[DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

raccolta delle menzogne del SistemaIGB
Avatar utente
sandropascucci

[DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 13 ago 2009, 14:49

"Detto.."
(11.mag.2009; a cura di Sandro Pascucci: http://www.primit.it - http://www.signoraggio.com )
stili miei
###

Moneta elettronica: Poste Italiane lancia un concorso a premi[1]

Pubblicato da Filadelfo in Bancomat, Conti correnti.
Mercoledì, 27 Giugno 2007.

Al fine di educare i consumatori e incentivare l’uso sempre più ampio della moneta elettronica al posto dei contanti, il Gruppo Poste Italiane ha lanciato un concorso a premi denominato “Zero contanti, più contenti”, che si concluderà il 31 dicembre prossimo.
Potranno partecipare all’estrazione dei premi in palio tutti coloro che eseguiranno almeno quattro pagamenti mensili con carta Postamat Maestro, accrediteranno il proprio stipendio o la pensione sul conto BancoPosta o, infine, disporranno la domiciliazione delle bollette sul proprio conto corrente postale.
Il Gruppo Poste Italiane punta così alla diffusione dei sistemi di pagamento elettronici e dichiara “guerra” alla moneta contante attraverso un piano di informazione e sensibilizzazione dei consumatori.


"..Fatto!"
SOLO MONETA ELETTRONICA PER POSTE ITALIANE[2]

A Corsico il primo ufficio "pilota" della Lombardia, completamente senza carta-moneta
Poste Italiane bandisce il contante.

Lunedì 11 Maggio 2009

Apre a Corsico la prima filiale “no cash” della società postale: un modello rivoluzionario di ufficio nel quale le operazioni finanziarie, di pagamento e di trasferimento di denaro, potranno essere materialmente eseguite soltanto tramite utilizzo di moneta elettronica.
Qui saranno accettate solo Postamat, Bancomat, carte di credito o prepagate emesse da qualunque istituzione, per usufruire dei servizi offerti da Poste Italiane, tutti disponibili nella nuova filiale.
L’idea, ancora in fase sperimentale, punta soprattutto a diffondere e stimolare la familiarità con i mezzi di pagamento elettronici, il cui utilizzo ha un effetto positivo sulla riduzione dei rischi legati all’impiego del contante (causa di: furti e rapine, smarrimenti, errori di calcolo, banconote false) oltre che sul ritorno di efficienza dei processi e sulla maggior semplificazione operativa.
Anche l’accesso all’ufficio è regolato dal possesso di una carta elettronica che permette l’ingresso ai locali tramite un lettore ottico collocato all’esterno dell’ufficio.


[1] http://www.vostrisoldi.it/articolo/mone ... remi/3126/
[2] http://www.milanoweb.com/public/articol ... aliane.asp

Immagine

APPROFONDIMENTO -> "DOSSIER: La guerra alla banconota"

Avatar utente
sandropascucci

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 13 ago 2009, 14:51

sandropascucci Inviato il: 11/5/2009, 15:57

Seminario su “From Banknote Production Planning to Shredding. Cash Management in a Eurosystem National Central Bank: the Italian Experience” (Roma, 11-13 maggio 2009)
11-05-2009

Nell'ambito del programma annuale di cooperazione tecnica con banche centrali di paesi emergenti, la Banca d'Italia ha organizzato a Roma un seminario sulla circolazione e sul ciclo di vita del contante.

Partecipano al seminario rappresentanti di 23 banche centrali di nuovi Stati membri dell'Unione europea, di paesi candidati e potenziali candidati all'adesione alla UE, di nazioni del Mediterraneo e dell'Europa orientale destinatarie della politica europea di vicinato e di altre economie emergenti. L'iniziativa è incentrata sulla descrizione della struttura organizzativa della gestione del contante in Banca d'Italia e dei relativi controlli, sulle misure di sicurezza nei centri di contazione e per i movimenti fondi nazionali e internazionali, nonché sulle modalità di trattamento delle banconote contraffatte e danneggiate. Le presentazioni saranno integrate dalla visita alle stamperie, alle macchine selezionatrici e ai dispositivi per la triturazione.

Gli interventi saranno curati da esperti della Banca d'Italia.

La partecipazione è esclusivamente su invito.


Avatar utente
Valerio Raiola

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Valerio Raiola » 13 gen 2010, 20:23

07-01-10
BERSANI: TREMONTI SAPPIA CHE IN USA TUTTI USANO CARTE CREDITO


(ASCA) - Roma, 7 gen - Giulio Tremonti sappia che negli Stati Uniti tutti usano la moneta elettronica e le carte di credito, anche le vecchiette. Lo ha tenuto a precisare il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in una delle battute iniziali della conferenza stampa che ha tenuto stamane nella sede del partito. Il pensiero e' andato al ministro dell'Economia che non condivide l'utilizzo generalizzato delle carte di credito, che consentirebbero la tracciabilita' dei pagamenti, perche' cio' creerebbe problemi alle persone anziane che non sarebbero abituate a questa modalita'.

''Sono stato qualche giorno negli Stati Uniti e ho potuto constatare che tutti i pagamenti si fanno con le carte di credito e la moneta elettronica. Il contante - ha proseguito Bersani - viene utilizzato solo per le mance. I casi sono due: o non hanno le vecchiette o non hanno Tremonti''.

Avatar utente
Umiltao

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Umiltao » 13 gen 2010, 21:50

Peccato che i grandi evasori ed elusori del fisco non usino più gli spalloni coi carichi di banconote da decenni, sostituiti dai bonifici elettronici.

E infatti Tremonti ha elogiato tempo fa l' operato di Padoa Schioppa sul controllo dei conti pubblici e ha prontamente inasprito le norme antielusione del Governo Prodi.

Quindi Bersani dovrebbe ricordarsi che Tremonti è marxista e che Berlusconi è di sinistra da sempre (pure da dichiarazioni degli interessati).

Secondo me la tendenza italiana a dichiararsi di sinistra e a fare cose di sinistra (solo D' Alema ormai non dice e non fa alcunchè di sinistra) è a compensazione del fatto che ci sono sempre meno km di binari e sempre meno treni efficienti, tutte cose che da sempre tengono la sinistra.


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

I """politici""" farebbero bene ogni tanto a copiare l' Euro nella cosa che sa fare meglio: il silenzio come dichiarazione cartolare. :mrgreen:

Avatar utente
Karlrex

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Karlrex » 21 gen 2010, 7:37

E il Tlc preannuncia una nuova evoluzione sui sistemi di pagamento che sarà adottata da 1/3 del popolino per far shopping nelle catene multinazionali di IGB(dovrai comprarti ovviamente l'ultimo cell di ultra-generation ,altrimenti sei tagliato fuori eh:mrgreen: )
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 89965.html

Avatar utente
Karlrex

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Karlrex » 28 gen 2010, 10:20

E Pure allo sportello delle P.A. arriva l'obbligo dell'uso del Bancomatt e moneta elettronica :o
Come ci vogliono bene eh? ci rendono la vita + facile :mrgreen: Mavvaff..
http://iltempo.ilsole24ore.com/economia ... refresh_ce

Avatar utente
Karlrex

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Karlrex » 8 feb 2010, 7:41

Dato che questo secolo è all'insegna della leggerezza(fisica e mentale :lol: ) tutto ci viene "dato" per alleggerirci(in ogni senso) e facilitarci e renderci la vita semplice sicura e trasparente..poi se ti fanno pure il glossario t'hanno reso pure colto :mrgreen: e la banconota è deleteria(igb lo vuole) e deve sparì 8-) leggete un po' qui:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero

Avatar utente
lillifata
Messaggi: 623
Iscritto il: 21 ago 2009, 9:09
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Sicilia
azioni: manovalanza di piazza, volantinaggio in proprio, costruzione cose.
Località: Caltagirone CT

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda lillifata » 8 feb 2010, 10:44

Che poi secondo me come non è malvagia come idea...in un mondo ideale senza moneta-debito, senza IGB, senza schiavitù, senza guerre, senza fame nel mondo, senza malattie, senza inquinamento, tutto amore, sole e coniglietti rosa...
liliana sgarlata

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 8 feb 2010, 10:50

lillifata ha scritto:Che poi secondo me come non è malvagia come idea...in un mondo ideale senza moneta-debito, senza IGB, senza schiavitù, senza guerre, senza fame nel mondo, senza malattie, senza inquinamento, tutto amore, sole e coniglietti rosa...


io un conijetto rosa me lo farei volentieri..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
Karlrex

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Karlrex » 26 feb 2010, 14:45

