nel 2012: 2.000 miliardi di euro -> boom! avevano ragione i maya! che economisti!
oggi: 1.812,79 miliardi di euro oggi: 1.801,6 miliardi di euro[/b] oggi: 1.786,8 miliardi di euro oggi: 1.757,534 miliardi di euro oggi: 1.752 miliardi di euro
~ APRILE 2010 -> € 1.800 miliardi <--------------- HO SBAGLIATO. OGGI 14 DICEMBRE 2009 arriva la notizia del superamento.. ~ DICEMBRE 2011 -> € 1.900 miliardi
(ASCA) - Roma, 15 giu - Nuovo record del debito pubblico italiano. Ad aprile, secondo i dati delle rilevazioni statistiche di Bankitalia, il debito pubblico ha raggiunto quota 1.750 miliardi di euro, con un aumento di 9 miliardi rispetto al mese precedente. Dall'inizio dell'anno il debito pubblico e' in costante aumento, oltre 50 miliardi di euro in quattro mesi. Rispetto a un anno fa il debito pubblico e' aumentato di 87 miliardi di euro.
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record. Ad aprile sale in valore assoluto a 1.750,4 miliardi, fa sapere la Banca d'Italia. Intanto, calano le entrate tributarie: nei primi 4 mesi dell'anno il gettito si attesta a 106,8 miliardi e lascia sul terreno 3,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2008. La contrazione del gettito, al netto dei fondi speciali della riscossione, e' del 3,5% e segna un rallentamento rispetto a quello del 4,8% dei primi tre mesi dell'anno.
(AGI) - Roma, 15 giu - Nuovo record del debito pubblico che ad aprile a raggiunto quota 1.750,4 miliardi di euro. E' quanto rende noto la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico. Il precedente record, datato marzo 2009, era di 1,741 miliardi. In un anno, il debito e' aumentato di 87,2 miliardi, pari a + 5,2%. .
ROMA (MF-DJ)--Nuovo record per il debito pubblico ad aprile 2009.
Secondo i dati forniti da Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico sulla finanza pubblica, il debito della P.A. raggiunge quota 1.750,39 miliardi di euro. Il dato segna un incremento di quasi 9 miliardi rispetto ai 1.741 miliardi di euro di marzo 2009 e un netto progresso rispetto al dato di aprile 2008, quando il debito era pari a 1.663,25 miliardi di euro. ren
Ogni volta è come se fosse la prima volta Adesso cosa "PIRATIZZERANNO?"
in cui appare questo: "Ovunque gli Stati sorreggono l’economia facendo spese finanziate con nuove obbligazioni del Tesoro."
qualcuno sa spiegarmi cosa vuol dire "spese finanziarie" ?? una strada è una "spese finanziarie" ?? e una scuola ?? gli stipendi pubblici sono "spese finanziarie" ?? e il pagamento degli interessi sul debito pubblico? sono "spese finanziarie" ??
chi mi spiega?? quando vado a comprare il pane compio una "spesa finanziaria" ?? leggo in giro:
Le minusvalenze non sono spese finanziarie. Queste ultime comprendono, ad esempio, i costi di tenuta conto, i fissati bollati, il costo dei bonifici, ecc.
sergioloy Inviato il: 24/6/2009, 01:40 hai presente la cancelleria? ecco, quello. infatti in cartoleria son pieni di obbligazioni del Tesoro, perchè sti coglioni non comprano neanche in stock ma nelle singole cartolerie. questo da quando c'è berlusconi, prodi comprava in stock, craxi vedi, singole cartolerie, infatti era un corrotto non a caso. tutti i più grandi statisti comprano in stock, ma si da il caso che qua ci sia un regime.
aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 10:13
Cita:
sandro_prova,17/6/2009, 14:57 il buon sergioloy posta questo: http://www.corriere.it/economia/09_giug ... aabc.shtml in cui appare questo: "Ovunque gli Stati sorreggono l’economia facendo spese finanziate con nuove obbligazioni del Tesoro."
qualcuno sa spiegarmi cosa vuol dire "spese finanziarie" ?? una strada è una "spese finanziarie" ?? e una scuola ?? gli stipendi pubblici sono "spese finanziarie" ?? e il pagamento degli interessi sul debito pubblico? sono "spese finanziarie" ?? chi mi spiega?? quando vado a comprare il pane compio una "spesa finanziaria" ?? leggo in giro: Le minusvalenze non sono spese finanziarie. Queste ultime comprendono, ad esempio, i costi di tenuta conto, i fissati bollati, il costo dei bonifici, ecc.
Premesso che "spesa finanziata...." è una cosa (ed è chiaro il suo significato), mentre "spesa finanziaria" è un'altra:
Spesa finanziaria è una spesa che deriva da un'operazione di finanziamento quindi gli interessi o le spese bancarie su un finanziamento sono una spesa finanziaria. Una strada o gli stipendi del pubblico impiego non sono "di per sè" spese finanziarie, ma nel momento in cui faccio un debito pubblico per pagarle, poi gli interessi su quel debito pubblico diventano una "spesa finanziaria". Questo se andiamo sul "tecnicamente classico".
