sandropascucci_2 Inviato il: 31/7/2009, 19:57
Scusate Aquilani, posso speculare un pochino anch’io sulle Vostre disgrazie? ..Vi spiace?di Daniele Di Luciano.Cari Terremotati,
non Vi nascondo che il titolo di questa lettera vuole essere provocatorio. In realtà non voglio speculare, avevo solo bisogno di richiamare la Vostra attenzione. Ciò che ho da scriverVi non è semplice però è VERO. Quindi ci provo.
Mi chiamo Daniele Di Luciano e sono uno studente dell’università de L’Aquila.
Il 6 aprile è successo quello che è successo. Io non ho perso familiari, non ho perso amici stretti, non ho perso il lavoro ed ero in affitto. Sono stato fortunato. Non credo di poter capire cosa hanno provato, stanno provando e continueranno a provare neanche i più fortunati fra Voi. Rispetto il Vostro dolore e l’ultima cosa che vorrei sarebbe infierire.
Immagino siate stufi di false promesse e diffidenti verso chiunque. Fate bene. Diffidate anche di me ma continuate a leggere.
Premetto che io non ho nulla da guadagnare o meglio, se le cose dovessero andare come dovrebbero ci guadagnerei quanto Voi, il giusto.
Ho buoni motivi per credere che sia a conoscenza di informazioni che potrebbero aiutarVi nella rapida ricostruzione della Vostra città e, se possibile, della Vostra vita. Con questa convinzione non posso far altro che scriverVi e sperare che il mezzo internet faccia il resto.
La ragione per cui non siete già a conoscenza della possibilità che mi accingo a descriverVi è semplice: i politici (di destra e sinistra) sono uomini corrotti dal sistema bancario, lo stesso sistema che ha in mano tutti i mezzi di comunicazione di massa; lo stesso sistema che possiede il monopolio della creazione di moneta, quella moneta che serve per finanziare la ricostruzione.
Servono soldi, 12 miliardi di euro secondo alcuni, soldi che con molta probabilità tarderanno ad arrivare.
..e come potrebbero arrivare subito? La finanziaria del 2009 è stata di 13,1 miliardi di euro!
Credete che nelle casse dello stato ci sia tale somma per le situazioni di emergenza? Credete che i fondi della comunità europea arriveranno dritti a L’Aquila? Credete che con le misere donazioni che sono state effettuate ne beneficerà la popolazione? Credete che dei tagli ai già indecenti servizi statali possano essere la soluzione?
Ecco il punto: da dove arriveranno 12 miliardi di euro? La risposta è semplice: arriveranno dall’unico posto da cui possono arrivare, la stampante di bankitalia spa. In quanto tempo? Non ci è dato saperlo ma si presume molto. Perché tanto tempo? Non ci è dato saperlo.
Ciò che possiamo sapere è invece che lo stato italiano si indebiterà di quei 12 miliardi (+ interessi) nei confronti del sistema bancario; sistema che creerà dal nulla e a costo zero i 12 miliardi.
Avete voglia di aspettare i comodi e le immotivate ragioni dei partecipanti a bankitalia spa per poter rientrare nelle Vostre case e passeggiare nel centro storico? Io non ne avrei, soprattutto se esistesse un’alternativa.
Bene, l’alternativa c’è. I 12 miliardi si possono avere subito. Basta stamparli (in realtà solo una piccola percentuale andrebbe stampata, a oggi circa il 95% del denaro circolante è telematico, bit in un computer). Non intendo gli euro, che sono proprietà della banca centrale europea e quindi delle rispettive banche centrali nazionali, intendo dei “biglietti di stato†nuovi, banconote nuove di proprietà della repubblica italiana, soldi nostri.
Lo stato italiano può farlo, è scritto nell’articolo 1 della costituzione: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.â€, dove per “sovranità †si intende anche quella monetaria, il potere cioè, di emettere denaro.
Quindi, come la logica vorrebbe, se nel sistema Italia sono in circolo tot soldi (nel 2001 erano stimati 550 miliardi di euro solo nei conti correnti, dati del centro nazionale economia e lavoro) per muovere tot ricchezza e nel sistema Italia un sisma distrugge una città , non si possono impiegare per la ricostruzione i soldi preesistenti (si presume che quelli preesistenti fossero già utilizzati per qualcos’altro), se ne devono creare degli altri.
Bankitalia spa preferisce farvi rimanere nelle tendopoli? Creiamoceli da soli. Lo possiamo fare. Per il bene degli Aquilani e per l’amore dell’Umanità , lo dobbiamo fare!
Avete capito bene: lo stato italiano, che siamo noi, può emettere, a costo zero, il denaro necessario per la ricostruzione della Vostra città , immediatamente! Siamo una democrazia? Sii? Allora, se il popolo italiano che può autogovernarsi ed è sovrano sul suo territorio, decide di ricostruire l’Aquila, nessuno, ripeto, nessuno!, può impedircelo.
