il grillismo è fascismo

..c'entra di brutto. Convinciti.
sandropascucci
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 3 apr 2013, 17:22

IMPERDIBILE

da: https://plus.google.com/101221902133250 ... TXKinEGpQ3

Franco CarusoIeri alle ore 15:41 (modificato) - Community - M5S Movimento 5 Stelle (Scegli una categoria, clicca qui a destra ?)
Volevo aprire un dibattito su una cosa che mi è passata sotto il naso questa mattina in Aeroporto. Due tizi parlavano in modo animato. Uno PD e uno M5S. Il, diciamo, collega sfotteva l'amico dicendo che "voi non avete controllo sui vostri eletti" e l'altro un po' si difendeva dicendo che "se non ti è piaciuto chi hai votato puoi non votarlo alle prossime elezioni".
Nel Movimento si è tanto parlato di Democrazia Diretta e controllo sugli eletti, di mandato, di revoca e altro ancora ma mi chiedevo... effettivamente... noi come controlliamo i nostri eletti?. Senza una piattaforma, più volte promessa dalla direzione e ancora avvolta in una nube grigia, come possiamo esprimerci? Il blog di Grillo non è adeguato e a parte questo forum, che ufficialmente non esiste poiché è solo una iniziativa del moderatore, non c'è un punto di ritrovo dove veniamo ascoltati e dove ciò che diciamo rimane, diciamo, in primo piano e possa svilupparsi un confronto utile... non so se mi sono capito...


80 commenti

Francesco AndrenacciIeri alle ore 15:57 (modificato)
capisco che non comprendi i canoni della democrazia diretta..
uno vale uno, non esiste la piattaforma dove il 90% di fossero anche 950 mila iscritti poi condiziona il parlamentare.
davvero sei agli antipodi se pensi questo.
al contrario questa è anche parte della risorsa che aspettavi, perchè non ci sono oligarchie e dove conti uno..
ma se vuoi puoi proporti come capo politico e sostituire quello di ora.
anche lui vale uno come te, devi solo superarlo in consenso.

Franco CarusoIeri alle ore 16:09+2
3
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Come sei spocchioso Andrenacci... e sei anche inutilmente polemico. Avessi risposto alla mia domanda, poi...

Luca PulinaIeri alle ore 16:14+1
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+Franco Caruso per quanto riguarda la piattaforma on-line ti do pienamente ragione, anche io inizio a innervosirmi a riguardo, però i deputati e senatori sono obbligati a tornare sul territorio ALMENO una volta al mese e in quelle occasioni gli si può parlare - criticare - proporre di persona?

Faber BalaklavaIeri alle ore 16:33
Una community dei deputati su G+?
:-)))))))

Franco CarusoIeri alle ore 16:42
+Luca Pulina Io mi immaginavo più una cosa che tu ci cliccavi e sul cellulare dell'eletto arrivava un -1 e si rendeva conto che...

Faber BalaklavaIeri alle ore 16:47+1
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Per interagire con i vari deputati occorre andare sulle loro singole pagine FB, mentre averli tutti insieme in una community sarebbe meno dispersivo e più efficace. Per esigenze particolari credo che Google non si tirerebbe indietro...

Luca PulinaIeri alle ore 16:55
+Franco Caruso hai pienamente ragione, io posso capire i ritardi nella costruizone della piattaforma ma ora iniziano a essere eccessivi

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:00+1
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1
C´è un programma, un codice di comportamento, un garante nonchè capo politico e Il M5S è stato votato in base a questi.

Su cosa ci sarebbe da votare?
Sulla fiducia al PD? No, quella è impedita dal codice di comportamento.
Sull´uscire dall´aula per permettere la formazione del governo?
Ahh no, il M5S ha promesso un modo di far politica semplice limpido e lineare.
Su chi proporre come presidente del consiglio per far formare il governo?
Ahh no, non è necessario visto che il parlamento può comunque legiferare e che comunque gli inciuci sarebbero inevitabili visto che la maggioranza è dei partiti degli oligarchi.
Per scegliere tra Grasso e Schifani ? Ahh, no, il meno peggio abbiamo visto che non porta grandi risultati.
Se vogliamo o no la TAV ? Ahh, no è già nel programma.
Se vogliamo o no il nucleare? Ahh, no, anche quello è già nel programma ........

Non possiamo cambiare linea o programma ogni 5 minuti solo perché dai piani alti, gli oligarchi, dicono ai giornali di creare recinti in cui costringerci a ragionare.

Scendiamo sulla terra, la democrazia diretta è un punto di arrivo e non può affidarsi solo ad una piattaforma tecnologica dove 30 milioni o più di persone possono proporre, votare, commentare e contro proporre.
La democrazia diretta è un punto di arrivo che necessita di molti strumenti, tra i quali ANCHE quelli tecnologici.

Un giorno, vinta la guerra contro l´oligarchia travestita da democrazia, ci saranno delle norme legislative che permetteranno il controllo dei parlamentari da parte dei cittadini, per ora ci dobbiamo affidare a Beppe Grillo, il cui unico strumento è ahimè quello dell´espulsione degli eletti dal M5S.
Per ora quello che possiamo fare noi è far sentire il nostro appoggio e contemporaneamente il fiato sul collo, agli eletti tramite i social e non farci abbindolare dai tentativi di di screditare il M5S.

L´alternativa, visto lo staus quò quale sarebbe ?

Franco CarusoIeri alle ore 17:00
+Luca Pulina Inoltre capisco che ci possono essere ritardi ma almeno a mostrare una demo, una preview... un URL con "lavori in corso" !!! Chi ci dice che stiano lavorando, in effetti? Grillo ci ha insegnato a controllare e non fidarsi a priori. E ora? Che facciamo?

Francesco AndrenacciIeri alle ore 17:01
+Luca Pulina sinceramente credo che il come è stato usato quella che ci sta ora abbia molto inciso sugli eventi, e comunque non comprendo le aspettative.
a me pare chiaro che si creda che una votazione sulla piattaforma più o meno mitica, più o meno liquida si voglia che sia vincolante per i parlamentari, tu pensi questo?

Franco CarusoIeri alle ore 17:03
+Alberto Maritano Non sono per nulla in sintonia su quello che dici. I motivi li ho espressi nel post precedente. E se a Grillo succedesse qualcosa? Un Paese cade nel baratro perché il capo popolo ha il raffreddore?

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:06+1
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+Franco Caruso Mi pare che PURTROPPO le cose al momento stiano così. Tu credi invece che senza Grillo ma con questa piattaforma il M5S farebbe molta strada?

Francesco AndrenacciIeri alle ore 17:11 (modificato)+1
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+Alberto Maritano si sta votando ora per il Presidente della Repubblica.
il presidente del consiglio non ha senso votarlo per il semplice fatto che lo nomina il Presidente della Repubblica, il quale può chiedere che si indichi uno o più nomi oppure no, ma nei fatti non sarebbe vincolante, quindi..
..
inoltre non capisco una cosa, di fondo..
ho provato diverse volte, centinaia di volte nel forum ufficiale del movimento ad invitare queste persone a discutere di democrazie e delle diverse sue forme e modelli.
ci fosse stato uno, che dico uno che abbia risposto, ok.. parliamone.
sinceramente, il giudizio che do delle persone che ho incontrato in giorni e giorni di presenza è fortemente negativo, gente che esprime solo odio e voglia di distruggere dall'interno, oppure spammer che copiano ed incollano un messaggio.. nessuno vota niente, nessuno che voglia discutere..
ma forse ho incontrato le persone sbagliate?

Franco CarusoIeri alle ore 17:13
+Alberto Maritano Vuoi tenere la mano a Grillo tutta la vita?

Franco CarusoIeri alle ore 17:14
Forse la base del Movimento è fatta da gente che vuole essere guidata, mano nella mano, da Beppe Grillo, per tutta la vita...

Che tristezza!

Francesco AndrenacciIeri alle ore 17:17+3
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3
indubbiamente, ci mancherebbe altro la base del movimento si riconosce tutta nel capo politico del movimento, Beppe Grillo.
e ci mancherebbe dopo una colossale e vittoriosa entrata nelle istituzioni di portata storica planetaria.
chi non ha questa consapevolezza ora, ha sbagliato numero e casa.

Franco CarusoIeri alle ore 17:20+4
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Quindi, riassumendo, Grillo pensa e fa per tutti e logicamente non c'è bisogno di sviluppare nessuna struttura che renda la democrazia veramente diretta. Basta la democrazia del Capo.

Luca PulinaIeri alle ore 17:21+1
2
1
+Francesco Andrenacci si penso che debba essere vincolante la piattaforma,

Ci deve essere una proposta da parte di qualcuno, devono essere messi correttivi dagli esperti, individuate coperture ecc, votata a maggioranza, stabilire i punti rinunciabili per una trattativa con gli altri partiti e infine deve arrivare ai parlamentari 5 stelle. Senza questa cosa TUTTO cade sugli eletti che sono sotto pressione da noi e pure dalla stampa

Franco CarusoIeri alle ore 17:29
+Luca Pulina Mi commuovi...... ;(

Luca PulinaIeri alle ore 17:32+1
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+Franco Caruso questo non può che far bene al movimento, i 5 stelle in parlamento devono votare su ogni cosa prima tra loro e poi votarla la camera, se la prima parte la facciamo già noi fuori dalle camere non esiste motivo di spaccatura, oltre a esserci un supporto morale e un aiuto concreto in ciò che fanno

Franco CarusoIeri alle ore 17:40
Perfetto!

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:41+2
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+Franco Caruso io non voglio che Grillo ci prenda per mano tutta la vita, io voglio che Grillo si ritiri a vita privata e che il M5S si sciolga, ma voglio che questo accada quando le leggi e la cultura saranno pronte per un democrazia diretta. A me in realtà basterebbe anche solo democrazia, diretta o rappresentativa, basta che sia democrazia nella sostanza e non solo nell´atto di andare a votare.
Ora, ti rifaccio la domanda ....... Dato lo status quò (culturale, legislativo e di informazione), se domani la piattaforma funzionasse (30 milioni che possono proporre, votare, commentare e contro proporre) e Grillo si dedicasse unicamente alla pesca regalando il simbolo a te (si, proprio a te, non a Berlusconi o a Bersani o a Renzi), cosa succederebbe ?

Flavio BrentonegoIeri alle ore 17:44 (modificato)
Oggi ho sentito da un politologo che il m5s è in pratica una oligarchia degli 11 coi ruoli più importanti. Ma al di la delle valutazioni degli "esperti", il problema dei centri decisionali e deliberativi, dei centri per la trasparenza e il controllo si pone in ogni movimento che vuole diventare anche efficace organizzazione. Come dice Revelli nel suo libro Finale di partito il tutto tende ad attorcigliarsi in oligarchie, perché c'è bisogno di sintesi e quindi di fiducia su chi la esprime. La partita allora non è più se sia meglio un partito solido o uno liquido, semmai quanto questo partito curi la rappresentanza.

Quello che penso è che, per ogni livello direzionale servono strumenti di partecipazione e trasparenza. E non delegherei tutto a Casaleggio ma studierei un progetto a partire dagli strumenti open source e social (Google in primis) Buona quindi l'intuizione di +Faber Balaklava. Propongo di osare un brain storming qui in tal senso. Obiettivi:
1) Quali elementi per comunicare e condividere meglio?
2) Quale architettura di comunicazione?
A voi la palla.

Franco CarusoIeri alle ore 17:46+2
3
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Non credo che queste provocazioni siano utili alla discussione ma voglio accontentarti. Se il simbolo lo regalasse a me io farei due cose: farei internare Beppe Grillo e andrei da un notaio per passare la proprietà del simbolo, epurato dal link al sito commerciale, al comitato o come vorrai chiamarlo che ha la responsabilità penale e civile del Movimento. Che poi è ciò che avrebbe dovuto fare Grillo per avere il 95% dei voti degli italiani: simbolo pulito, senza personalismi commerciali, e piattaforma trasparente dove tutti potevano partecipare. Secondo me anche BERSANI lasciava il PD e veniva a registrarsi per partecipare con il M5S.

Francesco AndrenacciIeri alle ore 17:50
+Flavio Brentonego come la fai semplice tu..
il movimento M5S è un esperimento unico nel suo genere, ha già frantumato qualsiasi record (qualora potessero avere un significato) ed ha già cacciato la partitocrazia dal governo (i se e i ma sono il paese dei fessi)
la democrazia diretta, senza partiti non è facile da fare, in teoria la costituzione Repubblicana contiene già diversi elementi di democrazia diretta.
Sono i padri costituenti che per primi guardano in cagnesco i partiti, tanto da non usare mai la parola partito tranne che credo due occasioni, tanto da introdutte l'art 67 e come se non bastasse il bicameralismo perfetto.
in seguito nella storia diversi segretari di partito hanno chiaramente indicato nei partiti l'origine di tutti i mali, tra tutti va citato Enrico Berlinguer nel discorso sulla questione morale.
e mi fermo qui..
e te invece ti presenti come se qualcuno potesse fare il pelo e contropelo ad un movimento così giovane? dagli tempo e osserva se sei davvero interessato al nuovo politico, la storia sta scorrendo sotto i tuoi occhi, mica qualcosa di diverso o di meno..

Luca PulinaIeri alle ore 17:53+1
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Il punto è semplice, quando una proposta arriva in parlamento è frutto del lavoro di meno di 200 persone che siedono nelle camere, ma se arriva una proposta votata da qualche milione di persone nessuno degli altri partiti può votare contro. Questo si rende necessario perchè il Movimento 5 stelle ha preso il voto di tanti che non sapevano manco cosa era fino a metà febbraio.

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:54+1
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+Francesco Andrenacci a proposito di presidente della Repubblica, sai mica se qualla signorache hai indicato su un altro post vuole essere votata ? +Franco Caruso la mia non era una provocazione, era un tentativo di ragionare in termini pratici, non astratti. Provo a riformulare la domanda, una volta preso il simbolo ed averlo "pulito", mandato Grillo a pescare e creata la piattaforma , cosa succederebbe ?

Luca PulinaIeri alle ore 17:55+1
2
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+Alberto Maritano cosa vuoi che succeda? fai una domanda già sapendo la risposta, quindi dilla

Bruno ZerboIeri alle ore 17:59+4
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4
Ragazzi io sono un informatico e vi posso dire che per fare un piattaforma funzionante ci vuole 1 settimana di lavoro di una sola persona. La piattaforma Grillo non la vuole fare, è fumo negli occhi. Il motivo è semplice: se ci fosse la piattaforma lui perderebbe il suo potere decisionale e di condizionamento che ha in questo momento. La democrazia nel M5S a livello nazionale non esiste. Il M5S è un partito patronale come il PDL la differenza fra i due (che mi ha fatto votare M5S) è che Grillo non è Berlusconi. Per il resto è identico, anzi forse peggio

Luca PulinaIeri alle ore 18:03
+Bruno Zerbo diciamo anche un mese se deve gestire qualche milione di utenti

Franco CarusoIeri alle ore 18:06
:(

Alberto MaritanoIeri alle ore 18:10+1
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+Luca Pulina io non ho LA risposta, io ho la MIA risposta. Ma non sono io quello che ha fatto la critica.

Franco CarusoIeri alle ore 18:10+1
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+Luca Pulina Immaginate la credibilità, la potenza e l'inarrestabilità di un deputato M5S che parla in aula e dice "...come potete vedere dal nostro sito, ben 5.854.922 dei nostri elettori sui 5.900.321 degli iscritti hanno deciso che l'acqua debba essere pubblica..."

Alberto MaritanoIeri alle ore 18:47 (modificato)+1
2
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+Franco Caruso peccato che in una piattaforma di 5.900.000 utenti ci sarebbe una rete di comunicazione di 17.404.997.050.000 canali. Inoltre "acqua pubblica" come qualunque concetto, va applicato alla realtà ossia tradotto in regole e norme. Quali ? Ci mettiamo a discutere in 6 milioni ? Oppure limitiamo ad alcune proposte (quante? proposte da chi? su quali basi loro e non altri ?) . Tutto facile a parole

Franco CarusoIeri alle ore 18:22
+Alberto Maritano Scusa ma non era un punto del non programma? Ma ci prendete per il culo?

Franco CarusoIeri alle ore 18:34 (modificato)
Ci mettiamo a discutere in 6 milioni

SONO SENZA PAROLE!!!?

