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L'ISOLA DEI DEMENTI
Approfittando del tweet di S. Kelton di oggi, riassumiamo qui rapidamente la potente semplicità dei concetti di “Bilancio settoriale”, basilari nella Modern Money Theory , e vediamo come funzionano in Italia.
Ipotizziamo di avere un'economia fatta da due soggetti che vivono su un isolotto: Tizio e Caio. Ciascuno di loro puo' indebitarsi con l'altro, scrivendo su dei pezzetti di carta “io ti devo x”, in cambio di un bene REALE (una mela, per esempio).
Se Tizio emette un “io ti devo 5” verso Caio, è evidente che Tizio ha un debito di 5 verso Caio, e Caio un credito di 5 verso Tizio. Caio ha una ricchezza FINANZIARIA di 5. Caio tiene questo “io ti devo” conservato: è il suo RISPARMIO.
Siamo al primo passaggio e questo giĂ ci intorta con dei termini inappropriati.
La banconota “io-ti-devo-5” di Tizio non è una “ricchezza finanziaria” e non è credito né tantomeno debito.
E’ semplicemente moneta.
Dal momento che è stata emessa da Tizio e [dal momento] che Caio l’ha accettata, in pagamento della sua mela (un bene reale) ella, la banconota, diventa moneta “reale” (lawful money). Per accettazione. E dato che c’è stato un bene reale coinvolto nella transazione, assume, per induzione, valore pari a quel bene scambiato.
Ora la banconota “io-ti-devo-5” ha valore di una mela, poiché il mercato (la compravendita tra Tizio e Caio) ha deciso così, nel momento dello scambio.
Senza forzature (si spera). Da questo momento l’unita monetaria “io-ti-devo-5” varrà una mela, PER CONVENZIONE tra i due attori del libero mercato.
Si chiama “valore indotto”. L’ha teorizzato (e dimostrato) un tal Giacinto Auriti. 10 anni fa.
Confermiamo che detenere la banconota “io-ti-devo-5” in tasca o nel cassetto è risparmio. Fino a che non si verifica il secondo utilizzo della banconota, ossia nel momento che Caio pretende di spendere il mezzo di pagamento cartaceo “io-ti-devo-5” nel mercato.
Magari Tizio coltiva zucchine e una zucchina costa un pezzo da “io-ti-devo-5”.
Ma non c’è debito. Chi ha la moneta non ha debito. E chi ha la merce non ha debito ugualmente, poiché ha ceduto una moneta “reale”.
Certo Tizio, per ora, mangia una mela dando solo un pezzo di carta, ma il fatto che Caio l’abbia accettata presuppone ci siano accordi, tra i due, che permettono l’emissione di moneta privata, legalmente riconosciuta dalla “comunità ” (piuttosto piccola, invero, e mi chiedo come risolveranno l’altro problema più grande: il sesso).
Quando Caio comprerà la zucchina di Tizio la moneta “io-ti-devo-5” tornerà nelle mani di Tizio, che l’aveva emessa. Nessun debito, nessun credito. E Tizio potrà riposare (risparmio) la moneta per la prossima occasione. Non è più ricco, poiché possiede solo un pezzo di carta e parimenti puo’ possederlo anche Caio, stampandoselo (erano gli accordi di inizio storia, ricordate?).
Nessuno è più ricco dell’altro, poiché ENTRAMBI possono creare moneta ma ENTRAMBI devono lavorare per farla accettare.
Se Tizio si stampasse un altro pezzo di carta, per avere una seconda mela, senza farsi vedere all’opera in un campo per creare la zucchina, ecco che Caio avrebbe delle remore ad accettare tale nuovo pezzo di carta e, non accettandolo, lo DECLASSEREBBE da -> moneta a -> cartastraccia. E con lui il pezzo precedente. Ecco perché la Cina è costretta a continuare ad accettare in pagamento dagli Stati Uniti la merdaccia-verde della Federal Reserve. Poi i cinesi, che non sono stupidi, cambiano tale moneta-monnezza con Titoli di Stato americani.. è sempre carta ma di “peso” (qualità ) ben differente.
