SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

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marcos

SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda marcos » 21 giu 2010, 9:13

Ecco la lista degli Specialisti in titoli di Stato aggiornata all'8 Febbraio 2010: prendendo spunto da un post di Vitotech sul vechio forum ho pensate che potrebbe rivelarsi interessante capire chi sta dietro questi colossi finanziari, attraverso la lista dei partecipanti al capitale, e capire come si muovono attraverso le loro mosse sul mercato.

P.S. Magari si potrebbe strutturare una sotto-area della documentazione tecnica all'interno della quale dedicare un post ad ogni istituto.
Allegati
Elenco_Specialisti_Titoli_di_Stato_8_febbraio_2010.pdf
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marcos

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO: MPS

Messaggioda marcos » 21 giu 2010, 9:15

Ecco i partecipanti al capitale di MPS:

% Capitale Ordinario

* Fondazione Mps - 46.31%
* JPMorgan Chase - 5.61%
* AXA S.A.- 2.52%
* Francesco Gaetano Caltagirone - 4.72%
* Unicoop Firenze Soc. Coop.va - 2.98%

% Capitale Votante

* Fondazione Mps - 55.48%
* JPMorgan Chase - 4.65%
* AXA S.A.- 2.05%
* Francesco Gaetano Caltagirone - 3.92%
* Unicoop Firenze Soc. Coop.va - 2.42%

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Mont ... i_di_Siena

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marcos

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO: MPS

Messaggioda marcos » 21 giu 2010, 9:19

Ecco qua due mosse:

::
Banca Monte dei Paschi di Siena cede 50 filiali a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo)
11 Giugno 2010 h.13:00
Torino, Milano, Siena – Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato oggi la cessione di 50 filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) al prezzo di 200 milioni di euro.


fonte: http://www.mps.it/Investor+Relations/Co ... irenze.htm

::
Perfezionamento dell’operazione di acquisto da parte del Gruppo Banca Carige di 22 sportelli dalla Banca Monte dei Paschi di Siena
28 Maggio 2010 h.15:53
Genova, Siena – La Banca Carige e le altre banche del Gruppo, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca del Monte di Lucca, hanno sottoscritto nella giornata odierna i contratti definitivi di acquisizione di complessivi 22 sportelli dalla Banca Monte dei Paschi di Siena a fronte di un prezzo pari a € 130 milioni, calcolato sulla base dei dati della raccolta totale relativi al 30/09/2009.

Al 30 settembre 2009 gli sportelli in questione intermediavano circa 1.537 milioni di euro di raccolta totale e circa 840 milioni di euro di impieghi.


fonte: http://www.mps.it/Investor+Relations/Co ... CARIGE.htm

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MrDrago88

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda MrDrago88 » 21 giu 2010, 16:15

Curiosità (sempre da wikipedia):

La Banca Monte dei Paschi di Siena nasce per volere delle Magistrature della Repubblica di Siena come Monte di pietà nel 1472, anno in cui viene approvato il suo statuto e dal quale l'istituto di credito opera senza interruzione. Per tale ragione è considerata la banca più antica del mondo.


Infatti quando ho cominciato a notare la pubblicità in radio o tv, mi sono sbalordito di questo dato (fondazione: 1472). Ed andando a controllare, effettivamente.... :geek: 8-)

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Alessandro Bono

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Alessandro Bono » 21 giu 2010, 16:23

Marcos, grazie dell'aggiornamento.

Fin troppa gente continua ad associare il bot con la vecchina...

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marcos

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO: Unicredit

Messaggioda marcos » 21 giu 2010, 17:18

Azionisti

* Mediobanca – 6,761%
* Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona – 5,009%
* Central Bank of Libya – 4,613%
* Fondazione Cassa di Risparmio di Torino – 3,876%
* Carimonte Holding – 3,350%
* Allianz SE – 2,37%
* Barclays Global Investors UK Holding Ltd. – 2,004%

fonte: http://www.unicreditbanca.it/dbcommon/f ... 188_15.pdf

Partecipazioni azionarie

* Generali - 4.670%
* Mediobanca - 9.020%
* Banco Sabadell - 4,00% acquisito il 10 maggio 2007
* Beate Uhse AG - 9,84%

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Unicredit
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MrDrago88

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO: Goldman Sachs

Messaggioda MrDrago88 » 21 giu 2010, 17:28

Goldman Sachs


Goldman Sachs è una delle piu grandi e affermate banche d'affari del mondo. La sua sede legale è a New York, nella Goldman Sachs Tower, ed ha filiali, tra le altre, anche a Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong. (...)
A seguito del grande crack del 1929 la banca rischia quasi il collasso per via della grande esposizione assunta sul finire degli anni '20 sul mercato azionario, anche tramite fondi d'investimento venduti al pubblico come il Goldman Sach Trading Corporation, Shenandoah Corporation e Blue Ridge Corporation, dal funzionamento simile allo schema di Ponzi.
La reputazione della Goldman Sachs ne soffre per diversi anni. Sul punto John Kenneth Galbraith scrisse: "l'autunno del 1929 fu forse la prima occasione in cui gli uomini riuscirono a truffare se stessi."(...)
Negli anni '80 la banca diviene consulente di molti governi intenti a cominciare i processi di privatizzazione di molte aziende statali, e sempre in quegli anni acquisisce la J. Aron & Company per potenziare la propria presenza sul mercato delle materie prime. Nel 1986 viene quotata anche a Londra e a Tokyo e nel contempo gestisce la quotazione in borsa di Microsoft e assiste General Electric nell'acquisizione di RCA.





Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica

Romano Prodi - da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
Mario Draghi - da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d'Italia
Mario Monti - dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
Massimo Tononi - dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all'Economia nel governo Prodi del 2006
Gianni Letta - membro dell'Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)
Robert Rubin - da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton
Henry M. Paulson - da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
Robert Zoellich - da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
William Dudley - da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve
Paul Thain - da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange
Philip D. Murphy - da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
Joshua Bolten - da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto dell Casa Bianca
Gary Gensler - sottosegretario al tesoro
Jon Corzine - da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey




"MAGGIORI AZIONISTI"
Analisi azionariato
Maggiori insiders e azionisti soggetti alla "RULE 144" del regolamento SEC
Maggiori investitori istituzionali
Maggiori fondi comuni istituzionali




* Il valore riportato è calcolato in base al valore dell'azione nel giorno dell'operazione indicata.

Fonti:
http://it.finance.yahoo.com/q/mh?s=GS
http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs
http://www.gs.com
http://www.vault.com/wps/portal/usa/com ... Controller
http://books.google.it/books?id=l-xRKtK ... on&f=false

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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 23 giu 2010, 14:15

da precisare comunque che a partecipare alle aste, secondo questo documento
http://www.bancaditalia.it/banca_centra ... onedef.pdf

::
2. Requisiti legali di ammissione alle aste

Attualmente possono partecipare alle aste dei titoli di Stato,
purché autorizzati all’esercizio di almeno una delle attività indicate
nell’art. 1, comma 5 del T.U. delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria (D. lgs. 24 febbraio 1998 n. 58), i seguenti
operatori:

a) le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie
iscritte all’albo previsto dall’art. 13, comma 1, del T.U. delle leggi in
materia bancaria e creditizia (D. lgs. 1° settembre 1993 n. 385). Le
banche comunitarie ed extracomunitarie possono partecipare alle aste
anche se ammesse alla prestazione di servizi in Italia senza
stabilimento di succursali, ai sensi dell’art. 16 del medesimo T.U.;

b) le società di intermediazione mobiliare e le imprese di
investimento extracomunitarie iscritte all’albo istituito presso la
CONSOB, previsto dall’art. 20, comma 1, del menzionato T.U. delle
disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (D. lgs. 24
febbraio 1998 n. 58), ovvero le imprese di investimento comunitarie
iscritte nell’apposito elenco allegato a detto albo.

Tra i primary dealers del MTS il Ministero dell’Economia e
delle Finanze seleziona gli “specialisti in titoli di Stato” di cui all’art. 3
del d.m. 13 maggio 1999 n. 219, e successive modifiche e integrazioni, i
quali possono intervenire anche ai collocamenti supplementari ad essi
riservati, alle operazioni di acquisto (buy-back) e alle operazioni di
concambio.


che poi sempre le stesse sono. ma se le prime partecipano al collocamento ordinario dei titoli, una volta raccolte le richieste
della clientela, gli specialisti partecipano al collocamento supplementare.

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Umiltao

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Umiltao » 26 giu 2010, 2:11

Thread/post correlato: viewtopic.php?p=5031#p5031

NB: ho fatto un errore formale a dire che solo gli Specialisti in titoli di Stato partecipano alle aste di collocamento dei titoli di Stato, ma non sostanziale poichè essi fanno quantitativamente la parte del leone.

Tra l 'altro:

::
Tra i primary dealers del MTS il Ministero dell’Economia e
delle Finanze seleziona gli “specialisti in titoli di Stato” di cui all’art. 3
del d.m. 13 maggio 1999 n. 219, e successive modifiche e integrazioni, i
quali possono intervenire anche ai collocamenti supplementari ad essi
riservati, alle operazioni di acquisto (buy-back) e alle operazioni di
concambio.


Una definizione di primary dealer:
http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&id=2481&dizionario=6

::
Primary dealer [operatore principale]

Banca (v.) o impresa d'investimenti (v.) operante sul mercato telematico dei titoli di Stato (v. MTS) che svolge il ruolo di vero e proprio operatore principale
La qualifica di operatore principale è ufficializzata da un apposito elenco gestito dalla Banca d'Italia (v.). I requisiti per potervi accedere sono di carattere patrimoniale (almeno 50 miliardi di patrimonio netto) e professionale (aver negoziato nell'anno precedente titoli di Stato per non meno di 10.000 miliardi).
Inoltre i primary dealers sono tenuti a seguire le direttive del Comitato di gestione del MTS in ordine al controvalore minimo (1% degli scambi effettuati sull'intero mercato) e ai titoli (almeno 5) da negoziare.
Peculiarità che distingue un primary dealer da un dealer tout court è la capacità di fare mercato, di quotare, cioè i prezzi di acquisti e di vendita dei titoli.

I valori espressi sono in vecchie lire.


Ringrazio marcos per l' importantissimo thread e sergioloy per la doverosa precisazione tecnica.


Thread tecnico dedicato alle Società di Intermediazione Mobiliare (SIM): viewtopic.php?f=6&t=1084

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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 26 giu 2010, 10:34

peraltro vito, questa differenza tra collocamento ordinario e supplementare mi ha dato da riflettere su una cosa.
per dire, nel caso in cui le banche che partecipano al collocamento ordinario non riescono a trovare abbastanza clientela
che sottoscriva i titoli emessi dallo Stato, a quel punto parte il collocamento supplementare per fare in modo che vengano
sottoscritti tutti? perché se è così non vedo poi grande differenza, sostanzialmente con la situazione predivorzio da bankitalia.

sto sbagliando?