Alberto MaritanoIeri alle ore 19:14 (modificato)+1
2
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+Franco Caruso Non ho messo in discussione l´acqua pubblica, quella, visto che era nel programma ha l´appoggio di più di 8 milioni di persone, come del resto il resto del programma, delle linee guida, del regolamento e della struttura, che vede Grillo dove è.
Adesso i parlamentari possono già andare in parlamento e dire che non 5 milioni e 900 mila vogliono l´acqua pubblica ma ben più di 8 milioni. Avevo preso come esempio quella, ipotizzando che non fosse nel programma ma una nuova proposta da inserire in questa piattaforma dove si dovrebbe discutere di tutto e decidere tutto. Quello che stavo contestando è la teoria secondo cui, la presenza di una piattaforma migliore e l´assenza di Grillo farebbe volare il M5S al 95%

Fabrizio BoccacciIeri alle ore 19:17+3
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3
A mio modo di vedere si sta discutendo di un falso problema.
Il programma del M5S c'è già, esiste perché è stato creato proprio sentendo le varie opinioni di iscritti al movimento e personalità importanti esperte nelle varie materie di competenza.
Chi adesso si lamenta tanto della mancanza di potere decisionale, a mio modo di vedere è soltanto una persona che si è avvicinata da poco al movimento altrimenti penserebbe soprattutto all'attuazione del programma, ripeto creato da noi tutti sostenitori della prima ora, cosa vuoi controllare i nostri eletti, hanno la strada già tracciata dal programma...
La piattaforma arriverà, abbiate fede che il nostro Beppe non ci ha mai deluso... ;)

Faber BalaklavaIeri alle ore 19:31
In attesa della democrazia diretta il movimento potrebbe razionalizzare la comunicazione ed il feedback tra eletti ed elettori, per ora molto frammentaria. Cosa che Grillo non farà mai perché questo indebolirebbe il controllo che esercita sugli eletti. Certo, una specie di agorà in cui i deputati interagiscono con i militanti sarebbe molto innovativo e democratico, realizzabile immediatamente e a costo zero, ma può tollerare il leader di perdere la funzione di mediazione che adesso esercita? Esiste la democrazia all'interno del movimento?

Luca PulinaIeri alle ore 19:31
Certo +Fabrizio Boccacci da tutti i miei post si capisce cosa ho votato e che lo rifarei altre 100 volte però sono contro la fede cieca, in quanto non penso che il Movimento sia la soluzione dei problemi ma l'inizio della soluzione dei problemi, :-) sono un programmatore laureando in ingegneria informatica e posso capire i ritardi ma davvero iniziano a essere troppi. :-) a meno che Beppe non stia preparando qualche coniglio da tirare fuori dal cilindro.

Aggiungo che è vero che il programma è ben che scritto ma vi sono questioni che nascono man mano, vedi lo sblocco dei 40 mld per i pagamenti della PA. 6 mesi fa non era alle votazioni.

Fabrizio BoccacciIeri alle ore 19:44+2
3
2
Cosa stiano preparando riguardo la piattaforma non lo so ma immagino che la cosa fondamentale sia riuscire a tenerne fuori i vari infiltrati che ormai sono ovunque, altrimenti non avrebbe altro scopo che quello di sputtanare il movimento...
Le altre questioni che potrebbero sorgere, come l'esempio dei 40 mld che porti, immagino che seguendo il solco tracciato dal programma si possano affrontare in modo adeguato.
D'altronde se li abbiamo votati per rappresentarci non è che poi li dobbiamo considerare marionette nelle nostre mani...
Diverso sarebbe il discorso se uscissero fuori dal seminato ma allora stai sicuro che Beppe farebbe pesare il suo ruolo di garante.
Anche io sono contro la fede cieca ma fino ad ora non ho trovato grosse cose che non mi vanno a genio, forse solo qualche piccolezza riguardante la comunicazione. ;)

Francesco AndrenacciIeri alle ore 20:03 (modificato)
+Fabrizio Boccacci la sola idea che si possa pensare che per quanto riguarda la questione dei 40 miliardi si voti in una piattaforma non solo mi fa sorridere.. ma immediatamente dopo mi fa incazzare.. qui siamo di fronte a persone fidelizzate che studiano sulle brochure pubblicitarie oppure che non comprendono assolutamente la natura della realta.
e tanto per cambiare il governo ha ritirato la proposta..
non si fa più.
..
e mi ci incazzo!
cazzo!
glielo presento io a questi fidelizzati del cazzo un informatico che spacca i culi ai passeri.. si è messo a ridere quando gli ho chiesto alcune cose sui mitici algoritmi "sicuri" per votare on line..
è solo questione di prezzo poi ti fanno riuscire pure la buonanima del nonno del fornaio come presidente se solo uno avesse le credenziali di accesso!
imbecillli!
cazzo!
studiate! andate in india a studiare ingegnieria informatica, s qualsiasi docente non gli farebbero fare neanche il facchino.

Luca PulinaIeri alle ore 20:07
+Francesco Andrenacci non ho capito il tuo intervento, puoi spiegarti meglio ? :-)

Alberto MaritanoIeri alle ore 20:15+1
2
1
+Francesco Andrenacci io ho sospeso la mia convinzione che ogni popolo ha il governo che si merita, e fino e quando (e se) il M5S non affonderà, tale credenza sarà ignorata. Ma notare come il distacco dalla realtà non sia una prerogativa dei soli partiti parassiti (ma almeno loro qualcosa ci guadagnano), mi rende molto difficile continuare a tenere in sospeso tale convinzione. Tutti bravi a criticare, qualcosa che tra l´altro ha avuto un successo enorme, ma nessuno che si tira su le maniche e decide di fare qualcosa di migliore, ma nei risultati, non nella teoria del loro mondo immaginario.

Francesco AndrenacciIeri alle ore 20:16 (modificato)
+Luca Pulina ho detto che incontro tanti individui che si spacciano per informatici ma che non sanno neanche di cosa parlano.
più chiaro di così si muore, spero avrai compreso.
e mi spiace spiace molto, sia riscontrarlo in modo così generalizzato e sia doverlo scrivere, perchè io credo tantissimo nei giovani, e non devo dimostrare niente in merito, per me parla il web, ma cazzo! quando invece che umità, pazienza e voglia di capire ed afferrare ci si atteggia non ci sono giustificazioni!

Francesco AndrenacciIeri alle ore 20:18
+Alberto Maritano è tutta fidelizzazione, per un periodo ho creduto molto in joomla, poi dall'alto hanno cambiato tutto, meno preparazione ma solo fidelizzazione, ho salutato e sono andato via.

Franco Caruso10:05
Che grandissima ipocrisia! Prima si fa un tour per raccattare voti e avere numero e poi si sputa su quelli che non sono della prima ora. Signori (??) miei.... quelli della prima ora erano 4 gatti e pure spelacchiati!! Senza i milioni dell'ultima ora, dell'ultimo mese diciamolo, non eravamo in Parlamento!!! Fermiamo Grillo altrimenti alle prossime elezioni saremo il 10%. FORSE!!

Paola Rossi10:55
Fermiamo Grillo ???????? Che risate :-))))))) mi sto scompisciando ........ senza Grillo siamo ZERO , quello ZERO che eravamo prima , per il resto quoto in toto Alberto Maritano . Bravo :

Franco Caruso10:57
Quindi siamo il Movimento DI Grillo?

Paola Rossi10:59
Noooo ....siamo il Movimento degli Italiani che GRAZIE a Grillo finalmente è in parlamento , purtroppo con una situazione che ancora non ci consente di iniziare a FARE ..... che dici , ti va bene ?

Franco Caruso11:04
Se fossimo veramente il movimento degli italiani avremmo dovuto avere 40 milioni di voti.

Franco Caruso11:04
La domanda è "chi siamo" e non "chi pensiamo di essere"

Paola Rossi11:05
Intendevo di quella parte di Italiani , purtroppo so bene che la strada è lunga e difficile . Un pò di elasticità no eh ?

Franco Caruso11:08
Detto da una che mi ha augurato buon viaggio, intendendo chiaramente "vai per la tua strada"...

Paola Rossi11:09
Parlo per me . Io sono Grillina . Fiera di esser Grillina . Condivido il programma e le idee del M5S . Se non ci fosse Beppe Grillo io non voterei più M5S . Per troppo tempo ho dato il mio voto a perfetti sconosciuti che promettevano cose meravigliose per i cittadini ed il Paese .... e puntualmente quelle promesse sono state disattese e capovolte .

Paola Rossi11:10
Ti sto dando fastidio ? Posso anche farne a meno sai ? Dimmelo e vado !

Franco Caruso11:12
Stai bene?

Paola Rossi11:14
Che domanda fantastica .....si sto bene , grazie , davvero molto gentile e premuroso .

Francesco Andrenacci11:19
+Paola Rossi qui sei a casa tua, chi è fuori posto sono i cialtroni di ogni genere che vengono solo a scassare la wallera.

Paola Rossi11:21
+Francesco Andrenacci Già . Non è la prima e non sarà l'ultima . ;-)

Francesco Andrenacci11:23
+Paola Rossi appunto.. però ogni tanto occorre rimettere i puntini sulle i.

Paola Rossi11:25
+Francesco Andrenacci Mi fanno morire dal ridere .....starnazzano , pensano davvero che siamo degli idioti . Vero è che abbiamo votato per anni dei delinquenti , quindi tanto intelligenti non dobbiamo essergli apparsi ;-) Ma ora direi che dovrebbero rassegnarsi ..... ora basta .

Franco Caruso11:27
Questo è il rispetto per chi ha dato fiducia al Movimento?

Francesco Andrenacci11:33+1
2
1
+Franco Caruso se hai votato M5S allora sarai contento che abbiamo anche un capo politico come Beppe Grillo.
senza di lui non avresti mai avuto la possibilità di trovare sulla scheda il simbolo e di avere poi il 25% di consenso.
Diversamente non sei credibile, ti racconto un fatto vero: c'era un tale che dentro il circolo di un partito piccolo faceva sempre contare le tessere della sua famiglia, circa 18 e con quelle riusciva sempre a stare in segreteria.
Quel tipo scassava sempre la wallera, sempre!
Un bel giorno fu candidato alle amministrative, volle candidarsi a tutti i costi e contava di riuscire certamente come consigliere.
Bene, quel tale non ricevette nemmeno un voto! ZERO assoluto, così si scoprì che non si era votato neanche da solo, eppure sia lui che tutta la sua famiglia a votare ci era andato.
Impara la lezione e mettila da parte.

Franco Caruso11:36
Non credo sia un fatto vero quello che hai detto. Basta cazzate. Grillo non è Dio. Se alla prossima votazione ci ritroveremo un 10% sarà colpa di quelli come voi, non di quelli come noi.

Francesco Andrenacci11:43+1
2
1
è verissimo invece, ti parlo di documenti ufficiali, pubblicati sul sito della prefettura, tale persona voti zero, che poi era o non era di tale partito basta chiedere in giro.
ma è un modello tipico: quel tale con 19 tessere si prendeva sempre la segreteria del partito e poi si arruffianava ad altri politici ai quali raccontava sempre tutto, screditava dentro la segreteria, dentro il circolo e all'esterno e così contava di raccogliere consenso tra i critici del segretaro, per poi ricondurre il tutto a mezzo servizio del "nemico"
se gli riusciva il tiro per lui era certamente pronto un posto da assessore in comune, grazie alle 19 tessere che avrebbe fatto valere nel circolo e alla considerazione in cui era tenuto dall'avversario in quanto persona integerrima e di elevata statura morale.
..
me lo ricordi tutto.
non ci credo che hai votato M5S
chiaro ora?

Franco Caruso11:45
Sono leggende metropolitane. Zero voti... hai esagerato!!!
Se fosse vera dovresti raccontarla a Grillo... mi sembra più indirizzata a lui che a me. Anche io non credo che tu abbia votato M5S.

Francesco Andrenacci11:51 (modificato)
zero voti, quell'imbecille aveva venduto i suoi voti all'altro.
19 tessere gli valevano la segreteria
19 voti gli valevano il posto di assessore.
ma non votava mai il partito di cui teneva la tessera.
19 tessere + 19 voti all'altro = 38
19 tessere e voti = 19
questione di matematica.

ma non aveva previsto l'ipotesi che non lo votassero nessuno, contava di prendere almeno un centinaio di voti e nessuno avrebbe notato niente, anche perchè da dentro la segreteria partecipava all'analisi del voto quindi poteva depistare come gli pareva.

Paola Rossi11:50
Vi è un movimento di cittadini di cui , e mi spiace , non ricordo il nome ( ma lo cerco non appena ho il tempo ) . Zona Roma , persone davvero in gamba , contro il signoraggio ......hanno preso 2500 voti , perchè sconosciuti .

Franco Caruso11:51
Sono stufo... ma stufo di questa persona!!! Non siamo al bar sottocasa!

Paola Rossi11:54
Senza Grillo eravamo ZERO e torneremmo ad esser ZERO . Chi sostiene il contrario vuol solo scardinare il M5S in modo goffo ed idiota .

Franco Caruso11:57
Forse siete voi che state affossando il morale di noi della base?

Paola Rossi12:00 (modificato)
ma quale voi alla base .....ma smettila . Vota pd e non starnazzare contro Grillo ed il M5S . Abbiamo capito , tranquillo .

Franco Caruso12:08
Si, la prossima volta voterò PD. Grazie a te.

Franco Caruso12:11
Ecco che arriva l'onda complottista!!! Sei tu che stai postando da una pagina. Chi sei? Uno deluso dai 25 partiti che ha sempre votato e ora vuole distruggere anche questo?

Francesco Andrenacci12:14
+Franco Caruso si riconosce il profilo da una pagina, tu non stai postando dal profilo ma da una pagina, io posto sempre dal profilo perchè le pagine le uso correttamente e non per farci dei fake.
quindi ti chiedo di dire chi sei, perchè se tu sai chi sono gli altri è corretto che tu dica agli altri chi sei tu.
o dobbiamo considerarti un fake?

Franco Caruso12:18
Questo non è normale!!! Ora dice pure da dove si deve postare?!?! Fake sarai tu, con quella foto presa chissà dove. Mi stai facendo schifare l'ambiente in cui sto dando un contributo, piccolo e misero che sia. Ma il moderatore può fermare questo molestatore?

Francesco Andrenacci12:20
+Franco Caruso poche storie, la pagina del profilo utente è diversa da una pagina.
non stai usando il profilo utente ma una pagina.
se ne possono fare decine di pagine qui su google ma non sono pensate per farci dei fake, possono essere usate anche così.
quindi da uomo a uomo, perchè lo stai facendo?

Franco Caruso12:25
Ma ti rendi conto di cosa parli? Sono un assassino perchè ho un coltello in cucina? Io posto da plus.google qual'è il problema??!?!?!?!? Lo fermiamo questo molestatore??

Francesco Andrenacci12:28
+Franco Caruso è un fake.

non perdeteci tempo appresso.

Franco CarusoIeri alle ore 13:05
Ripeto: LA FINE E' VICINA

Paola RossiIeri alle ore 13:27
Certo . Dipende la fine di CHI !

Alberto MaritanoIeri alle ore 15:24
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Basta farli scrivere e alla fine viene fuori che sono piddini senza dignità che elemosinano la fiducia dei fascisti celebrolesi del M5S (parole loro, non mie). Non credo che ci sia una sola persona sana di mente che, dopo lo tsunami tour di Grillo abbia votato M5S e adesso speri in una coalizione con Bersani o chicchessia. Se si fidavano del PD perchè non lo hanno votato?

Flavio BrentonegoIeri alle ore 16:03
Scusate ma credo che il dibattito su come migliorare la partecipazione della base - prima o ultima ora -, sia stato deviato dal batti e ribatti. Se qualcuno volesse riprenderlo... Mi piaceva la proposta della community di deputati su G+.

Alberto MaritanoIeri alle ore 16:18 (modificato)
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Una su G+ una su FB, una su Badoo, una su LinkedIn e una per ogni social network esistente sulla faccia della terra. Dove tutti, infiltrati, mendicanti della fiducia possano spacciarsi per simpatizzanti del M5S. Esistono già, oltre il forum ufficiale, i meet-UP e qualche gruppo si è fornito di piattaforme di democrazia liquida. Tranquillo che la base, quella vera, già sa come partecipare e chi è in parlamento sa dove guardare. Ripeto, tranquillo, la base, quella vera sa come partecipare e muoversi.

Flavio BrentonegoIeri alle ore 16:25 (modificato)
+Alberto Maritano, il problema posto da +Franco Caruso è un falso problema? Meglio: la risposta è "la base, quella vera sa come partecipare e muoversi"?

Alberto MaritanoIeri alle ore 16:33
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+Flavio Brentonego La MIA risposta è che io, che ho votato M5S VERAMENTE, e non mi spaccio per un simpatizzante per cercare di screditare il M5S, so come muovermi per partecipare. Se poi qualcuno non lo sa .... beh, mi sorgono alcuni dubbi.

Paola RossiIeri alle ore 16:38
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+Alberto Maritano Ti quoto ancora . Bravo Alberto . Davvero non se ne può più .