Ovviamente anche le grandi catene di distribuzione e ultra consumo vogliono la loro parte(sempre IGB è tranqui :mrgreen: ), il tutto per evitare sto contante del demonio :lol: :lol: tutti gli schiavi felici con il conto corrente shopping e che servizi :shock:

!
Economia

Pagamenti liberalizzati, si potrà usare anche il cellulare. Si parte a marzo
Potranno operare le grandi reti: dalle imprese telefoniche alle tv
"Conti correnti" al supermarket
non si andrà più solo in banca
di BARBARA ARDU'

"Conti correnti" al supermarket non si andrà più solo in banca
ROMA - Cade il monopolio dei servizi di pagamento. Dal primo marzo banche o poste non avranno più l'esclusiva. Si potranno aprire conti nelle catene della grande distribuzione, presso società telefoniche o di servizi. Nessuno è escluso, porte aperte anche dall'estero. Battezzato dall'Unione europea nasce così un nuovo soggetto, un istituto di credito dimezzato, un ibrido tra banca e "altro". Con un suo nome, istituto di pagamento. Perché la linea di demarcazione con le aziende di credito è netta: non si fa banca, non si trattano titoli, né si vendono mutui. Solo piccoli presiti, massimo di 12 mesi e legati a all'acquisto di qualcosa. Semplicemente con i nuovi conti di pagamento si vogliono facilitare gli scambi, con un occhio di riguardo ai piccoli importi, togliendo di mezzo un po' di contanti e aprendo le porte alla concorrenza. La prima pietra fu messa tre anni fa. Recepita la direttiva, ieri la Banca d'Italia ha emanato le prime norme.

Con il conto di pagamento, che potrà essere alimentato da versamenti in contanti, dallo stipendio o dalla pensione, si potrà fare quasi tutto: versare, prelevare, saldare bollette, fare bonifici, mandare soldi all'estero, pagare anche con i telefonini o dal computer. Nato per spendere e non per accumulare, sul conto non è previsto un tasso di interesse a favore del cliente, ma ad attirarlo saranno sconti e promozioni.
Di operatori pronti a partire ce ne sono già. Ma dovranno avere le spalle grosse. Le norme della Banca d'Italia non lasciano spazio a dubbi: la vigilanza sarà la stessa che Palazzo Koch riserva alle aziende di credito. Sul patrimonio, sulla trasparenza e sull'onorabilità della governance. L'impianto logico di vigilanza è unico, non ce ne saranno di serie A e B. E questo vale sia per chi sottoscrive il conto (la riservatezza, per esempio), che per chi lo offre.

In pista ci sono già Carrefour e la Coop e le società di telefonia, orientate però ad appoggiarsi ancora alle banche. "Non solo c'è interesse, ma siamo anche uno dei pochi soggetti che parte con qualche vantaggio - spiegano alla Coop - perché siamo anche nella telefonia". A Bologna ci stanno lavorando da tempo e puntano soprattutto ai micropagamenti. Tutto pronto anche a Carrefour Italia, interessato da sempre a espandere il core business. Non solo. "La metà dei nostri pagamenti è in contanti - spiegano a Carrefour - con tutte le problematiche legate alla gestione del cash, mentre il costo delle transazioni elettroniche è ancora elevato". Più titubanti alla Sma. "Non è il nostro core business - dicono alla direzione - vedremo e poi decideremo". Dal fronte telefonia è pronta Telecom, che nel 2010 lancerà speciali sim card per pagare via sms molti servizi. Ma l'ottica è diversa: "Non vogliamo sostituirci alle banche". Stessa strategia a Vodafone, che lancerà servizi di mobile banking. E i consumatori cosa ne pensano? "È un'apertura alla concorrenza - dichiara Rosario Trefiletti (Federconsumatori) - mi lasciano perplesso i prestiti, non vorrei che i tassi di interesse volassero, come sulle carte revolving".
(ha collaborato alessandro longo)

fonte: http://www.repubblica.it/economia/2010/ ... o-2433395/

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 4 mar 2010, 10:17

 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
Karlrex

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Karlrex » 11 apr 2010, 18:37

piano piano ci inculcheranno la loro bontà per prevenire il crimine :mrgreen:
!
Direttiva della Bce: le banche dovranno attivarli entro la fine dell’anno
Allarme banconote false In arrivo i bancomat «sicuri»
Dopo le denunce per prelievi di denaro contraffatto

Direttiva della Bce: le banche dovranno attivarli entro la fine dell’anno

Allarme banconote false In arrivo i bancomat «sicuri»

Dopo le denunce per prelievi di denaro contraffatto

ROMA— Le statistiche ufficiali non ne tengono conto. «Non sono casi frequenti» rispondono in Banca d’Italia e in Abi. Certamente è così rispetto al fenomeno più generale delle frodi, ma da qualche mese in giro per l’Italia sono riprese le segnalazioni di banconote false ritirate col Bancomat o col Postamat, assieme ad altro contante. Un correntista di Sanremo, qualche giorno fa, ha presentato addirittura una denuncia ai carabinieri per aver ricevuto dall’Atm delle Poste un biglietto di 20 euro risultato poi di provenienza illecita. E sono numerose le lamentele che circolano sulla rete o si ascoltano direttamente in casa o in ufficio di persone incappate in un prelievo con sorpresa di banconota falsa da 50 euro o più spesso da 20 euro. Un po’ come successe nel ’99, prima dell’ingresso dell’euro, con l’allarme per le 50 e 100 mila lire taroccate. E comunque è difficile dimostrare che il falso proviene da un prelievo automatico. Anche perché il malcapitato se ne accorge in genere solo successivamente, magari al momento in cui va a spendere il biglietto e viene bloccato dal negoziante. Qualcuno cerca di rifilarlo ad un altro più disattento, qualcuno si arrende al danno subito.

Non c’è molto da fare del resto per difendersi: chi si ritrova in mano un biglietto contraffatto deve, per legge, consegnarlo in banca o alla Posta o alle filiali della Banca d’Italia, ma senza ottenerne uno autentico in cambio. Presto però perlomeno il rischio Bancomat o Postamat sarà eliminato: entrerà infatti in vigore a fine anno l’obbligo per tutte le banche e tutti gli uffici postali di attrezzarsi contro i falsi. Di dotarsi cioè, se ancora non è stato fatto, delle apparecchiature per riconoscere le banconote non autentiche o anche deteriorate. Lo dice la direttiva, o meglio il «Quadro di riferimento per l’identificazione dei falsi e la selezione dei biglietti non più idonei alla circolazione da parte delle banche e di tutte le categorie professionali che operano con il contante » approvato dalla Bce, la Banca centrale europea, già nel dicembre del 2004. La scadenza, prevista per tutti i paesi dell’euro entro il 2007, è stata però prolungata entro fine 2009 per la Francia ed entro la fine del 2010 per l’Italia con Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Nel frattempo sarà bene stare attenti, anche se Bankitalia ha invitato le banche ad utilizzare per i Bancomat banconote nuove.

Ma quali sono i biglietti più a rischio di contraffazione? Da due anni ormai, a livello generale, la star dei falsari è il biglietto da 20 euro che ha sbalzato dal primo posto quello da 50 euro. Nel 2009 i 20 euro falsi recuperati sono stati 100.802, più del 62% del totale, mentre i biglietti da 50 e da 100 tolti dalla circolazione sono stati pari rispettivamente a 30.579 e 30.097. I tagli da 20, 50 e 100 euro rappresentano quindi da soli il 99% delle preferenze dei falsari in Italia, come nel resto di Eurolandia dove in totale sono stati riconosciute false 860 mila banconote (163.420 in Italia).

Il rapporto statistico del Ministero dell’Economia, relativo ai dati del primo semestre del 2009, entra ancora più nel dettaglio segnalando che Lecce è la provincia nella quale è stato rinvenuto il maggior numero di banconote false, seguita da Roma e Milano. E che fatti tutti i calcoli, considerato il numero della popolazione e il valore complessivo dei soldi taroccati, il fenomeno della falsificazione dell’euro costa ad ogni cittadino 6 centesimi di euro. Ed ancora, si riscontra una banconota o una moneta contraffatta ogni 632 persone.