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Umiltao

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Umiltao » 27 giu 2010, 17:27

Prima del Divorzio Tesoro - Banca d' Italia del luglio 1981 viewtopic.php?p=1833#p1833 la Banca d' Italia e le banche commerciali avevano i c.d. vincoli di portafoglio che le obbligavano in diversi modi ad acquistare in asta titoli di Stato in conto proprio.

Se oggi esistono per legge gli Specialisti in titoli di Stato e i primary dealers il vincolo di un certo flusso di cassa al Ministero del Tesoro è un dato di fatto.

Infatti la quantità e la qualità di finanziamento alle aste degli Operatori Abilitati è monitorata costantemente dalla Banca d' Italia e dal Ministero del Tesoro (o MEF), i quali decidono grazie a tale supervisione chi deve essere favorito nei collocamenti e chi rientra nella specifica lista degli Specialisti in titoli di Stato.

Intanto le banche commerciali e d' affari (primary dealers e Specialisti) quando collocano titoli di Stato in asta non lo fanno presso il pubblico mercato come suol dire di continuo l' accademia, ma collocano a se stesse, dato che la prima cosa che fanno è l' acquisto di titoli per conto proprio.
Non a caso il grosso dei titoli di Stato sta in pancia delle banche comerciali e d' affari in loro conto. La clientela possiede solo una piccola parte del totale dei titoli.

Ecco un documento già postato qui viewtopic.php?p=1833#p1833 a ennesima conferma che la vecchina non è mai esistita se non in minimi termini: http://www.delpt.unina.it/stof/16_pdf/16_7.pdf

E' ininfuente al fine della garanzia di costante flusso di cassa al Ministero del Tesoro che tali Operatori Abilitati alle aste collochino anche titoli precedentemente prenotati dalla clientela correntista (nel caso delle banche commerciali, le banche d' affari non hanno conti correnti, ma oggigiorno la differenza tra le due è sempre minore perché va di moda la banca universale stile nuovo corso Mediobanca o stile Unipol o Mediolanum).
Inoltre è ovvio che collochino anche titoli presso la clientela non bancaria (imprese e privati) proprio per il fatto che la stessa clientela deve per forza di cose prenotare il quatitativo di titoli di Stato da comprare in asta primaria facendo richiesta esplicita alla propria banca con il dovuto anticipo e in base al calendario d' asta stabilito dal Tesoro.

Gli Operatori Abilitati alle aste non chiedono certo alla clientela correntista «Acquistate un po' di titoli supplementari ORA!!!™».

I collocamenti supplementari sono un' opzione esclusiva degli Specialisti, non del Ministero del Tesoro: infatti essi devono pure fare richiesta esplicita al Tesoro per tali emissioni supplementari, possibili dal 1994.
Quindi non è il Tesoro a dover indire aste supplementari per trovare liquidità aggiuntiva sul mercato in caso di bisogno, ma è il mercato primario a richiedere queste stesse aste.

Un post che può servire in tal senso:
http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=19808376&postcount=10
da questa discussione: http://www.finanzaonline.com/forum/show ... st19808376

"":
''Cio' che stupisce - prosegue il Tesoro - e' che MF confonda le aste, il cui esito e' quello sopra descritto, con i collocamenti supplementari riservati agli Specialisti in titoli di Stato, ai quali e' data facolta', fino alle ore 15,30 del giorno successivo all'asta, di sottoscrivere - al prezzo di aggiudicazione - una percentuale del quantitativo offerto nell'asta medesima (in questo caso pari al 10%). Si tratta pertanto di un collocamento a tasso fisso, di cui gli Specialisti si avvalgono a loro esclusiva discrezione, e il Tesoro, nella sua programmazione delle emissioni non fa affidamento sulla copertura potenziale che ne deriva (pur tenendone conto, com'e' ovvio, nel calibrare i quantitativi delle emissioni successive)''.

''Se si fa una retrospettiva dei collocamenti supplementari - conclude la nota del Ministero - la loro natura di ''opzione'' a disposizione degli Specialisti emerge con chiarezza, non essendo affatto raro, anche in condizioni di mercato particolarmente favorevoli, che non vi siano richieste in tale fase. Si sottolinea che i collocamenti supplementari, configurati giuridicamente come tranche a se' dei titoli in emissione, esistono dal 1994''.

«MF» è il giornale Milano Finanza. Sono proprio i c.d. giornalisti economici a falsare le informazioni sulle disposizioni e sul funzionamento del Sistema-IGB© provenienti dal Sistema IGB© stesso...!
Tant' è che è la stessa Portineria di IGB© in ricezione - il Ministero dell' Economia e delle Finanze o Ministero del Tesoro - che deve prendersi la briga di rettificare le boiate scritte da questi pseudo-professionisti...!

Ma~voi~buh!®




Vediamo invece cosa sono le operazioni di acquisto o buy-back di titoli di Stato, riferite esclusivamente ai titoli già in circolazione (ormai finiti sul mercato, cioè dopo l' emissione), operazioni anche queste riservate solamente ai soliti Specialisti in titoli di Stato:

http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=6&id=1319

::
Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato

Conto del Ministero del Tesoro presso la Banca d'Italia, il cui scopo è quello di ridurre, tramite rimborso o riacquisto, lo stock dei titoli di Stato (v.) in circolazione (v. Ammortamento del debito pubblico). Istituito dalla L. 27 ottobre 1993, n. 432, il Fondo è operativo dal 1995: ad esso sono destinati i proventi delle privatizzazioni (v.), il gettito derivante da entrate straordinarie ed altre eventuali assegnazioni. Le somme depositate nel Fondo, somme su cui la Banca d'Italia corrisponde ogni semestre un tasso d'interesse pari a quello medio dei BOT (v.) semestrali, possono essere utilizzate per:
— l'acquisto di titoli di Stato in circolazione (c.d. buy-back);
— il rimborso di titoli in scadenza.
Le operazioni di buy-back (secondo il D.M. 21 luglio 2000), possono essere effettuate:
tramite incarico, conferito dal Ministro del Tesoro alla Banca d'Italia o ai superprimary dealers (v.), con l'indicazione del prezzo massimo accoglibile;
tramite asta competitiva (v.) riservata ai superprimary che intervengono per conto proprio e della clientela. In questa c.d. reserve auction (o asta al contrario) ogni operatore presenta tre offerte per ogni tipo di titolo indicando il capitale nominale del titolo stesso ed il prezzo richiesto.