Flavio BrentonegoIeri alle ore 16:52
+Alberto Maritano spero non alludessi a me. Nel caso chiedo scusa. Iosono un militante del Partito Democratico ma mi sento vicino a molte delle proposte del M5S. Mi confronto sempre costruttivamente con elettori sostenitori (ai quali chiederò lumi sui metodi di partecipazione qui accennati). Mi interessa la discussione non per screditare ma percomprendere meglio il movimento che anch'io vorrei migliore - non fosse altro perché le riforme si fanno insieme.

Non so se sono riuscito a chiarire la mia posizione, ma mi pare che il tuo penultimo commento abbia chiuso questa discussione, giusto?

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:18 (modificato)
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+Flavio Brentonego Io non alludo a nessuno, io espongo il mio punto di vista, e chi legge poi si farà una idea. Personalmente ritengo che, parlando di ELETTORI, tutti, quelli del M5S , del PD e addirittura quelli del PDL condividono dei punti in comune, il problema è la percezione che hanno. Non credo che chi abbia votato Berlusconi, lo abbia fatto pensando che sia un criminale, ma perchè crede alle sue tesi.
Ora, però come militante ed elettore del PD, credo che tu abbia votato PD perchè credi alle tesi di Bersani.

Io come elettore del M5S credo alle tesi del M5S, ossia
che, il PD e il PDL (e parlo dei partiti) sono dei criminali e gli elettori sono loro vittime.

Certo, potremmo anche sbagliarci ma lasciateci essere coerenti con queste convinzioni (oltre che con il programma, le regole e la linea politica), e cercate di esserlo anche voi, come elettori magari smettendo di romepre le palle a noi per darvi lafiducia ma rompendo le palle ai vostri dirigenti per formare le commissioni e cominciare a lavorare in parlamento e non nella stanza dei bottoni, con i saggi nascosti da tutti.

Flavio BrentonegoIeri alle ore 17:33 (modificato)
+Alberto Maritano mi pare che un movimento che punta alle idee ben possa sostenere l'ossimoro di qualche uno vale uno "rompi balle" costruttivo e di stimolo. E che cerca di farlo su piu fronti - tempo/priorità permettendo (non so se mi spiego). Mi pare che anche in questo post siano emerse diverse soluzioni alla questione principale posta.

Alberto MaritanoIeri alle ore 17:51
+Flavio Brentonego se con il "rompi palle costruttivo" ti riferisci alla fiducia, beh, non sono d'accordo. Lo scenario che la fiducia è necessaria per formare un governo perchè senza di esso non si può fare nulla è uno scenario che si è rivelato falso, quindi fate pressione perchè il PD formi le commissioni e li si allora si potrà vedere le vere intenzioni, di PD, PDL ed eletti del M5S.
Se invece ti riferivi ad altro, beh allora non ho capito.
Non ho mai accostato "rompi palle" con "uno vale uno" ed è un ossimoro in base alle circostanze e al contesto, non a prescindere da questi

Paola RossiIeri alle ore 18:06
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Ma tu guarda come sono premurosi questi del pd ......vogliono aiutarci a migliorare il Movimento .....lavorare per migliorare il vostro partito no eh? Non mi pare stia messo molto bene ...se lo avete votato perchè invece di perdere tempo con quelli del M5S non vi date da fare per rimetterlo in piedi ? Forse perchè sapete che è un'impresa impossibile , non ci credete neanche voi che lo avete votato?

Alberto MaritanoIeri alle ore 18:17
+Paola Rossi é più facile e meno faticoso conventrarsi sulle pagliuzze altrui: non ti devi mettere in discussione.

Flavio BrentonegoIeri alle ore 18:38 (modificato)
Mi spiace ma io non sono "questi del pd" e spero che neanche voi siate "quelli di grillo". Ogni persona ha la propria autonomia di pensiero. Potete non essere d'accordo, ma sulla mia buona fede esigo rispetto.

Attenzione a discriminare le persone in base le categorie, perché potreste perdervi per strada qualche critica costituiva e qualche buona idea... Non credete?

[Non credo avrò sempre tempo di seguirvi così]

Paola RossiIeri alle ore 18:44
Qui chi ha il diritto di esigere rispetto sono quei cittadini che hanno votato contro questi ladroni schifosi , che hanno votato per il futuro dei loro figli e del loro Paese .Io sono stufa di chi mi viene a raccontar ancora fregnacce .Stufa dei continui attacchi . Stufa di chi si arroga il diritto di dire che siamo poveri beoti che sono succubi di Grillo. Quelli che hanno votato pd e pdl di chi sono succubi ...di ladroni bugiardi e puttanieri? ed allora di quale rispetto parliamo? quale rispetto ESIGI?

Paola RossiIeri alle ore 18:46
Impiega il tuo tempo per migliorare il tuo partito . Grazie della generosità . Davvero colpita da tanto altruismo .

Flavio BrentonegoIeri alle ore 18:52
+Paola Rossi, cominciamo dal rispetto personale. Che ne dice? Grazie, già che c'era poteva mandarmi dove è solito mandare Beppe Grillo, no? Grazie ma posso resistere a qualche insulto. E grazie per la franchezza: nei miei confronti la sua posizione mi sembra chiara.

Paola RossiIeri alle ore 20:25 (modificato)
+Flavio Brentonego Dove ho scritto parolacce? Con me caschi male . Non riesco a scriverle neanche sotto tortura . Quindi COSA ti ha offeso? La verità ? Si , mi rendo conto .....Contenta di esserle risultata chiara .

Faber BalaklavaIeri alle ore 20:39 (modificato)
Qui non si tratta di menarsela con le baggianate della democrazia liquida, non siete una comune di liberi pensatori ma un partito registrato come marchio commerciale. Qui si tratta di decidere cosa cavolo volete fare da grandi, cioè ora.
- Volete governare? E allora perché non avete fatto nomi per il vostro eventuale governo? Vediamo se indovino: siete terrorizzati dall'idea che ve lo accettino.
- Volete mandare tutti a casa? E per quale motivo avete visto come una vostra vittoria la prorogatio di Monti e della Fornero? Vi piacevano troppo?
- Non volete fare un ca##o, aspettare l'inciucio e vivere d'opposizione? E vi lamentate se gli altri manovrano per mandarvi i piani in vacca?
SVEGLIAAAAAA!!!!!1!!!!!!!

Paola RossiIeri alle ore 20:12
Quante baggianate . Le solite . Il M5S sa benissimo cosa fare , non siamo noi quelli che dobbiamo svegliarci quanto piuttosto chi continua a dare il proprio voto a questi delinquenti , collusi , fallimentari , inconcludenti , ecc. ecc. e poi viene qui a dircene di ogni ed addirittura di svegliarci ....ma avete una faccia tosta inimagginabile !!!!

Paola RossiIeri alle ore 20:20 (modificato)
Ma come si fa a non ritenere OGNI elettore del pd e del pdl responsabile di ciò che sta succedendo ??? COME ????? Chi ha votato M5S almeno ha PROTESTATO , ha votato per un cambiamento di rotta , ha votato CONTRO questi disgraziati che hanno sgretolato il Paese fregandosene delle nostre VITE . Il Movimento sarà sicuramente imperfetto ( e chi ha MAI sostenuto il contrario !!!! ) , i nostri eletti saranno sicuramente fallibili ( ovvio anche questo , vorrei ben vedere !!!!! ) ma almeno sono persone comuni come noi , persone che saranno controllate a vista e che se non mantengono ( AVENDONE LA POSSIBILITA' !!!!!) quanto promesso VANNO VIA ! E sia benedetto Grillo che fa si che ciò avvenga ! Non se ne può più di gente che promette il cielo in terra tranne poi spedirci all'inferno .

Faber BalaklavaIeri alle ore 21:33
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Il futuro è cupo, +Paola Rossi , perché se voi non riuscirete a dare una spallata al sistema ora, ora che i poteri forti sono in crisi, tutto è perduto. Più passa il tempo e più vi indeboliranno e più avranno modo di riorganizzarsi per la loro rivincita. O riuscite a governare spezzando il PD (il mio partito), o il PD spezzerà voi. Se non uscite dallo stallo con una proposta di governo, con dei nomi e un programma condiviso darete modo ai vostri avversari di riorganizzarsi e di spazzarvi via. Quando Renzi sarà pronto, andremo a votare e vi troverete Renzi al Governo e Berlusconi all'opposizione (o viceversa, ma non importa) e voi avrete perso la vostra occasione.

Paola RossiIeri alle ore 21:45
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+Faber Balaklava Non sono d'accordo . Il futuro è talmente tanto cupo che qui si rischia la guerra civile . Cosa vuoi che si riorganizzi il pd ( il tuo partito ) ? E' talmente tanto colluso ed invischiato che può solo andare a fondo sempre di più , renzi o non renzi . E tu pensi che mentre quelli del pd tenteranno disperatamente di darsi una FINTA ripulita noi del M5S staremo a guardare ???? Non continuate a sottovalutarci come avete sempre fatto , noi abbiamo Grillo dalla nostra , altro che bersani o renzi o berlusconi . Chi ti da la CERTEZZA che non saremo sempre di più ? La crisi avanza , ci vorranno decenni di buone leggi e buoni interventi per risollevarci , e di sicuro non avverrà MAI grazie al pd o pdl . Hanno avuto decenni per far buona politica ed hanno fallito ( a voler esser buoni ) . Cosa ti fa credere che il popolo italiano sempre di più non capisca dove stia la salvezza ???? Nè io nè tu abbiamo la verità in tasca . Io mi guardo in giro e sento sempre più persone disgustate da questa politica becera ed arraffona , persone che si dichiarano pentite di non aver votato M5S , e questo mi fa ben sperare . Anche perchè se il M5S dovesse malauguratamente scomparire io cambio paese . Inutile rimanere qui per morire .

Flavio BrentonegoIeri alle ore 22:03
+Paola Rossi, è curioso come, a partire dalla tua analisi, io senta sempre più persone pentite di aver votato M5S. A me par chiaro che un accordo fra i due "partiti" del cambiamento si doveva fare, ma ormai è acqua passata - oppure no?

Paola RossiIeri alle ore 22:17
+Flavio Brentonego Quali due partiti ? Ma scherzi ? Ci stà che delle persone si siano pentite di aver votato M5S , cosi' come ci sta che delle altre si siano pentite di NON averlo votato . Ma da questo a sostenere che la maggioranza dei votanti M5S è per una fiducia al pd ne corre ....eccome se ne corre !

Franco CarusoIeri alle ore 23:15
Troppo facile aggredire gli altri perchè hanno non votato M5S. Tutti quelli che hanno votatto M5S fino a due anni fa o magari 3 hanno votato PD o PDL. Fatti salvi i 18enni alla loro prima tornata. Il metodo violento della base è un nodo scorsoio e alla lunga segnerà la fine del Movimento. Io ho votato altro nei 30 anni passati e non mi sento, ora, di aggredire e insultare chi non la pensa, ancora, come me. E' stupido. Qui dentro si respira aria di tagliatori di teste.

Franco CarusoIeri alle ore 23:17
Se fossero tutti saldi e fieri i votanti M5S che ci fa Grillo a Roma (o L'Aquila) ? Ci stiamo nascondendo dietro un dito. Io preferisco esternare i miei dubbi che nascondermi dietro fragili certezze.

Franco CarusoIeri alle ore 23:19
Quindi Grillo sarebbe il nostro salvatore? Se lui fallisce dovremmo scappare, smettere di lottare? Che basso profilo che ha il grillino medio!

Paola RossiIeri alle ore 23:29
+Franco Caruso Si è capito chi sei , non ti sforzare , tranquillo . Stai continuando a sparare a vuoto . Metodo violento ? e dove lo vedi ? Sei fuori . Chi insulta su questo post ? e quindi chi è STUPIDO ? Fai pace con il cervello e vota tranquillo pd o che cavolo vuoi . Continua a contribuire ed a esser responsabile della catastrofe del Paese . ma almeno non fingere . Non ti riesce .

Franco CarusoIeri alle ore 23:31
Ancora parole senza senso... ancora accuse e violenza...

Paola RossiIeri alle ore 23:32
Ok . Tu hai gli incubi . Ti consiglio riposo .

Franco CarusoIeri alle ore 23:32
Ancora violenza... ancora attacchi...

Paola RossiIeri alle ore 23:35
Continua che quasi ci sono ....ronf ronf ronf ....

Alberto MaritanoIeri alle ore 23:44
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+Flavio Brentonego il M5S era dato al 17-18% e ora le stesse statistiche lo danno in calo, e non dimentichiamoci le cantonate degli anni precedenti.
Non ci credo, anzi, visto anche la paura di PD e PDL di tornare alle urne ritengo che sia in forte aumento; ma mettiamo pure che sia così, personalmente preferisco pochi ma buoni, che stiano si all'opposizione ma puntino i fari sugli oligarchi e rendano pubbliche le porcherie che fanno piuttosto che non tanti ma che hanno creduto di votare una stampella del PD. La buona politica, si può fare anche dall'opposizione e se il PD, l'avesse fatta, Berlusconi sarebbe un vago ricordo e il M5S non esisterebbe nemmeno, questo senza però dimenticarci che il PD è anche stato al governo
Sei mica tra quelli che pensano che chi vota altro da PD in realtà sia stupido, lo faccia per autolesionismo, ignoranza e chi più ne ha più ne metta?
Non vi è mai passato per l'anticamera del cervello che agli occhi 25 milioni circa di cittadini il PD non è credibile ?
Certo, la stessa matematica, può essere applicata a PDL e M5S, ma quà gli unici che si ergono a salvatori della patria avendo governato 10 anni + uno con Monti e che vanno a elemosinare fiducia come se delle istituzioni fossero nuovi, dopo gli insulti che avete mandato e preso, siete voi del PD.
Piccolo dettaglio: seppur con nomi diversi, "siete" in parlamento dal dopo guerra.
Mi ripeto, ma pare che da quest'orecchio non ci sentiate: lo scenario "bisogna fare per forza il governo altrimenti non si può lavorare" è falso mentre l'accordo, sui singoli provvedimenti si può ancora fare, basta che istituiate le commissioni, Non è acqua passata, ora vedremo chi veramente vuole il cambiamento e chi se ne riempie la bocca per lasciare le cose come stanno.

Franco Caruso00:05
Per 20 anni PD e PDL hanno rubato. Complici chi li ha votati. Il M5S nasce per fermare tutto questo e per dare il controllo ai cittadini. Mi va bene e ho votato M5S. Ora, però, non voglio fare gli errori che ho fatto in passato! Quindi voglio controllare i miei rappresentanti, come mi ha insegnato Grillo, no? Questa discussione è nata per parlare di questo, ossia rispondere alla domanda forse imbarazzante ma lecita:

come controllo (o collaboro?) con quelli che ho votato e ai quali pago lo stipendio?

Non voglio essere attaccato o insultato perchè ho votato PD o PDL, poichè lo avete fatto TUTTI voi, 18enni esclusi. Voglio delle risposte, che non siano "sei un troll PD" o "fidati di Beppe Grillo".

E' possibile?

Flavio Brentonego00:49
Grazie +Franco Caruso per il tema interessante. Secondo me la risposta non può che essere articolata e approdare in una combinazione di tutti gli strumenti informatici odierni, social compresi. Io un'idea la sto maturando e mi pare che Casaleggio ne stia mettendo a punto una sua. Magari sarebbe opportuno capire di cosa si tratti e a che punto sia.

Ma fammi capire: vorresti che una soluzione emergesse qui? Perché a questo punto io proverei a riepilogare in un altro post gli stimoli raccolti sin qui e chiederne di raccoglierne altri per formulare una bozza di progetto proposta qui e poi al tuo meetup di riferimento.

Si tratta di un percorso che farei anch'io per il mio partito dove noi abbiamo chiesto di incontrare i parlamentari una volta al mese. Ma forse si potrebbe fare meglio. Ad esempio efficaci mi sembrano i video serali dei parlamentari M5S.

Ho risposto alla tua domanda?

Franco Caruso09:51 (modificato)
Non molto... la domanda era molto più semplice... la risposta dovrebbe essere qualcosa come "si, possiamo controllarli tramite e qui mettere come si controllano questi nostri ragazzi" oppure "no, attualmente non abbiamo nessun controllo, siamo esattamente nella fase pre-voto e come negli altri partiti". Forse comincio a capire che l'orgoglio dei grillini non permette di parlare apertamente delle proprie fallaci strutture?! Io non ho problemi a dire che non ho un modo di interagire con chi ho votato. Non ne conosco, non mi vengono detti.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 4 apr 2013, 11:48

da: https://plus.google.com/111080272066542 ... 57pSRo1cbx

Luca PulinaIeri alle ore 17:54 - Community - M5S Movimento 5 Stelle (Blog di Beppe Grillo)
Perché hai votato per il M5S? »
Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno dei punti elencati, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace. La prossima volta vota per un partito.