Tornando all’isola: puoi emettere moneta se hai chi è pronto/disponibile ad accettarla. Tale disponibilità è la chiave per fare di un pezzo di carta una moneta “reale”.
Il banchiere, invece, non lavora. Non produce, se non pezzi di carta (o bit).
Se il banchiere si trovasse a vivere sull’isola con Tizio e Caio.. beh.. morirebbe di fame, poiché INATTIVO (a meno che non volesse risolvere il problema del sesso che dicevamo prima, ma sarebbe potenzialmente PASSIVO, in tal caso).
Oggi come oggi il banchiere, sull’isola, emetterebbe moneta sotto forma di debito (moneta-debito), poiché da lui non potresti mai ricomprare/rci nulla di reale, in quanto IMPRODUTTIVO.
Altrimenti il banchiere emetterebbe un pezzo di carta “io-ti-devo-5” e mangerebbe gratis le mele e pure le zucchine, infestando l’isola di banconote “vuote”, senza corrispettivo.
Ora si prospettano due casi: o le banconote sono indistinguibili tra loro, per quel che riguarda l’origine (banconote standard, quale che sia la sorgente), o sono riconoscibili (banchiere viola, Tizio verde, Caio rossa).
Se percettibili, allora il banchiere dovrà per forza di cose determinare un “corso forzoso”, ossia costringere i due produttori ad accettare la sua merda (altrimenti non potrebbe fare la spesa).
Se identiche i prezzi salirebbero, poiché Tizio e Caio avrebbero immediata percezione dell’aumento della massa monetaria in circolazione sull’isola.
Nel caso del corso forzoso si prospetterebbe ugualmente un aumento generalizzato dei prezzi, in seguito alla perdita di potere di acquisto dei due produttori (anche del banchiere, ma lui spende per primo la nuova emissione [di moneta-debito] e se ne frega).
E' evidente che perchè possa esistere RISPARMIO di Caio, deve esistere uno speculare deficit di Tizio. Nel complesso, abbiamo una ricchezza finanziaria=5, e il corrispettivo deficit=5. La ricchezza finanziaria complessiva è +5 -5 = 0
FALSO. Abbiamo visto che la “finanza” non c’entra nulla. C’è “il mercato” e gli “operatori del mercato”. C’è “la moneta” e nessun credito né debito. La finanza è proprio colei che ci ha portato a questo punto di crisi sistemica mondiale, con il suo demolire l’economia REALE.
Chiamiamo questo settore: PRIVATO
Se ciò ti aggrada..
Ora consideriamo che “fuori” da questo sistema, esista un altro sistema, analogo, ma in un altro isolotto, abitato da Kim e Jong.
Anche loro hanno un'economia che funziona come quella di Tizio e Caio.
Chiamiamo questo settore: ESTERO
Se trovi compiacente questo..
PRIVATO può ricevere dei pezzetti di carta “io ti devo” emessi da “ESTERO”: Kim emette un “io ti devo 5” verso Tizio, in cambio di un bene REALE (una mela).
Scambi internazionali. OK. Quindi?
Kim ha quindi un debito di 5 verso Kim, e Tizio un credito di 5 verso Kim. Tizio ha una ricchezza FINANZIARIA di 5. Tiene questo “io ti devo” conservato, come RISPARMIO.
ERRATO.
Dal momento che tutti e quattro lavorano non c’è debito o credito ma solo emissione e scambio di “moneta reale”. Per distinguerla dalla moneta emessa dal banchiere sotto forma di debito, questa moneta possiamo chiamarla “moneta-credito”. Ma solo per antagonismo alla “moneta-debito” oggi emessa dal banchiere.
Come prima, è evidente che perchè possa esistere RISPARMIO di Tizio, deve esistere uno speculare deficit da parte di qualcuno (che in questo caso è situato in un altro settore: ESTERO).
Ma anche no, data la spiegazione-pippone di prima.