Cita:
sergioloy,24/6/2009, 01:40 hai presente la cancelleria? ecco, quello. infatti in cartoleria son pieni di obbligazioni del Tesoro, perchè sti coglioni non comprano neanche in stock ma nelle singole cartolerie. questo da quando c'è berlusconi, prodi comprava in stock, craxi vedi, singole cartolerie, infatti era un corrotto non a caso. tutti i più grandi statisti comprano in stock, ma si da il caso che qua ci sia un regime.
Tu ci devi mettere le faccine...altrimenti faccio fatica a capire che "stai a scherzà !"...... .....uhmmm.....o non stai a scherzà !?
14 ago 2009, 9:56
sandropascucci
Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..
sandropascucci_2 Inviato il: 24/6/2009, 11:01
Cita:
aggiocampà ,24/6/2009, 10:13 Spesa finanziaria è una spesa che deriva da un'operazione di finanziamento quindi gli interessi o le spese bancarie su un finanziamento sono una spesa finanziaria. Una strada o gli stipendi del pubblico impiego non sono "di per sè" spese finanziarie, ma nel momento in cui faccio un debito pubblico per pagarle, poi gli interessi su quel debito pubblico diventano una "spesa finanziaria". Questo se andiamo sul "tecnicamente classico".
inoltre, cercando in Rete, sono incappato in "spese finanziaRIE" e anche qui la fumosità è [per loro] d'obbligo, ossia: per fare una cosa che costa 100 si spendono [ad esempio] 102,5 e anche questo è indice della STUPIDA' e della ANTIECONOMICITA' [per noi] del Sistema debito..
inoltre, cercando in Rete, sono incappato in "spese finanziaRIE" e anche qui la fumosità è [per loro] d'obbligo, ossia: per fare una cosa che costa 100 si spendono [ad esempio] 102,5 e anche questo è indice della STUPIDA' e della ANTIECONOMICITA' [per noi] del Sistema debito..
A mio parere non hanno ammesso proprio niente! Nel senso che viene ammesso l'indebitamento perchè è "tecnicamente OVVIO" (come era "matematicamente ovvio" il giochetto del 1/50 depositi/prestiti della riserva frazionaria). Infatti non è che non viene ammessa l'esistenza del debito pubblico.Il problema è "verso chi esiste l'indebitamento". Qui, la fumosità è d'obbligo, perchè l'indebitamento (per loro) può essere benissimo "verso i risparmiatori/investitori/vecchine/aziendepienedisoldichenonsannochecazzofarciequindiliprestanoallostatoincambiodiBOT) MA MAI VERSO LE BANCHE CENTRALI O COMMERCIALI INTESO COME RAPPORTO DIRETTO "SPESA/PRESTITO". Del resto il trucchetto dell'art.104 (o giù di lì) del trattato di Maastro-geppetto che vieta l'acquisto diretto di titoli di stato da parte delle B.C. serve proprio per nascondere questo "rapporto diretto spesa/debito". Quindi in soldoni, quello che deve passare presso l'opinione pubblica (ignorante) ma spesso anche presso chi ne dovrebbe sapere di più è questo:
STEP 1. LE SPESE DELLO STATO VENGONO FINANZIATE DAI CITTADINI CON LE TASSE (che sono giuste [per loro] e sacrosante).
STEP 2. QUALORA CI SIA UN DEFICIT (TASSE INFERIORI ALLE SPESE) LO STATO RICORRERA' AD EMETTERE TITOLI CHE I RISPARMIATORI (e in qualche rarissimo caso ma proprio raro raro...qualche banchetta commerciale) PROVVEDERANNO AD ACQUISTARE.
ERGO: SONO I CITTADINI CHE FINANZIANO LO STATO E NON LE BANCHE! CAPITOOOO???? RACCONTAFROTTOLE SUL SIGNORAGGIO!!!!!!!!<b></b><u></u>
aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 13:30 Dall'articolo individuato da Sergioloy:
"Secondo la Banca d’Italia (che fa i conti secondo Maastricht e non secondo l’Ocse), nel 1995 il debito di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni era pari al 189,6% del Pil. Nel 2007 era salito al 210% e nel 2008 al 224,9%."
Quindi, facendo i conti come la Banca d'Italia, il debito globale (pubblico e privato) verso le banche sarebbe all'incirca il 225% del PIL. OK?
Se il PIL è di circa 1.750 miliardi di €uro, 'sto cazzo di debito sarebbe all'incirca di 4.000 miliardi di €uro.
Questi 4.000 mld di €uro (finalmente lo sappiamo!) sono i soldi che, sotto forma di banconote, fidi, mutui, anticipi, credito al consumo, leasing, factoring e a altro sono a disposizione dei cittadini e aziende per la circolazione. molto bene.
Ad un tasso medio del 10% questi 4.000 mld/€ costano alla collettività ogni anni in termini di interessi all'incirca 400 MILIARDI DI €URO.
RICORDIAMO CHE LA MONETA PER PAGARE QUESTI INTERESSI NON VIENE AUTOMATICAMENTE "CREATA".