NB_1: per queste operazioni si parla di «acquisto» proprio nel senso di «buy-back», cioè di acquisto in esclusiva di titoli già emessi e quindi già in circolo nel mercato, quindi titoli con vita vissuta diversa da zero e di conseguenza acquistabili sul mercato secondario.
Lo stesso MTS - Mercato Telematico dei titoli di Stato - è definito come mercato secondario.
Perciò non si deve assolutamente confondere questo «acquisto» particolare di titoli con l' acquisto in asta primaria, quest' ultimo definito «collocamento» in quanto le operazioni di acquisto in asta primaria comprendono la definizione e le caratteristiche dei titoli stessi dalla nascita.

NB_2: le operazioni di acquisto o buy-back sono effettuate dal Ministero del Tesoro, non dagli Operatori Abilitati (superprimary e/o Banca Centrale): infatti non a caso si tratta di aste al contrario, ovvero gli Operatori Abilitati cedono titoli di Stato al Ministero del Tesoro che vuole riacquistarli prima della loro naturale scandenza ovviamente sempre in cambio di moneta, né più né meno del buy-back di titoli e azioni precedentemente emessi da un' azienda qualsiasi e ora ricomprati dalla stessa azienda sul mercato.

In generale:
l' asta competitiva riguarda i soli Buoni Ordinari del Tesoro (BOT).
l' asta marginale riguarda i titoli a durata di oltre 1 anno con cedola quali i Certificati di Credito del Tesoro (CCT) e i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) e altri tipi di titoli pluriennali quali i BTP€i (indicizzati all' inflazione) o i CTZ (senza cedola).

"Divagando", da quanto si può leggere nel link, si parla esplicitamente di flusso di cassa proveniente dalle privatizzazioni e da altri strumenti di finanziamento supplementare decisi tramite Legge Finanziaria (come aumento di tassazione e/o storni di spesa come i tagli alle prestazioni e ai servizi pubblici), come già ebbi modo di sottolineare mesi fa in altra sede.
Il fine di ciò è proprio estinguere parte del Debito Pubblico - perciò riducendo il Debito - monetizzando direttamente il valore nominale di rimborso di parte dei titoli di Stato in scadenza in portafoglio degli e/o gestiti dagli Operatori Abilitati, anziché procedere a rifinanziare/ridurre/mantere il Debito col buy-back o collocando nuovi titoli.



Sempre dal link, si legge una definizione per i c.d. superprimary dealers:

http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?id=2972&action=view&dizionario=6

::
Superprimary dealer

Operatore che svolge la propria attività sul mercato dei titoli di Stato (v. MTS) e che si distingue dal primary dealer (v.) per la maggiore struttura dimensionale (patrimonio e volume di negoziazione effettuate normalmente). Diversamente dai primary dealers, inoltre, i superprimary dealers possono partecipare a operazioni di concambio del Tesoro, vale a dire a operazioni attraverso le quali si attua la sostituzione di titoli difficilmente negoziabili con titoli a più alto grado di liquidità.
Analogamente a quanto avviene per i primary dealers anche i superprimary dealers fungono da market makers, quotano, cioè, i prezzi di acquisto e di vendita dei titoli.

I superprimary dealers sono proprio gli Specialisti in titoli di Stato.



Ecco un altro documento che chiarisce ulteriormente:

http://annales.ensae.fr/anciens/n60/vol60-02.pdf

Traduco la parte che ci interessa:

::
The object of this paper is to study the microstructure of the Italian Secondary Treasury bond market (Mercato Telematico dei titoli di Stato) [...]. MTS [...] was created in 1988.
[...]
The reform of 1994 introduced the distinction between super primary dealers¹. The introduction of a number of super primary dealers continuously quoting bid and ask prices for most of the issues traded on MTS was aimed at increasing the liquidity of the market. MTS participants are therefore now divided into three categories: 15 specialists, 24 primary dealers and 180 dealers². The specialists are subjective to quantitative and qualitative requirements³ that are effectively binding and exert a great deal of pressure on their trading activity. In return, they have privileged treatment at certain bond issues and privileged relations with the authorities. Specialists are invited to a monthly meeting which, ideally, should provide them with private information on trading activity and economic conditions.

² The number of market participants changes every year, after the summer selection undertaken by the Bank of Italy.
³ Specialists are obliged to trade continuously in a set number (around 40) of securities and to guarantee a certain volume. Each must make daily trades amounting of the 2% of the total volume of each category of securities (namely T-bills, credit certificates and bonds) and 3% of the total volume of securities. Moreover, each specialist is obliged to trade 4 securities in lots of predefined size (25 billion lire) on a continuous basis. They also have to satisfy some qualitative constraints, namely: "distance from volume traded", "distance from market spread", and "distance from number of bonds traded". The Bank of Italy continuously monitors the specialists' conduct. These rules have been modified by new regulations, which have been recently approved by the Managing Commettee (Comitato di Gestione) of the MTS and by the Treasury (July 1998).