Nel complesso, anche ora, abbiamo: ricchezza finanziaria di PRIVATO=5, ricchezza finanziaria di ESTERO= - 5. Ricchezza finanziaria complessiva +5 – 5= 0
Invece c’è semplicemente scambio moneta contro merce da parte di quattro operatori sul mercato internazionale. Ciò che conta è l’emissione.
Se sei proprietario del mezzo di pagamento, ossia se hai moneta-credito, ovvero moneta che non hai chiesto in prestito ma che hai creato a fronte di una PREVISIONE di impiego NEL TEMPO (e nella consapevolezza di un suo futuro gradimento), allora non esiste debito. Semplicemente si tratta di aver creato, a costo tipografico, un MEZZO PER SCAMBIARE VALORE. Un mezzo che ha ASSUNTO quel valore, per chi (e quindi grazie-a-chi) è stato disposto ad accettarlo (gradirlo).
Una mela varrà una banconota con su scritto “5”. Ma questo vuol dire che quella banconota varrà una mela!
Non perché a masticare la carta avrò lo stesso gusto o nutrimento ma per CONVENZIONE.
Per PREVISIONE di scambiare tale carta con una zucchina il giorno dopo.
Ecco perché vediamo gente inginocchiata per strada con il braccio fino al gomito infilato in un tombino di fogna: perché lì sono cadute le chiavi di casa! Non la casa da 200mila euro. Solo le chiavi. Prezzo di fabbrica: 2 euro*. Eppure disposti a tutto-per.. ok? Ed ecco perché davanti al notaio firmiamo un assegno e siamo relativamente tranquilli dell’atto di proprietà ma siamo sereni SOLO quando prendiamo le chiavi della nuova casa dal venditore che, micragnoso, le toglie dal portachiavi di plastica verde da due centesimi, e ce la mette in mano.
Il SEGNO è importante. Pensate al segno della croce: gente moriva per farlo o farlo fare o non volerlo fare.
La moneta è solo un segno. Se su oro o su una cella di memoria di un computer non cambia.
Noi diamo importanza al segno e lo rendiamo EQUIVALENTE alla cosa reale/congrua che esso rappresenta.
"mi gioco le chiavi di casa!".. mai detto? né sentito?
Nel caso della moneta: essa rappresenta un valore. Quindi diventa valore.
..la misura del valore..valore della misura.. [cit. Auriti]
Un pezzo di spago lungo
da qui |< - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - a qui >|
costa due centesimi ma "misura" e quindi "vale", in termini di quella grandezza fisica chiamata "lunghezza", 20 centimetri**.
Una banconota da 100 euro “misura” una buona camicia di cotone? quindi vale una camicia di cotone.
Costa, la banconota, solo 30 centesimi ma il POTERE DI ACQUISTARE una camicia di buon cotone, ben cucita, e posta [nel negozio] sotto casa la rende preziosa AL PARI della camicia stessa (che è un bene reale).
Come la mela. Come la zucchina.
Si devono, però, rispettare le regole dette sopra (esistenza di una produzione reale, no al debito ecc..)
Poi Tizio e Caio, sul primo isolotto, creano lo Stato,
OK..
e gli danno il potere di stampare “io ti devo” per soddisfare le necessità dello Stato e creare benessere.
Veramente il “benessere” non lo crea lo Stato, ma il lavoro – o meglio: i prodotti del lavoro reale – che i liberi cittadini svolgono. Creare moneta, stampare “io-ti-devo” non crea ricchezza, come creare scatole di scarpe non ti evita di pestare merde per strada, né ti evita di faticare nel fare 100 kilometri.
Se stampare fosse equivalente ad avere ricchezza allora l’Africa avrebbe una tipografia sotto ogni albero, no?
Questo ancora confonde RICCHEZZA con MEZZO DI PAGAMENTO/DISTRIBUZIONE della stessa.
Ecco perché parla di “finanza”, ossia del male che ha [quasi] ucciso l’economia reale.
Proviamo ad andare avanti, anche se ogni tavola di questo ponte traballante, fatto di definizioni autoreferenziali e fuorvianti, è marcia da far paura.