Franco CarusoIeri alle ore 18:18
Ricordati queste parole Beppe!!1

Enrico NovissimoIeri alle ore 19:46+2
3
2
a questo punto, viste le condizioni in cui si trova il paese, non so veramente se il mov. sta facendo veramente del bene al paese. ha praticamente vinto le elezioni, ottenendo un risultato più che formidabile, non riesco a capire il perchè continua su questa strada. Se Grillo non butta giù la maschera non credo proprio che alle prossime elezioni otterrà lo stesso successo elettorale.

Faber BalaklavaIeri alle ore 19:57+1
2
1
Qualcuno ha votato per avere Monti e la Fornero in prorogatio?

Mauro CasaliniIeri alle ore 22:31+1
2
1
+Enrico Novissimo
purtroppo non ha vinto.
E non ci si può alleare con chi se ne frega dei bisogni dei cittadini,ma pensa a sè e i suoi amichetti.

Francesco AndrenacciIeri alle ore 22:33+2
3
2
+Enrico Novissimo se leggi i fogliacci come repubblica poi ti vengono gli incubi, spegni tivvù e giornali..
vivrai meglio tu.

Enrico Novissimo01:16
Certo non ha vinto se ti riferisci al 100 x 100 di grillo! Forse aspettate quello per fare qualcosa? Mi viene da ridere, io ci vedo solo una grandissima occasione sciupata. Adesso siete dentro e finito il tempo delle urla in piazza e del vaffanculo a tutti e tutto queste cose vanno bene per le campagne elettorali. Dentro funzionano altre regole, democratiche e rispettose della pluralita del corpo elettorale italiano, per quanto non possa piacere, altrimenti la democrazia va a farsi fottere! 

Francesco Andrenacci09:47
+Enrico Novissimo dovresti informarti meglio oppure leggere Topolino e guardare i Simpson sono molto ma molto più realisti di tutto il resto dei nostri media.

Franco Caruso09:59
Ma chi paga questo per attaccare e insultare ogni passante e farci passare tutti per molestatori stupidi?

Paola Rossi10:39
Nessuno . Lo fa perchè è intelligente .

Enrico Novissimo10:39
Scusa tanto avevo dimenticato che voi siete i custodi della verita assoluta

Paola Rossi10:40
Meno fesserie . qui chi molesta siete voi . 

Francesco Andrenacci10:40+1
2
1
+Enrico Novissimo c'è una sola verita assoluta: i partiti sono una banda di criminali incalliti. tutto il resto è incerto e da determinare.

Franco Caruso10:41
Quindi c'è un noi e un voi...
LA FINE E' VICINA!

Paola Rossi10:42
Tanto non concludete niente . Rassegnatevi . Chi ha votato M5S Lo ha fatto convintissimo . E voterà ancora M5S . E saremo sempre di più , nonostante tutte le fregnacce che ci sparerete addosso . La gente apre gli occhi finalmente . 

Franco Caruso10:52
Stai parlando con uno che ha votato come te. Ma questo tono di maestrina esaltata non ti permetterà di avere altri compagni di viaggio, dato che tratti con tanta sufficienza questi compagni di viaggio.

Paola Rossi10:56
Ho capito da che parte tira il tuo vento . Buon viaggio . 

Enrico Novissimo11:39
+Paola Rossi francamente, spero solo che tu abbia ragione. ma nella realtà dei fatti non ci credo tanto a quello che dici. analizza i fatti, nel successo di un partito politico, come nel caso del m5s in particolare, è stato determinato da tutti quei voti che la sinistra e la destra ha perso, i voti di di pietro che fine hanno fatto secondo te? tutte persone che hanno riposto grandi speranze in quei temi finalmente annunciati da un movimento politico, è tutti qui, come credevate di aver vinto? se non vi date un cambiamento, siete propio sicuri di vincere alle prossime elezioni? forse sperate sul serio nel 100 x 100 annunciato da Grillo? mi viene da ridere!

Francesco Andrenacci11:46+1
2
1
+Enrico Novissimo non sperare che abbia ragione..
nun ce ne frega un casso che tu spera o meno.
se non sei del M5S toglieti dai # # e vai a scassare la wallera altrove, che qui ci venite solo per spiare chi c'è, segnarvi i nomi e poi molestarli sui luoghi di lavoro e nelle famiglie.
non siete desiderati, se ci venite veniteci per imparare e non per insegnare, semmai pensate ai 2 milia miliardi di cambiali che lasciate alle nuove generazioni.

Paola Rossi11:47
+Enrico Novissimo A me da piangere . Non è necessario il 100 % . Basta molto meno . Basta che più persone aprano gli occhi e si armino di CORAGGIO . Altrimenti non cambierà mai nulla . Andremo sempre più nel baratro come la grecia . 

Enrico Novissimo11:52
+Francesco Andrenacci ma che stai a di, adesso vengono fuori le teorie pseudo complottiste, ma stai fuori? spiare? stai calmo non temere che non spio proprio nessuno. per il resto, capisco che non siete mai stati abituati al pensiero plurale, ma io dico quello che penso, sono un libero cittadine che ha espresso il suo voto, non un replicante.

Franco Caruso11:54
Sto segnalando questo Andrenacci per volgarità e attacchi...

Paola Rossi11:57
+Francesco Andrenacci Cavolo .....ne stai facendo collezione ..... COMPLIMENTI !

Enrico Novissimo12:00
+Franco Caruso mi fa piacere che qualcuno fa presente le regolo basilari del vivere civile. qui con la storia della libertà è la pseudo democrazia in rete ognuno può mandar a farinculo chi gli pare e piace. di certo non mi meraviglia più di tanto visto che il vostro leader a fatto una campagna intera a suon di vafanculo

Francesco Andrenacci12:01
+Enrico Novissimo complottisti un cazzo.
ai tempi del governo prodi stavo con rifondazione, dopo le votazioni tantissimi ragazzi si dimisero dal direttivo per molestie sui luoghi di lavoro e in famiglia. raccontarono storie da rabbrividire, il sindaco che era andato personalmente nella partecipata dove lavoravano a chiedere di loro e quando gli scadeva il contratto di lavoro, aveva telefonato nella ditta che gli dava il lavoro per sapere se erano soddisfatti, al padre per sapere se cercava ancora lavoro...
ecc.. ecc..
la tattica del magniaccia, molesta, molesta, molesta.... fino a quando la vittima sfinita non finisce nel lupanare.
a me me ne sbatte, ma dovessi credere che qui in zona non ci provano a sparlare di me? a tre persone gli ho dato un alt in pubblico, sono delle gran malelingue ma me ne sbatto il cazzo, devono scoppiare e gli ho promesso che quando ragazzi del movimento entreranno in comune li aiuterò e proverò e farò di tutto per scoprire dove sono finiti un certo paio di milioni di euro del comune..
li voglio in galera mica chiacchiere.
quando dico che sono una banda di criminali incalliti, ma tu pensi che io scherzi o che non conosca il valore delle parole?

Enrico Novissimo12:03
non lo so non ti conosco, figurati...

Franco Caruso12:03
Questi sono malati...

Francesco Andrenacci12:05
+Franco Caruso segnala pure quello che ti pare, me ne sbatto le # # non sono in vendita e ho una pellaccia molto dura, di quelli come te ce ne vogliono centomila per farmi il solletico.

Franco Caruso12:06
E alcuni sono più malati di altri...

Francesco Andrenacci12:08
+Franco Caruso stai postando da una pagina e non dal profilo, significa che il nome è fasullo? chi saresti poi in realtà?

Paola RossiIeri alle ore 13:23
+Franco Caruso qui l'unico malato sei tu .
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 28 mag 2013, 10:34

"Non riteniamo opportuno consigliare dei partiti. Lasceremo alle persone libertà di scegliere". [De Vito, M5S, post trombata comunale romana, 2013]
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 2 ott 2013, 15:25

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M5S alla 'ex' Paola De Pin: "Venduta" .
Lei scoppia in lacrime, Letta la difende
Alta tensione in Aula. La senatrice fuoriuscita dal Movimento di Grillo dichiara di votare la fiducia e viene attaccata dagli ex compagni di partito. "Mi hanno detto vattene a casa'". Sprezzante Messora su Facebook: "Preferisce il Palazzo". Altri grillini: "Fa venire il vomito

M5S alla 'ex' Paola De Pin: "Venduta" . Lei scoppia in lacrime, Letta la difende
La senatrice ex grillina Paola De Pin in lacrime al Senato (lapresse)
ROMA -Sale la tensione in Senato dopo il discorso di Enrico Letta. E quando Paola De Pin, uno dei quattro senatori "transfughi" del Movimento Cinque Stelle, ora nel Gruppo Misto, dichiara di votare la fiducia al governo, in aula scoppia la bagarre. Secondo un tweet del senatore Pd Stefano Esposito, la De Pin sarebbe stata addirittura minacciata da un suo ex compagno di partito: "Senatore grillino - scrive Esposito - minaccia in aula la senatrice De Pin uscita da M5S dicendole ti aspettiamo fuori, questo è squadrismo mafioso".

Aldilà di questo tweet tutto da verificare, quel che è certo è che la parlamentare è stata attaccata duramente dai suoi ex compagni di partito dopo aver dichiarato il suo voto di fiducia all'esecutivo Letta. "Pur mantenendo le mie riserve sull'attuale governo mi vedo costretta a dare la fiducia", annuncia la De Pin visibilmente emozionata ma lungamente applaudita a fine discorso. "Andare per la quarta volta al voto con l'attuale sistema sarebbe una irresponsabilità senza precedenti", continua, contestando "i vertici" del movimento di Grillo, che "con la scusa della fedeltà a un pezzo di carta hanno tradito gli elettori che chiedevano un cambiamento". A questo punto dai banchi i senatori M5S insorgono e le urlano "Venduta, dimettiti!".





L'ex grillina mantiene la calma, ma il tremolio delle sue mani mentre legge la dichiarazione tradisce un forte nervosismo. Subito dopo la conclusione del suo intervento scoppia in lacrime ed viene consolata dai senatori, dalle colleghe del Pd e dallo stesso premier Letta, che nella replica ammonisce: "Nessuna minaccia nei confronti di chi ha cambiato idea".




Appena finito il discorso, un senatore M5S (si tratta di Gianluca Castaldi, secondo quanto twitta Lorenzo Battista) si avvia verso il banco dove siede De Pin, protetta dai senatori del Pd, per contestarla: è stato necessario l'intervento dei commessi mentre il presidente Piero Grasso stigmatizza il fatto, annunciando che sarà posto all'attenzione dei questori. "All'ordine qui ci penso io", dice Grasso lamentando il fatto che il 31 luglio "quando senatori del Pd mi contrastarono nessuno chiese l'intervento della presidenza".

Il fatto è stato raccontato anche dalla stessa De Pin che, intervistata da Europa, smentisce le minacce in aula e spiega: "Ero concentratissima. Avevo in mente questo discorso da tanto tempo. Ho visto solo alla fine Castaldi che si avvicinava per urlarmi: 'Vattene a casa'". Le minacce, piuttosto, la senatrice ammette di riceverle "dai ragazzi del meet up - rivela ancora ad Europa - Ho ricevuto email, telefonate. Mi scrivono 'verremo sotto casa', temo per la mia famiglia".

Anche Castaldi spiega su Facebook la sua versione, che a grandi linee corrisponde a quanto raccontato da De Pin: "Non ho minacciato nessuno. Le ho solo detto più o meno questo: dov'è la tua coerenza? Dovresti stare a casa e lasciare il posto ad un altro cittadino. Tutto qua!".

Le presunte minacce sono condannate dagli alcuni esponenti del M5S. Su Facebook il senatore Francesco Campanella scrive: "Paola De Pin ha definitivamente consumato il proprio distacco dal M5S. Ogni critica politica è legittima ma, sia chiaro, non è ammissibile nessuna violenza, anche solo verbale". Una posizione in parte condivisa anche da Maurizio Buccarella, che afferma su Fb: "L'amico e collega Gianluca Castaldi non è riuscito a trattenersi dopo il vergognoso intervento della senatrice De pin e si è avvicinato a lei con fare agitato e dicendo non so che. Un errore madornale che adesso consente persino a Letta di darci lezione di morale e di democrazia, occorre sangue freddo ed intelligenza, chi non riesce a controllare la propria frustrazione e rabbia danneggia tutti noi. Adesso avranno un altro argomentone per massacrarci".

Ma c'è anche chi contesta duramente la posizione della senatrice. Francesco Nuti ribadisce sempre sul social network: "Oggi De Pin, la Gambaro, Mastrangeli e Antinori (i quattro senatori ex M5S, ndr) hanno dicharato di votare la fiducia al governo Letta e attaccato il M5S (...). Sono solo SCILIPOTINI come già previsto". Claudio Messora attacca: "De Pin rinnega, con voce tremula e poco confidente, le idee del Movimento e preferisce il Palazzo". Va giù duro anche il deputato Cosimo Petraroli: "Dopo aver letto il post di Giancarlo Cancelleri sul blog di Beppe, la senatrice Paola de Pin non può che far venire il vomito. Spero che alle prossime elezioni Neppe e Casaleggio pensino a un sistema di reclutamento per evitare che questa fogna ci invada". Più morbido Andrea Cioffi: "Non userei la parola 'traditore' (...), la De Pin haabdicato l'anima alla Realpolitik"
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 10 ott 2013, 13:50

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Messaggioda sandropascucci » 10 ott 2013, 18:21

Beppe Grillo istruisce i carabinieri su come menare i "marocchini r

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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 18 nov 2013, 13:26

Piernicola Pedicini è il candidato del Movimento 5 Stelle. Una candidatura che ha fatto nascere molte polemiche: il vincitore delle primarie online era stato infatti il tenente Giuseppe Di Bello. Dopo la vittoria, Beppe Grillo con un post ha fatto sapere che la sua vittoria era annullata per "irregolarità" nella presentazione dei documenti. Il tutto ha scatenato una serie di polemiche. La candidatura del tenente era già stata messa in discussione, vista la condanna in primo grado per rivelazione segreto d'ufficio su alcuni dati relativi al livello di inquinamento del lago Pertusillo.

Di Bello ha sottolineato che sulla condanna era pendente l'appello e aveva spiegato di aver svolto privatamente delle indagini, fuori dagli orari di lavoro, e denunciato il livello di inquinamento come semplice cittadino. Candidatura ammessa, quindi, e però poi vittoria annullata per non meglio specificate "irregolarità nella presentazione dei documenti". E così, la vittoria è andata al secondo classificato, Piernicola Pedicini, 44 anni.
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Messaggioda sandropascucci » 10 dic 2013, 20:09

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Roberto Giachetti scrive a Beppe Grillo
"Hai alimentato una caccia all'uomo"
Il deputato del Pd, in sciopero della fame per protesta contro la legge elettorale, si rivolge al leader del Movimento 5 Stelle che sul blog lo ha definito un parlamentare abusivo. "Crei un clima di odio. C'è chi minaccia di usare il fucile contro di me". La replica di Grillo: "Le minacce sono di un elettore del Pd". Poi le scuse dell'autore del commento
di Roberto Giachetti


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Roberto Giachetti scrive a Beppe Grillo
Hai alimentato una caccia all'uomo
Pubblichiamo la lettera del deputato Roberto Giachetti indirizzata a Beppe Grillo in riferimento a un post sul blog del leader del Movimento 5 Stelle che, dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Consulta, segnalava i "parlamentari abusivi" e chiedeva di fermarli davanti all'entrata di Montecitorio. In coda alla lettera, la replica di Beppe Grillo pubblicata sul suo blog.

Caro Beppe Grillo,

Il 7 dicembre hai postato sul suo tuo blog la foto "segnaletica" mia e di altri 8 colleghi indicati nella didascalia, insieme ad altri 141, come abusivi. Nel corpo del testo hai scritto una frase evidenziata in neretto che testualmente recita "devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio". Siamo praticamente al 'caccia all'uomo day'. Un invito che ognuno dei tantissimi seguaci del tuo blog può declinare a suo piacere. Ed infatti nel giro di breve tempo, nel riuscito effetto di generare un chiaro clima di odio, qualcuno alle 14.32 del medesimo giorno raffina la caccia all'uomo rendendola più esplicita: "Dai a questo punto la lista ce l'avete. Prendete un fucile ed andate ad ammazzarli uno ad uno a casa. Mi sembra il minimo". Ho letto e fotografato dal tuo blog questo invito ieri sera.

