i diktat del grill0

..c'entra di brutto. Convinciti.
sandropascucci
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i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 26 feb 2013, 19:40

#1
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POLITICA
Grillo candida Dario Fo al Quirinale: «Una mente aperta, che ha capito il senso del Movimento»
26/02/2013, 16:58 A CURA DI GIOVANNI GAETA 0 COMMENTI STAMPA

GENOVA, 26 FEBBRAIO 2013 - Uno dei prima ad esultare per il grande successo alle elezioni del Movimento Cinque è stato Dario Fo, per il quale il largo consenso ricevuto testimonia «una straordinaria vittoria dei giovani». Il premio nobel, inoltre, aveva già fatto sentire la sua voce sul palco di Milano, una delle ultime e più prestigiose tappe dello Tsunami Tour: «Mi sembra di esser tornato indietro di molti anni, alla fine della guerra mondiale quando c'era tanta gente piena di gioia e con la speranza di cambiare. Tutti vogliono sapere che cosa è questa cosa straordinaria, non mollate per favore!» aveva incitato il drammaturgo e attore di teatro.


Il rispetto che lega Fo a Grillo è ricambiato in toto dallo stesso leader del M5S, il quale, interrogato sul possibile successore di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica, ha “candidato” proprio il drammaturgo: «Chi mi piacerebbe al Quirinale? Io direi Dario Fo: è un premio Nobel, è una mente aperta, ha una lucidità fantastica. Ha capito il senso del Movimento, ha voluto parlare con loro» è la dichiarazione riportata dal Corriere della Sera fatta da Grillo davanti la sua casa di Sant’Ilario, a Genova.

Foto: tempi.it )

Giovanni Gaeta
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda ivanopino » 26 feb 2013, 21:28

D'altronde anche l'attore Ronald Reagan ha fatto due legislature da presidente degli U.S.A....scusate ma vado a vomitare un attimo
Ivano Pino

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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 27 feb 2013, 16:44

perché swarzy no?
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda ivanopino » 27 feb 2013, 19:29

Parli del governatore Schwarzy? ma adesso torna alla grandissima sugli schermi per sterminare centinaia di suoi consimili a film...e c'è già in cantiere terminator 5 :o
Ivano Pino

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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 27 feb 2013, 21:43

imperdibile
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 28 feb 2013, 9:41

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SVOLTA

I grillini in parlamento terrorizzano la Casta
A Montecitorio stop agli ascensori riservati. Niente più scorciatoie per le file. E buvette pronta al restyling.

Il parlamento si accinge a fare i conti con il terremoto scatenato dall'ingresso nei palazzi dell'esercito dei grillini.
È la Casta a temere più di tutti l'onda d'urto provcocata dai 163 neoeletti del Movimento 5 stelle, 108 alla Camera, 54 a Palazzo Madama, più uno proveniente dall'estero.

VIA LE TARGHETTE. A Montecitorio sono state già staccate dagli ascensori tutte le targhette con su scritto «riservato agli onorevoli parlamentari» ed è stata rimossa quella che nell'ufficio postale garantiva la precedenza ai deputati in caso di fila.

Anche la buvette sarebbe al centro di un vero e proprio progetto di restyling: si mormora che possano essere fatte fuori le scaffalature che ora mettono in bella mostra scatole di cioccolatini, fiori e qualche scultura.
SAUNE A RISCHIO CHIUSURA. Rischiano di restare definitivamente chiusi i celebri 'bagni', locali con sauna e cyclette, già dismessi un paio di mesi fa in seguito a un filmato-denuncia di un parlamentare che ne rendeva pubblica l'esistenza.

C'è curiosità, poi, intorno alla disposizione dei nuovi spazi da destinare agli uffici del Movimento 5 stelle.

È probabile che il nuovo gruppo possa, alla fine, insediarsi nei locali che ospitavano l'Italia dei valori, rimasta fuori dal parlamento.

