Il PRIMIT, il BIT e la banconota

ABC del SIGNORAGGIO, FAQ & COMUNICAZIONI DEL PRIMIT
sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Il PRIMIT, il BIT e la banconota

Messaggioda sandropascucci » 11 nov 2013, 18:24

P

R

I

M

I

T

[>>]

Il PRIMIT, il BIT e la banconota
[11112013, di sandropascucci : signoraggio.COM : PRIMIT.IT]

Il signoraggio è il più grande problema che la società deve affrontare (da sempre) ma la sua risoluzione è fortunatamente semplice da mettere in pratica. Si tratta di svelare i meccanismi nascosti che il sistema IGB usa quotidianamente per renderci schiavi della moneta-debito. Quando qualcuno dice che: “tutto è scritto sui libri/basta leggerli” sta manipolando la Questione. Che le informazioni siano scritte in alcuni libri, dedicati a un mondo chiuso come quello monetario, settario come pochi, non vuol dire che siano informazioni note né tanto meno consapevolizzate dal popolo. Rothschild docet.

• «La Banca d'Italia S.p.A. E' STATA una associazione SEGRETA fino al 2005. Sostenere che i soci di Bankitalia S.p.A. erano noti perché bastava spulciarne i nomi in migliaia di libri contabili di banche private italiana ed estere è come sostenere che non c'è stato nessun rapimento di un bambino rinvenuto poi in una grotta dell'Aspromonte dicendo ai genitori "signori.. bastava cercarlo!"» [sandropascucci, 2010]

E proprio questa forma mentale ostacola il cambiamento. Sapere e avere consapevolezza diffusa su come viene creato il denaro-debito è fondamentale per la risoluzione del Problema. Ma l’ego dei “salvatori della Patria” fa da ostacolo insormontabile a questa via. La preclude, fortemente, a tutti gli altri, proprio ai destinatari di quella (questa) rivoluzione storica, a tutti quelli che si accontenterebbero di vivere in una società civile, senza sentire il bisogno/necessità di avere una statua del ringraziamento in ogni piazza di ogni città liberata (dal debito).

Questa storia della “riserva” ne è l’emblema. Setaccio Internet dal 2005 e ho visto di tutto e di più sulla questione “riserva frazionaria” e “contanti-non-contanti”. Potrei dire, oggi, in riferimento a quanto dicono i vari salvatori della Patria, che “la sostanza è la stessa” ma questo lascerebbe spazio al riconoscimento, da parte degli attori in gioco, della propria particolare visione, ergo: della propria verità, rispetto a una verità “altra”.

Tipo: “sì, io e te diciamo la stessa cosa ma intanto tu dilla come la dico io che è mejo (per il mio ego)”.

Io invece dico: di riserva frazionaria (e contanti-non-contanti) ne esiste una e una sola e le tre (o quattro) versioni[1] che girano in Rete sono solo la psicoegocentricapseudoverità che ognuno dà alla stessa cosa, al nucleo della Questione stessa. In “la contro bufala del signoraggio”[2] c’è un esempio di come una ("mia") definizione classica di “riserva frazionaria” viene attaccata in malo modo (da terzi) salvo poi essere (da me) ripulita e risultare IDENTICA (sia nella SOSTANZA che nella FORMA) proprio alla versione di quei terzi. E viceversa, ovvero la loro versione sarebbe stata identica alla "mia" al netto delle loro MANIPOLAZIONI.

Qual era allora il problema? Perché non si è riconosciuto il dato oggettivo letto ma si è sentito il bisogno di psicoegocentradattarlo© ? Perché ciascheduno (tieè.. mo'vattelo a cercà c-i-a-s-c-h-e-d-u-n-o!) che dice: "il signoraggio come lo dici tu non esiste" poi inizia a scrivere qual è il (suo) vero signoraggio e questo risulta essere:

o la versione di IGB (e ci sta che mi ostacoli con la versione proIGB)
oppure pubblica tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutta la storia della moneta dal nonno degli Assiri ad oggi e pubblica tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutti i passaggi che partendo da una banconota da 100 euro arrivano a determinare un prestito di moneta creata dal nulla pari a 4.900 euro, ovvero ESATTAMENTE come "dico-io"?? Ma ci sei o ci fai?! E' semplicemente assurdo.[3]