Quindi questo “Stato” stampa moneta..
Per i dettagli su come hanno fatto, si legga qui: http://www.liberiasinistra.it/art/2012/ ... onomia_817
Ho letto la storiella: a parte che questi fanno un muro contro i pirati, che notoriamente attaccano in mare.. comunque.. una volta fatto il muro, con denaro GIUSTAMENTE creato dal nulla, e sentendosi al sicuro dalle scorribande terrestri di questi pirati.. che fanno? Costruiscono una NAVE?!? Come se il topo mettesse, contro il gatto, delle inferiate di ferro al buchino nel muro dove vive e poi si costruisse un carretto per portare in giro per casa il formaggio. Il gatto secondo te che fa?! Quello giĂ sta incattivito che gli hai tolto il divertimento di infilare la zampa nel buco..
Ma è una storiella didattica, giusto? Non guardiamo troppo alla logica terrena..
Diciamo che non capisco varie cose della favola esposta:
1. non capisco la piangina contro lo Stato “tiranno”:
aò.. te lo sei creato tu, non dimenticarlo! Potevi farlo in altro modo, no?
2. non capisco perché le tasse vengono viste in modo diverso da quello che sono, ossia una quota parte che il popolo deve mettere in comune per le esigenze comuni (stiamo parlando sempre in ottica didattica, non infiliamoci in polemica sul “governo ladro” ecc..);
3. è ovvio che lo “Stato” richiederà , per pagare le tasse, la stessa moneta che ha creato (ovvero che il cittadino-isolano ha voluto creare) dal nulla in prima istanza. E’ piuttosto contorto e complottistico il pensiero secondo il quale lo Stato va bene quando si “inventa” [Ah! Ah! Ah!] moneta dal nulla ma poi è stronzo perché vuole farci accettare quella stessa moneta con la forza, ossia renderla legale perché le tasse altrimenti non si potrebbero pagare. Se hai uova allora vendi le uova e paghi le tasse col ricavato. Non ti sei lamentato di quella moneta “inventata” [Ah! Ah! Ah!] quando è servita per costruire il muro contro i pirati, come mai?
4. Questa è fondamentale: perché VOLUTAMENTE e in maniera RIDICOLA si insiste sul termine “inventare”? Vedi -> viewtopic.php?p=37389#p37389
5. Importante pure questa: perché VOLUTAMENTE e PSICOLABILMENTE si usa il termine “A DEFICIT”? Voi della MMT dovreste sapere bene l’etimologia del termine. Infatti economicamente parlando nessuno è più deficiente di voi:

Vi mancano le basi tecniche e umane per approntare una discussione sul tema monetario. Questa Area che vi ho dedicato, con materiale che VOI avete fornito, ne è la prova.
In economia “deficit” è una parole ben precisa, e deriva, ovviamente, dall’etimologia indicata.
Le uscite dello Stato hanno superato le entrate? No, poiché lo Stato non ha avuto spese (se non tipografiche). Quindi perché INSISTERE nel parlare di “SPESA A DEFICIT”?
Per dimostrare qualcosa? Per “sdogmatizzare” la parola “deficit”? Volete essere i primi a domare la bestia? Girare per le vie del paese in groppa al mostro?
“Vedete? Tutti avevano paura del mostro-deficit ma noi della MMT lo abbiamo domato”.
A me pare da macho-macho controproducente. Usate umiltà e termini corretti, se volete COLLABORARE, voi ultimi arrivati e ignoranti come sassi, con CHI pretendete di “salvare”.
Non si capisce perché il signor rossi e i suoi seguaci usino questi toni/modi/termini/parole/stili per parlare di una cosa che, in teoria, dovrebbe salvarci tutti.
Non si comprende, a meno che non pretendano un egocentrico "debutto nella nuova societĂ " (come dice la signorina CIP).
