la pala del signor rossi..

Critica di risposta alla teoria della moneta moderna (MMT) e al signor Rossi
sandropascucci
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Messaggioda sandropascucci » 23 set 2013, 16:34

da: http://paolobarnard.info/intervento_mos ... php?id=722

:

:

>> Beppe Grillo, non hai capito cos’è il debito pubblico, devi capirlo.

Signor Rossi, non hai capito cos’è il debito pubblico, devi (studiare per) capirlo!

>> Beppe, leggi i punti sotto:

signor Rossi, leggi i punti sotto:

>> 1) Il debito pubblico è un numero registrato sui computer del Ministero del Tesoro. E’ il disavanzo di ogni anno assommato, cioè la somma di tutti i deficit di bilancio del Tesoro italiano di ogni anno passato. Un numero nei computer del Ministero del Tesoro.

E va bene.. un po’ teatrale ma va bene..

>> 2) Se esiste un debito, ci deve essere per forza un credito, mi segui?

Sì..

>> Questo è fuori dubbio.

Ok..

>> Il Ministero del Tesoro devi dei soldi a chi gli ha comprato il debito.

Ok..

>> Chi gliel’ha comprato sono cittadini e aziende italiani e stranieri.

‘mpar de palle (e I), nel senso: i cittadini sono una MISERA PARTE dei/tra i detentori del debito pubblico (che, lo ricordiamo, si chiamano INVESTITORI e NON risparmiatori). La "vecchina" è tra 7 e il 15% (varia negli anni). Metà degli altri titoli li hanno le banche e quasi sempre straniere e il resto “enti finanziari” (anch’essi quasi sempre stranieri).

>> Quindi i cittadini e aziende italiani e stranieri hanno un CREDITO verso il Ministero del Tesoro, NON UN DEBITO.

Sì, vero. Ricordando le percentuali giuste, però, ok?! E ricordando che SOLO colui che ha comprato il Titolo di Stato vanta il credito mentre TUTTI GLI ALTRI CITTADINI (e paradossalmente anche chi ha il titolo in mano) VANTA UN DEBITO, poiché dovrà pagare le tasse per dare i soldi all’investitore (si chiamano INVESTITORI, ennamo!) acquirente del Titolo in oggetto.

>> Quindi la favoletta dei media secondo cui a causa del debito pubblico “ogni cittadino italiano deve X soldi allo Stato ecc. ecc.” è totalmente falsa.

Eccola qua tutta la malata visione della faccenda!

Il signor rossi confonde «CITTADINO ITALIANO» con «INVESTITORE»
(italiano o straniero che sia)!!

Il signor rossi TRAVISA tutta la classe sociale chiamata CITTADINO
(colui che deve PAGARE il debito)
con la classe finanziaria chiamata INVESTITORE
(ossia i detentori del titolo di Stato, che sono - lo ricordiamo? – in MAGGIORANZA BANCHE STRANIERE – quelle italiane sono partecipate da quelle straniere, sicché..).


>> Cittadini e aziende italiani e stranieri hanno un CREDITO, NON UN DEBITO.

Vero ma rispecifichiamo: “Cittadini-che-hanno-INVESTITO-in-CTZBTPBOTetcetc e aziende italiani-che-hanno-INVESTITO-in-CTZBTPBOTetcetc e stranieri-che-hanno-INVESTITO-in-CTZBTPBOTetcetc hanno un CREDITO-verso-l’intero-popolo-italiano-indebitato, NON UN DEBITO (che ha, appunto, il solo popolino italico).

>> Il debito ce l’hanno i computer del Ministero del Tesoro.

Secondo me un po' di debito ce l'hanno anche i mouse e qualche buffo (cambiali) ce li hanno anche le scrivanie e le seggiole del Ministero del tesoro..
ma questa è FOLLIA PURA! Non si può controbattere non per mancanza di argomentazioni ma perché è FOLLIA PURA.