SE DOVESSIMO RESTITUIRE SOLO GLI INTERESSI, IN DIECI ANNI NON CI SAREBBE PIU' NEANCHE UN €URO IN CIRCOLAZIONE....AVENDO PERO' ANCORA 4.000 MLD DI €URO DI DEBITI.
A QUEL PUNTO BASTEREBBE ANDARE DA UN NOTAIO (TUTTI INSIEME NOI...ITALIANI FALLITI) E FARE UN BEL ROGITO DI TUTTI I BENI ESISTENTI IN ITALIA E CEDERLI AD UN PRESTANOME DEL SISTEMA BANCARIO (visto che IGB e bravo a non destare sospetti facendo fare leggi che prevedono che a fronte di garanzie bancarie la banca non può entrare direttamente nella proprietà del bene ma dovrà far vendere e poi incassare il ricavato) COSI' DA ESTINGUERE I 4.000 MLD DI DEBITO.
AVREMMO LAVORATO ANNI/DECENNI PER ROGITARE TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO CREATO AD UN PRESTANOME.
Messa così vi cominciano a girare "le rotelline"?
aggiocampà Inviato il: 24/6/2009, 17:13
Cita:
aggiocampà ,24/6/2009, 12:29 Quindi in soldoni, quello che deve passare presso l'opinione pubblica (ignorante) ma spesso anche presso chi ne dovrebbe sapere di più è questo:
STEP 1. LE SPESE DELLO STATO VENGONO FINANZIATE DAI CITTADINI CON LE TASSE (che sono giuste [per loro] e sacrosante).
STEP 2. QUALORA CI SIA UN DEFICIT (TASSE INFERIORI ALLE SPESE) LO STATO RICORRERA' AD EMETTERE TITOLI CHE I RISPARMIATORI (e in qualche rarissimo caso ma proprio raro raro...qualche banchetta commerciale) PROVVEDERANNO AD ACQUISTARE.
ERGO: SONO I CITTADINI CHE FINANZIANO LO STATO E NON LE BANCHE! CAPITOOOO???? RACCONTAFROTTOLE SUL SIGNORAGGIO!!!!!!!!<b></b><u></u>
Ken: > DEBITO PUBBLICO come mai aumenta sempre e non diminuisce mai?
'sto scemo di Raistlin:"Perche' lo stato spende di piu' di quanto incassa ?"
C.V.D. CHE VI AVEVO DETTO? SONO PROFETICO! AAAHHH SE SONO PROFETICO!
sandropascucci_2 Inviato il: 24/6/2009, 17:15
Cita:
aggiocampà ,24/6/2009, 12:29 A mio parere non hanno ammesso proprio niente! Nel senso che viene ammesso l'indebitamento perchè è "tecnicamente OVVIO" (come era "matematicamente ovvio" il giochetto del 1/50 depositi/prestiti della riserva frazionaria). Infatti non è che non viene ammessa l'esistenza del debito pubblico.Il problema è "verso chi esiste l'indebitamento".
attenzione! -> 1. hanno ammesso [lo Stato] di finanziarsi con le obbligazioni -> 2. le obbligazioni generano debito pubblico (lo ammettono TUTTI) -> 3. le obbligazioni sono CATTIVE -> 4. le obbligazioni (i BOT) sono in mano alle vecchine solo per il 7% (lo ammette ILSOLE24ORE) -> chi ha le obbligazioni? -> CHI LE COMPRA/VENDE? E CON QUALI SOLDI?
"..il vetro non è rotto dal sasso ma dal braccio esperto di un ingenuo ragazzo.."
secondo me la zappa è sui piedi.. il puzzle ha tutti i pezzi e noi dobbiamo solo ricostruirlo LOGICAMENTE.
14 ago 2009, 10:22
sandropascucci
Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..
*kenshiro* Inviato il: 24/6/2009, 17:37
Cita:
aggiocampà ,24/6/2009, 17:13 'sto scemo di Raistlin:"Perche' lo stato spende di piu' di quanto incassa ?"
C.V.D. CHE VI AVEVO DETTO? SONO PROFETICO! AAAHHH SE SONO PROFETICO!
quando mi ha risposto così ho pensato proprio a quello che avevi scritte te e ti giuro mi son cadute le palle ... e non so più dove cercarle... che mentecatti!!!
angeloverilli Inviato il: 24/6/2009, 22:13 [QUOTE=sandropascucci_2,24/6/2009, 17:15] 3. le obbligazioni sono CATTIVE [/QUOTE] Sono "cattive" perchè generano debito?
Cita:
-> 4. le obbligazioni (i BOT) sono in mano alle vecchine solo per il 7% (lo ammette ILSOLE24ORE)
Cercai sul sito del giornale questo dato.. invano..
Cita:
secondo me la zappa è sui piedi.. il puzzle ha tutti i pezzi e noi dobbiamo solo ricostruirlo LOGICAMENTE.
