Privatizziamo il Parlamento Italiano

«Sentirò piacere infinito se da chi pensasse diversamente, e meglio, sarò con Ragioni e con Onestà oppugnato» [Ferdinando Galliani, "della moneta" - 1750]
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Privatizziamo il Parlamento Italiano

Messaggioda sandropascucci » 2 lug 2012, 12:01

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Re: Privatizziamo il Parlamento Italiano

Messaggioda sandropascucci » 2 lug 2012, 13:11

P

R

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M

I

T

[>>]

Privatizziamo il Parlamento Italiano.
[ di sandropascucci, 01.07.2012, http://www.signoraggio.com ]

E’ la nostra [“nostra” del popolo] unica speranza per una sopravvivenza dignitosa. Parlo di “sopravvivenza”, per “vivere” veramente dovremmo avere sovranità monetaria, ma questo è un discorso già noto, no?

##


Viviamo in una società manipolata da una finta democrazia. Non comandiamo noi, che pur costituiamo il “popolino”. Comanda il Dio Denaro. E ovviamente chi lo crea [dal nulla]. Non sono certo io ad averlo scoperto (si parla di Mammona da millenni) ma voglio essere [anche] io a porne fine [come sarebbe “impossibile”? Allora che cazzo leggi a fare? Scioò! Vai a vedere il replay del 4to goal della Spagna].

I nostri governanti politici, al soldo dei banchieri privati internazionali che abbiamo chiamato goliardicamente “IGB” (Il Grasso Bankiere), sono alla continua denuncia di questo o quel problema, da dare in pasto al cervello ammollicciato di noi-der-popolino.

Assistiamo a piangine interminabili tra il politico A e il politico B su quanto sia colpa, rispettivamente, dell’altro se le cose vanno male e stiamo come stiamo.

Mentre A e B litigano, per finta ovviamente perché poi li trovi a Trastevere che escono sottobraccio dalla stessa trattoria, dove non hanno manco pagato)..
Mentre A e B litigano, dicevamo, il Parlamento, di un colore a maggioranza di tinta A o tinta B, a seconda del momento storico o influenza astrale, emana, emette, secerne “Leggi”.

Leggi che, ad esempio, vanno a privatizzare una struttura statale, ergo: un pezzo di proprietà del popolino.

Tutto viene privatizzato, no? E parliamo di beni di pubblica utilità, di pubblico uso, pubblica necessità. Come acqua, energia (luce, gas, ecc..), mezzi di trasporto, strutture di comunicazioni informatiche o stradali, sanità, scuola e, ovviamente, LA MONETA (vedi articoli sullo male de lo monno noto come: “signoraggio”).

Tutto viene svenduto alle teste di ponte di IGB: le corporations.

Vediamo, invece, quali sarebbero i vantaggi di una inversione di tendenza:

tutto resta pubblico e il Parlamento lo rendiamo privato.


Prima un esempio del perché la privatizzazione è una puttanata.

Per fare una autostrada che attraversa un Paese [Nazione] occorre un certo sforzo materiale e anche sociale. Quindi si mette in atto un forte impegno economico e anche psicologico di massa per ottenere un certo risultato, che è, abbiamo detto nell’esempio proposto – la costruzione di una rete autostradale complessa come quella italiana.

Una intera Nazione affronta uno sforzo enorme ed ottiene, quindi, un risultato. Questo risultato verrà poi, anni dopo averlo conseguito, REGALATO a dei privati.

Perché “regalato”? Pensateci..

Se io ho un computer usato o un appartamento ho diritto di venderlo?
Sì, è un mio bene personale e ne dispongono liberamente, in toto.

Già qui il primo crimine: chi comanda al momento decisionale, ovvero il governucolo che resterà in sella i pochi anni necessari, se non pochi mesi, per eseguire la lista della spesa decisa dai banchieri internazionali, compie una azione ILLEGITTIMA, mettendo le mani su beni comuni AL DI SOPRA delle sue competenze.

Ancora: a quanto venderò un computer usato o un appartamento? Ad una cifra tale che mi consentirà l’acquisto di un nuovo PC o di un nuovo appartamento. Per lo meno una cifra congrua tale che mi consentirà, per lo meno, una forte partecipazione al nuovo acquisto, no?

Diversamente da questo vorrebbe dire che:
1. sto svendendo il PC o l’appartamento per le oscure ragioni X, poiché la cifra in ingresso non potrà mai coprire il nuovo acquisto del PC (o dell’appartamento);
2. sto letteralmente regalando il VALORE REALE del mio PC usato [ma ancora efficiente] o l’appartamento perché non ho intenzione o possibilità di dotarmi di un nuovo PC o di un nuovo appartamento similari.