AL CENTRO DELL'EMICICLO. Per quanto riguarda il loro posto in Aula, si starebbe pensando di collocarli nello spicchio centrale dell'emiciclo, ma questo lo si deciderà con certezza soltanto una volta eletti i questori. La scelta di come occupare gli scranni è, infatti, compito loro, d'intesa con l'ufficio di presidenza.

TIMORE PER LA PRESIDENZA DEL COPASIR. La vera preoccupazione del Partito democratico e del Popolo della libertà riguarda, tuttavia, la presidenza degli organismi cosiddetti di garanzia, (cioè le giunte per le Autorizzazioni e delle Elezioni alla Camera; quella delle Elezioni/Immunità al Senato; la Vigilanza Rai; il Copasir) che, per prassi o per legge, dal 1996, è stata affidata all'opposizione.

Quello per cui si teme di più è il Copasir, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell'organismo parlamentare siede per legge (e non più solo per prassi) un rappresentante dell'opposizione. E l'idea di affidare al M5S il controllo dei 'segreti' della Repubblica non sembra far dormire sogni tranquilli ai più.
Mercoledì, 27 Febbraio 2013


PORCA PUPAZZA CHE RIVOLUZIONE!!
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 28 feb 2013, 10:09

rispetto a questo viewtopic.php?p=40811#p40811 grill0 ha un asso nella manica:
farà il cazzo che vuole!!

tanto, con quattro risate o uno sguardo [finto]serio metterà in riga chi, tra quei due votanti del link, sarà deluso della "sua" scelta (ovvero la scelta pro-bank).

con un "ragazzi.. dai.. ora è il momento di.. - [E QUI DIRA' LA SUA DECISIONE]" e quando uno dei due starà sul punto di fare piangina lui paternalmente se lo accattiverà con una battuta, una mano sulla spalla o, non è escluso, una minaccia.

e il bello è che il bastonato farà buon viso a cattivo gioco, fingendo di essere d'accordo e ricavandosi uno spazietto di vittoria, un contentino..
..ma il seme della discordia è ormai piantato. e alla prima occasione: CRACK!
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 28 feb 2013, 22:47

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“Codice di comportamento” per eletti M5S: divieto di alleanze e talk show
La comunicazione rimane saldamente nelle mani del leader 5Stelle. Deputati e senatori inoltre "potranno per palesi violazioni" delle regole "proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza". Limite di 5mila euro lordi per chi siede in Parlamento
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 28 febbraio 2013
Commenti (3)
“Codice di comportamento” per eletti M5S: divieto di alleanze e talk show

Più informazioni su: Beppe Grillo, Camera dei deputati, Movimento 5 Stelle, Senato, Talk Show, TV.
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Dovranno rifiutare l’appellativo di “onorevole”, percepire un’indennità di 5mila euro lordi mensili e “non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi”. E ancora obbligo di dimissioni in caso di condanna ed espulsioni decise dal basso. Sono queste alcune delle regole scritte nel “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento” che Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog. 18 norme dalla trasparenza alle relazioni coi cittadini e che includono anche il divieto di “partecipazione ai talk show televisivi”. E la comunicazione rimane saldamente nelle mani del leader 5 Stelle.

Grillo chiede agli eletti di “operare per la massima attuazione del Programma del M5S attraverso proposte di legge e in ogni altra modalità possibile in virtù del loro ruolo”. Inoltre stabilisce la “rotazione trimestrale capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato“. Chi supporta l’attività dei parlamentari non potrà ricevere più di 5mila euro lordi al mese e gli eletti, che devono rispettare lo stesso limite, dovranno restituire “il residuo allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)”. I parlamentari “avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo”. Deputati e senatori inoltre “potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza”.