Una volta ricostruito il puzzle si materializza subito la zappa
azz in 2 mesi 11 miliardi e dico MILARDI di Euro in più di debito pubblico :blink: ma la finanziaria 2009 :unsure: (dovrebbe essere per TUTTO il 2009 credo io) non è di 13 miliardi di euro? http://www.solofinanza.it/13062008/fina ... 1-miliardi se sbaglio correggetemi ma ... se TUTTA LA MANOVRA è da 13 miliardi ... come può il debito pubblico aumentare di 11 miliardi in soli 2 mesi?
vuoi vedere che è colpa degli interessi sulla moneta emessa e non (solo) di berlusconi (e craxi ovvio)? <_< vabbeh bazzeccole ora vado a guardare qualcosa di più importante (sono indeciso tra Porta a Porta su RAI1, Living with Michael Jackson su Italia1, o Complotti su LA7) :wacko:
Interessante il punto in cui dice:"L'altra faccia della medaglia è che. i governi, nonostante le critiche alle banche commerciali, sono coscienti che le tesorerie degli istituti di credito, grazie all'eccesso di liquidità , figurano tra i principali finanziatori di deficit pubblici destinati a crescere a causa della crisi."
E poi quando Trichet dice:" I conti pubblici sono stati messi duramente alla prova dagli interventi statali a sostegno di banche, imprese e consumatori. «Nel 2011 (quando la crisi dovrebbe essere alle spalle) si dovrà cominciare a fare i necessari sforzi di consolidamento dei bilanci» ha detto il numero uno dei banchieri centrali europei sottolineando «la necessità di ridurre gli elevati deficit» (come quello italiano salito nel primo trimestre al 9,3%, ai massimi dal 1999). "... vuol dire che vuole indietro i soldi...?
Che ce fa coi sordi??? Quello vuole le privatizzazioni ..sai com'è a carta è carta :B):
angeloverilli Inviato il: 15/7/2009, 15:07
Cita:
(lillifata @ 15/7/2009, 07:59) vuol dire che vuole indietro i soldi...?
Secondo me si.
E' possibile che lo Stato si stia impegnando nel recupero di credito finalizzato all'estinzione di Titoli di debito ad alto rendimento (e quindi più onerosi per lo Stato - alla faccia di un certo ingegnere). Questo sperando che prossimamente i finanziatori acquisiscano Titoli a lunga scadenza e rendimento medio-basso.
lillifata Inviato il: 15/7/2009, 16:48 Ma il cane sempre la sua si morde di coda, no?
14 ago 2009, 10:32
sandropascucci
Re: [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico..
questa notizia è di per se una presa per il culo.. 544 milioni di euro su oltre 1.750 miliardi.. dai.. si divertono a prenderci per il culo.. ma non è tutto.. i dati sono pure MANIPOLATI, ergo: FALSI. infatti:
traduzione: ci sono stati MAGHEGGI. punto. talmente tanti magheggi che i dati non sono neppure confrontabili TRA LORO per periodo (base annua)
14 ago 2009, 10:35
sandropascucci
aò, sono oltre pascucci!
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22 Messaggi: 4552 Località : roma
confermato Statuto: sì
Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22 Messaggi: 4552 Località : roma
confermato Statuto: sì
Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..
lo scemo, spesso un grillino o un economista stipendiato da bankitalia dice: "..ma come mai gli altri PAESI hanno le BANCHE CENTRALI PUBBLICHE (quali, scusa???) E NON SONO NELLE PESTE COME NOI??? eh, come mai, gnègnègnè???"
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22 Messaggi: 4552 Località : roma
confermato Statuto: sì
Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..
esatto.
questo materiale dovrete portarlo alle Fiere [o come si chiameranno] per DEMOLIRE le PUTTANATE DIFENSIVE dell'italiota medio [che si sente aggiornato e specialista della materia, con la laurea presa al bar sotto casa, dove cazzeggia con gli amici].
E' un luogo comune il rapporto al 60% debito/PIL degli "ALTRI-PAESI", un osso duro, come WEIMAR. occorre aspettare che il servo di Sistema si alzi tra il pubblico e in modo arrogante indichi questo dati [falso, del 50-60%] PER POI SPUTTANARLO CON I DATI REALI.
gli oratori non sottovalutino la potenza dello SPUTTANAMENTO PUBBLICO [legittimo, dati alla mano] del servo di turno davanti a una platea che starebbe lì-lì per chiedersi: "eh, però 'sto tizio ha ragione.. gli altri hanno solo il 60%.. come mai noi il 120? come lo spiegate voi signoraggisti???"
e lì la mazzata della VERITA' !!!
fermo restando ciò che già ho scritto OVUNQUE sulle percentuali del rapporto debito/PIL, ossia: che le frustate siano 30, 60 o 120 a me uomo libero ME RODE IL CULO PRENDERLE.
ROMA - Il debito pubblico sale ancora e tocca un nuovo record ad agosto a quota 1.757.534 milioni di euro. E' quanto emerge dal supplemento finanza pubblica del Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Il debito pubblico di agosto ha registrato un rialzo dello 0,2% rispetto ai 1.754 miliardi di euro di luglio scorso, e del 5,7% rispetto ai 1.663 miliardi di fine 2008. Si tratta comunque del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del tratto di stabilità e di crescita.