Lo Stato ha creato (e non “inventato”, coglioni!) MONETA, dal nulla, per svolgere dei compiti che, altrimenti, non sarebbero potuti essere svolti (la costruzione del muro contro i pirati, la costruzione del porto, la costruzione della strada che porta al porto per portare merce da caricare sulla nave, la costruzione della nave stessa, per farsela inculare dai pirati di prima, incazzati come bisce, appena fuori dal porto, ecc..).
senza la moneta il muratore avrebbe costruito il muro ma poi avrebbe cominciato a vagare per il paesello per anni, andando quotidianamente dal fornaio a ricordargli del suo debito (per avergli costruito il muro e averlo difeso dai pirati) e quello gli avrebbe dato la pagnotta quotidiana per ricompensa, equivalente alla sua quota parte di debito. Così l'oste, così il pescivendolo ecc..
Per evitare sto teatrino imbarazzante lo Stato, ossia TUTTI, ha/nno deciso di stampare un tot e di pagare il muratore, così che egli possa, quotidianamente e liberamente e dignitosamente, andare a fare la spesa. E far circolare il denaro. Ora sì che sono tutti più ricchi ma non per il denaro in sé ma per il muro e per il pane e lo vino e lo pesce che circola nell'isola grazie alla moneta, che è solo il mezzo, non il fine.
Questa “creazione dal nulla” è la sovranità dello Stato.
Non costa nulla allo Stato e non deve costare nulla al di lui costituente, ergo: il cittadino.
«Il valore nominale della moneta è totalmente convenzionale. Nessuno spende o si indebita del valore nominale durante la fabbricazione, ma solo del costo tipografico. Poiché solo una volta che la moneta è emessa e poi usufruita dalla collettività , il simbolo monetario acquista valore nominale. Nelle mani del banchiere quando viene fatta nascere non è che carta filigranata.» [michelangiolo, 2009]
Ora sul primo isolotto abbiamo due settori: PRIVATO e STATO. Sul secondo isolotto c'è ESTERO, il terzo settore.
Non si è “evoluto” questo isolotto? Cos’è? La versione light de l’Impero Occidentale versus il Terzo Mondo? Com’è che questi son rimasti anarchici?
Come abbiamo visto, perchè esista RISPARMIO dell'intero settore PRIVATO, deve esistere un deficit in qualche altro settore.
FALSO, come abbiamo visto: FALSO.
Se PRIVATO vende a ESTERO beni in misura pari a quelli che acquista, i rispettivi “io ti devo” si equivalgono. Avremo magari 100 “io ti devo” emessi da Tizio verso Kim (in cambio di 100 pesci), e 100 “io ti devo” emessi da Jong verso Caio (in cambio di 100 pere).
Proprio per scendere questa china di follia, così ti sono vicino e mi leggi meglio:
al limite c’è uno scambio
PRIVATO-DOMESTICO vs PRIVATO-ESTERO
Se PRIVATO e ESTERO hanno scambi in pareggio, perchè il settore “PRIVATO” accumuli RISPARMIO (cioè “io ti devo” emessi da soggetti al di fuori di PRIVATO) ci deve essere un altro settore in deficit (che ha emesso gli “io ti devo” verso soggetti del PRIVATO che li hanno accettati e ne hanno fatto il loro RISPARMIO).
Ma che sei il nipote dell'ing. Dedalo? Hai mica visto il Mino in giro da queste parti?
L'unico che puo' farlo ,se PRIVATO e ESTERO sono in equilibrio, è lo STATO: Il DEFICIT DELLO STATO E' RISPARMIO PER IL SETTORE PRIVATO.
FALSO, per i motivi detti prima, ossia non serve DEFICIT per avere RISPARMIO.
Ma ricordiamoci, POST-IT, questa [vostra] frase:
>> Il DEFICIT DELLO STATO E' RISPARMIO PER IL SETTORE PRIVATO. <<
Questa verità molto semplice ed è figlia della logica.
RIDICULUS CELEBRATIO INTRINSECAM!!
Che ridicola autocelebrazione!! Ti fai le definizioni e poi chiami la “logica”?
Per stuprarla, i suppose, così da darle questa figlia NON VOLUTA.
Vediamo adesso che cosa sta succedendo in Italia.