Il capitolo dedicato alla comunicazione, invece, ribadisce che questo aspetto rimane fortemente accentrato nelle mani di Grillo. Infatti, si legge, “il Regolamento della Camera dei Deputati e del Senato prevede che a ciascun gruppo parlamentare vengano assegnati dall’Ufficio di Presidenza contributi da destinarsi agli scopi istituzionali riferiti all’attività parlamentare, nonché alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili”. La costituzione di due “gruppi di comunicazione”, uno per la Camera e uno per il Senato – prosegue -, sarà definita da Beppe Grillo in termini di organizzazione, strumenti e di scelta dei membri, al duplice fine di garantire una gestione professionale e coordinata di detta attività di comunicazione, nonchè di evitare una dispersione delle risorse per ciò disponibili”. Inoltre, “ogni gruppo avrà un coordinatore con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S e con il blog di Beppe Grillo. La concreta destinazione delle risorse del gruppo parlamentare ad una struttura di comunicazione a supporto delle attività di Camera e Senato su designazione di Beppe Grillo deve costituire oggetto di specifica previsione nello Statuto di cui lo stesso gruppo parlamentare dovrà dotarsi per il suo funzionamento”. Il documento spiega quindi che è “necessaria l’assunzione di un esplicito e specifico impegno in tal senso da parte di ciascun singolo candidato del M5S al Parlamento prima delle votazioni per le liste elettorali con l’adesione formale a questo documento”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02 ... ow/516572/
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 1 mar 2013, 10:50

#2
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Grillo a Pd e Pdl: "Stabilità? Con governo M5S".
Dice "grazie" a Napolitano. Che apprezza
Botta e risposta tra il leader dei Cinque Stelle e il segretario democratico dopo la proposta di un esecutivo guidato dal Movimento. Polemiche contro la petizione per la collaborazione tra i due partiti: "Opera di un'infiltrata"

TUTTO SU Elezioni politiche 2013
ROMA - "Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo governo M5S". Con un tweet Beppe Grillo rilancia di nuovo la discussione su come uscire dallo stallo post-elettorale.

fonte: repubblica.it
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 1 mar 2013, 17:48

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CASALEGGIO, M5S NON APPOGGERA' ALCUN GOVERNO - Gianroberto Casaleggio, braccio destro di Grillo e con lui cofondatore del M5S, esclude categoricamente che il MoVimento 5 Stelle possa in qualsiasi forma giocare un ruolo nella formazione del prossimo governo. E lo fa in una conversazione con il quotidiano inglese The Guardian confermando comunque che il comportamento dello schieramento di Grillo sarà quello che lo vedrà votare in Parlamento provvedimenti che rispecchiano il proprio programma. "Se verrà messo insieme un governo, formato da altri partiti - spiega infatti Casaleggio - il Movimento 5 Stelle darà il proprio voto a tutto ciò che costituisce parte integrante del proprio programma" Casaleggio critica poi gli osservatori che hanno sbagliato Ha considerare il voto per l'M5S come un voto di reazione alla crisi economica e alle politiche di austerità imposte dalla Germania. E anche se la crisi ha accelerato il successo del MoVimento, questo - secondo Casaleggio - è stato essenzialmente il prodotto di internet che ha favorito la democrazia diretta. "Quello che è successo in Italia - si legge nell'intervista - è solo l'inizio di un maggior cambio radicale" che "toccherà anche tutte le altre democrazie". Preconizzando per il futuro una sicura crescita ulteriore del consenso attorno al MoVimento, Casaleggio conclude con l'auspicio e la speranza che un giorno il M5S governerà l'Italia

fonte:ansa
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 3 mar 2013, 21:15

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M5S, un eletto: “Casaleggio ne sa più di noi. Non possiamo riportare tutto
Arrivano in un albergo a due passi da San Giovanni in Laterano. Un neoparlamentare siciliano spiega che della comunicazione esterna si occuperà solo il "guru" e cofondatore del Movimento. E aggiunge che non è possibile rendere noto tutto ciò che fanno o dicono. Una neosenatrice: "Dobbiamo dire qualcosa a milioni di persone"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 3 marzo 2013
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M5S, un eletto: “Casaleggio ne sa più di noi. Non possiamo riportare tutto”