Le entrate fiscali dei primi otto mesi dell'anno si sono attestate a 250,961 miliardi di euro, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel solo mese di agosto, secondo il dati del Bollettino, le entrate sono state pari a 33,176 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto ad agosto 2008. Bisogna comunque ricordare che il dato di agosto di quest'anno non è del tutto confrontabile con quello di un anno prima: quest'anno infatti è stata prorogata fino agli inizi di agosto la scadenza per i versamenti delle imposte collegate ad Unico per i contribuenti sottoposti agli studi di settore.
_________________ stefanomulas
13 ott 2009, 11:08
sandropascucci
aò, sono oltre pascucci!
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22 Messaggi: 4552 Località : roma
confermato Statuto: sì
Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..
grazie sergio, ora aggiorno il primo post..
bellissimi i passi..
"..Si tratta comunque del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del tratto di stabilità e di crescita.."
con la parolina magica "COMUNQUE", che vuol dire "non ti preoccupare, il tuo culo è rotto sempre più MA ancora ti reggi in piedi secondo maastricht"
e
"Bisogna comunque ricordare che il dato di agosto di quest'anno non è del tutto confrontabile con quello di un anno prima: quest'anno infatti è stata prorogata fino agli inizi di agosto la scadenza per i versamenti delle imposte collegate ad Unico per i contribuenti sottoposti agli studi di settore."
con il bis di "COMUNQUE".. come dire "non ti preoccupare, lì abbiamo fatto un MAGHEGGIO-che.."
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22 Messaggi: 4552 Località : roma
confermato Statuto: sì
Re: [Dossier n.03] Debito pubblico, è record storico..
questo che segue è un interessante spunto di riflessione. io personalmente ho compreso che gli economisti/giornalisti economisti/professori universitari/politici sono tutti della stessa pasta. quando gli chiedi se è giorno o notte, una domanda semplicissima e senza possibilità di tergiversarci sopra.. beh.. loro:
1. ripetono la domanda come fosse una loro dichiarazione.
se sei in TV o su un giornale il tempo è tutto: metti che la trasmissione dura 10 minuti e tu riesci a rubarne tergiversando per 4 allora sei a posto!
10 minuti la parte di trasmissione che ti riguarda.. 3 minuti su 10 se li prende il conduttore: vedi santoro che fa la primadonna orgasmato dal suono della propria voce, ma lo stesso dicasi per vespa, costanzo, floris, tutti insomma; 2 minuti di pubblicità ; 2 minuti la domanda; 3 minuti la tua risposta. su 3 minuti se riesci a cazzeggiare per 2 minuti ecco che ti rimane solo un minuto "difficile". magari se hai culo interviene qualcuno ad interromperti e tu fai la faccia di quello educato ma un po' [giustamente] spazientito che, poverino, è costretto a ripetere daccapo tutto..
stesso dicasi per il giornale: hai 100 righe da riempire.. se riesci a riempirne 70 con delle puttanate..
2. glissano la prima risposta correggendo la domanda stessa, come imprecisa. e questo rimando fa guadagnare altro tempo/spazio.
3. quando l'intervistatore NON demorde, ripetendo la domanda in modo [secondo l'intervistato] corretto, allora la risposta si fa vacua, generica.. addirittura a volte si risponde a tutt'altro
domingo 19 de julio de 2009 Il debito USA al massimo storico Etiquetas: USA
Intervista ad Attilio Folliero Lo scorso 30 giugno, il debito pubblico USA, nel silenzio generale dei media ufficiali, ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari, il suo massimo storico in termini assoluti. Per saperne di più e dissotterrare da sotto le cenere del silenzio questa questione scottante –per molti un autentico tabù- abbiamo intervistato l’internazionalista Attilio Folliero.
che scuola devo fare per diventare "internazionalista" anche io?
Tito Pulsinelli: Lo scorso 30 giugno, secondo fonti ufficiali del Tesoro statunitense (1), il debito pubblico USA ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari. In valore assoluto rappresenta il massimo storico. Quali considerazioni si possono fare?
Attilio Folliero: Il debito pubblico USA il 30 giugno ha raggiunto la cifra record di 11.545 miliardi di dollari.
..ehmm.. te lo ha appena detto l'intervistatore.. bah!
In realtà tale cifra è già stata superata!
..e grazie! ma anche fosse anche un po' diminuita che cambiava? la domanda era ben chiara. dai che il tempo/spazio si assottiglia..
Infatti, al 16 luglio, ultimo dato disponibile, il debito pubblico USA è già salito a 11.579 miliardi di dollari. Al momento è questo il vero record.
..no, magari è il 17 luglio o il 3 agosto.. tic..tac..tic..tac.. e il tempo passa..
Per quanto le cifre in valore assoluto siano importanti, vanno considerati i valori percentuale rispetto al PIL, al fine di avere un punto di riferimento e valutare il reale andamento.
..e va bene.. allora riformuliamo la domanda.
TP: Rispetto al Prodotto Interno Lordo, dunque, cosa rappresentano queste cifre?