>> Tu sei convinto che il debito del Tesoro è il debito degli italiani perché il governo ci tassa per pagare la parte del debito italiano in mano agli stranieri (meno della metà).

‘mpar de palle (e II). Che sia straniero o italiano poco cambia!! Chi ha il BOT (diciamo per capirci, ma contabilmente ormai i BOT sono una quisquiglia, vedi le tabelle percentuali di Bankitalia S.p.A. – ci chiamavamo BOT-people 30 anni fa!!) ha il CREDITO e che sia italiano o olandese o ameregano poco cambia per l’ITALIANO (al 100%) che dovrà pagare le tasse per il capitale e l’interesse su/di quel debito!

>> Ma questo non è MAI VERO.

Non è che scrivendolo in grassetto diventa vero, bbello!!

>> Ogni Stato moderno paga il suo debito semplicemente "rinnovandolo" (rolling over), cioè vendendo nuovi titoli di Stato per pagare le scadenze di quelli attuali. L'America lo fa da 135 anni senza problemi, la Gran Bretagna lo fa da 300 anni
senza problemi.


FOLLIA. DA INTERNetARE! AIUTO!! Questa è sovversione del pallottoliere pazzo! Dato che un debito posso rinnovarlo, ovvero dargli un calcio e spostarlo più in là, allora NON CI SONO PROBLEMI?!?!?!

>> 3) Gli interessi che il Ministero del Tesoro paga sul suo debito, sono di nuovo il credito dei cittadini e aziende italiani e stranieri che li ricevono dal Tesoro.

Vero. Sono il LUCRO di privati INVESTITORI derivante dalle tasche dei CITTADINI ITALIANI.

>> Non sono un ulteriore debito di cittadini e aziende italiani e stranieri.

FALSO. Se chi ha un TITOLO in mano ha dato €100 ieri allo Stato per averlo oggi vuole €105 per renderglielo! Quel €105 è preso da TUTTI gli italiani.

>> 4) Quindi se tu vuoi ristrutturare il debito del Tesoro italiano, e se vuoi ridurre drasticamente gli interessi su quel debito, tu automaticamente RIDUCI IL CREDITO di cittadini e aziende italiani e stranieri di una montagna di soldi.

FALSISSIMO! Se si riducono gli interessi si riduce IL LUCRO DI SINGOLI INVESTITORI. Forse qualche signor rossi in Italia (o all’estero) ha qualche centinaia di migliaia di euro in BTP da salvaguardare??

>> Cioè, TU LI TASSI DI UNA MONTAGNA DI SOLDI.

NUN L’HO CAPITA, anche io ho i miei limiti :(

>> E questo non va bene per l’economia, perché saranno tutti soldi che non verranno più spesi, e quindi colpiranno tutto il circuito economico, con meno vendite, meno assunzioni e licenziamenti. Lo capisci Beppe?

Certo. Come dire: non fermiamo le sparatorie altrimenti l’industria nazionale (pistole e fucili s.p.a.) va a rotoli!
Compra una pistola, falla fatturare, spara a un pensionato: IL PIL SI IMPENNA! Così è la MMT??

>> 5) L’unico motivo al mondo per cui il debito del Tesoro, cioè credito di cittadini e aziende italiani e stranieri, è un problema per l’Italia, è che oggi è denominato in una moneta che i computer del Ministero del Tesoro e della Banca d’Italia non possono più emettere liberamente, perché è di altri, cioè appartiene alla BCE e ai MERCATI DI CAPITALI PRIVATI.

Siamo nel manicomio di MADCITY!! Se [fosse!!] il debito pubblico un bene.. positivo.. salutare.. e visto che il debito pubblico è dato dai BOT (CTZ, BTP ecc..) emessi dal Tesoro.. “qual è il problema”? (per quelli di facebook: “qual’è il problema?”). stampi altri Titoli, no?! Perché fare piangina che non si puo’ stampare moneta quando hai appena detto che questa moneta è legata a dei Titoli (chiamati/costituenti il c.d. "debito pubblico")?? Ma io boh..