La comunicazione esterna del Movimento 5 Stelle? ”Casaleggio ne sa più di noi, ha fatto un impero, parliamone domani con lui”. Un neoparlamentare siciliano risponde così a margine dell’incontro a porte chiuse che si è tenuto all’hotel St. John di Roma, al quale le agenzie di stampa sono riuscite a partecipare. Poi ha aggiunto: “Non tutto quello che diciamo o facciamo lo possiamo riportare all’esterno”. L’obiettivo del meeting di oggi era di organizzare la comunicazione interna del gruppo. E solo lunedì 4 marzo, presenti Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, si discuterà della comunicazione esterna e della linea. ’La linea comunicativa ce la dirà domani Beppe, ma i giornalisti intanto prendeteli per il culo” è l’invito che rivolge uno degli eletti ai colleghi. “Prendeteli per il culo come ho fatto io entrando – aggiunge il neo deputato – divertitevi, tanto la nostra notorietà durerà 15 giorni. “I parlamentari normali non se li fila nessuno. Non sono come i ministri. Scilipoti, ad esempio – conclude – tutti lo conoscevano solo perché ha tradito”.

Quello di oggi è stato un incontro dove si è votato a maggioranza per la creazione di un ‘Google group’, di un forum organizzativo per la logistica e per un calendario di incontri fisici tra gli eletti una volta a settimana. Specificano di non avere preso “decisioni per il Paese” e un altro commenta: “Tra 10 giorni saremo dentro il grande fratello. Vivremo 5 anni tutti insieme, nasceranno amori e odi”. Seduti tutti in circolo in una saletta gli oltre 100 presenti del Movimento 5 Stelle, tra eletti e militanti, hanno discusso per lo più di comunicazione interna. La riunione, organizzata e moderata da due esponenti del movimento del Lazio, prevedeva interventi di tre minuti: ciascuno si presentava con un nome, regione di elezione e camera di appartenenza. Al termine della riunione, dai toni informali, gli eletti hanno votato a favore della creazione di una mailing list di Google di servizio per gli appuntamenti, con un sistema di ‘alert’ sui calendari dei cellulari. “Chi ha lacune prenda ripetizione dagli altri”, ha detto Roberta Lombardi, del M5s di Roma. Google Group è stato preferito alla gestione della mailing list sul server indipendente. Inoltre si è votato a favore della creazione di un forum organizzativo per la logistica, a partire dalla gestione dei curriculum vitae degli assistenti parlamentari e degli affitti a Roma. Sempre a maggioranza si è votato per l’organizzazione di incontri fisici di tutti i parlamentari eletti una volta a settimana.

Mario Giarrusso, eletto al Senato in Sicilia, puntualizza: “Siamo parlamentari pagati per lavorare in assemblea e saremo a Roma dal martedì al venerdì”. C’è anche qualche voce fuori dal coro: “Dobbiamo dire qualcosa ai milioni di persone che ci hanno portato qui. La gente vuole sapere che intenzioni abbiamo” dice Paola Taverna, eletta nel Lazio al Senato per il M5S, nel corso dell’incontro a Roma. “Tutti mi chiedono che fate. A me la chiusura non piace: da una parte siamo un modello di apertura e poi chiudiamo a tutti – dice ai colleghi – non perdiamo le persone che ci hanno portato qui. E’ la gente che deve fare politica e noi dobbiamo essere dei portavoce, oppure moriamo in tre mesi”. C’è chi invece vuole proteggere il Movimento: “Attenti a chi si avvicina ora per fare l’attivista. Ora sta entrando di tutto e le persone vanno canalizzate” ha detto un esponente. C’è anche tempo di scherzare. “Vincenzo non c’e'? Si e’ iscritto al Pd…”. Una risata ha accolto la battuta fatta da qualcuno in sala durante l’incontro degli eletti del Movimento 5 Stelle. Il moderatore aveva chiamato a parlare Vincenzo, che si era prenotato ma non ha risposto. A quel punto qualcuno ha scherzato facendo riferimento al rischio che qualcuno degli eletti possa passare al Partito Democratico.