AF: Al momento non è ancora stato diramato il dato del PIL relativo al secondo trimestre del 2009, al 30 giugno appunto; sarà diffuso alla fine di luglio. Sappiamo che alla fine del primo trimestre il PIL USA, su basi annuali, ammontava a 14.097 miliardi.
Nella più ottimistica delle ipotesi, se tale dato dovesse confermarsi, il debito pubblico USA sarebbe attorno all’82%; in realtà , anche per questo secondo trimestre del 2009, ci si aspetta una diminuzione, dell’ordine dell’1%, o dell’1,3%, il che porterebbe il debito pubblico al di sopra dell’82%. In ogni caso, il debito pubblico USA, al momento è assestato ad oltre l’80% del PIL.
..e jel'hai fatta, cazzo! tutta 'sta manfrina per parlare di 80, 81 o 82% ??
TP: Che evoluzione ha avuto il debito pubblico statunitense nell’ultimo anno? E’ diminuito?
AF:Nell’ultimo anno (30 giugno 2008 – 30 giugno 2009) il debito pubblico USA è cresciuto di oltre 2.000 miliardi di dollari, per la precisione 2.053 miliardi, ossia di circa il 22%. Nel corso dei primi sei mesi del 2009 è cresciuto di 845 miliardi e nell’ultimo trimestre di 418 miliardi di dollari. E’ aumentato e continuerà così perchè è previsto dal piano economico presentato dal presidente Obama. Il suo piano economico prevede di stimolare l’economia attraverso l’inieziezione di ingenti quantità di denaro pubblico.
TP: Finora ha avuto riflessi positivi il piano di Obama?
AF: Francamente non mi pare! L’economia USA (e mondiale) continua in recessione ed il futuro (immediato) non sembra certo migliore del presente. Per l’autunno, autorevoli studi prevedono un peggioramento della situazione economica; il Laboratorio Europeo di Anticipazioni Politiche (LEAP/E2020), che collabora anche con la Università “Sorbona†di Parigi, prevede che gli USA (e la Gran Bretagna) non saranno più in grado di pagare i debiti e le conseguenze – riporta il LEAP - per l’economia mondiale saranno catastrofiche, a partire dalla sparizione del dollaro (2).
..oops! ma cosa mi dici mai?!?!
Il destino del dollaro è certamente segnato e chi ci conosce sa che ne abbiamo parlato spesso (3). L’unico effetto certo sortito dagli interventi di Barack Obama, già iniziati dalla precedente amministrazione Bush, è di aver fatto crescere il debito pubblico. Continuando in questa direzione, tra 3 o 4 trimestri il debito pubblico USA sarà pari ad un anno di produzione: 100% del PIL.
..e così finirà 'sta rottura di palle di avere come modello 'sti USA del piffero..
TP: Parliamo del debito pubblico statunitense da un punto di vista storico. Sicuramente durante la crisi del 1929, con la ben nota politica del New Deal, dei massicci interventi statali il debito pubblico USA deve essere aumentato. E’ così?
AF: Nel decennio succesivo alla crisi del 1929, il debito pubblico USA aumenta, ma non raggiuge cifre come quelle attuali: nel 1929 era attorno al 17% ed ovviamente cresce negli anni successivi, proprio a causa delle politiche statali: arriva al 40% nel 1934 ed al 43% circa nel biennio 1938-1939. Cresce, dunque, ma senza mai raggiungere i livelli attuali.
TP: Quindi adesso il debito pubblico è al suo livello più alto, sia in valore assoluto che in valore percentuale?
..che tenero: c'è cascato!
AF: No, c’è stato un periodo in cui il debito pubblico USA è stato più alto rispetto ad oggi.
..l'ha inculato! come una quaglia!
Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946, il debito pubblico USA arriva ad oltre il 120% del PIL. Il debito USA inizia a crescere enormemente per finanziare la seconda guerra mondiale e cresce ancora di più dopo la guerra, sia per finanziare la riconversione interna, sia per finanziare la ripresa dei paesi europei (Piano Marshall).
..si era tenuto l'asso nella manica! ora io dico.. follieri mi piace pure.. è sempre preciso, si documenta, 'sta a caravas (mi pare abbia sposato una economista venezuelana) ma è proprio uno strano! dico io.. stavi lì a snocciolare date. che ti costava dire SUBITO quest'altra data [1946] insieme alle altre?
Nel 1941 il debito pubblico era al 38% del PIL, nel 1942 salta al 45%, nel 1943 a poco meno del 70%, nel 1944 al 90%, nel 1945 al 115% e nel 1946 raggiunge il massimo storico al 121%. Dopo di che inizia a scendere.
..secondo me non l'ha detta tutta..
TP: Il periodo relativo alla seconda guerra mondiale è dunque l’unico momento in cui il debito USA risulta più alto rispetto ad oggi?
AF: Si, esatto.
..questa risposta è PILOTATA. STRUMENTALIZZATA di brutto..
