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sandropascucci
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il male dal bene..

Messaggioda sandropascucci » 19 lug 2012, 10:31

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Premio Alberto Manzi, fino al 16 ottobre le iscrizioni alla quarta edizione. Quest'anno una sezione rivolta ai progetti di educazione scientifica nelle scuole.

Bologna – Prende il via la quarta edizione del Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa, intitolato al celebre maestro che negli anni ’60 condusse la storica trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”. Le iscrizioni sono aperte fino al 16 ottobre 2012.
Scopo del Premio è quello di stimolare l’attenzione e la riflessione delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione sull’importanza dei temi sviluppati dal maestro Manzi, una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, che per primo – si legge nel bando – “ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici per le fasce sociali più deboli”.

Il concorso è bandito dall’ Assemblea legislativa, nell'ambito delle attività del Centro Studi Alberto Manzi, in collaborazione con la Giunta della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, l'Università degli Studi di Bologna- Dipartimento di Scienze dell' Educazione e la Rai.
Possono partecipare persone fisiche, scuole, enti pubblici o privati e associazioni, secondo le modalità specificate nel bando pubblicato sul sito http://www.centroalbertomanzi.it.

Il Premio si compone di 3 sezioni per le quali sono previsti 3 riconoscimenti in denaro dell’importo di 2.500 euro, destinati ad autori di opere in lingua italiana che, nel corso del triennio 2010-2012, si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica nelle seguenti sezioni: editoria scolastica e divulgativa (ebook compresi); prodotti multimediali/interattivi (siti internet, giochi educativi, app); produzione audiovisiva/documentaristica e programmi radio-televisivi.
A partire da quest'anno il concorso prevede una quarta sezione didattica per le scuole di ogni ordine e grado, riservata a progetti didattici non ancora realizzati, finalizzati all'educazione scientifica. L'obiettivo è di fornire uno stimolo sulla tematica scientifica, offrendo come spunto la vasta esperienza di Manzi in materia. La scuola vincitrice riceverà fino a un massimo di 2.500 euro, per realizzare, entro l'anno scolastico 2013-2014, il progetto proposto.

Nelle precedenti edizioni sono state conferite menzioni speciali a Piero Angela, Giovanni Minoli, Don Ciotti.

Il Centro Studi Alberto Manzi
Il Centro promuove la figura e l'opera del maestro Alberto Manzi attraverso l'analisi del suo lavoro di educatore, scrittore e autore di programmi radio-televisivi. L'archivio comprende i numerosi materiali di lavoro che la moglie Sonia ha donato all'Università di Bologna nel 2001, con l'intento anche di costituire un punto di riferimento per iniziative culturali, di studio e di ricerca nell’ambito della comunicazione didattica attraverso i media e della cultura per l’infanzia. A tutt'oggi studenti di varie università hanno realizzato tesi di laurea su Alberto Manzi utilizzando l'archivio per la consultazione di materiali. Nel 2005 l'editrice Gorée ha pubblicato il romanzo inedito di Manzi “E venne il sabato”.

"Non è mai troppo tardi”
"Non è mai troppo tardi” è stato un programma RAI che ha fatto epoca ed è entrato a far parte della storia del costume italiano. Vero e proprio corso di insegnamento dell’italiano, realizzato nell’ambito della campagna di alfabetizzazione ministeriale, il programma durò otto anni - dal 1960 al 1968 – con tre trasmissioni settimanali che potevano essere seguite attraverso duemila televisori collocati in altrettanti punti di ascolto sparsi in tutto il paese. Il merito dello straordinario successo della trasmissione va sicuramente in gran parte allo stesso Manzi. Figura di divulgatore straordinario, ma anche di appassionato e originale pedagogista, Alberto Manzi fu contemporaneo di don Lorenzo Milani e di Mario Lodi e con costoro condivise l’idea di una scuola aperta soprattutto agli ultimi, luogo innanzi tutto di formazione delle coscienze e dello spirito critico.

Per informazioni sul bando: http://www.centroalbertomanzi.it/ centromanzi@regione.emilia-romagna.it


50 anni fa una buona idea. oggi l'inferno.
tramite la TV si è insegnato a un milione di italiani a leggere e scrivere..
..oggi i nipoti di quegli stessi italiani, usciti in ciabatte fatte con gli spaghi dalla II Guerra Mondiale, non hanno più cervello.
però hanno FB e 3 cellulari, con le Appl©, vuoi mettere?!

la TV è entrata come un cavallo di troia nelle nostre case, e quindi vite, e ora fa da lavatrice ai nostri pensieri.
appena le si è affiancato un "derivato", internet, beh.. stessa fine.

occorrerebbe una nuova serie di insegnamenti broadcasting, alla Auriti, con tanto di telefonate in diretta nazionale..

"ora io ho chiuso la comunicazione, poi richiama, se vuole.."
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