Iniziamo con il commercio Italia-ESTERO. Vediamo l'andamento dei saldi ngli ultimi 7 anni:

Finita così? Adesso caliamo la storiella stupida di questi 4 sfigati nella realtà storica/politica/geoeconomica ??
In un paese con 150 anni di storia (e 150 anni di debito pubblico, ossia dal 1861) tu analizzi gli ultimi 7 anni? Ah, giĂ ! Voi MMTinani siete quelli convinti che fino al 2002 la lira era moneta sovrana e che la Svizzera fosse qui in Italia!
l'Italia importa ogni anno un poco più di quello che esporta. Tradotto, emette “Io Ti Devo” un poco in più di quanti ne riceva. Se non accumula “IoTiDevo”, non c'è quindi RISPARMIO derivante da ESTERO.
Come “emette”?? Paga, volevi dire?? Dai.. non se ne esce con questi..
Questi davvero stuprano una poveretta e poi, lasciandola in terra mezza morta, le dicono: “Ti ho lasciato senza parole, eh?! Ero certo ti sarebbe piaciuto”.
Ma poi dall’estero non pagano con un’altra moneta? Stiamo parlando di Euro contro Euro? Non entra in campo il cambio e le sue fluttuazioni? Dai.. Son passati da una favoletta alla bilancia di pagamenti internazionale in un biz.
(Qualcuno obietta che il lavoro deve essere più felssibile e competitivo. In Italia l'operaio metalmeccanico guadagna circa 10€/ora, mentre in Cina gli assemblatori che lavorano per Apple guadagnano 2$/ora e dormono in fabbrica per essere sempre operativi - http://www.cobraf.com/forum/coolpost.ph ... =123458303 - per cui è un po' difficile essere competitivi verso quel sistema, anche se i neoliberisti ti spiegano che la strada giusta è quella)
NO COMMENT.
Leggiamo poi il 18 Febbraio, sul quotidiano di riferimento dell'establishment finanziario,
che giornale sarĂ ? Il Wall Street Journal? Il sole 24 ore?
che: “2011 fuga dalle banche. Nell'anno della crisi sovrana gli italiani danno e chiedono sempre meno ai loro istituti. Solo 25 miliardi di contributo dai privati alla raccolta bancaria (-80% su base annua), di cui solo 6 dai depositi “. Non c'è più RISPARMIO.
Il solito allarmismo, fuori luogo.
L’Italia è il paese con maggior risparmio al mondo, circa 8/9 mila miliardi di euro (4 volte il debito pubblico)
E tale RISPARMIO è cresciuto, in tempi di crisi. Ma questo non sorprende. E’ un po’ come quando ci si mette a dieta: i primi tempi il corpo nota che non arrivano le solite calorie e smette di disperderle, dando impressione che, nonostante si mangi di meno, il peso non calerà mai. E’ una autodifesa. Dice: “Aò! E’ successo qualcosa! Quello che ho me lo tengo stretto! Hai visto mai?”. Poi, di colpo, si inizia a scendere e pure di brutto se non si sta attenti. Io queste cose le so per sentito dire, ovviamente. Mai successo personalmente.
Quando c’è “aria” di crisi la gente smette di comprare cazzate e - surprise! – RISPARMIA. Ma la crisi continua e occorre mettere mano al gruzzoletto. Che così comincia a scendere.
Ma a proposito di risparmio che NON E’ SPARITO - ANZI! – e a proposito di “aria” si può approfondire qui:
SVELATO IL DRAMMA DI BARNARD: ERA SOLO ARIA NELLA PANCIA.
viewtopic.php?p=36798#p36798
Repubblica naturalmente non ti spiega perchè il RISPARMIO è crollato.
Lo come? la Repubblica? e repubblica sarebbe il "quotidiano di riferimento dell'establishment finanziario" ?? ****
Ma a questo punto, chi ha capito la logica dei bilanci settoriali, ha capito da solo, senza aiuti.