Stefania Tamburello
11 aprile 2010

fonte: http://www.corriere.it/economia/10_apri ... aabe.shtml

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Christian Tambasco » 14 mag 2010, 10:35

fonte: ADNKRONOS L'Inghilterra vieta le banconote da 500 euro: "Le usano soltanto i criminali"

::
Sorvegliati speciali' ora anche i 200 euro
L'Inghilterra vieta le banconote da 500 euro: "Le usano soltanto i criminali"
13 maggio, ore 16:26

Londra - (Ign) - Le autorità britanniche denunciano: "Nove biglietti su dieci sono gestiti dalla criminalità organizzata"
Londra, 13 mag. - (Ign) - Da sempre 'nemica' dell'euro, fedele alla propria sterlina, l'Inghilterra dichiara ora guerra al bigliettone più ricercato, quello viola. Le banche e gli uffici di cambi inglesi non potranno accettare né distribuire le banconote da 500 euro (la sola eccezione riguarda i turisti).
La decisione è stata presa dopo la conclusione a cui è arrivata la polizia: il 90% dei bigliettoni viola sono gestiti dalla criminalità organizzata o legati all'evasione fiscale o al terrorismo. Il giudizio dell'Agenzia contro il crimine organizzato è netto e inequivocabile: in partica non esiste un uso 'legale' delle banconote da 500 euro. Il bigliettone viola è il preferito dai criminali, mafiosi e narcotrafficanti. Il motivo è molto semplice: in Inghilterra infatti non esistono banconote superiori alle 100 sterline mentre i 500 euro valgono molto di più e quindi occupano meno spazio. Ventimila euro per esempio possono essere nascosti in un pacchetto di sigarette. Come ha fatto notare un responsabile dell'Agenzia britannica, un milione di sterline in biglietti da 20 pesa 50 chili mentre lo stesso valore in pezzi da 500 euro pesa poco più di due chili e può essere nascosto facilmente in un doppiofondo di una valigetta.

E non finisce qui. Ora l'attenzione delle autorità inglesi si sposta sul prossimo sorvegliato speciale, i bigliettoni gialli: si teme infatti che il divieto appena introdotto possa provocare un'impennata di richiesta di banconote da 200 euro.

Avatar utente
Alessandro Bono

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Alessandro Bono » 14 mag 2010, 10:51

Rifiutando il taglio da 500€ l'Inghilterra sta rifiutando anche il corso forzoso stabilito dalla CE.

Chiaramente non lo ha sottoscritto poiché non aderisce all'euro, ma potenzialmente si tratta di un bell'incidente diplomatico. Anche se già sappiamo che non succederà nulla.

Comuque che boiata. Vi immaginate qualcosa del tipo...

"La criminalità organizzata preferisce il calibro .44 perciò questo tipo di proiettille verrà messo fuori legge."

Il giorno dopo tutti a sparare con il calibro .35. Si ammazzano comunque, ma ci vogliono due colpi invece che uno.

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Christian Tambasco » 14 mag 2010, 11:03

per ripulire il denaro sporco la criminalità organizzata passa, da sempre, per le banche....come mai ancora non le abbiamo chiuse???

il punto è che si vuole colpire quella parte di criminalità o di sommerso che non è sotto il controllo dei CRIMINALI della GRANDE USURA.

le grandi porcate passano per le banche altro che cazzi

mr.spyder
Messaggi: 2429
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda mr.spyder » 14 mag 2010, 11:55

porc....devo sbrigarmi a cambiare tutte le banconote che ho da 500 in pezzi da 50!

qualcuno può prestarmi un baule con doppiofondo? :twisted:
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
domenico.damico

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda domenico.damico » 14 mag 2010, 12:09

Una volta avevo letto un bel articolo che metteva in evidenza che l'unico vero potere alternativo a quello tecno-bancario-massonico è quello della mafia, specie quella siciliana.

Per questo ogni tanto qualche politico è dovuto ANDARE DA LORO e stringere dei patti.
Lì il controllo del territorio è (era?) nelle mani di Cosa nostra.

Il fatto nuovo è, su questo terreno, che Cosa nostra comincia a capire di essersi fatta fregare; la nuova generazione di Capi ha studiato, si è laureata, etc ma si è messa in subordine ai poteri più forti che cominciano ad entrare nel territorio siciliano, prima inaccessibile.

Hanno creduto cioè di poter entrare nell'Alta Finanza e fare i padroni; avranno capito che perderanno?

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 14 mag 2010, 18:12

Alessandro Bono ha scritto:Rifiutando il taglio da 500€ l'Inghilterra sta rifiutando anche il corso forzoso stabilito dalla CE. Chiaramente non lo ha sottoscritto poiché non aderisce all'euro, ma potenzialmente si tratta di un bell'incidente diplomatico. Anche se già sappiamo che non succederà nulla.

ottima pappetta pronta per le Fiere. ricordatelo ale..
del tipo "due pesi due misure"
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
Christian Tambasco

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Christian Tambasco » 25 mag 2010, 9:53

ecco la manovra c'è anche...la guerra alla banconota

fonte: repubblica Ecco la manovra, c'è anche il condono
Letta: "Sacrifici duri". Napolitano: "Siano equi"


................................................
Tracciabilità del contante a 5 mila euro. Si rafforza la lotta all'evasione con l'introduzione di fatture telematiche per importi superiori a 3mila euro, la tracciabilità dei pagamenti con la soglia dei 5mila euro per l'uso dei contanti - invece dei 12.500 attuali - e infine con un intervento sulle compensazioni Iva. Un'altra novità riguarda l'obbligo di fattura elettronica per i pagamenti sopra i 3.000 euro.
................................................


ciao

Avatar utente
MrDrago88

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MrDrago88 » 27 mag 2010, 1:35


Avatar utente
marcos

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda marcos » 4 giu 2010, 20:33

In questi giorni, essendo tornato nella pedemontana Trevigiana dove internet è limitato al 56k, mi sono informato sulla connessione tramite chiavetta internet, e indovinate un po'...

...le maggiori compagnie (Tre, Vodafone e Tim) accettano solo pagamenti con carte di credito e\o conte corrente...

mr.spyder
Messaggi: 2429
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [Dossier n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda mr.spyder » 5 giu 2010, 0:15

marcos ha scritto:In questi giorni, essendo tornato nella pedemontana Trevigiana dove internet è limitato al 56k, mi sono informato sulla connessione tramite chiavetta internet, e indovinate un po'...

...le maggiori compagnie (Tre, Vodafone e Tim) accettano solo pagamenti con carte di credito e\o conte corrente...


...altrimenti COME TI FOTTONO??...
(ti entrano in casa con bombolette soporifere e ti tagliano il materasso in cerca dei contanti?)
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
sergioloy

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sergioloy » 22 set 2010, 15:37

http://www.mondocasablog.com/2010/09/15 ... 010-n-136/

Appaltatori, subappaltatori e subcontraenti appartenenti alla filiera delle imprese (nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici) dovranno impiegare unicamente conti correnti (bancari o postali) dedicati e i relativi movimenti potranno essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale.

Avatar utente
Alessandro Bono

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda Alessandro Bono » 22 set 2010, 15:42

Che poi sta storia dei conti correnti sicuri...

Con le giuste conoscenze informatiche (e magari con qualche interno che ti passa le password...) si possono fare porcate che col contante te le sogni.

Avatar utente
[marS]

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda [marS] » 6 nov 2010, 13:59

Sconti BancoPosta è un’iniziativa organizzata, promossa e gestita da Poste Italiane S.p.A., finalizzata ad incentivare l’utilizzo delle carte di credito o di pagamento già emesse e in corso di emissione, distribuite da Poste Italiane S.p.A. (di seguito “Carte”), al fine di limitare l’uso del contante nelle transazioni commerciali.

http://tinyurl.com/275gohe

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 31 gen 2011, 10:44

demoneuro.png
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda kasiacolagrossi » 3 feb 2011, 1:16

la Posta non accetta il versamento dei contanti sui conti correnti di terzi, [infatti,] stando davanti allo sportello, con dei contanti in mano, puoi solamente renderli utili versarglindoli sul tuo conto personale e da lì "spostargli" sul conto corrente non appartenente a te... @_@
Ultima modifica di sandropascucci il 3 feb 2011, 9:51, modificato 5 volte in totale.
Motivazione: correttore automatico PRIMIT 2.0.1
katarzyna edyta colagrossi

mr.spyder
Messaggi: 2429
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda mr.spyder » 3 feb 2011, 11:24

attenzione:
la visione del seguente spot è sconsigliata a chi non abbia a portata di mano un sacchetto anti vomito!
http://www.youtube.com/watch?v=qFnKWf57O4U
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda kasiacolagrossi » 3 feb 2011, 14:47

credo che abbiano "toppato" dal punto di vista del marketing come Pampers in Giapone.

