COS'E' LA TAV ??

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sandropascucci
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COS'E' LA TAV ??

Messaggioda sandropascucci » 4 mar 2012, 10:18

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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda kasiacolagrossi » 4 mar 2012, 14:26

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me lo dica Lei...
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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda sandropascucci » 4 mar 2012, 22:37

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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda MauroB » 12 lug 2012, 22:35

>
>
Tav, retrofront della Francia: "No alla Torino-Lione"

Il ministro del bilancio parla di un possibile stop alla linea dell'alta velocità. Ma il governo frena: "Non trarre conclusioni affrettate"
Andrea Cortellari- Gio, 12/07/2012 - 15:46

In Francia è caos sulla Tav. Parigi aveva annunciato, da qui al 2020, ben quattordici progetti legati alla mobilità, per un totale di 2000 chilometri di binari. A frapporsi però tra gli annunci ufficiali e la realizzazione della moltitudine di idee ci sono i finanziamenti, che mancano. Per realizzare quanto preventivato il governo di Hollande avrebbe bisogno di 260 miliardi di euro.

Oggi il fulmine a ciel sereno: "Il governo non potrà che dover rinunciare a qualche opzione", ha detto il ministro del bilancio, Jerome Cahuzac, dando di fatto lo stop alla tabella di marcia che fino a maggio aveva continuato a ribadire l'ex presidente Nicolas Sarkozy. Tanto che oggi Le Figaro parla di ben dieci progetti a rischio depennamento. Tra questi ci sarebbero anche la linea Nizza-Marsiglia, la Rennes-Brest e il progetto che più interessa all'Italia, la linea che dovrebbe unire Torino e Lione, dal costo di 12 miliardi di euro. Poi nel pomeriggio Parigi corregge la rotta: "Progetto dell’alta velocità Torino-Lione non bisogna trarre conclusioni affrettate"

Entro la fine dell'anno verrà istituita una commissione parlamentare che permetterà di valutare caso per caso la necessità e l'opportunità delle grandi opere in cantiere. E di stabilire le priorità di realizzazione. Unica certezza, per ora, le linee Tours-Bordeaux e Metz-Nancy, per cui è stato firmato un contratto, la linea Le Mans-Rennes e la circonvallazione tra Nimes e Montpellier.

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/ta ... lione.html

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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda enricogrosso » 26 lug 2012, 16:48

Intervista ai curatori del sito www.notav.info che dall'inizio del movimento NOTAV raccoglie notizie, opinioni, idee contro un'opera che sta per devastare la Val di Susa (TO). Una esperienza di comunicazione partecipata e dal basso che ha saputo ribaltare la criminalizzazione del movimento tentata dai media Mainstream, "Repubblica" in testa.

http://www.libera.tv/videos/1576/infono ... -susa.html
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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda enricogrosso » 26 lug 2012, 17:01

Se qualcuno, non piemontese, volesse ulteriori info per capire da dove parte la questione ecco a voi uno spunto :

Viaggio attraverso le pagine del libro “ Corruzione ad Alta Velocità “, scritto da
Ferdinando Imposimato, Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato.
( Articoli che dal 2 di febbraio 2002 si sono succeduti sulle pagine de "Il nostro GIORNALE", settimanale a diffusione locale nel Basso Piemonte (prov.di Alessandria) molto noto e seguito. Ed inoltre molto sensibile al problema "Alta Velocità" in Italia, su cui nella seconda metà dello scorso anno ha pubblicato una serie di articoli-inchiesta a firma "Giampiero Carbone", suo Capo Redattore ).
In ordine di pubblicazione:

1 - Terzo Valico: un governo stranamente silenzioso - 02 febbraio 2002
Per chi si pone alcune domande sull'Alta Velocità con questo articolo iniziamo un viaggio attraverso le pagine del libro "Corruzione ad Alta Velocità", scritto da Ferdinando Imposimato, Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato.

2 - Il patto scellerato tra camorra e istituzioni - 09 febbraio 2002 La seconda puntata del servizio tratto dal libro "Corruzione ad Alta Velocità"
LE TRE FASI DELLA TRUFFA - IL RUOLO DELLA CAMORRA - "NULLA E' STATO FATTO".

3 - Tutti i maggiori partiti si sono divisi la torta dell’Alta Velocità - 16 febbraio 2002
Proseguiamo a illustrarvi le pagine più interessanti del libro "Corruzione ad Alta Velocità" di F. Imposimato
INDAGINI PATRIMONIALI DELLA POLIZIA - GLI INTERVENTI DI IRI, ENI E FIAT - LA "SPARTIZIONE DELLATORTA".