Solamente nei sette anni fra il 1944 ed il 1950 gli USA hanno avuto un debito pubblico più alto rispetto a quello odierno. In tutta la storia economica (4), dal 1790 in poi, a parte quel periodo, gli USA non hanno mai avuto un debito come quello odierno, anzi, possiamo affermare che a parte il periodo della seconda guerra mondiale ed i giorni nostri, gli USA non hanno mai avuto problemi di debito pubblico.
Il bilancio del 1790 riportava un debito pubblico pari al 39% del PIL; tale dato rimarrà il più alto nella storia economica USA, fino appunto al periodo della grande crisi del 1929 e della seconda guerra mondiale. Dopo il 1790 il debito scende costantemente fin quasi ad azzerarsi a metà degli anni trenta, del secolo XIX; praticamente per circa mezzo secolo gli USA non hanno debito pubblico, essendo attorno all’1/2%.
Durante il periodo della guerra di secessione il debito sale fino ad un valore massimo del 32% del PIL (1867-1869), appunto in virtù della necesità per Washington di finanziare le operazioni belliche. Successivamente alla guerra di secessione il debito scende progressivamente, fino ad attestarsi al di sotto del 10% verso la fine del secolo.
Per tutto il primo decennio del XX secolo e fino all’entrata in guerra, nella prima guerra mondiale, il debito pubblico USA è inferiore al 10%. Nel 1916 era al 7%, ma nel 1918 sale al 19% e nel 1919 è al 34%. Dopo aver raggiunto questo valore massimo, nuovamente torna a scendere. Come visto, alla vigilia della grande crisi il debito pubblico era attorno al 17%.
TP: Com’è l’andamento del debito in questi ultimi 60 anni?
AF: Dopo aver raggiunto il massimo assoluto nel 1946, ad oltre il 120%, scende velocemente.
..in percentuale, forse, non certo in dollari (4)
Negli anni 50 si attesta attorno al 60%; negli anni sessanta continua la sua corsa alla diminuzione e nel 1967 è nuovamente sotto il 40%. Durante gli anni settanta si stabilizza attorno al 33%. Nel corso degli anni ottanta torna a crecere e velocemente: nel 1981 è al 31%; nel 1988 è già oltre il 50%; tre anni diopo, nel 1991 è oltre il 60%. Durante gli anni novanta si sabilizza attorno al 63/66%. Nel triennio 2000-2002 è al di sotto del 60%, sia pure di poco. Tutti conosciamo la storia recente: la cosiddetta guerra al terrosimo, l’invasione dell’Afghanistan, l’invasione dell’Iraq ed il debito pubblico ovviamente ne risente.
Alla fine dell’anno fiscale 2008 (al 30 settembre), il debito pubblico USA è al 69,55%. Con l’autunno, arriva anche la nuova grande crisi e il tentativo di stimolare l’economia con grandi iniezioni di capitali pubblici. Alla fine di dicembre il debito arriva al 75,35%; alla fine del primo trimestre del 2009 è al 78.93% ed al 30 giugno è sicuramente oltre l’80%, anzi attorno all’82%. Per il dato esatto bisogna aspettare il dato del PIL, alla fine di luglio.
..che due coglioni!!! hai i dati dal 1700 MA devi aspettare 2 giorni per un'analisi completa??
TP: In conclusione, il debito pubblico statunitense può arrivare alla cifra toccata nel secondo dopo guerra? Quali sono le differenze del periodo attuale con il secondo dopo guerra? Gli USA potranno riprendersi velocemente come sucesso appunto negli anni cinquanta?
AF: Indubbiamente il debito continuerà a salire perchè è previsto dalla strategia messa a punto da Barack Obama e potrebbe arrivare a toccare e superare quello raggiunto nel 1946. I due periodi (1944-1950 ed oggi) sono caratterizzati da un grande indebitamente pubblico, ma vi sono delle differenze sostanziali: nel dopo guerra gli USA erano una potenza in ascesa, dominavano i mercali mondiali, la produzione era al massimo, così come pure le entrate fiscali, per cui è stato possibile ripianare quel debito.
Oggi le cose sono notevolmente cambiate: il debito aumenta; le entrate fiscali diminuiscono; aumentano i disoccupati; crollano le esportazioni; le imprese USA -a parte quella bellica- non sono in grado di competere con le imprese dei nuovi paesi emergenti, dove i salari sono bassissimi ed a volte rasentano la schiavitù.
Gli USA sono in declino. Ovviamente dire che gli USA sono in declino, non significa che il capitale USA è in declino. Il capitale non ha mai conosciuto confini e quando il profitto non risponde più alle aspettative, semplicemente si trasferisce altrove, dove sono garantiti profitti più alti. Gli USA e paesi del capitalismo maturo sono in declino per la caduta del saggio di profitto e infatti in questi ultimi anni c’è stato un forte spostamento di capitali dagli USA e dai paesi del capitalismo maturo ai paesi in via di sviluppo. La crisi non è altro che una ristrutturazione del capitalismo.
TP: Gli USA si riprenderanno? Ci sarà la “seconda opportunita†che sogna Z.Brzezniski? O è un sogno ad occhi aperti?