>> Parlo dell’euro.

Il signoraggo c’era già con la lira, povérèt!!

>> A questo punto l'Italia non può più liberamente "rinnovare" il debito per pagare le scadenze e gli interessi senza problemi.

E perché no?! Ti scade un BOT da 100 che richiede 105 per essere pagato e tu-Ministero-de-Tesoro-IMPAZZITO stampi un BOT da 105.. qual è il problema?!

>> Quindi Beppe il problema NON E’ IL DEBITO DEL TESORO, o gli interessi, ma il fatto che essi sono denominati in una moneta che l’Italia PRENDE IN PRESTITO DAI MERCATI DI CAPITALI PRIVATI, UNA CIOE' MONETA CHE AI MERCATI PRIVATI DEVE RESTITUIRE A TASSI NON DECISI DALL’ITALIA, E CHE NON PUO’ PIU’ EMETTERE LIBERAMENTE, COME FANNO GIAPPONE O USA O CANADA O AUSTRALIA ECC.

Ma se avevi detto che prendere in prestito una moneta non comportava debito ma credito, per tutti?! Il Giappone non prende forse in prestito moneta da privati cittadini-INVESTITORI che lucrano sugli interessi pagati da TUTTI i cittadini giapponesi sudditi dell’imperatore? Che senso avrebbe avere la sovranità su una moneta emessa A DEBITO, ossia per “coprire” un Titolo di Stato?! Nessuno!! E’ come avere potere di frustarsi da soli!

>> 6) Gli USA non pareggiano il loro debito del Tesoro americano da 135 anni, e non sono mai falliti,

forse perché hanno l’atomica?! forse perché il petrolio si paga in dollari (e la FED ne ha il monopolio)??

>> pagano 400 miliardi di dollari di interessi all'anno, che sono IL CREDITO di cittadini e aziende americane e non,

no. Sono il CREDITO di chi ha in mano quei TITOLI, da 135 anni. Per 300 milioni di americani sono 400 miliardi di dollari l’anno di DEBITO.

>> e sono ancora la nazione più ricca al mondo.

No. Sono solo la nazione con l’esercito più potente del mondo. È diverso. Gli USA sono come la regina capocciona del mondo del bianconiglio. fino a che il capo delle guardie non si sveglia e molla uno scappellotto sul capoccione assisteremo inermi ai folli: “tagliate la testa” a questo o quel nemico.

>> Beppe, devi capire le basi di macroeconomia dello Stato.

La macroeconomia de Il Grasso Bankiere, semmai. Lo Stato non ha economia. Solo Debito Statale.

>> Tuo sempre collaborativo Paolo Barnard e Mosler Economics Modern Money Theory.

Mioddio..

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Re: la pala del signor rossi..