(adesso non mi ricordo bene la lezione ma professoressa ci ha raccontato che hanno fatto delle pubblicità dove erano distinti azzurro e rosa, per il rosa sono nati dei problemi di comunicazione coi clienti. Esempio non dimostra tanto la incapacità di sondare e conoscere la zona nella quale si propone un prodotto quanto la strafottenza del Sistema. "E' così e basta" imposto, non provato)
katarzyna edyta colagrossi

Avatar utente
[marS]

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda [marS] » 1 mar 2011, 11:47

«Tassa» fino a tre euro per prelevare contanti

http://www.corriere.it/economia/11_marz ... 55ae.shtml

poi me spiegano le "«»"

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 1 mar 2011, 12:01

aggiorno..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 1 mar 2011, 12:25

Immagine

"..Come dire che chi preleva 100 euro ne incassa soltanto 97.
Il resto - il 3%, in questo caso - finisce alla banca.."


AGGIORNATO -> "DOSSIER: La guerra alla banconota"
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda kasiacolagrossi » 1 mag 2011, 23:28

http://www.finanzaviva.it/articolo.php?id=78

!
Come liberarsi dei contanti
Di Yahoo!

Come liberarsi dei contanti
Portare con sé grandi quantità di denaro contante rappresenta una scelta alquanto rischiosa. Le controindicazioni sono numerose: furti, smarrimenti, difficoltà nel monitorare le proprie spese, calcoli errati quando si riceve il resto. L'utilizzo delle carte di credito e di debito permette, invece, di avere sempre liquidità disponibile e di ammortizzare notevolmente i rischi.

In sostanza, la vera differenza tra contanti e carta è costituita dal margine di sicurezza.

Tuttavia, anche l'utilizzo delle carte non è immune da alcuni pericoli e implica una serie di accorgimenti. Si tratta di precauzioni molto semplici, ma da ricordare con la dovuta attenzione.

La prima buona regola è quella di separare la carta di pagamento dal codice pin, sistemandoli in maniera strategica: per esempio, una in una tasca della giacca e l'altro nei pantaloni. In secondo luogo è fondamentale apporre una firma sullo spazio vuoto collocato sul retro della carta, così da renderla meno utilizzabile in caso di furto. Quando ci si trova in posti affollati o che non si frequentano abitualmente, è opportuno non perdere mai di vista la carta al momento dei pagamenti: qualche distrazione potrebbe agevolare chi vuole registrarne i dati per usi fraudolenti.

Nel caso in cui la propria carta finisca nelle mani sbagliate, è comunque possibile ricorrere a un efficace rimedio: il blocco del servizio tramite telefonata. Per questo è necessario avere sempre con sé il numero di telefono che consente di effettuare immediatamente tale operazione.

Ci sono poi alcune accortezze da osservare prima e dopo il prelievo del contante. In primo luogo, soprattutto quando si è in vacanza, è opportuno controllare che il limite di utilizzo (plafond di spesa) non sia stato raggiunto e che sia adeguato alle proprie esigenze durante il viaggio; inoltre bisogna sempre ricordare la data di scadenza della carta. Durante l'operazione di prelievo è possibile incappare in qualche errore di digitazione o riscontrare anomalie da parte dello sportello: è sempre consigliabile, quindi, conservare scontrini e ricevute di pagamento per confrontarle con l'estratto conto e, nel caso di importi errati, contestare e segnalare il problema alla propria banca.

Quando si fa rifornimento di contante è opportuno accertarsi che non ci siano apparecchiature particolari sugli sportelli o sguardi indiscreti di persone che possano memorizzare il nostro codice segreto; è inoltre preferibile digitare il codice pin coprendo la tastiera con l'altra mano.

Per i giovani che ancora non dispongono di un proprio conto corrente e che preferiscono evitare di viaggiare con denaro contante, una soluzione molto comoda è quella delle carte pre-pagate. Esse possono essere sia ricaricabili che usa e getta e le somme che contengono sono pagate in anticipo.

Il prelievo è sempre più conveniente con la carta di debito piuttosto che con quella di credito: in quest'ultimo caso è previsto un costo, poiché la somma erogata in anticipo si configura a tutti gli effetti come un finanziamento. Soprattutto per chi effettua di frequente operazioni allo sportello è quindi maggiormente indicata la carta di debito.

Di seguito alcune sigle da tenere a mente per i possessori di carte:

POS
Il Point Of Sale è lo strumento elettronico, utilizzato nei negozi e in tutti gli esercizi commerciali, che consente di effettuare pagamenti tramite carta di credito o di debito.

ATM
Automated Teller Machine. E' lo sportello automatico che consente il prelievo di banconote (cash dispenser) e/o altre operazioni (pagamenti, ricariche telefoniche, versamenti, ecc.)

PIN
Il Personal Identification Number è un codice che consente al suo possessore di identificarsi agli sportelli ATM o accedere ai servizi di Home banking tramite internet.


che bello.....
katarzyna edyta colagrossi

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda LorenzoLenzi » 8 giu 2011, 21:32

!
Abi: "Tre punti di Pil tolti al sommerso
se l'Italia usasse di più bancomat e carte"

Dal maggior uso dei moderni sistemi di pagamento, lo Stato guadagnerebbe dai 15 ai 40 miliardi di euro, sottratti all'economia in nero. Il Paese (e il Sud soprattutto) è molto in ritardo e secondo lo studio delle banche l'attaccamento al contante è un "vizio" che costa caro
ROMA - Tre punti di Pil sottratti al sommerso, ossia 40 miliardi di euro: tanto potrebbe guadagnare l'economia se gli italiani utilizzassero di più le carte di pagamento. A sostenere l'utilità "pubblica" di bancomat, carte di credito e prepagate è uno studio condotto dall'Ufficio analisi economiche dell'Abi sulla circolazione del denaro contante e sull'utilizzo dei sistemi di pagamento moderni.

Il punto di partenza è la constatazione del ritardo del Paese rispetto agli altri nell'utilizzo dei sistemi di pagamento senza scambio immediato di contante. Questo attaccamento degli italiani alla moneta rappresenta un vizio nazionale dal momento che, secondo l'Abi, esiste una relazione stretta, e negativa, tra la minore diffusione delle carte bancomat o di credito e l'economia sommersa.

Il maggior uso di questi strumenti, secondo l'analisi dell'associazione delle banche, sarebbe sufficiente, combattendo i pagamenti in nero, a sottrarre all'economia irregolare fino a due punti percentuali. In termini di emersione del sommerso, quindi, l'effetto di questo maggiore utilizzo delle carte sul sistema paese andrebbe da 10 a 40 miliardi di euro, pari a una quota di pil che va dallo 0,5 ai 3 punti percentuali.

Il cambiamento italiano procede, ma molto più lentamente rispetto ad altri Paesi. Complessivamente, i pagamenti con le carte in Italia sono passati dal 15% del 1998 al 40% del 2008. Le operazioni concluse col "denaro di plastica" risultano però ancora molto contenute nel confronto internazionale: nel 2008 ogni italiano ne ha fatte solo 24,5 contro le 57 dei cittadini dell'area euro e le 191,1 degli Stati Uniti.

Se si guarda alla diffusione per area geografica, il ritardo assume dimensioni anche eclatanti nelle regioni dove il reddito è più basso: nel 2008 (anno di riferimento dei dati più recenti) tra i residenti nel Mezzogiorno meno della metà (43,5%) possedeva un bancomat e appena il 16,2% utilizzava una carta di credito. Al centro Italia queste percentuali salivano al 69,3% ed al 32,1%, mentre nelle regioni del Nord erano del 74% per il bancomat e del 41,3% per la carta di credito.

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/2011/ ... l-17394042

Avatar utente
LorenzoLenzi

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda LorenzoLenzi » 10 giu 2011, 10:49

!
Poste, zero interessi sul conto corrente
La nuova strategia? Imitare le banche
Il tasso di interesse lordo per i correntisti Bancoposta passerà da 0,15 per cento a zero. La proposta inviata a oltre 5 milioni di utenti.La strategia: chiudere i vecchi conti per passare a un nuovo prodotto che azzera i costi con l'accredito di stipendio o pensione

Il Bancoposta azzera gli interessi ai propri correntisti. La nuova incredibile proposta è contenuta nelle oltre cinque milioni e mezzo di lettere che, in questi giorni, stanno arrivando al domicilio di tutti i correntisti di Bancoposta. "Si informa - si legge nella lettera - che il tasso di credito, a partire dal primo settembre, passerà dallo 0,15% allo 0,00 per cento".