L’ oggetto di questa relazione è lo studio della microstruttura del Mercato Secondario Italiano dei titoli di Stato, definito Mercato Telematico dei titoli di Stato (MTS). L’ MTS venne costituito nel 1988.

La riforma del 1994 dell’ MTS introdusse la definizione di super primary dealer. L’ introduzione di un certo numero di super primary dealers che quotano di continuo l’ offerta (di vendita) e richiedono i prezzi (di acquisto) per la gran parte delle emissioni negoziate sul Mercato Telematico dei titoli di Stato mirava ad aumentare la liquidità del mercato. I partecipanti all’ MTS dunque sono ora divisi in tre categorie: 15 Specialisti, 24 operatori principali e 180 operatori semplici². Gli specialisti sono soggetti a requisiti sia qualitativi che quantitativi³ che sono efficacemente vincolanti ed esercitano una ingente pressione nella loro attività di mercato. In cambio, essi ricevono dei trattamenti privilegiati in particolari emissioni di titoli e hanno relazioni privilegiate con le autorità di controllo. Gli Specialisti sono invitati a un ricevimento mensile che, idealmente, dovrebbe fornire loro informazioni riservate sulle operazioni e sulle condizioni economiche.

² Il numero dei partecipanti al mercato cambia ogni anno, dopo la selezione estiva operata dalla Banca d’ Italia.

³ Gli Specialisti sono obbligati a negoziare di continuo su di un numero stabilito (circa 40) di titoli e a garantire un dato volume di operazioni. Ciascuno deve fare compravendite giornaliere per un importo del 2% del volume totale di operazioni su ogni categoria di titoli (cioè BOT, CCT e BTP) e del 3% del volume totale di titoli. Inoltre, ciascuno Specialista è obbligato a trattare 4 titoli in partite di dimensioni predefinite (25 miliardi di lire) su base continua. Essi devono pure soddisfare a rigorosi requisiti qualitativi quali: “distanza dal volume negoziato”, “distanza dal differenziale di prezzo di mercato tra vendita e acquisto” e “distanza dal numero di titoli negoziati”. La Banca d’ Italia monitora continuamente il comportamento degli Specialisti. Queste regole sono state modificate da nuove disposizioni recentemente approvate dal Comitato di Gestione dell’ MTS e dal Ministero del Tesoro (luglio 1998).

Così, sergioloy, anche citando un vecchio regolamento per gli Specialisti, ho risposto alla tua domanda.
Sì, in ogni caso ci sono sempre vincoli sia impliciti che espliciti, sia qualitativi che quantitativi riguardo il portafoglio titoli di Stato degli Specialisti.



In pratica è la solita legge che fa diventare un obbligo per IGB© la sua stessa truffa monetaria, vincolandolo a garantire finanziariamente sia le Pubbliche Amministrazioni che se stesso e facendo così credere agli allocchi che tutto ciò sia un giusto e necessario vincolo contro le truffe, le malversazioni e le crisi economiche.



Per finire, un importante documento a tema in italiano che ho trovato dopo aver tradotto:

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/specialisti_titoli_di_stato/Gli-Specialisti-in-Titoli-di-Stato.pdf

Questo documento è ancora migliore, sia perché ribadisce che una parte dei vincoli ³ prima riportati dalla traduzione in grassetto riguardano l' operatività degli Specialisti sul mercato primario (condotta degli Specialisti alle aste dei titoli di Stato) anche se inseriti in un contesto descrittivo del mercato telematico secondario, sia perché specifica la caratteristica patrimoniale che deve avere il singolo Specialista - ancora una volta il c.d. patrimonio netto di vigilanza, in questo caso portato a 75 miliardi di vecchie lire -, sia perché mette ancora più in risalto i privilegi di mercato concessi dalle autorità agli Specialisti a compensazione dei loro obblighi di portafoglio, sia perché sottolinea il monitoramento e la selezione operata dallo stesso Ministero del Tesoro, come a dire «cari cittadini non preoccupatevi che abbiamo il polso dell' indebitamento pubblico e decidiamo noi la quantità e la qualità dei carcerieri e delle frustate dagli stessi ricevute con tanto di pagelle ad hoc».
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Umiltao

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Umiltao » 27 giu 2010, 18:10

Ora© un riassunto sul funzionamento del mercato primario e del mercato secondario dei titoli di Stato [meglio riportare i testi in altra sede?].

Mercato primario (aste di emissione titoli): http://www.borsaedintorni.it/finanza/i-titoli-di-stato/

Mercato secondario (titoli già emessi): http://www.borsaedintorni.it/finanza/il-mercato-secondario-dei-titoli-di-stato/

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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 19 lug 2010, 14:07

Umiltao ha scritto:I collocamenti supplementari sono un' opzione esclusiva degli Specialisti, non del Ministero del Tesoro: infatti essi devono pure fare richiesta esplicita al Tesoro per tali emissioni supplementari, possibili dal 1994.
Quindi non è il Tesoro a dover indire aste supplementari per trovare liquidità aggiuntiva sul mercato in caso di bisogno, ma è il mercato primario a richiedere queste stesse aste.


a conferma di questa cosa http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/com ... ?idc=24595 dove si legge che vista l'elevata domanda il MEF vedrà di collocare altro.
questo è l'unico ufficio di collocamento che funziona. intendendo come ufficio sia dovere o servigio ma anche in termini religiosi.