Messaggioda sandropascucci » 25 set 2013, 11:18

Da: http://paolobarnard.info/intervento_mos ... php?id=723
>
>
La Germania ha barato, così la Merkel ha vinto. Spiegato a voi.
Merkel vince. La domanda è: perché i tedeschi l’hanno premiata? E’ una domanda seria, dal momento in cui la Germania non sta affatto bene in salute, e i tedeschi meno che meno. E’ un Paese con stipendi stagnanti da oltre 10 anni, che non ha investito in infrastrutture per 20 anni, che ha tagliato impietosamente il costo del lavoro per poter esportare, dove la bassa disoccupazione nasconde milioni di lavoretti sottopagati e con poche tutele sociali, dove la sbandierata produttività è una balla, infatti la produttività tedesca pro capite è la più bassa dell’OCSE, dove le banche sono al limite del fallimento o stracariche di derivati tossici pronti ad esplodere. E allora cosa è successo? Semplice: illusione ottica.
Torniamo al 2002, l’anno di entrata in vigore della moneta unica euro. Gli Stati aderenti all’Eurozona cedono la loro sovranità monetaria (le monete nazionali) e adottano una moneta di proprietà della Banca Centrale Europea, la quale la emette ‘versandola’ nelle riserve dei mercati di capitali privati (banche, e da queste altri istituti finanziari). I mercati di capitali privati hanno gli euro. Gli Stati dell’Eurozona a questo punto, per avere gli euro da spendere, devono vendere titoli di Stato ai mercati di capitali privati. Ok. Questi mercati si tutelano ovviamente dal rischio che gli Stati non possano poi onorare (ripagare con gli interessi) quei titoli che stanno comprando. Quindi cosa fanno i mercati di capitali privati? Guardano i conti degli Stati dell’Eurozona e chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico. Cioè, gli prestano gli euro con un tasso d’interesse più basso, mentre, per tutelarsi dal rischio bancarotta, prestano agli Stati con alti debiti, o con economie meno ricche, gli euro a tassi molto più alti. Quindi la Germania inizia fin dal 2002 a potersi finanziare a tassi più bassi che molti altri Paesi dell’Eurozona, un divario che crescerà drammaticamente dal 2010 in poi, e questo la avvantaggia.
Ora riguardiamo un passaggio, questo: “Questi mercati si tutelano, ovviamente, dal rischio che gli Stati non possano poi onorare (ripagare con gli interessi) quei titoli che gli stanno vendendo. Quindi cosa fanno i mercati di capitali privati? Guardano i conti degli Stati dell’Eurozona e chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico”. Domanda: perché io, mercato di capitali, temo che l’Italia con alto debito mi possa fare bancarotta, mentre la Germania con basso debito no? Pensate a questo esempio: io mercato di capitali sono a credito di soldi da un tizio che ha debiti per milioni e milioni, ma sto tizio ha tutti i soldi necessari a ripagarmi. Ok, io sono tranquillo. Che me ne frega se ha debiti altissimi? Tanto ha tutti i soldi necessari a ripagarmi. E allora perché i mercati di capitali privati hanno temuto che gli indebitatissimi l’Italia, la Grecia, o il Portogallo facessero bancarotta, caricandoli quindi di alti interessi per tutelarsi? Ovvio: perché AVENDO RINUNCIATO ALLA LORO SOVRANITA’ MONETARIA, cioè alla possibilità di emettere le loro monete senza limiti, oggi i tanto indebitati Italia, Grecia o Portogallo sono come quel tizio con debiti per milioni ma NON PIU’ tutti i soldi necessari a ripagarli.