Lo hanno già definito il "non tasso", una proposta che - a prima vista - potrebbe rivelarsi un suicidio commerciale e concretizzarsi con una fuga di massa dei risparmiatori. Di sicuro, non arriva nei giorni più propizi per Poste spa, la cui attività nei 60mila sportelli sparsi per la penisola è tornata alla normalità solo ieri, dopo giorni di disservizi causati dal sistema informatico andato in tilt.

Ma la realtà è molto più complessa. L'idea dell'amministratore delegato Massimo Sarmi e dei suoi manager è proprio quella di spingere i correntisti a chiudere il conto Bancoposta. E allo stesso tempo convincerli a passare a un nuovo prodotto, che verrà pubblicizzato per tutta l'estate. Senza troppa fantasia lo hanno battezzato "Banco Posta più", con vantaggi e svantaggi completamente diversi dal precedente.

Il Bancoposta in via di rottamazione deve il suo successo - a detta degli addetti ai lavori - alla semplicità e alla trasparenza dell'offerta: gli unici costi sono i 30,99 euro annui della tenuta conto, cui si sommano i 10 euro sempre all'anno per il bancomat. In cambio, un tasso che ora è pari dello 0,15%. Ora si cambia, con la nuova offerta che assomiglia molto di più a quanto si è solito contrattare in banca: i costi di tenuta conto vengono azzerati a patto di accreditare lo stipendio o la pensione, chiedere la domiciliazione delle bollette e una carta di credito. Lo stesso per il bancomat: i 10 euro vengono azzerati solo con l'accredito di stipendio/pensione e la domiciliazione delle bollette. E il tasso? Sale, si fa per dire, allo 0,25%, ma diventa dell'1%, sempre con la solita clausola dell'accredito stipendio e richiesta carta di credito.

"Vogliamo spingere i nostri correntisti verso un conto più evoluto", è la giustificazione degli esperti di Poste spa. Ma dai consumatori il punto di vista è diverso: "A questo punto è chiaro che le Poste si stanno comportando sempre di più come una banca tradizionale, lo spirito iniziale del Bancoposta era diverso".

Non hanno tutti i torti. Quando nacque, undici anni fa, il Bancoposta era stato pensato dall'allora ad Corrado Passera e dal suo manager Massimo Arrighetti (il vero ideatore del prodotto) per fare concorrenza alla banche proprio sfruttando il lato "oscuro" dei costi dei conti correnti. Non a caso, il mondo del credito aveva fatto terra bruciata attorno alle iniziative delle Poste. Non solo aveva avuto contro l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, ma per poter distribuire il bancomat ai suoi correntisti, Passera si era dovuto rivolgere a un circuito estero, per la precisione a "Maestro": il qualche proprio grazie all'accordo con Poste spa è diventato il leader in Europa.

Ma non è un errore l'accusa di voler sempre più una banca e sempre meno un'azienda che recapita pacchi e raccomandate. Da un lato, sotto la pressione di Confindustria ma anche dell'Unione europea, c'è la concorrenza crescente degli spedizionieri privati, i quali mano a mano che riescono a conquistare quote di mercato, erodono margini di guadagno a Poste spa.

Quello che perde nel settore "tradizionale", l'ad Sarmi se lo vuole riprendere "vendendo" conti correnti, ma anche di polizze Vita (9,5 miliardi raccolti nel 2010) e utenze telefoniche (oltre 2 milioni di sim attivate). C'è di più, come noto: l'obiettivo è diventare il perno centrale di quella Banca del Mezzogiorno che nelle intenzioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sarà il motore finanziario per la ripresa economica del Sud Italia. Un obiettivo che, a quanto pare, sta trasformando sempre più Sarmi da postino a banchiere

Fonte:http://www.repubblica.it/economia/2011/06/10/news/poste_zero_interessi-17475244

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 18 giu 2011, 13:50

>
>
Le carte di credito fanno recuperare 3 punti di Pil di sommerso?
Pierpaolo Molinengo - giovedì, 16 giugno 2011 - 14:08

Attraverso il maggiore utilizzo delle carte di pagamento – Bancomat, carte di credito e prepagate - si potrebbero recuperare fino a 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil, sottraendoli all'economia sommersa. A rilevarlo è uno studio dell'ABI sulla circolazione del denaro contante e sull’utilizzo dei sistemi di pagamento moderni, che vede l’Italia ancora in ritardo rispetto agli altri paesi, con un considerevole impatto sull'economia nazionale. La ricerca mette in evidenza la relazione negativa che esiste tra la minore diffusione delle carte Bancomat o di credito e l’economia sommersa. Basti pensare che una maggiore diffusione, e quindi un maggior uso di questi strumenti, sarebbe sufficiente a far perdere all’economia irregolare fino a due punti percentuali. In termini di emersione del sommerso, quindi, l’effetto di questo maggiore utilizzo delle carte sul sistema Paese andrebbe da 10 a 40 miliardi di euro, pari ad una quota di Pil che va dallo 0,5 a 3 punti percentuali. Sono questi i principali risultati dello studio condotto dall’Ufficio Analisi Economiche dell’ABI, che nel terzo numero dei “Temi di Economia e Finanza” ha esaminato l’evoluzione delle carte in Italia negli ultimi quindici anni. La ricerca, che si concentra sui fattori socio demografici, geografici, culturali ed economici che spiegano il maggiore o minore utilizzo di questi strumenti, è stata presentata oggi alla giornata conclusiva del Convegno Spin 2011, l'appuntamento annuale ABI dedicato ai sistemi di pagamento.

Lo studio analizza anzitutto l’andamento della diffusione e dell’uso della moneta elettronica tra il 1993 e il 2008: in questo periodo le famiglie italiane provviste di carta di debito o di credito sono aumentate passando, rispettivamente, dal 41,8% al 63,6% e dal 13,2% al 31,6%. Anche l’uso di questi strumenti ha subito una significativa accelerazione: basti pensare che nel 1993 solo il 9,3% degli italiani in possesso di un Bancomat lo utilizzava per pagare almeno una volta l’anno, mentre nel 2008 il 73,8% l’ha preferito al contante almeno una volta al mese. Complessivamente, i pagamenti con le carte in Italia sono passati dal 15% nel 1998 al 40% nel 2008. E tuttavia, le operazioni fatte col denaro di plastica risultano ancora molto contenute nel confronto internazionale: nel 2008 ogni italiano ne ha fatte solo 24,5 contro le 57 dell’Area euro e le 191,1 degli Stati Uniti.


chi è l'autore? trovatelo: http://www.google.it/search?client=oper ... el=suggest

prese 4 pagine a caso si vede che sono tutte un copiancolla l'una delle altre..
un po' come il caso benetazzo e il "dicono di lui".. chi? cosa? DOV'E' l'ORIGINALE FONTE??

nun se sa..
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda kasiacolagrossi » 28 ago 2011, 23:40

!
Contanti, il limite è sceso a 2.500 euro

Il limite per l'utilizzo di denaro contante e assegni trasferibili è stato ridotto a 2.500 euro dal 13 agosto 2011 (art. 2 comma 4 d.l. 138/2011).
Le nuove norme prevedono il divieto di pagamenti in contanti per importi complessivamente pari o superiori a 2.500 euro. Ciò significa che i contanti possono essere usati solo fino all'importo di euro 2.499,99 perché il divieto scatta già da 2.500 euro.
Gli assegni, circolari o bancari, devono essere sempre muniti della clausola "non trasferibile" se il loro importo complessivo è pari o superiore a 2.500 euro. Anche in questo caso rileva l'importo complessivo, non del singolo assegno ma di tutti gli assegni emessi nell'arco di sette giorni (o comunque con modalità tali da far nascere il sospetto di un tentativo di elusione della norma). Pertanto, se il pagamento avviene mediante più assegni circolari, il cui importo complessivo è pari o superiore a 2.500 euro, devono essere "non trasferibili", anche se di importo singolarmente inferiore ai 2.500 euro.
Rimane in vigore la norma che prevede che gli assegni bancari o postali compresi nei libretti rilasciati dal 30 aprile 2008 siano sempre muniti dalla clausola di non trasferibilità. In quelli rilasciati precedentemente la dicitura "non trasferibile" deve essere apposta a mano da chi firma l’assegno. E’ ancora possibile richiedere per iscritto il rilascio di moduli per assegni "liberi", cioè senza la dicitura "non trasferibile", pagando per ciascun assegno l'imposta di bollo di euro 1,50. Oggi questi assegni possono essere girati solo se il loro importo è inferiore a 2.500 euro, mentre a partire da tale importo è necessario apporre a mano la dicitura "non trasferibile". Anche il rilascio di assegni circolari "liberi" può essere ora richiesto solo per importi inferiori a 2.500 euro, pagando anche qui, per ciascun assegno, l'imposta di bollo di euro 1,50. Il saldo dei depositi bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500 euro. Quelli già esistenti, se portano un saldo superiore a quello consentito dalle nuove norme, devono essere ridotti o estinti entro il 30 settembre 2011.
Ricordiamo che la violazione del divieto di utilizzo dei contanti o degli assegni "liberi" per i pagamenti comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che può arrivare fino al 40 per cento dell'importo pagato (art. 5, comma 1, del d.l. 3 maggio 1991 n. 143).
Le regole sull’utilizzo del denaro contante sono state oggetto di numerose variazioni negli ultimi anni. Il limite, originariamente fissato a 5.000 euro dal 30 aprile 2008 al 24 giugno 2008 (art. 49 del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231), era stato aumentato a 12.500 euro dal 25 giugno 2008 (art. 32 d.l. 112/2008), e poi ridotto nuovamente a 5.000 euro dal 31 maggio 2010 (d.l. 78/2010). Dal 25 giugno 2008 era stata abrogata anche la norma secondo cui la girata dell'assegno (bancario o circolare), quando consentita dalla legge, doveva recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante, oltre alla sua firma.
katarzyna edyta colagrossi