AF: Gli USA sono al tramonto e probabilmente non si riprenderanno più, almeno nella misura in cui siamo abituati a considerarli. Gli USA e suoi alleati (Europa occidentale, Canada e Giappone, in sostanza il G7, cui aggiungo l’Australia) avranno un ruolo economico, a livello mondiale, sempre meno importante. Anzi, fin da adesso, possiamo dare per morto e seppellito il cosiddetto G7, almeno nella conformazione attuale.
Già si parla della necessità di un avvicendamento dell’Italia, del Canadà e dell'Inghilterra, destinate a fuoriuscire da questo consesso, ma non saranno certo sostituite dalla Spagna - come si ipotizza - altro paese in forte crisi. Nuovi paesi, nuovi capitalisti stanno per irrompere sulla scena mondiale o avranno un ruolo decisamente maggiore: Cina, Russia, Brasile e India, primi fra tutti. Ovviamente l’egemonia degli USA e paesi occidentali non scomparirà nel breve e medio tempo; continueranno ad avere un ruolo sulla scena mondiale, ma saranno fortemente ridimensionati. Per ora, c'è la perdita dell'egemonia assoluta ed il riallineamento a quella reativa. Basta vedere l'affollamento di Paesi e leader a L'Aquila -la ressa davanti ai fotografi- in quello che fino a pocofa era un esclusivo Club7, con un indiscusso potere reale maggiore.
TP: Possiamo comparare il debito pubblico dei vari Paesi? Quali sono gli Stati più indebitati?
AF: Gli Stati con il debito pubblico più alto al mondo sono lo Zimbabwe con oltre il 200% del PIL ed il Giappone con poco meno del 200%; l’Italia è attorno al sesto posto con circa il 105%; gli USA sono attorno al dodicesimo posto con l’82% circa.
..ecco le basi per le chiacchiere da bar, così la gente si sente un po' economista e ha tabelle aggiornate alla mano.. ma com'è che con gli USA rompi le palle se sono al 80, 81 o 82% mentre con lo Zimbawe e Giapponi spari arrotondando al 200% ??
Bisogna subito dire che c’è un problema di cifre, dovuto al fatto che gli organismi internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale FMI (5), riportano dati certi e recenti solo per i sette grandi.
..ah, ecco.. per il resto fa comodo sparare grosso.. fa paura al popolino, fa tanto WEIMAR, eh?!
La CIA (6) riporta i dati di quasi tutti i paesi del mondo, ma tali dati per molti stati non sono proprio recenti. In ogni caso, indipendentemente dalle graduatorie è certo che i paesi del capitalismo maturo hanno tutti un grandissimo livello di indebitamento.
..ma come cazzo stiamo messi se i dati ECONOMICI li fornisce la CIA?!?!? MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA! AFFANCULO LE UNIVERSITA E I MINISTERI ALLORA, NO?!
TP: Com’è la situazione del debito pubblico nei paesi in ascesa come Russia, Cina, Brasile e India?
AF: Dei paesi citati, a parte l’India che ha un indebitamento pubblico del 78% ed il Brasile al 40%, comunque basso, gli altri hanno un grado di indebitamento bassissimo: l’Iran al 25%, il Venezuela al 17%, la Cina al 15% e la Russia al 6%.
TP: Oltre al debito pubblico, qual’è il grado di indebitamento dei privati nei vari paesi?
..qual è e NON qual'è.. bah!
AF: Oltre al debito pubblico è importante considerare anche altri fattori, quali il debito delle famiglie, delle imprese e le riserve internazionali. Riguardo l’indebitamento privato (di famiglie ed imprese), la Gran Bretagna e gli USA hanno livelli altissimi ed infatti, il debito complessivo, debito pubblico, delle famiglie e delle imprese in questi due stati è attorno al 400% del PIL.
..e tu continua a guardare allo Zimbawe..
Gli altri stati del capitalismo avanzato hanno livelli di indebitamento complessivo più basso; paesi come l’Italia ed il Giappone a fronte di debiti pubblici più alti, hanno debiti privati più bassi.
..e tu continua a guardare allo Zimbawe..(e II)
Analizzando le riserve internazionali, infine, ci rendÃamo veramente conto di quanto sia grave la situazione negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna. Uno Paese come il Giappone che ha un debito pubblico molto alto, il secondo al mondo, ha però debiti privati molto bassi e soprattutto riserve internazionali per oltre 1.000 miliardi di dollari, equivalenti a circa un quarto del proprio PIL. Il Giappone è il secondo paese al mondo per riserve internazionali, subito dopo la Cina.
Anche Italia, Germania e Francia che hanno buone riserve internazionali, dell’ordine del 10% del PIL stanno decisamente meglio degli USA. Le riserve della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, che ammontano a circa la metà di quelle italiane o tedesche rappresentano di fatto un goccia, nell’oceano sterminato dei suoi debiti. La situazione è particolarmente diffÃcile per gli USA che hanno un debito pubblico di oltre l’82% del PIL, debiti complessivi dell'ordine del 400% e riserve internazionali che coprono a malapena lo 0,7% del debito pubblico. In conclusione gli USA, molto presto cesseranno di essere la superpotenza economica cui siamo abituati dallinizio del secolo scorso.
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