Oggi per ripagare i debiti, l’Italia, la Grecia, o il Portogallo e altri, devono sempre andare in prestito dagli stessi mercati di capitali privati a cui poi devono ripagare i precedenti debiti. Ma i mercati di capitali privati possono a un certo punto impaurirsi per sta catena di debiti su debiti, e smettere di dargli i soldi, per cui l’Italia, la Grecia, o il Portogallo possono fallire, e smettere di ripagare i debiti con quei mercati di capitali privati. E allora i mercati di capitali privati chiedono all’Italia, alla Grecia, Spagna, Irlanda o al Portogallo tassi d’interesse molto alti per tutelarsi dal rischio fallimento di quegli Stati. Ma non alla Germania, o alla Francia che hanno debiti minori.
Allora, qual è il punto ovvio? Che non è l’alto debito degli Stati che ha causato il fatto che i mercati di capitali privati ci prestassero a tassi molto più alti che alla Germania, ma il fatto che quegli Stati con alto debito HANNO PERSO LA LORO ABILITA’ DI RIPAGARE OGNI DEBITO SENZA PROBLEMI PERCHE’ HANNO PERDUTO LA LORO ABILITA’ DI STAMPARE MONETA SENZA LIMITI QUANDO RINUNCIARONO ALLE LORO MONETE SOVRANE A FAVORE DELL’EURO. Prima, quando lo stesso avevano alti debiti ma avevano la propria moneta per ripagarli, non esisteva nessuna crisi, né problema di spread, né panico.
Cioè, cari lettori, il dramma è l’adozione dell’euro, non i debiti alti. Questo i mercati di capitali privali lo capirono subito, e lo dissero subito.
Immaginate una metafora per essere ancora più chiaro: tutti gli Stati sono alla linea di partenza per i 100 metri, e ciascuno ha attaccato a un piede un foglio di carta velina con disegnata una palla di piombo che rappresenta il debito pubblico. Qualche Stato ha un disegno più grande, altri più piccolo, ma sono sempre pezzi di carta velina. Questa condizione rappresenta gli Stati prima dell’euro, quando le dimensioni del debito pubblico ERANO IRRILEVANTI, perché con le loro monete sovrane lo potevano sempre ripagare, e quindi i mercati di capitali privali non si preoccupavano. Ma immaginate che di colpo, a causa dell’arrivo dell’euro, quei disegni di carta velina si trasformano in vere palle di piombo, vero metallo non carta. Questa condizione rappresenta gli Stati che con l’adozione dell’euro devono andare a prestito dai privati per ripagare il debito, non possono più emettere la loro moneta. E’ chiaro che a questo punto la gara è viziata dalle dimensioni della palla di piombo, e la Germania, che sulla carta ce l’aveva più piccola e ora è più piccola anche in piombo, adesso sa di poter vincere, mentre prima no, perché la grandezza della palla non contava essendo solo un disegno su carta. Infatti PRIMA dell’euro l’indebitatissima Italia era la PRIMA POTENZA INDUSTRIALE d’Europa, ma dopo l’euro è diventata la penultima.
Quindi è ovvio che all’inizio della gara dell’Eurozona la Germania è partita avvantaggiata da subito, e a Berlino lo sapevano che questo gli sarebbe andato a favore. Noi stupidi italiani manco ci abbiamo pensato.
E arriviamo alle elezioni. La Germania è messa male, ma rispetto a Italia o Spagna o Irlanda o Grecia (e ora anche Francia) è messa molto meglio a causa appunto di quella gara truccata. I cittadini tedeschi, che ignorano i meccanismi sopra descritti, hanno semplicemente pensato: “Bé, c’è una crisi generale, che ha colpito un po’ anche noi, ma gli altri sono messi moooolto peggio, per cui il merito deve essere della Merkel che ci ha traghettati attraverso la crisi stando primi in classifica. Ok, la votiamo”. Questo è successo. I tedeschi ignorano che la Germania è messa un po’ meglio solo per merito della gara truccata, e non dei politici, e ignorano che senza l’euro è probabile che anche loro starebbero meglio in tutto.
Spero sia chiaro.