dal link di borsaedintorni, si legge che Il mercato primario riflette quelle che sono le esigenze di finanziamento dello Stato e dal suo finanziamento dipende il costo con cui lo Stato si indebita con i suoi cittadini. di qui l'insensatezza, secondo me, di un mercato che richiede le aste o di un dovere dello Stato di soddisfare una maggiore domanda di titoli, dal momento che l'emissione di titoli è alla base delle necessità di finanziamento dello Stato, non dovrebbe avere nessun legame con la legge della domanda e dell'offerta in senso stretto. nel senso, non son gelati, al che c'è maggior domanda e quindi ne produco di più. anche perché, come dice lo stesso documento di borsa e dintorni, dal suo finanziamento dipende il costo con cui lo Stato si indebita con i suoi cittadini. dunque è paradossale la situazione che si viene a creare, il debito dello Stato che viene valutato come una qualunque merce, vi è una maggiore domanda e allora si emette sino a che non si colloca il necessario.

se poi si considera che a partecipare a queste aste supplementari sono gli specialisti, che altro non sono che banche private, allora non c'è più granché altro da dire su chi ha in mano l'andamento di uno Stato.

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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sandropascucci » 19 lug 2010, 14:11

ossia: a me necessita 10 ma visto che il mercato è disposto a darmi [in debito] 25 allora mi indebito di 25

traduzione: lo Stato si indebita al MASSIMO che il MERCATO gli consente?
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marcos

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda marcos » 19 lug 2010, 14:14

Credo che possa essere riassunto con: "LO STATO SOVRANO NON CONTA UN CAZZO"

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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 19 lug 2010, 14:15

bè a sto a punto mi sa che è così. e allora diventa anche una cazzata la stessa definizione di mercato primario, stigazzi l' esigenze di finanziamento se poi tanto
io dico "o basta, sto apposto", e quelli "vai che ce n'è". gli specialisti sono come i paesani quando tu sei ospite, offrono all'eccesso e si offendono se dopo venti bicchieri di vino dici che comunque devi anche guidare e all'uscita del paese c'è una pattuglia.

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marcos

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda marcos » 19 lug 2010, 14:21

Oppure arrivi dopo la traversata del Sahara, chiedi un bicchiere d'acqua e ti rispondono picche.
I titoli ormai sono merce. Vito alla FdV di Sacile ha detto che non solo le banche, ma anche gli imprenditori negli anni '80 investivano sul mercato secondario dei titoli, indebitandosi con le banche e guadagnando sulla differenza dei tassi (che negli anni '80 erano dell'ordine del 20% per i titoli), da cui l'esplosione del debito. Altro che investimento sicuro da "vecchina".

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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sandropascucci » 19 lug 2010, 14:26

quindi craxi alla fine..

"Lamentarsi di Craxi per il debito pubblico è un po' come lamentarsi del cameriere se nella minestra c'è acqua salata durante l'affondamento del Titanic.." [sandropascucci, 2010]
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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 20 lug 2010, 14:28

piuttosto una cosa che mi chiedo è, alle aste supplementari, ovvero quelle dove partecipano gli specialisti (che sono le banche ecc), i soldi che loro utilizzano,
da dove provengono?

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Alessandro Bono

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Alessandro Bono » 20 lug 2010, 14:30

Suppongo che utilizzino parte dei famosi interessi intascati grazie alla creazione dal nulla.

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sergioloy

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda sergioloy » 20 lug 2010, 14:36

ma se loro non creano dal nulla, ma prestano solo ciò che è dei correntisti da veri e propri intermediari, e dunque guadagnano solo sugli interessi chiesti alla clientela
e sugli interessi sui titoli di debito emessi dallo Stato, ma allora, dico io, essendo i titoli emessi per esigenze di finanziamento, com'è che tu mi finanzi con gli stessi interessi che mi chiedi sui precedenti titoli emessi? ma non chiedermeli allora, perché gli interessi son soldi che tu non hai creato, dunque son miei e li sto dando a te (perché ti stai privando momentaneamente ecc ecc e poi il rischio ecc ecc), ma sono comunque miei, fanculo non chiedermeli e io non emetto titoli per quel tot di interessi.

ah?

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Alessandro Bono

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Alessandro Bono » 20 lug 2010, 14:52

Mmm..vado nel campo delle supposizioni, sicuramente c'è da approfondire.

Le banche creano dal nulla solo quando concedono prestiti ad un correntista (persona o società poco importa). Si tratta del prestare senza alcunché togliere.

Nel caso di acquisto di titoli le transazioni dovrebbero (attendo smentite) essere effettuate con moneta già esistente (comunque creata dal nulla) nelle casse delle banche. Poiché il capitale viene distrutto si tratta della quota riguardante gli interessi.

In realtà nessuna operazione diretta dello Stato (compresa l'allocazione di titoli di debito tramite azioni del governo) crea moneta supplementare (almeno in Europa). La creazione dal nulla al momento dell'acquisto all'asta andrebbe contro il principio della separazione tra governo e politica monetaria.

Detto questo il giro dovrebbe essere: io banca faccio prestiti ai correntisti, da questi prestiti traggo profitti (interessi), con questi profitti faccio ulteriori investimenti (che faccio, lascio i soldi a fare le ragnatele quando li posso far rendere?), tra cui l'acquisto di titoli di debito pubblico.

In un secondo momento arriva la BC che decide quanto debito convertire in nuova moneta a corso legale.

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Umiltao

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Umiltao » 20 lug 2010, 15:33

Penso di sì.

Gli Operatori Abilitati che possono fare gli acquisti "a fermo" - li fanno tutti eccetto le SIM che non abbiano almeno un capitale di 1 milione di euro viewtopic.php?f=7&t=1084 - hanno appunto la possibilità di acquistare titoli per conto proprio senza aspettare sottoscrizioni da parte di correntisti o di clienti di cui tali Operatori fanno da intermediari veri e propri.