I nuovi “biglietti di stato†circolerebbero nel nostro sistema esattamente come gli euro, in rapporto di 1 : 1. Chi non accetterebbe come pagamento una banconota con su scritto “repubblica italiana†e la firma del capo di stato? Oggi accettiamo gli euro su cui è scritto “bce†(cos’è?) e la firma di Trichet (chi è?).
Inoltre ogni euro che viene emesso ci è addebitato, lo dobbiamo restituire alla società privata che ce lo ha prestato mentre l’emissione della nuova moneta statale non incrementerebbe di un centesimo il nostro caro ed inestinguibile debito pubblico.
..e questo è quanto.
Ah no, dimenticavo le obiezioni degli economisti ufficiali, giusto. Tutto ciò che avete letto è “fantaeconomiaâ€, secondo loro. Si, perché immettere 12 miliardi di euro andrebbe a generare inflazione, quindi, cari Terremotati, stateVi nelle Vostre momentanee sistemazioni per sempre.
Già , perché se non si può emettere nuova moneta per la ricostruzione, la Vostra unica speranza rimarrebbe aspettare che dai soldi già circolanti vengano sottratti i 12 miliardi tramite le tasse o altre generose donazioni (considerando che il vaticano ha donato 5 milioni di euro, 12 miliardi / 5 milioni.., basterebbero solo altre duemilaquattrocento donazioni dello stesso importo.. e povero vaticano, dove li prenderebbe tutti questi soldi?).
..ma questi economisti ufficiali che neanche si preoccupano del fatto che il nostro stato abbia rinunciato alla sovranità monetaria per donarla alle private banche centrali, quanto sono affidabili?
Vediamolo insieme con l’ausilio della matematica: prendendo i dati reali del 2001, sappiamo che il denaro circolante è pari a 550 miliardi. Emettendo 12 miliardi, si arriva ad un totale di 562 miliardi. Se nella situazione iniziale lo stipendio medio di un italiano è di 1000 euro ed un chilo di pane costa 2 euro quanto influiranno i 12 miliardi nella situazione finale? Basta fare due proporzioni:
550000000000 : 2 = 562000000000 : X
X = 562000000000 * 2 / 550000000000
X = 2,04 euro
Dunque, l’inconcepibile inflazione derivante dall’emissione di 12 miliardi di euro, farebbe aumentare di ben 4 centesimi un chilo di pane ma..
550000000000 : 1000 = 562000000000 : X
X = 562000000000 * 1000 / 550000000000
X = 1021,8 euro
..farebbe anche aumentare di ben 21,80 euro lo stipendio medio di un italiano.
Sapete che significa? Che gli economisti ufficiali dovrebbero infilarsi la supposta inflazione dove, appunto, si infilano le supposte.
(l’esempio precedente è basato sui dati che riguardano i conti correnti. Nella realtà i soldi circolanti sono più di 550 miliardi e di conseguenza le variazioni sono ancora più ridotte.)
Ho notato con piacere che avete iniziato a manifestare contro i torti che ogni giorno Vi vengono fatti. Presidenti che fino a qualche settimana fa venivano a guadagnare voti nella Vostra città , ora dribblano le Vostre contestazioni.
Siate sinceri con Voi stessi: pensate veramente che manifestare contro un piccolo e miserabile uomo politico possa aiutarVi ad uscire prima dalla vostra situazione? Io ho vissuto ultimamente le proteste contro la riforma dell’istruzione. Abbiamo manifestato sotto i palazzi del potere, fatto cortei per la città , organizzato lezioni in piazza.. niente, la riforma è passata. Ci siamo sfogati, certo, ci siamo anche divertiti ma il nostro obbiettivo non è stato raggiunto.
Voi lo volete raggiungere? Vi volete sfogare o volete che la Vostra città torni ad essere L’Aquila?
La decisione spetta a Voi. Al Popolo. Perché in una democrazia è il Popolo che decide.
Io faccio parte del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana, un’associazione no profit che sta portando avanti l’iniziativa “ricostruire L’Aquila a costo zero è possibile†(
http://www.signoraggio.com/signoraggio_ ... quila.html).
Il PRIMIT sarà a L’Aquila nel mese di luglio (le date sono da confermare ma Vi terremo aggiornati) per illustrare quest’alternativa direttamente a Voi Terremotati delle tendopoli.
Scusate se la mia dialettica non è stata all’altezza dei contenuti ma se siete arrivati alla fine di questa lettera spero che abbiate comunque capito quale dev’essere l’unica strada da percorrere.
Ho provato a fare un po’ del mio, ora sta a Voi.
Un abbraccio forte.
A presto, Daniele Di Luciano.
da:
http://danielediluciano.splinder.com/