4 - Alta Velocità: chi controlla è anche il "controllato" - 23 febbraio 2002
Continua il viaggio attraverso le pagine del libro di Imposimato sulla più grande truffa italiana .

5 - Alta Velocità: da Cosa Nostra alla Camorra napoletana - 02 marzo 2002
Dalle pagine del libro di Imposimato, "Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile", un percorso veramente inquietante. Il primo rapporto è datato 30 settembre 1995 - Ferruzzi-Mafia: ne parlò anche il pentito Messina - La "longa mano" dei partiti "insospettabili" ...( segue )

6 - I convegni di Necci e l'imbarazzo di Prodi - 16 marzo 2002
Il libro di Ferdinando Imposimato riserva ancora altre sorprese sullo scandalo del super treno
"Necci pensava a 300mila miliardi" - Sciacallaggio mediatico.

7 - Pierfrancesco Pacini Battaglia, l'uomo-tangente dell'Alta Velocità - 06 aprile 2002
Nella seconda metà del 1996, la magistratura di La Spezia, indagando su ben altre faccende, in apparenza per niente
collegate con l'Alta Velocità, si imbatte in un personaggio piuttosto noto ai cronisti di Mani Pulite, Pierfrancesco Pacini Battaglia.
"Gestione occulta delle società a capitale pubblico" - "Parole pesanti come macigni" - "Pesci piccoli da sacrificare".

8 - Alta Velocità: inchieste affossate e persone oneste - 04 maggio 2002
Ferdinando Imposimato, ex magistrato ed ex deputato del Pds, autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità " del quale stiamo proponendo le parti salienti, si domanda come sia stato possibile che un personaggio come Pierfrancesco Pacini Battaglia sia potuto passare sotto le forche caudine dei magistrati milanesi Di Pietro e Colombo sin dal 1993 nell'inchiesta Enimont senza che costoro, dopo averlo interrogato, non ne abbiano tratto nulla di interessante.
"Un 'affaire' iniziato nel 1993" - "Il memoriale di Portaluri" - "140.000 miliardi di costi sino ad oggi" ... ( segue )

9 - Si conclude il lungo viaggio tra le pagine del libro dell'ex giudice ed ex senatore sullo scandalo della Grande Opera "Corruzione ad Alta Velocità": le conclusioni di Imposimato - 11 maggio 2002
Ferdinando Imposimato conclude il suo libro "Corruzione ad Alta Velocità" con alcune riflessioni che rispecchiano la sua visione della situazione politica italiana.
" L'ALLEANZA TRA CETO POLITICO E GRANDI IMPRESE" - " LE OLIGARCHIE FINANZIARIE SONO DIVENTATE ARBITRE DEL SISTEMA"
____________________________________________________
Lo scandalo dell'Alta Velocità, ormai decennale, è praticamente passato in silenzio in tutti questi anni.
Come ha detto lo stesso Imposimato, essendo i potentati economici proprietari dei mass media (vedi Fiat e "La Stampa"), l'informazione in proposito è stata assolutamente assente.
Noi, pubblicando in queste nove puntate l'opera dell'ex giudice, abbiamo voluto dare un nostro piccolo contributo alla creazione di una coscienza critica nei nostri lettori. Per il resto, invitiamo chi ci segue ad acquistare il libro edito dalla Koinè - nuove edizioni a circa 15 euro. Ne potrete certamente sapere di più.
Giampiero Carbone
Il nostro GIORNALE
Settimanale Indipendente del Basso Piemonte
Direttore Responsabile: Gino Fortunato - Redazione: Gavi - Via Roma, 22 Tel. 0143.643885 Fax 0143.643927 -
E-mail: ilnostrogiornale@nostrogiornale.it - Sito web: http://www.nostrogiornale.it
11 MAGGIO 2002 ANNO IX - N. 18 - Euro 0,90
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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda enricogrosso » 26 lug 2012, 17:10

Per chi si pone alcune domande sull’Alta Velocità

(PRIMA PUNTATA) Da “Il nostro GIORNALE” anno IX n.4 del 02 febbraio 2002 - pag. 23

