LE QUINTE DELLA STORIA: L'UNIONE, IL TRATTATO DI LISBONA E..

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sandropascucci
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LE QUINTE DELLA STORIA: L'UNIONE, IL TRATTATO DI LISBONA E..

Messaggioda sandropascucci » 9 set 2009, 11:06

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Karlrex

Re: LE QUINTE DELLA STORIA: L'UNIONE, IL TRATTATO DI LISBONA E..

Messaggioda Karlrex » 18 mar 2010, 21:09

Interessante articolo di Bernard Cassen sui Trattati e l'euro:
!
EURO: LA GOGNA DEI TRATTATI

di Bernard Cassen

I piani di «salvataggio» finanziario della Grecia oggi- probabilmente di Spagna e Portogallo domani, e di altri Stati dopodomani- non sono destinati a "salvare" un paese. Si tratta solo evitare a tutti i costi il crollo di una costruzione monetaria, l'euro, e, di conseguenza, le fondamenta ideologiche dell' Europa.
La decisione di creare una moneta unica europea, principale disposizione del Trattato di Maastricht del 1992, costituiva una sfida alla logica. Imponeva, in effetti, una stessa politica monetaria a economie tanto diverse come, ad esempio, quella della Germania e della Grecia. Per definizione, questa politica di sorta, poteva essere utile solo ad un particolare interesse nazionale- strutturale o congiunturale- e inservibile per altri interessi nazionali. In questo caso furono gli interessi tedeschi e soltanto loro (un euro “forte” sostituendo un marco “forte”) quelli che diedero l’impulso perché si definisse questa scelta.
L’euro avrebbe avuto senso in una zona economica relativamente omogenea, come gli Stati Uniti per il dollaro, che disponesse d’altra parte di strumenti di trasferimento finanziari interni di massa (come succede nella finanziaria federale usa), decisi, da un’unica autorità politica (la presidenza ed il Congresso) agendo inoltre in stretta coordinazione con una banca centrale: la Federal Reserve. Senza parlare di una sola lingua, l’inglese, ed di un cultura di mobilità della mano d’opera.
L’UE non soddisfa nessuna di queste condizioni. Il suo bilancio è solo circa l'1% del prodotto interno lordo di tutti gli Stati membri. La mobilità al suo interno può essere molto limitata, se non altro per ragioni linguistiche.
Le politiche europee non sono dirette a risolvere le disuguaglianze dello sviluppo economico e sociale aumentate per l’entrata di dieci nuovi membri nel 2004 e altri due nel 2006, ma, al contrario, sono usate per promuovere la delocalizzazione interna e il dumping sociale. Se qualche armonizzazione si produce è solo verso il basso. Inoltre le capacità d’intervento economico e finanziario degli Stati si sono trasferite, attraverso trattati successivi (come quello di Lisbona) non ad autorità democratiche sovra-statali, ma in sostanza, al mercato e ad altre istanze chiamate “indipendenti” che significa in realtà i guardiani dei dogmi ultra-liberali: la Commissione e la Banca Centrale Europea.
Vera gogna, le regole dell’UE le impediscono di partecipare in quanto tali, a "salvare" la finanziaria dei suoi 27 paesi membri. Nel frattempo la BCE ha “salvato” le banche che immediatamente hanno speculato indirettamente contro l’euro, ma nonostante questo non possono concedere prestiti ad uno dei 16 membri dell’eurozona! Prigioniero di una moneta unica la cui sopravvalutazione beneficia solo la Germania, la Grecia (e presto sarà il caso degli altri paesi in difficoltà) può contare soltanto, è un modo di dire, su un vago appoggio “politico” dell' UE (che di fronte ai mercati finanziari gioca un ruolo di gendarme degli impegni assunti dal suo governo), su prestiti che altri Stati le hanno concesso e sul…..Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Di fronte a questo triste bilancio, l’assurdo dei Trattati europei si pone chiaramente in evidenza. I governi dei 20, ai quali si fece adottare (l’euro,ndt) nel nome dei principi liberali sono attualmente obbligati a violarli, più o meno indirettamente, per salvare l’UE da se stessa! Non c'è dubbio che questa grande distanza tra i dogmi e la realtà possa perdurare per molto tempo.


Fonte: http://www.medelu.org/spip.php?article350

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marco secchi

Re: LE QUINTE DELLA STORIA: L'UNIONE, IL TRATTATO DI LISBONA E..

Messaggioda marco secchi » 15 giu 2010, 14:29

Ecco quello che nel libro di storia della mia scuola superiore c'è scritto:
!
Nel febbraio 1992 è stato firmato il trattato di maastricht, che è entrato in vigore nel 1993.
Questo trattato ha istituito l'unione europea, grazie alla quale tutti i cittadini degli stati membri sono diventati cittadini europei.
Inoltre il trattato ha deciso interventi comuni in campo culturale,educativo,sanitario,industriale e sociale; ha rafforzato le prerogative del parlamento europeo; ha dichiarato la politica estera di competenza dell'unione europea; ha fissato il calendario dell'unione monetaria: dal 1999 l'europa ha una moneta unica, l'euro. Per arrivare alla moneta unica, i paesi dell'unione europea hanno dovuto risanare i loro bilanci, diminuendo il debito pubblico, che non poteva superare il 3% del PIL.


E i vantaggi....
!
I vantaggi dell'unione europea sono evidenti:
1) abolizione del controllo delle merci alle frontiere tra i vari stati dell'unione, e quindi dei lunghi tempi di attesa;
2) libertà di movimento tra le persone;
3) collaborazione fra i vari stati dell'unione per la sicurezza dei cittadini;
4) esenzione fiscale per le merci acquistate negli altri stati e destinate ad uso privato;
5) prospettive di sviluppo per l'economia.


Se uno non le legge su wikipedia le stronzate....ci pensa la scuola.

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marco secchi

Re: LE QUINTE DELLA STORIA: L'UNIONE, IL TRATTATO DI LISBONA E..

Messaggioda marco secchi » 15 giu 2010, 15:11

Peccato non ci scrivano questo:

Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.


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