Gli interventi sono durati tre minuti ciascuno. C’è euforia e allegria tra i neoeletti ma anche ‘muso lungo’, stanco per la pressione dei giornalisti, un parlamentare ricorda: “Lavorare al Sulcis è peggio, quindi niente facce scure ma siate positivi”. I neoeletti studiano modalità per comunicare tra loro e con i cittadini. Bandiscono gli sms “perché costano troppo”. Un eletto all’Ars in Sicilia mette in guardia: “Noi siamo partiti con le discussioni online, poi siamo passate ai forum, alle mailing list e alla fine agli incontri sotto casa”. C’è chi invita ad usare Facebook per dialogare con i cittadini, chi mette in guardia dai rischi del social network. “Siamo qui da un’ora e non abbiamo concluso nulla – sbotta un neoeletto – non è che ogni settimana facciamo così?”. Poco dopo tocca a tal Vincenzo prendere la parola, tra gli iscritti a parlare.

Pensare che le strategie del Paese passino da un albergo a due passi da San Giovanni in Laterano, nella Capitale, è piuttosto azzardato. I neo parlamentari del Movimento 5 Stelle arrivano alla spicciolata, sorridono, ripetono ai giornalisti quello che già avevano detto: “Nessun accordo con nessuno, siamo qui per conoscerci”.

In effetti si annusano a distanza, si conoscono tutti via meet up, ma si sono incrociati poche volte. Soprattutto erano discussioni online o riunioni regionali, ora è tutto pronto per le presentazioni. Si mescolano ai turisti, ma soprattutto devono fare gli esercizi per evitare la stampa: ognuno che entra viene circondato da telecamere, sommerso di domande più o meno sensate, fotografati e scannerizzati. “Sì, ce l’aspettavamo”, dicono, “doveva essere un incontro segreto, ce l’abbiamo fatta fino all’ultimo, poi i giornalisti fanno il loro mestiere e hanno scoperto che eravamo qui. Ma non c’è proprio niente da nascondere, se non che è il primo incontro ufficiale. Parleremo del risultato delle elezioni, della situazione politica, ma il nostro programma, il codice di comportamento, i nostri principi, restano quelli che abbiamo ripetuto in questi mesi. Alleanze? Ma quali alleanze”.

La prima ad arrivare è Marta Grande, 25 anni, eletta per la circoscrizione Lazio, il nome più chiacchierato per una eventuale presidenza della Camera, ma che da giorni centellina le dichiarazioni alla stampa. Volto pulito, solo un filo di trucco, non si lascia incastrare dalle domande e si siede nel fondo della sala ad aspettare di fare gli onori di casa con i parlamentari che arrivano da tutta Italia. Davide Bono, consigliere regionale accompagna il gruppo del Piemonte: “Ma li avete visti?, – sussurra agli altri, – titolano tutti che si prepara il “conclave” di Beppe Grillo”. Poi una risata, ma la tensione è alle stelle. Si aprono i lavori e nessuno sa bene di cosa si parlerà, solo cominceranno gli accordi, bisognerà mettersi al lavoro e non farsi trovare impreparati. Nel giro di poche ore arrivano Riccardo Fraccaro dal Trentino Alto Adige, Alfonso Bonafede dalla Toscana e Dalila Nesci dalla Calabria. Poi a decine, sorridono timorosi, jeans e maglietta, qualcuno azzarda una camicia. Hanno zaini con le spillette del Movimento e sciarpe colorate. La domanda è sempre la stessa: “Perché non rispondete alle domande? I cittadini vogliono conosocervi”. E una risposta: “Ci sarà tempo, almeno cinque anni”. Quindi il governo durerà molto? “No, aspettate. Ne parleremo oggi”.