Sono passati tre giorni e sta ancora lì, non hai avuto neanche la decenza di eliminarlo. E non mi si dica che non l'avevi visto. Se pubblichi la foto di qualcuno e la accompagni con l'invito a "fermarlo" all'ingresso di Montecitorio non puoi esimerti almeno dal verificare l'effetto che fa... Se non lo hai fatto è anch'essa una scelta ben precisa. Sto conducendo da 65 giorni uno sciopero della fame per imporre a tutti il rispetto dell'impegno di cambiare una legge elettorale indecente. Conosco i rischi concreti di uno sciopero della fame così prolungato, non solo perché i medici me lo ricordano praticamente tutti i giorni, ma anche perché un anno fa dopo 123 giorni sono andato molto vicino a conseguenze irreparabili per la mia salute. Ma sono un nonviolento, sento il dovere di lottare con la mia determinazione e con le mie capacità per cambiare una legge indegna che ritengo abbia un enorme peso nella degenerazione della politica.
La foto del blog di Beppe Grillo che...
La foto del blog di Beppe Grillo che accompagna il post sui parlamentari "abusivi"

Scelgo liberamente di correre questi rischi e so che pesano nella mia coscienza meno del pensiero di rassegnarmi ad essere inerte spettatore, o, peggio, connivente, nell'opera di totale distruzione della credibilità della politica che ogni giorno si consuma nel nostro Paese. Più aumentano i giorni di digiuno più convivo con l'intima consapevolezza che quei rischi possano trasformarsi in qualcosa di più reale, ma sento di dover andare avanti. Consapevole. Invece, caro Grillo, quello che tu mi scarichi addosso con questa operazione è l'obbligo di convivere con un rischio che non conosco, che non potrei sapere dove si annida, come si organizza, quando potrebbe colpirmi.

Mi esponi ad un nemico invisibile ma che certamente c'è, che ha colpito qualche mese fa un integerrimo servitore dello stato, che si muove agilmente nel clima di odio che viviamo e che potrebbe facilmente andare a segno contro persone come me (ed i miei colleghi) che non girano con auto blu e con scorte al seguito, che fanno politica sulla strada, tra la gente, mettendoci la faccia ed esponendo il proprio corpo senza scudo di alcun tipo, nella nudità della propria passione.

Come faccio a non dirti che da qualche giorno convivo con una preoccupazione in più che a volte rischia di distrarmi dalla concentrazione sulla mia azione nonviolenta, dalla determinazione necessaria a combattere per il raggiungimento dell'obiettivo che mi sono dato? Senza minimamente fare accostamenti impropri con la statura di straordinari esempi della lotta nonviolenta, ricordo a me stesso che la storia è percorsa da nonviolenti morti non a causa della loro iniziativa ma per mano di sconosciuti che li hanno colpiti quando erano più esposti, tra la gente, in libertà. E' stato così per Gandhi ucciso con tre colpi di pistola e per Martin Luther King freddato da un colpo di fucile.

Auspicando che tu possa trovare qualche minuto per queste parole ti saluto cordialmente.

La replica di Beppe Grillo, ospitata dal suo blog
Giachetti ha ragione Il commento dell'utente da lui citato è vergognoso ed è quanto di più lontano dallo stile e dal linguaggio degli attivisti del M5S.

Se si sente diffamato Giachetti deve immediatamente rivolgersi alla polizia postale e querelarlo. Il blog collaborerà con le autorità. Nilo Pacenza, così si firma il commentatore, è il fondatore della pagina facebook del comitato per la candidatura di Renzi alle primarie "Adesso Carpi".

I pidimenoellini si minacciano di morte sul Blog? O si tratta di schizzi di merda digitali lanciati per screditare ancora una volta il M5S e bollarlo come pericoloso e violento agli occhi dell'opinione pubblica? E' un'operazione squallida degna dei peggiori regimi autoritari e infatti rilanciata da tutti i media di regime con Repubblica in testa.

Giachetti è una persona che ha avuto almeno una buona idea proponendo la decadenza del Porcellum e il M5S ha votato la sua mozione contrariaramente al suo partito, ma è abusivo e non deve più entrare in Parlamento. Lo sa anche lui. Darebbe un segnale forte a tutto il Paese se riprendesse a mangiare e si dimettesse subito.

Le scuse del commentatore su Facebook. Dopo la nascita del caso, Nilo Piacenza scrive questo commento.
Carissimi amici e non, quando uno fa un errore è giusto prendersi le proprie responsabilità e tutelare chi, con il proprio impegno quotidiano porta avanti battaglie che sono di tutti.

Qualche giorno fa, dopo aver letto la lista di proscrizione pubblicata da Beppe Grillo, assalito da una rabbia improvvisa ho scritto di getto un commento che recitava più o meno così "adesso la lista ce l'avete. Prendete i fucili e andate ad ammazzarli uno ad uno", con l'intento di provocare tutte quelle persone che ogni giorno sputano violenza sul blog di Grillo e Casaleggio.

Il mio commento era firmato, come al solito, e quindi riconducibile alla mia persona. Non mi sono quindi nascosto dietro un troll o un falso nome. Ero io, nei miei limiti e nella mia immaturità, ma ero e sono io. L'on. Giachetti del Partito Democratico, ha preso spunto dal mio commento per scrivere a Grillo, e non avendo idea di chi fossi giustamente, ha portato l'attenzione del Furher Beppe su di me.

Sul blog di Beppe Grillo è arrivata puntuale la risposta a Giachetti, basata sulla teoria secondo la quale io sarei un infiltrato del Pd che scrive cose violente per screditare il Movimento 5 Stelle. Questa teoria è ovviamente priva di qualsiasi fondamento, chi mi conosce sa perfettamente come la penso, e quanto da me sia lontana ogni forma di violenza.

La responsabilità della mia provocazione è solo ed esclusivamente mia, e niente ha a che fare ne con il Partito Democratico, al quale sono orgogliosamente iscritto, ne tanto meno del Comitato Adesso Carpi, che è composto da un gruppo di persone assolutamente libere e che è stato impeganto fino a Domenica nel sostegno a Matteo Renzi.

Voglio utlizzare questo post per chiedere scusa a tutti coloro che sono stati malgrado tutto coinvolti, a partire dall'On. Giachetti, persona che merita la massima stima per le sue battaglie, e che io ho portato in errore, nascondendomi dietro un monitor come tanti fanno, e senza dare peso alle mie parole gravi, anche se non nell'intenzione.

Devo chiedere scusa anche a tutti coloro che condividono e hanno condiviso con me la battaglia per le primarie, perchè sono persone che meritano rispetto e nulla hanno a che vedere con il mio errore, che è nato da un fattore assolutamente personale. Chiedo scusa anche alla mia famiglia, sperando che tutti i commenti e i messaggi che in queste ore mi stanno arrivando non vadano a ledere la loro serenità. Invito tutti, a partire da me stesso, a misurare in ogni momento il peso delle parole che vengo usate sulla rete, perchè a volte bastano due righe per lanciare un macigno, e distruggere anche chi come me vive la politica con sincera passione.
10 dicembre 2013
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 13 dic 2013, 13:06

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Online l'indirizzo di Faraone, la moglie scrive a Nuti (M5S): "Ora ho paura"
Dopo lo scontro di ieri alla Camera, il deputato grillino Nuti ha messo in rete il domicilio della famiglia dell'esponente del Pd. "Intimità violentata, oltrepassato il limite"

12 dicembre 2013
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Radio Capital Il deputato Pd: "Scappa da codardo"
Online l'indirizzo di Faraone, la moglie scrive a Nuti (M5S): "Ora ho paura"
Il deputato M5S Riccardo Nuti (ansa)
ROMA - Dall'aula di Montecitorio a quella di un tribunale. Si incattivisce la polemica tra Davide Faraone e Riccardo Nuti. Il deputato grillino e il neo componente della segreteria del Pd si erano scontrati ieri nel corso del dibattito sulla fiducia al governo Letta, quando Nuti ha accusato Faraone di aver chiesto voti alla mafia.

GUARDA IL VIDEO

Oggi, con un'intervista a Radio Capital, Faraone risponde a muso duro. "Continuo a sfidarlo ma Nuti è un codardo, ieri in aula è scappato e non mi ha detto che rinuncerà all'immunità in modo che possa portarlo in tribunale. Continuo a invitarlo a ripetere le stesse parole di ieri ma fuori da Montecitorio così lo querelo", denuncia il parlamentare del Pd.

"Ho subito un attacco fascista e squadrista, fango nel ventilatore, in più Nuti ha messo in rete l'indirizzo della casa dove vive anche la mia figlia di 11 anni", ripete il nuovo componente della segreteria del Pd.

Online l'indirizzo di Faraone, la moglie scrive a Nuti (M5S): "Ora ho paura"
Il post di Nuti (poi in parte corretto) contro Faraone
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Gesto, quest'ultimo, che ha spinto ad intervenire anche la moglie di Faraone, Rosi Pennino. "Adesso ho paura per me e la mia bambina di undici anni... Riccardo Nuti chieda scusa", scrive in una lettera aperta al deputato del M5S la signora Faraone. pubblicata sul sito 'Livesicila': "Gentile signor Nuti - scrive la signora Faraone - è tra le righe che trovo il coraggio di rompere il rumore del silenzio, che circonda frastornante queste ultime ore, catapultata, mio malgrado in una violenza pubblica che fa rimbombare il mio nome, la mia data di nascita, la mia targa ed il mio indirizzo della casa in cui vivo con la mia bambina".

"Ho cercato comunque di lavorare oggi, di andare avanti, di immaginare che le questioni di fango e opportunismo mediatico, su vicende che nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti riferiti al padre di mia figlia, passassero per le vie della politica, delle sedi opportune, delle giuste querele - scrive ancora Rosi Pennino -ma poi, tornata a casa, avevo paura di far stare la mia piccola in giardino, controllavo continuamente porte e finestre e guardavo le auto che rallentavano con il cuore in gola".

La moglie del deputato democratico annuncia quindi che "nelle sedi opportune sporgerò denuncia, sentire violentata la propria intimità, per una persona che, come me, ha chiuso sempre nel silenzio, dolori, vicende e vita personale è davvero devastante". - scrive ancora Rosi Pennino - Sono cresciuta all'interno di un percorso politico che mi ha vista condurre battaglie importanti al fianco dei bisogni e delle lotte per la legalità portate avanti nel quartiere in cui sono nata, che amo e che ho dovuto abbandonare, insieme al mio impegno, per via di dolorose vicende intime e personali".

"Le sue scuse signor Nuti - conclude la signora Faraone - sono un gesto morale che lei ha come obbligo nei riguardi del pericolo a cui ci ha esposti e nel rispetto della nostra privacy violentata, le sue scuse alla mia famiglia, sarebbero, forse, il primo atto istituzionale che lei compierebbe da uomo delle istituzioni...non basta aver oscurato un link, lei ci deve le sue scuse per la paura che avrò negli occhi nei giorni a venire da mamma angosciata e per quella che trasmetterò alla mia bambina..le sue scuse, signor Nuti alla nostra famiglia per aver oltrepassato il limite della superficialità, credendo di aver il diritto di violentare la nostra intimità".
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 13 dic 2013, 13:07

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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 29 dic 2013, 19:16

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Grillo nega minacce. Di Salvo denuncia
29 Dicembre 2013 17:30 CRONACHE E POLITICA

(ANSA) - ROMA - Beppe Grillo nega "minacce ai politici su questa pagina" Facebook. "Se ci sono state, sono di qualcuno che le ha postate, uno dei milioni di italiani, magari iscritto allo stesso pdexmenoelle come già successo il mese scorso. Non credete alla disinformazione!" dice il leader M5S. Ma la deputata di Sel Titti Di Salvo, da ieri oggetto di insulti e minacce annuncia: "Denuncerò alla magistratura il blog di Grillo per istigazione a delinquere e per diffamazione e lo farò anche con 'Libero'".


MITICA!! se lo fa voto SEL!!
..vabbè.. non esageriamo..
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 15 mar 2014, 19:47

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15
Mar
MU878 - i manganellatori neri del M5S
Pubblicato da Michele Di Salvo - Tags: Beppe Grillo, MeetUp, troll, fake, Casaleggio, squadrismo, violenza, m5s

MU878 - i manganellatori neri del M5S
Se fossimo negli anni di piombo, la cronaca partirebbe da una determinata sezione di partito, da questo o quel gruppetto “più radicale” e ne descriverebbe le gesta. Nel partito della rete immaginato da Grillo e Casaleggio non esistono indirizzi, non esiste un immobile in cui la Digos possa fare irruzione e sequestrare materiale che possa essere mostrato alla gente per mostrare qual è il tuo vero volto, al di là degli slogan e delle parole.

Nella realtà laziale tuttavia un luogo virtuale esiste, ed è il MeetUp 878.
È questo il luogo da cui sono stati votati, scelti, supportati e spinti sino ai vertici del Movimento alcuni nomi noti tra cui Paola Taverna, Roberta Lombardi, Alessandro Di Battista.
I suoi membri, 556, sono soprannominati “i manganellatori del Movimento” che “mettono in riga” i «buonisti» di sinistra. Buonismo. «Supercazzola di sinistra». O anche «immondizia ipocrita», sempre di sinistra. Molti non lo ricorderanno, ma nella notte della riconferma di Napolitano Beppe Grillo si mise in viaggio verso Roma, e un giro di telefonate della Questura “gli fecero cambiare idea” perché si cominciava a spargere la voce che “i militanti di Forza Nuova” erano pronti a unirsi alla piazza e fare da “servizio d'ordine”. Già, con Forza Nuova non sono pochi i collegamenti.
Ultimo in ordine cronologico il neo-economista di Grillo, tale Eugenio Benetazzo “economista di chiara fama” che partecipa al "congresso nazionale di Forza Nuova", e la cui ricetta per uscire dalla crisi è nazionalizzare le banche.

Leader indiscusso del gruppo 878 è Ernesto Leone, attivo in rete col nome di Tinazzi.
Il suo ruolo guida nel tenere tutti “fedeli alla linea” mantenendo fissa la barra a destra emerge pubblicamente poche ore dopo il voto dei due senatori del M5S in commissione giustizia a favore dell’emendamento che abroga il reato di clandestinità. Molte ore prima del post di Grillo Ernesto Leone scrive: «Con un emendamento il movimento 5 stelle abolisce il reato di clandestinità, seguito a ruota dal Pd. Questa è una scelta grave e seria che alcuni nostri parlamentari hanno compiuto in buona fede, ma che doveva essere discussa e votata sul portale del movimento, oggi chiamato sistema operativo. E’ un invito a venire allegramente in Italia. Andate e moltiplicatevi in little Italy dove c’è prosperità e lavoro per tutti. Fate quello che vi pare, ma non prendetemi per il culo». E in un secondo post «Basta con il facile protagonismo. Esiste un altro movimento M5S che fa esattamente il contrario, cavalcando un buonismo, diventato stupidismo e visto il problema immigrazione, emenda una amnistia/indulto togliendo dai reati la clandestinità».

Senza un territorio, trasversale, contenitore ormai collaudato dei duri e puri, di quei pasdaran della linea ortodossa di Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio il MeetUp 878 è il circolo di riferimento per alcuni eletti, soprattutto di Paola Taverna e Alessandro Di Battista (che partecipa spesso alle loro riunioni).

Ernesto Leone però diventa “famoso” nella costellazione pentastellata per essere l'autore – sul blog di Grillo – di un famoso post "Falsi amici, il Fatto Quotidiano è il nuovo organo del Pd" un post al vetriolo contro il giornale, 'colpevole' di aver messo in piedi una "possente campagna" contro il leader, "con articoli di basso livello e mediocri ricchi di insulti".

Lontani i tempi in cui qualcuno, nel Movimento laziale, era riuscito a opporsi allo strapotere del suo MeetUp. Si perchè Ernesto Leone stava per essere candidato Presidente della Regione quando gli altri gruppi territoriali sollevarono la questione del “numero” dei suoi adepti, che erano decisamente “troppi” rispetto alla media degli altri MeetUp. All'epoca si finì a diffide reciproche, e alla fine trionfò Davide Barillari.
Ma il peso di Leone è cresciuto proprio per i suoi numeri: 556 iscritti ad un MeetUp ad esempio alle parlamentarie a 5 stelle, in cui sei in lista con meno di 150 voti, sono decisamente numeri, e in quell'occasione lui li ha fatti pesare, mettendo in lista molti suoi nomi.
Oggi lui dichiara di lavorare per il Movimento. Si definisce “dirigente d’azienda con ampia autonomia nella piccola industria”, ha collaborato con l’ex sindaco di Albano Laziale del Pdl, Marco Mattei, quello della polemica sul caso Priebke che accusò la sinistra di essere ipocrita a non far seppellire il criminale nazista nella sua Albano.