Avatar utente
kasiacolagrossi
Messaggi: 2454
Iscritto il: 12 dic 2009, 14:28
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma e provincia
azioni: volantinaggio in proprio, grafica , costruzione e/o progettazione dei supporti, manovalanza di piazza,
Località: Castel Madama (RM)

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda kasiacolagrossi » 14 set 2011, 15:55

katarzyna edyta colagrossi

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 21 set 2011, 14:24

la guerra al contante passa anche di qua: viewtopic.php?p=33799#p33799
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MauroB » 6 ott 2011, 11:36

!
Banche sotto attacco, arriva la concorrenza di telefonini e supermercati

Antonio Vanuzzo
Bruxelles ha avviato nuove consultazioni per integrare i sistemi di pagamento online e via telefonino, dopo la direttiva nel 2007, recepita dall’Italia soltanto l’anno scorso. Tanto le compagnie telefoniche quanto le grandi catene di supermercati stanno sperimentando nuovi modi di offrire servizi finanziari, che potrebbero mettere in crisi il tradizionale "sportello" delle banche commerciali.

Un pagamento effettuato via iPhone, sarà presto realtà anche in Italia
Economia
5 ottobre 2011 - 20:21
Neanche il tempo di abituarsi alla nuova direttiva, che già Bruxelles ha avviato nuove consultazioni in materia. Niente di nuovo, quando la norma in questione, che risale al 2007, viene recepita nel febbraio 2010. Si tratta della legge relativa ai servizi di pagamento sul mercato interno, che di fatto toglie dalle banche il monopolio sull’erogazione di servizi di pagamento elettronico, lasciando la porta aperta a nuovi soggetti, previa autorizzazione da parte della Banca d’Italia. Secondo quanto hanno specificato a Linkiesta fonti dello staff di Barnier, eurocommissario con delega al Mercato interno, la procedura di consultazione durerà per tutto il 2011.

Intanto, in Italia, qualcuno è già pronto a lanciarsi sul nuovo business. Tra pochi giorni, infatti, sarà Vodafone ad aprire le danze, con il lancio ufficiale di Smart Pass, una carta di credito ricaricabile per effettuare acquisti che saranno addebitati direttamente sul proprio conto corrente, attraverso il circuito Mastercard. Per i clienti del colosso guidato dall’italiano Vittorio Colao, tuttavia, la card è solo un preludio al lancio di nuovi smartphone con il sistema integrato Nfc, che consentirà – semplicemente appoggiando il proprio cellulare al Pos (i primi esercizi commerciali ad aderire sono stati Mac Donald, Esselunga, Autogrill e Decathlon) – di pagare i propri acquisti, senza scontrino.

È questa la vera novità: la carta di credito collegata al numero di cellulare è già stata oggetto di tentativi di lancio, con alterna fortuna. Tanto Tim quanto Wind hanno una loro carta: Pagowind appoggiava al circuito Mobilmat, società che si occupa di fornire servizi di moneta elettronica uscita quest’estate da una procedura di amministrazione straordinaria (una delle tre società di moneta elettronica autorizzate da Palazzo Koch, con Cartalis e l’Istituto di moneta elettronica europeo) . CreditTim, in collaborazione con UniCredit e Mastercard, è invece una carta di credito a tutti gli effetti, con un massimale di 2mila euro.

Nonostante gli esperimenti, le compagnie di telecomunicazione si stanno attrezzando per fare sul serio. Lo scorso maggio, Tim, Vodafone, Wind, H3G, Postemobile e Fastweb hanno lanciato una piattaforma di e-commerce comune, in cui, sempre attraverso il proprio numero di cellulare, i clienti possono acquistare servizi e applicazioni pagando con il proprio credito telefonico. Obiettivo: rendere lo smartphone sempre più smart.

Se per gli italiani, che dopo i sudcoreani sono il popolo a più alto tasso di penetrazione della telefonia mobile, i vantaggi sono indubbi, più complicato è capire come le banche italiane entreranno nel business, una volta che Bruxelles renderà più chiari i contorni del nuovo mercato comune per i pagamenti virtuali. Un settore che, vinta la tradizionale diffidenza degli italiani nei confronti del mezzo, potrebbe generare volumi non indifferenti, soprattutto quando i costi di gestione dello sportello diventano sempre più elevati.

Un’altra novità di questi giorni, che non piacerà agli istituti di credito tradizionali, è lo sbarco in Italia di Carrefour Banque, l’istituto di credito del gigante dei supermercati transalpini, che da vent’anni opera in Francia. Partecipata al 39% da Bnp Personal Finance, 120 miliardi di euro di prestiti alla clientela, la banca offrirà servizi di finanziamento ai clienti a un tasso inferiore rispetto alle banche commerciali (le simulazioni de Linkiesta indicano per un prestito di 10mila euro a 6 mesi un Taeg dell’8%, rispetto al 10-11% delle banche), sfruttando il fattore-comodità degli orari di apertura dell’ipermercato, praticamente sempre.

Due esempi, il telefonino-bancomat e la banca del supermercato, piuttosto indicativi di come la banca si evolve sempre di più fuori dalla banca.


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/banche-sotto-at ... z1Zzb7cCxe

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MauroB » 10 ott 2011, 19:28

!
Befera: pensiamo a un premio per chi paga le tasse regolarmente

con un articolo di Antonio Criscione Cronologia articolo10 ottobre 2011Commenti (12)
parassita-societa-258.jpg
parassita-societa-258.jpg (13.75 KiB) Visto 10491 volte


In questo articolo
Argomenti: Fisco | Italia | Registro navale italiano | Radio Due | Agenzia Entrate | Barbara Palombelli

Per attenuare il peso delle aliquote ritenute dal direttore dell'Agenzia delle Entrate «effettivamente elevate» spunta una parziale soluzione dello stesso Befera che ai microfoni di Barbara Palombelli a Radio 2 (ascolta l'audio) ha dichiarato: «Credo che sia opportuno pensare a qualche forma premiale, qualche riconoscimento» ai contribuenti che puntualmente pagano tutte le tasse. «In un sistema che è basato sull'autotassazione credo sia opportuno pensare a una forma di riconoscimento. Per esempio si potrebbe citare o dare un encomio a chi, a seguito di attività di verifica, è risultato perfettamente in regola».

Nessuno studio sul condono

Allontanato con una battuta il tormentone del condono tombale «È un'ipotesi politica, io sono un tecnico» Befera durante la trasmissione si è soffermato sul redditometro che contribuirà in modo efficace alla lotta all'evasione: «Andremo a confrontare la disponibilità finanziaria, cioè quante macchine, quante barche, e poi quanto dichiara il contribuente. È ovvio che se la barca è registrata in un registro navale estero per noi è impossibile avere informazioni. Però noi abbiamo tutte le informazioni dei registri navali italiani, come abbiamo tutte le informazioni del registro automobilistico».