di Martina Castigliani ed Emiliano Liuzzi

fonte: il fatto quotidiano
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 3 mar 2013, 21:17

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M5S, un eletto: “Casaleggio ne sa più di noi. Non possiamo riportare tutto
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La comunicazione esterna del Movimento 5 Stelle? ”Casaleggio ne sa più di noi, ha fatto un impero, parliamone domani con lui”. Un neoparlamentare siciliano risponde così a margine dell’incontro a porte chiuse che si è tenuto all’hotel St. John di Roma, al quale le agenzie di stampa sono riuscite a partecipare. Poi ha aggiunto: “Non tutto quello che diciamo o facciamo lo possiamo riportare all’esterno”. L’obiettivo del meeting di oggi era di organizzare la comunicazione interna del gruppo. E solo lunedì 4 marzo, presenti Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, si discuterà della comunicazione esterna e della linea. ’La linea comunicativa ce la dirà domani Beppe, ma i giornalisti intanto prendeteli per il culo” è l’invito che rivolge uno degli eletti ai colleghi. “Prendeteli per il culo come ho fatto io entrando – aggiunge il neo deputato – divertitevi, tanto la nostra notorietà durerà 15 giorni. “I parlamentari normali non se li fila nessuno. Non sono come i ministri. Scilipoti, ad esempio – conclude – tutti lo conoscevano solo perché ha tradito”.

Quello di oggi è stato un incontro dove si è votato a maggioranza per la creazione di un ‘Google group’, di un forum organizzativo per la logistica e per un calendario di incontri fisici tra gli eletti una volta a settimana. Specificano di non avere preso “decisioni per il Paese” e un altro commenta: “Tra 10 giorni saremo dentro il grande fratello. Vivremo 5 anni tutti insieme, nasceranno amori e odi”. Seduti tutti in circolo in una saletta gli oltre 100 presenti del Movimento 5 Stelle, tra eletti e militanti, hanno discusso per lo più di comunicazione interna. La riunione, organizzata e moderata da due esponenti del movimento del Lazio, prevedeva interventi di tre minuti: ciascuno si presentava con un nome, regione di elezione e camera di appartenenza. Al termine della riunione, dai toni informali, gli eletti hanno votato a favore della creazione di una mailing list di Google di servizio per gli appuntamenti, con un sistema di ‘alert’ sui calendari dei cellulari. “Chi ha lacune prenda ripetizione dagli altri”, ha detto Roberta Lombardi, del M5s di Roma. Google Group è stato preferito alla gestione della mailing list sul server indipendente. Inoltre si è votato a favore della creazione di un forum organizzativo per la logistica, a partire dalla gestione dei curriculum vitae degli assistenti parlamentari e degli affitti a Roma. Sempre a maggioranza si è votato per l’organizzazione di incontri fisici di tutti i parlamentari eletti una volta a settimana.

Mario Giarrusso, eletto al Senato in Sicilia, puntualizza: “Siamo parlamentari pagati per lavorare in assemblea e saremo a Roma dal martedì al venerdì”. C’è anche qualche voce fuori dal coro: “Dobbiamo dire qualcosa ai milioni di persone che ci hanno portato qui. La gente vuole sapere che intenzioni abbiamo” dice Paola Taverna, eletta nel Lazio al Senato per il M5S, nel corso dell’incontro a Roma. “Tutti mi chiedono che fate. A me la chiusura non piace: da una parte siamo un modello di apertura e poi chiudiamo a tutti – dice ai colleghi – non perdiamo le persone che ci hanno portato qui. E’ la gente che deve fare politica e noi dobbiamo essere dei portavoce, oppure moriamo in tre mesi”. C’è chi invece vuole proteggere il Movimento: “Attenti a chi si avvicina ora per fare l’attivista. Ora sta entrando di tutto e le persone vanno canalizzate” ha detto un esponente. C’è anche tempo di scherzare. “Vincenzo non c’e'? Si e’ iscritto al Pd…”. Una risata ha accolto la battuta fatta da qualcuno in sala durante l’incontro degli eletti del Movimento 5 Stelle. Il moderatore aveva chiamato a parlare Vincenzo, che si era prenotato ma non ha risposto. A quel punto qualcuno ha scherzato facendo riferimento al rischio che qualcuno degli eletti possa passare al Partito Democratico.