In effetti.. quanto sono costate le Autostrade? Tanto, mettiamo un generico “100”.
E’ possibile RICOSTRUIRE una rete nazionale autostradale simile? NO.
Perché? Fisicamente difficilissimo (proprio dal punto di vista del percorso, della geografia ecc..) ed economicamente inarrivabile, oggi. Dal punto di vista logico, poi, ci sarebbe l’imbarazzante domanda: perché te le sei vendute se ne avevi ancora bisogno (bisogno tale da RICOSTRUIRLE)??

Allora perché venderle? E perché a quella cifra RIDICOLA? Ridicola perché, qualunque essa sia (è facilmente reperibile sulla Rete) NON E’ TALE DA COPRIRE IL VALORE REALE DELL’OPERA.

Perché? Semplice: E’ INQUANTIFICABILE. Proprio così:

Un bene pubblico E’ INQUANTIFICABILE, IN SOLDONI.

E’ come un cuore artificiale per una persona che se ne è dotata a causa di malfunzionamento di quello “originale”. Mettiamo che tra spese mediche e materiale sia costato 500 mila euro. E’ tanto ma è una cifra raggiungibile (in qualche modo – sì ma quale, si chiederanno i Lettori precari!).

Potrebbe ri-venderlo? Tu, caro Lettore, te lo rivenderesti? Se ti offrissero 900 mila euro? No, non c’è modo di averne un altro (vedi il caso della costruzione di “altre” corsie da insinuare tra gli Appennini per una seconda ipotetica Autostrada).

Ti sto chiedendo se ti priveresti, per soldi – in fondo soldi è costato, no? – dell’unico cuore sul quale sei riuscito a mettere le mani, ovvero mettertelo nel petto e vederlo funzionare per tanti anni.

Rinunceresti alla proprietà e usufruiresti dello stesso “macchinario” ma in affitto, da pagare di volta in volta, in cui l’efficienza è demandata a un privato, che ogni mese ALZA la tariffa dell’utilizzo del SUO cuore artificiale – che era il TUO ma che lui, come per magia, gestisce meglio?

Lo rivenderesti? Perché dovresti farlo? Perderesti controllo, autonomia, sicurezza.

Ammesso che il prezzo offerto o reperibile sul mercato da tale “privatizzazione” fosse MAGGIORE e che, quindi, tu fossi portato a valutare seriamente il surplus (plusvalenza) proveniente da tale compravendita.. lo faresti?

Forse.. io no, ad esempio. Ma tagliamo la testa al toro: se ti offrissero solo 200 mila euro? Sarebbe da matti, no?

Ebbene il caso delle autostrade è stato così: una operazioni da matti.

Sono state vendute per una cifra minore, molto minore, di quanto speso per realizzarle e sono un’opera non duplicabile (quindi UNICA). Eppure non sono più pubbliche. Sono di un gruppo privato.

Questo discorso è TOTALMENTE ADATTABILE a qualsiasi opera pubblica e alla sua privatizzazione, ossia SVENDITA/REGALIO. Acqua, spiagge, Colosseo, Alitalia.. TUTTO.

I politici hanno svenduto parti della nostra Nazione perché corrotti dai banchieri.


I politici sono, quindi, degli incapaci nel gestire opere pubbliche. Allarghiamo il discorso:

I politici sono incapaci di gestire tutto ciò che è Pubblico.

Il politico la riconosce apertamente questa sua deficienza.
Altrimenti perché tenderebbe, quale che sia il colore della sua casacca, a privatizzare ogni bene pubblico?
Il politico vuole privatizzare proprio perché sa che il PRIVATO è migliore del PUBBLICO.

E' lui stesso che ci sta dicendo:
EHI RAGAZZI!! SONO UN UBRIACONE! TOGLIETEMI QUESTO VOLANTE DALLE MANI!

Allora OK! Ci piace. Hai ragione: F A M O L O ! Ma facciamolo per bene, eh!

Se “privatizzare è migliorare” allora privatizziamo ciò che è veramente da privatizzare, ovvero miglioriamo ciò che deve essere migliore: il PARLAMENTO ITALIANO.

Partendo dalla scelta del “Premier”, ad esempio.

A proposito di esempi: un altro esempio prima di chiudere e trarre le somme.

In radio si sente, 24/24h, che “occorre salvare l’Europa”. Va bene, ècchime!!
Sia mai mi tiri indietro contro un pericolo comune!

Ma scusate la banalità della domanda: “Salvare l’Europa.. da chi?”

No, perché qui i casi sono due: o c’è una invasione aliena o l’Europa se la stanno mangiando i banchieri/finanzieri/politici/corrotti.