Con la storia della riserva frazionaria è (stata ed è) la stessa cosa. Il bello è che chi mi riprendeva/insultava era in torto due volte: 1. perché copiava ciò che dicevo, alterando cifre e passaggi per aggiustare la verità al suo ego e 2. perché NON SAPEVA NEANCHE LUI CHE LA VERITA' ERA UN'ALTRA ANCORA! Infatti da ulteriori studi è risultato che la riserva frazionaria è una truffa dei libri d iIGB, ovvero un meccanismo che NON E' neanche considerato dalle banche commerciali!!

Ora vediamo la questione contanti-non-contanti della "riserva della banca centrale".

Ignorando, per ora, la moneta metallica, e sottolineando che riteniamo sia una TRUFFA la creazione di moneta da parte della banca centrale così come della banca commerciale, diciamo che:

non c’è differenza e non c’è incompatibilità tra:

- stampare una banconota di carta dal valore nominale di euro 100 e metterla in un caveau e/o
- creare un record in un database elettronico e chiamarlo “riserva” attribuendogli un valore numerico pari a “100”.


Sono ENTRAMBE “moneta di banca centrale” e la cosa importante è che sia UNIVOCO l'ammontare, quindi non duplicabile ergo non alterabile. Esempio:

Oggi la BC ha creato 1 miliardo di euro. Può disporne in vari modi, intercambiabili (ma NON cumulabili). Può benissimo avere questa nuova moneta (creata dal nulla) in tagli da € 100 per un totale di 10 milioni di pezzi, azzimati con un elastichino verde e accatastati nel caveau centrale di IGB. Ci sarà un “record” (scrittura contabile), da qualche parte, che dirà: “riserve = € 1.000.000.000”. Questo valore "popolerà un record" in un database presente sul computer der fijo de Mario (Draghi), in una casella chiamata “RISERVE” e recante la cifra: “€1.000.000.000” (il tipo cella deve essere “valuta”), oppure: può esserci un mix dei due, ad esempio può avere 23.973 pezzi da 100 euro cad. nel caveau (statisticamente, ad es., è quello il fabbisogno per gli ATM in quel periodo) e sullo smartefon di Visco un record con “RISERVE = € 1.000.000.000 (in contanti: € 2.397.300)”.

L'importante è che siano, come detto, congrui e quindi che ci sia un "numerico" ad indicare quanta riserva-in-cartamoneta IGB ha (eventualmente) nel caveau e quanta riserva-totale è presente nel Sistema.

Io immagino una scrittura simile a questa (il seguente schema è relativo alla fase: "Come un versamento viene visto dal sistema bancario" ma rende l'idea sui movimenti di riserve contanti-non-contanti):

primit - versamento e prelievo atm.png


POST-IT : In seguito pubblicherò uno schema ad hoc. "Come la banca centrale crea moneta (contante-non-contante) dal nulla"

Quando una banca centrale CREA un record risparmi[amo] un albero ma se poi qualcuno, attraverso un ATM, un bancomat, chiede un biglietto da euro 100 allora si dovrà EROGARE quel pezzo di carta, abbattendo l’albero E (AND) cancellando il record elettronico/informatico corrispondente (o aggiornandone il valore numerico).

Il PRIMIT non è certo contrario all’elettronica/informatica/virtualismo, a patto che non sia FONTE DI MANIPOLAZIONE ergo TRUFFA.

Quando chiedi a un amico se all'indomani alle otto viene ad aiutarti a spostare un divano basta che egli dica “sì” e che venga veramente. Noi possiamo annotare sul nostro aifon44 la sveglia alle 07:30. Non serve che il poverino si incida sulla fronte con un coltello arrugginito: “SI, VENGO DOMANI ALLE 08” e il giorno seguente, dopo aver aiutato effettivamente a spostare il divano, ci tracci sopra una riga per annullare la nota (per vari motivi, che spiegherò agli stupidi che non ci arrivano via mail - per i grillini: la email è sul sito).