Gli italiani hanno paura delle banche e preferiscono i contanti, ma così alimentano il nero

Le cause dell'evasione, ha aggiunto poi Befera, vanno ricercate «nel dna dell'Italia, la nostra nazione è nata 150 anni fa, prima c'era un frazionamento e una grande presenza di stranieri. La cultura del pagamento delle imposte è recentissima rispetto a quanto fanno gli inglesi e agli americani». Il direttore ha anche ricordato che all'estero «gli addetti alla riscossione sono molto più cattivi di noi», anche se il numero di evasori è più limitato.
«L'Italia è in crisi ma la crisi è globale, la notra economia è sana anche se abbiamo un enorme debito pubblico. Non dobbiamo dunque avere paura che la nostra banca salti, abbandoniamo il materasso.
Nel nostro Paese circolano 255 miliardi di beni in nero grazie al contante. Interrompiamo questo circolo, utilizziamo le carte di credito e la tracciabilità dei nostri pagamenti». (L.B)
articoli correlati
Conti correnti nel redditometro: si parte nel 2012
Per conti e redditometro una strategia a tenaglia
Pronti gli avvisi per le ipoteche. Befera: operativo da ottobre il redditometro sulle dichiarazioni 2010

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e- ... d=AaSXchBE

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 11 ott 2011, 11:00

ah! bbastàsi! caìni! spùh!
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MauroB » 13 ott 2011, 23:33

!
Bankitalia,contro evasione piu'uso carte

Potenziare redditometro e studi di settore
13 ottobre, 20:05

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - ''Per contrastare l'evasione potrebbe rivelarsi assai utile irrobustire le misure gia' introdotte nel corso dell'estate prevedendo, nell'immediato, un ulteriore abbassamento del limite per l'utilizzo del contante''. Lo ha detto il capo della ricerca economica di Bankitalia Daniele Franco in audizione al Senato. Fra gli esempi indicati, la possibilita' di favorire un maggiore uso della moneta elettronica, potenziare redditometro e studi di settore.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 19988.html

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MauroB » 31 ott 2011, 19:08

!
Lo stop al contante abbasserà la soglia

articoli a cura di Alessandro Mastromatteo, Giovanni Parente e Benedetto SantacroceCronologia articolo31 ottobre 2011

In questo articolo

Argomenti: Fisco | Agenzia Entrate | Confindustria | Abi | Italia | Alleanza

Un altro "taglio" ai pagamenti in contante. È una delle ipotesi sul tavolo del Governo che potrebbe entrare nel prossimo decreto sulla crescita. La proposta è circolata anche negli ultimi giorni nelle bozze del provvedimento e la soglia potrebbe essere portata anche a 500 euro.
La richiesta di un altro livellamento verso il basso è stata avanzata anche dalle associazioni di categoria nel «Progetto delle imprese per l'Italia»: il manifesto per lo sviluppo sottoscritto da Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria, Rete imprese Italia alla fine del mese scorso. Nel capitolo dedicato alla lotta all'evasione, tra gli obiettivi da mettere subito in campo c'è proprio quello di fissare a 500 euro il limite per l'utilizzo del contante e contestualmente incentivare la diffusione della moneta elettronica. La tracciabilità potrebbe scendere ancora, dopo l'ultimo intervento della manovra di Ferragosto che l'ha portata a 2.500 euro. Un trend discendente iniziato lo scorso anno con il Dl 78/2010 che aveva portato a 5mila euro la "soglia sensibile" oltre la quale scatta la segnalazione antiriciclaggio.

Le possibili situazioni

Ma quello sulla tracciabilità non è il solo intervento arrivato (e ulteriormente rafforzabile) con le manovre estive (Dl 98/2011 e Dl 138/2011), L'agenzia delle Entrate potrà, infatti, accedere alle informazioni raccolte dagli intermediari finanziari e trasmesse all'archivio dei rapporti così da creare liste selettive di contribuenti da sottoporre a verifica e controllo. Così l'eccessiva movimentazione sul conto corrente di danaro potrebbe essere incrociata con le dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente per verificarne la coerenza. L'incrocio di anomalie finanziarie con dati fiscali e risultanze patrimoniali permette l'attivazione di controlli mirati su posizioni individuali da realizzare anche con strumenti di accertamento di massa come lo spesometro e il redditometro.

A questo si aggiunge il potenziamento e l'estensione delle indagini finanziarie, arrivato sempre con gli ultimi provvedimenti. Per questo i contribuenti saranno chiamati ad agire sul doppio versante prevenzione-difesa. E una serie di accortezze in questo senso potrà rivelarsi utile su entrambi i fronti. Questo implica, in primo luogo, che i meccanismi di gestione delle proprie attività economiche e finanziarie debbano essere modificati. In particolare per imprenditori o autonomi l'amministrazione finanziaria, avvalendosi della presunzione sui prelievi, è legittimata a riclassificare come ricavi non dichiarati, ponendoli a fondamento delle rettifiche e degli accertamenti, quando il contribuenti non ne ha tenuto conto nella propria contabilità e non è in grado di risalire al beneficiario del prelievo.

Evitare un uso promiscuo dei conti correnti diviene il passo principale per fronteggiare efficacemente le contestazioni: occorre modificare comportamenti e attitudini che rischiano, al di là di un'effettiva evasione, di rendere complicato al contribuente, se non addirittura impossibile, fornire una prova contraria alle ricostruzioni del fisco. Sarà perciò necessario gestire separatamente i conti personali rispetto ai conti d'impresa o professionali. Le somme che alimentano i conti personali dovranno inoltre essere sempre costituite o da trasferimenti tracciabili dal conto professionale o d'impresa o da passaggi sempre documentati o documentabili. Evitare di prelevare dai conti d'impresa o professionali per cassa costituisce un'ulteriore cautela che sarebbe opportuno adottare, in quanto il più delle volte sarà impossibile a posteriori dimostrare l'uso delle somme prelevate.

Va poi tenuto ulteriormente conto che l'amministrazione finanziaria – ed è stato confermato dalla più recente giurisprudenza di legittimità (si veda l'articolo in basso) – può estendere gli accertamenti anche a conti cointestati con soggetti terzi rispetto al contribuente verificato o a conti correnti intestati esclusivamente a terzi. In questi casi si deve fornire un'idonea prova analitica della riferibilità delle movimentazioni bancarie, distinguendo quelle riconducibili esclusivamente alla propria attività da quelle di competenza di terzi.


http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e- ... d=AaD9nQHE

Avatar utente
MicheleSchicchi
Messaggi: 165
Iscritto il: 4 gen 2010, 3:03
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: arezzo
azioni: traduzioni
Località: Arezzo

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MicheleSchicchi » 17 nov 2011, 21:03

!
Monti: abbassare ulteriormente la soglia per l'uso del contante

Potenziare misurazione induttiva reddito e accertamenti Roma, 17 nov - "Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l'uso del contante, favorire un maggior uso della moneta elettronica". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, al Senato, parlando della lotta all'evasione fiscale e della necessita' di potenziarla anche "per ridurre il peso dell'aggiustamento sui contribuenti che rispettano le norme". Tra le altra cose da fare Monti ha indicato: "Accelerare la condivisione delle informazioni tra le diverse amministrazioni, potenziare e rendere operativi gli strumenti di misurazione induttiva del reddito e migliorare la qualita' degli accertamenti". bab 17-11-11 15:22:14 (0273)PA 3


http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Monti-abbassare-ulteriormente-soglia-uso-contante/17-11-2011/1-A_000356921.shtml
Michele Schicchi
- Fa' ciò che vuoi, così potrai essere - A.C.

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 23 nov 2011, 11:30

!
Eliminare il denaro contante: la strada ineluttabile per una società più giusta e più sicura