Terzo Valico: un governo stranamente silenzioso di Giampiero Carbone
Con questo articolo iniziamo un viaggio attraverso le pagine del libro “Corruzione ad Alta Velocità”, scritto da Ferdinando Imposimato, Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato. Si tratta di un’opera di quelle che hanno avuto poca diffusione tra il grande pubblico, un po’ perché tratta un tema che alcuni potrebbero definire troppo “impegnato” (meglio pensare alla Carrà che torna in tv), un po’ perché, molto probabilmente, qualcun altro ha fatto in modo che non fosse troppo presente nelle librerie (alcuni mesi fa abbiamo segnalato il caso di una libreria genovese i cui titolari sono stati velatamente costretti a togliere il libro dalla vetrina).
E’ la cronaca di un grande scandalo, quello dell’Alta Velocità, un investimento di 140.000 miliardi che avrebbe dovuto rendere più efficiente il sistema ferroviario italiano ma che si è rivelato una torta con la quale si sono abbuffati (e si stanno abbuffando tutt’oggi) imprenditori pubblici e privati, politici e camorristi.
Gli autori del libro hanno parlato di “assalto alla diligenza”, con svuotamento “delle casse che trasportava”.
Lo scandalo è stato svelato dall’azione dei magistrati e che, nella società civile, si batte per una gestione trasparente della cosa pubblica. Imposimato, dopo aver letto un articolo apparso sul quotidiano “Il Mattino” nel novembre del 1994, nel quale si paventava l’ipotesi di migliaia di miliardi volatilizzati intorno ai lavori
per l’Alta Velocità, in qualità di senatore (eletto come indipendente nelle liste del Pci-Pds) decide di presentare un’interrogazione parlamentare nella quale chiede conto di quest’ipotesi.
L’ex giudice istruttore di numerosi processi che hanno riguardato le pagine più oscure della storia repubblicana (caso Moro, attentato al Papa, caso Sindona oltre a numerosi processi di mafia), l’8 novembre 1994 prende carta e penna e rivolge, da solo, un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio (allora come oggi, l’ex piduista Silvio Berlusconi) e ai Ministri dei Lavori Pubblici, dell’Interno e della Difesa, ai quali fa presente la possibile penetrazione della criminalità organizzata nelle opere pubbliche relative alla viabilità e ai trasporti in via di realizzazione in tre regioni: Campania, Lazio e Toscana.
Nel documento, Imposimato solleva l’ipotesi che la fornitura di calcestruzzo fosse ormai finita nelle mani della camorra napoletana, in particolare in imprese facenti capo a Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, e Carmine Alfieri e fa il nome di un’impresa sospetta, la Icla. Trascorre un mese e l’interrogazione non ottiene risposta.
Il 16 dicembre, l’ex giudice istruttore torna alla carica con un’altra interrogazione parlamentare, questa volta sottoscritta da altri 13 parlamentari, tutti del gruppo parlamentare Pds-progressisti federativi tranne due leghisti del gruppo misto. Questa volta viene evidenziata, oltre alla presenza camorristica, anche la corruzione e
viene richiesto l’elenco dei consorzi e delle imprese che si sono aggiudicate i lavori per la
linea ferroviaria dell’Alta Velocità Roma - Napoli, e l’indicazione delle imprese subappaltatrici.
Ma anche in questo caso, dal governo non giunge alcuna risposta. E’ un silenzio che insospettisce il parlamentare, il quale ha dalla sua un piccolo vantaggio: è membro della Commissione Antimafia.
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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda enricogrosso » 26 lug 2012, 17:26