Gli interventi sono durati tre minuti ciascuno. C’è euforia e allegria tra i neoeletti ma anche ‘muso lungo’, stanco per la pressione dei giornalisti, un parlamentare ricorda: “Lavorare al Sulcis è peggio, quindi niente facce scure ma siate positivi”. I neoeletti studiano modalità per comunicare tra loro e con i cittadini. Bandiscono gli sms “perché costano troppo”. Un eletto all’Ars in Sicilia mette in guardia: “Noi siamo partiti con le discussioni online, poi siamo passate ai forum, alle mailing list e alla fine agli incontri sotto casa”. C’è chi invita ad usare Facebook per dialogare con i cittadini, chi mette in guardia dai rischi del social network. “Siamo qui da un’ora e non abbiamo concluso nulla – sbotta un neoeletto – non è che ogni settimana facciamo così?”. Poco dopo tocca a tal Vincenzo prendere la parola, tra gli iscritti a parlare.

Pensare che le strategie del Paese passino da un albergo a due passi da San Giovanni in Laterano, nella Capitale, è piuttosto azzardato. I neo parlamentari del Movimento 5 Stelle arrivano alla spicciolata, sorridono, ripetono ai giornalisti quello che già avevano detto: “Nessun accordo con nessuno, siamo qui per conoscerci”.

In effetti si annusano a distanza, si conoscono tutti via meet up, ma si sono incrociati poche volte. Soprattutto erano discussioni online o riunioni regionali, ora è tutto pronto per le presentazioni. Si mescolano ai turisti, ma soprattutto devono fare gli esercizi per evitare la stampa: ognuno che entra viene circondato da telecamere, sommerso di domande più o meno sensate, fotografati e scannerizzati. “Sì, ce l’aspettavamo”, dicono, “doveva essere un incontro segreto, ce l’abbiamo fatta fino all’ultimo, poi i giornalisti fanno il loro mestiere e hanno scoperto che eravamo qui. Ma non c’è proprio niente da nascondere, se non che è il primo incontro ufficiale. Parleremo del risultato delle elezioni, della situazione politica, ma il nostro programma, il codice di comportamento, i nostri principi, restano quelli che abbiamo ripetuto in questi mesi. Alleanze? Ma quali alleanze”.

La prima ad arrivare è Marta Grande, 25 anni, eletta per la circoscrizione Lazio, il nome più chiacchierato per una eventuale presidenza della Camera, ma che da giorni centellina le dichiarazioni alla stampa. Volto pulito, solo un filo di trucco, non si lascia incastrare dalle domande e si siede nel fondo della sala ad aspettare di fare gli onori di casa con i parlamentari che arrivano da tutta Italia. Davide Bono, consigliere regionale accompagna il gruppo del Piemonte: “Ma li avete visti?, – sussurra agli altri, – titolano tutti che si prepara il “conclave” di Beppe Grillo”. Poi una risata, ma la tensione è alle stelle. Si aprono i lavori e nessuno sa bene di cosa si parlerà, solo cominceranno gli accordi, bisognerà mettersi al lavoro e non farsi trovare impreparati. Nel giro di poche ore arrivano Riccardo Fraccaro dal Trentino Alto Adige, Alfonso Bonafede dalla Toscana e Dalila Nesci dalla Calabria. Poi a decine, sorridono timorosi, jeans e maglietta, qualcuno azzarda una camicia. Hanno zaini con le spillette del Movimento e sciarpe colorate. La domanda è sempre la stessa: “Perché non rispondete alle domande? I cittadini vogliono conosocervi”. E una risposta: “Ci sarà tempo, almeno cinque anni”. Quindi il governo durerà molto? “No, aspettate. Ne parleremo oggi”.