Ma deciditi! Prima dici che i mercati di capitali privati “..chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico. Cioè, gli prestano gli euro con un tasso d’interesse più basso, mentre, per tutelarsi dal rischio bancarotta, prestano agli Stati con alti debiti, o con economie meno ricche, gli euro a tassi molto più alti.”

E poi dici che: “..non è l’alto debito degli Stati che ha causato il fatto che i mercati di capitali privati ci prestassero a tassi molto più alti che alla Germania, ma il fatto che..”

E ritiri fuori questa bufala della sovranità persa con l’euro, quando in realtà non l’abbiamo avuta neanche prima. DECIDITI!

Anche la Germania ha l’euro e quindi anche la Germania NON avrebbe potuto stampare moneta. E infatti attirava capitali privati perché, parole tue: “..Guardano i conti degli Stati dell’Eurozona e chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico..”

Nella logica, tutta tua e di MMT-Mosler, nessun investitore avrebbe dovuto prestare/investire un euro nella Eurozona, eh!

Ma io boh!
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Re: la pala del signor rossi..

Messaggioda sandropascucci » 29 set 2013, 9:33

da: http://paolobarnard.info/intervento_mos ... php?id=724
>
>
Una lezione d’economia che capirebbe il Gatto Silvestro (ma non ci arrivano tutti gli altri)

Fatevi una domanda insolita. Invece che sempre chiedervi se sti debiti pubblici sono troppo alti, invece che sempre invidiare chi li ha bassi ecc., chiedetevi questo:
“Ma perché NESSUNO Stato ha un CREDITO PUBBLICO?”.
Già, infatti perché mai non dovrebbe esistere uno stato, fai conto la Germania o la Norvegia, che invece di dovere dei soldi a qualcuno (debito pubblico) ha invece crediti con qualcuno (credito pubblico)? Che invece di pagare interessi sul debito, riceve interessi sul suo credito? Eh sì, perché ci siamo tutti persi ad agitarci perché noi cattivi sciuponi italiani o irlandesi o greci abbiamo un debito molto più alto di altri, ma nessuno si chiede come mai però anche gli altri, tutti gli altri, evidentemente sono stati anche loro un po’ cattivelli e sciuponi così da fare un debito pubblico. Ma perché proprio nessuno fa eccezione? Un momento.
Ma se allora è vero che anche i primi della classe, ma proprio tutti, hanno dei debiti (pubblici), non è che per caso sto debito.... che per caso sto debito.... E’ QUALCOSA DI INEVITABILE?
Non è che per caso il funzionamento di uno Stato, visto che gli Stati da secoli hanno debiti pubblici, crea per sua natura debito pubblico? Ohi ohi ohi… Infatti un illustre banchiere centrale inglese, Charles Goodhart, ripete sempre “sono 300 anni che ci dicono che il debito pubblico è un problema, ma sono 300 anni che non lo è”.
Non è che per caso è vero che se mai uno Stato vuole far avere soldi in attivo ai suoi cittadini e aziende (visto che è lo Stato che crea i soldi in esclusiva) deve per forza dargliene di più di quanto li tassi, CIOE' INDEBITARSI? Ohi ohi ohi ohi…
Ma non è che per caso dall’ultima frase si deduce che il debito dello Stato c’è in tutti i Paesi proprio perché è l’unico modo per far crescere i cittadini, le famiglie e le aziende di quei Paesi? Già, infatti nessuno ha mai sentito di un Paese che ha il credito pubblico.
Perché se infatti il Paese Nikko avesse un credito pubblico, vorrebbe dire che ha sempre stampato 100 soldi da dare ai nikkesi e poi li ha sempre tassati 120, costringendo milioni di disperati cittadini e aziende a correre a far debiti per trovare quegli extra 20 soldi da dare allo Stato. Quindi a Nikko funzionerebbe così: governo e ministeri pasciuti, ma milioni di cittadini, famiglie e aziende stremati e a raschiare il fondo del barile in eterno. Roba da film dell’orrore. Questo sarebbe il credito pubblico. Per forza che non esiste!!
E allora, dato che forse, e oso scrivere forse……, il debito pubblico DEVE esistere per far stare decentemente cittadini, famiglie e aziende, perché mai ci stiamo tutti arrovellando come deficienti se ne abbiamo uno? O se magari quell’uno è di qualche % più alto di un altro?
Qualcuno fra i luminari del cosmo me lo spiega?
p.s. (bè, a essere precisi un Paese che quasi quasi ci è arrivato al credito pubblico c'è, ehm... è la Corea del Nord, noto luogo di prospere amenità)