Questa è dunque la nostra posizione in merito della "FISICITA' DELLA MONETA DI BANCA CENTRALE", anche detta "H" o "moneta ad alto potenziale" o "massa monetaria M0" (che comprende la moneta metallica) o "moneta legale" (ed è l'unica moneta con capacità liberatoria riguardo DEBITI[4]).

Dal punto di vista pragmatico, però, diciamo che ci sono numerose fonti (il 95%) che sostengono che siano "in CONTANTI" le RISERVE della banca centrale, con buona pace dei negazionisti*. Ma voglio dirlo meglio, più cristallino:

le riserve che le banche commerciali detengono presso la banca centrale sono praticamente dei conti elettronici ma hanno una corrispondente fisicità con le BANCONOTE. Non c'è nulla di incompatibile tra ciò che diciamo da sempre nel PRIMIT e i vari "soloni" del WEB. Trovo solo ridicolo che alcune persone parlano con nonchalance di un "concetto" ma poi non riescono a legarlo a una cosa pratica (come la cartamoneta).

In "La contro bufala del signoraggio" riportiamo molte fonti ufficiali, tra cui Mario Draghi, libri universitari e numerosi giornalisti economici e tutti dicono che "le banconote sono poste in riserva". Ma, IN SOLDONI, il fatto è CHE NON CAMBIA IL "CONCETTO DI RISERVA". Né che è tutta una TRUFFA, of course!

Quando la banca centrale CREA 100 euro di "moneta legale" iscrive +100 in un conto elettronico e stampa con carta e inchiostro una banconota, che tiene "in pancia" e "la pancia" si chiama, sorpresa sorpresona: RISERVA! SIC&SIMPLICITER. In particolare sarà "riserva della banca commerciale presso la banca centrale".

Ed è sospetta la veemenza verso chi dice che "la banca centrale stampa banconote" e la correzione maniacale che segue e il diniego di tutta la linea (rivoluzionaria) che questi porta avanti.

Ps: una lancia la spezzerei in favore dei cc.dd. “libertari”: con l’oro FISICO nessuno avrebbe potuto creare moneta (a meno di truffe da piccolo chimico, ovvio!) dal nulla e quindi tutto ciò sarebbe stato stroncato sul nascere. Ma l’oro porta altre SCHIAVITU’, fisiche e mentali, e noi del PRIMIT la schiavitù preferiamo evitarla, laddove possibile. Riporto questa cosa dell'oro per sottolineare che ANCHE in quel caso, ovvero in un regime di gold standard vecchia maniera, oggi come oggi ci sarebbe (bisogno di) un record elettronico dichiarante: "Riserva in Fiorini 1000". Sicché..

Pps: prego l’Attento Lettore di ricontrollare i conti qui espressi. Capita spesso che quando faccio lo sborone sbagli virgole e zeri :) Comunicami se trovi errori di digitazione. Io correggerò l’errore, ovviamente senza dire che l’ho fatto.


*Addirittura il signor rossi dice che vengono distrutte al rientro presso la BC, che non vuole perdere tempo a immagazzinarle, che tanto costa meno ristamparle
Il contante nasce solo quando i cittadini si recano in banca e chiedono di ritirare banconote allo sportello o al bancomat. Le banconote che le banche gli daranno provengono dalle loro riserve che sono depositate presso la BC (le riserve sono una specie di c/c che molte banche hanno alla BC). Cioè: la BC letteralmente spedisce alle banche la quantità di contante richiesto dai clienti allo sportello o al bancomat, e addebiterà le riserve delle banche per quelle cifre. Le banche addebiteranno a loro volta i c/c dei cittadini richiedenti quel cash. Questo significa che la BC sta proprio a garantire che vi sia sempre sufficiente contante disponibile per le richieste dei cittadini. Quando le banche accettano i versamenti in contanti (es. l’incasso del salumiere), esse spediranno quel contante alla BC che lo distruggerà e al contempo accrediterà per una cifra uguale le riserve di quelle banche. Perché lo distrugge? Semplice: perché visto che la BC può stampare denaro di carta a costo irrisorio, gli costa meno stamparlo al bisogno che tenerne tonnellate ammassate in caveau costosi e rischiosi. Ma ciò che conta è capire che il contante è sempre gestito alla fine dalle BC, che lo emettono e se lo riprendono indietro di continuo, nel primo caso addebitando i conti delle banche e nel secondo caso accreditandoli.


