascucci ha scritto:07. Se l'attività fallisce Mario perde i suoi soldi, come giusto che sia. Ha abbandonato il suo status di risparmiatore attirato dal potenzialmente più proficuo status di investitore.

sono d'accordo

sandropascucci ha scritto:07b. la vecchina che compra azioni non è più risparmiatrice ma speculatrice.

Questo punto lo puoi anche togliere proprio perchè rientra nei punti precedenti.
Dobbiamo distaccarci dal vecchio concetto di considerare il prestito e l'investimento nel capitale, come due forme di investimento diverse ma comunque "investimenti".
il prestito tra privati così come lo concepiamo oggi non deve più esistere, inteso come una cessione di denaro che, comunque vada l'azienda cessionaria, ti da diritto a un guadagno che, comunque lo chiami, configurerebbe il concetto di interesse. E come detto in altre sedi, l'interesse è un concetto che deve sparire. Ripetiamo il perchè:
1) L'interesse (come concetto generale) fa andare il sistema in "anemia monetaria" se il prestatore, una volta ricevuto l'interesse, non decide di spenderlo
2) L'interesse rende squilibrato l'ammontare del denaro circolante con l'ammontare del debito se:
a) il prestatore non decide di spenderlo
b) il prestatore decide di spenderlo riprestandolo
Quindi l'interesse contribuisce a determinare il "fallimento fisiologico"

Ricapitolando: per me l'unico "investimento" che può esistere per un privato è la cessione di denaro a altri privati a titolo di quota capitale o "azione", guadagnando se l'azienda guadagna e perdendo se l'azienda perde. Ai fini di evitare la speculazione si potrà inserire un lasso di tempo prima del quale chi compra azioni non potrà venderle.

E' chiaro che il discorso della cessione di denaro tra privati diverrebbe marginale in presenza del "prestito statale senza interessi" in cui il sistema bancario (statale) con le proprie filiali farebbe da esaminatore/verificatore del progetto imprenditoriale dando il "si" o il "no" all'erogazione del credito (stampato o digitato tout-cour)
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

----Francesco Fata (ex aggiocampà) ----


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