A firma di Andrea Palladino il manifesto del suo MeetUp recita tra l'altro testualmente “da tempo si è assunto il ruolo di ‘manganellatore’ all’interno del M5S.”.
Il gruppo 878 ha oggi un peso molto forte sulla rete riunendo gente che ha una fede assoluta e incrollabile nelle teorie cospirazioniste del signoraggio, fan sfegatati del blog di Claudio Messora, gente che mal sopporta l’intera sinistra, vero obiettivo da abbattere.
A chi lo accusa di essere di destra il “Tinazzi del web” replica “Il paradigma è sempre lo stesso se non sei di sinistra sei di destra. Sbagliato: se non sei di sinistra nè di destra o sei nel movimento o lo sei a tua insaputa.”
Sarà vero? C'è una straordinaria assonanza tuttavia, nuovamente, con Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, che afferma “Oltre la destra e oltre la sinistra: Forza Nuova”. Già, “oltre”, come il titolo dell'ultimo Tour di Grillo.
Afferma Ernesto Leone “Difficile cambiare questo paese, forgiato da secoli di plagio ideologico ad uso e consumo strumentale alle seggiole e funzionale ad avere quei finanziamenti pubblici dell’editoria, che permettono di sopravvivere.” e in questo caso davvero è dura stabilire se sia lui ad aver plagiato i post di Grillo o viceversa.

L’elenco dei 556 attivisti del suo gruppo è blindato e accessibile solo a chi entra nel circolo. Una scelta che, all’interno del movimento nel Lazio, aveva causato qualche polemica. La loro battaglia è precisa, con la mission di espellere dal movimento chi non si allinea: «La base M5S non vede l’ora di andare a nuove elezioni per liberarsi di non tanti (ma nemmeno pochi) cialtroni che ha messo dentro e che nulla c’entrano col movimento 5 stelle per processi sbagliati in parte», scriveva Ernesto «Tinazzi» Leone il 13 agosto scorso.
L’obiettivo dichiarato è quello di isolare chiunque non segua l’indicazione di Grillo e Casaleggio, che puntano alle elezioni anche a costo di mantenere il Porcellum, evitando con cura ogni forma di dialogo con gli altri gruppi parlamentari: «Oggi il pretesto per gente che ha vinto la lotteria delle parlamentarie è la legge elettorale, alibi per cercare di apparentarsi col Pd. Man mano vengono fuori nuove persone, emergono da riempilista, nonne, zie, mamme senatori di deputati, ex quadri direttivi di Sel, segretari di partito, ex candidati nei partiti, partecipanti a primarie Pd, che da tavolazziana memoria fottono e chiagnono per la mancanza di dibattito, democrazia interna, dialogo e politica».

A Roma sono stati dichiaratamente appoggiati da questo gruppo Pietro Calabrese, Dante Santacroce, Andrea Aquilino, candidati alla Regione Lazio. Tutti e tre li ritroviamo nella querela dell'avvocato Piccarozzi, un attivista che ha redatto alcuni punti del programma del M5S, nei confronti di Roberta Lombardi. Il caso è specifico ma significativo.
La Lombardi e altri attivisti a lei vicini avrebbero aggredito Piccarozzi, reo di aver preso parte alla riunione riservata dell’11 gennaio a cui era stato invitato da Beppe Grillo. Per la Lombardi e altri attivisti la presenza di Piccarozzi non è gradita.

Si legge nella querela “Ilaria Loquenzi, sollecitata dalla Lombardi di cui è collaboratrice, ha tentato di impedire il mio ingresso alla conferenza spingendomi fuori, all’indietro, mettendomi una mano sul petto” Non essendo riuscita ad allontanarmi, la Lombardi irrompeva per la seconda volta nella sala riservata, stavolta accompagnata da Dante Santacroce, suo collaboratore e attivista M5s Roma, candidato alla Regione Lazio. I due si sono diretti verso di me e il Santacroce mi afferrava in maniera decisiva e violenta, mentre ero seduto al tavolo. Mi strattonava e tirava per farmi alzare e allontanare dalla riunione gridando testuali parole: “Tu non puoi stare qui, devi andartene. Hai capito? Altrimenti sono guai”. Frasi pronunciate anche dalla Lombardi, che era alterata.
“Terminata la riunione, appena Grillo è andato nella propria stanza, io e un mio collaboratore di studio siamo stati accerchiati nella hall dell’hotel. Erano almeno dieci, tutti appartenenti al M5s. Fra loro c’erano: Pietro Calabrese, Dante Santacroce, Andrea Aquilino (tutti e tre candidati alla Regine Lazio); Nicoletta Ferraro, più altri attivisti. In particolare Calabrese si è avvicinato in modo minaccioso a pochi centimetri dal mio volto, puntandomi un dito sul naso e dicendomi: “Te accio vedè io come ce se comporta nel Movimento, perché qui decidemo noi”. E il Calabrese, aggredendomi, ha urlato: “Perché tu hai fatto la diffida…”(…) La Ferraro mi intimava di stare zitto(…). Mentre Aquilotti mi contestava di aver partecipato a poche riunioni. Non contento il Calabrese mi minacciava: “L’hai fatto grossa, adesso te famo vedè noi”. Secondo la dichiarazione di Piccarozzi a “salvarlo” sarebbe stato il personale dell’hotel. Ma le minacce sarebbero continuate anche il 15 gennaio, quando un uomo si sarebbe presentato fuori dallo studio di Piccarozzi:
“La tasca del soprabito rigonfiata da un oggetto(…). L’uomo, accortosi di essere stato fotografato dal querelante è fuggito in direzione Largo Sarti; ripreso dalle telecamere”.
Questa storia, di un anno fa, venne pubblicata anche sul sito di Grillo e qualcuno commentò “Non mi piace sta cosa. Si stanno formando dei Gruppi che si muovono autonomamente, senza rendicontare una cippa.” L'autore del commento è stato cancellato.

Nonostante il MeetUp 878 sia chiuso, alcuni dei suoi utenti sono noti, e in maniera spontanea o ufficiale hanno dei ruoli organizzativi ben precisi in rete.

Manuela Bellandi è attivissima, con numerosi profili fake, e coordina anche l'attività di numerosi troll (disturbatori e provocatori) su twitter. Qualche giorno fa il suo locale utilizzato più volte per ospitare le riunioni locali della formazione politica“Prodotto Non Conforme” venne chiuso dalla Questura di Lucca in ottemperanza all’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza; in quanto, dopo una serie di controlli effettuali dalla Polizia, è risultato essere ritrovo abituale di «persone pregiudicate o pericolose». Anche il suo motto è simile a quello di Ernesto Leone (e di Roberto Fiore) “non ideologie di sinistra o di destra, ma idee.” Più che attivo, gestore e fondatore di numerosi gruppi “privati” su Facebook è Alberto Magarelli, tecnico informatico esperto di web e di reti.

Il leader dei “manganellatori” interviene di recente anche sul tema delle espulsioni e parla da persona che “se ne intende”: “La sfiducia del territorio a portavoce sta andando sempre piu' di moda ed in particolare riguarda parlamentari M5S. Perfettamente coerente che attivisti e rete possano far valere la loro fiducia e sfiducia ; ma questa è un'arma pericolosa e parziale se diventa il pretesto e maschera scontri interni fra gruppi dominanti e minoranze qualificate”. Come dargli torto? E precisa: “Beppe Grillo ha ben poche responsabilità sulle espulsioni. Cura i problemi. L'unica seria è che non si è fatto nulla per prevenirli, inserendo sconosciuti e miracolati con poco M5S o nulla alle spalle.”
Già, quasi una difesa della razza o dei “militanti della prima ora”, quelli duri e puri.

Quel cerchio magico stretto attorno a Grillo e Casaleggio sta apertamente puntando a recuperare i voti in fuga della destra populista. A cominciare dalla Lega nord.
Avevamo già visto l’alleanza sui temi economici che Casaleggio aveva stretto con i piccoli imprenditori veneti della Confapri - think tank veneto diretto dall’imprenditore Massimo Colomban.
Dalle commissioni parlamentari, fino ai dibattiti pubblici i fedelissimi richiamano moltissimi temi cari al centrodestra, a partire da quello delle tasse come l'Irap, l'imposta rapina che Grillo voleva abolire all'indomani della sua personale cartella esattoriale da 520mila euro. E oggi degli immigrati. Da anni, poi, Grillo spara a alzo zero contro le rappresentanze sindacali, tanto da proporre un «non sindacato» fotocopia del «non movimento».
I militanti del nord est di stretta osservanza - come l’ex consigliere comunale di Treviso David Borrelli - non negano di puntare a raccogliere il consenso tra i leghisti delusi, che rappresentano una buona fetta dell’attuale base elettorale grillina.
Del resto proprio ieri Gianluca Pini, vicepresidente del Carroccio alla Camera conferma i legami tra le due dirigenze al Nord. «Già da tempo ci sono contatti nei territori del Nord tra il nostro elettorato e la nostra dirigenza e quella locale del Movimento 5 stelle» - rivela ad Agorà - «il Movimento 5 Stelle - prosegue - si rende conto di quello che noi diciamo da vent'anni, cioè che la possibilità di dare risposte concrete alle esigenze del Nord passa dal radere al suolo il sistema burocratico romano».

Chi non accetta la linea - come Paola De Pin, uscita dal gruppo del senato qualche mese fa - viene pubblicamente bastonato dal quel «popolo della rete» del gruppo 878: «Ha tradito il suo elettorato, è un’opportunista e basta, mi auguro solo che l’abbia fatto per i soldi di cui spero abbia un estremo bisogno», è uno dei commenti sulla pagina Facebook del meetup di Ernesto Leone “Tinazzi”.

Stessi toni, senza mezzi termini, verso i recenti espulsi. Una routine che si ripete. Alle volte (coincidenza?) addirittura prima che sul blog di Grillo venga pubblicato il post di espulsione.
Il gruppo dei manganellatori della rete è lì, coordinato dal MeetUp 878, e c'è chi afferma che il “Tinazzi a 5 stelle” e i suoi rispondano direttamente a Casaleggio, addirittura con report settimanali.

Le parole non hanno solo un significato, raccontano chi sei, da dove vieni, qual è la tua formazione culturale, i tuoi valori. La loro sintassi descrive un mondo, descrive il mondo che vorresti, e l'insieme sociale di cui fai parte.
Una matrice di estrema destra nel Movimento 5 Stelle l'avevamo intuita da tempo. Dai “Vaffa” come parola d'ordine e titolo di un meeting, ai “me ne frego”, ai “boia chi molla” nell'aula della Camera, ad un non-rispetto verso le istituzioni democratiche attraverso le eco fuori dalla storia di programmi di nazionalizzazione delle banche, di discorsi contro partiti e sindacati visti come “le lobby che condizionano la politica”. Quel grido contro l'Europa che oggi diventa manifesto elettorale.
Un gioco a “buttare il sasso e nascondere la mano”, per cui boia chi molla diventa “frase storica dalle lontane origini” e non già quello che è, un motto neofascista.
Non c'è nemmeno da chiedersi perché tante persone, di sinistra, si siano sentite attratte da alcune parole d'ordine semplici e accattivanti, come reddito di cittadinanza: del resto – ed è bene ricordarlo – Mussolini veniva dal Partito Socialista, era stato direttore de l'Avanti, e il suo programma era intriso di quelle parole d'ordine e di quei temi che erano cari alla parte rivoluzionaria della sinistra.
Si potrebbe dire oggi di Grillo quello che disse di Mussolini Angela Balabanov “a lui non interessa quale sia la lotta, l'unica cosa che conta è che lui ne sia a capo, indiscusso”: il tema del reddito di cittadinanza si fonde con l'abolizione di Equitalia indistintamente con le teorie sul signoraggio, la nazionalizzazione delle banche e ai temi contro gli immigrati, primi tra tutti quelli sulla presunta sicurezza dei cittadini italiani.
Le parole, dicevamo, descrivono anche chi sei, quali sono i tuoi valori, esattamente come i metodi di gestione del tuo partito-movimento. Quella mancanza di democrazia reale, di organi collegiali, quel decidere tutto da solo, senza che nessuno ti abbuia eletto o nominato, padre padrone proprietario di logo, simbolo, giudice unico delle liste, arbitro supremo di chi resta e chi sta dentro.
Facile pensare che tutto questo abbia la semplice declinazione dello stato di necessità, di una guerra da combattere in cui rilanciano i tuoi fedeli scudieri che “non puoi stare in trincea guardandoti anche da chi ti spara alle spalle”. Già, i famosi traditori della causa.
Tutto questo era sinora stato scritto, da quella che – coerentemente con parole, miti, linguaggi, immagini e modelli dell'estrema destra – era la “macchina del fango dei pennivendoli servi del potere”, o dei “poteri forti”, e poteva essere visto come un attacco politico “della parte avversa”.
Tuttavia questo castello cade se oltre alle parole, c'è anche una storia fatta di persone tra loro associate, che descrive uno scenario, un modus operandi, una strategia, che hanno poco a che fare con le opinioni politiche e molto a che fare con uno squadrismo concreto.

p.s. Questo articolo non lo avrei mai potuto scrivere se non fosse stato per la collaborazione e le indicazioni di tante persone della rete. Prima tra tutte Barbara Collevecchio, che ha subito e subisce - e spesso condivide con me - continui attacchi, offese e minacce.



ma questo tinazzi non era quello de tinazzi sti cazzi?
http://lecensuredelbeppe.blogspot.it/20 ... itico.html
e quello che non voleva parlare di signoraggio perché ne parlava pascucci?

"
..
di SIGNORAGGIO (ops! "Imperialismo bancario"...) non si parla più perchè:

"chiamarlo come il sito di Pascucci non ci piaceva."

e perchè io sono maleducato. COME SE un argomento del genere fosse da discutere in funzione di quello che sono io o Pascucci, e non perchè di interesse alle perone che alimentavano la discussione...
.."
da: http://www.meetup.com/M5S-878/boards/th ... 96013/110/

e

B
K
P
Nando Meliconi
Postato il 11/01/09 18.39 Link to reply

user 7706506
Roma, RM
Post n.: 137
Invia un'e-mail Posta un saluto
Voi=Tu,Pascucci,Trentin e affini.

La discussione non è "uccisa" come dici tu è "sospesa" come dico io.

Con il voi non ho generalizzato,infatti ho fatto dei nomi e siccome ho parlato di tre persone ho usato il plurale.

In ogni modo basta con le polemiche,ti ho fatto una chiara domanda,una:vuoi unire o dividere?

A questo avevo chiesto di rispondere,se ti fosse andato,ma per te è stato più importante ribadirmi che sono malato di "appartenenza",si appartenenza all'italia con gli italiani,quelli che non valgono un caxxo perchè non imbracciano le armi.

Te lo ridico ancora una volta,non sono le tue idee ad essere criticate,sono i tuoi modi,le tue offese il tuo comportamento,noi cattivi voi buoni,ma che caxxo dici,vuoi farmi passare per cosa?Per uno che decide cosa è bene o cosa è male?
La gente ti conosce come conosce me,per fortuna molti mi conoscono personalmente perchè oltre a dire stronzate sul blog mi muovo anche di persona.

Abbiamo deciso di non portare quì sul Mu le polemiche e le liti del blog,bastava solo che ti fossi comportato con un pizzico di moderazione in più di come hai fatto.

Quando Pascucci ha detto di volerti querelare noi abbiamo cercato di stemperare gli animi difendetoti,allora eravamo cattivi con Pascucci e buoni con te?Morale della favola Pascucci se ne è andato,poi sovranità con i suoi guru,argomenti interessanti,ma persone che hanno detto di non voler sprecare tempo con noi!Sti caxxi,te lo dico in francese,hai provato per caso a metterti al posto nostro(come devo dire mio)?Un caffè che i bruciori di sedere ti avrebbero fatto alzare dalla sedia.

Non ti conosco ancora di persona,purtroppo,e per questo non posso sapere come sei,ma lo stesso vale per te.

In attesa di conoscerci meglio finiamola quì,io preferico conoscere le persone a tavola,ci si conosce meglio,magari senza parlare di Grillo.

Ciao.

da: http://www.meetup.com/M5S-878/messages/ ... 896013/120
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda mr.spyder » 27 mar 2014, 21:23

!

