Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali

..quello che ti passa per la testa. Ma sempre in ottica "sociale".
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Valerio Raiola

Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali

Messaggioda Valerio Raiola » 6 feb 2011, 17:37

Mi è arrivata questa mail:

!
Oggetto: Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali .....ma io ho un
Sogno....

Con preghiera di partecipazione e massima diffusione.
Grazie.
Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa,
stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo di
prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute
molto gravi. Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà
più possibile. Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno
praticamente illegali nell'Unione Europea. Diventerà infatti
operativa
la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products
(THMPD). Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non
sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa
e
costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari
requisiti, fra cui:
- Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno
della EU
- I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
- I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di
minerali e vitamineUE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le
metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011
SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI
ALIMENTARI.
SARANNO PROIBITI : Tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE
TERAPEUTICHE ALTERNATIVE
SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie
naturali
SARA' PROIBITA: Già da quest'estate sarà proibita LA VENDITA DI
LIBRI
riguardanti TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.
C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro
la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERA SCELTA TERAPEUTICA:
http://gaia-health.com/articles301/000315-italian.shtml
http://www.gaiacichiama.it/2010/09/30/l ... aceutica-s
egna-
una-grossa-vittoria-le-erbe-medicinali-spariranno-dall%E2%80%99unione-
europea/

Sull'operato di Big Pharma, leggete anche:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10 ... a-7761955/
Per un ulteriore approfondimento, questo è il link al sito di ANH:
http://www.anh-europe.org/

Ma io ho un sogno….


Potrà mai esserci un giorno un Magistrato così coraggioso da ridare
alla
Giurisprudenza il senso più profondo della Giustizia?

Qualcuno avrà mai il coraggio di riscoprire da capo il modo
di
amministrare in Democrazia (Demou Kratos = Potere del Popolo), la

“Cosa
Pubblica” (Res Publica), e che sta alla base dell’Antico
Diritto?

Di quell’Antico Diritto nato oltre TreMila anni fa in un
insignificante villaggio di pastori, posto a guardia di un
insignificante guado, di un insignificante fiume, dalle acque
lente e
limacciose, sempre asciutto d’estate, passaggio obbligato per la
transumanza di pecore e di capre.

Un piccolo, insignificante villaggio, abitato però da gente fiera e
indomita.

Gente strana, che era giunta ad affermare l’incredibile e strana idea
che….”
NESSUNO DI LORO DOVEVA OBBEDIENZA A NESSUNO, TRANNE CHE ALLE
LORO
DURE LEGGI: LEGGI CHE ESSI STESSI SI ERANO DATI, LEGGI CHE
ESSI
STESSI AVEVANO SCELTO E VOTATO. LEGGI DURE, DI FRONTE ALLE QUALI
ERANO
TUTTI UGUALI: DAL PIÙ POVERO AL PIÙ RICCO.”

Il rispetto per le loro sacre Leggi era così forte, che Essi le
utilizzarono persino in guerra, inventando così per primi la
disciplina
militare, e creando così dal nulla un esercito di uomini liberi che
avrebbe fatto storia nei Millecinquecento anni successivi.

La loro forza militare durò così a lungo perché la difesa delle loro
libertà individuali, delle loro Leggi ideali, valeva più della
loro
stessa vita e persino di quella del loro piccolo villaggio di

pastori.

Forse per questo non persero mai una guerra.

Scomparvero dalla Storia soltanto quando cessarono di
amministrare
le
loro sacre Leggi con Giustizia, Onore e Rispetto verso il
Cittadino,
delegando invece ad un Imperatore le loro libertà individuali.

Nessuno sa quando nacque quel villaggio che avrebbe cambiato la

Storia del mondo.

Non si sa nemmeno quale fu il loro nome originario.
Alcuni studiosi affermano che furono i Greci dell’Italia del
Sud a
dare loro il nome di “Ronnùmes”, o Rommùnes”, perché nessuno
riusciva
a sottometterli.
“Rommùnes” deriverebbe infatti dalla parola greca “ROME”, e vorrebbe
dire
“I Forti”, “I Coraggiosi”, “Coloro che sono potenti con le armi”.
E con il nome di “Rommùnes”, furono poi indicati anche dalle altre
tribù
italiche, perché quel nome incuteva paura e rispetto.

Erano uomini liberi, e il loro senso di Giustizia contrastava con l’
arroganza e la barbarie dei popoli vicini, privi di quello strano
senso
di….”ASSOLUTA E TOTALE EGUAGLIANZA DI TUTTI DAVANTI ALLA LEGGE”.

Nella “Città quadrata dei Rommùni”, anche il più povero di
tutti
aveva il diritto di chiamare a giudizio il più potente della
collettività, se quest’ultimo era accusato di aver violato le
loro
sacre Leggi.
I cittadini avrebbero quindi giudicato, in assemblea pubblica,
alla
luce del sole, senza complicità e accordi sottobanco, la
condizione
dell’accusato e dell’accusante, entrambi posti sullo stesso piano di
giudizio,
ponendo fin dall’inizio, però, la Presunzione d’Innocenza
dell’accusato, e
facendo controllare la veridicità delle Prove.
Tutto questo oltre TreMila anni fa.

Strano popolo, quello dei Rommùni.

Pare che l’antico villaggio quadrato di questi pastori di pecore l’
abbiano
finalmente ritrovato, pochi anni fa.
Era proprio in vista di ciò che una volta era stato un
insignificante guado di un insignificante fiume, dalle acque lente e
limacciose, sempre asciutto d’estate, passaggio obbligato per la
transumanza di pecore e di capre.
Si trova in Italia, poco più a sud della terra degli Etruschi,
un
po’ più a ovest della terra dei Sabini, e un po’ più a nord
della
terra dei Sanniti.

E’ di là del Tevere, su ciò che resta di un vecchio colle,
circondato
dai
resti antichissimi di povere palizzate di legno e, forse per questo,
chiamato
fin dall’antichità “Palatinum”.

---------------

Mi hanno detto che sono ritornati.

Essi vivono nei cuori e nelle menti di tanti uomini e di
tante
donne che, ancora oggi, cercano nei nostri tribunali di
dimostrare
che la Legge Antica non è morta, così come lo disse, al
Crepuscolo
di
quella Repubblica, un vecchio senatore ad un tale, di nome
Catilina:
…Quo usque tandem, abutere patientia nostra ?

In quella frase, sepolta da DueMila anni, riposa tutto lo
spirito
di
una Civiltà che forse non abbiamo ancora perduto.
Perché queste stesse parole, forse, saranno di nuovo ripetute, nelle

aule
dei nostri tribunali.

Dott. Giuseppe Nacci


Tratto dal libro on-line "Mille Piante per guarire dal Cancro
senza CHEMIO

LIBERAMENTE e GRATUITAmente SCARICABILE DA INTERNET

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