di Martina Castigliani ed Emiliano Liuzzi

fonte: il fatto quotidiano
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 3 mar 2013, 21:35

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Movimento 5 Stelle, vertice blindato a Roma
Grillo: l'eletto non può fare ciò che vuole
L'incontro per decidere la linea durerà più giorni

Beppe Grillo (Ansa)Beppe Grillo (Ansa)
Un «conclave» a porte chiuse, per guardarsi in faccia e decidere cosa fare nei prossimi giorni. In corso a Roma, all'hotel Saint John, l'incontro dei neoeletti Cinque Stelle. Il nome dell'albergo - lo stesso dove era stato allestito il quartier generale durante le elezioni - è stato tenuto segreto fino all'ultimo per evitare i giornalisti.

COMUNICAZIONE INTERNA - Nella saletta affittata all'Hotel Saint, le sedie sono state disposte in circolo e all'ingresso sono stati consegnati i nomi in liste divise per regione, per Camera e Senato. Degli eletti, 109 sono deputati, 54 i senatori. L'età media è di 39 anni (32 alla Camera, 46 al Senato), mentre le donne sono il 35,8%.
Nel corso dell'incontro si è deciso come organizzare la comunicazione interna mentre solo lunedì - quando arriveranno Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio - si discuterà della comunicazione esterna e della linea. Durante il meeting domenicale, cui le agenzie di stampa sono riuscite a partecipare, si è votato a maggioranza per la creazione di un «Google group», di un forum organizzativo per la logistica e per un calendario di incontri fisici tra gli eletti una volta a settimana.

L'ARRIVO - Provenienti da tutta Italia, nella mattinata di domenica i neoeletti del M5S sono arrivati a Roma alla spicciolata. «Io sono venuta in aereo anche se sono contro l'aereo perché inquina troppo. Ma costava meno del treno», dice tra gli altri Laura Castelli, 26 anni, partita da Torino. «Non ho ancora trovato casa. Spero di avere il tempo di farlo in questi giorni», aggiunge un altro parlamentare che vuole restare nell'anonimato. Le giornate a porte chiuse saranno più di una. «Ci serve tempo, con tutto quello che abbiamo da programmare e da decidere», spiega via sms Giulia Sarti, neoeletta alla Camera, candidata come capolista in Emilia Romagna. «Di più non posso dire, stacco il telefono», conclude. Si conferma infatti il fastidio nei confronti della stampa che viene tenuta a debita distanza. La consegna per chi partecipa all’incontro è il silenzio assoluto.

Il «Conclave» dei Cinque Stelle Il «Conclave» dei Cinque Stelle Il «Conclave» dei Cinque Stelle Il «Conclave» dei Cinque Stelle Il «Conclave» dei Cinque Stelle Il «Conclave» dei Cinque Stelle

GRILLO DA LUNEDì - A partire da lunedì, si affronteranno le tante altre questioni sul tavolo, dalla fiducia, passando per le consultazioni, la nomina dei capigruppo, fino al comportamento da tenere con la stampa. Ma non solo. Grillo non conosce molti di quei ragazzi, non li ha mai visti e non ci ha mai parlato al telefono. E loro – i deputati e i senatori – non hanno ancora visto «Beppe» di persona.

«CIRCONVENZIONE DI ELETTORE» - Intanto appare sul blog dello stesso Grillo un post dal titolo «Circonvenzione di elettore» in cui finisce sotto esame l'articolo 67 della Costituzione. Che, si legge nel blog «recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno». Quindi, aggiunge il leader del M5S, bisognerebbe «cacciare a calci» i parlamentari che cambiano casacca.


fonte:corriere della sera
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Re: i diktat del grill0

Messaggioda mr.spyder » 3 mar 2013, 21:43

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Re: i diktat del grill0

Messaggioda sandropascucci » 4 mar 2013, 10:19

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