Questa è la frase di voi MMTinani quando non sapete spiegare quel cazzo che indicate con link e articoli di comodo (e pure mal interpretati). Tu non sai aiutare le persone che hanno dubbi e quindi domande, poiché NON SAI DI CHE CAZZO STAI PARLANDO.
Un tipico esempio di confronto con gli MMTinani:
viewtopic.php?p=37682#p37682
Abbiamo giĂ parlato di ESTERO e di PRIVATO, manca STATO.
Dai, che ho ancora una manciata di pop-corn..
Per questo, ci facciamo aiutare da Stephanie Kelton, e dal grafico che propone oggi riferito all'Italia:

E' evidente che in condizioni di scambio con l'estero in sostanziale pareggio,come abbiamo visto sopra, il deficit dello STATO è speculare al risparmio PRIVATO:
Veramente, parlando di specularità , il secondo grafico è sempre tale, ossia le due misurazioni sono sempre speculari, indipendentemente dal “sostanziale pareggio” indicato dal primo grafico. E il primo grafico indica sempre una “sostanziale parità ”, seppur con alti e bassi (ma per ENTRAMBE le grandezze, all’unisono).
In soldoni: NON C’E’ LEGAME TRA I DUE GRAFICI. Non dal punto di vista da voi indicato (la specularità ). Semmai pare esserci un andamento al ribasso della grandezza “Private Balance” (secondo grafico) laddove le importazioni scendono (primo grafico) e, ovviamente, scendono anche le esportazioni (essendo l’Italia un Paese povero di materie prime e piuttosto abile, invece, in “trasformazioni” (industriali, compreso “design”) delle materie importate.
In soldoni: più importa, l’Italia, più trasforma ed esporta. Più esporta e più guadagna chi lavora a tali lavorazioni ed esportazioni e, perciò, risparmia (e il secondo grafico, "private balance" sale)..
Senza contare
quando il deficit di STATO diminuisce, diminuisce il risparmio di PRIVATO. Quando il deficit di STATO aumenta, aumenta il RISPARMIO di PRIVATO.
..certo! Perché lo Stato, oggi e nella realtà , nella realtà VERA che stiamo analizzando – e mi chiedo che cazzo c’entrasse prima l’esempio dell’isola dei dementi, che è stato, quindi, solo una perdita di Tempo [il bene più prezioso] – nella realtà , dicevo, quando lo Stato spende indebitandosi con Il Grasso Bankiere lo fa “di nascosto”, ossia emettendo titoli di debito (BOT, BTP, CTZ ecc) e NON APERTAMENTE TASSE e quindi NON PRIVANDO, in prima battuta, temporaneamente, il cittadino della propria moneta (per pagarle). Ecco, allora, che il cittadino può risparmiare. E il grafico sale (e quello dello Stato scende).
Quando lo Stato deve mettere le tasse per avere soldi dal cittadino, il cittadino deve mettere mano al gruzzoletto (vedi link precedente) e quindi avremo lo Stato che si avvicina allo zero MA DA SOTTO, dal mondo dei numeri NEGATIVI, e contemporaneamente il cittadino “perde” quota (perde soldi perché paga le nuove tasse o le aumentate tasse) e si avvicina anch’egli allo zero MA DA SOPRA, dal POSITIVO (attivo).
Non è un segreto che gli italiani potrebbero ripagare il debito pubblico domani mattina, SVUOTANDOSI LE TASCHE, nel vero senso della parola. Ma questo non c’entra con i meccanismi FANTASIOSI e AUTOREFERENTI che gli MMTinani hanno scelto, arbitrariamente.
Ora arriva, forse per un lapsus, la VERITA’:
In uno Stato a moneta sovrana questo è un procedimento che si può cogliere anche intuitivamente, oltre che per logica o da analisi empirica come abbiamo fatto qui; il PRIVATO giapponese che compra un titolo di Stato Giapponese, acquisice un “Io Ti Devo” dello STATO: il deficit dello Stato è il RISPARMIO di Privato.
Ooppss!!
>> il deficit dello Stato è il RISPARMIO di Privato. <<
ESATTO! Cioè: lo Stato si indebita succhiandosi il risparmio dei cittadini!