Sostanzialmente il signor rossi dice quello che da sempre diciamo sulla moneta "banconota" ma non è in grado di capire che le cose COESISTONO e non sa distinguere tra la FISICITA' e la CONTABILITA' di quella FISICITA'. Lui ha scelto di ATTACCARE i cc.dd. signoraggisti, in ogni parola che questi dicono/sostengono. Bah!

E poi.. tecnicamente.. "distruzione delle banconote" ma-de-ché?! Ci sono delle norme per regolare il reinserimento della cartamoneta "usata" in circolazione:
Provvedimento del 14 febbraio 2012
Disposizioni relative al controllo dell’autenticità e idoneità delle banconote in euro e al loro ricircolo

LA BANCA D’ITALIA

Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” e, in particolare, l’art. 97 che reca norme per la protezione dell’euro contro la falsificazione (“Modifiche al decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, nonché al decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286). Visto in particolare il comma 1 di detto articolo che sostituisce l’art. 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, disciplinando gli obblighi dei gestori del contante a salvaguardia dell’autenticità ed idoneità alla circolazione delle banconote in euro, e in particolare il comma 9 dello stesso, che attribuisce alla Banca d’Italia il potere di emanare disposizioni di attuazione anche con riguardo a procedure e organizzazione occorrenti per il trattamento del contante nonché in materia di dati e informazioni che i gestori del contante sono tenuti a trasmettere; visto infine il nuovo comma 7 del citato articolo 8, che attribuisce alla Banca d’Italia poteri ispettivi nei confronti dei gestori del contante;

prosegue: http://www.bancaditalia.it/bancomonete/ ... v_sito.pdf

e alcuni addirittura vengono pizzicati per non aver tenuto conto delle disposizioni:
IPERVIGILE SRL

Divieto di reimmissione in circolazione di banconote

Tenuto conto delle reiterate violazioni degli obblighi previsti dalla normativa in materia di attività di gestione del contante e della generale situazione di grave disordine organizzativo riscontrato presso la società Ipervigile srl e, considerato il conseguente elevato rischio di reimmissione in circolazione di banconote prive dei necessari requisiti di autenticità e idoneità, con Provvedimento adottato in via d’urgenza ex art. 22 dello Statuto della Banca d’Italia il 23 ottobre 2013, è stato fatto divieto, in via cautelare e con efficacia immediata, alla Ipervigile srl di reimmettere in circolazione banconote ai sensi dell’art. 8, comma 11, del decreto legge 25 settembre 2001 n. 350, come convertito nella legge 23 novembre 2001, n. 409 e sostituito dall’articolo 97 del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito nella legge 24 marzo 2012 n. 27, e della Parte I, Cap. V, del Provvedimento della Banca d’Italia del 14 febbraio 2012.

fonte: bankitalia


[1]

Codice: Seleziona tutto

Adanos:
5 luglio 2013 at 13:46
Sul moltiplicatore monetario ormai si dice di tutto…
dati un deposito di 1000$$ ed una percentuale di riserva del 10%….
c’è chi dice che la banca trattiene a riserva 100$$ e presta 900$$ (in quanto il 10% di 1000$$ è 100$$).
poi c’è chi sostiene che la formula per il calcolo i realtà non è un mero calcolo percentuale ma una equazione la cui interpretazione è “la banca può prestare la somma x di cui la % di riserva rappresenta l’ammontare del deposito” con il risultato che presta 10000$$ e trattiene a riserva il deposito di 1000$$ ( in quanto 10% di 10000$$ rappresenta il deposito 1000$$) vedi http://www.youtube.com/watch?v=o3bdV9NWvL4 (18min,40sec)
Ora abbiamo quest’altra fonte che in sintesi dice che il moltiplicatore dei depositi di fatto non conta, non importa ne il deposito ne la percentuale di riserva, la banca presta quando si presenta un cliente “affidabile dal punto di vista creditizio”.
Tra un po avremo una fonte che dirà che il problema del moltiplicatore e della gestione del “affidabilità dal punto di vista creditizio” non esiste proprio in quanto tutte le banche sono state pignorate.
ah dimenticavo … questa ultima fonte già cè :-)