O si tratta di una forza indipendente da noi e dotata di volontà propria, ferrea, libera e incondizionata, come può essere uno sciame di alieni con tre occhi che scendono sulla povera verginella Europa e la distruggono senza pietà..
Oppure i mali dell’Europa sono causati da qualcosa di LOCALE, INDIGENO, AUTOCTONO. Come il popolo europeo?
Ma se fosse il popolo il male come potresti anche solo pensare di salvare l’Europa dagli europei?
Forse il male sono gli affaristi, i finanzieri, i corrotti e i gestori stessi, quindi, di questa Europa tanto in pericolo?

Nel primo caso occorre immediatamente sollevare dagli attuali incarichi tutti i politici nostrani.
Perché? Perché è giusto! Non è umano lasciare un politico alle prese con uno sciame alieno, cazzo!

Io ho votato un tal Mario Rossi come amministratore del mio condominio. Il suo mandato è chiaro, nero su bianco. C’è un verbale, delle firme. Della “buona fede”. So che lui dovrà “combattere” contro l’impresa delle pulizie affinché questa operi a regola d’arte nel pulire l’androne del palazzo e la tromba delle scale. So che contatterà un elettricista nel caso si fulminasse una lampadina nella plafoniera del ballatoio. Al più, ogni 10 anni, raccoglierà dei preventivi per il rifacimento della facciata, al più! Manco deciderà nulla, da solo, ma solo raccoglierà dei pezzi di carta e li sottoporrà al vero potere: noi condomini. Perché? Perché sono opere STRAORDINARIE.

Io MAI E POI MAI lascerei il capo condomino alle prese con una orda aliena che cerca di invadere il palazzo!
Non sarebbe giusto per lui, in primis. NON E’ IL PERSONAGGO ADEGUATO.

Ve lo vedete un Casini, un D’Alema, un Bertinotti, un Bersani alle prese con una vespa di 5 metri che divora la Danimarca e piscia acido nella Manica?
Difendere l’Europa va bene ma con i mezzi e gli uomini ADATTI.

Quindi nel caso di invasione aliena i politici italiani ma anche europei in generale NON POSSONO FARCELA. Via, a casa. Chiamiamo altri.

Non sono un super esperto ma fortunatamente non credo ci siano sciami di vespe divoratrici di mondi in giro.. quindi rimane l’altro caso.

L’Europa è vittima di chi può farne sua vittima. E di certo non siamo noi [popoli] europei.


Salvare l’Europa dai banchieri si può.

Vediamo come: il popolo europeo deve SOLLEVARSI [dal suo stato di torpore] E CACCIARE “i mercanti dal tempio”.
Questa frase piacerà a tutti i rivoluzionari de noandri, di cui ne è pregna la Rete, e farà sbavare tutti i religiosi-volemose-bene,
che però, come i primi, sono col culo sul divano a gestire la loro paginettina-ina-ina nella stessa Rete di cui sopra.

Perché è così: vanno le frasi ad effetto.

Quelle che SPAKKANO, alla HULK!

Nella realtà, poi, nessuno muoverà un dito per LASCIARE a casa le sue PSICHIATRICHE credenze su DIO, gli alieni, le scie chimiche, il Gruppo Bilderberg, gli israeliti, il terremoto dell’Aquila partito da Roma alle 3:32 in modo che si verificasse alle 3:33 (o era il contrario? Partito da L’Aquila alle 3:32 così che arrivasse al Vaticano alle 3:33 che non è 666 il numero della bestia ma è sempre una mezza bestia, no? Pensate che scherzi? Prendete queste cifre, usate Google e ridetene tutti), la dieta vegana (perché la carne rende aggressivi e me l’ha detto uno vegano al 101% con queste parole: “sei un bastardo mangia cadaveri! Vergognati! Fosse per me..” con una colatina di bava [100% vegetable] all’angolo della bocca).

Tutti convinti, me compreso, che la propria Causa sia quella giusta.

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Quindi non se ne uscirà. Mai.

Ma concludiamo il discorso sulla logica della privatizzazione del Parlamento.

Chi non vorrebbe, come autista, un tipo come Schumacher? Chi non vorrebbe l’uomo giusto al posto giusto?
Che operi in sicurezza, con esperienza, professionalità, COMPETENZA?

Allora PRIVATIZZIAMO il Parlamento Italiano (e tutti i parlamenti europei) e COMPRIAMO, ad esempio, il miglior Premier presente sul mercato, no?

Ad esempio.. perché tenersi per 20 anni uno come Berlusconi quando c’era la Merkel in giro? No, dai, sul serio.. che c’entra la democrazia!? Tanto se fai un sondaggio i voti presi da Berlusconi, all’epoca, non saltano fuori da dove sono venuti. A chiunque chiedi: “ah, io no!”. E poi c’è il discorso del voto al partito o alla lista di nomi già decisi ecc..