Ma questo proprio non c’arriva?! “Corre come una lucertola, mangia come una lucertola, somiglia a una lucertole.. cos’è?” edaje giù il povero signor rossi a scervellarsi su che animale mai sarà.. E’ LA LUCERTOLA a paolé!!
La storia del 20 da trovare in più è proprio al contrario, ossia è LO STATO che deve trovare quei 20 in più perché IL GRASSO BANKIERE gli ha prestato 100 e vuole 120!! E dato che lo Stato NON PUO’ CREARE MONETA (ma questo non sei più in grado di accettarla come fatto reale) allora i cittadini devono correre PER PAGARE PIU’ TASSE, al fine di trovarli, quei 20 in più.
Tutti i Paesi del mondo sono indebitati.. CHIEDITI – piuttosto - CON CHI, furbone!!
Usi questa della Corea del Nord come IGB usa Weimar, specularmente!
Se tutti i Paesi hanno un debito e se, come dici tu, questo debito è bello e necessario, allora perché STANNO TUTTI MALE?? E’ manipolazione, ora, indicare la Corea del Nord – noto spauracchio di anti-Sistema Occidentale – come l’unica alternativa che, proprio perché la dipingi negativamente, sarebbe da escludere.
Come dire in un discorso sul mantenere/calare di peso corporeo per una vita più in salute: “è vero che quel tipo pesa poco ma gli manca un braccio.. chi vorrebbe essere così leggero [a tal prezzo!] sulla bilancia?!”.
Spauracchi. Corea del Nord, Weimar, Repubblica di Salò, Zimbabwe ecc..
E gradirei delle prove tecniche sulla affermazione dell’azzeramento del Debito Pubblico da parte della Corea del Nord perché, magari sono vizioso io, ma il “quasi quasi” non è proprio scienza economica, di cui ti vanti essere pregno, capisci?
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Re: la pala del signor rossi..

Messaggioda LeleVairo » 13 ott 2013, 12:52

http://paolobarnard.info/intervento_mos ... php?id=728
"
Grillo vi tasserà a sangue.



1240 miliardi di euro di debito dello Stato italiano sono 1240 miliardi di euro di credito in mano agli italiani che l’hanno comprato. Tutti gli interessi che lo Stato paga su questi 1240 miliardi sono un ulteriore credito in mano agli italiani. Questi italiani sono famiglie ma anche istituti finanziari che detengono il risparmio/pensioni integrative/polizze vita o assicurative di quelle famiglie.

Cioè: 1240 miliardi di debito dello Stato sono al 99% l’attivo di milioni di cittadini italiani.

Beppe Grillo vuole ridurre drasticamente sia il debito dello Stato che gli interessi pagati dallo Stato. Vuole cioè ridurre drammaticamente l’attivo e i risparmi di milioni di italiani. Vuole cioè tassarli per centinaia di miliardi di euro. Roba da far impallidire Monti e il Fondo Monetario Internazionale.

Quindi Grillo propone il più imponente aumento di tasse per gli italiani dal 1948 a oggi.

Questo accade quando si sbraita esagitati senza sapere di cosa si sta parlando.

Mettere l’economia nella mani di uno così è come dare un bisturi a una cavalletta per operare un bambino al cuore.

(do 100 euro a chi mi trova un singolo grillino che sfiderà Grillo su questa realtà)
"
E' forte, barnard. qui non nomina neppure una volta la parola "lira", ma parla dell'euro come, solitamente, parla delle lire, dello yen, del dollaro... perciò, che cacchio vuol tornare alla lira e perché vuol "tornare"(:-D) alla sovranità monetaria? Io do 0 euro ad ogni singolo barnardino che sfiderà rossi su questa realtà ;-)
Emanuele Vairoletti

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Re: la pala del signor rossi..

Messaggioda sandropascucci » 13 ott 2013, 18:15

com'è che ora sono diventati la metà?! non era di 2.048 miliardi il debito pubblico? ma forse il signor rossi ha già fatto i calcoli che circa la metà è in mano straniere.. ok.. famo finta che sia così..

1240 miliardi sono in mano a BANCHE et similia, quindi azionisti come profumo, geronzi ecc..
non certo "la pòra vecchina".

l'8% di 2.048 è in mano a "famiglie" (diciamo così, in realtà ci sono single 40enni rampanti col ferrari) e vuol dire 160 miliardi di euro, al più!

160 miliardi in mano a INVESTITORI ITALIANI. punto.

il signor rossi non può [+] capirlo, ormai. amen
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Re: la pala del signor rossi..

Messaggioda ivanopino » 14 ott 2013, 13:12

per come si difende sto' debito mi sa che il pacchettino di buoni potrebbe averlo comprato pure esso...
"non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" (vox populi)
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