Europee M5s, online regole per candidarsi. Multa da 250mila euro per chi viola codice

Può partecipare alla selezione in Rete chi si è iscritto entro il 31 dicembre 2012, non ricopre nessuna carica elettiva e non fa parte di una lista per le amministrative. Il procedimento ricorda quello delle parlamentarie delle politiche 2013, con qualche novità: ammenda per chi tradisce (anche se restano i dubbi sulla sua costituzionalità), collaboratori comunicazione scelti da Casaleggio e obbligatori e uno staff di fedelissimi per l'organizzazione
La rete deciderà le candidature del Movimento 5 stelle per le Europee. E’ uscito il tanto atteso bando per le elezioni di maggio 2014. E la modalità ricorda da vicino quella delle parlamentarie, ovvero le consultazioni online per la scelta dei candidati alle politiche del 2013. Ma con qualche novità. E’ infatti prevista la multa da 250mila euro per quei deputati che violeranno il codice di comportamento. Beppe Grillo lo aveva annunciato in un’intervista esclusiva in televisione a Enrico Mentana, e nonostante le polemiche, ha deciso di inserirla nella lista di regole da rispettare per chi decide di accettare la candidatura per l’Europa. La penale per chi tradisce però solleva molti dubbi sulla sue effettiva validità: sembra infatti in netto contrasto con l’articolo 67 della Costituzione italiana che non prevede il vincolo di mandato. E lo stesso vale per il Parlamento europeo: chi viene eletto per Bruxelles, stando al Viminale, non ha vincolo di mandato nazionale. Dubbi espressi a il Fatto Quotidiano dal costituzionalista Gianluigi Pellegrino: “Non si può fare senza cambiare prima la Costituzione. Un impegno sottoscritto davanti al notaio? Sarebbe un negozio nullo perché perseguirebbe una finalità contraria alla Carta, condizionando il voto in Parlamento. E se anche fosse una penale contro l’espressione di dissenso, sarebbe comunque incostituzionale perché un partito non può applicarla”.

Altro punto destinato ad essere discusso dentro e fuori il Parlamento riguarda il gruppo comunicazione: ogni eletto avrà due collaboratori scelti direttamente da Gianroberto Casaleggio che si occuperanno di comunicazione. E a questa parte dello staff, gli eletti dovranno destinare 1000 euro trattenuti dal loro stipendio. Ma chi è lo staff (“i delegati”) che si occuperà della campagna elettorale e delle questioni organizzative? Sono dieci nomi di fedelissimi tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari: Silvana Carcano, Vito Crimi, Gianni Benciolini, Stefano Patuanelli, Roberta Lombardi, Davide Barillari, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Riccardo Nuti, Alessio Mattia Villarosa. Il bando è stato pubblicato oggi e non sono specificati i termini di presentazione della candidatura o la data in cui avverrà la votazione.

Chi potrà presentare la candidatura e chi potrà votare online
Prima le candidature online, poi sarà l’ex comico a presentare e depositare le liste. M5s “promuove la partecipazione [...] attraverso la presentazione sotto il simbolo di liste di candidati scelti in Rete” e “i candidati – si legge – dovranno essere in possesso dei necessari requisiti di candidabilità e dovranno aderire al codice di comportamento dei candidati e degli eletti del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo. La selezione verrà effettuata attraverso votazione in Rete“. Possono quindi essere candidati tutti coloro che si sono iscritti al Movimento entro il 31 dicembre 2012, “e con documento certificato entro il 20 marzo 2014, non diffidati”, che non ricoprono nessuna carica elettiva e non fanno parte di una “lista partecipante alle elezioni amministrative 2014 certificata o in via di certificazione”. Devono avere 25 anni o più al 25 maggio 2014. Gli italiani residenti all’estero si potranno candidare e votare nella regione e circoscrizione dell’ultima città di residenza in Italia che avranno dovuto indicare nella loro pagina profilo sul MoVimento 5 Stelle. Potranno votare i candidati gli iscritti “entro il 30 giugno 2013 e con documento certificato entro il 20 marzo 2014 non diffidati”.

Come saranno formate le liste
Gli iscritti al blog potranno esprimere tre preferenze solo per i candidati della propria regione. “Il più votato della regione entrerà di diritto nelle liste finali”, ovvero tre per ognuna delle cinque circoscrizioni passeranno automaticamente nelle liste. Mentre gli altri dovranno affrontare il ballottaggio. “Gli altri candidati nella circoscrizione (utilizzata per il voto alle europee) andranno a un secondo turno nella misura di 30 per la circoscrizione Nord Ovest (Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte), 18 per la circoscrizione Nord Est (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto), 20 per la circoscrizione Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), 24 per la circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia), 12 per la circoscrizione Insulare (Sardegna, Sicilia)”. Una volta scelti i nomi per lo riempimento delle liste, questi saranno distribuiti in ordine alfabetico.

250mila euro a chi tradisce il Codice comportamento eletti
Tra le regole che chi accetta la candidatura dovrà rispettare c’è quella di “sottoscrivere formalmente l’impegno al rispetto del codice di comportamento”. Il candidato deve essere pronto a dimettersi sia in caso di condanna penale sia nel caso fosse ritenuto “inadempiente”. E in quest’ultimo caso, il parlamentare sarà costretto a versare 250mila euro al “Comitato promotore elezioni Europee Movimento 5 Stelle che lo devolverà ad ente benefico”. Nel codice si inserisce inoltre il principio del “recall”: “Il deputato”, si legge, “sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto recall, già applicato negli Stati Uniti: i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2012 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2013 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto”.

Assistenti del gruppo comunicazione obbligatori per ogni eletto
Ogni deputato dovrà avere due assistenti scelti dal “gruppo di comunicazione”. L’obiettivo secondo lo staff è quello di favorire una “gestione coordinata della comunicazione dell’attività parlamentare”. A far discutere il fatto che i membri di questo gruppo saranno scelti e selezionati da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. E chi pagherà questi collaboratori? Naturalmente i singoli deputati: “costituendo un fondo dedicato; devolvendo al medesimo i rimborsi ed i finanziamenti ad essi spettanti eventualmente erogati dall’Ufficio di Presidenza; mettendo a disposizione del gruppo di comunicazione gli uffici e le attrezzature dei quali saranno dotati; concorrendo personalmente con il versamento di un contributo, di ammontare di € 1.000 mensili“. Spese che saranno, dicono, accuratamente rendicontate.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03 ... te/926647/

ma possibile che questi grillini non trovino dei leader leggermente più democratici a cui affidarsi???...che so'...un hitler o uno stalin qualsiasi...ma io bhu!
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 21 mag 2014, 15:58

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Processi popolari in Rete

Beppe Grillo presenta il castello di Lerici

L'altro ieri da Vespa non sono potuto entrare con il plastico, una palese violazione della par condicio visto che il delinquente di plastica di Arcore entra ed esce a suo piacimento dagli studi televisivi per salvare le sue aziende. Il plastico rappresentava un castello, ispirato liberamente al bel castello di Lerici che domina il golfo dei poeti in Liguria. Il castello è un simbolo, ha le sue celle, le sue segrete. Un simbolo di quello che succederà se il M5S andrà al governo. Così come non si può costruire sulle macerie, non si può edificare una nuova Italia senza sgombrare il terreno da coloro che l'hanno depredata trasformando la quinta (sesta?) potenza industriale in un deserto. Le categorie dei distruttori sono tre, i giornalisti grazie ai quali siamo 68esimi nella libertà di informazione nel mondo e che per ragioni di protezione di casta (e di pagnotta) si coprono a vicenda, gli industriali di regime sempre pronti a pagare mazzette (o a garantire pacchetti di voti) per accedere ai bandi di gara pubblici o alle concessioni di Stato e i politici, che vengono un gradino più in basso delle meretrici. Questo orrendo trio va giudicato attraverso un processo popolare, mediatico che inizierà dopo le elezioni europee. Sarà fatto in Rete dove verrà ricostruito un castello virtuale con le celle individuali, ognuna con la sua targhetta.

Per Berlusconi verrà riprodotta integralmente quella di Al Capone ad Alcatraz sperando di non avere querele da parte dei discendenti di Al Capone. Ci saranno le liste, le prove e i testimoni di accusa come in processo. Per ogni persona ci sarà un cittadino che articolerà i capi di accusa. Alla fine gli iscritti certificati al M5S potranno votare per la colpevolezza o l'innocenza. Un tribunale popolare non può sostituirsi alla giustizia nell'erogazione delle pene, ma può informare i cittadini sui furti e le malversazioni di un Sistema che ha portato allo sfascio l'Italia. Ed è quello che sarà fatto. Il processo durerà il tempo necessario, almeno un anno, le liste saranno rese pubbliche quanto prima e l'ordine in cui saranno processati gli inquilini del castello sarà deciso in Rete. La prima categoria sarà quella dei giornalisti che hanno occultato la verità agli italiani nell'ultimo ventennio. I pennivendoli di Regime. In alto i cuori!

Ps: Nè il sottoscritto, né Beppe Grillo si candidano come ministri come riportato nei titoli di alcuni giornali di oggi. Le persone iscritte al M5S decideranno la squadra di governo attraverso la Rete quando e se verrà dato l'incarico di formare un governo al M5S. Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo



io noto due cose:
1. non parla di banchieri
2. non parla di diritto alla difesa

e non aggiungo altro (tipo che non si capisce, dalla prima persona usata nel "ps" in aperta contraddizione con l'inizio del post) chi cazzo scrive 'sti pezzi..
ma io boh!!
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda Francesco Fata » 21 mag 2014, 16:13

Come sarebbe che non si capisce? La firma in fondo "Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo" non parla chiaro? lo scrivente e Casaleggio visto che parla di "sottoscritto e Beppe Grillo..."
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda Francesco Fata » 21 mag 2014, 16:15

Giusto...hai ragione, non avevo letto attentamente. In effetti c'è una contraddizione tra post e firme.
Voglio troppo bene al popolo per pensare di votare gente che vuole particolarmente bene a se stessa.
Francesco Fata

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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda mr.spyder » 21 mag 2014, 17:49

...e da cui "cazzoleggo"! :lol: :lol: :lol:
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 22 mag 2014, 13:13

Francesco Fata ha scritto:Giusto...hai ragione, non avevo letto attentamente. In effetti c'è una contraddizione tra post e firme.


ancora non hai imparato ad usare le opzioni di questo forum? quando devi scrivere queste cose c'è il tag ENORME, ossia:

Giusto sandro hai ragione, non avevo letto attentamente.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 12 nov 2014, 12:16

aò! C.V.D.



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Alessandro Di Battista shock: “Io di sinistra? No, mio padre è fascista. Gli immigrati? Troppi.”
Scritto da Redazione Infiltrato.it | Pubblicato Domenica, 02 Novembre 2014 09:00
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ale di battista fascista mini

Queste dichiarazioni, francamente scioccanti, del deputato del Movimento 5 Stelle sono state catturate – a sua insaputa - dal vicedirettore di Libero Franco Bechis, che ha avvicinato il deputato grillino e, con una telecamera nascosta, ha registrato una conversazione informale. Che ha portato a galla una mentalità molto vicina al fascismo.




“Se mi conoscessi bene… se conoscessi bene mio padre soprattutto…”.

È quello che dichiara, a videocamere nascoste, Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, uno dei volti più noti dei grillini. Bechis lo aveva appena definito di sinistra: “Io di sinistra? Ma và. Se mi conoscessi bene… se conoscessi bene mio padre soprattutto…”

“Mio padre – ha rivelato Di Battista a Bechis – è un ex consigliere degli anni ’70 del Movimento Sociale Italiano di Civita Castellana. Mio padre non è di destra, è fascista. Sono due cose totalmente differenti. Ma non è anti-ebraico o anti-ebreo. Assolutamente no. Ma ha una visione di quel fascismo sociale…”.

Il tutto raccontato con il sorriso sui denti, con un compiacimento tipico di chi è fascista ed è orgoglioso di esserlo. Nulla di male, per carità, ognuno è libero di essere ciò che meglio crede. Basta dirlo ai propri elettori ed evitare di nascondersi dietro il paravento del terzomondismo.


Il vicedirettore di Libero Franco Bechis, che ha avvicinato Di Battista per scambiare qualche battuta, ha poi pubblicato la conversazione – registrata a telecamera nascosta -sul suo canale di YouTube, sputtanando il deputato grillino.

Anche sul tema dell’immigrazione e sui clandestini in Italia, il deputato 5S sposa la linea dura: «Dovunque vado le persone mi dicono: ‘Guarda, io non sono razzista, ma sono troppi”.


E ancora: “Io non capisco cosa c’è di razzista nel dire: ‘Oggi i clandestini sono troppi’. Cosa c’è di razzista?”.

Il deputato M5S ha poi ricordato di aver visto vicino Tropea “un hotel a 4 stelle invaso” da clandestini.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

Guarda il video realizzato da Franco Bechis.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 13 apr 2015, 8:44

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Grillo oscura Renzi: "Da oggi il suo nome bandito dal blog"
Il leader Cinque Stelle avverte anche gli iscritti: "Non citatelo se volete vedere pubblicati i vostri commenti"

12 aprile 2015

Grillo oscura Renzi: "Da oggi il suo nome bandito dal blog"ROMA - Da ossessione a tabù. Il nome di Matteo Renzi, finora bersaglio di attacchi quasi quotidiani, sparirà dal blog di Beppe Grillo. "E' primavera - scrive il leader Cinque Stelle - si sbattono i tappeti, si dà una rinfrescata alla casa, si indossano abiti più leggeri e si mandano in tintoria cappotti e abiti pesanti. Il momento ideale per derenzizzare il blog. Da oggi il nome Renzi non sarà più presente nei post". E aggiunge: "E' come fare entrare aria pulita in una stanza piena di fumo, di balle, di smog, di inconsistenza che ti intossica. L'ebetino vive solo di visibilità, da oggi, almeno in questo blog, lo eliminiamo".

E poi una raffica di accuse: "Il Bomba, senza l'appoggio dei media starebbe al massimo a pescare carpe in Arno. Ora si appresta, in un Paese sommerso dalle sue tasse, all'ennesima promessa di 'elemosina elettorale' che forse c'è e forse no". E ancora: "Uno spudorato che vive di promesse mai mantenute e che ogni volta che è beccato con le mani nella marmellata tace, fidando nella memoria corta degli italiani, o incolpa gli altri a seconda delle convenienze. Stare dietro alle sue balle vuol dire fare il suo gioco. Va trasformato nell'uomo invisibile. Nel signor nessuno che è. Gli va applicata la damnatio memoriae in vita". Infine, un avvertimento agli iscritti: "La cancellazione dell'innominabile vale anche per i commenti, evitate di inserire il suo nome nel testo se volete vedere pubblicato il vostro commento". Resta da capire quanto Grillo resisterà alla tentazione di attaccare l'avversario e soprattutto se il bando del nome sarà aggirato con l'utilizzo di un sinonimo.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 21 mar 2016, 11:33

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"Illegale il M5S e il suo regolamento". Il ricorso che fa sparire il Movimento
Il Tribunale di Roma chiamato a pronunciarsi dal ricorso di tre esclusi dalle primarie in rete

di GOFFREDO DE MARCHIS
21 marzo 2016

"Illegale il M5S e il suo regolamento". Il ricorso che fa sparire il Movimento
Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio

ROMA - Puntare al cuore dei 5stelle, al regolamento che Grillo e Casaleggio hanno imposto per evitare "contestazioni sulla possibile partecipazione a elezioni politiche" sostituendo il famoso "non statuto" degli inizi. Denunciare le scatole cinesi che governano la struttura grillina e il ruolo dell'"associazione Movimento 5stelle", alias, clone del partito che sta in Parlamento, associazione che quando fa un'"assemblea totalitaria" riunisce quattro persone e solo due decidono, Grillo presidente dell'assemblea e Casaleggio segretario. Quel regolamento va considerato "nullo, giuridicamente inesistente, di nessun effetto", non si può applicare alle espulsioni recenti e passate. In una parola, illegale. È scritto nel ricorso di tre espulsi dalle primarie di Roma che hanno deciso di uscire dalle segrete stanze di staff e comunicatori per rivolgersi al tribunale di Roma. Se i giudici seguiranno il filo della denuncia, il castello a 5stelle subirebbe un colpo durissimo.

I ricorrenti sono Paolo Palleschi, Antonio Caracciolo (il candidato che negava l'Olocausto) e Roberto Motta che chiedono di essere riammessi alle primarie grilline per Roma, vinte da Virginia Raggi. Ma stavolta gli espulsi non contestano solo i requisiti che, a giudizio del Movimento, non avrebbero rispettato e mettono nel mirino il regolamento interno, varato in fretta e furia alla fine del 2014 per paura che i 5stelle fossero cancellati dalle elezioni per evidenti lacune in materia di democrazia interna.

Il regolamento, dice l'atto firmato dall'avvocato Lorenzo Borrè di Roma, ex iscritto al portale di Grillo, è stato pubblicato sul blog ma non è mai stato votato da un'assemblea degli iscritti, né fisica né via web. È dunque una cornice stabilita dall'associazione clone ma che si applica al Movimento vero e proprio, a cui fanno riferimento militanti, amministratori locali e parlamentari. Per la prima volta davanti a un giudice viene messo in discussione questo meccanismo e la violazione del codice civile, secondo Borrè. "Noi non abbiamo mai fatto causa - racconta il deputato espulso Massimo Artini - e non mi risulta che l'abbia mai fatto qualcun altro prima. Nei 5stelle non c'è niente di trasparente, ma preferiamo combattere con le armi della politica". Però, dice Artini, "è un bene che ci sia chi finalmente chiede a un giudice se una forza politica può essere gestita così".