Insomma che il voto sia una stronzata è accertato e accettato da tutti ormai, non fare l’ingenuotto.

Immagina, invece, ci sia bisogno, che so.. di un Presidente del Senato. Si va sul mercato e si ASSUME, direttamente, il migliore disponibile. Pensate ai vantaggi. Non parliamo di nazionalità e di patriottismo, per favore! Un minimo di coerenza! Tifavamo Ferrari che aveva il responsabile francese, il pilota tedesco e lo stratega tedesco, per non parlare dei progettisti e di altre alte sfere!
Tifiamo squadre di calcio che sono al 50% con nomi impronunciabili. Come? Son giochi? Ma dove vivi? Allora parliamo di cose serie? La Banca d’Italia è PRIVATA e in mano a banche private che hanno PARTECIPAZIONI tedesche, inglesi, francesi, olandesi ecc..

Dai.. Pensa, piuttosto – caro Lettore – ai vantaggi di avere una come la Merkel stipendiata da noi e quindi ai nostri servigi e lasciare sul “mercato” un Casini, un Buttiglione, un Bossi Junior a gestire la Germania!

Altro che spread! Altro che atomica! Quelli il muro se lo rifacevano, sì, per RINCHIUDERE questo genere di “professionisti” che je lasciavamo in giro!

Privatizzare il lavoro dei politicanti è un obbligo morale. Tanto sono già pagati, no? Che diano un senso ai veri datori di lavoro. Si commissionerebbe loro un incarico e si pagherebbe a lavoro eseguito: ministro dei trasporti = 50 mila euro al mese x 3 anni. Pagamento alla consegna, ossia a lavoro FINITO e FUNZIONANTE, ovvero a cose fatte, terminate e fruibili.

Come dal dentista. Non andiamo forse dal dentista privato, quando possiamo permettercelo? Perché? Perché è più bravo. Oggi il mondo della politica è come il mondo della Mutua. Ci si va perché non c’è alternativa praticabile. Appena possibile.. sfiuuuu! Via! Verso il vero professionista!

Ecco il vero senso delle PRIVATIZZAZIONI.
Altro che cedere le spiagge per 99 anni agli inglesi!
Prendiamoci per 99 anni la Thatcher!!
Invece ci siamo tenuti 50 anni Andreotti.

Furbi, eh?!

In fondo IGB stesso non è sceso in prima persona in campo quando ha visto che ‘sti burattini di politici rischiavano di far girare la barca?
Perché non scordiamo che la zecca muore se il cane cade in un pozzo.

Che ha fatto, allora, IGB? Si è incarnato, si è fatto uomo ed è sceso tra noi sotto le spoglie di Mario Monti.
La mattina banchiere internazionale, il pomeriggio senatore a vita e alla sera Premier.

E ora daje de leggi a go-gò pro-BCE. Ufficializzare la creazione di moneta dal nulla, ma solo per i bambini di buona volontà, ovvero “per chi ha fatto i compiti a casa”.
Quali sono i compiti? Privatizzazioni, tasse, tagli, austerità.

Ecco la VITTORIA ITALIANA. Ma-de-ché?! Vittoria di IGB, semmai.

100 a zero per IGB. Più tribuna d’onore. E in radio gran intortamento mediatico sfruttando PNL da 4 soldi con i nomi “Mario”: Monti, Draghi, Balotelli**..
**La sorella lavora per Il Sole 24 Ore. Certo che i complotti te li tirano dietro oggi tanto al kilo!

E gli ascoltatori non capivano più un cazzo tra partite, successi, tasse, quarti di finale, tiro, palo, Germania, semifinali, Monti, traversa, finale, Merkel, Spagna, spread, tiro, rating, gooooooal!!

‘intuuuuuuuuuuuuuuuuuuuculu!
Diceva quello.

Ma studiare il signoraggio, no?


*il presente articolo rispecchia idee personali dell'autore e non necessariamente la posizione del PRIMIT riguardo l'argomento trattato

[^]

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Re: Privatizziamo il Parlamento Italiano

Messaggioda enricogrosso » 27 lug 2012, 21:54

Interessante spunto di riflessione non c'è che dire.
Se non fosse che bisogna continuare a far credere alla gente di essere in una democrazia, che ti permette (tramite il voto...ah ah ah) di scegliere il parlamentare di fiducia, credo che il Parlamento sarebbe già stato privatizzato.
“Il mondo non ricompensa onestà e indipendenza,bensì obbedienza e servilismo”
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