Comunicato di Alessandro Pedone 22 novembre 2011 12:57

La bravissima giornalista Milena Gabanelli, nei giorni scorsi, ha lanciato l'idea di tassare il denaro contante per incentivare i pagamenti elettronici. La proposta è stata ripresa da diversi media ed anche alcune trasmissioni televisive (ieri sera, per citare l'ultima, da “L'Infedele” di Gad Lerner su La7). Lo scalpore che proposte come questa generano (a Settembre proponemmo qualcosa di simile, solo più articolato: “Una riforma radicale del fisco”) derivano in larga parte dalla scarsa conoscenza della materia che talvolta affligge gli stessi sostenitori.
I benefici che deriverebbero dalla totale eliminazione del denaro contante sono talmente enormi che sembra superfluo soffermarcisi troppo. Il denaro contante è la linfa nella quale prospera ogni forma di criminalità e di illegalità: dalle mafie alla criminalità comune, dalla corruzione all'evasione fiscale.
Le obiezioni che solitamente si muovono all'eliminazione del denaro contante riguardano la sfera della libertà individuale e quella della privacy. Entrambe sono totalmente prive di fondamento a patto che i sistemi di pagamento elettronico vengano accuratamente progettati sfruttando le tecnologie moderne.
In primo luogo è necessario ricordare che la maggioranza del denaro esistete nel mondo è già elettronico. Il denaro fisico (monete e banconote) rappresenta meno del 5% della massa monetaria in circolazione che è composta, per la gran parte, da “bit” residenti nei computer delle banche. Il denaro fisico circola molto più velocemente del denaro elettronico e questo è causato essenzialmente dalla tecnologia che solo fino a pochi anni fa non era in grado di produrre un portafoglio elettronico affidabile che potesse sostituire quello fisico. Oggi non è più così.
Oggi la tecnologia consente di produrre dei portafogli elettronici che consentono di scambiarsi moneta elettronica nella massima sicurezza e nel rispetto della privacy. Portafogli che dovrebbero essere “caricati” dal proprio conto corrente (idealmente anche attraverso i “Bancomat”) e che potrebbero trasferire sul portafoglio elettronico ricevente null'altro che l'importo, esattamente come accade per la moneta fisica. Successivamente i portafogli elettronici dovrebbero trasferire la moneta elettronica sul proprio conto corrente. La tecnologia lo consente, si tratta solo di volerlo realizzare.
Ovviamente questi portafogli elettronici sono adatti per i micropagamenti (il ristorante, il bar, il venditore ambulante, ecc.) mentre per i grandi pagamenti si dovrebbero continuare ad utilizzare i sistemi di trasferimento del denaro elettronico già oggi utilizzati e che prevedono la tracciabilità.
Naturalmente i limiti relativi agli importi trasferibili dovrebbero essere configurabili dagli utenti (il portafoglio per il giovane adolescente è diverso da quello del negoziante) seguendo dei regolamenti imposti dallo stato (così come oggi lo stato regolamenta molti dettagli sui trasferimenti elettronici).
Eliminare il contante per i micro-pagamenti è il prerequisito per l'eliminazione totale del denaro contante e quindi dell'impiego del contante per la criminalità e l'illegalità di ogni sorta.
Eliminare il contante è possibile, manca la volontà politica, e si comprende il perché.
La ragione, però, non risiede solo nei fortissimi interessi che questa riforma va a ledere.
Manca anche la presa di coscienza da parte di quella maggioranza della popolazione che ricaverebbe un vantaggio superiore rispetto a qualsiasi altra riforma economica immaginabile.
Ancora non c'è una maggioranza favorevole all'abolizione del denaro contante perché non c'è ancora sufficiente conoscenza della materia. Si dovrebbe necessariamente procedere per gradi, favorendo in tutti i modi la produzione diffusione dei portafogli elettronici.
Solo dopo una capillare diffusione dei portafogli elettronici (a carico delle banche centrali, al pari del denaro contante) si potrebbe procedere con la tassazione dello stesso denaro contante.
Le due cose combinate porterebbero finalmente all'eliminazione del denaro contante in maniera quasi automatica e con essi sparirebbe la maggior parte della criminalità e dell'illegalità.


Scriviamo messaggi a go-gò a questo signore che ignora [a pensare bene] TOTALMENTE il signoraggio??

scrivete qui:
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/eliminare+denaro+contante+strada+ineluttabile_19678.php
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 23 nov 2011, 11:54

>
>
23 novembre 2011 11:49 - sandro6219
ma questo signora ha idea di cosa sia il SIGNORAGGIO?

e la MONETA LEGALE, base per la RISERVA FRAZIONARIA ??

ma io boh?!?!

togliere la base monetaria equivale a dare in mano alle banche commerciali il 200% di potere di emettere moneta dal nulla (ex-nihilo) e di distruggere ogni prova del malfatto.

usate google-> "signoraggio"
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

Avatar utente
MauroB
Messaggi: 432
Iscritto il: 12 feb 2011, 13:34
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Pistoia
azioni: volantinaggio in proprio
Località: pistoia

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda MauroB » 6 dic 2011, 15:25

!
Pensioni più «tracciate»: pagamenti in contante solo fino a 500 euro

di Giovanni ParenteCronologia articolo 6 dicembre 2011
In questo articolo

Argomenti: Normativa sulle pensioni | Pubblica Amministrazione | Banca d'Italia | Agenzia Entrate | Abi
..
Cari pensionati, iniziate ad abituarvi. Nel pacchetto previdenza non è previsto un taglio immediato a 500 euro di tutte le vostre pensioni. È solo l'altra faccia della "nuova" tracciabilità. L'abbassamento della soglia di utilizzo del contante a mille euro sembra destinato a cambiare il rapporto con il denaro dei consumatori italiani, ma non solo. Volente o nolente dovranno adeguarsi anche le pubbliche amministrazioni e dei cittadini con cui si interfacceranno.

Che cosa vuol dire? Pensioni e stipendi pubblici - si legge nella bozza di decreto legge - potranno essere pagati in contante fino a 500 euro, la parte restante invece dovrà transitare su canali alternativi di pagamento: strumenti elettronici bancari o postali, comprese le carte prepagate. Se non è una rivoluzione poco ci manca. Soprattutto per i tanti cittadini che si recano ogni mese puntualmente all'ufficio postale per ritirare la pensione.

La tracciabilità chiede uno sforzo in più anche a loro: abituarsi maggiormente a gestire il conto corrente e a prendere familiarità con bancomat e carte di credito. In cambio, però, c'è la promessa di non pesare ulteriormente sulle loro tasche: i soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali saranno esentati in modo «assoluto» dall'imposta di bollo. Addirittura il decreto salva Italia fa un passo avanti: l'Abi e il ministero dell'Economia avranno tre mesi da quando le norme entreranno in vigore per definire l'identikit di un conto corrente «base» su cui transiteranno la parte eccedente dei 500 euro dell'assegno mensile. Un identikit in cui non potrà mancare un numero adeguato di servizi e operazioni (compresa la disponibilità di un bancomat) una struttura dei costi semplice, trasparente, facilmente comparabile, zero spese per le fasce socialmente svantaggiate di clientela. Se non verrà stipulata una convenzione, via XX Settembre potrà procedere comunque in autonomia dopo aver sentito la Banca d'Italia.

Servirà anche questo a far socializzare maggiormente gli italiani con tutti gli strumenti di pagamento diversi dal contante. Pure perché con il nuovo intervento del decreto salva Italia (che arriva dopo neanche quattro mesi dall'abbassamento a 2.500 euro) lo shopping di lusso non potrà più essere pagato in contanti oltre i mille euro. Una misura in chiave anti-evasione che sarà rafforzata da un ulteriore paletto: le eventuali infrazioni saranno segnalate anche all'Agenzia delle entrate.

A questo però si accompagnano le richieste di associazioni di categoria del commercio e degli esercenti. Nelle ultime settimane hanno chiesto a gran voce che un nuovo abbassamento della tracciabilità fosse accompagnato di pari passo da una riduzione delle commissioni bancarie sostenute per i pagamenti tramite bancomat e credit card (che arrivano anche al 2% delle somme passate attraverso i terminali Pos). Anche in questo caso Abi e associazioni di categoria avranno tre mesi per definire un percorso di riduzione delle commissioni.


http://www.ilsole24ore.com/art/economia ... d=AaAHOtRE

sandropascucci
Messaggi: 12929
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda sandropascucci » 6 dic 2011, 15:42

è un'abile mossa tattica/psicologica: il nonno-bancomat© era una fonte di erogazione del contante anche psicologico per i nipoti..

azzoppando il nonnino nella TIPOLOGIA di STRUMENTO DI PAGAMENTO (ergo IL CONTANTE)
si azzoppa tutta la FILIERA dei "consumatori"/usufruitori de LA BANCONOTA..

ebbravo Monti!
(sarai nella camionetta con grill0)
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

mr.spyder
Messaggi: 2429
Iscritto il: 9 ago 2009, 10:14
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: [DOSSIER n.05] "GUERRA ALLA BANCONOTA"

Messaggioda mr.spyder » 6 dic 2011, 15:47

Una misura in chiave anti-evasione che sarà rafforzata da un ulteriore paletto: le eventuali infrazioni saranno segnalate anche all'Agenzia delle entrate.

anche??...perché gli "altri" a cui verrebbero segnalati chi sono???
cazzo,sono fottuto!volevo fare dello shopping di lusso (assicurare l'auto) ma visto che non ho un conto corrente dovrò aspettare di ammazzare qualcuno fuori dalle striscie per spiegare la mia posizione di "illegalità" da cosa è dovuta!
Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.


Torna a “i DOSSIER”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente riproducibili purché sia citata e linkata la fonte (sono infatti rilasciati sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0) Il redattore non e' legalmente responsabile per i pensieri e le affermazioni espresse in questo blog dai visitatori. L'autore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su questo sito avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori et Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".