[2] cap. 8: Le frottole sulla Riserva Frazionaria: viewtopic.php?p=42032#p42032

[3]

Codice: Seleziona tutto

[i]- Il mare è bello, vero, vero?
- (cazzo! M’ha fregato sul tempo! Ora TUTTI hanno sentito che l’ha detto prima LUI!) Veramente non è “mare” ma “distesa di acqua salata” e sinceramente è una merda. La non montagna è bella..
- quindi ti piace la campagna?
- non ho detto questo, non sai nemmeno leggere?
- allora la collina?
- sei proprio fascista!
- che c’entra?
- se tu avessi letto il libro grosso ma veramente grosso sulla geologia che ho letto io avresti capito..
- scusa ma non capisco cosa ti piace ma se il mare non ti piace non ti piace perché indossi il costume?
- voi del PDL-L+M-M siete proprio stupidi! Continuate a votare berlusconi
- non puoi dire solo cosa ti piace e cosa non ti piace?
- ho già dimostrato che il mare come lo intendi tu non esiste e nessun geografico accademico ne riconosce la definizione che dai
- ma che stai dicendo? Ho solo detto che il mare è bello..
- perché ci lucri sopra, ecco perché!
- mavafancuuuuuuuuuuuuuuuuuuulo!
- vedi? Non sai dialogare.
Il giorno dopo questo tizio esce col libro “il mare è proprio bbello!11!!11!”, a euro 15.[/i]


[4]

Codice: Seleziona tutto

Dispositivo dell'art. 1277 Codice Civile
Fonti → Codice Civile → LIBRO QUARTO - DELLE OBBLIGAZIONI → Titolo I - Delle obbligazioni in generale (Artt. 1173-1320) → Capo VII - Di alcune specie di obbligazioni → Sezione I - Delle obbligazioni pecuniarie
I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale (1). Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento (2), questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima (3).

Note
(1) È il principio nominalistico delle obbligazioni pecuniarie, che ha due significati: a) il pagamento deve avvenire con moneta avente corso legale, per cui può essere legittimamente rifiutato un pagamento effettuato ad esempio con moneta straniera. È controverso se il creditore possa rifiutare il pagamento offerto con mezzi di pagamento diversi dal denaro quali assegni, vaglia postali etc.; tradizionalmente si ritiene che tali prestazioni siano di tipo diverso da quelle dovute, e necessitano pertanto del consenso del creditore (datio in solutum [v. 1197]); tuttavia si afferma che il rifiuto di tali mezzi di pagamento deve considerarsi illegittimo se contrario a buona fede [v. 1175], attesa anche la diffusione da essi raggiunta nella pratica commerciale; b) il pagamento dev'essere eseguito con la stessa quantità di denaro prevista nel momento in cui l'obbligazione è sorta. Ad esempio, se il 1° gennaio 1985 Tizio ha comprato un bene e si è obbligato a pagare 100 il 31 dicembre 2000, dovrà adempiere pagando esattamente 100, anche se nel frattempo il denaro abbia subito una forte svalutazione (aumento generalizzato dei prezzi, in virtù del quale con la medesima somma di denaro si acquistano meno beni). Ad esso sono assoggettate le obbligazioni aventi ad oggetto fin dall'origine una somma di denaro (debiti di valuta), e non i debiti di valore, ossia le obbligazioni che hanno ad oggetto il valore di un bene (es.: il valore di una cosa illecitamente distrutta). In tali obbligazioni si deve convertire tale valore in denaro (liquidazione); fino alla liquidazione, la somma dovuta non è fissa, ma varia in dipendenza delle variazioni del prezzo del bene. In tal caso il creditore otterrà una somma di denaro corrispondente esattamente al valore del bene distruttogli e non subirà alcuna conseguenza della svalutazione monetaria. Con la liquidazione il debito di valore diventa debito di valuta (oggetto dell'obbligazione non è più il valore del bene, bensì la somma di denaro liquidato), ed è quindi soggetto al principio nominalistico ed alle oscillazioni del potere di acquisto della moneta.