Secondo il regolamento a decidere le espulsioni è un comitato di appello composto da tre membri. Due sono stabiliti dall'associazione ma votati dall'assemblea in rete, uno è scelto direttamente dal consiglio direttivo dell'associazione. I componenti sono Roberta Lombardi, Giancarlo Cancelleri e Vito Crimi. Agiscono sulla base del regolamento che, è scritto nel ricorso, "è nullo, giuridicamente, di nessun effetto in quanto imposto da soggetti carenti di qualsiasi potere e in quanto adottato in assenza di qualsiasi deliberazione assembleare e/o accordo (peraltro da manifestare unanimemente) degli associati".

Per la prima volta un tribunale dovrà entrare nella spirale delle sigle e delle regole dei 5stelle. E lo dovrà fare in tempi brevi visto che gli espulsi chiedono il reintegro prima della presentazione delle liste per le comunali, ovvero entro la fine di aprile. È valida la procedura seguita dai 5stelle per cacciare i suoi iscritti? Come si tengono insieme l'associazione alias e il Movimento che pur in mancanza di una legge sui partiti deve sottostare ad alcuni articoli del codice civile? Risposte che finora sono state affidate alla lotta politica, alle denunce dei fuoriusciti, agli sfoghi privati dei parlamentari fedeli a Casaleggio e Grillo. La risposta ufficiale di Alessio Villarosa, considerato un esperto dei meccanismi grillini, è laconica: "Non conosco la situazione di Roma". Ma adesso quello che conta è l'ordinanza di un giudice, il Movimento deve superare la prova di un tribunale che valuterà la trasparenza dei suoi atti e della sua costituzione.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 6 apr 2016, 12:46

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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 19 lug 2016, 12:18

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M5s, Grillo e avvocati al lavoro su modifiche Statuto per evitare ricorsi degli espulsi: “Se serve poi si farà voto online”
M5s, Grillo e avvocati al lavoro su modifiche Statuto per evitare ricorsi degli espulsi: “Se serve poi si farà voto online”
Politica
Dopo la decisione del tribunale di Napoli di reintegrare un gruppo di espulsi c'è chi spera in un cambio delle regole del Movimento. Ma il leader e i suoi legali da settimane si stanno occupando di sistemare le lacune anche in vista della nuova legge sui partiti. Il membro del direttorio Sibilia: "Pronti ad adeguarci". I dissidenti chiedevano un'assemblea pubblica per un confronto, ma resta l'ipotesi meno percorribile
di Martina Castigliani | 18 luglio 2016
COMMENTI (368)
Più informazioni su: Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Statuto
Per gli espulsi è la speranza di una rivoluzione, per Beppe Grillo e i suoi l’occasione di definire una volta per tutte le regole del Movimento 5 stelle. Di fatto chi aspettava un segno per ribaltare il tavolo, dovrà aspettare ancora. La decisione del tribunale di Napoli, come quella a Roma qualche mese fa, di sospendere l’epurazione dal M5s di un gruppo di dissidenti ha avuto il solo effetto di accelerare i lavori tra Milano e Genova per prevenire altri ricorsi. Il leader e i suoi avvocati (tra cui il nipote Enrico) sono al lavoro da settimane per le modifiche a quello che nel Movimento è definito il “Non Statuto” per segnare una distanza dagli altri partiti. “Hanno raccolto le nostre segnalazioni degli ultimi mesi”, ha commentato il rappresentante del direttorio Carlo Sibilia, “e stanno lavorando perché il testo sia inattaccabile. Poi se necessario sarà sottoposto al voto della rete“. A Roma l’ordine è quello del silenzio stampa, anche perché in pochi sanno cosa sta succedendo nelle riunioni con Grillo. “Siamo in contatto naturalmente, ma il regolamento interno non è la nostra prima preoccupazione”, ha spiegato Sibilia. “Sono necessari dei cambiamenti per adeguarci alla legge e noi siamo pronti a fare quanto richiesto”. Quindi nessun ritocco al metodo delle espulsioni? “No, saranno solo rese più precise le regole e le procedure per evitare zone d’ombra”.

Il caso che ha riaperto la discussione è quella del giudice di Napoli che in merito alle espulsioni di venti attivisti di Napoli ha deciso il reintegro in attesa di esprimersi nel merito. Caso simile a quella di Roma di qualche mese fa. “Il Movimento si può definire un partito politico come gli altri”, si legge nel dispositivo. E per questo il regolamento e lo Statuto devono essere approvati da un’assemblea. Parole che sono bastate agli espulsi per rialzare la testa e chiedere “un incontro pubblico nazionale”. Il giudice è andato oltre e ha scritto che si intende tutelare “l’interesse degli esclusi a non veder pregiudicato il loro diritto a partecipare alla vita politica del Movimento, magari da un posizione antagonista rispetto alla linea del gruppo dirigente”. Tutte parole che rievocano quello che la “pecora nera” per eccellenza del Movimento Federico Pizzarotti ripete da mesi nel silenzio generale. Il sindaco di Parma è infatti stato sospeso in attesa delle sue controdeduzioni per difendersi dalle accuse. Pizzarotti le ha inviate, ma da quel giorno non ha più sentito niente. “La sua situazione non è all’ordine del giorno”, dicono fonti interne. E’ semplice: per evitare di prendere decisioni che gli diano altra visibilità si preferisce lasciarlo nel limbo e non esprimersi. L’intenzione è quella di non autorizzarlo a usare il logo per le Comunali del 2017 e isolarlo evitando troppo clamore.

Se gli espulsi non preoccupano Davide Casaleggio e Beppe Grillo, resta la convinzione che bisogna prevenire che casi del genere si ripetano in futuro. Il Movimento 5 stelle vuole concentrarsi sulle prossime politiche e deve una volta per tutte eliminare il problema dei ricorsi in tribunale di chi viene allontanato. Al momento della fondazione, i due leader scelsero di dare al M5s il “Non Statuto” proprio per differenziarsi dai partiti tradizionali. Ora però questo non basta più e se i grillini vogliono continuare a stare in Parlamento e fare politica dentro le istituzioni devono darsi gli strumenti idonei. Lo staff legale di Grillo è al lavoro da tempo per adeguare il testo alla legge in vigore. Inoltre in Parlamento è in discussione un ddl per la regolamentazione dei partiti e l’obiettivo è di elaborare un testo che possa andare bene anche in vista delle nuove norme. Il tema comunque non riguarda a livello operativo i parlamentari: il fascicolo è tutto discusso altrove e gli unici a essere consultati sono i membri del direttorio. Nelle scorse ore è stato il deputato Roberto Fico ad esporsi sulla possibilità di modifiche: “E’ possibile”, ha detto. “Le valuteremo in modo molto sereno e tranquillo”. In realtà altrove, sono già quasi pronte.
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 19 set 2016, 11:42

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Torino, Grillo visita a sorpresa in Comune alla sindaca
Il fondatore del Movimento 5 Stelle a Palazzo Civico per vedere Appendino

di DIEGO LONGHIN

19 settembre 2016

Torino, Grillo visita a sorpresa in Comune alla sindaca
Grillo e Appendino (da Instagram)
Visita a sorpresa di Beppe Grillo a Chiara Appendino. Il comico genovese è a Palazzo Civico a colloquio con la sindaca nel suo ufficio. Un'immagine è comparsa sul profilo Istagram di Appendino. La sindaca è con il fondatore del Movimento 5 Stelle nel salottino dell'ufficio del primo cittadino. E' la prima volta dopo la vittoria di giugno che Grillo incontra sotto la Mole la sindaca. Una visita che ha convinto Appendino - pur febbricitante - a raggiungere il municipio e a annullare gli impegni del mattino, compreso un incontro con i cittadini in piazza Umbria nell'ambito di "Parliamoci tour" ideato per favorire il contatto tra la sindaca e la gente dopo la vittoria elettorale. Grillo, secondo quanto appreso, è a Torino da ieri sera. Dopo aver cenato a casa della sindaca Appendino, con la quale si è complimentato per la vittoria nelle elezioni amministrative e per i primi mesi di attività, ha partecipato in un locale del centro città alla festa di compleanno di Paolo Giordana, neocapo di gabinetto del Comune di Torino.Adesso il fondatore dei Cinque Stelle incontra i consiglieri comunali pentastellati.


- febbre? c'è padrongrill0, occorre guarire ORA©!!
- incontro cor popolino per parlare di democrazia? MA 'STI CAZZI!! primo grill0, l'amico dei banchieri..
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 6 ott 2016, 13:55

dai.. su..

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Grillo imbavaglia gli eletti M5S
“Votate il regolamento, io devo proteggermi dalle querele e dagli idioti che entrano e vogliono fare i cavoli loro”. Chi ha un procedimento non potrà neanche parlarne

Beppe Grillo, fondatore del M5S, è tornato in campo per serrare le file in una fase difficile
06/10/2016
ILARIO LOMBARDO
ROMA
«Chi va contro le regole non deve restare all’interno della comunità» dice Beppe Grillo rilanciando con un post e un video sul blog le votazioni sul nuovo regolamento che dureranno fino a fine ottobre. Lo stesso rigore annunciato da Grillo vale ovviamente per chi va contro i diktat del fondatore-garante e dei tre probiviri che da ora in avanti decreteranno richiami, sospensioni, o altri procedimenti disciplinari.

Le nuove regole però formalizzeranno anche il silenziatore imposto agli eletti pentastellati con la stampa, attraverso una delle norme che possono costare l’epurazione dal M5S. Al punto 4 del regolamento, quando si parla delle sanzioni, viene specificato che l’espulsione può essere irrogata per cinque motivi. Il quinto dice così: «Se sottoposti a procedimento disciplinare, per rilascio di dichiarazioni pubbliche relative al procedimento medesimo».

Come la nota prima regola del Fight Club: «Non si parla mai del Fight Club», soprattutto con i giornali. L’esempio classico è sempre lui, l’eretico per eccellenza, l’ormai ex 5 Stelle Federico Pizzarotti, che dopo la sospensione ha lanciato la sua sfida a Grillo e al direttorio proprio attraverso i giornali (anche perché nessuno ai vertici gli rispondeva al telefono). «I panni sporchi si lavano in casa», insomma, come impose una volta Luigi Di Maio in chat , recuperando la massima andreottiana che non è proprio aderente alla tanto sbandierata trasparenza dei 5 Stelle.

LEGGI ANCHE - Mossa autonoma della Raggi, vuole come capo di gabinetto l’indipendente Marco Agostini

Grillo dopo il tweet in cui vietava ai parlamentari di parlare del caso Roma, ieri se n’è uscito con un altro dei suoi paradossi: «Basta con le opinioni. Quando non c’è il pensiero ci sono opinioni». Lo ha detto lasciando Roma, dopo la due giorni passata a incoraggiare deputati e senatori, alcuni dei quali gli hanno chiesto «più democrazia interna» e uno spazio di manovra «più autonomo» dallo staff della comunicazione guidato da Rocco Casalino e Ilaria Loquenzi, e dagli uomini della Casaleggio Associati, Max Bugani e Pietro Dettori. «Abbiamo parlato di progetti. Il Movimento si sta evolvendo. Io recepisco le istanze dei cittadini», dice Grillo dopo aver registrato un video in cui sollecita a votare il nuovo regolamento sul blog e spiega le ragioni della nascita del tribunalino dei probiviri, che già esiste negli altri partiti: tre giudici che saranno scelti tra i parlamentari che avranno potere di espulsione, salvo sentenza d’appello diversa del comico. «Faranno da paravento anche a me, perché ricevo una querela al giorno...e non mi sembra giusto che voi state lì a non fare un c... e io prendo migliaia di denunce». Spiega così Grillo quello che da tempo si diceva: dei suoi timori, dopo la pioggia di ricorsi vinti dagli espulsi, di accollarsi infinite spese giudiziarie.

Ma le nuove regole diventano più stringenti per chiunque avesse qualche tentazione di dissentire dal verbo del leader o dalle decisioni prese. Comunque sia, a giornali e tv non si parla di quelle che definisce «beghe interne». Bisogna salvaguardare, conclude Grillo, «il Movimento da questi cazzoni che entrano e vogliono fare i c...loro».
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Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda sandropascucci » 12 ott 2016, 8:14

(rosso grassetto mio)

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M5s, "Voto online pilotato dalla Casaleggio". Lite sul regolamento
Sotto accusa le pressioni via mail a chi non si è ancora espresso. "È scorretto, c'è un quorum da raggiungere"

di ANNALISA CUZZOCREA
12 ottobre 2016
M5s, "Voto online pilotato dalla Casaleggio". Lite sul regolamento
(ansa)
ROMA. Alla Casaleggio Associati scuotono la testa: "Non ce la faremo mai". Ci sono ancora quindici giorni per votare online il nuovo regolamento del Movimento 5 Stelle. Quello che - sulla carta - dovrebbe consentire al capo politico Beppe Grillo di non incappare ancora nei ricorsi degli espulsi e nelle successive sconfitte in tribunale.

Perché la votazione sia valida, era scritto nel post che ha dato il via alle votazioni, è necessario che partecipi il 75 per cento degli iscritti. "È quel che prescrive il codice civile per le associazioni non riconosciute - spiegano i vertici M5S - ma noi puntiamo a far votare più persone possibile, poi, in caso di ricorsi, sarà il giudice a valutare se è sufficiente". Insomma, al quorum si è già rinunciato. Perché se si tiene conto di quel che disse Gianroberto Casaleggio a Imola un anno fa, gli attivisti certificati dal blog erano, già allora, 130mila. E ponendo che nei successivi due mesi sia rimasti quelli (il voto è aperto a chi si è iscritto entro il 2015) il quorum sarebbe già di 97.500 persone. Un obiettivo stratosferico se si pensa che a una delle ultime votazioni importanti, quella per togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo, avevano votato "solo" 40.995 iscritti.

All'interno del Movimento, poi, sono in tantissimi a non aver ancora votato. "Che noia, non ci ho proprio pensato", dice Girolamo Pisano chiacchierando con Francesco Cariello a Montecitorio. "È importante - ribatte il deputato - c'è anche la possibilità di fare modifiche se si raccolgono 500 firme tra gli iscritti". "E come le prendi le firme? - risponde ancora Pisano - Tu lo sai chi sono gli iscritti? No, lo sanno solo loro. E ti sembra democratico che sappiano anche chi ha votato e chi no e che mandino email continue a chi non l'ha fatto?".

È quello che sta succedendo. Non ci sono solo i videoappelli sul blog, l'ultimo - ieri - della sindaca di Roma Virginia Raggi. Ma lettere che arrivano un giorno sì e uno no sulle caselle di posta degli iscritti intimando: "Non hai ancora votato! È importante! Fallo subito ". Sulle pagine Facebook molti attivisti parlano - ironicamente - di stalking. E un eletto storico come Vittorio Bertola, ex capogruppo in consiglio comunale a Torino, fa un post per sfogarsi: "Supponiamo che il referendum avesse un quorum e che Renzi - volendo far passare la riforma - decidesse di facilitarne il raggiungimento permettendo di votare da casa e allungando il tempo di votazione a diverse settimane. Scommetto che i sostenitori del NO starebbero già urlando". E ancora: "Supponiamo poi che Renzi, a votazione aperta, tenesse traccia di chi ha votato e chi no, e, soltanto a quelli che non hanno votato, ogni giorno mandasse una mail dicendo: "Allora?". Una situazione che scalda i dissidenti storici, che nelle chat private si lamentano: "Sanno chi vota, sanno quando, sanno come. Siamo tutti schedati perché vogliono che sia così".

Nel frattempo, ieri a Parma si è consumato l'ultimo strappo. I consiglieri M5S del comune - tutti tranne uno - hanno annunciato il loro addio al Movimento. Escono anche loro, come il sindaco Federico Pizzarotti. Il nuovo gruppo si chiamerà "Effetto Parma". E sarà il nucleo della lista civica che Pizzarotti presenterà alle prossime comunali, cercando ganci nel resto del Paese con la rete di quelli che furono i sindaci arancioni.
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mr.spyder
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zona operativa:: palermo - messina
azioni: volantinaggio,donazioni,
organizzazione eventi,sbus,
idee,manovalanza,
condivisione beni e servizi
fra PRIMITivi o volenterosi
a consapevolizzarsi sullla
moneta debito
Località: palermo - messina

Re: il grillismo è fascismo

Messaggioda mr.spyder » 12 ott 2016, 18:49

Antonio Prezia, detto spyder... anche se non è importante chi sei,ma cosa vuoi fare per cambiare il mondo.


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