SECONDA PUNTATA

All’allora senatore Ferdinando Imposimato, la presidente della Commissione parlamentare antimafia, l’onorevole Tiziana Parenti di Forza Italia, ex membro del pool di magistrati di Mani Pulite, affida una relazione sulla criminalità organizzata della Campania. E in questa relazione Imposimato inserisce quanto ha potuto conoscere dai documenti richiesti alla procura di Napoli sui lavori per l’Alta Velocità in quella regione.
LE TRE FASI DELLA TRUFFA
Il meccanismo dell’imbroglio scoperto dal deputato del Pds si articola in tre fasi.
La prima riguarda la scelta delle società concessionarie, che avviene a trattativa privata. Queste società fungono da semplici intermediarie e non hanno alcuna struttura tecnologica e nessun operaio.
La seconda fase vede le concessionarie appaltare i lavori ad imprese anch’esse prive di organizzazioni cantieristiche, le quali accettano il ribasso apparente del 10% ma, in aggiunta al questo ribasso, accettano di pagare un altro 25% sotto banco. Questa enorme somma in nero viene distribuita per tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori e ai faccendieri.
La terza fase è quella dei subappalti, dove, secondo gli autori del libro, emerge il rapporto illecito tra imprenditoria, politici e burocrati corrotti ai quali va aggiunta la camorra locale. Il subappalto dei lavori è aggiudicato a trattativa privata, eccedendo il limite del 40%, che secondo una legge del 1990 andrebbe assegnato con gara d’appalto. Questa quota finisce sempre alle imprese della camorra, le quali, a loro volta,
subappaltano ad altre imprese che lavorano realmente, alle quali va un prezzo che è il 10% di quello iniziale.
Quindi, di 10.000 miliardi di lire iniziali, 9.000 finiscono in tangenti a politici camorristi e 1.000 servono a pagare le imprese che lavorano realmente, dopo una lunga catena di subappalti.
IL RUOLO DELLA CAMORRA
Che ruolo ha la camorra in tutta questa trafila? Garantire l’ordine nei cantieri e pagare le mazzette con lo storno dei fondi neri (ecco a cosa serve legalizzare il falso in bilancio; ndr).
In Campania dunque, la camorra organizzata diventa il punto di riferimento per tutte le ditte dell’Italia Settentrionale, alle quali vengono garantiti cantieri sicuri dall’aggressione della malavita.
Da qui alla corruzione politica ed amministrativa e al finanziamento illecito dei partiti, il passo è breve.
Un indizio che permette al senatore della sinistra di accorgersi che nell’affare sono coinvolti anche esponenti del potere politico, economico e giudiziario è il fatto che, durante le prime fasi di questa sua battaglia, Imposimato si trova di fronte all’indifferenza di quasi tutti i suoi compagni di partito, a cominciare dal deputato Antonio Bargone di Brindisi, uomo vicino all’allora segretario del Pds Massimo D’Alema.
Il 27 luglio 1995, Imposimato illustra davanti alla Commissione antimafia la proposta di relazione da lui preparata sulla situazione della criminalità organizzata in Campania, che contiene un primo accenno alle infiltrazioni mafiose nell’Alta Velocità:
“Esistono fondati motivi per ritenere che dalla fine del 1994 sia iniziata un’azione di penetrazione della camorra nei lavori delle linee ferroviarie dell’Alta Velocità almeno per la tratta Roma Napoli”.
E il relatore ha dalla sua alcuni elementi documentali non irrilevanti, come l’allarme lanciato dal capo della polizia, da Altero Matteoli, anche allora come oggi ministro dell’Ambiente nel governo Berlusconi, che denuncia pubblicamente i rischi paventati da Imposimato sull’infiltrazione camorristica nell’Alta Velocità, persino per quanto riguarda le regioni settentrionali; infine, il Gico di Napoli, reparto della guardia di finanza che ha
notato il frequente cambio dell’oggetto societario, della ragione sociale e del tipo di società da parte di alcune imprese campane allo scopo di impedirne l’identificazione.
“NULLA E’ STATO FATTO”
Di fronte a queste denuncie, Imposimato fa notare che nulla è stato fatto. Inoltre, la camorra avrebbe conquistato il monopolio della vendita del calcestruzzo e ha dilatato al massimo i prezzi, oltre quelli di mercato.
E di fronte a questa situazione, né la Tav, né il garante nominato da Lorenzo Necci (amministratore delegato delle FS), né tanto meno il ministero dei Trasporti hanno mai mosso un dito.
Nella relazione, Imposimato fa il nome di due società note alla Commissione antimafia delle passate legislature: la Icla, messa sotto accusa dalla Commissione presieduta dall’allora senatore Oscar Luigi Scalfaro per la ricostruzione dell’Irpinia e della Basilicata nel dopo terremoto, e la Condotte, il cui presidente Mario De Sena, ex comandante dei carabinieri, è finito in manette per i suoi legami con il clan camorristico degli Alfieri.
Imposimato si chiede come e chi abbia scelto proprio queste due società per l’esecuzione dei lavori in una zona come questa. Il senatore del Pds arriva ad affermare che, a suo avviso, l’infiltrazione delle organizzazioni camorristiche non avviene più in seguito ad una guerra tra bande criminali per l’aggiudicazione degli appalti ma attraverso un accordo fra i rappresentanti politici e le imprese della camorra, che non si limitano più a chiedere tangenti e svolgere attività di estorsione, ma offrono in cambio la protezione del cantiere accettando l’esecuzione di opere minori.
In pratica, ricche e forti imprese vengono a patti con i criminali e la camorra controlla una parte del potere politico-istituzionale attraverso un patto scellerato che vede lo scambio tra denaro pubblico, ordine sindacale, tangenti e consenso sindacale.
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Re: COS'E' LA TAV ??

Messaggioda enricogrosso » 26 lug 2012, 17:30

QUI potete trovare il pdf con le 7 puntate mancanti, se volete approfondire:

http://www.notavtorino.org/documenti/Si ... simato.pdf
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Messaggioda ivanopino » 26 lug 2012, 20:54

Questo è uno studio di Domenico Olivo, in cui si spiega la diseconomicità della realizzazione della TAV. Il documento è in inglese.
Attualmente lo stesso sta preparando una tesi universitaria sul signoraggio presso l'Università di Economia ad Anversa (Belgio).
Allegati
Torino-Lione (final).pdf
(1.55 MiB) Scaricato 55 volte
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