(2) Perché, ad esempio, è stata sostituita con un'altra di valore reale più alto; ma tale ipotesi è statisticamente irrilevante. Il creditore può evitare il rischio di ricevere in pagamento una somma svalutata, mediante patti (clausole) con i quali si modifica la somma inizialmente dovuta al variare di parametri (indici) stabiliti, quali il costo della vita (clausola ISTAT), il prezzo dell'oro (clausola oro), il valore di monete forti (dollaro USA) etc.

(3) Sulla rivalutazione delle rendite vitalizie in denaro, cfr. l. 24-2-1953, n. 90 (Norme per la rivalutazione delle rendite vitalizie in denaro). Cfr. d.lgs. 24-6-1998, n. 213 (Introduzione dell'euro).

[^]

F

O

R

U

M

 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: Il PRIMIT, il BIT e la banconota

Messaggioda sandropascucci » 13 nov 2013, 14:51

>
>
North East Service, così Veneto Banca
ha scoperto l'ammanco da 30 milioni
Giallo sulla sparizione di somme ingenti dal caveau. Coinvolti
anche altri istituti di credito e gruppi della grande distribuzione

PER APPROFONDIRE: treviso, veneto banca, north east service, caveau
La sede della North East Service a Silea
di Paolo Calia
TREVISO - Ad avere il sospetto che qualcosa non andasse per il verso giusto è stato l'ispettorato di Veneto Banca. Da circa una settimana i vertici dell'istituto avevano chiuso il contratto con la North East Service, scelta fatta anche da altri clienti nell'ultimo anno. E, come è normale, avevano chiesto la restituzione delle somme di denaro depositate in giacenza nel caveau della società: circa 8 milioni di euro.

Ogni volta che la banca chiedeva di poter mandare i propri furgoni a ritirare i pacchi di denaro contante, si sentiva rispondere che la somma richiesta al momento non era disponibile perché dislocata in caveau di altre filiali in giro per l'Italia. Gli ispettori di Veneto Banca hanno deciso di andare a verificare se nelle filiali indicate i soldi c'erano oppure no. E, a quanto sembra, non c'erano. Da qui la denuncia che ha fatto scoppiare il caso, con il rapido coinvolgimento di altre banche come il Gruppo Intesa, che reclamerebbe 13 milioni di euro, e il gruppo Poste Italiane che ne avanzerebbe altri 8. Ovvero, una trentina di milioni teoricamente spariti nel nulla. E potrebbe non essere finita qui: la società infatti serviva anche privati impegnati nel commercio, tra cui grandi gruppi di distribuzione.

Secondo i sindacati, Nes avrebbe da qualche tempo dei problemi di liquidità oltre che di parco clienti in costante diminuzione. Decine di dipendenti delle filiali di Padova, Pordenone e Verona sono in cassa integrazione mentre una quarantina sui 96 in servizio a Treviso (su un totale di 580 dipendenti in tutta Italia) è in contratto di solidarietà.
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA

sandropascucci
Messaggi: 12962
Iscritto il: 5 ago 2009, 17:22
condivido lo Statuto e il Manifesto:
zona operativa:: Roma-Lazio-Italia
azioni: articoli, manovalanza di piazza, pagamento quota, volantinaggio in proprio, oratore FdEV, costruzione "cose", scrittura articoli, interventi sul WEB, documentazione burocratica, contatti con altre "entità" (associazioni, enti, strutture..)..
Contatta:

Re: Il PRIMIT, il BIT e la banconota

Messaggioda sandropascucci » 13 nov 2013, 14:54

>
>
Luigi Compiano, l’uomo che rubò 100 milioni di euro a banche, fisco e clienti
Pubblicato il 10 ottobre 2013 10.01 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2013 10.17