Tali acquisti avvengono sia con capitale derivante dagli utili conferiti a riserva o in generale all' aumento di capitale della banca (capitale spesso identificato dall' ormai famoso patrimonio di vigilanza o TIER 1) sia con capitale da rifinanziamento della Banca Centrale (Operazioni di Mercato Aperto e altre operazioni).
Questo penso sia valido soprattutto nel caso delle c.d. Banche d' Affari, che ricordo non hanno conti correnti.

Per ora non so se esistono pure dei metodi legali di acquisto di titoli di Stato sui mercati sia primario che secondario utilizzando moneta creata dal nulla allo scopo fino a un massimo stabilito da un multiplo del patrimonio di vigilanza e deciso sempre dal Sistema Bancario Centrale che fa capo alla BIS, pratica invece ben consolidata nel caso di acquisti di debiti privati (prestiti, mutui, fidi, anticipi, sconti, ecc. a persone fisiche e imprese) come già spiegato qui viewtopic.php?f=9&t=150 e che consente al Sistema Bancario Commerciale di creare almeno il 90% della massa monetaria.

E' invece una pratica di routine l' acquisto di titoli con moneta creata dal nulla (non importa se cartacea o scritturale) da parte del Sistema Bancario Centrale - si tratterebbe del prestito della Banca Commerciale specializzata in prestiti agli Stati - sia sul mercato secondario (O.M.A. e altre operazioni) e sia sul mercato primario (aste).
Ricordo che, a differenza dell' Eurosistema, il Federal Reserve System può acquistare titoli con moneta creata dal nulla anche direttamente in asta, come già avveniva per la Banca d' Italia prima dell' asta di luglio 1981 e...

... come sta pensando lo stesso Eurosistema di fare modificando ad hoc alcuni vincoli del Trattato di Maastricht. Come da articoli di giornale di queste ultime settimane, soprattutto al fine di:
- controllare meglio da parte della BCE le crisi da svilimento bilanci bancari via deprezzamenti titoli di Stato di emittenti sovrani insolventi (Grecia);
- consentire alla BCE di competere meglio, soprattutto con la Federal Reserve e con la People's Bank of China, nella pratica delle svalutazioni competitive, attraverso una maggiore flessibilità di intervento su tutti i mercati;
- [aggiungo io] consentire alla BCE di introdurre di concerto coi Ministeri del Tesoro europei gli Eurobond, titoli molto più sicuri dei semplici titoli nazionali perché a effetto spalma-insolvenze e perché molto più seri dato il fatto che attualmente esiste un' unico ente emittente primario (BCE) per più emittenti di titoli di Stato (Ministeri del Tesoro).

Francesco Fata
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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Francesco Fata » 21 lug 2010, 12:50

Umiltao ha scritto:......
Tali acquisti avvengono sia con capitale derivante dagli utili conferiti a riserva o in generale all' aumento di capitale della banca (capitale spesso identificato dall' ormai famoso patrimonio di vigilanza o TIER 1) sia con capitale da rifinanziamento della Banca Centrale (Operazioni di Mercato Aperto e altre operazioni).
Questo penso sia valido soprattutto nel caso delle c.d. Banche d' Affari, che ricordo non hanno conti correnti.

Sono d'accordo con Vito.
Il Vangelo secondo Bce http://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/gendoc2008it.pdf mi sembra parli chiaro. Le attività ritenute idonee sono a partire da pag. 40 capitolo 6.
In sostanza gli strumenti di debito emessi, per essere "stanziabili" devono essere (ad esempio):
a capitale fisso e incondizionato (proprio come Bot o Cct)
con cedola (proprio come Bot o Cct)
emessi e garantiti da banche centrali, enti pubblici, organismi del settore privato o istituzioni internazionali o sovranazionali (proprio come....)
....e altro.

Umiltao ha scritto:Per ora non so se esistono pure dei metodi legali di acquisto di titoli di Stato sui mercati sia primario che secondario utilizzando moneta creata dal nulla allo scopo fino a un massimo stabilito da un multiplo del patrimonio di vigilanza .....


Se il dubbio è solo quello del "fino a un multiplo del patrimonio di vigilanza" non ne ho la certezza, ma penso che il limite esista comunque.
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
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domenico.damico

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda domenico.damico » 21 lug 2010, 16:43

E se il limite fosse quello del denaro disponibile sul mercato interbancario?

Torniamo così al discorso Sistema Bancario Commerciale e Sistema Bancario Istituzionale.

Il secondo si rapporta al primo frenandolo quando necessario, coordinando le politiche commerciali/gestionali/creative che, senza un freno istituzionale, porterebbero ad una situazione fuori controllo.

Per questo mi sono convinto (e credo pure voi) , che in questo stato di cose la Banca Centrale formalmente Pubblica è anche peggio di quella privata: perchè istituzionalizza ancora di più tutto il sistema; è come avere la serpe in seno e crederla una parte dell'organismo.

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Alessandro Bono

Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda Alessandro Bono » 21 lug 2010, 17:04

Nico, sono assolutamente d'accordo con quanto dici.