“dei”, non “per”, come detto nel POST-IT.
Ricordiamolo:
>> Il DEFICIT DELLO STATO E' RISPARMIO PER IL SETTORE PRIVATO. <<
Lo Stato a moneta sovrana NON esiste. Lo Stato “GIAPPONE” si indebita con dei PRIVATI, non con la POPOLAZIONE GIAPPONESE. Questi privati sono CASUALMENTE e STORICAMENTE giapponesi ma sono ALCUNI cittadini giapponesi, non LA POPOLAZIONE GIAPPONESE.
Visto che si parla di esempi estremi allora facciamo un bell’esempio chiarificatore:
sull’isola chiamata GIAPPONE ci sono 100 milioni di persone.
Il Giappone ha un debito pubblico, dato quindi dall’emissione di titoli di Stato,
pari a 10.000 miliardi di dollari (giĂ tradotto da yen).
100 PRIVATI giapponesi hanno 100 miliardi di dollari a testa in titoli pubblici.
Questo equivale a dire che “il Giappone ha un debito con se stesso" ??
E se fossero 10.000 giapponesi ad avere in tasca 1 miliardo cadauno?
E se fossero 50.000.001 ?? Sarebbe “democraticamente” spalmato? A me che mi frega che la mia vicina di casa ha titoli di Stato? LEI NON E’ PIU’ RISPARMIATRICE MA E’ ORMAI UNA INVESTITRICE. Come fosse IGB. Per me non cambia. Io dovrò pagare gli interessi che i SUOI titoli le garantiscono (se pochi o tanti non importa, è una sua scelta di investitrice).
Quindi la questione è questa, alla fine: non è tanto QUANTO debito è in percentuale interno o esterno ma A CHI va il privilegio, l’aggio di questa detenzione. E a chi l’ONERE (di pagare l’aggio).
Pare che il 95% del debito pubblico sia “interno” e questo, secondo gli MMTinani, rende il Giappone “a moneta sovrana”.. ma se 9.500 miliardi (il 95% del totale) fossero in mano a 3 o 30 milioni di persone, sempre Giapponesi (per carità !!), sarebbe ugualmente “moneta sovrana”?
La moneta sovrana è quella moneta – CHE OGGI NON ESISTE AL MONDO*** - che lo Stato crea dal nulla e accredita alla popolazione TUTTA - al 100% - magari con meccanismi di distribuzione quali il reddito di cittadinanza e/o opere di utilità sociale/strategica (costruzione di ospedale, strade, scuole gratuite, assistenza, ecc..).
LA MONETA SOVRANA DI PAOLO ROSSI BARNARD STA ALLA PROPRIETA’ POPOLARE DELLA MONETA COME STARE SU FACEBOOK A PARLARE DI RIVOLUZIONE STA ALLA RIVOLUZIONE, QUELLA VERA.
Stephanie Kelton sarĂ tra i relatori del summit MMT a Rimini, 24-26 Febbraio.
TENETEVELA STRETTA.
E' una buona occasione per capire quello che accade, a meno che non preferiate guardare Fazio in TV.
..non ho la TV, ma quasi quasi con 40 euro mi compro il decoder.. anche se non so se si ride di piĂą da Fazio o a seguire i corsi a pagamento del signor rossi.
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*non ti distrarre, psicopatico! Lo so che quelle del portoncino blindato non costano due euro ma costano di più e per farle rifare ecc… tuo cugggggino una volta ecc.. gli hanno chiesto un rene.. blablabla.. allora è entrato dal camino ecc..
**molla il righello, dai! dipende dalla risoluzione del tuo monitor, dalla scheda grafica, dall'errore di parallasse.. ma davvero stai misurando??
***no, neanche lì dove stai pensando..
**** attenzione: aggiornamento dell'ultima ora!! la Repubblica pubblica un succulento articolo sulla MMT, in chiave POSITIVA. Scommettiamo che ora non è più il "quotidiano di riferimento dell'establishment finanziario" ?? |
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