Tweet
di Redazione Blitz
TAG: banca, luigi compiano, Silea, treviso, truffa

(Foto LaPresse)
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:
Luigi Compiano, il "metodo" secondo Massimo Schiavon: "Prendi i soldi e portameli in sede"
Silea (Treviso), il "mistero del caveau": spariti 28 milioni di euro di risparmi dei veneti
Emanuela Orlandi. Luigi Gastrini condannato, Fabrizio Peronaci non chiude porta
Va a letto con la suocera, a processo per stupro. Assolto, lei consenziente
Controllo nascite per animali in zoo. Sindaco Marino: giusto che si riproducano?
TREVISO – Yatch, Rolls Royce, Harley Davidson: questi i “regali” per 100 milioni di euro che Luigi Compiano, titolare della Nes, si sarebbe concesso a spese di banche, fisco e clienti. Compiano, titolare della North East Service, azienda di trasporto e custodia valori di Silea, in provincia di Treviso, è indagato con l’accusa di truffa. La Guardia di Finanza ha sequestrato ben 400 auto, una vera e propria collezione tra Ferrari e Aston Martin, 100 moto e 70 barche di lusso, tra yacht e barche a vela. Secondo le accuse Compiano si sarebbe appropriato, tra il 1994 e oggi, di quasi 100 milioni di euro.
Giusi Fasano sul Corriere della Sera spiega:
“Una fortuna messa da parte dal 1994 fino alla settimana scorsa, ipotizzano le carte dell’inchiesta per appropriazione indebita aperta dal procuratore Michele Dalla Costa. Quasi vent’anni di «prelievi» dei quali nessuno si è accorto perché i milioni sottratti a qualcuno venivano coperti con l’equivalente sottratto a qualcun altro”.
Tutto bene per Compino fino a quando due banche hanno chiesto i propri soldi indietro:
“Quelle che hanno fatto scoppiare lo scandalo sono di martedì scorso: Veneto Banca e Intesa San Paolo hanno chiesto di riavere i loro depositi cash (ufficialmente 23 milioni, secondo indiscrezioni circa 40) ma nel caveau non hanno trovato che 29 assegni firmati da Compiano a titolo di garanzia”.
Massimo Schiavon, che alla Nes si occupava di rendiconti e che è finito tra gli indagati, spiega al Corriere della Sera:
“«Lui faceva così. Compiano mi diceva: tu dammi i soldi che io li rimetto in cassa più avanti. E io che dovevo fare?». È proprio lui a rivelare che «il capo» ordinava quegli strani prelievi, dando in cambio la garanzia di assegni firmati da lui stesso, a partire dal 1994″.
Ora la Finanza analizza tutti i conti e i soldi affidati negli ultimi 20 anni a Compiano da banche e supermercati:
“Alcuni investigatori fanno stime di ammanchi che ammonterebbero a 60-70 milioni, ai quali sarebbero da aggiungere 27 milioni di debito con il fisco per l’Iva non versata e 17 milioni di debiti con i fornitori per servizi non pagati. Una cifra enorme che, se verrà confermata a indagini chiuse, sarà difficile recuperare e restituire. Non a caso il procuratore Dalla Costa facendo i primi conti con quello che è riuscito a sequestrare finora dice che «anche volendo mandare all’asta ogni mezzo e immobile, il ricavato non sarebbe sufficiente a coprire il buco già accertato»”.
 - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - - 8< - - -
sandropascucci : primit.it signoraggio.com
INTERNET AIUTA A RIVOLUZIONARE IL MONDO COME
TRATTENERE IL RESPIRO AIUTA A PESARE MENO SULLA BILANCIA


Torna a “Cos'è il PRIMIT e dove cominciare a studiare”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente riproducibili purché sia citata e linkata la fonte (sono infatti rilasciati sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0) Il redattore non e' legalmente responsabile per i pensieri e le affermazioni espresse in questo blog dai visitatori. L'autore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su questo sito avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori et Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".