Si tratta in parte dello stesso ragionamento che mi ha portato ad aprire questa discussione:
viewtopic.php?f=23&t=1140

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sergioloy

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Messaggioda sergioloy » 12 apr 2011, 14:19

::
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-04-12/rendimenti-calo-anno-121459.shtml?uuid=AadNHJOD

Tassi in lieve flessione all'asta dei BoT annuali. Il titolo offerto dal Tesoro è stato assegnato a un tasso medio dell'1,98% rispetto al 2,09% registrato nell'asta dei BoT annuali di marzo. A fronte di un'offerta del Tesoro per 7,5 miliardi, informa la Banca d'Italia, la richiesta del mercato è stata pari a 12,94 miliardi.

http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/com ... ?idc=26658

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.


e anche a sto giro, vale lo strano concetto dell'indebitamento ad oltranza.

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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda kasiacolagrossi » 27 lug 2011, 19:44

http://www.wallstreetitalia.com/article ... ge=1176093

::
Tremonti cancella un'asta del Tesoro: non e' un buon segno
di: WSI Pubblicato il 26 luglio 2011| Ora 07:24


Immagine

Giulio Tremonti: il ministro dell'Economia ha cancellato ieri sera un'asta di titoli del Tesoro a medio lungo termine prevista per agosto.
Il ministero dell'Economia "considerata l'ampia disponibilità di cassa e le attuali ridotte esigenze di finanziamento", non effettuerà le aste dei titoli a medio-lungo termine di metà agosto. L'asta del BOT annuale, invece, si terrà regolarmente. Lo comunica il ministero. Ma il giudizio del mercato e' impietoso: il Tesoro vuole evitare il rischio di fissare tassi troppi alti sul BpT decennale. Ma cosi' e' peggio.

Il non vler presentarsi sul mercato dei capitali per normali esigenza di cassa, gia' schedulate, viene considerato un atteggiamento difensivo che puo' addirittura avere un effetto boomerang. Con la seduta di ieri e' infatti tornata la speculazione contro l'Italia, in particolare contro il mercato dei titoli di stato. L'acuirsi delle tensioni sui bond ha provocato contestualmente il peggioramento di Piazza Affari, che ha visto il Ftse Mib chiudere in calo del 2,48%, con sell pesanti sui bancari.

Sono gli stessi numeri che parlano di un ritorno della speculazione: forte ribasso per i bond a due anni che vedono i rendimenti in salita avvicinarsi addirittura alla soglia del 4%, e quel che e' peggio con il tasso del bond Italia che rende di piu' di quello spagnolo (dovrebbe essere il contrario, nell'ordine dei PIIGS).

In chiusura ieri sera i rendimenti dei titoli a 10 anni hanno incrementato i rialzi rispetto a venerdì e sono saliti al 5,632%, lo spread BTP/Bund ha continuato a crescere fino a 287 (il 3,0% e' considerato allarme rosso) dopo essere sceso la scorsa settimana sotto la soglia dei 250 punti, in seguito all'annuncio dell'ennesimo salvataggio della Grecia targato Ue; lo spread WSI/ITA (ovvero BTP/Treasury) e' aumentato fino a quota 265 mentre i CDS (credit default swap) a 5 anni sul debito italiano, dopo essere calati lo scorso venerdì fino a 222 punti base, ieri alla chiusura della borsa di Milano sono rimbalzati di ben 57 punti base a quota 279.

Scrive un commentatore americano sul suo blog: "Mentre tutta l'Europa si lamenta del fatto che Grecia, Irlanda e Portogallo non hanno accesso al mercato dei capitali, qualcuno tra i migliori nel gruppo PIIGS prende volontariamente la decisione di evitare la fissazione del prezzo (dei bond). Non riusciamo a vedere come cio' possa essere considerato niente altro che l'ennesima perdita di credibilita' del pacchetto di salvataggio dell'eurozona".
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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda kasiacolagrossi » 27 lug 2011, 22:46

::
Deutsche Bank taglia -88% l'esposizione ai bond italiani


Roma - Si fa sempre più preoccupante la situazione in cui versa il mercato dei titoli di stato italiani. Il Financial Times ha reso nota infatti la decisione di Deutsche Bank che, nei primi sei mesi dell'anno, ha tagliato l'esposizione netta sui bond italiani di ben l'88%.

La notizia non fa altro che confermare la fuga degli investitori internazionali dall'Italia, la terza economia dell'Eurozona. Di fatto, nei risultati relativi al secondo trimestre della principale banca tedesca, si legge che l'esposizione netta sul debito sovrano italiano è stata ridottA da €8 miliardi alla fine del 2010 a €997 milioni entro gli inizi di luglio. L'intera esposizione verso i Piigs dell'istituto bancario (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) è scesa del 70% a €3,7 miliardi nello stesso periodo di tempo.

Immediata la reazione dello Spread BTP/Bund, che sta condizionando il trend di Piazza Affari, tornato a salire oltre quota 300, fino a 305 punti base. Intanto, nel commentare la decisione, Stefan Krause, direttore finanziario di Deutsche Bank, ha legato la drammatica riduzione dell'esposizione verso l'Italia al consolidamento, avvenuto a dicembre, di Postbank, la banca retail tedesca che ha ampie partecipazioni italiane. Krause ha anche ammesso che l'istituto sta acquistando i credit default swap per tutelarsi contro il rischio Italia.

A questo punto si aspettano i comunicati di altre banche, che hanno una larga presenza in Italia, come la francese BNP Paribas.


http://www.wallstreetitalia.com/article ... liani.aspx
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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda kasiacolagrossi » 27 gen 2012, 20:35

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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda kasiacolagrossi » 21 feb 2012, 21:29

delibere sugli specialisti in titoli di stato

(non si potrebbe spostare questo thread in "documentazione tecnica"?)
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Re: SPECIALISTI IN TITOLI DI STATO

Messaggioda kasiacolagrossi » 28 feb 2012, 21:29

grazie
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